Subject: AU (tutti umani)
Warnings for:
no.
Rating: NC17
Genere: Romance.
Lunghezza: capitolo unico
Summary: Non si sa mai cosa può nascere da un amicizia

 


Questa è una semplice storia d’amore come ce ne sono tante, o forse è solamente la classica storia di una ragazza semplice che ha incontrato un amore complicato, non lo so… comunque tutto inizia da una corsa folle... immaginate una ragazza come tante, una ragazza che corre per le via della sua città, Sunnydale, città in cui è nata e cresciuta con la madre, il padre se n’era andato quando era piccola, ma questo, ora, non c’entra, lei corre, sta raggiungendo la sua felicità... sta cercando di fermarla, sì perchè la sua felicità sta partendo, la sta lasciando... o forse sta solo cercando di scappare da lei.... la piccola figura, la nostra protagonista, eroina o come più vi piace definirla è, Elisabeth Ann Summers… o semplicemente Buffy, ma ora non perdo più tempo in chiacchiere superflue, inizia il racconto della sua vita....

Giugno , Sunnydale ore 20.20

<Eccomi qui , sono arrivata, accidenti alla pioggia, sono completamente bagnata…aveva ragione Willow…. potevo prendere un ombrello, ma non c’era tempo, è troppo importante quello che devo dirgli… ok, ora è il momento , ora busso e poi glielo dico...avanti Buffy, coraggio bussa... E poi che gli dico?? sono una frana con le parole... e anche con la mia vita... Bussa Buffy.. avanti... niente, sono bloccata. Ho mille pensieri, e solo uno mi importa.. ohhhh cavolo, non è difficile... mi sento una stupida...basta. Devo andare via, magari non c’è nemmeno>
Nel mentre parte una musica ben conosciuta a Buffy risuona fra i corridoi della casa di fronte a lei < come sempre Willow ha ragione, lui è ha casa…. Ora non ho più scuse, devo bussare…. O no.. magari torno dopo, o domani… o ….. no dopo sarebbe troppo tardi…sogno o sta ascoltando quella canzone.. credevo non gli piacesse... Buffy non è il momento.. basta pensare, ma bussa accidenti!!!> Buffy alza la mano cerca di bussare e poi… si gira e si siede sui gradini < … uffi, accidenti…. beh mi riposo della corsa ok!.... caspita mi viene in mente ci siamo conosciuti, al liceo ………

Ottobre , Liceo di Sunnydale

-ELISABETH!!!!!!- una ragazza dai capelli rossi sta cercando disperatamente di richiamare l’attenzione della sua migliore amica, che ovviamente è distratta dalla presenza nel corridoio di Liam O’Connel, detto anche Angel.
- Che c’è Willow, non urlare! non sono mica sorda!- Elisabeth risponde un po’ indispettita, giustamente mezzo corridoio è girato a guardarla, compreso il suo Angel...
-certo che non sei sorda, solo non riuscivi a sentirmi da 1 metro di distanza...Beth devi togliertelo dalla testa, non vedi che non ti guarda nemmeno!- Beth si gira a guardare l’amica.
- non è vero, ogni tanto a lezione mi guarda e mi sorride!- Willow scossa la testa.
- piccola, lo sai che ti voglio bene, e vorrei che il tuo sogno si realizzasse, ma siamo serie, frequentiamo la stessa scuola da anni e l’unica ragazza con cui è uscito è stata Drusilla, e nonostante si siano lasciati da poco lui non ti parla altro che di lei.. Beth dimenticalo..per lui sei solo un’amica- Beth soffiò, si girò verso la migliore amica con un sorriso a 32 denti:
-Will, pensa se fosse solo una scusa per parlarmi, magari è innamorato segretamente di me!-
- Io ci rinuncio... per lo meno quest’anno non devo stare appostata vicino alla sua classe solo perchè tu devi vedere se respira.... - Beth guardò l’amica.
- Oh Will, per quanto ancora me lo farai pesare? -
-Fino a quando non sarò ripagata di tutti i pranzi passati a vedere Angel e Dru baciarsi... mi sentivo una maniaca!!!...- Beth sorrise al ricordo.
- Beh.. forse esageravo... però è così bello...- Will stava per strozzarla, non riusciva a toglierselo dalla testa quel Angel... ma che aveva???
-Beth!Willow!-
-Ehi Xan come mai in ritardo stamattina?la nuova macchina ha fatto storie- Xander Harris sorrise alle sue due migliori amiche.
- Fortuna che almeno voi vi siete accorte della mia assenza... Cordelia non si è nemmeno degnata di chiamarmi per chiedermi se ero vivo o morto...- Will guardò Xan, il suo primo amore e anche il suo ultimo ragazzo, dato che poi i suoi gusti in fatto di uomini erano leggermente cambiati... ora usciva con una ragazza... ma nessuno lo sapeva, solo Beth .
- Xan, lo sai che Cordelia non vuole che si sappia che vi frequentate, che penserebbe la sua cerchia di amici!- rispose la dolce Willow.
-Xander! Xander!- una voce femminile distolse l’attenzione del ragazzo dall’amica.
- Dimmi Amor..- occhiata delle amiche- Cordelia??!!...- Will e Beth sorrisero.
- mi sa che per questa volta sei salvo, non puoi dare questa confidenza alla tua ragazza segreta in pubblico!! Xander grave errore!!- Beth rispose allo sguardo terrorizzato di Xan, stava pregando per non subire una delle solite lamentele di Cordy sul fatto che loro hanno una relazione segreta e che i nomi tipo Amore, Cucciolo e via dicendo sono vietati in pubblico.
- Xander, potresti venire un attimo in palestra, avrei bisogno del tuo aiuto !- Xan tirò un sospiro di sollievo, non aveva capito che l’aveva quasi chiamata amore... in più era felice che alla fine la sua ragazza si era accorta della sua mancata presenza mattutina...
- Ragazze vado in missione... a dopo-
- Povero Xan... io non capisco Cordelia, se gli piace che lo dica apertamente!- Beth parlò alla rossa.
- Non sempre le cose sono facili da dire e da far accettare Elisabeth, sai come sono i gruppi di ragazzi in questa scuola, se sgarri una volta sarai un perdente per sempre...- Beth guardo l’amica e capì che non si stava proprio riferendo all’amico d’infanzia e hai suoi problemi con Cordelia...
- Forza Will, dobbiamo andare in classe- non fece in tempo a girare l’angolo che si trovo faccia a faccia con un corpo muscoloso, guardo in su e vide lui: Angel.. dall’emozione fece cadere tutti i libri...
-Ehi! Buffy tutto bene?-
- N…no no.. tutto bene- Angel sorrise.
- Allora ci sei sabato sera al Bronze? così ti presento un mio lontano cugino, sta cambiando scuola, quest’anno studierà qui!-Beth sorrise, come poteva mancare ad un appuntamento al Bronze e all’occasione di poter ballare tutti assieme e soprattutto con lui.
- Certo che ci sono!! E sarò felice di conoscere tuo cugino-
- Per fortuna che vieni sabato, ha assoluto bisogno di un amico, sua madre è morta l’anno scorso e lui ha perso un anno, viene a vivere a casa mia, dato che suo padre non sa più come fare a trattenerlo.. combina cazzate a non finire...tipo mandare a quel paese i prof., bruciare palestre o a tirar giù i cartelli stradali della propria città-
-Ah, personcina facile-
- lo conoscerai, e ti chiedo di essere carina con lui, avrebbe proprio bisogno di un’amica come te!! per me sei la migliore amica di questo pianeta!-Il cuore di Beth si fermo un istante, Will guardò lo sguardo perso dell’amica, ma poi l’amica si ricordò di sorridere
- ovvio che sarò una buona amica!!! a dopo Angel io e Will dobbiamo andare!- Willow fermò Beth dopo poco quando sapeva di non essere vista o sentita.
- Come va?-
- Bene, perchè?-
- Beth....-
- Will, lo so come sempre tu hai ragione, ma lui mi fa stare bene.. che posso farci...-
- Beh, non direi che ti fa proprio stare bene quando ti spezza il cuore dicendoti che sei la sua migliore amica...Beth,ci sono tanti ragazzi in questa scuola e anche al di fuori, caspita vuoi non trovarne uno che ti faccia battere il cuore come Angel!!...- Beth guardò l’amica con aria scocciata, ormai questo discorso lo sapeva a memoria.
- Signorinella, non guardarmi così... lo sai. io voglio solo farti stare meglio? -
- Magari potresti farmi i compiti di inglese?...- rispose Beth con un mezzo sorriso, era abituata alla risposte di amicizia infinita di Angel, ormai erano anni che erano amici, o meglio lei era “la migliore amica” , lui il suo tormento...
-Se bastasse così poco ti farei tutti i compiti da qui alla fine della scuola...Ora andiamo la lezione sarà già iniziata- Beth annuì e si avviarono all’aula di scienze.

Sabato sera

-Mamma esco!! Willow è venuta a prendermi!!!-
-Non fare tardi mi raccomando!- bofonchiò Joyes Summers da sotto le coperte.. era sempre più stanca dopo una giornata di lavoro, e il sabato era ancora peggio, era talmente stanca delle fatiche della settimana che si addormentava appena dopo cena.
-Va bene mamma! Notte!-
Beth corse giù per le scale e raggiunse in auto Will.
- Ehi ragazzaccia pronta per stasera!-
- Certo! io sono sempre pronta!-
- Sei raggiante stasera! come mai?-
- Sono sempre così!-
- Come no! - Willow continuò a borbottando qualcosa sottovoce.
- Che stai dicendo brontolona?!-
- Che sono sicuramente sei così raggiante perchè vedi Angel e che tanto andrà come ogni sabato sera.. Beth, lui non ti vede... -
- Will cerchiamo di non partire male sin da ora... voglio trascorrere una bella serata a ballare con i miei amici!- Will annuì, anche se sapeva che sarebbe finita con Angel che si sfogava con Beth su quanto le manca Dru e via dicendo e poi lei in macchina con una Beth in lacrime che si chiede se è brutta o antipatica o altre sciocchezze del genere...come ogni sabato del resto...

Il Bronze era pieno, ma ormai avevano il tavolo fisso, videro subito Angel e Xan seduti sulle poltroncine, li raggiunsero cercando di evitare di prendere gomitate dai ragazzi che già ballavano.
-Ehi, finalmente siete arrivate!-
-Beh, Xan sono contenta che ti siamo mancate! Effettivamente 5 minuti di ritardo potrebbero essere fatali!- Xander guardò Will con un mezzo sorriso.
-Aspetta a parlare...stasera abbiamo una sorpresa per voi-
-In che senso scusa?- Xander non fece in tempo a rispondere.
- Eh queste due chi diamine sono Angelus? - una voce maschile dall’accento inglese domandò alle spalle di Beth.
- Sono Elisabeth e Willow, due nostre care amiche!- Angel parlò con un tono di voce molto sullo spazientito... aveva bisogno di allontanarsi il più in fretta possibile, di suo cugino non ne voleva mezza e poi c’era Dru!!
- Beth, Will, lui è il cugino di cui vi ho parlato, William-
-Ehm, preferisco Spike!-
-Sì, giusto, Spike! Io vado a prendere qualcosa da bere, Xan? Tu che fai-
-Ti seguo a ruota!- i due ragazzi sparirono nella folla di ragazzi.
- Beth credo di aver visto Tara, a dopo!-
< spariti tutti in un secondo, devo dire che ha Spike ha un gran effetto sulle persone!... aspetta un attimo, ma io ora che gli dico?.... dovevo capire che Angel voleva solo essere sicuro che ci fossi stata io ad appiopparmi il cuginetto... che strazio...però non mi sembra male, a parte il colore dei capelli... ma sono ossigenati?? mah! ma aspetta un secondo, perchè mi sta fissando ... e poi perchè sta sorridendo?? >
- Ehi, riccioli d’oro sembra che ci abbiano abbandonato?- Spike guardò la piccola ragazza minuta accanto a lui, i suoi capelli biondi le cadevano sulle spalle e i suoi occhi erano di un verde che impressionavano... ma di una tristezza infinita, e non ne comprendeva il motivo.
- Ehm pronto?- < come diamine si chiama?ah giusto!>
- Buffy!? tutto ok!- Beth si girò di scatto
- Come mi hai chiamato? -
- Buffy, non è così che ti ha chiamato la rossa e Angel??-
- No, il mio nome è Elisabeth , e solo gli amici mi chiamano Beth!-
- Vorrà dire che io ti chiamerò Buffy! ti si addice di più-
- Scusa, in che senso mi si addice di più?-
- Perchè hai l’aria da Buffy.. forse perchè sei buffa!- Beth lo guardò.
- Mi sono persa, perchè sarei buffa?-
- Non lo so, BUFFY ti si addice punto e basta-
< ma porca di quella miseria!!!!!!! io questo lo strozzo....e io che volevo fare colpo su Angel stasera... > Buffy per evitare altri contatti verbali con l’amabile cuginetto si sedette sulla poltroncina, ben distante da Spike, ma questo non servì molto a tenerlo lontano, infatti si avvicino piano a lei contemplando il suo abbigliamento, ma più di tutto i suoi occhi, erano così desiderosi di vita.
- Buffy, allora, cosa facciamo di bello io e te? Tanto che siamo qui soli soletti potremmo approfittare e conoscerci meglio- Buffy si voltò con gli occhi sgranati, le sue pupille si focalizzarono sulla lingua di lui che inumidiva le labbra sensualmente.
<ma questo che cosa vuole fare con me? ... o mio dio... non vorrà mica... ma.. ma .. perchè mi caccio sempre in queste situazioni orrende..>
-Buffy, stai pensando a come sarebbe eccitante vedermi nudo?-
- Smettila!!Guarda che Buffy non mi piace come nomignolo! preferisco Beth, e poi scusa non ti conosco e già mi devi dare dei nomignoli? Ma poi questo non c’entra, come ti permetti di insinuare che io e te potremmo anche solo ... solo...ahhhhhhrggggg - il sorriso di Spike cresceva sempre più a vedere Buffy andare in bestia.
-ahhhh .. e ora che hai da ridere??? lo sai che non ti sopporto- Spike divenne serio improvvisamente, le piaceva questa ragazza, doveva conoscerla meglio.. o torturarla meglio... a seconda di cos’era più divertente.
< perchè è diventato serio? che si sia arrabbiato... non sopporto come mi guarda sembra mi voglia leggere l’anima... e i suoi occhi... sembrano tristi.. >
-Senti io un nome ce l’ho per cui usa quello- nel mentre Buffy si stava alzando- e ora scusa vado a raggiungere gli altri - girò su se stessa e raggiunse gli altri in pista, doveva parlare a Angel.
-Ascolta un po’ tu, amico mio, ti pare che mi devi lasciare con tuo cugino, che manco conosco, e non farti più vedere???????- Angel si voltò lentamente.
- scusa, ma te l’avevo detto che volevo che fossi sua amica-
-Ok, ma lo si diventa amici, non è che puoi decidere di punto in bianco che due persone siano amiche!!e poi con quello non riesco a parlarci senza andare su tutte le furie!- Buffy continuò il suo sfogo sola, Angel non ascoltava più, era arrivata lei, Drusilla.
- Scusa Beth, hai ragione, ma devo andare- Buffy rimase lì come un ebete.
< e lui fugge da lei, come sempre... mi chiedo che sono venuta a fare e per di più mi sento male con ‘sti tacchi, sono troppo alti... aveva ragione Willow quando gli ho comprati... non servono dei tacchi perchè lui mi noti...in realtà credo che nemmeno dei cartelli luminosi possano servire... ohhhhhh uffa > Buffy tornò a sedere al tavolo, lì c’era ancora Spike, la osservò, era incantato da quella curiosa ragazzetta, avrebbe voluto sapere a cosa stava pensando.
- Scusa, ma stai bene?- Buffy lo guardò - Sì, perché?-
- Perchè sembri su un altro pianeta!-
- Non è nulla, solo pensieri - e sottovoce aggiunse -pene d’amore, e le solite stupidaggini che i ragazzi della nostra età hanno.... - Spike sentì comunque il piccolo sfogo,si avvicinò, lei lo guardò perplessa, non aveva voglia di parlare con qualcuno, soprattutto se quel qualcuno era una persona che la credeva BUFFA... lo sguardo di Buffy era di chi non ha più la forza di combattere per qualcosa … o qualcuno.
- Sai nella scuola che frequentavo fino l’anno scorso c’era una ragazza che mi piaceva, beh, possiamo dire che ne ero innamorato cotto, per quattro anni mi è piaciuta Cecily, finalmente quando si è accorta che esistevo era solo per consolarsi con qualcuno dato che il suo ragazzo l’aveva mollata, io ero lì e lei ne ha approfittato...poi il suo ragazzo è tornato e.. beh.. che dire mi ha maledettamente spezzato il cuore…per tanto tempo le sono comunque corso dietro, ero l’ombra di me stesso, non consideravo più quello che mi accadeva attorno, esisteva solo lei, ma poi è successo qualcosa che purtroppo mi ha svegliato...Buffy se qualcuno non si accorge di quello che puoi dare allora non è degno di te, io non so chi sei, non ti conosco, ma sono sicuro che è un fesso se ti lascia andare via, guardati, sei una gran bella ragazza, dentro e fuori, e questo l’ho capito solo guardandoti stasera. Esisti tu prima di tutto, pensa a te e alla tua felicità- Buffy ascoltò in silenzio, sapeva come ci si sentiva, era nella sua stessa situazione.
- Lo so, ma è dura quando sei innamorata, soprattutto quando lui ti vede solo come un’amica...-
- Angel non fa per te- Buffy lo guardò negli occhi, per un istante si perse in quel blu
< ma aveva anche prima questi occhi così... così... profondi... Buffy focalizza su quello che dice .. focalizza>
- Come fai a sapere che ..-
- Tesoro è lampante, guarda come lo segui con lo sguardo, gli occhi ti si illuminano quando ti rivolge la parola, ho visto come gli parlavi prima in pista... e poi io ero come te, per cui so cosa vuol dire!-
- Beh.. non pensavo fosse così lampante..-
- Riccioli d’oro mi spiace deluderti, ma si vede.. hai mai pensato di non essere più la sua schiavetta?- Buffy si girò di scatto.
- Io non sono la sua “schiavetta”!! ma che cavolo dici??!-
- Lo so che Angel ti ha chiesto di venire per conoscermi, perchè tu sei la sua migliore amica - Buffy sorrise falsamente.
- Bene, allora il mio non era solo un sospetto o una coincidenza.. dovevo venire solo per farti da balia! -Buffy sorrise.
- Ehi io non ho bisogno di nessuna maledetta balia- Buffy si girò a guardarlo, Spike era molto serio.
- Ehm, non prendertela, Angel non vuole che tu faccia dei casini, per questo io devo starti dietro! Che tu sia in grado di badare a te stesso non ne ho un’idea, non ti conosco, ma da quel poco che mi ha detto tuo cugino, sei un piccolo combina guai!!- Buffy gli sorrise, per fargli capire che non doveva prendere di petto ogni critica o battuta, Spike lo comprese
< la piccoletta ha ragione> la guardò, sorrise - Ehi, io non sono un piccolo combina guai, io sono un Big Bad, ricordatelo!- Buffy lo guardò, e si mise a ridere alla sua risposta.
-Che hai da ridere?-
- Nulla, oh mio BIG BAD!!- e continuò a ridere sotto i buffi...almeno un lato positivo c’era, non era più con il pensiero ad Angel! Dopo un po’ di silenzio fra i due Buffy, senza accorgersene, iniziò a cantare lento che stavano suonando.
- Vieni come me- Spike la prese e la portò in pista, la strinse a se e le disse.
- Non immaginare che io sia lui, anche perchè io sono comunque maledettamente più sexy e bello di quel musone di mio cugino, solo rilassati- lei chiuse gli occhi, quante volte aveva sognato di ballare un lento con Angel, ma lui non gliel’aveva mai chiesto, ora stretta a questo ragazzo appena conosciuto stava bene, non pensò a nulla, non si accorse nemmeno che una lacrima che scesa sulla sua guancia veniva asciugata con una carezza dolce... <forse ha ragione Spike, devo iniziare a guardare oltre...> Spike strinse a se la sua Buffy, sì, lei era la sua Buffy, nessuno poteva farle del male.
< come può quel musone di mio cugino lasciarsela scappare per quella gatta morta di Dru... io proprio non lo capisco> Il pezzo finì, Buffy era stordita, ma stava bene, non aveva pensato a Angel nè in quei pochi minuti nè prima mentre parlava con Spike, era stata veramente bene, sorrise a Spike - Grazie-
-Non c’è di che passerotto- Buffy sorrise nuovamente, quanti nomignoli aveva ricevuto da quel ragazzo in una sola sera!Tornarono a sedersi, e iniziarono a parlare.. niente di speciale, semplici chiacchiere per rilassarsi.
-Beth andiamo o tua madre mi uccide e poi ci pensa la mia!-
-Ok Will, ciao Spike e ancora grazie!-
-È stato un piacere Buffy! a lunedì a scuola-
-A lunedì-

-Ehm, e così ora sei Buffy-
-Ti piace? Me l’ha scelto Spike!- Willow sorrise, forse era arrivato qualche ragazzo che la distraeva da Angel!!
- E’ carino, allora ti sei divertita stasera?-
-Beh, alla fine direi di sì, anche se Angel non mi ha considerato per nulla...- Willow già si aspettava lacrime a fiumi e invece.
- Però ho realizzato che forse devo iniziare a pensare a qualcosa di diverso da Angel!- Willow era stupita < forse mi sono persa qualcosa questa sera.... >
- E questa rivelazione com’è nata?-
- Beh, da una battuta e un ballo...- Willow non stava capendo molto, ma non volle indagare, era bello, per una volta, che l’amica non passasse la serata a piangere.
-Allora notte Will, ci sentiamo domani!-
- Notte, BUFFY!- Buffy sorrise e si avviò verso la porta di casa.

Lunedì mattina, Liceo di Sunnydale

-Beth! Beth!- Angel chiamava la sua grande amica.
- Ciao Angel!-
- Sì, sì, ciao, ascolta, non è che potresti parlare ancora a Dru... sai per un uscita...- Buffy stava già per rispondere male, poi adocchiò dei capelli ossigenati conosciuti dietro le spalle di Angel - D’accordo, ma poi smettila di chiedermelo, sei grande e vaccinato, e puoi chiederglielo tu! - Buffy era orgogliosa della sua risposta, scansò Angel, e si diresse verso il bel ossigenato.
- Ciao Spike!-
- Ehi Buffy!-
- Allora hai fatto già un giro della città?-
- No, lo farò fra poco-
- Ma non hai lezione?-
-Sì-
- E così hai intenzione di fare fuga il primo giorno della tuo nuova vita a Sunnydale?- Spike sorrise, e gli balenò un’idea - Sì, ti va di farmi compagnia?- Buffy stava per rispondere no, poi si ricordò che tanto la cosa più eccitante della giornata sarebbe stato il pranzo con Will e Xan, e quello lo aveva tutti i giorni.. e poi non aveva mai fatto fuga... e in più rappresentava una buona scusa per non parlare a Dru ..
- Ci sto! sarò il tuo cicerone!- Spike sorrise, e notò anche lo sguardo strano che il cugino gli lanciò... < vuoi vedere che il caro Angelus è geloso di riccioli d’oro? >
- Bene, allora, dove mi porti?-
- Aspetta, prima dico a Will qualcosa-
-No, c’è Angel qui, dillo a lui, ci penserà lui a dirlo alla rossa-
-Giusto!- Buffy si girò - Angel io oggi non sono a lezione dì a Will che nel pomeriggio passo da casa sua a prendere gli appunti e gli eventuali compiti!-
- E tu andresti dove? E con chi?- Buffy lo guardò stranita, come mai gli interessava?
- Vado a far vedere la città a Spike! Beh ora ciao!- Spike guardò la piccola Buffy allontanarsi da un Angel un po’ scombussolato... e poi si sentì fulminato dal suo sguardo.
- Allora andiamo?-
-Sì, passerotto!- <prima che il cuginetto mi riduca in cenere...>

Arrivati nel parcheggio, Spike aprì lo sportello della sua De Soto nera a Buffy , lei era straordinariamente felice.
-MA dove hai trovato una macchina del genere??-
-Ehi, non offendere la mia piccola o sono guai per te!- Buffy si mise a ridere, mentre Spike saliva sul lato del guidatore, girò la chiave e mise in moto.
-Allora dove mi porti di bello??- Spike domandò appena lontani dal liceo.
- Sai che non ne ho la minima idea!- Buffy si sentì una sciocca...
- Beh, ma quanto è maledettamente noiosa è questa città?-
- Non è noiosa... ok lo è... però mi piace-
- Spiegami cosa ti piace- Buffy lo guardò.
- Ti va se ti porto in un posto speciale per me ?-
- Tu dimmi la strada!- Guidarono per un po’ e poi…
- Passerotto, ma che idee strane hai? Mi hai portato in un cimitero?-
-Aspetta prima di parlare, seguimi- Buffy andava veloce fra le tombe, aveva trovato quel piccolo cimitero un giorno con Will e Xan da allora era diventato il loro luogo segreto.
-Eccoci, guarda!- Spike le si mise accanto, e si ritrovò a osservare la città, si vedeva tutta, effettivamente stare lì dava un senso di pace, era tutto così lontano.
-Amore, wow!- Buffy sorrise, finalmente era rimasto senza parole!!!
-Sapevo che ti sarebbe piaciuto! Vengo qui con Will e Xan ogni volta che abbiamo bisogno di distrarci dalla vita di tutti i giorni- Spike la guardò, lei era lì, ma i suoi pensieri erano volati chissà dove.
-Passerotto, a che pensi?- Le chiese mentre si sedeva sotto un albero, schiena appoggiata al tronco.
-A tutto e a niente..- Spike la guardò alzando un sopracciglio <questa sì che è una risposta esauriente....>
- Qualcosa di più specifico??-
- A quando ero piccola e mio padre mi portava con se al lavoro, o a quando giocavo con lui perchè mamma era troppo occupata al lavoro per pensare a me, o a quando papà ha fatto le valigie e mi ha salutato con la promessa di tornare, beh sono passati anni…non so, ogni tanto ho la sensazione di essere cresciuta sola...-
- Non è vero, tu non sei cresciuta sola, hai una madre e hai i tuoi amici? e poi ora hai me!- Buffy lo guardò, sorrise dolcemente.
- Beh, gli amici non sono sempre presenti....-
- Io sì- Buffy lo guardò, gli si avvicinò o lo abbracciò - Grazie- sussurrò al suo orecchio, Spike la strinse a se... era adorabile.

