

Subject:
AU
(tutti umani)
Warnings for: Sesso
con un minorenne, particolarmente spinto.
Rating:
NC17
Genere: Humor.
Lunghezza:
Capitolo
unico
Summary: Buffy
è una giovane, entusiasta insegnante di liceo. Non riesce a smettere
di pensare ad uno dei suoi studenti, Spike Giles. E’ un provocatore...
è un ribelle... è veramente caldo.
Spike è attratto dalla sua nuova insegnante di inglese, Buffy. Ma entrambi
non possono assecondare i loro impulsi... o possono?
Note dell’autrice: Spike è
MOLTO ben dotato in questa particolare storia.
Link FF in originale: http://www.still-believe.org/paganbaby/panther.html
Capitolo 1: non posso spostare gli occhi da te
Buffy
Summers era nervosa. Era il primo giorno in cui avrebbe insegnato inglese
nella nuova scuola, Sunnydale High. Aveva 25 anni, ancora giovane ed appassionata
al lavoro. Sedeva alla scrivania, assicurandosi di avere tutto quello di cui
aveva bisogno.
Buffy stava subentrando all’insegnante regolare di inglese , Mrs. Crabtree.
Mrs. Crabtree, aveva sentito che tutti la descrivevano come un’insegnante
che stava in ozio, era meschina, la vecchia battaglia di una donna che non
si preoccupava molto di avere bambini. Dove fare delle cure per un qualche
genere di misteriosa malattia, che l’avrebbe tenuta fuori per molto.
Buffy sperò che gli studenti avessero simpatia per lei anche se il
lavoro era provvisorio.Si spostò i capelli biondi e lunghi dalla spalla
e drizzò la sua camicia blu, intonata alla gonna blu che arrivava appena
sotto le ginocchia. Un paio di scarpe marrone chiaro con tacchi alti le coprivano
i piedi. Pensò di sembrare abbastanza rispettabile, ma ancora alla
moda. A pochi minuti alle 8, gli studenti dell’aula magna cominciarono
a entrare nella classe. Alcuni di loro parlavano animatamente, altri sembravano
venire dalla ‘notte dei morti viventi ‘, movendosi a fatica verso
i loro banchi.
Dopo alcuni minuti la campanella suonò.
‘E’ ora dello show! ‘ pensò Buffy, respirando forte.
Sorrise brillantemente e fece il giro della cattedra scendendosi sull’orlo.
“Buon giorno a tutti. Io sono Miss Summers. Sarò la vostra insegnante
ed insegnerò inglese durante l’assenza di Mrs. Crabtree.”
Alcuni studenti gridarono la loro approvazione, fischiando e urlando. Più
di qualche ragazzo si alzò e prese avviso della nuova e attraente insegnante.
Gli studenti cominciarono a calmarsi sedendosi.
“Whoa, uomo! L’insegnante è totalmente calda! “
Buffy sentì la voce che veniva dal fondo della stanza. Guardò
in quello che apparentemente era l’angolo dei ‘delinquenti minorili
‘. Gli altri studenti si tenevano alla larga da loro. Quattro giovani
uomini e due giovani signore sedevano davanti ai loro banchi, aderendo le
loro gambe sopra ed inclinandosi indietro nelle loro sedie. La classica posizione
da ‘io sono troppo cool’.
“Bene, sedetevi. Spero che possiamo avere una transizione liscia e--”
Buffy smise di parlare quando gli studenti guardarono verso la porta.
Lei guardò e vide un altro studente entrare la stanza. Non poteva evitare
di fissarlo.
Lui camminò nella stanza come se possedesse il luogo, con una spavalderia
sexy. La sua caratteristica più vistosa erano i capelli ossigenati
che si alzavano in punte di due o tre pollici sopra la testa. Indossava una
canottiera stretta, nera con spille da balia attaccate su tutto il davanti;
un paio di laceri blu jeans, la protuberanza davanti ai jeans era considerevole;
anelli di argento e braccialetti adornarono i suoi polsi, pollici e dita;
portava un orecchino di diamante all’orecchio sinistro; uno spolverino
di cuoio lungo e nero ciondolava sulla spalla, due delle dita erano agganciati
a questo; una malconcia borsa per i libri con solamente una cinghia era gettata
sull’altra spalla. Le braccia muscolose erano nude.
Aveva un sorriso compiaciuto e presuntuoso sulla faccia.
‘Quelli sono delle belle braccia... delle belle braccia per avere...
‘ pensò Buffy in modo nebbioso.
Buffy si scosse dal suo stordimento.
“Potrebbe arrivare in orario domani? “ chiese.
Lui rallentò e la guardò,reagendo a scoppio ritardato. Il suo
sorriso compiaciuto vacillò per un momento.
‘Maledetto inferno! Chi è!? E’ fottutamente splendida!
‘.
Dopo una scansione rapida del suo piccolo e ben fatto corpo, lui riuscì
ad accennare col capo e riprese a camminare verso il fondo della stanza con
gli altri teppisti.
Buffy trattenne un sospiro trasognato che voleva sorgere dalla sua gola quando
l’aveva guardato. Era bellissimo anzi splendido. I suoi occhi erano
blu, come l’oceano dopo un temporale, portava un eyeliner nero, che
glieli metteva in risalto più del normale; aveva una cicatrice sul
sopracciglio sinistro, accentuata da un piercing di metallo a punta; le labbra
erano piene; i zigomi erano affilati e definiti come un modello.
Sembrava il classico tipo che le mamme dicono di non frequentare… quel
tipo di ragazzo che lei aveva desiderato sempre insistentemente e segretamente.
Quel tipo di ragazzo che desiderava ancora insistentemente e segretamente.
Buffy si scosse dai suoi pensieri proibiti e cominciò l’ appello.
Gli studenti rispondevano, “Qui”, quando chiamava i loro nomi.
“William Giles? “ lesse nell’elenco.
C’erano delle risate dal fondo della stanza. Lei guardò in su.
“Levati dai coglioni! “ lo studente ritardatario spinse i suoi
amici.
“C’è qualche problema? “ chiese Buffy.
“Wiiillllliiiiaamm! “ uno dei teppisti disse a voce alta.
“Ho detto smamma, maledetta checca! “ calciò via la gamba
dell’altro teppista dal suo banco.
“Ehi, siediti! “ disse Buffy seriamente.
Lui si fermò e la guardò.
“Sei William Giles? „ gli chiese.
„Spike.“
„Mi perdoni? „ inarcò il sopracciglio.
‘È un qualche termine gergale e nuovo che i ragazzi usavano?
Era un insulto? ‘ si chiese Buffy.
“Il mio nome. È Spike Giles”, rispose.
“Oh. Capisco.” Buffy annotò il suo soprannome sull’elenco
(come se sarebbe stata capace di dimenticare qualsiasi cosa su lui!).
Voleva tentare di andare d’accordo con i ragazzi. Secondo la sua breve
esperienza di insegnamento, chiamandoli con dei soprannomi sembravano affezionarsi
più a lei.
“Bene, Spike sia.” sorrise piacevole. “ E’ britannico?
“
“Dica, lei è buona! “ Spike sorrise compiaciuto. “Nessuno
si meraviglia che sia un insegnante.”
“Invece si, Spike.” Buffy sorrise.
Spike tenne il ghigno sulla sua faccia, ma ingoiò. Il davanti dei suoi
jeans divenne improvvisamente molto più stretto. Fece una leggera smorfia
mentre dolorosamente si tendeva sulla chiusura lampo. Si coprì con
lo spolverino.
*******************
Nella 4° ora di inglese di Buffy la classe entrò e sedette ai posti
assegnati.
Il giorno stava andando bene. Non aveva avuto molte difficoltà. I ragazzi
in gran parte si erano comportati molto bene. L’unico disturbo era stato
quella mattina... William “Spike” Giles. Stava avendo difficoltà
a tenerlo fuori della mente.
‘Lui è un adolescente, è uno dei tuoi studenti, Buffy!
Dovresti immediatamente eliminare alcuni pensieri impuri su di lui! ‘
la miniatura angelica di Buffy sulla sua spalla destra disse in una voce alta
e dolce tenendo un’arpa.
‘Cosa sei stupida? Hai visto quel ragazzo?! Lui è sesso su un
fottuto bastone! Quella faccia, quel sedere, quelle braccia! Di cosa hai bisogno
di più? E hai visto quella protuberanza!? E’ un salame quello
nei suoi pantaloni!? Io scommetto che può fottere come in un sogno!
‘ la miniatura diabolica di Buffy sulla sua spalla sinistra esclamò
tenendo una forca, penzolando indietro ed avanti la sua coda appuntita.
Buffy strinse gli occhi chiudendoli mentre il suo cervello combatteva contro
se stesso.
La campanella suonò. Si riscosse dai pensieri lussuriosi per la centesima
volta quel giorno e si alzò.
“Buon giorno classe. Sono Miss Summers. Prenderò il posto di
Mrs. Crab - “
Spike si mosse con disinvoltura dalla porta, in ritardo di nuovo.
Buffy tentò di non guardarlo troppo a lungo.
“Mr Giles, E’ in ritardo.”
“Mi dispiace, amore.” ghignò Spike mentre camminava al
posto infondo alla stanza. “Ero a fumare.”
Alcuni degli studenti ridacchiarono. Più di qualche ragazza arrossì
e rise scioccamente per la sua presenza.
“Questa non è una scusa, Spike. Mi aspettò che sia in
orario d’ora in poi” , disse fermamente Buffy.
“Sta mettendo su per tutto per un piccolo ritardo, pet. Mi piace fare
un’entrata ad effetto.” ghignò, scivolando al posto e allungando
le gambe.
Gli studenti risero.
Buffy era irritata. Non era un bene per gli altri ragazzi pensare che potessero
riuscire a fuggire con un cattivo comportamento.
“Spike, nella mia classe può riferirsi a me come Miss Summers.
Non con amore, o pet, o--”
“Che ne dice di ‘Ciccina’? “ Spike alzò il
sopracciglio cicatrizzato e forato.
Buffy incrociò le braccia e gli diede un’occhiata di disapprovazione.
“No, suppongo... “ si rispose da solo Spike.
La classe rise di nuovo.
“Bene, iniziamo a lavorare” sospirò.
Lei controllò il piano di lezione.
“Secondo quello che Mrs. Crabtree mi ha lasciato, si suppone che abbiate
fatto, ‘Il Grande Gatsby’ di F. Scott Fitzgerald.” guardò
di nuovo alla classe. “Okay chi vuole parlarmi di questo? “
Buffy si guardò intorno, nessuno alzò la mano. I suoi occhi
vagarono di nuovo verso Spike. Era curvato nel suo posto, tenendo una rivista
sulle motocicletta di fronte alla sua faccia.
“Spike, metta via quella rivista.”
La classe ridacchiò. Spike chiuse la rivista e ghignò.
“Siccome a lei piace così tanto essere al centro dell’
attenzione, io penso che chiamerò lei. Come caratterizzerebbe ‘Il
Grande Gatsby’ ? “ domandò.
Spike la guardò in modo assente per un momento.
“Uh--il--’Il Grande Gatsby’... era--grande! “ ghignò.
La classe scoppiò in una risata.
Buffy batté il piede. “Ero tranquilla con lei perché è
il mio primo giorno, ma adesso basta! La vedrò dopo in classe.”
Gli studenti dissero “Oooooh! “
“Suggerisco di non provare di nuovo la mia pazienza”, Buffy disse
guardando di nuovo il libro.
“Ma provi le sue torte casalinghe nella teglia!” aggiunseSpike
.
La classe rise di nuovo. Alcuni dei ragazzi si stavano asciugando le lacrime
uscite dai loro occhi.
Buffy guardò bruscamente verso lui, un cipiglio sulla sua faccia. “La
vedrò dopo scuola per la detenzione, Mr. Giles.”
La classe di nuovo disse Ooooooh.
Spike si curvò indietro nel suo posto, facendo scocchiare la sua lingua
contro la guancia.
*******************
Dopo scuola, Spike ritornò verso la classe di Buffy. Lei stava sulla
cattedra a scrivere.
Lui prese un profondo respiro per calmare i nervi e si avvicinò.
“Bene, sono qui”, suonò annoiato.
Buffy guardò verso lui. Il respiro le si bloccò sulla gola per
quanto era bello quell’ uomo.
‘Giovane uomo! Enfasi su giovane.’ si corresse.
“Bene. Si sieda.”
Buffy tornò a scrivere.
Spike sospirò e si diresse in fondo alla classe.
“Davanti”, Buffy disse. “Non essere timido.”
Spike alzò gli occhi e si lasciò cadere nel banco in prima fila,
direttamente davanti alla cattedra di Buffy.
Alcuni minuti passarono in silenzio.
“Siederò qui tutto il maledetto tempo, poi? “ disse Spike,
rompendo il silenzio.
Buffy stava guardando a delle carte. “Sarò da lei tra un minuto.”
Spike tamburellò le dita sul banco. Gli occhi furono attratti da lei.
Inclinò leggermente la testa, un sorriso ansioso si trascinò
sulle labbra. I suoi capelli biondo miele coprirono il lato destro del viso,
la luce del sole che passava attraverso la finestra li faceva splendere e
brillare. Lei alzò la penna che stava tendendo nella sua mano e lo
mise in bocca, avvolgendo le labbra intorno all’estremità.
Spike soppresse un gemito e chiuse lo spolverino. Era così calda, così
bella... la sua pelle sembrava così—
Buffy guardò verso lui. “E’ arrivato in orario. Sono impressionata.
Può iniziare la sua detenzione cancellando le lavagne.”
