Subject: AU (tutti umani)
Warnings for:
tentata violenza.
Rating: NC17
Genere: Romance, Humor.
Lunghezza: 11 capitoli
Summary: Buffy e Spike si piacciono, ma sono troppo timidi per confidarsi. Allora Willow, amica comune, darà un aiutino...

Capitolo 1

Quella mattina era più stanca del solito…aveva passato l’intera notte a studiare matematica. Quella mattina ci sarebbe stata la verifica in classe e Buffy Summers non aveva la nomina di genio in quella materia.
Camminava come un automa verso la scuola con ancora gli occhi impastati dal sonno e i libri stretti al petto. Arrivata davanti all’edificio si sedette su una panchina e guardò l’orologio.Erano ancora le sette e quarantacinque …avrebbe approfittato del tempo ancora a disposizione per ripassare un poco.Quella mattina si era alzata prima del solito per salutare sua mamma.
Joyce Summers era infatti partita per lavoro,gestiva una galleria d’arte lì, a Sunnydale, piccola cittadina della California a pochi kilometri dalla città degli angeli,ma spesso si recava a New York.
Per lavoro diceva…ma Buffy non ci credeva molto…Era convinta infatti che sua madre si frequentasse con qualcuno…suo padre, Hank, le aveva abbandonate quando lei era ancora una bambina. Era normale che sua mamma si fosse rifatta una vita…Buffy però sperava tanto che sua mamma si sarebbe decisa a confidarsi un po con lei.
Aprì il libro di matematica e iniziò a leggere.
- hey Buffy! Come mai così presto?- esclamò qualcuno.
La ragazza alzò gli occhi dal libro e sorrise – ciao Willow ! mia mamma questa mattina è partita per lavoro e mi sono alzata presto per salutarla.
L’amica socchiuse gli occhi –uhhm…per lavoro eh?- disse.
Buffy alzò gli occhi al cielo…e rise. Come al solito ci aveva azzeccato. Willow era la sua migliore amica sin dai tempi dell’asilo,erano cresciute insieme ed erano inseparabili. Le era stata vicina quando suo padre era andato via, quando per la prima volta si era infatuata di un ragazzo da cui come al solito era stata delusa…Avevano vissuto ogni momento della loro adolescenza assieme ed erano certe che niente nessuno le avrebbe mai separate.
Buffy chiuse il libro di matematica e si alzò dalla panchina lisciandosi la gonna . –per lavoro…per modo di dire! Will ancora non mi ha detto nulla! Pensa che sia stupida?- le chiese
L’amica sorrise – no Buffy…secondo me ha solo paura per una tua possibile reazione…pensa…come dire…che non approveresti una sua eventuale relazione con un altro uomo…un altro..ehm.. che non sia tuo padre…- rispose titubante.
Buffy annuì e decise di cambiare discorso. Lei non avrebbe mai giudicato sua mamma. Vedeva che non era felice …e se questo qualcuno le donava felicità allora perché contrastarla?
Lei sapeva cosa voleva dire essere infelici e non voleva che sua madre lo fosse. < ho deciso…quando torna mamma le farò un bel discorsetto…> Sorrise mentre pensava alla decisione appena presa , cosa che non sfuggì a Willow che prontamente le chiese – che c’è ? perché sorridi in quel modo?-
Buffy si voltò e rispose con indifferenza – io? Io non stavo affatto sorridendo!- esclamò per poi allungare il passo lasciando indietro Willow che confusa la guardava in modo strano.
Entrò in classe . Tirò un sospiro di sollievo quando vide che il prof non era ancora arrivato. Si sedette al suo posto e si guardò intorno come se stesse cercando qualcosa, o meglio qualcuno.
E quel qualcuno era li, seduto qualche banco più avanti al suo, intento a ripassare anche lui matematica. Quegli assurdi capelli color platino spiccavano in mezzo a tutti gli altri e questa mattina i suoi riccioli ribelli erano domati dal gel.
Buffy si ritrovò a fissarlo incantata mentre Willow entrava e prendeva posto accanto a lei.
- vedo che adesso sei occupata a pensare ad altro – esclamò la rossa.
L’amica sobbalzò e si voltò in direzione della voce che l’aveva disturbata durante l’ attenta radiografia che gli stava riservando. – uh?- riuscì a dire mentre le guance le si coloravano di rosso.
Era evidentemente imbarazzata.
Willow le sorrise. –ti sei scordata di dirmi qualcosa ?-
L’amica arrossì nuovamente. Non aveva parlato neanche una volta a Willow di quanto William Darcy le piacesse. – si…ma non l’ho dimenticato…io…io volevo parlartene…ma…-
La rossa la zittì – hey…calma Buffy …è tutto ok…me ne puoi parlare adesso …se ti va ovviamente…- disse abbassando lo sguardo.
Buffy sorrise amaramente. Ultimamente non si era confidata molto con l’amica…da quando Parker se l’era portata a letto e il giorno dopo umiliata davanti a tutta la classe si era chiusa a riccio…aveva paura…paura di interessarsi di nuovo ad un ragazzo che le avrebbe spezzato il cuore. Ma William era diverso …. Sembrava una calamita a contatto con il ferro. Lui era la calamita, Buffy il ferro che cercava di allontanarsi ma che non ci riusciva, inesorabilmente troppo attratta da lui come persona … non solo fisicamente.
Ma lui molto probabilmente non sapeva nemmeno che lei faceva parte di quella classe.
La ragazza abbassò lo sguardo – lui…lui mi piace…ma …- disse.
Willow le toccò il braccio come per darle conforto…sapeva ciò che bloccava l’amica e non la biasimava. – hey Buffy…è normale che ti piaccia un ragazzo no? Perché nasconderlo?- disse
Buffy alzò gli occhi che le si erano leggermente velati di lacrime – perchè lui non sa chi sono, e se lo sapesse mi conoscerebbe come la puttana che ha scopato con Parker Willow! Non capisci?- esclamò mentre con il dorso della mano asciugava via le lacrime che le solcavano le guance .
La rossa scosse la testa…- ma che dici ? smettila di dire queste stupidaggini!- la rimproverò.
All’improvviso il professore entrò in classe e distribuì i compiti a ciascun alunno. Buffy si voltò evitando accuratamente di guardare Willow. Quest’ultima invece continuava ad osservarla…la sua amica aveva bisogno di una mano e lei gliel’avrebbe data. Lei c’era e ci sarebbe stata sempre per lei…< per sempre…> pensò.
La campana suonò annunciando la fine delle lezioni. William Darcy si alzò dalla sedia stiracchiandosi e poi iniziò a conservare le sue cose nello zaino. Il compito di matematica era andato bene ma per il resto della giornata non aveva ascoltato le lezioni… troppo perso nei suoi pensieri... Quella sera avrebbe conosciuto la nuova compagna di suo padre e qualcosa dentro di lui gli diceva che non sarebbe stato contento. < mai partire prevenuto William! Ora appena la vedrai anche se ti piacerà ti convincerai che non sarà la compagna adatta per tuo padre!> pensò .
Prese lo zaino e si diresse verso la porta quando qualcuno lo prese per il braccio. Si voltò e incontrò lo sguardo di Willow.
- hey rossa ciao!- disse sorridendole.
La ragazza ricambiò il sorriso cercando di farsi forza…quello che stava per dirgli le sarebbe costato un bel po…Buffy l’avrebbe uccisa.
William guardò la ragazza accanto a Willow. Era bionda e i suoi capelli ricadevano morbidi sulle spalle. I suoi occhi invece erano verdi…< sembrano due smeraldi…> si ritrovò a pensare..
La rossa notò lo sguardo che William stava riservando a Buffy e sorrise internamente. Non sarebbe stato difficile allora combinare un appuntamento per i due !
- William…! Io volevo chiederti se ti andava di andare al cinema!- esclamò all’improvviso Willow.
Buffy, che pochi secondi prima era intenta a guardare il ragazzo e arrossire per il modo in cui lui la stava guardando, si voltò di scatto verso l’amica con lo sguardo sbigottito che presto fu sostituito da uno furente. < ma cosa sta facendo? Io le dico che mi piace e lei lo invita al cinema???> Willow incontrando gli occhi di Buffy tremò per un attimo. Ecco l’aveva fatta grossa...< ma appena sentirai il resto Buffy mi ringrazierai per tutta la vita!> sorrise voltandosi nuovamente verso il ragazzo che la guardava confuso. – hey! Non mi guardare così! Non è un appuntamento! – gli disse la ragazza.
Buffy sgranò gli occhi… < no…oh mio dio no…>
William tirò un sospiro di sollievo… - ah ok! Se la metti così va bene! – le rispose ghignando. Sapeva che si sarebbe arrabbiata e le piaceva stuzzicarla.
Willow infatti gli rispose acidamente – scusa perché se io ti avessi chiesto di uscire con me avresti rifiutato? Ti ricordo che i nostri genitori sono colleghi!-
Il ragazzo alzò le braccia in segno di resa e guardò Buffy – non mi presenti la tua amica?- chiese a Willow continuando a guardare la ragazza.
- oh si! Lei è Buffy! Pensavo la conoscessi sai…siete nella stessa classe…- lo prese in giro.
William le porse la mano e la strinse. Buffy fu percorsa da un brivido che le attraversò la schiena. Quel ragazzo le faceva provare delle emozioni incredibili…il solo guardarlo e annegare nei suoi occhi color del mare… - p-piacere- gli disse con la voce che le tremava.
< Buffy calmati…è solo un ragazzo…come tutti gli altri…oh ma che dico! Lui è William Darcy!!!> pensò.
Il ragazzo le sorrise e lei sentì le gambe cedere. Era troppo …non sarebbe riuscita a fingere di mostrarsi indifferente ancora per molto. Decise che era meglio darsela a gambe . – piacere di averti conosciuto William ! Willow io vado! Devo….devo…devo fare il bucato !- esclamò guardando l’amica per poi uscire dalla classe non prima di aver riservato l’ultimo sguardo a William.
La rossa guardò William e sorrise facendo spallucce. – allora? È ok per il cinema? – gli chiese.
Il ragazzo la guardò per qualche secondo poi esclamò. – si è ok! Ma solo se viene anche la tua amica.-
Willow sorrise e annuì per poi uscire dalla classe . < ce l’ho fatta!! Ce l’ho fatta!!> esultava interiormente.
