ù

Subject: AU (tutti umani)
Warnings for:
giochi sessuali .
Rating: NC17
Genere: Romance.
Lunghezza: 4 capitoli
Summary: Buffy viene fermata per eccesso di velocità sulla strada per L.A. . Lei e il poliziotto hanno un’immediata chimica…
Link dove trovare la ff in originale: http://www.still-believe.org/paganbaby/panther.html

 

Capitolo 1

La diciottenne Buffy Summers guidava spedita lungo la strada verso LA.
Era uno splendente e soleggiato Venerdì pomeriggio. La sua Corvette rossa lucida decappottabile sfrecciava lungo la via. La cappotta era abbassata, il vento le scompigliava i lunghi capelli biondi.
Buffy cantava assieme alla radio. Andava a LA per passare qualche giorno con suo padre Hank. Non lo vedeva più molto da quando i suoi genitori avevano divorziato tre anni prima. Ovviamente lei aveva colto al volo l’occasione di passare qualche giorno con suo padre dal momento in cui l’aveva chiamata una settimana prima.
Anche se non aveva visto suo padre per un po’, a lui era sempre piaciuto viziarla. La sua Corvette era un regalo di diploma. Buffy aveva accumulato una serie di multe per eccessiva velocità da quando aveva la macchina. La velocità era una fissa per lei. Era come se quella macchina non potesse andare lenta (Lucy, l’aveva chiamata). Buffy amava aprire Lucy sull’autostrada, sentire il vento fra i capelli.
Smise brutalmente di cantare quando sentì le sirene. Guardò lo specchietto retrovisore. Una moto della polizia la seguiva.
“Oh merda! Oh noooo! No no no no nooo! Non posso prenderne ancora un altro!” si lamentò lei.
Ruggendo, rallentò, cercò un posto in cui fermarsi e accostò la macchina. Guardò di nuovo lo specchietto. Era un uomo… magari poteva usare un po della sua femminilità per evitare la multa. Ma con la fortuna che aveva probabilmente era gay.
Si aggiustò comunque il vestito: meglio essere sicuri che si vedesse più roba possibile. E meglio aggiungere anche lucida labbra. Ora era pronta a foggiare unop del vecchio charm dei Summers.
Il poliziotto arrivò alla porta.
Buffy alzò lo sguardo, sorridendo “Buon pomeriggio ufficiale. Ci sono problemi?” disse
“Salve signorina” il modo in cui disse la parola ‘signorina’ le fece capire che era britannico. Buffy sorrise di più “Stava andando 15 km/h oltre il limite”
“Oh davvero? Non ne avevo idea!” si mise una mano sul petto per simulare lo shock “Queste macchine ti sfuggono veramente di mano se non ci stai attento, no? L’ho presa poco fa, immagino di non esserci ancora abituata, ufficiale…” lesse la sua targhetta “ ufficiale Giles”
Buffy aveva sempre avuto una speciale attrazione per gli uomini in uniforme. E questo aveva anche l’accento inglese…
Il poliziotto si slacciò il casco “Fornisca patente e libretto, prego” disse rigido
“Oh… ok, certo” Buffy prese la patente e il libretto della macchina e glieli porse.
Le labbra di lui sembravano così morbide…ma lui non sembrava impressionato dal suo vestito o da lei in generale. Il piano non stava funzionando. In compenso si stava eccitando lei.
“Vado a inserire le informazioni nel computer. Stia seduta” tornò alla moto
Buffy gli fissò il sedere dallo specchietto laterale mentre si allontanava. Si schioccò le labbra. Si sentì leggermente colpevole. Tecnicamente lei aveva un ragazzo. Angel O’Connor. Ma le cose erano troppo statiche negli ultimi mesi. Angel non aveva più tempo per lei, era impegnato con il college. E il sesso? Faceva pena. Angel finiva prima ancora di iniziare. Forse era tempo di espandere I propri orizionti.L’ufficiale tornò alla macchina e le ridiede la patente e il libretto, senza il proprio elmetto. Aveva capelli biondo platino, che su di lui stavano incredibilmente bene.
“Deve farmi una multa?” chiese discretamente. Poi abbassò involontariamente gli occhi verso il cavallo dei suoi pantaloni. Le uscirono gli occhi dalle orbite prima che potesse controllare la propria reazione.
L’ufficiale Giles si tolse gli occhiali e sorrise. Buffy perse un colpo al cuore. Aveva degli occhi blu fantastici. E quel sorriso, wow, e gli zigomi.
“Ha infranto il limite di velocità, Signorina Summers, Mi dispiace io--“
“Oh lei non DEVE vero?” disse lei mettendo il braccio sulla portiera della macchina “Non potrebbe semplicemente farmi un serio avvertimento? Prometto che non lo rifarò….”
Era bello, era sexy e in quell’uniforme stava fottutamente bene.
Lui la fissò “Non lo rifarà, eh?”
“Croce sul cuore” Buffy si fece indietro e si disegnò col pollice una croce sul cuore che le abbassò la scollatura
“Forse potrei lasciarla andare, solo per questa volta…”
“Oh! Oh, grazie! Lei è così dolce!”
Sorrise di nuovo “Si beh. Dolce. Proprio io. Torni sulla sua strada, signorina. E faccia una guida sicura”
Prima che Buffy potesse aggiungere altro, lui tornò alla moto. Lei si morse il labbro, prima di poter pensare cosa fare lui era già ripartito.
“Dannazione!” disse lei, poi scosse la testa “Che stupida sono” rise
Continuò il viaggio verso LA.

- - - La fermata, dal suo punto di vista - - -

William “Spike” Giles stava controllando il suo solito pezzo di autostrada. Gli piaceva vivere in California. Si era trasferito diversi anni prima con suo padre da Londra. Le spiagge, il sole, le ragazze…
Stava ascoltando la radio quando una macchina rossa lo superò.
“Devo andare” disse alla radio “Un eccesso di velocità”
Avviò la moto e seguì la macchina. Attivò le sirene e le luci indicando al guidatore di accostare.
Quando la donna (come interpretò dalla lunghezza dei capelli) si fermò, smontò dalla moto e andò verso di lei. Questi ragazzini ricchi erano odiosi, pensavano di possedere la strada nelle loro macchine comprate da papà. Il suo lavoro non avrebbe potuto permettergli di prendere una macchina come quella neanche in cento anni.
Spike andò alla macchina e la guardò. E gli si mozzò il fiato in gola. Era calda come l’inferno! Il suo vestito bianco le lasciava intravedere il seno perfetto e le cosce. Doveva essersi alzato per il vento. Era amabile, con gli occhi verdi e una bocca splendida. Immaginò immediatamente come sarebbe stato avere quelle labbra attorno al suo… Dio! Che c’era di sbagliato in lui! Voleva già scoparsela!
Spike si scosse e riprese la sua postura, fortunatamente lei non si era accorta di niente. Gli sorrideva. Aveva detto qualcosa ma lui non l’aveva sentita. Probabilmente aveva chiesto cosa non andava. Si schiarì la gola.
“Buonpomeriggio signorina. Stava andando 15km/h oltre il limite”
“Oh davvero? Non ne avevo idea!” si mise una mano sul petto (come se non sapesse a che velocità andava) “Queste machine ti sfuggono dal controllo se non stai attento, no? L’ho presa poco fa, non ci sono ancora abituata, ufficiale…” guardò la targhetta “Ufficiale Giles”
‘Per l’inferno questa sta flirtando. Sbatte le ciglia come se mi stesse spogliando… Dio, perché deve sorridermi così? Maledettamente irresistibile…’
Si aprì il casco “Fornisca patente e libretto, per favore” disse in un modo che sperava suonasse autoritario.
