
Subject:
AU
(tutti umani)
Warnings for: no.
Rating:
NC17
Genere: Romance, Angst.
Lunghezza:
21
capitoli
Summary:
Buffy incontra Spike e Angel una sera, il cantante e il tastierista di una
Band. Spike si innamora di lei, ma lei lo trova scontroso e si mette con Angel.
Ma se Angel la tradisse in tour, ci sarebbe qualcuno pronto a prendere il
suo posto...
Parte 1
Capitolo 1
Era una calda sera d’estate e Buffy Summers sedeva annoiata al bancone
del bar in un locale che avevano aperto da poco in città, il Bronze.
Indossava un leggero abito rosa con una le bretelline ed un paio di sandali
con il tacco alto, mentre i lunghi capelli biondi le ricadevano morbidi sulle
spalle. Più di un ragazzo presente nel locale le aveva lanciato occhiate
di apprezzamento e le aveva chiesto di ballare, ma lei sembrava non essere
ben disposta verso il sesso opposto. Aveva da poco rotto una relazione che
durava da un anno con un marine di nome Riley. Lui era partito volontario
per l’Iraq, ma dopo qualche mese le aveva mandato una lettera nella
quale l’avvertiva che non poteva più continuare quel rapporto
a distanza e che era meglio per entrambi troncare quella relazione. Buffy
aveva sofferto molto ed era quasi caduta in depressione e solo con l’aiuo
della sua amica Willow era riuscita a superare quel periodo di grande sconforto.
Erano trascorsi alcuni mesi e quella era una delle rare volte che riconcedeva
il lusso di divertirsi trascinata dall’amica che ormai era stanca di
vederla trascorrere le sue giornate tra lo studio all’Università
ed il lavoro al Doublemeat palace, un fast food. Quella sera avrebbe suonato
al Bronze il gruppo del quale faceva parte Oz, il ragazzo di Willow, e la
ragazza era eccitata che finalmente Oz avrebbe conosciuto la sua migliore
amica. Buffy però non era dell’umore adatto e stava prendendo
in seria considerazione l’idea di tornarsene a casa.
Intorno a lei ragazzine urlanti saltellavano eccitate pronunciando uno strano
nome, Spike, che lei mai avrebbe associato ad una persona se non fosse stata
certa che stessero riferendosi ad un cantante rock. Represse una smorfia di
disappunto nel pensare a quanto clamore suscitava qualcuno che magari lontano
dai riflettori era una persona del tutto normale, magari anche estremamente
noiosa, ma che una volta sul palco acquistava un fascino che in realtà
non possedeva.
Oz per esempio, il ragazzo di Willow era
un tipo taciturno ed introverso, ma, a sentire lei, quando saliva sul palco
con la sua inseparabile chitarra acquistava una vitalità ed energia
fuori del comune.
Si alzò decisa a porre fine a quella disastrosa serata che aveva contribuito
a renderla ancora più depressa e si mosse per raggiungere l’amica
che si trovava seduta ad un tavolino sotto il palco, quando qualcuno la urtò
e del liquido scuro si versò sul suo abito rosa nuovo macchiandolo
irreparabilmente.
Divenne rossa dall’ira, quel vestito le era costato un patrimonio ed
ora probabilmente avrebbe dovuto buttarlo, le macchie di vino erano difficili
da eliminare.
“Dannazione!”esclamò disperata “Pezzo di cretino,
perché non guardi dove vai? Mi hai rovinato il vestito.”
“Non è stata colpa mia, eri tu ad avere la testa tra le nuvole.
A che pensavi passerotto?”fece una voce maschile molto profonda e sensuale.
“Sei tu che mi sei venuto addosso idiota!” l’aggredì
alzando lo sguardo dal suo povero vestito, voleva proprio dirgliene quattro
a quel cafone.
Lo guardò, ma le parole le morirono sulle labbra quando si ritrovò
a fissare gli occhi più belli che avesse mai visto, di un blu così
intenso che per un momento le sembrò di perdersi nelle profondità
dell’oceano. Chi era mai quello sconosciuto? Era davvero bellissimo.
Scosse la testa pensando che non era da lei restare folgorata da un perfetto
sconosciuto e cercando di ritrovare un minimo della sua lucidità lo
osservò con attenzione. Quel ragazzo era notevole, aveva un fisico
scultoreo fasciato in una maglia aderente nera che faceva intravedere i pettorali
e da pantaloni di pelle che lasciavano poco spazio all’immaginazione,
concludeva l’abbigliamento una lunga giacca di pelle nera.
Senza rendersene conto Buffy si leccò le labbra, mentre le mani le
cominciarono a sudare, e i suoi occhi si posavano sulla bocca carnosa, la
immaginò posarsi sul suo corpo per farle delle cose indicibili. Spalancò
gli occhi pentendosi immediatamente di aver formulato un pensiero così
peccaminoso, non le era mai capiato di incontrare un uomo e desiderare di
portarselo a letto come invece le stava accadendo in quel preciso momento.
L’unica cossa che stonava era quel ridicolo colore di capelli, un biondo
platino.
Sorrise, chi credeva d’essere? Billy Idol? Non gli ha detto nessuno
che gli anni ottanta sono finiti da un pezzo? Pensò Buffy divertita.
Anche lui fissava quella ragazza bionda dagli due occhi verdi ed il corpo
mozzafiato stretto in quel tubino rosa, era davvero favolosa. Avrebbe voluto
stringerla a se e farle dimenticare con un bacio di averle macchiato il vestito.
La guardò mentre arrossiva imbarazzata, doveva essersi resa conto che
la stava fissando, ma non poteva proprio farne a meno, era irresistibile.
Doveva parlarle, sapere tutto di lei, ma tutto quello che gli uscì
dalle labbra fu “Ti piace quello che vedi tesoro?”
Buffy si ridestò da quella specie di ipnosi in cui era caduta e lo
fissò come imbambolata, lui a quel punto scoppiò a ridere compiaciuto
dall’avere suscitato tutto quell’interesse, mentre lei si infuriava
“Cretino presuntuoso!”esclamò.
Era arrabbiata si, ma con se stessa che si era fatta beccare ad osservarlo,
facendo la figura della stupida.
“Non puoi negare che mi stavi fissando con insistenza passerotto.”
le disse squadrandola da capo a piedi come se volesse farle una radiografia,
era un bocconcino niente male, peccato per quel caratterino impossibile che
la rendeva una strega.
Era comunque certo che tra le lenzuola
fosse una vera tigre e per un attimo immaginò quelle gambe sinuose
strette intorno ai suoi fianchi mentre si spingeva con forza in lei fino a
farle implorare pietà.
A quel pensiero sentì i pantaloni divenire pericolosamente stretti
cosa che fortunamente passò inosservata, Buffy era troppo indispettita
per la sua insolenza da accorgeresene. Poggiò le mani sui fianchi e
facendo una smorfia gli disse “In realtà fissavo il colore dei
tuoi capelli, è decisamente ridicolo, sai?” quel tipo sembrava
troppo sicuro di se, era meglio ridimensionare il suo smisurato ego.
Si mosse quindi per superarlo, ma lui la bloccò per un braccio e le
sussurrò con un tono caldo che le provocò un brivido lungo la
schiena “Dove vai passerotto? Non resti per il concerto? Vedrai non
te ne pentirai. Il gruppo è bravo, soprattutto il cantante.”
“Lo immagino, ma preferisco tornarmene a casa, ne ho abbastanza di questo
locale e soprattutto di te!” rispose contrariata.
“Perché mai? Invece io mi trovo così bene qui con te passerotto!”
le disse con strafottenza, mordicchiandosi il labbro inferiore, la voleva
ad ogni costo, la sua vicinanza, il suo profumo di vaniglia, gli stavano facendo
ribollire il sangue nelle vene “Anche se avrei un altro posto in mente
per noi due! Più appartato e magari orizzontale, ma devo confessarti
che con te lo farei ovunque.” aggiunse con lussuria.
A quelle parole Buffy divenne paonazza dalla rabbia “Come ti permetti?”
ed alzò la mano per schiaffeggiarlo, ma lui gliela bloccò e
portandosela alle labbra la baciò “Mi piacciono le ragazze violente,
hanno un fascino particolare.”
“Ma che fai?” disse ritraendo sconvolta la mano come scottata
da quel contatto “Credi davvero che verrei a letto con te? Hai davvero
sbagliato ragazza mio caro! Lasciami!”
Il ragazzo la fissò con maggiore interesse, quel suo carattere ribelle
lo faceva impazzire, era una vera sfida per lui e doveva essere sua a tutti
i costi “Sei bellissima e vorrei tanto conoscerti meglio.”
“Scordatelo! Ed ora voglio cercare di salvare il mio vestito.”rispose
Buffy seccata dalla sua insistenza.
“Andiamo!” le disse trascinandola verso la toilette “Ti
aiuto io a pulirlo.”
“Cosa? Non puoi entrare qui!” gli disse mentre lui spingeva deciso
la porta del bagno delle donne.
“Allora ti aspetto qui fuori.”
“Va bene! Per il tuo bene spero che si tolga la macchia.” gli
disse incenerendolo con lo sguardo.
Lui sorrise e continuando a fissarla mormorò “Che mi farai? Sono
curioso di saperlo!” Buffy non sapendo come replicare sbuffò
andandosi a rifugiare nel bagno chiudendosi violentemente la porta alle spalle,
almeno lì non l’avrebbe seguita. Si guardò allo specchio
e vide che le guance le erano diventate rosse, non poteva infatti negare che,
nonostante lo detestasse per il modo in cui si era comportato, si sentiva
terribilmente attratta da lui e che immagini di loro due avvinghiati in un
letto dominavano la sua mente. Si sciacquò il viso con dell’acqua
gelata per cercare di calmare i bollenti spiriti, ma fu inutile, la vicinanza
di quell’uomo le rendeva impossibile ragionare. Il suo corpo lo voleva,
desiderava stringerlo a se, fare l’amore con lui, ma non poteva, andava
contro ogni suo principio e poi visto il modo in cui si comportava quello
doveva essere il tipo d’uomo che usava le ragazze a proprio piacimento.
No! Doveva toglierselo dalla testa, non poteva cascare nella sua rete, non
dopo il modo in cui aveva sofferto.
Cercò di non pensare a quegli occhi blu e a quelle labbra così
sexy e di concentrarsi sul suo vestito, lo aveva indossato solo una volta
e non poteva rinunciarci.
Purtroppo non riuscì ad eliminarla del tutto, ma almeno aveva limitato
i danni e si vedeva solo un alone, ma d’altronde il vino era difficile
da eliminare del tutto. Avrebbe dovuto portarlo in lavanderia il giorno dopo,
lì avrebbero di certo saputo cosa fare.
Dopo qualche minuto uscì dal bagno e lo trovò lì che
l’aspettava. Buffy sbuffò seccata aveva sperato di essersi liberata
di lui, sapeva che se non se ne fosse andato gli sarebbe saltata addosso e
non era sicura se per baciarlo o per colpirlo.
“Allora passerotto?” le chiese ansioso “Sei riuscita a fare
una magia per risolvere questo piccolo pasticcio?” e si accese una sigaretta.
“E’ rimasta la macchia, ma è meno evidente di prima, spero
che almeno portandolo in lavanderia possano rimediare a questo guaio. Ora,
dato che è solo colpa tua se ci troviamo in questa situazione, il minimo
che tu possa fare sarebbe offrirti di pagare.”
“Cosa?” fece lui scoppiando a ridere “Starai scherzando?
Io non credo proprio!”
“Senti brutto stupido, lo sai quanto mi è costato questo abito?”
fece furiosa, ormai tutte le fantasie erotiche su di lui si erano completamente
volatilizzate, anzi negli ultimi due minuti si era rivelato così insopportabile
da renderle pressocché impossibile poter provare una qualche attrazione
fisica.
Lui si arrabbiò e le disse puntandole il dito contro “Non mi
interessa minimamente quanto lo hai pagato, ma immagino che non ti ridurrai
sul lastrico spendendo qualche dollaro in più per la tintoria dato
che puoi permetterti di comprare un abito che a quanto ho capito è
molto caro. Concludendo non ho intenzione di pagarti nulla! Se tu invece accettassi
di uscire con me forse potrei cambiare idea.” fece guardandola intensamente.
“Cosa? Vorrai scherzare!” fece Buffy furente “Brutto…ma
come ti permetti? Ma con chi ti credi d’avere a che fare?”
Il ragazzo scoppiò a ridere e disse divertito “Lo sapevo che
avresti reagito in questo modo! Sei davvero prevedibile passerotto.”
Buffy si rese conto che l’aveva presa in giro, ma non cambiava nulla
nella considerazione che aveva di lui, era un vero idiota presuntuoso.
“Ora però devo proprio andare, ma spero che ci rivedremo presto
piccola!” disse prendendole nuovamente la mano per baciarla, ma questa
volta Buffy fu più veloce e la ritrasse.
Le lanciò un’ultima occhiata vogliosa e poi si allontanò
lasciandola lì imbambolata “Che cafone!” mormorò
una volta sola “Un’altra parola e si ritrovava una ginocchiata
nelle parti basse!”
In quel momento fu raggiunta da una Willow raggiante ”Buffy finalmente
ti ho trovata, il concerto sta per cominciare!”
Buffy la fissò, era furiosa, gli occhi lanciavano fiamme, quel ragazzo
le aveva fatto veramente perdere la ragione, ma come si era permesso di trattarla
come se fosse stata una sgualdrina? Se lo avesse rivisto gli avrebbe detto
tutto quello che pensava di lui.
“Ma che c’è? Perché hai quella faccia?” le
chiese vedendo la sua espressione, e fu a quel punto che lo sguardo le cadde
sul vestito macchiato “Oh dio Buffy!”
“Non mi chiedere nulla! Non puoi neanche immaginare cosa mi è
accaduto mentre non c’eri. Sono furiosa e non vedo l’ora di andarmene.”
“Calmati e raccontami tutto!”fece Willow vedendo che l’amica
era visibilmente scossa.
“E’ stata colpa di un…”ma non riuscì a continuare,
la rabbia le impedì di terminare la frase, poi cercò di calmarsi
e cambiando idea aggiunse “Senti, te lo racconto un’altra volta
ora ho solo voglia di tornare a casa per dimenticare quell’idiota che
non solo mi ha insultato, ma mi ha anche macchiato il vestito.”
“Vedo che hai provato a smacchiarlo da sola senza molti risultati.”le
disse Willow guardando l’alone rossastro.
Buffy annuì e disse sconsolata “E’ vino purtroppo.”
“Ma chi è stato?”
“Te l’ho detto, un idiota presuntuoso!” rispose furibonda
“Senti Wil, io me ne vado, non sono di certo dell’umore adatto
per ascoltare della musica rock.”
“No Buffy, non azzardarti ad andartene, dopo il concerto voglio presentarti
Oz.” la pregò stringendole la mano “Non puoi lasciarmi
da sola.”
“E va bene.”acconsentì rassegnata.
“Così almeno per stasera non penserai a quello stupido di Riley!”
Buffy trasalì nel sentire il suo nome, le faceva ancora male pensare
a lui, aveva trascorso con quel ragazzo quasi un anno della sua vita.
Le due amiche riuscirono a fatica a farsi largo tra le ragazzine che urlavano
i nomi dei vari componenti della band, poi il proprietario del Bronze salì
sul palco e presentò il gruppo “Vampires and Werewolves“,
immediatamente le luci si spensero e tutti cominciarono ad urlare quando i
quattro componenti si precipitarono sul palco.
Buffy restò impietrita, il cantante era il ragazzo con cui aveva discusso
poco prima, non riusciva a credere ai suoi occhi “E’ lui!”
esclamò indicandolo a Willow.
“Lui è Spike!” esclamò l’amica con l’aria
sognante “Non è bellissimo? E poi ha una voce stupenda.”
“Cosa? E’ quel cafone di cui ti parlavo prima, come puoi tessere
così le sue lodi?” fece Buffy indignata.
“Davvero? Quindi gli hai parlato? Oz mi ha detto che ce lo presenta
dopo dietro le quinte.”
“Scordatelo! Io quello non voglio rivederlo né tanto meno parlargli
ancora!” esclamò Buffy scuotendo la testa ”E’ stato
davvero scortese, un vero maiale. Lo penseresti anche tu se sapessi quello
che mi ha detto.”
“Credo stia guardando dalla tua parte Buffy!” le disse Willow
sorridendo “Mi sa che ti ha riconosciuta.”
“Ma che dici?”protestò lanciando una fugace occhiata verso
il palco e fu in quel momento che i loro sguardi si incrociarono e lei si
sentì morire, sembrava volesse divorarla con gli occhi. Spike le fece
l’occhiolino e poi ritornò a concentrarsi sulla sua chitarra
e sulle parole della canzone che stava cantando “Che stronzo presuntuoso!”esclamò
la ragazza “Hai visto come mi guardava? Ma se crede che io cadrò
ai suoi piedi come una di queste ragazzette sbaglia di grosso!”
“Mamma mia che schianto è Spike!”disse in quel momento
una bionda provocante accanto a lei.
“Si, quanto darei per essere colei che andrà a casa con lui.
So che dopo il concerto di solito sceglie una ragazza con la quale trascorrere
la serata.”fece un’altra ragazza dai capelli scuri.
Nel sentire quei discorsi Buffy avvampò e voltandosi le guardò
sorpresa, come potevano parlare in quel modo? Era davvero inaudito.
“Una mia amica lo ha conosciuto ad un concerto” stava dicendo
l’altra ragazza “E lui l’ha rimorchiata, mi ha detto che
l’hanno fatto nel parcheggio. Lui è un vero stallone! Non le
ha dato tregua per ore.”
Buffy le fissò incredula, poi represse una smorfia, doveva capirlo
subito che era quel tipo di uomo che usa la sua popolarità per rimorchiare
e divertirsi, aveva fatto bene a metterlo al suo posto quell’imbecille.
Improvvisamente notò che c’era qualcun altro che la stava fissando,
il tastierista, un tipo alto, con i capelli e gli occhi scuri non le toglieva
gli occhi di dosso, Buffy si ritrovò a guardarlo, era molto affascinante
e non aveva la bellezza sfacciata di Spike.
Si voltò verso Willow e le chiese interessata “Cosa sai dirmi
sul tastierista?”
“Si chiama Angel! Un tipo alquanto misterioso, carino vero?” disse
lei vedendo la reazione di Buffy, la conosceva troppo bene per non capire
che le piaceva
“Si.”rispose come ipnotizzata dai suoi occhi scuri come la notte
“Molto carino!”
Buffy sapeva che dopo lo spettacolo lo avrebbe conosciuto e sperava non fosse
presuntuoso e dongiovanni come Spike.
Capitolo
3
Dopo la loro esibizione Willow e Buffy
si incontrarono vicino al palco con Oz e lui le condusse nei camerini suscitando
l’invidia e la gelosia della maggiorparte delle ragazze presenti in
sala. Oz si rivelò essere davvero simpatico e Buffy gli si affezionò
immediatamente, sembrava il tipo giusto per Willow, per nulla montato.
“Sai Wil non fa altro che parlarmi di te, Buffy!”le disse Oz entrando
nel camerino che non era altro che uno sgabuzzino.
“Anche il tuo nome è sempre sulle sue labbra!” esclamò
Buffy sorridendo all’amica che era arrossita violentemente.
“Venite, vi presento gli altri.”
Buffy prese per mano l’amica e seguì Oz, nella stanza c’erano
due persone, un ragazzo dai capelli castani, lunghi fino alle spalle, che
agitava delle bacchette come se stesse suonando la batteria e quello che Willow
le aveva detto indicato con il nome di Angel che sedeva su una piccola poltrona.
Quando le vide entrare si alzò riconoscendo la biondina che aveva notato
dal palco, si avvicinò porgendo la mano alla ragazza rossa che le era
accanto “Ciao, tu devi essere quella santa di Willow che riesce a sopportare
questo cialtrone!” esclamò sorridendole
“Angel!” esclamò Oz fingendosi offeso per quel commento.
“P-Piacere di… conoscerti, lei è la mia amica Buffy!”
balbettò poi Willow presentandola
Gli occhi di Angel incontrarono per un attimo quelli di Buffy e quando lui
le strinse la mano lei sorrise
“Ciao Buffy!”
“Ciao.” disse guardandolo negli occhi, erano scuri come la notte,
quel ragazzo era decisamente l’opposto di Spike, almeno nell’aspetto
esteriore.
“Devo ammettere che sei davvero molto bella Buffy.” le disse guardandola
intensamente “Potrei innamorarmi di te.”
Buffy sospirò afflitta, ecco un altro che cercava di conquistarla con
questi complimenti scontati, ma era davvero un incubo? Angel si accorse immediatamente
che quello che aveva detto complimento non le aveva fatto piacere e cercò
di rimediare “Scusami, non so perché l’ho detto, potrai
mai perdonarmi?” e si mise in ginocchio implorandola.
La ragazza sorrise e disse scherzando “Per questa volta!”
Angel si alzò pentitò di aver fatto una figuraccia simile con
una ragazza appena conosciuta, ma che gli era preso? Voleva forse imitare
Spike parlando in quel modo?
Si sarebbe volentieri preso a calci da solo per aver sprecato quell’occasione,
ora lei avrebbe pensato che era un idiota. Si allontanò dal gruppo
che stava parlando ed andò a sedere sul un divano, mentre anche il
bruno con le bacchette le raggiunse per presentarsi, si chiamava Xander e
come aveva immaginato, era il batterista, Buffy gli sorrise gentilmente e
gli porse la mano che lui strinse con vigore.
“Ciao Buffy, Willow. Sono felice di conoscervi.” fece il ragazzo
con gli occhi che gli brillavano “E’ un onore ricevere due ragazze
così belle nel nostro umile sgabuzzino!” ironizzò poi
suscitando una risata in tutti i presenti.
Buffy rivolse un’occhiata furtiva ad Angel e vide che sedeva da solo
sul divano, sembrava aver perso tutta la sua spavalderia, che fosse solo una
facciata? Ma chi era in realtà? Strafottente e egocentrico come Spike
o chiuso e timido come Oz? Gli si avvicinò, voleva capire quale fosse
la sua vera natura.
“Posso sedere?” gli chiese
Angel voltò lo sguardo verso di lei e sorridendo le fece cenno di sedere.
“Scusami ancora per prima!” le disse sinceramente dispiaciuto
“Non è da me uscirmene con frasi del genere"
Buffy scosse la testa rassicurandolo che era tutto dimenticato.
“Da quanto tempo conosci Oz?” gli chiese poi
“Qualche anno. Era amico di Xander con il quale io e Spike abbiamo frequentato
gli ultimi anni di liceo. Lui ed Oz cercavano componenti per formare un gruppo,
Xander ci ha chiesto se eravamo interessati ed il resto è storia.”
“Quindi voi tre eravate amici dal liceo?”
Angel annuì ed Oz, sentendo nomninare il biondo chiese “Ehi dov’è
quel cialtrone di Spike? Anche lui deve conoscere la mia fantastica ragazza!”
“L’ho visto prima in compagnia di una procace biondina. Sarà
occupato!”scherzò Xander con un sorrisetto sulle labbra.
Buffy fece una smorfia, ma allora era proprio un’abitudine la sua, che
essere spregevole e viscido. Stava ancora pensando a Spike quando Angel le
parlò ”Ti è piaciuto il concerto Buffy?”
Lei si voltò a guardarlo e si perse nella profondità dei suoi
occhi scuri “Si, è stato molto…bello.” rispose distogliendo
lo sguardo.
“Grazie, è merito soprattutto di Spike, le canzoni le abbiamo
scritte insieme io e lui.>>
“Capisco. Siete molto amici?”gli chiese
“Quasi fratelli.”rispose con gli occhi che gli brillavano, dovevano
essere molto uniti, non poteva parlare male di lui davanti ad Angel, così
decise di tacere.
“Perché me lo chiedi?”
“Era così per fare conversazione. L’ho incontrato prima
del concerto, anzi, il nostro è stato più uno scontro. Mi ha
versato del vino addosso.” rispose indicandole la macchia, ma senza
aggiungere che aveva cercato di rimorchiarla fuori il bagno delle ragazze.
“Vino?” fece cambiando stranamente espressione e serrando la mascella.
“Si, perché?”chiese lei stupita.
“No, niente, non preoccuparti. Mi spiace per il tuo abito, è
molto carino.”le disse cambiando discorso “E ti sta benissimo.”
“Grazie, sei gentile. “fece lei sorridendo, quel ragazzo cominciava
davvero a piacerle, peccato fosse così amico di Spike.
“Sai Buffy abbiamo avuto un ingaggio a San Francisco, poi cominceremo
un tour degli Stati Uniti e Canada che durerà sei mesi.” le disse
orgoglioso.
“Davvero? Ma è favoloso!” esclamò Buffy con entusiasmo,
era una grande occasione anche per Oz, era felice per lui.
“Si, è una grande occasione per un gruppo emergente come il nostro.
Peccato non esserci conosciuti prima Buffy!”
“Si,è vero.>>gli disse sincera, anche lei avrebbe tanto
voluto conoscerlo in un’altra occasione, ma dopo il fallimento del suo
rapporto con Riley la terrorizzava l’idea di legarsi con qualcuno.
“Poco male, piuttosto, che fai domani?“ le chiese poi prendendole
una mano e stringendola nella sua.
“Devo studiare per un esame, ma niente di importante, perché?
“chiese stupita di quel gesto.
“Potremmo fare qualcosa insieme, che ne pensi Buffy? “
Buffy lo fissò stupita, Angel le aveva appena chiesto di uscire con
lui, non riusciva a crederci. Che doveva fare? In fondo che male c’era
se trascorreva qualche ora in compagnia di un bel ragazzo? Migliaia di ragazzine
avrebbero ucciso per trovarsi al suo posto e lei che faceva? Pensava anche
di non accettare, doveva essere una pazza.
Angel la guardava in attesa di una sua risposta, aveva un’espresssione
così dolce, niente a che vedere con quel pallone gonfiato del suo amico
che, a quanto aveva capito, usava le donne come fossero fazzoletti di carta.
Stava per rispondergli quando si aprì violentemente la porta e Spike
fece il suo ingresso nella stanza attirando l’attenzione di tutti i
presenti.
“Salve a tutti. Vi sono mancato? “fece lui visibilmente brillo,
doveva avere bevuto qualche bicchiere di troppo.
“Spike! “ esclamò Xander “Dove sei stato? “
Lui ridacchiò e non rispose, poi accorgendosi della presenza di Willow
seduta sulle ginocchia di Oz disse “A quanto pare Oz ha compagnia questa
sera! “
“Lei è Willow Spike! “gli disse presentandogli la sua ragazza.
“Ah! Tu sei la famosa Willow di cui il nostro caro cucciolo parla tutto
il santo giorno?“esclamò prendendole la mano e baciandogliela
“Piacere di fare la tua conoscenza. “
Willow arrossì e Spike la fissò con un sorrisetto lussurioso,
era davvero carina la rossa, Oz era stato davvero fortunato a trovare una
ragazza come lei, ma niente a che vedere con la biondina che aveva incontrato
prima del concerto, quella era diversa, decisamente fuoco liquido.
“Hai bevuto Spike? “gli chiese Xander vedendo che l’amico
si stava comportando peggio del solito“Non avevi smesso? “
“Stai calmo! Solo qualche bicchiere! “rispose accomodandosi pesantemente
sulla sedia accanto alla porta “Che male possono farmi un paio di bicchieri
di vino! “
Angel era rosso in viso e Buffy, seduta accanto a lui si era resa conto del
suo cambiamento, capì che probabilmente Spike doveva avere dei problemi
con l’alcool.
“Avevi promesso! “esclamò Angel visibilmente alterato.
“Ho detto che non sono ubriaco! Angel finiscila di farmi la predica,
ho smesso, era solo un goccio per festeggiare la notizia de tour. “
“Si come no! “mormorò Angel per nulla convinto.
Spike si voltò verso l’amico per replicare e fu in quel momento
che si accorse della presenza di Buffy ed il suo sguardo si posò inevitabilmente
su di lei.
Sul suo viso apparve un sorriso malizioso “Guarda chi abbiamo qui! Ciao
di nuovo tesorino! “ fece alzandosi e raggiungendo il divano su cui
erano seduti “Ora posso sapere il tuo nome soave creatura? “
“Lei è Buffy Spike! “rispose Angel al suo posto “L’amica
di Willow. Me lo ha detto che vi siete già incontrati. “
“Si, ho già avuto il piacere di conoscerla prima del concerto!
Abbiamo avuto un piccolo fraintendimento“rispose con voce calda
“Se vogliamo chiamarlo così. “disse lei acida, quel ragazzo
non lo sopportava proprio.
“Lo confesso. Sono stato un po’ maldestro passerotto! “disse
prendendole la mano e baciandola, ma Buffy tirò indietro il braccio
come scottata da quel contatto, dopo quello che le aveva detto si permetteva
anche di baciarle la mano “Mi dispiace per il vestito. “fece con
un’espressione da cucciolo che mandò Buffy su tutte le furie,
ma chi voleva prendere in giro? Si comportava in quel modo solo perché
c’erano gli amici “Ti sta talmente bene, modella così bene
le tue curve. “
“Piantala!“esclamò, non ce la faceva più a resistere,
doveva dirgliene quattro a quell’idiota “E’ inutile che
faccia quella espressione da angioletto, dopo quello che è accaduto
ho già capito di che pasta sei. Brutto…“ma fu interrotta
da Angel che stranito dalla sua reazione chiese“Ma cosa è accaduto?
Spike che cosa le hai fatto? “
“Niente! “mentì distogliendo lo sguardo.
“Spike! “
“Lasciamo perdere, non importa. “disse Buffy fissando Spike con
gli occhi lampeggianti d’ira.
“Come vuoi. Tornando a noi, cosa mi rispondi? Vuoi uscire con me? “le
chiese nuovamente Angel deciso a mettere fine a questo litigio tra i due.
Buffy si voltò verso Angel sorridendo e guardando di traverso Spike
per vedere la sua reazione, quell’idiota aveva realmente bisogno di
una lezione, sarebbe uscita con Angel e gliel’avrebbe fatta pagare“Accetto
con gioia, non vedo l’ora di trascorrere la giornata con te domani.
“
Spike la fissò a bocca aperta, aveva davvero detto che sarebbe uscita
con Angel? Non riusciva a credere alle sue orecchie. Aveva preferito Angel,
ma come darle torto?
Dopo il modo in cui si era comportato con lei come poteva pretendere che lo
trovasse simpatico? In fondo che gli importava? Aveva talmente tante ragazze
che gli correvano dietro che aveva solo l’imbarazzo della scelta ed
anche quella sera era impegnato, con una biondina formosa e tutt’altro
che timida che di certo non lo avrebbe annoiato.
Si alzò dalla poltrona e, dopo aver rivolto un’ultima occhiata
a Buffy che ormai non lo degnava più di uno sguardo, annunciò
ad alta voce e con tono lussurioso“Ragazzi io vado a divertirmi! Ho
un appuntamento con una bionda tutto fuoco, si chiama…ah si Harmony!“
“Angel, non aspettarmi alzato, non credo che questa notte tornerò
a casa. Ciao e non annoiatevi troppo senza di me mi raccomando. “
Buffy fece una smorfia, meno male che andava via, quel dongiovanni da strapazzo
che non ricordava neanche i nomi delle ragazze con cui andava a letto.
Spike uscì velocemente dalla stanza e si chiuse la porta alle spalle
lasciando i presenti sconcertati dal suo comportamento.
Angel cercò di giustificarlo agli occhi delle nuove arrivate “Scusatelo,
di solito Spike non è così scorbutico. “
“Si certo! “mormorò Buffy ancora furiosa.
“Ma si può sapere cosa ti ha fatto? Perché lo hai trattato
in quel modo? “le chiese tristemente.
“Mi dispiace, non avrei dovuto reagire così. “fece abbassando
la testa“So che è tuo amico, ma è stato così insolente
e rozzo che non ho potuto fare finta di nulla“
“Sono certo che non voleva offenderti qualunque cosa ti abbia detto,
lo conosco da sempre e posso assicurarti che questa è solo una facciata,
lui in realtà non è così. “fece Angel dispiaciuto
“Non dovrebbe bere. “si intromise Xander“Soprattutto dopo
quello che è accaduto l’ultima volta che…“ma Angel
lo bloccò“Xander! “
“Scusa. “e si zittì.
Buffy li guardò sperando di capire di cosa stessero parlando, ma Angel
cambiò immediatamente discorso“Dove vorresti che ti portassi
domani? “
“Non lo so, fammi una sorpresa. “rispose pensierosa, poi aggiunse“Scusami
Angel, non avrei dovuto parlare male del tuo amico! “
“Non importa, non parliamone più“disse accarezzandole una
guancia e guardandola intensamente“Mi piaci molto piccola Buffy. “
La ragazza arrossì a quell’affermazione, ma non sapendo cosa
dirgli restò in silenzio limitandosi a sorridere, poi guardò
l’orologio, erano le tre, avrebbe fatto meglio a tornare a casa.
“Grazie per la bella serata Angel, ma è ora di tornare a casa,
domani sarà una giornata impegnativa. “disse alzandosi
Willow che era seduta sulle ginocchia di Oz e lo baciava dolcemente alzò
la testa e le disse“Vengo subito. “
“Tu resta Wil, torno da sola. “
“L’accompagno io così potrai restare con il tuo Oz. “fece
Angel alzandosi dal divano e prendendo la bionda per mano.
“Notte Wil, a domani mattina al solitio posto. “ed uscì
insieme ad Angel.
Camminarono fino a Revello drive, dove
si trovava la villetta in cui abitava Buffy, poi dopo essersi dati appuntamento
per la serata seguente si separarono con un bacio sulla guancia.
Buffy rientrò in casa e si appoggiò alla porta sospirando, Angel
era stato così dolce, era incuriosita all’idea di uscire con
lui, ma perché allora non riusciva a togliersi dalla mente due occhi
blui che la scrutavano con desiderio?
Perché Spike era ancora nei suoi pensieri nonostante non lo sopportasse?
Scosse la testa cercando di cacciarlo dalla mente, quel ragazzo non faceva
per lei, era troppo presuntuoso e aveva una considerazione delle donne non
troppo lusinghiera. Si addormentò pensando all’appuntamento con
Angel.
Il mattino seguente Buffy si svegliò molto presto per andare all’Università,
aveva delle lezioni da seguire, ma non era dell’umore adatto, il suo
pensiero andava alla serata precedente, allo scontro con Spike e all’invito
di Angel. Come potevano due amici essre tanto diversi ed andare così
d’accordo? Si rimproverò per aver nuovamente pensato a Spike,
doveva toglierselo dalla testa, e concentrarasi sul suo appuntamento con Angel.
Aveva accettato solo per fare un dispetto a Spike, ma forse questa serata
poteva evolvere in una bella amicizia, Angel sembrava un bravo ragazzo.
Uscì di casa e si diresse verso il campus, aveva appuntamento con Willow
al bar per studiare prima dei corsi, ma come al solito l’amica era in
ritardo, di certo doveva aver fatto tardi con Oz la sera precedente.
Nell’attesa ordinò un cappuccino e ne approfittò per ripassare
qualcosa della lezione di psicologia.
Era così presa da quello che stava leggendo da non notare che qualcuno
si era fermato davanti a lei.
“Guarda chi abbiamo qui? Ciao passerotto!” fece una voce dal forte
accento inglese.
Buffy sentendo quella voce familiare fece un sospiro rassegnato ed alzò
lo sguardo sperando di averla solo immaginata, ma non era così, Spike
era davvero davanti al suo tavolino che la fissava con il suo solito sorrisetto
“Che fai qui tutta sola?”
La ragazza si ripromise di fare una ramanzina a Willow per averla messa nella
condizione di incontrare di nuovo quella persona tanto odiosa. Buffy lo fissò
in attesa, che diavolo ci faceva lì? Credeva di essere al sicuro nel
campus dal pericolo di incontrarlo, ma a quanto pare si era sbagliata.
“Che vuoi?”gli chiese brusca “Non vedi che ho da fare?”
“Posso sedere?”le chiese come se non avesse ascoltato neanche
una parola di quello che aveva detto e senza attendere una sua risposta prese
posto accanto a lei spostando la borsa sull’altra sedia “Sono
felice di rivederti Buffy.”
“Il sentimento non è reciproco! Noto che almeno il mio nome lo
ricordi!”gli disse sprezzante “Quale onore!”
“Molto divertente!”fece lui mettendo la lingua tra i denti e facendo
uno strano sorrisetto sexy “Non dirmi che sei ancora arrabbiata per
ieri?”
Buffy lo fissò con un’espressione che rispose perfettamente alla
sua domanda, ma lui sembrò non interessarsene “Non credevo fossi
amica della ragazza di Oz, lei sembra molto dolce. Oz è fortunato.”
“Lo è! Willow è molto
dolce, siamo come sorelle.”
“Lo stesso rapporto che c’è fra me ed Angel.”commentò
“Che ci fai qui Spike? Forse non ti è ancora chiaro che non voglio
averti vicino.”gli disse richiudendo stizzita il libro.
“Lo sai che ti vengono le rughe se fai quell’espressione crucciata?2la
prese in giro per niente intimorito dal suo tono, quella ragazza gli piaceva
molto.
“Spike!”
“E va bene! Il fatto è che stavo andando in sala prove, ti ho
vista qui da sola ed ho pensato di fermarmi a salutarti!” confessò
candidamente“ Cosa stai studiando?” e cercò di sbirciare
tra le sue braccia il libro che stava leggendo.
“Psicologia. Ho l’esame a giorni. Aspetto Willow per ripassare
il programma insieme. “
“Psicologia?>>fece sorpreso “Sono sorpreso. “
“E di cosa? Credevi fossi un’ochetta senza cervello come quelle
che sei solito frequentare?“ gli chiese guardandolo alterata.
“Non mi permetterei mai! “rispose divertito, gli piaceva punzecchiarla
“Comunque se proprio vuoi saperlo la mia ex è laureata in chimica.
“concluse con orgoglio.
“Oh! “fece stupita“Immagino cosa potevate avere in comune
voi due. “
Spike si irrigidì e con gli occhi pieni di ira le disse velenoso “Questi
non sono affari tuoi ragazzina! “doveva aver toccato un tasto dolente.
Fece per andarsene, ma Buffy pentita lo bloccò per un braccio “Mi
dispiace, sono stata un’idiota! Scusami. “
Sedette nuovamente davanti a lei, ma Buffy sentì che qualcosa era cambiato,
si era posto sulla difensiva nei suoi confronti.
Rimasero in silenzio per qualche istante, poi Spike alzò la testa e
la fissò intensamente come se volesse leggerle dentro“Dimmi Buffy,
che altro fai nella vita oltre la cervellona? “
“Non c’è molto da dire, la mia vita non è per niente
interessante. “rispose alzando le spalle “Lavoro in un fast food
cinque giorni la settimana, nel mio tempo libero invece mi piace uscire con
le mie amiche e…basta, credo sia tutto. “rispose tristemente,
in realtà aveva una vita piuttosto piatta.
“Sai Buffy, mi sento in colpa per averti rovinato il vestito, ti stava
così bene! “esclamò guardandola intensamente “Mi
dipiae di averti detto quelle cattiverie, ora so che non sei una ricca viziata
come invece avevo pensato quando ti ho vista!”
“E’ un passo avanti questo!” sospirò abbozzando un
sospiro “Spero si possa salvare, l’ho portato in lavanderia questa
mattina prima di venire qui.“ disse Spero proprio che possano eliminare
la macchia. “fece tristemente
“L’hai comprato solo per venire a vedere noi suonare? Sono lusingato.
“fece lui sorridendole sensualmente.
“Non montarti la testa, l’avevo preso per uscire con il mio ragazzo.
“rispose sentendo una fitta nel petto nel ripensare all’occasione
per cui l’aveva preso, conoscere i genitori di Riley.
Spike sembrò contrariato e le chiese“Hai già il ragazzo?
“
“In realtà ci siamo lasciati. “esclamò triste.
“Ecco perché hai questa bassa considerazione degli uomini passerotto!
Ti ha scaricato!“
“Non sono affari tuoi!”sbottò punta sul vivo, ma come faceva
ad essere sempre così odioso?
“Hai intenzione di parlare così anche ad Angel? Guarda che lui
non è come me, se gli parli con questo tono crederà che non
ti piace.”
“No! Lui è…”ma si rese conto di non sapere cosa volesse
dire, non lo conosceva affatto Angel, non sapeva che tipo fosse.
“Lui è cosa? Rifletti bene prima di parlare!” l’intimò
come se volesse proteggere l’amico da lei, più lo conosceva meno
lo capiva
“Volevo dire che è dolce, ma io lo conosco solo da ieri e posso
anche sbagliare.”
“No, lui è dolce.”disse diventando pensieroso, mentre un
sorriso apparve sul suo viso “Ed è il migliore amico che un ragazzo
possa mai avere.”
Buffy sorrise, Spike la stupì parlando così, non se lo sarebbe
mai aspettato da uno come lui.
“Stasera esco con lui!” esclamò improvvisamente come se
volesse vedere la sua reazione a quella notizia.
Spike la fissò con gli occhi blu come il mare in tempesta e disse con
finta noncuranza “Ieri sera mi sembravate appiccicati con la colla,
c’è già qualcosa tra voi? Si è per caso fermato
a dormire a casa tua?” le chiese con una strana luce negli occhi, sembrava
geloso.
“Cosa? Ma come ti permetti?” sbottò indignata, come osava
insinuare una cosa del genere, ma per chi l’aveva presa? “Non
ho nessuna intenzione di rispondere a questa domanda Spike!”fece desiderando
di poterlo incenerire con lo sguardo.
“E perché?”l’incalzò
“Perché non sono affari tuoi Spike! Io non vengo a chiederti
cosa hai fatto con la ragazza con cui sei andato via ieri.”
“Ho fatto del grandioso sesso passerotto con quella Harmony! Devi sapere
una cosa su di me tesoro, io sono sempre sincero! Se mi fai una domanda io
ti rispondo senza problemi.”rispose come se fosse la cosa più
normale da dire, non sembrava un tipo che si vergognasse a parlare di certi
argomenti, ma Buffy represse a stento una smorfia e disse imbarazzata “Risparmiami
i particolari, non sono interessata a conoscere nulla della tua vita…”
“Sessuale?” concluse Spike guardandola intensamente, la trovava
bellissima e non riusciva a credere che potesse essere insensibile al suo
fascino.
Buffy si rese conto che lui la fissava e cominciò a sentirsi a disagio
“Che c’è? Perché mi stai fissando?”gli chiese.
“Sei estremamente attraente Buffy.”
La ragazza lo fissò, si era aspettata una risposta del genere e disse
scostante “Ma davvero?”
“Si. Invece credo di sapere quello che pensi tu di me passerotto!”
“Non penso. Vuoi sapere davvero cosa penso di te?” fece con una
strana luce negli occhi
Spike si mordicchiò le labbra, sentiva che non gli sarebbe piaciuto
quello che stava per confessargli.
“Trovo che tu sia un arrogante presuntuoso che pensa di avere ai suoi
piedi tutte le ragazze solo perché fa parte di un gruppo musicale o
forse soltanto perché si crede irresistibile! Per non parlare poi di
quel ridicolo colore di capelli che ostini a portare, cos’è radioattivo?
“
Il ragazzo restò spiazzato dalla sua risposta, ma anche piacevolmente
interessato, non era come le altre ragazze questa Buffy era decisamente diversa.
“Mi piacciono le ragazze schiette come te Buffy!”
“Da questo deduco che tu pensi che
Angel sia diverso da me altrimenti non avresti accettato di uscire con lui.”
la scrutò con estremo interesse
Buffy non rispose e Spike provò una strana fitta in pieno petto, ma
cercò di non fare finta di nulla ed esclamò “Mi fa impazzire
questo tuo atteggiamento Buffy e sono geloso di Angel!”
Buffy lo fissò perdendosi nel blu dei suoi occhi cercando di carpire
i suoi più profondi pensieri
Spike a quel punto le pres la mano tra le sue e portandose alle labbra la
baciò suscitando in lei delle emozioni talmente intense che la costrinsero
a tirare bruscamente via la mano.
“Che ti credi di fare?” fece guardandolo confusa “Non farlo
più!”
Spike stava per rispondere quando Willow li raggiunse trafelata e Buffy ne
approfittò per alzarsi dalla sedia e allontanarsi da lui “Scusami,
ho fatto tardi!”si giustificò l’amica aggiustandosi i capelli
dopo la corsa “Non ho sentito la sveglia.”
“Immagino!” fece alterata, gliene avrebbe dette di tutti i colori
una volta sole per averla lasciata in compagnia di Spike per tutto quel tempo.
“Non preoccuparti rossa!”esclamò Spike con un sorriso “Le
ho fatto compagnia io.”
“Ciao Spike!” lo salutò Willow spalancando gli occhi per
la sorpresa, ma che ci faceva lì con Buffy?
“Come sta Oz?”le chiese con un sorrisetto malandrino.
“Bene.” rispose arrossendo sotto il suo dguardo indagatore
“Ora se vuoi scusarci, dobbiamo andare a lezione.” disse prendendo
la borsa e avvicinandosi a Willow quasi come se volesse trascinarla via.
“Ma veramente…”cominciò a dire lei ma Buffy le lanciò
uno sguardo d’intesa e lei si corresse “Si, siamo in ritardo.”
“A presto allora!” fece lui rendendosi conto che era una scusa
che aveva inventato per andare via.
Le due ragazze si allontanarono e Spike restò per un attimo a contemplare
l’esile figura di Buffy, poi si diresse nella direzione opposta, verso
la sala prove.
Non appena furono lontane dal luogo in cui avevano lasciato Spike Willow si
fermò davanti l’amica e le chiese con uno strano sorriso “Che
ci facevi con Spike? Stava flirtando con te, te ne sei accorta?”
“Certo che me ne sono accorta ed è tutta colpa tua! Se non fossi
arrivata in ritardo non avrei dovuto sopportare la sua presenza!” esclamò
Buffy arrabbiata “Ci ha provato in una maniera davvero spudorata, non
lo sopporto! E’ amico di Angel, ma si comporta in modo sleale nei suoi
confronti.” continuò lei con una smorfia
“Io trovo che sia così sexy!”disse Willow lasciando sconvolta
Buffy
“Sexy? Sei impazzita? E’ odioso, viscido ed estremamente scortese.
Non lo sopporto!”
“Dai ammettilo, sei attratta da lui e secondo me è più
sexy di Angel.”disse scatenando l’indignazione dell’amica.
“Non essere ridicola! Io attratta da quel cafone? Neanche per idea e
poi Angel è completamente diverso, non puoi paragonarli!”rispose
lei sconvolta.
“Dai Buffy, non puoi negare che sia bello da mozzare il fiato e che
ti faccia desiderare di averlo tra le lenzuola!” fece Willow con tono
languido.
“Willow!" esclamò l’amica disorientata dalle sue parole
“Che direbbe Oz se ti sentisse parlare di un suo amico in quel modo?”
“Io penso che voi due fareste scintille insieme!”
“Scordatelo Wil! Neanche se fosse l’ultimo uomo sulla faccia della
terra! Spike pensa che facendo l’affascinante io cada ai suoi piedi,
ma con me ha davvero sbagliato”esclamò Buffy stizzita “E
poi oggi ho un appuntamento con Angel! E non mi va di rominarmi l’umore
pensando a Spike”
“Angel è molto bello, ma credo che Spike sia più il tuo
tipo!”
“Spike? Quel cafone donnaiolo? Tu devi essere davvero impazzita Wil!”
l’aggredì.
“Ho sentito attrazione tra voi fin da ieri sera e questo non puoi negarlo!”
“Certo che lo nego! Quel tipo mi ha dato sui nervi dal primo momento
in cui l’ho visto, con quei suoi capelli di quel colore ridicolo ed
il suo atteggiamento da “Sono irresistibile”
Willow represse a stento una risata, era divertente vedere come cercasse di
negare l’evidenza, Buffy era attratta da Spike ma non l’avrebbe
ammesso neanche sotto tortura.
“Ora è meglio andare se vogliamo studiare un po’ prima
della lezione della professoressa Walsh!” le disse Willow dirigendosi
verso la biblioteca.
“Sono terribilmente indietro con il programma! Non credo riuscirò
a finirlo per l’esame!”
“Con il mio aiuto ce la farai!”esclamò l’amica risoluta
Buffy le sorrise riconoscente, non sapeva come avrebbe fatto senza la sua
amica Willow, le era stata vicino nei momenti più importanti della
sua vita e in quelli più tristi, come la morte di sua madre e l’abbandono
da parte di Riley, le aveva dato la forza di andare avanti ed era stato per
merito suo che aveva ripreso gli studi dopo il periodo in cui si era trasferita
a Los Angeles da suo padre per quasi sei mesi dopo la morte di sua madre.
Capitolo
3
Spike qualche minuto dopo giunse in sala prove, aveva la testa tra le nuvole,
l’aver rivisto Buffy lo aveva contrariato, lo trattava sempre come se
fosse un insetto da schiacciare e per di più presto sarebbe uscita
con il suo migliore amico.
Il resto del gruppo lo attendeva per comiciare, come al solito aveva fatto
tardi ed era stato l’ultimo ad arrivare. Angel lo accolse rimproverandolo
perché non riusciva mai ad essere puntuale e Spike preferì non
riferirgli di aver incontrato Buffy, sarebbe stato meglio tenerselo per se.
“Spero non farai così anche quando avremo i concerti altrimenti
saranno guai.>>
“Mi sono fermato da una parte prima Angel!”gli disse il biondo
con la sua solita espressione strafottente, non voleva rivelargli d’aver
visto Buffy, aveva deciso di tenere quell’incontro solo per se.
“Sei una causa persa Spike, davvero!” fece il bruno scuotendo
la testa rassegnato
Spike rise e cercò di indagare sui sentimenti dell’amico nei
confronti di Buffy “Ieri la biondina sembrava molto presa da te, eh
casanova? Hai fatto colpo?”
“Buffy? E’ stupenda, non trovi?”fece Angel con l’aria
sognante, si vedeva che quella ragazza gli era ormai entrata nel cuore.
“Si, decisamente.”disse Spike “Ho notato che ha un caratterino
niente male amico, devi fare attenzione, quella morde.”
“Ti ha strapazzato povero piccolo!” lo prese in giro l’amico
“ Ma io temo avesse una valida per trattarti in quel modo.”
Spike abbassò la testa colpevole,
non poteva fare altro che ammettere, era stato un vero cafone villano.
“Sai una cosa amico? Credo mi piaccia davvero!” esclamò
Angel con un sorriso “E se non dovessimo partire le chiederei di diventare
la mia ragazza, anzi, sai che ti dico? Credo che glielo chiederò lo
stesso. Mi piace troppo e non voglio perdere l’occasione di stare con
lei.”
A quelle parole Spike spalancò gli occhi, non riusciva a credere alle
sue orecchie “Tu cosa?”
“Perché ti meravigli tanto Spike? Buffy è una ragazza
fantastica e…”
“Non è per questo, solo che non ti ci vedo a fare l’innamorato.”lo
prese in giro Spike, ma dentro di se avrebbe desiderato trovarsi al posto
dell’amico
Angel fece l’offeso e disse “Guarda che non tutti sono come te
che cambiano donne ogni notte.”
“E va bene! Ho capito l‘antifona, ma con te non si può
mai scherzare?”
“Potresti essere felice per me?”fece Angel con una strana espressione
“Certo che sono felice per te!” esclamò Spike “Sono
il tuo migliore amico e quella ragazza mi piace, davvero, dico sul serio!”
Angel lo abbracciò e Spike per la prima volta nella sua vita fu invidioso,
invidioso della sua felicità, una felicità che probabilmente
non avrebbe avuto mai.
“Questa sera esco con lei, dove potrei portarla?”
“Come? Non sai dove portare una fanciulla?”lo prese in giro Spike
“Mi deludi amico.”
In quel momento Xander interruppe la loro conversazione richiamandoli all’ordine,
avevano molti brani da provare prima dell’esibizione al Bronze della
sera seguente.
Quella sera, verso le sei Angel l’attendeva Buffy all’ingresso
del cinema, era ansioso di rivederla, quella ragazza lo aveva impressionato,
ma non era certo che lei provasse gli stessi sentimenti, anzi gli era sembrato
fosse attratta da Spike.
Decise che le avrebbe fatto trascorrere una piacevole serata senza pensare
al futuro, a Spike o alla tournée, quello che contava era essere con
Buffy.
Lei arrivò quasi mezz’ora di ritardo, ma lui non glielo fece
notare, era troppo felice di rivedere il suo viso sorridente e quegli occhi
verdi così profondi che lo avevano stregato la sera prima.
Si scusò dicendogli che in quei giorni doveva studiare molto per un
esame e che non si era accorta dell’orario, ma Angel scosse la testa
sorridendole per farle capire che non era importante.
“Allora? Dove mi porti?”gli chiese infilando il braccio sotto
il suo.
“Dovunque tu voglia Buffy! Sono pronto ad esaudire ogni tua richiesta.”
“Ti va di andare sulla spiaggia?”gli propose con entusiasmo.
Angel parve sorpreso, ma acconsentì volentieri così con la sua
auto si diressero verso la spiaggia che, nonostante ci fosse ancora il sole,
era pressocchè deserta
“E’ davvero stupendo qui!” fece lei guardando l’orizzonte
con gli occhi sognanti “Io vengo sempre qui quando mi sento triste o
qualcosa non va, mi rasserena, mi fa sentire in pace.”
“Hai ragione, è favoloso, soprattutto a quest’ora che non
c’è molta gente. Facciamo una passeggiata sul bagnasciuga? “
“Certo!“ rispose togliendosi i sandali e poggiando i piedi nudi
sulla sabbia “Adoro il contatto della sabbia con la pelle. “
Angel la prese per mano e i due cominciarono a camminare come se fossero stati
una coppia di fidanzati e Buffy arrossì leggermente quando lui strinse
la mano nella sua.