Prese il cellulare e inviò un sms all’amica. – Buffy tesoro…mi devi un favore! –
Buffy entrò come una furia a casa sbattendo la porta. Si gettò sul divano e rilesse il messaggio che poco prima Willow le aveva mandato sul cellulare.
< Le devo un favore…> pensò continuando a guardare inebetita il cellulare. All’improvviso quest’ultimo squillò facendola sobbalzare. Era sua mamma. Fece un bel respiro per calmarsi e poi rispose.
- ciao mamma!! –
- ciao tesoro! Come è andata oggi a scuola? –
La ragazza sorrise e sospirò – bene mamma! Benissimo! Ma dimmi…come è andato il viaggio?- le chiese.
- bene tesoro! Adesso ti devo proprio lasciare. Ci sentiamo ok? Ah Buffy! Niente pizza ogni sera!!- le raccomandò.
Buffy per tutta risposta sbuffò – ok mamma. Ciao.-
Gettò il cellulare sul divano e si alzò. Doveva assolutamente parlare con Willow , capire quali assurde idee frullavano nella sua testa. Era un appuntamento a tre? Scosse la testa…
< no no no!!!!>E se William fosse interessato a Willow? Allora lei sarebbe stata il terzo incomodo…Ma se l’amica avesse avuto l’intenzione di invitare anche Xander…quello sarebbe diventato un appuntamento a quattro…due coppie… Sorrise. All’improvviso quelle idee non le sembravano proprio assurde!
Prese la giacca e uscì di corsa .
Circa dieci minuti dopo era davanti casa di Willow e suonava impaziente il campanello.
Quando la porta si aprì Buffy si gettò tra le braccia dell’amica.
- Willow sei un’amica davvero!!!! Grazie grazie grazie!! Ma adesso dobbiamo invitare Xander ! io non voglio fare il palo della luce!!! Se lui poi-
Willow la zittì mettendole una mano davanti la bocca . – oh signore grazie!- esclamò alzando gli occhi al cielo.
Quando Buffy era felice non smetteva mai di parlare e riusciva a mandarla in tilt e a farla confondere. – Buffy allora devo dirti una cosa.- disse seriamente.
La ragazza per un attimo sbiancò . Ecco che sarebbe arrivata la brutta notizia , quella che le avrebbe fatto cadere il mondo addosso e avrebbe fatto svanire tutta la sua eforia in un nanosecondo.
Entrò in casa e si sedette nel divano. – c-cosa è successo??- sussurrò.
Willow si sedette accanto a lei e le prese per mano < hihi! Adesso mi uccide .. ma mi diverto troppo a guardare la sua faccia shockata!> pensò ghignando internamente. Poi disse – Beh vedi…William mi ha detto …-
Buffy sgranò gli occhi… - ti ha detto…cosa ti ha detto?? – sussurrò.
L’amica continuò…- beh …mi ha detto…vedi….mi ha detto che verrà al cinema solo se ci sarai anche tu!!!- le disse sorridendo.
La ragazza riprese all’improvviso il colorito normale del suo viso e si alzò di scatto dal divano con la bocca spalancata dallo stupore. – oh Dio!! Lui….lui….- balbettò e l’amica continuò per lei.
- Lui è interessato a te!!!!!!- esclamò contenta.

Capitolo 2

William era sdraiato sul letto intento ad ascoltare la musica e canticchiare. Di li a pochi minuti sarebbe arrivato suo padre da New York con la sua nuova compagna e se fino a quella mattina i suoi pensieri erano tutti rivolti a questa donna e nella sua testa frullavano una marea di domande, adesso era troppo impegnato a pensare a qualcos’altro, o meglio a qualcun altro. Quella ragazza sembrava averlo stregato. Avrebbe perso ore solo nel guardare i suoi magnifici occhi. Buffy… non l’aveva mai notata eppure erano compagni di classe da 1 anno e mezzo ormai. Si disse che molto probabilmente aveva avuto delle fette di prosciutto al posto degli occhi per non aver mai notato una simile bellezza. Ringraziò mentalmente Willow per avergliela presentata. A quest’ora non sarebbe nemmeno stato a conoscenza della sua esistenza e soprattutto non avrebbe avuto quella specie di appuntamento,se così si poteva chiamare , con lei al cinema.
All’improvviso il campanello della porta suonò annunciando l’arrivo del padre. William sgranò gli occhi e si alzò di scatto dal letto. Si fissò allo specchio : jeans e maglietta nera. Non voleva essere troppo formale.
Scese di sotto e andò ad aprire non prima di aver preso un lungo respiro.
Sorrise alla vista del padre come al solito vestito in giacca e cravatta. – ciao papà!- poi si voltò verso la donna accanto all’uomo.Era molto bella …< papà se le sceglie bene…> si disse .
Le sorrise – Buonasera signora…..?- le disse scostandosi per farli entrare.
La donna contraccambiò il sorriso –Summers! Ma tu chiamami Joyce!-
William per un attimo sbiancò e rimase immobile a fissare la donna… < che fosse…?>
La donna che un attimo prima stava sorridendo assunse un’espressione preoccupata notando il cambiamento di umore improvviso del ragazzo. – ti senti bene?- gli chiese.
William annuì poco convinto e si voltò verso il padre – papà rimarrai molto qui a Sunnydale?- gli chiese.
L’uomo guardò Joyce con aria complice poi fece segno al figlio di sedersi e quest’ultimo obbedì sedendosi sul divano seguito da Joyce e dal padre.
-beh vedi figliolo…- iniziò l’uomo- io e Joyce abbiamo intenzione di sposarci…e visto che lei è di Sunnydale la sede del mio lavoro si trasferirà qui.- disse.
William questa volta divenne ancora più pallido di prima ma non per quello che gli aveva comunicato il padre. Quella per ora era la sua preoccupazione secondaria.
Ormai non c’erano più dubbi. La compagna di suo padre e la sua quasi matrigna era la mamma di Buffy!
Si sforzò di sorridere e rivoltò ai due disse – congratulazioni-
< addio Buffy…> pensò amaramente.La mattina dopo Buffy era completamente distratta. Non aveva seguito completamente le lezioni .Nella sua testa continuavano a rimbombare le parole di Willow . < lui è interessato a me…> pensò mentre mordicchiava la matita e fissava un punto impreciso davanti a se.
Si ritrovò poi a fissare William che a quanto pare era intervenuto per dire qualcosa al professore. Si incantò a guardare le sue labbra e immaginò di esserci attaccata e di assaporarle . Arrossì e scosse la testa distogliendo lo sguardo dal ragazzo. < troppe tentazioni> si rimproverò.
Fortunatamente la campana suonò annunciando la fine della lezione di… < di cosa? Che lezione era?> si chiese Buffy . Che importava? Si voltò verso Willow sorridendo – non riesco a crederci Will!!- esclamò contenta sedendosi sopra il banco.
L’amica le sorrise. – a cosa Buffy? Al fatto che William sia interessato a te…oppure…- disse guardando davanti a se- al fatto che sta proprio dirigendosi verso di te?? – le disse l’amica euforica.
Buffy balzò e sgranò gli occhi – cosa Willow? Sta venendo qui..??o diooo!!!- disse a bassa voce per non farsi sentire.
-ciao Buffy! – una voce maschile dietro di se le provocò un brivido nella schiena. Si voltò e sorrise
-ciao William…come..come stai?- cercò di essere rilassata ma non risultò cosi…
< brava Buffy! Complimenti…ora penserà che sei balbuziente!> si rimproverò.
William la guardava estasiato cercando anche lui di sembrare il più tranquillo possibile.
-bene! E tu?- le chiese.
La ragazza sorrise nuovamente.- bene- gli rispose.
Poi il silenzio calò tra di loro, troppo imbarazzati per dire qualche altra cosa.
William decise di rompere quell’imbarazzante silenzio rivolgendosi a Willow – ciao Willow- le disse.
La rossa sorrise maliziosamente – ciao William…pensavo che non mi avessi vista… troppo occupato a guardare qualcos’altro vero?- gli disse ghignando internamente.
Quei due dovevano darsi una mossa! Incredibile che fossero riusciti a scambiarsi solo quelle semplici parole…
-allora per il cinema? Va bene sabato sera?- gli chiese Willow notando il suo imbarazzo.
Lui annuì poi all’improvviso si ricordò della sera prima, di suo padre e della signora Summers.
-Buffy? Tua mamma come si chiama?- le chiese sperando con tutto se stesso che avrebbe detto un altro nome che non fosse “Joyce”.
La ragazza lo fissò stranita ma si disse che forse aveva un valido motivo per chiederle il nome di sua mamma così rispose…- Joyce... perché?-
A William sembrò cadergli il mondo addosso …quella era la mamma di Buffy e adesso non avrebbe avuto più nessuna possibilità di frequentarla e magari di stare assieme a lei. Presto sarebbe diventata la sua sorellastra….Ingoiò il groppo che gli si era formato in gola e rispose…- beh…niente…io…-
Buffy lo fissò confusa… - William perché mi hai guardata in quel modo quando ti ho detto il nome di mia mamma?- gli disse sembrando di aver ritrovato parte del suo autocontrollo.
Il ragazzo la fissò per un attimo e poi si disse che era giusto che lei sapesse la verità. – beh…mio padre e tua madre presto si sposeranno. Mio padre è Micheal Darcy. – le disse abbassando lo sguardo.
Buffy sgranò gli occhi letteralmente shockata. Allora era vero. Sua madre era fidanzata…e …con il padre di William…e stavano per sposarsi! Gli occhi le si riempirono di lacrime che cercò di scacciare via. Allora il ragazzo comprese. Lei non sapeva nulla…si dette dello stupido mentalmente- Buffy io…- cercò di trovare le parole giuste per confortarla.
-lascia stare. È tutto ok.- gli disse la ragazza cercando di sfoderare uno dei suoi migliori sorrisi.
Willow in tutto questo fissava i due a bocca aperta. Tutti i suoi sforzi erano risultati vani…i due presto sarebbero diventati fratellastri… guardò Buffy che nel frattempo era scesa dal banco e si dirigeva fuori dalla classe con gli occhi velati dalle lacrime. Si alzò anche lei e si rivolse a William. – se davvero lei ti piace…allora combatti. Non fermarti al primo ostacolo- disse e poi corse dietro a Buffy.
< ha ragione…> pensò William sorridendo e andandosi a sedere al suo posto.