“Oh…ok” gli diede quello che aveva chiesto
Spike notò che lei lo guardava.
”Vado a inserire le sue informazioni nel computer. Stia seduta” tornò alla moto prendendo finalmente fiato.
Chiamò il distretto, diede le sue informazioni. Sperò che non fosse ricercata, non voleva arrestarla. Però questo avrebbe significato metterle le manette, vederla contro il cofano della macchina, avere il suo sedere davanti a lui… di nuovo, Spike pensava al sesso.
Ma pareva che la signorina Buffy Anne Summers fosse pulita. E la Corvette era sua. Sospirò di sollievo. Si tolse il casco e sedette sulla moto. Stava diventando matto. Quella lo faeva sentire arrapato.
Spike prese un respire poi tornò alla piccolo Corvette rossa e alla sua autista bionda. Le ridiede la patente e il libretto.
“Deve farmi una multa?” chiese, guardando nella sua area bassa per una frazione di secondo e non riuscendo a trattenere la propria reazione.
‘Cazzo, mi guardava il pacco. Dio ti prego fa che non fossi…’ guardò in basso e sospirò di sollievo quando non vide un erezione. Solo un po più grande del normale.
Tolse gli occhiali e sorrise. Ebbe un imagine di lui che la scopava da dietro con I suoi splendidi capelli d’oro lunghi come voleva.
‘Devo smettere di pensarci! Ha diciotto anni, è a malapena legale! E l’ho appena vista. In un modo non esattamente romantico…’
Spike si spinse a fare il suo lavoro, a dispetto della sua attrazione intensa per lei.
“Stava infrangendo il limite di velocità, signorina. Mi dispiace io--“
“Oh, lei non DEVE vero?” disse mettento il braccio sulla portiere della macchina “Non può solo darmi un serio avvertimento? Prometto che non lo rifarò”
Dannazione, stava flirtando di nuovo. Come poteva farle una multa? Non poteva.
Spike la guardò un momento “Non lo farà, eh?”
“Croce sul cuore” si fece indietro e si disegnò una croce sul petto.
Spike deglutì forte mentre lo faceva. Le vide completamente il seno per una frazione di secondo. Voleva toglierle il vestito e scoparla nella macchina. I capezzoli di lei erano turgidi e battevano contro il vestito. Se solo le cose fossero diverse…l’avrebbe succhiata finchè lei non lo avesse implorato di smettere…
Di nuovo, si sforzò di non pensarci.
“Forse potrei non farle la multa, solo per questa volta…”
“Oh! Oh, grazie! Lei è così dolce!” disse eccitata
Per vederla sorridere così… Dio.
Spike sorrise di nuovo “Si, beh. Dolce. Proprio io. Torni sulla sua strada, signorina. E faccia una guida sicura”
Se ne andò in fretta. Stava diventando duro e non voleva che lei lo vedesse. Lui piaceva a quella ragazza o stava solo cercando di non farsi fare la multa? Le donne lo facevano spesso. Rise per la sua stupidità. Si rimise il casco e ripartì. La superò andandosene, scosse la testa e rise del proprio comportamento. Cosa lo aveva portato su quella strada? Non è come se lui non avesse visto belle ragazze nel corso del tempo. Cos’aveva lei?
Doveva tornare a casa a farsi una lunga doccia fredda.


Capitolo 2

Buffy si era divertita con suo padre durante il weekend. Andarono a vedere un film, a cena fuori in alcuni ristoranti e avevano parlato molto.
Buffy gli aveva detto quanto le era mancato. Suo padre le aveva detto di quanto fosse stato occupato a lavoro, ma aveva promesso di passare più tempo con lei.
Tutto sommato era stato bello. I pensieri sull’ufficiale Giles non se n’erano mai andati. Aveva davvero perso un occasione…
Era domenica notte tardi. Buffy correva lungo l’autostrada deserta verso casa, verso Sunnydale. La madre l’aspettava prima di mattina, voleva portarla a fare shopping o qualcosa del genere. I genitori erano in competizione l’uno con l’altro, non importava quanto lei dicesse che amava entrambi. Ma se andava a fare shopping non avrebbe rifiutato!
Il suono di una sirena la interruppe.
“Noooo! Cazzo! Non ancora!” Buffy maledisse la sua sfortuna. Vide nello specchietto le luci dosse e blu e una moto. “Ma chi proteggono? Non c’è nessun altro in strada!!”
Un sorriso maligno le solcò le labbra. Era l’ufficiale Giles di nuovo? Ma non poteva essere. Non poteva essere così fortunata.
Si fermò e prese patente e libretto. Indossava un bel vestito rosso questa volta. Si assicurò di nuovo che fosse esposto qualcosa. Un po’ di flirt era contato l’ultima volta.
“Buona sera ufficiale. Cos’ho sbagliato?” chiese mentre il poliziotto andava da lei.
“Bene, bene…” lui tolse il casco e guardò attraverso il suo finestrino aperto “Se questa non è di nuovo la signorina Summers”
Buffy ebbe un colpo al cuore. Era lui!
“Oh--ciao!”
“E’ buffo trovarla di nuovo nelle stesse circostanze. Andava troppo forte, dopo avermi promesso di non rifarlo” Spike scosse la testa, sorridendo.
“I-io? Non me n’ero resa conto. Mi dispiace” tentò di andare oltre la propria lussuria. “Mi farà la multa questa volta, vero?”
“Temo di si” rispose pentendosene.
Buffy non era più preoccupata della multa ormai. Era completamente focalizzata sullo splendido poliziotto biondo. Se lo era fatto sfuggire una volta, non lo avrebbe rifatto. Erano soli sull’autostrada… decise di lasciar trasparire la sgualdrina che c’era in lei.
“Oh mio…” disse Buffy
“Qualcosa non va?” chiese Spike
“Che enorme manganello hai” disse guardando l’asta near sul suo fianco. Gli sorrise lasciva.
“Huh?” chiese Spike. Abbassò lo sguardo “Oh--uh--grazie?”
“Posso--toccarlo?” si morse il labbro.
Spike sussultò, cercando di non far reagire il proprio corpo a quello che lei stava facendo. La vide passarsi la lingua sulle labbra rosse. Ogni pensiero di legge o proprietà sparì dalla sua mente.
“Vuoi--- toccarlo?”
“Oh si” disse annuendo
Spike lo prese fuori e glielo porse. Buffy si allungò e serrò le dita attorno all’asta.
“Oooh, così liscio, lungo, rigido…” mugolò nella sua voce più sexy.
Il membro di Spike pulsava dolorosamente nei suoi pantaloni.
“E’ contro la legge fare proposte a un ufficiale della legge?” chiese Buffy
“Lo è se serve a tirarsi fuori dai guai… che proposta avevi in mente?”
Buffy tremava di lussuria. Il tono della sua voce…
“Dipende…” disse lei
“Da cosa?”
“Da se questo mi creerà guai o no”
Sorrise “Non ti creerà guai”
“Non mi importa della multa, puoi scriverla anche ora. Non è importante. Ho pensato a te questo weekend”
“Lo hai fatto?” chiese. Anche lui ci aveva pensato. Tanto.
“Uh-huh” si leccò le labbra
“Come hai pensato a me?”
“Ho pensato come sarebbe stato bello se mi avessi baciata l’altro giorno…”
“Oh?”
“Mmmm-hmmm”
“Ho fatto qualcos’altro?” arriccò la lingua dietro I denti.