Dicembre , Casa di Buffy

- Spike, che strazio, non ti va bene nulla di quello che sto provando!!!!!! e Riley sarà qui tra meno di un’ora!!!- Spike era accoccolato sul letto di Buffy, telecomando in mano
- Buffy, io di moda non ci capisco nulla.. io non so perchè ti ostini a chiamare me e non Will o Cordy- Spike era esasperato.
- Perchè tu sei un ragazzo e sai cosa piace a una ragazzo-
- Passerotto, se ti dovessi dire che cosa adora un ragazzo non ti dovrei parlare di vestiti, ma di quello che ci va sotto!- rispose Spike divertito dal color porpora che avevano assunto le guance di Buffy - Buffy, io non capisco come fai ancora a scandalizzarti alle mie battute?-
- Perchè io sono una ragazza virtuosa- rispose lei cercando di trattenere le risate.
- Come no, infatti sei nella tua camera in biancheria intima con un ragazzo-
- Sai che robe! Tu sei mio amico!-
- E questo che centra? non è che lascio a casa il mio essere uomo se sono tuo amico?-
- Lo so, ma ... oohh ... non lo so, mi fido di te, lo so che non mi faresti nulla anche se fossi nuda davanti a te- Spike la guardò < beh, basta esserne convinti.. io però vorrei tanto vederla nuda.. fermi tutti, che sto dicendo? lei è Buffy! la mia Buffy... che scherzi fanno gli ormoni>
-Basta, mi sto stancando, non c’è nulla per tv, ho fame e fra poco devo vedere Harmony!-
-O mio dio.. di nuovo con l’oca esci??- Spike sorrise.
-Sì , ma tanto io non cerco colloqui intelligenti con lei, per quelli ci sei tu!-
-Maiale!-
-Virtuosa! comunque sei adorabile con il vestito nero che ti sei provata un’ora fa, metti quello-
-E tu non potevi dirmelo prima così evitavo di mettere a soqquadro l’armadio???-
-E perdermi lo spettacolo di te che ti infuri?- Buffy stava per replicare , ma Spike fu più veloce, le si avvicinò- Passerotto buona serata, domani ci vediamo al solito posto e ora!- le baciò la guancia e si dileguò.
- Ma porc... ora mi tocca mettere tutto a posto... lo odio quando fa così... e io che ci casco ogni volta...e ora mi fa pure parlare da sola!!!!!!-

Sera stessa al Bronze

-Allora Buffy ti stai divertendo con mister muscolo?- lo sguardo di Buffy bastò a far sorridere Willow.
-Certo! Ha cominciato con il parlarmi di motori di auto, per passare a quelli delle moto e poi mi sono persa...mio dio che noia..- Will sorrise - Ma perchè ti ostini a uscire con gente come Riley? Voglio dire, è più un carciofo che un ragazzo-
-Mi dici con chi potrei uscire? a parte i Riley non mi invita nessuno? Aspetta hai detto carciofo? Beh, sai che se mi ci fai pensare ...-
-Beh, l’ha c’è una persona che non smette di fissarti...- Buffy si voltò e si ritrovò gli occhi di Angel che la fissavano ostinatamente.
-Sai Will, Angel è diventato un po’ strano in questi ultimi mesi, pensa non mi tortura più lamentandosi di come le manca Dru e poi è sempre dietro a chiedermi se esco con Spike o con altri.. mah..- Will sorrise.
- Io so il perché -
- Sentiamo genio, perchè?-
- Perchè il musone- Will vide l’occhiataccia di Buffy - scusami, a forza di stare con Spike... comunque, Angel, è geloso, si è reso conto che non sei più interessata a lui e finalmente ha aperto gli oc...Buffy che hai?- Buffy era caduta in uno stato di confusione -Will, vedi io non so se non sono più interessata a lui...-
-E scusa e questi mesi passati a uscire con altri? e.. e.. e.. Spike??- la rossa era un po’ confusa.
- Intanto era per distrarmi, e poi che c’entra Spike??-
-Beh, siete sempre assieme...- Buffy sospirò.
-Ancora questa storia, siamo solo amici, voglio dire, ma hai visto con che ragazza va in giro ora? e poi lui è , si insomma è ... Spike e...e .. e poi non siamo fatti per stare assieme-
- Vabbe, cambiamo discorso... allora Angel, siamo sempre cotte?-
- No, solo .. beh.. è il mio primo amore...- Will sospirò e poi vide avvicinarsi Riley, diede una gomitata all’amica per avvertirla.
-Buffy, Buffy- Buffy cercò di nascondersi, ma il carciofo era più veloce -Buffy ti ho cercata dappertutto, sei andata a prendere da bere mezzora fa!- Willow cercò di non ridergli in faccia.
-Lo so, solo che ho incontrato Will e sai, chiacchiere fra amiche- Riley la guardò con il suo sguardo da triglia innamorata e Buffy non resistette - Riley, per favore vai a prendermi da bere, con tutto questo chiacchierare ho una sete, io e Will ti aspettiamo alle poltroncine solite!- Buffy prese il braccio dell’amica e la trascinò in direzione opposta a quella data al carciofo.
-Ehm, Buffy, credo che se andiamo più in fondo al locale tanto vale uscire!-
-Scusa, Will, ma hai visto lo sguardo che aveva? era era...-
-Ma se non ti piace scaricalo! - Buffy guardò l’amica, aveva ragione.
-Ehm, Beth?- era Angel, l’unico che ancora non si era adeguato alla nuova moda portata dal cugino di soprannominarla Buffy.
-Ciao Angel-
-Potrei parlarti un secondo?-
-Sì, ma è successo qualcosa? Sembri agitato?-
-Beh, io ragazzi vado!Ciao Buffy, Angel!- la rossa aveva un’ideuzza su cosa Angel potesse volere da Buffy e si dileguò immediatamente.
<meglio lasciarli soli, spero solo non la faccia soffrire>
-Buffy, ascolta, lo so che forse non è il momento dato che stai con Riley ma ...- Buffy si mise a ridere.
-Guarda Angel io non sto con la triglia, cioè Riley, è un appuntamento è vero, ma non è andato!-
-Bene, allora non ti dispiacerà se faccio questo- Buffy non ebbe il tempo di chiede cosa che si ritrovò le labbra di Angel premute sulle sue.
< ma.. ma mi sta baciando? Angel mi sta baciando? è ..è .. è.. strano..> l’unica cosa a cui Buffy riusciva a pensare era strano...quando si staccarono Angel continuò a parlarle scioccando una Buffy ancora immersa fra i suoi pensieri.
- Buffy, vuoi metterti con me?- lei non capiva nulla, la sua mente si svuotò a quella domanda, lo guardò negli occhi.
< cavolo, è una vita che sogno questo momento, che aspetti rispondi Buffy, dì di sì!!> una parte di lei però era strana, come se non fosse la scelta giusta.
-Sì, Angel- lui catturò nuovamente le sue labbra, questa volta con molta più foga, mentre lei, ancora scossa, cercava di capire cosa stava succedendo.
Poco lontano due occhi blu osservarono la scena...Spike si accese una sigaretta mentre la sua bocca si piegò in un ghigno triste, ormai lei era sua.

Giorno dopo

Spike era spazientito, ormai era da un’ora che stava aspettando Buffy su quella stramaledetta collina.
-Dove diamine è finita? spero non le sia successo nulla..- Attese qualche altro minuto poi si incamminò verso casa di Buffy. Appena giunto sul retro vide una scena che gli rese più chiaro perchè l’amica non era venuta al loro appuntamento domenicale, era con Angel, lui la teneva stretta a se e parlavano del più e del meno.
-Potevi almeno dirmi qualcosa, così non mi sarei preoccupato e non avrei aspettato come un’idiota per un’ora- Buffy si voltò di scatto a quelle parole, sapeva già chi era.
-Spike, ma, avevo detto a Angel di dirtelo tornato a casa che non si saremmo visti perchè uscivo con lui, sai stiamo insieme da ieri sera, ed era carino passare il pomeriggio ....- Spike non la fece finire.
-Senti musone di un cugino, potevi almeno dirmi qualcosa, tipo ieri quando sei tornato a casa o stamattina a colazione, o a pranzo- Angel era spazientito, non voleva litigare.
-Senti mi sono dimenticato del vostro stupido appuntamento, ora, lei sta bene, è con me, e tu sparisci che stai rovinando il mio di appuntamento- Spike guardò Buffy in attesa di risposta, sperava almeno in una qualche parola, ma lei rimase in silenzio .
-Bene, vado- Buffy lo vide andare via, e si rese conto che poteva almeno dire qualcosa.
- Angel perchè non gli hai detto nulla?-
- Perchè mi sono scordato, te l’ho già detto e ora basta parlare di quel rompiscatole di Spike- Buffy semplicemente annuì.
Il pomeriggio passo abbastanza bene secondo Angel, lui aveva già dimenticato la scena con il cugino, ma Buffy no, e non era più molto dell’umore, si sentiva male per l’amico, così appena Angel lasciò casa sua, lei telefonò a Spike.
-Ciao, sono io, ascolta, mi spiace, è che pensavo te lo dicesse lui- Spike non era riuscito nemmeno a dire pronto, lei era partita immediatamente a scusarsi.
-Passerotto, lo so che è stato il musone a sbagliare, me non mi è piaciuto che tu non abbia detto nulla oggi, per me tu puoi stare con chi ti pare basta che non ti fai mettere i piedi in testa e cambi solo per accontentarlo- Buffy sospirò, aveva ragione, era rimasta in silenzio per accontentare Angel.
-Hai ragione, non succederà più…-
-Basta ora parlare di quello che è successo, raccontami come mai state assieme- Spike non voleva dirle che li aveva visti la sera precedente, Buffy alla domanda si illuminò.
-Ieri sera ero uscita con quella noia mortale di Riley, beh, mentre cercavo di sfuggirgli Angel si è avvicinato e mi ha baciato, poi mi ha chiesto di stare con lui- Spike non sapeva che rispondere.
-Spike ci sei?-
-Sì, non è che sia stato il corteggiamento più lungo del mondo Buffy..- Buffy rimase male alla sua affermazione.
-Lo so, ma è lui che voglio e tu non mi devi dire nulla-
-Calma riccioli d’oro, ho solo dato un mio parere, ora basta che tu sia felice con lui, che ti tratti come una regina e non ti faccia soffrire per nessun motivo -Buffy sorrise alle parole premurose dell’amico.
-Grazie-
-Di cosa-
-Di essere così-
-Beh, prego-
Rimasero al telefono un altra ora, ma non parlarono più di Angel, parlarono di qualunque altra cosa, e lei passò un’ora stupenda con il suo amico.


Pasqua , casa di Buffy

-Mamma vado io ad aprire!- Buffy corse giù dalle scale aprì la porta e si ritrovò davanti lui: era partito per un mese, e le era mancato terribilmente.
-Ciao Spike!Stai bene? Il viaggio tutto ok? Allora com’è andata la visita a tuo padre? raccontami tutto!- Aveva detto tutto senza respirare saltandogli al collo.
-Ehi, riccioli d’oro, se non molli la presa non posso raccontarti nulla... mi stai uccidendo!- nonostante questa piccola critica, era contento di quel ben tornato.
-Hai ragione, ma mi sei mancato tanto...-
-Bene, ora che posso entrare o ti racconto tutto sulla porta?-
-Entra!-
Erano sdraiati accoccolati uno fra le braccia dell’altro, stavano parlando da due ore, lui le aveva raccontato che Ruper, suo padre, si sarebbe presto trasferito a Sunnydale per lavoro così sarebbe tornato a vivere con il figlio, inoltre era rimasto piacevolmente sorpreso dei progressi scolastici di Spike nonostante lavorasse al giornale locale.
-Allora tuo padre non ti ha fatto i complimenti per la tua ultima storia?-
-Ma non ho mica portato il giornale con me.. e poi quelle sono cavolate che scrivo per avere qualche soldo da parte!-
-Lo so, lo so, tu aspiri a diventare un grande scrittore al pari di Shakespeare !!!- Buffy sorrise.
-Maledizione, la vuoi smettere di prendermi in giro!- le lanciò il cuscino stizzito. Buffy non si lasciò sfuggire l’occasione di una guerra e gli lanciò il cuscino su cui era poggiata.
-Allora vuoi la guerra piccola!- la battaglia durò poco perchè interrottà dallo squillo incessante del cellulare di Buffy.
-Ciao Angel!- Spike si ricompose e cominciò a rimettersi le scarpe, non aveva voglia di sentire come Buffy era felice con Angel e via dicendo.
-Sì, è qui, perchè?-
<Perchè il musone vuole sapere dove sono?>
-Angel non incominciare, stavamo solo parlando... -
<è geloso, non credevo fosse possibile che si ingelosisse, Buffy non ha occhi che per lui!>
-Senti, è un mio amico quindi con lui ci passo tutto il tempo che voglio.... sì... sì... va bene, ci sentiamo dopo il lavoro, ciao- Buffy sospirò appena Angel riattaccò.
-Tempi duri in paradiso passerotto?-
-Io non so perchè è così geloso, soprattutto di te!-
- Perchè sa che io sono molto più simpatico di lui!- Buffy lo guardò storto.
-Dai stavo scherzando, è solo geloso perchè ti vuole bene, sei la sua ragazza, e ha paura di perderti- intanto la si era avvicinato a Buffy e l’aveva abbracciata stretta, così vicina poteva sentire il profumo dei suoi capelli...lo inebriava.. e poi adorava stringere e cullare quel corpicino così morbido e dolce.. < se rimaniamo ancora stretti non so che faccio..> la allontanò, le fece una carezza - e poi riccioli d’oro, è geloso perchè sono troppo sexy!- Buffy sorrise .. quanto le era mancato, non solo perchè la faceva stare bene, ma anche perchè stare con lui si sentiva protetta... non che con Angel non fosse uguale, no, a pensarci bene non era uguale , Spike era diverso.
-Ora devo andare o mi danno per disperso a casa O’Connel!-
-Ok, ci sentiamo dopo?-Spike le sorrise.
-Ma certo piccola!- la strinse ancora a se, lei scostò il capo dal suo petto, lo guardò negli occhi, tante volte si erano trovati in quella situazione, e ogni volta rimanevano a fissarsi occhi negli occhi, sembrava che in quel momento le loro anime si stessero parlando, e anche in quell’occasione parlavano, ma nè Buffy nè Spike sapevano cosa si stavano dicendo.. o forse sì, ma era troppo presto per ammetterlo.
-Vado- esclamò Spike improvvisamente.
-Va bene- Buffy si allungò e gli baciò la guancia.
-Mi sei mancato, ti voglio bene- Spike rimase interdetto.
-Anche a me Buffy, anche a me-

più tardi stessa giornata

-Angel basta! Non ne posso più! Ho parlato con Spike, mi ha raccontato del padre e di com’è tornare a casa dopo mesi che manchi!-
-Buffy, io ti amo- Buffy sgranò gli occhi, non sapeva che dire.
-Buffy, mi hai sentito?-
-Sì-
-Beh, e non dici nulla?-
-No-
-Ah.. è meglio che vada-
-No -Angel si girò ad osservare la sua ragazza.
-Buffy, sono un po’ svantaggiato in questo momento preferirei...-
-Ti amo anche io- Angel la prese per la vita e la strinse a se, poi si impossessò delle sue labbra, Buffy contraccambiò il bacio, lui la portò sul suo letto, la distese, Angel era felice, come un bambino quando gli regalano una macchinina nuova, lei non riusciva a chiudere gli occhi e a lasciarsi andare, non riusciva a fare nulla, semplicemente rispondeva ai suoi baci.
-Buffy, non sai quanto ho desiderato di sentirtelo dire, sono felicissimo- Buffy sorrise semplicemente.
-Ora devo tornare a casa amore, ma ti chiamo dopo! Ti amo!-
-A dopo Angel!- Appena sola, Buffy si nascose il volto fra le mani... improvvisamente fece un balzo, si mise seduta e prese il telefono.
-Ciao, sono io, ho bisogno vieni...grazie... ti aspetto-
Pochi minuti dopo il campanello suonò e Buffy corse ad aprire.
-Ehi, posso sapere che è successo??-Willow aveva il fiatone, aveva corso da casa sua a quella di Buffy, fortuna che la rossa dista solo due case dopo quelle di Buffy!
-Aspetta, andiamo in camera mia!-
-Oook!-Will era sempre più perplessa.
-Allora ora che siamo chiuse in camera tua, mi puoi dire perchè sono appena scappata di casa in pantofole con mia madre che mi urlava che dovevo fare il bucato e che se non tornavo in tempo non potevo più.-
-Angel mi ha detto che mi ama-
-...usare la macchina per una settimana, e tu sai cosa , significa! Aspetta, ama? E quando è successo? E tu che hai detto? Ma perchè io sono qui come se fosse successo qualcosa di grave? Non dovrebbe essere una cosa bella? Perchè è una cosa bella?Giusto?-
-Will calmati ti prego, respira e parla più piano o non riesco a seguirti, fammi una domanda per volta-
-Comincia con il dirmi perchè sono qui-
- Perchè Amgel mi ha detto che mi ama e io prima non gli ho risposto nulla, poi quando ho visto che se ne stava andando gli ho detto che lo amavo anche io-
-Okay, cerchiamo di analizzare la cosa: perchè non gli hai detto nulla sul momento?-
-Non lo so-
-Giusto. E perchè poi gli hai detto che lo amavi?-
-Non lo so-
-Buffy, c’è qualcosa che sai?-
-No-
-Ok, facciamo che provo a dire qualcosa io e tu dici se ho ragione o no?- Buffy annuì semplicemente con la testa.
-Bene, allora, Angel è stato per così tanto tempo il tuo primo amore che ora non riesci a sapere più se lo ami ancora o no, comunque secondo me tu non sei innamorata di Angel, sei innamorata di un’altra persona- Buffy sospirò.
-Willow io non lo so.... e poi di chi sarei innamorata?-
-Buffy, lo capirai da sola prima o poi - Buffy alzò gli occhi al cielo.
-Will, già la mia testa è un casino in più ti ci metti tu con il tuo fare sibillino-
-Io non sono sibillina, ma ora con Angel come la metti?-
-Non ne ho idea...-
-Bene... ragazza hai ragione, sei proprio un casino-
-Ah ah ah, non mi aiuti -Willow era esasperata.
-E cosa devo fare?? Per me hai sbagliato dire ad Angel che lo ami se non è vero, e poi ora sarà anche peggio-
-E scusa perchè?-
- Perchè prima o poi vorrà andare oltre ai baci !Tu sei la sua ragazza che lo ama!In più ha diciotto anni, gli ormoni sono alle stelle a quest’età- Buffy guardò l’amica, il discorso iniziava a piacerle molto poco.
-I miei ormoni sono perfettamente sotto controllo e non hanno intenzione di andare oltre i baci con Angel-
- Perchè?- Buffy si alzò dal letto e iniziò ad andare avanti e indietro per la stanza, poi sbottò.
-Ohhhh, Will non lo so, forse perchè non sono pronta, o perchè lui è così.. così.. così Angel e poi .. poi è noioso a volte, anche mentre bacia, per cui ciao ciao al desiderio e poi .... ohhhhhhh non saprei ....perchè non lo amo che cavolo- Will sorrise alle ultime parole dell’amica.
- Ta da!! Risolto il mistero, ora mollalo- Buffy guardò l’amica stralunata.
- Che mistero? ma che dici?-
- Buffy hai appena detto che non lo ami -
- Ops... ma io non lo voglio mollare.. magari con il tempo lo amerò di nuovo- La rossa alzò gli occhi al cielo.
- Tu sei fuori-
- Perchè?-
- Perchè non puoi illuderlo in eterno-
- Non in eterno, per un po’, e poi io lo riamerò Willow-
- Santo cielo, Buffy! Perchè non vuoi lasciarlo?- Buffy guardò l’amica pensando a cosa dirle poi si sedette accanto all’amica.
- Perchè lui è tutto quello che ho sempre voluto, lui è quello che mi ha fatto battere il cuore per tanto tempo- Willow capiva, ma non le sembrava la scelta giusta.
- Buffy, io posso dirti che per me sbagli e che là c’è un ragazzo ideale per te, ma tanto tu faresti comunque di testa tua, per cui l’unica cosa che posso fare è stare qui come sempre così se hai bisogno saprai a chi rivolgerti-
-Grazie- Buffy abbracciò l’amica.
-Bene, se la consulenza è finita io riprendo le mie pantofole e corro a casa a fare il bucato!- Buffy sorrise.
-Vai, o niente auto, giusto?-
-Bravissima!Ci sentiamo domani!-
-Ok, a domani-

Luglio

-Finalmente ce l’abbiamo fatta, siamo ufficialmente in vacanza!!!- Xan sbottò appena sceso dall’auto di Spike, con il diploma fresco in mano.
-Eh già, ora dobbiamo festeggiare!- Buffy rispose all’amico raggiante.
-Ragazzi, io ho una splendida idea!- Cordelia richiamò l’attenzione di tutti, lei e Xan finalmente erano usciti allo scoperto e lei non sembrava neanche male come persona
-Dicci la tua idea miss mondo- Spike rispose senza molto entusiasmo.
-Allora, i miei mi hanno lasciato l’appartamento al mare per un mese, così pensavo che potevamo festeggiare lì il diploma! Che ne dite?- il silenzio regnò per qualche secondo poi tutti scoppiarono in un -Sì- felice e iniziarono a progettare la loro prima vacanza tutti assieme.
Pochi giorni dopo Buffy, Spike, Willow, Tara, Xander e ovviamente Cordelia erano arrivati all’appartamento sul mare della reginetta Chase, che più che appartamento era un piccola villetta a due piani, anche se uno era semplicemente una mansarda resa a camera, ma molto accogliente, i bagni erano due per cui quello più piccolo fu designato hai ragazzi, mentre quello grande alle ragazze dato si erano portate un centinaio di creme e trucchi e, di conseguenza, avevano bisogno di spazio!La cucina era abitabile, tipica cucina americana, con il bancone al centro e un mega frigorifero, sembrava nuova, infatti Cordelia spiegò che non erano soliti cucinare, i suoi genitori preferivano i ristoranti...
-Allora, per le stanze, io e Xan prendiamo la matrimoniale in fondo al corridoio, voi arrangiatevi, vieni Xan, aiutami a portare le valigie- Xan sospirò.
-Arrivo padrona...-
-Beh, come ci dividiamo?- chiese timorosa Willow.
-Che domande Will, tu dormi con la tua ragazza nell’altra stanza, e io con Spike in mansarda!- Spike l’osservò un secondo.
-Ma quando arriva il musone?- Buffy sospirò, ormai era abituata al soprannome del suo ragazzo.
-Tu dormirai nella cameretta!- Intanto ognuno si stava dirigendo nella propria camera.
- Perchè tu mi vuoi dire che questo appartamento ha quattro stanze da letto?- Buffy sorrise alla sorpresa di Spike.
-Certo, una per i genitori di Cordy, una per Cordy, una per gli ospiti in mansarda e quella della cameriera!-
-Ehm, io finirò in quella della cameriera? Speriamo sia comoda... e quando arriva il caro cuginetto?- Buffy sospirò mentre sistemava i suoi vestiti nell’armadio accanto a quelli di Spike.
-Fra una settimana, non riusciva a prendere ferie prima al negozio-
-Ok, bene, allora ho una settimana per divertirmi!- Buffy sorrise, proprio non lo sopportava il cugino!
-Allora, che facciamo oggi?-chiese Spike sorridente, Buffy lo guardò.
-Forse sarebbe meglio andare a fare la spesa, non c’è nulla in frigo o nelle dispense e io non voglio morire di fame!- il sorriso di Spike sparì.
-Andiamo, padrona...- Buffy lo guardò divertita.
-Bravo il mio schiavetto!-

Dopo una mattina passata fra acquisti per la casa, pulizie dell’appartamento finalmente il gruppo andò in spiaggia a rilassarsi, le ragazze si stesero al sole come delle lucertole, mentre i ragazzi andarono immediatamente a buttarsi in acqua.
-Certo che Spike ha proprio un bel fisico!- esordì Cordy improvvisamente.
-Eh sì, ha tutti i muscoli nei punti giusti, adoro quando mi abbraccia perchè sento ogni muscolo del suo corpo che mi stringe e mi protegge- Buffy rispose all’affermazione dell’amica, Willow, ormai interessata a vedere fino a dove poteva arrivare Buffy continuò a incalzare in discorso.
-Qual è la parte migliore del suo corpo?io proprio non saprei- Tara la guardò male, ma Will le prese una mano e le sussurrò un “ti spiego dopo”.
-Non lo so, forse quelle fasce di addominali che spariscono ne costume, sono così sexy, ma anche le sue spalle e le sue braccia, sono così perfette, senza contare le sue gambe... non saprei proprio- Cordy stava per ribattere con un “ma sei innamorata di lui”, ma venne prontamente fermata da Will..
-E già, Cordy tu che ne pensi di Xan?- Cordelia non fece in tempo a rispondere che arrivò la voce del suo ragazzo che le diceva di entrare in acqua, così le ragazze si alzarono, solo Buffy non entrò, voleva godersi ancora un po’ lo spettacolo di Spike mentre nuotava.. poi si sdraiò continuando a prendere il sole. Poco dopo si sentì prendere in braccio, era lui l’era venuta a prendere.
-Guai a te se mi lanci in acqua!-
-Va bene principessa!- Le sorrise, lei presa a contemplare quel sorriso così dolce e sexy non si accorse del ghigno che gli si formò poco prima di lasciarla cadere in acqua, quando riemerse Buffy diede inizio a una vera battaglia con Spike.
Alla sera erano esausti, si ritirarono presto nelle loro stanze, il giorno dopo sarebbero stati più in forma anche per un giro in qualche locale del luogo.
-Spike?- Buffy era strana, agitata, non era la prima volta che dormiva fuori casa e tante volte si era addormentata accoccolata a Spike.
-Spike? dormi?- intanto Buffy accese la luce su suo comodino.
-uhmmm-
-Senti, ti va di chiacchierare un po’?-
-uhmmm-
-Questo implica che tu non dica solo uhmmm-
-uhmmm- Buffy si girò da lato di Spike e iniziò a contemplarlo, effettivamente era un bel ragazzo, come mai non aveva ancora trovato una ragazza, immersa nei suoi pensieri non si accorse che lui aveva aperto gli occhi e la stava fissando.
-Che cos’hai?- lei lo guardò in quei pozzi azzurri e limpidi che erano i suoi occhi.
-Non lo so- continuavano a fissarsi, era uno di quei loro momenti in cui le loro anime si parlavano.
-Vuoi che vada a dormire di sotto?- a quelle parole Buffy sussultò.
-No- gli si avvicinò e si accoccolò fra le sue braccia, lui non sapeva cosa fare, poi con un braccio strinse la sua vita sottile per farla aderire maggiormente al suo corpo leggermente teso.
-Dormiamo ora- Spike si sporse e spense la luce della abajure di Buffy, quando tornò a riposizionarsi, gli venne naturale stringerla di nuovo a se, lei era sua quella sera.
-Notte William- adorava quando lei lo chiamava così, e poi il tono di voce così profondo dato sicuramente dalla stanchezza gli fecero venire i brividi.
-Notte amore- si addormentarono così abbracciati.

