Subject: AU (tutti umani)
Warnings for:
no.
Rating: NC17
Genere: Romance, Angst.
Lunghezza: 16 capitoli
Summary:
Buffy ha una relazione con William Lawson. Tutto va alla grande – finché il fratello gemello di lui, Spike, arriva in città.
Link dove trovare la ff in originale: http://www.whispersofeternity.com/MixedEmotions.htm

Forgive me father, for I have sinned

Capitolo 1 - scambio di corpo

Buffy Summers entrò in casa venerdì pomeriggio, lanciando le chiavi sul tavolo vicino.
“Will?” Lei aggrottò le sopracciglia quando la sua chiamata rimase senza risposta. “William, dove sei?”

Girovagando per la casa, si preoccupò quando non sentì niente. Lui le aveva detto che sarebbe stato a casa a quell’ora. Vagando su per gli scalini, Buffy controllò nelle stanze, ma non lo vide.
Voltandosi, ritornò da dove era venuta e si diresse verso la porta posteriore. Attraversando la porta, Buffy lo vide seduto sulla piscina e si avvicinò. “Sei qua, mi stavo preoccupando per te.”

Will immediatamente si alzò quando sentì la sua ragazza dietro di sé. “Spiacente, Buffy, ho perso la cognizione del tempo,” disse, dandole un bacio.
William Lawson e Buffy stavano insieme da cinque mesi. Will era un insegnante di inglese alla Sunnydale High, e Buffy era il consulente là. Lei aveva iniziato il lavoro all’inizio dell’anno scolastico ed immediatamente era stata attratta da William. Lui era dolce e sensibile, e quando lui finalmente le aveva chiesto di uscire dopo le vacanze di Natale, Buffy aveva detto di sì.
Adesso, come l’anno scolastico stava per finire, loro si vedevano ogni minuto che potevano. Buffy sapeva che lui era innamorato di lei, e lei sentiva dei sentimenti molto forti per lui, ma non poteva chiamarlo ancora amore. Will non l’aveva mai spinta a dirlo. Lui era semplicemente contento che lei stava con lui.
“Su cosa stai lavorando?” chiese lei, guardando le carte sparse sulla tavola che era sul terrazzino.
“Finivo solo di classificare delle carte prima dell’ultima settimana dall’inizio della scuola.”

Buffy accennò col capo e rise scioccamente quando lui si curvò per mordicchiarle il collo. “Andiamo, Will. Devi lavorare.”

“Dove è il divertimento in questo?”

“Per te?”chiese lei, tentando di sopprimere un sorriso. “Io sto pensando che questo è molto divertente.”

Will fece un po’ l’arrabbiato prima di sorriderle e girarsi per sedersi di nuovo. Buffy rimase in piedi dietro di lui, massaggiando i muscoli tesi della sua schiena, guardando oltre la sua spalla per vedere quello che lui stava leggendo. Dopo alcuni minuti, lei fece correre dolcemente le dita attraverso i suoi riccioli marroni e soffici, lisciandoli continuamente, tirandoli via dalla fronte.
“Vuoi che ci metta del gel, Buffy?” Will chiese con un ghigno.
“No,”disse lei con un sorriso. “Sto solo giocando. Posso aiutarti se mi piace vedere quei bei piccoli occhi blu?” chiese in tono stuzzicante. Will le mise un braccio intorno alla vita, tirandola nel suo grembo per pigiare le labbra sulle sue. Buffy sorrise contro il bacio prima di tirarsi indietro lentamente. Lei osservò il sole che cominciava a tramontare e guardò l’orologio. “Oh, dannazione, sarò in ritardo!”

Lei saltò rapidamente giù dal suo grembo e raddrizzò i suoi vestiti mentre William la guardava in modo interrogativo. “In ritardo per cosa?”

“Ho detto alle ragazze che le avrei incontrare al Bronze stasera. Non è un problema, vero? Sapevo che saresti stato occupato con le cose di scuola.”

Will alzò un sopracciglio a Buffy. “Non dovresti essere occupata anche tu con le ‘cose di scuola ’?”

“Oh, andiamo, Will, non ti impantanare nel fango. Ognuno merita una notte fuori, anche te.”

William rise per il suo atteggiamento super eccitato. “Ti fermerai fino a tardi?”

“Se non è molto tardi,” disse lei, inclinandosi per dargli un bacio sulle labbra. “Parlerò con te presto, okay?”

William accennò col capo, guardando mentre la sua ragazza saltò praticamente fuori dalla casa. Lui sorrise per il suo atteggiamento esuberante. Prima di iniziare a uscire, William aveva pensato sulla differenza di età. Sette anni non erano tantisssimi, ma quando la ragazza aveva compiuto ventuno anni, lo aveva reso lievemente nervoso. Lui non poteva negare i suoi sentimenti per lei e aveva preso il coraggio per chiederle di uscire.
Will era precipitato duro per Buffy. Sapeva che lei era un pò più cauta sui sentimenti, ma lui era un uomo paziente. L’ avrebbe aspettata.
* * * * *

Buffy entrò un’ora più tardi nel Bronze. Lei si era cambiata mettendosi un paio di pantaloni di pelle neri ed un top rosso. Sapeva che avrebbe visto alcuni ragazzi del liceo qui, ma alcuni anni fa lei era stata una di loro. Stanotte non era la notte per essere Miss Summers, stasera era solo Buffy, e non vedeva l’ora di stare con gli amici.
Vedendo il gruppo seduto ad un tavolo in prossimità della pista da ballo e del bar, Buffy sorrise come si avvicinò.
“Così, Faith, vedo che hai scelto te la tavola,” disse lei con un ghigno benevolo.
“Lo sai, B” rispose Faith con un sorriso in risposta. “Andiamo là e mostriamo a queste persone come si fa.”

Buffy rise come Faith le afferrò la mano e la condusse verso la pista da ballo. Lei diede un saluto rapido a Willow e Tara prima che venisse trascinata via, guardando come Faith afferrò due bicchierini da un vassoio di una cameriera e ne diede uno a Buffy.
Guardando al liquido ambrato, lei alzò un sopracciglio. “Faith, sai che non reggo l’alcool.”

“Oh fidati di me, B, lo so. Ma fortunatamente per noi, Willow e Tara sono qui. Sai che faranno attenzione per noi,” rispose con un sorriso cattivo.
Buffy prese un profondo respiro prima di berlo tutto di un fiato, scuotendo la testa mentre il liquido le bruciò completamente la gola. “Blech, okay, basta con quella roba. Se vuoi che io beva, mi aspetto i graziosi drink alla frutta con i piccoli ombrellini nel bicchiere.”

Faith rise ed accennò col capo mentre andò a posare il bicchierino sul tavolo, afferrando il polso di Buffy per trascinarla nel mezzo quando una canzone veloce iniziò.
* * * * *

Due ore più tardi, Buffy era seduta alla tavola, ridendo con i suoi amici. Queste notti stavano divenendo sempre più rare mentre diventavano più grandi, e amava curare teneramente ogni notte che era capace di passare con gli amici.
Come aveva richiesto Buffy, Faith le aveva trovato un drink alla frutta con un ombrellino, sebbene avesse più alcool di quello che Buffy preferiva.
“Whoa,” disse Faith, facendo un fischio basso. “B, quando è diventato così caldo il tuo ragazzo?” chiese, guardando la porta.
“William?” chiese lei, girandosi verso la porta. I suoi occhi si allargarono sorpresa quando lo vide.
‘Cosa sta facendo qui? ‘ pensò lei. ‘E cosa ha fatto ai capelli? ‘

“Ragazzi, tornerò presto,” disse Buffy come lasciò la tavola e si diresse verso la porta. “Hey,” disse con voce brillante quando si diresse verso di lui. Guardando come alzò un sopracciglio e sorrise furbescamente a lei, Buffy fu confusa quando non disse niente. Presumendo che fosse un pò nervoso, lei si avvicinò ed avvolse le braccia intorno al suo collo, tirandolo per un bacio appassionato. Lei poteva sentire la tensione nei suoi muscoli rilassarsi mentre lui avvolse le braccia intorno alla sua vita, tirandola più vicino e strusciando l’erezione crescente sul suo addome.
Lamentandosi nella sua bocca mentre una delle sue mani foggiò a coppa la sua testa e tenendola, lei cominciò a sentirsi stordita quando la sua lingua lisciò la sua. Sapendo che le sue gambe sarebbero crollate se una delle sue braccia forti non fosse avvolta intorno alla sua vita, tenendola, gli afferrò le spalle quando il bacio si approfondì.
Staccandosi dopo un minuto, Buffy prese i risvolti del suo spolverino, respirando affannosamente e guardandolo con occhi pieni di lussuria. “Wow... questo era…wow!”

Lui le sorrise, facendosi scorrere la lingua sul labbro inferiore. “Sono contento che ti sia piaciuto.”

Buffy aggrottò le sopracciglia ma non disse niente sull’accento diverso. “Così, che hai fatto con il colore dei tuoi capelli?”

Lei guardò mentre lui si avvicinò. “Avevo solo voglia di questo, suppongo.”

“Ed i vestiti?”

Lui le sorrise furbescamente. “Sono una sorta di essenziale se voglio andare fuori in pubblico.”

Buffy rise e lo schiaffeggiò sul torace, così lui le avvolse di nuovo le braccia intorno alla sua vita. “Vuoi uscire da qui, pet?”

“I- io non posso,” rispose lei ansimando come lui si avvicinò di più alle sue labbra. “Sono qui con i miei amici.”

“Non possono trovare da soli la strada verso casa?” Chiese lui con un sorriso furbesco prima di inclinarsi per chiedere di nuovo le sue labbra.
Buffy si tirò indietro dopo alcuni momenti. “Dammi un minuto,” disse, tornando verso la tavola. “Ragazzi, ho un-”

“VAI!” Tutti le gridarono subito. Lei li guardò sorpresa mentre Faith alzò la voce.
“B, il tuo amico si è appena trasformato in buona fede in un ragazzo bollente. Vai! Capiamo, ci ricompenserai.”

“Hey!” Buffy gridò indignata. “E’ sempre stato un ragazzo bollente!”

“Yeah sempre,” disse Willow. “Del genere da ‘insegnate ‘, ma ora è del genere cattivo ragazzo.”

“Willow!” esclamò lei, scioccata dalla sua migliore amica. “Non sei lesbica?”

“Ho gli occhi, Buffy” Willow disse con un furtivo sorriso che li fece ridere tutti.
“Okay, vi ricompenserò,” disse Buffy, abbracciandoli tutti prima di girarsi e dirigersi di nuovo verso la porta.
“Pronta, amore?”

“Andiamo.” Buffy lo seguì fuori, sorridendo quando lui le prese la mano. Camminando verso il parcheggio, si sentì avvolgere e spingere contro una motocicletta mentre le sue labbra cercarono ancora una volta di divorare le sue. Lamentandosi quando le mani di lui scivolarono sotto la sua camicia per carezzarle la pelle, le mani di lei raggiunsero i bottoni della sua camicia, mettendo in mostra un pò del suo torace muscoloso accarezzandolo con le punte delle dita.
Staccandosi per l’ossigeno, lei ansimò quando lui baciò la sua gola, spingendosi più vicino a lei, cercando una forma di liberazione per tutta la tensione sessuale che lei gli stava provocando.
“Sali,”disse lui.
Buffy lo guardò confusa mentre lui le indicava la moto. “Dove è la macchina?”

“Quale macchina?”

“La tua macchina,” disse lei, fissandolo.
“Non ho una macchina, baby. Solo una moto.”

“Che sta succedendo?”

“Fai di sicuro molte domande. Cosa sta succedendo con cosa?”

“I capelli, i vestiti, l’accento non arrogante, il palpare in pubblico? Ora mi stai dicendo che non hai una macchina? William, che ti è successo oggi?”

Lei vide come la sua espressione cambiò rapidamente. Cominciando con confusione, in ordine il suo viso venne attraversato da - shock, confusione, comprensione e divertimento. “William?”

“Okay, realmente ti stai comportando come un pazzo. Forse dovrei parlarti solo di mattina,” disse lei, girandosi per tornare verso il Bronze.
“Quello sarebbe grande, ma non penso che saresti capace di trovarmi la mattina,” disse lui con un sorriso furbo.
Buffy si girò per affrontarlo. “Cosa si suppone che questo significhi?”

“Bene, dolcezza, la cosa è questa, io non sono il tuo prezioso William.”

Retrocedendo da lui, lei prese un profondo respiro per controllare il nervosismo che la stava sommergendo.
“Stai uscendo con lui, vero? Perchè conoscendo il bastone che era spinto finora sul suo sedere, lui non è mai stato colto di sorpresa cavandosela con una lettera che lui non era impegnato.”

“Di cosa stai parlando?”

“Vedo che non sai di me. Io sono suo fratello.”

Questo fu il turno di Buffy per le identiche espressioni che passarono attraverso il suo viso come si rese conto di quello che era appena successo.
“Gemelli…nel caso non avessi elaborato quel pensiero,”disse lui divertito. “Io sono Spike, a proposito,” disse, allungando la mano. “Capisco, che considerato che stavamo per scopare sulla mia moto, è un pò strano adesso stringersi la mano, ma mi sembra la cosa giusta da fare.” Lui guardò come Buffy scosse la sua mano, la sua bocca ancora leggermente aperta. “Spiacente averti dato un tale shock, amore. Quanto tempo è che te e il caro Willie vi vedete?”

“Cinque mesi,” bisbigliò lei, aggrottando la fronte mentre fissava il cemento del parcheggio.
Spike fischiò. “Cinque mesi, e lui non ti ha detto di me? Bene, non posso dire che questo mi sorprende. Sono stato da sempre il ribelle della famiglia. La pecora nera, se vuoi.”Continuò guardandola mentre sembrava che lei stesse cominciando a capire la svolta degli eventi. “Hai un nome, Riccioli d’oro?”

“Buffy” disse lei, scuotendo la testa per liberarsela. “Buffy Summers.”

“Bene, Buffy Summers, è stato bello incontrarti.”

“Mi dispiace. Pensi di potermi portare da William?”

“Piacere mio, gattina.”


Capitolo 2 - insicurezze

Buffy era in piedi, più tardi quella notte, di fronte alla porta di William, suonando il campanello incessantemente, tentando di ignorare Spike. Appoggiandosi contro il lato della casa, lui sorrise furbescamente alla donna nervosa di fronte a se.

“Forse non è a casa.”

“E’ a casa”, ringhiò lei. “E cosa sono questi nomignoli? “

“Solo il mio modo di parlare. Non sembravi avere problemi con questo prima “, disse lui con un sopracciglio alzato.

Buffy sentì l’aumento di colore sulle sue guance come la porta si aprì.

“Buffy, sei qui presto - “

“Perché per l’inferno non mi hai detto che avevi un fratello? “ gridò lei esasperata.

William rimase in piedi gelato, afferrando il pomello mentre fissò la sua ragazza. “Come fai a - “

Fermandosi quando il suo riflesso avanzò di fronte a sé, i suoi occhi si restrinsero. “Cosa sta facendo qui? “

“Mi ha portato a casa”, disse Buffy come un dato di fatto, incrociando le braccia al torace.

“E perché l’ha fatto? “

“Caso d’identità sbagliata, grande fratello” disse Spike con un sorriso furbo. “Sembra che tu ti sia dimenticato di dire alla tua piccola mogliettina qui che ci sono due te.”

“Non ci sono due me. Tu ed io siamo parenti, questo è tutto.”

“E scusami, ma io non sono ‘la piccola mogliettina’”, disse Buffy, girandosi ad affrontare Spike.

“Cosa intende con ‘identità sbagliata’? “

La domanda di William fu diretta a Buffy, ma fu Spike che rispose con un largo sorriso. “Sembra che la tua ragazza si sia eccitata quando ha pensato che avevi un bell’aspetto.”

“Taci, Spike”, Buffy disse in tono di avvertimento.

“Non poteva tenere le mani lontano da me.”

Buffy lo guardò incredula prima che la sua espressione divenne adirata. “Sei un maiale, Spike.”

William si riscosse dallo shock un momento prima di afferrare il braccio di Buffy. “Noi abbiamo bisogno di parlare”, disse lui, conducendola nella cucina. “Cosa voleva dire con non potevi tenere le tue mani lontane da lui? Davvero ti piace quel look? “

“Oh no, tu non rivolterai questo contro di me”, disse lei, scuotendo la testa. “Se mi avessi detto che avevi un gemello identico in giro, niente di questo sarebbe accaduto.”

“Non è mai venuto fuori”, disse lui, guardando colpevole verso il pavimento.

“Oh, mi dispiace, hai ragione”, disse lei sarcastica. “Chiedo a tutti gli uomini coi quali esco se hanno un sosia per il mondo.”

“L’hai baciato? “

“Will, questo non è il - “

“L’hai fatto? “

La faccia di Buffy si ammorbidì come guardò nei suoi occhi che brillavano. “Pensavo che lui fosse te”, disse leggermente.

“E quando hai scoperto la verità? “

“Cosa per l’inferno intendi dire?! “ gridò lei, la rabbia la riempì immediatamente dopo l’accusa implicita.

“Penso che lo sai.”

Buffy non poteva crederci. William non si era mai comportato da geloso o l’aveva accusata di qualsiasi cosa in tutti i mesi che erano stati insieme. Ora, perché aveva commesso un errore in buona fede, lui pensava che lei avrebbe partecipato volentieri nell’ingannarlo. Con una finale occhiataccia, lei si girò, e camminò fuori dalla cucina.

“Dove stai andando? “ chiese lui, uscendo dopo lei.

Buffy vide Spike in piedi con un’espressione seria, dandole un’occhiata compassionevole prima che lei si voltasse per affrontare suo fratello. “Io sto andando via! Non starò qui mentre mi accusi di aver fatto una cosa che non ho fatto.”

Aprendo con forza la porta, lei si gelò quando sentì una mano sul suo braccio. Guardando su, lei incontrò gli occhi di Spike invece di quelli William. “Non dovresti andare a casa da sola. Non è sicuro.”

“Starò bene”, disse lei. Confusa al cambio improvviso nel ruolo dei fratelli, lei si girò e camminò fuori dalla casa.

“Non andare via così, Buffy” William le disse. “Sono spiacente, va bene? “

Buffy si girò ad affrontarlo, fissandolo apertamente, mentre la sua risolutezza si stava lentamente sbriciolando. “Chiamami tra qualche giorno.”

Era il suo modo di fare pace, e lui lo sapeva. William accennò col capo e la guardò allontanarsi finché fu fuori dalla sua vista. Chiudendo la porta, inclinò lentamente la testa contro il legno robusto e chiuse gli occhi.

“Hai detto delle stronzate, lo sai, amico? “

William si girò ad affrontare suo fratello. Lui aveva dimenticato che era da tempo là, ma ora, come lui lo guardò, sentì di nuovo tutta la rabbia salire. “Cosa facevi con lei? “

Spike alzò le mani in segno di resa. “Rilassati, amico”, disse mentre camminò per sedersi sul divano. Estraendo una sigaretta, ignorando l’occhiata irritata di suo fratello come l’accese. Esalando profondamente, Spike continuò, “Cammino in un club stasera, ed all’improvviso, questa bella ragazza comincia a baciarmi. Cosa dovevo fare? “

“Quello non ti colpì come qualcosa fuori dall’ordinario? “ Will chiese, incrociando le braccia al torace.

“Per me? “ Spike chiese con un sorriso furbo, inclinandosi indietro contro i cuscini con un’espressione soddisfatta. “Non realmente.”

“E poi? “

“Guarda, so dove vuoi arrivare, e appena ho compreso che lei pensava che io fossi te, le ho detto chi ero. Mi sono fermato, ok? Dovresti realmente avere fiducia nella tua ragazza, amico.”

“Non dirmi quello che io devo o non devo avere”, William disse in tono di avvertimento. Era lo stesso tono che usava con Spike durante la loro crescita. Entrambi gli uomini erano forti, e Spike poteva facilmente sconfiggere William in una lotta, ma se era abbastanza arrabbiato, Will poteva dare dei buoni colpi.

“Stavo tentando solo di aiutare, Will” disse lui, ammorbidendo leggermente il tono.

“Lo so…cosa stai facendo qui, comunque? “

“Cosa? Non posso venire a trovare mio fratello ogni tanto? “ all’occhiata scettica di William, Spike continuò, “Bene, ho bisogno di un posto dove stare per un po’.”

“Hai perso di nuovo un altro lavoro, è così? “

“Io non ho perso niente”, disse adirato Spike mentre si alzò. “E’ stata una mia decisione e io l’ho lasciato.”

William sospirò. “Bene, puoi stare qui, ma se è più di qualche settimana, tu pagherai l’affitto.”

“È un affare, amico.”

* * * *

Buffy entrò più tardi nel suo appartamento quella notte, chiudendo la porta con un sospiro. Lei non aveva realmente diritto di sentirsi arrabbiata con William. Sapeva che anche lei avrebbe fatto la stessa domanda se la situazione fosse stata invertita. Era un po’ irritata che avesse trascurato di dirle che aveva un fratello gemello, ma poteva trascurare anche quello.

Cosa Buffy non poteva ignorare era la colpa, che la stava infastidendo. Si prendeva cura di William, da quando avevano cominciato ad uscire. Stasera, si era sentita così eccitata perché, per la prima volta, quando lo baciava, aveva sentito un fuoco sgorgare in lei. Solamente non era lui…era Spike.

Buffy scivolò contro la porta, afferrandosi le gambe e poggiando il mento sulle ginocchia.

“Non è giusto”, borbottò tra sé. “Ho un grande ragazzo, e sto provando dei sentimenti sbagliati di lussuria verso suo fratello. Che probabilmente è una cattiva persona che usa le donne”, aggiunse come una riflessione. “Bene, così non c’è nessuna reale competizione. Io voglio bene a William, lui mi vuole bene. Non c’è nessun problema. “

Allora perché sentiva le farfalle nello stomaco quando pensava a Spike?