“Ora ti dico, visto che sto per togliermi dal ruolo ufficiale, ti lascerò sfuggirmi ancora quest’ultima volta. Non voglio finire il mio turno con una multa” Buffy sorrise prillante “Ma, “continuò lui chinandosi di più verso il finestrino “Non pensare che questo non ti costi nulla”
“E sei io VOLESSI fare… qualcosa?” chiese lei. Avrebbe potuto chinarsi e baciarlo in questo momento…
E lui sorrise “C’è una fermata di emergenza fra qualche miglio. Andrò là. Se vuoi raggiungimi, se no è stato bello conoscerti. Spero di vederti lì”
Spike si chino e strofinò le labbra sulle sue, in un bacio appassionato. E poi se ne andò.
Buffy lo guardò superarla.
“Voglio veramente questo? Fare sesso con uno splendido polizziotto che nemmeno conosco?”
Buffy avviò la macchina
“Si che lo voglio”
________________________________________
Spike sedeva sulla sua moto alla fermata. Sarebbe venuta?
Era nervoso come l’inferno. Era una follia! Stava per fare sesso con una ragazza che nemmeno conosceva, sempre se si fosse presentata. C’erano un milione di ragioni per cui non avrebbe dovuto: il suo lavoro, la sua vita, e tanto altro…
Dove l’avrebbero fatto? In macchina? Non per terra, era troppo sporco.
Si alzò quando vide una corvette entrare nell’area. Gli battè così forte il cuore. Si sentiva come un pervertito, aveva 28 anni e lei 18, diplomata da poco. Ma, che Dio lo aiuti, la voleva. La voleva come non aveva voluto nessun altra donna.
Buffy parcheggià accanto a lui. Prese un respiro e scese dall’auto.
Per qualche momento si limitarono a guardarsi. Entrambi pensarono a quanto questo fosse folle.
“Sei venuta” disse sorpreso. Sorridendo in un modo incredibilmente sexy.
Buffy rise nervosamente “Umm… non ancora, ma spero di si. Diverse volte…” arrossì furiosamente al suo rischioso gioco di parole.
“Sei certa di volerlo fare?” chiese in tono lascivo, pochi centimetri li separavano.
“Si” sussurrò lei “Si, ne sono certa. Ti voglio”
“Così dolce…” disse alzando la sua mano sinistra e passando le nocche sul suo viso. Lei iniziò a tremare.
Spike iniziò a baciarla, la sua lingua le forzò le labbra.
Poi, le carezze gentili cambiarono. Buffy e Spike esplosero in azione. Le loro mani li afferrarono, Spike le mise un braccio intorno alla vita tenendola stretta contro il proprio corpo, portando la mano destra a stringerle i seni. Buffy portò le mani al suo petto sentendo i muscoli sotto la sua maglia, e portò la mano sinistra al suo sedere scolpito.
Gemettero l’uno nella bocca dell’altro. Spike la premette contro la Corvette mentre si baciavano. Buffy alzò la gamba sinistra, cercando di metterla sopra il suo fianco ma il cinturone glielo impediva. Buffy cercò di toglierlo. Spike allo stesso tempo raggiunse dietro il suo collo per slacciare il vestito. Voleva vederla.
Buffy gli tolse la cintura e slacciò i pantaloni. Spinse giù quelli e la biancheria, liberando il suo membro eretto. Spalancò gli occhi.
“Mio Dio….” Mugolò Buffy, con gli occhi spalancati. Non poteva aspettare per averlo dentro di se.
Lo prese alla base e lo strinse, facendolo gemere e fermarsi un momento. Con un basso ruggito mise le mani sotto il sedere di lei e l’alzò, premendola contro la portiera della macchina e scivolando con lei fino al cofano. La depositò lì. Buffy gemeva, persa nelle sensazioni.
Quando Spike le tolse le mutandine Buffy gridò “Si!! Scopami!”
Era come un animale che la divorava, Buffy non riuscva a controllarsi per le sue reazioni.
“Per cosa sta la W nel tuo cartellino? Voglio poterlo urlare”
”Spike” dise
Buffy corrugò la fronte “Spike non inizia per W…”
Lui rise “Spike è il mio soprannome. Mi piace essere chiamato così
“Oh cristo Spike non ti fermare!”
Spike iniziò a leccarla, voleva farla venire per lui e in breve ci riuscì.
“Spike ti voglio! Ho bisogno che mi scopi!” Spike alzò la testa e prese fuori u preservativo dal portafogli, ma Buffy lo fermò “Non ce n’è bisogno, prendo la pillola”
Spike esitò un momento. Ma il desiderio di scoparla era troppo forte, e si posizionò alla sua entrata. Le pres i fianchi ed entrò con un’unica enorme spinta. Buffy tremò per il piacere e il dolore insieme e lui senza lasciarle tempo per recuperare iniziò a spingere dentro di lei. Iniziò a succhiale un capezzolo completando una delle proprie fantasie.
Buffy era felice, questa era una vera scopata non come le altre. E la parte orale era stato un bonus che lei non si aspettava, il suo corpo si scosse in un altro orgasmo.
Spike sentì i muscoli interni di Buffy stringerlo. Era meravigliosa, così stretta e ricettiva. Era ancora meglio di come immaginava. Aveva bisogno di venire presto, e aumentò il ritmo ma voleva durare il più possibile. Passarono 5 minuti, poi 10, e dopo 15 non resistette più.
“Unnhaa! Buffy… vengo!” gemette Spike spillando dentro di lei e baciandola voracemente.
Dopo qualche minuto uscì da lei e lei si alzò. Lo guardò. Nessuno dei due sapeva cosa dire o cosa fare ora. Spike si rivestì, Buffy seguì il suo esempio. Una volta risistemati entrambi, si sorrisero timidamente,
“E’… è stato grandioso…” disse lei timida guardando la propria scarpa destra.
“Si, lo è stato… sei fantastica. Grazie… di tutto”disse lui.
“Tu… devi andare?” chiese Buffy “Potremmo… continuare questo da qualche altra parte?”
Spike alzò il sopracciglio sinistro, sorridendo.
“Non hai ancora finito con me, amore?”
Buffy rise “Mi piacerebbe… fare altre cose… se vuoi”
Spike aveva pensato di andare a casa… ma come poteva dirle di no?
“D’accordo, sono pronto per altro se vuoi…” andò da lei, le diede un bacio su una guancia.
Buffy inclinò la testa e lo baciò di nuovo. I loro fuochi interni iniziarono a riaccendersi, così Spike ruppe il bacio.
“C’è un motel qualche miglio più avanti sulla strada, si chiama ‘Luce Stellare’ possiamo prendere una stanza…”
“Va bene. Benissimo” sorrise lei
“Bene allora, andiamo” le disse andando alla moto.
Mentre si spostava, notò gli slip di lei rovinati a terra dove li aveva lanciati. Li prese e se li mise in tasca.
“Spero non ti dispiaccia” le disse
Buffy rise “A me non andrebbero comunque più bene, puoi tenerle se vuoi” la eccitava pensare che lui tenesse un souvenir. E con questo partirono.
Buffy lo guardò avviare la moto “Sono pazza, sono una puttana… ma dio, è stato fantastico!”
Per la prima volta mantenne il limite di velocità, non voleva che un altro poliziotto la fermasse impedendole di andare al motel.


Capitolo 3

Buffy fermò la macchina nel parcheggio del motel, guardando se c’era Spike. Per un secondo, sentì il cuore pesante- pensando che avesse cambiato idea. Poi lo vide e sorrise contenta.
Lui si avvicinò con un sorrise e Buffy uscì dalla macchina.
“Dov’è la tua moto?” gli domandò non vedendo la sua motocicletta.
“Lo parcheggiata dietro l’angolo” gesticolò lui “ Le persone potrebbero fare strani pensieri- e farebbero bene, ma è meglio che nessuno la veda…potrei finire nei guai”
“Sei ancora in servizio?”