I giorni passarono veloci e si divertivano tutti molto, anche se ogni tanto sentivano Buffy litigare al telefono con Angel, ogni sera si addormentava abbracciata a Spike e ogni mattina si svegliava un po’ prima per poterlo fissare, non sapeva cos’era, ma le piaceva osservarlo, quello che lei non sapeva è che anche lui era sveglio, e non capiva che cosa stesse succedendo fra loro.
La settimana passò veloce e giunse il giorno dell’arrivo di Angel.
-Ehi c’è nessuno?- la sua voce risvegliò parte della casa.
-Ehi amico! bel arrivato! ti aspettavamo per il pranzo!- Xan era corso ad accogliere l’amico
-Beh, sono riuscito a finire prima tutto così eccomi qui!-
Buffy e Spike avevano sentito la sua voce, ma nessuno dei due si mosse, finsero di dormire ascoltando uno il respiro dell’altro, quello che non sentirono erano i passi di Angel per le scale.
-Che cavolo sta succedendo?- Buffy si alzò immediatamente e gli corse incontro, voleva cercare di non creare dei problemi.
-Angel! sei arrivato finalmente!- lo abbracciò stretto.
-Ehi cugino, sei arrivato!- Angel si staccò da Buffy.
- Perchè siete nello stesso letto?-
- Perchè io non volevo stare sola a dormire questa settimana, così Spike è rimasto qui con me, ma ora che ci sei tu non ci sarà più bisogno- Buffy si girò a guardare Spike sperando non si fosse offeso, lui comprese perchè l’aveva detto, aveva bisogno di passare bene questa vacanza e non litigare in continuazione con Angel, per cui non disse nulla, anche se quelle parole non gli erano piaciute molto.
-Eh sì, ora finalmente posso impossessarmi della mia stanza, non sai che strazio dover dormire con la tua ragazza ogni sera- Spike si alzò e uscì dalla stanza.
-Non avete fatto nulla vero?- Angel si stava calmando.
-Ma certo che no, scusa cosa dovevamo fare?-
-Niente, giusto...-
La vacanza procedette meno felicemente per Buffy, Spike non si era più avvicinato a lei, la evitava e ogni sera usciva solo dato che non si sentiva a suo agio visto che erano tutte coppie.
L’ultimo giorno decisero di fare una piccola festicciola a casa, avevano preparato tutto quello che era rimasto in frigo e avevano ballato ogni tipo di musica che si erano portati da casa, erano tutti stanchi, ma felici della vacanza, tutti tranne Spike, che poco dopo cena era sceso in spiaggia a fumare e non era più tornato.
Buffy aspettò che Angel si fosse addormentato e per sgattaiolare fuori dal letto per andare da Spike. Le venne facile, dato che Angel aveva il sonno pesante e lei non voleva nemmeno che l’abbracciasse, era arrivata al punto di odiare il contatto fisico con lui perchè lo riteneva responsabile dell’allontanamento di Spike. Scese in soggiorno prese una coperta e si diresse in spiaggia, lo vide subito, seduto vicino il bagnasciuga. Gli si sedette accanto, lui la guardò sorpreso
-Come mai sei qui?-
- Perchè è qui che volevo essere- Spike la guardò e le fece un sorriso triste
-Spike, perchè non mi parli più?-
-Non lo so- a Buffy non piacque come risposta, gli si inginocchiò davanti in modo da guardarlo in faccia
-Spike, perchè mi sembra di averti perso?- lui alzò lo sguardo
-Non mi hai perso, io sono sempre qui per te-
-E perchè mi sfuggi?-
- Perchè non riesco a starti vicino sapendo che stai con Angel- i suoi occhi si persero in quelli di lei e non resistette, iniziò ad accarezzare quel viso dolce, poi i suoi occhi si posarono sulle labbra di lei, stava per baciarla, e lei glielo avrebbe lasciato fare
-Che state facendo?- Angel era arrivato
-Stavamo parlando Angel- Buffy rispose prontamente
-Buffy vieni a letto- lei si alzò dopo aver fissato negli occhi Spike, lui le sorrise amaro.
Rimasto solo Spike fumò l’ultima sigaretta .
< non posso andare avanti così, devo togliermela dalla testa>

Dicembre , Università

-Ragazzi, io non ce la faccio più... ho bisogno di una pausa- Buffy esclamò esasperata
-Beh e cosa vuoi fare?- Willow la guardò perplessa
-Andiamo a fare un bel viaggio per le vacanze?- alla proposta di Cordelia a Buffy si illuminarono gli occhi
-Io ci sto!-
-E chi invitiamo?- domandò Will
-Beh tutti!- rispose Cordy
-Anche Xander ?- domandò Buffy
-Ragazze basta, ci siamo lasciati, non è nulla di grave, e poi non eravamo fatti l’una per l’altro!- rispose Cordelia
-Lo so, ma lui vorrà invitare quella sua nuova ragazza, Anya-
-E che la chiami! Io non ho alcun problema!- Cordelia era cresciuta molto da quando a fine estate si era lasciata con Xan, non erano mai stati bene assieme, erano più amici che fidanzati, e così era ora, ma le amiche avevano paura che fosse una maschera che Cordy aveva adottato.
-Sei sicura?- Buffy cercò ancora di indagare.
-Ragazze, sto bene, ora la mia attenzione è rivolta allo studio, voglio diventare un architetto famoso e affermato- Buffy sorrise.
-Sembri Angel in questo momento, è quello che mi ripete ogni volta che si chiude in casa a fare progetti- Cordelia abbassò lo sguardo per un attimo.
-Beh, non è facile, e poi Angel è molto bravo, è il migliore della classe di quest’anno- lei lo ammirava molto, desiderava diventare brava come lui.
-Anche tu sei bravissima Cordy, Angel mi parla molto di te e di come ti fanno i complimenti i docenti- Cordy sorrise.
-Beh, ora devo andare ho lezione fra dieci minuti, ma voi pensate per le vacanze, ciao- Cordy sparì all’istante senza aspettare la risposta delle amiche, che la guardarono allontanarsi con la sua carpetta dei progetti
-È cambiata tanto.. se ripenso a quando l’unica cosa che le interessava era la corona della reginetta di primavera !- Affermò la rossa
-Will tutti cresciamo.. tu non hai lezione ora?-
-No, per oggi ho finito, tu?-
-Anche io, ti va di fare un giro per negozi?- Will sorrise, sapeva che quando si avvicinava il Natale Buffy diventava una maniaca dei regali.
-A chi devi prendere ancora il regalo?- Buffy guardò l’amica, la conosceva bene, dopo tutto erano 20 anni che erano amiche
-Beh, mi mancano Tara, per cui ho bisogno di un tuo consiglio, e per Spike devo solo andarlo a ritirare alle poste-
-E a Angel che hai preso?- Buffy si bloccò improvvisamente.
-Will... mi ero scordata di Angel- l’amica sgranò gli occhi.
-Beh, hai tanto da pensare, e poi... poi... sei ancora in tempo!-
-Sì, ma non è bello dimenticarsi del proprio ragazzo...- Will non sapeva che dirle
-Buffy, posso chiederti perchè stai ancora con lui?- Buffy guardò l’amica
- Perchè non dovrei?- Will sospirò, troppe volte avevano affrontato quel discorso, e Buffy era cocciuta
- Perchè tu non lo ami, ed è da egoisti rimanere con lui solo per dire che hai un ragazzo-
-Io non lo amo, è vero, ma gli voglio bene, e poi è tutto quello che posso desiderare in un ragazzo, mi ama, mi fa sentire importante-
-Ma non ti fa battere il cuore quando ti abbraccia come una certa persona che ora sta leggendo sul muretto laggiù- Buffy guardò dove Will le aveva indicato e intravide Spike con la testa immersa in un libro, come sempre.
-Will, non so se amo Spike, sei fissata con questa idea e non ne vedo la ragione e poi ho paura di perdere la sua amicizia solo ad accennare a questa sciocchezza con lui, preferisco così- Will guardò l’amica.
-Sarà, ma è lui quello giusto, lo so, devi solo rendertene conto anche tu- Buffy non la stava più ascoltando, stava già raggiungendo Spike.
-Ehi ossigenato!-
-Ehi capelli tinti!- Buffy gli diede un buffetto sulla spalla.
-I miei sono biondi naturali!-
-Certo, come i miei!- si misero a ridere mentre Buffy si sedeva accanto a lui e venivano raggiunti da Will.
-Allora come mai qui? non hai lezione?- Spike depose il libro.
-Sto aspettando un professore per consegnarli una tesina e voi due?-
-Niente lezione, per cui andiamo a fare compere!- Spike vide gli occhi di Buffy illuminarsi solo al pensiero di poter andare per negozi.
-Beh, allora vi aspetta un pomeriggio intenso!- Spike guardò l’ora e si alzò -Devo andare ora, la lezione dovrebbe essere finita-
-Ok, dimenticavo, tieniti libero per le vacanze, facciamo andiamo da qualche parte tutti assieme a festeggiare l’anno nuovo- Spike voleva dire di no, dopo tutto le vacanze estive gli erano bastate e altri giorni a stretto contatto con la coppia dell’anno proprio non ne aveva voglia, ma poi guardò lo sguardo sorridente di Buffy... e puff.
-Ci sto!- Buffy lo abbracciò.
-Bene allora ci sentiamo!-
-Ok, ciao Buffy, rossa!- Spike prese la sua cartella di pelle nera e si incamminò verso le aule.
-Bene, ora shopping!!!- esclamò Buffy felice.
Perchè ho paura di te in queste occasioni?- domandò sarcastica Willow.
-Devi averne tesoro!!!- le rispose l’amica.

25 Dicembre , Casa Summers, ore 21,30

-Allora Angel ti piace il maglione?- Angel stava ancora osservando il maglione regalatogli da Buffy, non era proprio di suo gradimento, ma non poteva deluderla.
-Certo! Ora apri il mio!- Buffy prese dalle mani di Angel un pacchetto fatto sicuramente da lui dato che era un po’ stropicciato, ma apprezzava che si fosse impegnato tanto, scartò il regalo e si ritrovò a contemplare un completo intimo in pizzo nero, molto sexy, ma che fece arrossire Buffy dalla punta dei capelli fino alle dita dei piedi. Era da un po’ che Angel le mandava segni .. voleva fare l’amore con lei .. le scuse purtroppo iniziavano a scarseggiare, e questo regalo era il segno che lui glielo voleva vedere addosso e, probabilmente, toglierlo..
-Allora ti piace?-
-È ... è molto bello- rispose lei imbarazzata.
-Provatelo, tanto tua madre è dai Rosemberg!- Buffy fece un sorriso tirato e si diresse in bagno, mai si sarebbe aspettata questa situazione.
-Allora ti va?-
-Un attimo!- Buffy si spogliò molto lentamente e con altrettanta lentezza indossò il corpetto in pizzo e il perizoma <e ora io devo uscire così...>
Aprì la porta piano e trovò Angel sul letto con la camicia mezza sbottonata, la guardò con aria sognante per qualche minuto, poi si alzò e si avvicinò a lei, dolcemente le scostò una ciocca di capelli ribelle.
-Sei bellissima- Buffy non potè fare altro che sorridere.
Lentamente lui iniziò a baciarla, le cinse la vita e la trascinò a letto, piano incominciò a slacciarle il corpetto e a baciarle il seno. Buffy sentiva che non era pronta, che voleva urlare, ma non aveva la forza di fermarlo. Non si rese conto nemmeno che lui l’aveva già spogliata e si era spogliato a sua volta, semplicemente sentì la mano di lui accarezzarle fra le cosce, iniziò a sentire una sensazione piacevole, ma fastidiosa allo stesso tempo, come se non fosse la mano giusta che lavorava il suo fascio di nervi che ormai era diventato molto sensibile. Angel si allontanò da lei per qualche secondo, Buffy sapeva che si stava mettendo la protezione, poi sentì di nuovo il suo peso sul letto e la sua bocca che la divorava di baci. Lentamente si portò fra le sue gambe, sentì che lei era bagnata e pian piano iniziò a penetrarla sperando di non farle troppo male. Buffy non emise un suono, semplicemente lo abbracciò cercando di nascondere il volto nell’incavo del suo collo e sperando finisse presto. Le spinte di Angel aumentarono, e il male stava diminuendo per lasciare il posto a un leggero piacere. Poi sentì Angel venire.
< è finito, è tutto finito, ora vado di là e faccio una doccia, poi chiamo Willow e vado a letto>
-Buffy?-
-Sì?-
-Ti è piaciuto?-
-Sì- mentì e velocemente scese dal letto andando a lavarsi il sangue che scendeva lungo le cosce e a rivestirsi, l’incubo era finito. La sua prima volta era stato un incubo, ma perchè? Uscì dal bagno, Angel aveva riposto il preservativo nella custodia e si stava rivestendo.
-Forse è meglio che tu vada, mamma torna fra poco- mentì Buffy. Angel la guardò.
-Ma stai bene?- Buffy fece un sorriso falso.
-Sì, ma sai com’è, la mia prima volta, fa un po’ male.. e sono solo un po’ stanca- Angel annuì.
-Allora a domani- si chinò a baciarla, lei gli sfiorò le labbra. Angel uscì triste, questo non era quello che lui aveva sognato, lei non voleva stare con lui, ma non aveva il coraggio di lasciarla, lei ne era troppo innamorato e, egoisticamente, la voleva per se.
Finalmente rimasta sola, Buffy prese il telefono e fece automaticamente il suo numero, si era detta di chiamare Will, ma ora aveva bisogno di qualcun altro.
-Ciao, potresti venire?...Grazie-
Poco dopo Buffy andò ad aprire la porta a Spike.
-Che succede passerotto, pensavo ci dovessimo vedere domani per darci i regali?- Spike la guardò negli occhi, sembravano spenti, lei lo fissò un attimo e poi si getto fra le sue braccia, aveva bisogno di sentirsi protetta.
-Ho fatto l’amore con Angel- Spike sentì il sangue gelarsi, strinse la mascella e l’abbracciò più stretta.
-E non mi è piaciuto, volevo scappare... odio fare sesso... forse sono sbagliata , a tutti piace fare sesso, tutti tranne la sottoscritta..- Spika l’accarezzò dolcemente.
-Buffy, tu non sei sbagliata, semplicemente non eri ancora pronta, e forse lui non era la persona giusta- Buffy lo guardò.
-William, rimani a dormire da me stanotte? Mia madre è a casa di Willow, lei e sua madre stanno organizzando non so cosa per l’ultimo dell’anno, e poi io... io ho bisogno di te-
Spike annuì e l’accompagnò in camera sua, la fece sdraiare poi si tolse spolverino, anfibi e camicia per non sgualcirla nella notte.
-Passerotto, non ti preoccupare, prima o poi troverai la persona giusta che ti farà stare talmente bene che allora non farete più sesso, ma l’amore- Buffy gli si accoccolò accanto.
-William, com’è stata la tua prima volta?- Spike sorrise al ricordo.
-Uno schifo- Buffy si sollevò per guardarlo negli occhi.
-È stato con Cecily?- lui annuì.
-Fu a casa sua, e fu tutto veloce, mi spogliò, io ero un po’ impacciato, ero innamorato perso di quella ragazza, avevo il terrore di non essere all’altezza, poi lei ha iniziato a muoversi su di me e io non sapevo se toccarla o baciarla e dove farlo, insomma, quando raggiunsi l’orgasmo lei mi disse solo di andare a casa che a venire ci avrebbe pensato da sola- Buffy lo fissò, lui non l’aveva mai guardata mentre raccontava quella che doveva essere l’esperienza più bella per un ragazzo innamorato, invece era stata denigrante. Spike si girò a guardarla negli occhi, lei gli aveva leggermente velati di lacrime.
-Piccola non piangere per me, sono forte, dopo quella volta ho avuto tante di quelle occasioni che ora mi chiedono il bis, dopo tutto sono un’amante eccezionale- Buffy sorrise al suo tentativo di tirarla su di morale, poi senza pensarci depositò un leggero bacio su quelle carnose di lui. Spike ne rimase sorpreso, sentì tanti piccoli brividi, era una bacio dolcissimo quello che lei gli aveva appena dato.
- E questo? perchè?-
-Non lo so... non domandarmelo- poi gli si accoccolò nuovamente affianco e si addormentò. Quando fu sicuro che lei dormisse, Spike sfiorò nuovamente quelle labbra che lo avevano piacevolmente sorpreso, poi si addormentò felice.


26 dicembre, casa Summers

Alla mattina il primo a svegliarsi fu Spike, scese in cucina e preparò alla sua riccioli d’oro una meravigliosa colazione. Mentre era ancora intento a preparare il vassoio per portarlo a Buffy lei scese e si soffermò a guardarlo, si era tolto anche la maglietta per evitare di sporcarla mentre cucinava, aveva indossato uno di quei grembiuli con la scritta “oggi sono io lo chef” ed era sporco di farina sul naso, era adorabile.
-Buon giorno chef!- Spike per lo spavento stava per far crollare il vassoio.
-Ehi, stavo venendo a portarti la colazione!- lui le si avvicinò e le diede un bacio sulla guancia sfiorando leggermente l’angolo della bocca. Buffy gli sorrise e si sedette al bancone.
-Ho una gran fame- esclamò Buffy mentre Spike si rimetteva la maglia, lasciandole però abbastanza tempo per ammirarlo un altro po’, poi venne distratta da una scatolina blu
-E quello cos’è?-Spike osservò la sua piccola manina curiosa prendere il suo regalo di Natale.
-È il tuo regalo! Aprilo- Buffy sorrise e aprì la scatola trovandosi così ad ammirare una collana d’oro bianco con in piccolo ciondolo in cui vi era incastonata uno smeraldo, piccolo, ma sicuramente faceva valere la collana molto.
-Spike è stupenda, ma quando ti è costata?- Spike sorrise e iniziò ad allacciargliela al collo
-Non ti preoccupare, era da tanto che risparmiavo per prendertela, se guardi la pietra ha lo stesso colore dei tuoi occhi quando sei felice, così non poteva non essere tua!- Buffy ammirò il regalo, era splendido, pensato solo per lei, e questo la riempiva di gioia.
< quanto è stato dolce.. spero che il mio regalo gli possa piacere> si alzò e corse in camera a prendere un pacchetto rosso e ridiscese le scale verso la cucina.
-Questo è il tuo, se non ti piace dimmelo- Spike iniziò a scartare il regalo e si trovò fra le mani una copia del 1601 dell’Amleto di W.Shakespeare, i suoi occhi si illuminarono nel sfogliare quelle pagine ingiallite dal tempo, il profumo che emanava era inebriante, il poeta che era in Spike era in agitazione come un bimbo con una nuova macchinina. Alzò il capo e guardò Buffy negli occhi, la abbracciò stretta come tacito ringraziamento prima di esprimere tutta la sua gioia.
-Buffy è stupendo, come hai fatto a trovarlo? - Buffy sorrise
-Allora, dopo aver girato tutta Sunnydale e non aver trovato assolutamente nulla, ho chiamato tuo padre, come editore doveva pur sapermi dare qualche indicazione, così mi ha detto di contattare un suo amico inglese e dopo molta insistenza sono riuscita a farmelo vendere- Spike era felice.
-Ma Buffy, potevi prendermi una cosa qualunque ...- Buffy gli sorrise.
-No no, io volevo regalarti qualcosa che potesse avvicinarti il più possibile al tuo scrittore preferito-
-Grazie-
-Prego, ma ora possiamo mangiare.. il mio pancino brontola!- Spike le allungò il piatto pieno di frittelle.
-Madame, le ho preparate tutte io!- esclamò orgoglioso. Mangiarono con gusto, poi arrivò la madre di Buffy.
-Ehi voi due, come mai già svegli? e soprattutto perchè sei qui William?- Joyce aveva qualche terribile sospetto.
-Signora Summers, sono venuto presto per preparare la colazione a Buffy e a darle il mio regalo- Spike sorrise cercando di essere il più convincente possibile, Joyce rimase perplessa per qualche secondo, poi decidette di dargli fiducia, dopo tutto era sempre stato un ottimo ragazzo da quando lo conosceva, e con lui sua figlia era felice, più che con il suo ragazzo.
-Beh, e cos’hai regalato alla mia piccolina?- Buffy sorrise e si avvicinò alla madre per mostrarle la collanina.
-Santo cielo William, deve esserti costato una fortuna!-
-Buffy li vale tutti- Joyce da quella rispostae dal tono di voce del ragazzo comprese che era veramente innamorato della figlia, peccato che lei non se ne rendesse conto.
-Ragazzi, vi lascio finire di fare colazione, vado a cambiarmi. Ah Buffy, dimenticavo, è poi venuto Angel ieri sera?- il sorriso di Buffy calò a picco in un secondo.
-Sì, ma è andato via presto- Joyce sembrò stupita della risposta.
-Ma che regalo ti ha fatto?-
-Me lo deve ancora dare!-
-Che strano, non te lo dà il giorno di Natale?-
-Tradizioni di famiglia, anche Spike me l’ha dato oggi!- Joyce era molto poco convinta, ma andò in camera a cambiarsi.
-Allora che regalo ti ha fatto muso lungo?- Buffy lo guardò, era riuscito anche a trovargli un nuovo soprannome.
-Mi ha regalato un completo intimo molto sexy che è servito solo per dirmi “bimba preparati che stasera perdi la verginità”- Spike rimase un po’ interdetto della risposta
-Ehm, sì, e ora che conti di fare?-
-Te l’ho detto io e il sesso abbiamo chiuso, con lui non lo farò mai più se mi fa sentire male come sono stata ieri sera- Spike si avvicinò a Buffy e l’abbracciò.
-Passerotto, se vuoi una mano per lasciarlo- Buffy lo guardò negli occhi.
-Io non voglio lasciarlo, non ora, è troppo presto, prima facciamo .. facciamo.. facciamo.. quello, e poi io lo mollo?- Spike sospirò rassegnato.
-Fa come vuoi, io sono qui se hai bisogno-
-Grazie!- rimasero abbracciati per qualche minuto, poi il campanello suonò, Buffy andò ad aprire e si trovò una Willow incavolata davanti.
-Raccontami tutto di ieri sera -Buffy la fece entrare, o meglio chiuse semplicemente la porta dato che Will si era precipitata sul suo divano
-Cosa ti devo raccontare?- intanto Spike fece capolino dalla cucina
-Ehm , Buffy prima ho chiamato la rossa per accennarle alcune cose successe ieri sera, ma forse è meglio se ne parlate in camera tua dato che c’è tua madre-
-Potevi anche dirmelo tu! Chiamarmi! e invece no, se rimasta qui tutta sola . Io non ti capisco, che ci sto a fare io!- Buffy si girò verso Spike per comunicargli un silenzioso “dopo ne parliamo”, poi prese Will e se la portò in camera.
-Ascolta, io non ho chiamato te, perchè c’era mia madre a casa tua e non volevo che si preoccupasse- Buffy mentì, ma solo per non far agitare di più l’amica.
-Così sei rimasta sola tutto la notte a piangere- Buffy non capiva, Spike non le aveva detto che lui era rimasto lì?
-Veramente ho chiamato Spike, lui è rimasto qui con me e mi ha consolata, è stato dolcissimo, mi ha coccolata tanto, e poi stamattina mi ha preparato la colazione e mi ha dato il suo regalo, guarda che bella collana- Willow ora era senza parole.
-Tesoro, tu sei malata-
- Perchè?-
- Perchè tu ami Spike, ma stai con quel musone di Angel- Buffy distolse lo sguardo da Will.
-Muso lungo- sussurrò all’amica.
-Muso lungo? Buffy ? Che dici?-
-Che ora Spike gli ha trovato come soprannome muso lungo- Will la guardò.
-Non cambiare discorso bimba! ora mi puoi raccontare che ti ha fatto Angel?-
-Nulla, è stato perfetto, ha cercato di non farmi male , ma ero io che non ero contenta di essere lì con lui...- Will abbracciò l’amica.
-Senti, perchè non lo lasci?-
-Aspetto la fine delle vacanze, non posso lasciarlo ora.. non avrebbe senso..-
-Come vuoi- Willow era sempre poco convinta delle scelte dell’amica, ma era la sua vita e quindi le sue scelte
-Grazie Will-
-Prego, ora torniamo giù da Spike, fra poco arriveranno anche gli altri per parlare della gita in montagna per l’ultimo dell’anno-
-Ok, andiamo-