Da quando Riley era partito quello era uno dei pochi monenti in cui si sentiva
del tutto serena, certo, la sera prima con Spike aveva sentito una scarica
elettrica che non aveva mai provato ed un’attrazione incrdibile, mentre
con Angel provava una sensazione del tutto diversa.
Buffy scosse la testa seccata, ma perché le era venuto in mente Spike?
Era in compagnia di un ragazzo fantastico come Angel, non poteva pensare al
suo migliore amico che per di più lei affermava di detestare. Se lo
detestava tanto come diceva perché quando Spike le aveva accarezzato
il braccio aveva provato un brivido in tutto il corpo? Si sentì terribilmente
in colpa e cercò di scacciare questo pensiero dalla mente.
“A cosa stai pensando Buffy?”le chiese notando la sua espressione
contrariata.
“Come?“ fece lei voltandosi a guardarlo
“Avevi un’espressione così seria, c’è qualcosa
che ti preoccupa? “
“Non è nulla Angel. “mentì, non poteva di certo
confessargli che stava pensando ad un altro.
“Sai, devo proprio dirtelo, quando ieri ti ho notata dal palco ho visto
come guardavi Spike ed ho pensato fossi l’ennesima ragazza cotta di
lui, ma poi mi sono reso conto di quanto mi fossi sbagliato. “
“Si, ti eri sbagliato! “esclamò Buffy con gli occhi sbarrati
“Decisamente. Ero solo stupita di vederlo lì sopra, non credevo
facesse parte della band quando l’ho conosciuto. “
“Tutte le ragazze erano al concerto per vedere Spike! “ disse
il ragazzo con rammarico.
“E’ triste, voi suonate bene, la vostra musica è molto
bella. “
Angel sorrise e mormorò“Grazie Buffy, sei davvero dolce a dirlo.
“
“E poi sono certa che molte ti vengono dietro, non è vero? “
Angel scosse la testa e disse “Anche se fosse così non è
mia abitudine approfittare della mia fama per sedurre le ragazze. “
“Quindi non ti comporti come Spike? “gli chiese pentendosi immediatamente
di quello che aveva detto, ma perché non imparava a riflettere prima
di dare libero sfogo alla sua linguaccia?
Angel nel sentire parlare in quel modo del suo amico si irrigidì e
mutò espressione
“Tu non lo conosci Buffy! Lui non è come pensi, è sensibile
ed ha un cuore d’oro! “esclamò poi con estrema serietà
“Dannazione! “mormorò mordendosi le labbra, ci era cascata
di nuovo, aveva parlato male di Spike davanti al suo migliore amico, che cretina
che era stata “Scusami, ma perché non penso prima di parlare?
“
“Non preoccuparti Buffy, lo so che il tuo incontro con Spike non è
stato dei migliori, ma quando lo conoscerai meglio scoprirai che è
un bravo ragazzo ed uno dei migliori amici che abbia mai avuto. “le
disse
La ragazza gli sorrise e ricominciò a camminare, ma Angel l’attirò
a se e senza indugiare la baciò sulle labbra lasciandola sorpresa per
questa sua iniziativa. Buffy invece di tirarsi indietro rispose al bacio con
trasporto lasciandosi andare tra le sue braccia. Fu un bacio pieno di passione
che lasciò entrambi senza fiato “Era da quando ti ho vista oggi
che volevo farlo Buffy. “ le disse poi.
Buffy sorrise e si strinse a lui “Senti Buffy, io dovrei parlarti di
una cosa. “disse poi con estrema serietà, doveva scoprire il
prima possibile quali fossero i suoi sentimenti per lui
“Dalla tua espressione intuisco
che è molto serio quello che vuoi dirmi. “fece preoccupata
“Tu mi piaci molto, ma presto partirò e non so quando tornerò…“disse
lui guardandola dritto negli occhi
La ragazza capì quello che intendeva dirle e si preoccupò, forse
stava per chiederle di diventare la sua ragazza, ma che avrebbe risposto?
Angel le piaceva, ma di sentiva pronta ad intraprendere una nuova relazione?
Inizialmente era uscita con lui per fare un dispetto a Spike, ma ora cominciava
a piacerle e quel bacio che le aveva dato l’aveva lasciata così
scombussolata e confusa.
Angel continuò a fissarla negli occhi e abbozzando un sorriso concluse
la frase “So che è troppo presto, che ci conosciamo solo da ieri,
ma vorrei che diventassi la mia ragazza. “
Buffy non rispose, abbassò lo sguardo e restò in silenzio per
qualche istante, poi parlò “Sto uscendo da una relazione durata
un anno e non sono sicura di essere in grado di impegnarmi con un’altra
persona. “
“Capisco, puoi almeno aspettare che io torni? Avrai sei mesi per pensare
al futuro e se vorrai condividerlo con me io ne sarò felice. “
Buffy annuì con un timido sorriso, in fondo in sei mesi poteva cambiare
tutto, poteva anche ritrovarsi innamorata cotta di lui. Il suo cuore le diceva
che stava sbagliando a non lasciarsi andare e nello stomaco sentiva uno strano
formicolio che doveva essere stato causato dal bacio che le aveva dato Angel.
Lui la fissò intensamente e poi ricominciò a camminare sulla
riva, mentre lei restava indietro di qualche passo, in fondo non doveva avere
paura di iniziare una nuova relazione, prima o poi avrebbe dovuto superare
questo suo blocco.
In un attimo prese la sua decisione, avrebbe dato retta al suo istinto che
le consigliava di lasciarsi andare e di provare a fidarsi di Angel.
“Angel! “esclamò prendendolo per mano e facendolo voltare
“Ho cambiato idea, accetto di diventare la tua ragazza! “
“Senti Buffy non parliamone più perché tu…“ma
si bloccò comprendendo finalmente il senso delle sue parole, gli aveva
detto che accettava? No, non poteva essere. Era di certo uno scherzo della
sua mente “Tu cosa? “
“Ho detto che accetto! “
“Mio dio Buffy! “esclamò abbracciandola per la gioia “Ma
hai appena affermato di non essere pronta ad impegnarti! “
“Voglio provarci. “rispose lei “Peccato solo che ci resti
così poco tempo da trascorrere insieme prima della tua partenza! “
“Faremo in modo che sia indimenticabile! “esclamò Angel
Si strise a lui ed insieme continuarono a passeggiare sulla sabbia fino a
quando non calò la sera e lui la riaccompagnò a casa dandole
appuntamento per la sera seguente al Bronze, avrebbe suonato solo per lei.
Quella sera quando Angel tornò
a casa trovò Spike sul divano intento a guardare la televisione e decise
di fargli un piccolo scherzo, fece un sorriso maligno e poi gli si parò
davanti.
“Togliti di mezzo! E’ una puntata importante questa!”urlò
Spike cercando di sbirciare le immagini da dietro l’amico che si ostinava
a non volersi spostare!
“Spike ho una cosa da dirti molto importante e vorrei tutta la tua attenzione!”esclamò
poggiando le mani sui fianchi.
L’amico sbuffò seccato e gli rivolse tutta la sua attenzione,
ma che era accaduto? Era molto serio, qualche cosa doveva essere andato storto
nel suo appuntamento con Buffy “Angel mi preoccupi! Sei uscito con la
biondina e torni in queste condizioni! Te l’avevo detto di starci attento!
Quella morde.”
“Spike sta zitto per un secondo!”gli disse mentre l’amico
sghignazzava.
“Piccolo Liam, allora la cosa è davvero seria!”fece Spike
preoccupato tanto da chiamarlo con il suo vero nome.
Si alzò dal divano e si avvicinò a lui.
“In effetti lo è. Ricordi che ti avevo accennato le mie intenzioni?”
“Si, di chiedere a riccioli d’oro di diventare la tua ragazza,
ebbene? Ha detto di no? E’ per questo che hai questa espressione da
funerale?”fece Spike in ansia, doveva aspettarselo che quella ragazzina
lo avrebbe fatto soffrire, gliel’avrebbe fatta pagare per aver fatto
questo ad Angel.
Il bruno era sul punto di scoppiare a ridere, era impagabile l’espressione
dell’amico in quel momento.
“Si, le ho fatto la mia proposta e lei mi ha risposto che non se la
sente di cominciare una nuova storia!”
“Quella sgualdrina!”mormorò Spike furioso “Ora vado
da lei e gliene dico quattro!”
“Dove vai? Fermati!”
“Vado a parlare con quella ragazzina…”e si avviò
verso la porta “E’ una vera sgualdrina a trattarti in questo modo.”
“Ehi non ti permetto di parlare della mia ragazza in questo modo!”fece
Angel
“Eh? Ragazza? Ma hai appena detto che…”fece Spike bloccandosi
e voltandosi verso Angel vide che sorrideva sornione, non riusciva più
a capirci nulla.
“Si, ha detto che non voleva impegnarsi, ma poi ci ha ripensato e quindi
ora è la mia ragazza e non ti permetto di offenderla!”
“Cosa? Sei un farabutto Angel!” esclamò Spike furioso “Come
hai osato tirarmi uno scherzo del genere?”
Angel scoppiò a ridere, era troppo divertente l’espressione di
Spike in quel momento che lo fissava furioso, ma che poi contagiato dall’amico
scoppiò a ridere con lui.
“Scusami, mi dispiace di averti preso in giro.”
“Sei incredibile! Di solito sono io che ti faccio questi scherzi non
tu!”si lamentò Spike con un broncio.
“Era troppo bella la tua espressione.”
“Sono felice per te amico!”disse infine l’amico fissandolo
con i suoi profondi occhi blu.
“Se tu sei felice lo sono anche io. E’ solo che sono un po’
geloso.”confessò mentre una fitta gli attraversava il petto al
pensiero diAngel e Buffy insieme.
Spike non voleva ammetterlo, ma quella ragazza gli piaceva molto, suscitava
in lui delle sensazioni che non provava da molto tempo.
Ad Angel non avrebbe mai detto nulla, teneva troppo alla sua amicizia per
rischiare di rovinarla a causa di una ragazza. Era stato grazie ad Angel che
Spike era riuscito ad uscire da un tunnel che lo avrebbe altrimenti portato
a finire alcolizzato.
“Sai Spike, vorrei che anche tu trovassi una ragazza come Buffy.”
“Peccato che lei sia già occupata e che mi odi!”fece lui
sospirando
“Non ti odia! E’ che avete cominciato con il piede sbagliato,
ma quando ti conoscerà bene capirà che non sei un pallone gonfiato
e donnaiolo.”
“Guarda che so benissimo cosa pensa di me, lo ha detto chiaramente questa
mattina!”si lasciò scappare
“Questa mattina?” chiese senza capire, Spike e Buffy si erano
incontrati e lei non gli aveva detto nulla?
“Si, al Campus.” rispose il biondo pentendosi di essersi lasciato
scappare quel particolare.
“ Ora ecco spiegato il motivo del tuo ritardo!”fece Angel scuotendo
la testa.
“Abbiamo parlato, mi ha messo decisamente al mio posto, ha un bel caratterino
la tua piccola Buffy. Hai fatto la mossa giusta amico.”
Angel sgranò gli occhi, non credeva a quello che aveva appena sentito,
Spike approvava il suo legame con Buffy? Era incredibile, non aveva mai parlato
in questo modo di una sua ragazza “Cosa? Prima le dai della sgualdrina
e poi ammetti che ti piace? Devo ammettere che più ti conosco meno
ti capisco.”gli disse sorridendo.
Spike fece una strana espressione e continuò a parlare “Devo
confessarti che sono estremamente geloso amico mio, la volevo per me! L’avevo
adocchiata prima io!”esclamò fingendosi offeso.
“Forse le piacciono belli e tenebrosi!”lo prese in giro Angel,
poi notando che era rimasto in silenzio gli si avvicinò maggiormente
e gli chiese “Cosa c’è che non va? Sei triste che non si
sia accorta di quanto tu sia speciale in realtà? Ne troverai un’altra
che ti amerà come tu meriti!”
“E se non dovesse accadere?”chiese Spike stranamente triste ed
abbattuto.
“No! Non dire così! Non pensare nemmeno ad una eventualità
del genere.”fece l’amico costringendolo a guardarlo negli occhi
”La troverai e non sarà come lei! Non si comporterà come
Dru.”
“E chi lo dice questo?”fece sfiduciato “Credevo mi amasse
ed invece mi ha strappato il cuore e lo ha calpestato! Non accadrà
di nuovo!”
“No! Non accadrà perché io non lo permetterò!”esclamò
Angel risoluto “Non permetterò più a nessuna di farti
del male e ridurti in quello stato!”
Spike si commosse per le sue parole e ringraziò Dio per avere accanto
un amico come lui.
“Mi dispiace di essre stato un vero stronzo con Buffy ieri ed aver cercato
di portarmela a letto!”confessò abbassando la testa.
“Tu cosa?”fece sconvolto da quella ammissione.
“Si, le ho fatto delle proposte, ecco perché ora mi detesta e
sono contento non abbia pensato che tu sia come me!”
“Spike!”lo rimproverò “Ma non cambi proprio mai?”
“Mai!”e scoppiò a ridere.
“Le dirò di perdonarti!”
“Non importa. Ci penserò da solo a farle cambiare opinione su
di me! Comunque grazie Angel, sei un vero amico e spero sia felice con lei!”disse
sincero.
“Domani sera verrà a vederci!”fece elettrizzato.
“Bene!”esclamò Spike alzandosi ed avviandosi verso la porta
disse “Io esco a prendere un po’ d’aria!”
Angel restò da solo a fumare seduto sul divano, il suo cuore era pieno
di gioia e speranza per quel nuovo rapporto che era appena nato e quello con
Spike che si era consolidato maggiormente, che avrebbe fatto senza Spike?
Lui era il suo migliore amico ed avrebbe voluto vederlo felice, ma si ostinava
a non voler chiedere aiuto.
Sospirò e lasciò che la sua mente vagasse da Spike a Buffy e
al loro primo appuntamento.
Buffy una volta a casa telefonò
di corsa a Willow, doveva essere la prima a sapere le novità. Era così
felice che non si pentiva di essersi lasciata andare e di aver accettato la
proposta di Angel.Willow non ne fu particolarmente sorpresa, il ragazzo aveva
mostrato immediatamente un certo interesse per la sua amica e da quello che
le aveva riferito Oz aveva parlato di lei con Spike confessandogli di provare
un piccolo sentimento
“Sono tanto felice per te Buffy! Come te lo ha chiesto? Voglio conoscere
tutti i dettagli!”le chiese poi l’amica
“Eravamo sulla spiaggia e mi ha fatto la proposta! Ero così confusa,
non sapevo se lasciarmi andare, sai dopo Riley…”
”Non gli avrai mica parlato di lui?”fece Willow sconvolta.
“In realtà si.”confessò “Senti Will, io non
sapevo che rispondere.”
“E poi? Gli hai detto che esci da una brutta storia e poi?”
“Che non me la sentivo di legarmi!”continuò a raccontare
Buffy mentre Willow l’ascoltava dall’altro capo del telefono trattenendo
il respiro “Angel ha detto che capiva, che non avrebbe dovuto chiedermelo
e nel vedere la sua espressione afflitta ho capito! Mi sono resa conto che
dovevo buttarmi, che non potevo continuare a respingere l’amore solo
perché Riley mi aveva lasciato, non tutti i ragazzi sono come lui!”
Dall’altro capo del telefono ci fu un’esplosione di urla, era
stata Willow felice di quella ammissione, erano mesi che aspettava di sentirglielo
dire.
Buffy allontanò spventata la cornetta dall’orecchio, a momenti
diventava sorda per quell’urlo “Ma sei impazzita? Mi hai sfondato
un timpano Will!”
“E’ che sono felice che te ne sia resa conto! Riley è stato
un idiota a lasciarti e non puoi permettere che ti rovini ancora la vita,
quindi approfitta del tempo che ti resta prima che parta per San Francisco!”
Le parole dell’amica la colpirono come un macigno, era vero, sarebbero
partiti tra pchi giorni e lei non lo avrebbe rivisto per mesi. Per un attimo
la felicità le aveva offuscato la mente, le aveva fatto rimuover questo
doloroso particolare.
“Buffy? Ci sei ancora? Hai pensato come trascorrere questi ultimi giorni
con lui?”le chiese la rossa alla quale le si spezzava il cuore al pensiero
di doversi separare dal suo Oz.
“Non ancora, domani mi ha invitato a vederli suonare al Bronze. Credo
che mi porterà da qualche parte. Oh Will sono così felice.”
“Io solo al pensiero di non vedere Oz per tutti quei mesi mi sento morire
Buffy!”
La ragazza restò senza parole, neanche per un attimo le era passato
per la mente che per questa tournèe avrebbe sofferto anche Willow e
provò un’immensa vergogna per non aver pensato immediatamente
anche al dolore della sua migliore amica
“Scusami Willow io sto qui a parlarti
di queste cose futili, mentre tu sarai disperata per la sua partenza. Sono
una amica davvero terribile.”
“No Buffy! Non preoccuparti, sono felice che tu abbia trovato un ragazzo,
anche se ero certa che tra te e Spike ci fosse una certa attrazione.”
“Ancora lui?” fece Buffy con il cuore in gola sentendo nominare
il ragazzo ”Mi fa venire una rabbia a volte! Non riesco mai a capire
quando scherza e quando fa sul serio. Per me è un vero mistero.”
“Io lo trovo simpatico.”
“E’ il migliore amico di Angel, credo che dovrò farmelo
piacere!”fece Buffy
“Continuo a non capire la tua avversione nei suoi confronti!”le
disse Willow sconcertata
”Non capisci? Mi ha fatto una proposta oscena ed ha continuato anche
dopo avermi visto con Angel.”le disse alterandosi “Ho fatto una
figuraccia davanti ad Angel per colpa sua.”
“Potresti perdonarlo! Dai Buffy, scommetto che è solo una facciata
la sua e che in realtà è buono come il pane e super romantico!
Dagli solo il modo di farsi conoscere meglio da te. Oz mi parla sempre bene
di lui. Dice che ha avuto qualche problema, ma che ora è tutto a posto.”
" Problema?" chiese Buffy ripensando all’espressione di Angel
quando la sera prima aveva visto Spike brillo, doveva avere avuto qualche
problema con l’alcool e poi anche Xander aveva accennato qualcosa, si
doveva trattarsi di quello.
“Buffy?” la chiamò l’amica dall’altra parte
della linea “Ti sei addormentata?”
“Eh? No, scusa.”fece ridestandosi improvvisamente dai suoi pensieri
“Pensavo.”
“E’ meglio che ti faccia una bella dormita Buffy. Hai avuto troppe
emozioni oggi e poi domani sarà una serata molto importante.”fece
l’amica prima di attaccare.
Buffy posò la cornetta e restò per un attimo a pensare alle
parole di Willow, aveva ragione, quella era stata realmente una giornata molto
piena ed era terminata in un modo del tutto inaspettato. Sorrise felice, lei
ed Angel stavano insieme, chi l’avrebbe mai detto? Era una ragazza davvero
fortunata, ma perché allora ogni volta che sentiva il nome di Spike
provava una strana fitta in pieno petto ed il cuore cominciava a batterle
velocemente? No. Non poteva provare qualcosa per lui, no poteva essere possibile.
Quella notte il suo sonno fu agitato e abitato di sogni incomprensibili.
Capitolo
4
Angel
giunse davanti la casa di Revello drive e scese dalla sua decappottabile nera
con in mano un mazzo di fiori. Buffy lo vide arrivare dalla finestra della
sua camera e dopo aver lanciato un’ultimo sguardo allo specchio per
vedere se era perfetta, scese ad accoglierlo. Per il suo appuntamento aveva
indossato una camicetta rosa e dei pantaloni neri di raso, sperava che Angel
avrebbe apprezzato il suo abbigliamento.
Aprì la porta e lo vide, era bellissimo, lunga giacca di pelle, camicia
di raso nero, jeans attillati e capelli ingelatinati. Le porse i fiori, dei
ciclamini che Buffy prese con gli occhi che le brillavano “Grazie Angel!
Sono stupendi!”e gli sorrise “Vado a metterli in un vaso.”ed
entrò in casa seguita da lui che la fissava incantato.
Angel non avrebbe mai creduto potesse essere più bella di come la ricordasse,
ma con quella camicetta e i capelli biondi sciolti sulle spalle era davvero
una visione.
“Sei favolosa Buffy! Mi lasci senza parole!”riuscì finalmente
a dire.
“Grazie Angel, sei un adorabile bugiardo, ma ti ringrazio.”fece
lei arrossendo
”Mai stato così serio.”disse lui continuando a fissarla
incantato
“Conviene sbrigarci, il concerto comincia tra mezz’ora, dobbiamo
fare in fretta. Dopo lo spettacolo ti porterò a cena in un ristorante
davvero carino.”le disse guardandola intensamente.
“Che bella idea hai avuto Angel!”gli disse chiudendo la porta
d’ingresso e seguendolo in auto.
Quando Buffy ed Angel entrarono nel locale si resero conto che era estremamente
affollato, a quanto pare i Vampires & Wolves erano diventati famosi ed
avevano attirato orde di ragazzine.
Angel sembrava un ragazzino, nn riusciva a credere ancora che tutta quella
gente fosse lì solo per loro, firmava autografi alle fans e posava
per le foto. Buffy era orgogliosa di essere la sua ragazza.
Ad un tratto notò Spike, dava le spalle ad una colonna e fumava una
sigaretta. Senza rendersene conto gli si avvicinò, quella sera era
particolarmente affascinante in quei pantaloni di pelle nera e la canottiera
anch’essa nera che gli modellava i pettorali. Lui la vide e le sorrise,
il cuore le salì fino in gola, quello sguardo, sembrava volesse leggerle
nell’anima.
“Ciao raggio di sole!”le disse una volta che gli fu accanto “Angel
mi ha dato la bella notizia.”
“Ah! Immagino che avrai qualcosa da dire!”gli disse lei
Spike sorrise, quella ragazza era davvero un peperino, Angel avrebbe avuto
del filo da torcere a domarla “A me basta che sia felice! Ma ti avverto,
se lo farai soffrire, te la farò pagare, mi hai capito?”
Buffy annuì suo malgrado, si capiva che era preoccupato per il suo
amico, ma non tollerava che le parlasse con quel tono quindi aggiunse “A
prova contraria quella che ha sempre sofferto in amore sono io!”e senza
aggiungere altro si allontanò lasciandolo solo.
“Adoro quella ragazza!”mormorò sospirando, poi spense la
sigarette e si diresse verso il palco.
Buffy raggiunse Willow che aveva preso posto ad un tavolino proprio davanti
al palco in modo da avere una visuale perfetta del gruppo durante il concerro.
Era elettrizzata e non riusciva a stare ferma sulla sedia e continuava ad
agitarsi.
“Will, mi fai venire il mal di testa!”esclamò Buffy esasperata.
“Ma tu non sei nervosa?”
“Non è la prima volta che suonano qui Will”le disse l’amica
cercando di calmarla.
Improvvisamente le luci si spensero ed iniziò la musica, urla accolsero
l’entrata dei componenti del gruppo.
Spike non appena fu sul palco vide Buffy che applaudiva ed il suo cuore gli
saltò nel petto, era ancora più bella vista da lì sopra,
peccato che non fosse lì per lui, ma per Angel. Le sorrise e Buffy
lo fissò per un attimo, poi ricambiò imbarazzata il sorriso.
Spike si voltò e vide che anche Angel la guardava, così si rese
conto che quel sorriso non era rivolto a lui, ma al suo ragazzo e si maledì
per averlo sperato, che idiota era.
Il concerto iniziò e Spike decise
che, nonostante tutto, avrebbe cantato solo per Buffy, sarebbe stata la sua
musa e a pensarci bene era bella quasi come una dea.
La sua voce calda risuonò nel locale e le parole della canzone intrappolarono
l’attenzione di tutta la platea.
We met, we smiled
I put my arm around you
The camera flashed and it was over
My face was flush
You turned snd walked away
But in my poket was you number
And I’m thinking
Who’s that girl who smiles and hides at the same time
I really think she’s got issues
The way she looks at me I can tell what a kiss brings
And it I taste her pain is that a crime
that night
we’re upstairs in my room
I’m trying to play you
With champagne and caviar
But you just wrinkle up your face
Won’t get off second base
I’m trippin’ on how strong you are
Oh my toes start dancing when you kiss me
You pull me down and I like it
Hey my head explodes and I know something’s hit me
You make me want to be BAD…yeah
I’m a monkey behind glass
Turn on the lights have a laugh
Get up you filthy thing and dance
And you would come across the sea
Give me kisses that would speak
Of your seven lonely oceans
Who are you to smile and hide at the same time
I really like your issues
The way you look at me I can tell what a kiss brings
You make me want to be BAD…yeah
(James Marsters - Bad)
Buffy lo guardava incantata, quella canzone
l’aveva rapita, sembrava che Spike cantasse solo per lei con quella
voce calda e sensuale che le metteva i brividi, ma sapeva che non era così.
Non riusciva a staccare gli occhi dal suo viso, era certa che la stesse guardando,
il suo cuore batteva velocemente, ma perché non le accadeva lo stesso
con Angel? Perché quando era con lui il cuore non faceva le capriole
come quando era con Spike? Un senso di colpa la colpì come un macigno,
non poteva fargli questo, doveva reprimere l’attrazione che provava
per Spike, a tutti i costi.
Non riusciva a spiegare per quei sentimenti, non era trascorso neanche un
giorno da quando le aveva chiesto di diventare la sua ragazza e lei già
pensava ad un altro. Angel non meritava questo suo comportamento e l’ultima
cosa che voleva era far soffrire Angel.
Dopo il concerto Angel e Oz si avvicinarono al tavolo dove erano sedute le
due ragazze e loro li accolsero con un bacio appassionato.
“Sei stato fantastico tesoro.”disse Willow stringendo a se Oz
“Questa notte ti dimostrerò quanto mi è piaciuta la tua
esibizione.”
“E’ stato bellissimo!”mormorò Buffy mettendo le mani
intorno al collo di Angel e baciandolo sulle labbra.
“Era solo per te! Ho suonato pensando a te piccola.”le disse Angel
“Guarda che bei piccioncini!”fece una voce alle loro spalle, era
Spike che li fissava con un’espressione imperscrutabile.
Buffy sentì il suo sguardo e di riflesso si allontanò leggermente
dal fidanzato “Ciao Buffy.” la salutò con una voce sensuale
“Ciao rossa, piaciuto il concerto?”chiese poi a Willow senza distogliendo
lo sguardo dalla bionda, non voleva che Angel potesse accorgersi che stava
fissando con insistenza la sua ragazza.
“Si, siete stati bravissimi Spike!”rispose lei con entusiasmo,
mentre Buffy taceva
“E tu? Non commenti? Credevo fosse la tua specialità! ”
si rivolse a Buffy che aveva abbassato lo sguardo verso il bicchiere che aveva
davanti.
Finalmente lei lo guardò “Siete stati bravissimi. La canzone
iniziale era davvero…”
Spike sorrise a quelle parole e fissandola intensamente disse “L’ho
scritta io qualche sera fa, è dedicata a qualcuno.”
Buffy imbarazzata dal modo in cui la guardava volse lo sguardo verso Angel
e chiese “Allora la nostra cena?”
“ E’ vero! Ho prenotato, dovremmo sbrigarci.” e la strinse
a se
Spike impietrì, quella sera era il loro primo appuntamento e Buffy
sembrava davvero raggiante. Distolse lo sguardo e cercò di comportarsi
nel suo solito modo strafottente “Quindi avete un appuntamento? Ma bravi,
mi raccomando non fate nulla che io non farei!”
“Il che equivale a fare tutto Spike! Non c’è nulla che
tu non faresti!”lo prese in giro Angel e tutti scoppiarono a ridere
tranne Buffy che fissò Spike.
“Noi andiamo!”
“Allora non ti aspetto?”rincarò il biondo facendo un sorrisetto
lussurioso e fu a quel punto che Buffy lo detestò con tutta se stessa,
ma che diavolo voleva insinuare quell’imbecille? Per chi l’aveva
presa? Gli lanciò un’occhiataccia come se avesse voluto incenerirlo,
poi senza rispondere alle sue provocazioni si allontanò seguita da
Angel.
Il ristorante in cui lui l’aveva portata era molto carino e romantico,
sedettero ad un tavolo appartato e Angel ordinò del vino, poi Buffy
ordinò dell’insalata, mentre Angel una bistecca.
La cena fu molto silenziosa, ma Angel ogni tanto le sorrideva. Quando la riaccompagnò
a casa Buffy lo invitò a fermarsi per rimediare alla disastrosa cena,
nessuno dei due aveva detto una parola.
“Vuoi qualcosa da bere?”gli chiese poi per rompere il ghiaccio.
“No grazie, devo guidare. Perché non ti siedi qui vicino a me?”l’invitò
Angel fissandola con desiderio.
Buffy sedette sul divano accanto a lui e si perse nei suoi occhi scuri “Angel.”mormorò
e dopo un attimo le sue labbra incontrarono quelle del ragazzo che la strinse
a se.
”Buffy.”le sussurrò in un orecchio “Ti desidero da
morire.”
“No! Angel!” lo bloccò “Sappi che non sono quel tipo
di ragazza!”
“Scusami, non volevo.”disse Angel accarezzandole una guancia “E’
solo che mi sento come se ti conoscessi da tutta la vita.”le disse spostando
le labbra sul collo e riempiendolo di molteplici baci che la fecero fremere
“Angel.” gemette “Basta.”
“Come vuoi amore.”disse suo malgrado, non poteva pretendere si
concedesse a lui al primo appuntamento, ma era così bella quella sera
che non avrebbe voluto lasciarla per tutta la notte.
“Vivi da sola? “le chiese poi cercando di spezzare la tensione
che si era creata tra loro
“Si, mio padre vive a Los Angeles con mia sorella, lui si è risposato
quando eravamo piccole e tra noi non c’è un buon rapporto. Mia
madre è morta un paio di anni fa e da allora vivo in questa casa da
sola. “
“Mi spiace tesoro.”le disse poggiandole una mano sul braccio.
“Grazie, per mantenermi lavoro in un fast food, ma non è facile."
“Immagino!" le disse stringendola a se “Vuoi parlarmi del
ragazzo con cui stavi prima?"
Buffy si irrigidì e cercò di eludere la domanda, non le andava
di rovinare quell’atmosfera parlando di Riley, ma Angel sembrava deciso
a sapere tutto della sua vita.
“Io e Riley eravamo molto innamorati, o almeno così pensavo.
Stavamo insieme da un anno quando lui ha deciso di partire per l’Iraq.”
“E’ stato a quel punto che vi siete lasciati?” le chiese
tristemente.
Lei scosse la testa e continuò il suo racconto “Decidemmo di
continuare la nostra storia nonostante la lontananza ed io ero felice. Certo,
mi mancava ed ero al corrente dei pericoli corresse lì, ma almeno stavamo
ancora insieme, poi un giorno, quattro mesi fa mi arrivò una sua lettera
nella quale mi scriveva che non poteva continuare questa farsa che era la
nostra relazione e che era meglio troncare.”
Calde lacrime le solcarono le guancie mentre confessava tutto quello di cui
solo Willow era al corrente, ma tralasciò alcuni punti troppo dolorosi
per essere rivangati.
“Scusami Buffy, non avrei dovuto costringerti a ricordare questi episodi
così dolorosi.”disse lui stringendola a se.
Buffy si asciugò gli occhi e cercando di riacquistare la calma gli
chiese “Ti va una cioccolata calda? Credo sia l’ideale in questo
momento.” e si precipitò in cucina.
Angel si maledisse per aver reso la serata così patetica e di averla
addirittura ridotta alle lacrime, Spike l’avrebbe preso in giro per
tutta la vita. Si alzò anche lui e la raggiunse in cucina, avrebbe
voluto consolarla, ma cosa poteva dirle? Che con il tempo tutto il dolore
ssarebbe passato?
Che l’avrebbe aiutata a dimenticarlo?
Lui non ci sarebbe stato, sarebbe stato lontano e tutto questo non avrebbe
fatto altro che riportarla indietro alla sua precedente esperienza.
“Tesoro, stai bene?”le chiese
“Certo.”mentì dandogli le spalle, poi dopo un istante si
voltò e quasi supplicandolo gli chiese “Questa storia tra noi
funzionerà, vero Angel?”
“Certo tesoro.”rispose attirandola a se e stringendola in un rassicurante
abbraccio “Faremo in modo che funzioni.”
Buffy poggiò la testa sul petto di Angel e si lasciò coccolare,
era davvero quello di cui aveva bisogno in quel momento.
Spike era al bancone del bar, aveva ordinato una bottiglia di vodka che sorseggiava
silenzioso. Era geloso di Angel, Buffy gli piaceva davvero, ma lei aveva preferito
il suo migliore amico. Certo era felice per lui, ma non poteva fare a meno
di soffrire per la situazione che si era venuta a creare. Buffy lo detestava,
aveva notato gli sguardi che gli lanciava ogni volta che si trovavano nella
stessa stanza, sguardi di disprezzo e di disapprovazione per ogni sua azione.
Angel era un santo, mentre lui un demonio, ma come poteva darle torto? Non
aveva fatto nulla per dimostrarle che si sbagliava sul suo conto, che quella
era solo una facciata per celare quello che provava in realtà. Spike
sospirò tristemente, che stupido era, ma ormai era tardi e poi perché
avrebbe dovuto scomodarsi? Un paio di settimane e sarebbe partito per San
Francisco e non l’avrebbe più rivista cancellandola definitivamente
dalla sua mente. Riempì nuovamente il bicchiere e lo vuotò con
un sorso, sbronzarsi era l’unico modo per non pensare.
Improvvisamente sentì un profumo inebriante, voltò la testa
e vide una ragazza bionda, moltro attraente sedere accanto a lui ed ordinare
un drink.
Indossava un vestito rosso corto fino al ginocchio con una profonda scollatura
ed ai piedi aveva dei sandali con tacco alto. La fissò con desiderio
analizzando ogni piccolo particolare della sua figura, gli occhi erano castani
ed aveva delle lunghe ciglia, le labbra carnose ed una piccola fossetta sul
mento.
Senza pensarci le rivolse la parola con aria spavalda “Ciao passerotto,
posso offrirti da bere?”
Lei lo guardò sorpresa per un attimo per nulla sorpresa, poi con indifferenza,
rispose “Grazie, ma ho già ordinato.”
“Che hai preso?”le chiese interessato
“Un martini!”
“Il martini della signorina mettilo nel mio conto.” fece riferendosi
al barista
Lui annuì e Spike sorrise soddisfatto.
“Grazie, ma non dovevi!”gli disse giocando con l’oliva del
suo drink.
“Mi fa sempre piacere offrire un drink ad una bella ragazza.”disse
continuando a mangiarsela con gli occhi “Sei qui da sola?”
“Si, ho appena finito di lavorare. Mi ci voleva qualcosa di forte!”rispose
con un sorriso.
”Ti capisco! Giornata pesante?”fece Spike divenendo triste.
“Infernale!”mormorò con un sospiro “Tu invece? Dispiaceri
che cerchi di affogare qualche nell’alcool?”gli chiese quasi ipnotizzata
dai suoi occhi blu.
“No! Niente del genere!”mentì “Piuttosto, come ti
chiami dolcezza?”le chiese poi sorseggiando la vodka dal bicchiere che
aveva davanti a se.
“Anya!”si presentò porgendogli la mano ben curata “Lavoro
nel negozio di arti magiche qui all’angolo.”
"Interessante. Io invece sono Spike e sono un cantante!"
“Davvero? Ma lo sai che ora che ti guardo meglio credo di averti già
visto? Tu fai parte di quel gruppo…come si chiama?”
“Vampires & Werevolves.”disse lusingato che lei li conoscesse
“Sei una nostra fan? Abbiamo suonato qui questa sera.”le chiese.
“Una mia amica mi ha parlato di voi e soprattutto di un certo cantante
biondo dagli occhi blu che presumo sia tu.” disse perdendosi nella profondità
del suo sguardo
“Cosa direbbe la tua amica se sapesse che sei qui con me?”
“Credo mi ucciderebbe! Di certo era al vostro concerto questa sera.”rispose
abbozzando un sorriso
Spike sorrise e le disse “Lo sai che Anya è un nome proprio carino?
E tu sei davvero stupenda.”le disse stringendo la mano nella sua e posandovi
le labbra per sentire il sapore della pelle.
“Ehi! Ci stai per caso provando?”gli chiese tirando via la mano.
Il ragazzo la guardò incuriosito dalla sua reazione e poi avvicinando
il viso al suo mormorò “ Anya devo confessarti che sono dannatamente
attratto da te.”
“Il sentimento non è reciproco!” esclamò con voce
tremante, la verità era che quel ragazzo le faceva girare la testa,
ma non aveva nessuna intenzione di cedere.
“Un vero peccato! Potremmo divertirci parecchio insieme tesorino.”rispose
Spike con un sorrisetto malizioso
“Sei molto sicuro di te? Credi che dato che fai parte di un compesso
debba cadere ai tuoi piedi?” fece Anya scoppiando a ridere
Spike la fissò sorpreso, quella ragazza aveva lo stesso temperamento
ribelle e sfuggente di Buffy e questo lo intrigava moltissimo.
“Sento che ti piaccio.”insistette
Anya si indispettì per quel suo atteggiamento, ma allo stesso tempo
ne fu incuriosita, non aveva mai incontrato un ragazzo come lui “Sei
un vero presuntuoso Spike! Cosa te lo fa pensare?”
“Sesto senso.”rispose guardandola intensamente, sapeva che stava
per cedere al suo fascino.
“Il tuo sesto senso sbaglia questa volta mio caro.”
“Peccato.” ammise Spike “E’ solo che ti desidero come
non ho desiderato una ragazza da molto tempo!” le confessò candidamente
accarezzandole un braccio con la punta delle dita
“Non vado a letto con gli sconosciuti Spike!”esclamò alquanto
seccata, poi abbozzò un sorriso.
“Ormai non sono più uno sconosciuto per te tesoro. Siamo qui
a parlare da parecchio ormai.”
Anya scoppiò a ridere e disse “Su questo hai ragione. Sai Spike
non ho mai conosciuto uno come te, così presuntuoso ed indisponente.”
“Vuoi un altro drink?”le chiese
con voce profonda, era realmente incuriosito da quella ragazza, era diversa
dalle altre che aveva incontrato fino a quel momento.
”No grazie, ora devo andare!”rispose alzandosi, ma Spike la bloccò
prendendola per mano “Non andare via! Resta!”
“Perché?”gli domandò perdendosi nella profondità
dei suoi occhi azzurri.
“Non lo immagini il perché?”le chiese fissandola con desiderio.
“Spike! Devi capire che anche se provassi qualcosa non sono libera,
ho un fidanzato.”
“Capisco.”disse alquanto dispiaciuto da quella ammissione, non
credeva avesse già qualcuno, era davvero disdetta la sua.
“Ora devo proprio tornare a casa!”e si allontanò, ma Spike,
che le teneva ancora la mano, la seguì e quando fu arrivata davanti
la porta d’ingresso la fermò e la spinse verso un luogo isolato.
“Spike.” sussurrò quasi supplicandolo, ma il ragazzo, sfiorandole
con sensualità il palmo della mano, le disse mordendosi il labbro inferiore
“Prima che tu scappi per sempre via da me vorrei che fossi sincera.
Mi desideri almeno una piccola parte di quanto io desidero te? Se non è
così allora io mi metterò l’anima in pace e ti lascerò
tornare dal tuo fidanzato.”
Anya lo fissò per un attimo prima di rispondere, quel ragazzo stava
mettendo alla prova tutti i suoi buoni propositi di restare fedele al suo
fidanzato. Sapeva che se si fosse lasciata andare un giorno si sarebbe pentita
di quell’attimo di debolezza, ma Spike era così bello, sensuale
che capì che non poteva resistere oltre.
Spike intanto attendeva che parlasse, comprendeva che era molto combattuta
e per un attimo pensò di lasciare perdere, poi si disse che non era
da lui rinunciare ad un bocconcino del genere per così poco.
“Avanti passerotto, dimmi…mi desideri?”le sussurrò
solleticandole il polso
Anya si perse nel blu dei suoi occhi e come ipnotizzata rispose “Si,
ti desidero, si è vero, ma questo non cambia il fatto che io non possa…”
ma lui non le permise di terminare la frase perché l’attirò
a se e la baciò con passione. Si impossessò delle sue labbra
ed in un attimo Spike era perso in lei, nel suo sapore. Anya ansimava e sentiva
l‘eccitazione di Spike premerle contro la coscia e le mani scivolare
lungo il collo fino alla scollatura dell’abito che indossava.
“Andiamo da un’altra parte tesorino!”le disse al colmo dell’eccitazione.
“No.” protestò debolmente, poi aggiunse sorridendo “Ma
come faccio a resisterti se mi baci in questo modo?”
“Non devi! Lasciati andare, sarà il nostro segreto. Nessuno lo
saprà.”le sussurrò leccandole il lobo dell’orecchio.
Anya gemeva, quel ragazzo baciava come un dio, il suo corpo sembrava attraversato
da lava incandescente, non le era mai capitato di provare una cosa del genere
per qualcuno appena conosciuto e questa sensazione la terrorizzò.
“Andiamo via di qui piccola!”e la condusse all’esterno.
Spike l’attirò nuovamente a se e la baciò sul collo, la
sua pelle era come seta, non si sarebbe mai stancato di baciarla ed accarezzarla.
Anya si staccò da lui ed esclamò “Che stiamo aspettando
piccolo? Ho voglia di te!”
Lui le sorrise ed insieme raggiunsero la sua auto diretti verso casa sua.
Capitolo 5
Una volta in auto Spike allungò
una mano e la posò sulla gamba della ragazza facendole emettere un
debole gemito quando si insinuò sotto il vestito e le accarezzò
la coscia.
”Non ce la fai ad aspettare?”gli chiese sorpresa della sua impazienza.
“No!”rispose Spike infilando la mano nella sua biancheria “Mi
fai impazzire e non credo che riuscirò ad arrivare a casa.”
“Dovrai aspettare!”si rifiutò Anya.
“Allora vorrà dire che dovremo sbrigarci tesoro!”e spinse
il piede sull’acceleratore.
La De Soto sfrecciava per le strade di Sunnydale a tutta velocità,
aveva fretta di arrivare a casa, la desiderava, desiderava sentire il corpo
di Anya accanto al suo per poter dimenticare per sempre Buffy e sapeva che
ci sarebbe riuscito se solo avesse stretto quella ragazza tra le braccia.
Raggiunsero casa in pochi minuti e Spike non le lasciò neanche il tempo
di entrare che le saltò addosso baciandola con passione.
“Ti voglio! Ora!”poi la spinse contro il muro e le abbassò
le spalline del vestito accarezzandole la pelle con il palmo della mano
“Hai la pelle come seta.”
“Accarezzami Spike!“ esclamò.
Il ragazzo alzò il sopracciglio e fece scivolare la sua mano lungo
il suo corpo facendola fremere e questo lo eccitò maggiormente soprattutto
quando raggiunse i suoi slip e cominciò a toccarla con ardore prima
attraverso l’indumento, poi insinuando le dita dentro la biancheria.
“Oh si!”gemette Anya “Continua! Ancora!”
“Questo non è che l’inizio piccola!”esclamò
Spike abbassandosi e cominciando a baciarla continuando ad eccitarla anche
con le dita, la ragazza raggiunse l’orgasmo con un gridolino di piacere.
“Vieni!”esclamò lui privandola del resto della biancheria
e conducendola nella sua stanza, Angel poteva ritornare da un momento all’altro
e sarebbe stato imbarazzante farsi trovare a fare sesso sul divano dell’ingresso
o nel corridoio.
“Carina questa stanza!”esclamò lei guardandosi intorno.
“Shhh!”fece poggiandole un dito sulle labbra, non era il momento
di fare conversazione.
Spike si tolse la camicia e la maglietta restando a torso nudo, Anya gli si
avvicinò a cominciò a baciargli il collo per poi scendere verso
il petto soffermandosi a succhiare un capezzolo, era in estasi, quella ragazza
ci sapeva davvero fare, ma desiderava di più, voleva che lo facesse
godere.
Le prese la mano e se la portò sui jeans, Anya senza perdere tempo
gli sbottonò la cintura, gli abbassò la cerniera e infilò
la mano all’interno. Spike chiuse gli occhi e quando gli abbassò
i pantaloni e si mise in bocca il suo pene emise un suono gutturale di consenso
<<Vai così! Oh si, continua!>>gemeva di piacere
Spike la fermò prima di raggiungere il picco, non voleva che il divertimento
potesse filire prima di iniziare e la fece stendere sul letto raggiungendola.
Le allargò leggermente le gambe e ricomiciò ad eccitarla con
le dita facendola impazzire di piacere.
Spike si allontanò per un sttimo solo per prendere la protezione dal
cassetto del comodino, lo indossò e fu su di lei, non voleva aspettare
neanche un altro secondo.
Entrò in lei con una spinta cominciando a muoversi lentamente.
Anya strinse le gambe ai suoi fianchi e l’attirò a se per poterlo
prendere più in profondità, mentre Spike si muoveva implacabile
dentro di lei, poi la ragazza ribaltò le posizioni e venendosi a trovare
su di lui cominciò a cavalcarlo gemendo ed ansimando. Quel ragazzo
era davvero instancabile ed il sesso con lui era semplicemente grandioso.
Spike raggiunse l’orgasmo seguita da lei che si accasciò sul
suo petto ansimante ed un sorriso le apparve sulle labbra, non aveva mai provato
un piacere simile prima d’ora e per la prima volta da quando si era
fidanzata desiderò essere libera per poter stare con Spike.
Lui le accarezzò la schiena con le dita e le sussurrò “Sei
stata dannatamente grandiosa piccola!”
Anya taceva e Spike le alzò il mento con un dito “Che hai? Sei
pentita?”
“Non dovrei? Sono una donna orribile Spike!” rispose quasi in
lacrime
“Shhh.” le sussurrò attirandola a se “Non sei una
donna orribile! Non devi affermare una cosa del genere piccola.”
“Ho tradito Rupert! Dobbiamo sposarci ed io…”
“Sposarvi?” fece Spike sconvolto da quella rivelazione, non lo
avrebbe mai creduto, era davvero una maledizione la sua di cacciarsi sempre
nei guai.
“Si, tra meno di un mese.”rispose abbassando lo sguardo “E
sai una cosa? Per la prima volta sento libera Spike! Libera di essere me stessa
senza dover fingere.” aggiunse con gli occhi lucidi.
“Fingere? In che senso?”
“Vedi il mio fidanzato è un tipo molto all’antica, è
inglese, è più grande di me.”rispose la ragazza.
“L’età non conta se c’è l’amore passerotto!”le
disse sorridendo“Tu lo ami?>>
”Lo amo, solo che a volte mi sento soffocare. Vorrei che questa serata
potesse non terminare mai, mi sento così bene tra le tue braccia Spike!”
Lui alzò un sopracciglio con fare cospiratorio e mordendosi il labbro
inferiore esclamò “Possiamo fare in modo che duri almeno qualche
altra ora! Il tuo Spike è qui per esaudire ogni tuo desiderio. Consideralo
un mio regalo per le nozze.”
“Grandioso regalo anche se non credo che Rupert ne sarebbe felice.”gli
disse scoppiando a ridere.
“No, non credo!”esclamò attirandola a se
“Tu ce l’hai una ragazza?” gli chiese improvvisamente facendo
dei piccoli cerchi sul suo petto con le dita.
“No!”rispose deciso “Vorrei lo fossi tu…la mia ragazza!”
esclamò attirandola a se e mordicchiandole una spalla
“Dai, non scherzare!”
“In realtà una ragazza c’è ma…>>cominciò
a parlare, poi si bloccò, ma che stava dicendo? Quale ragazza? Buffy?
Non pensava minimamente a lui e poi ora era fidanzata con Angel e probabilmente
in questo preciso momento si trovavano anche loro nella stessa posizione “No,
non c’è nessuna, non fare caso alle mie parole.”si corresse
infine.
”Spike, dai, a me puoi dirlo.” sentiva che era un peso e voleva
farlo sentire meglio
“Sta con un altro, il mio migliore amico, quindi è una causa
persa la mia! “ esclamò provando un dolore in pieno petto “E
come se non bastasse non mi sopporta!"
“Mi spiace piccolo! Siamo una bella coppia noi due, vero Spike?”fece
Anya con un sorriso
“ Ora abbiamo un altro problema da risolvere!” disse leggermente
turbato
“Quale?” gli chiese curiosa
“Mi sto eccitando da morire con te seduta in questo modo. Sei in grave
pericolo dolcezza.”
“Davvero?” fece mentre nei suoi occhi apparve una strana luce,
aveva qualcosa in mente,
infatti prima che lui potesse rendersi conto di qualsiasi cosa Anya prese
il suo membro eretto e lo accompagnò dentro di se cominciando a muoversi
lentamente su di lui.
Spike chiuse gli occhi e sorridendo sussurrò “Mi piace il tuo
modo di risolvere i problemi!”
“Oh Spike!”gemette la ragazza muovendosi avanti e indietro “Questa
ragazza non sa cosa perde a non volerti.”
“Siamo solo noi due in questa camera.>>le disse attirandola a
se e baciandola sulle labbra, poi poggiandole le mani sulle natiche la indusse
a muoversi più velocemente.
Raggiunsero insieme l’orgasmo e si addormentarono esausti uno tra le
braccia dell’altra.
La mattina seguente Angel tornò
a casa, aveva trascorso la notte da Buffy coccolandola e parlando con lei.
Gli dispiaceva non aver fatto l’amore, ma sapeva che presto sarebbe
accaduto. Entrò dalla porta e trovò Spike che faceva colazione,
sulle labbra aveva stampato uno strano sorriso, probabilmente la serata dell’amico
era stata migliore della sua.
Nel sentire la porta d’ingresso aprirsi Spike alzò la testa e
si stupì nel vedere Angel, stava tornando solo in quel momento? Era
stato talmente impegnato con Anya da non rendersi conto che quella notte non
era rientrato a casa e questo poteva significare una cosa sola, Angel era
stato da Buffy. Questa consapevolezza servì a fargli passare tutto
il buonumore e a provocargli una fitta in pieno petto.
Il bruno si rese conto del suo cambiamento di umore e sedette accanto a lui
mettendogli una mano sulla spalla preoccupato “Che hai Spike? Prima
sembravi sprizzare gioia da tutti i pori ed ora sembri un cane bastonato.”
“Niente, va tutto alla grande, come sempre!”rispose cercando di
mistificare il suo stato d’animo “Tu piuttosto, torni solo ora?
Presumo quindi che con Buffy…” insinuò
“Ho trascorso la notte da lei, è vero!”
“Hai fatto centro allora!”esclamò con il cuore in mille
pezzi “Dai Angel, parla! Se non lo racconti a me che sono il tuo migliore
amico! Poi io ti dico cosa mi è accaduto quando siete andati via.”gli
propose alzando un sopracciglio.
“E va bene!>>esclamò il bruno rassegnato, quando Spike
si metteva in testa una cosa era difficile fargli cambiare idea “Ho
trascorso la notte da lei, ma non è accaduto quello che pensi, lei
non si sentiva pronta.”
Spike lo guardò imperturbabile, mentre uno strano sollievo si impadroniva
del suo essere, non erano ancora stati a letto insieme “La ragazza è
timida?”
“Non è questo!”disse il bruno andando in cucina e versandosi
del caffè.
“E allora di che si tratta? Sembrava pazza di te.”osservò
“Ha sofferto molto per colpa di un idiota ed ora non riesce a lasciarsi
andare completamente. Non ho alcuna intenzione di forzarla.”
“Fai bene amico! Cosa avete fatto tutta la notte?”gli chiese Spike
“Abbiamo solo parlato, poi finalmente, dopo un bel pianto liberatorio,
si è addormentata tra le mie braccia.”
Spike lo guardava provando una fitta di gelosia, a lui non era mai capitato
di essere così vicino ad una ragazza, tranne forse con Dru, ma poi
ripensando a come era finita tra loro si chiese se fossero mai stati vicini.
“E tu? Scommetto che da poco qualche fanciulla ha lasciato da poco questa
casa, non è vero?”
Il biondo ridacchiò sornione e rispose “Sappi che è stata
una notte molto piena e decisamente appagante, al contrario della tua.”
Angel fece una smorfia e disse “Molto spiritoso Spike! Perché
non provi ad avere con una ragazza un rapporto più serio e maturo invece
di puro sesso?”
Le parole dell’amico lo toccarono, ma non lo diede a vedere e come se
le non avesse ascoltate cominciò a raccontare “L’ho conosciuta
al Bronze, siamo venuti qui. Un vero fuoco liquido quella ragazza.”
“Sei sempre il solito Spike! Ma piuttosto, dimmi, lei com’è?
Carina?”
“Molto! E non sembra essere come tutte le insulse ragazzine che mi scopo
Angel!>>gli disse ripensando ad Anya “E’ una vera donna!”
“Hai fatto progressi allora.”lo prese in giro sorridendo.
“Divertente! Comunque è una ragazza molto in gamba, simpatica,
ma ahimè, è fidanzata, in procinto di convolare a giuste nozze!”concluse
con un sospiro.
Angel lo fissò a bocca aperta, quel ragazzo non finiva mai di stupirlo,
addirittura intrecciare una relazione con una donna che stava per sposarsi,
Spike era davvero irrecuperabile.
“Spike! Ma è mai possibile che tu non riesca a trovare una ragazza
che ti faccia mettere la testa a posto una volta per tutte?”gli disse
esasperato “Perché non fai come me?”
“Spike free forever!”esclamò il biondo alzandosi in piedi
e portando in alto un braccio “E poi vuoi dirmi dove la trovo un’altra
come Buffy? Quella ragazza è unica!”si lasciò sfuggire.