Spike la fissò. “Cosa... Vuole dire--ora? “
Spike ingoiò. Non voleva alzarsi con il tendere sul davanti dei pantaloni.
“Quello sarebbe bello, sì.” Buffy sorrise e guardò
di nuovo in giù alle sue carte.
Spike abbottonò la porzione più bassa dello spolverino e si
alzò. Si mosse verso la lavagna davanti alla stanza e cominciò
a pulirla.
“Non ha caldo in quel cappotto? “ chieseBuffy .
‘Oh, lui è caldo! Mooooolto caldo! ‘ la Buffy diabolica
bisbigliò nel suo orecchio.
“No, io sono fresco”, dissi rapidamente Spike.
Buffy alzò le spalle. “Se va bene a te.”
45 minuti passarono. Buffy fece fare a Spike vari lavoretti dentro l’aula.
Lui riuscì a togliersi il suo cappotto dopo 10 minuti, dopo che la
sua durezza di era sgonfiata.
Gli ultimi 15 minuti della detenzione, Buffy gli permise di fare dei compiti
al suo banco. Spike finse di leggere un libro mentre gettava uno sguardo segretamente
a lei.
Buffy sedette alla cattedra, fingendo di essere assorbita dalle carte. Aveva
vergogna di se stessa per aver esaminato il suo sedere quando lui stava pulendo
la lavagna e inclinandosi quando lasciò cadere il gesso.
Una fantasia cominciò a formarsi nella sua mente come un film porno:
Spike camminava verso la cattedra per un resoconto della detenzione, sembrando
oh-così teso e stretto.
‘Sono qui, Miss Summers. Dove mi vuole oggi? ‘
Buffy guardò in su, un cattivo ghigno sulla sua faccia.
‘Mi vengono in mente alcuni luoghi ... ‘ fece le fusa. ‘Perché
non comincia con le lavagne... ‘
Buffy sbirciò verso lui, leccandosi le labbra.
Spike le sparò un ghigno sexy e si pavoneggiò sulla lavagna.
Raccolse il cancellino e cominciò a pulire la lavagna, muovendo il
suo sedere da un lato all’altro.
Buffy sorrise e si alzò camminando dietro a lui. Mise le mani sulle
sue spalle.
‘E’ così teso, Spike.’ gli massaggiò le spalle.
‘Ha bisogno di imparare a rilassarsi... ‘
Le mani di Buffy viaggiarono in giù per la sua schiena al sedere. Prese
a coppa un globo in ogni mano e spremette dolcemente.
‘Forse lei può aiutarmi ad imparare... ‘ Spike la guardò
da sopra la spalla, inarcando il sopracciglio.
‘Bene, * sono * un insegnante dopo tutto... ‘
Fece scivolare le mani dalla vita ai bottoni dei jeans.
‘Ha un regalo per l’ insegnante, Spike? Mi sembra che abbia un
bello e * grande * regalo per me...’
Buffy baciò la pelle soffice della sua nuca, i capelli le fecero il
solletico al labbro superiore. Cominciò a far cadere i suoi jeans...
“Miss Summers? “
Buffy girò improvvisamente la sua testa di lato. Spike era in piedi
vicino a lei, il suo inguine a pochi pollici dalla sua faccia. In qualche
momento durante la sua fantasia, lui si era spostato e si era messo in piedi
accanto a lei senza farsi notare.
Ancora formicolando e pulsando per la fantasia, Buffy era solamente capace
di fissare con uno sguardo intontito il suo pene ricoperto dal denim per alcuni
momenti. Più a lungo lo fissava, più poteva costruire il contorno
del suo cazzo. Gli occhi tracciarono linee giù per alcuni pollici (le
sue dita si contorsero per fare lo stesso). Si rese improvvisamente conto
di quello che stava facendo e si voltò dall’altra parte, la faccia
calda per l’imbarazzo... e l’eccitazione.
‘Oh Dio--lui sembra così grande... ‘
“Sta bene, prof? “ chiese Spike .
“Sì--sì. Bene. Grazie.” Buffy raccolse le carte
e le raddrizzò.
“ Era fuori per un minuto, è sicura che sia tutto okay? “
chiese.
“Stavo--pensando solo al mio piano di lezione per domani”, disse
rapidamente Buffy.
“Oh.” Spike agganciò i pollici nelle tasche dei jeans.
“È passata un’ora. Posso andare adesso?”
“Hmm? “ Buffy guardò l’orologio. Era passata davvero
un’ora da quando era entrato per la detenzione. Il tempo volava quando
si stava divertendo. “Oh! Sì, certo. Voglio--vederti domani mattina.
Puntuale.” sorrise.
Spike accennò col capo e si diresse al banco per raccogliere il cappotto
e la borsa dei libri. La guardò brevemente poi si affrettò fuori
dalla porta.
Buffy esalò esplosivamente e mise la testa sulla cattedra.
Capitolo 2 - cosa ti prende nella notte
Quella notte….
Buffy continuava a girarsi nel letto.
Il Sandaman (è un folletto che spruzza una polvere per far addormentare
solitamente i bambini) aveva saltato casa sua quella notte. Era l’una
del mattino e a lì a poche ore sarebbe diventato luminoso e lei doveva
andare a scuola. Ma ogni volta che chiudeva gli occhi vedeva Spike.
“Non dovrei pensare a lui in questo modo” disse facendo rumore
“ E’-- sbagliato. Ma…cosa sono alcune fantasie innocue su
di lui? Finché io non faccio--- finché non le metto in pratica…
è okay”
Buffy si sentiva bagnata e dolente quella sera. Il giovane, cattivo- ragazzo
britannico, stallone gli era entrato dentro. Buffy chiuse gli occhi e pensò
a lui, circa quello che avrebbe potuto farle. Si tolse la t-shirt, lasciandosi
in biancheria.
Le sue mani si mossero in basso sul suo corpo, sui seni, sopra lo stomaco
e alla cima delle mutandine. Si lamentò quando le sue mani arrivarono
alla pelle sensibile. Una delle sue mani tracciò su e giù la
sua fessura. Immaginò che fossero le mani di lui ha toccarla là.
“Mmmm-- Spike ---Oh, si, oh piccolo…” Buffy sorrise e sospirò.
L’altra mano andò alla bocca, si leccò le dita e comincio
a giocare con i capezzoli, immaginando che fosse la bocca di lui.
“Oooh, questo è bellooooo!” disse Buffy respirando affannosamente.
Le sue dita scivolarono sul suo clitoride, separando le labbra, lo strofinarono.
“Ohhh-- Oh Spike!--- Oh si!!” si tirò su e continuò
a pizzicare i suo capezzoli.
“Oh- Scopami, Spike! Scopami!” bisbigliò quasi ringhiando,
inarcando il collo.
Immerse due dita dentro di lei, facendole entrare e uscire. L’altra
mano andò a strofinarle il clitoride, continuando a scoprasi con le
dita. Inserì un terzo dito nel suo buco.
“Spike! Oh-- Oh--- OH SI!!! Unnnhhh-- Ohhhh!”
Buffy alzò le anche e venne.
****
Spike era sul letto steso sulla schiena, fissando il soffitto. Un braccio
era piegato dietro il cuscino, l’altro sul suo stomaco. Guardò
l’orologio digitale l’una del mattino.
“Cazzo!” chiuse gli occhi.
Non riusciva ad addormentarsi. Però ogni volta che chiudeva gli occhi,
Miss Summers era là. I suoi capelli dorati che si muovevano per una
brezza misteriosa; un sorriso seducente sulle sue belle labbra; camminava
verso di lui lentamente e perdeva i vestiti per la strada.
Spike aprì gli occhi e guardò giù e alla tenda enorme
che il suo membro formava schiacciando sulle coperte. Sospirò e perse
l’asciugamano, sapeva che quella notte l’avrebbe dovuto usare.
Pensando alla sexy giovane, insegnate.
Spike si tolse le coperte e rabbrividì. L’aria serale entrava
dalla finestra carezzandogli la pelle nuda. Stava bruciando di desiderio per
la sua nuova insegnante. Prese la lozione dal comodino e la spremé
un’abbondante razione sulla sua mano. Poi strofinò insieme le
mani per distribuirla uniformemente.
Prese il suo membro in mano e applicò la lozione per tutta la lunghezza.
Chiuse gli occhi e pensando a Miss Summers cominciò a masturbarsi.
La fantasia incominciò.
Tutti e due erano da soli in classe.
Miss Summers sorrise e mise la mani sulla scrivania. Improvvisamente, si alzò
il vestito, fiorato, tirandoselo dalla testa.
Era completamente nuda. Si sedette sulla scrivania poi facendo leva su quest’ultima
spalancò le gambe. I suoi peli biondi erano bagnati, era eccitata moltooooo
eccitata per lui. Sorridendo e piegando il dito gli fece segno di avvicinarsi.
Spike rise, aprì la sua bocca, mentre la mano si muoveva su e giù.
La fantasia continuò:
Spike si avvicinò a Miss Summers. Mise la mani sulla scrivania. Poi
si curvò sul suo corpo mentre le loro bocce si incontravano e gli invadeva
la bocca con la lingua. Le sue mani andarono al suo corpo teso, nudo e baciato
dal sole.
“Oh, Spike!” esclamò lei “ Scopami! Per favore!”
“Se insisti “ sorrise Spike furbo.
Si tolse rapidamente i jeans, liberando il “ non-così-piccolo”
Spike. Ma con Miss Summers non occorreva non era come tutte le altre ragazze
che aveva tentato di portare nel suo letto. Vide che lei aveva un sorriso
contento e gli prese in mano il membro.
Lo prese era caldo le sue piccole mani cominciarono a fare su e giù,
su e giù…
Spike cominciò a far andare le mani più veloce.
Miss Summers volse la testa in giù e scivolò con la testa sul
suo cazzo e lo prese in bocca, mentre lo leccava e lo succhiava. Dopo un minuto,
si sollevò e lo guidò nella sua fica. Lo fece scivolare sulle
labbra inferiori, sopra il suo ingresso.
Spike spinse in avanti, bello e lento, affondando pollice dopo pollice nel
suo calore. Era così stretta. Così bagnata.
“Oh, Spike! Si! Amo il tuo grande cazzo! Uhhh—Dammelo!”
urlò Miss Summers
“Prendi il mio cazzo, piccola! Oh si!” gridò Spike, mentre
spingeva dentro di lei selvaggiamente.
Si scoparono duramente e a lungo.
Lei avvolse le gambe attorno alla vita mentre lui continuava a spingere.
“Spike! Ohhh! Sto venendo! Scopami con il tuo grande cazzo! Dammeloo!”
Spike la sentì venire.
Le anche di Spike rimbalzarono sul materasso. Il suo collo si inarcò
e ansimò, il suo corpo divenne rigido le vene sul collo e sulla fronte
si vedevano in rilievo. La sborra cominciò a salire come un razzo fuori
dal suo cazzo, andando in aria per poi cadergli sulla pelle. Un’altra
scarica uscì dalla mira, macchiando il letto e il pavimento. Uno schizzo
particolarmente forte sparò fuori e lui grugnì, mentre andava
a spiaccicarsi dritto contro il soffitto.
Spike continuo a tirarlo su e giù finche non ebbe finito poi lo lasciò.
Si butto all’indietro contro il materasso, mentre quello che era finito
sul soffitto cominciava a gocciolargli sul braccio e sullo stomaco a *schizzi*
“Perché sono bagnato?” si chiese.
Aprì gli occhi e guardò. Si era dimenticato l’asciugamano.
La sua pelle e le lenzuola si bagnarono del suo liquido.
“Per l’inferno maledetto…”
Capitolo 3 - mi tocco
Buffy quel giorno era irritabile e fuori dai gangheri anche quando si sedette
alla scrivania. I suoi studenti si erano seduti. Dopo che si era masturbata
mentre fantasticava su Spike, si era addormentata con il sorriso sulla faccia.
Ma ottenne solo qualche ora di sonno, avrebbe voluto picchiarsi perché
lo pensava, e specialmente perché lo pensava mentre faceva quello.
La campanella suonò.
Buffy guardò il banco di Spike. Lui non c’era. Lei si calciò
mentalmente perché si tormentava per lui. Però sperava di poterlo
guardare almeno quel giorno.
Lei si alzò e cominciò l’appello.
Spike entrò in classe con dei jeans neri, una maglietta lacerata e
il suo spolverino. Portava solo uno o due anelli e niente eyeliner. C’erano
dei cerchi scuri sotto gli occhi, gli lanciò un’occhiata burbera
e si sedette con un ciao.
“Pensavo di averle detto di essere puntuale, Mr. Giles?” disse
Buffy più seccata di quanto avrebbe voluto.
Era irritata perché era di nuovo in ritardo, ma più di tutto,
per il suo disagio per i goffi sentimenti che provava dopo la fantasia.
“Spero che abbia una buona scusa”
Lui aprì la bocca per replicare.
“In cinque parole o meno”
Spike non vedeva nessuno di buon occhio quella mattina. Aveva avuto solo poche
ore di sonno quella notte. Aveva passato un’ora a pulire la sua stanza
dopo quello che aveva combinato. Vedere Miss Summers lo faceva sentire imbarazzato
(aveva paura che lei potesse dire quello che aveva immaginato nella sua fantasia),
ed era adirato. Sapeva bene che non avrebbe mai potuta averla.
Spike rispose senza pensarci “ Io-- ho -- dormito--- poco— stronza”
contò con le dita quante parola aveva detto.
Gli occhi di Buffy si allargarono. Gli altri studenti lo fissarono.
“Questo le costerà una SETTIMANA di detenzione, Mr. Giles. Vada
al posto, ORA!” disse mentre cercava di controllare il suo temperamento.