31 Dicembre, ore 23,55

-Ragazzi è meraviglioso essere in questo posto!- Anya, la nuova ragazza di Xan era al settimo cielo
-Hai ragione Anya abbiamo trovato un posticino perfetto per festeggiare l’ultimo dell’anno- esclamò Cordelia, le due ragazze stranamente andavano molto d’accordo, era buffo ogni tanto vedere Cordy arrossire a certe affermazioni della nuova del gruppo, ma era anche in grado di controllarla nei suoi discorsi molto eccessivi. Erano tutti felici di passare qualche giorno lontano dalla città, e quindi dallo studio.
-Ehi gente manca poco alla mezzanotte! preparate le bottiglie- aggiunse poi Cordelia avendo adocchiato l’ora.
-Ah, dimenticavo, cerchiamo di muoverci con i baci e gli abbracci di buon anno perchè io e Xander dobbiamo andare in camera immediatamente, dopo tutto chi fa sesso il primo dell’anno lo fa per tutto l’anno, per cui tesoro preparati a molti orgasmi- Anya era un vero personaggio.
-Ok, ragazzi inizia il conto alla rovescia-
-5,4,3,2,1..... Buon Anno!!!!!- iniziarono ad abbracciarsi e baciarsi tutti, Buffy e Spike si ritrovarono uno di fronte all’altro e presi dall’euforia si diedero un leggero bacio sulle labbra, Angel stava per partire per uccidere il cugino, che non si era reso conto di nulla, teneva semplicemente Buffy fra le braccia e se la cullava, lei era felice. Willow accortasi dell’infelice mossa dei due amici, prese Spike alle spalle.
-Se non vuoi morire giovane ti consiglio di darmi un bacio- Spike non capì sul momento, poi con la coda dell’occhio vide i fumi che uscivano da Angel.
-Vieni qui rossa, fatti dare un bel bacio del buon anno- così dicendo le sfiorò le labbra, Buffy in tutto questo capì che era stata troppo incauta, stare con Spike la distraeva, e aveva paura di Angel. Fortunatamente, il nuovo saluto del buon anno fece il giro di tutto il gruppo, così che Angel non disse nulla del bacio che aveva assistito. Dopo un’oretta avevano finito la bottiglia di spumante, la metà della quale era finita sul tappeto nel momento in cui Xander aveva stappato la bottiglia inondando la sua fidanzata, il cui unico commento fu “Xan molti orgasmi stanotte, ma solo miei!”, tutti scoppiarono in una grossa risata guardando la faccia del povero Xan, dopo tutto non l’aveva fatto apposta! Si erano tutti rannicchiati attorno al camino, Buffy era stata imprigionata, controvoglia, fra le braccia di Angel, che in un momento di distrazione da parte del gruppo le sussurrò parole che Buffy non apprezzò particolarmente.
-Ehi, Buffy, che ne dici di andare a fare una nostra imitazione di quello che stanno facendo Anya e Xan?- Buffy a questa richiesta di Angel, si irrigidì.
<pensa Buffy, pensa... che posso inventarmi>
-Angel, Xan doveva farsi perdonare lo spumante, tu tesoro sei stato bravo bravo!- non diede il tempo a Angel di ribattere si alzò in piedi e si rivolse al gruppo.
-Io ho voglia di una cioccolata, qualcuno la vuole?- solo Will, Spike e Tara risposero, Angel era troppo incavolato e Cordelia era persa nei suoi pensieri, come le succedeva spesso da qualche mese. Il gruppetto dei golosi era riunito in cucina con delle tazze fumanti e Marshmallows a volontà.
-Buffy come va con il musone?- Will accennò al discorso.
-Male, non mi sono ancora ripresa dalla brutta esperienza di Natale, ma non mi riesco a capire, lui è dolce, mi ama tanto, fa di tutto per me, e io non accetto nemmeno che mi tocchi..- ci fu per un po’ il silenzio.
-Fo…forse dovresti lasciarlo, stare sola per un po’ e vedere se è lui che non è qu..quello giusto, de..devi pensare a te stessa prima di tutto, e a stare bene, cerca di capire cosa vuoi Buffy, e allora sarai felice- la dolce Tara aveva parlato all’amica sussurrando, era ancora molto timida, nonostante uscisse con Will, Spike e Buffy da mesi ormai. Buffy sorrise, poi ricominciò a soffiare sulla tazza di cioccolato cercando di raffreddarla, o semplicemente per perdere più tempo possibile prima di dover tornare in soggiorno. Quando finirono di bere, il camino si era quasi spento, di Angel e Cordy non c’era traccia, si avviarono nelle rispettive stanze. Cordy dormiva assieme a Will e Tara, nel lettino accanto al loro matrimoniale, le due ragazze sentirono piangere l’amica.
-Cordy, tutto bene?- Will si avvicinò.
-No, ma passerà- Tara le accarezzò una spalla, Cordelia si voltò e l’abbracciò stretta, non aveva alcuna intenzione di parlare, voleva solo essere confortata, e così fu, Will, le accarezzava il capo dicendole che sarebbe passata, mentre Tara la stringeva facendola sentire protetta. Quando si addormentò, le due ragazze indossarono il pigiama, e si addormentarono mano nella mano.
Buffy, entrò piano in camera, Angel era steso a letto, le dava le spalle. Si svestì e si mise a letto, nel suo angolo, ormai tutte le notti si addormentava sempre più vicino al bordo del letto per evitare ogni contatto con Angel. Lui l’aveva sentita entrare, aveva calmato le lacrime, quando la sentì rannicchiarsi, non resistette.
-Buffy, perchè stai con me se ti faccio ribrezzo, non riesci nemmeno a baciarmi?- Buffy congelò alla domanda.
-Non lo so- Angel si voltò per vedere solo che lei era di schiena.
-Voltati, non ti tocco, ho bisogno di parlarti- lei piano si voltò per vedere due occhi marroni e lucidi fissarla.
-Tu lo sai che ti amo, ma non possiamo stare assieme se solo io amo, tu mi vuoi bene, lo so, ma come a un amico, e io non riesco più ad andare avanti così- Buffy capì di averlo fatto soffrire anche troppo.
-Angel io, non so che mi stia succedendo- Angel la prese e la strinse.
-Buffy, sono felice che tu sia stata la prima ragazza con cui ho fatto l’amore, perchè ti amo veramente, ora ho capito che Dru era solo un’ossessione, l’amore vero l’ho provato con te, ma tu non provi lo stesso, e mi spiace se la tua prima volta sia stata così orribile- Buffy sentì il cuore di Angel andare in mille pezzi.
-Angel, non è stato orribile, non l’ho mai pensato, tu sei stato talmente perfetto, ma sono io che sono sbagliata, forse non ero ancora pronta, o non lo so, ma tu sei stato un ragazzo eccezionale, questo non dimenticarlo mai- Angel la guardò, lacrime agli occhi, Buffy lo strinse.
-Rimarremo amici vero?- Angel le chiese speranzoso.
-Certo, lo siamo sempre stati e lo continueremo ad essere!- Buffy gli sorrise.
-Buffy, mi mancherà stringerti.... comunque, da amico, ti posso dire che non sei tu la sbagliata, semplicemente non ero io quello giusto- Buffy gli fu grata delle parole, e per la prima volta si addormentarono abbracciati.
Solo, sul divano in soggiorno c’era Spike. Si alzò e si diresse verso la camera di Buffy, entrò piano, e vide lei fra le braccia di Angel beatamente addormentata. La rabbia lo invase, richiuse la porta, si vestì, prese lo spolverino e le chiavi della macchina.
< devo andarmene di qui o impazzisco>
Stava per salire in auto, quando vide la piccola figura di Buffy materializzarsi sulla porta.
-Dove vai?- Spike la guardò.
-Che ti importa- rispose secco.
-Mi importa tutto quello che fai- Buffy si avvicinò, Spike vide che indossava solo in pigiama e le scarpe da tennis, nemmeno allacciate, come se si fosse precipitata a cercarlo
- Perchè sei qui e non fra le braccia di Angel- Buffy sorrise.
- Perchè non stiamo più insieme- Spike ripetè piano quelle parole nel suo cervello, poi si mosse verso Buffy e l’abbracciò, forse ora poteva essere sua.
-Ora, sono libera, e farò come mi ha detto Tara, cercherò di capire cosa voglio- a quelle parole Spike voleva scappare di nuovo, non poteva stare ancora senza di lei, ma doveva lasciarla libera di cercare se stessa, e forse avrebbe trovato lui.
-Entriamo, ho freddo- Spike aprì lo spolverino e la cinse con un braccio, sembrava così piccola fra le sue braccia.
-Andiamo passerotto-

1 Gennaio

La mattina arrivò con una sorpresa, la neve era scesa leggera nella notte. Spike fu il primo a svegliarsi con il suo passerotto fra le braccia, decise di godere per qualche altro minuto di quella sensazione meravigliosa, aspirò il profumo dei suoi capelli, sapevano di camomilla e fiori. Poco dopo, Buffy si mosse, si strinse maggiormente a Spike, le piaceva quel corpo così sodo stretto al suo, la faceva sentire protetta.
-Buon giorno, riccioli d’oro, o meglio buon anno- Buffy ancora con gli occhi chiusi sorrise.
-Buon anno William- lui sorrise mentre lei apriva pigramente prima un occhio, poi l’altro. Si guardarono per qualche minuto, senza accorgersene Buffy aveva iniziato ad accarezzare il petto di Spike, la sua mano era leggera sui suoi pettorali, Spike riceveva piccoli brividi, ma stava cercando di non farsi vedere così preso da quelle piccole coccole mattutine, poi improvvisamente, lei si alzò, gli sfiorò le labbra, con grande sorpresa di Spike e lo trascinò verso la cucina.
-Spike ho una fame da lupo, non è che mi prepareresti le tue deliziose frittelle?- Spike la seguì come un automa, felice di quel nuovo gesto d’affetto che lei aveva per lui.
-Come padrona ordina- Buffy sorrise e gli diede un buffetto sulla spalla.
-Scemo!- Spike si mise hai fornelli.
-Preparo per tutti?-
- Perchè no!-
Pochi minuti dopo furono raggiunti da Willow e Tara.
-Ehi buon giorno!- fece sorridendo Buffy.
-Buon giorno, Buffy, sei raggiante, che ti è successo?- non poteva nascondere nulla alla sua migliore amica.
-Ieri sera quando sono andata a letto io e Angel abbiamo parlato, le cose ora andranno meglio, non stiamo più assieme, ma abbiamo deciso di rimanere amici. Ora avrò tempo per pensare a me stessa.- Will e Tara sorrisero.
-So..sono felice per te Buffy-
-Grazie Tara!- Will sorrise alla compagna e decise di parlare di quello che era stato il loro ritorno in camera la sera prima.
-Ragazzi, voi sapete che sta succedendo a Cordy?- Buffy e Spike si girarono a guardare la rossa.
-No, perchè le è successo qualcosa?- Spike domandò preoccupato, poi ci pensò .
-Effettivamente è un po’ cambiata da qualche mese a questa parte, è più chiusa-
-Beh ieri sera l’abbiamo trovata in lacrime a letto, l’abbiamo consolata, ma non so perchè fosse scoppiata a piangere- Will raccontò l’accaduto con una punta di preoccupazione nella voce.
-Pensate abbia dei problemi all’università?- domandò Spike.
-Non credo, è una delle migliori del suo corso, forse ha problemi a casa- rispose Buffy.
-Non so, ci avrebbe detto qualcosa, ci ha sempre detto tutto- rispose Will.
-Fo..forse non sono questi i problemi che ha, quando sarà pronta verrà lei a cercarci, per.. per ora stiamole solo vicino e non pre..pressiamola con domande.. cerchiamo solo di essere dei buoni amici- Will, strinse la mano della sua Tara.
-Hai ragione dolcezza, comportiamoci solo come amici- le rispose Spike, mentre concentrava nuovamente l’attenzione sui fornelli.
Nessuno di loro aveva visto la piccola figura rannicchiata dietro il muro della cucina, occhi lucidi. Cordy aveva ascoltato le preoccupazioni dei suoi amici, prima o poi avrebbe parlato, ma non ora. Si diresse in bagno per sciacquarsi la faccia, non si accorse che il bagno era occupato, andò a sbattere su un Angel gocciolante coperto solo da un asciugamano in vita.
-Oddio, scusa, non sapevo fosse occupato- Angel quasi non aveva capito cosa Cordy gli stava dicendo data la velocità con cui le parole le uscirono dalla bocca.
-Cordy, tutto ok, stavo per uscire!- gli sorrise, un sorriso dolce.
-Ah, ok, allora posso...-
-Sì certo, ora esco.. ah Cordy, bel pigiama- Angel uscì facendole l’occhiolino.
Rimasta sola in bagno si guardò, non si era accorta di indossare solo la sua camicina da notte, che si era leggermente bagnata dato lo scontro con Angel, le sue guance arrossirono, ma sorrise a se stessa, la mattina non era iniziata poi così male!

Quando arrivò l’ora di pranzo tutti iniziarono a chiedersi che fine avessero fatto Anya e Xan
-Ragazzi, ma stanno ancora dormendo?- Chiese Buffy ingenuamente.
-Beh, avranno sprecato energie stanotte, dati i programmi che aveva in mente Anya!- esclamò Spike, tutti sorrisero.
-Ehi gente!- la voce di Xan destò l’attenzione di tutti.
-Ehi, chi non muore si rivede Xan! E la tua compagna che fine ha fatto?- domandò Spike.
-Sta ancora dormendo, e dato che mi aveva promesso il bis di stanotte appena svegli ho pensato di fuggire prima!- tutti risero alla risposta di Xan, e alla faccia di Anya apparsa sulla soglia.
-Xander Harris, tu mi devi ancora molti orgasmi mattutini e quello che hai detto aumenta la dose!- Anya era sul piede di guerra.
-Anya, fallo riposare, o non ce ne sarà più per l’anno nuovo!- rispose Spike ridendo sotto i baffi.
-Uhm, va bene, ma solo perchè ho fame- Xander ringraziò l’uscita di Spike.
-Stiamo iniziando a preparare la pasta per oggi a pranzo, va bene?- domandò Will.
-Sì, sì, basta che sia cibo- rispose un affamato Xander.

La giornata trascorse tranquilla, Cordelia e Angel l’avevano passata a passeggiare nonostante la neve, Will e Tara chiacchierarono tutto il tempo di libri, Anya, Xan, Spike e Buffy avevano giocato a qualche gioco si società che avevano portato. La sera arrivò, iniziarono a preparare le valigie, la mattina dopo dovevano ritornare alla vita di tutti i giorni.

Agosto, casa al mare di Cordelia

Anche quell’anno i ragazzi avevano deciso di trascorrere le vacanze nella casa di Cordelia, i suoi genitori gliela lasciavano volentieri.
-Cordy ma non ci sono abbastanza letti per tutti- esclamò Buffy
-Lo sapevo, per cui prima di partire ho fatto portare un divano letto in mansarda dato che è abbastanza grande, e qualcuno dormirà lì!- rispose pronta Cordy.
-Wow, una vera organizzatrice! Beh, io e Xander prendiamo quella stanza laggiù!- nessuno fece in tempo a controbattere che Anya aveva già riposto la sua valigia su letto
-Ok, beh, Cordy, tu dormi nell’altra camera, noi ci divideremo fra la mansarda e la cameretta- Buffy esclamò.
-No, nella camera matrimoniale è giusto che ci vadano Will e Tara, così noi staremo tutti su!- rispose Cordy.
-Ma è casa tua e vuoi venire a dormire in mansarda?- domandò Tara.
-Mi è sempre piaciuta, era la mia camera quando venivo con i miei, per cui sarà un ritorno alle origini!-
-Come vuoi, ma se poi cambi idea diccelo!- rispose Will, mentre lei e Tara si accingevano disfare la valige.
Appena in mansarda, Angel, Spike, Buffy e Cordy disfarono le valigie, ovviamente avrebbero dormito le due ragazze assieme nel letto matrimoniale e i ragazzi nel divano letto.
Quando tutti furono pronti andarono a fare la spesa per riempire frigo e dispense, poi si precipitarono in spiaggia. La giornata passò fra una partita a beach-volley e una nuotata, le ragazze si ritagliarono due orette per sdraiarsi al sole, nel mentre i ragazzi giocarono a calcio. Alla sera fecero una grigliata sulla spiaggia per festeggiare l’inizio delle loro vacanze.
-Cordy ti va di fare una passeggiata?- domandò Angel, era da quando erano tornati dallo chalet che avevano legato molto, poi frequentando la stessa facoltà di architettura avevano iniziato a preparare gli esami assieme. Questa nuova amicizia sembrava aver fatto bene a entrambi, anche se Angel a volte stava ancora male quando vedeva Buffy coccolata da Spike o da Xan, comunque quando si sentiva triste aveva Cordy che era in grado di farlo star bene.
-Cosa ne pensate della coppia Angel Cordelia?- domandò curiosa Anya
-Loro non sono una coppia!- esclamò Buffy un po’ infastidita, cosa che non sfuggì a Spike.
-Era una battuta Buffy, e comunque prima lo molli poi fai la gelosa?- Anya non aveva proprio peli sulla lingua. Buffy abbassò lo sguardo, aveva ragione, era un po’ gelosa.
-Anya, smettila - cercò di ammonirla Xan
-No, Xan, ha ragione, sono gelosa della loro amicizia, vorrei averla io!- Buffy lo disse senza rendersi conto che quelle parole avevano toccato Spike tanto che si alzò e si diresse verso casa.
-Buffy, tu sei proprio delicata come un elefante ogni tanto!- esclamò Anya
- Perchè?che cos’ho fatto?- Buffy era persa nei suoi ragionamenti, non si era nemmeno resa conto che Spike non la stringeva più fra le sue braccia
-Tu un’amicizia così ce l’hai e con una persona che ti ama alla follia!- Buffy guardò Anya
-Anya, Angel non credo sia più innamorato di me, e poi non ha quella confidenza che riesce ad avere con Cordy- Anya si alzò esasperata.
-Ma pronto? io mi riferivo a Spike. Ora vado a fare quello che avresti dovuto fare tu prima ancora che sparisse in casa.- così dicendo Anya si diresse verso casa in cerca di Spike.
-Spike, ma... o santo cielo... io intendevo dire che mi piacerebbe avere un’amicizia così con Angel ...- Buffy cercò di scusarsi.
-Buffy tu non lo devi dire a noi, ma a lui- le rispose semplicemente Xander. Buffy guardò l’amico.
<ha ragione... devo andare da lui> si alzò per raggiungere Spike a casa.

Nel mentre, in casa Spike era sdraiato sul suo letto, guardava fuori dal lucernario le stelle, quando sentì dei passi, sperò fosse Buffy, ma ebbe una brutta sorpresa.
-Ehi, come va?-
-Anya, che fai qui?- Anya si sdraiò accanto a lui.
-Wow, puoi vedere le stelle da qui!- rimase qualche secondo a contemplare il meraviglioso spettacolo sopra le loro teste.
- Comunque sono venuta a chiederti se stavi bene!- Spike non si girò a guardarla, continuò a osservare le stelle.
-Maledizione, no che non sto bene. Sono innamorato di una persona che non mi considera nemmeno- disse tutto d’un fiato Spike, era stanco di non parlarne con nessuno.
-Lei non voleva dire questo, voleva solo dire che le sarebbe piaciuto avere un’amicizia con Angel come lui l’ha con Cordy, e questo lo sai anche tu- Anya rispose pacifica.
-Ormai non ce la faccio più, quando non sto con lei mi sento male, e quando ci sto sono comunque a pezzi perchè vorrei stringerla, baciarla, amarla ...- Anya si girò a guardarlo
- L’ami da sempre?- Spike si girò di scatto
-Ma.. sì, da sempre, ma tu come ..- non riuscì a finire di chiederglielo.
- Perchè può essere solo così, ogni fibra del tuo corpo è innamorata di lei, mi meraviglio che Buffy non se ne sia ancora accorta-
-Già...comunque ho deciso che voglio dimenticarla, a settembre parto, vado in Inghilterra a fare l’anno di studi- Anya semplicemente annuì.
-Così la dimenticherò vero?- domandò speranzoso.
-No, l’ami troppo- rispose semplicemente lei, Spike sospirò, poi continuarono a guardare le stelle.

Nessuno dei due aveva sentito Buffy, nessuno si era reso conto di come il suo cuore aveva accelerato il battito alle parole di Spike. Dopo una decina di minuti Anya tornò dal gruppo, Buffy si nascose per non farsi vedere, poi raggiunse Spike.
-William- lo chiamò dolcemente.
-Buffy? da quanto eri qui?- Buffy si sdraiò appoggiandosi a Spike.
-Abbastanza da sentire che parti per dimenticarmi- Spike congelò.
-Ma io non voglio che tu mi dimentichi... io lo so che sono un disastro a rapporti sentimentali, e non so cosa provo per te, ma so che ti voglio per me, voglio che tu non ti scordi di me, voglio stringerti per sempre, voglio dormire accoccolata al tuo corpo, voglio tutto di te -Spike stava per dire qualcosa, ma Buffy lo fermò.
-Ti prego sii mio- a quelle parole Spike strinse Buffy a se.
-Ma io lo sono già- gli rispose dolcemente.
-Beh, io sono tua, per cui quando andrai in Inghilterra ricordati di me, non farmi soffrire- Spike le sorrise e asciugò la lacrima ribelle scesa sul volto di Buffy.
-Se hai sentito Anya, saprai già che è impossibile- Buffy sorrise, si accoccolò nuovamente accanto a lui e pian piano si addormentarono ognuno cullato dal respiro dell’altro.