“Ho finito il turno proprio quando ti ho fermato…Beh non avrei perso l’occasione di venire a letto con una donna fantastica come te”
“Oh” arrossì Buffy.
“Perché non prendi una stanza, luv? Ti aspetto qui. Hai bisogno che ti dia dei soldi?”
“No- ho i soldi…torno subito” disse entrando. Questa era veramente lei? Aveva fatto sesso sul cofano della sua macchina con un uomo che conosceva appena. Aveva scoperto il suo nome quando aveva le testa in mezzo alle sue gambe. Beh- non il suo nome, il suo soprannome. Ma si sentiva bene, si sentiva benissimo dopo averlo fatto. Ora stava per affittare una stanza in un motel per continuare la loro notte- non vedeva l’ora.
Spike sperò di non dare nell’occhio a chiunque passasse di là. Non avrebbe dovuto trovarsi lì. Non avrebbe dovuto scoparla per cominciare. Ma il suo corpo era in fiamme. La voleva. Anche se per una notte- voleva farla gridare in tutti i modi.
Buffy tornò con una chiave in mano. Sorrise felice- ed eccitata “Stanza 16” disse mentre si avviavano alla porta. Entrarono accendendo la luce.
La stanza era molto carina più di quanto si aspettasse. Un letto grande si trovava contro la parete, e di fronte a esso c’era un grande armadio con uno specchio. Nulla di eccitante o interessante. Ma non se ne curarono, erano già eccitati al massimo. La stanza non importava. Era solo un luogo dove potevano avere un po’ di pace e tranquillità.
Spike chiuse la porta “Sei sicura di volerlo fare? Se non te la senti-“
Buffy lo schiaccio contro la porta, attaccando la bocca alla sua.
“Voglio farlo- ti voglio” disse mentre cominciava a slacciargli la camicia “Voglio vedere il tuo corpo”
Spike l’alzò per le cose e Buffy gli appese la mani al collo, mentre lo fissava in quegli occhi blu magnifici. Lui la portò al letto lasciandola cadere e raggiungendola subito dopo. Poi si alzò sorridendogli.
Ghignò finendo di sbottonarsi la camicia, Buffy lo fissò toglierla e gettarla su una sedia mentre si sfilava anche la canottiera bianca. Spalancò gli occhi vedendo il suo torace- era meglio di quello che aveva immaginato. Era perfetto. Era persa ad ammirarlo quando lo vide mettere le mani sulla cintura.
Spike si tolse la cintura dove c’era attaccata la fontina con la pistola, appoggiandola sulla sedia. Andò di nuovo verso il letto e salì su di lei. Buffy rise e lo baciò. Lei si lamentò approfondendo il bacio e appoggiandogli le mani sul suo petto.
La mano destra di Spike le accarezzò la coscia esterna andandole ad accarezzare il sedere nudo, tirandola contro di lui.
“Aspetta- aspetta un secondo” lo fermò Buffy, spingendolo dolcemente.
“Cosa non va?” gli chiese Spike nervoso. Forse ci aveva ripensato.
“Mi- mi sento tanto stupida…ma devo chiamare mia madre” disse imbarazzata “Gli ho detto che sarei andata a casa. Non voglio che si preoccupi”
Spike sorrise baciandole la punta del naso “E’ premurosa da parte tua, pet”
Rotolò di lato e si sedette sul bordo del letto. Buffy afferrò il telefono e compose il numero di casa. Spike intanto si tolse gli stivali gettandoli per la stanza.
“Mamma, ciao, sono io” disse Buffy non distogliendo gli occhi da lui nemmeno per un secondo.
Spike ghignò vedendola seguire ogni suo movimento mentre si toglieva i pantaloni.
“Huh?” disse lei “Oh, um—si. Sono davvero stanca, vorrei passare la notte in motel. Ho trovato la stanza. Non sarò a casa fino a – Oh dio…” disse in un sussurrò quando Spike si tolse i pantaloni e la biancheria intima mettendoli sopra la sedia. Era enorme- di una lunghezza—
“Cosa?” chiese confusa “Oh, io- io ho battuto il piede vicino al comodino…sto bene. Si, ora vado mamma sono molto stanca” disse sbadigliando teatralmente.
Spike ghignò mettendo un piede sul letto, osservandola in attesa.
“Si, ti voglio bene anch’io- Ciao!”
Rimise a posto il telefono e si voltò a guardarlo leccandosi le labbra. Non sapeva deve guardare era tuttoooo magnifico.
“Hai un bellissimo corpo…” disse con ammirazione.
“Grazie, luv” sorrise con la lingua dietro i denti “Ora mostrami il tuo…voglio vederlo”
Buffy sorrise leggermente alzandosi. Si tolse il vestito e lo lanciò sul letto.
“Bello” disse Spike guardandola in tutta la sua gloriosa nudità.
“Stai qui a guardarmi tutta la notte- o farai qualcosa?” lo stuzzicò Buffy.
Spike la guardò di nuovo e sorrise “Oh, si che farò qualcosa…” Spike saltò con le ginocchia sul letto e l’afferrò per la vita “Farò così tante cose, che mi implorerai di fermarmi”
“Ancora non ci posso credere che sto per fare questo…” sospirò Buffy tra i baci.
“Vuoi fermarti?”
“No…è solo che non lo mai fatto prima…”
Gli occhi di Spike si spalancarono “Vuoi- vuoi dire che sei ver-vergi..”
Lei rise “NO! Non sono vergine, voglio dire l’abbiamo già fatto. Solo che non ho mai fatto sesso con un quasi estraneo-“
“Oh” rise Spike “Phew!” si passò una mano sulla fronte “Ero spaventato che avessi dato la tua prima volta a me sul cofano della macchina- non sarebbe stato giusto”
“Sei così dolce” disse Buffy mordicchiandogli il labbro inferiore “Avevo già avuto la mia prima esperienza- ma mi piace farlo con te…mi ecciti tanto”
“Anche tu” la baciò “Sei così dannatamente bella e sexy”
“Ti va di prendermi come- ufficiale?” domandò lei
“Stavo pensando di prenderti in quel modo…ti piacerebbe?”
“Oh si!” acconsentì Buffy inclinando la testa di lato per farsi baciare il collo. “Faresti meglio a perquisirmi” disse allegramente Buffy “Probabilmente ho nascosto un’arma”
“Si? E dove c’è l’hai?” rise Spike.
“Non te lo dico, lo devi scoprire…” poi si tolse dalle sue braccia “Beh? Non mi perquisisci?”
Spike sorrise. La piccola voleva giocare? Molto bene. Si alzò dal letto mettendosi di fronte a lei.
“In posizione” comandò.
Buffy si alzò, mettendo la mani sul muro e aprendo le gambe.
Spike andò verso la sedia dove c’erano i suoi vestiti e raccolse il manganello. Tornò verso di lei, e batté il manganello contro il palmo della mano. Buffy lo guardò da sopra la spalla rabbrividendo quando vide cosa aveva in mano.
“Ti ho detto che potevi girarti a guardarmi?” chiese con autorità Spike.
“N-no—mi dispiace” mormorò Buffy voltandosi di nuovo verso il muro.
“Ora, dove può una criminale, delinquente come te, nascondere un arma?” disse Spike toccando con la punta del manganello la schiena e il collo della ragazza, passandogliela sulla spina dorsale. Buffy si lamentò.
Spike pigiò il manganello tra le sue gambe mentre gli metteva le mani sulle spalle e le faceva scivolare sino al seno.
“Dimmi se vuoi che mi fermo” gli bisbigliò Spike all’orecchio dandogli un bacio molle, sul lobo.