Capitolo 3 - doppio problema

Buffy entrò nel suo ufficio la mattina di lunedì, accendendo le luci mentre camminava e lanciò la borsa sulla scrivania. Ansimando quando vide una figura in piedi nell’angolo, si mise una mano sul cuore, respirando pesantemente quando comprese chi era. “William?”

“Sono io, Buffy” disse lui quietamente, uscendo dalle ombre.
“Che ti è successo?” chiese lei, guardandolo confusa.
“Non ti piace?”

Buffy guardò il suo ragazzo. I suoi pantaloni cachi e golf blu furono sostituiti con un paio di pantaloni neri ed una camicia nera. Anche se i suoi occhiali erano ancora lì, i suoi capelli castani ricci adesso erano lisciati indietro. Facendo un passo in avanti, lei gli arrivò vicino per toccargli i capelli.
“Perché hai fatto questo?”

Will fece spallucce “Pronto per un cambio, questo è tutto.”

Buffy non disse niente, ma era ovvio che lui stava tentando di assomigliare di più a suo fratello.
“Ti piace questo?”

‘Per l’inferno... cattiva Buffy! ‘

“Hai un bell’aspetto,” disse lei con un cenno. ‘Commestibile,’ pensava, tentando di frenarsi dal leccarsi le labbra. ‘Cattivo cervello, ‘ pensò, dandosi un ceffone mentale.
“Mi dispiace realmente per quello che ho detto l’altra notte, Buffy” disse William mentre lui attraversò la stanza per tirarla tra le sue braccia. “Sai che ero un pò sconvolto, vero?”

Buffy accennò col capo, tracciando dolcemente le linee del suo bicipite attraverso il materiale della sua camicia. “Io non dovevo uscire fuori in quel modo. Era solo molto artificiale.”

“Lo so. Ti avrei dovuto dire di Spike. Ha questa tendenza di presentarsi quando meno te lo aspetti.”

Buffy sorrise, tentando di lottare contro il rossore che sentiva salirgli alle guance alla menzione di Spike. Quando seppe che era impossibile, Buffy si mise in punta di piedi per pigiare le labbra su quelle di William. Avvolgendogli le mani intorno al collo, lei approfondì il bacio tentando di sentire l’ammontare della passione che aveva sentito l’altra notte. Immediatamente il senso di colpa la sommerse come si rese conto di quello che stava facendo, ma tentò di ignorarla, mentre la lingua accarezzava la sua.
Tirandosi via dopo un momento, William si inclinò, premendo la fronte contro quella di Buffy. “Wow,” bisbigliò, respirando pesantemente.
“Sì,” disse lei concordando, spingendo via quella piccola voce bisbetica nella sua testa che le stava tentando di ricordarle di un bacio diverso con un uomo diverso.
“E’ meglio se vado nella mia classe,” disse William, staccandosi da lei. “Posso portarti a cena stasera?”

“Certo,” disse lei con un sorriso.
* * * * *

Buffy sedeva durante la cena quella sera, facendo della piacevole conversazione con William. Lui aveva fatto uscire tutti gli ostacoli, tentando di compensare tutto quello che le avevo detto la sera prima. Loro erano andati via prima del solito dal ristorante a quattro stelle di Los Angeles, completando con un ballo.
William la tenne dolcemente tra le braccia mentre ondeggiarono con la musica. Buffy tentò di perdersi nella musica quando sentì le sue braccia che le stringevano la vita.
“Ti amo.”

L’ammissione bisbigliata era così bassa, che Buffy pensò di averla immaginata. Quando si tirò via leggermente da lui per guardarlo negli occhi, vide che era molto vero. Era solamente la seconda volta che Will gli e lo diceva, e si sentì colta dal panico all’idea che lui potesse volere che lei ricambiasse il sentimento.
“È okay, Buffy. Non devi dirlo, volevo solo che lo sapessi,” disse lui leggermente prima di abbassare la testa per chiedere un altro bacio dolce alle sue labbra. Tirandosi via da lei, Will notò che sembrava stanca. “Sei pronta per andare, Buffy?”

Lei sembrò pensare alla risposta per un minuto prima di dargli un leggero cenno.
Sulla strada per la macchina, Buffy si fermò, e tirò William in uno stretto abbraccio. “Grazie,” bisbigliò lei nella manica del suo cappotto mentre si stringevano. “Non posso credere che ti sia disturbato per me… e in una notte di scuola,” aggiunse con una risata.
“Tu vali questo,” mormorò lui nei suoi capelli ispirando il profumo di vaniglia che sembrava diffondersi da questi.
* * * * *

Quando tornarono a Sunnydale, Buffy era quasi addormentata, quando sentì la voce di Will. “Rimani con me.”

I suoi occhi si spalancarono come lei lo guardò. “Cosa?”

“Rimani stanotte… per favore,” aggiunse lui con un tono di speranza nella voce.
“Will, non ho i vestiti. Abbiamo scuola di mattina.”

“Ti porterò a casa tua di mattina. Voglio stare solo vicino a te stasera,” disse lui come le prese la sua mano e gli diede una stretta gentile.
“Okay,” lei concordò leggermente. “Rimarrò.”

* * * *

Un’ora dopo, Buffy sedeva con una tazza di cioccolata calda sull’isola della cucina. William si era addormentato da un pò, e lei non era stata capace di chiudere gli occhi. Fissò i marshmallows galleggiare, turbinando nella sua tazza mentre calciava inquieta con le gambe contro il lato dello sgabello.
Sentendo un rumore, Buffy fece scattare la testa verso la via d’accesso, la bocca le si spalancò quando vide Spike là.
“Cosa stai facendo qui?” chiesero contemporaneamente.
Buffy fu la prima a rispondere. “Will voleva che rimanessi per la notte.”

Spike la guardò su e giù, vedendo i pantaloncini che erano evidentemente di suo fratello, e la t-shirt che era troppo grande per la sua piccola figura. Lui sentì la mascella stringersi alle immagini che sembravano allagargli il cervello.
“E te?” lui la sentì chiedere.
“Io ora vivo qui,” disse calmo Spike. Lui la guardò divertito come gli occhi di Buffy si allargarono quasi raddoppiando la loro taglia mentre lei lo fissava.
“Cosa?”

“Si,” disse lui, togliendosi lo spolverino e facendolo cadere con un tonfo sullo sgabello vicino a lei. “Avevo bisogno di un posto per un po’ di tempo. Willie mi ha aiutato,” continuò, giungendo al bancone per prendere la tazza dalle mani di lei, prendendo un grosso sorso e mettendolo di nuovo di fronte a lei. Lui guardò come diverse emozioni giocarono sul suo viso. “Quale è il problema, amore? Non hai fiducia in te stessa quando sei intorno a me?” chiese con un sorriso.
‘Appunto! ‘

“Naturalmente no,” lei gli disse. “Sto uscendo con il tuo fratello gemello. Io ho l’originale.”

Spike sorrise furbescamente al suo atteggiamento impertinente. “Non è l’originale, pet. E’ nato solo per primo. Cinque minuti dopo, sono nato io, e niente è stato più lo stesso.”

“Adesso ci credo.”

Dopo un momento, il sorriso di Spike si affievolì, mentre fissò le mattonelle. “Perché lui, Buffy?”

Incontrando i suoi occhi, le labbra di lei si aprirono per lo shock. “Perché non lui?” finalmente gli rispose.
“Quella non è precisamente una risposta,”disse lui seriamente, con un sopracciglio sollevato.
“Lui è bello,”disse lei con un sospiro. “Mi tratta bene. Cosa posso chiedere di più?”

“Forse quello che pensavi di avere con lui la scorsa notte?”

Buffy si sentì la bocca asciutta mentre lo guardò in viso. “Solo un caso di errore sull’identità,” disse, distogliendo gli occhi.
“Così, mi stai dicendo che tu e mio fratello avete sempre avuto quel genere di passione?”

“E’ una domanda personale,” rispose lei, fulminandolo con lo sguardo.
“Questo non ti impedisce di rispondermi.”

“Lui mi ama. Perché è così duro credere che c’è della passione?”

“Perché lo so. E basato sull’altra notte, lo so abbastanza bene, anche. Lui non è precisamente il tipo di ragazzo da ‘afferra il momento’. Lui perse la verginità quando era un laureando all’università con una donna che se ne fregava. Non era nulla per lei, e dopo, gli disse di uscire dalla sua stanza. Che lui era inferiore a lei.”

Buffy sentì il dolore nel cuore per William mentre guardò le sue mani. Lei avrebbe potuto strangolare quella donna per aver fatto del male a qualcuno con un cuore come il suo. “Ancora non mi hai detto perché pensi che Will ed io non abbiamo niente insieme.”

“Perché lui non si apre, Buffy.”

“E tu lo fai?” chiese lei scettica, inclinando la testa per guardarlo.
Spike alzò le spalle, andando a tirare fuori una birra dal frigorifero. “Non sto dicendo che divido i miei sentimenti con tutte le persone con le quali entro in contatto, ma vivo nel momento. Che è più di quello che posso dire per mio fratello.”

“Lui è felice,” disse quietamente Buffy.
“Lui è più felice quando le cose non sono interessanti. Ecco perché non gli piaccio,” Spike disse con un sorriso furbo mentre prese un sorso di birra.
“Stai dicendo che lo sto annoiando?” chiese lei adirata, alzandosi.
Spike avanzò verso di lei, e Buffy poté sentire il suo cuore accelerare i battiti mentre arrivava più vicino. Quando lei si ritrovò appoggiata contro il muro, lui lasciò che i suoi occhi accarezzassero il suo corpo. “Non penso che potresti mai annoiare,”disse con voce rauca.
Lei guardò mentre le labbra di lui si abbassarono sulle sue, cominciando a sentire la testa girarle quando loro entrarono in contatto. Spike si tirò via, guardandola confuso.
“Non possiamo fare questo, Spike. Non è corretto.”

“Qualche volta è più divertente fare la cosa sbagliata,” disse lui leggermente mentre giocava con i capelli di lei.
“Mi hai appena detto su come Will ha avuto il cuore frantumato. Non mi comporterò così. Gli voglio troppo bene per fargli male intenzionalmente.”

Facendo un passo indietro, lui la studiò per un minuto, mordendosi il labbro. “Buona risposta, amore,”disse, voltandosi e camminando fuori dalla cucina.
Una volta che Spike fu nella sua stanza da solo, sentì il coraggio lasciarlo mentre colpì con la testa la porta. “Per l’inferno maledetto, cosa mi sta facendo?”


Capitolo 4 - emozioni confuse

La notte dopo, Buffy e William sedettero, coccolandosi a vicenda sul suo divano. Dopo avere tentato di dirgli di andare da lei, incontrando continuamente la sua resistenza, lei fu d’accordo di andare lì e guardare un film solo quando seppe che Spike non sarebbe stato là.

Questo deliziò William quando capì che lei non voleva vedere suo fratello perché lei era adirata con lui. Infatti, Buffy aveva una ragione molto diversa per non vederlo, ma lei tenne quell’idea per sé. Lei non aveva detto ancora nulla ai suoi amici siccome lei non si era ancora abituata all’idea.

Lei aveva detto ai suoi amici sull’identità sbagliata l’altra notte al Bronze. Willow e Tara avevano ascoltato comprensivamente mentre Faith aveva riso così tanto che quasi cominciava ad iperventilare.

“Io probabilmente dovrei andare”, Buffy borbottò mentre cominciò a districarsi da William. Prima che lei potesse comprendere quello che stava accadendo, si trovò unita al divano come Will cominciò a baciarla appassionatamente. Lei tentò di tenersi al suo ritmo ansioso, ma lei si trovò presto a lottare per respirare.

Buffy non seppe quello che procurò questo cambio nell’atteggiamento di Will, ma non era sicura che le piacesse. William la attirò di nuovo nel momento in cui Buffy stava quasi per spingerlo via. Lei non seppe perché si fermò, ma non se ne curò mentre si sistemò sul divano, mentre ansimava per l’aria.

Vedendo il suo sguardo fisso andare alla porta anteriore, lei si girò per guardare. Così vide Spike là.

«Non mi permetto di interrompere», lui disse folgorandoli. «Ho dimenticato qualcosa nella mia stanza», continuò mentre salì i gradini.

Buffy guardò William come Spike scomparve. “Cosa per l’inferno era questo? “

“Un bacio, Buffy. Noi l’abbiamo fatto prima.”

“Non con te che praticamente mi molesti, noi non l’abbiamo fatto”, lei disse adirata.

“Quindi, è un crimine voler baciare la mia ragazza? “

“No, chiaramente… “

Buffy si strascinò via come comprese. “Tu sapevi.”

“Sapevo cosa? “ chiese lui con finta innocenza.

“Sapevi che Spike stava quasi per entrare, non lo facevi? “

“Cosa stai cercando di dire, Buffy? “

Saltando su dal divano, lei camminò alla porta come Will la seguì. “Cosa? Stavi tentando di marcare il tuo territorio? “ gridò lei adirata, mentre apriva la porta. Lei fece una pausa come camminò fuori nell’aria della notte prima che il criterio avesse la meglio su di lei. Girandosi lentamente verso William, disse, “So quello che stai pensando, ma Will…io sto con te”, disse leggermente. “Non devi provare niente a me, va bene? “

“Non voglio sporcare questo, Buffy” disse lui quietamente.

“Poi non cambiare il tuo atteggiamento verso di me. Solo trattami nel modo di sempre e smettila di preoccuparti di tuo fratello. Mi spiace di averlo baciato. Tu non ha idea di come sono dispiaciuta, ma non sarebbe mai accaduto se l’avessi conosciuto.” Buffy si mise in punta di piedi e pigiò un bacio gentile sulle sue labbra. “Ti vedrò domani.”

“Almeno permettimi di portarti casa”, disse lui.

“Will, dobbiamo superare questo ogni volta che ti lascio. Starò bene. Mi piace camminare.”

William accennò col capo come la guardò camminare per il vialetto. Girandosi alla fine del passo carraio, Buffy gli fece un cenno. Lei sospirò come uscì dalla sua visuale. Lei non aveva mentito a lui - lei era dispiaciuta di aver baciato Spike perché innescò la sua domanda su tutto quello che trovava confortevole. Allo stesso tempo, non lo riprenderebbe per niente al mondo.

Senza un altro pensiero, Buffy tirò il cellulare fuori dalla tasca e compose il numero di Faith.

“Ciao! “ Faith gridò sopra alla musica forte.

“Faith, dove sei? “

“Al Bronze! “

“Mi fermerò là. Penso di aver bisogno di staccare la spina da tutto.”

“In una notte di scuola, Miss Summers? “ Faith disse in un tono stuzzicante. “Perché, cosa direbbe il tuo ragazzo? “

“Faith, lascia stare. Sarò là in dieci minuti”.

“Sarò qui.”

* * **

Buffy entrò alcuni minuti più tardi nel club, cercando la sua amica.

“Ehi, B! “ Faith la chiamò dalla sua posizione, sedendo ad uno dei tavoli rotondi. Buffy ondeggiò e camminò verso di lei. “Ami la moda Summers”, Faith disse come Buffy venne più vicino.

Guardando in giù ai suoi jeans e al suo top nero, Buffy fece spallucce. “Stavo guardando un film, non andando in un club.”

Faith saltò in giù dal suo posto nella tavola e camminò verso un uomo vicino al tavolo da biliardo. “Buffy Summers, ti presento Xander Harris.”

“Buffy Summers? Sì, ho sentito di te”, disse lui, scuotendole la mano ed offrendole un sorriso amichevole.

“Buone cose, spero”, disse Buffy, sparando uno sguardo a Faith.

Faith fece spallucce, guardando a Xander. “No, non da Faith.”

“Chi allora? “

“Lui”, disse Xander, gesticolando alla porta come lui ritornò ad affondare una palla.

Voltandosi, Buffy gemette quando vide Spike che camminava verso lei. Guardando come lui esitò leggermente quando ebbe un contatto visivo con lei, lui riguadagnò rapidamente la sua calma e continuò a camminare.

“Summers”, disse lui con un cenno nella sua direzione. “Spiacente io sono in ritardo, Harris. Mio fratello sentiva il bisogno di avviare un argomento prima che io andassi via.”

Buffy aggrottò le sopracciglia, ma tentò di ignorare il commento. “Voi due vi conoscete? “ chiese lei, guardando da Xander a Spike.

“Fin dal liceo”, Spike disse, non guardandola mai mentre si accese una sigaretta. “Tormentale, Harris.”

Faith afferrò il braccio di Buffy e la tirò più vicino al bar, sedendosi su uno degli sgabelli. “Quindi, cos’è la grande emergenza? “

“Nessuna emergenza. Ti ho solo cercato per uscire una notte, sai com’è.”

Faith accennò col capo ma guardò scetticamente Buffy. “Quindi, cosa pensi di Xander? “

“Sembra un ragazzo abbastanza carino”, disse lei con un’alzata di spalle. “Non mi dire che è seria? “

“Non ancora”, Faith disse, sembrando lievemente nervosa.

“Stai scherzando! “ Disse emozionata Buffy. “Faith Lehane sta pensando ad una relazione monogama? “

“Stai buona, B. non è ancora di dominio pubblico. “

“Bene, sono felice per te.”

“Grazie”, disse quietamente Faith.

“Quindi conosci Spike? “ Buffy chiese, tentando di sembrare noncurante su di lui.

“Noi ci siamo incontrati la notte scorsa. Xander ci presentò.” Buffy accennò col capo come Faith la guardò comprendendo improvvisamente. “Oh mio Dio! Hai una cotta per lui”, disse quietamente.

“Faith, chiaramente non lo faccio! Io ho Will.”

“Solo perché hai un uomo, non vuol dire che non provi qualcosa per un altro. Specialmente per uno che ti ha dato un bacio cattivo l’altra notte”, Faith disse con un sorriso diabolico.

Buffy guardò la superficie del bar e sospirò. “Prometti che non lo dirai a nessuno? “

“Croce sul cuore”, disse lei seriamente.

“Io- io sto avendo questi sentimenti”, disse quietamente Buffy. “Che sono nati a causa di quel bacio.”

“Tu vuoi Spike”, Faith rispose tranquillamente.

Buffy sospirò di nuovo ed accennò col capo. “Qualche volta. Ma le altre volte, voglio solo che questo fosse il modo che c’era tra me e William.”

“Il modo che c’era? Cosa sta succedendo? “

“Lui è solo…Will sta diventando più possessivo, e posso capire totalmente perché…ma sta agendo così stranamente. Il suo atteggiamento sta cambiando, le sue azioni stanno cambiando.”

“Come? “

“Come stasera… penso che sapesse che Spike stava quasi per entrare, e mi ha gettato praticamente sul divano e ha cominciato a baciarmi.”

“Complicato”, Faith disse con un sorriso. “E non ti è piaciuto? “

“Non è stato come al solito.”

“Ma se una versione più bionda di lui lo avesse fatto, tu non ti staresti lagnando? “

Buffy non disse niente per un momento mentre fissava il bar. “Voglio così tanto bene a William”, bisbigliò.

Faith strofinò la schiena di Buffy lasciando la sua spacconeria cadere per un minuto mentre confortò la sua amica. “Tu non ti puoi aiutare per come ti senti, Buff.”

“Ma posso aiutare quello che faccio.”

“Yeah…ma lo vuoi? “

Buffy sembrò pensarci per un minuto prima di guardare la sua amica. “Non posso fargli del male, Faith. Non posso rischiare di liberarmi di qualcuno che mi ama per quello che potrebbe risultare solamente essere un’avventura. Sto diventando egoista? “

Faith guardò a Buffy malinconicamente. “Non sta a me dirlo, B.”

Voltandosi con un sospiro, gli occhi di Buffy si allargarono quando vide Spike osservarla. Sentì il poco familiare formicolio salirle per la spina dorsale prima che lui guardasse altrove.

“Forse dovresti parlargli”, disse quietamente Faith. “E se lui non vuole un’avventura? “

Buffy guardò come una ragazza si avvicinò a Spike, inclinandosi in avanti e parlare a bassa voce al suo orecchio. Lui sparò un’occhiata a Buffy e portando un braccio alla vita della ragazza e conducendola alla pista da ballo.

Faith vide lo sguardo abbattuto di Buffy e le mise un braccio intorno alle spalle. “Vuoi andare in qualche altro posto? “

“No”, disse lei, scuotendo la testa. “Penso che andrò casa.”

“Sicura? “

“Sì”, disse lei, offrendo un piccolo sorriso all’amica. Passò dal tavolo da biliardo per andare verso la porta. “E’ stato bello incontrarti, Xander.”

“Anche te, Buffster. Non essere strana, ok? „ disse lui con un sorriso amichevole quando lei accennò col capo.

„Ciao, Faith. Grazie per l’ascolto.“

„Nessun problema, Buff.“

Camminando verso la porta del Bronze, lei fece una pausa mettendo una mano sulla porta e l‘altra sul bordo. Voltandosi, si permise ancora una volta di guardare Spike prima di camminare fuori dal club.


Capitolo 5 - conoscendoti

Spike vagò per congiungersi al suo amico alla tavola infondo quando la canzone finì. Guardandosi impercettibilmente intorno l’interno club, tentando di vedere dove era Buffy, sentì la voce di Faith vicino a sé.
“Lei non è qui.”