Angel lo guardò e commentò con aria sognante “Su questo
hai ragione, la mia Buffy è unica!”
Spike fece una strana espressione e mormorò qualcosa di incomprensibile
con un filo di voce tanto che neanche Angel riuscì a sentirlo
“Comunque ne è valsa la pena?”gli chiese poi l’amico
“Assolutamente! Una serata indimenticabile!”rispose Spike voltandogli
le spalle e dirigendosi verso la sua camera “Spero di rivederla!”disse
prima di chiudersi la porta alle spalle.
Angel lo guardò andare via, sentì che c’era in lui qualcosa
che non andava, lo conosceva troppo bene per non rendersi conto che qualcosa
che lo torturava, ma mai avrebbe immaginato che fosse l’amore per la
sua ragazza la ragione del suo tormento. Si convinse che sentirlo parlare
del suo rapporto con Buffy doveva avergli fatto capire quanto in realtà
fosse solo e quanto desiderasse qualcuno al suo fianco. Angel sapeva che in
realtà Spike aveva paura di legarsi ad una donna dopo quello che gli
era accaduto solo un anno prima con Drusilla, ma doveva cercare di ritrovare
la forza di amare di nuovo per poter essere finalemente felice. Voleva aiutarlo,
ma come poteva fare? Sospirò e si ritirò nella sua camera per
riposare, era molto stanco dopo quella notte trascorsa quasi insonne.
I Vampires & Werevolves avevano un
appuntamento per quel pomeriggio con il loro discografico, ma Spike era in
ritardo, aveva dormito troppo per recuperare le forze perdute durante la sua
nottata folle con Anya. Era certo che Angel l’avrebbe ucciso, quell’incontro
era decisivo per le decisioni inerenti il tour e soprattutto il contratto
che avrebbero dovuto firmare.
Salì sulla De Soto ed immediatamente le immagini di Anya seduta accanto
a lui gli ritornarono prepotentemente alla mente tanto che non poté
fare a meno di eccitarsi, sentendosi poi immediatamente in colpa quasi come
se avesse tradito Buffy “Spike sei impazzito!” si disse scuotendo
la testa “Buffy non è tua e non lo sarà mai! Sta con il
tuo migliore amico, è la ragazza di Angel e non puoi farci nulla. Spike
sei davvero un idiota, devi dimenticarla!”
Era ancora immerso nei suoi pensieri quando oltrepassò con l’auto
un’insegna familiare, gli ricordava qualcosa, fece marcia indietro e
si fermò “Magic Box” lesse a bassa voce, ma dov’era
che l’aveva sentito? Quel nome gli era così familiare. Improvvisamente
gli venne in mente, era il negozio in cui lavorava Anya, ne aveva fatto menzione
la sera precedente quando si erano conosciuti. Dannazione! Se solo non fosse
stato in ritardo! Avrebbe potuto fermarsi a salutarla. In fondo quella mattina
era scappata così di fretta che non era riuscito neanche a farsi dare
il suo numero di telefono.
Sorrise lussurioso ed esclamò deciso a rivederla “Passerò
da lei nel pomeriggio!”
In fondo che male c’era? Tra loro poteva anche nascere una bella amicizia!
Restò davanti il negozio per qualche attimo poi ripartì di corsa
diretto al suo appuntamento.
Buffy non era andata all’Università, era troppo agitata per potere
capire qualcosa a lezione. La notte trascorsa con Angel era stata la più
bella della sua vita e desiderava godersi quella solitudine per poter ripensare
a quello che aveva provato a stare tra le sue braccia, era stato così
dolce a consolarla quando l’aveva vista piangere. Si sentiva vicina
a lui come non lo era stato mai con nessuno e questo la spaventava. Non aveva
voluto concedersi ad Angel così facilmente e non si era pentita di
aver agito in quel modo, non era pronta per fare l’amore con lui ed
era contenta che lui avesse capito e non le avesse fatto pressioni di alcun
genere.
Era felice di stare con lui, ma allora come mai sentiva un peso sul cuore?
Forse per quello che aveva detto Spike? In fondo non aveva avuto ragione,
non aveva fatto l’amore con Angel anche se lui non era tornato a casa
quella notte. Spike la considerava una ragazza facile? Ora avrebbe cambiato
parere quando avrebbe saputo che non era accaduto nulla tra loro.
Si, avrebbe cambiato parere su di lei ed avrebbe smesso di trattarla come
una di quelle sciacquette con le quali è solito uscire. Provò
una rabbia nei suoi confronti, ma come si permetteva di giudicarla? La conosceva
da neanche un giorno e già formulava giudizi sul suo conto. Si buttò
sul divano ed affondò il viso in un cuscino sospirando, lo detestava
ma perché aveva detto quelle cose davanti ad Angel? Ma era poi proprio
vero che lo detestava? Un raptus improvviso la colse e lanciò il cuscino
contro la parete “Dannazione!”urlò con frustrazione.
Avrebbe voluto rompergli la faccia per quanto era stato cafone. Gli piaceva
Angel, non Spike, non doveva pensare a lui.
In quel momento squillò il telefono, era Willow, curiosa di sapere
come era andata la cena con Angel “Allora? Non tenermi sulle spine!”
“Che vuoi sapere Will?”chiese
Buffy fingendo di non sapere a cosa si stesse riferendo l’amica.
“Come cosa voglio sapere?”fece Willow sconvolta “Di te ed
Angel, di che altro? Com’è andata?”
“Sei alquanto indiscreta!”rispose lottando per non scoppiare a
ridere.
”Buffy! Ti detesto quando fai così! Non dirmi che sei ancora
arrabbiata con me per averti lasciata per qualche minuto da sola con Spike?”
“Può darsi! Mi hai messo in una situazione imbarazzante, lui
ci ha provato spudoratamente.” rispose Buffy fingendosi offesa.
“Ad Angel lo hai detto?”le chiese Willow.
“No!”rispose
”Perché?”
”Non lo so, non mi è parso giusto, in fondo è il suo migliore
amico.”
”Allora vuoi raccontare o aspetti che diventi una vecchia con la dentiera?”fece
Willow impaziente.
“E va bene! Allora, siamo andati a cena, Angel mi ha regalato dei ciclamini,
è stato così carino.”
Dall’altro capo del telefono si sentì un sospiro, Willow era
un tipo romantico e tutta quella situazione la rendeva euforica.
“E poi?”
“Siamo tornati a casa mia e…”
“E…?”
”Ci siamo baciati ed improvvisamente Angel mi ha detto che mi voleva.”disse
Buffy arrossendo ancora al pensiero.
“Tu mi farai morire Buffy! Devo proprio tirarti le parole.”
“Gli ho detto di no Will!”esclamò finalmente.
“Cosa? E perché?”fece l’amica alquanto delusa “Sembravate
molto affiatati ieri sera.”
“Era troppo presto Will. Solo il secondo appuntamento.”
“Hai ragone Buffy. Anche io avrei agito come te”le disse.
“Ora devo lasciarti, ho qualcosa da fare”
“Devi uscire con Angel?”le chiese con voce profonda.
“No, devo andare a ritirare il vestito in tintoria!”rispose facendo
una smorfia “E poi andrò a lavoro, ho il turno che inizia alle
sei, stacco a mezzanotte, che strazio.”
“Sabato ci vieni alla festa che il gruppo da al Bronze prima della partenza?”le
chiese poi cambiando discorso.
“Che festa?”
“Angel non te lo ha detto? Hanno organizzato una festa per festeggiare
la loro partenza per San Francisco”disse la rossa sorpresa che l’amica
non sapesse nulla “Si vede che deve essergli passato di mente, l’hanno
deciso settimane fa.”
“Sarà così.”disse Buffy pensierosa “Se mi
invita verrò di certo.”
“Perché non dovrebbe? Sei la sua ragazza.”
A quelle parole Buffy sorrise, era vero, era la sua ragazza e sarebbe andata
alla festa con Angel “Ora ti lascio Will, ma ci sentiamo domani.”e
riattaccò la cornetta.
Buffy prese la giacca ed uscì, doveva essere a lavoro per le sei
e non poteva correre il rischio di arrivare tardi.
La macchia sul vestito era sparita e lei
era al colmo della felicità, lo aveva pagato troppo per poterci rinunciare.
Stava ancora riflettendo su quanto era stata fortunata quando vide una testa
bionda e la riconobbe immediatamente, apparteneva a Spike. Stava scendendo
da una macchina nera, indossava il suo inseparabile spolverino di pelle nera
e dei pantaloni attillati, anch’essi di pelle, che mettevano in risalto
le forme del suo corpo. Si ritrovò a fissarlo imbambolata, era davvero
sensuale, aveva ragione Willow, poi rendendosi conto di quello che stesse
facendo si disse “Buffy sei da manicomio! Pensi ad un altro quando sei
fidanzata con il ragazzo più affascinante e dolce del mondo? No, devi
stare davvero male!”
Spike intanto sparì all’interno di un negozio, Buffy ne approfittò
per attraversare la strada e spiare dalla vetrina “Magic box!”lesse
alzando la testa verso l’insegna “Ma che ci farà uno come
Spike in un negozio del genere?”si chiese sbirciando dentro, lo vide
avvicinarsi al bancone e fermarsi a parlare con una biondina molto carina,
lei sorrideva, ed anche lui aveva un sorriso stampato sulle labbra, la conosceva
di certo.
“Ecco scoperto l’arcano. Sarà una delle tante che si è
portato a letto!”esclamò disgustata ed alquanto seccata si allontanò
dalla vetrina, in fin dei conti non erano affari suoi.
Attraversò nuovamente la strada e si diresse nella direzione opposta,
era in ritardo per il lavoro, doveva fare in fretta.
Capitolo
6
Spike era accanto al bancone e guardandosi
intorno si rese conto che nel negozio non c’era nessuno e sorrise compiaciuto,
avrebbe avuto Anya tutta per se.
Avvicinò il viso al suo e le sussurròn in un orecchio “Tesorino,
siamo soli, non è che vuoi approfittarne? Avrei anche qualcosa da dirti.”
La ragazza gli sorrise e porgendogli la mano lo condusse nel magazzino, poi
gli disse “Aspettami qui, chiudo il negozio e ti raggiungo.”
“Certo passerotto!”fece lui desideroso di stare ancora da solo
con lei “Non aspetto altro.”
Dopo un attimo Anya fu nel magazzino con lui e gli accarezzò una guancia
“Non credevo di rivederti, sai?”
“Questa mattina sei scappata così di fretta. Non ho neanche fatto
in tempo a chiederti il numero di telefono!”le disse con il broncio
“Mi mancavi e quando sono passato davanti al negozio mi sono ricordato
che lavoravi qui e ho deciso di farti una sorpresa.”
“E ci sei riuscito tesoro. Spike vuoi dirmi hai in mente? Sai che sono
una donna fidanzata.” gli chiese alquanto preoccupata
“Lo so, lo so piccola, ma non posso smettere di pensare a te, a noi
e alla nostra performance di questa notte.”disse mordendosi le labbra,
la desiderava da morire “Sei stata grandiosa.”
Anya gli si avvicinò maggiormente e accarezzandogli il petto attraverso
la camicia gli disse”Vedi Spike, a dire il vero c’è una
cosa che devo confessarti.”
“Cosa?”le chiese languido
“Anche io non riesco a smettere di pensare a te. Lo so, sono perfida,
non dovrei, ma…”
Spike la zittì poggiando le labbra sulle sue e catturandole in un bacio
appassionato.
La lingua di Spike catturò quella di Anya cominciando a duellare, sembrava
volesse divorarla, mentre le sue mani si insinuavano sotto il vestito alzandoglielo
sulle gambe.
“Oh Anya!”mormorò con desiderio “Sapessi quanto ti
voglio!”
La ragazza annuì ansimando e lasciò che le sue mani le sfilassero
gli slip, quel ragazzo la faceva impazzire con le sue mani, lei diventava
come cera alle sue carezze “Godiamoci questo momento passerotto!”e
la baciò sul collo spingendola poi contro il muro.
“Spike.”sussurrò ansimando “Ma cosa stiamo facendo?
E’ sbagliato!”
Lui per tutta risposta le sfiorò una coscia risalendo verso il centro
del suo piacere.
“Oh Spike!”gemette quando la penetrò con un dito.
“Come vorrei non dover partire!”le disse cercando di riprendere
il controllo “Tra una settimana partiremo per San Francisco e resteremo
via per mesi.”
Anya si rattristò, sapeva che le sarebbe mancato. Forse poteva fare
qualcosa per rendergli indimenticabile la partenza, lo attirò maggiormente
a se spingendolo a penetrarla maggiormente.
“Anya sei così bella!”le sussurrò prima di baciarla
con ardore, non avrebbe resistito a lungo con lei tra le braccia.
“Sai tesoro…stavo…pensando a come possa…augurarti
degnamente buona fortuna per la tournée.” confessò tra
un gemito e l’altro
“Davvero?”fece lui estremamente interessato “E quale sarebbe?”
La ragazza gli spostò la mano e si appoggiò alla parete ansimando,
non sarebbe riuscita a formulare un pensiero sensato se avesse continuato
con quella sua dolce tortura “A tempo debito lo saprai, piuttosto, hai
detto che avevi qualcosa da chiedermi, di che si tratta?”
“Una proposta passerotto!”esclamò diventando improvvisamente
serio.
“Mi dispiace, ma sono già fidanzata Spike!”rispose lei
con un sorriso.
“Lo so e questo mi strazia!”esclamò mettendosi una mano
sul petto
“Purtroppo non è questo tipo di proposta, volevo invitarti ad
una festa sabato, è stata organizzata al Bronze, per festeggiare la
nostra partenza per San Francisco.”
“Non è troppo rischioso?”chiese Anya preoccupata.
“No, ma che dici? Saremo due amici che si recano insieme ad una festa.”fece
con un’espressione da cucciolo che le rese impossibile rifiutare “Va
bene, verrò, anche se sento che non sono io colei che vorresti portare.”
Spike la fissò con i suoi occhi blu, ma di che stava parlando? Poi
finalmente capì, gli aveva letto nel cuore, sapeva che stava soffrendo
per Buffy. Abbassò immediatamente la testa tristemente ed Anya si colpì
mentalmente per aver toccato un tasto così dolente per lui.
“Mi dispiace, non volevo.”
“Non è niente!” esclamò riprendendosi “ Ora
che diresti di continuare da dove avevamo interrotto?”fece alzando un
sopracciglio.
“Spike!” lo rimproverò “Non adesso! Oh mio dio! Come
posso resisterti se mi tocchi in questo modo?” gemette quando lui ricominciò
ad accarezzarla
“Perché dovresti?” e si portò alla bocca le dita
colme dei suoi succhi e succhiandole.
“Spike, mi fai impazzire.”gli disse con gli occhi fissi nei suoi
e le gambe che le tremavano dal desiderio.
“Ti voglio! Ora!”esclamò con gli occhi pieni di lussuria.
“Non dovrei! Continuo ad essere una donna infedele!”
Lui le accarezzò una guancia “Mi dispiace passerotto che provi
questo, io sarò egoista ma ti vorrei per me.”
“Sai dove lavoro e potrai venire a salutarmi quando vorrai.”
“Non vorrai vedermi, lo so.”le disse Spike continuando a fare
il broncio.
”Povero il mio piccolo!”fece Anya stringendolo a se e giocando
con i suoi ricci biondi “Certo che vorrò vederti! Saremo sempre
amici!”
Spike scoppiò a ridere e disse “Se continui così mi passa
la voglia di scopare.”
Anya lo schiaffeggiò leggermente ed offesa esclamò “Basta!
Mi hai offeso, me ne vado!”
Fece per allontanarsi, ma lui la prese per i fianchi e l’attirò
a se “Dove credi di andare? Non ho ancora finito con te piccola.”
“Mmmm! Mi piace quando mi stringi tra le braccia, mi sento protetta.”
Spike le sfiorò le labbra con un bacio e la spinse contro il muro delicatamente
mentre Anya rispondeva a quel bacio con passione.
Fecero l’amore con passione per tutto il pomeriggio e solo al tramonto
Spike lasciò il locale con un’espressione soddisfatta.
Quella sera stessa Angel chiamò Buffy, ma lei non era in casa quindi
decise di farle una sorpresa ed andò a prenderla a lavoro. Gli aveva
detto dove lavorava e così quando lei terminò il suo turno lo
trovò appoggiato ad un lampione che l’aspettava pazientemente.
“Ciao.” lo salutò sorpresa “Che fai qui?”
Angel la strinse a se e la baciò dolcemente sulle labbra “Mi
mancavi da morire piccola.”
“Anche tu mi sei mancato.”disse sospirando “Non vedo l’ora
di togliermi di dosso la puzza di questi hamburger.”
Angel fece finta di annusarla poi disse “Mmmm tutta da mangiare!”
Buffy lo colpì dolcemente sul braccio e gli disse con una smorfia “Smettila
di prendermi in giro, lo so che ho un odore tremendo, ma dopo una bella doccia
ritornerò la Buffy di sempre.”
“Che proposta allettante!”
La ragazza lo guardò di traverso e gli disse con un sorrisetto “Non
farti venire strane idee.”
Angel rise e la strinse a se, poi si incamminarono verso Revello drive “Willow
mi ha parlato di una festa sabato.”disse improvvisamente Buffy.
“Si, è stata un’idea del nostro manager. Tu naturalmente
verrai con me, ti va, vero?”le chiese poi stringendole la mano.
“Certo, sabato ho il turno del pomeriggio.”
“Ne sono felice, non potrei stare senza di te, è una serata troppo
importante.”le disse rendendola orgogliosa di essere la sua ragazza.“Spike
non ne vede l’ora.” aggiunse poi sorridendo.
“Davvero?”fece ripensando a quando lo aveva visto con quella biondina
e a quello che stranamente aveva provato.
“Si, è da tanto che attende
questo momento, ma è qualche giorno che si comporta in modo strano.”fece
Angel leggermente preoccupato “Non vorrei mi stesse nascondendo qualcosa!”
A quelle parole Buffy impallidì e si sentì in colpa per avergli
taciuto il suo incontro con Spike ed il fatto che lui ci avesse provato con
lei “Sai, ho incontrato Spike qualche giorno fa, al campus.”gli
disse quindi cercando di sembrare il più indifferente possibile.
“Si lo so.”
Buffy si fermò a guardarlo “Lo sai?”
“Si, me lo ha detto.”
“Scusa se non te ne ho fatto parola, ma…”fece lei per giustificarsi,
ma Angel le poggiò un dito sulle labbra e disse “Ho capito Buffy,
non c’è bisogno che mi spieghi. Quel cialtrone di Spike mi ha
spiegato tutto. Mi ha detto di aver fatto il cascamorto con te, ma che tu
lo hai respinto.”
La ragazza abbassò la testa ed annuì, ma Angel la strinse a
se e disse “Spike è fatto così, ma non è cattivo.
Io gli voglio molto bene, è il mio migliore amico e mi piacerebbe che
andaste d’accordo.”
Buffy alzò lo sguardo e sorrise “Farò del mio meglio.
So quanto lui sia importante per te.”
Lui le sorrise e le accarezzò dolcemente una guancia “Sono stato
così fortunato ad incontrarti Buffy.”
“Lo stesso vale per me e se penso che tra qualche giorno partirai e
non sarai più accanto a me…”cominciò mentre gli
occhi le si riempivano di lacrime.
“Shhh.”fece lui stringendola a se “Godiamoci questi momenti,
non pensiamo al futuro.”
Intanto erano giunti davanti casa sua, ma il desiderio di sapere la verità
era troppo forte così prima di salutarlo gli disse “Non preoccuparti
per Spike Angel, sono certa che ci sarà un motivo per cui è
così strano, forse una ragazza.”
“Credo tu abbia ragione, soprattutto dopo quello che mi ha detto che
gli è accadutob ieri!”disse lui sorridendo.
Buffy lo fissò stranita, ma di che stava parlando?
“Ieri?”chiese mentre il cuore perdeva dei battiti.
"Si, ha conosciuto una ragazza.”
“Ah si?”fece Buffy sempre più sconvolta.
“Si, una che a quanto pare gli fa battere il cuore, ma non mi va di
parlarne, sono sue cose private.”disse poi prendendola per mano ed accompagnandola
fino alla porta di casa
“Certo. Buonanotte Angel.”e fece per rientrare in casa, ma lui
l’attirò a se e la baciò con desiderio.
Buffy gli portò le braccia dietro la nuca e si rilassò tra le
sue braccia, ogni pensiero di Spike che corteggiava un’altra ragazza
sparì dalla sua mente, esistevano solo lei ed Angel.
La mattina seguente si recò a fare shopping con Willow, le ragazze
avevano intenzione di comprare qualcosa che avrebbe lasciato Angel ed Oz senza
parole. Continuava a pensare alle parole di Angel della sera precedente e
a quello che aveva visto in quel negozio, Spike che parlava dolcemente a quella
biondina tutto pepe. Non voleva ammetterlo, ma quella scena l’aveva
turbata e per questo non riusciva trovare pace, si sentiva in colpa per Angel.
Si sentiva esplodere e sarebbe accaduto se non ne avesse parlato al più
presto con qualcuno. Ma perché non riusciva a smettere di pensare a
Spike? Perché quel biondino strafottente e egocentrico doveva albergare
costantemente nei suoi pensieri? Credeva di detestarlo, ma quando lo vedeva
con un’altra sentiva una fitta in pieno petto. Doveva tenere a distanza
lui e questo sentimento se non voleva compromettere il suo rapporto con Angel.
Willow uscì dal camerino di prova e la vide con lo sguardo perso nel
vuoto, ma che aveva quella ragazza da qualche giorno? Sembrava sempre più
strana “A che stai pensando Buffy?”le chiese avvicinandosi e guardandola
preoccupata “Tutto bene?”
“Come?”fece l’amica ritornando con i piedi per terra e fissandola
cercando di capire cosa le avesse chiesto “Si, mi piace, molto carino.”rispose
poi di getto pensando che le avesse chiesto un’opinione sul vestito.
“Dimmi tutto! C’è qualcosa che non va!”esclamò
Willow facendo una smorfia e sedendo accanto a lei sul divanetto.
“Non c’è nulla che non vada Willow”
“Sei distante e non credo sia perché non sai che vestito comprare.”le
disse l’amica in ansia “E’ per la partenza di Angel?”
“No. Se te lo dico prometti di non saltare a conclusioni affrettate?”le
chiese Buffy diventando improvvisamente seria.
L’amica annuì e Buffy facendo un ampio respiro disse “Pensavo
a Spike!”
”Cosa? A Spike?”urlò sconvolta.
“Shhhh! Vuoi che lo sappia tutta Sunnydale?”le disse imponendole
di darsi una calmata
”No, scusa. E’ solo che tu mi hai assicurato che lo detesti!”
“Infatti è così!”esclamò Buffy “O almeno
così credevo.”
“Non riesco a seguirti, lo detesti, ma pensi a lui invece che al tuo
ragazzo. Buffy tu mi preoccupi.”
”Non penso a lui invece che ad Angel, è solo che ieri l’ho
visto con una ragazza e…non so, da allora mi sento strana. Angel ieri
sera mi ha detto che è da un po’ che Spike si comporta in modo
strano e che lui pensa sia dovuto ad una ragazza.”cercò di spiegarle
“Sei gelosa all’idea che abbia un’altra? E’ questo?”le
chiese Willow, la conosceva da troppo tempo per non capire quando Bufffy era
turbata o in conflitto con se stessa.
Lei non rispose, non sapeva come spiegare il suo stato d’animo, disse
solamente “Mi trovo bene con Angel, mi piace stare con lui.”
“E’ normale che tu fantastichi su di lui Buffy, chiunque ragazza
dotata di occhi lo farebbe, ma questo non risponde alla mia domanda, sei gelosa?”le
chiese poi.
“No!”rispose “Non credo, anche se quando lui le si è
avvicinato per baciarle la mano ho provato una fitta nel petto. Comunque Willow,
sono certa che non è nulla e che non vada neanche la pena parlarne.”
cercò di sembrare il più convincente possibile, ma sapeva che
non l’avrebbe convinta facilmente, Willow la conosceva troppo bene.
“Se lo dici tu allora sarà così, ma cosa pensi di fare?
Ci sarà anche Spike alla festa.””Lo so, ma non voglio pensarci.
Angel mi ha detto che vorrebbe che io diventassi sua amica, ma come faccio?
Quando lo vedo con quel suo sorrisetto strafottente mi viene voglia di…”non
riuscì a terminare la frase perché divenne rossa come un peperone
e Willow scoppiò a ridere “Bufffy non riesco a capire se ti piace
o se lo disprezzi.”
<<Mi viene voglia di prenderlo a schiaffi, ma poi in alcuni momenti,
non so, provo delle sensazioni così contrastanti. Ohhhhh! Willow! Non
so che fare!”esclamò disperata “Non voglio pensare a lui,
è il migliore amico di Angel!”
“Non puoi decidere chi amare o no.”
“Posso invece!”esclamò Buffy risoluta “E poi io non
amo Spike!”aggiunge alterata.
“Va bene tesoro, non arrabbiarti.”fece Willow
“Tra qualche giorno lascerà la città per mesi e tutto
si risolverà!”
Willow la guardò poco convinta, l’amica si stava solo illudendo,
provava qualcosa per Spike, ma non l’avrebbe mai ammesso neanche sotto
tortura, era troppo orgogliosa. La rossa sorrise quella di sabato si preannunciava
una festa davvero particolare e non voleva perdersene neanche un attimo.
“Hai trovato il vestito che fa per te Willow?”le chiese improvvisamente
l’amica prendendo un abito corto di colore lilla da una gruccia ed osservandolo
attentamente “Io credo prenderò questo, mi dona questo colore!”e
sparì nel camerino di prova per misurarlo.
Willow la fissò stranita, quella ragazza la preoccupava, aveva di certo
qualcosa che non andava.
Capitolo
7
La settimana trascorse velocemente e finalmente giunse la sera della festa
al Bronze. Buffy era stata troppo occupata con l’esame e con il lavoro
per pensare a Spike o per incontrarsi con Angel che la chiamava tutte le sere
restando ore al telefono.
Spike era tornato più volte al Magic Box per rivedere Anya, ma si era
quasi sempre comportato da gentiluomo cercando di non farle troppe avance
sapendo che era combattuta tra la passione per lui e la lealtà nei
confronti del suo promesso sposo.
Il suo cuore, però, batteva per Buffy, solo lei popolava i suoi sogni
e non riuciva a capire come Angel potesse trascorrere tutto il suo tempo libero
con la loro manager invece che con la sua ragazza. Una sera glielo aveva detto
rimproverandolo ma lui gli aveva fatto notare che sia la festa che la tournee
erano troppo importanti per poter trascurare anche un piccolo particolare.
Spike aveva sbuffato e gli aveva detto di essere esagerato e che se lui avesse
avuto una ragazza come la sua non l’avrebbe trascurata in quel modo.
Quella sera Buffy era nella sua camera a prepararsi per la festa, aveva indossato
l’abito lilla che aveva comprato con Willow e aveva raccolto i capelli
in modo da lasciare le spalle nude, si sentiva irresistibile ed era sicura
che Angel sarebbe impazzito quando l’avrebbe vista.
Si guardò un’ultima volta allo specchio e sorrise, non le avrebbe
resistito vestita in quel modo, aveva deciso di trascorrere la notte con lui
in modo da fargli rimpiangere di dover partire.
Improvvisamente sentì i freni di
una macchina, poi uno sportello che sbatteva, doveva essere Angel ed infatti
dopo un attimo il campanello bussò.
“A noi due tesoro!”esclamò risoluta e si avviò giù
per le scale.
“Ciao Ang…”disse aprendo la porta, ma le parole le morirono
sulle labbra, davanti a lei non c’era il suo Angel ma Spike che la guardava
con gli occhi spalancati.
”Che ci fai tu qui?”fece Buffy sconvolta, non si sarebbe mai aspettata
di trovarselo fuori la porta bello da mozzare il fiato con una camicia di
raso nera, dei pantaloni neri di pelle ed il suo immancabile spolverino.
Sentì il cuore balzarle in gola per l’emozione, erano alcuni
giorni che non lo vedeva, era più bello di quanto non ricordasse. Non
poté fare a meno di far viaggiare gli occhi su quel corpo perfetto,
modellato da ore di palestra e soffermandosi sulle sue labbra piene che si
erano posate su quelle di molte donne. Un moto di gelosia l’invase al
ricordo di Spike con quella biondina e sentì che sarebbe anche potuta
morire se l’avesse baciata. Si pentì immediatamente, ma perché
provava questi sentimenti per Spike? Ma che c’era in lei che non andava?
Intanto il ragazzo la fissava incantato senza proferire parola, poi sussurrò
“Sei stupenda passerotto! Una vera visione!”
“Grazie.” balbettò quasi “Dov’è Angel?”gli
chiese poi
“Vedi, non poteva e ha mandato me!”rispose cercando di ritrovare
la lucidità, ma era difficile con quel bocconcino davanti a se, Buffy,
era così bella che aveva avuto un attimo di sbandamento.
“Ah!”mormorò la ragazza alquanto delusa.
“Su dai, non è stata colpa sua.” cercò di consolarla
“C’era ancora da fare al locale, ma se ti accontenti ti farò
da accompagnatore io ed avrai l’onore di salire sulla mia straordinaria
auto.”le disse indicando un’auto nera parcheggiata davanti al
suo vialetto “Buffy davvero, sei uno schianto!”esclamò
senza riuscire a toglierle gli occhi di dosso e desiderando spingerla in casa
e fare l’amore con lei tutta la notte “Angel è un uomo
fortunato.”disse poi con rammarico, non poteva fare un torto al suo
migliore amico.
”Grazie!, sei gentile.”sussurrò lei arrossendo, il cuore
le batteva velocemente, la sua vicinanza la rendeva nervosa.
“Andiamo!”fece porgendole il braccio “Non hai nessuno da
salutare? Eri sola in casa?”le chiese vedendo che lei aveva chiuso le
luci e la porta a chiave dopo essere uscita.
”Vivo da sola da quando mia madre è morta e mia sorella minore
vive a Los Angeles con mio padre.”rispose ridiventando di colpo seria.
“Mi dispiace, non volevo rattristarti.”le disse pentendosi per
non aver tenuto a freno la sua linguaccia “Sono stato inopportuno ed
indelicato a farti questa domanda.”
”Non preoccuparti, non potevi saperlo.”disse sopresa del suo satteggiamento,
era più gentile del solito “Tu piuttosto, come mai solo? Credevo
avresti avuto uno stuolo di ragazze adoranti che ti imploravano di portarle
alla festa con te.”
Spike sorrise e rispose “Mi aspettano alla festa!”
“Ah!”
“Scherzo Buffy!”esclamò divertito “Comunque devo
ammettere che mi stai mettendo davvero alla prova Buffy.”le disse poi
mangiandosela con gli occhi.
“In che senso?”gli chiese
mentre lui le apriva la portiera per farla entrare in auto.
”Sei così bella da mozzarmi il fiato e se non fossi tanto amico
di Angel…”
Buffy lo fissò incredula con il cuore nel petto che ormai sembrava
impazzito per quanto le batteva velocemente, sentirlo parlare in quel modo
la sconvolgeva ed il modo in cui la guardava le faceva tremare le gambe come
se fosse stata una liceale alla sua prima cotta.
“Che credi di fare dicendomi queste cose?”si rivoltò bruscamente.
“Dai non fare la scontrosa.”
“Io faccio quello che mi pare Spike! Tu mi dai sui nervi e se non la
finisci dirò tutto ad Angel!”esclamò Buffy rossa in viso
“Fai pure.”le disse con un sorriso
“Come?”
”Ho detto che puoi anche dirglielo!”esclamò mettendo in
moto.
“Non credi si arrabbierà?”fece sorpresa della su reazione
“Non credo. In fondo cos’è che ho detto di male? Angel
mi conosce e sa che per me l’amicizia conta più di qualunque
ragazza e che non farei mai nulla per metterla in pericolo! Quindi puoi stare
tranquilla, non ci proverò!”le disse con dolore, era la verità
purtroppo.
“Scusami se ti ho aggredito in quel modo.”disse sentendosi in
colpa, l’aveva trattato così male, ma quel ragazzo era in grado
di farla impazzire con il suo modo di fare, non sapeva mai cosa aspettarsi
da lui
“Ok, scuse accettate passerotto!”le disse “Ora è
meglio sbrigarsi altrimenti Angel potrebbe pensare che ti abbia rapita e portata
chissà dove!”esclamò ridendo, ma quella era una prospettiva
davvero allettante.
Raggiunsero il locale che era affollatissimo,
William le aprì galantemente la portiera dell’auto e le porse
il braccio “Eccola arrivata a destinazione signorina Summers”le
disse guardandola intensamente.
Buffy gli rivolse un timido sorriso, a volte la stupiva per quanto potesse
essere gentile e dolce “Grazie Spike.”
“Ora ti scorto fino al tuo accompagnatore.”e la condusse all’interno
del locale affollato.
”Wow! Quanta gente!>>esclamò Buffy sorpresa “Tutti
vostri amici?”
“Gente che conta, a sentire Angel, ma a me non interessa!”esclamò
perdendosi nel profondo dei suoi occhi verdi.
“Come mai? State per essere conosciuti da tutti, dovresti esserne felice.”
Spike alzò le spalle e fece una smorfia, non gli interessava avere
il successo se non aveva nessuno con cui condividerne la felicità.
Avvistarono Angel, era in un angolo che parlava con una ragazza bionda, lei
sorrideva e gli teneva una mano sul braccio, Buffy si irrigidì e Spike
si accorse subito del suo cambiamento di umore e cercò di rassicurarla
sussurrandole in un orecchio “Non preoccuparti, è Darla, la nostra
manager e si occupa anche dell’organizzazione del nostro giro promozionale.”
La ragazza annuì ed insieme si avvicinarono alla coppia ed Angel non
appena li vide l’abbracciò e la baciò sulle labbra lasciando
Spike disorientato, vederli baciarsi gli provocava una fitta in pieno petto
“Ecco la mia ragazza preferita!”
”Hai visto che te l’ho portata intatta Angel? E tu che dubitavi
delle mie doti di guidatore provetto.”fece Spike dando una pacca sulla
schiena dell’amico.
“Ne ero certo.”disse Angel “Buffy lascia che ti presenti
colei che ha reso possibile tutto questo, Darla Spencer, Darla, lei è
Buffy, la luce dei miei occhi.”
“Piacere di conoscerla!”disse Buffy porgendole la mano mentre
la donna la squadrava come se le volesse fare una radiografia.
“Piacere mio.”fece poi ricambiando il saluto “Ora io vado
Angel, a dopo.”e dopo avergli lanciato un’occhiata languida si
allontanò ondeggiando i fianchi su dei tacchi a spillo.
“E’ stata davvero grandiosa, sai tesoro?” disse il ragazzo
seguendo la bionda con lo sguardo, mentre Spike alzava un sopracciglio per
il disappunto, ma che cosa stava accadendo? C’era qualcosa che non quadrava
tra quei due.
“Ha organizzato il giro in modo spettacolare, senza di lei non ce l’avremmo
fatta.” continuò Angel tessendo le lodi della bionda mangiatrice
di uomini
“Non esagerare!” esclamò Spike con una smorfia “Anche
gli altri hanno fatto la loro parte!”
“Tu devi essere impazzito!”esclamò il bruno “Senza
Darla saremmo persi, ma perché ne parlo con te? Tu sei sempre il solito…”
“E tu invece sei un dannatissimo idiota Angel!” ribatté
Spike con gli occhi fuori dalle orbite, non riusciva a credere che stessero
litigando a causa di quella sciacquetta di Darla
“Basta ragazzi!”si intromise Buffy “Siamo qui per divertirci,
non per litigare! ora fate la pace.”
Angel alzò lo sguardo in aria e poi borbottando qualcosa di incomprensibile
mormorò “ Scusa Spike”
“Anche io mi scuso.” disse l’altro facendo il broncio “
Ora devo lasciarvi.”e dopo aver lanciato un’occhiata furtiva ai
due fidanzatini anche Spike si dileguò alla ricerca di Anya.
La bionda era seduta su un divanetto e sorseggiava un cocktail esotico con
tanto di ombrellino e sembrava annoiarsi parecchio da sola, Spike la vide
e le si avvicinò da dietro. Si sporse verso di lei e le sussurrò
in un orecchio “Ti sono mancato tesorino? Tu da morire e ora ti mostrerò
quanto!”
Anya chiuse gli occhi e annuì “Finalmente Spike. Ti sei fatto
attendere e non è questo il modo di comportarsi con una signora.”
“Scusami, non volevo, sono stato trattenuto? Ora vieni con me!”le
ordinò prendendole la mano e trascinandola via.
“Dove mi porti?”
“Voglio farti vedere una cosa!” esclamò lui portandola
su una specie di soppalco dal quale si aveva una visuale di tutto il locale
“Che ne pensi?”le chiese facendola affacciare.
“Che bello! Si vede tutta la folla!”
“Io vedo solo te!”esclamò, poi lo sguardo cadde su Buffy
ed Angel che parlavano abbracciati in un angolo, lei era presa da quello che
il suo fidanzato stava dicendo, non poteva certo accorgersi che lui la stesse
fissando.
Serrò la mascella e spostò nuovamente l’attenzione sulla
ragazza che gli era davanti e che gli stava parlando “Spike, sei un
vero cafone!” lo rimproverò offesa “Non mi ha neanche detto
come mi sta questo vestito. E pensare che l’ho indossato solo per te.”
“Ti sta divinamente piccola!”disse
lanciandole uno sguardo lussurioso “Anche se ti preferirei senza.”
“Spike!” lo schiaffeggiò sul petto e lui ne approfittò
per catturare la sua mano nella sua e baciarla
“Hai corpo da favola passerotto e ora vorrei che fosse sotto il mio.
Oh Anya, sapessi cosa potrei farti se solo fossimo soli!”
“Spike, non dire così!”
“Girati amore!”le sussurrò ed attirandola a se cominciò
ad accarezzarle i seni attraverso la stoffa procurandole dei mugolii di piacere.
“Shhh!” le sussurrò in un orecchio mentre le accarezzava
i capezzoli con la punta delle dita.
”Smettila dai, potrebbero accorgersene.”gli disse cercando di
liberarsi.
“Con questa musica? Passerotto nessuno farà caso a noi.”le
disse insinuando la mano sotto il vestito e poi negli slip, era già
bagnata e pronta per lui.
Spike sorrise compiaciuto “Che birichina! Eccitata solo per me”
Anya rise e lui si eccitò maggiormente spingendosi contro di lei per
farle sentire la sua virilità dura come una roccia attraverso i pantaloni.
“Fa male per quanto è duro Anya.”
“Spike non possiamo.” Cercò di resistere, ma sapeva di
volerlo
“Avevi detto che mi avresti dato un addio appropriato! “esclamò
lui
“Spike!>>gemette lei portando poi la mano sulla sua per indurlo
a muoverla con più forza sulla sua femminilità aprendo anche
maggiormente le gambe per lasciargli libero accesso, poi Anya la spostò
sui suoi jeans e vi infilò la mano sfiorando il suo membro, poi gli
aprì la cintura e i vari bottoni continuando così a dargli piacere
facendolo gemere.
“Continua, dai.”
Spike si spinse maggiormente contro di lei e cacciandolo dai pantaloni le
alzò il vestito e la penetrò da dietro continuando ad eccitarle
la femminilità con le dita
“Oh si Spike!”sussurrò non accorgendosi che c’era
qualcuno ai cui occhi non era passata inosservata quella scena.
Buffy stava parlando con Angel quando ad un tratto alzò lo sguardo
verso il soppalco e vide qualcosa che la sconvolse, Spike stava facendo sesso
sul balcone con una biondina. Ebbe la certezza che fosse quella che aveva
visto parlare con lui nel Magic box, lo faceva in modo spudorato senza preoccuparsi
di essere visto da qualcuno. Sentì qualcosa dentro di lei spezzarsi,
ma perché le dava fastidio? Quella ragazza era talmente bella, nessuna
meraviglia che volesse stare con lei. In quel momento si sentì brutta
e inadeguata, mentre non riusciva a staccare gli occhi da Spike che accortosi
di essere osservato sorrise con lussuria ed invece di fermarsi o mostrarsi
imbarazzato aumentò il ritmo delle sue spinte facendola arrossire.
Angel si accorse del suo cambiamento di umore e abbracciandola e baciandola
sul collo le chiese “Che c’è Buffy? Ti vedo strana, vuoi
andare via?”
“No, è che sono un pò stanca. Io e Willow stiamo studiando
molto, l’esame è la prossima settimana e la professoressa Walsh
è un osso davvero duro.”rispose voltandosi verso il suo ragazzo.
“Come va la preparazione?”
“Prosegue, ma è dura.”
rispose lei cercando di togliersi dalla mente l’immagine di Spike con
quella biondina, ma perché le dava così fastidio? Non riusciva
a capirlo.
“Se penso che partirò e resterò lontano da te per mesi
mi sento impazzire Buffy!”le disse stringendola con dolcezza “Perché
non andiamo da me? Vorrei restare da solo con te tesoro.” le disse accarezzandole
la schiena con sensualità procurandole un brivido.
“Angel!”sospirò lei chiudendo gli occhi a quel contatto.
“Ti desidero da morire Buffy!”
“Presto partirai, non riesco a crederci. Mi mancherai molto.”disse
lei con il magone.
“Ti chiamerò tutti i giorni, te lo prometto!”esclamò
Angel.
In quel momento la coppia fu raggiunta da Spike ed Anya che si tenevano per
mano sorridendosi con fare complice. Buffy non riusciva a guardare il ragazzo
negli occhi dopo quello che aveva visto pochi minuti prima, era troppo imbarazzata
e delusa.
“Lei è la mia amica Anya!”la presentò il ragazzo
lanciando uno sguardo pieno di significato prima ad Angel e poi a Buffy “Lavora
al Magic shop.”
“Piacere di conoscerti, Spike mi ha detto delle cose molto carine su
di te e non gli do torto quando dice che sei stupenda.”disse Angel stringendole
la mano.
A quelle parole Buffy impallidì, allora era lei la ragazza di cui le
aveva parlato Angel, non poteva essere altrimenti.
Anya sorrise “Spike hai esagerato, ma sei stato comunque dolce.”disse
al suo accompagnatore che era intento ad accarezzarle la schiena nuda con
i polpastrelli.
Quel gesto che non passò inosservato allo sguardo attento di Buffy
che ormai era certa che stessero insieme, era più che palese, la guardava
adorante e poi il modo in cui la sfiorava, non potevano essere solo amici
e poi avevano fatto sesso solo pochi minuti prima. Da quando due amici fanno
sesso selvaggio in un luogo pubblico?
Quella Anya era la sua nuova ragazza e questo pensiero la rattristò
talmente che desiderò andarsene, tornare a casa con Angel, stringerlo
a se e trascorrere insieme quella notte per poter dimenticare quello che aveva
creduto di provare per Spike.
“Hai fatto breccia nel suo cuoricino, non è vero Spikey?”lo
prese in giro l’amico mentre Buffy lo guardava senza intervenire.
“Ehi! Perché non pensi ai fattacci tuoi?”fece Spike alterato
volgendo lo sguardo verso Buffy che divenne improvvisamente rossa.
“E’ proprio quello che farò, non è vero tesoro?”fece
Angel attirando Buffy a se e baciandola con passione.
“Sei un cialtrone Angel!”esclamò Spike stringendo i pugni
per la gelosia.
In quell’istante Anya capì cosa stesse passando per la testa
del biondino e cercò di rallentare la tensione sussurrandogli “Dai
Spike non te la prendere! Vuoi andare via?”
Lui non le rispose, ma la guardò con gratitudine ed alzando un sopracciglio
annuì.
Buffy si staccò da Angel senza fiato e lo guardò, Spike aveva
una strana luce negli occhi.
“Dove ve ne andate?”chiese il bruno stringendo ancora la sua ragazza.
“Non te lo dico.”rispose senza staccare gli occhi da Buffy “Ma
come fai a sopportare questo cialtrone ficcanaso?”
“Come?”fece distrattamente, non aveva sentito neanche una parola
di quello che aveva detto Spike.
“Buffy ma a cosa pensavi?”le chiese con uno strano sorriso “Ti
chiedevo come fai a sopportare un cialtrone come Angel.”
“Gli voglio bene! E mi mancherà da morire!”rispose guardandolo
tristemente
“Anche tu piccola!”
“Senti Angel, vorrei tornare a casa e poi sono le nostre ultime notti
insieme.”disse poi languida lanciando una fugace occhiata a Spike che
a quelle parole aveva fatto finta di nulla, ma dentro di se sapeva cosa significava
tutto questo.
“Andiamo Spike.” fece improvvisamente Anya prendendolo per mano.
“Si piccola.”
“Veniamo anche noi.” disse Angel sorridendo e si avviarono verso
l’uscita insieme.
Una volta vicino alle auto le coppie si salutarono e Angel aiutò Buffy
a salire sulla sua auto.
Spike restò in silenzio fino a quando non furono spariti dalla sua
vista, poi sbuffò seccato
Anya lo fissò per un attimo poi “Mi dispiace tu stia soffrendo.”
“Come?”fece soprappensiero
“Spike ho visto come guardavi Buffy, non riuscivi a staccarle gli occhi
di dosso e ho visto la tua reazione quando si sono baciati, eri geloso.”
“Quindi lo avevi capito, per questo mi hai detto che volevi andartene.
Ti ringrazio per aver cercato di aiutarmi.”fece Spike rendendosi conto
di quello che aveva fatto la ragazza e l’attirò a se.
“Spike, non qui.”lo respinse debolmente.
“Siamo nel parcheggio, non ci vedrebbe nessuno.”
Anya lo guardò con tristezza e gli disse “Meglio di no, sei afflitto
per averla vista andare via con lui, non mi sembra il caso. Lo faresti solo
per ripicca.”
“lo sai che mi piaci, vero? Sai che non farei nulla per farti soffrire.”
“Lo so” disse sfiorandogli le labbra con un bacio “Ma è
meglio così. Abbiamo avuto la nostra parte di divertimento questa sera
Spike.”
“Perché non ti ho conosciuta prima?”fece lui stringendola
a se “Avremmo potuto essere felici noi due!”
“Non lo sapremo mai Spike, ora devo andare, ma ti auguro tanta fortuna
e spero di rivederti.”
“Contaci passerotto!”esclamò attirandola a se e baciandola
con passione per l’ultima volta.
Anya lo allontanò e gli disse “Mi mancherai davvero Spike! E
devo dire che forse ho realizzato una cosa, Rupert non è l’uomo
che amo.”
“Cosa?”fece lui sconvolto da quella dichiarazione.
“Non preoccuparti Spike, non ti sto chiedendo nulla, lo so che tu sei
innamorato di Buffy.”
“Che vuoi dire che non è lui l’uomo che ami?”chiese
il ragazzo sempre più incredulo.
“Quello che ho detto!”esclamò con un sorriso “Addio
Spike.”e dopo avergli posato un casto bacio sulle labbra si allontanò.
Spike sospirò, quella Anya era davvero una donna fuori dal comune,
se non avesse amato Buffy avrebbe potuto innamorarsi di lei. Scosse la testa
e rifletté, quei mesi di lontananza avrebbero potuto cambiare molte
cose, anche quello che provava per Buffy.
“Forse passerotto ti verrò a cercare quando il mio cuore sarà
di nuovo libero.”mormorò guardandola andare via.
Capitolo
8
Buffy fu molto silenziosa durante il tragitto
verso casa, provava dei sentimenti contrastanti per Spike e non riusciva a
capacitarsene. Gli aveva dato fastidio vedere Spike fare l’amore con
Anya, ma non voleva ammetterlo.
“Sei silenziosa amore, che hai?”le chiese improvvisamente Angel
“Sono solo un po’ stanca.”
Lui le accarezzò una guancia e poi continuò a guidare, aveva
fretta di arrivare a casa.
Una volta nel suo appartamento le offrì da bere, ma Buffy rifiutò,
non aveva mai retto bene l’alcool.
“Quella Anya è davvero bella, non trovi?”fece improvvisamente
Angel prendendo una birra dal frigo.
“Si, ma ora se non ti spiace non vorrei parlare di lei e Spike, ma di
noi.”
Angel si avvicinò sorridendole, era forse pronta a fare l’amore
con lui? Sarebbe stata quella la notte in cui finalmente la loro storia si
sarebbe evoluta e ne era felice, era da giorni che aspettava questo momento.
“Cosa stai cercando di dirmi piccola?” fece Angel prendendola
per mano ed attirandola a se.
Buffy si mordicchiò le labbra e non rispose, era la prima volta che
faceva lei la prima mossa e si sentiva a disagio.
“Sei adorabile quando sei imbarazzata.”fece lui baciandole il
collo “Sapessi quanto ti voglio Buffy.” e le sue labbra scesero
a baciarle il seno attraverso la stoffa del reggiseno
“Ti voglio anche io Angel.”
“E’ da tanto che aspetto di sentire queste parole dalle tue labbra.”fece
lui felice e l’attirò maggiormente a se spogliandola lentamente.
“Angel.”rabbrividì sotto il tocco esperto delle sue mani.
Lui l’accarezzò con audacia tra le gambe e la fece gemere<<Sei
sicura di essere pronta?>>gli chiese guardandola negli occhi.
“Andiamo in camera tua, se dovesse tornare Spike io non…”balbettò
preoccupata all’idea di essere sorpresa da lui a fare l’amore
con Angel.
“Va bene. Andiamo.”esclamò il ragazzo ormai incapace di
aspettare oltre, l’avrebbe posseduta anche sul divano in salotto per
quanto la desiderava, ma voleva rispettare i suoi desideri.
La prese in braccio e la condusse in camera da letto posandola sulle lenzuola
color crema.
Buffy lo invitò con un dito a raggiungerla sul letto. Lui si avvicinò
e le sfilò gli ultimi indumenti, poi si spogliò raggiungendola
immediatamente, non voleva restare lontano dal suo invitante corpo neanche
un minuto.
Si stese su di lei e si avventò sui suoi seni baciandolo con desiderio,
mentre Buffy gli sbottonava i pantaloni.
“Angel, continua.”gemette Buffy nel sentire le sue labbra sulla
sua pelle.
“La tua pelle è come seta amore.”
“Ti voglio dentro di me.”lo supplicò
Angel le aprì le gambe con una mano ed entrò in lei con una
spinta.
Buffy gli cinse i fianchi con le gambe attirandolo a se “Oh Angel, di
più. Era da tanto che non provavo una sensazione così.”
Cominciò a muoversi sempre più velocemente spingendo in profondità
“Buffy, tesoro”
Lei gemeva, Angel era implacabile, si conficcò dentro di lei fino in
fondo e con un’ultima spinta raggiunse l’orgasmo seguita da Buffy
che venne con un urlo.
Era felice, si accoccolò accanto a lui e sospirò.
“Sei stata davvero grandiosa piccola.”
“Anche tu non sei stato niente male Angel.” fece lei sorridendo
“Cosa pensi di un altro round amore?”propose il bruno stendendosi
nuovamente su di lei.
“Penso che è un’ottima idea.”e ricominciarono ad
amarsi.
Spike rientrò a casa dopo che Anya lo aveva lasciato nel parcheggio,
era deluso e contrariato, Buffy era andata via con Angel ed anche Anya lo
aveva mandato in bianco quella sera. C’era stato quell’intermezzo
sul soppalco, ma non era bastato certo a saziarlo. Una volta in casa si rese
conto che Angel doveva essere già tornato, la sua giacca era abbandonata
sul divano, forse anche lui era stato scaricato senza ottenere quello che
voleva. Sorrise, ma dopo un attimo dei sospiri e gemiti provenienti dalla
camera dell’amico gli fecero morire quel sorriso sulle labbra. Si avvicinò
silenziosamente alla porta, era socchiusa, ma non ebbe la forza di sbirciare
dentro, gli faceva troppo male. Stava per allontanarsi quando udì la
voce di Buffy che pronunciava il nome di Angel al culmine della passione.
Il cuore gli si frantumò in mille pezzi, gli sembrava di essere tornato
a qualche anno prima quando aveva scoperto che la sua adorata Dru lo tradiva.
Contrasse la mascella e strinse i pugni, poi prese la giacca ed uscì
di nuovo, non aveva alcuna intenzione di restare il quella casa un secondo
di più e sapeva dove andare per dimenticare tutto questo.
Spike tornò a casa solo all’alba era ubriaco fradicio e si addormentò
sul divano nel salotto. Buffy si era svegliata prima di Angel ed avendolo
trovato privo di conoscenza si era spaventata a morte correndo a chiamare
il ragazzo, ma Angel l’aveva tranquillizzata assicurandole che stava
solo dormendo.
Aveva riaccompagnato Buffy a casa ripromettendosi di fare una bella ramanzina
a Spike per essersi ridotto in quelle condizioni. Una volta a casa trovò
Spike seduto a sorseggiare un caffè e lo affrontò preoccupato
“Si può sapere cosa ti è preso? Hai fatto morire Buffy
di paura!”
Spike lo fissò noncurante, non lo toccavano minimamente le sue parole,
stava soffrendo e voleva solo dimenticare quello che aveva sentito la notte
precedente e quello era l’unico modo che conoscesse “Al diavolo!
Ho il diritto di fare quello che voglio!”
“No! Non dopo quello che hai passato. Non posso crederci e pensare che
ho detto a Buffy che si sbagliava su di te.”
“Basta!”urlò furioso, non voleva più sentirla nominare,
gli faceva troppo male “Non mi importa un fico secco della tua Buffy!
Quella sgualdrina ti ha fatto il lavaggio del cervello! Ti metterà
contro di me prima o poi.”
A quel punto Angel non ci vide più e lo colpì con un pugno in
pieno viso mandandolo a sbattere contro il tavolo “Non azzardarti a
parlare di lei in questo modo! Non lo tollero!”