Willow raggiunse l’amica nel bagno delle ragazze. Bastò guardarla per capire che era distrutta. Le andò vicino e l’abbracciò…non le disse nulla…nessun banale “mi dispiace” …si sa… a volte un abbraccio vale più di mille parole.
Buffy tirò su col naso e le sorrise. – grazie Will- sussurrò.
La rossa annuì e poi insieme tornarono in classe per seguire il resto delle lezioni.
William le vide entrare e distolse lo sguardo immediatamente appena incontrò quello glaciale di Buffy. < ha gli occhi rossi…ha pianto..> pensò. Si maledisse mentalmente e tornò a ripassare la lezione. Se ce ne sarebbe stata l’occasione le avrebbe spiegato meglio come stavano le cose.
Non avrebbe rinunciato a lei. Avrebbe combattuto e avrebbe vinto.
***********************
Prese un bel respiro prima di aprire la porta di casa…era sicura che avrebbe trovato sua madre ad attenderla…e magari l’avrebbe finalmente informata della sua relazione con il padre di William.
< William…> ripensò al suo sguardo quando l’aveva vista ritornare in classe con gli occhi rossi e gonfi…ripensò alle sue parole e sentì un tuffo al cuore. Scosse la testa. Adesso il suo problema principale era parlare con la madre…William per adesso passava in secondo piano.
Aprì con decisione la porta…aveva deciso di far finta di non saper nulla e accertarsi che fosse stata la madre a dirle tutta la verità…se non l’avesse fatto allora le avrebbe detto tutto.
Posò lo zaino sul pavimento e si diresse in cucina …trovandola vuota si diresse in salotto…anch’esso vuoto. Apparentemente non c’era nessuno a casa … < non è ancora rientrata…> pensò lasciandosi cadere sul divano. Troppe cose erano successe nel giro di due giorni e si sentiva stordita…< come vorrei fosse tutto un brutto sogno…per poi risvegliarmi il mattino tirando un sospiro di sollievo pensando che il padre del ragazzo dei miei sogni non sarà mai il mio neo patrigno e quindi potrò continuare a fantasticare e crearmi castelli …. >.
Chiuse gli occhi e presto si addormentò cullata dalle forti braccia di Morfeo.
Joyce Summers rientrò pochi minuti dopo seguita dal padre di William , Micheal. Vedendo la figlia addormentata sul divano sorrise e si voltò verso l’uomo – dorme …- disse a bassa voce per non svegliare Buffy.
L’uomo si limitò ad annuire e le fece segno di cambiare stanza. Si diressero in cucina e si sedettero attorno al tavolo. Joyce lo fissò …le si leggeva paura negli occhi. Paura di perdere l’uomo che amava. Se Buffy si fosse arrabbiata? Se non avesse approvato la sua relazione con Micheal? Allora lei sarebbe stata pronta a rinunciare a lui…ad abbandonarlo per amore della figlia? Si. L’avrebbe fatto…per sua figlia SI. Ma mentre pensava questo il suo cuore si spezzava in mille pezzi …aveva ritrovato l’amore e l’aveva trovato in lui. Dopo l’abbandono da parte del papà di Buffy si era ritrovata da sola a crescere una figlia e a dedicarsi interamente a lei. Ma ora che aveva ritrovato una stabilità…ora che si sentiva completa veramente, il solo pensiero di abbandonare Micheal le sembrava così impossibile…ingiusto. Decise di non fasciarsi la testa prima di sbatterla…così iniziò a preparare il caffè aspettando il risveglio della figlia…sperando con tutta se stessa che quest’ultima avrebbe capito…e quindi approvato.
Aprì gli occhi lentamente e li stropicciò cercando di mettere a fuoco la stanza e capire dove si trovasse. – mi sono addormentata sul divano!- esclamò aprendo definitivamente gli occhi. La sua attenzione fu catturata da delle voci provenienti dalla cucina. Una era quella della madre …ma l’altra? < e se fosse…?> pensò camminando nella direzione delle voci. Si bloccò alla vista di ciò che gli si presentò davanti… sua madre rideva ed era seduta sulle gambe di un uomo. deglutì a fatica cercando di contenere la rabbia e mostrarsi il più indifferente possibile. < calma Buffy…> si disse avanzando verso la madre che nel frattempo si era alzata.. – ciao mamma…sei tornata prima!- le disse stampandole un bacio sonoro sulla guancia. Poi si voltò verso l’uomo – e lei chi è? Un collega della mamma?- chiese mentre dentro sentiva di stare per scoppiare.
- non proprio…- le rispose impacciato l’uomo.
< si somigliano molto…> pensò Buffy guardandolo. I lineamenti erano quelli di William e il colore degli occhi era lo stesso…ora capiva perché la madre era interessata a lui…si ci poteva annegare in quegli occhi… < ma ciò non giustifica il fatto che non ti abbia detto nulla!! > si rimproverò mentalmente Buffy.
Joyce che aveva visto negli occhi della figlia un lampo d’ira si agitò pensando che la sola presenza dell’uomo la infastidiva. Prese un bel respiro –tesoro…in realtà…- disse con voce tremante.
Buffy le fece segno di continuare…
- forse è meglio se ci sediamo- le disse.
La ragazza scosse la testa decisa. – siete già seduti ! io non ne ho bisogno…cosa hai da dirmi mamma?- disse .
La donna si morse il labbro cercando di trovare le parole giuste per informare la figlia che avrebbe sposato Micheal. E poi trovare anche le parole giuste per giustificarsi di averle taciuto tutto…
L’uomo notando la difficoltà della donna decise di venire in suo aiuto – vedi cara…io e tua madre abbiamo deciso di sposarci.- le disse tutto d’un fiato.
Joyce sgranò gli occhi e distolse lo sguardo dalla figlia.
Buffy sentì le gambe cedere…allora era tutto vero…una minuscola parte del suo cuore sperava che William si fosse sbagliato…che le avesse fatto uno stupido scherzo…e che quel Micheal fosse solo un collega della madre…ma ora la verità le veniva sbattuta in faccia e tutte le sue speranze crollavano come un castello di carte.
Deglutì a fatica cercando di ritrovare un po di calma. Dopo alcuni secondi di silenzio esclamò.- oh ...e da quanto vi conoscete? Da un giorno..? 12 ore? No perché mia madre mi avrebbe sicuramente informata su voi due…presumo che vi siate incontrati da poco. – voleva ferirla . In quel momento quello era il suo unico intento e ci stava riuscendo in pieno . Joyce infatti si voltò lentamente verso la figlia . Non c’era determinazione nel suo sguardo…ma soltanto tristezza e forse anche un po di pentimento.
- no Buffy…io non te l’ho detto ma…io conosco Micheal da più di un anno…lui lavora…a …New York.- disse guardando l’uomo cercando un po di sicurezza e coraggio.
La ragazza annuì e si voltò e prese una decisione. Non avrebbe ostacolato sua madre. Lei aveva perso William si…ma avrebbe avuto così tante occasioni nella vita…aveva solo 16 anni … non poteva rovinare la vita di sua madre soltanto per uno stupido capriccio…meritava di essere felice. – congratulazioni. Sono felice per te mamma.- esclamò con voce tremante.
Detto ciò uscì di casa e corse via…corse senza una direzione precisa.
Joyce intanto era rimasta a bocca aperta mentre il suo cuore martellava furiosamente nel petto per la troppa felicità. Si voltò verso Micheal, anch’egli shockato quanto lei e lo abbracciò con foga . Adesso poteva essere veramente felice con l’uomo che amava.

Capitolo 3


Giocava con un bastoncino e tracciava dei cerchi imprecisi sulla sabbia… sospirò e si distese cercando di svuotare la mente. Era passata più di un’ora da quando era uscita di casa…sua madre era sicuramente preoccupata per lei, ma non aveva voglia di rientrare e trovarla insieme a quell’uomo. Il solo guardarlo negli occhi le ricordava William e non si sentiva ancora pronta. Ma doveva esserlo presto…prima o poi sarebbero andati a vivere insieme e lei lo avrebbe visto sempre…ogni giorno…e anche lui. Sarebbero stati sempre insieme…sarebbe annegata nei suoi occhi ogni dannato giorno struggendosi l’anima perché non poteva averlo.Perché non avrebbero mai potuto camminare mano nella mano…perché non avrebbe mai potuto sfiorare le sue labbra. Avrebbe cercato con tutta se stessa di dimenticarlo …quella era una storia impossibile e basta.
Si alzò e iniziò a tirare dei sassolini in acqua. – maledizione…- imprecò lanciandone uno più grosso con ira. Tutta la sua vita era andata a rotoli in soli due giorni! Si poteva essere così sfortunate?
All’improvviso sentì una presenza alle sue spalle e si voltò. E ancora una volta annegò in quell’oceano che erano i suoi occhi…e ancora una volta quel tanto odiato brivido le percorse la schiena. Si voltò riprendendo a lanciare le pietruzze in acqua. – cosa ci fai qui?- gli chiese.
William si sedette accanto a lei e iniziò a giocare col bastoncino usato poco prima da Buffy.
- mio padre mi ha chiamato…e mi ha detto tutto…ero venuto qui per pensare…- disse guardandola.- evidentemente abbiamo avuto la stessa idea.-
Buffy annuì e strinse le ginocchia al petto . – come stai?- gli chiese cercando di non far trasparire la sua tristezza .
Il ragazzo fece spallucce…- così- disse lanciando il bastoncino in acqua. Si distese e incrociò le braccia dietro la nuca. In effetti non si poteva dire che stesse bene…il pensiero di Buffy l’aveva tormentato per tutto il pomeriggio insieme alle parole di Willow. Sapeva che lei aveva ragione e che non doveva arrendersi…ma tutto ciò gli sembrava così assurdo e lei… irraggiungibile.
Buffy si voltò verso di lui e lo interrogò con lo sguardo…evidentemente non aveva capito il significato della sua risposta.
- io non voglio arrendermi Buffy.- le disse deciso.
Lei lo guardò confusa…cosa voleva dire con quelle parole…non voleva arrendersi…ma in che senso?
Lui continuò – Buffy tu mi piaci.- disse.
Il cuore le parve fermarsi mentre quelle semplici parole continuavano a rimborbarle nella testa…
- c-cosa?- sussurrò.