Voltandosi, lui le diede un’occhiata interrogativa. “Dove è andata?” chiese, tentando di comportarsi come se non gli importasse.
“Ha deciso di camminare fino a casa. Non si sentiva di rimanere,” Faith disse con un sorriso. Era capace di vedere dentro a questo uomo. Il ragazzo difficile all’esterno era solo una facciata. Dentro, sapeva che probabilmente era simile a suo fratello; perciò, abbastanza buono per la sua amica.
A Faith piaceva William, realmente, ma non pensava che andasse bene per Buffy. Lui aveva bisogno di qualcuna un po’ più estroversa per farlo uscire dal guscio. E siccome Buffy aveva bisogno della stessa cosa, Spike sembrava essere l’uomo perfetto per quel lavoro.
“Sai,” disse lei mentre prese un sorso dalla bottiglia di birra. “Lei vive abbastanza lontano. Voglio dire, è praticamente sull’altro lato della città. Non è sicuro tornare a casa a piedi a quest’ora della notte.” Doveva sopprimere un sorriso quando Spike guardò verso la porta. “Probabilmente è solamente un isolato lontano da qui,” continuò con un’espressione innocente.
“Bene, penso che andrò via in ogni modo. Presumo che potrei vedere se lei ha bisogno di un passaggio.”

“Sì, dovresti farlo,” Faith fece un cenno concordando.
Spike salutò e si lanciò fuori dalla porta.
“Sei cattiva,” Xander disse con un sorriso mentre si mise in piedi accanto a Faith.
“Lo sono, vero?” rispose lei con un sorriso. “Tuttavia ho fatto il lavoro, no?”

“Solo un piccolo problema,” disse Xander, guardandola. “E Will? Lui è stato mio amico quanto Spike, e se questo va come tu speri, lui alla fine soffrirà.”

“Vedremo.”

* * * *

Buffy sentì una moto che si avvicinava ma decise di ignorarla. Sentì il cuore cominciarle a battere più rapidamente quando la sentì rallentare, Buffy vide Spike scendere dalla moto e camminare verso di lei.
“Cosa stai facendo?”

“Sono qui per offrirti un passaggio, pet.”

“Mi seguivi?”

“No, naturalmente no. Solo… io uh,… stavo andando via, e Faith ha menzionato che stavi camminando così io... per l’inferno maledetto, lo vuoi un passaggio o no?”

Buffy sorrise al tono esasperato della sua voce. “Sembra migliore che camminare per un’ora.”

“Sali su,” disse lui, camminando verso la motocicletta e salendoci.
Buffy lo seguì e salì dietro di lui, esitando prima di avvolgere le braccia intorno alla sua vita. Spike sorrise come accese la moto prima di tirarla via dal marciapiede.
Dandogli indicazioni per casa sua, arrivarono troppo presto per i gusti di Buffy. Quando la moto si fermo un po’ più tardi, lei rimosse lentamente le braccia dal suo torace magro e sorrise quando lui scese per offrirle una mano.
“Che gentiluomo.”

Spike si schernì per la sua descrizione, ma lei poteva vedere il sorriso che giocava sulle sue labbra.
“Così… vuoi entrare? Per una cioccolata calda o qualcosa, no…”

Spike sorrise mentre vide il rossore sorgere sulle sue guance. Inclinando gli occhi al livello dei suoi, accennò col capo. “Quello sarebbe bello, amore.”

Alcuni minuti più tardi, erano seduti nella cucina del suo appartamento, facendosi domande l’un l’altra. Spike stava facendo la maggior parte nel chiedere quando Buffy conosceva la storia della famiglia di Spike attraverso William. Sembrò che l’unica cosa per cui aveva lasciato la sua famiglia era il fatto che aveva un gemello.
“Non c’è un terzo di voi là fuori, c’è?”

Spike rise alla domanda. “Perché? Sarebbe troppo per te?”

Buffy arrossì ma sorrise al commento. “Non vorrei fare lo stesso scambio che ho fatto quando ti ho incontrato.”

Spike sorrise quando lei disse ‘ scambio ’ invece di ‘sbaglio. ‘

“Ci siamo solamente Will e io, Summers. E su di te?”

“La mia famiglia?”chiese lei mentre versò nelle tazze la cioccolata calda, mentre gettandoci una manciata di marshmallows in ognuna. “La bella novella. Mio papà ci ha lasciato approssimativamente sette anni fa. Lui vive a L.A., e non lo vediamo mai. Mamma si è trasferita a Sunnydale con mia sorella e me.”

Buffy gli diede la tazza fumante mentre finì la storia. “Hai una sorella?”

“No, amico! E’ ancora al liceo,” disse lei, puntando un dito verso di lui.
Spike rise e alzò le mani in segno di resa. “E’ la cosa più lontana dalla mia mente. Prometto.”

“Bene,” disse lei con un sorriso. “Comunque, sì, ho una sorella. Lei e mamma vivono alcune miglia da qui. Decisi di andarmene durante il primo dell’anno, con il pretesto di essere un’adulta e tutto.”

“Pretesto?”

“Sai quello che voglio dire.”

“Bene, passiamo ai temi più da adulti. Storie sessuali?”

Buffy lo guardò per un momento. “Prima te,”disse con voce stimolante.
“Troppe da contare, pet.” All’occhiata di Buffy, continuò, “Sto scherzando. Uno al liceo - ci separammo quando lei andò all’università. Due all’università che mai realmente si trasformò in qualcosa. Una relazione seria per molti anni, ma ultimamente, niente dove vorresti costruirci un futuro . E quando rompemmo un anno fa, ci sono state alcune storie da una notte.”

Buffy si sedette, ascoltandolo, odiandosi per sentirsi gelosa di queste donne e sgridarsi perché stava pensando a Spike in un contesto sessuale quando stava uscendo con suo fratello.
“Tocca a te.”

“Non c’è molto da dire,” disse lei con un’alzata di spalle mentre portò la sua tazza al lavandino. “C’era un ragazzo quando ero al liceo. Lui era… più grande, e noi… bene, pensai che potevamo fare l’amore.”

“Non l’avete fatto?”

“Dal mio punto di vista,” Buffy disse con un’alzata di spalle. “Lui non si sentì evidentemente allo stesso modo. La mattina dopo l’esperienza non era la migliore,” disse con un sorriso triste. “Un anno dopo andai all’università e incontrai un ragazzo. Sai quello che dicono… la storia si ripete.”

Spike sentì la rabbia riempirlo per il modo in cui era stata usata dagli uomini nel passato. In questo modo, era contento che stava con suo fratello. Almeno Spike sapeva che Will non avrebbe fatto la stessa cosa. “Poi?”

“Umm… un altro ragazzo all’università. Un bel ragazzo di una fattoria dell’ Iowa. Siamo stati bene per circa un anno, ma decise di vedere quello che c’era là fuori. Quello era approssimativamente due anni fa.”

“E poi Will,” disse lui leggermente, guardando come Buffy si morse il labbro e si voltò dalla parte opposta. Spike camminò verso il lavandino e si inclinò contro. “Lo ami?”

“Lui mi ama,” disse lei quietamente.
“E quando non sarà abbastanza… che succederà?”

“Non lo so,” bisbigliò lei leggermente.
“E’ per me?” Spike mormorò nel suo orecchio, godendo del brivido che scese giù per la spina dorsale di lei. Lui si sorprese quando Buffy si girò per affrontarlo.
“Cosa te?” Buffy chiese, gesticolando tra loro due. “Questa è solo una bizzarra competizione? Piombi in città, spaventi tuo fratello e lo fa agire stranamente, e provi a confondermi?”

“Non sono venuto qui per rubargli la ragazza, se è quello che mi stai chiedendo, Buffy.”

“Allora perché sei qui?”

“Avevo bisogno di un posto dove stare-”

“No! Qui!” gridò lei, gesticolando alla sua cucina.
“Perché non posso tenerti fuori dalla mia schifosa mente!”

Buffy gelò all’ammissione.
“Per l’inferno maledetto,” Spike mormorò, guardando il pavimento. “Cosa intendevi con lui che sta agendo stranamente?” chiese, tentando di cambiare argomento.
“Spike-”

“Buffy, non voglio sentire un’altra parola su questo, okay? Non c’è niente su cui discutere, solo dimmi quello che vuoi dire sul cambiamento di Will.”

Buffy ingoiò sodo, tentando di dimenticare quello che le aveva detto. “Non l’hai notato?”

“I vestiti, i capelli, sì, ma niente fuori dell’ordinario delle sue azioni.”

“Così non pensi che era un pò strano?”

“Per mio fratello stare disteso con una ragazza sul divano, sì. Omettendo che sei la sua ragazza, Riccioli d’oro.”

“Spike, lui non ha mai agito così prima.”

“Come così?”

“Con forza.”

“Stai dicendo che lui ti stava per-”

“NO!” disse rapidamente Buffy, scuotendo vigorosamente la testa. “No, non lo farebbe mai, ma era terrificante per lui agire così…”

Spike la guardò per un minuto prima di rispondere. “Vuoi che parli con lui?”

“No,” disse Buffy. “Non voglio essere responsabile di una lotta tra voi due.”

“Troppo tardi,” mormorò lui.
“Cosa?” chiese lei, restringendo gli occhi verso lui.
“Niente,” disse lui rapidamente.
Buffy lo guardò per un minuto prima di avvicinarsi di un passo. “Spike, cosa è successo?”

“Abbiamo solo combattuto, Buffy non era nulla. I fratelli lo fanno.”

“Era per me?”

“Questo non è importante?”

“Era così?”

“Si,” ammise lui quietamente.
“L’hai colpito?” chiese lei leggermente.
“Lui mi ha colpito per primo.”

“Spike-”

“Buffy, sta bene! Lui probabilmente adesso avrà solo un grazioso occhio nero, è tutto. Non ti preoccupare.”

“Stavo per chiedere di te.”

Spike la guardò sorpreso prima di accennare col capo. “Starò bene.”

Gli occhi di lei viaggiarono per la lunghezza del suo corpo mentre lei avanzava, cautamente sfregò la mano sullo stomaco di lui. Spike sibilò per il dolore mentre retrocesse da lei.
“Non stai bene.”

“Io sto bene.”

“Permettimi di vedere,” disse lei, strattonando dolcemente la sua camicia.
“Buffy-”

“Spike-”

Gentilmente lui gli prese la mano e la strinse leggermente. “Starò bene.”

Buffy sentì la sua respirazione aumentare mentre comprese di essere vicina a lui. Spike sembrò notarlo nello stesso momento e lentamente fece un passo indietro.
“Probabilmente dovrei andare.”

“Probabilmente è una buon idea,” disse lei leggermente.
Spike digrignò i denti, tentando di lottare contro la spinta di baciarla, mentre lei lo fissava. Esalando profondamente, si girò e si diresse verso la porta. “A dopo.”

Buffy sentì che stava cominciando a tremare mentre sentì la porta chiudersi quietamente dietro di lui. Entrambe le mani corsero attraverso i suoi capelli, chiudendo gli occhi ed esalando, alzando la testa verso il soffitto.
“Incontrarlo, Buffy.”


Capitolo 6 - sosia

Buffy sedeva nel suo ufficio il giorno dopo, leggendo alcuni dei suoi file, quando sentì la porta aprirsi. Guardando su, vide William in piedi nella via d’accesso. “Posso entrare? “

“Sicuro”, disse lei con un piccolo sorriso.

Entrando nell’ufficio, Will si inclinò contro la scrivania come lei si sedette di nuovo sulla sedia. “Guarda, Buffy, so che sto facendo questo molte volte ultimamente, ma sono spiacente per l’altra notte.”

Incrociando le braccia sul torace, lei lo guardò con un sopracciglio alzato. “Quello è un vero occhio nero. Cos’è successo? “

“Oh, uh, mi stavo vestendo al buio. Sai come è”, disse lui gesticolando con la mano.

“Stai mentendo”, disse lei con voce tagliente.

“Cosa? “

“Mi hai sentito.”

“Giusto…Spike ed io, abbiamo discusso la notte scorsa dopo che sei andata via.”

“Su di me? “

“In parte.”

Buffy si mise in piedi, posizionandosi di fronte a lui. “William, cosa ti sta succedendo? “

“Non mi piace che lui ti giri intorno, Buffy. Specialmente in considerazione delle circostanze in cui vi siete conosciuti.”

“Quindi il punto è - tu non hai fiducia in me.”

“Io non ho fiducia in lui.”

“Semantica”, disse lei leggermente, fissandolo per alcuni attimi prima di parlare. “Cosa realmente ti sta infastidendo? “

William sospirò prima di raggiungerla e tirarla vicino a lui. “Eri attratta da lui, Buffy? “

“Will, non prendere questo nel modo sbagliato”, disse lei dolcemente. “Ma chiaramente lo ero. Io ero attratta da lui allo stesso modo che sono attratta da te. Siete gemelli.”

“Anche dopo che hai visto come siamo diversi? “

“Non farti questo”, bisbigliò lei, scuotendo la testa.

“Rispondi alla domanda, Buffy e per favore non mentirmi.”

“Sì…lo ero.”

Lei guardò come William accennò col capo prima che si girasse e camminasse verso la porta.

“Cos’è questo? “ chiese lei adirata. “Ti allontanerai perché ti ho detto la verità? Lo sai, Will, avrei potuto mentire. Potrei avere convenientemente ‘dimenticato’ che lui non era te, ma non l’ho fatto! “

“Buffy, sto solo andando in classe.”

Calmandosi visibilmente, lei prese un respiro profondo per calmare i nervi. “Siamo ancora d’accordo per stasera? “

“Meglio fare domani. Qualcosa è venuto fuori.”

Buffy lo guardò confusa ma non l’interrogò. “Ok, ci vediamo dopo.”

* * * * *

William sedeva più tardi in casa quella notte. Le luci erano spente nel suo ufficio mentre centellinava un bicchiere di brandy. Sentendo suo fratello entrare, lui guardò dalla foto di Buffy che stava fissandolo per incontrare un set identico di occhi.

“Cosa c’è di sbagliato in te, amico? “

“Nulla”, Will borbottò, in tono arcigno, facendolo sembrare più come Spike.

“Oh, così di solito siedi, bevendo nel buio quando nulla è sbagliato? “ Spike chiese mentre accese la luce.

“Ho bisogno del tuo aiuto con una cosa, Spike.”

“Hai dimenticato a chi stai parlando, Will? “

“No, e ho bisogno del tuo aiuto.”

* * * * *

Buffy vestì con pantaloni neri ed una camicia senza maniche blu la notte seguente. Aveva tentato di trovare William a scuola oggi, e lui apparentemente aveva preso un giorno per malattia. Aveva tentato di chiamarlo, e lui non gli aveva risposto, così stava presumendo che lui stava per andarla a prendere.

Sentendo un colpo sulla porta, Buffy si mise affrettatamente gli orecchini mentre corse. Aprendo con un sorriso, che si affievolì mentre vide l’uomo sull’altro lato.

“Spike? “ chiese lei, osservando i jeans e t-shirt neri coi capelli platinati.

“Sono io, Buffy.”

“William?! Cosa hai fatto? “ chiese lei, fissandolo shockata. Lui sembrava identico a suo fratello. Non c’era più di una sola caratteristica che poteva aiutare a separare i due. Eccetto forse l’assenza dello spolverino.

“Questo è quello che vuoi, giusto? “

“Come puoi chiedermelo? Ti ho mai chiesto di cambiare per me? “

“Non è quello che mi hai chiesto di fare, Buffy.”

Buffy sospirò mentre camminò fuori dalla porta, decidendo di lasciare cadere l’argomento. “Quindi dove stiamo andando stasera? “

“Io pensavo che saremmo andati al Bronze.”

“Ma tu lo odi”, disse lei incredula.

“Forse voglio dargli un’altra opportunità.”

Buffy lo fissò per un momento. Ciò era inquietante vedere Spike da ogni angolo ma sapere che era William. Anche più inquietante che lui stava cominciando a comportarsi come Spike. Questo non era lui. Almeno non stava usando i nomignoli. Sebbene non pensava quando Spike la chiamava ‘amore’ o ‘pet’, non era sicura se fosse pronta a sentire quelle parole uscire dalla bocca di Will.

“Sei pronta ad andare, Buffy? “

Prendendo un sospiro di sollievo quando vide la macchina di Will nel parcheggio, cominciò a camminare. Se avesse visto una motocicletta, Buffy era sicura che si sarebbe voltata e sarebbe andata di nuovo in casa.

“Lo spero”, mormorò lei.

* * * * *

Camminando dieci minuti più tardi nel Bronze, Buffy lo guardò scettica come fecero il loro ingresso attraverso la folla. Il pensiero che questo potesse essere Spike con lei aveva attraversato la sua mente, ma lo scacciò rapidamente.

“Buffy, perché non vai a prendere delle bibite per entrambi”, disse Will, dandole un biglietto da venti. “Io vado a salutare Xander.”

Buffy guardò nella direzione dove lui stava camminando e vide Xander alla tavola. Lei non vide Faith, ma senza dubbio sapeva che la brunetta sarebbe arrivata presto, così andò al bar e aspettò il suo ordine.

“Sorpresa? “

Buffy si girò quando sentì la voce distinta di Spike alla sua sinistra. “La sorpresa comincia a non piacermi.”

“Sì, era un bel po’ fanatico su tutto il cambiamento”, disse lui, rimanendo contro il bar. Buffy guardò su e sentì un brivido freddo lungo la spina dorsale. I due erano vestiti anche simili - lo spolverino di Spike fu andato stasera, probabilmente a causa del tempo caldo che c’era, ed i suoi jeans erano lievemente più scuri, ma altrimenti, identici.

“Perché lo fa, Spike? “

“Devi realmente chiederlo? “ rispose lui, guardandola con un sopracciglio alzato.

“Sì…realmente lo faccio”, bisbigliò lei.

“Lui pensava che ti stava perdendo.”

“Trasformarsi quindi in un clone del suo gemello già identico era un modo perfetto per lui per trattenermi? “

“Qualcosa del genere.”

Buffy sospirò, tagliuzzando un tovagliolo come si fissò le mani.

“Posso chiederti una cosa? “

Gettando uno sguardo a lui e vedendo il ragazzo mordersi il labbro inferiore, come se fosse troppo timido per farle davvero la domanda, lei gli diede un sorriso gentile. “Sicuro.”

Spike prese un profondo respiro mentre guardò verso il pavimento. “Se tu mi avessi incontrato prima… “

“Sarei stata interessata? “ continuò lei, guardandolo con un sopracciglio inarcato.

Spike la guardò ma non disse nulla mentre Buffy si girò a fissare la folla crescente di persone. Lei mormorò leggermente “Probabilmente”, vedendo un leggero sorriso formarsi sul suo viso. Rivolgendosi a lui, continuò, “Ma, Spike, questo non vuol dire che possiamo…è diverso.”

Fissandola coi suoi impenetrabili occhi blu, lei ci poteva vedere il dolore e poteva sentirsi colpevole. Si sentiva colpevole per Will che aveva dovuto cambiare se stesso pensando che questo era quello che lei voleva, si sentiva colpevole che non era più felice per il cambio perché stava ancora pensando a Spike. E si sentiva veramente colpevole per fissare negli occhi di Spike e sentendosi più viva come le loro labbra erano state una settimana fa.

“Buffy? “

Lanciando un’occhiata davanti a sé quando sentì William vicino, lei sbatté le palpebre per ritornare alla realtà. “Starai qui tutta la notte? “

Vedendo le occhiate che passavano tra i due fratelli, lei si spinse via dal bar. Con le bibite in mano, fece un passo più vicino a William, passandogli la bibita e dandogli un sorriso accecante, vedendolo visibilmente rilassarsi al gesto e prendendole la bibita. Prima che lei sapesse quello che stava accadendo, le sue labbra erano sulle sue in un bacio morbido.

Buffy era grata che non fosse opprimente, come il bacio che le aveva dato l’altro giorno. Chiudendo gli occhi, si rilassò leggermente.

Questo era William.

Questo era il modo in cui preferiva essere trattata da lui.

Allontanandosi, Buffy si girò per camminare verso Xander, vedendo Faith di fronte alla tavola, che la guardava interrogativa. Sul suo modo, Buffy non poteva aiutare, ma poteva vedere l’occhiata sulla faccia di Spike. Lei gli offrì un sorriso tenero quando passò, sapendo che se si fosse fermata per parlargli, avrebbe aggiunto solamente altra tensione.

Faith afferrò il gomito di Buffy come furono più vicine e la condusse via dai due uomini. “Ok, racconta”, disse, incrociando le braccia al torace.

“Non c’è niente da raccontare. Penso che sai tanto quanto me a questo punto.”

“Quindi William si è trasformato in Spike di fronte ai tuoi occhi, e non lo trovi un pò strano? “

“Non dico quello. Non so quello che gli sta succedendo, Faith. Non è come qualche genere di cambio graduale - si presentò al mio appartamento. All’inizio ho pensato che fosse Spike, finché non ha cominciato a parlare.”

Faith guardò gli uomini, alzando le sopracciglia. “Sta funzionando? “

“Cosa? “

“Qualunque cosa sta tentando di portare a termine. È ovvio che sa che sei attratta da suo fratello, così ha aumentato la quota per te.”

Buffy ingoiò duramente mentre guardò la sua amica. Non seppe come si sentiva. Non poteva passare oltre la stranezza di guardare a lui e vedere suo fratello. Faith l’accarezzò dolcemente sul braccio mentre si girarono e camminarono di nuovo verso a Xander e William.

* * * * *

Alcuni ore più tardi, William arrivò di fronte al suo passo carraio, spegnendo il motore come Buffy lo guardò con confusione.

“Will, non mi stai portando a casa? “ chiese lei.

“Pensavo che potessi stare qui stasera.”

Buffy lo guardò stranamente. “Non mi chiedi normalmente se lo voglio? “

“Non pensavo che ti sarebbe importato”, William disse con un’alzata di spalle.

“Bene, hai pensato male”, disse lei adirata.

“Quale è il grande affare, Buffy? Sei stata qui prima - non è questo lo schifoso problema.”

Buffy lo fissò incredula mentre la sua voce era diventata come quella di Spike. “Ok, questo sta diventando raccapricciante, William.”

“Cosa c’è? “ chiese lui, dandole un’occhiata annoiata.

“Questo cambiamento”, disse lei, gesticolando selvaggiamente a lui. “Non ti ho mai chiesto questo. Non ti ho mai chiesto di fare qualcosa! “ gridò come saltò fuori della macchina.