Spike ghignò e camminò verso il suo posto, scivolando sulla
sua sedia. Gli altri teppisti gli fecero segni di approvazione sollevando
“il pollice in su”. Spike si sentì meschino per quello
che aveva detto. Non l’intendeva davvero…
“Non tollero questo tipo di linguaggio nella mia classe, Spike. Specialmente
se rivolto a me. Se mi dirai un’alta cosa del genere, andrai diritto
nell’ufficio del preside Snyder. Capito?”
Spike strinse la mascella ma accennò col capo.
****
La classe era impegnata a fare il compito mentre Buffy scriveva una lettera
sulla sua scrivania.
Era ancora toccata dal fatto che Spike l’avesse chiamata stronza. Aveva
pensato che ci fosse un collegamento tra di loro.
‘Ti piacerebbe mettere più di un dito su di lui!’ rise
la Buffy diabolica.
‘Non è solo questo! Quando lo guardo negli occhi... c’è
qualcosa... qualcosa tra noi... ‘ si corresse Buffy.
Guardò l’orologio.
“Okay, classe. Tra alcuni minuti sarà finita la lezione. Mettete
giù le matite e passate il compito in aventi”
Fecero come lei aveva detto. La campanella suonò. Gli studenti seduti
nelle prime file appoggiarono i compiti sulla cattedra.
“Buona giornata” disse allegramente Buffy
Si giro verso i banchi e vide Spike ancora seduto, le sue braccia erano incrociate
sul banco e la sua testa era sopra.
“Spike” disse Buffy
Lui non si mosse.
Sospirò camminando verso di lui. Vide che si era addormentato, con
la faccia rivolta di lato.
Stava per scuoterlo e svegliarlo quando si fermò un minuto ad osservarlo.
L’ombra sulla sua faccia. Aveva uno sguardo sereno. Era bellissimo.
Si chiese come era la sua pelle.
La sua mano si mosse da sola. La punta del suo dito andò al lato della
faccia, sul suo zigomo pronunciato, sulla sua bocca. Strusciò il suo
dito sul labbro inferiore. Lo sentì soffice. Si bagnò pensando
a come sarebbe stato baciare quelle labbra morbide, morbide…
Spike annusò e si grattò la faccia. Buffy tirò via la
mano. Lui aprì gli occhi incerto e guardò in su.
“Huh?” si guardò intorno, confuso.
Buffy prese un respiro profondo per controllare la sua libidine.
“La classe se ne andata, Spike. Dormi la notte. Quando sei nella mia
classe mi aspetto che avrai tutta l’attenzione possibile”
Buffy guardò il compito che aveva sul banco.
“Hai scritto solo il tuo nome?” gli domandò “ Non
hai neanche cominciato”
Spike guardò giù imbarazzato.
“Farai la prova oggi pomeriggio quando starai qui” disse prendendo
il foglio dal banco.
“Non ho letto il libro” Spike disse raccogliendo la borsa e preparandosi
per andarsene.
“Perché no?”
“Non so. Ho delle cose migliori da fare”
“Hai delle cose da fare dopo scuola”
“Qualche volta”
“Quattro in punto, Spike”
Spike sventolò la sua mano per congedarsi e uscì dalla classe.
“Ohhh! Lui mi fa così arrabbiare” pensò Buffy
****
Spike si presentò alla detenzione quel giorno e quelli dopo. Le aveva
mentito quando aveva detto di non aver letto il libro. La verità era
che l’aveva fatto un po’ di anni addietro per piacere personale.
Ma siccome doveva mantenere la sua aria da cattivo-ragazzo aveva custodito
quel segreto.
La sua trasformazione da relitto timido leggi libri a teppista beffardo sulla
strada, era cominciato quando sua madre morì che lui aveva 13 anni.
Il dolore l’aveva cambiato. Aveva cominciato con i vestiti, iniziò
vestendosi con jeans rotti. Poi venne lo scolorirsi i capelli. Poi iniziò
a frequentare bastioni e cattive compagnie.
Era in uno di quei bastioni che aveva incontrato Drusilla Kilbourne, la sua
Dea scura. Lui aveva solamente 13 anni e lei 19 anni, ma l’età
per Dru non importava un granché. L’aveva portato nel suo appartamento
e gli aveva dato la sua prima esperienza sessuale. E lui non aveva obbiettato
ovviamente. Era così eccitato quella notte che pensava che avrebbe
vomitato.
Dru era estasiata quando aveva visto il pitone come l’aveva chiamato
lei nei suo pantaloni. Gli aveva detto che era il cazzo più grande
e le palle più rotonde, lisce che avesse mai visto. Si era sentito
orgoglioso per quello.
Dru si era abbassata su di lui famelica,mentre lo faceva venire per alcuni
minuti. Aveva fatto commenti anche su come era venuto più duramente,
più a lungo e un inferno di più di tutti gli altri uomini con
cui lei era stata. Non ne aveva mai abbastanza del farlo venire. Molte volete,
lui balzava sveglio nel letto con lei, mentre un orgasmo correva attraverso
il suo corpo, trovandola a succhiare il suo cazzo e rotolando le sue palle
nella sua mano. Qualche volta lei non poteva aspettare che lui si svegliasse
e iniziava mentre dormiva. Dovette eiaculare nella sua bocca un centinaio
di volte durante la loro relazione di due anni.
Spike era preoccupato per il fatto che Dru avesse un buco troppo piccolo per
prenderlo tutto, lei era piccola. Ma l’aveva preso, tutto nella sua
vagina. Aveva detto che dovevano ringraziare la classe di Yoga e promise di
mandare al suo istruttore dei fiori e un bigliettino per ringraziarlo. E non
riusciva neanche a prenderlo tutto in bocca, ma aveva tentato. Spike aveva
rotto con Dru poco prima di partire per l’America. L’aveva beccata
a letto con un ragazzo più vecchio ( forse sui 30 anni) che lei chiamava
‘Paparino’. Spike non voleva sapere che cosa era.
Dru e il ragazzo stavano facendo sesso quando Spike entrò nella sua
camera e lì trovo. Si fermarono quando lo videro. Il bellimbusto aveva
avuto anche il coraggio di chiedergli di unirsi per un ménage. Dru
gli aveva detto quanto fosse grosso il cazzo di Spike e il ragazzo voleva
vederlo. Lui voleva vedere scopare Spike e Dru e poi unirsi. Spike gli aveva
detto ad entrambi di ‘levarsi dalle palle’ e se ne era andato.
Il giorno dopo, Dru si era scusata dicendogli che lo voleva ancora che non
poteva vivere senza di lui. Ma lui non voleva dividerla con nessuno. E ogni
minuto la vedeva con quello nel letto. Quel ritratto gli bruciava nella memoria.
Il suo giovane cuore si era rotto in mille pezzi. E qualche mese più
tardi suo padre si trasferì in California.
Spike non aveva più fatto sesso con nessuna dopo la rottura con Dru
l’anno prima. Aveva tentato. Aveva avuto alcune ragazze ma non riusciva
mai ad arrivare in seconda base. Parcheggiava in un drive in o in qualche
altro posto appartato e si baciava e strusciava su di loro. Ma quando tirava
fuori il membro dai suoi pantaloni, gli occhi delle ragazza si aprivano e
scappavano per paura che gli facesse troppo male.
Spike era così disperato che andò dalla così detta ragazza
“facile”, una ragazza senza cervello-deficiente Harmony Kendall.
Harm aveva reagito allo stesso modo delle altre, aveva paura che gli avrebbe
fatto male se avessero scopato, ma era anche abbastanza curiosa così
lo fece con le mani. Però non era preparata al volume che lui aveva
quando veniva, così come la forza che aveva quando succedeva. Il suo
cazzo aveva schizzato come un tubo di gomma fatto di fuoco, talmente tanto
che aveva macchiato la macchina. Harm non l’aveva più chiamato.
Ma aveva raccontato in giro quello che era successo.
Spike divenne noto per quello, ottenendo sguardi e sorrisi intelligenti dagli
altri studenti. Si stancò di quello, presto, quando gli parlavano osservavano
il cavallo di suoi pantaloni. In quel momento capì come si sentivano
le donna quando i ragazzi al posto di guardarle in faccia guardando altro.
Questo lo irritava maledettamente. Tuttavia non ebbe offerte. Le donne erano
quelle ormai.
Spike smise anche di andare in palestra per il problema docce. Tutti gli studenti
lo osservavano mentre si faceva la doccia. Si ricordò di una volta,
che stava in piedi nudo sotto lo spruzzo dell’acqua, mentre si insaponava
e tutti i ragazzi lo guardavano e fissavano il suo cazzo, alcuni si leccavano
le labbra, alcuni erano in tiro. In molte occasioni, dopo aver finito, alcuni
ragazzi gli si avvicinavano, chiedendogli se potevano toccarlo. Alcuni chiesero
se potevano abbassarsi su di lui. Un altro se avrebbe voluto scoparlo. Tra
ragazzi gli chiesero se poteva masturbarsi e loro potevano assistere, si offrirono
anche di pagarlo e forse anche riprenderlo.
Spike rifiutò tutti, era etero. Molte volte si era fatto un pompino
da solo, ma solo perché poteva, non perché gli piaceva il cazzo.
E lui era lì ora, stava in piedi di fronte alla scrivania di Miss Summers.
Aspettando che lei gli desse la punizione, mentre tutto quello che voleva
era spogliarla e sbattersela sulla cattedra.
Spike si era sentito male per averla chiamata stronza. Voleva scusarsi ma
non sapeva cosa dirgli per non sembrare un idiota.
“Vieni con me, Spike. Oggi ho una cosa speciale da farti fare per passare
questo pomeriggio” disse Buffy aggirando la scrivania e lasciando la
stanza.
Il cazzo di Spike si indurì a pensare a quello che lei aveva di speciale
in mente.
‘Basta pensare a quello maledizione, sei un maniaco! NON è quello
che lei ha progettato!’
Spike inghiottì la saliva e la seguì.
****”Spike, questo è il Coach Tunney” disse Buffy.
L’allenatore era un uomo per la metà dalla testa calvo. Aveva
un sigaro che gli pendeva dall’angolo della bocca.
Tutti e tre erano in piedi sull’erba del campo da calcio. Molti ragazzi
si stavano allenando.
“Si, mi ricordo, Spike” disse il Coach Tunney con sdegno “Non
si presenta mai nella mia ora. Potrebbe ripetere l’anno lo sa, ragazzo?
Dovrai pregare per passare”
Spike stinse la mascella “Appena ho 18 anni, me ne vado da questa maledetta
scuola, così, niente preoccupazioni”
Coach Tunney ridacchiò.
“Spike, voglio che l’ aiuti a sistemare il campo. Verrò
a vedere tra un’ora” disse Buffy “Si diverta”
Si voltò tornando nella scuola.
****
Buffy si diresse di nuovo al campo di calcio un ora dopo. Uscì dalla
porta posteriore e vide Spike di fronte alla pompa dell’acqua , nudo
senza maglietta e sudato.
Il respiro le si mozzò in gola, si mise una mano sul cuore appena lo
vide. Si nascose così lui non l’avrebbe vista.
Spike si spostò di lato, dandole una buona prospettiva dei suoi muscoli
scolpiti. Poi sollevò una bottiglia d’acqua sopra la testa, chiuse
gli occhi e se la rovesciò sulla testa. L’acqua scivolò
sulla faccia e attraverso i capelli, sulla bocca, sul petto e la schiena.
Gli occhi di Buffy seguirono la traiettoria mentre il liquido scorreva sul
corpo, gocciolando dai capezzoli, correndo lungo la linea perfetta del suo
addome,nel suo ombelico e giù per i peli castani che sparivano sotto
i pantaloni. La cintura dei jeans divenne più scura quando si bagnò.
Buffy si eccitò a quella vista.
‘Io so che mi masturberò con questa vista stanotte… Oh
Dio-- lo voglio’ Buffy si leccò le labbra.
Coach Tunney si avvicinò a Spike. Buffy si nascose ancora di più,
non voleva che qualcuno la vedesse mentre spogliava con gli occhi un suo studente.
“Sei stato bravo, ragazzo” gli disse l’allenatore.
“Grazie” disse Spike senza sincerità.
“Ti userò per qualche lavoretto. Roba umile, intendo. Perché
tu non andrai a ammontare alla merda” ghignò Coach Tunney .
Spike non rispose alla sua replica.
“Ehy stai attento con quell’acqua, non vorrai rovinarti”
rise il Coach “ Oh, non ti sei truccato oggi? Come mai? Alle ragazze
piace farsi guardare!”
La mascella di Spike si stinse. Miss Summers non poteva mostrarsi abbastanza
presto per il suo gradimento.
Il coach si prese un bicchiere d’acqua.
“Senti ragazzo…” disse l’allenatore, mentre i suoi
occhi caddero sul suo pene poi di nuovo agli occhi di Spike “Si una
di quelle Limey alla frutta, o no? Con il tuo trucco, i gioielli e ondeggiando
il tuo pene sotto le docce. Ti piace prenderlo nel culo?” ghignò
il coach.
Buffy era atterrita per come l’insegnante stava parlando con Spike.
“Mi spiace, non sono interessato. Vada a provare il suo fascino con
un altro individuo, uno magari cieco e senza olfatto dovrebbe andarle bene”
disse casualmente Spike.
Gli occhi del Coach Tunney si stinsero “Tu piccolo teppista punk…”
Cominciò ad avanzare minacciosamente verso Spike. Buffy saltò
fuori di colpo e corse verso i due uomini.
“Hey! Stia lontano da lui!” gridò Buffy, mettendosi tra
Spike e l’insegnante grasso “Ho sentito le cose terribile che
gli ha detto, dovrebbe vergognarsi!”