Buffy accennò col capo. Era inebriante- poteva anche venire anche solo sentendolo parlare. Si bagnò pensando a come sarebbe stato farsi scopare sia dal manganello sia da lui.
“Non togliere la mani dal muro….fa l’amore con lui” disse in un bisbigliò.
La respirazione di Buffy aumentò. Spike pizzicò i capezzoli e rimosse subito le mani.
“Sembri il tipico- criminale” Spike prese il manganello e lo passò negli interni delle sue cosce. Poi lo portò sulle labbra, si indurì ancora di più quando lo vide bagnato dei suoi liquidi. Lo passò sulle labbra dividendole.
“UUHHH! Ohhhhh!” si lamentò Buffy.
Spike rimosse il manganello, facendola frignare. Si mise dritto per vederla meglio. Buffy lo guardò mentre lui si portava alla bocca il manganello leccando i suoi succhi.
“Mmmm—buono” si lamentò Spike “Leccalo” disse con autorità portandolo vicino alla sua bocca. Lei iniziò a leccarlo impazientemente su e giù continuando a tenere le mani sul muro. Assaggiarsi era strano, ma anche molto erotico. “ Eccola qui una brava ragazza” ingoiò lui mentre il suo pene arrivava al limite della sopportazione.
Voleva prenderla subito in quel momento. Ma lei voleva giocare- e avrebbero giocato.
Si schiarì la gola e si sistemò meglio dietro di lei “Penso di sapere dove stai nascondendo quell’arma” disse lasciandosi cadere sulle ginocchi appoggiando il manganello vicino. Poi iniziò a far correre le mani su e giù per le gambe. “Continua a tenere le mani sul muro” disse dividendogli ulteriormente le gambe.
Buffy gridò quando sentì la lingua sulla sua apertura. Aprì più che poté le gambe inarcandosi contro la sua bocca. Spike la mangiò con voracità furiosa, succhiando il liquido del suo orgasmo.
Buffy digrignò i denti facendo “Ahhhh” e “Ooooo”
Spike fece vagare la lingua sul suo corpo. Buffy spalancò gli occhi quando lo sentì toccare il suo buco mai ancora vergine. Gliel’avrebbe lasciato fare- se lui avesse voluto scoparle il sedere- non avrebbe rifiutato. Due delle sue dita pompavano nella sua femminilità mente con la bocca le mangiava il sedere. Buffy non aveva mai pensato di poter provare così tanto piacere.
“Ahhhhhllllaaa!” gridò Buffy, venendo sulle sue dita. La stimolazione e l’immagine di lui che la scopava usando il suo cazzo e scopava il suo culo con il manganello contemporaneamente, fu troppo.
Spike tornò di nuovo alla sua femminilità e mangiò tutta la sua venuta.
“Ohhhh- Oh Spike! OHH- per favore, scopami!”
Spike riprese il manganello e lo portò alle sue labbra, strofinandolo.
“Spike! Si- S-scopami con quello! Per favore!” gemette Buffy, alzandosi e abbassandosi sul manganello. Un’altra delle sue fantasie stava per diventare realtà.
Spike voleva farlo, ma aveva anche paura. Il suo pene era grande ma non come quello. Ma decide di accontentarla e lo spinse dentro.
Buffy ansimò e gridò. Il liscio, duro e lungo manganello era entrato facilmente. Spike iniziò a scoparla facendo dentro e fuori.
“TI sto facendo male?” le domandò
Lei scosse la testa “N- no- - Oh dio- Scopami- Oh sii! Più veloce!”
Spike iniziò a dare affondi lunghi e veloci mente con le dita giocava col suo clitoride.
“Più forte! OH SPIKE- OH- OH DIO- STO VENENDO!” gridò lei, stringendo i denti.
Spike tolse il manganello e seppellì di nuovo la lingua dentro di lei.
“HO BISOGNO DI TE!” ansimò Buffy “Ho bisogno del tuo cazzo!”
Spike si alzò su come un gatto e si posizionò dietro di lei. Guidò il suo pene nel suo canale e spinse forte.
“E’- bellissimo- oh dio- così buono! Ohhhh!” si lamentò Buffy.
Spike cominciò a spingere con spinte corte e lente. La sua bocca si chiuse ermeticamente sul suo collo.
Buffy continuò a spingere all’indietro il suo sedere, riuscendo a tenere le mani saldamente al muro. Gridò parole incomprensibili per molto tempo, mentre lui la scopava duramente.
“SISISI!! Ohhhh!!!” gridò.
Lui rallentò continuando a spingere piano e forte.
“Uhhhh!! Per favore, Spikee!!”
Spike lo tolse e la prese tra le braccia. Buffy ansimò gettandogli le braccia al collo. Lui camminò verso e letto e la lanciò sul materasso. Buffy rise appoggiandosi sui gomiti, aspettando di vedere cosa avrebbe fatto.
Spike strisciò su di lei baciandola appassionatamente, per poi strisciare con le labbra sino hai capezzoli e mordicchiarli.
“Spike! Ohhhh!” gemette aprendo le gambe per lui.
Poi prese il suo pene e lo portò alla sua apertura. Spike spinse di nuovo dentro di lei. Le prese le ginocchia alzandogliele e iniziò a spingere con colpi lenti e forti.
“Ahhh- Ahhh- Ahhh!” la voce di Buffy si alzò mentre alzava le braccia e allacciava le mani alla tastiera del letto.
Spike stava arrivando rapidamente all’orgasmo, fece scivolare la mano tra di loro e gli strofinò il clitoride mentre continuava a spingere.
Il corpo di Buffy si scosse, inarcò il collo le vene iniziarono a pulsare. Spalancò la bocca in un grosso ‘O’ mentre l’orgasmo la prendeva.
“SSSPIKE!! AUUUGGGHHH!! OH SI- OHHHH SIIIII!!” disse sgroppando sotto di lui.
Il membro di Spike pulsò “BUFFY!! Uhhnnnggaa!! Cristo!!” venne mentre il suo seme sparava dentro di lei.
Poi si lasciò andare contro di lei. Ansimarono riprendendo il respiro.
“Ohhh- oh Spike…” si lamentò Buffy accarezzandolo.
“Mmmm- Buffy- sei stupenda, piccola” le baciò dolcemente la spalla e rotolò via.
Buffy si appoggiò sul suo petto, con gli occhi semichiusi. Baciò e leccò dolcemente e i suoi capezzoli. Ruotò le anche salendo su di lui. Lui strofinò le mani sulla schiena e sul sedere. Si baciarono di nuovo.
“Dio, Buffy” gemette Buffy “Ti voglio ancora così tanto. Voglio scoparti ancora”
“E chi ti sta fermando?” chiese lei, spostando le anche e flettendo i muscoli vicino al suo pene.
Lui si chinò verso i suoi seni e li prese in bocca, succhiandoli selvaggiamente e leccandogli i capezzoli. Buffy chiuse gli occhi e passò le mani nei suoi capelli.
“Spike?”
“Hmmm?” non alzò la testa continuando a succhiarle i capezzoli.
“Posso- ammanettarti al letto?”
Spike si fermò e la guardò, sorridendo furbo. I suoi occhi si accesero “Ti piacerebbe?”
“Uh- huh…è una cosa…che avrei sempre voluto fare…”
Spike si riappoggiò contro la tastiera del letto, con un sorriso furbo.
“La manette sono nella mia cintura”
Buffy sorrise e saltò giù. Andò a pendere la cintura e le afferrò. Si ghignarono e lei posò le chiavi sul comodino.
“Stai attenta quando stringi, piccola” le disse Spike.
“Certo- starò attenta” tentò di normalizzare la respirazione. Quello che stavano per fare la stava inebriando e si avvicinò a lei.