William si alzò e la guardò negli occhi – si Buffy…hai capito bene …- le disse avvicinandosi alle sue labbra desideroso di assaporarle e farle sue. Questo era ciò che si sentiva di fare…avrebbe seguito il suo cuore da ora in poi…e il suo cuore in quel momento scoppiava per quella ragazza che fino a pochi giorni prima per lui non esisteva.
Buffy tremò e si avvicinò a lui desiderosa anche lei di baciarlo. Fu un attimo e le loro labbra si sfiorarono , le loro lingue si accarezzarono in una dolce e lenta danza che lasciò entrambi senza fiato.
Si guardarono negli occhi ancora fronte contro fronte e in quel momento le lacrime si affacciarono negli occhi di lei.
- noi…noi non possiamo…- sussurrò sulle labbra di lui.
Quest’ultimo scosse la testa…- si invece Buffy…si che possiamo.- le disse e l’abbracciò.
In quel momento non le andava di pensare al futuro o alle conseguenze del loro gesto. Voleva godersi quel momento..tra le braccia del ragazzo che le faceva battere il cuore, desiderosa che il tempo si fermasse li e non riprendesse a scorrere mai più.Un’ora dopo erano in cammino verso casa…William le stringeva la mano e lei ogni tanto si fermava a guardare le loro mani intrecciate chiedendosi se quello fosse solamente un sogno.
Lui se ne accorse e sorrise . prese la mano di lei e la portò alla bocca per poi depositarvi un lieve bacio. Buffy rabbrividì e gli sorrise.
- è reale Buffy.- le disse lui guardandola negli occhi.
Lei annuì e continuò a guardare la strada davanti a se. Chissà se avrebbe trovato il padre di William una volta arrivata a casa… Adesso si sentiva un po meglio con lui accanto…le aveva detto di non volersi arrendere…eppure la conosceva solamente da 2 giorni…si disse di non pensarci e godersi il calore della sua mano stretta nella sua.
- è ancora valido l’invito al cinema Buffy?-le chiese lui continuando a camminare.
- Si certo.- gli rispose lei sorridendogli mentre il cuore batteva all’impazzata. Lui voleva veramente uscire insieme a lei…ancora non le sembrava vero…
Ma all’improvviso l’immagine di sua madre e il padre di William la fece fermare di scatto .
- William…noi non possiamo lo sai…- disse lei lasciando la sua mano e sedendosi su una panchina li vicino. Sospirò e si tenne la testa tra le mani come per fermare la miriade di pensieri che in quel momento le torturavano la mente.
Un sorriso amaro si affacciò sul viso di William mentre prendeva posto accanto a lei. Prese un pacchetto di sigarette dalla tasca dei suoi jeans e ne accese una.
- tu fumi??- chiese lei sbigottita. Non l’aveva mai visto fumare a scuola e quella era la prima volta..
- si…fumo.- disse lui senza guardarla . poi continuò – Buffy…perché?-
Lei sospirò e fece spallucce – non lo so William…siamo sfortunati…- gli disse .
Non potevano stare assieme …la gente cosa avrebbe detto? Loro stavano per diventare fratellastri … non avrebbero potuto più condividere momenti come questi…si sarebbero limitati a comportarsi come fratello e sorella. Niente di più.
Lui scosse la testa e si alzò di scatto. – tu non vuoi combattere per me Buffy…ti arrendi e non cerchi di cambiare le cose…io non sono come te…io…- scosse nuovamente la testa e alzò gli occhi al cielo. – lasciamo stare…-
Buffy sgranò gli occhi. Non combatteva…si arrendeva…aveva ragione…ma cosa altro poteva fare?rovinare la vita di sua madre per una sua cotta? No…non poteva farle questo…si alzò anche lei di scatto mentre le lacrime premevano presuntuose nei suoi occhi desiderose di solcare le sue guance. Ma lei cercò di scacciarle via. Deglutì e lui si voltò verso di lei con espressione triste.
- io…non posso rovinare la vita di mia madre. Lei ama tuo padre . oggi li ho visti. E io…- disse lei tenendo lo sguardo basso.
Lui non disse nulla …gettò la sigaretta e si sedette di nuovo.
- William…- sussurrò Buffy continuando a trattenere le lacrime.
- Pensavo tu ci tenessi a me…pensavo che avresti combattuto per me…per noi. –
NOI…aveva detto noi… il cuore di Buffy accelerò i suoi battiti e le ginocchia diventarono molli. Deglutì mentre le lacrime avevano vinto la dura battaglia e solcavano adesso le sue guance.
- t-tu..- sussurrò lei
Lui annuì e sorrise amaramente. – si Buffy…io mi sono innamorato di te.- le disse estraendo dal pacchetto un’altra sigaretta . poi continuò – ma non importa giusto? Tu non lo sei visto che ti sei arresa così quindi adesso basta ok? Non parliamone più per favore.-
Lei sgranò gli occhi e si limitò ad annuire. Stava facendosi scappare l’unica possibilità di stare assieme a lui…il cuore le doleva ma si disse che stava facendo tutto questo per sua madre, per far si che ella avesse una vita felice.
< è innamorato di me…> pensò mentre il cuore le si stringeva. In quel momento avrebbe tanto voluto urlare, correre via…assieme a lui…lontano da tutti…dai problemi…dai giudizi della gente… Lei era innamorata di lui? Questo non lo sapeva ancora…provava qualcosa…William era nel suo cuore ma non sapeva se era amore…lei non era mai stata innamorata e non sapeva cosa si provava….come ci si sentiva… < ormai non ha più importanza capirlo…ci soffrirei di più…> si disse guardandolo e facendogli cenno di continuare a camminare.
Lui si alzò e insieme ripresero il loro cammino verso casa…tutto sarebbe cambiato tra di loro…non sarebbe più stato nulla come prima . Presto sarebbero andati a vivere insieme e il solo pensiero preoccupava William. < come farò a dimenticarla se l’avrò sempre in giro per casa ? >
Scosse la testa . Ci avrebbe pensato dopo.Joyce nel frattempo era seduta sul divano e controllava circa ogni 3 secondi l’orologio. Era preoccupata per Buffy…era così sconvolta…e ancora non era rientrata. Erano passate due ore da quando era scappata via piangendo.
Si…lei l’aveva capito. Sua figlia piangeva. E adesso doveva capire il perché…
Micheal era andato via pochi minuti prima dicendo di dover parlare con suo figlio…e lei era rimasta sola a riempirsi la testa di perché a cui desiderava tanto dare delle risposte certe.
Lei amava Micheal ma adesso le sembrava tutto così difficile…Buffy era la persona più importante della sua vita e avrebbe voluto il meglio per lei.
La porta si aprì e Joyce si alzò in piedi di scatto guardando Buffy . Quest’ultima sembrava avere un’aria distrutta e doveva aver pianto .
- ciao mamma- la salutò lei sorridendole.
La donna le andò incontrò e l’abbracciò. –oh Buffy! Ero così in pensiero per te! Dove sei stata??-
Buffy si sedette sul divano e cercò di scacciar via le lacrime mentre il ricordo di James che le confessava i suoi sentimenti le tornava in mente…seguito dal ricordo di lei che lo respingeva…
Oddio quanto le era costato…e adesso aveva di fronte a lei sua madre…preoccupata …che le chiedeva dove era stata…cosa doveva dirle? Che era andata in spiaggia e subito dopo aveva sprecato l’unica possibilità di stare con William?? – sono stata in spiaggia mamma…con William.- disse tenendo lo sguardo basso.
Joyce le alzò il mento con un dito e la costrinse gentilmente a guardarla.- tesoro e perché sei così triste?- le chiese sperando che lei non le dicesse che non approvava la sua relazione con Micheal.
Buffy sorrise – mamma non sono triste! Sono solo un po stanca…- le rispose.
La donna annuì poco convinta poi chiese – chi è William?-
Lei sgranò gli occhi – un…un mio compagno di scuola…- disse balbettando…
Joyce annuì nuovamente e poi le sorrise- tesoro vai a riposare..parleremo domani…-
Buffy si alzò dal divano e si diresse verso le scale per salire in camera sua poi si fermò e senza voltarsi disse. – mamma…io sono felice per te…davvero. Ti voglio bene.-
Detto ciò salì velocemente le scale e si diresse in camera sua per poi gettarsi nel letto e piangere. Piangere tutte le lacrime che fino a quel momento aveva trattenuto. Lei e William presto sarebbero andati a vivere insieme e lei l’avrebbe visto tutti i giorni…sempre…il cuore prese a batterle più velocemente e mentre ripensava al bacio che si erano scambiati in spiaggia capì finalmente una cosa. Chiuse gli occhi e sussurrò. – ti amo anch’io William.- Il suono incessante della sveglia la fece ridestare. Buffy aprì gli occhi lentamente e mise la testa sotto il cuscino mugolando. – maledetto strumento di tortura!!- esclamò .
Erano passati due mesi da quel giorno…il giorno in cui aveva perso William. Quest’ultimo aveva un atteggiamento un pò freddo e scostante con lei, e non poteva biasimarlo. Lui le aveva detto di amarla…e lei l’aveva rifiutato. Aveva commesso il più grande errore della sua vita ma non poteva più tornare indietro oramai. Presto sarebbero andati a vivere assieme e lei avrebbe continuato a soffocare il suo amore per lui fino a quando questo non fosse sparito definitivamente.
Si alzò di scatto con gli occhi sgranati – oddio! Oggi è il giorno del matrimonio!!!!!!!!!- urlò e balzò fuori dal letto dirigendosi in bagno. Fece una doccia veloce e scese di sotto per controllare se la neo sposa si fosse svegliata. Si bloccò quando la vide camminare nervosamente avanti e indietro davanti l’ingresso della cucina e balbettava qualcosa sottovoce.
Con un leggero colpo di tosse fece percepire la sua presenza . Joyce si voltò e corse incontro alla figlia abbracciandola – oh tesoro !! io….beh….sono nervosa…ho paura…- le disse .
Buffy sorrise . Era come tutte le spose... Non importava si fosse gia sposata una volta…la paura era sempre la stessa,in ogni caso.
- mamma andrà tutto bene! – le disse stringendole le mani – e tu sarai la sposa più bella del mondo vedrai!-
La donna sorrise a sua volta e annuì. – ora tesoro devo scappare dal parrucchiere. Tu chiama Willow per farti dare una mano ok? –
Buffy annuì e la spinse gentilmente contro la porta – vai su! Ci vediamo più tardi al matrimonio…quando tornerai a casa io sarò gia fuori e non ci vedremo prima…-
- ok . allora ciao tesoro- le disse baciandola sulla guancia. Prese la borsa e uscì di casa.