William uscì dal suo lato mentre lei fu in piedi di fronte a lui. “È ovvio che questo è quello che vuoi, Buffy” disse adirato.

“Oh realmente? “ chiese lei, mettendosi le mani sulle anche. “E perché? “

“Perché non mi ha toccato da quando quel segaiolo è venuto in città! “ gridò lui.

La bocca di Buffy si spalancò mentre lo fissò. “Non posso crederti”, disse quietamente. “Quello è il motivo? Non è neanche una settimana che lui è in città, e fai uno scambio fisico e mentale completo perché non ti ho baciato tanto? “ William fissò la sua faccia adirata mentre lei parlava. “Non mi piace questo, Will. Ho cominciato ad uscire con te perché sei tu! Ho cominciato ad uscire con l’uomo che mi trattò con rispetto! “

“E quando il rispetto non è abbastanza, andrai correndo alla prossima migliore cosa”, William gridò di nuovo.

Buffy lo fissò con occhi freddi. “Non conosci tutto di me”, disse a voce bassa. “Pensi di conoscermi? Non conosci un maledetto niente.”

Buffy si girò e cominciò ad allontanarsi.

“Oh, è così! Cammini via quando la situazione diventa difficile – sei la migliore in questo! “

Buffy si girò alla fine del passo carraio. “Forse”, disse con un’alzata di spalle. “Ma non devo almeno cambiarmi per sentirmi bene con me.”

* * * * *

Camminando nel Bronze per la seconda volta quella sera, Buffy guardò all’interno del club. Aveva provato a chiamare Faith, sperando di avere una notte di sole donne ma era spento. Attraversando il club, si guardò intorno, sperando di adocchiare la sua amica.

“Non c’è”.

Buffy si girò ed affrontò Spike. Fu sorpresa dall’occhiata adirata nei suoi occhi.

“Quindi, cosa stai facendo qui? “ chiese lui. “Pensavo che saresti stata abbracciata nel letto di mio fratello. “

Buffy lo fissò shockata, la sua bocca si spalancò al tono calloso che lui stava usando. “Sono affari tuoi? “ chiese, inarcando un sopracciglio.

“Forse no”, disse lui con un’alzata di spalle, lasciando cadere la sua sigaretta sul pavimento. “Per quello che vale, sono sicuro è la tua chiamata”, disse, guardandola su e giù.

Buffy sentì una serie di emozioni correre attraverso il suo corpo. “Quale per l’inferno è il tuo problema?! “ urlando, facendo vincere la rabbia.

“Non ho un problema, pet. Stavo tentando solo di fare un complimento a una ragazza “, disse lui con tono condiscendente.

“Bene, fammi un favore…non farlo! “

“Bene, qualcuno ha le mutande storte”, Spike disse con un sorriso furbo.

“Sì? Mi sembra che qualcuno ha trovato la sua mente in un tombino.”

Lui disse seducentemente “Forse”, mentre avanzò verso di lei. “Facciamo un giro sul balcone, amore? Prometto che ti divertirai.”

“Cosa c’è in te? “chiese lei, spingendolo via.

“Te, Summers! Stuzzicandomi, conducendomi sono maledettamente stanco. Quindi perché non ci fai un favore - vai a trovare il mio caro vecchio fratello e gli dai un buona scopata, perché Dio sa se lui ne ha bisogno”, Spike disse attraverso i denti stretti. “E forse anche te” disse come una riflessione.

“Sei un maiale, Spike”, disse adirata Buffy mentre si girò e uscì dalla porta.

Spike si sentì percorso dal rimorso mentre lei sbatté la porta dietro a sé. Lui sapeva che stava sfogando la sua rabbia , e forse di suo fratello, su di lei e non lo meritava. Ma allo stesso tempo, non trovava la forza per andare da lei. Reprimendo i sentimenti sull’inseguirla, Spike si girò e andò dall’altra parte.


Capitolo 7 - necessita di essere necessari

Buffy era casa da un’ora e ancora non era stata capace di calmarsi. Stava arrivando mezzanotte, e sapeva che non sarebbe stata capace di trovare molto sonno per stasera. La sua mente continuava ad andare a tutto quello che era trapelato nelle ore passate. William che si presentava sembrando Spike, l’atteggiamento diverso, la discussione.
Lei stava iniziando a rendersi conto di quello che stava superando William, e stava cominciando a sentirsi colpevole per avere urlato contro di lui su qualche cosa di mediocre come un cambiamento nei capelli e vestiti. Era la sua vita. Chi era per dirgli quello che doveva o non doveva fare con se stesso?
Comunque, Will non era l’unica ragione per la quale era ancora sveglia. Era la voce di Spike che riempiva ogni qualvolta la sua testa mentre tentava di rilassarsi, il tono delle sue parole mentre era in piedi, sminuendola per sentirsi meglio. Il suo modo di guardarla quando le stava gridando per ingannare se stesso. Buffy camminò per l’appartamento come la sua voce continuò a ritornare a lei.
Lei non voleva farlo sentire così, farlo sentire come se dovesse buttarla fuori. Sapeva che godeva nel flirtare con lei, ma non aveva idea di quello che erano i suoi sentimenti. Buffy aveva presunto che lui voleva infastidire suo fratello flirtando con lei. Sapeva che sembrava felice quando aveva ammesso che probabilmente sarebbe uscita con lui se non fosse per William, ma aveva attribuito questo semplicemente all’orgoglio maschile, il fatto che gli avrebbe dato un’opportunità.
Buffy si strofinò le braccia, tentando di cancellare il freddo che stava riempiendola. Stava cominciando a sentire un mal di testa che minacciava di sommergerla mentre i suoi pensieri andavano alla deriva di nuovo e da un uomo all’altro. Sapeva che doveva inventare qualcosa a William per il modo in cui stava agendo ultimamente. Pensava ogni volta all’occhiata di dolore sul suo viso ogni volta che Spike veniva menzionato. Sapeva che sarebbe stata devastata se fosse nella stessa posizione, così perché lo stava rendendo più duro per lui?

Lei non l’amava, era vero, ma non amava neppure Spike. Forse se durava di più avrebbe potuto innamorarsi di William. Era migliore che rischiare quello che aveva con lui, per un’opportunità di qualcosa di cui non ne era sicura.

Ora tutto quello che doveva fare era scusarsi.
I pensieri di Buffy stavano correndo veloci quando sentì qualcuno bussare alla porta. Gettando uno sguardo all’orologio con un’espressione confusa sul viso, vide che era esattamente mezzanotte ed aggrottato le sopracciglia. Nessuno veniva a quel punto della notte, a meno di Faith, ma lei chiamava sempre in anticipo. Buffy si diresse alla porta ed esitò un momento. “Chi è?”

“Sono io,” lei sentì la risposta leggera attraverso la porta.
“William?” disse lei leggermente prima di aprire la porta. Lei la spalancò per rivelarlo dall’altro lato. Lui la guardò con occhi pieni di tristezza e insicurezza mentre lei piegò timidamente le braccia sul torace, chiedendosi se fosse venuto per finire la discussione. Buffy decise lei dovrebbe calmarsi leggermente, non fare ancora del male ai sentimenti più di quello che gli aveva già fatto quella sera. “Cosa stai facendo qui?” chiese quietamente, mettendosi di lato per lasciarlo entrare, tentando di tenere la voce leggera e neutrale.
Lui la guardò con occhi addolorati mentre avanzò nel suo appartamento. “Mi dispiace.”

Buffy non sentì quasi la confessione bisbigliata, ma gli diede un piccolo sorriso mentre chiuse la porta dietro a lui. “Dispiace anche a me.”

Fissandolo incerta per un momento, lei si mise in punta di piedi e piantò un bacio molle sulle sue labbra, fermando le mani contro il suo torace forte, aspettando di vedere se lui gli rispondesse. Lui si lamentò leggermente come le sue braccia le circondarono la vita, mettendo la lingua nella bocca di Buffy, assaggiandola delicatamente. Buffy sentì il suo cuore battere più forte per la tenerezza prima di avvolgere le braccia intorno al suo collo e approfondire ulteriormente il bacio.
Gustando la sensazione di lui contro sé - gentile, ma appassionati i baci che le stava prodigando sulle labbra, cominciò a sentirsi stordita mentre le sue labbra si staccarono dalle sue e scesero giù per il suo collo.
Tirandosi via da lui, lei lo guardò con uno sguardo pieno di lussuria prima di afferrarlo per la mano. Non pensando prima di agire, Buffy lo portò rapidamente verso la camera da letto, trascinandolo praticamente mentre raggiunse il letto. Una volta che arrivò alla sua destinazione, Buffy roteò indietro, tirandolo giù per un altro bacio. Lei sentì il suo corpo premere contro il suo come venne avvolta da un paio di braccia forti. Lei si spinse impazientemente indietro, tentando di avvicinarsi di più prima di dividersi ansimanti.
Liberandosi rapidamente l’un l’altro delle camicie e pantaloni, le loro labbra si unirono di nuovo. Buffy si lamentò come fu spinta dolcemente sul letto. Lei cominciò ad ansimare quando le tolse il reggiseno e le mutandine, prima che lui cominciasse a strisciare sul suo corpo, mettendosi in mezzo alle sue cosce. Lei avvolse di nuovo le braccia intorno al suo collo, lasciando un bacio leggero sulle sue labbra prima di tirarsi indietro per guardare nei suoi occhi blu.
“Ho bisogno di te,” bisbigliò lei leggermente, tirando dolcemente i suoi capelli recentemente platinati e chiedendo di nuovo sulla sua bocca. “Per favore, baby.”

“Shhhh,” bisbigliò lui calmante come la guardò. Buffy ansimò quando sentì la testa del suo cazzo che entrò lentamente. Lamentandosi quando spinse dolcemente in lei, gli graffiò la schiena, inarcando le anche contro le sue, tentando di accelerare il ritmo delle sue spinte.
Buffy poteva sentire la sua tensione mentre si fermo, seppellendo la faccia sul suo collo, tentando di bloccare l’orgasmo. Lei sapeva che lui stava tentando di aspettare finché non fosse anche lei oltre l’orlo prima di seguire, e rimase sotto di lui come l’aspettò che si muovesse di nuovo.
Lei ansimò mentre lo sentì cominciare a muoversi ad un ritmo più veloce di quello che si aspettava. Buffy si lamentò quando le loro pelvi cominciarono a sbattere insieme ad ogni colpo, inarcandosi come sentì dolcemente una delle sue mani sul seno.
Attraverso la velocità dello loro spinte, Buffy cominciò lentamente a sentire una stretta sensazione allo stomaco, segnalando che l’orgasmo si avvicina. Lei si mosse più freneticamente, tentando di trovare la sua liberazione.
“Per favore,” frignò lei freneticamente. Ansò quando lui cominciò ad allungare i colpi, tirandosi quasi completamente fuori da lei prima di immergersi di nuovo nelle sue profondità calde. Lei si inarcò contro di lui come cominciò a sbattere contro il fascio sensibile dei suoi nervi, colpendolo nell’angolo perfetto con ogni movimento che facevano. Buffy si lamentò mentre gettò la testa indietro sul cuscino, sentendosi sempre più fuori controllo con ogni spinta.
Buffy cominciò a contorcersi sotto di lui mentre il corpo le esplose in estasi. Lei sentì la sua mano avvolgerle il corpo rimanendo sulla schiena, sopra il sedere, come la tirò più vicino, immergendosi in lei senza controllo. Poco dopo, Buffy poté sentire il corpo di lui iniziare a tremare come iniziò a pulsare profondamente dentro di lei, lasciandola tremare tra le sue braccia.
Guardandosi l’un l’altro nella calma conseguenza dell’amore, le loro labbra si incontrarono in un bacio tenero mentre tentarono di consolidare la loro respirazione accelerata. Buffy si sentì come se il suo corpo si stesse fondendo con quello di lui per le sensazioni di formicolio che l’attraversano.
Ancora uniti insieme, lui si tirò via leggermente da lei, incontrando i suoi occhi mentre si stese sotto lui. Lui le accarezzò i capelli con le mani, godendo della sensazione come di seta che gli scivolavano attraverso le dita.
“Sei stava stupenda,” bisbigliò raucamente mentre la fissò.
Lei sorrise, tracciando i contorni affilati dei suoi zigomi. Lo tirò in giù per chiedere alle sue labbra un altro bacio prima di tirando indietro e sprofondare nei suoi occhi. “Per te.”

“Nessuno mi hai mai fatto sentire in questo modo, amore.”

Buffy gelò, tutto il suo corpo si tese alla sola parola. “Spike?”

“Si, chi…”

Lui sembrò stordito mentre vide i lineamenti di lei in preda al panico. Prima che potessero dire un’altra parola, una forte bussata echeggiò attraverso il piccolo appartamento, che veniva dalla porta anteriore.
“Buffy, sono io.” Buffy sentì l’aria uscirle dal corpo al suono della voce di William.


Capitolo 8 - chiarendo

Spike fu fuori dal letto in un istante. Realmente non poteva interessargli di meno che suo fratello bussava alla porta - non poteva sostenere vicino a Buffy. Il momento più tenero e incredibile di tutta la sua vita non era neanche vero.

Non per lei.

Aveva supposto che era William e si era sentito male al pensiero del suo corpo nudo sotto suo fratello.

Il suo cervello sapeva che non era William che era stato con lei, ma poteva essere così per quanto gli interessava. Lei voleva William, non lui. Quando l’aveva guardato con tale passione negli occhi, non stava guardando lui. Spike tirò adirato i suoi pantaloni in su come Buffy saltò dal letto, afferrava il lenzuolo e mettendoselo sul corpo in un tentativo modesto di nascondere il corpo nudo, anche se lui già l’aveva visto, secondi fa.

“Spike? “ bisbigliò lei leggermente come lo raggiunse e gli toccò il braccio. Lei si tirò indietro quando lui allontano adirato la sua mano prima di tirarsi su la camicia.

“Non farlo”, ringhiò lui come lui si abbassò rapidamente per mettersi le scarpe prima di andare alla porta della camera da letto.

Buffy volò oltre lui prima che potesse scendere giù verso l’atrio. “Spike, per favore non andare via.”

“Perché? “ chiese lui adirato come si girò a guardarla. “Non vuoi che il tuo ragazzo scopra che hai scopato suo fratello? “

“Quella è una parte”, bisbigliò lei. “E l’altra ragione è che non voglio che vai via finché non parliamo di questo.”

Spike la fissò, guardando come i suoi occhi si rivolsero alla porta come il suono dei colpi si fermò e vennero sostituiti dal girare delle chiavi. Buffy fu colta dal panico mentre ricordò che aveva dato a Will una chiave di casa quando si era chiusa fuori un giorno.

Lei disse leggermente “Per favore”, mentre lo guardava con occhi imploranti.

Spike strinse la mascella mentre guardò nei suoi occhi incapace di resisterle, mentre sentì la chiave nella serratura. Senza dire una parola, si girò, e camminò di nuovo nella camera da letto, sbattendo la porta come entrò.

Buffy prese un respiro di sollievo prima di andare al bagno per afferrare il suo accappatoio. Facendo scorrere le dita attraverso i capelli disordinati, Buffy si diresse verso la porta e arrivò nel momento in cui fu spalancata per rivelare William.

“Sei ok? “ gli chiese lui come la guardò.

“Sto bene”, disse lei con voce strozzata. “Ero solo…addormentata. Mi sono presa un minuto per svegliarmi. “

“Scusami”, borbottò lui leggermente.

“È ok”, Buffy rispose, donandogli il miglior sorriso.

“No, non solo per averti svegliata. Mi spiace per quello che ho detto prima.”

“Oh…yeah…prima. Ascolta, non preoccuparti di questo. Non so nemmeno io cosa ho detto, è stata solo una settimana strana.”

“Sì”, disse William, raggiungendola e tirandola verso sé. Buffy si tese come le sue braccia le avvolsero la vita, trattenendo il respiro mentre le sue labbra sfioravano le sue. Aveva voglia di piangere per l’iniquità di quello che le stava accadendo. Lei ora comprese che avrebbe dovuto sapere che era Spike dal momento in cui lui l’aveva baciata. Nonostante il fatto che era molto più
tenero dei loro primi momenti insieme, il fuoco che era scoppiato in lei quando le loro labbra si erano incontrate doveva essere l’indizio.

Ora, come William stava tentando di approfondire il bacio, Buffy sentì le sue mani cominciare a spingere contro il suo torace, mettendo della distanza tra loro come le loro labbra si divisero.

“Posso rimanere? “ chiese lui mentre giocò con la cintura del suo accappatoio.

Buffy si strinse inconsapevolmente sull’accappatoio la sua forma nuda. “Non penso che sia una buon idea, Will. Io- io penso che mi sta venendo qualcosa.”

Lui sentì dolcemente la sua fronte e le guance. “Ti senti un poco calda.” Buffy arrossì all’asserzione, mordendosi il labbro come guardò al pavimento. “Okay”, disse lui, baciandole la fronte. “Ti vedrò domani.”

“Domani? “ Buffy chiese confusa.

“Scuola”, disse lui con un sopracciglio inarcato.

Buffy accennò col capo capendo, mentre lo seguiva alla porta. “Giusto…scuola…come potrei dimenticarmene? “

“Dormi bene, Buffy”, disse lui, tirandola ancora una volta più vicino e lasciando un altro bacio sulle sue labbra. Buffy si lamentò contro lui, tentando di spingerlo via, ma lui lo prese come un segnale per approfondire il bacio. Dopo un momento, lei si staccò, tentando di dargli un sorriso come camminò fuori la porta. Una volta che la porta fu chiusa, Buffy inclinò la testa contro di essa, esalando bruscamente.

“Bene, non era dolce quello.”

Girandosi verso il suono della voce condiscendente, lei cominciò rapidamente a scuotere la testa. “Spike che - “

“Dimenticalo, Summers”, disse lui in un tono basso mentre camminò verso di lei. “Era divertente.”

Buffy sentì un bagliore di terrore come arrivò al pomello. “Non farlo! “

Spike fece una pausa per un breve secondo prima di tirare la porta e aprirla. Buffy si trovò gettata di lato perdendo l’equilibrio. Reggendosi, lei si girò e chiuse la porta sbattendola prima che lui potesse superarla. Mettendo la catena, Buffy si posizionò tra lui ed il pomello.

“Per favore non andare via”, bisbigliò lei.

Spike evitò gli occhi di lei, fissando un punto sopra la sua testa. “Non c’è nessuna ragione per rimanere.”

“E me? “ chiese lei quietamente, inducendo i suoi occhi a venire a contatto con i suoi.

Chiudendo l’emozioni, Spike digrignò i denti, tentando di non far cadere le lacrime che avevano minacciato di scendere mentre pensava a quello che sapeva di non poter avere mai. “Cosa riguardo te?! Hai pensato che fossi il tuo piccolo ragazzo-giocattolo. Tu stavi pensando di fottere lui! “ gridò, tentando di mascherare il dolore con la rabbia.

Buffy sentì il mento cominciarle a vibrare. “Lo facevo”, ammise quietamente.

Spike sentì la rabbia esplodere mentre sbatteva le mani contro la porta su ogni lato della sua testa. Buffy saltò, sentendosi improvvisamente spaventata, come lui chiuse efficacemente su di lei.

“Spike, mi stai spaventando”, bisbigliò lei, guardandolo negli occhi.

Lei vide un breve bagliore di colpa prima che la maschera fredda fu rimessa al suo posto. “Questo sono io”, disse con voce seria, più convinto di quello che si sentiva.

“No, non lo sei”, Buffy rispose fortemente. “Non sei te”, disse come arrivò ad accarezzare dolcemente la sua guancia, penetrando nella sua risoluzione, arrivare al ragazzo impaurito sotto alla facciata del ragazzo difficile..

Spike si morse il labbro, tentando di frenare l’emozioni al suo gesto affettuoso. Chiudendo gli occhi per un secondo, lui tolse la sua mano dalla porta e tirandosi lentamente via da essa.

“Hai pensato che ero lui, Buffy” disse lui dandole la schiena. “Avrei dovuto saperlo, ma non l’ho fatto. Pensavo”, fece una pausa, comandando i suoi sentimenti. “Pensavo che mi volessi. Ma hai pensato che ero lui.”

“L’ho fatto…ma se io ero contenta che fossi tu? “

Spike si girò per affrontarla, tentando di vedere se lei stesse dicendo la verità. “Cosa intendi? “

“Hai ragione”, disse leggermente Buffy, mentre si portava di un passo più vicino a lui. “Pensavo di stare scopando con lui.”

Spike aggrottò le sopracciglia, sorpreso che lei avesse usato il termine che lui le aveva gettato addosso prima.

“Ma stavo facendo l’amore con te.”

La bocca di Spike si spalancò all’ammissione. Lui si dovette appoggiare alla porta per non perdere l’equilibrio. “Che cosa stai cercando di dire, Buffy? “ chiese quietamente.

“Non sono fiera di me”, disse lei quietamente. “L’unico motivo per cui ho fatto quello stanotte era perché mi sentivo colpevole per voler essere con te. Sentivo che glielo dovevo. Quindi, sì…quando ho pensato che tu eri lui, era solo sesso. Ma sapere che eri tu…questo è speciale.”

Spike si sentì a corto di fiato mentre si portò di un passo più vicino a lei. “Vuoi stare con me?” chiese quietamente.

Lui guardò mentre le lacrime scendevano lungo le sue guance. “Più di qualsiasi altra cosa”, ammise. “Ma non è semplice.”

“Perché no? “ chiese lui, alzando dolcemente le mani ad ogni lato della sua faccia, spingendole via i capelli dalle guance mentre la fissava con desiderio.

“Io sto ancora con William, Spike.”

Lui strinse la mascella, Buffy si tese mentre si aspettò delle parole arrabbiate che lui stava quasi per dire.

“Hai ragione”, lui disse leggermente, controllando il suo temperamento.