“Stai fuori da questo, piccola” le disse il coach in modo condiscendente
“Le ragazza si occupano dei problemi in un modo, gli uomini in un altro”
“Non toccherà questo ragazzo!” disse arrabbiata “La
colpirò così forte, che la sua testa rotolerà”
“Cosa pensi che il ragazzo sia caldo?” lui sbirciò “
Spiacente, piccola, gli piace il cazzo”
“Che diavolo-- “ cominciò Spike ma Buffy si voltò
a guardarlo.
I loro corpi erano l’uno contro l’altro. Le sue mani andarono
al torace bagnato, e lei tremò al contatto.
“Andiamo, Spike” disse Buffy, guardandolo nei occhi blu.
Anche Spike la guardò negli occhi, la sua rabbia se ne stava andando.
Accanò col capo. Raccolse la camicia e cominciò ad allontanarsi
dall’allenatore.
“Aw, non ti piacerà quello” Tunney rise.
Lui arrivò vicino a Buffy e la spinse per terra. Lei gemette, la sua
bocca aperta per il colpo, le sue mani andarono al sedere per la botta che
aveva preso.
“Come osa!” gridò Buffy indignata.
Spike si girò, e la vide toccarsi il sedere. Il suo sangue gli ribollì
nelle vene quando capì cosa era successo.
“Hey, prendi questo tranquillamente, baby! Tu non sei uno di quelle
tese lesbiche, vero?” Tunney rise.
“Togli quelle sudice mani da lei, idiota” ruggì Spike andando
in direzione del coach.
“Spike, no!” lo prese per il braccio “Andiamo”
“Ma-- “ le narici gli si allargarono, i suoi denti erano scoperti
come quelli di un’animale.
“Spike” disse Buffy piano.
La guardo di nuovo negli occhi. Poi rilassò i muscoli della faccia.
“Bene…” disse Spike,
Buffy guardò di nuovo all’allenatore “ Se provi a mettere
di nuovo una sua lurida mano su di me, si ritroverà a tirarsi fuori
da dietro un maledetto ceppo. Hai capito, ragazzo grasso?”
Spike sorrise. Lei era un piccolo diavolo.
****
Quando rientrarono in classe, Spike andò al suo banco a prendere la
borsa, pronto per andare a casa.
“Spike?” lo chiamò Buffy.
“Si?” rispose girandosi verso di lei.
“Sono--- davvero dispiaciuta per quello che è successo”
disse guardando in basso.
“Non è colpa sua è colpa dell’allenatore bastardo,
Prof”
“Ma sono stata io a mandarti lì. Non avevo idea che fosse un
tale coglione. Mi sento così in colpa per quello che ti ha fatto”
“Sono un ragazzo grande. Potevo farcela” Spike sorrise, mentre
cercava qualcosa per restare “ Io devo andare se non voglio tornare
a casa quando sarà già buio” Spike raccolse la sua borsa.
“Non hai la macchina?” gli domandò Buffy
“Normalmente si, una DeSoto, ma è dal meccanico”
“Posso--accompagnarti a casa…” suggerì Buffy.
“Nah, non deve farlo” Spike rispose abbassando la testa.
“Insisto. E’ il minimo che posso fare. Vieni” Buffy aprì
la cattedrà e recuperò la borsa “Pronto?” gli chiese
mentre lui le sorrideva.
“Si” Spike arrossì al pensiero di loro due da soli in macchina
“Umm-- Miss Summers?”
“Hmm?”
“E solo che--- sono davvero spiacente per--- averla chiamata…
con quel nome. Sono stato sovraccaricato e non ne avevo il diritto…”
tentò di nascondere il rossore.
Buffy sorrise “Scuse accettate. Ma dovrai finire la punizione. Non posso
far pensare agli altri studenti che io sia permissiva su questa cose”
“Si, capisco” rispose Spike piano.
“Andiamo” disse Buffy
****
Il giorno successivo, dopo la scuola, Spike si presentò per la detenzione.
Si sedette al suo banco, e si mise a leggere ma pensava soprattutto a lei.+
La
cacciava dalla sua mente, almeno due volte al giorno, finché non la
vedeva di nuovo. Lo uccideva pensare che non sarebbe mai potuto succedere
niente tra loro. Lui la voleva come non aveva mai voluto nessun’altra.
Voleva scoparla, ma pensava anche quando l’avrebbe vista sorridere il
mattino dopo mentre si svegliava con lui.Era così meraviglioso. I suoi
occhi brillavano e si arricciavano in un modo affascinante quando lui rideva.
Non solo era il più caldo maschio che lei avesse mai visto, era anche
arguto e intelligente, sapeva essere anche dolce e protettivo come il giorno
prima quando stava per picchiarsi con Tunney e aveva un buon cuore sotto il
suo duro aspetto esteriore.
Buffy si era masturbata furiosamente dopo averlo lasciato a casa il giorno
prima. E venne gridando il nome di Spike per alcuni minuti.
Stava diventando sempre più difficile non fissarlo, non toccarlo come
voleva lei, non lasciare che facessero il loro spettacolo.
Lei si stava innamorando di lui. Quella rivelazione la scioccò, ma
non poteva negare la verità. Non doveva cedere alla tentazione, e la
tentazione in quel momento aveva la forma di un teppista biondo, britannico
con un corpo meraviglioso.
‘Focalizzati sul tuo lavoro’ si impose Buffy.
“Spike?”
“Si, Miss?”
Spike aveva cominciato a chiamarla solo ‘Miss’ invece di Miss
Summers qualche volta.
“Pronto ad andare a casa con me?” domandò, cercando di
essere innocente.
“Si” sorrise lui
‘E’ il mio unico maledetto desiderio’ pensò Spike
****
Lo accompagnò di nuovo a casa sua, Buffy decise di investigare su di
lui, il che non aveva niente ha che fare con la sua attrazione per lui.
“Spike, stavo guardando la sua pagella di quando eri in Inghilterra.
Eri uno studente perfetto, fino a quando avevi 13 anni. Che cosa è
accaduto?”
Spike guardò fuori dal finestrino “Mia madre morì. Quella
cosa mi fece--- non mi è importato più di nulla…”
“Mi dispiace. Non sapevo” disse malinconicamente “ Sei un
ragazzo molto intelligente, potresti andare lontano senza fare sforzo”
Spike brontolò qualcosa.
“Cosa? Non ho capito” domandò Buffy, fermandosi a un semaforo
rosso e guardando verso di lui.
“Lo so, ma io non sono un ragazzo. Sono un uomo” Spike disse solo
questo, fissandola negli occhi.
Il cuore di Buffy perse un colpo sentendo il tono della sua voce e il fuoco
che ardeva nei suoi occhi.
‘Oh Dio! Devo guardare da un’altra parte! Non devo continuare
a guardarlo! Se no lo bacerò se no guardo da un’altra parte—adesso!’
Buffy guardò da un’altra parte mentre lui si metteva dritto.
“Mi spiace, non intendevo nessuna cosa--- del ragazzo” ingoiò
Spike si riprese. Stava affondando di nuovo nei suoi occhi. Si era inclinato
in aventi per baciarla… sarebbe stato…cattivo.
“E’ okay” disse lui.
“Se vuoi puoi andare davvero bene, fallo fino alla fine dell’anno.
Io ti aiuterò-- se vuoi. Puoi venire dopo la scuola in classe e ti
posso aiutare…” Buffy sapeva che era una scusa per passare più
tempo con lui.
“Perchè lo fai?” gli domandò Spike curioso.
“Sono--- la tua insegnante. Lo faccio per te--- per aiutarti”
ingoiò di nuovo tentando di non tremare troppo. “ Voglio vederti
con un berretto e una tunica con il resto della classe, Mister” sorrise.
Anche Spike sorrise “Suppongo--- che lei mi--- mi farà da tutore
o qualcosa--- e io farò delle lezioni con lei dopo la scuola…”
Lui avrebbe fatto qualsiasi cosa per stare vicino a lei, anche a fare i compiti.
“Bene” disse Buffy “Puoi cominciare la prossima settimana.”
Capitolo 4 - quella cosa che fai
Il
fine-settimana arrivò e passò. Sia Spike che Buffy stavano attraversando
la propria astinenza dal non vedersi ogni giorno.
Spike passò la maggior parte del fine-settimana nella sua camera da
letto pensando a lei mentre si masturbava.
Buffy passò la maggior parte del fine-settimana nella sua camera da
letto col suo nuovo vibratore. Non si era mai masturbata così tanto
nella sua vita.
Entrambi erano presi dall’ eccitazione quando il lunedì mattina
finalmente arrivò. Dovettero nascondere il rossore che colorava le
loro guance quando si salutarono.
Spike andava nella classe di Buffy dopo scuola per studiare e fare lavori
per avere del credito extra che gli occorreva per laurearsi insieme ai suoi
compagni di classe. Ma gli piaceva anche aiutarla pulendo la stanza. Lo faceva
sentire utile per lei.
Loro si stavano avvicinando, imparando di più l’uno sull’altra
ogni giorno. Iniziarono un semplice rapporto che cercavano di capire da dove
proveniva. Era duro nascondere la loro attrazione reciproca.
Del tempo dopo, Buffy si bloccava dal sospirare languidamente, sorridendo
ad uno Spike un po’ strano. Lui faceva qualche genere di cosa inclinando
il capo e quello era così fottutamente caldo. Un’altra cosa che
faceva aumentare vertiginosamente la sua pressione sanguigna era le cose che
faceva con la lingua, l’ arricciava dietro i denti; quando diceva qualcosa
di birichino o cattivo. Rideva con la sua bocca leggermente aperta, la sua
lingua rimaneva nella sua bocca; qualche volta metteva la sua lingua fuori,
Buffy sentiva le ginocchia deboli pensanodo a cosa poteva fare, la punta della
sua lingua arrivava in fondo al suo mento.Spike amava essere vicino a Buffy.
Prese qualche merda dai suoi ‘amici’ per essere diventato l’animale
domestico dell’insegnante, ma potevano anche andare a farsi fottere
per quanto gli importava. Non era così vicino a queste persone. Lo
era molto di più con Buffy.
Lei era così bella, elegante e sexy. I suoi occhi erano così
larghi ed espressivi. L’amava quando rideva. I suoi occhi brillarono
e il suo naso era adorabile, leggermente storto in cima. Faceva questa cosa
con i suoi capelli spostandoli con nonchalance sull’altra spalla. Quello
accendeva Spike immensamente. Non sapeva di essere così bella, quella
era un’altra cosa che lui aveva trovato irresistibile.
**********************************
Mercoledì, Buffy stava chiacchierando, e prendendo un po’ di
caffé con l’insegnante di Computer, Jenny Calendar, nella classe
nel 1 piano. Jenny venne chiamata nell’ufficio di Snyder dall’altoparlante
e si scusò per alcuni minuti.
Buffy vagò per la classe, verificando i computer. Sentì delle
basse voci passare dalla finestra aperta.
Fuori dalla curiosità, camminò in punta di piedi, e si appoggiò
contro il muro vicino alla finestra. Sbirciò fuori e vide Spike ed
uno dei suoi amici dell’aula magna, D-Day (così era come gli
piaceva essere chiamato) fumando sigarette e parlando animatamente vicino
la finestra.
Si mise ad ascoltare
“Andiamo, uomo! Puoi dirmelo. L’hai acchiappata? “ D-Day
chiese a Spike, dandogli una leggera spinta.
“Non è un tuo schifosissimo affare, amico! “ dissi calorosamente
Spike. “Mi dispiace non ti ho mai detto che la desidero. Faresti meglio
a tenere la bocca chiusa! “
“Oh! La desideri? Hehehe, Spike è caldo per l’insegnaaaaante!
“ D-Day cantilenò.
“Zitto, idiota! “
“Stai tranquillo, uomo. Non lo dirò a nessuno. “ D-Day
scosse leggermente la sua sigaretta. “Miss Summers è un pezzo
di fottuto caldo sedere. Fammi sapere se riesci ad andare con lei. Forse possiamo
fare un orgia con lei nell’aula magna! “Iniziò a ridere,
ma si fermò improvvisamente quando Spike l’afferrò per
il colletto e lo spinse contro il muro.
“Ehi! Lasciami! “ fu colto dal panico.
“Non devi fottutamente parlare di lei così! Capito! “ ringhiò
Spike, spingendo il suo amico contro il muro ad ogni parola.
“Cosa c’è di fottutamente sbagliato in te?! Lotteresti
contro di me a causa di quella cagna!? “
Spike diventò più rabbioso. “Non è una cagna! E’
più donna di quelle che incontrerai tu, amico.” lo lasciò.
“Se ti sento ancora parlare di lei in quel modo, ti staccherò
la tua fottuta testa!”
“Merda, uomo! Non mi dire che sei innamorato di lei o qualcosa... “
Buffy tenne il respiro, e mise la mano sul torace, aspettando la risposta.
‘È innamorato di me?! Oh Dio! ‘ non l’ammise in quel
momento, ma lei voleva che risposta fosse ‘sì.’
“Levati dai coglioni! “ sputò Spike, si girò ed
andò via, il suo spolverino che si alzava ad ondate drammaticamente
dietro di lui.
Buffy cominciò a respirare di nuovo. Era toccata ed entusiasmata che
Spike fosse così protettivo verso di lei. Non prese seriamente il discorso
osceno che aveva sentito per caso tra i suoi studenti. I ragazzi, specialmente
gli adolescenti maschi erano programmati per provare ed entusiasmare i loro
amici con accenni sessuale e discorsi osceni. Tuttavia, era bello per sapere
di avere un protettore che stava attento per lei. Un protettore così
cattivo, poteva assaggiarlo praticamente... se solo.