Un’ora dopo tutti rientrarono a casa, ognuno nelle proprie stanze, tutti tranne Cordelia e Angel. Loro continuarono a passeggiare fino le due di notte, arrivati a casa
continuarono a parlare sottovoce per non svegliare gli altri, il vento continuava a far scompigliare i capelli di Cordelia, lei cercava di tenerli legati con le mani, ma qualche ciocca volava libera, Angel allungò la mano e ne fermò una. Cordelia sorrise.
-Bhe, la prossima volta devo ricordarmi di legarmi questi ribelli!- Angel annuì e iniziò a giocare con la ciocca.
-Cordy, ma tu amavi Xan?- Cordelia si sorprese della domanda.
-Credo fosse più amore adolescenziale, e non amore con la A maiuscola- Angel lasciò la ciocca di capelli per accarezzarle la guancia. I suoi occhi erano diventati di un marrone ancora più scuro e intenso, Cordelia ne era affascinata.
-E ora tu ami qualcuno? Con la A maiuscola? Perchè sai, io sì- Cordy cercò di non farsi illusioni, probabilmente si riferiva a Buffy, tutti sapevano quanto l’avesse amata, soprattutto lei date le ore che aveva passato a consolarlo, per cui, probabilmente l’amava ancora.
-Sì- rispose semplicemente. Angel sorrise.
-Scommetto che tu non mi voglia dire chi è, vero?- Cordy si stava agitando, non era una conversazione che apprezzava, lei non amava parlare dei suoi sentimenti, e poi la sua mano calma che le accarezzava il viso la distraeva e la faceva illudere di potergli piacere, e lei soffriva già tanto a non poterlo amare liberamente.
-Fo.. forse è meglio andare a letto, è tardi- Angel rimase impassibile davanti a lei.
-Sì... prima però voglio questo- Cordelia non fece in tempo a dire nulla, Angel le cinse la vita con un braccio e fece scivolare la mano dalla sua guancia a dietro la sua nuca, poi le sfiorò le labbra con le sue. Era da qualche mese che Angel si era accorto che Cordelia era più di un’amica, ma non era mai riuscito a capire se poteva avere qualche possibilità con lei, ma quella sera era magica, le stelle, la passeggiata, il mare, e poi lei così bella e dolce. Cordelia inizialmente non poteva credere a quello che stava succedendo, Angel la stava baciando.. lui la stava baciando.. pian piano appoggiò le mani sul suo torace e lo baciò a sua volta.
Sentendola rilassarsi, Angel aprì leggermente la bocca e fece scorrere la sua lingua sulle labbra di lei, come se stesse chiedendo un tacito premesso di entrare e approfondire il bacio. Cordelia godette per un po’ della sensazione della sua lingua accarezzarla, poi dischiuse leggermente le labbra e Angel non perse tempo e lasciò scivolare la lingua nella sua bocca. Il bacio divenne sempre più passionale, le loro lingue battagliavano a volte, si accarezzavano altre. Le mani di Cordelia accarezzarono lentamente il petto di Angel risalendo piano verso il suo volto, portò una mano dietro il collo di lui, mentre con l’altra continuava ad accarezzarlo. Angel la strinse sempre di più a se, sembrava volesse divorarla. Si staccarono solo quando ormai respirare era un’esigenza. Rimasero per alcuni minuti ad occhi chiusi, ognuno poteva sentire il respiro affannato dell’altro. Aprirono gli occhi nello stesso momento, si guardarono, poi a Cordelia venne un dubbio.
<e se fossi solo un passatempo>
Il volto della ragazza si accigliò leggermente, Angel se ne rese conto, e la strinse
- Cordelia, desideravo farlo da mesi, conosco a memoria ogni tua espressione, anche quella che hai ora... Cordelia Chase, vorresti concedermi l’onore di uscire con me?- Cordelia lo guardò negli occhi, capì che lo desiderava veramente, voleva lei, gli sorrise.
-Con molto piacere, Angel O’Connel- Angel sorrise, poi l’abbracciò stretta. Lei ricambiò l’abbraccio. Rimasero a coccolarsi per un po’, poi una folata di vento li destò dall’incantesimo che si era creato.
-Forse è meglio se entriamo, o domattina avremo un bel raffreddore!- esclamò Cordelia accarezzandogli la guancia, Angel semplicemente annuì.
Appena entrati Cordelia chiuse la porta a chiave, fortunatamente i ragazzi si erano ricordati di lasciarla aperta per loro!
-Andiamo a letto, ma cerchiamo di non svegliare Buffy e Spike!- disse Cordelia sorridendogli e incamminandosi per le scale che conducevano alla mansarda. Angel la guardò salire i primi gradini, poi la raggiunse e la girò. Cordy sembrò sorpresa
-Angel che ti prende?- lui non le rispose, la schiacciò contro il muro e la baciò. Lei non perse nemmeno un attimo, ricambiò il bacio. Si staccarono per riprendere fiato, poi lui la prese in braccio e la portò nella cameretta, voleva dormire con lei, solo, abbracciarla e riempirla di baci ovunque. Cordelia, appena lui la prese in braccio, appoggiò il capo sulla sua spalla e allacciò le braccia attorno al suo collo. Quando entrarono nella stanza lui la depositò sul lettino, si girò a chiudere la porta, lei si tolse le scarpe, quando Angel si girò a guardarla si perse a osservare la ragazza stupenda che era. Si slacciò la camicia e la lasciò cadere per terra, poi si tolse i pantaloni, facendogli fare la stessa fine della camicia, si avvicinò a lei e le slacciò il vestitino di cotone, poi glielo sfilò lasciandola con la biancheria. Lei si coprì leggermente, imbarazzata .
-Non voglio fare l’amore con te stasera, voglio aspettare che tu sia pronta, per ora voglio ammirarti e passare la notte a baciarti e abbracciarti- Cordy si avvicinò e lo baciò.
-Sono pronta a ricevere tutto ciò che tu vorrai darmi questa notte- Angel sorrise, l’abbracciò e per ore parlarono si coccolarono, si sfiorarono per conoscersi in modo più intimo.

La mattina dopo Angel si svegliò con il suo angelo accanto, lei stava ancora dormendo profondamente e sognava perchè sorrideva e muoveva la bocca come se stesse parlando a qualcuno. Lui le accarezzò la guancia, sentì Cordelia muoversi a quel contatto e poi iniziò a sfiorarle le labbra con le sue.
-Principessa, lo sai di essere stupenda- Cordelia si svegliò completamente a quelle parole dolcissime, aprì gli occhi e si ritrovò Angel che la guardava adorante.
-Anche tu non sei male- lui sorrise, poi le diede un bacio che le tolse il fiato.
-Buon giorno principessa- Cordelia lo guardò seria.
-Vorrei svegliarmi così ogni giorno- Angel la strinse a se.
-E così sarà se tu me lo permetterai- Cordy avvicinò le labbra all’orecchio di Angel.
-Solo se tu mi prometti che saremo felici assieme, sempre- Angel semplicemente la strinse.
-Te lo prometto... ora sei mia- Rimasero abbracciati a coccolarsi per un’oretta fino a quando non sentirono dei movimenti sospetti provenire dalla stanza accanto, poi si resero conto che erano Anya e Xander, per cui si rivestirono, uscirono dalla stanza, presero qualche coperta se andarono ad aspettare il risveglio di tutti in spiaggia.

Buffy fu la prima ad aprire gli occhi,si guardò attorno e vide che il divano letto era vuoto, poi posò lo sguardo su Spike e iniziò a contemplare quando fosse perfetto il suo volto, nonostante la cicatrice al sopracciglio, era stupendo, anzi gli dava un’aria ancora più sexy e poi adorava le sue labbra, sembrava fossero state create per essere baciate. Fino a quella mattina non si era mai resa conto di quanto le piacesse Spike. Piano, cercando di non svegliarlo posò un bacio delicato sulle sue labbra, però Spike non stava dormendo, ma non volle spaventarla o lei si sarebbe allontanata, dopo tutto lei non aveva ancora deciso se era pronta per una storia seria, per cui godette di quel momento. Buffy si allontanò piano e si riaccoccolò fra le braccia forti di Spike, poi iniziò ad accarezzare il suo stomaco, a quel punto lui finse di svegliarsi.
-Buon giorno riccioli d’oro- Buffy sorrise.
-Buon giorno William- Spike amava il suo nome solo quando era lei a pronunciarlo.
-Cordelia e Angel non sono a letto- Spike diede un occhio in direzione del divano letto
-Che siano rimasti a dormire giù?-provò Spike
-Non so, ma se vuoi sapere, sto troppo bene qui per alzarmi a controllare- Spike la strinse a se, felice. Improvvisamente si senti un urlo di piacere .
-Mi sa che non siamo gli unici svegli- esclamò Spike.
-Ma non hanno un minimo di contegno quei due? Sono peggio dei conigli!- Spike sorrise.
-Amore, posso capirli- Buffy lo guardò sorpresa, poi sorrise.
-Porco!-
-Mah! ehi! sono un ragazzo è normale che mi piaccia il sesso!- Buffy lo guardò.
-E ti piace fare l’amore?-la domanda colse Spike di sorpresa.
-Quando troverò la persona giusta, allora farò l’amore e allora mi piacerà- lo sguardo che Spike stava dando a Buffy la fece sciogliere.
- William...-Semplicemente il suo nome pronunciato aveva acceso in Spike la voglia di lei
-Buffy, tu hai capito che sei più importante di un’amica per me, che provo più che bene nei tuoi confronti, ma so che tu non sei pronta, quando lo sarai io sarò qui- Buffy lo guardò.
-Grazie-
-Prego- Spike le sorrise e le diede un leggero bacio sulle labbra, Buffy chiuse gli occhi alla sensazione della sua bocca sulla sua. Purtroppo l’atmosfera venne a spezzata a causa di altri rumori provenienti dalla stanza dei due “conigli”.
-Oh che strazio...-A quel punto Spike si alzò, prese la coperta e fece segno a Buffy di seguirlo. Si incamminarono verso la spiaggia, quando notarono Angel e Cordy seduti vicino al bagno-asciuga abbracciati.
-Andiamo a disturbarli ?- chiese Spike, sperando in un no di Buffy, aveva voglia di coccolare la sua riccioli d’oro.
-No, lasciamoli soli.. e poi ho bisogno di qualche tua coccola- Spike sorrise semplicemente, anche se internamente stava saltando dalla gioia. Le prese la mano e la portò in una spiaggetta vicina a quella della casa di Cordy, ma più nascosta, e sicuramente più romantica. Si sistemarono sotto la coperta, Spike si posizionò dietro Buffy così che lei potesse appoggiarsi a lui e farsi abbracciare. Rimasero qualche minuto in silenzio a contemplare il cielo ancora leggermente rosato, dato che l’alba era arrivata da poco, poi iniziarono a parlare, e l’argomento cadde sull’Inghilterra.
-Allora vai a studiare là il prossimo anno?-
-Sì, scusami Buffy se non te ne ho mai parlato, ma un po’ non credevo di riuscire ad entrare nel progetto, e un po’ ero spaventato da quello che mi avresti potuto dire- Buffy si girò leggermente per guardarlo meglio negli occhi.
-Ti avrei detto che se era un’opportunità per te dovevi assolutamente fare di tutto perchè fosse tua- dopo un attimo di silenzio, Buffy continuò a parlargli, mentre iniziò a fargli delle leggere carezze al volto- Quando tu sarai via mi mancherai da morire, non riesco a pensarci, ma so che ci sentiremo per tutti i mesi che tu non sarai con me, e poi io verrò a trovarti così nessuna inglesina potrà rubare il mio William!- terminò con un piccolo sorriso, ma le lacrime iniziavano ad intravedersi.
-Nessuno mi può portare via da te- Buffy annuì, poi lo abbracciò stretto, come se stesse partendo quella mattina. Pochi minuti in quella posizione, poi Buffy si scostò leggermente trovandosi a guardare gli occhi di un uomo innamorato, gli sfiorò la bocca con la sua, Spike non sapeva cosa fare, il suo istinto diceva di stringerla e approfondire il bacio, ma aveva paura che poi lei lo lasciasse perchè era andato troppo oltre e lei non era ancora pronta. I suoi dubbi furono spazzati via quando fu proprio Buffy a chiedere il permesso di entrare nella sua bocca. Il bacio divenne sempre più intenso, le loro lingue giocavano, le loro mani accarezzavano i loro corpi per esplorarsi, poi Buffy si staccò da Spike, il suo sguardo era talmente intenso, Spike era stregato dalla passione che leggeva negli occhi di Buffy, le sue gote erano leggermente arrossate, era così bella. Buffy si mise a cavalcioni su Spike ricominciando la loro danza fatta di baci e di sospiri. I movimenti che Buffy faceva stavano portando alla pazzia Spike.
-Passerotto se non smetti di muoverti così credo che impazzirò- Buffy aveva sentito che Spike si stava eccitando, e le piaceva sentire quel corpo così duro e teso sotto di sé.
-Non ho intenzione di farti impazzire... Spike, io non sono ancora pronta a .. insomma.. sì... quello- la dolce Buffy stava facendo capolino fra quella più aggressiva degli ultimi minuti- ma ... vorrei fare qualcosa, si insomma... per ..avvicinarci.. per .. Spike voglio poterti toccare, intimamente, e voglio che tu faccia lo stesso con me- Spike sgranò gli occhi, era felicemente sorpreso.
-Quanto l’ho sognato- così dicendo iniziò a baciarla in modo dolce e passionale, giocando con le sue labbra, facendola desiderare di più, pian piano scese sul suo bel collo riempiendolo un po’ di baci e morsetti e ogni tanto appoggiando le labbra e facendo scorrere la lingua dal collo fino alla spalla. I sospiri che Buffy emetteva facevano eccitare Spike, piano le tolse la maglietta e si prese qualche secondo per contemplare il suo bel seno. Sentendo Spike fermarsi, Buffy aprì gli occhi per guardarlo, poi vide lo sguardo di passione che aveva, i suoi occhi sembravano più blu del solito, lei gli accarezzò piano la guancia con la bocca, scendendo piano verso il collo e ripetendo la stessa tortura che lui aveva fatto a lei. Buffy tolse la maglia a Spike e con le mani scese ad accarezzare i suoi addominali, quanto tempo aveva sprecato solo a contemplarli. Pian piano le carezze diventarono più vogliose, lui le stava massaggiando i seni, mentre lei gli stava graffiando la schiena per il piacere che le stava dando. Buffy non si accorse quando lui l’aveva liberata dal reggiseno, ma sentì le sue labbra chiudersi su un suo capezzolo duro, mentre una mano stava torturando piacevolmente l’altro. Lei iniziò a fare profondi respiri e ad avvicinarlo sempre di più a sé, sentiva il membro di Spike premerle contro la femminilità bagnata, il piacere che aveva nel sfregarsi contro di lui era unico. Improvvisamente, Spike la distese e le slacciò i pantaloni, glieli tolse, poi riempì di baci le sue gambe fino all’interno coscia dove iniziò a darle dei leggeri morsetti, poi alzò leggermente il capo come a chiederle il permesso di togliere anche l’ultima barriera che lo separava dall’intimità di Buffy. Lei semplicemente gli sorrise, lui le tolse delicatamente lo slip e poi iniziò a baciarla ovunque attorno al clitoride, ormai gonfio e desideroso di attenzione, le mani di lui cominciarono ad accarezzarlo, piano, dolcemente, mentre con la lingua si occupava del suo canale, potè sentire il sapore dolce della sua Buffy, e questo lo fece eccitare ancora di più, avrebbe voluto farla sua, ma doveva essere il più dolce possibile per lei. Pian piano la lingua di lui iniziò a lavorare dolcemente il clitoride di Buffy, mentre due dita di lui sparirono dentro il suo canale, pompava piano, per evitare di farle male. Pochi minuti dopo lei iniziò a fare dei rumori incomprensibili, poi con le mani prese il capo ti Spike quasi a chiederli di entrare in lei
-William di più, più forte- il suo pregarlo lo facevano accendere sempre di più, iniziò a pompare fuori e dentro di lei un po’ più veloce mentre con la lingua lavorava il suo clitoride, ogni tanto leccava i dolci umori di lei, e succhiava quel piccolo fascio di nervi in modo da farla impazzire.
-William ...William ...o mio dio... cosa mi sta succedendo...aiutami ti prego... aiutami...- ormai non sapeva più cosa stava dicendo, Spike cominciò a pompare sempre più forte, sentiva le pareti di lei stringersi attorno alle sue dita, poi …
-Ahh…William ... o mio dio... sì... sì... sì...- era venuta, dolcemente lui continuò a pompare le dita sempre meno intensamente, poi le lasciò scivolare fuori e le leccò gli umori del suo orgasmo, erano così dolci, nel mentre le dava qualche bacio, alla dolcezza di quel gesto Spike sentì Buffy sospirare forte e poi…
-Ohh.. mio dio... ancora.... sì.... sì..- stava avendo un altro orgasmo, continuò a lavorarla con la sua lingua per un altro po’, poi piano risalì tutto il suo corpo fino alle sue labbra e la baciò intensamente. Buffy chiuse gli occhi potè sentire il suo sapore nella bocca di Spike . Per tutto il tempo in cui lui l’aveva portata all’apice non aveva mai staccato gli occhi da lui. Quando il bacio finì lui poggiò la fronte su quella di Buffy.
-Tutto bene?- Buffy sorrise, aprì gli occhi per ritrovarsi di nuovo ad annegare in quelli blu di lui.
-Direi che sto molto bene- sorrisero assieme, poi lui si sdraiò accanto a lei e la strinse a sé. Lei rimase accoccolata lì per qualche minuto a godere delle meravigliose sensazioni che Spike le aveva fatto provare e continuava a farle provare semplicemente tenendola fra le braccia, poi mosse una mano lungo gli addominali di lui fino alla scia peli che condussero la mano di Buffy dentro i pantaloni di lui. Lui respirò forte, poi la fermò.
-Buffy, non devi se non vuoi- lei gli sorrise.
-Oh, voglio, ti assicuro che voglio- Spike non aveva mai visto quello sguardo biricchino in Buffy. Lei gli stava massaggiando il membro con una mano, mentre con l’altra gli slacciava i pantaloni. Quando tutti i bottoni dei jeans furono slacciati, Buffy glieli tolse, lui non portava biancheria, e così poté godere dell’immagine del suo William completamente nudo e in estasi per le carezze che lei gli stava facendo. Lui la stava guardando, riuscì a vede un luccichio diverso nei suoi occhi verdi, la mano di lei cominciò a pomparlo e lui non resistette ed emise un grugnito, lei fu piacevolmente colpita da come lo stava stregando, concentrò poi l’attenzione al membro di lui. Vide fuoriuscire il liquido pre coito e presa dalla curiosità avvicinò la lingua alla punta del suo pene, voleva sentirne il sapore, e le piacque . Appena sentì la lingua di lei sulla punta del suo pene Spike sgranò gli occhi.
-Buffy... non devi se non vuoi..- Buffy gli sorrise, poi iniziò a leccarlo piano dalla punta alla base e ritorno, lui sospirava sempre più forte, concentrò l’attenzione per un attimo alla punta, poi accolse il pene di Spike nella sua bocca, a quel punto Spike perse il controllo
-O mio dio..- Buffy, continuò a pomparlo con la bocca e con una mano iniziò a giocare con i suoi testicoli, adorava vederlo preso dall’estasi che lei gli stava procurando.
-Buffy.. sì...sì... o mio dio... sì...- lui la guardò, con una mano accarezzò la sua testa, l’immagine di lei fra le sue gambe che lo guardava mentre lo portava al piacere con la sua bocca lo eccitò a tal punto che non resistette più.
-Buffy, sto per venire se non vuoi che venga nella tua bocca devi smettere- Buffy, di tutta risposta cominciò a pomparlo più forte, a quel punto Spike era incapace di fermarsi, con il bacino iniziò a seguire i movimenti di Buffy.
-Sì... Buffy.. sì....- l’orgasmo fu potente, il seme di Spike venne ingoiato tutto da Buffy, che continuò a pomparlo anche dopo, voleva farlo impazzire, lui continuava a mormorare cose incomprensibili. Felice di come lui fosse appagato si staccò, ma prima diede un piccolo leccata alla punta del suo pene, e un bacio dolce, poi si rannicchiò accanto a lui.
-Tu sei stupenda, fantastica... dio.. ringrazio di averti conosciuto..- Buffy sorrise a quello che Spike le stava dicendo, era completamente in estasi.
-Allora ti è piaciuto- Spike la baciò.
-Direi che l’ho amato!- Buffy sorrise compiaciuta.
-Forse è meglio rivestirci- Spike diede un occhio in giro, e si rese conto di essere ancora nella spiaggetta , poi guardò Buffy, era così bella, nuda accanto a lui, era perfetto, ma lei aveva ragione.
-Ok, ma fatti rivestire da me- Buffy sorrise alla richiesta di lui, poi annuì. Dolcemente iniziò ad infilarle gli slip, non senza accarezzarla delicatamente, poi passò al reggiseno, prima, però, passò qualche minuto a baciarglielo, le fece indossare i pantaloni, e mentre risaliva sulle sue gambe, le dava piccoli morsi e baci nell’interno cosce, per ultima la maglia, dopo avergliela messa la baciò intensamente.
-Wow, vorrei che mi rivestissi ogni mattina ...- lo guardò lei - o anche svestissi- aggiunse con un guizzo malizioso, lui le sorrise, stava per rivestirsi, quando lei lo fermò
-Fatti rivestire- lui la guardò estasiato, poi annuì. Piano lei gli infilò i pantaloni, quando si trovò all’altezza del suo membro lo accarezzò e depositò un piccolo bacio, così com’era avvenuto dopo l’orgasmo di lui poco prima, poi raccolse la maglia, ma prima di infilargliela, iniziò a baciarlo ovunque, messa la maglia si baciarono per qualche minuto, fino a quando l’aria era diventata indispensabile.
-Torniamo a casa, o stiamo ancora un po’ qua?- domandò lei.
-Voglio stare ancora un po’ solo con te- Buffy sorrise, era la risposta che desiderava, si sedettero di nuovo sulla coperta, lui dietro di lei, abbracciati.

Una settimana dopo

-Io non ne posso più, ovunque ci sono coppiette che amoreggiano- Anya esplose in cucina
-Anya, sei solo gelosa perchè Xan è dovuto tornare a casa e non puoi più fare quello che facevi fino due giorni fa!- Willow rispose.
-Hai ragione fortuna che stasera torna... mi ero sognata un mese di sole e sesso con Xan.. e invece... tanto sole e sesso con junior- Willow e Tara si guardarono.
-Ju..junior? e chi è?- Tara provò a chiedere, più che altro preoccupata che Anya stesse tradendo l’amico.
-Il mio vibratore, non gli ho ancora trovato un nome, non voglio dargli il nome di una ragazzo o Xander potrebbe ingelosirsi, e non voglio chiamarlo Xander, sarebbe morboso, così per ora si chiama junior, anche il pene di Xan lo chia..- Willow non la fece terminare, era troppo.
-Anya, non vogliamo sapere nulla, quello che ci hai detto basterà per un mese di incubi su Xan- Tara era completamente arrossita.
-Ma come siete, capisco che siate lesbiche, ma cavolo, stiamo parlando di sesso, scusate voi come fate?- Tara scappo’ dalla cucina, per lei era fin troppo imbarazzante.
-Anya, credo che questi non siano affari tuoi- Anya soffiò.
-Ok, quando sarai abbastanza sicura del tuo stato gay, allora riuscirai anche a raccontarmi questo- Will rimase sbigottita della sua risposta.
-Il fatto che non ti voglia dire cosa faccio in intimità con Tara, non significa che non sia gay- Anya la guardò.
-Senti, io posso essere troppo leggera nel parlare dei miei rapporti sessuali, ma se ci pensi fra amiche ci si racconta di com’è stato farlo con quello o con quell’altro, è normale, è un modo di confrontarsi e di essere più sicure di se stesse “se lo fa lei allora lo posso fare anche io”, il fatto che tu non voglia raccontarmelo mi ha fatto insospettire, tutto qui- Will ci pensò, abbassò lo sguardo.
-Beh, forse hai un po’ ragione, mi piacerebbe sapere cosa vuol dire fare l’amore con un ragazzo, nonostante sia innamorata di Tara. Forse sono sbagliata- Anya si pentì di aver parlato.
-Non sei sbagliata, forse il fatto che abbiamo venti anni scatena in noi ancora tante curiosità, e tu hai quella, per me dovresti parlarne con Tara, è la tua ragazza, si deve essere sinceri con il proprio compagno, o compagna, vedrai che saprà aiutarti, lei ti può capire più di me, e potresti scoprire che ha il tuo stesso problema!- Will guardò Anya sorpresa, non credeva che potesse essere così saggia.
-Non guardarmi così, il cervello io ce l’ho, semplicemente preferisco tenerlo per le occasioni migliori!!- Will sorrise alla battuta, poi si alzò.
-Credo che andrò a parlare con Tara- Anya sorrise.
-Certo, poi mi racconti che cosa combinate sotto le coperte!!- Will sospirò, la solita Anya.

Will raggiunse Tara, era nella loro stanza, parlarono per ore, scoprendo che entrambe avevano dei dubbi.
-Fo..forse è meglio se frequentiamo altre persone pe.per scoprire cosa vogliamo- Will la guardò.
-Ma io non voglio perderti- Tara sorrise.
-Ma non mi perderai- Will abbracciò Tara.
-Allora, rimaniamo amiche per ora?-
-Amiche... ma anche amanti, io..io.. ho bisogno di te- Will sorrise felice di questa aperta dichiarazione di Tara.
-Ok, amiche-amanti.. Tara anche io ho bisogno di te- le due ragazze si abbracciarono e rimasero tutto il pomeriggio a coccolarsi e a passeggiare sulla spiaggia.