Buffy chiuse la porta e vi si poggiò sospirando. Quello sarebbe stato il giorno più felice della vita di sua mamma e doveva esserlo anche lei…doveva essere felice…allora perché si sentiva così? Perché non gioiva? Si sentiva incompleta…come se le mancasse una parte di se…e quella parte era l’amore di William?
Scosse la testa…quello non era il giorno adatto per pensare a certe cose….quella sera avrebbe dormito in un’altra casa…in un altro letto…a casa di William.
Sospirò nuovamente e si diresse in cucina per chiamare Willow. I preparativi dovevano avere inizio.
Nel frattempo William cercava invano di fare il nodo alla cravatta, cosa che non gli era riuscita mai bene…quando era piccolo era sempre sua madre ad aiutarlo quando la domenica mattina andavano tutti insieme a messa. Sbuffò e tirò la cravatta sopra il letto.In quel momento entrò suo padre e sorrise nel constatare che ancora suo figlio non era capace a farsi il nodo alla cravatta.
Gli si avvicinò e l’aiutò lui stesso. William gli sorrise con gratitudine – dovrei essere io ad aiutare te a fare il nodo alla cravatta no? Oggi ti sposi…- disse guardando poi il risultato allo specchio.
Micheal annuì e rise. – si ma vedo che non sei ancora in grado di fare un banalissimo nodo da solo!-
Il figlio alzò gli occhi al cielo e si infilò la giacca nera che era poco prima adagiata sul letto.
L’uomo l’abbracciò e gli diede una pacca sulla spalla – ti voglio bene figliolo- gli disse e poi uscì dalla sua camera.
- anche io papà…- sussurrò poi William alla porta ormai chiusa.
Si guardò ancora una volta allo specchio e sospirò. Era il gran giorno…suo padre si sposava…e lui…beh…lui perdeva Buffy Summers per sempre. Si maledisse perché si era innamorato di lei…e adesso quest’amore doveva soffocarlo…doveva trattenersi dal prenderla fra le braccia…stringerle la mano…ma come avrebbe fatto…come avrebbe fatto ad uscire assieme a lei,perché sarebbe capitato sicuramente in famiglia, e non guardarla con gli occhi di un innamorato ma soltanto con gli occhi di un fratello? Senza provare la vergogna di desiderarla…in tutti i sensi.
Scosse la testa e chiuse gli occhi facendo un bel respiro. Quella ragazza doveva allontanarsi da ogni suo pensiero…oppure sarebbe impazzito. Uscì dalla sua camera in fretta e furia passando poi davanti a quella che sarebbe stata la camera di lei non appena si fosse trasferita con la madre…cioè la sera stessa.
Ogni cosa parlava di lei…ogni oggetto…come avrebbe fatto a dimenticarla?
Era quasi arrivata alla chiesa. Willow l’aveva aiutata a prepararsi e presto l’avrebbe raggiunta …
Aveva indossato un leggero vestito color lilla lungo fino alle caviglie e un leggero scialle dello stesso colore. I capelli li aveva raccolti in uno chignon e adesso delle piccole ciocche ribelli le ricadevano sulla fronte. Barcollò un po imprecando –stupidi tacchi…-
All’improvviso il suono delle sirene catturò la sua attenzione e vide poco dopo due ambulanze e una macchina della polizia sfrecciare dirette verso la direzione opposta.
Fece spallucce e riprese a camminare. La chiesa era gremita di gente …scorse fra tutte le persone una testa platinata e il cuore le si fermò. Lui era già arrivato…in cuor suo sperava solo che almeno oggi l’avrebbe degnata di uno sguardo e magari anche rivolto una piccola parola.
Si avvicinò agli invitati e salutò subito i suoi parenti.
Si voltò e incontrò il suo sguardo e ancora una volta il solito brivido le attraversò la schiena . < devo andarci?> si chiese…ma ormai le gambe stavano rispondendo alla sua domanda visto che stava proprio dirigendosi verso di lui.
William capì che stava andando verso di lui e deglutì con difficoltà mentre la salivazione pian piano scompariva… Era bellissima …come sempre.
-ciao Will- disse lei tenendo lo sguardo basso.
-c….ciao- rispose lui contorcendosi le mani nervosamente.
- come stai?- dissero entrambi all’unisono per poi sorridersi
- io bene tu?- rispose per primo William.
Lei sorrise nuovamente – bene-
Non trovando un argomento su cui discutere restarono in silenzio per un paio di minuti che per entrambi sembrarono un’eternità.
All’improvviso il suono di una sirena li fece sussultare e si voltarono entrambi in direzione del suono.
Una macchina della polizia aveva appena posteggiato davanti alla chiesa e adesso due agenti stavano dirigendosi verso la folla di gente.
- che succede?- chiese Buffy continuando a guardare la scena mentre un sottile velo di paura la scosse.
Lui la prese per mano istintivamente e la condusse verso la folla. Accortosi poi del contatto intimo delle loro mani lasciò gentilmente la mano di lei e continuò a camminare .
- cosa succede?- chiese Buffy una volta arrivata davanti l’agente della polizia.
- Lei chi è?-
- Sono Buffy Summers- rispose
I due uomini si guardarono annuendo e poi abbassarono lo sguardo. – ci dispiace- sussurrò uno di loro.
Buffy sgranò gli occhi e si portò una mano alla bocca sconvolta. –c…cosa…parlate!!!- urlò mentre le lacrime già riempivano i suoi occhi e il suo cuore doleva.
William dietro di lei le toccò una spalla e lei si scansò con violenza come se non sopportasse quel contatto . – ditemi cosa è successo…ORA!- esclamò con ira .
- sua madre…- rispose l’agente.
Buffy scosse la testa e iniziò a piangere …le gambe cominciarono a tremarle a presto non l’avrebbero retta più tanto era il dolore …la sofferenza che stava provando.
In quel momento arrivò Micheal correndo e appena vide il volto sconvolto della ragazza si fermò di scatto e guardò gli agenti con occhi sgranati. William gli si avvicinò e l’abbracciò.
Buffy sentiva delle voci…voci lontane che le dicevano di sedersi…ma lei continuava a scuotere la testa e a piangere allontanando chiunque fosse accanto a lei cercando di confortarla.
All’improvviso cadde a terra in ginocchio …tutto attorno sembrava girare…poi il buio.

Capitolo 4


- ecco fatto!- esclamò un fotografo poggiando la sua preziosa macchina fotografica su di una sedia per poi allontanarsi dirigendosi verso il distributore automatico di bevande.
La bionda donna sorrise estremamente soddisfatta di se stessa e si sedette sulla poltrona su cui aveva posato poco prima per il suo primo book fotografico. Lei sarebbe stata fiera di lei...in un secondo tutti i pensieri volarono a quel giorno e subito la gioia , seppur non eccessiva,di poco prima fu sostituita da una grande malinconia…perché si…Buffy Summers dopo sette lunghi anni non provava più dolore pensando alla morte della sua unica colonna portante…ma soltanto nostalgia. Le mancava più dell’aria ma non piangeva, non si disperava… perché in fondo non sarebbe servito a niente. Le lacrime non avrebbero portato indietro sua madre dall’aldilà .
Si alzò sospirando e si diresse verso il fotografo che ora stava sorseggiando una cioccolata calda seduto accanto al distributore . – se non le dispiace io vado…sono molto stanca…e…-
L’uomo la interruppe all’improvviso – signorina Summers vada…le sue foto sono eccezionali e le dico fin da ora che sponsorizzeranno qualcosa…non le dirò cosa però.- le disse sorridendole .
Buffy sorrise a sua volta e annuì – grazie mille…mi faccia sapere comunque qualcosa…il mio numero di telefono ce l’ha. Non se lo scordi.- rispose stringendogli la mano in segno di saluto.
Al cenno affermativo dell’uomo si diresse fuori l’edificio e l’aria pungente del freddo inverno di New York sembrò tagliarle la faccia e penetrare direttamente nelle ossa. Fu scossa da un brivido e si strinse maggiormente nel cappotto.
Poco dopo era già dentro un taxi diretta verso casa.
Una volta entrata nel suo piccolo appartamento si lasciò cadere sul divano e si tolse le scarpe . I piedi le dolevano…per il servizio fotografico aveva dovuto indossare delle scarpe con il tacco a spillo…e non ne era entusiasta.
Si voltò per prendere il telefono poggiato sul tavolino accanto al divano e si bloccò. Prese lentamente il portafotografie in mano e carezzò il volto della donna ritratta nella foto.
- ciao mamma- sussurrò socchiudendo gli occhi e stringendo il portafoto al petto.
La sua vita era cambiata da quel giorno.La madre era morta a causa di un incidente stradale mentre stava proprio avviandosi verso la chiesa per coronare il suo sogno d’amore. Dopo il matrimonio mal riuscito suo padre, Hank, aveva deciso di portarla con se a New York . la cosa era comunque inevitabile essendo lui l’unico genitore oramai per lei. Non rivide più nessuno…si sentiva solamente per telefono con Willow.
Micheal invece rimasto tremendamente scosso dall’accaduto si rinchiuse in casa e non uscì più, trascurando per alcuni mesi il lavoro e il figlio …William.
Non aveva visto più nemmeno lui. Sorrise rimettendo al suo posto il portafoto. Quanto era stata stupida a quei tempi…si chiese se quello che provava per William era vero amore…non seppe dare una risposta alla sua domanda…era soltanto una sedicenne e anche un po immatura…adesso era una donna …
< una donna che non ha avuto nemmeno un uomo nella sua vita! Buffy a chi la vuoi raccontare…sei completamente senza esperienze!> si disse …
chissà se adesso lui era felice…scosse la testa per la stupida domanda che si era posta. Prese finalmente il telefono e compose il numero di Willow. Quest’ultima si era trasferita anche a New York per studiare mentre i suoi genitori avevano preferito rimanere in California.
- pronto?-
- ciao Willow! –
- Buffy! Come stai? Come è andato oggi il book? E ti fanno male i piedi vero? – chiese la rossa con eccitazione.
Buffy sorrise . Le sembrava già di vedere Willow dall’altra parte del telefono dimenarsi e agitare le mani mentre le faceva quelle domande.