“Cosa? “

“Hai ragione. Non posso essere felice in questa situazione, ma lui è mio fratello. Non vorrei mai fargli del male. Avrei dovuto agire diversamente, ma poi hai incominciato a baciarmi e… “

Buffy lo fissò incredula. “Quindi sei apposto con questo? “

“No, voglio che rompi con lui, Buffy. Se vuoi stare con me, devi dirgli la verità.”

“Spike, non posso dirgli di questo, lui soffrirà doppiamente! “

“Non voglio fargli male, amore”, disse lui dolcemente. “Ma penso che lui meriti di sapere che vogliamo stare insieme. Non ti sto chiedendo di dirgli quello che è accaduto stasera, ma non penso che noi dovremmo mentirgli.”

“Spike, non posso rompere con lui. Lui vuole - “

Lei lo guardò mentre lui si girò e andò fuori dalla porta.

“Spike! “

Voltandosi, lui la guardò come tornò indietro. “Fammi sapere quando davvero ti renderai conto di quello che vuoi, Buffy. Ci sarà probabilmente una maledetta parata! “

Buffy sentì fresche lacrime sgorgare dai suoi occhi mentre lo guardò allontanarsi. Il dolore era evidente nei suoi occhi. Come potrebbe provare a fargli capire che voleva rompere con Will? Doveva, non poteva stare più con lui. Non sarebbe capace di guardarlo senza provare un senso di colpa per quello che era accaduto stasera. Ma, il fatto rimaneva che Will l’amava e non poteva chiamarlo solo per dirgli che era finita. Aveva bisogno di tempo per lavorare con questo e rompere dolcemente con lui.

Ma, Spike l’avrebbe voluta ancora?


Capitolo 9 - evitare


Un settimana dopo, Buffy sedeva, indossando i suoi jeans preferiti e una canottiera, arricciate su Mr. Gordo e circondata dalle sue amiche.
Lei si era data malata per gli ultimi giorni di scuola, ignorando la maggior parte delle chiamate di William sebbene erano stranamente pochi e rade, dicendogli che non si sentiva bene - che non era una bugia. Buffy lasciava appena l’appartamento da una settimana, e le amiche erano venute a liberarla.
“Così, cosa è successo, Buffy?” Tara chiese dolcemente.
“Ho fatto una cosa di cui non sono orgogliosa,” bisbigliò lei, prendendo un profondo respiro.
“Cosa?” Willow chiese.
“Ho fatto sesso con Spike.” Le parole uscirono dalla sua bocca prima che sapesse quello che stava dicendo. Si guardò intorno per la stanza, calcolando le reazioni dei suoi amici. Willow era scioccata, Tara stava tentando di rimanere impassibile, e Faith stava tentando di sopprimere un sorriso furbo.
“Così, quale è il problema, B?”

Buffy guardò Faith scioccata. “Me lo stai davvero chiedendo?”

“Suppongo che era un caso di errore sull’identità?” Faith chiese.
“Più o meno.”

“Cioè?”

“Cioè, penso che subcoscientemente sapevo che fosse lui.”

“Okay questo si aggiunge al problema” disse Tara. “William lo sa?”

“No,” disse Buffy, scuotendo la testa. “Se lo sa, non gli e lo detto io.”

“Così, Spike ha solo finto di essere William per venire a letto con te?” Willow chiese confusa.
“Non precisamente. Ho discusso con entrambi la stessa sera. Quando Spike si è presentato, tutto quello che ha detto era che era dispiaciuto, e ho presunto che fosse Will.”

“Lo dirai a William?” Tara chiese.
“Non so cosa fare,” disse miseramente Buffy. “Era così agitato solo perché ci siamo baciati. Se scoprisse questo… non voglio fargli del male.”

“Andiamo su temi più importanti,” Faith disse con un sorriso, tentando di migliorare l’umore. “Era bravo?”

“FAITH!!!” Gridarono subito tutte e tre.
“Cosa?” chiese lei con un’occhiata innocente prima di indicare Willow e Tara. “Non mi preoccupo che voi due siete lesbiche, sapete che stavate pensando la stessa cosa.”

Questo portò un sorriso sul viso di Buffy. “Grazie,” disse all’amica. “Non sorridevo da una settimana.”

“Sono qui per quello, B. Ma non hai ancora risposto alla mia domanda.”

“L’hai chiesto realmente ?”

“Oooh era buono, huh?” Faith chiese con un cattivo ghigno.
Buffy sorrise di nuovo prima di guardare verso la tazza di tè nella sua mano che Tara aveva fatto per lei. “Sto ignorando entrambi. Spike è così arrabbiato con me adesso, e penso che Will sospetta qualcosa. Non ha cercato neanche di chiamare nei giorni passati.”

“Così, cosa accade se Will vuole rompere con te?” Willow chiese.
Buffy alzò le spalle. “E’ un perfetto ragazzo, ma merita evidentemente qualcuno migliore di me.”

“Buffy, non dire questo,” disse Tara.
“Perché no? È vero, e tutti noi lo sappiamo.”

“Non è che merita qualcuno migliore di te, è che merita qualcuno diverso da te,” disse Faith.
“Quale è la differenza?”

“Voi due siete troppo simili,” Faith continuò. “Ecco perché te e Spike andate meglio insieme. Vi bilanciate l’un l’altra.”

“Eccetto che Spike probabilmente non mi parlerà mai più.”

“Buffy, lo credi realmente?” Willow chiese.
“Non lo so,” disse lei con uno sguardo addolorato. “Era così arrabbiato con me, ragazze. Sono sicura che pensa che l’ho preso in giro, ma lo voglio così tanto.”

Le quattro amiche rimasero in silenzio per molti secondi prima che Faith saltasse in piedi.
“Bene. Vestiti, amica, usciamo.”

“Faith, realmente non-”

“Ha ragione, Buff,” disse Willow. “Ti sei nascosta per una settimana. Penso che hai bisogno di fare un salto al Bronze.”

“Non posso,” disse lei, scuotendo la testa. “È probabile che Spike sia là.”

“Probabilmente,” Faith disse concordando. “Ma conosci il vecchio detto – un passo avanti, due passi indietro…o era due passi indietro, un passo avanti?” Faith inclinò pensosa la testa. “Oh bene, il punto è - è ora di uscire e divertirsi.”

* * * *

Un’ora più tardi, Faith e Tara stavano trascinando praticamente Buffy al Bronze mentre Willow stava in piedi dietro di lei nel caso tentasse di fuggire.
Le sue amiche le avevano in qualche modo fatto indossare una mini gonna nera con un top nero con la schiena scoperta, tenuto insieme da due lacci sulla schiena. Willow aveva estratto due sandali alti dal fondo dell’armadio, e tutte insieme l’avevano pettinata e truccata. Era più truccata del solito, ma sembrava abbastanza okay. I suoi capelli precipitarono in soffici boccoli giù per la schiena.
Buffy prese un profondo respiro prima di attraversare la porta. Gettò uno sguardo intorno, sollevata dal non vedere nessuna testa platinata nell’area, e seguì le sue amiche attraverso il club.
Faith raggiunse Xander quando lo vide seduto al bar, facendo ridere le altre tre per il suo comportamento. Faith era l’ultima persona che chiunque avrebbe sospettato fosse capovolta per un ragazzo, ma Buffy era felice per lei. Meritava qualcuno che l’avrebbe trattata con rispetto, e Xander sembrava essere il ragazzo perfetto.
Willow, Tara, e Buffy andarono a cercare un tavolo disponibile. Il bar ora era un pò più occupato perché la scuola era chiusa per l’estate, ma non fu troppo duro trovare un luogo per sedersi. Dopo approssimativamente cinque minuti ed un bicchierino di tequila, Buffy si stava sentendo molto meglio. Lei non aveva visto Spike, e pensò che fosse un pò strano, ma lo ignorò.
Buffy rise con le sue amiche mentre la trascinarono alla pista da ballo. Anche Tara che normalmente era riservata ballò di più con loro. Buffy stava cominciando a divertirsi quando individuò dei capelli ossigenati attraverso la folla. Buffy aggrottò le sopracciglia, tentando di capire se era William o Spike da lontano. Non vide uno spolverino di pelle, ed era seduto con delle persone che non conosceva.
Tirandosi Willow vicina, gli indico il tavolo. Willow si concentrò sulla tavola prima di guardare Buffy. “Penso che sia William. Dovresti andare a parlargli.”

Buffy accennò col capo mentre lasciò la pista da ballo. Poteva sentire le farfalle nello stomaco mentre si diresse verso di lui, ancora non sicura a quale fratello si stava per avvicinare. Come lei arrivò più vicino, vide le radici più scure che stavano cominciando a crescere dai suoi capelli. Non erano ancora molto visibili, ma Buffy poteva vederle. Vide anche i ricci liberi e cominciò a sentirsi un pò meglio. Certamente questo era William. Forse finalmente stava comprendendo che questo era okay per se stesso.
Come raggiunse il tavolo, Buffy lo toccò nervosamente sulla spalla.
“Buffy,” disse lui scioccato come si voltò. “Pensavo che stessi male.”

‘Chiaramente William. ‘

“Mi sento meglio. Le mie amiche hanno deciso di tirarmi fuori di casa.”

William accennò col capo prima di girarsi verso il tavolo. “Mi dispiace, tutti, questa è Buffy Summers. Buffy, questi sono Wesley Wyndham-Pryce, Anya Jenkins, Fred Burkle, Alan Doyle, e Cordelia Chase.”

Buffy sorrise e disse ciao ad ognuno prima di rivolgersi di nuovo a William. “Posso parlare con te?”

“Uh, sicuro andiamo fuori. Scusateci,” Will disse ai suoi amici.
Camminando fuori dalla porta, Buffy nervosamente si torse le mani insieme mentre si girò per affrontarlo. “Così… i tuoi amici sembrano simpatici,” disse con un sorriso.
“Sì, sono grandi.”

“Non li ho mai visti. Come li hai incontrati?”

“Uh, ci siamo incontrati… l’ultima settimana.”

“Oh,” disse lei con un cenno. “Ho visto. Così…non ci siamo parlati ultimamente.”

“Mi dispiace, Buffy. Pensavo che se avevi bisogno di me, mi avresti chiamato.”

Buffy aggrottò le sopracciglia leggermente. Questo chiaramente era William, ma sembrava un pò più noncurante del solito. “William, cosa sta succedendo tra noi due?”

“Cosa intendi?”

“Intendo…okay, la cosa più facile da chiedere solo, così … mi ami ancora?”

“Buffy, chiaramente lo faccio. Lo farò sempre, lo sai.”

“Ma sei innamorato di me?”

William sembrò fare una pausa prima di rispondere. “Fa differenza?”

“Bene,” cominciò lei, iniziando a camminare leggermente. “So che mi ami, ma vuoi stare con me?”

“Buffy…”

“Will, è okay se non lo vuoi”

“Non è che non lo voglio solo non ci siamo visti molto l’un l’altra in questa settimana, e sto pensando molto-”

“Will,” lei lo interruppe, prendendo un profondo respiro. “Non sono innamorata di te.” Buffy aspettò una reazione.

Qualsiasi cosa.

Lei non gli aveva mai detto che era innamorata di lui tanto per cominciare, ma non lo aveva mai detto in modo diretto agli altri. Buffy guardò il suo viso per un momento ed osservò la mancanza di emozione. Lo fissò per un pò più a lungo prima di parlare. “Non ti interessa?” La domanda non era accusatoria o adirata – era quasi un commento.
“Buffy… da quando Spike è entrato in città, le cose sono state diverse. O almeno, lo sono state alla mia attenzione. Ho passato l’ultima settimana e mezzo a chiedermi come riparare questa relazione. Poi mi sono reso conto di una cosa.”

“Di cosa?”

“Non si dovrebbe riparare una relazione di cinque mesi.”

Buffy guardò in terra prima di incontrare i suoi occhi con un sorriso. “Hai ragione.”

“Ti ho voluta per così tanto, Buffy, e sono onorato che mi hai dato un’opportunità, ma non penso che staremo insieme.”

Buffy l’abbracciò con le lacrime agli occhi. “Sono io quella che dovrebbe essere onorata,” rispose con voce soffocata. “Possiamo essere ancora amici?” chiese, tirandosi indietro per guardarlo negli occhi. “Realmente intendo. Non lo sto dicendo solo per dire.”

“Lo gradirei, Buffy” disse lui.
“Voglio che tu sia felice, Will” disse lei sinceramente, dandogli un altro abbraccio.
“Bene, non è un’atmosfera intima.”

Entrambi si girarono per affrontare Spike mentre si dirigeva verso di loro. Buffy rabbrividì all’odore di alcool che si diffondeva da lui. Non si comportava da ubriaco, ma chiaramente lo era. “Spike, stavamo solo parlando,” Buffy alzò la voce, sentendo il bisogno di mostrare l’innocenza della situazione.
“E di cosa stavate parlando, dolcezza?” chiese lui con tono condiscendente.
“Non sono affari tuoi,” William alzò la voce. “Ma abbiamo deciso di lasciarci.”

Spike alzò un sopracciglio, guardando da uno all’altra prima di fissare Buffy. “Così, gli hai detto che noi due siamo andati a letto insieme, allora?”


Capitolo 10 - mi dispiace

Il tempo sembrava essersi fermato per Buffy mentre fissò Spike incredula. Lei si girò lentamente per affrontare William, e lo sguardo sulla sua faccia la spaventò più che se lui le stesse gridando. Era bianco. Nessuna espressione sembrò attraversarlo mentre fissava suo fratello. Lentamente, si girò per affrontare Buffy. “Hai dormito con lui? “ chiese quietamente.

Buffy ingoiò mentre i suoi occhi si allargavano. “William, non è come sembra. Io- io pensavo che lui era te! “

“Sì, Riccioli d’oro, ma tu desideravi che fossi io”, Spike disse con un sorriso ed un po’ di insulto nelle sue parole, godendo completamente vedendolo mentre lottava per non ondeggiare avanti e indietro.

Buffy guardò come William si girò e iniziò ad uscire di nuovo dalla porta. Seguendolo, lei gli afferrò il braccio, girandolo per affrontarla. “Mi dispiace”, disse con dolore genuino. “Non avrei mai volevo farti del male, e mi odio per averlo fatto.”

Fissandola per un lungo momento, William le spostò dolcemente una ciocca di capelli dietro all’orecchio. La tenerezza sembrò scioccarla ancora di più. “Buffy…Non sono spaventato da questo”, bisbigliò. “Non preoccuparti. Noi staremo bene. “

Stando in piedi stupita quando lui si girò e camminò di nuovo nel club, lei desiderava che lui le avesse gridato. Sarebbe stato molto più facile prendere la sua accettazione. I suoi occhi si abbassarono lentamente, riempiendosi di lacrime, sapendo che stava più male di quello che mostrava per quello che lei aveva fatto.

“L’avrebbe scoperto comunque, pet.”

Buffy si girò e fissò Spike per un minuto, non dicendo niente.

Spike sentì una scossa di dolore mentre guardò nei suoi brillanti occhi. Lui stava aspettando l’esplosione, sapeva che non mancava molto. Con stupore, Buffy si girò, e cominciò a camminare per il vicolo.

“Buffy? “ Quando lei non si voltò, il sopracciglio di Spike si alzò in confusione. “Buffy! “

* * * * *

Buffy arrivò a casa più veloce del solito. Lei si alleviò che Spike non l’aveva seguita fuori del vicolo. Sapeva che lui probabilmente avrebbe trovato un calcio ben meritato se l’avesse fatto.

Chiudendo la porta dietro di sé, si inclinò indietro contro la superficie e finalmente lasciò che le lacrime uscissero. Non poteva immaginare quello che doveva star superando adesso Will. E sapendo che lei era la sola causa, la faceva sentire peggio.

“Gli e lo avresti solo dovuto dire”, disse a bassa voce a se stessa. “Sai che queste cose non rimangono mai quiete - sarebbe stato meglio se fosse uscita da te, ma sei stata troppo codarda per affrontarlo.”

Buffy saltò alla bussata forte sulla porta. Tentando di asciugarsi gli occhi, si voltò. “Chi è? “

“Sono io.”

“Vai via, Spike”, disse lei attraverso i denti stretti.

“Non finché non parli con me, Summers.”

Buffy sospirò, sapendo che non se ne sarebbe andato. Si voltò lentamente ed aprì la porta.

Spike camminò all’interno, chiudendo la porta dietro a sé. “Buffy, sono - “

“Non farlo! “ disse lei, tenendo alta una mano. “Non provare neanche a chiedere scusa perché entrambi sappiamo che sarebbe una bugia.”

“Buffy - “

“Hai dovuto farlo, non è vero, Spike! Non era abbastanza l’averlo lasciato, oh no. Dovevi sbattergli in faccia che ho dormito con te.”

“Dagli tregua, Miss Alta e Possente! Se gli avessi detto la verità quella notte, non sarebbe mai accaduto niente di tutto questo! “

“Pensi che non lo sappia? Non sono l’unica parte colpevole qui, sapevi chi ero quando siamo stati insieme e hai dormito con me in ogni caso. Pensi che io non mi calcerò per non avergli parlato? Per averlo ferito così tanto, non per quello che ti ho detto, ma perché sapesse che avessi scopato suo fratello? “

“Fatto l’amore “, Spike disse attraverso i denti stretti prima che la guardasse. “Noi abbiamo fatto l’amore quella sera, e lo sai, così non lo fare suonare così umiliante quando sappiamo entrambi che non era così. “

Buffy prese un profondo respiro, guardando il pavimento, sapendo che lui aveva ragione. Lei tentò di consolidare i suoi nervi come evitò i suoi occhi. “Perché l’hai fatto, Spike? “ chiese quietamente.

Spike sembrò pensare alla domanda per un momento prima di rispondere. “Lo volevo… per l’inferno maledetto, volevo che sapesse che ero altrettanto buono come lui per un cambio.”

Gli occhi di Buffy si incatenarono ai suoi, lacrime minacciavano di scendere. “Così mi hai usato?”

“No”, disse lui, scuotendo ansiosamente la testa.

“L’hai fatto”, disse lei con voce soffocata. “Non mi hai mai voluta.”

“Buffy, ti voglio sempre. Non ti ho mai mentito…ma non sai come è. Essere guardato dall’alto in basso sempre. Essere la delusione della famiglia. Non sono mai stato capace di vivere alle aspettazioni scintillanti che il mio grande fratello metteva per me.”

“Così… sono solo un premio in questo vostro piccolo gioco morboso? Solo un trofeo in questa stupida disputa tra maschi? “

“Ero adirato per aver trovato una donna con cui volevo stare, per poi solamente comprendere che Will aveva trovato qualcosa prima di me. Non sei mai stata un premio, amore. Voglio solo stare con te.”

“Sei solo come tutti gli altri”, disse lei quietamente, non spostando mai i suoi occhi dal pavimento. “Esci.”

“Buffy - “

“Non c’è niente altro che puoi dire, Spike”, disse lei, elevando gli occhi ai suoi. Spike sentì il dolore nel suo cuore e l’angoscia che sembravano fluire da lei. “L’hai reso abbastanza chiaro. Avrei dovuto ascoltare la mia mente e non il mio cuore. Sarei rimasta da sola, ma sarebbe stato meglio di quello che sto attraversando. Così per favore, esci dalla mia casa.”

“Non vedi quello che sto tentando di dirti? “ chiese lui adirato.

“Vedo abbastanza. Tu vuoi colpire tuo fratello, così dormi con la sua ragazza. L’hai spuntata e bevuto da me. Congratulazioni, hai trovato quello che volevi.”

“No”, Spike ringhiò, afferrandola per le spalle e resistendo alla spinta di scuoterla. “Io ti voglio. Ti voglio a tal punto che mi ucciderei ogni qualvolta che penso a te che dormi con lui. Voglio uscire da qui e colpire per l’inferno lui che quella notte ti ha baciata per salutarti. E sai quello cosa? Volevo strofinarlo nella sua faccia quella sera, ma sapevo che ti avrebbe fatto male troppo.” La voce di Spike si ammorbidì fino a diventare un bisbiglio come lui finì, allentando la presa sulle sue spalle.

“Quindi hai deciso di aspettare e farmi male stasera invece. Molto premuroso da parte tua”, rispose lei sarcasticamente.

“Voglio solo stare con te, Buffy” Spike bisbigliò.

“Forse avresti dovuto pensarci prima di farmi male intenzionalmente. Ora, per favore vai via”, bisbigliò lei quietamente.

Spike sospirò e si girò verso la porta. “Sono davvero dispiaciuto, Buffy. Non l’avrei mai dovuto dire così, e mi spiace di averti fatto del male.”

Buffy guardò come lui camminò fuori dalla porta.

“Spike”. Lei rimase in piedi sulla porta mentre lui si voltò. “Non devi essere in competizione con tuo fratello per provare che sei un buon uomo. Nonostante quello che è accaduto stasera, ho capito che sei una buona persona da quando ti ho incontrato. Tanto quanto tu non meritavi di sapere questo…non ho mai dormito con William.”

Spike la fissò in sbalordito silenzio mentre Buffy chiuse la porta con un click leggero.


Capitolo 11 - appuntamento a sorpresa

Spike camminò, più tardi quella notte, verso la casa di suo fratello con un cuore pesante. Sarebbe andato via il giorno dopo, e non era abbastanza presto. Xander gli aveva dato un lavoro alla sua società di costruzione, e Spike avrebbe affittato un appartamento più vicino a Buffy. A quel tempo era sembrato come un buon piano. Abbastanza vicino per vederla ogni volta che voleva, costruendo un’amicizia o possibilmente di più. Come la maggior parte dei suoi piani, questo gli si era ritorto contro sfortunatamente.
Così soprappensiero mentre avanzò attraverso la porta, non vide il pugno che partì da davanti a lui, dritto sul suo naso.
“Per l’inferno maledetto!” Spike gridò come fu spinto indietro. Riuscì a rimanere in piedi mentre la mano salì al sangue che ora stava uscendo. Guardandosi davanti, vide un William molto adirato. “Bastardo,” mormorò mentre Will tirò di nuovo e lo colpì duramente alla mascella.
Spike andò contro William mentre lo colpiva di nuovo, colpendolo alla stomaco prima che Spike fece un passo indietro oscillando. “Bene, hai tirato i tuoi pugni,” disse Spike, ispezionando il suo naso, tenendo una distanza tra loro.
“Hai finto di essere me, vero?” William chiese adirato, girando intorno al fratello.
“Oh, non ti adulare. Sai che lei mi ha voluto dal momento che ha posato gli occhi su di me. Se non ci credi, perché non verifichi in uno specchio e dai uno sguardo al tuo cambiamento? Te ne sei reso evidentemente eccome, visto che ti sei trasformato nella mia immagine speculare. Era solo un caso di identità sbagliato… ecco tutto.”