Cordy era sull’orlo di una crisi di nervi
-Ahhrrgg- l’urlo fece correre Buffy e Anya in camera.
-Che succede?- domandò Buffy spaventata.
-Non so che cosa mettermi...- Anya alzò gli occhi al cielo.
-Tu mi prendi in giro, un urlo disumano solo perchè non sai cosa metterti?- Cordy guardò Anya.
-Sì, è una serata importante questa- Buffy e Anya si guardarono.
-E perchè di grazia sarebbe una serata importante- domandò Anya.
- Perchè stasera esco con Angel-
- Come tutte le sere tesoro- rispose Buffy
- Sì, ma stasera voglio che lui faccia l’amore con me...- Buffy e Anya si scambiarono uno sguardo complice.
-Ok, racconta, perchè stasera?- domandò Buffy.
- Perchè voglio fargli un regalo speciale, non posso- Anya alzò il sopracciglio, Cordy se ne accorse.
- Perchè ho sempre pensato che la notte di San Lorenzo fosse speciale, il cielo di notte è tutto illuminato dalle stelle cadenti, e così da adolescente ho promesso a me stessa che la mia prima volta sarebbe stata la notte di San Lorenzo- Cordy spiegò il suo desiderio alle amiche, si era creato un momento magico dalle sue parole.
-Scusa, tu mi stai dicendo che Xan era vergine quando si è messo con me?- magia spezzata da Anya, Buffy le diede un cuccio e un’occhiataccia.
-Non lo so, noi non l’abbiamo mai fatto! Ma poi possiamo concentrarci su di me??!!-
-Sì, sì, ma non vedo l’ora che torni Xan stasera....-
-Allora qual è il problema nel vestiario?- Buffy chiese.
-Non lo so, tutto mi sembra orribile!- Cordy rispose spazientita.
-Beh, io andrei sul semplice! fa sempre effetto!- Anya propose, e Buffy annuì.
Il pomeriggio passò perchè Cordy fosse perfetta. Alle sette era vestita con un semplice abitino bianco con dei leggeri fiorellini rosa pallido, dei sandalini ai piedi, i capelli sciolti leggermente ondulati e il trucco leggero. Si guardò allo specchio
-Che ne dite? non era meglio il vestito nero con la scollatura?- Anya non ne poteva più
-Senti, Angel è una ragazzo semplice, così sei perfetta, la femme fatal la farai quando vorrai, ma non stasera!- Cordy guardò l’amica prenderla e accompagnarla alle scale.
-Vai da lui o ti strozzo!- la intimò Anya , Cordy guardò lei poi Buffy.
-Sei bellissima, cadrà hai tuoi piedi- alle parole di Buffy si convinse e scese le scale.
- Perchè se glielo dico io sta immobile e se invece glielo dici tu scende le scale buona buona?- Buffy sorrise.
-Andiamo a vedere l’effetto dei nostri sforzi pomeridiani- Anya si incamminò dietro Buffy.
In fondo alle scale c’era Angel, aveva un paio di pantaloni estivi neri e una camicia bianca leggera fuori dai pantaloni, quando vide Cordy rimase a fissarla senza parole.
-Maledizione cugino, chiudi la bocca o ti si popolerà di moscerini- esclamò Spike
-È bellissima vero?- Angel era inebetito, quando ormai era agli ultimi gradini, lui le allungò una mano, che lei prese e strinse. Uscirono di casa immediatamente, Cordy credeva di doversi dirigere alla macchina, ma invece Angel la condusse alla spiaggetta suggeritagli da Spike. Aveva preparato un romantico pic-nic.
-Angel è stupendo!- Angel sorrise.
-Tu sei stupenda- lei si voltò a guardarlo, poi lo baciò.
Cenarono con quello che Angel aveva portato, si era fatto aiutare da Spike nel pomeriggio, chiacchierarono del più e del meno, poi lui , come aveva fatto per il loro primo bacio, iniziò a giocare con una ciocca di capelli di lei. Rimasero in silenzio a guardarsi per un po’
- Cordelia, ti ho già fatto questa domanda, ma tu non mi hai mai risposto- Cordelia lo guardò senza capire a quale domanda si riferisse, Angel continuò.
-Lo so che sei innamorata di qualcuno, ma lui chi è?- dopo essere rimasto bruciato dalla storia con Buffy, Angel non voleva più soffrire, voleva che Cordy l’amasse veramente e non come aveva finto Buffy. Cordelia prese un lungo respiro
-Tu- Angel sorrise, stava per baciarla, ma lei lo fermò.
-E tu? sei innamorato, ma…-non la fece nemmeno finire.
-Sei tu, mi sono innamorato di te!-Cordelia stava per piangere dalla felicità.
-Non piangere amore mio!-
-Baciami, fa l’amore con me- Angel la guardò, poi piano le sfiorò le labbra con le sue, discese lungo il collo, per poi risalire a baciarla passionalmente. Piano lui iniziò a slacciarle l’abito, così come lei la camicia. Lui si ritrovò ad ammirare il suo splendido corpo racchiuso il un bellissimo completo di pizzo bianco che esaltava il colore della pelle di Cordelia, depositò piccoli baci lungo tutto il suo corpo. Lei lo fermò lo fece spogliare e rimanere in boxer, poi attirò la sua attenzione sedendosi e iniziando a slacciarsi il reggiseno, quando fu tolto, una mano di Angel iniziò a massaggiare un suo seno, poi lui la baciò sulle labbra, scese sempre più giù, nel mentre la faceva sdraiare nuovamente. Quando fu sui suoi seni iniziò a divorarli fra baci e morsetti. Lei sospirava sempre più forte. Angel mosse una mano dentro lo slip di lei, iniziò ad accarezzarla sempre più audacemente, poi alzò gli occhi su di lei.
-Angel, voglio sentirti- Angel le tolse lo slip e iniziò a divorarla, la sua lingua la stava facendo impazzire, mentre le sue dita pompavano in lei. Angel succhiava il suo clitoride gonfio e leccava i dolci umori che fuoriuscivano dal canale di Cordy, mentre le sue dita pompavano. Cordelia iniziò a muovere il bacino per incontrare i movimenti di lui, le sue pareti interne iniziarono a contrarsi.
-Ahhhhhh.. Angel... sìì.. Angel..oh..oh...- infine lei venne nella bocca di lui, che continuò a leccare i suoi succhi mentre diminuiva la velocità delle dita. Cordelia sentì Angel allungarsi vicino a lei, aprì gli occhi e lo baciò, sentì il suo sapore, pian piano si portò sopra di lui, iniziò a riempirlo di baci, via via scendendo sempre più vicino al membro pulsante. Cordy gli tolse i boxer, Angel la fissò mentre prendeva il suo pene in bocca. La lingua di lei lo accarezzava, mentre continuava a succhiarlo, Angel era in estasi, iniziò a muoversi con lei, poi allungò una mano per accarezzarla, e le sollevò la testa, Cordelia lo guardò fisso negli occhi.
-Voglio venire dentro di te- Cordelia si staccò dal suo pene, lui la fece sdraiare, si portò fra le sue gambe, si prese leggermente gioco di lei accarezzandola con il suo membro lì dov’era più bisognosa di lui, poi iniziò a penetrarla.
-Fai piano, sono vergine- lui le sorrise, con una mano scese ad accarezzare il suo clitoride, mentre continuava a penetrarla, sentì il suo imene rompersi, la guardò, si stava mordendo un labbro.
-Ti sto facendo male?- Cordelia sorrise.
-Me lo farai se non continui- Angel aspetto che le sue pareti si adattassero al suo membro e poi iniziò a pompare fuori e dentro di lei. Cordelia cominciò, dopo il dolore iniziale, alleviato dalle dolci carezze di Angel, a provare piacere.
-Sì, Angel... sì ..ah... sì... più veloce..- Angel aumentò il ritmò, era stupendo fare l’amore con lei, era così dolce e appassionata. Ad un certo punto le pareti di Cordelia si strinsero attorno al suo pene, lui stava per venire, ma voleva portarsi lei con lui, con una mano scese e iniziò a giocare con il suo clitoride.
-Oh dio...oh dio... sì..sì..sììììì- Cordelia era venuta come un fiume, Angel pompò altre due volte.
-Sì, Cordeliaaa... sìììììì- Erano venuti assieme. Angel anche se stremato cercò di togliersi per non schiacciare con il proprio peso Cordelia, ma lei lo fermò.
-Rimani dentro di me, ti prego, è così bello...- Angel non potè che soddisfare la sua richiesta. Dopo un po’ Cordelia iniziò ad accarezzarlo e a muovere il bacino, aveva ancora voglia di lui. Angel non sapeva cosa le fosse preso, sentì il suo pene indurirsi dentro di lei. Iniziarono nuovamente a danzare assieme.

Settembre , Aereoporto

L’estate era volata, ora Spike doveva partire.
-Prometti che non conoscerai qualche inglesina e mi dimenticherai?- Spike sorrise, con una mano accarezzò la guancia a Buffy asciugando con le dita le lacrime.
-Passerotto se piangi io non riesco a partire- Buffy mise il broncio.
-E nemmeno se mi fai questo bel broncio- Buffy lo baciò.
-Io ho paura- Spike sospirò, avevano parlato se avere o no un rapporto a distanza, dopo tutto era un anno senza vedersi, e stavano assieme da poco più di un mese, anche se Spike l’amava da molto più tempo. Avevano comunque deciso di stare assieme, nel momento in cui uno dei due non ce la faceva più a sopportare la distanza si sarebbero lasciati.
-Elisabeth- la chiamava sempre così quando le voleva parlare seriamente - non devi aver paura, io sono tuo- Buffy sospirò.
-E io sono tua- Si abbracciarono stretti mentre il volo di Spike veniva chiamato per l’ultima volta.
-Ora devo andare-
-Chiamami appena arrivi- Spike le sorrise.
-Ti chiamerò ogni giorno-
-Va bene- si diedero un ultimo bacio, poi lui prese il bagaglio a mano e si avviò al gate.
-William!- Buffy iniziò a richiamarlo.
-Dimmi!-
-Quando sei sull’aereo guarda nel borsone, c’è una sorpresa per te!- Spike annuì, le diede un ultimo bacio, prima di sparire.
Ora era partito.

Aereo, Spike

Appena fu possibile alzarsi dal proprio posto, Spike aprì il suo borsone, dentro vi trovò un pacchetto, lo scartò e vi trovò un album di foto, c’erano tutte le foto che lui e Buffy avevano fatto assieme, sin dai tempi del liceo, erano disposte in ordine cronologico, e Buffy per ognuna aveva fatto un piccolo commento o un disegnino. Le più dolorose furono le ultime, quelle dell’estate appena trascorsa.
<è bellissima, guarda come sorride in questa... e in quest’altra.... so già che mi mancherà da morire..> arrivato in fondo c’era una foto con loro due abbracciati mentre si scambiavano un bacio, era una foto scattata per caso, ricordava quella sera, era l’ultimo giorno di vacanza, Anya era scatenata, aveva fotografato tutti, non aveva dato tregua. Lui e Buffy dopo cena, erano andati alla spiaggetta dove per la prima volta avevano fatto l’amore, sì, perchè anche se non c’era stato il classico contatto, per lui quell’intimità con Buffy era fare l’amore. Dopo un po’ che osservava la foto si accorse che dietro di essa sbucava un foglio, lo prese fuori, facendo attenzione di non rovinare la foto. Era una lettera di Buffy.

Ciao William,
sicuramente sarai in viaggio da un po’ quando leggerai questa lettera, e già sentirò la tua mancanza... spero che l’album ti sia piaciuto, ho dovuto pregare Anya per poter avere le foto ... lei le voleva per se, ma poi le ho detto che erano parte della mia storia con te, per cui ha ceduto.. non so bene cosa scriverti, dato che ormai ti ho già detto tutto, le mie paure per questo distacco le sai, ma sono sicura che con il tempo mi abituerò, anche se sarà difficile non potermi rifugiare fra le tue braccia, sentire il calore delle tue labbra sul mio corpo, godere delle nostre chiacchierate, o vederti sorridere.. quanto mi mancherà non vedere il tuo volto ogni giorno... quanto mi mancherai tu... ma ora basta .. devo essere forte per te, e lo sarò, tu mi raccomando studia, finisci presto gli esami e torna fra le mie braccia, loro ti aspettano già... come il mio cuore..

solo tua, Elisabeth

Terminata la lettera, Spike si sentiva male, aveva voglia di tornare a Sunnydale e stringere il suo passerotto, ma come diceva Buffy doveva studiare e tornare fra le sue braccia.
<come ti amo Elisabeth... un giorno te lo dirò>
Spike risistemò la lettera dove l’aveva trovata, passò il tempo a sfogliare le pagine dell’album fino a quando non si addormentò.

Sunnydale, Buffy

Era tornata a casa appena aveva visto il suo aereo partire.. aveva pianto per un’oretta, poi si era fatta la doccia ed era andata a buttarsi sul gelato al cioccolato in cucina. Stava per iniziare a godersi la sua deprimente serata quando suonò il campanello, andò ad aprire e si ritrovò Willow, Tara, Cordelia e Anya.
-E voi che fate qui?-
-Siamo venute per il pigiama party- rispose semplicemente Anya.
-Pigiama party? Perchè ho la terribile sensazione di aver perso qualche pezzo??- Buffy non aveva voglia di compagnia.
-Allora, tu sei in uno stato di depressione acuta, e cosa fanno le amiche in questi casi?- Willow accennò la spiegazione, ma Buffy continuava a guardarla e basta.
-Vengono a tirarti su di morale- concluse Cordelia.
-Cioè a disturbare il mio tet-à-tèt con il gelato al cioccolato?- esclamò Buffy.
-No, vengono a evitare che tu diventi un barile affogandoti nel cibo per il tuo ragazzo che è partito e tornerà fra un anno!- tutte si girarono a guardare Anya, Buffy iniziò a piangere.
-Anya non aiuti così!- l’ammonì Will.
-Buffy, bimba, ascolta, ora ci pensiamo noi a te!- Buffy guardò l’amica.
-E come?- domandò Buffy.
-Beh intanto iniziamo con la tequila, poi vedremo!- Cordelia esclamò.
-Tequila? Ma che razza di pigiama party volete fare?-Buffy iniziò a spaventarsi.
-Uno di quelli in cui scopriremo quanto alcool regge il tuo stomaco!- rispose Anya.
Dopo un ora, la tequila era terminata, ma il rhum no.
-Ragazze ora che siamo allegre che ne dite di fare qualche giochetto del tipo obbligo o verità?Tanto domani non ricorderemo un tubo!- Anya propose, le ragazze accettarono. Dopo 45 minuti di domande assolutamente innocue anche la bottiglia di rhum era finita, rimaneva solo la vodka, ma fortunatamente Willow l’aveva nascosta, erano già abbastanza ubriache così. Arrivò il turno di un’Anya ubriaca e scelse il suo argomento preferito: il sesso.
-Alllora ceerchiamo di rendere il gioco intereshante. Cordeliaaaaaa, obbligo o verità?- Cordelia era seduta per terra con la schiena appoggiata al divano, le gote erano rosse a causa dell’alcol.
-Uhmmmm, Verità!- Anya sorrise perfidamente, improvvisamente era lucidissima
-Hai mai avuto un orgasmo da quando stai con Angel?- Codelia cominciò a ridere, poi seria si alzò barcollando e si pose davanti ad Anya.
-Allora, Angel mi ha fatto raggiungere mooooooolti orgasmi, mio dio ha un coso così deliz ..- Willow la prese al volo, stava cadendo, proprio l’alcol non lo reggeva
-Sciao Will, che bei capelli che hai, così rossi.... ohh.. guarda... come sono lisccci- Will la fece sedere sul divano.
-Sì Cordy, ho i capelli rossi e lisci- Will sospirò.
-Dai Cordy ora tocca a te!- esclamò Anya.
-Shì. allora, Buffy, obbligo o verità?- Buffy era seduta su una sedia con la testa appoggiata al tavolo, bicchiere in una mano e la bottiglia vuota dall’altra.
-Beh.. verità- esclamò rimanendo appoggiata con la testa al tavolo.
-Dicci cosa stavate facendo tu e Spike la sera della festa al locale sulla spiaggia- quella sera Buffy e Spike erano talmente bisognosi l’uno dell’altro che si erano chiusi nel bagno del locale, ma quello che non sapevano è che la serratura era rotta, per cui quando Anya aveva aperto si era trovata un scenetta piccante, e non aveva perso occasione di raccontarla a tutti.
-Beh, quella shera avete assistito alla mia quasi prima volta con Spike- Buffy rispose tranquilla.
-Quindi tuuu Anya hai rotto le schatole- concluse Cordy.
-Ohhh, ma potevano andare a letto... io avevo la pipì!- iniziarono a ridere poi il telefono squillò. Buffy alzò la testa e cercò di alzarsi con fatica data la sbronza che si era presa. Riuscì finalmente a rispondere.
-Pronto?-
-Buffy, amore, mi senti?-era lui, era arrivato a Londra.
-William, sì ti sento, mi manchi, com’è andato il viaggio?- Buffy lo bombardò di domande
-Sì, tutto bene il viaggio, e mi manchi anche tu, ho trovato il tuo regalo, grazie è splendido!- Spike era così felice di sentire il suo passerotto.
-Lo fatto tutto sola, pensando a te. Ora dove vai?sei già al college?-domandò Buffy.
-Sono appena arrivato, ora prendo un taxi e vado. Ci sentiamo domani Riccioli d’oro-
-Okay.. William.. sei mio- Spike sorrise alla sua affermazione.
-E tu, Elisabeth, sei mia, a domani-
-A domani- Buffy mise giù la cornetta. Le altre ragazze avevano acquistato lucidità appena sentito lo squillo del telefono. Buffy le guardò con gli occhi lucidi.
-Ragazze mi manca- Will si avvicinò e l’abbracciò.
-Okay, basta, è ora- Anya si alzò in piedi di scatto.
-Ora di cosa?- domandò Buffy.
-Di tanto tanto gelato al cioccolato!- tutte scoppiarono a ridere, inclusa Buffy.
Erano tutte lì coppette e cucchiai in mano a strafogare nel gelato. Finalmente Buffy sorrideva, sarebbe stata dura all’inizio, ma aveva le sue amiche ad aiutarla.

Dicembre, Aeroporto di Sunnydale

Buffy stava aspettando che chiamassero il suo volo, era emozionatissima, aveva deciso che come regalo di natale a Spike gli avrebbe fatto una bella sorpresa, si sarebbe fatta trovare al suo college, e sarebbe rimasta con lui per due settimane.
-Buffy, Buffy, stanno chiamando il tuo volo- Buffy si riprese dallo stato di coma e guardò l’amica.
-Willow sono emozionatissima, lo rivedrò...- Will sorrise mentre accompagnava l’amica .
-Mi raccomando chiama quando arrivi, sei sicura che non vuoi che venga?- Buffy le sorrise.
-No, Will andrà tutto bene-
-Ok, allora buon viaggio e saluta Spike da parte mia e di tutti..- Buffy abbracciò l’amica e partì per Londra.
Il viaggio fu terribile, l’ansia di poterlo rivedere la fece star male, non vedeva l’ora di scendere. Pensava a cosa poteva dirgli arrivata alla sua porta e alla faccia che poteva fare lui. Arrivata, prese un taxi, e si diresse immediatamente al college, voleva vederlo subito, avrebbe cercato un albergo assieme a lui.
Appena entrata nel college si diresse a quella che doveva essere una specie di reception.
-Sono Darla, in cosa posso aiutarti?-domandò la bionda seduta la di là del bancone.
-Stavo cercando la stanza di William Darcy, potresti dirmi qual è?- la ragazza bionda all’informazioni la squadrò da capo a piedi, la fece sentire in disordine, ma si fece coraggio, aveva un volo Los Angeles-Londra sulle spalle.
-William Darcy, e tu chi saresti?- Buffy si sorprese del tono ostile della ragazza.
-Sono la sua ragazza, Buffy- la bionda rimase guardarla.
-Senti mi potresti dire dove trovo la sua stanza o devo cercarmela da sola?- domandò Buffy stanca degli sguardi insopportabili di quell’oca davanti a lei.
-Ti accompagno, conosco molto bene dove si trova la stanza di Will- rispose l’ochetta con un ghigno cattivo in faccia.
-Ti ringrazio- Buffy le rispose incurante.
Presero le scale, al secondo piano lungo un corridoio si fermò davanti alla terza stanza sulla destra. Darla bussò più volte, alla fine un ragazzo di colore le aprì.
-Darla, sei tu, Will non c’è- Buffy rimase un po’ stranita dalla risposta.
-Oh, beh, questa volta non sono io a cercarlo, ma la sua fidanzata, Bunny!-
-Buffy, il mio nome è Buffy- il ragazzo guardò la piccola figurina poco dietro Darla.
-Ciao, Will mi ha parlato di te, ma non mi ha detto che saresti venuta-
-Beh, è una sorpresa..- Buffy rispose.
-Vedrai che sorpresa avrai tu- si lasciò sfuggire Darla.
-Beh, allora entra, Darla alla prossima- il ragazzo praticamente trascinò Buffy dentro la stanza e chiuse la porta in faccia ad Darla.
-Scusa Darla, è un po’ acida con le belle ragazze!Allora Will non sa nulla della sorpresa?- Buffy lo guardò insospettita.
-No, altrimenti non era una sorpresa. Comunque tu chi sei?-
-Scusa, hai ragione, mi chiamo Robin Wood, divido la stanza con Will- Robin tese la mano a Buffy che la strinse, ormai non sapeva più se aveva fatto la scelta giusta.
-ma William dov’è- Robin la fissò per qualche secondo.
-È da un professore, non ho idea dell’orario in cui possa tornare- Buffy lo guardò
-Ti spiace se aspetto qui?-
-Figurati, anzi ora devo uscire con la mia ragazza, per cui se vuoi riposare nessuno ti disturberà- Buffy sorrise e annuì. Pochi minuti dopo un terremoto entrò nella stanza.
-Ehi Robin sei pronto?Ho una fame da lupi- una ragazza dai capelli scuri, alta più o meno come lei, corpo atletico si era fiondata dentro la stanza.
-Faith ciao, questa è Buffy- la ragazza si girò.
-Robin, devi dirmi qualcosa?- il ragazzo scosse la testa.
-Faith, lei è quella Buffy, quella di Will!- Faith sembrò illuminarsi.
-Ah, piacere B, io sono Faith- la ragazza le allungò la mano, che Buffy prese e strinse .
-Piacere-
-Beh, Will non ci aveva detto che saresti venuta!-
-È una sorpresa che lei ha deciso di fargli- rispose prontamente Robin.
-Ah- Buffy non ce la faceva più, sembrava avesse avuto l’idea peggiore di tutta la sua vita.
-Sentite, io non so cosa stia succedendo, ma sento che mi state nascondendo qualcosa- Robin guardò la sua ragazza.
-Noi non ti nascondiamo nulla, Will arriverà dopo la lezione e lo rivedrai- Robin rispose.
-Robin noi dobbiamo andare ora, gli altri ci aspettano- Robin annuì, prese il cappottò e uscì con Faith.
Buffy passò ore sola. Cercò di riposare, ma non riusciva a prendere sonno, aveva voglia di vedere Spike. Iniziò a curiosare per la stanza, ma ci trovò solo libri e vestiti. Dopo un po’ si mise sul letto che aveva capito essere di Spike, e finalmente si addormentò. Venne svegliata da delle voci in corridoio, una la conosceva bene, l’altra no, era femminile, ridevano.
-Da Fred, smettila, lo sai!- era lui .
-Sì, lo so, ma che strazio..- rispose lei, entrambi scoppiarono a ridere, poi la porta si aprì e Buffy potè vedere William con una bella ragazza attaccata al suo braccio.
-Buffy- Spike era rimasto a bocca aperta, la ragazza non accennava a staccarsi da lui.
-Ciao William- Buffy lo salutò piano.
-Cosa fai qui?- a Buffy sembrò cadere il mondo.
-Sto bene grazie, ma vedo anche tu- disse indicando la ragazza al suo fianco.
-Lei è Fred una mia compagna di corso, Fred lei è Buffy- Fred si staccò dal braccio di Will e le pose la mano, Buffy era rimasta ancora colpita dalla freddezza con cui lui l’aveva accolta, comunque strinse la mano alla ragazza.
-Beh, piacere, ora io devo andare Will, ci vediamo domani per finire la tesina- Will annuì, le diede un bacio sulla guancia e chiuse la porta dietro di lei.
- Perchè sei qui Buffy?- Buffy sentiva le lacrime pungerle gli occhi.
- Perchè volevo farti una sorpresa, ma forse aveva ragione la bionda, l’ho avuta io la sorpresa- Will la guardò.
-Senti, ora e tardi, dove alloggi?- era freddo, non era più il suo William, Buffy non capiva, si girò, prese un lungo respiro e iniziò a mettersi il cappotto.
-Dove stai andando?- Buffy non si girò a guardarlo.
-Al mio albergo- prese la sua valigia e andò alla porta.
-Domani parleremo-
-Sì- Buffy scomparì poco dopo. Fece chiamare un taxi dalla ragazza che era al posto di Darla e si diresse all’aeroporto. Durante il viaggio rimase a fissare fuori dal finestrino per tutto il viaggio, era finita.
Arrivata a Los Angeles si diresse a un telefono.
-Willow, sono all’aeroporto mi puoi venire a prendere?-
Mezz’ora dopo Willow vide l’amica seduta, era bianca come un lenzuolo.
-Buffy- lei alzò gli occhi su di lei e iniziò a piangere.
Durante il tragitto in auto nessuna delle due aveva detto qualcosa. Willow la portò a casa sua, a casa di Buffy c’era sua madre, e in quello stato non voleva che la vedesse.
-Buffy mi dici cos’è successo?- Buffy era nel suo pigiama rosa, i capelli raccolti a coda e stringeva un cuscino così forte che Will aveva paura si rompesse.
-Sono arrivata e tutti mi hanno guardato come fossi una poverina, ma me lo dovevo immaginare, quella Darla mi ha anche detto che lui mi avrebbe fatto una bella sorpresa, e infatti lui era con un’altra, Fred. Non mi ha abbracciato, baciato, niente, mi ha detto di andare in albergo.- Willow non aveva capito molto, ma aveva capito che avrebbe ucciso Spike appena lo aveva a tiro.
-Sei sicura che ha un’altra?- Buffy guardò l’amica poi si alzò in piedi di scatto .
-Will sono entrati in camera e lei lo teneva braccetto e anche se non stanno assieme, mi ha trattata come fossi un nulla ... - Buffy scoppiò a piangere.
-Lui aveva promesso.. aveva promesso.. non mi avrebbe lasciata.. era mio... era mio...era..- Per ore Buffy pianse, anche nel sonno, ripeteva solo “era mio”, Willow aveva voglia di uccidere un certo biondo. Quando il sonno di Buffy fu calmo chiamò le amiche, aveva bisogno di fare una cosa, e l’avrebbe fatta. Il mattino dopo Buffy si svegliò con Anya che le preparava la colazione e Cordelia che l’abbracciava stretta.
-Dov’è Willow?- chiese piano.
-È dovuta andare da Tara, ha avuto dei problemi- Anya rispose prontamente, sperando che Buffy non facesse più domande.