- benissimo per le prime due domande…e…si per l’ultima! Sai che non ho mai adorato i tacchi…!-
- sono contenta per te!- le disse sinceramente l’amica.
- grazie…ma dimmi? Tua mamma ti ha chiamata?Ci sono nuovi pettegolezzi dalla città di Sunnydale? -
Willow rispose affermativamente e le raccontò di come Xander aveva finalmente trovato la donna della sua vita …almeno così sperava …e che William si era stancato di vivere in quella piccola città e quindi dopo aver parlato con il padre si era trasferito in un’altra città. Quale però non si sapeva.
Buffy sospirò ascoltando – e lui? Micheal intendo…- chiese
- sta bene. Si è ripreso del tutto…anche se ogni tanto un velo di tristezza nei suoi occhi lo scorgono tutti.così ha detto mia mamma!- rispose la rossa .
- beh è normale…Willow adesso ti lascio…vado a riposare…sono stanchissima…-
- stupidi tacchi ! – dissero all’unisono ridendo.
Buffy riagganciò e si accoccolò sul divano stringendo il cuscino e sorridendo…chiuse gli occhi e lentamente si addormentò accolta tra le confortevoli braccia di Morfeo.
Una giovane donna dai lunghi capelli corvini e occhi violetti sedeva su una panchina alla stazione centrale di New York …sembrava aspettare qualcuno da come si mangiucchiava nervosamente un’unghia e continuava a guardare l’orologio. Molto probabilmente ciò che aspettava arrivò proprio in quel momento visto che si alzò di scatto e si incamminò verso il treno che era appena arrivato dalla California.
Sorrise all’uomo davanti a se… - ciao Spike…- disse abbracciandolo .
Lui ricambiò l’abbraccio ma si staccò quasi subito provocando una fitta al petto alla giovane donna – ciao Dru- disse poco dopo sorridendole forzatamente.
Lei si disse di avere a che fare sempre con la stessa persona e quindi cercò di cambiare atteggiamento…la sua visita a New York non era quindi dettata dal desiderio da parte sua di farle visita…di passare un po di tempo in sua compagnia. – sempre ipocriti vero Spike? La prossima volta ricordami di non offrirmi volontaria per venirti a prendere alla stazione – disse Drusilla acidamente.
Spike capì che era il momento di cancellare quel sorrisetto falso dalla faccia e la sua espressione si indurì – Drusilla per quanto mi riguarda te ne puoi anche andare- disse superandola incamminandosi in direzione dell’uscita. < prenderò un taxi … non gliel’ho mica chiesto io!> pensò infastidito.
Appena uscito dalla stazione si bloccò all’istante allo spettacolo che gli si presentava davanti…tutte le strade erano ricoperte di neve …così come le macchine…
Istintivamente si strinse ancora di più al cappotto e sorrise…A Sunnydale non c’era mai stata la neve…il clima era sempre caldo anche d’inverno. New York appariva così diversa e tutto ciò lo convinceva sempre di più sul fatto che lasciare la California era stata la cosa giusta da fare.Aveva bisogno di cambiare aria…e cosa meglio di un freddo inverno e di un bianco Natale?
- che c’è non avevi mai visto la neve? – disse una voce alle sue spalle.
Sapeva già che era Dru e non ci fu nemmeno bisogno di voltarsi – vattene- disse con fermezza. Lei non disse niente…si voltò e andò via…nella direzione opposta.
Spike chiamò un taxi e durante il tragitto guardò affascinato le strade della grande mela…< eh si… ci vorrà un bella piantina di New York!> pensò sorridendo.
Una volta arrivato in albergo si fece consegnare le chiavi della sua camera e prese l’ascensore diretto al quarto piano. Appena entrato in camera si diresse velocemente in bagno per fare una doccia…si guardò allo specchio. I suoi capelli non più ossigenati come una volta erano tutti arruffati,aveva gli occhi cerchiati, segno che non era completamente riuscito a dormire sul treno.- oddio questo sono io?- chiese al suo riflesso.
Si allontanò dallo specchio ed entrò in doccia, sfregando velocemente e quasi con disperazione il proprio corpo … poco dopo ne uscì e tutto quello che fece fu sdraiarsi sul letto e finalmente dormire.
Due settimane dopo Buffy venne a conoscenza che le foto del suo book erano state utilizzate per sponsorizzare un nuovo profumo e che presto si sarebbe vista nei cartelloni pubblicitari di tutta la città. Era nervosa ed eccitata allo stesso tempo…non aveva mai pensato di poter pubblicizzare qualcosa e addirittura di diventare una fotomodella…chissà …forse sarebbe diventata anche piuttosto famosa ! quella mattina trascinò Willow con se per i negozi…ogni tanto sbirciava qua e là per vedere se c’era qualche cartellone con la sua immagine…ma con suo grande disappunto ancora non ne aveva visto nemmeno uno.
- Willow ! ancora nemmeno un cartellone pubblicitario!- disse mettendo il broncio.
L’amica alzò gli occhi al cielo e sospirò…era sicura che Buffy l’avrebbe fatta girare per tutto il centro della città fino a notte fonda se fosse stato necessario . – ma Buffy! molto probabilmente ancora non li hanno attaccati!-
La bionda mise sempre di più il broncio e continuò a camminare guardando le vetrine dei negozi.
All’improvviso si bloccò e si voltò verso Willow sorridendo. Quest’ultima la guardo confusa e con uno sguardo interrogativo… poi sgranò gli occhi appena vide che Buffy aveva iniziato a saltellare e ridere. Si guardò attorno vedendo che l’amica aveva attirato l’attenzione di tutta la gente…alcuni se la ridevano con gusto , altri invece la guardavano letteralmente shockati .
- hey ! hey Buffy! – disse cercando di fermare il suo continuo saltellare.- smettila! Ci stanno guardando tutti!!!! – arrossì e si guardò nuovamente attorno sorridendo falsamente alla gente.
Buffy invece, incurante dello spettacolo che stava dando, continuava a saltellare ed a indicare un punto che poi Willow si decise a guardare. Si bloccò anche lei per poi sorridere e unirsi all’amica nel saltellare fregandosene della gente – ma è meraviglioso!!- esclamò arrestandosi.
Buffy annuì contenta – già! Quel cartellone è stupendo…e ci sono io!!!!- disse indicandolo.- uh uh!! Dobbiamo festeggiare! Si! Andiamo…al ristorante!!!- esclamò
L’amica annuì – si! Si va al ristorante! Cinese? – le chiese
Buffy ci pensò su poi sorrise – vada per cinese!-
Una giovane donna bionda scese dal suo letto e iniziò a rivestirsi – orsetto…sai dove sono andate a finire le mie mutandine?- chiese.
Ancora sdraiato sul letto e con le braccia incrociate dietro la testa l’uomo si voltò a guardarla e nei suoi occhi si poté scorgere un lampo d’ira – non mi chiamare orsetto. E poi non so dove sono le tue dannate mutande…cercatele!- esclamò.
La donna si voltò indignata e continuò a cercare i suoi indumenti. Una volta rivestitasi si voltò e gli sorrise – che ne dici di andarci a fare una passeggiata?-
Spike alzò gli occhi al cielo e sospirò…quella donna non lo conosceva neppure e già si stava attaccando come la colla… poi pensò che una passeggiata l’avrebbe aiutato a schiarirsi le idee così annuì.
Si rivestì e poco dopo uscì dall’albergo con Harmony(così si chiamava la donna) a braccetto .
Quello che vide poi gli fece arrestare la salivazione e il cuore prese a battergli furiosamente nel petto…sembrava dovesse uscire da un momento all’altro dalla gabbia toracica…i suoi occhi si fecero umidi e tutto il suo passato tornò prepotentemente a fargli visita…facendogli ricordare cose che avrebbe voluto dimenticare per sempre…e facendo riemergere sentimenti e sensazioni che aveva già dimenticato e che pensava non gli appartenessero più. La donna aveva notato il cambiamento di umore dell’uomo e lo guardò con espressione interrogativa,cosa che lui non notò affatto…troppo intento a guardare l’esile figura davanti a se. – Buffy…- sussurrò con voce tremante.

Capitolo 5


Si voltò di scatto verso Harmony e le sorrise forzatamente – andiamo?- le chiese poi , cercando di distogliere lo sguardo da ciò che poco prima lo aveva decisamente sconvolto.
La donna annuì e insieme iniziarono a camminare diretti verso il centro della città. Era estremamente silenzioso e gli tremavano le mani…Buffy…la ragazza che pochi anni prima gli aveva rubato il cuore e stava quasi per diventare sua sorella era attaccata in ogni parte della città..ovunque si girava c’era lei in quella posa provocante ….sembrava volesse farlo impazzire…adesso che era riuscito a dimenticare tutto quello che era successo in passato ecco che tornava davanti ai suoi occhi…per fortuna non di persona. I ricordi di quel giorno maledetto in cui la madre di lei morì riaffiorarono nella sua mente provocandogli una fitta al petto al pensiero di tutto il dolore patito dal padre,che aveva perso la sua metà, la sua anima gemella. Lui invece aveva perso Buffy definitivamente quella volta. Suo padre era venuto a prenderla con se diretto in una città di cui egli non conosceva il nome…ecco magari era proprio New York…cosa ne poteva sapere lui..?
Lui che da quel giorno non si era più fatto chiamare William ma semplicemente Spike…
Fece un sorriso amaro…Spike…e che cosa voleva dire Spike? Nulla…era solo un semplice nomignolo datogli da un compagno di scuola che gli serviva solamente per rifiutare la sua identità…per imporsi di cambiare e diventare duro,scontroso…non più il dolce William innamorato di Buffy che si era fatto calpestare il cuore . Ma un nomignolo non cambiava le cose…lui dentro rimaneva e sempre sarebbe rimasto William…la sua maschera da duro purtroppo non reggeva…cadeva come spazzata via da un forte vento a cui non puoi opporti … e ogni sera dopo averla trascorsa in qualche pub a bere e a giocare a biliardo con gli amici, prima di tornare a casa andava sempre allo stesso posto… possedeva delle ragazze,faceva sesso con loro…con violenza…con disperazione…non amore, sesso sfrenato con delle prostitute. Pensava di poter cancellare tutto…invece poi a casa si ritrovava a sfregare la sua pelle con la spugna per togliere ogni minimo odore , ogni piccolo marchio.
Lui allontanava le persone…e si chiudeva nel suo guscio…era ancora in grado di amare?