Chiuse una manetta attorno a uno dei suoi polsi e poi alla tastiera del letto, e poi fece la stessa cosa con l’altro.
“Va bene?” chiese lei.
“Più che bene, luv. Su fammi quello che vuoi, adesso mi hai così cosa farai? Sei una criminale molto astuta” ghignò, portando la lingua dietro i denti.
“Oh vedrai” disse lei toccandogli le labbra con la punta del dito.
Spike aprì la bocca succhiandoglielo. Buffy si lamentò, facendo scivolare via il dito.
“Dopo questo gioco, voglio che mi scopi con il tuo manganello e il tuo cazzo allo stesso tempo”
Spike chiuse gli occhi lamentandosi contro il suo dito, succhiandolo forte. Buffy tolse il dito con un sorriso. Salì su di lui girandosi di spalle, mettendo il suo centro sul suo addome. Spike si lamentò alla sensazione del suo calore bagnato contro lo stomaco. Buffy si tese all’ingiù, chinando la testa per baciare le sue gambe. Il suo pene era eretto dal bisogno.
Rise scioccamente ‘Non ancora…’
Buffy strisciò sulle sue gambe. Prese uno dei suoi piedi e succhiò un dito del piede in bocca, Spike guardò in giù. Il suo dolce sedere e la sua femminilità ondeggiavano davanti a lui. Tese le manette, voleva seppellire la faccia dentro di loro.
Buffy continuò a stuzzicarlo, succhiando le dita dei suoi piedi continuando a muoversi sensualmente.
“Buffy- pet- per favore….” Si lamentò Spike.
Buffy sorrise, le piaceva sentirlo implorare- con urgenza nella voce. Ma lei non aveva ancora finito, Si voltò.
“Cosa c’è che non va?” chiese innocentemente.
Spike gemette e sorrise “Come puoi vedere” gesticolò verso la sua erezione rampate “Ho delle parti che hanno bisogno di essere toccate”
“Hmmm, hai ragione” disse guardandolo meglio tra le gambe esaminando la sua attrezzatura “Posso farti qualsiasi cosa io voglia…” ghignò Buffy.
Lei tenne il contatto visivo con lui,. Gli graffiò con le unghie gli interni delle cosce e abbassò la testa dando al suo pene un lunga leccata. Spike si contorse e saltò sotto la sua lingua, facendola ridere. Spike inclinò la testa all’indietro e sospirò.
Buffy leccò e mordicchiò il suo pene senza fretta. Spike continuava a gemere. Lei leccò sino alle palle. Ne succhiò una, facendola rotolare nella sua bocca. Spike ansimò, guardandola negl’occhi.
“Buffy- quest’- questo è bello- ora salta su di me, piccola” disse alzando le anche, non riusciva a nascondergli l’ansia. Buffy rise e prese l’altra palla nella sua bocca.
“Uhhhh!” Spike lanciò la testa all’indietro e tirò le manette. Si stava pentendo di essersi fatto legare. Voleva scoparla selvaggiamente.
Buffy continuò a succhiarle finché lui non pensò di gridare. Poi, poco prima di gridare davvero, lei si sedette su di lui. Si chinò e gli leccò le labbra.
“Era divertente! TI stavo facendo diventare matto, eh?” disse passandogli le dita sull’addome.
“Si! Avanti ti prego- pet”
“D’accordo” disse lui alzandosi in piedi, ghignando.
Si voltò mettendogli la femminilità in faccia. 69 era una posizione che aveva sempre voluto provare- specialmente con un amante dotato e entusiasta come lui. Spike immediatamente alzò la testa verso la sua femminilità. Buffy si lamentò e sospirò prendendo il suo pene tre le labbra.
Spike borbottò e gemette, mentre Buffy gli divorava il membro. I suoi lavori di bocca erano accurati. I gemiti di Spike erano urgenti, le sue anche si muovevano freneticamente, tentando di farglielo prendere tutto in bocca. Ma Buffy aveva una buona presa sul suo pene.
Buffy alzò la bocca e buttò la testa all’indietro, ansimando mentre gli veniva in bocca
“Oh Spike! Uhhhh!” disse inarcandosi contro la sua bocca, mentre rabbrividiva.
Spike leccò e succhio pazzamente il suo clitoride. Buffy ansimò, mentre veniva. Era ora di dargli ciò di cui aveva bisogno. Torturarlo in quella maniera era sufficiente. Gli diede altre tre leccate, poi si voltò a gambe divaricate sulla sua vita.
Buffy sorrise leccandosi le labbra e strofinando la mani sul torace. Spike la guardò negl’occhi ansimando, non diceva nulla. Si inclinò in giù e lo baciò. Spike gemette quando la sua femminilità si strofinò su suo pene. Buffy si impalò rapidamente sulla sua erezione.
“Uhhnn- Oh Buffy- Grazie a dio!” mormorò Spike.
Buffy gemette, alzandosi e abbasandosi sul suo pene. Poteva sentirlo pronto ad esplodere, il suo pene era gonfio e di proporzioni impressionanti e pulsava profondamente all’inerno del suo coro. Buffy continuò a rimbalzare più veloce e più veloce. Si toccò il clitoride, strofinandolo vigorosamente.
Urlò mentre veniva di nuovo. Mentre il corpo di Spike si inarcava sul letto.
“CRISTO! Ahhh- CAZZO!” urlò anche lui venendo nel suo corpo.
“Ahhhhh--Ohhhhh--Sì--Oh Sì! “ gridò rumorosamente Buffy.
Buffy crollò sul suo torace cercando di riprendere il respiro.
“Ohhh- Spike- Dio” si lamentò Buffy sentendo i loro liquidi uscire dal suo buco.
“Piccola- le manette” si lamentò Spike.
“Oh- Oh!” disse lei alzandosi per prendere le chiavi “Mi dispiace! Mi sono dimenticata” rise.
Gli aprì le manette e Spike si strofinò i polsi, mettendo le manette sul comodino, rotolando nel letto per guardarla in faccia.
“Ti fanno male?” gli chiese mordendosi il labbro inferiore. Non voleva fargli del male.
“Sto bene, luv” sorrise abbracciandola.
Buffy sorrise di rimando facendosi abbracciare mentre lui le baciava la fronte.
“Ma altre parti di me sono dolenti in modo buono però…”
Buffy sorrise “Anche le mie”
“Che ne dici di riposarci un attimo prima di riprendere i giochi?”
“Okay” ripose lei.
Spike sorrise passandogli un dito sulla guancia “Bene”
Sospirarono abbracciandosi stretti mentre si addormentavano.
****
Spike si svegliò vedendo Buffy tra le sue braccia- era bellissima. Sorrise e le tolse i capelli dal viso. Il suo alito caldo si schiantava sul suo torace. Poteva guardare quella donna dormire tutte le notti, era così dolce e innocente. Sorrise soffocando un risata.
‘Innocente un corno!’
Era piena d’inventiva. Si ricordava come aveva giocato con lui e quello che gli aveva detto. Voleva essere scopata con il suo manganello e il suo cazzo contemporaneamente. Il suo pene si indurì soltanto a pensarci. Si morse la guancia interna, lottando con la voglia di svegliarla- aveva bisogno di riposo. Avevano dormito soltanto un’ora.
Nel sonno la mano sinistra di Buffy andò giù per il suo corpo prendendogli il membro in mano. Sospirò e glielo accarezzò lentamente. Spike si morse di nuovo la guancia a sangue. Era così concentrato a guardare la piccola e delicata mano sulla sua virilità, che non la vide aprire gli occhi e sorridere. Buffy lì chiuse immediatamente fingendo di dormire.
Si lamentò leggermente per rendere la farsa più credibile.