Londra

-Willow sei sicura? - Tara domandò alla compagna
-Tara, devo sapere cos’è successo per Buffy, lei non si riprenderà, la conosco, mi è sembrato di rivivere la scena di quando suo padre l’ha lasciata, non posso vederla di nuovo così- Tara annuì, erano ormai arrivate al college di Spike.
-Sono Darla, in cosa posso aiutarvi?- chiese Darla, con la solita aria di sufficienza
-La stanza di William Darcy- Darla guardò la rossa e la biondina davanti a lei
-E voi sareste?-
-E a te che ti importa?- Willow rispose acida, Darla la guardò male.
-Siamo delle sue cugine, siamo venute a trovarlo, il viaggio è stato lungo scusa- Tara era intervenuta prontamente.
-Ah, in questi giorni Will riceve molte visite, comunque salite le scale, secondo piano, terza stanza a destra.- rispose Darla .
-Grazie- Tara rispose portandosi via una Willow arrabbiata. Salirono le scale e trovarono la stanza. Bussarono e Will aprì.
-Tu brutto..- non riuscì a finire, Tara le chiuse la bocca.
-Possiamo entrare?- Will annuì.
-Come mai siete qui voi e non Buffy- domandò William appena chiusa la porta.
- Perchè Buffy è a casa mia che piange- William guardò la rossa.
-Piange?- Tara a quel punto prese in mano la situazione.
-Spike, ma cos’è successo, Buffy è venuta qui per farti una sorpresa e invece è tornata a casa immediatamente, parlando di una certa Fred e del fatto che tu non sei più suo.. noi non capiamo...piange e basta- Spike sospirò.
-Io non sapevo cosa fare l’altra sera, me la sono trovata davanti, sembrava un sogno. Ero felice di vederla, ma riuscivo solo a pensare che Fred non doveva vederla. Vedete Fred è una mia compagna di studi e figlia del rettore universitario, mi sta aiutando ad avere delle conoscenze fra gli editori di qui, è solo un’amica-
-Sì, ma questo non spiega perchè con Buffy sei stato un mostro- esplose Willow.
- Perchè qui io sono diverso, sono Will e non ho una ragazza, o meglio, sanno che ce l’ho in America, per cui averla qui mi ha fatto strano, era come se le mie due vite si accavallassero .
-Spike, Will, William, o come cavolo ti vuoi far chiamare, tu puoi vivere tutte le vite che ti pare, ma non puoi dimenticarti delle persone-
-Lo so Willow, è strano, quando sono arrivato ho fatto così fatica a conoscere delle persone, poi mi sono ambientato, sono diventato Will-
-Sì, ma tu a casa ci tornerai, e allora sarai Spike, e non avrai più nessuna di queste persone vicino e dopo questo nemmeno noi- Willow era stata categorica.
-Willow, lo so che mi sono comportato male, ma non sapevo cosa fare, avevo paura di perdere quello che ho qui-
-E allora hai preferito perdere lei- concluse Tara.
-La chiamerò e sistemerò tutto- Stava già per fare il numero, quando Tara riagganciò.
-Cerca di capire cosa vuoi, dopo, quanti, 3 mesi, hai preferito la tua vita qui piuttosto che una persona importante, beh, forse è meglio se ci pensi bene, lei non ti darà una seconda possibilità- Tara fu decisa nel parlare.
-E cosa devo fare, io ci tengo a quello che ho qui, non voglio buttare via tutto per tornare- Willow fece un sorriso amaro.
-Beh, ci hai già dato una risposta, Buffy non è più importante per te-
-Non è vero, lei lo è, solo che ora ho la testa qui, voglio essere uno scrittore e riuscirò ad esserlo, forse, rimanendo qui e grazie all’aiuto di Fred- Willow lo guardò.
-Quindi, tu non hai intenzione di tornare in America?-
-No, devo finire il prog...-Willow non lo fece finire.
-Dopo il progetto William-
- Non lo so, qui ho un futuro...in america...non lo so... maledizione io lì ho..-
-Hai solo Buffy- concluse Tara
-Credo non ci sia più nulla da dire, non avvicinarti più a lei- detto ciò Willow si alzò seguita da Tara.
-Io l’amo-
-Non abbastanza- rispose Tara all’affermazione di Spike.
-Io devo capire che cos’è importante per me, so che lei è la cosa più bella che ho, ma qui si tratta anche di quello che è sempre stato il mio sogno-
-Capisci te stesso- gli rispose semplicemente Willow uscendo.
Le due ragazze alloggiarono in un albergo non molto distante dal college di Spike e ripartirono il giorno dopo per tornare a casa. Spike pianse per ore, si addormento stringendo la lettera che Buffy aveva scritto quando era partito <sono stato uno stupido>.

Agosto, casa al mare di Cordelia

Ormai era diventato un rito del gruppo andare ogni estate alla casa al mare di Cordelia. Era stato difficile convincere Buffy dato che quel posto per lei significava ricordare Spike, ma alla fine aveva accettato. Per molto tempo non era uscita di casa, si era buttata sullo studio, pian piano Willow era riuscita a trascinarla fuori, ora era tornata la Buffy di sempre, ma nel gruppo non si poteva nominare Spike, mai.
-Allora ragazzi, chi va a fare la spesa?- domandò Cordy.
-Vado io tanto non saprei che fare- rispose Buffy, nessuno aveva pensato che sarebbe stata l’unica sola, erano tutte coppie.
-Vengo con te, non ho molta voglia di sole, e poi Xan deve giocare a calcio con Angel!- rispose Anya.
-Come vuoi-
Dopo un’oretta erano rincasate cariche di buste, sistemarono tutto e poi si infilarono il costume per andare in spiaggia a raggiungere gli altri. Ma quello che trovarono fu una bella lotta fra cugini.
-Smettetela! Angel, Spike! Finitela- Cordelia urlava come una matta, mentre Xander la teneva dall’intromettersi e farsi male, Willow era per terra e si teneva una mano, Tara le stava dicendo qualcosa.
-Si può sapere che sta succedendo?- Buffy urlò attirando l’attenzione di tutti, non si era accorta della presenza di Spike.
-Buffy..- sussurrò William.
-Tu...- Buffy corse in casa seguita da Tara.
-Ma cosa diavolo fa lui qui?- domandò Anya
-Sono venuto per Buffy, non per litigare con voi-
-Forse dovevi pensarci prima di trattare Buffy così- rispose Angel, mentre Cordelia lo stava abbracciando.
-Beh, non mi interessa cosa vi ha detto la rossa, io devo parlarle-
-Willow? Che c’entra Willow?- domandò Xan
-Ma come non vi ha raccontato della ramanzina che mi è venuta a fare?- sputò Spike
-No, non ho detto nulla- rispose lei.
- Perchè?-
-Perchè sei tu che devi spiegazioni, non io. Spike sei tornato per farle dell’altro male?-
-No, sono tornato perchè ho finito prima gli esami come le avevo promesso e sono tornato fra le sue braccia....- rispose lui triste.
-Ma rimarrai, o fra qualche giorno tornerai dalla tua Fred?- domandò Cordelia.
-Lei non è la mia Fred, è un’amica. Quando ho capito che per me era importante Buffy è riuscita a farmi conoscere un editore qui a Los Angeles, così potevo tornare qui a lavorare- rispose Spike.
- Spike se le fai del male... lo sai-
-Lo so Willow... il tuo pugno è stato un buon avvertimento.. comunque grazie- Spike si incamminò verso la casa.
-Willow, ma perchè?- domandò Angel ancora infuriato.
- Perchè ha capito cosa vuole- rispose Willow.

Arrivato alla casa sentì la voce di Tara che diceva a Buffy di calmarsi. Quando entrò nella stanza vide Buffy in lacrime, Tara lo guardò.
-Falle del male e...- lui annuì, Tara uscì dalla stanza.
-Buffy- lei lo guardò.
- Perchè sei qui?-
- Perchè devo spiegarti cos’è successo a Londra e cercare di riaverti- Buffy lo guardò, i suoi occhi verdi erano profondi, lui ne era ancora più innamorato.
-Parla-
Passò venti minuti a raccontarle chi era Fred, al fatto che l’aveva aiutato a diventare uno scrittore e che quando l’aveva vista a Londra era confuso, non sapeva più chi era.
Buffy ascoltò tutto silenziosa.
-Buffy, mi potrai perdonare? potrai mai stare nuovamente con me?- Buffy sospirò
-Non lo so... probabilmente ti ho già perdonato, ma non so se voglio essere la ragazza di qualcuno che mi mette da parte nel momento in cui non gli servo- rispose lei semplice.
-Io non ti avevo messo da parte... pensavo sempre a te, ho fatto tutto per venire da te, allora non me ne rendevo conto, avevo cercato di essere il migliore per poter tornare prima da te, poi Fred mi ha aperto un’opportunità che non avrei mai potuto vedere.. e mi sono lasciato trascinare-
-Sei mai stato con lei?- Spike gelò, ma voleva essere sincero con lei, glielo doveva.
- C’è stato un bacio, dopo che mi avevi lasciato, ma è stato orribile, pensavo solo a te... volevo cancellare quel momento- Buffy lo guardò.
-Ora? -
-Ora lei è una cara amica e si sposata -
-Beh, diciamo che apprezzo la tua sincerità, anche se non mi fa piacere saperti abbracciato a lei-
- L’ho fatto per rabbia, non c’è stato più nulla dopo quella volta, tu sei la persona più importante per me -
-Rabbia?-
-Per quello che avevo combinato- Buffy sospirò.
-Torniamo dagli altri- disse alzandosi Buffy.
-E noi?-
-Non c’è nessun noi-
-Potrà mai riesserci?-
-Non lo so, mi hai fatto male. Tutte le mie paure dovute alla tua partenza si sono realizzate, ora devo recuperare al mia felicità, e non so se sarà con te- Spike sospirò.
-Riuscirò a riconquistarti Buffy- Buffy si girò a guardarlo negli occhi, quanto le erano mancati.
-Non sarà facile, e non è detto che accada- Spike si avvicinò e l’abbracciò. Buffy sul momento rimase ferma come una statua, poi scivolò fuori dalle sue braccia.
-Spike, nulla è come prima, ora devi riconquistare la mia fiducia, poi la mia amicizia e poi non lo so- Spike sospirò.
-Ci riuscirò- Così dicendo lasciarono la stanza. Sarebbe stata una vacanza lunga e difficile per tutti.

Una settimana dopo

La situazione si era fatta più leggera, Spike stava facendo del suo meglio per riconquistare Buffy, lei n’era felice, ma non riusciva a dargli la fiducia di un tempo. Arrivò la notte di San Lorenzo, Cordelia e Angel volevano festeggiare, per loro era una serata molto particolare.
-Buffy, che ne dici se mi rimetto il vestito che avevo l’anno scorso, sarà come rivivere il momento?- Buffy le sorrise.
-Sei una ragazza fortunata Cordy, Liam e veramente un ragazzo perfetto... non puoi desiderare di meglio.. non fare come me che l’ho lasciato scappare per soffrire per un’altra persona- Cordy si avvicinò a Buffy e si sedette di fianco a lei sul letto.
-Buffy, tu e Spike eravate una coppia ancora prima che tu ti mettessi con Angel, tutti si erano accorti del legame speciale che vi univa, questo legame c’è ancora, ogni tanto mi vengono i brividi a vedere come ti guarda, a volte è talmente preso che potrebbe cadere la casa e lui continuerebbe a fissarti- Buffy sorrise all’amica.
-Lo so, ma questo non ha impedito quello che è successo- Cordy iniziò ad accarezzare Buffy .
-Piccola, la lontananza gioca brutti scherzi-
-Se solo lui non fosse partito..- Cordy sospirò.
-Non porti queste domande, non sai che cosa sarebbe accaduto, magari sarebbe comunque successo, forse vi è servito per capire quanto siete importanti l’uno per l’altro-
-Cordy, io già sapevo che lui era importante per me, non avevo bisogno di prove-
-Forse era lui che non lo sapeva- Buffy sospirò.
-Già... ehi, ora torniamo al tuo vestito- Cordy sorrise all’amica.

Cordelia e Angel si ritrovarono alla spiaggetta dell’anno prima, stesso cestino per il pic-nic, stessa coperta.
-Angel che meraviglia!- Cordy era estasiata.
-Tu sei una meraviglia- le disse Angel dolcemente.
Cenarono, poi Cordy si accorse di quanto lui fosse agitato.
-Angel, amore tutto bene§?- Angel la guardò, era così bella.
-Ehmm sì, perché?-
-Sei così strano.- Angel prese un grosso respiro, si alzò in piedi, e fece fare uguale a lei.
-Aspetta così- poi lui iniziò a cercare nella cesta.
-Ma cosa cerchi?- Angel si inginocchiò davanti a lei, aprì una scatolina e la guardò negli occhi.
-Io lo so che siamo giovani, non chiedo che sia subito, ma so di amarti, e vorrei vivere per sempre fra le tue braccia... Cordelia Chase mi vuoi sposare- Cordelia rimase un attimo immobile a contemplare quello che Angel le stava chiedendo, poi sorrise, lo fece alzare e lo baciò con passione, si staccarono quando l’aria era diventata necessaria.
-Devo prenderlo come un sì?- Cordelia sorrise.
-Sì, Liam O’Connel..... Angel, voglio diventare tua moglie- lui le strinse la vita sottile e la fece volteggiare, poi le prese la mano e le mise al dito un anello molto semplice d’oro bianco, con un piccolo brillantino.
- Com’è bello-
-Lo so che tu meriteresti di più, ma posso prometterti che ti offrirò una vita degna della persona meravigliosa che sei- Cordelia iniziò a piangere di felicità.
-È perfetto, Angel, è tutto perfetto, tu sei perfetto- iniziarono a baciarsi, passarono la notte a fare l’amore come un anno prima e a parlare del loro futuro assieme. Rincasarono all’alba, solo Buffy era sveglia.
-Allora voi due bricconcelli che fine avevate fatto- domandò sorridente.
-Angel mi ha chiesto di sposarlo- Buffy abbracciò l’amica.
-Sono così felice per te- poi si voltò verso Angel.
-Ti meriti tutta la felicità che hai con lei- Angel vide la tristezza che passò per un attimo negli occhi di Buffy, poi lei lo accolse in un abbraccio dolce.
-Grazie Buffy-
-Ehi, che succede?- domandò Spike entrando in cucina.
-Scusa, ti abbiamo svegliato?- domandò Cordy.
-No, avevo sete, ma qui non dorme nessuno?- domandò Spike.
-Angel ha chiesto a Cordy di sposarlo- rispose Buffy.
-Diamine, e bravo il mio cugino!- si avvicinò per abbracciarlo, ma Angel allungò la mano, non era ancora dell’idea che tutto potesse tornare come prima con Buffy, Spike ci rimase male, ma gliela strinse, poi si girò verso Cordy.
-Sarai un bellissima sposa Cordy- le disse, poi l’abbracciò, lei rispose all’abbraccio imbarazzata, poco dopo Spike uscì dalla cucina.
<non faccio più parte del gruppo>si diresse nella cameretta a fare le valigie, doveva andarsene. Non si accorse che Buffy aveva notato lo sguardo triste che aveva quando era uscito, per cui lo aveva seguito. Quando entrò nella camera vide la valigia.
-Così scappi di nuovo da me?- domando fredda lei.
-No, scappo da loro- rispose lui rassegnato.
-Loro fanno parte di me, ti avevo avvertito che sarebbe stata dura, mi hai fatto star male e loro lo hanno visto- Spike si sedette sul letto.
-Lo so, ma già è difficile poter stare con te senza parlarti ,stringerti e baciarti, in più il fatto che nessuno qui mi dia una mano ad essere riaccettato mi distrugge-
-Se mi vuoi devi farcela da solo, altrimenti non rimanere - detto questo uscì dalla stanza e si incamminò sulla spiaggia. Solo dopo un’ora tornò a casa, aveva il terrore che lui avesse rinunciato, ma quando arrivò lui era lì ad aspettarla.
-Ce la farò da solo- detto ciò tornò nella sua camera. Buffy lo fissò scomparire dietro la porta.
-Ti ama- Buffy si girò.
-Angel, perchè non sei su con Cordy- Angel le mostrò il bicchiere d’acqua.
-Avevo sete. Tu ne sei innamorata?- Buffy guardò Angel, poi sospirò.
-Quando lo saprò glielo dirò, ora va dalla tua fidanzata- detto ciò si avviò in cucina.

Spike sentì bussare alla porta, credeva fosse Buffy, ma si ritrovò davanti il cugino.
-È successo qualcosa?- Angel entrò nella stanza.
-No, perchè?- Spike lo guardò stranito.
-Beh, mi odiate tutti, per cui mi viene strano pensare che tu possa presentarti qui per fare due chiacchiere!- Angel sospirò.
-Noi non ti odiamo, vogliamo solo renderti le cose difficili, dopo tutto tu le hai rese a lei quando sei partito. Comunque ero qui per scusarmi, io e gli altri ci facciamo da parte, sarà già abbastanza difficile riconquistarla senza che noi ci mettiamo a farti i dispetti. Non credere che saremo di nuovo amici come prima, ma diciamo che siamo sulla buona strada- Spike annuì.
-Grazie-
-Prego, ora torno da Cordy, tu vai in cucina- Spike alzò il sopracciglio.
-Tu vai!- Angel uscì.

Spike andò in cucina, Buffy era lì che fissava la spiaggia. Le arrivò dietro.
-È bellissimo il mare al mattino, così calmo, con i raggi del sole che si riflettono.. lo adoro.. perderei ore a guardarlo- Buffy aveva sentito la sua presenza immediatamente. Spike avvicinò la bocca al suo orecchio per poterle sussurrare.
-Hai ragione, ma io preferisco perdermi nell’osservare te- Buffy sentì il respirò di Spike, i brividi che le faceva provare, nessuno era capace di farla sentire così. Si girò per guardarlo negli occhi, com’era bello, e quanto le era mancato. Lei gli si avvicinò di più e lo abbracciò, Spike era sorpreso, ma chiuse il suo passerotto fra le sue braccia.
-Sarai di nuovo mia, Elisabeth- Buffy sorrise a queste parole e nascose il volto nel suo petto. Rimasero così fino a quando la casa non si popolò dei suoi abitanti.

Sunnydale

Dopo quasi un anno, Buffy e Spike erano tornati amici come un tempo, ma lui non era ancora riuscito a farla capitolare, non voleva ancora rimettersi con lui. Intanto si avvicinava la sessione di laurea per tutti. Xander aveva rinunciato agli studi, ormai lavorava già da 9 mesi, e probabilmente carpentiere era il lavoro per lui dato che era già capo di una squadra della ditta per cui lavorava. Anya sul momento non era stata felice della scelta di Xan di abbandonare gli studi, ma poi vedendolo soddisfatto del suo lavoro si era convinta che fosse giusto così. Willow e Tara, nonostante la parentesi etero di Will con Oz, erano tornate assieme ed erano andate a convivere. Cordy e Angel avevano preso molto seriamente il loro rapporto, dopo la laurea sarebbero andati a convivere, trovato lavoro e poi organizzato il matrimonio.

-Ragazzi avanti un brindisi per i neo laureati!- Xander esclamò nel mezzo del ristorante.
-Xan non facciamoci riconoscere- cercò di calmarlo Willow.
-Sono solo contento per voi!- Willow sorrise all’amico d’infanzia.
-Ora ragazzi comincia la battaglia. Dobbiamo trovare lavoro...-Tara disse un po’ preoccupata.
-Beh, vedrai che tutti troveremo la strada per ottenere quello che vogliamo- rispose Anya.

Giugno , Sunnydale

La sposa
-Cordy respira, ricordati, arrivi all’altare e quando il prete ti rivolge la domanda tu dì di sì- Cordelia era avvolta nel suo vestito da sposa bianco, era stupenda, dato il periodo in cui aveva deciso di sposarsi, si era fatta fare un abito con le spalline, la scollatura non troppo bassa, per la cerimonia si era fatta fare un piccolo coprispalle , la gonna era lunga fino hai piedi davanti, e con un piccolo strascico dietro, i capelli erano raccolti con un diadema con qualche ciocca ribelle ai lati, il trucco molto leggero.
-Buffy, mi sento svenire-
-Effettivamente è un po’ bianca in volto- Buffy guardò Anya incenerendola.
-Che ho detto!- sbuffò Anya.
-Cordy, due minuti ed è tutto finito- Cordy si alzò di colpo.
-Io me ne vado- Buffy e Anya si guardarono .
-No tesoro, tu devi sposarti- provò Buffy
-No, Buffy va di là e di ad Angel che lo facciamo domani, ok?- Anya scansò Buffy.
-Senti un po’, tu ora esci di qui senza tanti piagnistei e arrivi a quel maledettissimo altare e sposi l’uomo che ami e che ti ama talmente tanto da desiderare di passare la vita con te- detto ciò Anya aprì la porta e fece uscire Buffy .
-Avanti sposina alza il tuo delizioso sederino e vai a sposarti- Cordelia si alzò e prese il Bouchet.
-Hai ragione vado a sposarmi-
-Sììì- esclamò Buffy .
-Buffy parti o qui non si mangia se ci ripensa-

Lo sposo
-Angel ti prego stai fermo, hai già fatto cadere quattro candele, cerchiamo di non dare fuoco alla chiesa?- Spike non ne poteva più, se avesse saputo che fare il testimone era un lavoro così duro avrebbe rifiutato.
-E se non mi vuole?-
-Angel, non dire cavolate, lo sappiamo tutti che è innamorata persa di te!- rispose Xander al limite anche lui della sopportazione.

Improvvisamente partì la musica, Buffy fu la prima ad apparire, seguita da Anya e poi Cordy. La cerimonia fu stupenda. Il pranzo purtroppo fu rovinato.

-Ringrazio tutti di essere qui per festeggiare la mia unione con questa donna stupenda, Cordelia ti amo- Cordelia baciò suo marito facendo partire l’ applauso di tutti gli ospiti. Finito di pranzare ci fu il lancio del bouchet, che fu preso da Buffy e poi si iniziò a ballare, ovviamente per primi gli sposi, poi tutti gli ospiti, chi voleva.
-Buffy ti andrebbe di ballare- per tutta il giorno Spike era stato strano.
-Certo- partì “With or without you degli U2”, la canzone che avevano ballato la sera che si erano conosciuti al Bronze, Buffy non ci fece molto caso, poi Spike si fermò in mezzo alla pista.
-Ma che ti prende?- domandò Buffy , la musica cessò, tutti stavano guardando loro. Spike si inginocchiò e prese una mano di Buffy.
-Lo so che non stiamo assieme, ma so che ti amo dal primo momento che ti ho visto al Bronze, dal primo momento in cui ho posato gli occhi su di te non ho più potuto pensare altro che a come avrei voluto stringerti per tutta la vita. Ti ho fatto soffrire in passato, ma ti prometto che non accadrà più, prometto di darti la vita che una persona meravigliosa come te merita, saprò amarti per sempre... Elisabeth Ann Summers, ti amo, vuoi diventare mia moglie- Buffy era gelata, di scatto ritirò la mano da quella di lui.
-Spike ma cosa?- non riusciva a crederci.
-Buffy, amore, sono innamorato di te, ti sto chiedendo di sposarmi- Spike iniziò ad agitarsi, Buffy si guardava in giro, tutti stavano aspettando la sua risposta.
-Io... io.. scusa- così dicendo uscì dal ristorante.
-Maledizione- Spike cercò di inseguirla, ma lei era sparita.
-Spike- Willow , l’aveva raggiunto.
-Basta, è finita, Willow, saluta tutti io me ne vado per sempre- Will non fece in tempo a fermarlo. Un’ ora dopo Buffy arrivò al ristorante.
-Dov’è?-
-Se n’è andato dopo di te- le rispose Willow.
-Io, avevo bisogno di pensare-
-Lo so, ma lui ha gettato la spugna Buffy- Buffy guardò l’amica.
-No, Willow io l’amo-
-E allora vai a dirglielo è a casa , prendi l’ombrello che sta cominciando a piov..- Willow non riuscì a finire la frase, Buffy aveva già iniziato a correre.