Spike si rese conto di quello che aveva detto e si accovacciò a terra
cominciando a piangere lasciando l’amico sconvolto da quella reazione
così inaspettata
“Spike ma che ti prende? Non ti riconosco più!”fece inginocchiandosi
davanti a lui.
“Non posso dirtelo Angel! Mi odieresti!”mormorò tra i singhiozzi.
“Sai che puoi dirmi tutto.”gli disse fissandolo stranito, ma che
gli era accaduto? Non lo riconosceva più.
“Lasciami in pace, vedrai che quando partiremo per San Francisco tutto
cambierà! Sarà tutto diverso, te lo giuro. Esisterà solo
il gruppo e niente altro.”
“Non riesco a capire di che parli Spike! Confidati con me, cosa c’è
che ti affligge? Si tratta di quella ragazza?” cercò di estorcergli
“Non chiedermi niente Angel, te ne prego.”
“Promettimi solo che non ti ridurrai più in questo stato, sai
il rischio che corri.”fece Angel attirandolo a se e abbracciandolo.
“Te lo prometto!”esclamò ricambiando la stretta e pentendosi
per il suo comportamento, non poteva barattare la sua amicizia con Angel per
una ragazza, avrebbe scacciato Buffy Summers dalla sua mente e dal suo cuore
per sempre.
Giunse il giorno stabilito per la partenza e Buffy era ancora preoccupata
per Spike. Quando lo aveva visto privo di conoscenza sul divano il cuore le
si era fermato per un attimo temendo il peggio. Per fortuna poi Angel l’aveva
chiamata per rassicurarle che Spike stava meglio e che gli aveva promesso
che non avrebbe più ecceduto nel bere.
Quella mattina all’aereoporto lei e Willow andarono a salutarli prima
che partissero per San Francisco
Angel invece la strinse a se e la baciò “Mi mancherai.”le
sussurrò.
Buffy annuì “Anche tu, da morire.”poi lanciò un’occhiata
a Spike che se ne stava in disparte occupato a fumare una sigaretta in silenzio,
accanto a Xander che non aveva nessun caro da salutare dato che i suoi genitori
non si erano neanche scomodati ad andare all’aereoporto prima della
partenza.
“Ma cosa ha Spike?”chiese poi Buffy ad Angel
“Non mi va di parlartene, scusa.”rispose lui diventando improvvisamente
serio.
“Va bene, ma devi ammettere che il suo comportamento fa pensare.”
“Buffy.”la rimproverò e lei si zittì lanciando un’occhiata
a Spike che intanto chiacchierava con Xander senza degnarla di uno sguardo.
Quel suo comportamento la feriva, ma perché non le si era avvicinato
neanche per salutarla? Forse si vergognava di essersi fatto trovare da lei
in quelle condizioni, ma non era da lui.
In quel momento furono raggiunti da una provocante Darla fasciata in un competo
tailleur che annunciò l’imminenza del volo.
“Angel caro, saluta la tua fidanzatina e poi raggiungici all’imbarco.”gli
disse con un sorriso languido che fece rivoltare lo stomaco a Buffy, ma chi
si credeva d’essere quella per parlarle in quel modo? E come si permettera
di chiamare il suo Angel ‘caro’? Buffy le rivolse un’occhiataccia
che la bionda finse di non notare allontanandosi subito dopo.
Angel come richiamato al dovere si staccò da lei e dopo averle posato
un ultimo bacio sulle labbra si allontanò seguendo Darla.
Willow non riusciva a staccarsi da Oz, gli teneva la mano con forza e lo fissava
con le lacrime agli occhi. Da quando stavano insieme non si erano mai separati
per più di un paio di giorni e quella partenza le sembrava inconcepibile.
Lui la baciò sulle labbra e si avviò dietro ai due, seguito
da Xander, mentre Spike restò per un attimo davanti a Buffy indeciso
su come comportarsi, poi si avvicinò alla ragazza con passo deciso
e le disse abbozzando un sorriso “Non preoccuparti per lui, lo terrò
d’occhio in modo che non faccia qualche sciocchezza.”
“Grazie Spike. Ma a te? Chi ti terrà d’occhio?”
“So badare a me stesso ragazzina.”rispose freddamente, poi pentitosi
di quello scatto aggiunse ”Mi dispiace per l’altra mattina, non
avrei mai voluto farmi vedere da te in quello stato.”
“Ho avuto una paura tremenda.”gli disse con il cuore che le batteva
velocemente al solo ricordo di lui privo di sensi sul divano ”Credevo
fossi…”ma non riuscì a terminare la frase, sentì
le lacrime premere per uscire, ma non poteva piangere, non davanti a lui.
Spike la fissò incredulo, non credeva di averla turbata tanto e si
sentì in colpa per tutto “Non accadrà più passerotto.”disse
risoluto “Ora devo andare altrimenti quell’arpia è capace
di lasciarmi qui. Arrivederci Buffy, ciao rossa.”fece poi rivolto a
Willow che se ne stava in disparte a singhiozzare.
Si voltò per andarsene, ma Buffy lo bloccò e lo costrinse a
girarsi, si alzò in punta di piedi e gli posò un leggero bacio
sulla guancia “Arrivederci Spike.”
Il ragazzo la fissò sconvolto, con il cuore in gola, quanto avrebbe
desiderato stringerla a se, baciarla fino a falrla restare senza fiato, ma
non poteva, Buffy era la fidanzata del suo migliore amico e si era ripromesso
di dimenticarla. Cercò di recuperare un po’ di contegno e preso
il suo borsone si allontanò di corsa per raggiungere gli altri.
Buffy lo guardò andare via e le lacrime cominciarono a scenderle dalle
guance, ma per chi piangeva? Spike o Angel? Scosse la testa stupita, ma certo
che piangeva per Angel, sarebbe stato lontano da lei per mesi e già
sentiva la sua mancanza. Fece un profondo sospiro e si asciugò le lacrime.
Si avvicinò a Willow che non riusciva a smettere di singhiozzare e
la condusse verso l’uscita.
Capitolo
9
Una volta a casa Buffy cercò di
concentrarsi sull’esame e sul suo lavoro, ma il suo pensiero andava
sempre ad Angel, a quanto le mancasse, ma soprattutto a quello che era accaduto
con Spike. Lo aveva quasi baciato sulle labbra, lo aveva desiderato e la tentazione
era stata tanta, ma non aveva potuto, Spike era il migliore amico del suo
ragazzo. Si sentiva così in colpa anche solo per averlo desiderato,
ma ormai erano partiti ed era certa che quel desiderio insano nei suoi confronti
sarebbe sparito con la lontananza, mentre l’amore per Angel sarebbe
cresciuto e si sarebbe rafforzato.
Quella sera stessa Angel la chiamò dalla sua stanza d’albergo,
dalla voce sembrava triste e Buffy cercò di rallegrarlo raccontandogli
vari aneddoti che le erano accaduti al lavoro anche se le lacrime cominciavano
già a scenderle dalle guance, poi prima di salutarlo sussurrò
“Mi manchi Angel.”
“Anche tu mi manchi amore, sembra un secolo che non ti vedo, invece
è trascorsa solo mezza giornata.”
“Come farò sei mesi senza di te?”fece Buffy piangendo.
“Non piangere piccola, vedrai che passeranno in fretta.” le disse
per consolarla “Potrai sempre venire, per un mese saremo a San Francisco,
poi gireremo tutta la California ed altri stati del nord fino in Canada. Darla
ha detto che siamo già molto popolari.”
Nel sentire nominare la bionda il suo cuore fece un balzo, non le piaceva
affatto che trascorresse tutto il tempo insieme a quella mangiatrice di uomini.
Aveva visto come lo guardava durante la festa e all’aereoporto, aveva
delle mire su di lui e durante quei mesi insieme avrebbe potuto cercare di
portarglielo via, ma Buffy non glielo avrebbe permesso. Angel era suo e guai
a chi osava toccarlo e poi lui l’amava, non si sarebbe lasciato sedurre
da una bionda tutte curve.
“Tesoro sei silenziosa, va tutto bene?”chiese Angel dall’altro
capo del telefono.
“Mi manchi tutto qui.”
Improvvisamente si sentì una voce in lontananza che lo chiamava e Buffy
si rese conto che era tempo di staccarsi da lui e di salutarlo.
“Tesoro, era Spike, devo andare, ma ci sentiamo presto.”
“Certo. Buonanotte Angel. Salutami Spike ed Oz.”
“Sicuro, notte amore.”e riattaccò prima che lei potesse
replicare
“Notte amore.”sussurrò al telefono ormai muto.
Si asciugò gli occhi dalle lacrime e si diresse verso la cucina, aveva
proprio bisogno di una cioccolata calda per riprendersi e per poi riuscire
a dormire.
Trascorse qualche settimana dalla partenza di Angel e Buffy era sempre più
depressa, gli mancava da morire e le telefonate che le faceva erano scarse
e sfuggenti.
Aveva risparmiato ogni mancia e tutto il suo stipendio per poter partire per
San Francisco, desiderava rivederlo, ma ogni volta che lei toccava l’argomento
Angel faceva il vago sconsigliandole di partire dicendole che erano molto
impegnati e che non avrebbero avuto possibilità di stare insieme.
Buffy era preoccupata, si stava allontanando da lei, ma per quale motivo?
Aveva forse un’altra? Nella sua testolina si affollarono mille domande
sul perché del suo comportamento. Decise che non poteva aspettare oltre,
doveva sapere cosa stesse accadendo. Telefonò in albergo, si fece passare
la sua camera, ma inaspettatamente non fu la voce di Angel a rispondere, ma
quella di Spike.
Restò per un attimo in silenzio, era un mese che non la sentiva. Provò
un brivido lungo la schiena, era così calda e coinvolgente.
“Pronto?”
“Potrei parlare con Angel?”chiese quasi balbettando
“No, Angel non c’è. Buffy?” fece emozionato, non
si era aspettato di parlare con lei
“Si.”
“Ciao, passerotto sono Spike!”rispose cambiando tono, sembrava
preoccupato.
”Ciao Spike, mi fa piacere sentirti, è da tanto tempo.”fece
lei con il cuore che le batteva velocemente risentendo la sua voce, fino a
quel momento non si era resa conto di quanto le mancasse.
“Come stai? Noi ormai siamo delle star. I nostri concerti fanno ogni
sera il tutto esaurito e tra una settimana partiamo per Sacramento e poi andremo
in Texas.”cominciò a parlare, sembrava un fiume in piena.
Buffy provò un senso di nausea,
qualcosa non andava, Spike non era mai stato così loquace “Sarai
felice di tutta questa celebrità. Spike potresti dire dove è
andato?”
“Chi? Angel?”fece vago, Buffy a quel punto ne fu certa, c’era
qualcosa che Spike non voleva dirle, le stava nascondendo qualcosa.
“Spike!”esclamò tesa “Che è accaduto?”
“Niente, Angel è in giro con Xander credo.”rispose poco
convinto
“Non ti credo! Spike puoi dirmelo, che è accaduto?”
“Non è accaduto nulla Buffy. Ora devo andare, ma passerotto gli
dirò che lo hai cercato.”le disse con freddezza prima di attaccare.
“Ma che diavolo?”fece stringendo ancora in mano la cornetta del
telefono “Devo partire al più presto, sento che qualcosa non
va.”
Intanto a San Francisco Spike si avvicinò ad Angel che guardava fuori
dalla finestra e furioso gli chiese “Spiegami, per l’inferno maledetto,
perché mi hai fatto mentire a Buffy.”
Angel non rispose, ma si voltò verso l’amico e lo fissò
con una strana espressione che fece venire a Spike la voglia di spaccargli
la faccia.
Aveva rinunciato a Buffy per non compromettere la sua amicizia con Angel ed
ora lui la trattava in quel modo, non riusciva a mandare giù tutto
questo “Non merita questo tuo comportamento. Lei ti ama, perché
non hai voluto parlarle? Per quanto tempo credi di continuare ad evitare di
dirle la verità?”contunava a chiedergli con il cuore in mille
pezzi
“Non posso certo farlo per telefono, non credi? Non sarebbe giusto Spike!”fece
Angel
”Non sarebbe giusto?”fece il biondo spalancando gli occhi “Ma
ti senti quando parli? Se fossi in te non riuscirei a dormire! Non posso credere
di aver…”ma si bloccò, non voleva dirgli la verità,
non voleva confessargli di aver rinunciato a lei in nome della loro amicizia.
“Tu cosa? Mi spiace che le abbia dovuto mentire.”
Spike soffriva per quello che era stato costretto a fare, mentire alla sua
Buffy. Era l’ultima cosa che avrebbe voluto fare, anche perché
non ne era capace e sicuramente ora lei stava soffrendo perché doveva
aver capito che lui le aveva nascosto qualcosa.
“Lo spero bene! Buffy è una ragazza troppo dolce per meritare
un trattamento del genere.”fece Spike
“Credi che mi senta bene? No Spike! Non posso pensare a quello che le
sto facendo, mi strazia doverle tacere la verità.”
“E allora perché lo fai? Sappi che non approvo le tue azioni
Angel!”esclamò fissando l’amico “E scordati che io
ti regga ancora il gioco! Devi parlare con Buffy! E se non vuoi farlo tu lo
farò io, ma sappi che se dovesse accadere una cosa del genere la nostra
amicizia sarebbe finita per sempre.”
Angel annuì ed abbassò la testa, sapeva che il momento della
verità era vicino e che non avrebbe potuto rimandarlo per sempre.
Il giorno dopo Buffy prese il primo autobus che partiva per San Francisco,
non poteva più aspettare, sentiva che qualcosa non andava.
Voleva raggiungere Angel il più presto possibile. Spike era stato così
freddo e distaccato la sera precedente, le aveva fatto così male, ma
che cosa cercava di nasconderle? Forse la ce l’aveva ancora con lei
per quell’episodio increscioso, ma non era da lui portare rancore per
così tanto tempo. Doveva essere qualcosa di differente, qualcosa che
riguardava Angel e lei non poteva aspettare oltre, doveva sapere la verità.
Il cuore le batteva velocemente, aveva un brutto presentimento e nonostante
cercasse di calmarsi non riusciva a togliersi di dosso quella spiacevole sensazione
di oppressione. Giunse a San Francisco all’ora di cena e con un tram
si recò all’albergo nel quale aveva prenotato per posare il suo
bagaglio.
Chiese al portiere notizie sull’albergo occupato da Angel si incamminò,
aveva troppa voglia di vederlo, non poteva aspettare a dopo cena.
Entrò nella hall e chiese il numero della camera di Angel O’
Ryordan, voleva fargli una sorpresa, era la numero 356 e si trovava al terzo
piano. Il cuore le batteva all’impazzata per l’emozione, era un
mese che non lo vedeva e desiderava poterlo stringere tra le braccia, si fermò
davanti la porta, si sentivano delle voci all’interno, Angel non era
solo, ma chi c’era con lui?
Bussò con il cuore in gola, mentre qualcosa dentro di lei le intimava
di andarsene.
Angel aprì la porta, era pressoché nudo, avevasolo un asciugamano
stretto sui fianchi e quando la vide davanti a se sbiancò “Buffy,
ma che ci fai qui? Non credevo saresti venuta…”
Buffy gli sorrise timidamente, era anche più bello di come ricordava,
ma c’era qualcosa che non quadrava, non era di certo felice di vederla
come avrebbe dovuto ed il panico si impadronì di tutto il suo essere.
“Non mi fai entrare?”gli chiese vedendo che lui restava davanti
la porta e le bloccava la visuale all’interno.
“Vedi…”balbettò cercando di trovare una scusa per
non farle varcare la soglia
“Chi chi c’è con te? Ho sentito una voce!”gli disse
immaginando già la sua risposta e sentendo una cosa in gola come se
non potesse ingoiare.
“Angel tesoro, torna a letto!”fece una voce femminile dall’interno
della stanza
Buffy sentì il cuore frantumarsi in mille pezzi, il suo Angel era a
letto con un’altra, l’aveva tradita, non riusciva a crederci.
“Angel.”balbettò con le lacrime che lottavano prepotentemente
d’uscire.
Non riusciva a crederci, ci era cascata di nuovo. Si era fidata e lui prontamente
aveva preso il suo cuore e calpestato sotto i piedi, la storia sembrava ripetersi.
“Buffy non è come…”
“Sta zitto!”mormorò Buffy “Non voglio sentire le
tue menzogne!”
“Mi dispiace. Avrei voluto dirtelo, ma…”
“Ma cosa? La vergogna te lo ha impedito?”gli disse furiosa, lo
detestava per quello che le aveva fatto “Da quanto tempo me lo stai
nascondendo?”
“Non volevo fartelo sapere per telefono!”esclamò lui socchiudendo
la porta alle sue spalle.
”Chi è lei?”gli chiese con lo sguardo fisso nei suoi occhi
neri come due pozze “No, anzi non lo voglio sapere, non mi interessa!”
“E’ Darla!”esclamò
“Dovevo immaginarlo! Avrei dovuto capirlo dal modo in cui ti guardava
alla festa che non aspettava altro che entrare nel tuo letto!”gli disse
con rabbia
“Ora mi vesto e ne discutiamo.”
“Non abbiamo nulla di cui distutere Angel!”gli urlò tra
le lacrime “Mi hai tradito! Non voglio vederti mai più! Sei un
vero bastardo!”e scappò via piangendo disperata.
Corse fuori dall’albergo e per poco non si scontrò con qualcuno
che stava entrando nella hall.
”Buffy!”la chiamò una voce familiare, era Spike.
La ragazza non si voltò e continuò a correre. Spike la guardò
andare via e capì dal suo stato che aveva saputo la verità sulla
relazione tra Angel e Darla. Quell’idiota, rovinare tutto per colpa
di una come lei, non riusciva proprio a capirlo. Senza pensarci la seguì,
nello stato in cui si trovava poteva essere capace di compiere qualsiasi sciocchezza.
Si sentiva terribilemente in colpa, era complice di Angel nel suo tradimento.
Non sapeva dove cercarla, la città era terribilmente grande, poi improvvisamente
gli venne un’idea. L’avrebbe trovata a tutti i costi.
Buffy non seppe per quanto tempo aveva corso, ma senza rendersene conto si
ritrovò sul lungomare e le lacrime ricominciarono a scenderle dalle
guance ricordando quando al primo appuntamento lei ed Angel avevano passeggiato
mano mella mano sulla spiaggia.
Si incamminò tristemente sul bagnasciuga, ma poi sopraffatta dal dolore
si lasciò scivolare sulla sabbia e portando la testa tra le ginocchia
scoppiò a piangere, perché Angel le aveva fatto questo?
Perché l’aveva tradita? Era stata un’ingenua a fidarsi
così di lui, perché ci era cascata ancora?
Fu in quel momento che Spike la vide e provò una fitta al cuore, era
seduta sulla sabbia con la testa piegata sulle ginocchia e sembrava così
piccola ed indifesa che desiderò correre da lei e stringerla a se per
proteggerla. Odiò Angel per averla trattata in quel modo, per averla
illusa e si biasimò per non averglielo impedito.
Fece un respiro profondo e si incamminò verso di lei, voleva starle
vicino, farle sentire tutto il suo affetto.
Non lo sentì arrivare, in un attimo fu al suo fianco e le poggiò
il suo spolverino di pelle sulle spalle “Prendi questo, starai congelando.”
Buffy alzò lo sguardo e lo fissò con gli occhi gonfi lacrime,
come aveva fatto a trovarla?
“Lasciami sola!”gli disse con disprezzo, ma lui non accennò
ad andarsene quindi fece per alzarsi e correre via, non voleva vedere nessuno
in quel momento tanto meno il migliore amico di Angel che le aveva mentito
fino a quel momento.
Spike la bloccò per un braccio e la fissò con dolcezza, voleva
farle capire che era lì per lei, per consolarla, ascoltare il suo sfogo
ed asciugarle le lacrime.
“Buffy.”mormorò il suo nome con voce calda e profonda “Che
fai qui? Vieni, ti porto al caldo.”
“Da quanto lo sai?” gli urlò furiosa “Sei un bugiardo
come lui! Ti odio!”
Spike spalancò gli occhi a quelle parole, l’ultima cosa che poteva
sopportare era che Buffy lo odiasse.
“Mi dispiace, ma Angel mi aveva fatto giurare di non dirti nulla.”disse
Spike sentendosi in colpa per essersi prestato a reggere il gioco ad Angel
“Ho sbagliato, lo so.”
“Sei come lui!”esclamò secca
“ Gli ho detto che non poteva perderti per una come Darla, ma…”
“…ma immagino non ti abbia dato retta.”terminò la
frase al posto suo
Spike annuì e Buffy continuò a parlare “Angel non si è
comportato diversamente da Riley!”
Lui la fissò, perché mettere in ballo il suo ex? Non c’era
alcun paragone tra lui ed Angel.
“Anche lui non ha avuto il coraggio di rompere di persona, di dirmi
in faccia che non voleva più stare con me. Ha voluto farlo per telefono.”
Spike era esterrefatto, quel bastardo! Avrebbe voluto averlo tra le mani per
strangolarlo per aver fatto soffrire in quel modo una ragazza dolce come Buffy.
“Mio dio Buffy! Non lo sapevo, mi dispiace.”
“Ma cosa c’è in me che non va? Puoi dirmelo Spike? Perché
tutti gli uomini della mia vita mi lasciano?”chiese al biondo con la
voce rotta dal pianto.
“Non c’è niente in te che non va amore. Solo degli idioti,
non capiscono cosa perdono, io non lo farei mai!”
Buffy lo guardò incredula, era proprio dalle sue labbra che uscivano
quelle parole? Il ragazzo che adorava la libertà e passare da una ragazza
all’altra?
Dalle sue labbra uscì una risatina nervosa, poi disse“Tu non
sei diverso da loro Spike! Esci ogni sera con una ragazza diversa, l’usi
per poi buttarla via come se fosse un fazzoletto di carta, mi fanno schifo
gli uomini come te!”
“Pensi di aver capito tutto vero?”le disse stringendo i pugni,
con quelle parole l’aveva ferito, ma non poteva darle torto, non aveva
mai fatto nulla per farle cambiare la considerazione che aveva di lui “Se
solo sapessi.”mormorò.
“E allora spiegami! Dimmi che mi sto sbagliando! Dimmi che non è
vero! E tutte le tue fan con cui sei stato?”
“Hai ragione! Sono stato con molte ragazze, ma questo non vuol dire
che io sia insensibile e privo di scrupoli Buffy!”esclamò “Se
vuoi sapere la verità, sono innamorato.”aggiunse poi fissandola
intensamente.
“Tu innamorato?”fece sconvolta da quella confessione “Angel
mi aveva detto che avevi perso la testa per una ragazza, ma io non ci credo.
Quelli come te non possono innamorarsi!”
“Davvero pensi questo di me?”fece lui ferito, non riusciva a credere
che avesse una così bassa considerazione di lui
“Ed anche se fosse vero non mi interessa”sapeva che si trattava
di Anya, la ragazza che era con lui alla festa.
“Buffy ascoltami”le disse facendola alzare e stringendole il braccio
“Tu sei una ragazza fantastica e presto Angel si renderà conto
della stupidaggine che ha fatto e tornerà da te.”
“Come potrebbe volerlo con una come quella accanto?”fece
“Buffy! Tu sei molto più bella di lei ed hai delle qualità
che Darla neanche si sogna.”le disse attirandola vicino a se, poteva
sentire l’odore di vaniglia della sua pelle e ne restò inebriato.
“Stai mentendo!”
“Perché dovrei mentirti Buffy?”esclamò Spike poggiandole
le mani sui fianchi “Sei la ragazza più desiderabile e sexy che
abbia mai visto!”
Buffy abbassò la testa, non riusciva
a sostenere il suo sguardo, Spike la fissava con i suoi penetranti occhi azzurri
pieni di desiderio e sapeva che se lo avesse guardato le gambe non l’avrebbero
retta, sarebbe caduta.
“Allora perché? Perché mi ha tradito con un’altra?”gli
chiese alzando finalmente lo sguardo ed incrociando il suo, era così
dolce il modo in cui la guardava che Buffy desiderò che quel momento
potesse non aver mai fine.
“A questo non posso rispondere tesoro!”le disse accarezzandole
la guancia.
Buffy tremò a quel contatto e Spike la strinse a se, poi a bassa voce
le sussurrò “Hai freddo? Vieni, ti porto in albergo. Dove alloggi?”
“Dall’altra parte della città, ma non mi va di andare.”
“Non puoi rimanere qui, congelerai.”le disse cercando di convincerla.
“Puoi tenermi stretta a te Spike? Ti prego.”ed appoggiò
la testa sul suo petto, con lui si sentiva al sicuro e protetta “Solo
per un po’, vuoi?”
“Oh Buffy.”sussurrò baciandole i capelli “Ma certo.”
Restarono stretti l’uno all’altra per un periodo che parve ad
entrambi un’eternità, poi Spike si sciolse dall’abbraccio,
non resisteva più, la sua vicinanza lo faceva stare troppo male.
Buffy lo guardò con disappunto e si rese conto che probabilmente lui
era stufo di dover perdere il suo tempo con lei quando poteva andarsene in
giro con i suoi amici, così gli disse “Non voglio trattenerti
Spike. Sto meglio, prenderò un taxi.”
“Niente da fare, non ti lascio.”
“Ma…”fece per obiettare, ma lui le poggiò un dito
sulle labbra per farla tacere.
“Shhh! Niente ma, resto con te!”sussurrò accarezzandole
le labbra con delicatezza, erano così morbide e perfette, desiderava
baciarle, morderle, divorarle, ma sapeva che non poteva farlo.
Buffy restò immobile, la stava sfiorando con una sensualità
che le faceva tremare le ginocchia, il cuore aveva accelerato i suoi battiti
e faceva talmente rumore nel petto da temere che anche Spike potesse sentirlo.
“Passerotto.”le sussurrò continuando a sfiorarla, per un
attimo aveva dimenticato il motivo per cui era lì con lei, consolarla,
non certo per sedurla e quindo soffiarla al suo migliore amico, ma l’amava.
Ora ne era certo, amava quella ragazza come non aveva mai amato nessuna.
Spike la guardò negli occhi, poi posò le labbra sulle sue e
la baciò con dolcezza, ma la passione prese il sopravvento travolgendoli
entrambi.
Buffy infilò le mani sotto la maglia ed accarezzò il petto di
Spike facendolo fremere mentre lui l’attirava maggiormente a se e la
prendeva per i fianchi facendo aderire il corpo della ragazza al suo.
Dopo un attimo ritrovò il controllo e le mormorò “Buffy
mi spiace, non avrei dovuto!”
“Non ti scusare.”
“E’ stato un errore, tu vuoi bene ad Angel ed io…”le
disse stupendosi egli stesso delle sue parole “Lasciamo le cose come
stanno altrimenti potremmo pentircene.”
“Si forse hai ragione, è stato un errore.”disse poi ferita,
Spike si era già pentito di averla baciata.
Buffy a quel punto abbassò la testa, provava delle sensazioni tanto
contrastanti nei confronti di Spike che non sapeva cosa rispondere.
“Andiamo ora, ti riaccompagno in albergo.”e prendendola per mano la condusse via dalla spiaggia.
Erano fermi davanti la porta della camera di Buffy, lei aveva gli occhi gonfi
per il troppo pianto, ma si sentiva molto meglio, la vicinanza di Spike le
aveva fatto bene, anche se aveva contribuito a confonderle maggiormente le
idee. I sentimenti che provava per Angel erano ancora molto forti, ma il bacio
che le aveva dato Spike l’aveva sconvolta, il cuore non aveva ancora
smesso di batterle furiosamente nel petto. Sperava di rintanarsi al più
presto nella sua camera per sfuggire da lui e da quello che le suscitava la
sua vicinanza.
Spike taceva, non sapeva che dirle, sentiva di averla turbata con quel bacio,
ma non era riuscito a fermarsi, l’amava e vederla in quello stato gli
aveva ridotto il cuore in mille pezzi. Improvvisamente decise di interrompere
quel silenzio imbarazzante e parlò cercando di evitare il suo sguardo.
“Spero tu stia meglio Buffy! Io cercherò di parlargli per fargli
cambiare idea. Vedrai tutto si risolverà!”
“Non so se riuscirò a perdonarlo, mi ha fatto troppo male.”
“So che Angel è il mio migliore amico e che non dovrei dirtelo,
ma devo confessarti una cosa Buffy! Non riuscivo a sopportare che stessi insieme
a lui.”forse quello non era il momento adatto per dichiararle i suoi
sentimenti, ma le parole gli erano uscite dalle labbra senza che se ne rendesse
conto.
“Tu cosa?”fece Buffy sconvolta.
“Davvero non lo hai mai capito? Io ho fatto di tutto per dimenticarti,
per cercare di toglierti dalla mente, ma non c’è stato verso.
Mi sei entrata dentro.”le disse prendendo le mani fra le sue e stringendosele
al petto.
“Spike mi stai per caso prendendo in giro? Vuoi approfittare del fatto
che in questo momento sono vulnerabile?”
“Mi dispiace amore, non avrei dovuto parlartene, ma ora voglio che tu
sappia la verità! E’ da quando mi sono scontrato con te al Bronze
che non riesco a cancellarti dalla mente.”fece lui scuotendo la testa
pensando a quanto fosse stato stupido.
“Ed Anya?”gli chiese lei sconvolta per quella rivelazione.
“Anya?”ripeté senza capire, quella ragazza era completamente
sparita dalla sua mente “Che c’entra lei?”
“Credevo steste insieme. Quando mi hai detto di essere innamorato ho
pensato lo fossi di lei.”
“No! Anya è fidanzata, in procinto di sposarsi. Tra me e lei
c’è stato qualcosa, ma non potrei mai stare con un’altra
quando il mio cuore appartiene a te, solo a te.”
“Davvero? Quello che ho visto al Bronze mi ha dato un’altra impressione!”gli
disse rivedendo nella sua mente l’immagine di lei e Spike che facevano
sesso davanti ai suoi occhi “Sembravate molto impegnati …”ma
non poté continuare per l’imbarazzo.
“Mi spiace, ma posso giurarti che nel mio cuore ci sei solo tu.”
Buffy arrossì, era così confusa, da una parte era felice di
sentire che lui ed Anya non stessero insieme, ma dall’altra la spiazzava
la sua dichiarazione.
In realtà aveva sempre creduto che l’avesse corteggiata solo
perché era abituato a provarci con tutte, non perché fosse innamorato.
“Ma questo non ti obbliga a…non ti sto chiedendo nulla, so che
tu non provi nulla per me. Ora è meglio che tu vada a dormire, sarai
stanca.”le disse
Buffy lo fissò per un attimo senza sapere cosa dire, era così
confusa e da tempo il suo cuore era combattuto, ma aveva sempre cercato di
reprimere i sentimenti che provava per Spike da quando aveva cominciato ad
uscire con Angel. Avrebbe voluto dirglielo, ma le parole non le uscirono dalle
labbra.
Improvvisamente il ragazzo si voltò come se volesse andarsene e disse
“Spero tu possa stare presto bene.”
Buffy sospirò tristemente ed aprì la porta della stanza, ma
qualcosa la bloccava dall’entrarvi.
Sentiva che non poteva lasciarlo in quel modo, non dopo quel bacio che c’era
stato tra loro. Doveva dirgli qualcosa, ma cosa? Sentiva le gambe tremarle,
la sua vicinanza la turbava, ma come poteva aver già dimenticato quello
che le aveva fatto Angel? Come poteva essere così superficile e volubile?
E se dopo avergli confessato quello che provata lui l’avesse giudicata
duramente? Non avrebbe sopportato un trattamento del genere, non quella sera.
“Notte Buffy.”le sussurrò mentre lei gli voltava le spalle
“Non sai quanto mi dispiace che abbia dovuto scoprirlo in questo modo,
avrei tanto voluto risparmiartelo.”
Lei si girò e si perse nei suoi stupendi occhi azzurri “Spike
senti io…”
“Cosa?”fece lui fissandola serio, ma la ragazza non rispose ed
alzandosi in punta di piedi e lo baciò sulle labbra.
Spike, dopo un attimo di smarrimento le portò la mano dietro la nuca
e la attirò maggiormente a se, la sua lingua si insinuò nella
bocca di Buffy rendendo quel bacio sempre più appassionato.
Si volevano disperatamente, il desiderio bruciava e nulla li avrebbe fermati
dall’amarsi quella notte. Spike la spinse all’interno della camera
e si chiuse violentemente la porta alle spalle continuando a restare avvinghiato
a lei, non voleva lasciarla, aveva paura che potesse svanire o che potesse
cambiare idea accorgendosi che era ancora Angel colui che amava.
Buffy pose finalmente fine a quel bacio e lo guardò con passione, Spike
leggeva il desiderio nei suoi occhi.
Senza parlare l’attirò nuovamente a se cominciando a riempirle
il collo di piccoli baci che sembravano bruciarle la pelle, il suo corpo era
percorso da puro fuoco liquido.
Lei gli sfilò la maglia e cominciò a baciargli il petto mentre
lo spolverino di pelle che lei indossava cadde sul pavimento seguito dal vestito
che lasciò scivolare via restando solo con un minuscolo perizoma ed
un altrettanto minuscolo reggiseno.
“Oh Buffy, sapessi quanto ti voglio!”le sussurrò mentre
le accarezzava i fianchi e le infilava la mano nella biancheria sfiorando
le natiche con le dita facendola fremere.
Buffy chiuse gli occhi, la facevano impazzire le sue carezze che cominciavano
a farsi più profonde ed intime, le massaggiava la femminilità
avanti ed indietro scostando il cotone del perizoma.
“Oh si, continua.”gemette, ma ormai Spike non ce la faceva più,
la sua eccitazione era al culmine.
Desiderava possederla con tutto se stesso
e non voleva più aspettare “Questi non ci serviranno!”esclamò
spogliandola completamente e poi si sfilò i jeans restando nudo.
Buffy arrossì alla vista della sua virilità eccitata e Spike,
guardandola con lussuria, le fece segno di stendersi sul letto.
Obbedì ai suoi comandi con un sorriso e si posizionò tra le
sue gambe “Voglio sentire il tuo sapore piccola!”
Il corpo di Buffy fu percorso da un brivido quando Spike posò le sue
labbra sulla sua femminilità e cominciò a solleticarla con la
lingua “Deliziosa”
Gemette per il piacere, non aveva mai provato una sensazione simile, era in
paradiso, poi urlò quando sfiorò il suo punto più sensibile.
“Spike ti voglio dentro di me! Ora! non resisto!”
Lui si tirò su e la baciò con passione, poi senza attendere
oltre Spike si spinse in lei trappandole un grido strozzato. Buffy continuava
a dire il suo nome senza sosta, per lui era un suono così dolce, per
quanto tempo aveva desiderato sentirla gridare il suo nome tra un gemito e
l’altro e finalmente tutto questo si stava avverando.
Spike si portò le sue gambe alla vita e approfondì maggiormente
la penetrazione cominciando a dare delle spinte sempre più poderose.
Lei inarcò la schiena e chiuse gli occhi “Dai muoviti con me
tesoro!”l’incitava mentre Buffy si adeguava al suo ritmo incalzante
egemeva sull’orlo dell’orgasmo.
“Buffy ti amo!”le sussurrò prima di venire e stendendosi
poi accanto a lei.
“Cosa hai appena detto?”gli chiese fissandolo sconvolta “Tu
cosa?”
“Mi dispiace, non avrei dovuto dirtelo.”si scusò imbarazzato
“Dimentica le mie parole Buffy.”
“Ma dicevi sul serio Spike?”
“Io non scherzo mai su questo genere di cose Buffy, non dopo quello
che ho passato con Dru.”le disse abbassando la testa con espressione
triste.
“Scusami, non volevo.”le disse sentendosi in colpa per aver dubitato
della sua sincerità.
“Ti va di parlare di lei? Cosa è accaduto?”
“Non voglio farmi compatire!”esclamò duro.
“Non è nelle mie intenzioni Spike, voglio solo aiutarti.”gli
disse guardandolo con dolcezza.
Spike si voltò verso di lei e vedendo la sua espressione annuì
cominciando a raccontare “Io e Dru ci siamo conosciuti ad un ricevimento
a casa di alcuni amici dei miei genitori, lei era stupenda con dei lunghi
capelli corvini ed occhi viola, intelligentissima, sai era laureata in chimica
e si stava specializzando. Fu amore a prima vista e dopo qualche giorno mi
trasferii a casa sua, le cose sembravano funzionare tra noi, io l’amavo
da morire e credevo anche lei mi amasse, ma a quanto pare mi sbagliavo.”
Buffy ascoltando il suo sfogo si rese conto che aveva molto in comune con
Spike e si sentì molto vicina a lui “Dopo quasi un anno ho scoperto
che lei mi tradiva con un uomo più grande di lei, ma estremamente ricco,
molto più ricco di me e fu a quel punto che tutto mi fu chiaro, Dru
stava con me solo per soldi.”
“Cosa? Per i soldi?”chiese Buffy sconvolta da quella notizia,
non avrebbe mai creduto che Spike potesse essere ricco.
“Eh già! Chi l’avrebbe mai detto che un musicista scombinato
ed alcolista come me potesse essere ricco, vero?”esclamò lui
facendo un sorrisetto nervoso.
“E’ solo che non lo immaginavo.”
“La mia famiglia è ricca non io.”
“Dru mi lasciò e si fidanzò con quell’uomo, è
stata dura superare questa storia e se non ci fosse stato Angel credo che
a quest’ora sarei morto. Ho avuto problemi con l’alcool, bevevo
fino a perdere conoscenza, ero arrivato al punto di non poter resister senza
bere. Ero perennemente ubriaco, alleviava il mio dolore. Angel e Xander mi
hanno portato di peso in una clinica. Ora sto bene per fortuna.”
“Mi dispiace e posso capire quello che hai provato, è accaduto
anche a me e solo grazie a Willow sono riuscita ad uscirne fuori ed Angel
è stato il primo ragazzo dopo…”ed abbassò la testa
pensando a quanto era stata ingenua a fidarsi e a lasciarsi andare con lui.
Anche Spike cambiò umore e si mosse dal letto come se volesse rivestirsi
ed andare via, ma Buffy lo guardò contrariata e gli chiese “Che
fai?”
“Mi rivesto.”rispose con indifferenza.
“Te ne vai?”gli chiese, era così confusa.
Cosa provava in realtà per Spike? Lo amava o era solo desiderio? Aveva
già dimenticato Angel e tutto l’amore che credeva di provare
per lui? Si sentiva sporca e in colpa per aver fatto l’amore con Spike,
in fondo tecnicamente era ancora la ragazza di Angel. Si era messa anche lei
sul suo stesso piano? L’aveva tradito e per di più con il suo
migliore amico.
Era davvero una persona orribile, ma come poteva non provare qualcosa per
uno come Spike? Lo guardò con dolcezza pensando a come le era rimasto
accanto in quel momento così difficile, consolandola e facendola sentire
amata.
Spike si voltò verso di lei, giaceva ancora stesa nuda sul letto, sembrava
una Venere.
Era talmente desiderabile che dovette combattere contro se stesso per non
saltarle addosso e farla nuovamente sua, ma non poteva, doveva andare via,
era stato un errore illudersi.
Buffy non lo amava.
Si infilò i jeans e rispose “Si. E’ stato un errore, tu
ami Angel ed io…”si fermò vedendo la sua espressione imbronciata.
Si avvicinò al letto e sedette accanto a lei sospirando “Buffy
tu mi farai impazzire! Ma si può sapere cosa vuoi da me?”
Buffy abbassò lo sguardo ed arrossì, così lui continuò
a parlare “Dio quanto ti amo!”
“Spike.”mormorò
“Non importa. No dirmi nulla.”fece con la tristezza negli occhi.
“Non andartene Spike!”
“Anche io non vorrei, ma…”lei lo costrinse a tacere posandogli
un dito sulle labbra.
“Shhhh!”e gli prese la mano e se la portò tra le gambe,
voleva che la facesse godere per tutta la notte, voleva essere amata “Resta,
ti prego, voglio che stia con me questa notte.”
Spike sorrise l’accontentò con gioia, in fondo era quello che
desiderava anche lui.
Fecero l’amore tutta la notte e solo all’alba si addormentarono
stremati uno nelle braccia dell’altra.
Capitolo
10
Buffy fu la prima a svegliarsi, aveva
temuto di ritrovarsi da sola nel letto, ma si sbagliava di non trovarlo più
nel letto accanto a se invece Spike la teneva stretta cingendole la vita con
un braccio. Lo osservò dormire, era semplicemente perfetto, gli sfiorò
il viso con le dita, aveva una cicatrice sul sopracciglio sinistro, non l’aveva
mai notata, gli donava un’aria ancora più sexy e selvaggia.
Non riusciva a credere che l’amasse, glielo aveva detto mentre facevano
l’amore, glielo aveva dichiarato dolcemente in un orecchio ed ancora
le risuonava nella mente.
<<Oh Spike!>>mormorò consapevole che quello che era accaduto
tra loro era stato solo un errore, non avrebbe mai funzionato.
Non era nelle condizioni di amare qualcuno, non nell’immediato futuro
almeno. La delusione che aveva provato nel trovare Angel a letto con Darla
era stata troppo forte ed il dolore ancora vivo dentro di lei.
Il ragazzo aprì gli occhi e vedendola accanto a se sorrise rendendosi
conto che non era stato un sogno, ma che era accaduto davvero.
“Ciao, sei già sveglia? Credevo avresti dormito di più
visto quanto ci siamo stancati questa notte.”fece malizioso
Buffy arrossì al ricordo della notte d’amore appena trascorsa,
neanche nei suoi sogni più proibiti avrebbe immaginato di fare le cose
che aveva fatto con Spike e si vergognò.
“Che c’è? Ti vedo strana e perché arrossisci?”le
chiese sorpreso e sedendo sul letto.
“Ripensavo a quello che è accaduto.” rispose con un filo
di voce “Mi sembra ancora incredibile che noi…”
“Era così tanto tempo che ti desideravo Buffy.”
“Ed ora che accadrà?”gli chiese lei alzandosi e dirigendosi
verso il bagno.
“Che intendi?”le chiese con la paura nel cuore, temeva quello
che avrebbe potuto dire.
“Tra noi, cosa accadrà?”
“Tu cosa vuoi che accada passerotto?” le chiese preoccupato, non
gli piaceva il tono che stava prendendo la loro discussione.
Buffy non rispose e Spike aggiunse “Tu sai quello che provo per te e
se dipendesse da me questo discorso non dovremmo neanche affrontarlo, ma a
quanto pare…” serrò la mascella.
Lei si rese conto dal suo tono che era arrabbiato, ma cosa poteva dire? Era
così confusa, in quel momento non era in grado di prendere una decisione
così importante
“Spike non arrabbiarti.”gli disse raggiungendolo
“E perché non dovrei? Prima fai l’amore con me e poi cerchi
di scaricarmi, perché è quello che vuoi fare vero Buffy?”fece
alzandosi dal letto alterato, sapeva che sarebbe accaduto, ma si era illuso
che forse poteva provare qualcosa per lui che andasse oltre la pura attrazione
fisica.
“Spike aspetta! Non voglio scaricarti! E’ solo che…”cercò
di giustificarsi, ma in realtà era proprio quello che stava facendo,
non voleva legarsi, non più.
“Solo cosa? No Buffy, devi essere sincera con me, ti prego. Non ha significato
proprio nulla per te questa notte?”
“Ma certo! Come puoi dubitarne? E’ stato favoloso.”
“Certo, ma non abbastanza, vero?”fece infilandosi gli anfibi “Eri
depressa, avevi uno stallone a disposizione e ne hai approfittato!”
Buffy non rispose, ma lo guardò ferita che potesse pensare una cosa
del genere, non si era mai sognata di trattarlo come uno stallone come diceva
lui.
“No! Io non…”balbettò senza sapere cosa rispondere
“Sei davvero incredibile Buffy!” esclamò rivestendosi “So
che ami ancora Angel, ma almeno potresti dirmelo in faccia invece di tacere
e farmi impazzire!”
“Io non so nulla ora Spike! E’ accaduto tutto così in fretta,
ora vorrei solo…”
“Cosa Buffy? Cosa vorresti? Farei qualsiasi cosa per te se solo me ne
dessi l’occasione.”
“Poche ore fa ero fidanzata con il tuo migliore amico ed ora sono qui
con te a fare questi discorsi assurdi! Spike non riesci a capire quanto per
me sia difficile questa situazione?”
“Lo capisco. Sono consapevole del fatto che tutto sia accaduto in fretta,
ma io ti amo e vorrei stare con te.”
“Ti chiedo tempo” esclamò avvicinandosi a Spike che intanto
aveva indossato anche lo spolverino di pelle.
“Certo, tempo. Fammi una telefonata quando avrai deciso quello che vuoi
Buffy.”
Si allontanò da lei e si avviò verso la porta e prima di uscire
dalla stanza disse alterato“Torna a Sunnydale, è meglio per tutti.
Torna alla tua vita” e se ne andò chiudendosi la porta alle spalle.
Buffy, una volta sola diede libero sfogo alle lacrime e scivolò nuda
sul pavimento piangendo disperata, aveva perso anche lui, ma era solo colpa
sua, meritava di rstare sola. Improvvisamente realizzò una cosa a cui
non aveva pensato prima, lei e Spike avevano fatto l’amore tutta la
notte senza usare il preservativo ed il terrore si impadronì di tutto
il suo essere. Se fosse rimasta incinta? Come avrebbe fatto? No, non poteva
avere un figlio, non in quel momento, la sua vita era troppo incasinata per
mettere al mondo una creatura. Come avrebbe fatto a tornare alla sua vita?
Non dopo quello che era accaduto con Spike, avevano trascorso la notte insieme
ed era stato incredibile, non l’avrebbe mai dimenticato.
Lui ora la detestava, la considerava una ragazzina volubile e capricciosa,
ma ormai non poteva fare nulla per rimediare. Si rivestì in tutta fretta,
raccolse le poche cose che aveva portato con se e lasciò la stanza
diretta verso la fermata degli autobus, avrebbe seguito il consiglio di Spike,
sarebbe tornata a Sunnydale ed avrebbe ricominciato la sua vita.
Spike tornò in albergo, era furioso, Buffy l’aveva usato e buttato
via, non riusciva a mandarla giù, l’amava e non riusciva a concepire
la sua vita senza di lei, ma a quanto pare lei non provava lo stesso.
Ed ora che avrebbe detto ad Angel? Come poteva confessare al suo migliore
amico di essersi approfittato della sua ragazza?
Di aver fatto l’amore con lei e di averle dichiarato il suo amore? No,
non doveva saperlo, non avrebbe capito. E se l’avesse scoperto? Che
doveva fare? Era quasi arrivato alla sua porta quando si rese conto di una
cosa che lo sconvolse, non aveva preservativi con se quando era uscito dall’albergo,
questo voleva dire che lui e Buffy avevano fatto l’amore tutta la notte
senza protezione. Si bloccò e si appoggiò al muro senza fiato,
come aveva potuto essere così incosciente? Non gli era mai capitato
di dimenticarli. In che guaio si era cacciato, ma a pensarci bene era stato
più bello, ma se ci fossero state delle conseguenze?
No, non voleva neanche pensarci anche
se riflettendoci attentamente non sarebbe stato male avere un piccolo Spike
per casa, un figlio suo e di Buffy. Ma a che pensava? No, non poteva rovinarsi
la vita con un figlio, gli mancava così poco per raggiungere la notorietà
per barattare tuitto in questo modo e poi Buiffy non avrebbe mai acconsentito
ad avere un figlio alla sua età.
Decise di rinunciare a parlare con Angel, era meglio tacere su quello che
era accaduto, non era importante che lo sapesse per il momento, tornò
indietro e si chiuse nella sua camera a smaltire la sua rabbia nei confronti
di Buffy.
Quando Buffy ritornò a Sunnydale
si chiuse in casa, non voleva vedere nessuno, neanche Willow. Come avrebbe
spiegato il suo ritorno? Avrebbe dovuto confessare che lei ed Angel si erano
lasciati, ma come avrebbe fatto?
Non riusciva ad ammettere neanche con se stessa di aver fallito miseramente,
di aver fallito sia con Angel che con Spike, come avrebbe potuto dirlo a lei?
Willow era sì la sua migliore amica, ma era anche la ragazza di Oz
e se accidentalmente avesse saputo quello che era accaduto lo avrebbe saputo
in breve tempo anche Angel e quella era l’ultima cosa che voleva.
Si stese sul letto e pianse rivedendo davanti agli occhi la scena di Angel
mezzo nudo e di Darla nel suo letto. Non si era rivelato diverso dagli altri
uomini, un traditore bastardo, ma poi ripensò a come si era comportata
nei confronti di Spike. Era stata davvero perfida! Lo aveva usato ed ora la
odiava, ma forse meritava davvero il suo disprezzo. Spike ora avrebbe pensato
che lei lo avesse usato per farla pagare ad Angel, per restituirgli il favore,
ma non era andata in quel modo. Non avrebbe mai potuto agire in un modo così
ignobile, non dopo quello che aveva passato. Certo, odiava Angel per averla
tradita, ma non sarebbe mai scesa così in basso solo per fargliela
pagare e soprattutto non avrebbe mai usato Spike.
Non avrebbe mai potuto perché lo amava “Oh no!”esclamò
improvvisamente mettendosi a sedere “Amo Spike! Ora come farò?”
Spike l’aveva consolata, l’aveva riscaldata con il suo spolverino
di pelle e l’aveva rassicurata su quella spiaggia e per la prima volta
si era sentita davvero amata. La notte che aveva trascorso con lui era stata
la più bella della sua vita e solo ora che lo aveva perso si rendeva
conto della profondità dei suoi sentimenti per Spike.
Che stupida era stata ed ora era tutto perduto. Lo aveva perso per sempre,
non l’avrebbe mai perdonata per il modo in cui l’aveva trattato.
Si buttò nuovamente sul letto e ricominciò a piangere disperata.
Trascorsero tre giorni e Willow, dato che non aveva avuto più notizie
di Buffy da quando era partita, decise di recarsi a casa sua per vedere se
fosse tornata da San Francisco.
Bussò al campanello vedendo la luce accesa, doveva essere in casa.
Buffy era in camera sua a riposare, era dal suo ritorno che non usciva ed
il campanello la fece trasalire, ma decise di non rispondere, lo avrebbe lasciato
suonare.
Willow non volle darsi per vinta, ma non capiva il motivo per cui non l’avesse
chiamata una volta tornata? Che avesse litigato con Angel?
“Buffy so che ci sei!”urlò
continuando a torturare il campanello “Dai, devo parlarti!”
Finalmente la porta si aprì e Buffy apparve, era un vero straccio,
sembrava non dormisse da giorni, aveva gli occhi gonfi ed era estremamente
pallida.
“Accidenti Buffy, ma che ti è accaduto?”le chiese l’amica
vedendola in quello stato.
“Entra.”disse abbassando lo sguardo.
“Perché non mi hai chiamato quando sei tornata da San Francisco?
Ero in pensiero.”le chiese preoccupata, aveva un brutto presentimento.
“Non volevo vedere nessuno Willow!” rispose sedendo sul divano
accanto a lei “Stavo troppo male.”
“Ma cosa è accaduto? C’entra Angel?”
“Da dove vuoi che cominci? Sono tante le cose che sono accadute che
non so da dove iniziare.”spiegò Buffy.
“Da dove vuoi.”
“Io ed Angel abbiamo rotto!”esclamò tutto d’un fiato.
“Cosa?”fece Willow restando a bocca aperta “Ma perché?”
“Quando sono andata al suo albergo…lui…”ma dovette
fermarsi perché le lacrime non le permettevano di continuare.
“No! Non dirmi che…”fece sconvolta.
“Era con un’altra!”
“Quel bastardo, figlio…”mormorò l’amica furiosa
“Ed ora che pensi di fare?”
“Non lo so”rispose Buffy asciugandosi gli occhi “E non è
tutto! Reggiti forte, non crederai a quello che sto per dirti.”
“Mio dio! Che altro può esserci?”
“Ho fatto l’amore con Spike!”rispose abbassando lo sguardo.
“Eh? No, stai scherzando, vero?”fece lei scoppiando in una risatina
nervosa.
Buffy annuì tristemente e l’amica sempre più incredula
le chiese “Ma non mi avevi detto che non ti piaceva? E come è
potuto accadere?”
“Io ero disperata per aver sorpreso Angel con…Darla e Spike…”ma
l’amica non la lasciò finire ed intervenne con gli occhi fuori
dalle orbite “Darla? Angel va a letto con Darla? La loro manager? Quella
Darla?”continuò a domandare la rossa
“Si, ma ora vuoi farmi finire?”fece impaziente di lasciarsi alle
spalle tutta questa storia
“Scusa.”
“Allora,io ero disperata e ho vagato senza meta per la città
fino a quando non mi sono ritrovata sulla spiaggia e lì che Spike mi
ha trovato. E’ stato davvero dolce, mi ha consolato, stretto a se, sapeva
quanto stessi soffrendo.”
“Te lo dicevo io che lo avevi giudicato male!”
“Ci siamo baciati ed io ho provato un brivido lungo la schiena ed è
stato come se stessimo insieme da sempre. “
“Ed è lì che avete fatto l’amore? Sulla spiaggia?”chiese
con gli occhi che le brillavano, adorava questo genere di cose.
“No! Nella mia camera d’albergo!”rispose arrossendo al ricordo
di quella notte carica di passione.
“Deve essere stato incredibile Buffy!” esclamò Willow convinta
“Lui mi da l’impressione di essere un vero schianto a letto.”
“Willow!”la rimproverò.
“Non ho ragione?”le chiese con un sorriso malizioso.
“Si, hai ragione!”esclamò arrossendo.
“Questo spiega tutto, ma perché sei così disperata? Come
sono le cose tra voi?”
“Abbiamo litigato e non credo voglia avere più nulla a che fare
con me!”rispose ritornando triste.