“Sei sveglia?” mormorò Spike speranzoso.
Buffy borbottò, fingendo di dormire.
“Merda…” bisbigliò Spike. Non voleva svegliarla, ma stava impazzendo.
Buffy soffocò una risata e continuò ad accarezzargli il membro che si era ingrossato tra le sue dita.
Spike le colpì piano il braccio per svegliarla. Lei non si mosse. Lui iniziò ad imprecare e si lamentò nella sua mano.
“Buffy?” bisbigliò.
Buffy non riuscì più a trattenersi e scoppiò a ridere aprendo gli occhi.
Spike sorrise furbo “Tu piccola- stavi recitando!”
“Colpevole di questo reato, agente Giles!” rise Buffy.
Strillò quando Spike cominciò a fargli il solletico “Smettila!” disse contorcendosi “Mi dispiace sono stata cattiva- cattiva- era un gioco innocuo!”
Spike rotolò nel letto portandola sotto di lui. I suoi occhi luccicavano d’allegrie e di altro…
“Dovrò insegnarti una lezione…” disse con un sussurro profondo, spendendole brividi su tutta la schiena.
“C- che genere di lezione?” chiese Buffy, fissandolo negl’occhi.
“Mi sembra di ricordare che mi hai detto qualcosa a proposito di scoparti con il mio manganello?”
Buffy accennò col capo, la respirazione aumentò.
“Vuole che ti scopi in entrambi i buchi?” le domandò, assicurandosi che era davvero quello che voleva.
“Siiii!” strillò di desiderio lei.
“Non sarà un problema?”
“Problema? Che problema?”
“Non lo so luv. Ti farà male se non usiamo qualche tipo di lubrificante” le spiegò.
Buffy pensò velocemente “Dammi una lezione! Ho quello che serve nella borsa!”
Lei saltò giù dal letto per andare a prendere la borsa e il manganello. Spike rise quando buttò il contenuto sul letto.
“Va bene questo?” chiese Buffy mostrandogli una crema per le mani.
“Si, dovrebbe funzionare benissimo” sorrise Spike “Quindi…” si sedette inginocchio “Come vuoi procedere?”
“Ummm” la sua voce tremò “Sorprendimi” disse.
“Va bene” disse e la baciò dolcemente.
Lui si allontanò andando alla fine del letto, sistemando dei cuscini. Si sedette inclinandosi contro di essi. Buffy lo guardò passarsi la lingua sulle labbra. Spike presa la crema mettendola da parte.
“Non la usi- su di me?” gli domandò
“Dammi un minuto, piccola. Vieni qui” gli fece segno.
Buffy strisciò attraverso il letto andando tra le sue braccia. Si baciarono lentamente.
“Inginocchiati davanti a me, ci dobbiamo preparare” disse piano Spike.
Il cuore di Buffy iniziò a battere e fece come aveva chiesto. Spike s’inclinò in avanti mettendogli le mani sul culo. Massaggiò dolcemente le sue natiche e si inclinò a baciarle e leccarle. Cominciò a leccare la sua femminilità dall’inizio alla fine sino al sedere. Poi inserì la lingua nel buco mai esplorato.
“Ohhhh!” ansimò Buffy.
“Shhh- sta tranquilla, pet...” disse piano continuando nel suo intento.
Mise in uso anche le dita, prese l’indice e lo infilò nella sua femminilità e lo pompò alcune volte. Poi rimosse il dito ricoperto di succhi e lo portò al sedere, inserendolo leggermente e Buffy gemette.
“Devo prepararti bene, pet. Dimmi se fa male”
Buffy accennò col capo, resistendo all’impulso di incontrare il suo dito con le spinte. Spike sapeva bene quello che faceva.
“Allarga le gambe un pò di più e appoggia la testa sul letto, così da alzare meglio il sedere” disse Spike.
Buffy aprì le gambe e mise la testa sul materasso.
“Bene...così va bene” fece le fusa Spike, inclinandosi in avanti inserendole un dito nella femminilità.
“Ahhh- Ohhhh Spike!” ansimò Buffy.
I minuti passarono in silenzio e Buffy era in estasi. Ma voleva sentirlo dentro di lei.
“Bene, piccola” disse Spike inclinandosi contro i cuscini “Siediti sul mio cazzo, affondando bene su di me” prese un pò di lozione e s’ne rivestì l’erezione.
Buffy ingoiò e fece come gli aveva detto. Spike l’aiutò ad abbassarsi su di lui. Il suo pene scivolò lentamente dentro il suo sedere, dandole il tempo di adattarsi al corpo estraneo.
Quando si sentì seduta pienamente su di lui lasciò andare un respiro profondo. Spike chiuse gli occhi nel sentire il suo sedere stringergli il pene.
“Rilassati, piccola” disse lui passandogli le mani sullo stomaco e giù per le cose. Quando entrambi si abituarono alla posizione disse “Alzati in piedi sul letto”
Buffy strinse i piedi e si alzò sul letto, continuando a far rimanere il pene nel suo sedere. Lui gli mise le mani dietro la schiena per aiutarla a sostenersi. Buffy notò che riusciva a vedersi nello specchio dall’armadio.
“Oh Dio...” gemette Buffy. Era così fottutamente caldo- vedersi impalata sul suo cazzo. Nello specchio, lei poteva vedere la basa del suo pene nel suo sedere. Desiderò potergli accarezzare le palle e vedersi nello specchio.
Spike alzò la testa e prese in bocca il capezzolo, leccando e succhiando. Gettando anche lui uno sguardo allo specchio per vedere.
Buffy non riusciva a parlare- sospirò e si lamentò, godendo appieno dell’esperienza. I suoi occhi erano rivolti allo specchio, affascinata.
Spike pere il manganello e lo passò sulla sua femminilità.
“Uhhhh!” gemette Buffy, gettando la testa all’indietro.
‘Dio è meravigliosa...’ pensò Spike.
“Bene, piccola- quando sei pronta inizia a muoverti su di me- vai al tuo ritmo. Quando sei comoda, aggiungerò Mister manganello”
Buffy era ansiosa di cominciare. Si mosse giù lentamente, ansimando di piacere.
“Ahhhh- Buffy- è...è bellissimo” la incoraggiò Spike.
Lei si mosse velocemente su di lui.
“Ohhhh- ohhhh! Nnnyyaaa!” si lamentò Buffy “Scopami col manganello, Spike! Scopami con lui!”
Entrambi si guardarono nello specchio quando Spike prese in mano il manganello inserendoglielo nella femminalità. Buffy lo seguì col corpo facendolo scivolare interamente dentro di lei.
“Ohhhhhhhh!” respirò Buffy quando metà era dentro di lei.
Spike scivolò in fuori lentamente lamentandosi per tutto quello che provava. Era una cosa fantastica, era il primo uomo ‘che l’aveva scopata dove nessun altro uomo l’aveva scopata prima’
“Si! Si, Spike- Oh Dio- è incredibile!” gridò Buffy.
Spike usò la mano non occupata per strofinargli il clitoride in cerchi, la mano occupata fece scivolare il manganello dentro e fuori dalla sua vagina.
Buffy strinse i denti gemendo, cominciando ad alzarsi e abbassarsi velocemente sul suo pene..
“Unnnhhh! Oh- Oh sii!- Dio Si!” grugnì Buffy, andando più veloce costringendo a far muovere la mano di Spike molto più veloce.
“Ahhhngg- Buffy- uhhh- Oh si, luv!-- Scopami forte!” le anche di Spike pomparono in su, mentre i loro corpi si muovevano velocemente insieme.