- hey mi stai ascoltando?-
Spike si ridestò dai suoi pensieri e si voltò a guardare Harmony – cosa? Che dicevi?- le chiese.
Lei per tutta risposta alzò gli occhi al cielo poi ripetè la domanda – ti va un caffè?-
Lui si voltò e vide di nuovo lei sul cartellone. Distolse lo sguardo velocemente per riposarlo nuovamente sulla donna accanto a se. – si ok. Ma poi ti riporto alla tua postazione. – le disse freddamente.
Harmony annuì e insieme entrarono in una caffetteria li vicino . Poco dopo ne uscirono e lui fece come detto prima. La portò da dove l’aveva prelevata e prese il portafoglio dalla tasca dei jeans. – quanto?- le chiese contando le banconote .
- centocinquanta- disse lei.
Lui sgranò gli occhi - cosaaaa??! – chiese stupefatto. Si vedeva che questa era New York …a Sunnydale le più care chiedevano cinquanta dollari!
- si cocco…sono centocinquanta…ricordi che…- disse facendo un sorriso malizioso e lui la interruppe.
- Ok ok…ecco qua.- disse dandole i soldi .
Si voltò e andò via . – ciao Blondie bear!!- urlò lei ma lui la ignorò e continuò a camminare senza una meta precisa per le strade di New York cercando il più possibile di non guardare i cartelloni pubblicitari… < bloody hell! Ma è ovunque!!> pensò.
Decise che forse era meglio tornare in albergo a fare una doccia…accese una sigaretta e si incamminò.
Passò un mese da quel giorno. Buffy aveva deciso di iniziare a frequentare l’università e contemporaneamente di lavorare…
Voleva riprendere gli studi nel caso in cui non fosse riuscita a diventare una famosa fotomodella…e poi sapeva che prima o poi si sarebbe stancata…
Si iscrisse alla facoltà di lettere e filosofia , lo stesso corso che frequentava Willow…almeno lei le avrebbe dato una mano!
Quella mattina avevano appuntamento alla caffetteria davanti l’università…avrebbero ripassato assieme la lezione del giorno prima e poi sarebbero entrate per ascoltare quella nuova…
Si sedette ad un tavolino vuoto e ordinò un caffè. Guardò l’orologio… - Willow è in ritardo come sempre…- mormorò.
- chi sarebbe in ritardo?- disse una voce che lei riconobbe subito. Alzò la testa e incontrò lo sguardo divertito di Willow.
- Hey ciao…ma cosa hai?- le chiese notando i suoi occhi cerchiati…
La rossa fece spallucce e si sedette accanto a lei. – secondo te? –
Buffy sospirò avendo trovato la risposta alla sua domanda – hai studiato tutta la sera?- le chiese.
Ma Willow scosse la testa in senso di diniego. Lei per tutta risposta sgranò gli occhi…cosa poteva tener Willow sveglia tutta la notte oltre lo studio? < niente!> si disse… ma decise di indagare – allora cosa??- chiese con innocenza.
L’amica arrossì e Buffy spalancò la bocca con stupore… - oddiooo dimmi che è come penso io!- le disse emozionata.
Willow annuì e Buffy si alzò di scatto dalla sedia – hai fatto sesso con qualcuno!!!!- esclamò contenta.
La rossa sgranò gli occhi e stava per sputare il caffè che aveva “rubato” a Buffy – nooo! Ma che dici! – disse diventando sempre più rossa segno evidente del proprio imbarazzo.
La bionda si risedette e alzò un sopracciglio…- Willow?-
Quest’ultima sbuffò – e va bene..ok..si! ho fatto l’amore con un ragazzo…- disse .
Buffy battè le mani – lo sapevo!!! E chi è? Come è ? è carino? Ma che domande sono…certo che sarà carino per te…ci sei andata a letto…cioè…non ci avresti fatto niente se non fosse stato carino…ma me lo devi presentare..sono curiosa di sapere com’è …ma non fraintendere…io…- si bloccò guardando l’amica che la guardava e poi scuoteva la testa con rassegnazione. – forse ho esagerato un po…- continuò poi abbassando lo sguardo. – ma è carino?- chiese poi alzandolo nuovamente e sorridendo.
Willow rise e annuì – si…e per la cronaca…è Oz…- disse arrossendo nuovamente.
- ma Willow…è fantastico…cioè …hai sempre sognato anche solo di tenerlo per mano da quando ti sei trasferita qui a New York- le disse Buffy stringendole le mani e sorridendole.
- già…ed è stato fantastico…mi sono innamorata Buffy.- le disse ricambiando il sorriso.
L’amica si alzò e l’abbracciò – sono felice per te Willow.- le sussurrò all’orecchio.
Dettò ciò presero le loro borse e si incamminarono verso l’università.
Appena entrate nell’aula presero posto a sedere e aspettarono l’arrivo del professore di filosofia…quest’ultimo non tardò ad arrivare così la lezione iniziò.
Buffy ascoltava con attenzione e prendeva appunti il più velocemente possibile mentre guardava Willow che non aveva alcun tipo di problema. Improvvisamente la porta dell’aula si aprì
- mi scusi per il ritardo professore…- disse una voce. Buffy si voltò e sgranò gli occhi.
Cercò subito la mano di Willow senza distogliere lo sguardo dalla persona appena entrata in aula e istintivamente la strinse più forte. Il cuore prese a batterle velocemente e le sembrò di tornare indietro nel tempo di sette anni…l’avrebbe riconosciuto tra mille… lui , la sua voce, i suoi occhi. Sempre lui…ancora lui…e ancora una volta tra i banchi di scuola. Il destino a volte gioca brutti scherzi…il filo rosso che li legava era ancora intatto…e li aveva condotti nuovamente l’uno all’altro. Non si era spezzato.
- oddio…W…William…- balbettò Buffy. Sentendo quel nome anche Willow si voltò e sgranò gli occhi. William Darcy era qui..a New York in questa università e in questa stessa facoltà.
Buffy nel frattempo non riusciva a distogliere lo sguardo da lui che sentendosi osservato si guardò attorno e poi incontrò il suo sguardo.
Ma lei si voltò subito verso Willow con occhi imploranti…quest’ultima scosse la testa. Non potevano andare via…non di nuovo. Dovevano affrontare la situazione una volta per tutte.
< oh mio dio…> pensò lui mentre la bocca gli si faceva secca. Si voltò di nuovo verso il professore che gli fece segno di entrare e di prendere posto. Si sedette in uno dei primi banchi e prese un quaderno dalla sua valigetta .
Non seguì nemmeno una parola di quello che il professore stava spiegando…si disse che si sarebbe fatto prestare gli appunti da qualcuno. Strinse forte la mascella pensando che si trovava ancora una volta nella stessa classe con Buffy e ruppe la matita che teneva in mano. Scosse la testa con rassegnazione e sorrise amaramente. Non sarebbe più riuscito a togliersela dalla testa…soprattutto ora che l’aveva vista…oddio come era bella…non era più la ragazzina di anni prima …la sua femminilità era sbocciata…adesso era una donna,molto più femminile, i suoi lineamenti erano più dolci e aggraziati . ma non doveva innamorarsi di nuovo di lei…questa volta non ci sarebbe cascato.
Avrebbe continuato la sua vita di sempre…ma mentre pensava questo il suo cuore doleva . e se il destino avesse concesso loro una seconda possibilità? Scosse la testa…no..non era possibile…era stato proprio quello ad allontanarli tempo fa perché avrebbe dovuto ricongiungerli proprio ora? Si voltò lentamente e la vide…i suoi occhi verdi brillavano e cercavano disperatamente di guardare altrove …ma non resistettero a lungo alla tentazione e incontrarono l’oceano che erano gli occhi di lui. Rimasero così…a guardarsi per alcuni secondi..senza nessuna espressione sul viso. Comunicavano tutte le loro emozioni con un solo sguardo…
Per un momento provò la tentazione di alzarsi e di prenderla fra le braccia ma distolse lo sguardo e si voltò nuovamente verso il professore.
< cosa era quello che ho letto nel suo sguardo?> si chiese lei nel frattempo…

quando la lezione finì Buffy raccolse in fretta le sue cose e uscì di corsa dall’aula. Il suo cuore era in subbuglio…non pensava di rivedere William…soprattutto non ora…non era ancora pronta. Erano passati si sette anni…ma i ricordi non l’avevano abbandonata. Aveva bisogno di ricominciare da capo…
William la guardò allontanarsi e abbassò il viso. Non l’aveva degnato di uno sguardo.Non l’aveva nemmeno salutato, non si era affatto mostrata felice di rivederlo. All’improvviso una figura non a lui sconosciuta gli si mise di fronte e sorrise incontrando i suoi occhi – ciao Rossa- le disse.
Willow ricambiò il sorriso . non era affatto cambiato William. Oltre i capelli ovvio, che ora erano di un castano naturale e non ossigenati come un tempo. – ciao William- gli disse.
Lui strinse la mascella…odiava essere chiamato con quel nome…ma ormai nulla aveva più importanza, aveva rivisto Buffy…i ricordi sarebbero emersi lo stesso, ogni notte , ogni istante.
Lui avanzò lentamente di un passo per poi indietreggiare imbarazzato. La rossa sorrise e sbuffò . – dai su!- disse abbracciandolo. Lui ricambiò la stretta per poi staccarsi subito dopo – come stai?- le chiese.
- bene …che ne dici se parliamo davanti ad un caffè?-
William annuì e insieme si diressero nella stessa caffetteria dove poche ore prima lei era stata con Buffy.
- oddio cosa ho fatto- esclamò Buffy sgranando gli occhi mentre si fermava di scatto a pochi passi dall’uscita dell’università. – gli ho fatto pensare di avercela con lui, di non volerlo vedere! Ci sarà rimasto male…- continuò voltandosi a guardare la porta dell’edificio.
Scosse la testa e riprese a camminare…no. Non poteva vederlo, non oggi, magari domani.
Eppure rivederlo le aveva fatto provare le stesse sensazioni di una volta. Quando aveva incontrato i suoi occhi, belli come sempre, un brivido le aveva percorso la schiena. Ci aveva letto …affetto. Si proprio questo, ne odio , ne rancore… solo affetto e forse anche un po’ di malinconia. Tutte sensazioni che in quel momento si stavano scatenando in lei. Possibile fosse davvero ancora innamorata di William? < no non può essere…non ci vediamo da sette anni! È normale che io mi senta così> pensò cercando di convincersi.