“Voleva sapere cosa provassi realmente per lui, ma io…”
aggiunse scuotendo la testa
“E tu non gli hai detto quello che voleva sentire, non è vero?”
Buffy non rispose e l’amica capì che aveva colto nel segno ed
alzandosi in piedi di scatto esclamò “Buffy! Non riesco a crederci!”
“Ma cosa volevi che facessi? Angel, il ragazzo che credevo di amare
mi aveva appena tradito! Ero già confusa per quello che era accaduto
con Spike, poi lui mi confessa di amarmi! Come pensi potessi reagire ad una
cosa del genere? Mi sono sentita come in trappola!” esclamò alzandosi
anche lei in piedi.
Willow spalancò gli occhi per la sorpresa “Buffy ho bisogno di
una camomilla, anzi meglio qualcosa di forte per digerire quest’ultima
cosa che hai detto!”
“Mi manca Willow!”esclamò Buffy ricominciando a piangere
“Chi? Spike o Angel? Non riesco a seguirti ormai tesoro.”
“Spike. Credo di amarlo, ma ormai è tardi. Non vuole più
vedermi!”
“Chiamalo! Dovete chiarire questo equivoco.”
Buffy scosse la testa risoluta, non si sentiva ancora pronta a parlare con
lui.”
“Ma se provi qualcosa per lui devi lottare! Non puoi perderlo.”
“Lui mi disprezza, dovevi vedere con che occhi mi fissava!”disse
Buffy
“Oh tesoro, non sai quanto mi dispiace!”el’abbracciò.
“E per di più non abbiamo usato protezione Wil.”aggiunse
un attimo dopo Buffy “Potrei anche essere rimasta incinta”
“Eh? Buffy tu hai deciso di uccidermi, vero? Tu mi odi? Non appena sto
per riprendermi da una bomba tu ne lanci subito un’altra!”
La bionda la fissò per un attimo, era terrorizzata. Willow l’abbracciò
e le sussurrò in un orecchio “Vedrai che qualunque cosa accada
l’affronteremo insieme!”
“Grazie Willow, che farei senza di te?”le disse tra le lacrime.
Willow era il suo unico conforto in tutta quella storia e con lei al suo fianco
poteva affrontare qualsiasi cosa ed anche la prospettiva di allevare un figlio
da sola non le sembrava più così terribile.
Qualche settimana più tardi si recò con Willow dal dottore per
fare un test di gravidanza e con sgomento scoprì che era positivo,
avrebbe avuto un bambino.
Avrebbe dovuto chiamare Spike, non poteva tacerglielo, ma come avrebbe trovato
il coraggio?
Andò a lavoro e cercò di non pensare a lui e a quello che avrebbe
dovuto affrontare nei prossimi mesi, ma quando tornò a casa e si ritrovò
da sola cominciò a piangere sconsolata. Decise che avrebbe coinvolto
anche Spike, in fondo era il padre del bambino, o forse no?
La sera prima della partenza per San Francisco aveva fatto l’amore con
Angel e non avevano usato il preservativo. Dannazione! All‘eventualità
che potesse essere di Angel non aveva pensato, ma tra i due rapporti erano
trascorse tre settimane, doveva solo capere con certezza di quante settimane
fosse incinta.
Avrebbe dovuto contattarli? Con Angel non voleva parlare e Spike…lui
le avrebbe creduto? O avrebbe pensato che intendeva incastrarlo con questa
gravidanza?
E poi perché avrebbe dovuto coinvolgerlo? Non aveva bisogno di Spike
nella sua vita, poteva farne benissimo a meno e poi dopo il modo in cui si
erano lasciati l’ultima cosa che voleva era parlare con lui.
Decise che avrebbe cresciuto questo figlio con le sue sole forze e che in
futuro se avesse voluto avrebbe reso partecipe il padre della sua vita, ma
fino ad allora avrebbe fatto a meno di Spike o di Angel.
Parte 2
Capitolo 11
Trascorsero alcuni mesi da quel giorno
e la vita trascorreva tranquilla a Sunnydale.
Buffy portava avanti la sua gravidanza aiutata da Willow e da sua sorella
Dawn che, dopo aver appreso la notizia, aveva preso il primo aereo da Los
Angeles e si era trasferita a casa con lei.
La ragazza aveva quindi cominciato a frequentare l’università
Sunnydale nonostante l’opposizione che padre che voleva che la figlia
frequentasse un College importante e non uno pubblico.
Da quel momento i loro rapporti si sono logorati ed Hank Summers è
diventato pressoché un estraneo per le due ragazze
Buffy invece continuava a fare la sua solita vita divisa tra il lavoro e il
College, aveva però lasciato il suo impego al Doublemeat palace ed
aveva cominicato a lavorare in una libreria perché con la bambina in
arrivo aveva bisogno di guadagnare di più.
Non aveva più sentito Spike o Angel, ma Willow la teneva informata
di tutto quello che accadeva loro tramite Oz.
Sapeva quindi che “I Vampires & Wolves” avevano girato gli
Stati Uniti e il Canada diventando molto conosciuti ed ammirati soprattutto
dalle ragazzine, ma anche che presto avrebbero fatto ritorno a Sunnydale per
incidere il loro disco.
La ragazza temeva quel giorno perché avrebbe dovuto affrontare Spike
per parlargli della gravidanza ed era certa che probabilmente anche Angel
si sarebbe fatto vivo per cercare di spiegarle come erano andate le cose con
Darla ed avrebbe dovuto annunciargli che sarebbe diventata madre.
Quella mattina aveva lezione all’Università, così uscì
di casa abbastanza presto, desiderava camminare. Indossava una felpa molto
larga per nascondere la pancia che nonostante fosse incinta già di
sei mesi non si vedeva molto, ma Buffy preferiva non si sapesse in giro.
Aveva appena girato l’angolo di Revello drive quando si sentì
chiamare, si voltò e vide Angel davanti a lei che la fissava. Buffy
impallidì e sentì quasi come se la terra le franasse sotto i
piedi, ma si riprese immediatamente.
“Ciao Buffy.”le disse imbarazzato, non sembrava per niente cambiato
tranne per i capelli che gli erano cresciuti quasi fino alle spalle.
“Ciao Angel.”lo salutò con la voce stranamente ferma.
“Ti trovo bene!”le disse avvicinandosi,
ma la ragazza prontamente si portò la borsa in grembo, non voleva che
lui potesse accorgersi che era alquanto ingrassata dall’ultima volta
in cui si erano incontrati.
“Anche tu mi sembri in forma. Ho letto che la vostra tournèe
è andata bene, siete delle star!”
“Si, è stato molto entusiasmante. Senti Buffy io volevo…”
“No! Non voglio parlarne più!”esclamò Buffy facendo
un gesto con la mano “Io sono andata avanti con la mia vita”
“Ne sono felice, ma volevo comunque chiederti scusa per tutto!”
“Scusa?” sorrise “Tu mi hai tradito! Io mi sono fidata di
te e a quanto pare ho fatto male!” era arrabbiata e triste, non avrebbe
voluto incontrarlo, non era pronta ad affrontarlo.
“E mi dispiace tesoro, non sai quanto.”
“Certo, ti dispiace. Ma a me non interessa. Non ho nessuna intenzione
di perdonarti per il male che mi hai fatto. Hai costretto anche Spike a mentirmi
quando chiamavo! Non hai neanche avuto il coraggio di dirmelo?”fece
sentendo la rabbia crescerle nuovamente dentro.
“Come sai queste cose? Quando hai incontrato Spike?” era estremamente
sorpreso.
Buffy lo guardò incredula, Spike non gli aveva raccontato nulla, non
gli aveva riferito del loro incontro “Spike non te lo ha detto?”
“No, cosa avrebbe dovuto dirmi?”
“L’ho incontrato a San Francisco dopo che ero andata via dal vostro
albergo e mi ha riferito che tu gli avevi chiesto di non dirmi nulla!”
“Ah! Mi dispiace Buffy, non sai quanto mi sento male per quello che
ti ho fatto.”
La rgazza abbassò la testa, non sapeva più cosa dire
“Ti vedi con qualcuno?” le chiese improvvisamente fissandola con
intensità
“No, e sto bene da sola, invece tu?”
“In verità, io e Darla…”rispose imbarazzato
“State insieme?”gli chiese provando una strana fitta al cuore,
non se lo sarebbe mai aspettato.
“Si, siamo fidanzati e tra una settimana ci sposiamo.”
“Davvero? Congratulazioni, sono felice per te.”le disse mentre
le lacrime lottavano prepotentemente per uscire “Ora devo salutarti,
devo andare altrimenti arriverò in ritardo a lezione.”voleva
scappare più in fretta possibile da quel luogo e da lui.
“Volevo lo sapessi da me invece che dai giornali, la notizia sarà
di dominio pubblico tra qualche giorno.”
“Grazie per la premura Angel.”disse acida
“Spike sarà il mio testimone!”aggiunse poi lui.
Buffy fremette, avrebbe voluto sapere qualcosa di più su Spike, ma
non osava chiederlo, avrebbe potuo insospettirsi, poi decise che non le importava
“Come sta? Si sta godendo la celebrità?”
“ Sai come è, Spike è fatto per questo mondo, si diverte
anche se da qualche tempo non è più lo stesso.”
“Che intendi?”gli chiese ansiosa, era forse colpa sua e di quello
che era accaduto tra loro a cambiarlo? No, non doveva illudersi, non poteva
essere per questo.
“A volte lo sorprendo a fissare il vuoto con uno sguardo triste e sconsolato,
ma con me non vuole parlarne. Problemi di cuore forse.”rispose alzando
le spalle.
“Sarà così!”disse lei diventando pensierosa “Si
vede ancora con quella ragazza della festa? Quella Anya?”
“Non credo si siano più rivisti!”rispose
“Capisco. Ora devo andare a lezione, ti auguro tanta felicità.
Addio Angel!”e si voltò, non sopportava più quel confronto,
ma Angel la chiamò di nuovo “Buffy!”
Lei si bloccò senza voltarsi, non voleva che lui vedesse i suoi occhi
pieni di lacrime
“Spero potrai perdonarmi un giorno. Non volevo farti del male!”
“Invece me ne hai fatto Angel!”esclamò “Addio!”e
si allontanò da lui.
Angel la osservò allontanarsi e si sentì un vero verme per il
modo in cui si era comportato, inutilmente Spike gli aveva fatto capire che
il suo era stato un modo d’agire da vero vigliacco, ma non aveva voluto
ascoltarlo ed ora aveva quello che meritava, Buffy lo disprezzava. Si voltò
e ritornò alla sua auto, sapeva che probabilmente non l’avrebbe
rivista mai più.
Una volta lontana Buffy scoppiò a piangere, la notizia del suo matrimonio
l’aveva spiazzata, non se lo sarebbe mai aspettato. Sembrava quasi come
se non fossero trascorsi sei mesi, ma solo qualche istante da quella notte
in cui lo aveva sorpreso con Darla.
Questo voleva dire che amava ancora Angel? E Spike? Cosa provava per lui?
Mille intrerrogativi affollarono la sua mente mente spariva dalla vista di
Angel. Sapeva che avrebbe dovuto riflettere sui suoi sentimenti prima di affrontare
Spike perché quando sarebbe stata davanti a lui il suo cervello non
avrebbe ragionato lucidamente a causa di quello che provava.
E se lui l’avesse dimenticata? Se fosse andato avanti senza di lei?
In quei sei mesi non si era degnato di farle neanche una telefonata, doveva
proprio odiarla per il modo in cui l’aveva trattato a San Francisco,
ma non poteva dargli torto.
Lo aveva respinto dopo che lui le aveva confessato di amarla. Lo aveva fatto
sentire come un uomo oggetto e questa non era certo una cosa che le avrebbe
potuto perdonare facilmente.
Ora, dopo sei mesi, durante i quali era maturata, avrebbe voluto spiegargli
il motivo per cui l’aveva fatto e annunciargli che avrebbero avuto una
bambina, l’ecografia lo aveva rivelato proprio la settimana prima.
Ma come avrebbe fatto? Dove avrebbe trovato il coraggio di parlargli? E se
non avesse accettato la bambina come sua? Se l’avesse accusata di volerlo
incastrare? Mille pensieri le si affollarono nella mente e contribuirono ad
angosciarla e a renderla ancora più insicura su quello che avrebbe
dovuto fare.
Decise che non avrebbe pensato per il momento a queste eventualità
e che avrebbe aspettato di essere pronta prima di parlargli. Affrettò
il passo, era in ritardo.
Willow l’aspettava fuori dall’aula di Antropologia e quando la
vide arrivare le corse incontro “Finalmente! Credevo avessi avuto un
malore, mi stavo preoccupando.”
“Sto bene.” disse, ma la sua faccia rivelava esattamente il contrario
“A me non sembra! Hai pianto, cosa è successo?”le chiese
in ansia.
“Ho incontrato Angel mentre stavo venendo qui!” rispose guardandola.
“Come? Andiamo, al diavolo la lezione!”e la condusse fuori, sapeva
che aveva bisogno di sfogarsi.
Sedettero ad un tavolino della caffetteria del campus e Buffy cominciò
a raccontarle i particolari del suo incontro con il suo ex ragazzo.
“Mi ha detto che gli dispiaceva di non avermi detto di Darla e che non
avrebbe voluto farmi del male!”
“Balle! E’ un dannato egoista! Ecco cosa è!”esclamò
Willow alterata.
“Si sposa Wil!”disse tutto d’un fiato.
“Cosa?”fece la rossa strozzandosi quasi con il cappuccino “Si…?
No! Non può essere!”esclamò sconvolta “E’
una cosa inaudita!”
“Anche io ho faticato a crederci, ma è vero. Si sposa con Darla
e non posso fare nulla per cambiare le cose, ma se proprio vuoi sapere la
verità, non credo mi interessi più.”
“Sei sicura? E allora perché sei così sconvolta se non
ti interessa?”le chiese l’amica preoccupata, era pur sempre incinta,
qualsiasi ansia poteva esserle nociva.
“E’ che lui è Angel Willow! Ha significato molto per me
e questa notizia mi ha sconcertato!”
“E Spike? Quando hai intenzione di parlare con lui? Devi dirgli che
sei incinta, se dovesse venirlo a sapere da Angel…”
“Angel non lo sa!”esclamò Buffy “Non gliel’ho
detto!”
“E non si è accorto del tuo… stato?”le chiese indicando
il suo ventre ingrossato.
“No, ho cercato di nascondere la pancia e questa felpa mi ha aiutato.
Ora torno a casa, è inutile restare all’Università, non
riuscirei a concentrarmi e poi muoio di fame.”e dopo aver salutato Willow
si avviò verso casa.
Qualche sera dopo Buffy era in salotto
a leggere un libro sul parto, era come ossessionata da questo argomento ed
aveva comprato alcuni libri, ma la sua mente era altrove, pensava a quello
che le aveva confessato Angel, cioè che si sarebbe sposato molto presto
ed a Spike. Avrebbe tanto voluto vederlo, parlargli per cercare di spiegargli
il motivo del suo comportamento, ma era trascorsa quasi una settimana dal
suo ritorno a Sunnydale e lui non aveva sentito il desiderio di andare da
lei. Angel doveva averlolo informato del loro incontro, in fondo era il suo
migliore amico, ma allora perché non si era recato da lei anche solo
per salutarla? Il suo cuore sanguinava, ma in fondo meritava la sua indifferenza.
Willow ed Oz erano andati al Bronze e Buffy non volendo fare da terzo incomodo
aveva preferito restare a casa e poi non avrebbe corso il rischio di incontrare
Angel con la suia adorata Darla. Dawn sarebbe rimasta a dormire a casa di
una sua amica che abitava in fondo alla strada. Finalmente poteva avere la
casa per se e rilassarsi.
Era immersa nella lettura quando sentì bussare alla porta, sbuffò,
ma chi poteva mai essere? Si alzò dal divano a fatica, la pancia cominciava
ad impedirle i movimenti, ed andò ad aprire. Impallidì, davanti
a lei c’era Spike che la fissava intensamente, Buffy lo fissò
sconvolta, non si sarebbe mai aspettata di trovarselo fuori la porta.
“S-Spike!”balbettò incredula, era più bello di quanto
ricordasse e provò una fitta ricordando la notte trascorsa insieme
e i baci appassionati che si erano scambiati.
“Ciao Buffy!”la salutò abbozzando un sorriso e scostando
con una mano dei riccioli ribelli che gli ricadevano davanti agli occhi, quella
sera non li aveva tirati indietro con il gel “Ti trovo bene.”
“Che ci fai qui?”fece portandosi le braccia al ventre per nascondere
il suo stato, non era pronta per farglielo sapere.
“Anche io sto bene grazie!”disse con sarcasmo, non era così
che aveva programmato questo incontro.
“Non credo sia un buon momento Spike questo!”esclamò Buffy
cercando di mantenere il sangue freddo.
“Io credo di si invece! Dobbiamo parlare!”esclamò lui.
“Hai aspettato sei mesi per degnarti di venire!”gli disse arrabbiata,
poi vedendo la sua espressione risoluta acconsentì “E va bene,
entra.” in fondo anche lei desiderava parlare e chiarire le cose.
Spike la seguì nel soggiorno “Mi piace questa casa, sai? Sembra
molto accogliente e calda.”le disse guardandosi intorno.
“Da quando Dawn è tornata da Los Angeles ha insistito per rimodernare
l’arredamento, le piace molto farlo.”
“Dawn, tua sorella? Credevo abitasse con tuo padre.”disse incuriosito.
“Si,ma ora si è trasferita qui. E’ bello avere compagnia.”
Spike annuì e poi tacque, sembrava non sapesse cosa dire e si sentisse
in imbarazzo, ma la fissava con la stessa intensità della notte in
cui si erano amati.
“Allora Spike?“gli ordinò quasi di parlare.
“Angel mi ha detto che ti ha incontrato.”cominciò lui
“Si e mi ha informato delle novità.”rispose lei abbassando
lo sguardo
“So anche questo. Mi dispiace, so quanto tenevi a lui.”
“Davvero? Non è che invece sei felice che Angel sposa un’altra
Spike?”il suo tono era estremamente duro e pieno dui rancore
Spike la guardò serrando la mascella, era arrabbiato “Tu non
sai quello che dici Buffy. Angel è il mio migliore amico e sono felice
per lui, ma questo non significa che non mi dispiaccia per quello che tu stai
passando “
Buffy non disse nulla, ma capì di averlo ferito. Che le era preso?
Perché lo aveva aggredito in quel modo? Si sentiva davvero orribile.
“Tu lo ami e questa notizia ti ha sconvolto.”le disse “Devo
ammettere che ha sorpreso anche me quando me lo ha detto. Credevo si sarebbe
ravveduto e sarebbe tornato da te!”
A quella frase Buffy si rattristò, Spike avrebbe voluto che lei ed
Angel fossero tornati insieme, questo voleva dire che l’amava più?
Anche la sola idea le spezzava il cuore.
“Non lo amo più Spike, non sarei mai tornata con lui.”
Spike le prese una mano e se la portò alle labbra baciandola “Davvero?
Vorrei poterti credere Buffy.” c’era il dolore nei suoi occhi
Buffy sapeva che era ancora ferito per quello che era accaduto a San Francisco,
ma avrebbe fatto di tutto per farsi perdonare“Mi dispiace per il modo
in cui ci siamo lasciati!” gli disse poi
“Sapessi quanto mi sono odiato per averti lasciata lì in quella
camera d’albergo, ma ero ferito, deluso.”
“Lo so e me ne dispiace, non avrei mai voluto farti del male, ma ero
confusa, amareggiata e…”
Spike le poggiò un dito sulle labbra per farla tacere, non voleva ascoltare
più nulla, l’unica cosa che voleva sentire era la sua bocca,
il suo sapore e sentiva che anche Buffy lo voleva “Non pensiamo più
al passato. Mi sei mancata da morire passerotto, pensavo a te ogni minuto.
Angel mi avrà preso per matto, ma non potevo dirglielo.”
“Non sapeva neanche che ti avevo incontrato a San Francisco, credevo
glielo avessi detto!”
“No! Non l’ho fatto, non è al corrente di quello che è
accaduto quella notte tra noi!” le assicurò
“Lo so.” commentò la ragazza con un sospiro di sollievo
“Ma perché non ti sei fatto vivo in questi sei mesi?”
“Ero arrabbiato e volevo riflettere!” rispose
“Anche io. “
“Hai finalmente capito cosa vuoi?” le chiese sarcastico, dal tono
Buffy capì che era ancora arrabbiato.
Le si avvicinò maggiormente e la prese per un braccio attirandola a
se “I miei sentimenti per te non sono mutati!”
“Spike.” era così felice che lui l’amasse ancora,
ma che avrebbe fatto quando gli avrebbe detto della bambina? Si sarebbe infuriato
e l’avrebbe lasciata.
“Tu mi vuoi ancora, non è vero piccola?”
“Non possiamo.” sussurrò cercando di non cedere alle sue
carezze
“Perché?“
“E’ complicato!” disse lei cercando di trovare il coraggio
di rivelargli la verità che gli aveva nascoso per sei mesi.
“Mi stai nascondendo qualcosa Buffy?”
“In effetti c’è qualcosa dovresti sapere!”
Spike l’attirò nuovamente a se e la baciò, non aveva resistito,
le sue labbra erano così invitanti che non aveva potuto fare a meno
di farlo e Buffy rispose a quel bacio con trasporto, erano mesi che sognava
quel momento e finalmente stava accadendo davvero.
La spinse verso il divano continuando a baciarla e insinuando le mani all’interno
della felpa che nascondeva le sue forme, ma Spike sentì che c’era
qualcosa di diverso in lei e le disse con sarcasmo “Sei alquanto cambiata
tesoro! Hai messo su qualche chilo, hai sopperito la mia assenza con il cibo?”
Buffy impallidì, ma non rispose, presto la pancia sarebbe diventata
troppo evidente per nasconderla sotto maglioni e felpe enormi, prima o poi
avrebbe dovuto dirglielo, Spike intanto l’aveva fatta stendere sul divano
e si era posto su di lei continuando a baciarla.
“Spike, vedi, a proposito di questo, c’è una cosa che devo
dirti, io…” ma mentre stava per confessargli la verità
l’attenzione del ragazzo fu attirata da un libro che fuoriusciva dal
cuscino posto proprio dietro la schiena di Buffy.
“Cos’è questo?”chiese cacciandolo curioso.
Lesse il titolo “Le gioie del parto” ed impallidì, che
ci faceva un libro del genere a casa sua?
C’era una sola spiegazione a tutto questo, ma voleva sentirla dalle
sue labbra “Buffy, ma…”
“Spike lasciami spiegare!”gli disse preoccupata, che avrebbe potuto
dirgli per giustificare il fatto che gli avesse taciuto tutto per sei mesi?
La sua era un’espressione indecifrabile, era furioso con lei, quanto
tempo avrebbe aspettato a dirglielo?
“Avanti Buffy! Spiegami! Dai sono tutto orecchi!” esclamò
con rabbia.
“E’ vero! Aspetto un figlio!”disse tutto d’un fiato.
“E di chi è? Hai un altro e non volevi dirmelo?” Spike
incredulo, la sua dolce Buffy portava in grembo il figlio di un altro uomo
“Sei una sgualdrina! Ed io che mi sentivo in colpa per il modo in cui
mi ero comportato!”
“No! Ascoltami!”cercò di farlo ragionare, ma era troppo
furioso per darle retta.
“Non ho intenzione di restare un secondo di più!” esclamò
avviandosi verso la porta.
“Spike ti prego aspetta, non è
come pensi!”lo chiamò in lacrime “E’ tuo.”
ma ormai lui si era già chiuso la porta alle spalle
Una volta sola Buffy scoppiò a piangere, ma come era potuto accadere?
Ora era davvero finita e Spike non avrebbe mai saputo che stava per diventare
padre.
Pianse disperata fino a quando non si addormentò sul divano esausta.
Capitolo
12
Spike tornò a casa furioso, non
riusciva a credere che la sua Buffy gli avesse fatto questo, aspettava un
figlio da un altro uomo e non si era neanche degnata di avvertirlo.
Angel era in salotto a leggere e capì subito che c’era qualcosa
che non andava nell’amico. Preoccupato gli si avvicinò e gli
poggiò una mano sulla spalla “Cosa ti prende? Sei un vero relitto!”
Spike si voltò verso Angel e si rese conto di quanto fosse preoccupato
per lui, decise che gli avrebbe raccontato tutto, non poteva continuare a
tacergli la verità, meritava di sapere.
“Forse è meglio che ti siedi amico, c’è qualcosa
che devo dirti!”
Angel lo fissò in ansia, cosa poteva essere mai accaduto? Non aveva
mica ricominciato a bere? Sarebbe stata una tragedia dopo la fatica che aveva
fatto per uscirne definitivamente.
“Così mi fai preoccupare Spike, l’ultima volta che ti ho
visto in questo stato Dru ti aveva…” e si bloccò dallo
sguardo ferito dell’amico aveva indovinato, aveva a che fare con una
donna.
“Angel c’è una cosa che devo confessarti e se dopo mi odierai
ti capirò.”cominciò a parlare.
“Come? Odiarti?”fece l’altro oscurandosi in volto.
“Io non ti ho detto la verità, quando Buffy è venuta a
San Francisco io l’ho incontrata e…”non sapeva come dirglielo
“Lo so, me lo ha detto che l’hai consolata e di questo ti sono
grato, sei un vero amico.”
“Non la penserai più così quando ti dirò cosa è
accaduto.”fece Spike voltandogli per un attimo le spalle poi confessò
“Sono stato con lei.”
Angel spalancò gli occhi e lo costrinse a voltarsi, voleva leggergli
la verità negli occhi, non riusciva a crederci “Tu cosa?”
“Ho fatto l’amore con Buffy.”ripetè con un peso sul
cuore e non vide il pugno arrivare in pieno viso che lo mandò a sbattere
sul pavimento.
“Ma come hai potuto? Lei era la mia ragazza!” urlò Angel
furioso.
“Lo so, ma io l’amavo così tanto e poi ti aveva trovato
con Darla, era infelice ed io ho provato un dolore immenso nel vederla in
quello stato.”
“Cosa? Tu l’amavi?”fece l’amico incredulo, ma di che
diavolo stava parlando?
“Si, l’amavo, anzi l’amo.”ammise “Angel l’ho
sempre amata, ma quando ho visto che aveva scelto te e che eri così
preso ho rinunciato, tenevo troppo alla nostra amicizia. Ho cercato di reprimere
quello che provavo, ma quando tu hai rovinato tutto ho deciso che dovevo dirglielo.”
“Le hai detto che l’amavi?”
“Si, le ho confessato i miei sentimenti.
Abbiamo fatto l’amore, ma poi abbiamo litigato ed io sono andato via
lasciandola lì in quella camera d’albergo.”continuò
con il suo racconto
“Per mesi mi sono torturato per quello che avevo fatto. Volevo dirtelo,
ma non ne ho mai trovato il coraggio.>>
“Ed ora hai pensato di dirmelo alla vigilia delle mie nozze?”fece
Angel ancora arrabbiato
“Ho rivisto Buffy questa sera Angel”disse quasi sul punto di crollare.
“Dalla tua espressione capisco che non è andata molto bene.”
“E’ incinta Angel!”esclamò tutto d’un fiato
“Cosa?”fece l’altro sconvolto da quelle parole “Io
non me ne sono accorto.”
“Lo nasconde molto bene! Io l’ho scoperto per caso.”disse
Spike furioso “Vorrei solo sapere chi è il padre!”
“Come?”chiese Angel “Non sei tu?”
“Io?”fece il biondo “Dovrebbe essere incinta di più
di sei mesi e non mi sembrava affatto Angel!”
“A me ha detto che non si vede con nessuno.>>
“E le credi? Ormai non credo più a nulla di quello che esce dalle
sue labbra!>>fece Spike
“Secondo me dovresti tornare da lei e chiarire. Forse è tuo e
riesce a nascondere bene una pancia di sei mesi.>>
“E se fosse tuo?”ipotizzò il biondo alzando un sopracciglio
“Potreste averlo concepito prima della nostra partenza.”
Angel impallidì, non aveva minimamente pensato a quella possibilità
e lo sconvolse. Stava per sposarsi, non poteva avere un figlio da un’altra
donna “Non dirlo neanche per scherzo!”esclamò con lo sguardo
pieno di terrore “Darla mi ucciderebbe e non avrebbe tutti i torti.”
“Hai usato sempre qualcosa non è vero?”gli chiese Spike
speranzoso ”Dico una protezione.”
“Si, certo noi…”ma si bloccò ricordando quale invece
fosse la cruda realtà, non erano stati attenti, ma come poteva essere
stato così incosciente?
“Oh dio! Anche tu!”gemette Spike lasciandosi scivolare sul divano.
“Non dirmi che anche voi non avete…”fece Angel incredulo,
erano entrambi nei guai allora.
“Non era previsto, non avrei mai pensato di fare l’amore con lei.”si
giustificò prendendosi mentalmente a calci per la sua stupidaggine.
“Dobbiamo sapere!”esclamò poi Angel cercando di razionalizzare
“Dimmi quello che ti ha detto.”
“Lei non mi ha detto nulla!”fece Spike “L’ho scoperto
da solo, stava leggendo uno di quei strani libri, sai sul parto.”
“E non ti ha detto chi è il padre.”
“Veramente.”balbettò imbarazzato “Non è che
le abbia lasciato molto tempo per parlare, mi sono precipitato fuori la porta
e me ne sono andato!”
“Sei sempre il solito!”lo rimproverò Angel “Ora non
sapremo mai chi è il padre.”
Spike abbassò la testa pensieroso, poi l’amico azzardò
“Devi tornare da Buffy! Io non posso perché lei non mi vuole
più vedere e poi se Darla dovesse scoprire che le ho parlato mi castrerebbe”
“Cosa?”fece sollevando il biondo di scatto la testa “Non
se ne parla! Ti rendi conto che le ho dato della sgualdrina?”
“Sei un vero idiota Spike! Ma come ti sei permesso?” lo aggredì
Angel “Ora andrai a chiederle scusa e ti farai raccontare tutto!”
“E se non volesse? E se mi mentisse?”obiettò
“Dovrai essere molto convincente! Ora va da lei!”esclamò
Angel risoluto.
“Ti detesto!”mormorò Spike facendo il broncio ed avviandosi
verso la porta.
Angel scoppiò a ridere “Mi ringrazierai se farai pace con la
tua adorata Buffy!”
Spike uscì dall’appartamento sbattendo la porta, ma in fondo
era contento di avere nuovamente la possibilità di vedere la donna
che amava.
Buffy era ancora sconvolta per quello
che era accaduto, tutti questi mesi in trepidante attesa del suo ritorno ed
ora era tutto finito, Spike la odiava, le aveva dato della sgualdrina e non
le aveva neanche lasciato il tempo di spiegarle come stavano le cose in realtà.
Quello Spike, sempre così impulsivo.
Era seduta sul divano con un cuscino stretto tra le braccia e ripensava all’emozione
che aveva provato nel vedrelo davanti a se. Era stato come se non si fossero
lasciati neanche per un attimo, tutti i sentimenti erano riaffiorati e l’avevano
travolta come un fiume in piena, ma purtroppo ora era andato via e non lo
avrebbe più rivisto. Sua figlia non avrebbe mai conosciuto suo padre
e doveva biasimare solo se stessa per non esser stta sincera fin dal principio.
Le lacrime ricominciarono a scenderle lungo le guance, non si era mai sentita
più infelice in tutta la sua vita. Improvvisamente sentì un
debole battito sul vetro della finestra dietro di lei, si voltò e vide
Spike, era fuori e la fissava.
Buffy si alzò in piedi e corse alla porta, gli aprì e restò
per un attimo in silenzio, ma come mai era tornato? Aveva intenzione di infierire
su di lei e di ricominciare a dirle cattiverie?
Spike ruppe quel silenzio e parlò per primo “Dobbiamo parlare
Buffy.”
Lei lo guardò con il cuore in pezzi ed annuì, ma cosa gli avrebbe
detto? Come avrebbe giustificato il fatto di non averlo reso partecipe di
quell’evento così eccezionale come la sua gravidanza?
Lo lasciò entrare in casa e andò a sedere sul divano “Uno
dei due dovrebbe cominciare prima o poi.” disse poi Buffy notando che
restava in silenzio.
Spike cominciò a camminare avanti e indietro come un leone in gabbia,
poi si fermò di scatto e domando “Chi è il padre Buffy?”
La ragazza lo fissò indignata e rispose con la pena nel cuore “Secondo
te? Il padre sei tu!”
Spike la fissò per un attimo, non riusciva quasi a respirare, stava
per diventare padre, non poteva credere alle sue orecchie “Io.”mormorò
con lo sguardo perso nel vuoto come se cercasse di convincersi.
“Si, la bambina è tua Spike.”ripetè lei sorridendo
debolmente
“Sei sicura? So che anche con Angel non sei stata attenta!”le
disse “Aspetta! Hai detto bambina? E’ una femmina?”
“Si ed è tua. I conti non sbagliano, l’abbiamo concepita
quella notte San Francisco.”
Spike sentiva le lacrime lottare per uscire, ma non voleva piangere davanti
a lei, non prima almeno di aver risolto le cose tra loro ”E quando ti
saresti degnata di dirmelo?”le domandò cercando di darsi un contegno
“Stavo per farlo, ma tu hai visto il libro e hai perso la testa!”
“Buffy perché non mi hai chiamato quando l’hai saputo?
Speravi di tenermelo nascosto? Volevi tagliarmi fuori dalla sua vita?”
non riusciva a credere che avesse cercato di estrometterlo dalla vita di sua
figlia
“No! Spike cerca di capire, ero arrabbiata con te, avevo paura che potessi
pensare che volessi incastrarti.”
“Dovevi dirmelo lo stesso Buffy! Avevo il diritto di saperlo!”
“E che avresti fatto Spike? Saresti tornato prima? Avresti rinunciato
a tutto per me e la bambina? No! Non lo credo!”
“Lo avresti fatto per me allora?” fece ancora scettico “Buffy
io non ti avrei lasciato nei guai.”
“Lo so, ma…” e scoppiò a piangere, erano gli ormoni
e la tensione che aveva accumulato in tutti quei giorni.
Lo sguardo di Spike si addolcì e le accarezzò una guancia, era
stato un vero idiota a trattarla in quel modo quando lei invece si era preoccupata
per lui senza pensare all’eventualità di dover crescere un figlio
da sola.
“Sono stata terribilmente stupida ed egoista Spike! Avrei dovuto chiamarti
per dirtelo! So che ora mi odi, ma spero che un giorno potrai perdonarmi!”gli
disse alzandosi dal divano, la sua presenza la turbava, doveva allontanarsi,ma
Spike la bloccò prendendole la mano.
“Lasciami!”
“Non ci penso proprio Buffy!”esclamò con gli occhi che
gli brillavano “Io non ti lascerò! Non ho alcuna intenzione di
farti scappare via da me, tu aspetti mia figlia!”
“So quanto tieni alla tua libertà! Non voglio costringerti a
fare nulla!”
Il ragazzo l’attirò a se e la costrinse a risedersi “Passerotto
io ti amo e l’idea che tu stia aspettando un figlio mio mi riempie di
gioia!”le disse poi accarezzandole una guancia.
“Davvero? Non mi stai prendendo in giro?”
“Buffy, Buffy, se tu sapessi quanto ho sognato il momento in cui ti
avrei riavuta tra le mie braccia” le disse infilando la mano nei suoi
capelli ed aspirandone il profumo
“Sono stata un’idiota a lasciarti andare via, ma ero ferita dal
comportamento di Angel e non mi sentivo pronta a lasciarmi coinvolgere da
te.”
“Cosa provi ora? Ti senti pronta per farti coinvolgere?”
“Ora non posso pensare solo a quello che voglio io, ma anche al bene
della creatura che porto in grembo Spike!”
“Rispondi alla mia domanda Buffy! Cosa provi ora?” insistette
lui
Lei non rispose, ma lo baciò con trasporto, non voleva più negare
l’evidenza,non poteva più fare a meno di lui. La spinse a stendersi
e le alzò la maglia, voleva vedere la sua pancia, posare la mano sul
suo ventre per sentire la vita che cresceva dentro di lei.
“No, dai Spike! Mi vergogno!”esclamò cercando di abbassare
la felpa per coprirsi.
“Perché amore? Sei così bella!”le disse toccandola
con le sue mani calde
“Tra qualche settimana diventerò un barile, non ti piacerò
più!”
“Mai!”esclamò posandole
un bacio sul ventre ingrossato e appoggiando anche l’orecchio come se
volesse sentire battere il cuore di suo figlio “Tu per me resterai sempre
la ragazza più sexy che abbia mai visto!”
“Angel cosa dirà quando lo saprà?”fece Buffy pensierosa
“Veramente lo sa già! Gliel’ho detto ed è stato
lui a convincermi a tornare.”confessò lui
“Davvero? Credevo ti avrebbe odiato!”
“All’inizio era furioso, ma poi ha capito, in fondo lo sa che
per me la sua amicizia è importante.”fece Spike attirandola a
se
Spike la fissò per un attimo poi la baciò senza parlare stendendosi
su di lei, la desiderava da morire “Oh Buffy, andiamo di sopra! Ti voglio!”
“Quanto tempo è passato tesoro. Ti desidero anche io!”
La prese in braccio e la condusse al piano di sopra.
Capitolo
13
Spike entrò in camera con Buffy
tra le braccia continuando a baciarla, non riusciva a staccarsi da lei neanche
un secondo, la posò delicatamente sul letto e la guardò per
un attimo in tutto il suo splendore, amava quella ragazza e nulla avrebbe
potuto più separarli.
“A cosa stai pensando?”gli chiese Buffy.
“A quanto ti amo! Ed al pericolo che ho corso, avrei potuto perderti
per sempre.”
“Per colpa della mia cocciutaggine!”esclamò lei
“Avevi paura dei tuoi sentimenti, ti capisco, non pensiamoci più
ora!”le disse raggiungendola e baciandola dolcemente.
“Ma dimmi una cosa, Angel ama davvero Darla?”gli chiese improvvisamente
“Non mi sembra proprio il suo tipo di donna!”
Angel! Ancora lui! Ma perché doveva rovinare quell’atmosfera
parlando del suo ex? Spike si oscurò e alzando un sopracciglio le chiese
“Cosa vorresti dire?”
“Niente, lascia perdere!” balbettò vedendo un lampo d’ira
nel suo sguardo
“Allora non l’hai ancora dimenticato, vero? Lo ami ancora? Dimmi
la verità!”
“No! Non pensarlo neanche Spike.”
“A me sembra il contrario invece!”
“Non c’è nessun altro con cui desideri stare tranne che
con te Spike!”rispose sincera e lo attirò a se e lo abbracciò
con amore
“Oh Buffy!”sussurrò lui perdendosi nel suo abbraccio.
La baciò con passione e le sfilò la felpa, poi le sfiorò
con le dita il seno attraverso il reggiseno. Buffy gemette, erano mesi che
sognava di essere toccata da lui, le slacciò il gancio del reggiseno
lasciandola nuda davanti a lui, era stupenda proprio come la ricordava e fremette
di desiderio.
“Spike è da tanto che non…”
“Lo so, anche per me è lo stesso.”confessò lasciandola
senza parole “Non avrei potuto amando te!”
A quelle parole Buffy fu pazza di gioia, le era stata fedele, decise di stuzzicarlo
un po’ “E dove sono finite tutte le tue fan desiderose di venire
a letto con te?”
Spike scoppiò a ridere e rispose “Le ho lasciate a Xander,ha
bisogno di essere amato. Ho voluto fargli un piacere togliendomi dalla piazza
e lasciandogli il campo libero.”
“Che altruista!”lo prese in giro lei.
“Sono un vero amico!”
“Ed Anya? Non l’hai più rivista?”gli chiese bruciando
ancora di gelosia al ricordo della loro performance sul balcone del Bronze.
“No, ma un giorno di questi credo andrò a farle un salutino!”la
provocò.
“Non azzardarti neanche!”esclamò con decisione “Tu
sei mio! E so già come finirebbe se dovessi andare da lei.”
Spike rise e la strinse a se, era pazzo di gioia a sentirla parlare in quel
modo Non hai nulla di cui preoccuparti amore mio, amo solo te e non potrei
neanche pensare di guardare un’altra donna! Ora basta parlare!”
e le portò una mano tra le gambe facendola sussultare, il suo tocco
era così sensuale, quanto le era mancato.
La stimolò nei suoi punti più sensibili e poi dopo essersi sfilato
i jeans entrò in lei senza attendere oltre cominciando a muoversi avanti
ed indietro mandandola in estasi “Spike continua, più forte ti
prego.”
Il ragazzo aumentò il ritmo sempre attento a non farle male, non sapeva
se poteva procurare qualche danno alla bambina, poi Spike raggiunse l’orgasmo
seguito da lei ed insieme si addormentarono stremati. Quella notte Spike si
fermò a dormire a casa sua, era troppo felice di essere tra le braccia
di Buffy per desiderare di tornare a casa da Angel.
Si strinse a lei e le baciò dolcemente il collo e presto ebbe nuovamente
voglia di lei, ma era profondamente addormentata e non avrebbe voluto svegliarla
per nulla al mondo, era così bella quando dormiva.
“Dormi tesoro mio, io resterò qui con te.”le sussurrò
in un orecchio “Veglierò sul tuo sonno e farò in modo
che tutti i tuoi sogni siano stupendi e che possano avverarsi. Ti amo Buffy.”
Lei non dormiva, le sue parole la toccarono nel profondo del suo cuore, cosa
aveva mai fatto per meritare un uomo così?
Per Angel non aveva mai provato delle sensazioni simili, né tanto meno
per Riley, con Spike era tutto diverso Si spinse contro di lui, voleva sentire
il contatto con il suo corpo, Spike la cinse con un braccio e l’attirò
verso di lui e Buffy chiuse gli occhi sentendosi protetta in quell’abbraccio.
Il mattino dopo Buffy si svegliò e Spike non era nel letto accanto
a lei, che fosse stato solo un sogno? Se avesse solo immaginato la loro notte
d’amore? No, sentiva ancora il suo calore nel letto, doveva essere tornato
a casa. Si alzò, si infilò la vestaglia e scese di sotto, aveva
una fame da lupi, si sentiva un profumo di frittelle provenire dalla cucina,
doveva essere Dawn che aveva preparato la colazione. N on era preparata a
quello che invece vide non appena fu entrata in cucina, Spike era ai fornelli
con tanto di grembiule “Ciao amore, vieni a mangiare avrai fame.”
Buffy lo fissò senza parole, non se lo sarebbe mai aspettato, credeva
fosse andato via invece era lì nella sua cucina a prepararle le frittelle,
era davvero un uomo speciale.
“Che fai lì imbambolata? Si raffredda.”le disse vedendo
che lei non accennava a sedersi.
“Spike hai fatto tu tutto questo?”gli chiese accorgendosi che
aveva apparecchiato per due con tanto di vaso con dei fiori di campo.
“Certo! Volevi che fosse stato qualcun altro?”le chiese facendo
il broncio.
”Sciocchino!”esclamò Buffy avvicinandosi e baciandolo con
trasporto “E’ favoloso!”
“Sapevo ti sarebbe piaciuto amore!”disse Spike avvicinandosi a
lei con un piatto pieno di frittelle “Ora siediti e goditi questa ricca
colazione, devi mangiare per due!”
“Tu mi vizierai Spike!”esclamò sorridendo e sedendo al
tavolo mentre il suo ragazzo le porgeva il piatto di frittelle coperte di
sciroppo “Ed io che credevo di aver sognato tutto quello che è
accaduto tra noi, era troppo bello per essere vero!”
“Non hai sognato amore! E’ tutto vero anche se la notte è
durata troppo poco.”le disse con desiderio nella voce.
“Spike!”lo rimproverò arrossendo, poi abbassò lo
sguardo sul piatto, quel ragazzo la turbava e la eccitava in un modo incredibile,
sarebbe stato difficile stargli lontano fino alla nascita della bambina. Addentò
un pezzo di frittella e lo sciroppo le scivolò lungo il collo sporcandola.
Spike si sporse verso di lei e le leccò il collo con sensualità
facendole il solletico ”Spike smettila, dai!”disse scoppiando
a ridere.
“Come sei dolce!”fece lui infilandole la mano nei capelli ed attirandola
a se “Sei una tentazione continua Buffy!”
“Spike.”gemette quando il ragazzo scese a sfiorarle l’attaccatura
della spalla con le labbra posandole dei piccoli baci.
“Amore, ti desidero da morire.” e le aprì leggermente la
vestaglia, sotto era completamente nuda
Buffy gemette quando lui infilò la mano all’interno toccandole
un capezzolo mentre l’altra le accarezzava la coscia liscia come seta.
“Ti amo da morire, andiamo di sopra! Anzi facciamolo qui!”esclamò
buttando sul pavimento tutto quello che si trovava sulla tavola e facendola
stendere sul tavolo mentre lei protestava per la colazione andata perduta
“Te la preparerò di nuovo tesoro.”
“Sei pazzo!”gli disse scoppiando a ridere e sciogliendosi come
cera al suo tocco.
Fecero l’amore più volte sempre con la stessa passione fino a
quando non furono esausti ed appagati.
“Mi devi una colazione Spike!”gli disse ricomponendosi ed abbassandosi
per pulire il disastro che avevano provocato.
“No, non fare alcun sforzo amore!”le disse facendola sedere
“Spike, vorrai scherzare? Dopo tutto quello a cui mi hai sottoposta
che sarà mai?>>gli disse con un sorriso.
“Non voglio che tu faccia nulla! Ti ho promesso una colazione da regina
amore mio e l’avrai!”esclamò risoluto
“Sappi solo che non intendo essere considerata un’invalida per
i prossimi tre mesi Spike!”
“Oggi voglio coccolarti!”
Buffy appoggiò il viso sulla sua spalla e chiuse gli occhi, era felice
come non lo era da tempo, ma aveva anche paura che prima o poi questa felicità
potesse finire o che potesse svegliarsi un giorno scoprendo che forse si era
trattata solo di un’illusione.
Era ancora stretta a lui quando sentì
la porta dell’ingresso aprirsi e poi una voce “Buffy sono tornata,
sei sveglia?”era Dawn, sua sorella.
Buffy si staccò da lui ed esclamò impaurita “Oh dio! E’
mia sorella!”
“Bene, così la conoscerò finalmente!”disse Spike
con un sorriso.
“Come faremo a spiegare questo disastro?”fece in preda al panico
guardando il cibo sul pavimento.
“Diremo che hai un fidanzato molto sbadato!”esclamò divertito
“Non c’è niente da ridere Spike! Cosa penserà trovandoti
qui a quest’ora?”
“Non vedo dove sia il problema amore, le diremo la verità!”
le disse abbracciandola e proprio in quel momento una ragazza molto alta con
i capelli castani lunghi fino al sedere fece il suo ingresso in cucina restando
poi paralizzata davanti alla scena che le si presentò davanti agli
occhi, sua sorella abbracciata ad un ragazzo biondo dall’’aspetto
alquanto familiare mentre la cucina era di un disastro totale, piatti e focacce
erano sparse sul pavimento segno che i due avevano trascorso delle ore turbolente.
“Buffy, ma che diavolo…?” fece fissando la sorella con gli
occhi fuori dalle orbite.
“Dawn, vedi…posso spiegarti tutto.”
“E’ tutta colpa mia!” intervenne Spike “Sono stato
un po’ maldestro e la colazione è finita per terra!”
“E tu saresti?” gli chiese fingendosi scandalizzata, ma in realtà
era contenta che Buffy avesse finalmente trovato un uomo che la facesse felice.
“Spike.”si presentò porgendole la mano.
Nel sentire quel nome Dawn divenne rossa come un peperone e poi cominciò
a saltellare qua e là per la gioia “Tu sei Spike? Mio dio Buffy,
perché non me lo hai detto? Quindi sei tornato?”
“Si, sono tornato!”esclamò guardando Buffy negli occhi
“Sono così felice di conoscerti, sai? Spero tu voglia prenderti
le tue responsabilità ora che sei tornato!”
“Dawn!” la rimproverò la sorella
“Certo! Ho intenzione di fare il mio dovere fino in fondo.”disse
Spike prendendo Buffy per mano
“Ne sono felice, da come parlava Buffy ero certa non ti saresti voluto
impegnare!”
“Dawn! Finiscila!” esclamò la sorella sentendo la mano
di Spike che aumentava la stretta, le parole di Dawn l’avevano colpito.
“Ora vado a fare la doccia, continuate pure quello che stavate facendo.
Ciao!”esclamò uscendo dalla cucina e salendo le scale di corsa.
“Mi dispiace!”mormorò Buffy una volta soli.
“E così secondo te io non mi sarei voluto impegnare?”fece
lui scuro in volto, la delusione era stata grande.
“Ero arrabbiata, non lo pensavo seriamente Spike, te lo giuro!”
“E cosa hai detto a tua sorella, eh Buffy? Che sono un playboy incallito
che si porta a letto le ragazze per poi lasciarle nei guai? Ma chi credi io
sia?”fece furioso.
“No! Spike, ti prego fammi spiegare.”
“Non posso credere che tu possa aver pensato una cosa simile di me!”esclamò
deluso.
“No, non lo penso. Tu non sei così! Tu sei dolce e lo so che
non mi avresti mai lasciato nei guai!”
“Vuoi proprio conoscere la vera
ragione per cui non ti ho chiamato? Credevo non volessi più vedermi!
Ero certo mi odiassi per aver approfittato della situazione per sedurti, che
non volessi più avere niente a che fare con me o che in fondo ti eri
pentita di aver fatto l’amore con me perché forse eri ancora
innamorata di Angel. No! Ero certo amassi ancora lui. Ecco! Questo è
il motivo per cui non ti ho chiamato e non posso credere tu avessi una così
bassa opinione di me da credere che ti avrei abbandonata. “
“No, Spike te lo giuro! No! Se tu colui che voglio, te lo giuro e non
ho mai pensato realmente quelle cose.”
“Io ti amo Buffy, ti ho sempre amata, da quando ti ho versato il vino
rosso sul vestito!”concluse con gli occhi lucidi.
“Mi spiace!”esclamò Buffy lasciandogli la mano, gli aveva
fatto nuovamente male con le sue parole, era riuscita a rovinare tutto.
Si voltò per allontanarsi, ma Spike la bloccò “Dove vai
ora?”
“A vestirmi!“ gli disse cercando di frenare le lacrime che premevano
per fuoriuscire copiose “Ho rovinato tutto come al solito, sono una
stupida, perdonami se puoi Spike!”e si precipitò fuori dalla
cucina scoppiando a piangere.
Fece di corsa le scale e si chiuse nella sua camera buttandosi sul letto piangendo
disperata, ma come poteva essere stata così stupida? Spike l’amava
e lei lo aveva trattato in quel modo ignobile, non solo gli aveva taciuto
per mesi la gravidanza, ma aveva anche parlato male di lui e non poteva dargli
torto se ora lui decideva di andarsene e non farsi vedere mai più.
“Buffy.”fece lui entrando di soppiatto nella stanza senza farsi
udire.
“Lasciami sola Spike! Non merito la tua comprensione.”
Le si avvicinò e sedette sul letto accanto a le “Non dovresti
fare così, potrebbe fare male alla bambina e a te.”
“Come mai non sei ancora scappato?”fece senza alzare lo sguardo,
non riusciva a guardarlo negli occhi “A quest’ora dovresti essere
già lontano!”
“Io non ho intenzione di andare da nessuna parte amore!”le disse
con dolcezza “Il mio posto è qui accanto a te.”
Buffy alzò la testa dal cuscino e lo fissò incredula perdendosi
nella profondo dei suoi occhi blu “Davvero?”
Lui annuì e baciandola sul naso disse “Io non potrei vivere senza
di te Buffy. Mettitelo bene in testa.”
“Nonostante tutto il male che ti ho fatto?”gli domandò
mentre Spike le asciugava le lacrime con un dito.
“Non piangere più, sai che nelle tue condizioni non dovresti
agitarti, dai fammi un sorriso!”le disse attirandola a se.
“Non so cosa ho fatto per meritare il tuo amore!”esclamò
Buffy abbracciandolo, si sentiva così amata e protetta tra le sue braccia.
“Sei stata solamente te stessa! Ed è questo ciò che più
amo in te Buffy”>
“Oh Spike!”sussurrò baciandolo con trasporto mentre lui
le infilava una mano tra i capelli e l’attirava più a se.
“Buffy, Buffy, cosa devo mai fare con te?”le disse accarezzandola
dolcemente.
“Dovresti lasciarmi perdere se fossi sano di mente Spike!”esclamò
lei abbozzando un sorriso.
“Allora vorrà dire che non lo sono perché non ho alcuna
intenzione di farlo tesoro.”
Buffy sorrise e disse “Siamo una coppia di pazzi allora!”
“Ora è meglio che vada da Angel! Era preoccupato quando sono
uscito. “
“Io non l’ho ancora perdonato, ma ora che ho te tutto il resto
non conta.”
“Quando ci rivedremo?”
“Non ti accorgerai neanche della mia assenza!” rispose voltandosi
ad ammirare la sua bellezza per un’ultima volta.
“Già sento la tua mancanza Spike!”
Le sorrise e lasciò la stanza.
Capitolo
14
Angel era a casa quando Spike entrò
dalla porta, sedeva sulla poltrona intento a leggere un libro di un autore
del ‘700 e nel vederlo entrare dalla porta con lo sguardo sognante lo
accolse con sorriso “Finalmente! Ero preoccupato! Allora? Avete fatto
pace? Immagino di si visto che questa notte non sei rientrato.”
Spike ricambiò il sorriso e sedette accanto all’amico “Abbiamo
trascorso la notte insieme.”