****************************
Buffy stava accompagnando Spike a casa con la macchina quel venerdì.
Aveva cominciato a piovere prima che uscissero da scuola. Dovettero correre
verso la sua macchina, ridendo e inzuppandosi completamente in quel modo.
Il temporale si stava intensificando, pioggia e grandine sbatteva sul parabrezza,
un tuono rimbombò vicino illuminando il cielo.
Buffy frenò di fronte a casa Giles. L’aria calda stava andando
a piena forza per tentare di asciugare i loro vestiti bagnati.
“ Faresti meglio a stare qui per un minuto, per vedere se questo si
schiarisce”, disse Buffy guardando la pioggia.
“Non dovrebbe tentare di guidare in questa confusione. Lei--vuole entrare?
“ chiese Spike nervosamente.
Buffy sorrise. “Questo è bello, ma io ho delle cose da fare a
casa. Sono stata così dietro al mio nuovo lavoro che le mie faccende
domestiche si stanno accumulando.” rise.
“Io--potrei venire a--aiutarla... “ Spike ingoiò, guardandola
negli occhi.
Lui non voleva lasciarla. La sua mente si arrampicava per trovare qualche
scusa per stare con lei, anche per poco tempo.
Buffy diventò anche più bagnata, e non per la pioggia. L’occhiata
nei suoi occhi stava scaldando notevolmente il suo corpo. Senza menzionare
il pensiero di averlo in casa sua da solo. Una visione scoccò nella
sua mente di loro due nel suo letto; i loro corpi nudi e che si contorcevano
insieme; Spike sopra di lei che grugniva entrando in lei; le sue gambe avvolte
intorno alla sua vita magra...
Buffy cominciò a respirare più forte guardandolo negl’occhi,
il temporale che andava su tutte le furie nei suoi occhi era più intenso
di quello all’esterno della macchina. I suoi occhi andarono alle suoi
labbra. Lei voleva baciarlo così tanto.
Spike si mosse più vicino a lei, i loro corpi che quasi si toccavano.
La percorse con gli occhi per un momento, si inclinò rapidamente per
catturare le suoi labbra in un caldo bacio.
Gli occhi di Buffy si allargarono e lei quando lui toccò le suoi labbra
contro le sue. Ma si arrese rapidamente, lamentandosi e baciandolo ferocemente.
La tensione sessuale tra loro stava scoppiettando e li attraversava come corrente
elettrica. Lei accarezzò con la mano il lato della sua faccia e il
collo. Il rumore della pioggia sul tetto e sul parabrezza offrì la
colonna sonora alla loro sessione fuori programma.
Spike mise una mano sul suo ginocchio e lo mosse in su, massaggiando la sua
coscia interna e spingendo sulla sua gonna corta. Le loro labbra si divorarono
con grande appetito, le loro lingue che lottavano l’uno nella bocca
dell’altro. Spike spostò la sua mano dalla sua coscia tra le
sue gambe. Le sue dita lunghe andarono su e giù sulla sua fenditura
e strofinò il suo clitoride attraverso le sue mutande completamente
bagnate. Un dito spinse tra le sue labbra attraverso il cotone sottile.
Buffy si rese conto di quello che stava facendo e lo spinse indietro. Stava
ansimando ed i suoi occhi erano larghi.
“Oh Dio--Spike--No! Noi non possiamo! “
“Mi vuoi, lo sento! “ dissi rudemente Spike. “Io ti voglio!
“
Provò a baciarla di nuovo ma lei lo spinse duramente, tenendolo sotto
controllo.
“No, Spike! Io –mi dispiace--è--sbagliato... “ disse
Buffy, tremando e tentando di lottare contro le sue urgenze.
Spike la guardò in modo assente. “Mi – mi dispiace... “
Mi - mi dispiace… ho fatto una cazzata.. l’ho fatta?”
“Questa—non è colpa tua --è colpa mia... Noi dobbiamo
tenere la nostra relazione--platonica”, disse lentamente Buffy, sperando
di autoconvincersi.
Spike mise le sue mani sulla faccia. “Sono un tale idiota.”
“No, Spike—non lo sei. Non lo fare--” Buffy tentò
di calmarlo.
“Sì lo sono! Io non avrei dovuto fottutamente fare quello...
suppongo di aver capito male... i segnali... “
‘No, non l’hai fatto! Ti voglio! Ho così tanto bisogno
di te! ‘ gridò la mente di Buffy .
“Io avrei dovuto sapere che lei non può—sentire qualcosa
per me”, disse miseramente Spike .
Buffy non sapeva cosa dire. Sapeva che se avesse aperto la bocca avrebbe spifferato
i suoi sentimenti. Non sopportare di vedendolo così turbato.
“--Noi proviamo a dimenticare quello --quello—che è accaduto?
Io le prometto che non proverò a toccarla di nuovo.” Spike la
guardò con occhi da cucciolo. “Mi piacrebbe venire ancora da
lei dopo la scuola, se questo è okay... “
Lei non sarebbe MAI stata capace di dimenticare quell’accaduto. Non
voleva dimenticare una cosa così meravigliosa come baciare le sue magnifiche
labbra, avere le sue mani squisite che la toccavano...
Ma disse, “Certamente che puoi. Io—sarò felice del passare
del tempo con te... “ sperò di non starsi rivelando.
Spike distolse lo sguardo da lei. “Devo andare.”Raccolse la borsa
e si chiuse il suo spolverino.
“Tu non --puoi. La pioggia non ha ancora rallentato” disse Buffy,
facendo respiri profondi.
«No, vado.” la guardò seriamente.
Non sarebbe capace di stare lì vicino a lei senza toccarla. Il sapore
di Buffy era fresco nelle labbra e lingua. Inoltre, era umiliato per essere
uno stupido di prima categoria arrendendo ai suoi impulsi. Avrebbe potuto
giurare che anche lei lo voleva. Come poteva essere così orrendamente,
orrendamente sbagliato?
«Ti vedrò lunedì», disse Buffy.
«Sì. Stia attenta tornando a casa, Miss.» uscìSpike
rapidamente dalla macchina ed attraversò la pioggia verso la porta
principale.
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Buffy andò dritta a casa, guidando attraverso il temporale. Voleva
gridare e piangere per la frustrazione, le sue mani afferrarono dolorosamente
il volante.
Quando arrivò alla porta di casa, corse verso la camera da letto e
praticamente lacerò i vestiti bagnati dal suo corpo. Si stese sul letto
e prese il vibratore del cassetto in alto del suo comodino.
Lo accese e lo fece scivolare tra le sue gambe. Il gusto delle labbra e della
lingua di Spike attardavano nella sua bocca, era così delizioso e succoso.
Il suo gusto la guidò nella sua follia con lussuria. Era una combinazione
di tabacco; qualcosa di piccante e spezziato; e qualcos’ altro che le
ricordò l’aria in Primavera, croccante, fresca e pulita. Il suo
modo di profumare la fece rabbrividire: una traccia di tabacco; cuoio; e la
freschezza, come la brezza dell’ oceano.
Buffy si fotteva con il dildo duramente e velocemente, facendo finta che fosse
lui.
“Spike! Siii! Ohhh! “ urlò e rabbrividì mentre raggiunse
il culmine.
Si stese ansando sul letto, il vibratore stava ancora ronzando nella sua vagina.
“Non posso farlo”, disse Buffy. “Non posso stare lontano
da lui... devo averlo. Devo stare con lui.”
Era estremamente rischioso. Poteva venir licenziata e la sua licenza di insegnamento
poteva essere portata via se li avessero scoperti, poteva anche essere arrestata.
Ma... lei non poteva stare vicino a lui senza averlo. Era come nessun altro
uomo che avesse mai incontrato. Era meraviglioso, sexy, intelligente, appassionato,
duro fuori ma dolce e amoroso dentro. La scena tra Spike e D-Day a cui aveva
assistito per caso l’altro giorno provò che lui le voleva bene,
forse anche l’amava... come lei amava lui. Ora sapeva che anche lui
la voleva...
Avrebbe rischiato tutto per stare con lui.
“Lunedì. Devo dirgli cosa sento lunedì.”
Buffy mosse lentamente il vibratore sul suo clitoride. Tentò di immaginare
come sarebbe fare del sesso con l’inglese biondo. Sembrava come se lui
stesse comprimendo molta carne nei suoi pantaloni che sarebbero un bel cambio
rispetto ai ragazzi a cui era abituata. Pensò brevemente al suo primo
ragazzo serio, Angel. Era stato un bel ragazzo ed un buon amico (soprattutto),
ma gli mancava la capacità di resistenza, GRANDE DURATA. Nella sua
mente lei si riferiva a lui come ‘3 spinte Angel ‘, perché
quello era tutto quello che poteva resistere senza venire, lasciando Buffy
a concludere da sola mentre andava a farsi un panino o a fare un pisolino.
Buffy sperò che Spike avesse un grande, carnoso pene. Lei sospettava
che lui potesse riempire i suoi pantaloni come facevano alcuni uomini migliorando
i loro ‘beni’. Ma anche se lui non riempisse i suoi pantaloni,
non le importava. Non a questo punto. Non importerebbe se lui avesse un 2
pollici, un cazzo come un ago. Lei era attratta da lui, anche innamorata.
Capitolo 5 - mai cosi buono
Il lunedì mattina, Buffy era così nervosa che si sentiva nauseata.
Pianificava di dire a Spike che lo amava e lo desiderava oggi.
Spike entrò nell’aula magna con altri studenti. Non poteva mantenere
un contatto visivo con lei a lungo senza distogliere lo sguardo. Era imbarazzato
per aver pomiciato e averla toccata nella sua macchina venerdì, voleva
raggomitolarsi e morire. Ma si fece un discorso d’incoraggiamento. Decise
di provare a comportarsi in modo casuale. Provere a fare come aveva suggerito
in macchina dimenticando tutto dell’ ‘incidente .’ Era ancora
felice di stare vicino a lei, anche se non poteva averla mai. Miss Summers
era divertente per parlarci, era una donna affettuosa,vibrante e passionale.
Forse poteva aiutarlo a laurearsi così da far felice almeno suo padre.
Buffy aveva difficoltà a concentrarsi sulle sue classi per tutto il
giorno. La maggior parte degli studenti stavano facendo i compiti per quell’ora,
non riusciva a pensare bene.
Buffy aveva l’ottava ora libera, così andò nell’aula
insegnanti a provare a rilassarsi prima di parlare a Spike. Ma era terrorizzata
ancora di più ora che il momento era sempre più vicino. Si torceva
le mani nervosamente.
“Stai bene? “ gli chiese un’altra insegnante, Charlotte
Hoover.
“Umm--io sono un pò-- nervosa oggi”, disse Buffy.
“Hmm, io conosco una sola cosa che può aiutarti”, disse
Miss Hoover, alzandosi ed andando al frigorifero.
Prese una brocca riempita con del succo d’ arancia e la versò
su un bicchiere alto e gliele diede.
Buffy aggrottò le sopracciglia. “Il succo d’arancia? Come
può--”
“Solo bevi.” sorrise Miss Hoover.
Buffy prese il drink. “Mmm, questo è un buon succo all’arancia!
“
“Dove esserlo, c’è della vodka dentro.”
“Vodka?! Ma--io non sono una bevitrice... “ Buffy si morse il
labbro.
“Andiamo, bevi. Stai praticamente tremando per quanto sei nervosa, honey.”
“Bene... uno non può far male... “ disse Buffy ingoiando
quella bibita gustosa.
*************************
Erano le quattro.
Buffy sedeva alla cattedra, sentendosi un po’ strana. Non era nervosa
per tutto quello che doveva dire a Spike adesso, grazie a Miss Hoover. Non
chiamavano l’ alcool il coraggio liquido? Era vero. Infatti, si stava
sentendo così sicura e sexy che voleva subito sedurlo. Era determinata
a compensare per le ultime due settimane di dovere pensare alla sua auto gratificazione.
Spike entrò nella stanza, sorrise timidamente verso di lei ed andò
al suo solito banco. Lei lo guardò mentre si toglieva lo spolverino
e lo metteva sulla sedia con la borsa per i libri.
“Ehi”, dissi leggermente Spike, avendo ancora difficoltà
a guardarla direttamente.
“Ciao, Spike! “ ghignò Buffy.
Spike non poteva aiutare ma poteva darle un ghigno in risposta. Era così
bella quando sorrideva...
“Lei è di-- di buon umore”, osservò.
“Yup! “ Buffy rise scioccamente.
“Umm--Dove mi vuole oggi? “ chiese Spike.
Buffy rise scioccamente di nuovo.
‘Hoo - ragazzo! Quella è una GRANDE domanda? Una migliore è,
dove NON ti voglio?! ‘ La Buffy diabolica batté i tacchi, finalmente,
stava seguendo la sua strada. La Buffy angelica si posò sulla spalla
di Buffy guardando la scena.
“Ummm--può cancellare le lavagne per me? “ chiese dolcemente.
“Sicuro.” Spike andò e cominciò a cancellarle.
“Forse”, Buffy disse masticazione il tappo della penna, “
Può portarli fuori prima che vada a casa e batterli per me? “
“Se le fa piacere”, disse Spike .
Lei sembrava un pò strana.
“Assicurati di batterli bene e duramente... “ disse dolcemente
Buffy.
Spike ingoiò e accennò col capo, tentando di concentrarsi sul
suo compito e non sull’effetto che la sua voce gli faceva.
Quei quattro bicchieri alti di vodka e succo di arancia che Buffy aveva bevuto
all’ora di pranzo per rilassarsi stavano lavorando, tutti troppo bene.