“Cosa per l’inferno supponi di voler dire?” William ringhiò.
“Voglio dire, che sotto l’impressione lei sapeva che ero io. Posso darti una descrizione particolareggiata, se non mi credi.”

“No,” Will disse attraverso i denti stretti.
“Inoltre, voi due avete rotto, adesso.”“Solo perché abbiamo rotto non vuol dire che non la amo più.”

“Oh, questa è una stronzata, e lo sai. Sei solo arrabbiato perché sono andato con lei, e tu sei rimasto a secco.”

“Sì? Era una parte del piano di farti odiare da lei dicendomi quello?”

“Oh, datti pace, Willie. È probabile che lei adesso mi odi, ma non sarebbe pazza per te.” All’occhiata di Will, continuò. “Sì, dimentica, grande fratello, la conosco quasi come tu la conosci.”

“Zitto, Spike.”


“Guarda… per quello che vale mi dispiace,” Spike disse con un sospiro. “Non avrei dovuto dirti quello, okay?”

“Lo sai che non mi importa. Il punto è, sei andato a letto con la mia ragazza! Sapevi che lei stava uscendo con me, e sapevi che l’amavo!”

“Yeah, sapevo anche che lei non ti amava! Affrontalo, Will per una volta in vita tua, ero capace di trovare qualcosa che volevi prima di te, e ti sta uccidendo. Non ho dubbi che l’amavi, amico, e mi sento male per avere dormito con lei quando ho saputo che voleva te, ma io non lo riprenderei. Anch’io gli voglio bene” disse lui leggermente. “So che non sei innamorato di lei, nessuna questione sul fatto che l’ami, ma so che non vuoi passare la tua vita con lei. Se non avessi flirtato con Anya ogni notte che sono stato al Bronze nelle due settimane passate. Quanto tempo è che sta andando avanti?”

“Non c’è niente, Spike. Lei è una amica, tutto qui.”

“Sì? Hai detto a Buffy come amichevoli eravate l’altra notte?”

“Mi ha dato un bacio della buonanotte. E’ una donna affettuosa, è il modo con cui saluta.”

“Sì, sembra veramente affettuoso, che metta la lingua in bocca a tutti.”

Will stette quieto come guardò il pavimento.
“Così l’hai detto a Buffy?”

“No,” William ammise quietamente. “Non potevo essere arrabbiato con lei per aver dormito con te, quando ho fatto qualcosa con pensiero più consapevole rispetto a lei.”

“Così… ti senti in colpa.”

“Forse,” William ammise quietamente.

“Vuoi stare con Buffy?” Spike chiese, trattenendo il respiro come aspettò la risposta.

“Lo facevo. Le cose non sono mai state portate in superficie… non volevo ingannarla.”

“E lei non avrebbe mai voluto ingannarti. Lo sai vero? E’ tutta colpa mia, mi sto prendendo la piena colpa, così non essere arrabbiato con Buffy per qualcosa che ho fatto io.”

“Non sono arrabbiato con lei. Non penso neanche di essere arrabbiato con te, eccetto quando ho pensato che avevi finto intenzionalmente di essere me. Sai… quando ho sentito che siete stati insieme… è stato quasi come sentire che due miei amici avessero dormito insieme. Non c’era niente… né gelosia, né rabbia…okay forse un pò di rabbia.”

“Guarda, Will, non volevo che tutto questo accadesse,” disse leggermente Spike. “C’era solo qualcosa in lei che sembrava assorbirmi, e non potevo tenerla fuori dalla mia mente.” “Hai una tendenza a farlo,” William fu d’accordo con un leggero sorriso.
“Non volevo intenzionalmente farti del male… non è per questo che sono venuto in città. Sì, volevo dirtelo e non avrei dovuto spifferare tutta la verità in quel modo, ma sei mio fratello. Anche se non andiamo d’accordo per la maggior parte del tempo. E capirò se non vuoi vedermi ancora, non ti incolperei, ma non l’ho fatto per farti del male. Mi credi, vero?” Spike chiese ansioso.
William esitò per un momento prima di accennare col capo.
Spike andò a sedersi sul divano con suo fratello che lo seguì per sedersi sulla sedia. “Ho realmente sbagliato, amico,” disse quietamente.
“ Già.”

“Solo quando pensi che il mio piede non possa essere ancora più incastrato nella mia bocca, c’è ne un altro, anche.”

William sorrise leggermente, unendo insieme le mani come si inclinò in avanti. “Sei andato a casa sua?”

Spike accennò col capo. “Ho provato a parlarci. Non è andata bene.”

“L’ami?” William chiese quietamente.
“Potevo,” ammise lui con un leggero cenno. “Realmente potevo.” “E’ un grande passo per te,” disse William, guardando negli occhi di suo fratello.
“Lo so.”

* * * *

Buffy sentì un colpo sulla porta la mattina dopo e sospirando andò a rispondere. Aprendo la porta, vide William che era in piedi nei suoi pantaloni cachi e la camicia azzurra. “Possiamo parlare?” chiese quietamente.Buffy accennò col capo mentre spalancò la porta, permettendogli di entrare, andando verso il divano e sedendosi. William guardò su e vide Buffy torcesi nervosamente le mani insieme ed evitando i suoi occhi.
“Non sono arrabbiato,” disse lui leggermente, facendole alzare gli occhi verso i suoi. “Non ti preoccupare - non sono entusiasta, o altro, ma non sono arrabbiato.” “Come non puoi esserlo? Sono andata a letto con tuo fratello!”

“Yeah,” William disse con un cenno. “E io ho baciato un’altra donna con la quale sto uscendo praticamente dall’ultima settimana.”

Buffy gelò all’ammissione. Quella era l’ultima cosa che si aspettava di sentire, ma trovò la sua curiosità miserabile, lo guardò. “Quello non è precisamente la stessa cosa, penso che probabilmente ti ho battuto nel reparto senso di colpa.”

“Forse,” disse lui, con un sorriso molle. “Ma entrambi ci siamo tenute queste cose nascoste perché eravamo colpevoli.”

“Mi dispiace così tanto,” bisbigliò lei, guardandosi le mani.
“Buffy, volevi farmi del male?”

I suoi occhi scattarono verso di lui, mentre scosse vigorosamente la testa. “No! Non avrei mai voluto. Solo… questo è successo e…”

William sembrò esitare prima di farle la prossima domanda. “Avresti dormito con me quella notte?”

Buffy spostò velocemente lo sguardo in basso mentre sentì le lacrime riempirle gli occhi. “Si,” disse quietamente. “So che è orribile, e probabilmente pensi che ti stavo solo per usare, ma giuro, stavo solo cercando di farlo andare meglio tra noi.” Lasciò uscire una risata malinconica come scosse la testa. “Non lo avrei risolto in questo modo, vero?”

William sorrise. “Le cose accadono per una ragione, Buffy. Tu ed io non siamo stati tagliati per stare a lungo insieme. Lo ami?” chiese, ripetendo la stessa domanda che aveva fatto prima a suo fratello quella notte.
“Non lo so,” disse quietamente Buffy mentre si lasciò cadere la testa tra le mani. “Mi auguro che non sia tutto così complicato. Desidero poterlo dimenticare o che io e te fossimo ancora innamorati l’uno dell’altra.” Entrambi stettero in silenzio per un minuto prima che Buffy alzasse la testa per guardarlo. “Non starò con lui, Will. Ti devo molto. Non voglio ferirti di più. Non avrei mai voluto farti del male.”

William prese la sua mano nella sua come la guardò negli occhi. Gli occhi della donna che aveva amato, anche se Spike aveva ragione, non era in un contesto romantico. Prendendo un profondo respiro, parlò, “Penso che dovresti dargli un’opportunità, Buffy.”

“Cosa?” chiese lei, guardandolo incredula.
“Voglio che tu sia felice.”

“William, non sarò felice sapendo che ho fatto qualcosa che ti ha reso infelice.”

“Buffy… voi due avete già condiviso qualcosa che noi non abbiamo condiviso mai. Come orribile possa suonare, sto andando avanti. Ho un appuntamento per questo fine-settimana.” Buffy lo guardò negli occhi prima che una risata incontrollabile eruttasse da lei. William sorrise. “Non pensavo che io che ho un appuntamento sarebbe stato così divertente.”

“Non lo è,” disse Buffy, tentando di controllare la risata mentre scosse la testa. “E’ solo… cosa per l’inferno stiamo facendo, Will? Solo alcune settimane fa avevamo una buona relazione, e ora stiamo sedendo qui come due migliori amici, parlando del loro nuovo potenziale ragazzo o ragazza. È solo ridicolo!” disse come un’altra risata la sommerse.
William si unì a lei, scuotendo la testa. “Siamo definitivamente una telenovela vivente, non lo siamo?”

Buffy tentò di controllare la risata mentre accennò col capo. “Lo siamo realmente.”

Alzandosi come Buffy si mise in piedi, lui la fissò per un momento prima di parlare. “Penso realmente che voi due saresti perfetti insieme, Buffy,” disse seriamente.

“Sei l’ultima persona da cui mi sarei aspettata di sentirmi dire quello.”

“Ehi, non sono matto all’idea, ma conosco Spike. E’ un buon uomo, anche se tenta di nasconderlo.”

“Grazie,” disse lei leggermente prima di avanzare e abbracciarlo. “Realmente ti amavo, lo sai vero?” Tirandosi via da lui, sorrise. “Solo non… sai… in quel modo.”

William ridacchiò. “Lo so. Mi sento allo stesso modo.”

“Grazie, Will.”

“Per cosa?”

“Per essere mio amico.”

* * * * *

Buffy indossava dei pantaloni neri e una canottiera, facendo esercizi di riscaldamento il giorno dopo. Lei stava quasi per finire quando sentì bussare alla porta. Saltando su, si tirò rapidamente i capelli in una coda di cavallo lucente mentre andò a rispondere ed ansimò per quello che vide.
“Buffy Summers?”

“Sono io.”

“Firmi qui.” Firmando dove le indicò, gli dette un’enorme composizione di rose rosse e margheritine. Era così grande, che Buffy doveva camminare lateralmente per vedere dove stava andando.
Mettendoli sulla tavola, lei tirò fuori il bigliettino dalla busta e lo guardò. Lei sorrise a quello che vide. Scritto innegabilmente con la scrittura di Spike c’era una semplice messaggio:
Perdonami, amore.
Sotto la comunicazione c’era una faccia accigliata. Buffy sospirò, mettendo di nuovo il bigliettino dentro la busta, prima di girarsi per andare fuori a fare la sua corsa. Andando verso la porta, la mano le andò al cuore mentre comprese che l’aveva lasciata aperta. Comunque, non era la porta che la spaventava, era l’uomo là.
Buffy fissò Spike in piedi, sembrando piuttosto imbarazzato.
“Cosa stai facendo qui?” chiese lei leggermente.
“Ti dovevo delle scuse… grandi.”

Buffy si mise le braccia sul torace mentre lo guardò. “Hai parlato con William?”

Spike gesticolò verso la sua faccia gonfia con metà sorriso. “La notte scorsa.”

“E’ andata bene, huh?” chiese lei con un sopracciglio alzato.
“Meglio di quello che mi aspettavo.”

“Che intendi?”

“E’ stata una sua idea per spedirti i fiori.”

La bocca di Buffy si spalancò mentre lo fissò. Spike fece alcuni passi in avanti, mordendosi il labbro e guardando il pavimento. “Non ti sto chiedendo molto, Buffy. So che sono stato un idiota la notte scorsa, e mi dispiace... ma ho parlato con Will, e sembra okay con questo. Voglio che ricominciamo.”

Inclinando leggermente la testa, lei restrinse gli occhi come lo studiò. “Cosa intendi per ‘ricominciare’?”

Spike tirò via la mano da dietro la schiena, rivelando una bella rosa bianca. “Voglio iniziare con un appuntamento. Uno vero. Scegli la sera, e io sarò qui. Voglio mostrarti che posso essere il ragazzo perfetto.”

Sorridendo leggermente, lei prese la bella rosa da lui, facendo scorrere le punte delle dita sui soffici e delicati petali fino a che il polpastrello del dito toccò una delle spine. Ci passò sopra attentamente, per non graffiarsi la pelle mentre lo studiò. “Sai… la rosa è indiscutibilmente uno dei fiori più belli là fuori.”

Guardandola mentre lei continuava a fissarlo, muovendo avanti e indietro il fiore per vederlo da tutti gli angoli, Spike inclinò la testa per studiarla.

“E solo perché è bello,” continuò lei. “Non vuole dire che è perfetto. Infatti, ecco perché le spine sono là. Tutto deve essere bilanciato… uguale. Capisci quello che sto dicendo?” Buffy chiese, guardandolo negli occhi.
Spike sospirò mentre guardò in giù. “Stai dicendo che lo stesso vale per i gemelli. Il buono deve uguagliare il cattivo, e suppongo che quello sono io.” “No,” disse lei, scuotendo la testa mentre posò la rosa per prendere una delle sue mani in entrambe le sue. “Sto dicendo… non devi essere perfetto.” Lei prese a coppa la sua guancia nella mano finché lui non alzò gli occhi per guardarla, continuò, “Nessuno lo è. Solo perché puoi pensare che non sei abbastanza come tuo fratello non vuol dire che devi essere come lui. Dopotutto, se lui è così perfetto, perché non mi sono innamorata di lui? Spike, non voglio che tu sia William… voglio che sia te stesso. Non fingere per mio beneficio perché mi stancherei di quello. Permettimi di conoscerti, okay?”

Spike sorrise mentre accennò col capo, sentendosi bene con se stesso come non accadeva da tanto tempo.
“Adesso… per quell’appuntamento, penso che sabato sera andrebbe bene.”disse lei con un sorriso.
“Verrò a prenderti alle sei.”

“Un pò presto,” disse lei con un’occhiata curiosa. “Il piano?”

“E’ una sorpresa,” bisbigliò lui, tirandosi lentamente la sua mano alle labbra e baciandola dolcemente prima di girarsi e camminare verso la porta. Lui si girò e le sorrise, strizzandogli l’occhio. “A presto, amore.”


Capitolo 12 - decisioni non cosi difficili

Buffy era nervosa aspettando il suo appuntamento con Spike. Frugando dentro l’armadio, scartò quasi tutto quello che aveva. Con un sospiro pesante, estrasse un paio di jeans. Spike l’aveva chiamata e le aveva detto di vestirsi casual, ma non era sicura di come fosse casual. Decidendo che poteva sempre tornare indietro e poteva cambiarsi, Buffy si mise i jeans e cominciò a setacciare tra i top.

Quando vide una camicia col collo a V di seta nera, a maniche corte, Buffy lo indossò ed esaminò il suo riflesso. “Non male”, mormorò mentre afferrò la spazzola e la passò attraverso i capelli lisci.

Il trucco era leggero visto che non sapeva dove stavano andando. Buffy stava scivolando rapidamente su degli stivali neri e orecchini in argento quando sentì bussare alla porta. Con un respiro profondo, attraversò l’appartamento ed aprì la porta con un brillante sorriso.

Spike era in piedi indossando jeans blu scuri e una camicia rossa, lo spolverino quella notte era a riposo. Andando da Buffy, le braccia circondarono la sua vita e la tirarono più vicino, finché lui poté inclinarsi in avanti, lasciando un leggero bacio sulla sua fronte mentre la guardò di nuovo. “Sei bellissima.”

“Non sei male nemmeno tu”, bisbigliò lei.

“Pronta ad andare? “

Buffy accennò col capo mentre afferrò la chiave e chiuse la porta. “Quindi, dove stiamo andando?”

“È una sorpresa”, disse lui con un sorriso mentre le prese la mano e la condusse alla motocicletta, facendo penzolare la gamba sul posto.

Prendendo la mano che le offrì, lei si sedette dietro di lui, accoccolandosi più profondamente nella sua schiena come avvolse le braccia intorno alla sua vita. Amava poter stare vicino a Spike e non sentirsi colpevole a questo proposito.

Spike sorrise quando la sua presa si strinse su di lui mentre avviò la moto. Prendendo brevemente una delle sue mani, lui se la portò alle labbra per un bacio prima di assicurarla di nuovo intorno alla sua vita.

* * * *

Quindici minuti più tardi, Spike entro in uno spiazzo, mentre parcheggiava la moto.

“Dobbiamo camminare da qui, pet.”

“Non mi dirai ancora dove stiamo andando, vero? “

“Dobbiamo andare lontano” , disse lui con un sorriso mentre le prese la mano. “Perché rovinarlo?”

Buffy rimase in silenzio mentre Spike la condusse sopra un piccolo percorso, serpeggiando attraverso degli alberi. Lei poteva sentire l’oceano in distanza, ma sapeva che non erano vicini alla spiaggia. Dopo alcuni minuti, Spike cambiò percorso e cominciò ad attraversare l’area boschiva.

“Spike? “

“Quasi là.”

Avanzando oltre una boscaglia, Buffy poté vedere un piccolo spiazzo con una pietra messa sull’altro lato. Buffy guardò Spike in modo interrogativo mentre lui la tirò al fianco della pietra, e lei ansò come vide l’oceano. Loro stavano in piedi su un belvedere che era circondato dai tre lati da alberi. Buffy si stupì per la vista mentre Spike la condusse avanti. Lei ansò di nuovo quando vide il cesto da picnic che era sopra una coperta.

“Hai progettato tutto questo? “

“Certo che l’ho fatto. Non potevo fare qualcosa di generico per la nostra prima uscita, potevo? “

Buffy avvolse le braccia intorno alla sua vita, seppellendo la faccia nel suo torace mentre l’abbracciava. “Sarei stata bene con qualsiasi cosa.”

“Quindi non ti piace? “ Spike chiese, tirandola via da lui per guardarla negli occhi.

“Lo amo”, rispose lei con un sorriso. “Ma non dovevi farti tutti questi problemi, Spike.”

Curvandosi in giù, lui le diede un bacio molle sulla fronte. “Volevo. “

Buffy sorrise come loro si divisero, sedendosi sulla coperta mentre Spike sedette di fronte a lei. Aprendo il cesto, lei estrasse frutta e verdura con panini di insalata di pollo che erano stati tagliati in quattro.

“Non sono uno chef buongustaio, ma pensavo che ti sarebbero piaciuti alcuni di questi.”

“È grande”, Buffy disse con un sorriso. “Nessun dolce? “ chiese con un finto broncio. Spike rise mentre raggiunse il cesto ed estrasse un pacco di mini Snickers. Buffy rise. “Wow, hai progettato realmente tutto.”

Sorridendo mentre lui estrasse una bottiglia di vino, l’aprì rapidamente e versò due bicchieri per loro. Quando tutto fu messo fuori, trasportò il cesto lontano dalla coperta e si inclinò sopra un gomito mentre guardò Buffy. Lei stava fissando l’oceano, e Spike non poteva impedirsi di ammirarla mentre la luce del sole cominciò ad affievolirsi. Era ancora un istante prima del tramonto, ma i raggi dorati misero in massima evidenza i suoi capelli e la sua pelle color bronzo.

Buffy si girò e vide Spike osservarla. “Cosa? “ chiese con un sorriso.

“Ti sto solo osservando.”

“Non sono interessante.”

“Sarò io il giudice di quello”, rispose lui con un sorriso, godendo del rossore che spuntò sulla sua faccia.

* * * * *

Un’ora più tardi, Buffy e Spike stavano entrambi appoggiati con i gomiti sulla coperta affrontandosi l’un l’altro. Avevano goduto delle chiacchiere piacevoli mentre mangiavano, ma ora che il cibo era finito, le domande più serie cominciarono.

“Sei mai stato innamorato? “ Buffy chiese quietamente.

“Pensavo di esserlo”, rispose lui leggermente.

“Cosa accadde? “

“Noi eravamo troppo diversi.”

“Come diversi? “ chiese lei, raccogliendo una fragola e mangiandola.

“Bene, per uno , non le piaceva la parte della monogamia di una relazione a lungo termine. Noi ci siamo lasciati circa un anno e mezzo fa, e non la vedo da allora.”

“Quindi, non la amavi? “

“Non lo so”, Spike disse con un’alzata di spalle mentre prese un sorso di vino. “Pensavo, ma sai quello che dicono…con il senno di poi è perspicace “

“Sì”, Buffy disse con un sorriso molle mentre fissava il suo bicchiere.

“Stessa domanda, rivolta a te, pet.”

Lei disse leggermente “Una volta”.

“Il primo ragazzo o il contadino dell’Iowa? “

Buffy lo guardò. “Ti ricordi?”

“Amore, ricordo ogni conversazione che abbiamo avuto.”

“Era il primo ragazzo”, disse lei con un sorriso. “Dopo di lui, non mi sono più aperta con nessuno.”

Spike la guardò attentamente. “Te la senti di dirmi che cosa è accaduto? “

Buffy fece spallucce. “Non c’è molto da dire”, disse con un sorriso molle. “Lui mi lasciò sola la mattina dopo. Rotto il mio cuore…lasciato la città un anno dopo. Ho scoperto successivamente che pensava che fosse per il mio bene, anche se non gli ho detto niente. Quella è la storia della mia vita, benché… tutti lasciano.”