“Ti ha spiegato la situazione? Il bambino è tuo?” era estremamente
preoccupato che potesse essere suo, le conseguenze sarebbero state disastrose
“E’ sicura sia mio!”
Angel sospirò di sollievo, era salvo. Spike scoppiò a ridere
per la sua reazione, poi disse “La amo talmente tanto che non riesco
a ragionare!”
“Sono così felice per te.” disse l’amico “Ma
non posso fare a meno di sentirmi un verme per il modo in cui l’ho trattata.
Mi sono comportato come tutti gli uomini della sua vita! L’ho tradita.”
“Probabilmente non eravate fatti l’uno per l’altra!”
cercò di consolarlo Spike
“E devo ammettere che lo avevo immaginato provassi qualcosa per Buffy.”
“Come?” fece Spike incredulo.
“La sera in cui sei tornato a casa ubriaco hai blaterato qualcosa che
mi ha fatto riflettere e non è stata l’unica volta.” gli
spiegò riflettendoci seriamente “Ci avevi visti, vero? Per questo
ti sei ubriacato?”
Il biondo annuì, aver visto la donna che amava a letto con il suo migliore
amico era stato un colpo tremendo.
“Mi dispiace Spike!” disse Angel abbracciandolo
“Non potevci saperlo e poi era la tua ragazza!” lo scusò
“Sono felice che ora stiate insieme!” disse “Meriti di essere
amato e sono certo che Buffy ti ama.”
“Io ho qualche dubbio. E se non mi amasse come io amo lei?” fece
colto dal dubbio
“Non devi pensarlo neanche!” esclamò risoluto “E
poi state per avere un figlio! Non posso crederci, tu padre! Mi sembra una
cosa incredibile.”
Spike spalancò gli occhi a quelle parole. Padre! Era la prima volta
che si sentiva chiarare in quel modo e il suono che aveva era stupendo. Lui
padre.
“Padre Ang! Diventerò padre, tra meno di tre mesi, non riesco
a crederci.”
“Neanche io. Pensa quando lo sapranno gli altri! A Xander verrà
un infarto.”
“Decisamente! Non lo immagina lontanamente!” fece Spike scoppiando
a ridere
“Buffy sarà raggiante! Sono certo che sarà più
felice insieme a te Spike!”esclamò poi Angel
“Non mi odi Ang? Lei era tecnicamente ancora la tua ragazza quando io…”
“Spike! tu sei il mio migliore amico e non potrei mai odiarti!”
lo rassicurò “Epoi tra me e buffy è finita la prima volta
che l’ho tradita con Darla quindi non fartene una colpa.”
“Grazie! E’ molto importante per me sentirti parlare in questo
modo!” e lo abbracciò con forza
“Credi che Buffy accetterebbe di venire insieme a te alle mie nozze?”
gli domandò poi Angel
“No! Ed non ho neanche il cuore di chiederglielo, so che soffrirebbe.
Forse verrebbe per farmi piacere, ma per lei sarebbe una violenza e l’ultima
cosa che voglio è farle del male soprattutto ora che è incinta.”
“Hai ragione, scusa. Non avrei neanche dovuto chiedertelo!”
“Ora torno da lei. Non mi va di starle lontano neanche un minuto!”
fece Spike con gli occhi che gli brillavano.
“Non puoi! Abbiamo da fare. Devi accompagnarmi a scegliere gli anelli
e poi abbiamo un incontro con gli altri.” lo informò l’amico
“Dannazione! E va bene, ma questa sewra sarò tutto suo. Abbiamo
perso fin troppo tempo restando lontani l’uno dall’altra.”
disse Spike
“Avrete tutta la vita per stare insieme Spikey.”
“Hai ragione! Vado a cambiarmi e sono da te.” gli disse il biondo
sparendo in camera, mentre Angel tornava a sedere sul divano per attendere
che fosse pronto.
Buffy aveva lasciato un messaggio sulla segreteria di Willow, le aveva detto
di correre da lei. La ragazza si precipitò a casa dell’amica
preoccupata che avesse avuto un malore, bussò alla porta con ansia
sperando non le fosse accaduto nulla, ma l’amica le venne ad aprire
con un’aria sognante “Finalmente Will, ma quanto ci hai messo?”
fece Buffy “Ti avevo detto che era urgente.”
“Scusami, mi spiace per averci messo tanto.”fece lei con il fiatone
“Allora cosa c’è? Hai avuto qualche fitta? No! Hai l’aria
troppo felice, deve essere qualcos’altro. Fammi indovinare, vediamo…ha
chiamato Spike?”si buttò ad indovinare.
“Fuochino.”disse Buffy cercando di restare sul vago.
“Allora riguarda davvero Spike! Che bello! Lo hai visto? E che ha detto?”
“E’ venuto qui ieri sera!”rispose Buffy facendo sedere l’amica
accanto a se sul divano.
“Cosa? E me lo dici solo ora?” fece Willow sconvolta da quella
notizia
“Voleva parlarmi, risolvere la situazione.”rispose lei “Inizialmente
si è arrabbiato perché credeva che aspettassi un figlio da un
altro, è andato via furioso.”
“Cosa? Oh mio dio!”
“Per fortuna è ritornato,
si è calmato ed io ho potuto spiegargli come stavano esattamente le
cose…”
“E…? Dai non tenermi sulle spine, vuoi parlare? Cos’è
successo?>>le chiese Willow esasperata
“Abbiamo fatto l’amore ed è stato favoloso. Proprio come
lo ricordavo.”
“Mio dio Buffy!”scattò felice Willow “E’ una
cosa meravigliosa, sono tanto felice per te.”
“Anche io sono felice, ma sembra tutto così bello che ho paura
possa accadere qualcosa di brutto.”
“Non pensarci neanche! Cerca di godere appieno del tuo rapporto con
Spike e non pensare a queste cose.”la rimproverò l’amica.
“Angel lo sa, ma da quello che mi ha detto Spike l’ha presa bene
anche se lo ha picchiato. Aveva un livido sulla guancia, ma io l’ho
notato solo queta mattina.”disse Buffy preoccupata
“Oh dio! Angel ha picchiato Spike?” fece sconvolta da quella rivelazione
“Dopo tutto quello che ti ha fatto ha avuto anche questo coraggio? Tu
e Spike vi amate ed avete il diritto di stare insieme, anche per il bene della
piccola Joyce.>>concluse Willow poggiando il palmo della mano sul ventre
della ragazza.
“Spero abbiano risolto le loro divergenze. E’ il suo migliore
amico!” disse Buffy in ansia “Attualmente però la preoccupazione
di Angel è di essere certo di non essere il padre della piccola.”
“Perché c’era questo pericolo?” chiese l’amica
sempre più sorpresa, non era al corrente di questa eventualità
“Veramente si. Io ed Angel non abbiamo usato il preservativo quella
notte.”
“Buffy sei davvero un’incosciente!” la rimproverò
Willow
“Lo so.”
“Cosa provi per Spike?” le chiese improvvisamente l’amica
“Io lo amo Willow, almeno credo.” rispose Buffy arrossendo.
“Lui ti ama, lo si nota immediatamente. L’ultima volta che l’ho
visto non aveva occhi che per te.”
“Avevo la preoccupazione che lui volesse restare con me solo perché
ero incinta, ma Spike mi ha rassicurato dicendomi che mi amava e che era dal
primo momento che mi ha visto che desiderava stare con me.”
“Sono così felice per te tesoro.”disse Willow abbracciandola
“Finalmente siamo entrambe felici ed io tra poco diventerò zia.”
“Ora vado, devo vedere Oz per dargli la bella notizia.>”disse
Willow avviandosi verso l’ingresso “Non crederà alle sue
orecchie quando lo saprà! Spike per lui è uno scapolo incallito
e sapere che è stato preso al laccio lo sconvolgerà.”
“Ci vediamo stasera? Ho voglia di festeggiare.” le propose Buffy
con gli occhi che le ardevano per la gioia che provava.
“Certo! Andiamo al Bronze, io, tu, Oz e Spike.”disse Willow salutandola
“Ti chiamo dopo.”e dopo averla abbracciata uscì.
Una volta sola Buffy fu presa da mille dubbi e paure, aveva il presentimento
che questo suo idillio con Spike potesse avere fine, ma cercò di scacciare
questi pensieri negativi e di concentrarsi sul ricordo dell’intensa
notte trascorsa con lui.
Arrossì ed un sorriso apparve sulle sue labbra.
Quella sera Spike tornò da lei dopo aver trascorso il pomeriggio con
Angel alla ricerca dell’anello. Era stata una giornata infernale e solo
la vista della sua adorata Buffy riuscì a fargli tornare il sorriso.
Lei gli chiese come era andata e Spike le riferì che Angel era stato
più che felice di non essere il padre della creatura che portava in
grembo perché questo avrebbe complicato le cose con la sua fidanzata
e che gli aveva fatto le felicitazioni. Omise di raccontarle della ricerca
dell’anello e del fatto che lui e Xander gli stavano organizzando l’addio
al celibato. Non era certo della sua reazione e nel suo stato l’ultima
cosa che voleva fare era darle un dispiacere.
Buffy però non era del tutto convinta, c’era anche il livido
che lui aveva sul viso, voleva sapere cosa fosse accaduto tra loro e Spike
sedendo accanto a lei le raccontò come era andata.
“Angel mi ha dato un pugno quando gli ho detto che ero venuto a letto
con te.”
“Oh mio dio!” gemette lei portandosi una mano alla bocca “
Mi dispiace tesoro.”
“Non preoccuparti piccola. E’ stato solo uno scatto d’ira,
ma è tutto a posto.” la rassicurò lui con il sorriso più
dolce che lei avesse mai visto e che le riscaldò il cuore.
“Forse avrei dovuto dirglielo io, spiegargli come sono andate le cose.”
fece lei
“E’ tutto sistemato, ha capito e mi ha fatto gli auguri.”le
disse abbracciandola teneramente.
“Senti ho promesso a Willow che avremmo festeggiato. Mi ha proposto
d’andare al Bronze con lei ed Oz, ti va?”gli chiese con un sorriso
“Dobbiamo proprio?”fece lui facendo il broncio e guardandola con
desiderio, avrebbe preferito trascorrere la serata in altro modo “Io
avrei un’idea migliore per festeggiare in modo appropriato.”
“Dai tesoro, tra poco sarò talmente grossa che non potrò
più uscire di casa.”lo pregò riempiendogli il collo di
piccoli baci.
Spike gemette, se avesse continuato non avrebbe resistito e l’avrebbe
portata in camera da letto per farla nuovamente sua “E va bene! Ora
è meglio che la smetta se non vuoi che ti prenda qui in salotto!”
Buffy si mordicchiò il labbro indecisa su come comportarsi, l’alternativa
era estremamente interessante
“Non riesco a credere che tru voglia trascorrere la serata con la tua
amica piuttosto che a fare l’amore con me!” esclamò con
il broncio
“Vedrai che saprò farmi perdonare!” e continuò a
baciargli il collo ed infilandogli la mano nella camicia.
“Smettila altrimenti veramente non usciremo, ho voglia di te!”esclamò
guardandola con lussuria.
“Dovrebbe passarti pensando a quanto sono grossa”
“Non essere sciocca Buffy! Non ti cambierei con nessun’altra,
ti amo troppo.”le disse baciandola dolcemente.
“Però non hai negato che sono grossa!”esclamò fingendosi
alterata.
“In questo caso non rischierò di perderti e che qualcun altro
si innamori di te!”fece lui prendendola in giro.
“Che cosa?”scattò furiosa di quel suo commento “Ora
me la paghi brutto…”ma Spike la mise a tacere con un bacio e Buffy
si rilassò tra le sue braccia.
Restarono abbracciati per un tempo che sembrò interminabile, poi Buffy
si rese conto che si stava facendo tardi e che doveva prepararsi se volevano
arrivare in tempo al loro appuntamento con Willow ed Oz. Si liberò
dolcemente dall’abbraccio del suo amore e salì in camera sua.
Una volta davanti l’armadio aperto fissò afflitta i vestiti che
vi erano appesi, ormai non le andava più bene nulla, era diventata
troppo grossa. Avrebbe dovuto fare un salto in qualche negozio per abiti pre
– mamam. Rifletté su cosa potesse ancora entrarle, poi prese
un abito nero cercando inutilmente di infilarselo, ma restò incastrata.
Decise di chiamare Spike che l’aspettava in salotto per farsi aiutare,
così urlò<<Spike!>>ed il ragazzo accorse spaventato
“Che c’è tesoro? Stai male?”
“Sono rimasta incastrata nel vestito, vuoi aiutarmi?”
“Certo passerotto.”disse reprimendo un sorriso, era adorabile.
Spike la liberò dall’abito e poi l’aiutò ad infilarlo
nel modo giusto “Ecco, ora è a posto.”
“Grazie, sei un vero tesoro.”gli disse avvicinandosi allo specchio
e rimirandosi con un sorriso.
Improvvisamente si voltò e si accorse che Spike la fissava con uno
strano sguardo e si indispettì “Che hai da guardare?”gli
chiese con il broncio “Ti sembro tanto comica? Vorrei vedere a te con
questa pancia”gli disse
“Sei adorabile Buffy, mi fai impazzire!”esclamò Spike avvicinandosi
e abbracciandola teneramente “Se non dovessimo uscire ti farei vedere
quanto.”le disse baciandole il collo con ardore.
“Spike!”lo rimproverò
“Ho deciso che io e te non usciremo, abbiamo troppo da recuperare per
perdere il tempo insieme ai nostri amici.”
“Non dire sciocchezze Spike! Ho dato la mia parola a Willow, non possiamo
tirarci indietro.”
“Ma io voglio stare con te! Siamo stati sei mesi separati, non desideri
fare l’amore con me tutta la notte e tutto il giorno?”fece lui
facendo il broncio.
Buffy sospirò e rispose stringendosi a lui “Se non fossi incinta
di sei mesi non vorrei fare altro, ma non credo ce la farei nelle mie condizioni”
“E va bene, ma tu sei davvero crudele” si arrese finalmente con
aria afflitta “Ti aspetto giù se devi finire di prepararti perché
non resisto a starti vicino”
Buffy gli sorrise e Spike la lasciò sola nella stanza.
Il Bronze era affollato come sempre e i quattro amici trovarono difficoltà
a trovare un tavolo, ma alla fine riuscirono a sedere ad un tavolino vicino
al tavolo da biliardo e Spike ed Oz si allontanarono immediatamente per fare
una partita.
“Allora?”fece Willow “Come vanno le cose tra voi?”
“Per il momento molto bene, lui è molto affettuoso.”
“Sembra molto innamorato, ha risolto le cose con Angel?”le domandò
Willow in ansia.
“Si. Sembra che gli interessi molto
di più non essere lui il padre a detta di Spike, ma non non avrebbe
fatto alcuna differenza se si fosse arrabbiato dopo tutto quello che mi ha
fatto. Mi sarebbe dispiaciuto solo per il mio Spike che avrebbe perso la sua
amicizia.”disse Buffy con gli occhi lucidi.
“E questo non te lo saresti mai perdonato, vero?”
“No, Angel per Spike è come un fratello.”disse “Spike
sarà il suo testimone di nozze”
“ Pensi di andarci?”le chiese Willow timorosa
“No e poi Spike non mi ha detto nulla, né tanto meno Angel mi
ha invitato.” rispose rattristandosi
“E se lo avesse fatto?”
Buffy non rispose, ma abbassò la testa, quell’argomento ancora
le faceva male
In quel momento furono raggiunte da Spike che cinse Buffy con le braccia e
la baciò sul collo “Di che confabulate?”
“Di te amore.” rispose la ragazza.
“Spero stiate dicendo cose belle.”
“Certo, potresti mai dubitarne?”fece Buffy con un sorriso
“Con voi donne tutto è possibile.”disse Spike alzando un
sopracciglio.
“Spiritoso.”dissero le due ragazza contemporaneamente.
“Senti Spike, chi è quella donna bruna che sta parlando con Oz?”gli
chiese Willow puntando il dito verso il fidanzato, era estremamente gelosa
di quella donna così bella.
Il ragazzo si voltò ed impallidì, Buffy si accorse del suo cambiamento
e gli chiese chi fosse.
“N-Non è nessuno tesoro.”balbettò sconvolto “Scusami
un attimo.”e si allontanò
“Ma che sta succedendo Buffy?”fece Willow stupita.
“Non ne ho la più pallida idea ma ho intenzione di scoprirlo!”esclamò
la ragazza cercando a fatica di alzarsi dalla sedia
“Fermati Buffy! Ma dove vai?” ma l’amica era già
partita alla carica per capire cosa ci fosse sotto
Spike raggiunse Oz e senza dire una parola prese per un braccio la donna bruna
e la trascinò in disparte “Dru, che diavolo ci fai tu qui?”le
chiese sconvolto, il vederla lì riportava a galla tutto il dolore che
aveva provato quando l’aveva lasciato
“Non sei felice di rivedermi William?”fece lei con voce sensuale.
“Non chiamarmi così! Ora sono Spike.”
“Spike? Per me tu resterai sempre William.”
“Vuoi rispondermi? Perché sei qui? Non ti è bastato quello
che mi hai fatto?” le chiese arrabbiato.
“Amore sono qui per il matrimonio di Angel.”rispose lei per niente
turbata dal tono con cui le si era rivolto
“Cosa? Non credo neanche lontanamente che Angel possa averti invitato?
“
“Infatti è stata Darla!” esclamò “Siamo vecchie
amiche, sono una delle sue damigelle. Mi sei mancato da morire, sai tesoro?”
Spike la fissò impietrito, non riusciva a credere alle sue parole e
fu proprio in quel momento Buffy si avvicinò bloccandosi quando vide
Spike con quella ragazza
“Dru, io…”mormorò poi mentre la ragazza gli sfiorava
la guancia con la mano, nel sentire quel nome impallidì, che ci faceva
Spike insieme alla sua ex? Non era possibile fosse tornata.
“Spike.”disse Buffy con gli occhi lucidi.
“Buffy.”mormorò voltandosi a guardarla, ma la ragazza indietreggiò
e senza dire nulla si allontanò dal locale di corsa.
“Buffy!”urlò facendo il gesto di inseguirla, ma Dru lo
bloccò
“Ma chi è quella ragazza incinta William?”gli chiese Dru
senza capire.
“Buffy.”rispose lui sconvolto, non riusciva a credere che quella
donna fosse stata in grado di rovinare nuovamente la sua vita solo con la
sua presenza
“E che voleva da te?”
“Il figlio che aspetta è mio Dru, ora lasciami andare da lei.”e
si allontanò correndo, doveva raggiungerla, poteva accaderle qualsiasi
cosa nello stato in cui si trovava.
Buffy uscì dal locale e si appoggiò contro un muro, non poteva
essere vero, Spike in compagnia della donna che gli aveva spezzato il cuore,
ma perché era tornata? Lo rivoleva indietro? Che avrebbe fatto adesso?
Avrebbe dovuto crescere sua figlia da sola?
Spike la raggiunse, ma lei gli voltò le spalle”Tornatene dalla
tua adorata Drusilla Spike! In questio momento non voglio parlare con te.
Lasciami sola.”
“Ma sei impazzita? Perché dovrei tornare da lei? Io amo te.”fece
lui poggiandole una mano sulla spalla
“E allora che ci facevi con lei?”gli si rivoltò contro
furiosa, come osava prenderla in giro?
“Stavamo solo parlando.”cercò di giustificarsi.
“In disparte? Sembravate così intimi! Lei ti accarezzava una
guancia, sei un verme.”disse Buffy gelosa.
“Tesoro.”le sussurrò con dolcezza “Non fare così!”
“Sei impallidito non appena l’hai vista e sei corso da lei.”
lo accusò furiosa del suo comportamento
“Mi dispiace, ma mi ha colto di sorpresa.”disse Spike “Era
un anno che non ci vedevamo, ma lei mi ha detto che è venuta a Sunnydale
per il matrimonio di Angel.”
“Come? Sarà alle nozze?”domandò sorpresa.
“E’ una delle damigelle di Darla.”
“Cosa? No, non è possibile! E’ un vero incubo questo!”esclamò
sul punto di scoppiare in lacrime.
“Buffy, non fare così. Potrebbe farti male.”le disse cercando
di calmarla, ma era troppo agitata per dargli retta
“Sei come tutti gli altri uomini!” esclamò fissandolo con
occhi privi di espressione
“Immagino cosa tu possa aver pensato quando mi hai cisto con lei, ma
non è così! Non potrei mai ritornare con lei, io ti amo.”
Buffy intanto aveva iniziato a piangere, ma Spike la strinse a se “Te
lo giuro, non ti sto mentendo.”
“Io non voglio costringerti a stare con me solo per la bambina.”gli
disse
“No piccola, non è così. Te l’ho già detto
che ti amo e se vuoi te lo provo.”fece mettendosi in ginocchio.
“Che stai facendo?”gli chiese sorpresa
“Buffy vuoi sposarmi?”le chiese prendendole la mano tra le sue.
“Cosa? Sposarti?”
“Quando avrò l’anello te lo richiederò formalmente.
Allora? Vuoi diventare mia moglie?”le chiese nuovamente.
“Oh Spike! Si certo che voglio sposarti!”acconsentì di
getto quasi senza rendersene conto, era così sorpresa, non se lo sarebbe
mai aspettato da lui, almeno non quella sera
Spike cominciò ad urlare per la felicità e la strinse a se “Oh
Buffy, mi hai reso l’uomo più felice sulla terra.”
“Andiamo dentro, voglio urlarlo al mondo intero.”le disse poi.
“No, teniamocelo per noi per il momento, sarà il nostro segreto.”disse
Buffy
“Perché?” le chiee sorpreso, perché msai non voleva
mettere al corrente la sua migliore amica? Non riusciva a capire il motivo
di questa segretezza
“Voglio che questo momento sia solo nostro”gli spiegò accarezzandogli
una guancia e sentendo crescere dentro di se desiderio e voglia di amarlo.
“Allora torniamo a casa e festeggiamo a modo nostro piccola!”
le disse ocn un lampo di lussuria negli occhi.
Capitolo 15
Una volta a casa Spike la baciò
con passione, non riusciva a credere che Buffy avesse accettato di sposarlo,
era al colmo della gioia. Drusilla era tornata in città e quando se
l’era trovata davanti aveva tremato per un attimo come se un anno non
fosse mai trascorso, poi i suoi occhi si erano posati su quelli di Buffy,
lucidi di pianto, il pancione e tutto era divenuto chiaro. Drusilla era il
passato e Buffy il presente e futuro, perché era solo con lei che desiderava
trascorrere tutta la vita.
Erano avvinghiati davanti le scale in un bacio senza fine, Buffy lo voleva
disperatamente, voleva fare l’amore con colui che presto avrebbe sposato
e che gli avrebbe dato una figlia, non poteva essere più felice.
Spike le accarezzava la schiena continuando a baciarla con ardore, poi finalmente
le loro labbra si separarono e senza riuscire quasi a respirare le disse “Andiamo
di sopra. Non resito più tesoro.>>
Buffy lo fissò per un attimo incantata, quel bacio era come il primo
che si erano scambiati su quella spiaggia a San Francisco, appassionato ma
allo stesso tempo dolce.
“Oh Spike.”
“Sai amore? Non riesco ancora a credere che ci sposeremo!”le disse
con gli occhi che gli brillavano per la felicità.
“Mi sembra un sogno, fino all’altro giorno credevo non ti avrei
più rivisto, mentre tu ora hai addirittura chiesto la mia mano!”disse
Buffy circondandogli le spalle con le braccia e attirandolo a se per posargli
un bacio sulle labbra.
“Non si sa mai cosa ti può accadere!” esclamò Spike
sorridendo e baciandole il collo, poi la condusse al piano superiore.
Buffy chiuse la porta a chiave, non sapeva se sua sorella fosse in casa o
meno e non voleva rischiare di trovarsela in camera all’improvviso.
“Sapessi quanto ti desidero” le sussurrò baciandola.
“Se non avessi questa enorme pancia risulterei più attraente!”
“Per me sei la donna più bella del mondo”esclamò
lui sfilandole il vestito.
“Anche più di Drusilla?”gli
chiese
“Anche più di Drusilla!”ripetè sfiorandole il viso
con le dita “Ma ora basta parlare, ti voglio amare!”
La ragazza annuì e Spike la condusse verso il letto con il cuore in
petto che sembrava volesse esplodergli per quanto batteva forte, Buffy si
stese e lui cominciò ad accarezzarla, non risparmiò neanche
un centimetro del suo corpo facendola gemere di piacere e posandole piccoli
baci dovunque le sue labbra riuscissero ad arrivare
Finalmente si spinse dolcemente in lei cominciando a muoversi facendole provare
delle sensazioni incredibili.
Fecero l’amore tutta la notte e poi finalmente quando furono sazi l’uno
dell’altro caddero in un sonno profondo, Spike prese posto tra le sue
braccia con la testa appoggiata delicatamente sul suo grembo. Il mattino seguente
Buffy si risvegliò tra le sue braccia, si sentì protetta ed
amata come mai lo era stata in tutta la sua vita.
Gli posò un braccio sulla fronte e con una mano gli allontanò
una ciocca di riccioli ribelli che gli erano caduti sugli occhi, non aveva
mai visto un angelo così bello come Spike quando dormiva, sorrideva
e si stringeva a lei come se avesse paura che potesse scappare via da lui.
Avrebbe voluto trascorrere tutto il giorno così, a guardarlo dormire,
ma c’erano molte cose da fare e per iniziare lei aveva un corso da seguire
alle 10. Guardò l’orologio, erano quasi le 9, era tardissimo,
non avrebbe mai fatto in tempo, cercò di scivolare via dal suo abbraccio
senza svegliarlo e corse in bagno per fare una doccia.
Pochi minuti dopo sentì bussare alla cabina, era lui, nudo, con solo
un asciugamano avvolto attorno alla vita che la guardava con uno strano sguardo
“Cosa pensi di fare?”gli chiese maliziosa.
“La doccia!”rispose lui togliendosi l’asciugamano e facendolo
cadere sul pavimento.
“Aspetta il tuo turno!” esclamò mordendosi le labbra dal
desiderio, quel ragazzo aveva un corpo favoloso, con dei pettorali scolpiti
e degli addominali che le facevano perdere la testa.
“Questo è un problema!”esclamò lui con un sorrisetto
diabolico “Io sono in ritardo!”
“Anche io, devo essere al Campus alle 10.”
“Poco male!”esclamò alzando le spalle ed infilandosi sotto
l’acqua “Non ti dispiace, vero?”
“Spike!”disse fingendosi seccata, ma in realtà eccitata
dalla vicinanza della sua virilità contro la sua coscia.
“Così risparmieremo tempo, non trovi?”fece lui alzando
un sopracciglio e sorridendo.
“Al contrario! Se continui a starmi così vicino credo che non
ci muoveremo da qui per un po’.”
“E’ un po’ piccola questa doccia per due ora che sei ingrassata
tanto, tesoro.”disse lui prendendola in giro.
“Come ti permetti?”fece lei schizzandogli l’acqua.
Spike scoppiò a ridere e l’afferrò tra òe sue braccia
possenti “Ti voglio ancora amore.”
“Anche io Spike!”esclamò spingendosi contro di lui e baciandolo
con trasporto
“Quando daremo a tutti la notizia?”le chiese improvvisamente.
“Aspettiamo a dopo il matrimonio di Angel!”
“Perché?”chiese lui incupendosi.
Buffy non rispose ed abbassò la
testa, così lui insistette per avere una risposta “Non vorrei
che lui pensasse che ho accettato di sposarti per ripicca!”
“E’ solo per questo?” le chiese incuriosito, che ci fosse
un altro motivo di cui non voleva parlargli?
Buffy annuì e Spike le sorrise “ Come vuoi, aspetteremo fino
a dopo il matrimonio di Angel!”
Buffy sorrise e lo strinse a se. Quella mattina rrivarono entrambi in ritardo,
la passione li aveva colti irrimediabilmente.
Giunse finalmente il giorno del matrimonio
e Buffy era estremamente nervosa, il solo pensiero di Spike e Drusilla insieme
la terrorizzava. Quella donna era estremamente bella e raffinata e non poteva
permettere che una così le portasse via il suo fidanzato anche se aveva
fiducia in lui, soprattutto da quando le aveva chiesto d sposarlo. Willow
era andata a casa sua per farle compagnia e Buffy le aveva raccontato tutto,
dal ritorno di Drusilla per il matrimonio al fatto che lei e Spike avessero
litigato a causa sua, ma che subito dopo lui l’aveva rassicurata sui
suoi sentimenti.
“Caspita Buffy, pensi che quella ragazza possa essere una minaccia per
te?”fece Willow
“Spike ha detto che mi ama e che non prova più nulla per Drusilla
ed io gli credo, ma il pensiero di loro due insieme al matrimonio mi fa impazzire.”
“Non preoccuparti, Spike mi sembra un tipo a posto e sono certa che
non ti tradirebbe mai.”
“Willow se ti confesso una cosa mi prometti che non dirai a Spike che
te ne ho parlato?”disse Buffy seria.
“Certo, lo sai che so mantenere i segreti.”
“Spike mi ha chiesto di sposarlo!” esclamò tutto d’un
fiato
“Cosa? Ma è favoloso Buffy!”urlò con entusiasmo.
“Sono felice, non è ancora ufficiale, in effetti non lo sa ancora
nessuno. Gli ho chiesto di aspettare.”
“Ti preoccupi per Angel?”fece Willow
“Si, non volevo pensasse che abbia accettato di sposare Spike solo per
fargliela pagare quindi aspetteremo fino a dopo le nozze e poi insieme ne
parleremo ad Angel.”
Spike arrivò in chiesa in anticipo, sapeva che Angel avrebbe avuto
bisogno di lui oin quell’occasione così importante. Aveva indossato
un abito bianco ed aveva sistemato i capelli con il gel, era davvero elegante,
ma il pensiero di Buffy da sola a casa lo tormentava. Angel l’aspettava
nella navata della chiesa, mentre fuori l’edificio c’erano decine
di fotografi e di giornalisti fuori la chiesa, era molto nervoso e vedendolo
arrivare da solo represse un sospiro, aveva sperato fino all’’ultimo
che avrebbe chiesto a Buffy di accompagnarlo.
Voleva vederla un’ultima volta prima di sposare Darla, ma forse in realtà
voleva convincersi che stesse facendo la cosa giusta anche se ormai Buffy
stava con il suo migliore amico ed aspettava perfino un figlio da lui.
“Ciao amico, avevo proprio bisogno del tuo sostegno.”gli disse
accogliendolo facendogli un sorriso nervoso.
“Lo so! Per questo sono venuto prima” disse sorridendogli, non
riusciva a credere che il suo migliore amico stesse per sposarsi “Che
hai? Un ripensamento?”gli chiese leggermente preoccupato per un’eventualità
del genere, non aveva mai visto Angel così nervoso in tutta la sua
vita.
“No, no.”rispose poco convinto “E’ solo che vorrei
che mi dicessi che non sto commettendo una cazzata a sposarmi così
presto.”
“State insieme da sei mesi, mi pare abbastanza, sempre se tu sei ancora
convinto sia la ragazza giusta.”
“Si, lo è. Almeno credo.”fece lui teso
“Che intendi dire?”gli chiese stupito.
“Spike non ascoltare quello che dico, è solo nervosismo.”
“Angel io ti conosco, me lo diresti vero se avessi cambiato idea, vero?”
era davvero in ansia
“Certo, ma non preoccuparti, non ho cambiato idea.”disse con un
sorriso “Piuttosto a te come vanno le cose con Buffy?”
“Siamo molto innamorati, ma ha avuto una crisi quando mi ha visto parlare
con Dru.”
“Cosa? E quando?”
“Qualche sera fa al Bronze. Buffy ci ha visti parlare ed è corsa
via disperata, sai è così sensibile in questi giorni, deve essere
per il fatto che è incinta.>>
“Dannazione! Quella ragazza non porta altro che guai.”fece Angel
arrabbiato “E come è andata? Le hai spiegato che tra voi non
c’è più nulla, vero?”gli chiese poi preoccupato.
“Certo, le ho detto che amo solo lei e che dopo il modo in cui Dru mi
ha trattato non ho alcuna intenzione di ricascarci. Sono certo che abbia capito
che i miei sentimenti per lei sono sinceri anche se questa mattina non era
molto serena quando le ho parlato. Sembrava preoccupata.”
“Non le hai detto che l’avevo invitata vero?”
“No, non volevo farla soffrire anche perché so che prova ancora
qualcosa per te.”rispose Spike scuotendo la testa “Angel se devo
dirti la verità avevo paura che vedendola potessi mandare all’aria
le nozze per tornare con Buffy.”
“Non l’avrei fatto mai, tengo troppo alla tua amicizia per agire
in questo modo.”
“Lo so e mi dispiace di avere anche solo pensato una cosa del genere.”fece
Spike pentito di aver dubitato di lui.
“Spike devo però confessarti che ho sperato fino all’ultimo
che venisse con te per poterla vedere un’ultima volta prima di legarmi
tutta la vita ad un’altra, ma non ho mai pensato di portartela via soprattutto
ora che aspetta un figlio da te.”
“E quindi volevi vederla per essere sicuro di aver fatto la scelta giusta?”gli
chiese l’amico leggermente preoccupato.
“Si, ma non te l’avrei mai portata via te lo giuro. Tu sei il
mio migliore amico.”
Spike l’abbracciò con trasporto, poi con gli occhi che gli brillavano
disse “C’è una cosa che dovrei dirti anche se Buffy mi
aveva chiesto di aspettare a diffondere la notizia, ma voglio che tu sia il
primo a saperlo.”
“Di che si tratta?”
“Io e Buffy ci sposiamo”
“Congratulazioni Spike! Non credevo avresti messo la testa a posto così
presto.”disse cercando di essere felice per l’amico, ma in realtà
quella notizia gli provocò una fitta in pieno petto.
“E’ merito suo. Quella ragazza mi ha davvero cambiato.”disse
il biondo visibilmente innamorato.
“Mi dispiace tanto d’averla fatta soffrire e spero che lei non
mi porti ancora troppo rancore per quello che le ho fatto.”fece Angel
sinceramente dispiaciuto.
“Con me non ne parla, non so se le sia passata e spero tanto di poterla
rendere felice. Se lo merita, lo sai che suo padre ha abbandonato la famiglia
quando lei e Dawn erano piccole e da quel giorno non hanno un rapporto facile?
E anche il suo ex ragazzo l’ha lasciata, ne ha davvero passate tante.”
“Si lo sapevo, mi aveva accennato qualcosa, ma non credevo fosse così
grave.”
“Il rapporto con il padre è peggiorato quando la madre è
morta, ma è meglio non parlarne. E’ il giorno delle tue nozze
e non devi rattristarti.”
“Mi dispiace davvero tanto per Buffy. Spero che con te possa riacquistare
quella sicurezza affettiva di cui ha bisogno.”
“Lo spero anche io.”disse Spike
“Darla starà a momenti per arrivare, andiamo in sacrestia che
devo parlare con il celebrante.”
Pochi minuti dopo la sposa faceva il suo ingresso accompagnata dalle damigelle,
Drusilla ed un’altra ragazza dai capelli biondi di nome Kate. Darla
era stupenda, con il vestito bianco con un’ampia scollatura e i capelli
raccolti dietro la nuca con un fermaglio a forma di fiore, mentre le damigelle
indossavano un abito rosa con tanti fiorellini.
Spike si ritrovò a fissare intensamente Drusilla, ma si sentì
immediatamente in colpa, non avrebbe dovuto.
La ragazza si posizionò davanti a lui e lo guardò con ardore,
lo desiderava ancora, ma Spike cercava di evitare il suo sguardo di fuoco.
Dopo la cerimonia Dru gli si avvicinò e gli disse “Sono felice
di rivederti William, l’altra sera sei scappato di corsa, ma che ti
era preso?”
“Senti Dru, non ricominciare, sai che non attacca.”
“Ma tesoro perché fai così? Credevo ti avrebbe fatto piacere
rivedermi.”fece Drusilla toccandogli un braccio.
“Dopo tutto quello che…davvero lo pensavi?”disse Spike con
rancore “Come sta il tuo fidanzato?”
“E’ tutto finito con lui tesoro, non poteva competere con te.”
“Davvero?”fece alzando un sopracciglio, non le credeva “Ma
a chi vuoi darla a bere? Dimmi la verità, ti ha scaricata quando ha
scoperto che stavi con lui solo per i suoi soldi oppure non ha voluto finanziare
le tue ricerche e quindi l’hai piantato perché non poteva esserti
piùd’aiuto? Allora?”
“Sei davvero cattivo Will, perché ti comporti in questo modo
con la tua gattina?”sussurrò facendo quasi le fusa.
“Sei tu che mi costringi Dru e poi non sei più la mia gattina.
Proprio non ti rendi conto di quanto mi hai fatto male lasciandomi, vero?”
“Io so di averti fatto soffrire,
ma ora tutto tornerà come prima. Sono pentita e vorrei che mi perdonassi.
Non vuoi perdonare la tua Dru?”disse lei cercando di addolcirlo
“Anche se ti perdonassi le cose non potrebbero mai tornare come prima,
non sono libero.”
“E chi sarebbe questa donna che ha preso il cuoricino del mio William?”fece
lei con sarcasmo.
“Si chiama Buffy.”
“Buffy? Non sarà mica quella che ha avuto una storia con Angel?”
“E tu cosa ne sai?”le chiese Spike alterato.
“Me l’ha detto Darla.”
“Ah si? E che altro ti ha detto?”fece arrabbiandosi
“Che questa Buffy stava con Angel, ma che lui se la spassava con Darla
mentre eravate in tournee a San Francisco e che una sera Buffy li ha scoperti.
Si è poi consolata con te che sei il suo migliore amico e si è
fatta mettere incinta. Bel colpo! Era lei la ragazza che hai seguito l’altra
sera? Biondina insignificante.”concluse con una smorfia.
Spike taceva sconvolto, non riusciva a credere che Darla le avesse spifferato
tutto, sentì improvvisamente crescere dentro di se una rabbia pronta
ad esplodere “Si, era lei.”disse tra i denti “Ci amiamo
e presto ci sposeremo.”
A quelle parole Dru impallidì, non avrebbe mai immaginato che un’altra
donna avrebbe messo il cappio al collo al suo Spikey “Ma davvero? Sei
proprio certo che il figlio sia tuo? Non è che per caso mentre tu eri
in tournee se l’è spassata con un altro e ora sta cercando di
farlo passare per tuo dato che ormai sei diventato famoso? Non sarebbe una
novità.”
“Smettila!”sibilò lui arrabbiato del fatto che potessero
pensare una cosa del genere della sua Buffy.
“Will tesoro, la tua Buffy sa che provieni da una famiglia ricca?”gli
chiese poi lei con cattiveria.
“Si lo sa, ma rifiuto di pensare che sia come vuoi insinuare Dru.”esclamò
Spike “Buffy non lo farebbe mai.”
“E come lo sai? La conosci così bene?”fece insinuandogli
il tarlo del dubbio.
Spike tacque, ma non avrebbe mai creduto alle sue parole, Buffy non sarebbe
mai stata capace di fargli una cosa del genere. No, Drusilla si sbagliava
il figlio di Buffy era suo, non doveva dubitare di questo.
“E se fosse di Angel?”insinuò lei con un sorrisetto maligno.
“Come? Di…? No!”esclamò arrabbiato “Ora basta
Dru! Non voglio ascoltarti più.”
“Voglio solo che tu sia sicuro prima di rovinarti la vita con una come
lei.”
“Non è stata lei a rovinarmela!”esclamò con astio,
non aveva ancora dimenticato il dolore che gli aveva causato il suo tradimento
“Se proprio vuoi saperlo non voleva neanche dirmelo che era incinta,
l’ho scoperto io.”fece Spike cercando di negare a se stesso che
poteva anche esserci l’eventualità che avere ragione, Dru sapeva
essere molto convincente quando voleva.
“E’ una tattica tesoro. Povero piccolo, non ti rendi conto che
quella ti sta prendendo in giro? Sei troppo buono”
“Solo perché tu ti sei comportata in questo modo non significa
che lo faccia anche lei!”esclamò Spike arrabbiato, poi vedendo
la sua espressione imbronciata si addolcì, sembrava una bambina quando
si comportava in quel modo.
“Vuoi ballare con me un’ultima volta tesoro?”gli chiese
poi tendendogli un braccio e fissandolo intensamente.
Spike come ipnotizzato la prese per mano e la condusse sulla pista da ballo
stringendola poi a se, mentre gli sposi volteggiavano dall’altra parte
della sala.
“E’ da tanto che non mi stringevi tra le tue braccia William.”gli
sussurrò Dru in un orecchio“E’ una sensazione fantastica.”
“Smettila!” fece lui imbarazzato, anche lui provava lo stesso,
ma non voleva ammetterlo.
Angel lo fissava sconvolto, Spike doveva essere impazzito a ballare con quella
ragazza dopo tutto il male che gli aveva fatto, ma che diamine gli era preso?
“Quell’incosciente!”esclamò lui.
“Come tesoro? Di chi stai parlando?”gli chiese Darla
“Di Spike.”rispose lui indicandole l’amico.
“Sta ballando con Drusilla a quanto vedo. Hanno sistemato le cose?”
“Spike è innamorato di un’altra.”rispose pensieroso.
“Ah! Certo, della tua ex, quella biondina che ho conosciuto qualche
mese fa?”
Angel annuì e disse “Non vorrei che soffrisse ancora a causa
di Drusilla.”
“Spike è adulto e sa badare a se stesso tesoro.”
“Si, lo so, ma quando si tratta di Drusilla Spike a volte non ragiona.”
“Se è innamorato di quella Buffy non hai nulla di cui preoccuparti.”disse
Darla.
“Lo spero. Buffy è una ragazza davvero speciale e sono certo
che sia quella giusta per lui, ma Spike è debole quando c’è
di mezzo la tua amica.”
“Drusilla mi ha detto che lo ama ancora e che vorrebbe tornare con lui.”gli
confessò poi Darla.
“Cosa? Vorrebbe tornare con Spike dopo tutto il male che gli ha fatto?
E’ davvero una stronza!”esclamò Angel sconvolto.
“Angel! Ma che dici?>>fece la ragazza indignata.
“Scusami tesoro, ma è la verità! Quando Dru l’ha
lasciato Spike era sul punto di lasciarsi andare e per miracolo non è
finito alcolizzato. Ora è felice e non posso permettere che lei lo
prenda in giro di nuovo.”
“Sei un tesoro a prendere così a cuore la felicità di
Spike, è fortunato ad avere un amico come te.”disse Darla baciando
il marito con passione.
Angel le sorrise e la strinse a se, poi le sussurrò in un orecchio
“Sei adorabile sai?”
Darla scoppiò a ridere e lo guardò con desiderio “Vorrei
che la festa fosse già finita per restare sola con te maritino.”
“Anche io Darla. Ti voglio da morire.”fremette
Intanto la musica era cessata, ma Drusilla e Spike continuavano a danzare
abbracciati, lei si sporse in avanti per baciarlo, ma Angel li raggiunse ponendo
fine all’alchimia che si era instaurata nuovamente tra loro e scongiurando
il pericolo che i due potessero baciarsi.
“Spike.”gli disse l’amico toccandogli una spalla.
Il ragazzo si voltò verso di lui e lo fissò stupito, poi rendendosi
conto di quello che stava per accadere e che era ancora tra le braccia di
Drusilla si allontanò imbarazzato e mormorò “Angel.”
“Stiamo per fare il brindisi, vieni?”gli disse lui guardandolo
con apprensione.
“Certo. Ci vediamo Dru.”e i due si allontanarono insieme, mentre
la ragazza meditava un modo per vendicarsi di quella ragazzina che le avevarubato
il suo adorato William.
“Che credevi di fare Spike? Sei forse impazzito?”lo aggredì
Angel una volta soli “Dru stava per baciarti e tu te ne stavi lì
immobile, non hai pensato a Buffy?”
“Si lo so. Sono un vero idiota, ma non so cosa mi prende quando sono
con lei.”disse Spike sconvolto “Non so che farei se Buffy dovesse
scoprirlo, ne morirebbe!”
“Tranquillo amico, non glielo dirò. Devi però giurarmi
che non vedrai più Dru, Darla mi ha detto che vuole tornare con te.”
“Lo immaginavo.” disse Spike demoralizzato“Ma amo Buffy
e l’ultima cosa che voglio è farla soffrire.”
“Dru ha la capacità di usarti a suo piacimento, dovresti ricordarlo
questo.”gli disse Angel preoccupato.
“Lo ricordo fin troppo bene amico, ma non posso farci nulla, Dru ha
da sempre un certo ascendente su di me. Spero solo che non le venga in mente
di parlare con Buffy.”
“Credi sarebbe così folle da farlo?”fece Angel.
“Non lo so, ma da lei mi aspetto di tutto”
“Ma le hai fatto capire che ami Buffy e che dopo il male che ti ha fatto
non c’è alcuna possibilità per voi di tornare insieme?”
gli domandò sperando che la situazione potesse risolversi per il meglio.
“Si, ma lo sai anche tu, Dru sembra vivere in un mondo tutto suo e non
si rende conto di quello che le accade intorno.”disse Spike “E
poi pensa solo al suo piacere e non le importa se per raggiungerlo deve calpestare
gli altri.”esclamò poi con tono duro
“Io spero solo che quello che è accaduto con Dru su quella pista
da ballo non abbia delle ripercussioni sulla tua vita con Buffy.”disse
Angel in ansia
“Non è mica colpa tua!”lo rassicurò l’amico
“Ora sarà meglio fare questo brindisi perché non vedo
l’ora di tornare dalla mia Buffy.”ed insieme tornarono dagli altri
invitati.
Capitolo
16
Spike cercò di fuggire il più
presto possibile dal ricevimento per poter tornare da Buffy, ma era quasi
mezzanotte quando arrivò davanti alla sua casa in Revello drive ed
esitò prima di bussare, l’avrebbe di certo svegliata.
Non sapeva che invece la ragazza lo aveva atteso sul divano nella speranza
che lui potesse decidere di andare da lei dopo le nozze, ma si era addormentata
davanti la televisione.
Spike bussò piano alla porta pentendosene subito dopo, che le avrebbe
detto? Avrebbe dovuto mentirle sul suo incontro con Drusilla e questo gli
sarebbe costato tanto.
Buffy venne ad aprire e quando lo vide gli sorrise dolcemente e lo abbracciò
come se non lo vedesse da tempo facendolo sentire un vero verme.
“Ciao amore.”
“Mi sei mancato Spike.” fece lei
“Anche tu, da morire.”disse Spike stringendola a se e baciandola
sulla fronte.
“Sono felice che tu sia qui.”gli disse facendolo accomodare in
salotto.
“Ho fatto prima possibile tesorino, ma non volevano lasciarmi andare.”
“Com’è andata?>>
si azzardò a chiedere Buffy fingendo indifferenza
“Bene, Angel era molto nervoso, ho temuto potesse avere un ripensamento
all’ultimo minuto, ma poi è andato tutto liscio.”
“Com’era Darla?”gli chiese.
“Bellissima! Indossava un abito bianco con tanti fiorellini ed il corpetto
pieno di piccole perle.”
Buffy a quella descrizione abbassò la testa e divenne triste facendo
sentire Spike in colpa “Non hai nulla da invidiare a Darla e ti prometto
che il nostro matrimonio sarà favoloso e tu avrai un vestito da favola”
“Si certo” disse scettica “Con questa pancia sembrerò
una meringa!”disse lei tristemente.
“Oh amore!”le disse stringendola a se “Sarai stupenda.”
“Tu lo dici perché mi ami, ma agli occhi degli altri sembrerò
una meringa.”
“Allora vorrà dire che sarai una meringa adorabile e che attenderò
con ansia il momento di mangiarti.”concluse baciandole il collo con
ardore.
“Oh Spike! C’è Dawn di sopra, smettila.”
“Allora andiamo anche noi di sopra, così potremo stare da soli.”le
propose infilandole la mano sotto la maglia e sfiorandole la pancia con la
punta delle dita.
“Amore, mi fai impazzire quando mi tocchi in quel modo.”gemette
Buffy chiudendo gli occhi per il piacere.
“E’ quello che voglio! In questo modo non potrai più fare
a meno di me.”le disse continuando a riempirle il collo di piccoli baci.
“Io non riesco già a fare a meno di te Spike.”
“Meglio.”le sussurrò in un orecchio prima di baciarla sulle
labbra.
“E Drusilla?”gli chiese poi incapace di resistere oltre, era troppo
in ansia
“Che vuoi sapere?”
“Tutto, com’era il vestito? Che ti ha detto? Cosa avete fatto?”lo
tempestò di domande.
Spike divenne improvvisamente serio, che doveva rispondere? Doveva dirle che
avevano ballato e che erano stati sul punto di baciarsi? No, non poteva dirglielo
“Era vestita come l’altra damigella, con un abito rosa con dei
fiori.”
“Era bella immagino.”
“Si.”fu costretto ad ammettere.
“Avete parlato? Che ti ha detto?”
“Buffy.”le disse cercando di sembrare il più normale possibile
e di non farle capire che le stava nascondendo qualcosa “Ci siamo solo
salutati, ma non avevamo molto da dirci tesoro. Non vedevo l’ora di
tornare da te.”
“Davvero? Non mi stai nascondendo qualcosa Spike?”gli chiese sospettosa.
“No, ma che dici? Cosa dovrei mai nasconderti?”fece lui con un
sorriso, ma in cuor suo si sentiva morire per averle dovuto mentire.
Buffy a quel punto sorrise e rincuorata si strinse a lui. Quella notte Spike
restò a dormire da Buffy ed il senso di colpa per quello che aveva
provato con Drusilla al ricevimento sparì completamente, ma il mattino
seguente un senso di angoscia l’attanagliò, e se Drusilla avesse
avuto ragione? Se la bambina che Buffy aspettava fosse stata davvero di Angel
o di qualcuno che aveva conosciuto durante la sua assenza? Cosa poteva fare
per esserne certo?
Se ne avesse fatto parola con lei era
certo che l’avrebbe fatta soffrire e lui non voleva. L’unica cosa
da fare era avere fiducia e credere in Buffy e in quello che gli aveva raccontato
senza dubitare.
Qualche giorno dopo Buffy riunì a casa sua Willow e sua sorella Dawn,
aveva deciso di dare loro la notizia anche se a Willow lo sapeva già.
“Allora sorellina, di cosa volevi parlarci? Sembra importante, riguarda
Spike?”fece Dawn impaziente.
“Si, riguarda lui.”rispose Buffy con un sorriso.
“Non essere impaziente Dawnie, vedrai che ora tua sorella ci dice tutto.”disse
Willow che era già al corrente di quello che aveva intenzione di annunciare.
“Grazie Willow.”fece Buffy prendendo posto accanto alla sorella
“Vedete, mi è accaduta una cosa stupenda .”
“Stupenda? Davvero? E di che si tratta?”
“Mi ha chiesto di sposarlo ed io ho accettato!” annunciò
raggiante.
“Oh Buffy!”urlò Dawn eccitata “Ma è meraviglioso,
sono così felice. Sapevo che le cose si sarebbero sistemate. Quello
Spike mi sembra un tipo come si deve, mi ero fatta delle idee sbagliate di
lui all’inizio, ma a quanto pare devo ricredermi.”
“E’ anche colpa mia se all’inizio hai pensato che Spike
fosse un farabutto, ero così arrabbiata con lui che ho detto delle
cose tremende.”
“Capisco.”disse Dawn
“Mi farebbe piacere se mi aiutaste ad organizzare tutto, ci sono tante
cose da fare.”
“A quando il lieto evento?”chiese Willow che fino a quel momento
era rimasta in silenzio.
“Non lo abbiamo ancora deciso, ma spero presto.”
“Prima che nasca la piccola Joyce, vero?”fece Dawn eccitata.
“Si, voglio essere la moglie di Spike prima di dare alla luce la bambina.”
“Come fa di cognome Spike?”le chiese Willow “Non lo hai
mai detto.”
“Devo confessare che non lo so, Spike non ne ha mai fatto menzione,
vorrà dire che glielo chiederò al più presto.”
disse Buffy risoluta.
“Così si parla, è tuo diritto sapere tutto sul tuo futuro
marito, anzi, mi meraviglio non l’abbia fatto prima.”
La ragazza annuì risoluta, avevano ragione, avrebbe dovuto farlo subito,
ma nel suo cuore sentiva che Spike non sarebbe stato molto contento di parlare
di se e della sua famiglia. Stava per andare in cucina a prendere il rinfresco
che aveva preparato per le sue ospiti quando bussarono alla porta.
“Dawn puoi andare tu, per favore?”le chiese entrando in cucina.
“Certo sorellina.”
Dawn aprì la porta e si trovò davanti una bruna con gli occhi
violetti che la fissava con un sorrisetto cattivo “Posso esserle utile?”fece
la ragazza.
“Sto cercando Buffy.”rispose l’altra entrando in casa senza
attendere di essere invitata.
“Sei una sua amica? Sei un po’ in ritardo.”le disse Dawn
con un sorriso<<Entra.>>e la condusse in salotto, poi si assentò
per chiamare la sorella..
Willow in un primo momento non la riconobbe, poi si rese conto di chi fosse
e impallidì, che ci faceva qui quella donna?
“Che ci fai qui?”le chiese con rabbia
“Come prego?”fece lei fingendosi
sorpresa.
“So chi sei! Che sei venuta a fare in questa casa?”
In quel momento entrò Buffy nella stanza e nel riconoscere la ragazza
impallidì lasciando cadere sul pavimento il vassoio con i pasticcini
“D-Drusilla! Che ci fai qui?”gemette
“Che hai Buffy? Ti senti male?”fece Dawn preoccupata per la reazione
della sorella
“Non preoccuparti, stava andandosene.”disse Willow risoluta
“Salve.”fece Drusilla per nulla intimorita “Credo dobbiamo
parlare noi due.”