Portarono via il suo nervosismo, insieme alle inibizioni. Si stava sentendo
libera come la carrozza del capotreno che sfreccia e calda come l’inferno.
I suoi occhi esaminarono il corpo giovane, stretto e caldo di Spike mentre
era seduta alla cattedra. Masticando il tappo della penna, turbinando la lingua
sulla cima e sbirciando il corpo giovane e attraente di lui mentre puliva
la lavagna.
Lui indossava Sid Vicious t-shirt con spille da balia che lo decoravano; le
solite collane, una serie di medagliette per cani ed una catena con un piccolo
lucchetto. I suoi occhi continuarono il loro viaggio alla vita magra. Una
cintura di cuoio nera era assicurata attraverso gli anelli dei suoi scoloriti
e strappati jeans blu, la fibbia era chiusa al lato, per un look più
diabolico. Un grande strappo era localizzato sotto la natica sinistra. Buffy
voleva mettere la sua mano nello strappo e sentire la pelle della sua dura
coscia. Il suo sedere era così sodo e alto. Si immaginò di afferrarlo
con le mani mentre lui sbatteva il suo cazzo dentro di lei. Un ondata di umidità
corse sopra le mutandine di Buffy.
Buffy uscì della trance per la voce di Spike.
“C’è qualcosa altro che vuole che io faccia, Miss Summers?
“ chiese Spike.
In qualche modo durante la sua sessione pervertita lui era dritto di fronte
a lei, come l’ultima volta. Le sue mani erano sulle sue anche magre.
Gli occhi di Buffy viaggiarono sul suo corpo fino alla faccia, attardandosi
al cavallo del pantaloni per un momento.
‘Dio--lui sembra enorme... ‘ pensò.
Buffy aveva osservato il suo grande pacco molte volte le settimane passate.
Voleva disperatamente aprire la lampo e arrivare all’interno.
“Um--grazie, Spike” disse, togliendo la penna che stava mordendo
dalla bocca.
‘ Gesù --io voglio essere quella maledetta penna... ‘ Spike
ingoiò.
Spike non poteva smettere di fissare il bel arco della sua bocca, immaginando
di baciarla là di nuovo, immaginando il suo cazzo che scivola dentro
e fuori da quelle dolcissime labbra... stava diventando più difficile
non fare degli errori imbarazzanti ogni volta che era vicino a lei. Dopo l’altro
giorno, e la gaffe nella macchina, non osava fare un’altra mossa per
paura di offenderla. Venne colto leggermente dal panico, i suo occhi si allargando,
quando sentì un movimento nei jeans, ma tentò di sembrare casuale.
‘Lei non l’ha notato! Calmati! ‘
“Mi puoi-- aiutare con delle scatole nel retro? “ chiese Buffy
.
Il suo cuore stava battendo furiosamente nel torace, non per il nervosismo,
ma per la straziante anticipazione. Aveva notato un momento fa il movimento
nei suoi jeans. Le sue mutandine si bagnarono ancora di più.
“Sicuro.” sorrise Spike e si diresse al piccolo sgabuzzino in
fondo alla classe.
Buffy si alzò sulle gambe tremanti. Dopo aver preso alcuni profondi
respiri, lo seguì. I suoi succhi scesero in giu, ricoprendo le cosce
interne.
Entrò nello sgabuzzino e chiuse la porta, poi giro la chiave discretamente.
Spike era in piedi, attendendo istruzioni.
“Mi piacerebbero che spostassi queste scatole di libri là”,
disse indicandogli le scatole.
Spike fece come chiedeva.
Buffy stava diventando più calda mentre lo guardava. I muscoli del
bicipite si incurvarono e tesero mentre alzava scatola dopo scatola. Dopo
15 minuti, lei esaurì i veri compiti per lui.
Spike stava sudando per tutto il sollevamento di oggetti pesanti che stava
facendo. Si chinò e rimase con le mani contro una scatola.
“ Mi sta riducendo come uno straccio, Miss”, ridacchio Spike,
asciugandosi il sudore dalla fronte.
Buffy si sentiva disorientata e confusa per la lussuria. Non aveva un uomo
da così tanto tempo. E Spike ero così--delizioso, così
caldo... C’erano state così tante notti che si era masturbata
fantasticando sul suo studente, così tante notti che le sue dita o
un dildo erano seppelliti nella sua fica, immaginando che fosse il suo cazzo,
la sua lingua, le sue dita... era il momento . Lei non poteva trattenersi
ancora.
Buffy sgattaiolò verso di lui, mettendo la mano sulla sua scapola e
strofinando leggermente.
“Sei così gentile ad aiutarmi con questo, Spike... Come posso
ringraziarti? “ fece le fusa.
“Lei--l’uh--non ha bisogno di ringraziarmi... va bene.”
Spike distolse lo sguardo.
‘Oh merda-- di nuovo il mio pene... Per favore non lasciare che lo noti...
‘ pensò.
Buffy strascinò la mano in giù sulla sua larga schiena, scivolando
fino a sopra il suo sedere.
“No, io insisto. Cosa posso fare per –ringraziarti... “
si leccò le labbra, gli occhi si offuscarono per il desiderio.
Aveva bisogno di lui. Aveva bisogno di sentire il suo corpo contro il suo.
Spike ingoiò quando sentì la sua mano sul sedere e girò
la testa per guardarla. Non si era sbagliato sul suo sguardo. Lei lo voleva.
“Miss--Summers? “ la guardò in modo interrogativo.
“Io ti piaccio, vero, Spike? “
Buffy tolse la mano dalle sue natiche e iniziò ad aprì lentamente
i bottoni della sua camicia bianca.
“Pensi a me--la notte? Quando sei nel letto? “
Spike si mise dritto e si rivolse a lei. Il suo sangue circolò più
velocemente attraverso le sue vene, il suo cazzo divenne immediatamente e
dolorosamente duro nei jeans.
“Sì”, Spike respirò, guardandola mentre apriva ogni
bottone. “Io—pensavo che avessi detto che noi non dobbiamo--”
“Avevo torto. Non posso più lottare contro i miei sentimenti
per te, Spike. Avevi ragione, quando dicesti che sapevi che ti volevo. Io
non posso smettere di pensarti. Specialmente di notte, quando io sono nel
letto... “
Spike la fissò scioccato e sorpreso.
Buffy fece scivolare la sua camicia dalle spalle e lo lanciò sopra
una pila di scatole nell’angolo, rimanendo con un bianco reggiseno di
pizzo. Fece correre le mani dal torso ai seni e li prese a coppa.
“Ti piacerebbe toccarmi? “ chiese raucamente Buffy .
“Oh--Dio--Sì! “ Spike la guardò, attendendo il permesso.
Buffy sorrise e aprì il gancio anteriore del reggiseno che scivolò
giù per le braccia. La lingua di Spike sfrecciò fuori per leccarsi
le labbra mentre fissava il suo seno sodo e alto e i capezzoli rosa.
“Cosa stai aspettando? “ Buffy chiese, schiacciando insieme i
seni.
La pelle le stava formicolando nell’anticipazione del suo tocco.
Spike si lanciò verso di lei, afferrandola per la vita e tirandola
fortemente contro il suo corpo. Schiacciando le labbra contro le sue.
Gemettero e ansimarono cercandosi l’un l’altro. Buffy spinse la
lingua nella sua bocca, la lingua si unì entusiasta con la sua in una
battaglia.
Buffy si chiese se spontaneamente stesse bruciando per l’incendio che
il suo corpo generava. Era un fuoco e solamente il suo corpo e la bocca potevano
spengere le fiamme.
“Ohhmmm! “ esclamò Buffy nella sua bocca. Ruppe il bacio
ansimando per la mancanza d’aria. “Oh, Spike! Ohh ti voglio! Ti
voglio così tanto! “
Spike leccò e succhiò i suoi capezzoli eretti.
“Ahhh-- voglio che tu mi scopi, Spike! Ogni giorno dalla prima volta
che ti ho incontrato--vado a casa e mi masturbo--Uhhh--facendo finta che sei
tu a farmelo! Mi fai impazzire! “
“Oh Dio--Oh, Miss Summers! “ Spike raggiunse la sua schiena e
aprì la lampo della gonna.
“Buffy! Chiamami Buffy! “ fece correre selvaggiamente le sue mani
attraverso i suoi capelli appuntiti.
“Oh, Buffy! “ ansimò.
La gonna cadde a terra. Spike prese un momento per guardare con apprezzamento
il suo era corpo atletico e tonico. Il cazzo premette addirittura più
dolorosamente contro la chiusura lampo dei suoi jeans.
Buffy uscì della gonna ed andò rapidamente alla scrivania di
un vecchio insegnante messa contro il muro. Ci salì sopra e aprì
le gambe.
“Vedi cosa mi succede pensando a te? “ disse rudemente Buffy,
strofinando la mano sulla sua umidità. “Oh Dio, sono così
bagnata pensando solo a te... “ si lamentò.
Spike strinse la mascella ed ingoiò. Poteva vedere l’umidità
che brillava tra le cosce e come era bagnata. Questo era troppo bello per
essere vero. Si era masturbato centinaia di volte vedendo delle immagini come
questa. Pensava che fosse solo una fantasia che non si realizzasse mai...
ma stava realmente accadendo... la sua bella, giovane, sexy insegnante si
stava offrendo a lui... Dopo l’altro giorno, non pensava che questa
sarebbe stato possibile.
‘Cosa cazzo stai facendo qui fermo in piedi!? Vai a prenderla, amico!
‘ si schiaffeggiò mentalmente.
Spike praticamente volò attraverso alla stanza verso la scrivania dove
Buffy sedeva. Si attaccò di nuovo alle sue labbra per un bacio disperato,
frenetico. Buffy si lamentò e mise le sue braccia intorno al suo collo.
Amava toccare la sua faccia. Aveva un struttura di osso così sorprendente,
era così bello. Era era attenta a evitare il sopracciglio forato, non
voleva ferire il ragazzo prima dell’amore. I suoi capelli erano così
soffici. Era sorprendente, considerando l’ammontare di decolorante che
doveva usare. Era così bello far scorrere le sue dita attraverso i
fili di seta.
“Ahi! “ guaì Buffy e si tirò indietro.
“Cosa c’è di sbagliato? Stai bene? “ Spike chiese,
spaventato.
Buffy rise leggermente, massaggiandosi una macchia sopra il seno destro.
“Mi hai ferita. I tuoi vestiti sono troppo appuntiti”.
Spike guardò in giù e vide che una delle molte spille da balia
nella sua camicia era aperta. L’estremità pungente l’aveva
bucata.
“Oh cazzo-- mi dispiace tanto! “ Spike imprecò.
‘Che palle! Per favore non lasciare che questo la faccia fermare! Esploderò
se lei si ferma adesso! ‘
“Sto bene. Solo togliti--la camicia... “disse Buffy, ripiegandosi
indietro
Lei non poteva aspettare per dare un’altra occhiata a quel muscoloso
torace. Solo che questa volta poteva fare quello che avrebbe voluto fare dalla
prima volta, poteva toccarlo e trascinare le labbra su quei muscoli duri,
perfetti.
Spike si tolse la camicia e la lasciò cadere sul pavimento. Gli occhi
di Buffy si accesero. Sbavò alla vista del suo torace scolpito e agli
addominali.
“Sembri abbastanza buono da mangiare... vieni qui”, parlò
in modo lento.
Spike tornò contro di lei in un battito cardiaco. Si baciarono di nuovo
mentre lei feceva correre le mani in giù per il suo torace, dilettandosi
nel sentire i suoi muscoli sotto i palmi. Leccò la sua gola e sopra
il suo torace, circondando i suoi capezzoli con la lingua prima di succhiarli.
“Ahhh--Oh, Miss Su - Buffy! “ Spike chiuse gli occhi ed aggrovigliò
le sue dita nei suoi lunghi capelli biondi.
Buffy lo baciò e leccò abbassandosi sopra il suo stomaco mentre
le mani andarono alla sua cintura. La slegò. Guardò verso la
sua faccia delirante.
“ Ho voluto il tuo cazzo... per così tanto tempo.”
Il suono della chiusura lampo che si abbassa era assordante. Spinse rapidamente
i suoi jeans in giù sul suo sedere, la lussuria stava salendo rapidamente.
Il suo cazzo rigido, completamente eretto scoccò fuori, schiaffeggiandola
sul mento.
Gli occhi di Buffy si allargarono per la sua taglia. Lui era ENORME! Doveva
essere lungo un piede (30 cm)! Era curvato leggermente verso la fine. Non
aveva mai visto un cazzo più grande, perfetto o bello che faceva venire
così l’acquolina in bocca .
“Santa merda! NON avevo nessuna idea che eri così--GRANDE! “
esclamò Buffy , i suoi occhi si soffermavano e danzarono per la sua
lunghezza. “Sei tappezzato come un fottuto asino! Bene questo risolve
il mistero di come hai trovato il tuo soprannome... presumevo che fosse a
causa dei tuoi capelli... “
Spike stava respirando rapidamente. “Sì--tu—umm --non—sei
impaurita che io ti farò male? “
Buffy spostò i suoi occhi dalla sua cazzo enorme alla sua faccia. Sorridendo
esultante.
“Al contrario. Non posso aspettare per avere questa bella lastra di
carne dentro di me.” guardò di nuovo verso il suo cazzo. “Avrai
fatto felice MOLTE ragazze della scuola con questo... “
Alcune scene dal film ‘Boogie Nights’ vennero nella sua mente...
‘Dirk Diggler non ha NIENTE di più di questo ragazzo! ‘
sbavò.