Spike gettò uno sguardo alla coperta mentre lei parlò. Lentamente, lui alzò gli occhi ai suoi, arrivandole vicino per accarezzarle dolcemente la guancia. Buffy lo guardò come sedettero in silenzio.

Sedendosi lentamente, Spike spinse il cibo rimanente fuori dalla coperta come tirò Buffy in posizione seduta. Senza una parola, la tirò sopra il suo grembo, avvolgendo le braccia intorno alla sua vita e appoggiando la guancia contro il lato della sua testa, osservando il tramonto.

Buffy si rilassò nel suo abbraccio mentre gli ultimi raggi di sole cominciavano a scomparire. Lentamente, si girò ad affrontare Spike e prese un sospiro di sollievo quando le sue labbra incontrarono le sue. Le sue braccia si strinsero intorno a lei mentre approfondivano il bacio, girandosi completamente verso di lui, avvolgendo le braccia intorno al suo collo.

Dopo un minuto, lei si trovò distesa sulla coperta con Spike sopra mentre continuavano il bacio. Sentendo il cuore correre mentre le mani di lui si spostarono leggermente sulle sue braccia e sullo stomaco, le mani cominciarono a lavorare i bottoni della sua camicia prima che lui si tirasse via da lei.

“Sei sicura di questo, Buffy? “ chiese lui, guardandola negli occhi. “Questo sono io, questa volta”, disse con un sorriso furbo che giocava sulle sue labbra.

Buffy sorrise ma non rispose mentre lo spinse via da lei. Spike la guardò confuso quando si mise in piedi, sentendosi crescere dolorosamente duro mentre lei si tolse la camicia dalla testa e usci dai jeans, rimanendo con un reggiseno di pizzo e le mutandine cordinate mentre si mise a gambe divaricate su di lui.

Sbottonando rapidamente la sua camicia, Buffy strascinò le punte delle dita sui muscoli esposti del suo torace, lavorando in modo discendente finché cominciò a lavorare sulla sua cintura.

“Possiamo fermarci se non sei pronta a fare questo, baby.”

Buffy gli diede un bacio molle prima di rispondere, “Voglio stare con te, Spike.”

Stringendo la mascella quando lui sentì la sua mano circondargli la sua lunghezza dura, pompando dolcemente su e giù come lei si inclinò, pigiando il corpo contro il suo, lui incontrò le sue labbra in un bacio ardente. Spike cominciò ad ansimare brevemente come arrivò al gancio del reggiseno di Buffy, permettendogli di precipitare a terra mentre foggiò a coppa i suoi seni, massaggiandoli dolcemente mentre lei cominciò a muoversi sopra di lui.
Gemendo nella sua bocca, titubante si tirò via da Spike, tirando affrettatamente i suoi jeans in giù per le sue gambe e si alzò per togliersi le mutandine.

Spike guardò, entrando, mentre lei lo cavalcò di nuovo. La sua bocca fu improvvisamente molto asciutta come la sua forma nuda fu enfatizzata dagli ultimi raggi del sole, entrambi emisero dei bassi gemiti come lui entrò in lei, i suoi muscoli che si allargavano per adattarsi alla sua lunghezza. Spike sentì i suoi occhi rotolare indietro come fu avvolto nel suo passaggio stretto. Buffy fece una pausa, ansimando mentre si adattò a lui, prima di muovere lentamente le anche in cerchio, muovendosi più veloce come le unghie graffiarono il suo torace.

Dopo alcuni minuti, le mani di Spike andarono alle sue anche, trasportandola su e giù mentre spingeva in lei. Si sentì avvicinare al rilascio mentre Buffy ansimava, curvandosi all’indietro, digrignarono entrambi i denti. Tentando di trattenersi il più possibile, Spike sedette su, avvolgendo le braccia intorno al suo corpo, lasciando che le sue mani vagassero sulla sua pelle esposta della schiena mentre le baciò a lungo la spalla e la clavicola.

Buffy si sentì stringere lo stomaco per la posizione nuova. Muovendosi su e giù più rapidamente, lasciò uscire un grido di piacere come il suo orgasmo sembrò crollare su di lei. Spike sorrise contro la sua pelle mentre pigiò la fronte nell’incavo del suo collo, ficcandosi in lei come afferrò il suo corpo.

Buffy sentì il brontolio nella sua gola mentre lui la seguì sull’orlo, perdendosi nel suo corpo.

Mentre entrambi tremarono leggermente, Spike si spostò, scivolando dal calore di Buffy e sorridendo a lei prima di incontrare le sue labbra in un bacio molle. Lui si tirò rapidamente su i jeans per stare più comodo prima di rimettersi giù e coccolarla più vicino a sé. Il chiaro di luna ora stava splendendo su di loro mentre Spike tirò l’orlo della coperta su di loro, coprendola contro il leggero freddo dell’aria mentre le mani si spostarono pigramente sul suo corpo.

“Grazie”, bisbigliò lei assonnata.

“Per cosa, baby? “

“Per farmi felice.”

“Suppongo che debba essere io quello a ringraziarti”, disse lui con un sorriso mentre tirò Buffy più vicino e le baciò la cima della testa.


Capitolo 13 - comunicazione errata

Buffy praticamente galleggiava su una nuvola per la settimana dopo. Lei e Spike erano usciti ogni sera, e Buffy non si ricordava un momento in cui si era sentita così felice. Mentre si stava tirando i suoi capelli in un clip, si diresse verso la porta dove bussarono.
“Solo un secondo,” disse lei mentre si aggiustò la camicia nera senza maniche. Aprendo la porta, il sorriso le si affievolì presto.
‘La calma prima della tempesta, ‘ disse la piccola voce, facendola tendere.
“Ciao, Buffy.”

“Riley, cosa stai facendo qui?” chiese lei sotto shock.
“Ero in città,” Riley disse con un leggero sorriso. “Pensavo di farti una visita.”

“Oh, um… è… è carino.”

“So che sei sorpresa di vedermi.”

“Sorpresa? Sì, quello potrebbe essere un modo per descriverlo.”

“Mi stavo chiedendo se potessi portarti a pranzare,” disse lui con un’espressione piena di speranza

“Riley, non penso che sia una buona idea.”

“Non intendo come un appuntamento, Buffy. Sono sposato adesso. Cercavo solo di raggiungerti, se è okay.”

Buffy si rilassò leggermente. “Non sapevo che ti eri sposato.”

“Sì, si chiama Sam. Lei è grande. Mi piacerebbe che la incontrassi una volta o l’altra.”

“Quello sarebbe bello. Ed in quel caso, penso, che un pranzo andrebbe bene.”

* * * *

Buffy e Riley sedettero al ‘Espresso Pump’, mettendo l’un l’altro al corrente delle loro vite. Lei gli aveva già detto che stava vedendo qualcuno, e fu sollevata che Riley fosse felice per lei.
“Così, dimmi di Sam,” disse lei prendendo un sorso di tè ghiacciato. “Come l’hai incontrata?”

“Effettivamente, è un’istruttrice di karate.”

“Realmente?” Buffy chiese con un sorriso. “Così probabilmente può buttarti al tappeto, huh?”

“Yeah” Riley disse con una risata. “Cosa posso dire, mi piacciono le donne forti. Caso in questione,” disse lui, gesticolando a Buffy.
Lei sorrise al complimento. “Così, come vi siete incontrati?”

“Ci siamo incontrati effettivamente in palestra. Lei stava facendo a pugni con un ragazzo, e lo prese a calci nel sedere, così ha avuto la mia attenzione.”

Buffy rise prima di guardare l’orologio. “Oh accidenti, siamo qui da un’ora. Farò meglio ad andare,” disse mentre si alzò.
Riley si alzò con lei. “Sono veramente contento che abbiamo parlato oggi, Buffy.”

“Anch’io” disse lei con un cenno. “Non ci siamo lasciati precisamente con i più buoni rapporti… tuttavia sono veramente felice per te.”

“Grazie,” disse lui, inclinandosi in avanti per baciarla sulla guancia. Lui rimase dove era mentre la guardò negli occhi. “Assicurati che il tuo nuovo ragazzo si prende buona cura di te,” disse prima di fare un passo indietro.
Buffy gli diede un brillante sorriso. “Lo faccio. E la prossima volta che vieni in città, assicurati di portare Sam. Penso che mi piacerà.”

“Anch’io sono sicuro che ti piacerà. E’ stato bello rivederti, Buffy.”

“Anche per me. Ciao, Riley,” disse lei con cenno mentre cominciò a camminare nella direzione opposta.
* * * * *

Spike stava tornando indietro con la motocicletta dopo aver comprato un pacchetto di sigarette quando guardò attraverso la strada e vide Buffy e un altro uomo che ridevano ad un tavolino. Guardò come risero insieme prima che Buffy gettasse uno sguardo all’orologio e si alzò in piedi.
Preparandosi a dirigersi verso di lei, si fermò quando vide l’uomo curvarsi più vicino, angolando la testa con quella di lei. Sentendo il cuore mancare un battito quando Buffy non si tirò via, lui rimase in piedi in silenzio sbalordito per alcuni secondi, guardando come l’uomo avanzò di nuovo, e Buffy gli diede un sorriso largo.
Spike strinse insieme i denti mentre si allontanò, sentendo il suo cuore che si stava come rompendo.
* * * * *

Buffy sedeva più tardi nel suo appartamento quella notte, sfogliando una rivista mentre gettava uno sguardo all’orologio ogni pochi secondi. Spike era più di venti minuti in ritardo per il loro appuntamento, e stava cominciando a preoccuparsi.
Non era un grande problema se lui avesse voluto rinunciare - stavano andando solo al Bronze. Ma sapeva che lui l’avrebbe chiamata se era in ritardo. Aveva provato cinque minuti fa a chiamarlo, e nessuno aveva risposto. Mordendosi nervosamente il labbro inferiore, Buffy prese una decisione.
Mezz’ora più tardi, lei stava attraversando la porta del Bronze. Immaginò di camminare là, confusa e supponeva di incontrare Spike là. Come analizzò l’interno del club, sorrise quando lo vide. Il suo sorriso si affievolì rapidamente come lo vide flirtare evidentemente con un’altra ragazza al bar.
Dirigendosi verso di lui, Buffy gli toccò la spalla, sorpresa quando si voltò e la guardò con un sopracciglio alzato.
“Hey, che sta succedendo?” chiese lei, con voce tremante come gettò uno sguardo tra Spike e la donna.
“Nulla, Buffy. Perchè?”

“I- io pensavo che avevamo un appuntamento stasera. Sbagliavo?”

“Era stasera?” chiese lui con un tono annoiato. “Spiacente, bella, ma ho fatto altri piani.”

Gli occhi di Buffy scattarono sull’altra ragazza al bar. Si concentrò sulla respirazione, stringendo le labbra, tentando di ignorare il sentimento di panico che stava crescendo in lei.

“Spike, cosa c’è che non va?”

“Niente. Te l’ho già detto, Buffy, ho fatto altri piani per stasera.”

“Possiamo parlare in qualche altro posto?” chiese lei, odiandosi per il tono implorante della sua voce.
Spike lasciò uscire un sospiro. “Suppongo di si.”

Buffy si sentì come se il cuore le si fermasse mentre lo guardò girarsi sullo sgabello per baciare l’altra ragazza e sentì solamente un piccolo senso di sollievo che era sulla guancia, mentre Spike si girò e camminò fuori dal club.
Buffy lo seguì nel vicolo vuoto. “Cosa per l’inferno sta accadendo?”

“Ti ho già risposto, pet,” disse lui mentre si mise le braccia sul torace. Buffy rabbrividì all’odore di whisky che emanava da lui.
“Spike, io-io pensavo… pensavo che ti piacevo?”

“Non l’ho mai detto. Perché l’hai pensato?”

‘Non lo fa, Buffy, ‘ lei si disse. ‘Ora sei più forte, non permettergli di trasformarti nella vittima che l’altro uomo ha fatto in passato. ‘

Lei lo fissò mentre la rabbia uscì. “Sei un deficiente, lo sai?”

Spike strinse la mascella come il suo temperamento bruciò. Con un movimento rapido, afferrò le braccia di Buffy, spingendola rudemente nel lato dell’edificio.

Sentendo i mattoni raschiarle contro la schiena mentre la teneva fortemente ferma, lasciò i suoi lineamenti inespressivi mentre il viso di lui fu a un centimetro dal suo.
“Solo perché abbiamo avuto un pò di divertimento nel letto, non vuol dire che ti sposerò. Era un bel passatempo, Buffy. Quello è tutto. Lasciamolo così.”

La voce di Parker e di Angel tornarono, combinata a quella di Spike. Lei sentì le lacrime agli occhi, non dalla presa stretta sulle braccia ma a causa di quanto lui poteva farle male con le sue parole. “Pensavo che fossi diverso.”

“Hai pensato male,” disse lui con una leggera alzata di spalle.
Buffy sbatte gli occhi mentre lo guardò. “Tieni le tue dannate mani lontane da me,” disse attraverso i denti stretti.
Spike sorrise furbo mentre la contenne ferma. “Pensavo che ti piacessero le mie mani su di te.”

“Hai avuto molti equivoci su quello che mi piace,” disse lei adirata. “Lasciami andare.”

Lei probabilmente comprese che non era una buon idea farlo arrabbiare di più, ma non si curò realmente di questo punto.
“Spike? Cosa per l’inferno stai facendo?”

Sia Buffy che Spike si girarono verso le voci, vedendo William e Xander correre verso di loro. Mentre Spike fu distratto, Buffy alzò le braccia e le abbasso, duramente, rompendo la presa su di lei prima di spingerlo via. Lottando contro le lacrime negli occhi, mentre lo guardò, tentando di controllare la respirazione. “Spero che lei valga questo,”disse leggermente. Vide il rimorso balenare negli occhi di lui, ma l’ignorò mentre si allontanò.
Xander e William si incontrarono con lei. “No,” disse quietamente, alzando una mano. Non poteva guardarli negli occhi. “Non c’è niente di cui preoccuparsi.”

Loro guardarono mentre Buffy camminò fuori del vicolo, strofinandosi le mani sulle braccia, prima di girarsi ad affrontare Spike.
“Xander,” William disse con voce bassa. “Vai. Dici agli altri che arriverò tra un minuto.”

Xander fece come gli fu detto mentre William e Spike si fissarono l’un l’altro prima che Will l’afferrasse per il colletto dello spolverino, gettandolo contro il muro.
“Cosa per l’inferno pensavi di fare, sei un idiota?” Spike chiese adirato mentre suo fratello lo tenne fermo.
“Sto facendo solo la stessa cosa che facevi a Buffy. Adesso, vuoi fare il bravo piccolo ragazzo e dirmi cosa stava succedendo, o facciamo nel modo violento?”

“Questo non è un tuo schifoso affare, amico,” disse Spike, tentando di liberarsi dalla presa di suo fratello.
“Forse no, ma quando fai male a qualcuno a cui voglio bene, diventa un mio problema.”

“Lei starà bene. Non l’ho picchiata.”

Spike fu scioccato quando il pugno di Will colpì alla mascella.
“Ow! Per l’inferno maledetto!!”

“Tu l’hai picchiata, piccolo fratello. Non hai visto come stava soffrendo? Hai lasciato dei schifosi segni sulle sue braccia! Non pensi che domani sarà ferita? Che la sua schiena non le farà male per essere stata spinta contro un muro?”

Per enfatizzare il suo punto, Will spinse Spike più forte contro il muro. Vedendo l’occhiata che balenò attraverso la sua faccia, Will lasciò cadere suo fratello a terra.
“Si… le hai fatto male, Spike,” disse lui, guardando in giù verso di lui. “Non posso credere che ti ho veramente aiutato. Non la meriti.”

Spike sentì le lacrime salirgli agli occhi mentre William si voltò e entrò nel club. “Non lo faccio,” disse a voce bassa voce a se stesso.


Capitolo 14 - mai piu

Buffy non lasciò l’appartamento per molti giorni. Il telefono era staccato, e la porta era chiusa.

Spike si fermava dalla notte della loro discussione, ma lei si rifiutava di aprirgli la porta. Era stato in piedi fuori per un’ora supplicandola di perdonarlo, finché Buffy si chiuse nel bagno aprendo l’acqua così che non potesse sentirlo.

Uscendo dalla vasca da bagno, Buffy guardò il suo riflesso nello specchio. Ombre tinsero la pelle sotto i suoi occhi, aveva perso del peso da quando non mangiava proprio niente da quella notte, ed i suoi occhi erano spenti e senza vita.

Prendendo un respiro profondo, si vestì rapidamente con un paio di pantaloni di cotone bianco ed una canottiera nera. Avrebbe chiamato i suoi amici domani, per far loro sapere che era ancora viva. Stasera, avrebbe cercato solo di rilassarsi. Durante i giorni passati, era sempre troppo ansiosa per permettersi di rilassarsi, pensando a quella notte.

Buffy si raccolse i capelli in una clip, facendo scorrere un pettine attraverso prima che aprisse la porta e vagasse per la sala e nel soggiorno. Guardando quando entrò nella stanza, si gelò.

Spike stava in piedi in mezzo al suo soggiorno con le mani nelle tasche, mordendosi nervosamente il labbro inferiore.

“Co-come… “

“Will mi ha dato la chiave. Noi eravamo - io ero preoccupato per te.”

Buffy si sentì mancare l’aria mentre lo fissava. “Perché non l’ha usata lui? “ chiese quietamente.

“Perché l’ho implorato di lasciarmi venire a controllarti da solo.” Spike si leccò impaurito le labbra mentre si avvicinava a lei. “Buffy - “

Lui si fermò quando la vide appiattirsi contro il muro dietro di lei. Spike chiuse gli occhi per le lacrime che sentiva. “Amore, per favore non aver paura di me”, la implorò con voce soffocata, avanzando verso di lei. Lui lasciò le lacrime precipitare quando le arrivò vicino per accarezzarle dolcemente la guancia, e lei si girò via da lui, tremando ad averlo così vicino. “Non ti farò del male, baby” disse in un bisbiglio rauco.

“Ma l’hai fatto”, disse lei,girandosi per guardarlo. “Tu mi hai fatto male, Spike! “ Spingendolo via quando tentò tranquillamente di prendere a coppa la sua faccia nelle mani, lei scosse la testa. “Non farlo”, bisbigliò. “Non mi toccare.”

“Mi dispiace”, disse lui, il tono di voce la stava supplicando. “Non ti colpirei mai, baby. Mai!”

“Non lo fai”, disse lei, guardandolo negli occhi. “Perché lo fai quando mi spaventi, giusto? “

“Buffy, prometto, non lo rifarò di nuovo.”

“Non è solo questo, Spike. Sei andato ad un appuntamento con qualcun’altro! “

“Solamente perché tu hai baciato qualcun’altro”, disse lui quietamente, guardando il pavimento.

“Cosa? “ chiese lei, il sopracciglio inarcato mentre tentò di capire quello che le stava dicendo.

“Ti ho vista quel giorno, Buffy. Con un altro uomo.”

“Riley”, disse lei con un cenno capendo. “Non l’ho baciato, tuttavia. Mi ha baciata sulla guancia quando mi ha salutata. “ Spike la guardò sorpreso. “Sì…non ho fatto nulla. E’ sposato. Tu sei l’unico colpevole.”

“Buffy… “

Spike gelò di nuovo quando lei tentò di allontanarlo. Prendendo un respiro profondo, continuò, “Non lo sapevo, io sono - “

“Bene allora, perché non me l’hai chiesto? “ gli chiese lei adirata. “Perché non immaginare uno sbaglio? “

“Non lo so”, ammise lui quietamente. “Voglio stare con te, Buffy.”

“No, non lo fai”, disse lei a denti stretti. “Non vuoi stare con me, sono stata ‘un bel passatempo ’, ricordi? “

“Baby, non intendevo quello. Ero arrabbiato, ero… “

“Bene, indovina? Ora io sono arrabbiata, così fammi un favore e vai dalla tua nuova ragazza.”

“Non ho una nuova ragazza. Sei tu la mia ragazza”, disse lui, tentando di avvicinarsi di nuovo a lei.

“No”, disse Buffy, scuotendo la testa. “Se quello fosse vero, non avresti mai fatto niente di tutto questo. Mi hai fatto male, Spike. Fisicamente…ed emotivamente. E mi hai spaventato.”

“Cosa posso fare? “ chiese lui piangendo. “Per favore, permettimi di recuperare.”

Buffy sentì il cuore rompersi mentre tentava di chiudere l’emozioni. Scosse la testa quando le lacrime le offuscarono la vista. “Nulla”, bisbigliò.

“Non c’è niente che puoi fare…solo…per favore vai ora”.

“Non posso”, bisbigliò Spike. “Sono innamorato di te.”

Gli occhi di Buffy si spalancarono dallo shock. “Per favore non farlo… “

Facendo un passo in avanti, lui fece correre dolcemente le dita attraverso i suoi capelli. “Ti amo”, bisbigliò, pigiando la sua fronte contro la sua mentre le lacrime correvano lungo il suo viso.

Prima che Buffy capì quello che stava accadendo, la bocca di lui incontrò la sua. Carezzandole dolcemente le labbra con le sue, la sua lingua le sfregò leggermente contro le labbra, chiedendo di entrare. Buffy si lamentò mentre lui approfondì il bacio prima che lei lo spingesse via. “No, Spike. Non puoi farlo! Non puoi solo baciarmi e aspettarti che i problemi scompaiano!”

“Non sto aspettando che scompaiano”, disse lui leggermente. “Sto tentando di farlo per te. Ti amo”, ripeté sinceramente, guardandola negli occhi. “Non mi aspetto che me lo dici, ma avevo il bisogno di farti sapere come mi sento. Non rinuncio a te senza lottare, baby.”

Buffy sembrò fare una pausa per un momento. “Non voglio che bevi altro…mai. “

“Se questo è quello che ti serve per provarti quanto ti amo, lo farò.”