<Eccomi qui , sono arrivata, accidenti alla pioggia, sono completamente bagnata…aveva ragione Willow…. potevo prendere un ombrello, ma non c’era tempo, è troppo importante quello che devo dirgli… ok, ora è il momento , ora busso e poi glielo dico...avanti Buffy, coraggio bussa... E poi che gli dico?? sono una frana con le parole... e anche con la mia vita... Bussa Buffy.. avanti... niente, sono bloccata. Ho mille pensieri, e solo uno mi importa.. ohhhh cavolo, non è difficile... mi sento una stupida...basta. Devo andare via, magari non c’è nemmeno>
Nel mentre parte una musica ben conosciuta a Buffy risuona fra i corridoi della casa di fronte a lei < come sempre Willow ha ragione, lui è ha casa…. Ora non ho più scuse, devo bussare…. O no.. magari torno dopo, o domani… o ….. no dopo sarebbe troppo tardi…sogno o sta ascoltando quella canzone.. credevo non gli piacesse... Buffy non è il momento.. basta pensare, ma bussa accidenti!!!> Buffy alza la mano cerca di bussare e poi… si gira e si siede sui gradini < … uffi, accidenti…. beh mi riposo della corsa ok>

-Direi che sei rimasta qui fuori abbastanza- era lui, bellissimo, aveva solo i jeans neri, niente maglia, camicia, nulla, il suo addome era liscio e candido, Buffy avrebbe voluto stringerlo.
-Da quanto sai che sono qui ?- domandò lei.
-Da quando sei arrivata, ti ho visto dalla finestra. Entra.- Spike si fece di lato, Buffy entrò. Appena entrata si sedette sulla poltrona, mentre Spike si diresse alla finestra, non riusciva a guardarla.
- William io-
-Non devi dirmi nulla, io ho fatto di tutto per riaverti, ma forse ho sbagliato tutto perchè tu non mi ami.- Spike non si girò a fronteggiarla, aveva paura che guardandola potesse vedere le lacrime che stavano riempiendo i suoi occhi. Lei si alzò piano dalla poltrona, posò delicatamente una mano sulla spalla di Spike per farlo girare. Lui si calmò, si girò cercando di non guardarla negli occhi, ma lei fermò fra le sua mani il suo volto così che i suoi occhi verdi potessero vedere quelli blu di lui. Buffy potè vedere che erano lucidi, gli accarezzò la guancia.
-William io non ti mai detto una cosa, io ho sempre avuto paura di quello che provavo per te, per questo che sono fuggita per tanto tempo dietro ragazzi di cui non mi importava, dietro Angel, dietro le mie paure, ma poi alla fine ho ceduto e purtroppo ho sofferto, ma, William, quello che ho sempre saputo, dal primo momento in cui tu mi hai parlato, dal primo momento in cui mi hai stretta in quel meraviglioso lento, io già lo sapevo che mi sarei innamorata di te... Io ti amo, ti ho sempre amato, non ho mai smesso di amarti un solo istante- Spike la guardò confuso, ma felice.
-Buffy, ma allora perchè prima..- non lo lasciò finire.
- Perchè prima dovevo ammettere a me stessa che ti amavo sopra ogni cosa- Spike non sapeva cosa fare.
- E adesso?- Buffy sorrise.
-E adesso....- Buffy si inginocchiò gli prese una mano- sposami, amami, rendimi felice... William Darcy, vuoi sposarmi?- Spike rimase immobile per qualche secondo, poi si allontanò andando in camera da letto. Buffy si alzò in piedi, credendo di averlo perso, poi lui riapparve, le si avvicinò le prese la mano e le infilò un anello. Buffy senti il freddo del metallo scivolare sul suo dito, i suoi occhi non lasciarono mai quelli azzurri di lui
-Sì voglio sposarti, voglio essere felice con te, per sempre- Buffy gli sorrise e portò lo sguardo all’anello, era di oro bianco, semplice, ma con un brillantino verde, uguale al ciondolo che anni prima gli aveva regalato.
-È stupendo, e la pietra è..-
-Li comprai assieme... io sapevo di volerti per me già allora, vedi Buffy, io ti amo da quando ti ho visto, ringrazio ogni giorno Dio di avermi mandato a Sunnydale e di averti conosciuto. Ti amo Elisabeth - Buffy lo baciò con passione, Spike rispose immediatamente, stringendola a se. Quando il bacio divenne più intenso, Spike alzò di peso Buffy, lei avvolse immediatamente le gambe attorno alla sua vita. Per non perdere l’equilibrio, Spike appoggiò la schiena di Buffy al muro, continuarono a baciarsi e a darsi piccoli morsetti sulle labbra, poi Buffy si staccò.
-William fa l’amore con me- Spike le sorrise, e tenendola in braccio si diresse in camera da letto. La fece distendere. Ricominciarono a baciarsi, Spike iniziò a cercare la cerniera del vestito, senza successo.
-Aspetta, è di lato- Buffy sorrise e si slacciò la cerniera da sola.
-Ti ho detto che sei meravigliosa con quest’abito?- Buffy sorrise.
-No, non me lo avevi detto- pian piano Spike glielo sfilò. Ricominciarono a baciarsi, Spike le tolse il reggiseno, mentre le mani di Buffy scivolarono verso la cerniera dei jeans e l’aprirono. Spike iniziò a lavorare i seni di lei, già sodi, li baciava, succhiava leccava, Buffy faceva dei sospiri di piacere che provocavano brividi su tutto il corpo di Spike. Piano la mano di Buffy scivolò all’interno dei jeans di lui, arrivando a contatto con il membro liscio di Spike. Cominciò ad accarezzarglielo dolcemente.
-Buffy.. adoro le tue mani..- Buffy sorrise mentre Spike era tornato ad occuparsi dei suoi seni, poi piano una mano di lui si abbassò dentro gli slip di lei e iniziò ad occuparsi del suo clitoride gonfio. Buffy non si accorse nemmeno quando, ma si ritrovò nuda, con Spike che la stava divorando di baci ed era arrivato centro del suo piacere, iniziò a leccare ogni centimetro facendola godere, poi con due dita cominciò a pompare nel suo canale bagnato, prima piano poi veloce, voleva farla impazzire
-William..William... o mio dio ... oh .. oh .. oh... sì sì... - lui continuava a pompare e leccare, lei portò le mani sulla sua testa, iniziò ad stringerla, come se avesse paura che lui non terminasse l’opera.
-Williaaammmm... sìììì- l’orgasmo stava già esplodendo.
-William, ti pregooooo ..continuaaaa- lui iniziò a pompare più veloce e a leccare e succhiare il suo clitoride, finchè non la sentì venire per la seconda volta.
-Oh .... sì sì sì....- Lui leccò tutti i succhi di Buffy e poi risalì piano il suo corpo riempiendolo di baci, prestando maggiore attenzione per i suoi seni così duri. Arrivato alla bocca la baciò intensamente facendole sentire tutto il suo sapore.
-William, quanto mi sei mancato...- Spike la strinse a se.
-Mi sei mancata da morire anche tu- Buffy si alzò a sedere dopo poco, lo guardò con un sorriso biricchino, e cominciò a baciarlo e accarezzarlo dappertutto. Pian piano scese con una mano all’asta dura di Spike, iniziò a pomparlo, prima piano, poi sempre più veloce, voleva farlo impazzire. Il liquido pre coito usciva copiosamente, lei scese ad accucciarsi fra le sue gambe e iniziò a leccargli il pene come fosse un gustoso cono. Spike stava godendo di quelle carezze audaci, poi sentì la bocca di Buffy chiudersi attorno al suo membro, la guardò, quando lei fu certa di avere la sua attenzione iniziò ad andare su e giù con la testa. Spike stava per cedere, poi , la fermò, la fece distendere e le aprì le gambe, iniziò a giocare con il suo clitoride, si accorse che lei era già molto bagnata.
-William ti prego, fa l’amore con me- lui le sorrise dolcemente la penetrò con delicatezza. Lei inarcò la schiena per permettergli di andare più a fondo. Quando lui fu tutto dentro di lei rimasero a fissarsi per un lungo istante. Le loro dita si intrecciarono, i loro occhi non persero mai contatto e iniziarono così la loro danza.
-William di più... ohh.. è stupendoo... sìì..o mio dio... -
-Buffy.. io .. sto.. per ..-
-Sììì.. con me.. vieni con me...-Spike spingeva sempre più forte.
-Sììììì Williammmm-
-Elisabeth...sìììì-
Alla fine vennero assieme.
Spike si accasciò sopra Buffy, il volto fra i capelli di lei, respirò il suo profumo , si alzò leggermente per guardare nei suoi occhi, che erano lucidi ancora dall’orgasmo.
-Sai di pesca- Buffy gli sorrise, poi gli diede un leggero bacio sulle labbra carnose e rosse dai troppi baci.
-Sai di buono, sai di noi- Spike le restituì il bacio e iniziò a togliersi da lei per mettersi sdraiato accanto, ma Buffy intrecciò le gambe in modo che lui non potesse uscire.
-Ormai sei mio, e questa volta per sempre- Spike si riaccoccolò fra le sue gambe cercando di poggiare del peso anche sui gomiti appoggiati sul cuscino accanto al volto di Buffy. Scostò con le mani qualche ciocca ribelle dalla fronte di Buffy dolcemente
-Buffy, sei ancora bagnata dalla pioggia, dovresti asciugarti se non vuoi ammalarti- Buffy mise un piccolo broncio.
-Non voglio lasciare questo letto per nulla al mondo- Spike continuò ad accarezzarla dolcemente, anche Buffy aveva iniziato ad esplorare il suo corpo con carezze leggere partendo dalla schiena, arrivando fino ai glutei sodi. Poi iniziò a muovere il bacino, mentre con le mani stringeva il sedere a Spike, quel sedere che tante volte aveva desiderato pizzicare tanto era bello. Spike cominciò a rinvigorirsi.
-Passerotto... ma ne vuoi ancora..- Buffy con il respiro già leggermente affannato.
-Non ne avrò mai abbastanza..- Spike la baciò e ricominciò a spingere in lei delicatamente, e molto piano, facendola soffrire di piacere. Buffy faceva vagare le sue mani su tutta la schiena di lui, facendogli tenere carezze e lasciandogli qualche graffio quando lui aumentava un po’ il ritmo. I loro occhi non si erano mai lasciati.
-William ... adoro quello che mi fai provare...-
-Io adoro te..- il ritmo delle spinte stava aumentando più velocemente, lei era molto bagnata, il suo canale era caldo e stretto, Spike non riusciva più a mantenere un ritmo lento. La mano di Spike raggiunse il clitoride di Buffy e iniziò ad accarezzarglielo, a quel punto il piacere fu talmente forte che poco dopo Buffy venne, ma Spike continuò a spingere e ad accarezzarla, voleva farla impazzire di piacere.
-Wi..William... ti prego..- Spike sorrise mentre dava una spinta più forte in risposta alla sua preghiera.
-Mi preghi di cosa Buffy..- Buffy non riusciva quasi a parlare, sentiva che stava per raggiungere un altro orgasmo.
-Vieni con me.. dentro di me... voglio sentirti..- a queste parole Spike iniziò a pompare incontrando i movimenti del bacino di lei, che probabilmente muoveva inconsciamente tanto era presa dal piacere. Qualche ultima spinta e vennero insieme, ognuno con in bocca il nome dell’altro. Esausto, Spike si lasciò andare di peso su Buffy, lei lo accarezzò.
-Amore mio... vivrei per sempre così, su questo letto, con te che mi fai morire di piacere- Spike rimase per un attimo immobile, poi con uno scatto si girò sulla schiena, portando Buffy su di se.
-Lo sai che ti amo?- Buffy gli sorrise.
-Sì lo so... ti amo anche io William- lei si accoccolò fra le braccia forti di lui, poi sentì il respiro di lui farsi leggermente più pesante. Si era addormentato. Poco dopo anche lei lo raggiunse nel mondo dei sogni. Buffy fu la prima a destarsi, si scostò di poco per guardarlo, era bello come il sole, i capelli arruffati in piccoli ricci, tutto il gel era scomparso, le labbra un po’ dischiuse, che voglia che venne a Buffy di dargli dei teneri morsetti, ma così l’avrebbe svegliato, e non voleva, voleva lasciare riposare il suo amore. Si guardò l’anello, era perfetto per la sua piccola mano.
-Ho passato ore a girare per poterlo trovare adatto a te- si era svegliato.
-È perfetto- Spike le sorrise ancora assonnato, gli occhi socchiusi.
-Beh, sono o no l’uomo perfetto- Buffy gli sorrise.
-Sei l’uomo perfetto per me- gli diede un piccolo bacio e si cercò di alzare.
-Dove vai?- il panico nella voce di Spike.
-Vado a fare una doccia, tu riposati, ne hai bisogno- Spike la vide entrare nel bagno, sentì l’acqua della doccia scorrere. Ripensò a tutto ciò che lei gli aveva detto, alla sua proposta di matrimonio in salotto e a com’era stato meraviglioso fare l’amore con lei. Questo ricordo lo portò al bagno, lei era già sotto la doccia, poteva vedere la sua figura attraverso il vetro smerigliato. Rimase a osservarla per qualche minuto, poi aprì piano la vetrata.
-Ehi, ma tu non dovevi riposare?- domandò Buffy sorridente.
-E perdermi lo spettacolo di te nuda sotto la mia doccia?- le rispose malizioso lui.
-Allora hai intenzione di rimanere lì a guardarmi e basta?- lei continuò provocandolo.
-No- rispose lui entrando nella doccia e chiudendole la bocca in un bacio intenso. La sollevò e la schiacciò contro le mattonelle, dolcemente entrò di nuovo in lei, e per la terza volta quella sera si amarono.

La mattina dopo Spike si svegliò solo, il panico passò sul suo volto, dov’era Buffy. Poi senti dei rumori in cucina. Si infilò i pantaloni velocemente e la raggiunse. Lei era alle prese con i fornelli, sul tavolo c’era un vassoio con due bicchieri pieni di succo, fette biscottate e marmellata
-Accidenti- imprecò cercando di non dirlo troppo forte, credendo Spike ancora beatamente addormentato. Buffy aveva bruciato l’ennesima frittella, certamente il suo futuro non era fare la cuoca, pensò Spike, continuando ad osservarla. Aveva i capelli sciolti e leggermente mossi, erano deliziosi con quei ricci morbidi, indossava una sua camicia, forse l’unica bianca che aveva e che aveva portato il matrimonio il giorno prima. All’ennesimo “accidenti” di Buffy e frittella bruciata, decise di intervenire. Le si mise alle spalle, voleva darle un leggero bacio su una spalla.
-Ormai pensavo volessi rimanere lì a fissarmi in eterno- Spike si bloccò.
-Ma.. come..- Buffy si voltò, gli sorrise portando le braccia al suo collo.
-Ho sentito subito che eri qui- detto ciò gli diede un leggero bacio.
-Buon giorno William- Spike sorrise.
-Buon giorno Elisabeth- Buffy si girò di nuovo verso i fornelli.
-Ora non è che mi potresti dare una mano? Sto facendo un disastro- domandò Buffy rassegnata.
-Mettiti seduta, qui faccio io- Buffy si mise seduta su uno degli sgabelli che c’erano in cucina. Spike rimase a fissarla un attimo, era bellissima, aveva allacciato solo due bottoni della camicia, lasciando una visuale meravigliosa del suo corpo.
-Ehi, basta guardare, ora lavora schiavetto!-esclamò lei.
-Agli ordini padrona- così dicendo Spike preparò le frittelle.
Fecero colazione tranquillamente, a volte imboccandosi a vicenda, chiacchierando di tutto. Poi il discorso cadde sul matrimonio di Cordy e Angel.
-Ho fatto un bel disastro ieri..- esclamò Buffy triste.
-No, hai movimentato la situazione- cercò di consolarla Spike, ma Buffy lo guardò con un sopracciglio alzato.
-Cordy e Angel non me lo perdoneranno... mi meraviglio che mi hai perdonato tu- continuò lei.
-Ehi, vieni qui- le prese una mano e portò Buffy a mettersi fra le sue gambe.
-Angel e Cordy ti avranno già perdonata, vedrai... e poi io, beh... ti avevo già perdonata quanto ti ho visto ieri fuori dalla finestra, quando poi sei rimasta seduta sulle scale non sapevo che fare, non so quanto ti ho fissato dallo spioncino... ma perchè non hai bussato?- Buffy lo guardò.
-Non ne avevo il coraggio, avevo paura che mi sbattessi la porta in faccia- Spike sorrise.
-Ma come potevo, sei il mio raggio di sole- Buffy lo abbracciò stretto, lui contraccambiò.
-Ma a cos’hai pensato per mezz’ora lì seduta- Buffy si scostò per guardarlo.
-A noi- rispose semplicemente, Spike le sorrise, poi la baciò.
-Che ne dici di tornarcene a letto, questa volta voglio svegliarmi con te accanto- Buffy annuì, lui la prese in braccio e la portò in camera. Dopo averla depositata sul letto, si tolse i pantaloni rivelandosi a Buffy in tutta la sua gloria, e poi slacciò la camicia a lei, facendola rimanere deliziosamente nuda sotto i suoi occhi già vivi per la passione che stava nascendo. Cominciarono a baciarsi, la loro danza stava per riprendere vita, anche se, forse, loro non avevano mai smesso di danzare assieme, avevano solo cambiato il ritmo.

A mezzogiorno erano ancora a letto che si coccolavano di baci e carezze, quando qualcuno bussò alla porta. Spike indossò i pantaloni e andò ad aprire. Era Willow con tutta la compagnia.
-Ehi, come mai questa bella visita?- Spike domandò sorridente.
-Beh, sai eravamo un po’ preoccupati..- poi si accorsero di una figura piccola apparire con la solita camicia di Spike, questa volta tutta allacciata.
-Ciao ragazzi- salutò Buffy mentre abbracciava Spike e lui la chiudeva fra le sue braccia, come se avesse avuto paura che gliela portassero via.
-Bene, direi che va tutto bene, per cui tornerei a casa- detto ciò Willow si incamminò verso la porta, ma come sempre Anya fece il suo interveto.
-Ehi mai io volevo vedere qualche scena piccante, magari potevo rifarla con Xan..- Xander non permise alla sua ragazza di finire la frase .
-Andiamo Anya- Anya uscì dall’appartamento seguita da Xander.
-Beh, Buffy poi mi racconterai tutto, ora scappiamo o perdiamo il volo per la luna di miele- le disse dolcemente Cordy.
-Cordy, scusa se ieri ..- Buffy non terminò.
-Non lo dire neanche per scherzo, almeno così il pranzo è finito prima, non ne potevo più di stare con quel vestito.. mi sentivo una meringa!- Buffy abbracciò l’amica.
-Grazie- le sussurrò in un’ orecchio- eri la meringa più bella che avessi mai visto- Cordelia sorrise all’amica.
-Andiamo marito, o addio Hawaii!!- Angel prese la mano di sua moglie.
-Fate i bravi!- così dicendo uscirono .
-Beh direi che possiamo andare anche noi e lasciarvi tranquilli a finire di.. si.. insomma... conoscervi?!?- Willow abbracciò l’amica.
-Grazie Willow, di tutto!- le sorrise dolce.
-Willow, andiamo- Tara voleva portare via la compagna prima che iniziasse uno dei suoi monologhi, avrebbero avuto tempo per ringraziarsi.
-Finalmente sei tutta per me passerotto- esclamò Spike alzando il sopracciglio.
-Veramente io vorrei andare a casa a cambiarmi, non posso andare in giro con il vestito da damigella per sempre!- Spike avvicinò la sua bocca all’orecchio di lei.
-Non mi importa che vestito metti, a me piaci di più quando sei nuda sotto di me.- così dicendo ritornò in camera. Buffy rimase immobile per qualche secondo, poi lo raggiunse in camera, il vestito poteva aspettare.

Luglio

-Buffy esci dal bagno, devi andare o a Spike verrà un colpo!- Willow era avvolta in un leggero vestito estivo, la temperatura era molto alta.
-Senti, quando sarai incinta e ti verrà da vomitare ogni due secondi ne riparliamo, ok?- Buffy era molto nervosa, girava in biancheria e si faceva aria con una rivista.
-Ma tu sei ancora così?- Anya arrivò nel camerino.
-Anya lascila stare, è su di giri- Willow cercò di avvertire l’amica.
-Non mi interessa, fa un caldo bestiale, sbrigati a vestirti che poi andiamo a prendere il sole!- Buffy si girò verso Anya.
-Aiutatemi...- Willow prese l’abito di Buffy, era color panna, con un corpetto allacciato dietro che le avvolgeva la vita alzandole leggermente il seno, la gonna era lunga poco più dei piedi, molto semplice. I capelli erano lasciati sciolti dietro, con qualche boccolo, non aveva voluta diademi, ma un semplice velo con il bordo dello stesso tessuto dell’abito
-Sei stupenda Buffy, Spike morirà quando arriverai all’altare- Willow cercò di incoraggiarla ad uscire dalla stanza.
-Spero proprio che non decida di morire oggi, mi deve sposare- rispose lei, Willow guardò Anya esasperata.
-Ragazza, se sei così al primo mese, non oso immaginare all’ottavo o al nono.. povero Spike!- esordì Anya.
-Beh, si è voluto divertire per un’intera settimana, ora paga le conseguenze- rispose Buffy acida.
-Sì, ma mi sembra ti sia divertita anche tu!- così dicendo Anya uscì dalla stanze seguita da Willow. Buffy rimase a contemplare qualche secondo la sua immagine allo specchio. Se le avessero detto che a ventitrè anni si sarebbe sposata avrebbe riso, ma ora era lì, nel suo abito da sposa, e con in grembo il figlio, o figlia, dell’uomo che amava. Sorrise a se stessa, si accarezzò l’addome.
-Piccolo, andiamo a sposare il tuo papà!- prese il bouchet e uscì.
Arrivata in chiesa entrò piano, non vide nessuno degli ospiti, il suo sguardo era fisso su di lui, era meraviglioso nel suo abito. Quando lo raggiunse davanti all’altare lui si avvicinò come per darle un bacio.
-Non vedo l’ora di togliertelo- le sussurrò senza che nessuno sentisse, lei sorrise.

La cerimonia fu veloce e il pranzo fu molto tranquillo, a parte quando Buffy lanciò il bouchet e Anya quasi non uccideva una ragazza per prenderlo.
-Ora mi dovrai sposare, o per lo meno fare la proposta- esordì subito dopo con Xan, che ti tutta risposta si diresse al banco dei liquori.

-Allora, che ne dici di mostrarmi cosa porti sotto questo bel vestitino?- le domandò Spike malizioso
-Ma, non possiamo lasciare la sala così! Dobbiamo salutare tutti gli ospiti e poi dare le bombon..- Buffy non finì la frase, Spike la prese in braccio e salì sul palco dove la band stava suonando.
-Gente, grazie a tutti di essere venuti, Joyce, amo sua figlia e l’amerò sempre, papà so che parti domani per cui buon viaggio. Beh, ragazzi, che dire, vi vogliamo bene!Ma ora io ho bisogno di mia moglie per cui buona serata e le bomboniere sono nell’altra stanza! Continuate pure a divertirvi anche senza di noi- così dicendo Spike portò sua moglie a casa, nonostante lo sbigottimento generale.
-Lo sai che sei proprio un mascalzone! non mi hai fatto nemmeno salutare mia madre!-Spike le sorrise, mentre continuava a guidare l’auto verso il suo appartamento.
-Lo sai che io sono un Big Bad!- Buffy gli diede un piccolo buffetto su un braccio.
Arrivati, Buffy stava per entrare quando Spike la trattenne.
-Che succede?- lui le sorrise e la prese in braccio.
-Lo so che il mio appartamento non è la casa in cui abiteremo, soprattutto con il piccolo o la piccola in arrivo, ma per ora sarà casa nostra, per cui nel rispetto delle tradizioni..- Buffy non lo lasciò finire, gli diede un leggero bacio.
-Portami a casa William- sentendo ciò, Spike varcò la soglia di casa con sua moglie.
Fecero l’amore con intensità e dolcezza per non fare male al piccolo, si addormentarono abbracciati, Spike teneva una mano sul ventre di Buffy, avrebbe difeso la sua famiglia con ogni mezzo.

Epilogo


-Papà, papà ancora ancora- erano da un po’ che William leggeva alla sua piccola Dawn
-Briciola ora devi dormire, o la mamma sgrida me e te! Finisco domani di raccontarti la storia- Dawn lo guardò con i suoi occhioni verdi e allungò le braccine verso il padre in cerca di un abbraccio e del bacio della buona notte.
-Nottina papi, domani mi racconti ancora la storia di Buffy e Spike?- William sospirò
-Va bene, ma ora dormi piccolina, è tardi- Dawn sorrise e si accoccolò sotto le coperte con il suo fido pupazzo Xanny, chiamato così perchè regalatogli dallo zio Xan e dalla zia Anya. William la coprì bene e si diresse alla porta, dopo aver spento la luce accostò la porta.
William arrivò in camera e vide sua moglie sul letto, i capelli sciolti sul cuscino, il volto rilassato. Gli ultimi anni erano stati difficili, lei era riuscita a trovare lavoro come psicologa al liceo di Sunnydale, dopo anni di pratica in vari studi, mentre lui aveva lavorato da pendolare fra casa e Los Angeles per permettere hai suoi libri di avere successo, cosa che era avvenuta finalmente, il suo sogno si era realizzato. Beh, e poi c’era la loro briciola, Dawn.Ora avevano tutta la felicità del mondo.
-Hai intenzione di venirmi a fare compagnia o rimarrai a fissarmi per tutta la notte- gli domandò Elisabeth prima di mettersi seduta sul letto
-Sei talmente bella che rimarrei a fissarti- lei gli sorrise, era sempre così dolce.
-Hai letto a Dawn la nuova favola che le hai scritto- lui si mise accanto a lei sul letto.
-Sì, ma tanto lei vuole sempre che gli racconti la storia di Buffy e Spike- Elisabeth sorrise.
-Prima o poi scoprirà che siamo io e te- William portò un braccio attorno alla vita della moglie e se la strinse più vicina.
-Ho il sospetto che lo sappia da sempre, ma non vuole dirmelo- Elisabeth sorrise.
-William, perchè non provi a far pubblicare anche le tue favole?-William sospirò.
-Ci avevo pensato, ma primo sono state scritte per la mia briciola, e secondo che ne sarebbe della mia immagine di scrittore di romanzi ?- Elisabeth si alzò leggermente in modo da poterlo guardare negli occhi.
-Non vorresti che nessuno le leggesse.. qualche altro bambino?-William la guardò.
-No, sono di Dawn- Elisabeth prese un respiro profondo.
-Nemmeno tuo figlio?- William rimase a osservarla.
-Ma... sei..- Elisabeth annuì, William la strinse e cominciò a baciarla.
-Lo sai che mi rendi l’uomo più felice del mondo?-
-Tu mi rendi la donna più felice del mondo- ricominciarono a baciarsi sempre più intensamente, era cominciata la loro danza preferita. Fecero l’amore con attenzione, non volevano far male alla creaturina che stava crescendo dentro Elisabeth.
-Buffy ti amo-
-Ti amo anche io, Spike-
Buffy aveva corso per tutta la sua vita, prima per fuggire l’amore, poi per rincorrerlo con Spike, ora, finalmente era felice.


The End