“No --veramente... io sono—stato solamente –ho fatto solo
sesso con una ragazza... ho provato con altre... ma loro— scappavano
spaventate quando lo vedevano--”, disse, accennando col capo al suo
pene.
“Stupide, stupide piccole ragazze... “ Buffy scosse la testa e
prese il suo cazzo nelle mani, le dita non erano neppure vicine ad incontrandosi
per la sua larghezza. “Quello è il problema. Hai bisogno di una
donna. Una vera donna può maneggiare questo più che bene”.
ghignò Buffy .
Buffy studiò il suo cazzo per un lungo minuto poi lo lisciò
dolcemente. Era così grande e bello. Non aveva mai visto uno così
grande su una persona. Le vene si incrociavano sotto la pelle liscia, come
una mappa pornografica. Pulsò e si mosse improvvisamente nella sua
mano. Stava diventando anche più grande mentre lo lisciava. L’altra
mano prese a coppa le sue palle, soppesandole. Un ruscello di liquido chiaro
fluì dalla sua fenditura, correndo verso la parte inferiore e sopra
le sue dita.
“Belli e grandi testicoli anche... scommetto che vieni come un razzo...
“ Buffy guardò nei suoi occhi mentre tirò fuori la lingua
e leccava lentamente attraverso la testa spugnosa del suo cazzo.
Spike gemette e spinse in avanti le sue anche.
Buffy sorrise e tirò via la sua bocca da lui, un lungo filo di pre-venuta
portava dalla punta del suo pene alle labbra mentre lei tirò di nuovo.
Leccò completamente le labbra per prendere tutto il succo appiccicoso
con la sua lingua.
“Mmmm, Sei cosììììì buono, ragazzo”,
fece le fusa, rotolando il gusto sulla lingua.
“Dio! Buffy! Per favore! “ Spike ansimò, stava per morire
se lei non metteva di nuovo la sua bocca su lui.
‘ Probabilmente verrà rapidamente... ma ha 17 anni--loro recuperano
velocemente a quell’età... ‘ pensò.
Aveva bisogno di assaggiarlo di nuovo, aveva bisogno di sentire questo magnifico
cazzo sparare nella sua bocca.
Buffy mise la bocca sulla cima che gocciolava e turbinò con la lingua
sulla cima e ai lati, bagnandosi con tutto quel delizioso il liquido che fluiva
copiosamente. Cominciò a muovere la mano in giù lungo l’asta
succhiando la testa, l’altra mano cullò e giocò con i
suoi grandi testicoli.
‘Come faceva tutto questo a stare in quei jeans stretti?! ‘ pensò
prendendo un altro pollice nella bocca.
Buffy giunse al limite di quanto del suo cazzo spesso poteva prendere in bocca.
C’erano ancora molti pollici lasciati esposti. Si lamentò e cominciò
lentamente a fare su e giù con la testa, torcendo la base del suo cazzo
con la mano.
“Agghhh--Ohhh D-Diooo! “ Spike balbettò. “Oh, Miss
Summers! “ dimenticando che gli aveva detto di chiamarla Buffy adesso,
le abitudini erano difficili a morire.
Buffy accelerò i movimenti mentre la sua pre-venuta le inondava la
lingua. Se la pre-venuta era così gustosa, era ansiosa di assaggiare
la portata principale. Succhiò più forte, le sue guance che
si incavavano.
Spike cominciò a muovere i fianchi, gemendo ed ansimando. Guardò
in giù per vedere come lei ingoiava la sua spada. Sembrava così
bella, come un angelo... un angelo con il suo cazzo in bocca. Lei alzà
gli occhi su lui mentre lo succhiava, le sue labbra furono tese ermeticamente
sulla sua circonferenza.
“Oh cazzo--Ohhh siii!--Miss Summers! Succhia il mio cazzo! Unnnhhh--
sto-- sto per venire! “ gridò Spike, le anche che sgroppano leggermente
verso lei, stava tentando di fare attenzione per non strangolarla.
Buffy sentì le sue palle stringersi contro il suo corpo. Pulsò
rapidamente mentre la sua calda venuta saliva dalle sue palle e iniziò
a sparare fuori dal cannone del suo cazzo. Lei spalancò gli suoi occhi
all’ammontare del suo sperma, e la forza con la quale le fu spinto nella
bocca. Ingoiò rapidamente, tentando di prendere tutto di lui. La bocca
comunque le si riempì rapidamente , di perlacea, bianca venuta gocciolò
dagli angoli della bocca.
Lui era delizioso. Buffy poteva mangiare questo per colazione, pranzo e cena
ogni giorno senza aver bisogno di qualsiasi altra cosa. Buffy guardò
la sua faccia mentre veniva. Aveva già sparato almeno otto dozzine
nella sua bocca e non aveva ancora finito.
“Ahhhh--Cazzo—Ohhh Cazzo! Così--maledettamente fantastico!
“ la testa di Spike si inclinò indietro, la sua bocca rimase
aperta.
La venuta di eccesso che fluì dalla bocca di Buffy, gocciolò
giù dal suo mento. Gocciolò anche in giù dal suo cazzo
sopra le sue palle pesanti e gocciolò via. Lei mangiò rumorosamente
e vigorosamente ed ingoiò tutto quello che poteva, facendo uscire dalla
bocca la sua testa e leccando i lati e succhiando le sue palle come un animale
affamato. Altri ruscelli di sperma eruttarono dalla punta, facendo un arco
nell’aria e schizzando sul muro dietro alla testa di Buffy. Rimise rapidamente
la bocca su questo mentre le ultime scariche schizzarono fuori, colpendo contro
la parete della gola. Finalmente, lui era asciutto.
Spike stava ondeggiando sui suoi piedi in una foschia post-orgasmica. Buffy
asciugò la bocca e il mento leccando poi la sua venuta dispersa nella
mano. Sorrise all’adolescente stordito. Lui sembrava un pò coerente.
“Quell’era un inferno di carico! “ rise scioccamente. “Penso
che Monte Vesuvio sarebbe un altro bel nomignolo per te... Spike? “
“Huh?” disse Spike in modo confuso.
“Stai bene?” chiese Buffy ansiosamente.
Forse qualcosa non andava. Lei non aveva mai visto o mai sentito di un ragazzo che veniva così.
“Oh, Dio! E se si rompesse?” pensò lei.
“Io-- uh...” gli occhi di Spike si abbassarono “ E’ stato--- è stato il miglior orgasmo--- che io abbiamo mai avuto! Sei .. maledettamente fantastica!”
Buffy arrossì “Grazie. Anche tu sei fantastico..:”
Lei si abbassò strofinandosi sul suo membro.
“Puoi fare--- di più? E anche---“ iniziò Buffy.
Spike si lasciò cadere sulle ginocchia prima che lei finisse di parlare. Buffy tolse la mano dalle mutandine. La sua respirazione si stava affannando.
Spike le mise la bocca sulla fica coperta, premendo la lingua attraverso la stoffa.
“Ooooh!” mormorò Buffy.
Le mise le braccia sulle ginocchia e la tenne saldamente per le cosce appena la baciò Buffy tremò. Mise la bocca contro il clitoride e strofinò.
“Uhhh! Oh si, Spike! Aaaagghh! Le mutande! Toglile! “ implorò Buffy.
Spike tirò la cintura dalla sua cinghia in giù sulle sua gambe abbronzate. Poi rintronò alla posizione iniziale e tornò a lavorare. Le leccò le cosce interne, mentre le puliva il succo che le era caduto precedentemente. E lei assaggiò una fetta di Paradiso. Lui si lamentò appena passò la lingua sulla sua fessura. I suoi fluidi uscivano dal suo buco come un fiume, riversandosi sulla sua lingua e gengive. Spike portò una mano su una delle sue gambe e le dischiuse le labbra. E la leccò all’interno.
“OHHH! OH Spike! OH GESU’!” Buffy inarcò il clitoride contro la sua bocca „Scopami con la tua lingua! Per favore!”
Spike infilò la lingua lunga, agile nel suo buco stretto, la scopò rapidamente, Buffy ansimò in previsione dell’orgasmo. Prese le sue dita e le mise sul clitoride.
“Il mio clitoride. Strofina il mio clitoride! Fammi venire!” urlò Buffy.
Spike fece come lei gli aveva chiesto. Stronfiò la sua unghia leccata di nero nel suo fascio di nervi. Sentì il suo corpo tendersi e sbatté la lingua sul suo canale cercando di capire se fosse abbastanza grande per il suo membro.
“Spike!” gridò Buffy, quando l’orgasmo la colpì e inarcò la schiena “Oh--- OHH SIII!!”
Le sue anche sgropparono di nuovo sulla scrivania, la sua bocca si aprì e si chiuse, i suoi occhi ruotarono all’indietro. Gettò anche la testa all’indietro.
Spike leccò impazientemente il suo succo.
Buffy lo guardò. Lui stava ghignando mentre continuava a leccare su e giù la sua fessura. Di rimando anche lei ghignò.
“Oh, piccolo…sei così bravo” fece correre le dita attraverso i suoi capelli. “Non posso aspettare dal farmi scopare dal tuo grosso e bel cazzo—“
Spike si alzò in piedi. Il pene era già del tutto eretto e sporgeva orgogliosamente. Buffy sorrise, e il sorriso minacciò di prenderle tutta la faccia.
“Oh, Grazie a Dio! Vieni qui, e mettimi quel tuo bellissimo uccello dentro!” ansimò Buffy.
Spike si mosse su di lei, baciandola appassionatamente. Buffy si lamentò e si stese, mentre apriva le gambe e le metteva a lato della anche del ragazzo. Usò i piedi nudi per spingere in giù i suoi pantaloni.
Spike era così eccitato. Stava davvero per scopare con Miss Summ--- Buffy. Aveva sognato quello così a lungo. Beh, erano solo due settimane, ma per un ragazzo della sua età era una maledetta eternità. Si posizionò alla sua entrata. Però esitò un momento prima di entrare.
“Miss--- Buffy?” disse Spike esitante.
“Cosa? Cosa non va?” Buffy stava tremando per l’eccitazione.
“Cosa facciamo—uh—una protezione? Non--- ho un preservativo…”
“Ne fanno di così grandi?” si domandò lei.
Buffy sorrise “Non preoccuparti di questo, piccolo. Mi ne sono presa cura” poi fece correre la mani sulle spalle e le braccia muscolose, poi lo baciò. “Scopami, Spike. Ho bisogno di te, ho bisogno di te dentro di me!” gemette lei.
Lui chiuse gli occhi e gemette “Ohh—Cazzo, Buffy! Non sai quante volte avrei voluto, quanto ho pensato di gettarti sulla scrivania e scoparti, così tante maledettissime volte”
Buffy scese con la mano al suo membro e lo prese in mano per poi strofinarlo sulla sua apertura e poi sul clitoride. Si lamentarono. Poi si strofinò le labbra con la punta del suo membro. Spike spostò le anche, per infilarsi nel suo canale.
Buffy ansimò e lo afferrò per le spalle. La testa era così grossa e voleva del tempo per adattarsi.
“Io--- ti ho fatto male?” disse piano Spike, guardandola con i suoi occhi blu come l’oceano.
“NO! No, è—buono--- è così buono! E’ solo--- Ahhh—mi ci devo abituare” Buffy spostò le anche, facendolo entrare ancora un po’.
Continuarono
a lavorarci lentamente. Nel tempo in cui lui spinse lo aveva fatto entrare
solo di 7 pollici (17,78 cm) Buffy stava ansimando e respirando affannosamente.
Era così grosso e spesso, aveva paura di svenire.
Alcuni minuti passarono...
Erano arrivati a 9 pollici, (22,86 cm) poteva entrare ancora. Buffy ansimò, guardò in basso dove i loro corpi si congiungevano. Il suo pene non era entrato ancora del tutto e già la stava riempiendo sia in profondità che in larghezza più di tutti gli altri uomini che aveva avuto. La vista del suo mostruoso pene che veniva divorato, centimetro per centimetro nel suo stretto canale affamato era abbastanza da portarla sull’orlo.
Buffy protestò era estremamente lubrificata, non riusciva più ad aspettare.
“Ora, Spike! Inizia a scoparmi!” urlò lei
Spike rabbrividì per lo sforzo di non cominciare a spingere violentemente in lei. Ingoiò l’aria e si estrasse lentamente, quasi completamente, prima di spingere di nuovo dentro. Era così stretta, la sua fica lo stavo stringendo. Sentiva il suo cazzo pulsare. Non sapeva quanto sarebbe riuscito a durare. Chiuse gli occhi e continuò, con colpi lenti, andando sempre più a fondo con ogni spinta. Si lamentarono entrambi e lui spinse di più, finché non si seppellì completamente in lei. Iniziarono a tremare e lui continuò a spingere.
Gli occhi di Buffy si chiusero nella sensazione della sua vagina riempita della sua virilità. Sentiva che stava per dividerla in due. Provava dolore, ma anche piacere e quest’ultimo ebbe la meglio. Tutto quello che stava accadendo era un sogno che si realizzava. Tornò indietro hai sogni che faceva quando aveva 16 anni con un uomo che faceva l’amore con lei…forse erano dei sogni profetici. Forse era destinata a incontrare quel cattivo ragazzo dolce, britannico e con un pisello come un cavallo. La punta del cazzo di Spike arrivò al fondo del suo utero, la parte curva della sua asta toccò il punto G in un modo delizioso, mentre veniva scossa dal piacere.
Gli occhi di Buffy si spalancarono quando un’altro orgasmo gli scosse il corpo. Gli graffiò la schiena.
“Ohhh, Spike! UHHNNNGGHH! OH-- OH DIO!!!“
Buffy non era mai venuta così prima. L’orgasmo si impadronì di ogni fibra del suo essere. Sentì che era il più grande, e potente orgasmo che avesse mai avuto.