Buffy sentì le lacrime leggere negli occhi alla sua onestà. Lentamente, si avvicinò di un passo verso di lui, avvolgendo le braccia intorno al suo collo mentre lo tirò in giù per un assicurante abbraccio – entrambi ne sentivano il bisogno. Tirandosi via dopo un momento, lo fissò intensamente. “Non ti sto perdonando ancora”, disse con tono poco convincente mentre scosse leggermente la testa. “Ma ti credo. Se mai lo farai - “

“Non voglio”, rispose lui gravemente.

“Se mai lo farai di nuovo”, continuò lei. “Questo è. Questo è finito…non si ritorna indietro.”

Spike accennò col capo capendo mentre l’avvolse in un altro forte abbraccio. “Non ti farò mai male di nuovo mai, è una promessa baby… Mai più”, concluse in un bisbiglio.

Seppellendo la faccia nell’incavo del suo collo, lui lasciò l’ultima delle sue lacrime precipitare mentre lei lo strinse. “Lo so.”

Capitolo 15 - il valore dell attesa

Spike tenne Buffy tra le braccia finché lei gli e lo permise. Quando si tirò lentamente via da lui, vide le lacrime brillarle negli occhi e lisciò amorosamente la sua guancia come la fissò. “Ti amo, Buffy” bisbigliò di nuovo, la voce spessa per l’emozione.
“Non lo fare,” disse lei, scuotendo la testa. Al suo sguardo abbattuto, continuò, “Ti credo, solo per favore non me lo dire adesso.” Spike accennò col capo. “Che ne pensi se sto qui per un pò?”

“Spike, Io-”

“Andrò se vuoi così, solo… andrò.”

“Rimani,” bisbigliò lei, guardandolo. “Voglio che questo funzioni, e se te ne vai a… hai bisogno di rimanere qui.”

Lentamente si tolse lo spolverino e lo posò attraverso una sedia vicina. “Vuoi guardare un film, amore?” chiese, volendo riavere la normalità della loro relazione.
“Quello sembra buono. Scegli,” disse lei con un sorriso molle, girandosi per andare in cucina.
“Okay,” disse Spike, battendo insieme le mani. “Cosa desideri? Abbiamo orrore, azione, commedia romanzo, classico dramma-”

“Dramma,” Buffy disse dalla cucina mentre cominciò a fare i popcorn. Alcuni minuti più tardi tornò nel soggiorno, una ciotola in mano e due lattine di soda. “Così, quale è il verdetto?” chiese mentre si sedette sul divano. Spike sedette vicino a lei ma si assicurò di tenere una distanza di sicurezza.
“Il silenzio degli innocenti.” Buffy alzò un sopracciglio per la sua scelta.
“Hey!” disse lui indignato. “È un buon film, ed è l’unico che hai in DVD, così non mi guardare in quel modo.”

Buffy gli diede un piccolo sorriso. “Hai ragione, mi dispiace.”

Dieci minuti dopo i popcorn erano finiti, Spike stava ignorando il film - il dibattito silenzioso che stava avendo con se stesso lo stava distraendo. Lui voleva stare più vicino a Buffy, il suo corpo sembrava tirarlo verso di lei, ma non poteva. Già stava spingendo la sua fortuna per essere là - non poteva rischiare di sconvolgerla.
Come l’argomentazione seguì nella sua testa, lui non notò quasi quando Buffy si mosse più vicino a lui, accoccolandosi al suo fianco. Sospirando di sollievo per poterla toccare di nuovo, avvolse un braccio intorno alle sue spalle.
A metà film, Buffy e Spike si ritrovarono distesi fianco a fianco sul divano. Il braccio di lui avvolto intorno alla sua vita mentre la mano di lei accarezzava pigramente il suo braccio.
Spike tirò dolcemente via il suo braccio mentre lasciò che le punte delle dita corsero sulla pelle nuda del braccio di lei. Era liscia , e come lui la fissò, non poté bloccare le emozioni che salirono come guardò la forma della sua mano, dove si stava muovendo. Afferrandole il braccio in una presa leggera, gli eventi dell’altra notte ritornarono a lui, vedendo la sottile alterazione del colore, dove c’era stata una contusione.
“Mi dispiace.”

Buffy si girò per affrontarlo quando sentì il bisbiglio rauco. Vedendo le lacrime nei suoi occhi, mise la mano sul suo viso. “Spike, che c’è che non va?”

“Non avrei mai voluto farti del male, Buffy” borbottò lui mentre una lacrima scese per il suo viso.
“Me l’hai già detto, Spike. Ti credo,” disse lei dolcemente.
“Non posso scusarmi abbastanza. Sono stato un bastardo in una situazione dove non avevi nessun controllo… Non ho mai perso il controllo in quel modo.”

“Lo so,” disse lei quietamente. “So che quello non eri te. Eri geloso ed adirato. Quelle due cose non sono mescolabili.” Spike sorrise alla scelta delle parole. “Inoltre,” Buffy continuò. “Dovrei incolparti in parte. Non sarei dovuta andare fuori con Riley senza dirtelo. Non sarei stata felice di vederti fuori con una tua ex ragazza.”

“Buffy, non puoi non incolparmi per averti ferito. Non voglio che ti senti come se dovessi chiedermi il permesso di fare qualcosa. Non voglio controllarti… voglio che sia dentro la mia vita.”

“Sono qui,” disse lei leggermente. “E tanto quanto desidero poter… non vado da nessuna parte.”

“Lo desideri ancora, pet” Spike chiese con paura negli occhi.
“Adesso,” disse lei, accoccolandosi più profondamente nelle sue braccia. “Non c’è altro luogo dove vorrei essere.”

“Hai…” Spike rimase in silenzio come tentò di imbrigliare le sue emozioni. “Hai sentito molto male?”

Buffy si tirò indietro per guardarlo negli occhi. “Sì,” disse quietamente. “Ma non fisicamente, se è quello che intendi.”

Pensando per un momento a quello che aveva detto, Spike chiuse gli occhi. “Per l’inferno maledetto, vorrei potessi tornare un giorno indietro,” disse lui con una voce imbarazzata, mettendosi sulla schiena mentre chiuse gli occhi, pizzicandosi il ponte del naso.
“Non possiamo,” disse leggermente Buffy. “Ma forse è stato un bene che è successo.”

“Come puoi dire che le mie azioni da idiota sono un bene?” Spike chiese, guardandola con occhi vitrei.
“Bene… se hai reagito così, so che senti qualcosa per me. Sei un passionale, Spike, e starei mentendo se ti dicessi che non mi spaventa, ma ho fiducia in te. Non che voglio di nuovo quella reazione,” aggiunse lei dopo una riflessione. “Ma fuori da qualcosa di così orribile, mi hai fatto capire che mi ami.”
“Ti amo, baby. Più di qualsiasi cosa,” rispose lui come strofinò il collo di lei.
“Lo so,” bisbigliò lei, le dita che si allacciarono alle sue. “Ti credo.”

* * * *

Buffy si svegliò prima dell’aurora la mattina dopo, ancora allacciata con Spike sul divano, braccia e gambe aggrovigliate insieme. Lo schermo della Tv era diventato blu, offrendo l’unica luce nella stanza mentre si riordinò, muovendo il corpo nel torace di Spike e inspirando il suo profumo unico. Sorrise quando le sue braccia la strinsero, tirandola ancora più vicina.
Guardando il suo viso, Buffy traccio i suoi lineamenti marcati con una mano. Si guardò bene dal svegliarlo, ma sorrise quando si mosse leggermente. Dopo alcuni minuti, fermò i suoi movimenti e si inclinò leggermente per fissarlo.

Lei sapeva che si stava innamorando di lui.

E la spaventò.
Buffy comprese che cosa intese quando le disse – che l’amava, e non voleva dire che le avrebbe mai fatto male, ma se gli permettesse completamente di farlo, sarebbe stata capace di recuperare se non funzionasse? Quando Angel l’aveva lasciata, si sentì come se stesse per morire. Quando pensò che aveva perso Spike, sentì come se il cuore le fosse stato strappato. Cosa accadrebbero se si permettesse di amarlo?
‘Supponi che lo fai già. ‘ Buffy sospirò, sapendo che la piccola voce bisbetica stava dicendo la verità. Altrimenti, perché l’avrebbe colpita così tanto quando pensava che se ne fosse andato? Perché l’accettò così prontamente indietro nella sua vita?
“Cosa c’è che non va, baby?”

Guardando in su e vedendo quei sorprendenti occhi blu, lei gli porse un sorriso per suo beneficio. “Stavo solo pensando.”

“Qualcosa di interessante?” chiese lui mentre fece scorrere la punta delle dita lungo la sua guancia.
“Non realmente,” rispose lei, distogliendo gli occhi da lui.
“Buffy,” disse leggermente Spike. “Puoi dirmelo.”

“Sono spaventata,” bisbigliò lei dopo un momento.
“Di cosa?” chiese lui mentre le mani le accarezzavano i lunghi capelli.
“Te.” Lei sentì Spike tendersi, il corpo gelato per la sua ammissione. “Non in quel senso,” Buffy aggiunse rapidamente. “Non è quello che volevo dire.”

Spike sembrò rilassarsi un pò come la tirò più vicino. “Cosa volevi dire?”

“Sono spaventata di… come mi sto sentendo.”

“Con me?” chiese lui con un aroma di speranza nella voce.
Alzando gli occhi verso i suoi, lei accennò esitante col capo.
“Buffy… non ti preoccupare. Non voglio spingerti a innamorarti di me. Non è per quello che te l’ho detto.”

“E se lo sono già?” chiese lei quietamente, spostando gli occhi sul torace di lui, non sicura se l’avesse dovuto dire.
Spike rimase per un po’ di tempo silenzioso fino a che finalmente Buffy alzò gli occhi. “È?” bisbigliò con voce rauca.
Buffy ingoiò sodo. “Io…”

Ansimando quando sentì le labbra di Spike sulle sue mentre le sue dita le attraversarono i capelli per tenerla dolcemente vicino, la lingua di lui sondò le sue labbra, supplicando l’accesso. Quando le sue labbra si divisero leggermente, Buffy si lamentò mentre la lingua ballò con la sua. Il bacio aumentò con più passione prima che Spike si tirasse indietro ansimante. “Posso aspettare, Buffy,” disse lui con voce rauca. “Non ho bisogno di sentirtelo dire. Posso aspettare.”

Buffy accennò col capo grata, i sentimenti che si muovevano fuori controllo per la sua pazienza e l’amore ovvio per lei. “Grazie,” bisbigliò prima di pigiare un altro bacio gentile sulle sue labbra.


Capitolo 16 - ricominciando

Buffy finì rapidamente gli ultimi ritocchi al suo trucco quando sentì bussare alla porta. Erano passate due settimane da quando avevo fatto pace, e lui stava facendo uno sforzo consapevole nella loro relazione, andando molto di più da lei a vedere film o semplicemente parlare.

Aprendo la porta per rivelare uno Spike in abito nero, cravatta nera e camicia blu, Buffy stava cominciò a sbavare appena lo vide.

“Wow”, mormorò mentre lui entrava, chiudendo la porta dietro di sé.

“Wow è giusto”, rispose lui leggermente, guardando il piccolo vestito nero che avvolgeva la sua figura. Tirandola tra le sue braccia, Spike premette leggermente il suo collo. “Sei pronta, amore? “

“Sì”, rispose lei mentre entrambe le braccia andarono intorno al suo collo. Inclinando la testa, le prese le labbra in un bacio appassionato, stringendo la presa intorno alla vita mente le lingue si incontravano.

Dopo un minuto, Buffy si tirò via senza fiato, guardandolo negli occhi. “Sei sicuro che non vuoi stare qui stanotte? “ chiese con un ghigno.

“Torneremo qui più tardi, pet”, rispose lui con un sorriso furbo. “Ti ho promesso una notte fuori, e l’avrai.”

Buffy accennò col capo, mentre pigiava le labbra sulle sue di nuovo per un bacio casto, prima che Spike la condusse fuori dalla porta. Aggrottando le sopracciglia quando vide una Mustang fuori di casa.

“Cosa è questa? “

“È una macchina”, rispose lui con un sorriso.

“Hai venduto la motocicletta? “ chiese lei incredula guardandolo mentre accennava col capo aprendole la portiera. Buffy si girò ad affrontarlo con un’espressione confusa.

“Era ora di crescere, per me”, disse lui con semplicità.

“Spike, non hai fatto questo per me, vero? O si?”domandò preoccupata.

Raggiungendola, lui le mise dolcemente una ciocca di capelli dietro all’orecchio. “No, ci stavo pensando da tempo, ed ora sembrava il momento migliore.” curvandosi in giù, le diede un bacio molle. “Penso che sia il tempo di mettere insieme la mia vita.”

“La tua vita è insieme”, disse lei leggermente, avvolgendo le braccia intorno alla sua vita, mentre lo tirò più vicino. “Tu hai un lavoro che ti diverte, una casa, amici…me” disse in un bisbiglio mentre lo guardò negli occhi.

Spike sorrise, mentre portava dolcemente la mano sulla sua guancia. “Bene allora”, disse mentre l’aiutò ad entrare nella Mustang. “La macchina è solo un bonus.”

* * * * *
Erano passate già tre ore, Buffy e Spike sedevano ancora nel ristorante a ridere e scherzare. Non avevano ancora voglia di andare via.

Spike cominciò a fissarla facendola arrossire. La stanza era illuminata dalla debole luce delle candele. Il suo sguardo era così pieno d’amore e devozione che Buffy dovette distoglierlo.

“Credo che il locale stia per chiudere. Sei pronta ad andare? “ domandò lui.

Buffy accennò col capo, sorridendogli mentre lui le dava la mano e l’aiutava ad alzarsi. Appena fu in piedi si toccarono le labbra per un breve momento, prima di prenderlo a braccetto e uscire.
Appena oltrepassarono la porta lei venne scossa da un brivido.

Spike lo notò e rapidamente si tolse il cappotto appoggiandoglielo sulle spalle, prima di tirarla a se. Buffy sorrise per il gesto gentile alzandosi a dagli un bacio appassionato.

Tirandosi via alcuni momenti dopo, Buffy lo fissò negli occhi. Da quella posizione grazie alle ombre sembravano blu cobalto.

“Ti amo, Spike.”

Lui spalancò gli occhi sentendolo, mentre inclinava la testa per vedere se era sicura di quello che aveva detto.

Buffy rise scioccamente. “Mi hai sentito, sciocco? “

“Si”, rispose lui con un bisbiglio rauco prima che un sorriso brillante si formasse sul suo viso. “Anch’io ti amo, baby.”

Lei strillò quando fu sollevata dalle sue braccia forti e la fece girare nel parcheggio, si sentì lievemente confusa quando Spike la mise di nuovo sui suoi piedi. Il capogiro aumentò solamente quando le sue labbra incontrarono le sue in un altro bruciante bacio.

“Andiamo a casa, dolcezza” bisbigliò lui quando si staccarono.

Buffy accennò col capo, ridendo scioccamente di nuovo quando lui la raccolse di nuovo sulle sue braccia, portandola alla macchina.

* * * * *
Non fecero in tempo neanche ad attraversare la porta di casa che si stavano già spogliando. Mentre lui le toglieva il vestito, lei si ritrovò contro il muro.

Le labbra si fusero insieme, Buffy cominciò a lavorare freneticamente sulla cravatta e i bottoni della camicia mentre Spike finiva di spogliarla. Guardandola con gli occhi pieni di lussuria, lui le stappò le mutandine sorridendo soddisfatto.

“Camera da letto? “ chiese lui con voce rauca.

Buffy scosse la testa, avvolgendogli le braccia intorno collo, chiudendo le gambe dietro la sua schiena baciandolo di nuovo. Entrambi si lamentarono quando la penetrò, si fissarono negli occhi mentre lui comminava a spingere. Buffy si sorprese dal cambiamento, all’inizio era stato cruento nello spogliarla ora era soltanto tenero.

Ansimò quando lo senti pienamente dentro di sé. Dopo alcuni minuti ansimarono entrambi, mentre Spike comunicava a spingere lentamente dentro di lei. Lui chiuse gli occhi quando lei lo baciò, e di conseguenza intensificò le spinte.

Buffy fu colta di sorpresa quando un piccolo orgasmo le scosse il corpo. Aprì gli occhi e ansimò quando vide il sorriso che brillava sul viso di Spike che continuava a spingere dentro di lei.
“Orgoglioso di te stesso?” chiese ansimando.

“Non ancora”, mormorò lui mentre le sfiorava il collo con le labbra, facendole correre brividi lungo la spina dorsale. “Ma lo sarò presto.”

Gridò di sorpresa quando lo sentì uscire completamente dal suo corpo, solamente per sbattere di nuovo in lei. Gli afferrò la schiena, sentendo stringersi lo stomaco dal rilascio imminente mentre spingeva contro di lui.

Spike le afferrò con forza le anche e cambiò angolazione di penetrazione, sorrise quando Buffy cominciò a contorcersi contro di lui, perdendo il controllo.

“Spike! “ gridò lei, sentendo il suo corpo comincia a cantare dal piacere prima di precipitare sull’orlo, il piacere corse attraverso di lei mente si muovevano freneticamente insieme.

Buffy cominciò a baciargli la mascella poi arrivò all’orecchio e lo leccò, facendolo gemere.

Quando sentì che stava per venire, lo leccò di nuove per poi bisbigliargli “Ti amo”

Le parole bisbigliate lo spedirono sull’orlo, avvolse le braccia intorno al suo corpo mentre veniva. Poi stanchi posarono entrambi le teste sulle rispettive spalle.

Prendendo un respiro profondo, Spike si girò e camminò in direzione del divano. Si lasciò cadere sopra senza mai lasciala andare via, sorrise quando sentì Buffy ridere scioccamente.

Spike cominciò a fare cerchi sulla schiena nuda di lei, facendole correre brividi ovunque prima di baciarle la testa.

Appoggiando il mento contro il suo torace lei alzò gli occhi ad incontrare i suoi. Fece correre una mano attraverso i suoi capelli poi gli sorrise “Ti amo, così tanto” bisbigliò lei, con gli occhi pieni di lacrime.

Spike chiuse brevemente gli occhi, sentendo le parole che aveva sognato per tanto tempo “Anch’io ti amo, Buffy” bisbigliò con il nodo in gola. Buffy sorrisse a alzò un sopracciglio quando lo sentì indurirsi dentro di lei. Spike si morse il labbro prima di ghignare.

“Credo sarà una lunga notte”

Buffy sorrise prima di baciarlo teneramente.


Epilogo

1 anno dopo Buffy rise mentre Spike l’inseguiva attraverso le onde dell’oceano, strillando quando sentì il suo braccio forte prenderla per la vita e facendola volteggiare, scatenandosi sull’acqua mentre ridevano. Lei sgusciò rapidamente dalla sua presa, correndo verso i loro amici, stendendosi sull’asciugamano sulla spiaggia.
Xander e Faith sedevano, mentre discutevano su un noioso problema, mentre Anya e William erano distesi a fianco, protesi per guardare il sole che cominciava a tramontare.
C’era voluto del tempo, ma alla fine William e Spike avevano risolto i loro problemi, formando di nuovo un’amicizia. C’era voluto anche più tempo per sentirsi a proprio agio insieme nella stessa area, ma dopo alcune volte che erano usciti tutti insieme, loro lo trovarono più facile.
Buffy ed Anya avevano fatto un tentativo di amicizia, una volta che Buffy fu abituata al modo molto diretto di parlare di Anya, e Anya si assicurò che Buffy era innamorato di Spike e non di William.
Senza fiato Buffy crollò sull’asciugamano vicino a Faith mentre Spike si mise dietro di lei, distendendosi. Lei sorrise quando sentì Anya e Faith cominciare una conversazione su come realizzare l’orgasmo perfetto.
“Hai alcuni suggerimenti per loro, amore?” Spike bisbigliò, ansimando leggermente per il correre negli ultimi dieci minuti.
“No,” disse lei, rotolando per affrontarlo come tracciò dolcemente la cicatrice seghettata sul suo sopracciglio. Lui se l’era fatta alcuni mesi fa, mentre lavorava sul luogo di una costruzione, dandogli un look da duro più di quello che già aveva. “Sono da sole, perché il mio segreto sei tu… e sono sicura come l’inferno che non ti condividerò.”

Spike ridacchiò, inclinandosi per lasciare un bacio gentile sulle sue labbra. Le tre coppie si separarono dopo alcuni minuti. Anya e William camminarono insieme lungo la spiaggia mentre Faith e Xander andarono a giocare nell’acqua.
Spike sedette, trascinando Buffy in una posizione seduta e tirandola sopra il suo grembo. Inclinando la testa contro il suo torace nudo mentre Spike appoggiò il mento sulla sua spalla, le braccia che le circondarono la vita, tenendola in modo protettivo contro di sé, entrambi tranquilli come guardarono il tramonto cominciare a diventare più vivido, i colori brillanti che gettavano un bagliore sulla coppia felice.
“Sposami.”

Buffy si girò lentamente per affrontare Spike, non sicura di aver sentito bene. “Cosa hai detto?” gli chiese, con un leggero sorriso sulle labbra.
“Sposami,” ripeté lui, baciandola sul collo.
“Sei serio?” chiese lei, girandosi completamente per affrontarlo.
“Completamente,” disse lui, fissandola profondamente negli occhi. “Lo vuoi?”

Buffy esitò per un momento prima che un sorriso enorme si formasse sul suo viso. “Naturalmente,” disse, inclinandosi in avanti per premere le labbra sulle sue. Il movimento fu così forte, che Spike si trovò disteso nella sabbia mentre le labbra di lei si attaccarono alle sue.
Tirandosi via, lui le spinse dolcemente i capelli lontano dal viso mentre fissò negli occhi la donna che amava. “Ti farò così felice, baby.”

Buffy si accoccolò più vicino a lui, baciandogli la guancia. “Lo fai già.”


The End


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