“Davvero? E di cosa?”le chiese Buffy mettendosi sulla difensiva.
“Di William, di chi altri?”
“Come? Di chi?”chiese la sorella “Ma di chi sta parlando?”
“Ah è vero. Scusa, ora si fa chiamare Spike.”si corresse
la mora “Io e te dobbiamo parlare di lui.”
“Non abbiamo niente da dirci.”
“Invece mia cara ragazzina ci sono molte cose di cui dobbiamo discutere.”disse
prendendo posto sul divano.
“A che proposito?”
“Spike ed io ci siamo ravvicinati molto in questi ultimi tempi.”cominciò
provocando una fitta nel cuore della povera Buffy.
“Bugiarda! Spike non vuole avere niente a che fare con te dopo il modo
in cui l’hai trattato!”esclamò alterata.
Drusilla rise ed esclamò “E’ quello che ha voluto farti
credere, ma la verità è un’altra tesoro. William ha capito
che non può fare a meno di me!”rispose come se fosse stata la
cosa più normale del mondo “Non ha mai smesso di amarmi, al matrimonio
di Angel abbiamo ballato ed eravamo sul punto di baciarci. Se solo non fossimo
stati interrotti...”
“Ma sentila questa bugiarda!”esclamarono Dawn e Willow contemporaneamente
“Buffy non vorrai mica crederle?”
“Certo che non le credo. Spike ama me, me lo ha dimostrato chiedendomi
di sposarlo.”disse la ragazza convinta
“L’unico motivo per cui ti ha chiesto di sposarlo è perché
aspetti un bambino!”esclamò Drusilla con cattiveria “Bella
mossa, davvero. Complimenti! Lo hai davvero incastrato con questa tua gravidanza.”
“Ora basta!”esclamò avvicinandosi alla donna minacciosa
“Fuori da casa mia! Non ti permetto di parlarmi in questo modo, come
osi?”
“Sto dicendo solo quello che penso mia cara, anzi, sai cosa altro credo?”
“Non mi interessano le malignità che escono dalla tua bocca!”esclamò
Buffy incerta, stava cominciando a sentirsi male.
“Io te lo dirò lo stesso. In realtà questo bambino l’hai
concepito durante la sua assenza e che ora che Spike è diventato famoso
hai pensato di incastrarlo a dovere. Ho indovinato? No, ancora meglio. Questo
figlio è di Angel ma dato che ormai non è più disponibile
hai dovuto ripiegare sul mio povero Spike. Allora? Sono stata brava ad indovinare?”
Il volto di Buffy era una smorfia di dolore, sentiva delle fitte all’addome,
ma non voleva darle la soddisfazione di avere accusato il colpo. Non riusciva
a credere che potesse pensare una cosa del genere e sperò che non ne
avesse fatto parola con Spike, ma quello che pronunciò subito dopo
fece venire meno tutte le sue speranze
“Io ne ho parlato anche con lui,
sai volevo che aprisse gli occhi. In un primo momento non ha voluto ascoltarmi,
ma credo che in fin dei conti anche lui avesse questa paura e che alla fine
mi darà ascolto.”
“No! Non ti credo! Non avrai osato!”esclamò Buffy sul punto
di scoppiare a piangere.
“Pensala come vuoi! Io ora vado, ma ti consiglio di lasciare perdere
Spike, non potrà farti felice amando un’altra.”disse Drusilla
avviandosi verso la porta “E stai sicura che lui non ama te, io sono
la sua principessa.”
“Non accetto consigli da una come te.”disse Buffy con rabbia mentre
le fitte all’addome aumentavano.
“Io ti ho avvertita, ciao.”e si chiuse la porta alle spalle.
Buffy si accasciò a terra lamentandosi spaventando a morte Dawn e Willow
che accorsero immediatamente in suo aiuto “Buffy, che c’è?
Stai male?”
“Ho delle fitte! Chiama l’ospedale Dawn! Mio dio. La bambina!”pianse
Bufffy terrorizzata.
“Quella strega! E’ colpa sua se ti stai sentendo male.”disse
Willow mentre Dawn correva a chiamare l’ambulanza.
“E se avesse detto la verità? E se avesse covinto davvero Spike
che la bambina non è sua?”si disperò lamentandosi tra
dolori atroci.
“No tesoro, non pensarci nemmeno. Spike ti ama. Drusilla l’ha
detto solo perché ti ha visto debole e vulnerabile, ma non è
vero quello che ha insinuato.”
“Willow ho paura! Mi fa male da morire, ho delle fitte tremende.”
“Non preoccuparti! Vedrai che non è nulla. Dawn!”urlò
poi “Quando arriva questa ambulanza?”
“Sarà qui a momenti.”rispose tornando al capezzale della
sorella.
“Spike! Chiama Spike!”gemette prima di svenire.
“Mio dio! Buffy! Buffy!”urlò Dawn terrorizzata “E’
svenuta.”
Buffy fu portata d’urgenza al Sunnydale
Hospital, Willow e Dawn erano preoccupate da morire per le sue condizioni
e si affrettarono a chiamare Spike.
Il ragazzo accorse immediatamente spaventato a morte, Willow a telefono non
gli aveva detto quasi nulla e lui non sapeva cosa aspettarsi una volta arrivato
in ospedale.
“Come sta?”chiese raggiungendo Willow e Dawn nella sala d’aspetto
“Quelle dannate infermiere non hanno voluto dirmi nulla.”
“Non sappiamo ancora niente.”disse Dawn in lacrime.
“Ma che è successo? Come mai si è sentita male? Si è
per caso affaticata? Le avevo detto di stare a riposo.”le tempestò
di domande.
“Senti Spike, non è questo il momento di parlarne. Voglio prima
sapere come sta!”rispose Willow imbarazzata.
“Ma perché? Cosa è accaduto? Che mi state nascondendo?”
chiese lui sospettoso.
“Oggi Buffy ha ricevuto una visita che l’ha molto turbata.”rispose
Dawn
“Una visita? E di chi?”chiese senza capire.
“Una certa Drusilla è venuta a casa nostra per parlare con Buffy.”disse
Dawn
“Cosa?”urlò Spike spalancando gli occhi dalla sorpresa
“No! Non è possibile! Non può avere osato fare una cosa
del genere!”
“Invece si. Si è presentata a casa e le ha riempito la testa
di bugie e l’ha anche accusata di cose che non ho intenzione di ripetere
perché sono a dir poco ridicole per essere prese anche soltanto in
considerazione.”
“Ma come le è venuto in mente di andarle a parlare? Quella donna
è davvero perfida! Non le importa di nessuno, solo di se stessa e dei
suoi interessi.”
“Non è la verità quello che ha detto, vero Spike?”fece
Dawn quasi in lacrime.
Spike immaginava quello che poteva averle raccontato, ma voleva sentirlo dalle
loro labbra per esserne sicuro.
“Non è vero che tu e lei vi siete riavvicinati e che hai chiesto
a Buffy di sposarla solo per metterti a posto la coscienza?”
Il ragazzo la fissò sconvolto, davvero aveva avuto il coraggio di affermare
un’assurdità del genere? Quella donna era completamente pazza
ed era un vero pericolo per la salute di Buffy che ora rischiava di perdere
la bambina e forse anche la sua stessa vita. Sentì dentro di se una
rabbia infinita nei confronti della sua ex fidanzata.
“No, non è vero! Dru non sopporta che l’abbia dimenticata
e che non sia più il suo schiavo d’amore come in passato.”esclamò
lui furioso.
“L’avevo capito subito che erano tutte bugie.”
“Non avrebbe dovuto farlo!”esclamò Spike sconvolto “Se
accade qualcosa a Buffy o alla bambina giuro che me la paga.”
“Ecco la dottoressa.”disse improvvisamente Willow vedendo avvicinarsi
una donna in camice.
“Sono la dottoressa Walsh!” si presentò una donna sui quarant’anni
dallo sguardo duro e dalla voce fredda e distaccata
“Allora dottoressa, come sta?”chiese Spike visibilmente preoccupato.
“Lei chi è?”
“Sono il fidanzato di Buffy e il padre della bambina che porta.”rispose
lui.
“La signorina Summers ora è stabile, ma ha perso molto sangue.>>
“Mio dio.”gemette Spike “Ma cosa è stato?”
“Un’emorragia, ma ora siamo riusciti a bloccarla.”
“E la bambina?”chiese Dawn “Sta bene?”
“Si, sembra stia bene.”rispose la donna.
“Grazie a dio!”esclamò Spike con sollievo.
“Purtroppo il resto della gravidanza sarà molto difficile e la
signorina Summers dovrà restare a riposo fino al parto se non vorrà
rischiare di partorire prematuramente e quindi di mettere a repentaglio la
sua vita e quella del suo bambino.”
“Le assicuro dottore che Buffy restarà a letto a costo di costringerla!”esclamò
Spike risoluto.
“Certo.”aggiunse Dawn “E ti aiuterò io.”
“Posso vederla?”chiese lui.
“Si, ma entrate uno alla volta e cercate di non stancarla.”
“Entra prima tu Spike.” gli concesse la piccola Summers, si rendeva
conto del suo stato mentale in quel momento, aveva bisogno di vedere di persona
se la sua Buffy stesse davvero bene
“Grazie briciola!” le disse con gli occhi lucidi, lo spavento
era stato grande quando lo avevano avvisato che era stata portata in ospedale
Buffy giaceva nel letto con una flebo nel braccio e gli occhi chiusi, era
terribilmente pallida e lui si sentì in colpa per quello che le era
accaduto, avrebbe dovuto mettere subito le cose in chiaro con Drusilla e costringerla
a lasciare la città prima che potesse commettere una sciocchezza, ma
invece lui era stato debole ed ora Buffy si trovava in quel letto ed aveva
rischiato di morire dissanguata. Gli si strinse il cuore a vederla in quelle
condizioni, l’amava da morire ed al pensiero di essere stato sul punto
di perderla gli venne una fitta in pieno petto. Sedette su una sedia accanto
al letto e le prese una mano, era gelida.
Buffy aprì gli occhi e la prima cosa che vide furono gli occhi blu
di Spike che la guardavano con le lacrime agli occhi. Lui era lì accanto
al letto che la teneva per mano, gli sorrise, era felice di averlo vicino.
Cercò di sedersi in mezzo al letto, ma fu colta da una fitta di dolore
e ci rinunciò.
“Tesoro, non muoverti. Hai perso molto sangue, devi restare immobile.>>
“Spike, come sta la piccola?”gli chiese terrorizzata al pensiero
di quello che poteva essere accaduto.
“Sta bene tesoro. La nostra piccola è forte quanto sua madre.”
“Mi dispiace se vi ho fatto preoccupare.”disse lei “Dawn
era davvero disperata.”
“Ora è tutto passato tesoro.”
“Spike, è venuta Drusilla a casa questo pomeriggio.”disse
Buffy improvvisamente.
“Lo so, non preoccuparti di Drusilla, a lei penserò io. Non le
permetterò mai più di farti del male amore.”
“Mi ha detto delle cose terribili!”disse lei ricominciando a piangere.
“Willow me lo ha riferito, ma non piangere, potrebbe farti male tesoro.”disse
cercando di calmarla.
“Dimmi che non aveva ragione Spike! Dimmi che non ami più lei.”esclamò
agitata.
“Certo che non ha ragione amore. Tu sei l’unica che amo e non
devi mai dubitare di questo.”
“Non mi stai mentendo? Mi ha detto che stavate per baciarvi al matrimonio
di Angel!”
Spike impallidì, non avrebbe dovuto dirglielo “Non devi ascoltarla.
Dru è fuori di testa, si è convinta che noi due stiamo di nuovo
insieme, ma non è vero. Ho cercato di spiegarglielo, ma a quanto pare
non le è entrato ancora in testa.”
“Lo sapevo che erano tutte bugie tesoro. Non potevi essere tornato con
lei.”disse Buffy calmandosi e chiudendo gli occhi.
“Certo che lo erano. Noi stiamo per sposarci amore.”le disse sporgendosi
verso di lei e baciandola sulle labbra.
“Riguardo al nostro matrimonio Spike, vorrei che fosse al più
presto. Non vorrei partorire senza essere sposata, sai mia madre mi ha inculcato
questo principio e non vorrei...”
“Certo, non vedo l’ora di diventare tuo marito.”
“Sai Spike? Non so il tuo cognome, diventerò la signora…”
Il ragazzo sorrise e disse “Underwood!”
“Che nome importante!”esclamò lei divertita “Faticherò
ad abituarmici.”
“Ti donerà! Ora ti lascio, tua sorella starà scalpitando
per vederti.”
“Va bene, ma poi torni Spike?”gli chiese quasi implorandolo.
“Certo.”acconsentì
“Ciao amore.”
“Ciao Spike.”lo salutò con un sorriso dolcissimo che lo
intenerì, l’amava davvero molto ed ora era certo che anche Buffy
l’amava.
Dawn prese il posto di Spike al capezzale di Buffy e fu felice di vedere che
sua sorella stava meglio “Mi hai fatto prendere un bello spavento, sai
Buffy? Per non parlare di Spike che era sconvolto dal terrore che potesse
essere accaduto qualcosa a te o alla bambina.”
“Si, lo so. Era così sollevato di vedermi. Mi ha anche promesso
che non c’è nulla tra lui e quella Drusilla.”disse Buffy
sorridendo “Voglio credergli Dawnie.”
“Io voglio solo vederti felice e spero proprio che con lui potrai esserlo
finalmente.”
“Lo spero anche io.”disse Buffy sospirando.
Capitolo
17
Trascorsero un paio di giorni e Buffy
fu dimessa dall’ospedale, Spike andò a prenderla per riportarla
a casa. Quando entrarono in salotto furono accolti da tutti i loro amici che
avevano organizzato una festa per il suo ritorno.
“Bentornata Buffy!”urlarono tutti insieme.
C’erano tutti i componenti dei Vampires & Werevolves tranne Angel
che si trovava ancora in luna di miele, poi Willow e Dawn che corsero ad abbracciarla
felici.
“Che bella sorpresa!”esclamò Buffy contenta di vederli
tutti lì ad accoglierla.
“Non potevamo mancare al tuo ritorno a casa tesoro.”le disse Willow
“Lasciami respirare Wil.”disse Buffy ridendo.
“Scusami, ma sono così felice che tu stia bene.”
“Certo sorellina, siamo stati così in pena!”fece Dawn con
una lacrima di gioia che le scendeva dalla guancia.
“Si, vero. Willow era un fascio di nervi in questi giorni.”intervenne
Oz abbracciando la fidanzata.
“Mi dispiace di avervi dato tanto pensiero.”disse Buffy mentre
Spike le accarezzava la schiena in modo protettivo.
“Spike poi era davvero disperato.”aggiunse Oz “Non l’ho
mai visto tanto preoccupato in tutta la mia vita.”
“Povero il mio tesoro.”disse Buffy sorridendo al suo fidanzato
“Ti prometto che non ti farò mai più preoccupare in quel
modo.”
Spike sorrise e la baciò dolcemente sulle labbra “Da oggi in
poi saremo sempre insieme.”poi si mise in ginocchio e cacciò
dalla tasca della giacca di pelle uno scatolino di velluto rosso.
“Ma...”fece Buffy stupita.
“Buffy, è vero che ti ho già fatto la proposta, ma quella
volta eravamo sul retro del Bronze in uno squallido vicolo ed io senza questo.”
disse aprendo la scatola e mostrandole un vistoso anello con brillante “Dato
che voglio fare le cose per bene e lo richiedo. Buffy vorresti farmi l’onore
di diventare mia moglie?”le chiese.
“Oh Spike.”gemette lei “Certo che voglio.”rispose
felice.
Spike prese l’anello e glielo infilò al dito, poi le baciò
la mano “Buffy mi hai reso l’uomo più felice del mondo.”
Spike si alzò la baciò con passione facendo scattare un applauso
“Viva gli sposi.”
“Evviva!”urlarono tutti.
“A quando il grande giorno?”chiese Oz.
“Presto.”disse Spike con gli occhi che gli brillavano per la gioia.
“Davvero?”fece Buffy felice.
“Certo, non voglio restare un minuto di più lontano da te amore.”disse
Spike stringendola a se.
“Auguri!”urlò Xander seguito da Oz “Bisogna brindare!”
“Vado a prendere una bottiglia di champagne per brindare.”disse
Xander “Ne avevo comprata qualche bottiglia, ero certo che sarebbero
servite.”
“Se non ci fossi tu come faremmo Xan?”disse Spike scoppiando a
ridere.
Scoppiarono tutti a ridere e Xander arrossì per l’imbarazzo,
poi Buffy si sentì stanca e Spike l’accompagnò in camera
sua perché aveva bisogno di riposare.
“Sono stati davvero dolci ad organizzare una festa in mio onore.”disse
lei una volta sola con Spike.
“Si, vero, sei fortunata ad avere così tanti amici che ti vogliono
bene tesorino. Ora riposa, ti sei già stancata tanto per essere in
piedi da solo due ore.”le disse aiutandola a spogliarsi e a mettersi
a letto.
“Mai quanto sono fortunata ad avere te.”disse accarezzandogli
una guancia.
“Sono io quello fortunato amore.”
“Puoi restare con me fino a quando mi addormento?”gli chiese.
“Certo.”e le si stesse accanto.
Buffy appoggiò la testa sul suo petto e si strinse a lui chiudendo
gli occhi, intanto Spike le accarezzava i capelli e la baciava sulla fronte.
“Riposa tesoro, resterò sempre con te.”le sussurrò
mentre Buffy scivolava in un sonno profondo.
Spike ripensò a quello che era accaduto solo pochi giorni prima, Drusilla
si era presentata in quella casa asserendo che loro due erano tornati di nuovo
insieme ed imn questo modo aveva rischiato di far morire la sua adorata Buffy.
Doveva parlare con quella donna e chiarire le cose con lei una volta per tutte,
non poteva permettere che Drusilla continuasse a dire in giro menzogne del
genere, era una mina vagante quella donna e doveva fermarla. Decise che si
sarebbe recato in albergo da lei e che avrebbero risolto le cose una volta
per tutte. Buffy dormiva profondamente, le posò un ultimo bacio sulle
labbra e si alzò dal letto. Dawn era in salotto a sistemare dopo il
piccolo party e Spike le disse che si sarebbe assentato per un’oretta
al massimo e che Buffy dormiva. Non le riferì dove stesse andando,
non voleva che Buffy lo sapesse.
Drusilla alloggiava al Sunnydale Inn, uno degli alberghi più lussuosi
della città, Spike si presentò fuori la sua camera e dopo aver
fatto un profondo respiro bussò.
La ragazza era in vestaglia, Spike la fissò incantato, era una donna
bellissima e continuava ad avere un certo fascino su di lui. Dru fu felice
di vederlo, sapeva che prima o poi sarebbe tornato da lei “Spikey tesoro,
sono così felice tu sia venuto finalmente.”gli disse con gli
occhi che le brillavano dalla gioia.
“Dobbiamo parlare Dru!”esclamò
con freddezza.
“Certo. Entra.”
“Ma che ti è saltato in mente di andare a parlare con Buffy?”l’aggredì
lui “Ha avuto un malore e per poco non perdeva nostra figlia.”
“Oh! Mi dispiace, ma aveva il diritto di sapere.” gli disse freddamente
“Sapere cosa Dru?”fece alterato “Non c’è nulla
tra noi Dru. Devi fartene una ragione.”
“Certo che c’è piccolo.”gli disse “E prima
lo ammetterai meglio sarà. Potremo trascorrere altre notti indimenticabili.”e
cercò di abbracciarlo “Ricordi come ti eccitava quello che ti
facevo?”
“No!”esclamò Spike staccandosi da lei, non poteva ricascarci
“Dru io amo Buffy, lei è tutta la mia vita ed avremo un bambino.”
“Spikey, piccolo, ma sei davvero certo sia tuo? Quella ragazza è
stata con Angel prima di stare con te e chissà con quanti altri durante
la tua assenza, non puoi esserne sicuro.”
“Si, è stata con Angel, ma era il suo ragazzo allora e mi ha
detto dopo di me non è stata con nessun altro, le credo.”
“Povero il mio Spikey, sempre così ingenuo.>>gli disse
con un sorrisetto maligno.
“Non è lei colei che vuoi.”cercò di convincerlo.
“Di certo non sei tu dopo il modo in cui mi hai tradito.”le disse
riversandole addosso tutto il suo disprezzo.
“Si è vero, ti ho tradito e mi sono fidanzata con Quentin, ma
mi ero innamorata di lui.”ammise tristemente, ma Spike era certo fosse
solo una commedia.
“E come mai vi siete lasciati se vi amavate tanto?”le chiese Spike
esasperato, non sopportava più di sostenere quella conversazione così
dolorosa.
“E’ stato lui a lasciarmi.”rispose lei
“Perché ha scoperto il vero motivo per cui ti sei messa con lui,
non è così tesoro?”
“No, non lo so perché mi ha lasciato!”esclamò Drusilla
con un’espressione innocente
“Ma a chi vuoi darla a bere Dru, sappiamo entrambi che tu mi hai lasciato
perché lui aveva più soldi di me, o meglio, della mia famiglia
e quindi poteva finanziare in maniera illimitata le tue ricerche, quindi ora
non venirmi a raccontare che lo amavi perché non sei capace di amare
nessuno tranne che te stessa.”
“Non è vero Spike io amo te e sono pentita di averti lasciato,
solo quando ti ho perso mi sono resa conto di quanto in realtà fossi
importante per me.”gli disse accarezzandogli una guancia.
“Dru.”mormorò abbassando la testa turbato da quel contatto,
in fin dei conti la sua presenza gli rendeva difficile ragionare.
“Spike resta con me.”lo supplicò strusciandoglisi addosso.
“No Dru, no.”le disse respingendole la mano “Sono fedele
a Buffy, non le farei mai del male.”
“Ma io ti desidero.”gli disse facendo il broncio.
“Spike non replicò e si avviò verso la porta, ma Drusilla
lo raggiunse baciandolo con passione.
Spike restò per un attimo interdetto, poi ricambiò quel bacio,
come gli erano mancate quelle labbra.
“Dru.”sussurrò prima
di riprendere il controllo “Torna a Los Angeles! Farai un favore a tutti
se lasci la città!”e dopo essersi staccato dal suo abbraccio
uscì di corsa dall’appartamento.
Una volta fuori si appoggiò contro la porta dell’ascensore e
si passò la mano sul viso, perché aveva permesso che accadesse?
Aveva reagito al suo bacio, aveva provato le stesse sensazioni di un anno
prima, come se il tempo non fosse trascorso, come se lui e Dru non si fossero
mai lasciati. Non poteva essere ancora innamorato di Dru, amava Buffy ed ora
doveva tornare da lei prima che potesse accorgersi che si fosse assentato.
Quando Spike entrò nella sua camera Buffy dormiva ancora, così
si stese sul letto accanto a lei e la guardò riposare, era così
dolce che non potè fare a meno di baciarla sulla fronte.
Lei aprì gli occhi e quando lo vide accanto a se gli sorrise e gli
chiese “Dov’eri?”
“Come?”fece lui impallidendo, allora si era svegliata e non l’aveva
trovato accanto a se.
“Mi sono svegliata e tu non c’eri.”
“Ah! Avevo qualcosa da fare.”le disse distogliendo lo sguardo,
non riusciva neanche a guardarla negli occhi, ma lei si rese conto che le
nascondeva qualcosa.
Improvvisamente vide una cosa che non lasciava alcun dubbio, tracce di rossetto
sulle sue labbra, Buffy impallidì e lo fissò sconvolta. Non
poteva crederci, era stato con un’altra e non faticava certo ad immaginare
chi fosse l’altra, Drusilla.
“Bastardo!”urlò furiosa schiaffeggiandolo con forza “Togliti
dalla mia vista! Allora era vero?”
“Cosa? Ma di che stai parlando?”fece lui sconvolto.
“Sei stato con lei, non mentirmi! Hai il suo rossetto dappertutto! Che
avete fatto? Perchè non me lo dici una volta per tutte che vuoi stare
con lei e che io per te sono solo un impiccio?”lo aggredì.
“Ti prego Buffy, calmati. Non è come pensi, te lo giuro.”le
disse cercando di calmarla, poteva nuocere al bambino agitarsi in quel modo.
“Ah! Davvero? E allora com’è?”fece sarcastica “Hai
le labbra sporche di rossetto, il suo profumo su di te e quando mi sono svegliata
non c’eri Spike.”
“Si, è vero. Sono andato da lei, ma l’ho fatto solo per
sapere il motivo per cui era venuta da te a dirti tutte quelle menzogne e
per costringerla a tornare a Los Angeles.”
“Menzogne? Certo, come no.”disse Buffy con una risata isterica
“Spike, per una volta dimmi la verità.”
“Tra me e Drusilla non c’è nulla Buffy.”le assicurò
”Si, mi ha baciato, ma io l’ho respinta e sono andato via.”concluse
cercando di accarezzarle una guancia, ma Buffy allontanò il viso, non
gli credeva.
“Esci! Subito! Spike, esci da questa stanza!”gli ordinò
furiosa “Non voglio più vederti.”
“Ti prego Buffy, ascoltami. Dru non fa più parte della mia vita.”
“Avete ballato alle nozze di Angel, vi siete baciati ed avete fatto
chissà cos’altro. Spike lei farà sempre parte della tua
vita.”gli disse consapevole di ciò che significava tutto questo.
“No, Buffy, non è così.”cercò di convincerla
con gli occhi lucidi, mentre Buffy cercava di non piangere “Lei fa parte
del mio passato, ci sei solo tu ora nel mio cuore.”
“Vorrei crederti Spike, dio solo sa quanto, ma non posso.”
“Devi credermi! Non ti sto mentendo tesoro. Io ti amo.”le disse
in lacrime “Non puoi lasciarmi.”
“Tu stai con me solo per la bambina Spike!”esclamò lei
“Io sono un intralcio per te, per la tua vita, per la tua carriera,
Drusilla aveva ragione.”
“Dru è fuori di testa Buffy. Non sa quello che dice, vive in
un mondo tutto suo e magari nella sua mente io e lei stiamo ancora insieme,
ma ti giuro che non è così.”
“Fuori di testa?”fece lei.
“Si, e non devi credere a quello che dice tesoro.”
“Quindi non c’è nulla tra di voi!”esclamò
poco convinta “Spike, l’evidenza mostra il contrario e non vedo
perché dovrei crederti. Sei come tutti gli altri! Come Angel, Riley,
mio padre. Vi detesto.”
“Tesoro, ti prego, cerca di ragionare, non è come pensi. Io amo
solo te e voglio sposarti al più presto.”
“Spike, ti prego, vattene. L’ultima cosa che voglio è sposare
un verme come te! Preferisco crescere mia figlia da sola piuttosto.”gli
disse voltando lo sguardo dall’altra parte, non voleva guardarlo, se
lo avesse fatto, si sarebbe di certo persa nel blu dei suoi occhi e avrebbe
ceduto.
“Per ora me ne vado perché non voglio che ti agiti, ma scordati
che io mi dia per vinto Buffy.”le disse alla fine rassegnato “Ti
dimostrerò che ti amo e che il mio unico desiderio è stare con
te!” e detto questo lasciò la stanza.
Buffy scoppiò a piangere, aveva perso anche lui. Si guardò l’anello
che aveva al dito, era il simbolo dell’amore di Spike per lei, avrebbe
dovuto restituirglielo, ma non voleva separarsene. Pianse disperata portandosi
le mani al ventre, la bambina scalciò e Buffy parlò con lei
“Lo so, non approvi che abbia rimproverato papà, ma dopo quello
che ha fatto non potevo fare altrimenti.”
In quel momento udì bussare alla porta e Dawn fece capolino “Cosa
è accaduto? Ho visto Spike che usciva di corsa, sembrava sconvolto.”
“Non mi va di parlarne Dawn!”esclamò Buffy
“Cosa ha fatto questa volta per scatenare le tue ire? E’ stato
al tuo capezzale in tutti questi giorni ed era così disperato per te,
non ho mai visto un uomo più innamorato di lui.”
“Certo. Innamorato.”disse Buffy poco convinta.
“Dimmi cosa è successo.”
“E’ stato da Drusilla!”rispose la ragazza con dolore “Lei
lo ha baciato, aveva del rossetto sulle labbra.”
“Ah! Capisco. Allora non ha nessuna attenuante vero?”
“Sono stanca Dawnie! Sono stanca di uomini che non fanno altro che tradirmi,
farmi del male e che poi tornano da me con un sorriso pretendendo che perdoni
le loro scappatelle.”
“Ti capisco Buffy, ma Spike è il padre di tua figlia, non puoi
lasciarlo fuori. Sai che non te lo permetterebbe.”
“Si, lo so.”disse Buffy
“Ho bisogno di restare sola, capire cosa realmente voglio, per il bene
di mia figlia e per il mio.”
A quel punto Buffy non riuscì a trattenere oltre le lacrime e scoppiò
a piangere disperata
“Oh tesoro.”fece Dawn raggiungendola sul letto e stringendola
a se “Sfogati. Piangi”le disse mentre Buffy piangeva disperata.
“Vedrai che tutto si aggiusterà.”disse Dawn.
“Drusilla farà di tutto per tornare con lui, ma sai che ti dico?
Non mi interessa.”
“Non è vero! Buffy non mentirmi. Ti interessa perché lo
ami e non vuoi che finisca in questo modo.”
Lei tacque, voleva riposare, non pensare a nulla perché sapeva che
poteva fare male alla bambina agitarsi in quel modo.
“Ora ti lascio riposare sorellina.”disse Dawn “Non devi
agitarti o pensare a questa storia perché sei ancora debole ed il dottore
ha detto che per il resto della gravidanza non devi fare sforzi o subire stress
di alcun tipo.”
Buffy annuì e si stese nuovamente, poi Dawn la lasciò sola ed
uscì.
Capitolo
18
Le settimane trascorrevano lente, Buffy
e Spike non si erano più rivisti anche se il ragazzo chiamava tutti
i giorni per sapere come stava. Parlava sempre con Dawn perché Buffy
si rifiutava di rispondere, non riusciva neanche a sentire il suo nome senza
piangere.
Spike un giorno si trovava a passare per il centro quando ad un tratto si
sentì chiamare “Spike! Spike!”
Si voltò e dall’altro lato del marciapiede c’era Anya che
si sbracciava per salutarlo. La fissò, era ancora più bella
di quanto ricordasse, con quei riccioli biondi ed un sorriso davvero accattivante.
Attraversò la strada e la raggiunse abbracciandola “Anya! Sei
uno splendore!”
“Lo stesso non posso dire di te tesorino.”gli disse scrutandolo
con occhio critico “Ma che ti è accaduto? Sei uno straccio.”
Spike scosse la testa, non voleva assillarla con i suoi problemi
“Piccolo, non me la dai a bere, stai parlando con me, Anya. Avanti,
andiamo a prendere un caffè.”e se lo trascinò via.
Poco dopo, seduti in un angolo appartato di un piccolo caffè Spike
si sfogava con la ragazza, le raccontò tutto, compreso il piccolo inconveniente
con Drusilla. Anya lo guardò pe un attimo poi disse “Non posso
credere a quello che ti è accaduto in pochi mesi Spike, è davvero
incredibile.”
“Ero così felice che Buffy ricambiasse finalmente il mio amore!
Sono un vero idiota! Ho rovinato tutto.”disse disperato “Buffy
non vuole più vedermi e non le do torto.”
“E’ insito nella tua natura di maschio quindi è normale.”esclamò
la ragazza sorseggiando il suo cappuccino
“Che posso fare? Non voglio perderla.”
“Sono certo che neanche lei vuole perdere i multipli orgasmi che tu
le procuri.”disse sorridendo.
Spike la fissò sconcertato e scosse
la testa, era sempre la solita, ma lui le voleva bene e sentiva che avrebbe
potuto essergli d’aiuto.
“Anya, scusami, in tutto questo trambusto non ti ho chiesto nulla della
tua vita, che egoista che sono stato.”
Lei scoppiò a ridere e rispose “Non c’è molto da
dire Spike, ero fidanzata, ora non lo sono più.”
“Cosa? Tu hai lasciato il tuo fidanzato?”fece sconvolto, non si
sarebbe mai aspettato una dichiarazione del genere.
“Si, avevo realizzato che non lo amavo e che non potevo continuare a
fingere. Rupert era molto caro, ma non c’era sintonia tra noi, capisci?”gli
disse con una espressione tale da rendere palese quello a cui si stesse riferendo
ed infatti lei aggiunse “Il sesso era deludente, nessun paragone con
quello che c’era tra noi due Spike”
“Anya!”la rimproverò
“Che c’è? E’ la verità perché negarlo,
tra noi c’era molta sintonia sotto le lenzuola e mi manca.”
“Amo Buffy!”esclamò chiarendo in questo modo che tra loro
non sarebbe più accaduto nulla
“Lo so stupido! Pensi davvero che possa farti una proposta dopo quello
che mi hai raccontato? Chi pensi io sia?”fece Anya offesa “Io
ti voglio bene e voglio vederti felice. Sto solo dicendo che vorrei trovare
un uomo come te e con il quale avere una sintonia a letto.”
“Spero tu possa trovarlo.”
“Vorrei aiutarti piccolo, ma non so proprio cosa potrei fare.”fece
la ragazza pensierosa.
“Cercherò di parlarle! Dovrà ascoltarmi. Non può
estromettermi così dalla sua vita.”
“Io ti consiglierei di aspettare piccolo.”gli disse
<<Aspettare?>>urlò sconvolto, ma che diavolo stava dicendo?
Non avrebbe resistito neanche un altro giorno lontano da Buffy e la sola idea
lo faceva impazzire.
“Spike, abbassa la voce tesoro, ci stanno guardando tutti.”gli
disse Anya mettendogli una mano sul braccio per calmarlo.
“E’ inaccettabile Anya! Non posso aspettare, tra tre mesi nascerà
mia figlia e voglio essere accanto a lei quando accadrà.”
“Mi dispiace tanto che le cose siano andate in questo modo Spike, vorrei
tanto che tu fossi finalmente felice.”
Spike le sorrise e strinse la mano nella sua “Grazie Anya, sei una vera
amica e vorrei averti conosciuto prima”
“Anche io. Spike spero davvero che facciate pace.”
“Sai, le avevo anche chiesto di sposarmi.”disse lui abbassando
la testa, mentre gli occhi gli diventavano luicidi.
Anya si rattristò maggiormente e gli disse “Povero piccolo”
“La cosa peggiore è che me la sono cercata, sono andato da lei,
avrei dovuto aspettarmelo.”
“Non è stata colpa tua Spike, non potevi sapere che ti avrebbe
baciato.”cercò di consolarlo.
“Conoscendo Dru dovevo pensare che avrebbe tentato tutto per riconquistarmi.
Ora però è tardi per piangere, devo solo tentare di riconquistare
la sua fiducia.”
“Ci riuscirai e finalmente potrete sposarvi.”gli disse la ragazza
“Ed io voglio essere tra gli invitati!”minacciò.
“Contaci passerotto, non vorrei che tu mancassi per nulla al mondo.”le
disse con dolcezza, si era affezionato a quella ragazza, non era mai accaduto
che fosse legato in questo modo ad una ragazza con cui era andato a letto,
era un sentimento nuovo per lui.
Spike la salutò con un bacio sulla guancia e si allontanò lentamente,
fatto di tutto per convincerla che l’amava.
Buffy era nella sua camera, il dottore
le aveva proibito di fare qualunque sforzo, ma non resisteva a stare a letto
e il pensiero di Spike la faceva impazzire, gli mancava da morire. Aveva chiamato
più volte, ma non aveva voluto parlargli, non era ancora pronta a risentire
la sua voce e a risentire le stesse menzogne. Pensò che forse in quel
preciso momento era in compagnia di Drusilla, tra le sue braccia e due grossi
lacrimoni solcarono le sue guance. Strinse al petto il cuscino e pianse, non
poteva concepire la sua vita senza Spike e sapeva che non avrebbe potuto crescere
sua figlia da sola.
Stava ancora piangendo quando sentì un rumore fuori la finestra, alzò
la testa spaventava, ma che poteva essere? Si alzò lentamente dal letto
e si avvicinò affacciandosi, sul prato davanti la casa c’era
Spike con un mazzo di margherite che le sorrideva.
Il viso di Buffy si indurì e senza dire una parola chiuse la finestra
con forza, non aveva nessuna intenzione di cascarci, davvero pensava di risolvere
le cose con un mazzo di fiori? Non era così stupida. Si stese nuovamente
sul letto, ma dopo un atimo una musica dolce giunse alle sue orecchie e poi
una voce calda e profonda la seguì, era Spike che cantava.
I remember
What you told me
Last time I said I wanted you
A crooked smile played
‘cross your lips and you said
damm all you men are just the same
And it’s been a long time
That’s granded
But I bet you haven’t cjanged
It’s been a long time
Since I was, okay, okay
Yeah
In the years we
Spent together
I fell in love with your honesty
You never told me that your sweet words
Were never meant to apply to me
And It’s been a long time
That’s granted
But I bet you haven’t changed
It’s been a long time
Since I was okay, okay
Yeah
You’re so perfect
Put together
Liz your beauty is faultless
But what I thought was done for my eye
Was really building a fortress
And it’s been a long time
That’s granted
But I bet you have’t changed
It’s been a long time
Since I was, okay, okay
It’s been a long time
Yeah
(James Marsters – Long time)
Buffy pianse, quelle parole la toccarono
nel profondo, quanto avrebbe tanto voluto correre tra le sue braccia e dirgli
che lo perdonava, ma non poteva. Era stanca di soffrire e sapeva che se fosse
tornata con Spike avrebbe sofferto, ci sarebbe stata sempre l’ombra
di Drusilla tra loro. Era meglio così, avrebbe cresciuto Joyce da sola,
non avrebbe estromesso Spike dalla vita della bambina, ma non avrebbe fatto
parte della sua.
“Buffy!” sentì chiamare “Ti prego Buffy, parlami.”
Le lacrime continuarono a scendere, ma non si mosse, sapeva che se si fosse
affacciata e se lo avesse guardato, lo avrebbe di certo perdonato perché
lo amava ancora, ma non era ancora pronta a farlo.
Spike attese per più di un’ora sotto la sua finestra, ma Buffy
non si affacciò mai, gli occhi si riempirono di lacrime realizzando
che non l’avrebbe perdonato e che era stato tutto inutile. Alzò
per l’ultima volta lo sguardo verso la sua stanza, poi sospirando si
avviò verso la De Soto portando con se la chitarra, non prima di aver
lasciato il mazzo di margherite vicino alle scale del portico. Buffy lo vide
allontanarsi lungo la strada e ricominciò a singhiozzare disperata
“Spike amore.”
Dawn entrò in camera e con un’espressione seria chiese “Quando
hai intenzione di mettere da parte il tuo stupido orgoglio e perdonarlo? E’
pentito e non so perché ma è innamorato di te.”
“Grazie Dawn.”fece con una smorfia “Non ho nessuna intenzione
di perdonarlo, mi ha fatto troppo male.”
“Buffy. E’ stato solo un bacio e lui ti ha spiegato come è
andata.”
“Non ho nessuna voglia di parlarne adesso.”disse Buffy asciugandosi
le lacrime.
“Ma Buffy…”
“Dawn!”esclamò esasperata.
“E va bene, ma secondo me stai commettendo un grave errore.”e
uscì dalla stanza lasciandola sola con il suo dolore.
Angel tornò dal viaggio di nozze
il giorno successivo e Spike disperato gli raccontò quello che era
accaduto con Drusilla e della scenata che lei aveva fatto a casa di Buffy
causando alla ragazza un tale shock da farla finire in ospedale. L’amico
non riusciva a credere a quello che Spike gli stesse raccontando, ma aveva
immaginato fin dal momento in cui Drusilla aveva messo piede in chiesa il
giorno delle sue nozze che avrebbe causato dei guai. Quella ragazza era malata,
fuori di testa e sapeva che se voleva Spike avrebbe fatto di tutto per riaverlo
con se.
“Dru deve lasciare la città Spike! Al più presto possibile!”esclamò
Angel alterato “Quella donna non ha fatto altro che rovinarti la vita
e prima se ne andrà meglio sarà per tutti.”
“Tu non l’hai vista Angel, Dru parlava come se ci fossimo riavvicinati
e ha detto a Buffy delle cose terribili. Questa non è la cosa peggiore,
quando sono andato da lei mi ha baciato.”
“Dru ti ha baciato?”fece Angel sconvolto da quella rivelazione.
Spike annuì ed aggiunse “Ed io ho ricambiato il bacio, sono un
vero idiota Angel! Buffy lo ha capito, ed ora non vuole più vedermi.”
“Spike.”fece l’amico scuotendo la testa, era davvero irrecuperabile,
ma come aveva potuto cascarci un’altra volta dopo tutto quello che aveva
passato a causa di Drusilla. Non riusciva a credere che fosse stato così
incosciente.
“Già. Lo so, sono un coglione, ho rovinato tutto. Buffy non vuole
più vedermi, ha sofferto così tanto in vita sua ed ora non si
fida più degli uomini.”
“Non le do torto. Povera Buffy.”mormorò Angel profondamente
dispiaciuto.
“Non so proprio come farle capire che amo solo lei. Ieri sono andato
a casa sua e le ho dedicato una serenata”disse Spike con gli occhi lucidi.
“Una serenata?”fece Angel ridendo “Sei davvero alla frutta
mio caro.”
“Lo so. Sono patetico amico, ma…”
“…ma l’amore rende stupidi.”concluse al suo posto
“Non hai fatto niente di stupido vero Spike?” gli chiese preoccupato
Spike lo fissò, sapeva a cosa si stesse riferendo, quando Dru l’aveva
lasciato aveva abusato di alcool ed aveva rischiato la vita, ma questa volta
non avrebbe commesso lo stesso errore.
“Non preoccuparti amico.” cercò di rassicurarlo
Angel sorrise rincuorato e decise che avrebbe fatto il possibile per aiutarlo
“Le parlerò io Spike. Forse a me darà ascolto.”
“Non credo sia una buona idea Angel, potrebbe pensare che menti perché
sono tuo amico.”
“Io penso che invece potrebbe credermi.”
“Come vuoi.”disse rassegnato, sembrava davvero disperato “
Tanto peggio di così non può andare.
Angel prese la giacca e dopo aver lanciato un sorriso a Spike uscì.
Si recò immediatamente da Buffy, era speranzoso di riuscire a convincerla
a perdonare Spike perché lui l’amava e che non l’avrebbe
mai tradita con Drusilla. Era al corrente del fatto che Buffy a volte sapeva
essere molto cocciuta e che sarebbe stata dura convincerla.
Capitolo
19
Arrivato davanti alla casa di Buffy Angel
restò per qualche istante davanti alla porta incerto su cosa fare.
Doveva bussare e rischiare di essere cacciato via in malo modo o tornare da
Spike ed ammettere di non essere stato in grado di aiutarlo? Scosse la testa
e decise, non era un codardo, avrebbe parlato con Buffy e le avrebbe fatto
capire quanto profondo fosse l’amore che provava Spike per lei. Fece
un profondo respiro e bussò il campanello. Un attimo dopo la porta
si aprì ed apparve una ragazza molto giovane, dai lunghi capelli castani
e gli occhi azzurri. Lo fissò incuriosito, poi lo riconobbe “
Ciao! ma tu sei per caso Angel dei Vampires & Wolves?” gli chiese
con entusiasmo
“Si.” rispose leggermente imbarazzato,m dopo tutti questi mesi
non era ancora abituato ad essere riconosciuto “Potrei parlare con Buffy?”
La ragazza si rattristò e rispose scettica “Non so se vorrà
vederti, sta attraversando un brutto periodo e la tua presenza qui potrebbe…”
“Me ne rendo conto.” confessò lui “Tu sei sua sorella
vero? Le assomigli molto, sai?”
“Si, mi sono trasferita da lei quando ho saputo della…ma tu lo
sai vero? Non vorrei metterti al corrente di cose che lei non vorrebbe ti
dicessi! Dannazione! Sto parlando troppo.” si scurò arrossendo
imbarazzata
Angel rise e la rassicurò “Non preoccuparti, sono al corrente
di tutto. Spike è il mio migliore amico e mi ha detto anche quello
che è accaduto. Sono qui per questo, vorrei parlarle, farle capire
che Spike la ama e che non farebbe intenzionalmente mai nulla per farla soffrire.”
“Vai pure.”gli disse infine, lo aveva sentito dal tuono della
sua voce che era sincero e che neanche lui farebbe nulla per far soffrire
sua sorella “E’nella sua camera! Il dottore le ha ordinato di
restare al riposo.”
“Non la farò stancare, te lo prometto.”
“Cerca di farla ragionare Angel!” lo supplicò quasi “Si
amano, ma mia sorella sa essere così cocciuta a volte falla ragionare,
ti prego. Sono sicura che Spike non la tradirebbe mai con quella pazza fuori
di testa.”
“Farò del mio meglio convincerla, te lo prometto”
Si avviò su per le scale e bussò delicatamente alla porta, temendo
che Buffy l’avrebbe cacciato, probabilmente lui era l’ultima persona
che avrebbe voluto vedere in quel momento.
“Dawn lasciami sola!”fece una voce rotta dal pianto.
Angel senza rispondere aprì la porta e fece capolino “Buffy.”
Buffy nel vedere Angel alzò la
testa dal cuscino sorpresa, era già tornato dal suoi viaggio di nozze?
Sedette in mezzo al letto e si asciugò gli occhi, non voleva che lui
la vedesse piangere “Angel? Che ci fai qui?”
“Ciao tesoro, posso entrare?”
La ragazza annuì e lui si avvicinò lentamente a lei “Sono
venuto appena ho saputo, mi hai fatto preoccupare da morire”
“Purtroppo sono bloccata in questo dannato letto fino alla fine della
gravidanza.”
“Mi dispiace da morire piccola.” le disse sincero sedendo sul
letto accanto a lei “Sei ancora molto importante per me e mi sento legato
a questo bambino, è tuo quanto di Spike.”rispose con un sorriso.
Buffy sentendo nominare Spike si oscurò in volto e divenne triste “E’
stato lui a chiederti di venire? Perché se è così…”
“Cosa? No!”
“Te lo ha detto il tuo caro amico cosa ha fatto? Come mi ha tradito
con la sua ex?”fece lei arrabbiata.
“Buffy, Spike non ti ha tradito!”esclamò “Non lo
farebbe mai.”
“Non sarebbe il primo a farlo!” esclamò guardandolo dritto
negli occhi
“E’ vero!” disse Angel abbassando lo sguardo “Ma Spike
non è come me, la parola tradimento non è nel suo vocabolario!”
“Ah davvero? L’evidenza dei fatti mostra il contrario, ha baciato
quella Drusilla e probabilmente ora è con lei. Bastardo farabutto.”
“Cosa? Ma non dire sciocchezze! Buffy Spike ama solo te, Drusilla appartiene
al suo passato.”le disse cercando di convincerla dell’innocenza
dell’amico.
“Certo, ma lei non mi sembra dello stesso parere.”
“Drusilla non sta bene Buffy. Non ci sta con la testa e poi Spike ha
sofferto troppo per colpa sua non ritornerebbe mai con lei.”continuò
Angel diventando triste.
Buffy lo guardò desiderosa di capire meglio quello che le stava dicendo
così lui continuò a parlare “Spike era totalmente innamorato
di lei da non capire quanto lo stesse prendendo in giro e che continuasse
a restare con lui per i suoi soldi, ma io mi ero reso conto di chi veramente
fosse e che fosse pazza.”
Lei lo fissò stupita, ma che stava dicendo? Angel sentì il suo
sguardo su di se e disse “Si Buffy Dru è malata, ma Spike non
se ne è reso conto subito. Improvvisamente lei divenne un’altra
persona, cominciò a trattarlo male, a respingerlo, ad inventare bugie
su bugie. Lo accusò perfino di averla usata come scusa per allontanarsi
dalla sua famiglia ed era per questo che lui era povero e che suo padre l’aveva
ripudiato. Spike invece si era allontanato da suo padre perché non
approvava il suo rapporto con lei.”
“E perché?”
<<Non la riteneva alla sua altezza, ma io penso che suo padre avesse
capito che razza di arrampicatrice sociale fosse Dru in realtà! Voleva
il nome e soprattutto i soldi degli Underwood per finanziare le sue ricerche
scientifiche, ma quando Spike è stato allontanato dalla famiglia lei
si è trovato un altro. Quando Spike l’ha scoperto ha affrontato
Dru, ma lei ha negato dicendo che erano solo sue paranoie.”
“Povero Spike posso capire benissimo cosa abbia provato!”disse
Buffy ed Angel abbassò la testa colpevole.
“Lui ha voluto crederle e sono rimasti
per qualche tempo insieme, ma improvvisamente Dru lo ha lasciato per mettersi
con questo uomo molto più vecchio di lei e soprattutto molto ricco.
Spike è caduto nella depressione più nera, ha cominciato a bere
e quando dico bere intendo parecchio. Credimi Buffy ho avuto davvero paura
per la sua vita.”continuò Angel con gli occhi lucidi.
“Mi ha detto che è riuscito ad uscirne grazie a te.”
“Si, l’ho convinto ad andare in un centro altrimenti non credo
ce l’avrebbe fatta.”
“Ed ora pensi che possa ricascarci Angel? E’ per questo che sei
venuto? Sei preoccupato per lui?” gli chiese rendendosi finalmente conto
del perché Angel le sembrava così preoccupato
Il ragazzo annuì e disse “Mi preoccupa la sua reazione a tutto
questo Buffy.Spike è innamorato cotto di te, lo è sempre stato
anche quando io e te stavamo insieme, per amor mio ha rinunciato a te. Ricordi
la notte in cui lo hai trovato sul divano?”
Gli occhi di Buffy si riempirono di lacrime e si portò una mano alla
bocca mentre tutto cominciava finalmente ad avere un senso “No!”
“Ci aveva visto Buffy!” esclamò lui confermando i suoi
sospetti
Lei scoppiò a piangere preoccupata, se si era ridotto in quello stato
per averla vista fare l’amore con Angel che sarebbe stato in grado di
fare ora che lei lo aveva lasciato?
“Mio dio Angel!
“Angel…” gemette sconvolta “Sono stata una stupida
a non credergli.”
“Buffy tu hai fatto quello che avrebbe fatto una qualsiasi donna innamorata
quando sospetta di essere tradita.”
“Avrei dovuto credergli Angel! Ora lui mi odierà, ma quando quella
pazza si è presentata qui dicendo che lei e Spike si erano riavvicinati
e poi ho visto i segni del suo bacio ho realizzato che allora quello che aveva
detto era la verità e che Spike mi aveva mentito. La mia prima reazione
è stata di cacciarlo via!”
“Spike non potrebbe mai odiarti.”le disse prendendole una mano
tra le sue.
“Devo trovarlo prima che possafare una sciocchezza!” esclamò
risoluta alzandosi dal letto.
“Tu non vai da nessuna parte! Lo cercherò io e lo porterò
da te!”
“E’ una cosa che devo fare io Angel, ti prego. Magari potresti
accompagnarmi così non mi stancherò!”
Angel annuì suo malgrado, quella ragazza era così cociuta che
nessuno era in grado di farle cambiare idea. La seguì al piano di sotto
ed aprì la porta d’ingresso.
“Dawn io esco!”esclamò Buffy mettendosi il cappotto.
“Cosa? No, tu non dovresti lasciare il letto!”esclamò la
sorella raggiungendola allarmata e fulminando con un’occhiataccia il
povero Angel che alzò le mani in segno di arresa “Non guardare
me, ho cercato di farla ragionare!” si difese
“Devo andare a cercare Spike, dopo ti spiego. Non preoccuparti Angel
verrà con me.”
“No Buffy.”disse preoccupata “E se dovesse farti male? Non
me lo perdonerei mai.”
“Non mi accadrà nulla, non preoccuparti.”disse prima di
uscire seguita da Angel.
Spike era uscito di casa subito dopo Angel ed ora di trovava sulla spiaggia.
Era uno dei suoi posti preferiti soprattutto quando era deserta e quel giorno
lo era anche perché faceva abbastanza freddo essendo dicembre. Sedeva
sulla sabbia e guardava l’immensità dell’oceano pensando
al primo bacio che lui e Buffy si erano scambiati proprio su una spiaggia,
quella di San Francisco, e a come era vuota la sua vita senza di lei.
La sua Buffy non lo voleva più vedere e non le dava torto, quel giorno
non avrebbe dovuto andare da Drusilla e non avrebbe dovuto lasciare che lei
lo baciasse, aveva rovinato tutto, era stato un vero stupido ed ora aveva
perso la donna che amava e sua figlia che non era ancora nata, ma che lui
già sentiva come una parte importante della sua vita.
“Oh Buffy, potrai mai perdonarmi? Ho rovinato tutto!”mormorò
prendendosi la testa tra le mani.
“Spike!”
Il ragazzo si voltò sentendo il suo nome e vide Buffy davanti a se
che lo guardava “Buffy?”fece alzandosi “Dovresti essere
a letto come ti ha detto il dottore!”era visibilmente preoccupato per
la sua “Come sei venuta?”
“Mi ha portato qui Angel, ma non preoccuparti, sto bene.”
“Capisco. Ora però torna a casa e mettiti a letto!”le ordinò.
“Volevo parlarti!”gli disse senza ascoltarlo.
“Credevo mi volessi fuori dalla tua vita Buffy.”
“Tu non potrai mai uscire dalla mia vita Spike, sei il padre di mia
figlia.”rispose lei
“Già! Sono il padre di tua figlia, come dimenticarlo anche se…”
“Anche se cosa?”fece lei
“Buffy voglio che tu sia davvero sincera con me tesoro.”le disse
diventando improvvisamente pensieroso.
La ragazza annuì e Spike le chiese imbarazzato “Davvero non c’è
la possibilità che sia di Angel?”
“Spike la bambina è stata partorita quella notte a San Francisco,
ma se vuoi faremo tutti gli esami!” rispose risentita
“Scusami Buffy!”