Spike ansimò e mosse le anche più veloce si senti stretto in un morsetto dalla sua vagina. Poteva muoversi appena, i muscoli interno di lei lo tenevano saldamente.
“Gahhh! Oh Buffy! Oh cazzo!” stinse i denti “ CAZZO! Sei così stretta!”
Lui ruotò le sue anche magre lavorando sodo contro il suo buco. Il suo clitoride era congestionato e pulsante mentre lo scorrere dei peli pubici di lui graffiò contro questo.
Buffy gridò e si lascio cadere sulla scrivania venendo di nuovo. Il suo torace si colorò di rosa mentre respirava affannosamente. Tantissime forme psichedeliche si formarono nei suoi occhi…
Spike le prese le gambe e se le portò sopra le spalle. Le afferrò le cosce e gemette, poiché aveva cominciato a muoversi dentro e fuori dalla sua vagina. I suoi liquidi le avevano reso il passaggio molto lubrificato così poté cominciare a sbatterla più forte.
“Ahhhh--- Ohhh--- Oh Buffy!” Spike chiuse gli occhi, spingendo più forte dentro di lei.
Buffy gemeva con “Aaaaah’ed, Ohhhhh’ed” e ansimò più volte, incapace di formare parole vere. Sentiva come se avesse una mazza da baseball dentro di lei, una grande, calda mazza da baseball.
Il suo amore del liceo, Angel non era la metà dell’uomo che era Spike. Nessuno dei suoi amici era così-dotato. Buffy aveva sempre avuto la fissa per gli uomini con i grandi peni e aveva sempre sognato di poterne prendere uno in mano. Guardava sempre i bastoni degli uomini con cui usciva per vedere se l’attrezzatura gli piaceva. Spike era il primo vero cazzo veramente grande.
“Uhhhh-- Ohhh--- Buffy--- Cazzo--- è fantastico!” gemette Spike spingendo in avanti le anche.
Buffy sentì che stava per svenire. Il piacere che le stava dando era più intenso di qualsiasi cosa lei avesse mai provato.
Spike si stava trattenendo più di quanto avesse mai fatto in vita sua. Lottava contro il suo orgasmo da 10-15 minuti, sembrava che fosse passato un’eternità da quando l’aveva fatto l’ultima volta: Spingeva il suo membro duro nel suo canale caldo, comodo. Lei stava facendo i suoni più sexy che avesse mai sentito. Accelerò il ritmo, le sue grandi palle schiaffeggiavano contro il sedere di lei.
Buffy batté la testa da un lato all’altro, afferrò i bordi della scrivania. Gemiti inumani, ringhi e guaiti emessi dalla sua bocca, gli occhi rossi.
Sarebbe stato difficile, se Spike si fosse fermato se solo avesse visto che lei provava dolore, ma aveva un sorriso gigantesco sulla faccia. Infatti lui continuò a spingere a ritmo frenetico.
Venne colpita da un’altro orgasmo. I versi che stava facendo si persero quando il corpo si scosse. Il più grande orgasmo che l’avesse mai colpita. Il collo si incurvò all’indietro, il suo corpo si irrigidì mentre veniva scosso.
La sua bocca si aprì in un grido silenzioso, il suo corpo si agitò violentemente, I suoi occhi rotearono all’indietro. Un grido primitivo le uscì dalla gola.
“SSSSPPPIKKKEE! SICAZZOOHCAZZOSIIII!!! AAAGGGHH!”
Era una fortuna che nessuno era in quella zona della scuola quel giorno. Se non sarebbero stati scoperti di sicuro.
Spike stinse gli occhi e i denti. Non riusciva più a resistere. La sua vagina tremante stingeva il suo membro, poteva sentire i fluidi che sgorgavano su di lui fuori dal suo buco. Cominciò a sbattere duro e veloce, come una animale selvatico.
Buffy lo guardò e capì che stava arrivando al culmine. Gridò e si lamentò, era così ansiosa di sentirtelo riversare in lei.
“B-Buufffffy!” le anche di Spike sgropparono fortemente, mentre seppelliva il membro nelle profondità del suo canale, gemette rumorosamente e cominciò a venire.
Lui continuo a tenerle le gambe, il membro pulsò in lei, e le anche diedero altre scosse involontarie.
Buffy frignò e si contorse mentre lui si riversava dentro di lei. Lo guardò dal cazzo alla faccia, voleva memorizzare tutto di quel momento. Lui buttò la testa all’indietro, così poteva vedere tutte le sue caratteristiche, ma guardò solo il pomo d’Adamo che andava su e giù e lo rendeva sexy come l’inferno.
Lui venne e venne. Sembrava il coniglietto delle Energizer. Il suo seme la stava inondando fino a quanto lei riusciva a prenderlo, per poi bagnare anche la scrivania sotto di lei. Lo sperma di lui e il liquido di lei si mischiarono cadendole sulle cosce.
Buffy voleva assaggiarlo di nuovo.
“Spike--- Uhhhh--- voglio succhiartelo ancora adesso!” disse Buffy.
Spike aprì gli occhi e le abbassò le gambe. Si lamentò e si inclinò sulla scrivania con una mano, le sue anche si scorsero ancora per l’orgasmo. Alcuni schizzi si dispersero nell’aria, un colpo la colpì al torace e gocciolò giù lentamente.
Buffy scivolò velocemente dalla cattedra e si lasciò cadere sulle ginocchia. Poi afferrò rapidamente il suo cazzo e avvolse le labbra sulla sua testa. Si lamentò e ingogliò i residui che si erano versati sopra. Gli mise una mano sulle palle, e glieli massaggiò, mentre con l’altra mano fece su e giù, su e giù sulla sua asta. Buffy lo succhiò e ingoiò, succhiò e ingoiò, mentre mungeva il suo cazzo e le sue palle.
Dopo un’eternità, lui zoppicò, collassando sulla scrivania. Buffy lasciò il suo membro e si asciugò la faccia dal suo seme che le era uscito dagli angoli della bocca. Leccò il palmo.
Buffy gli accarezzò dalla coscia all’anca “ Stai bene?” gli chiese, lui accennò col capo visto che si sentiva senza ossa.
“Uh--- credo—Dio--- Non ci sono parole maledettamente meravigliose per descrivere…” Spike sorrise furbescamente abbassandosi a sedere sul pavimento.
I
jeans che aveva alle caviglie gli davano fastidio. Cercò di tirarli
su, ma non aveva più energia. Così si lasciò cadere di
nuovo sul muro.
“Maledizione!” imprecò Spike, poi un ghigno si distese
sulla faccia.
Buffy rise scioccamente e si lasciò andare anche lei contro il muro.
“Dio--- Spike… è stato il miglior sesso che abbia mai fatto. Ho avuto della allucinazioni per qualche minuto”
Buffy appoggiò la testa sulla sua spalle, mentre continuava a lisciargli il petto con la mano. Spike gli mise un braccio intorno alle spalle. Lei inclinò la testa e lo baciò lentamente. Le lingue si attorcigliarono, si assaggiarono l’un l’altro e si lamentarono.
“Allucinazioni? Cosa hai visto?” gli domandò.
“Ho sentito la canzone ‘Lucy in the sky with Diamonds’ ma anche ‘Yellow Submarine’ Blue Meenies e roba del genere” rise e lo baciò di nuovo. “Ma tu sei la miglior medicina”
Si accasciarono l’uno contro l’altra, riprendendo fiato.
“Buffy?”
“Hmm?” sorrise accoccolandosi su di lui.
“Tu vuoi--- farlo di nuovo… con me?” gli domandò Spike nervoso.
Buffy ghignò e lo guardò incredula “Ancora? Subito?”
Spike sorrise “Voglio dire, ci sarà un’altra volta, di nuovo”
Buffy guardò lo sguardo assente di lui “Quale parte del ‘Miglior sesso della mia vita ’ non hai capito?”
Lei cominciò a baciargli il petto.
“E’--- passato così tanto tempo da quando sono stato con qualcuno. Pensavo che lo stessi dicendo per farmi piacere” disse lui insicuro.
Buffy gli mise la mano al lato della faccia e gli inclinò la testa per baciarlo appassionatamente. Dopo un minuto, si tirò indietro, e gli sorrise.
“Ti ho convinto?” e gli accarezzò la guancia.
Spike sorrise. “Uh- huh, ma penso che io abbia bisogno di essere rassicurato, credo…”
“Lo sistemeremo” gli diede un sorriso sbarazzino “Seriamente, sei il più bravo amante che io abbia mai avuto. Io non sono mai--- venuta così prima. E’ stato così intenso”
“Si… intenso. Questa è una buona cosa” Spike sorrise e le baciò il naso.
“E’ meglio se ci vestiamo e puliamo, dovrebbe esserci della carta su quella mensola” disse Buffy, alzandosi lentamente “ Oww”
“Che c’è?” domando Spike, aveva paura di averle fatto male davvero.
Lui era completamente paranoico su quello. Una volta aveva letto da qualche parte che una donna era morta perché il suo partner era troppo grosso e gli aveva rotto qualcosa dentro. Si era intristito per quella povera donna, e pensare che poteva succedere a Buffy.
Lei ridacchiò “E’ solo che è passato tanto tempo da quando sono stata con qualcuno. Sono un po’ dolente. E come se fossi andata in bicicletta e a cavallo tutto il giorno” e gli fece l’occhiolino.
Buffy recuperò la carta e si asciugò i fluidi dalla pelle. Poi prese le mutandine e la gonna. Spike si rimise in piedi e si tirò su i pantaloni.
“Mi spiace di averti fatto male” disse Spike mortificato.
“Oh, piccolo, ma questo dolore è bello” Buffy fece le fusa e andò da lui, per poi succhiargli il labbro inferiore “Penso che però dovrei dare delle lezioni di Yoga”
“Io faccio Yoga tutti i giorni. Potrei insegnarglielo” disse Spike felice.
“Mmmm, mi piace… lo Yoga deve averti reso molto flessibile…”
“Chi lo sa, luv” e le accarezzò il collo.
Buffy si sentì risvegliare ancora, mentre immaginava tutte le posizioni che probabilmente sapeva fare. Forse era anche capace di succhiarsi da solo. Quella era un’altra delle sue fantasie più profonde, guardare un uomo mentre se lo succhiava, con un suo piccolo aiuto, lei doveva sedersi e stare a guardare e godersi il divertimento. Poteva farlo? L’avrebbe fatto per lei? Buffy rabbrividì solo a pensarci.
Ruppero il contatto fisico e continuarono a radunare i vestiti, se avesse continuato a pensare su quella linea, non sarebbero mai usciti dall’edificio.
“Sai, ho pensato che potessi ottenere--- come posso dire? Una riduzione sulla pena” disse Spike, mettendo il membro nei pantaloni molto attentamente.
“Non hai nessuna speranza che accada!” disse Buffy con orrore, mentre si abbottonava la camicetta “ Tu sarai perfetto per…” lei lo guardò mentre si sistemava la cintura “ Come fai ha farlo stare dentro a dei pantaloni così stretti?”
Spike rise “Sono passato attraverso alcuni esperimenti, ma alla fine ne ho trovato uno buono. Devo avvolgerlo un po’ alla fine. Mi fa un male dell’inferno quando mi diventa duro”
“Bene, ti comperò dei nuovi pantaloni. Le necessità del tuo pisello è di poter respirare, lo stai stritolando con quei jeans stretti”
Lui rise furbescamente e si tirò giù la maglietta “ Vuoi anche vestitimi ora?
Buffy sorrise e gli allacciò le braccia al collo “Vestirti, spogliarti…voglio fare tutto” lo baciò leggermene “faremo meglio a tornare prima che faccia buio”
“Buffy, potresti avere dei guai per questo--- potresti?” chiese seriamente.
“Si, grandi problemi. Quindi, dobbiamo fare molta attenzione. Non dobbiamo farci vedere. Niente più sesso nella scuola…”
“Le mie labbra sono sigillate” Spike sorrise “Perchè rischi così tanto?”
“Perchè ho deciso che tu vali il rischio”
“Buffy…” Spike la guardò negli occhi “Ti amo. Lo so che è così improvviso—è successo tutto così in fretta--- “ Spike era preoccupato di aver affrettato troppo le cose.
Buffy gli chiuse la bocca con un dito, e lo guardò, con uno scintillio negli occhi “Ti--- amo anch’io. Non devi spiegarti…mi sento allo stesso modo”
Spike inclinò la testa di lato, e un sorriso gli si distese sulle labbra.
“Davvero? Tu--- mi ami?”
Buffy annuì “Dal momento in cui ti ho visto… sono stata attratta da te. Non è mia abitudine fantasticare sui miei studenti a letto, ma con te--- non riuscivo a smettere… ti ho voluto così tanto”
Il sorriso di Spike si estese di più “Mi sono sentito uguale, la voglia, intendo. Ti toccavi davvero pensando a me ogni giorno?” le domandò.
“Oh, si, faresti meglio a crederci! Ho una scorta di batterie per provartelo. Ma credo che non mi serviranno più dato che ho l’originale” lo baciò di nuovo “Ora andiamo via di qui. Voglio portarti a casa con me” i suoi occhi si scurirono “Penso a quante volte ho pensato che fossi nel mio letto”
Spike divenne duro di nuovo.
“Devi guidare tu però, ho bevuto un po’ prima di vederti. L’alcol è stato soffocato dal sesso, ma il cervello non c’è” rise lei.
“Con piacere, pet” ghignò Spike.
Dopo che ebbero finito di pulire la stanza, lasciarono insieme la scuola, e fecero l’amore a casa di lei per ore.
The End
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