Il suo pene era così grosso, grande e duro- e il suo sedere era in beatitudine pura. Le piaceva! E il manganello- il manganello era duro e liscio. Le sensazione che stava provando erano magnifiche...era la cosa più erotica che avesse mai fatto, i suoi due buchi erano pieni e lei si sentiva in paradiso. Buffy si mosse più velocemente, sgroppando.
“Oh Dio, Spike! Sto- VENENDO!” gridò inarcando la schiena.
Venne come non mai.
“Buffy- uhhnngggaaa- Oh Cristo si!” grugnì Spike venendo profondamente dentro di lei. Nonostante il forte orgasmo, continuò a muovere il bastone.
Buffy si lamentò rumorosamente, alzandosi e abbassandosi sulle gambe tremanti. Il manganello si inserì più profondamente nella sua femminilità. La sua mente grido ‘Di più! Di più! Di più!’ continuò a muoversi, non aveva più la forza per muoversi così si lasciò andare sul suo torace, chiudendo gli occhi.
Spike prima di farla rilassare, tolse il manganello mettendolo accanto a loro. “Buffy? Pet- stai bene?”
Lei non rispose, stava cercando di riprendere il respiro.
“Avanti, piccola. Fammi uscire da te per non farti del male”
Spike la fece uscire e rotolò di lato. La sua venuta gocciolava dal suo sedere. Spike prese un asciugamano e glieli asciugò.
Poi l’abbracciò baciandole la spalla e toccandole l’anca “Buffy, non hai detto nulla- nulla...io sono preoccupato...”
Il cervello di Buffy stava cercando di funzionare nuovamente “Io sto- bene” disse leggermente. “Solo che- il mio cervello, deve ritornare a funzionare” rise.
“Sei sicura?” le chiese baciandole la spalla con la bocca aperta.
“Mmmmm- hmmm. Sarò super dolente domani mattina?”
“Molto probabilmente- mi dispiace”
Lei finalmente aprì gli occhi rivolgendo la testa verso di lui “Non essere dispiaciuto. Non ti ricordi? Ti ho implorato di farlo. E non mi pento era tutto così...favoloso. Dannazione! Non riesco a spiegarlo a parole” sorrise Buffy.
“Sono felice” sorrise furbo Spike baciandola, facendo scivolare la mano sullo stomaco.
Buffy gli prese la mano e si baciarono appassionatamente.
“E’ un uomo fortunato” disse con un sorriso.
“Chi?”
“L’uomo con il quale stai”
“Oh...” Buffy arrossì, sentendosi colpevole per il suo ragazzo “E tu hai qualcuno?”
Spike si sentì un pò a disagio e accennò col capo “Si, sto con qualcuno- non mi fa sembrare un brav’uomo, vero?”
“Beh- nemmeno io in teoria” ammise Buffy.
“Non ci siamo comportati bene con loro stasera...”
“No- è vero. Entrambi avevamo le nostre ragioni...non parliamone o non pensiamoci...okay?” disse Buffy “Voglio fingere che ci siamo solo noi- nessun’altro- solo stanotte”
“Hai ragione...fingiamo...mi piace quell’idea” la baciò.
La loro passione era ancora forte ed esigente. I loro corpi, da una parte erano esausti. Buffy si girò verso di lui appoggiandosi sul suo torace. Il battito cardiaco, la pelle liscia e i muscoli si tesero. Gli piaceva stare tra le sue braccia. Spike l’abbracciò baciandole la fronte.
“Grazie, Spike” bisbigliò Buffy, chiudendo gli occhi “Questa notte è stata-- meravigliosa”
“Non ringraziarmi, pet. Grazie anche a te. Io mi sento-”
Il leggero russare di Buffy lo interruppe. Spike ridacchiò e sospirò. La lasciò dormire mentre si accoccolava con lei. Era tempo di dormire.

Capitolo 4

Buffy si svegliò per la luce che filtrava attraverso le tende della finestra. Sbadigliò e si stiracchiò. La mano cercò il corpo affianco a lei- ma Spike non c’era.
Aprì gli occhi di scatto e si sedette. L’uniforme non c’era più, era andato via. Sospirò di malinconia. Sul cuscino c’era una rosa con un foglietto. Prese la rosa e l’annusò e iniziò a leggere il foglietto.
Buffy,
Ho provato a risvegliarmi con te ma non ci sono riuscito. Mi dispiace di non poterti dire ciao di persona.
Dire ‘grazie per la notte trascorsa’ mi sembra grossolano; ma non c’è altro che riesco a pensare se non….grazie.
La notte scorsa è stata- non ricordo una sola volta in cui mi sono sentito più vivo, appassionato a da sentirmi bruciare per qualcuno come me l’hai fatto provare tu. Terrò il ricordo gelosamente vicino al mio cuore. Anche se non ci rincontreremo mai, io sarò molto geloso di questa notte.
Forse è meglio così, nessuna scomoda ‘mattina dopo’. Sarà difficile per me tornare alla mia vita dopo questa notte. Ma devo riuscirci.
Abbiamo delle vite da vivere. Non abbiamo fatto molto bene, ma non ci chiamerò errore o incidente. Sapevo precisamente quello che stavo facendo. Non hai idea di quanto ti volessi, o avessi bisogno di te (forse te ne ricordi un po’) non mi sono mai sentito furori controllo così, l’unica cosa che riuscivo a pensare era ‘Fanculo a tutto! Ho bisogno di questa donna!’Non voglio che tu pensi che me ne sono andato senza pensarci o che non volevo dirti ciao.
Un’altra cosa, anche se torneremo alle nostre vite, ogni volta che vedrò una Corvette rossa, saprò che la guida una piccola e bellissima bionda.
Sei un diavolo di donna, Buffy. L’uomo che avrà il piacere di chiamarti sua, dovrà trattarti come meriti. Sei preziosa, spero che la tua vita continui nei migliore dei modi.
Spike.
P.S NON CORRERE! Davvero, è pericoloso, pet. Mi sentirei malissimo se ti succedesse qualcosa. Buffy sorrise e annusò profondamente il profumo della rosa ‘Dove ha trovato la rosa?” chiese.
Avrebbe tanto voluto svegliarsi nelle sue braccia. Ma lui aveva ragione. La notte precedente era stata una fantasia- una magnifica, meravigliosa, gloriosa fantasia. Spike era stato stupendo. Aveva dato vita a tutte le sue fantasie. Ma era soltanto un ragazzo, purtroppo non perfetto. C’erano sicuramente un sacco di cose che non sapeva di lui. Ma era riuscito a mandare a farsi benedire il suo buon senso. Non si pentiva, anche se le ragioni per cui l’aveva fatto non erano nobili. Un bello e lungo bagno l’avrebbe aiutata a rilassarsi.
Buffy non poteva evitare di chiedersi come sarebbe stato essere la donna della vita di Spike. Com’era? Che genere di persona era? Bella? Doveva essere per forza bella, era un uomo fantastico. Quando avevano iniziato a parlare delle donne dalla sua vita i suoi occhi si erano intrisi di tristezza. Perché stava con una donna che si comportava male con lui?
Ridacchiò malinconicamente, poteva farsi la stessa domanda, perché stava con Angel? Il fuoco e la scintilla nella loro relazione si era oscurata da mesi ormai, ma stava ancora ufficialmente con lui.
Sospirò stancamente. Era tempo di tornare a Sunnydale. Tempo di buttarsi alla spalle la sua notte con Spike.
Mmmm… Spike…dietro di lei. Quello si che era stato divertente! Guardò lo specchio e rise. Scosse la testa e aprì l’acqua della doccia. Mettere tutto dietro di lei sarebbe stato molto difficile…Fine



Fine


Feedback traduzione: b_fly@email.it & manu_mind@hotmail.it