“E’ stata Drusilla ad insinuarti nella mente questo dubbio. Credevo
non avresti creduto alle sue menzogne!”
“Dru sa essere molto convincente a volte, ma se vuoi saperlo non mi
interessa fare alcun esame per saperlo, la bambina è mia! Sono io il
padre di Joyce!” esclamò, non era mai stato più sicuro
in vita sua
Buffy a quelle parole sentì le lacrime premere per uscire, era proprio
quello che desiderava sentire in quel momento.
“Voglio chiederti scusa…per tutto!” fece poi con estrema
serietà “Ti chiedo scusa per averti mentito sul mio incontro
con Dru, per aver dubitato di te e per…”ma Buffy non gli permise
di terminare la frase, si lanciò contro di lui baciandolo con passione,
gli era mancato da morire.
Spike rispose con trasporto al bacio, mentre le lacrime gli offuscavano la
vista, poi si staccò solo per un attimo e le chiese “Queto significa
che mi hai perdonato?”
“Angel mi ha raccontato tutto su…Drusilla e su altre cose, so
che non mi faresti mai del male e che mi ami.”
“Ricordami di dargli un bacio!” esclamò il biondo al colmo
della gioia
“Nonostante tutto, il cuore mi diceva che stavi dicendo la verità
Spike! Angel è un amico prezioso, aveva paura potessi fare una sciocchezza
come quando ti ha lasciato Drusilla.”gli disse mentre lui le asciugava
le guance bagnate dalle lacrime.
“Non avrei mai potuto ripetere un errore del genere ora che ho te e
la piccola!”esclamò sorridendole dolcemente “Ed Angel è
il mio migliore amico, senza di lui non so dove sarei ora.”
“Non voglio neanche pensarci amore.”disse Buffy abbracciandolo.
“Torniamo a casa Buffy abbiamo un matrimonio da organizzare!”le
sussurrò Spike stringendola a se.
A quelle parole Buffy sentì che il cuore avrebbe potuto esploderle
dalla gioia, presto lei e Spike sarebbero stati marito e moglie e lei non
vedeva l’ora.
La prese per mano ed insieme tornarono all’auto dove Angel li attendeva
impaziente.
“Ciao amico.”fece il bruno quando li vide mano nella mano e sorrise
felice che tutto si fosse risolto nel migliore dei modi.
“Grazie di tutto Angel”
“Non ho fatto nulla Spike! Le ho solo detto la verità”
disse Angel sorridendo “Io ti voglio bene e voglio vederti felice.”
“Grazie Angel, sei la persona più importante per me.”disse
Spike abbracciandolo con forza, poi guardò Buffy ed aggiunse dolcemente
“Una delle persone più importanti.”
Angel e Buffy sorrisero e Spike continuò a parlare “Tu mi hai
salvato la vita più volte ed io non potrei volere nessun altro al mio
fianco.”
Angel l’abbracciò e lo strinse a se “Anche io non vorrei
nessun altro, sei il mio migliore amico.”
“Torniamo a casa, Buffy dovrebbe riposare.”disse poi Spike notando
che Buffy sembrava stanca e spossata.
“Certo.”
“Io sono venuto con la mia piccola, accompagna tu Buffy.”fece
Spike “E poi ho una cosa da fare prima.”
“Cosa?”domandò Buffy preoccupata, sembrava avesse qualcosa
in mente.
“Devo vedere una persona!”
“Spike! Non vorrai mica tornare da lei?” fece in ansia
“Deve andarsene da Sunnydale, non voglio che resti qui!”
“Ti prego Spike, non farlo.”lo supplicò lei “Non
voglio che tu la riveda, vieni a casa con noi.”
Buffy lo guardava quasi in lacrime e lui non resistette a vederla in quello
stato quindi disse convinto “Certo, ti amo troppo per rischiare di rovinare
tutto di nuovo. Al diavolo!”
Un sorriso di sollievo apparve sulle labbra della ragazza e lo strinse a se
“Ti amo anche io Spike e non voglio che tu la riveda mai più.
Quella donna è un pericolo e tu non devi correre nessun rischio.”
“Ci vediamo a casa amore.”fece lui guardandola con dolcezza, era
così tenera e l’ultima cosa che avrebbe voluto era farla soffrire.
“Grazie ancora Angel.”disse prima di allontanarsi verso la sua
auto.
Capitolo
20
Erano trascorse alcune settimane da quel
giorno sulla spiaggia e finalmente era giunto il giorno in cui Spike e Buffy
sarebbero diventati marito e moglie. Ne avevano passate talmente tante insieme
che nessuno riusciva a credere che quel giorno tanto atteso fosse arrivato.
Lo sposo era un fascio di nervi, passeggiava per la navata della chiesa come
un animale in gabbia, mentre Angel, il suo testimone cercava di calmarlo “Vedrai
che presto arriverà! Calmati, farai un solco sul pavimento!”
“Come faccio a calmarmi? Tra mezz’ora arrivano gli ospiti e ancora
non si vede.”disse Spike guardandolo sconvolto “E se avesse cambiato
idea? E se non mi avesse ancora perdonato del tutto la storia di Dru?”
“Spike tu stai dando i numeri!”lo riproverò Angel “Avete
chiarito tutto da tempo e Buffy ha capito come sono andate realmente le cose.”
“E se non fosse così?”fece Spike sull’orlo di una
crisi di nervi.
“Amico, basta con tutte queste paranoie! Quella ragazza è pazza
di te e porta in grembo un figlio tuo.”
“E questo che significa?”
Angel scosse la testa esasperato e poi rassegnato disse “Nulla! Vedrai
che arriverà presto, ho chiamato Willow, sono in auto.”disse
raggiungendolo e mettendogli una mano sulla spalla.
“Ma anche tu ti sentivi così quando ti sei sposato?”gli
chiese poi il biondo abbozzando un sorriso, sapeva che era così, era
talmente agitato e insicuro che aveva dovuto calmarlo prima dell’arrivo
di Darla, lo ricordava bene.
“Più o meno.”rispose ripensando che era stato sul punto
di annullare tutto perché incerto dei suoi sentimenti per Darla “E’
normale essere agitati, mi preoccuperei del contrario.”
“Ma perché non arriva il prete?”ricominciò poi cambiando
il soggetto
Angel si portò una mano nei capelli esasperato, poi senza speranza
disse “Vado fuori a fumare! Sei insopportabile!”
“Bell’amico che sei!”disse Spike contrariato “Io sono
qui a disperarmi e tu che fai? Te ne vai fuori a fumare!”
“Spike senti, Buffy ti ama e sono sicuro che sarete felici, ora ti prego,
smettila!”esclamò sul punto di compiere un omicidio.
Spike lo fissò contrariato, poi decise di lasciare perdere, era troppo
agitato per dare retta anche ad Angel. Lanciò un sorrisetto nervoso
all’amico, poi si attaccò al cellulare per cercare di rintracciare
Buffy.
In quello stesso momento Buffy era nell’auto di Willow con lei e Dawn
diretta verso la chiesa, la ragazza era sull’orlo di una crisi iserica,
sua sorella le aveva fatto fare più tardi del previsto perché
non sapeva come pettinare i suoi lunghi capelli castani.
Il suo cellulare squillò e Buffy dopo aver dato un’occhiata al
display fissò la sorella furiosa e disse “E’ William! Per
colpa tua ora sarà preoccupato del nostro ritardo!”
Dawn le fece una smorfia e voltò la testa dall’altra parte, se
la prendeva sempre con lei.
“Si amore.”rispose finalmente
“Stiamo arrivando, c’è stato un contrattempo. No! Niente
di grave, era Dawn! Si, tra dieci minuti saremo in chiesa, si tesoro, a presto.”e
riattaccò con un sorriso estasiato sulle labbra, mentre Willow la fissava
in attesa.
“Era Spike.”disse la bionda
“Ma no? Non l’avevamo capito!”fece l’amica sarcastica
“E che voleva? Ho parlato con Angel dieci minuti fa, mi ha detto che
era nervoso, ma non mi ha detto il motivo.”
“Era in ansia!”
“E perché? Forse pensa che tu possa cambiare idea all’ultimo
momento?”la prese in giro Willow
“Spiritosa! Certo che no. Non lo farei mai e lui lo sa!”disse
Buffy con una smorfia
“Dopo tutto quello che è accaduto come dargli torto?”intervenne
l’amica ironica.
“Ehi! Ma tu da che parte stai?”la rimproverò Buffy fingendosi
arrabbiata.
“Dalla tua, dico solo che fino a poche settimane fa tu Spike non volevi
neanche sentirlo nominare ed ora…”
“ Willow abbiamo chiarito tutto!Angel mi ha spiegato come sono andate
le cose e Spike mi ha fatto capire che ama me. Ora non c’è più
nulla a tenerci separati. Io lo amo, lui ama me e ora saremo insieme per sempre.”
“ E’ quello che spero, meriti un po’ di felicità
dopo tutto quello che è accaduto.”
“Sempre se Spike può renderti felice Buffy!”aggiunse Dawn
voltandosi nuovamente verso di lei.
“E con questo che vorresti dire?”fece la sorella guardandona con
occhi torvi, aeva davvero deciso di rovinarle il giorno più bello della
sua vita.
“Sto solo dicendo che ti ha mentito, per colpa sua hai quasi perso la
bambina, e chissà cos’altro ti ha fatto…”
“Non è stata colpa sua, ma di quella pazza della sua ex e poi
è stato tutto un equivoco e lo sai anche tu. Perché poi parli
così? Eri tu la prima a dire che avevo sbagliato a non credergli e
a trattarlo in quel modo ed ora insinui che forse lui non può rendermi
felice?”disse Buffy furiosa.
“Si, ma…”insistette la ragazza non molto convinta
“Ora basta!”intervenne Willow, ne aveva abbastanza di quella conversazione
che per giunta poteva anche nuocere Buffy, un ulteriore stress emotivo era
l’ultima cosa di cui le avesse bisogno in quel momento “Mentre
voi litigavate siamo arrivate davanti la chiesa. Ora fate silenzio ed entriamo,
c’è un matrimonio da celebrare!”eclamò apprestandosi
a scendere dall’auto per poi aiutare Buffy che con la pancia non riusciva
quasi a muoversi. La ragazza era ormai arrivata al settimo mese ed era estremamente
impacciata con tutti quei pizzi e merletti.
Entrarono in chiesa e furono accolte da un Angel sull’orlo dell’esaurimento
“Grazie a Dio! Un altro minuto e non ci sarebbe più stato nessun
matrimonio perché avrei ucciso lo sposo, mi sta facendo diventare pazzo!”concluse
con gli occhi sbarrati gesticolando con le mani.
“Ora siamo qui!”disse Willow “Buffy sarà pronta tra
qualche minuti!”e la spinse verso la sacrestia dove si sarebbe dovuta
sistemare.
“Lo sapevo!”esclamò Buffy guardandosi allo specchio con
una smorfia mentre Willow le sistemava il velo.
“Cosa sapevi?”le chiese la rossa
“Lo sapevo che con questo sarei sembrava una meringa! Oh dio! Odio questa
mia condizione! Spike quando mi verdrà non vorrà più
sposarmi!”piagnucolò la ragazza disperata.
“Buffy ti prego!”fece sua sorella esasperata dall’altra
parte della stanza “Non ne posso più!”
“Dawn, perché non vai ad avvisare Angel che la sposa è
quasi pronta?”le disse Willow per cercare di calmare le acque, la giornata
non era cominciata nel migliore dei modi e stava continuando anche peggio.
“Willow! Non ce la faccio a mostrarmi a tutti in questo stato!”esclamò
disperata “Ho deciso! Parlerò a Spike, gli dirò che voglio
aspettare fino alla nascita della bambina.”
“Cosa? Non esiste!”fece l’amica, sconvolta al solo pensiero
di rimandare questa agonia di due mesi.
“Ma io non posso…sono orrenda!”
“Buffy, sei incinta di sette mesi!”esclanò Willow “E’
normale che tu non abbia più la tua linea, ma sei favolosa e Spike
sarà talmente abbagliato dalla tua bellezza nel momento in cui percorrerai
quella navata da non pensare a niente altro.”
Buffy la fissò per un attimo a bocca aperta, poi sorrise e l’abbracciò
con forza “Oh Willow, se non ci fossi tu. Sei la mia migliore amica!”
“A questo servono, no? Ora asciugati gli occhi e fai vedere a tutti
chi sei!”le disse sorridendo.
Le ragazze uscirono dalla sacrestia e la musica iniziò, Buffy tremava,
quello sarebbe stato il giorno più bello della sua vita. Cominciò
a camminare lentamente preceduta da Willow e Dawn, che erano le sue damigelle,
poi finalmente lo vide, più bello che mai ed il cuore cominciò
a battere velocemente. Spike era fermo davanti l’altare con indosso
un completo nero, i capelli biondi tirati all’indietro con il gel e
la guardava estasiato. Buffy arrossì quando i suoi occhi verdi incontrarono
quelli blu di lui, vi leggeva passione, desiderio ed amore, Spike l’amva
ed aveva scelto di trascorrere tutta la sua vita accanto a lei.
Percorse da sola tutta la navata fino all’altare perché suo padre
si era ricordato giusto due giorni prima che sarebbe dovuto partire per la
Spagna e che quindi non sarebbe potuto essere al suo matrimonio. Buffy non
ci era rimasta male più di tanto, conosceva Hank Summers, sapeva che
la sua nuova moglie o gli affari erano molto più importanti di sua
figlia e delle sue nozze “riparatrici”, non si era neanche preso
la briga di chiamare, aveva dovuto saperlo da Shelly, la sua segretaria. Spike
l’aveva consolata, le aveva promesso che sarebbero passati da lui dopo
la luna di miele e che non doveva prendersela perché era di certo qualcosa
di estremamente importante per perdere il giorno più importante della
sua primogenita, ma in cuor suo lo considerò un genitore snaturato
per non voler essere presente.
Buffy invece era certa che avrebbe inventato qualche scusa per non assistere
a quella che a lui doveva sembrare una farsa visto il motivo per cui secondo
lui si stavano per sposare, riparare al danno fatto sette mesi prima.
Da quando aveva lasciato Los Angeles e si era trasferita a Sunnydale Buffy
e suo padre non avevano avuto molte occasioni di parlarsi, né tanto
meno di vedersi. Sei mesi prima gli aveva detto di aspettare un figlio e lui
le aveva detto delle cose terribili, così Dawn, in totale disaccordo
con il padre, si era trasferita dalla sorella per starle vicino. I loro rapporti
a quel punto erano cessati fino a qualche settimana prima quando Dawn aveva
parlato tutta eccitata del riavvicinamento con Spike e del matrimonio con
il padre passandogli poi una recalcitrante Buffy che gli aveva raccontato
tutto.
Hank le aveva promesso che avrebbe fatto di tutto per esserci, ma poi le sue
promesse non erano state mantenute, come tutte quante le volte precedenti.
Buffy si ritrovò davanti all’altare accanto a Spike che le sorrise,
i suoi occhi brillavano per l’emozione. La ragazza ricambiò il
sorriso e notò che lui aveva sussurrato “Sei favolosa piccola!”
Lei arrossì e a quel punto la cerimonia poté cominciare, Willow
accanto a lei aveva gli occhi lucidi e così anche Dawn nonostante cercasse
di darsi un certo contegno.
Dopo la cerimonia si recarono tutti al bronze dove Angel e Willow avevano
organizzato un ricevimento in onore degli sposi.
Buffy era felice, forse per la prima volta dopo molto tempo, ed era serena
perché aveva l’amore del suo adorato William e tra poco meno
di due mesi avrebbe dato alla luce una favolosa bambina.
Spike era in un angolo a parlare con Angel, mentre Anya flirtava spudoratamente
con Xander, sembrava si piacevano davvero quei due e buffy non poteva che
esserne contenta, almeno non avrebbe più posato le sue grinfie sul
suo adorato maritino.
Spike aveva insistito ad invitare la ragazza dicendo che le era molto affezionato
e che la considerava una grande amica, Buffy non aveva avuto il cuore di rifiutare
anche se non ne era stata molto felice visto che era stata una delle conquiste
di Spike.
Il ragazzo non riusciva a staccare gli occhi dalla sua dolce mogliettina,
l’adorava e non vedeva l’ora di iniziare la sua vita insieme a
lei.
Angel gli stava parlando del tour che avrebbe avuto inizio in estate, ma Spike
non era molto felice di lasciare Buffy così presto, stava per partorire
ed avrebbe avuto bisogno di lui, non poteva andare via per mesi.
“Angel, ragiona. Il tour deve essere rimandato, non posso lasciare Buffy
da sola con la bambina.”stava cercando di convincerlo
“Non dipende da me Spike!”
“Non dire idiozie Angel!”esclamò alterato “Darla
è tua moglie, è lei che organizza il nostro tour, vedrai che
riuscirai a convincerla in qualche modo!” concluse guardandolo con malizia.
“Spike! Ma perché non prendi mai nulla sul serio? Hai sempre
voglia di scherzare!”
“Sono serio questa volta.”disse il biondo “Non mi va di
lasciare Buffy così presto! Ho già perso sei mesi della sua
gravidanza, non voglio perdere anche i primi mesi di vita della mia piccola.”concluse
con gli occhi lucidi, era una cosa che gli stava troppo a cuore trascorrere
più tempo possibile con sua moglie e sua figlia.
Il tono della sua voce lo convinse che non c’era possibilità
di fargli cambiare idea, quindi sorrise e disse “Farò del mio
meglio per convincerla! Ma mi devi un favore”
“Contaci, tutto quello che vuoi!”disse Spike con un sorrisetto
maligno, era riuscito a convincerlo.
Raggiunse Buffy che era seduta ad un tavolino con Willow ed Oz con davanti
un piatto pieno di stuzzichini.
Sedette accanto a lei e la baciò dolcemente “Finalmente!”fece
lei “Stavo cominciando a pensare che te la fossi svignata!”
Spike le circondò la vita con le braccia e rispose “Mai! Dovrai
sopportarmi per sempre mia piccola meringa.”
Willow e Oz risero seguiti dal biondo e Buffy li incenerì con lo sguardo,
poi si rivolse a Spike e con gli occhi come due fessure disse “Meringa
eh? Ma ti sei guardato tu con quei capelli color radioattivo?”
Il biondo rise e disse “Dai non te la prendere passerotto, scherzavo,
sei semplicemente favolosa e tra qualche mese darai alla luce la creatura
più bella e dolce della terra.”le disse cercando di ovviare a
quello che aveva detto.
Buffy si voltò verso di lui e lo guardò con gli occhi spalancati
e la bocca aperta, poi in preda al panico sussurrò “Spike.”
“Che c’è amore?”le chiese allarmato, non era normale
quella sua espressione “Non ti senti bene?”
“E’ il momento! Sta per nascere!”gemette Buffy stringendogli
con forza la mano.
“Cosa? Adesso?”fece Spike alzandosi di scatto in piedi e facendo
cadere la sedia sul pavimento “Ma è presto! Mancano due mesi”
“Mio dio Spike, mi si sono rotte le acque! Presto!”urlò
la ragazza terrorizzata all’idea che qualcosa potesse andare male, stava
per partorire con due mesi d’anticipo.
“Angel! La macchina!”urlò Spike all’amico, mentre
Willow si avvicinava all’amica per tenerle la mano
“Siamo venuti con La DeSoto!”
“Portala vicino all’entrata.”disse al ragazzo che scappò
ad obbedire ai suoi ordini seguito da Oz “Buffy amore, parlami, come
ti senti?”
“Come una che sta per partorire in questo schifoso locale invece che
in un vero ospedale Spike!”rispose quasi urlando.
“Ti prego amore, calmati, Angel è andato a prendere l’auto.”le
disse accarezzandole una guancia dolcemente “E dove? A casa?”continuò
con tono adirato, ma era il dolore a farla parlare in quel modo.
“Spike la macchina è qui fuori!”fece Oz rientrando correndo.
Lui e Willow aiutarono Buffy ad alzarsi dalla sedia, ma i dolori lancinanti
la costrinsero a sedersi più volte. Spike non sapeva che fare, se non
fossero riusciti a farla arrivare alla macchina avrebbe partorito lì
e lui non lo avrebbe permesso “Passerotto, ti prego, cerca di resistere,
se non andiamo in ospedale la bambina nascerà qui dentro ed io so che
non vuoi questo.”
Buffy si morse un labbro e facendo forza su Willow e Spike riuscì finalmente
ad alzarsi per raggiungere l’uscita. Angel li aspettava fuori con il
motore acceso e quando Buffy e Spike furono seduti sul sedile posteriore partì
a tutta velocità diretto verso il Sunnydale Memorial che si trovava
dal’altra parte della città.
Buffy gemeva stringendo con forza la mano di Spike che cercava di calmarla
dicendole paroline dolci in un orecchio “Tesoro, vedrai che presto stringerai
un fagottino che ti farà dimenticare tutto questo.”
La ragazza in quel momento urlò, doveva essere arrivata un’altra
contrazione e strinse maggiormente la mano el marito che represe a stento
un gemito di dolore.
“Spike, non ce la faccio. Sto per morire, lo so.”
“Non stai per morire amore.”le disse baciandola sulla fronte “Ti
prego Angel, fai presto!”
In breve tempo riuscirono a raggiungere l’ospedale e Spike scese dall’auto
in cerca di aiuto, tornò con un’infermiere e sedia a rotelle.
“Signora, dobbiamo portarla in sala parto.”disse l’uomo
“Spike!”sussurrò stringendo la mano del marito “Non
lasciarmi!”
“Vengo con te”
“Lei chi è?” gli chiese scrutandolo
“Il marito”rispose il biondo pieno di orgoglio
“Allora ci segua!”ed insieme si diressero verso la sala parto
che si trovava al terzo piano, mentre Willow, Oz ed Angel attendevano impazienti
nella sala d’aspetto.
Spike aveva indossato il camice e mascherina ed attendeva accanto a Buffy
l’arrivo del medico, era nervoso. E se qualcosa non fosse andata per
il verso giusto? No, non doveva pensarci neanche per scherzo ad una eventualità
del genere. Sarebbe andato tutto bene e tra meno di un’ora avrebbe stretto
tra le braccia sua figlia, Joyce Underwood Summers.
Buffy gli stringeva la mano ad ogni contrazione, cominciavano ad essere sempre
più ravvicinate, il momento era vicino.
“Spike, non ce la faccio più!”si lamentò la ragazza
in lacrime “Voglio che il dolore smetta.”
“Tra poco sarà tutto finito passerotto, te lo prometto!”disse
baciandola sulla fronte sudata.
In quel momento entrò il dottore, un ragazzo giovane, carino con i
capelli castani ed un sorriso simpatico “Ciao Buffy, come stai?”
“Ben, è troppo presto! Mancano due mesi, e se non fosse ancora
formata? E se non dovesse farcela?”fece la ragazza con il terrore negli
occhi.
“Andrà tutto bene, ma temo dovremo fare un cesareo Buffy.”le
disse il dottore che solo in quel momento notò Spike “Piuttosto
lei chi è?”gli chiese.
“Sono Spike, suo marito!”rispose fissandolo con sospetto, perché
si prendeva tutte queste confidenze con la sua adorata Buffy?
Nel sentire quel nome si irrigidì e disse “Ah! Credevo non steste
più insieme!”
“Davvero?”esclamò minaccioso “Veramente ci siamo
sposati oggi”
“Ah! Congratulazioni allora.”disse lui abbassando la testa verso
la sua cartelletta e ritornando al suo lavoro. Lesse la cartella clinica della
ragazza e disse “Bene, le contrazioni sono sempre più ravvicinate,
questo significa che dovremo intervenire immediatamente.”
“Ti prego Ben, dimmi la verità! La bambina corre qualche pericolo?”
“Non lo sappiamo Buffy, ma noi faremo di tutto per evitare che corra
dei rischi. Torno subito, ma lei deve uscire.”disse a Spike e si allontanò.
“E quello li? Chi era?”chiese Spike geloso di qualsiasi persona
di sesso maschile che osava avvicinarsi alla sua Buffy.
“Il mio ginecologo, Ben.”
“Non è troppo giovane? E perché non hai un ginecologo
donna?”le chiese
“Spike! Ti sembra il momento questo
per una scenata di gelosia? Ben è uno dei medici più competenti
dell’ospedale e si è rivelato anche un buon amico.”
“Amico?”ripeté alzando un sopracciglio.
“Spike, tu non c’eri!”esclamò esasperata “Avevo
bisogno di qualcuno con cui parlare.”
“Da questo deduco tu gli abbia detto tutto!”esclamò lui
non troppo entusiasta.
“Si, gli ho raccontato tutto. Ma perché ti preoccupa tanto?”
“Ho visto il modo in cui ti guardava Buffy!”esclamò seccato
“Gli piaci e questo non mi va giu!”
“Non essere paranoico e poi anche se fosse io amo solo te!”gli
disse attirandolo vicino a se e baciandolo dolcemente, ma immediatamente una
contrazione più forte la fece urlare dal dolore.
Spike la strinse a se e disse “Respira amore, respira.”
In quel momento entrarono due infermiere seguite da Ben e la ragazza si tranquillizzò.
“Lei deve uscire!”disse una delle due rivolta verso Spike.
Il ragazzo baciò per l’ultima volta sua moglie che lo guardava
con amore, poi si allontanò uscendo dalla sala.
Capitolo
21
Raggiunse gli amici che attendevano nella
sala d’aspetto ed immediatamente fu accolto con grande apprensione.
Dawn fu la prima a parlare vedendo la sua espressione e gli chiese “Cosa
c’è Spike? Perchè non sei dentro con lei?”
“Non potevo, le stanno facendo un cesareo!”rispose lui crollando
su di una sedia e prendendosi la testa tra le mani “Avremmo dovuto aspettare
a sposarci, è stata colpa mia.”cominciò a singhiozzare
“Cosa?”fece Willow “Buffy non avrebbe mai aspettato Spike,
voleva essere tua moglie prima di avere la bambina.”
“Dovevo saperlo che si sarebbe affaticata con i preparativi e tutto
il resto. Avrebbe dovuto trascorrere la sua gravidanza in totale riposo.”si
rimproverò lui “Se le accade qualcosa non me lo perdonerò
mai!”
Angel gli si avvicinò e cercò di consolarlo “Non le accadrà
nulla, vedrai. Presto sorrideremo ripensando a questo momento così
drammatico. Buffy è forte.”
Spike alzò la testa e lo guardò in lacrime, poi lo abbracciò
e cominciò a piangere come se fosse un bambino “Sfogati Spike,
ma vedrai che tutto andrà nel migliore dei modi.”
Willow cercava di consolare Dawn che singhiozzava, aveva una paura tremenda
che qualcosa potesse andare storto e che finisse di perdere anche sua sorella
come aveva perso sua madre.
“Non piangere Dawnie, vedrai che presto avremo notizie.”le disse
Willow abbracciandola.
“Non potrei sopportare se le dovesse accadere qualcosa!”fece la
ragazza cercando di non farsi sentire da Spike, era fin troppo disperato per
preoccuparsi anche delle sue parole.
“Dawnie! Buffy starà bene, non le accadrà nulla e non
devi neanche pensare una cosa del genere.”la rimproverò
“Scusami Willow, ma ho solo Buffy e…”ma fu interrotta dai
singhiozzi che le impedirono di continuare a parlare.
“Dawm! Spike può sentirti e l’ultima cosa che gli serve
è vederti disperata, quindi calmati.”disse sedendo
La ragazza annuì e sedette accanto a lei in attesa di notizie.
Trascorse un’ora e finalmente Ben raggiunse Spike, lui era accanto ad
una finestra a fumare la sua ennesima sigaretta, ma quando lo vide da lontano
gli andò incontro con lo sguardo preoccupato.
“Allora? Come stanno?”chiese
“La bambina è nata di sette mesi, ma per fortuna sta bene ed
anche la madre.”disse con un sorriso rassicurante.
Spike a quelle parole urlò felice ed abbracciò Angel che si
era avvicinato per ascoltare la loro conversazione.
“Grazie dottore!”esclamò Spike stringendogli la mano con
gli occhi lucidi “La ringrazio per tutto quello che ha fatto.”
Anche Dawn e Willow si abbracciarono sollevate per la buona notizia, poi si
avvicinarono a Spike che stava ancora parlando con Ben “Come le ho detto
la bambina sta bene, ma purtroppo dovrà restare in un’incubatrice
perché è nata prematura, Buffy invece è ancora sotto
anestesia, ma tra poche ore potrà vederla.>>
“E la piccola? Potrei vederla?”chiese Spike
“Certo, mi segua.”ed insieme si incamminarono in un lungo corridoio
fino ad una sala con un’enorme vetrata.
All’interno poteva vedere le incubatrici e degli esserini tanto piccoli
da poter stare in una mano. Il cuore del ragazzo fece un sobbalzo al pensiero
che sua figlia fosse una di loro, ma poi quando la vide restò a fissarla
incantato. Era piccola, ma non quanto altri bambini che aveva visto e questo
lo rassicurò, con pochi capelli biondi e stringeva le manine a pugno,
era davvero bellissima, proprio come sua madre. Si avvicinò e poi voltandosi
verso Ben gli chiese “Posso toccarla?”
“Si, ma si metta questi.”rispose porgendogli guanti e camice.
Spike li indossò ed infilò il braccio toccandole la manina con
un dito e lei immediatamente lo strinse con forza “Tesoro, vedo che
la forza non ti manca eh? Vuoi andare dalla mamma? Tra poco la incontrerai
e lei sarà talmente felice di vederti che piangerà come una
fontana. Io la conosco, vuole fare la dura, ma in realtà è dolcissima
e si commuove per qualsiasi cosa. Sono certo che quando ti avrà tra
le sue braccia non riuscirà a trattenersi dal piangere.”
Spike aveva le guance rigate dalle lacrime, non riusciva ancora a capacitarsi
d’essere padre, ma soprattutto non poteva pensare che sua figlia stesse
all’interno di un’incubatrice. Era in quella stanza da più
di mezz’ora quando le infermiere gli fecero capire che era arrivato
il momento di uscire, il ragazzò si baciò la mano e toccò
la fronte della neonata per salutarla “Ciao briciola, tornerò
presto a trovarti con la tua mamma!”e detto questo si allontanò
in silenzio asciugandosi gli occhi.
Ritornò in sala d’aspetto dagli amici che stavano attendendo
notizie sulla salute della bambina “Allora Spike, com’è?
Come sta?”chiese Dawn con gli occhi lucidi.
“E’ la copia di Buffy!”rispose lui con la voce rotta dal
pianto “E’ la bambina più bella che abbia mai visto, ma
così piccola.”
“Quando potremo vederla?”
“Non lo so ragazzi, ora credo che possiate tornare a casa, non c’è
bisogno che voi restiate.”disse loro “Willow, potresti accompagnare
Dawn a casa? A proposito, ti dispiacerebbe prendere dei vestiti per Buffy?
Almeno un ricambio e una camicia per la notte, è accaduto tutto così
all’improvviso.”
“Non preoccuparti Spike, accompagno Dawn a casa e torno qui con una
borsa per Buffy.”
“Per questa notte credo che non le serva, puoi anche tornare domani,
avete già avuto tutti un bel da fare.”le disse abbozzando un
sorriso.
“Non preoccuparti per noi Spike!”gli disse poggiandogli una mano
sul braccio “Cerca di riposare anche tu.”e si allontanò
con Dawn
“Spike.”mormorò Angel alle sue spalle “Sei sicuro
di voler restare solo?”
L’amico sorrise e scuotendo la testa rispose “Torna da Darla Angel,
sarà in pensiero.”
“Si, dopo la cerimonia è dovuta andare via, sarà meglio
che vada a casa.”
“Grazie per essere rimasto, non sai quanto ha significato per me.”disse
Spike sorridendogli
“Figurati. Sono sollevato che stiano entrambe bene, sai quanto voglia
bene a Buffy.”
“Lo so e se non fosse stato per te non ci saremmo rimessi insieme e
ora non saremmo mareito e moglie. E’ tutto merito tuo Angel.”disse
attirandolo a se ed abbracciandolo con forza.
“Anche tu avresti fatto lo stesso per me amico.”disse Angel
“Forse, ma essendo Buffy la tua ex la situazione era decisamente strana.
Ora è meglio che tu vada o Darla crederà tu sia scappato.”lo
prese in giro.
L’amico fece una smorfia e si allontanò lasciando Spike da solo.
Era trascorsa un’ora da quando aveva parlato con Ben e sentiva il desiderio
di vedere Buffy per accertarsi delle sue condizioni e soprattutto per darle
notizie sulla bambina, ma nessuno tra dottori o infermiere era nei paraggi
ai quali potesse chiedere se si fosse già svegliata dall’anestesia.
Si alzò dalla sedia e finalmente vide un’infermiera che usciva
da una stanza e le si avvicinò “Mi scusi, sa dirmi se Buffy Underwood
si è risvegliata dall’anestesia?”
“Si si è svegliata qualche minuto fa. Lei è per caso un
parente signore?”le chiese la ragazza, una biondina tutto pepe.
“Sono il marito.”rispose lui “Posso vederla? Vorrei informarla
sulla salute di nostra figlia…Amy.”disse guardando il nome sul
cartellino che aveva appuntato sul camice.
“Mi segua.”gli disse sorridendogli maliziosa.
Gli indicò poi una porta in fondo al corridoio e lui entrò.
Buffy era stesa in un letto con una flebo nel braccio, sembrava così
pallida, ma presto sarebbe stata bene e tutto sarebbe andato per il meglio.
Sedette accanto a lei e la baciò sulla fronte, Buffy aprì gli
occhi e gli sorrise “Spike.”
“Amore mio.”sussurrò lui accarezzandole una guancia.
“Come sta Joyce? La mia bambina, come sta?”chiese con paura “Dimmi
che sta bene!”
“Deve restare in un’incubatrice
perché è nata prima del tempo, ma per il resto sembra non abbia
problemi e presto potremo portarla a casa.”rispose dolcemente cercando
di rassicurarla il più possibile “E’ bellissima sai? La
amo già quella marmocchietta, passerotto.”
“Voglio vederla Spike. Voglio tenerla tra le mie braccia.”
“Lo farai molto presto.”disse Spike baciandola leggermente sulle
labbra
“Spike ho rovinato il nostro ricevimento.”
“Ma che dici? Mi hai fatto un regalo bellissimo dando alla luce la nostra
bambina.”la consolò “Ora riposa, vado a chiedere al dottore
quando potrai essere dimessa.”e dopo averla baciata di nuovo lasciò
la stanza.
Uscì nel corridoio e vide Ben che parlava con un altro dottore e gli
si avvicinò “Dottore potrei parlarle per un attimo? Quando pensa
che potrà essere dimessa mia moglie?”
L’uomo lo guardò per un attimo, poi rispose “Credo che
Buffy potrà uscire presto signor…?”
“Underwood, William Spike Underwood. “concluse con espressione
seria “Mi dica come stanno realmente le cose.”
“Sua moglie ha avuto un parto molto difficile, ma posso informarla che
probabilmente in una settimana potremo dimetterla.”disse Ben con un’espressione
rassicurante “Non si preoccupi, si rimetterà presto ed anche
la bambina tra qualche mese potrà fare a meno dell’incubatrice.
A quelle parole Spike si rassicurò lo guardò raggiante “Vuole
dire che presto potremo portare la piccola a casa con noi?”
Il dottore annuì e Spike gli strinse la mano felice “Grazie dottore,
lei fa di me un uomo nuovo.”
“Ho fatto solo il mio dovere e Buffy è diventata un’amica
per me in tutti questi mesi.”
“Mi ha detto che tra voi si è istaurato un certo rapporto...di
amicizia”disse Spike con tono geloso “E che lei le è stato
molto vicino…”
“Non aveva con chi parlare ed io… mi sono limitato ad ascoltarla.”fece
Ben quasi come se volesse rimproverargli qualcosa.
“Capisco, ora ci sono io accanto a lei e…”
“Spero solo che possa essere finalmente felice signor Underwood e che
le stia accanto soprattutto ora che c’è anche una creatura da
accudire.”fece il giovane fissandolo con i suoi occhi castani “Anche
se immagino che un musicista come lei non abbia molta propensione a restare
a casa ad occuparsi di una bambina.”
“Che? Ma come si permette di insinuare una cosa del genere?”lo
aggredì Spike alterato “Io amo Buffy e la mia bambina e non ho
nessuna intenzione di fuggire ai miei doveri di marito e padre. Il fatto che
io sia un musicista non cambia quello che provo per loro.”
Ben sorrise timidamente e non replicò, aveva sbagliato ad intromettersi,
in fondo quelli non erano affari suoi, ma si era estremamente affezionato
a Buffy per non tenere alla sua felicità “Mi scusi, non dovevo
intromettermi. Ora però devo tornare al mio lavoro, arrivederci.”e
si allontanò lasciandolo solo con i suoi pensieri.
Spike era sconcertato, ma con che diritto quell’uomo giudicava le sue
scelte? La discussione che aveva avuto con Ben lo aveva messo di cattivo umore,
doveva essere innamorato della sua Buffy, non trovava altra spiegazione per
il suo comportamento.
Se non avesse provato amore per lei non avrebbe reagito in quel modo alla
sua presenza se non fosse stato così. Strinse i pugni e cercò
di calmarsi, non poteva occuparsi anche del dottore, aveva altro a cui pensare,
Buffy stava bene e presto sarebbe tornata a casa e anche la loro piccola Joyce
era fuori pericolo e solo questo aveva importanza.
Entrò nella stanza e la guardò per un attimo, dormiva pacifica.
Era così dolce, l’amava da morire e non riusciva ancora a credere
che fosse finalmente sua moglie. Le posò un leggero bacio sulla fronte,
poi sedette su una poltroncina accanto a lei e la vegliò per tutta
la notte. Si addormentò solo all’alba vinto dalla stanchezza.
Buffy si svegliò poco dopo e si preoccupò non vedendo Spike
accanto a se, dove poteva essere andato? Forse era tornato a casa a riposarsi
sapendola fuori pericolo. Si guardò intorno e finalmente lo vide, abbandonato
su una poltroncina accanto alla porta, dormiva ed aveva un’espressione
così serena. Povero Spike, doveva essersi preoccupato terribilmente
la sera prima e poi era crollato per la stanchezza. Cercò di alzarsi
dal letto per andare da lui per coprirlo con una coperta, ma i punti le facevano
così male che fu costretta a muoversi molto lentamente. Raggiunse la
poltroncina sulla quale Spike era rannicchiato, sembrava un angelo mentre
dormiva. Gli pose la coperta addosso per coprirlo e gli accarezzò una
guancia, poi lo baciò sulla fronte prima di allontanarsi.
“Buffy.”mormorò aprendo gli occhi e vedendola davanti a
se.
Lei sorrise e Spike si alzò di scatto “Tesoro, non dovevi alzarti,
sei ancora debole e poi potrebbero aprirsi i punti…stenditi, dai.”le
disse accompagnandola nuovamente verso il letto.
“Sto bene amore, non preoccuparti.”gli disse sorridendo “Vedrai
tra qualche giorno sarò di nuovo in forma.”
“Non ne vedo l’ora!”le sussurrò in un orecchio con
lussuria “Sapessi come mi manchi passerotto. Dobbiamo ancora consumare
il nostro matrimonio.”e le accarezzò la schiena con la punta
delle dita.
“Spike.”gemette “Dai non fare così, sai che non resisto
se mi tocchi in quel modo.”
Lui si mordicchiò il labbro inferiore dal desiderio di averla nuovamente
“Buffy ti voglio da morire, lo sai? Non credo riuscirò a resistere
cinque giorni.”
“Cinque giorni?”ripeté Buffy senza capire “Credo
che ci vorrà molto di più per non correre rischi.”
“Il dottore che ti ha operato, come si chiama, Ben, mi ha detto che
ti dimetterà tra cinque giorni.”le spiegò Spike felice
“E Joyce Spike? Quando potremo portarla a casa con noi? Vorrei tanto
vederla, secondo te potrei ora?”gli chiese con ansia.
“Sei ancora debole passerotto, sarà meglio che per oggi resti
a letto e magari domani andremo insieme a vederla.”cercò di convincerla.
“No, voglio vederla ora, ti prego Spike.”gli disse con uno sguardo
supplichevole.
“E va bene!”fece rassegnato, quando si metteva una cosa in testa
era impossibile farle cambiare idea o ragionare con lei “Andiamo, ma
useremo la sedia a rotelle, non devi affaticarti troppo.”
“Ai suoi ordini dottore.”lo prese in giro reprimendo un sorriso.
Spike fece una smorfia di disapprovazione e uscì a cercare una sedia
a rotelle per sua moglie.
Tornò dopo qualche minuto ed insieme
si recarono a vedere la loro bambina
La stanza con le incubatrici era in fondo al corridoio e Spike, essendoci
già stato, sapeva bene dove dirigersi, ma il pensiero di rivedere sua
figlia in quel posto gli straziava il cuore.
Spike spinse la sedia a rotelle all’interno della camera e sentì
Buffy gemere, anche per lei non doveva essere facile vedere quei bambini all’interno
di quelle trappole con tutti quei tubi per l’ossigeno attaccati a quei
corpicini così delicati.
“Amore, se non te la senti possiamo tornare domani.”le sussurrò
apprensivo, ma lei voleva essere forte fino in fondo, desiderava posare gli
occhi su sua figlia e rendersi conto di persona che stesse bene.
“Ce la faccio Spike.”disse con gli occhi velati dalle lacrime,
quello spettacolo era davvero straziante ed il pensiero che anche sua figlia
fosse in una di quelle scatole di plastica.
Si avvicinarono all’incubatrice nella quale si trovava Joyce e Spike
le sussurrò con dolcezza in un orecchio “Ti presento nostra figlia
amore.”
Buffy cominciò a piangere per la felicità, quella bambina era
sua ed era favolosa “Oh Spike è bellissima!”
“Si e ti assomiglia tesoro. E’ vero che sei bella come la tua
mamma?”fece Spike rivolto alla neonata.
La ragazza si alzò dalla sedia a rotelle ed infilò il braccio
nell’incubatrice per sfiorare la manina della piccola “Ciao amore,
sono la tua mamma. Ti amo da morire e io e papà non vediamo l’ora
di averti con noi.”
Spike sentiva le lacrime scenderle dalle guance, anche se cercava con tutte
le sue forze di trattenerle, non voleva farsi vedere da Buffy, doveva essere
forte per lei.
“Spike è così piccola!”mormorò senza staccare
gli occhi da sua figlia “Sei sicuro che stia bene?”
“E’ nata prematura, è normale che sia più piccola,
ma tutti gli organi sembra si siano formati. Non preoccuparti, vedrai che
tutto si sistemerà per il meglio.” cercò di rassicurarla
“Presto starà bene Buffy e tornerà a casa da noi.”
“Lo spero Spike. Lo spero proprio.”disse e in quel momento ebbe
un capogiro e se non fosse stato per Spike che la sorresse sarebbe caduta
rovinosamente al suolo.
“Devi tornare a letto Buffy, sei troppo debole!”le sussurrò
in un orecchio il marito“Torneremo domani.”
“Ma non voglio lasciarla Spike! E’da sola in questo aggeggio!”singhiozzò
disperata.
“Non è sola amore! Ci sono le infermiere a vegliare su di lei
e poi guarda quanti altri bambini. Vedrai, starà bene.”cercò
di convincerla
“Sei sicuro?”gli chiese non molto convinta.
“Si tesoro. Tu devi riposare altrimenti potrebbero aprirsi i punti.”le
disse aiutandola a sedere nuovamente sulla sua sedia.
Buffy si avvicinò alla bambina e la salutò dolcemente “Ciao
amore, mamma e papà ti amano da morire e non vedono l’ora di
riportarti a casa con loro.”
“Ciao briciola!”fece Spike cercando di reprimere le lacrime, non
voleva mostrarsi debole davanti a Buffy, doveva essere forte per lei e per
la loro bambina.
La riaccompagnò nella sua stanza
e l’aiutò a coricarsi, poi sedette accanto a lei e le sussurrò
paroline dolci e rassicuranti fino a quando lei non scivolò in un sonno
profondo.
“Vedrai passerotto, saremo felici noi tre.”e dopo poco appoggiò
la testa sulle gambe di Buffy e si addormentò.
4 mesi dopo.
Spike entrò velocemente in casa
chiudendo poi con forza la porta dietro di se, aveva un pacchetto tra le mani
ed un sorriso furbetto sulle labbra. Era stato in sala d’incisione e
Darla gli aveva dato una notizia favolosa, il loro album era stato pubblicato
e presto sarebbe stato in vendita in tutti i negozi di dischi dello Stato.
Il pacchetto che aveva in mano conteneva una delle prime copie del cd, lui
sapeva che Buffy sarebbe impazzita dalla felicità quando l’avrebbe
saputo e sghignazzò pensando a come avrebbero potuto festeggiare degnamente
l’occasione.
La casa era avvolta in un silenzo irreale, ma dove poteva essere andata Buffy?
Che fosse uscita con Dawn? No, non poteva essere. Salì le scale di
corsa e sbirciò nella loro camera da letto, ma era vuota, divenne serio
e pensieroso, ma dove poteva essere? Improvvisamente sentì dei rumori
provenire dal bagno, si avvicinò, la porta era socchiusa, così,
dopo aver posato sulla mensola nel corridio il pacchetto che aveva in mano,
sbirciò all’interno. Buffy era inginocchiata accanto la vasca,
con il vestito completamente zuppo per gli schizzi e con le mani immerse nell’acqua.
Spike capì cosa stesse facendo, il bagnetto a Joyce e per rilassarla
le stava cantando una canzoncina, la sua voce era melodiosa come il canto
di un usignolo, avrebbe potuto cantare nel loro prossimo disco. Sorrise al
pensiero e si eccitò da morire per quello spettacolo, sua moglie era
davvero favolosa e da quando era nata la bambina il suo corpo aveva acquisito
delle forme più sinuose e sensuali. Vederla in quella posizione gli
fece diventare i pantaloni stretti e insopportabili da indossare. Non riuscì
a resistere alla tentazione, così le si avvicinò furtivo approfittando
del fatto che non si era ancora accorta della sua presenza nella stanza. La
raggiunse e le circondò la vita con le braccia posandole poi un bacio
sul collo, aveva un profumo delizioso e lui non vedeva l’ora di assaggiarla,
farla sua.
Buffy si irrigidì, poi gemette e chiuse per un attimo gli occhi.
“Sei da mangiare passerotto.”
Lei divertita sussurrò “Mio marito sarà qui a momenti!”
“Allora vorrà dire che dovremo sbrigarci!”esclamò
con un sorriso malizioso sulle labbra.
“Spike ti voglio da morire!”gli disse quando le sue mani le sollevarono
il vestito e si insinuarono all’interno.
“Vorrei prenderti qui e scoparti selvaggiamente!”le sussurrò
con lussuria in un orecchio
“Spike! La bambina!”
“Fortuna che è troppo piccola per capire. Amore, è da
tanto che non lo facciamo!”
“Lo so.” sospirò per la frustrazione “Devo asciugare
Joyce.”esclamò lei cercando di resistere alla pressione del corpo
virile del marito contro il suo prendendo un piccolo asciugamano ed avvolgendo
il frugoletto che aveva tra le braccia.
Spike sorrise e guardò la figlia con amore, era la sua briciola “Tutta
la mamma questa piccola, non trovi?”commentò poi
“Stavamo facendo il bagnetto, non è vero amore?”fece Buffy
notando per la prima volta che aveva il vestito completamente bagnato.
Intanto la bambina sembrava suul punto di addormentarsi, il bagno doveva averla
sfinita e Spike le disse “Ora briciola farà la nanna perché
io e la mamma abbiamo qualcosa da fare!”disse Spike.
“Spike!”lo rimproverò
Lui rise e la guardò con desiderio, mentre Buffy gli lanciò
uno sguardo imbronciato e liberandosi dal suo abbraccio portò Joyce
nella loro stanza e dopo averla asciugata la vestì per la notte.
Spike approfittando del fatto che Buffy fosse occupata con la bambina ritornò
a prendere il pacchettino, era la sua sorpresa per lei.
Rientrando nella camera notò che Buffy non c’era “Amore?”
Spike alzò un sopracciglio, aveva voglia di giocare? Bene, avrebbero
giocato. Si avvicinò alla culla e vide che Joyce già dormiva,
che amore era con i pugni chiusi e quel sorriso pacifico sulle labbra. Uscì
dalla stanza e ritornò in bagno, Buffy era lì, si stava cambiando
il vestito bagnato. Spike chiuse la porta alle sue spalle e lei sussultò,
ma non si voltò e lui la raggiunse “Passerotto, no!”la
bloccò mentre si stava infilando la camicia da notte “Resta così.”
“Spike.”gemette nel sentire le sue mani sfiorare il suo corpo
nudo.
“Adoro il tuo corpo!”
“Sono grassa!”esclamò lei facendo il broncio.
“Ti faccio vedere io se sei grassa!”escamò afferrandola
e facendole allargare le gambe.
Infilò un dito nella sua femminilità già bagnata e lo
spinse in profondità
“Mmmm Spike! La bambina…non…possiamo lasciarla…si…oh
si….”
“Sai abbiamo qualcosa da festeggiare piccola!”disse lasciandola
“Davvero?”fece voltandosi “A parte il fatto di essere insieme
e che Joyce sta finalmente bene?”
“Si. Una cosa bellissima. Apri.”le disse porgendole il pacchetto
“Cos’è? Un regalo?”gli chiese con gli occhi che le
brillavano.
Spike annuì e la guardò con un’espressione furbetta mentre
lo scartava, era curioso di vedere la sua reazione, infatti Buffy quando si
rese conto di cosa fosse guardò il marito con gli occhi spalancati
e un’espressione incredula “Spike ma…”
“Ti piace?”le chiese
“Ma è quello che penso?”
“Si, Darla ci ha assicurato che prima della fine della settimana sarà
in tutti i negozi degli Stati Uniti. E’ ufficiale amore, hai sposato
una star. Ora dovrai dividermi con schiere di fan pronte a tutto per venire
a letto con me.”
“Stupido!”disse dandogli uno scappellotto.
“Scherzavo! Sono solo tuo passerotto.”
“Lo spero, avevi ragione a dire che dobbiamo festeggiare.”gli
disse abbracciandolo “Sono fiera di te.”
Spike a quel punto si rattristò e disse “C’è un’altra
cosa che dovrei dirti, ma non credo ti piacerà molto.”
Buffy lo fissò e notò che era preoccupato, di che poteva trattarsi?
“Vedi, Darla ha organizzato un tour attraverso il Canada.”disse
tutto d’un fiato, sapeva che Buffy non ne sarebbe stata entusiasta.
“E allora?”
“Hai sentito quello che ho detto? Un tour del Canada.2disse sorpreso
dalla sua reazione.
“Non sono sorda amore, ho capito. E’ una cosa favolosa, un grossa
occasione per voi.”gli disse felice
“Sarebbe un mese, non posso lasciarti. Dirò ad Angel che non
posso partire.”
“Cosa? Non azzardarti neanche a fare una cosa del genere Spike!”esclamò
risoluta, aveva già rinunciao a molto per stare con lei, non voleva
che rinunciasse anche a questo.
“Ma amore, non posso partire.”insistette lui
“Invece devi! Come faranno gli altri senza di te?”
“Non mi importa, troveranno qualcun altro, io voglio restare con te.”disse
“Non posso permettertelo!”esclamò Buffy “E’
il tuo sogno, hai faticato per raggiungerlo e non puoi barattarlo così
per colpa mia. Un mese passa in fretta, ce la farò. Ho Dawn, Willow.”
“Ti amo Buffy!”esclamò stringendola a se
“Anche io ti amo e per questo non voglio che rinunci alla tournée
per restare con me e Joyce.”gli disse con gli occhi lucidi.
“Amore mio.”la strinse a se con dolcezza “Ci rinuncerei
volentieri, esistete solo voi due al mondo per me.”
“Ma…”
“Shhh.”le posò un dito sulle labbra “Partirò,
ma ora pensiamo a festeggiare, è da tanto che non stiamo insieme passerotto
e credo di aver resistito abbastanza.”
“Mi sei mancato da morire Spike.”disse Buffy con gli occhi pieni
di desiderio.
“Anche tu, da impazzire”le disse stringendola a se con forza e
poi sollevandola “Andiamo di la, non resisto più.”
La portò in camera da letto e la adagiò sulle lenzuola fresche,
era davvero bellissima con i capelli umidi e le guance rosse per l’eccitazione.
Era la sua Buffy, la sua compagna, amante e la madre di sua figlia, era il
suo mondo. Ora che aveva lei e Joyce non poteva desiderare più nulla,
era felice e realizzato.
Si stese su di lei e cominciò a baciarla dolcemente, poi con sempre
più audacia e passione fino a quando lei non resistette più
e gli sussurrò di fare l’amore con lei “Voglio sentirti
Spike! Fammi sentire quanto mi vuoi!”
Lui sorrise e si spinse in lei amandola come se fossero solo due al mondo,
poi Spike si addormentò stretto a lei.
Buffy lo guardò dormire e ripensò a tutto quello che le era
accaduto nell’ultimo anno, a come la sua vita si fosse completamente
trasformata, aveva conosciuto Angel, se ne era innamorata, poi Spike aveva
fatto breccia nel suo cuore facendole il regalo più bello che lei potesse
mai desiderare, la sua piccola Joyce ed infine l’aveva chiesta in moglie
quando tutto sembrava andare a rotoli e non poter avere futuro.
Sorrise e ringraziò per tutto questo. Ora la sua vita era completa,
aveva un marito bellissimo che la adorava, una bambina dolcissima in perfetta
salute e tanti amici che le volevano bene. Accarezzò una guancia a
Spike, poi appoggiò la testa sul suo petto e si addormentò ascoltando
i dolci battiti del suo cuore.
Fine
Fine