Si accorse all’improvviso di essere andata via senza Willow , quindi si sedette in una panchina e aspettò che l’amica uscisse dall’edificio.
Si era sicuramente fermata a parlare con William , in fondo che motivo aveva per non farlo? In quel momento si sentì cattiva perché in fondo anche lei non aveva motivo di non salutarlo. Ma in quel momento aveva seguito l’istinto . E l’istinto le diceva di scappare, di non guardarlo perché si sarebbe fatta male. Di nuovo..come sempre.
Sgranò gli occhi quando vide Willow e William uscire insieme dall’università. Si alzò nonostante sentiva le gambe cedere. Decise di porre rimedio all’errore commesso pochi minuti prima, sarebbe andata da William e l’avrebbe salutato. Potevano essere amici …se lo volevano.
< forza Buffy…> si disse mentre camminava nella loro direzione.
William si fermò di scatto fissandola . stava andando verso di loro? Voleva salutarlo? Il cuore prese a battere più velocemente quando si specchiò meglio nei suoi occhi ,ormai troppo vicini , che lo guardavano. Buffy sorrise e lui sbiancò ulteriormente.
- ciao William- disse in un sussurro.
Lui sgranò gli occhi ancora incredulo e sbattè un paio di volte le palpebre come per assicurarsi di non stare avendo una visione. Ma lei era li, così bella e solare…- c…ciao.- rispose infine balbettando appena un poco.
Willow si allontanò un attimo concedendo ai due un poco di intimità. Ma loro non se ne accorsero , troppo occupati a guardarsi negli occhi e leggersi l’anima.
Infinite emozioni si potevano scorgere nei loro sguardi… i momenti passati insieme riemersero tutti , belli e brutti. Ma adesso non importava, il tempo si era fermato e i loro cuori battevano all’unisono sperando che quel momento non finisse mai.
Fu William a rompere il silenzio – c…come stai?- le chiese mantenendo lo sguardo basso.
Buffy sussultò. Quanto tempo erano rimasti in silenzio a contemplarsi? E cosa era il sentimento che piano piano le stava riscaldando il cuore? < troppi pensieri Buffy!William ti ha fatto una domanda!> si disse . così rispose – bene…e tu? –
Lui annuì – bene- disse cominciandosi a guardare attorno nervosamente . Non riusciva a sostenere il suo sguardo…come non era riuscito a sostenere quello di qualsiasi altra ragazza frequentata negli ultimi anni…non riusciva a sopportare altri occhi o altri odori. Ricordava perfettamente quei pochi momenti passati assieme in cui si inebriava dell’odore di lei, dell’odore che emanavano i suoi capelli o il suo corpo. Per sette lunghi anni si era addormentato sentendo quell’odore .
E adesso che l’aveva così vicina il suo cuore esplodeva e desiderava dirle tutte quelle cose che prima d’ora non era riuscito a dire, ma la sua bocca era serrata mentre lei posava ancora il suo sguardo su di lui.
William si decise finalmente a guardarla. I capelli di lei ricadevano morbidi sulle spalle e i suoi occhi trasmettevano calore e affetto. Deglutì e aprì la bocca per parlare ma lei lo precedette
- scusami per poco fa- disse in un sussurro abbassando lo sguardo.
Per un momento lui rimase in silenzio a contemplare la frase di lei…si stava scusando per come si era comportata poco prima… lo sguardo di lui divenne dolce e istintivamente, senza pensare, avanzò verso di lei e la costrinse gentilmente a guardarlo alzandole il mento con un dito.
Lei sussultò per il contatto ma non lo diede a vedere. Il suo cuore martellava furiosamente nel petto e il suo corpo era attraversato da una miriade di scariche elettriche.
Lui accorgendosi del contatto un poco intimo ritrasse la mano e assunse nuovamente l’aria imbarazzata di poco prima e le rispose – non fa niente-
Buffy notò il suo cambiamento ma sorrise intermente perché pochi attimi prima aveva visto in quegli occhi il William di sette anni fa che le diceva di amarla e che era troppo arrendevole nei confronti del destino . Lei annuì sorridendo e lo abbracciò.
- sono felice di rivederti – gli disse tenendolo stretto.
Lui sgranò gli occhi nel momento in cui le braccia di lei gli cinsero le spalle. Sentiva i suoi seni premergli sul petto e il battito accelerato del suo cuore.
Lentamente le cinse anche lui la vita e ricambiò l’abbraccio mentre gli occhi gli si velavano di lacrime che prontamente scacciò via.
Rimasero così , abbracciati , in silenzio. Quando lui si sciolse dall’abbraccio lei arrossì e sorrise .
Ma cosa le era preso? Abbracciarlo così, di punto in bianco. Aveva notato indecisione inizialmente in lui, come se non si aspettasse un simile gesto da parte sua. In fondo cosa è un abbraccio ? si chiese lei cercando di scacciare via la vocina nella sua testa che le diceva di essere ancora innamorata persa di William. Improvvisamente si ricordò che Willow era assieme a loro. Si guardò attorno confusa ma dell’amica non c’era nessuna traccia.
Lui capì che Buffy stava cercando qualcuno e si ricordò che poco prima la rossa lo aveva invitato a prendere un caffè…ma adesso si era letteralmente dileguata. – Willow…- disse lui.
- si…poco fa era qui! Adesso non c’è più!- disse lei continuando a guardarsi attorno.
La tensione e l’imbarazzo di poco prima adesso non esistevano più e William si sentiva più leggero e sereno. – poco fa mi aveva chiesto di prendere un caffè assieme per parlare un poco- disse lui facendo spallucce e sorridendo.
Lei lo guardò e ricambiò il sorriso – capisco…beh…si vede che lo prenderete la prossima volta !-
Lui annuì – si. Ma dimmi stai andando a casa?- le chiese sorprendendosi di se stesso per essere riuscito ad articolare una frase con un senso compiuto dopo che pochi attimi prima sembrava avere il cervello completamente fuori uso. Come sempre la presenza di lei giovava…si sentiva bene. Cosa rara negli ultimi tempi.
- si. – ripose lei arrossendo. Aveva voglia di chiedergli di fare strada assieme ma aveva paura di un possibile rifiuto . ma lui la precedette.
- Ti accompagno dai! Facciamo strada assieme. Ti va?- le chiese lui sorridendo.
Lei annuì raggiante. – si ok! Andiamo?-
- andiamo- disse lui
Insieme si incamminarono e per un po di tempo rimasero in silenzio , guardandosi di nascosto di tanto in tanto e distogliendo subito lo sguardo imbarazzati quando venivano scoperti a scrutarsi l’un l’altro.
Buffy decise di rompere quell’imbarazzante silenzio che poco le giovava visto che aveva iniziato a riempirsi la testa di domande. adesso era arrivato il momento di porle a lui– allora… Cosa hai fatto in questi anni?- chiese lei.
William si irrigidì e strinse la mascella . di certo non poteva dirle di essersi rovinato la vita iniziando a rifiutare la sua identità e andando ogni sera con una ragazza diversa. Peggio ancora con delle prostitute. Decise che le avrebbe raccontato solamente parte della verità, ma niente bugie. Quelle non servivano a niente…forse più in la le avrebbe raccontato tutto…se ci sarebbe stata l’occasione era ovvio. Non era certo che loro due si sarebbero frequentati come amici.
- sono andato via da Sunnyhell, non sopportavo più la vita monotona che passavo li, avevo bisogno di cambiare aria, persone. Mio padre…- disse ma si fermò .
Lei lo incitò a continuare capendo il motivo per cui lui si era fermato . pensava che nominando Micheal avrebbe riaperto in lei ferite probabilmente non ancora chiuse. – tuo padre…?continua…- disse sorridendogli.
- mio padre non poteva più mantenermi, ha lasciato il lavoro , sta sempre chiuso in casa e riesce a pagare le spese della casa e il cibo grazie alla pensione. Ma arriva a stento a fine mese. Io a Sunnyhell non trovo lavoro…così…eccomi qui. – disse allargando le braccia e indicando se stesso.
Lei sorrise –Sunnyhell?- chiese confusa poco dopo .
William rise . – non sei la prima a farmi questa domanda. Sunnydale è un inferno! Almeno per me sia chiaro…- disse .
Buffy annuì e rise. Parlare con William la faceva sentire bene, felice. Era come se il tempo li avesse riportati a sette anni prima, quando ancora erano dei liceali che amavano divertirsi facendo anche le minime sciocchezze.
- ti ho vista.- disse lui all’improvviso.
Lei lo guardò con espressione interrogativa – mi hai vista?- chiese.
Lui annuì e indicò i cartelloni pubblicitari sopra le loro teste – nei cartelloni. Sei una specie di modella?-
Buffy arrossì . – beh…diciamo che questa è la mia prima esperienza. Il mio primo book fotografico.- disse sorridendo.
William annuì e la guardò . era la creatura più bella dell’universo, quando sorrideva emanava gioia e contagiava anche lui. Non l’aveva dimenticata. Adesso l’aveva capito … in quegli anni aveva cercato un po di lei in tutte le donne che aveva frequentato.ma nessuna poteva eguagliarla…e lui aveva continuato a cercare e ricercare.adesso invece l’aveva ritrovata. Scosse la testa . non doveva farsi assurde illusioni . loro sarebbero rimasti solamente amici. Non aveva funzionato allora, figuriamoci adesso.
-eccomi arrivata- disse lei fermandosi davanti al palazzo in cui abitava.
Lui annuì – ok allora ci vediamo.- disse mentre cercava di combattere l’impulso di abbracciarla e di impossessarsi delle sue labbra.
- si. Ci vediamo.C…ciao. – ripose lei avanzando e dandogli un leggero bacio sulla guancia per poi voltarsi e scomparire dentro il portone del palazzo.
- ti amo dannazione…- disse lui guardando la direzione in cui pochi secondi prima lei era scomparsa. Il cuore in subbuglio così come la mente…in cui frullavano migliaia di domande a cui avrebbe voluto tanto dare delle risposte.

Capitolo 6


Appena aprì la porta di casa Buffy sussultò notando Willow sdraiata sul suo divano intenta a mangiare pop corn mentre guardava un film.
Sorrise e scosse la testa…sapeva che l’avrebbe trovata a casa sua..dopo essere sparita in quel modo sicuramente voleva poi raccontato tutti i dettagli dell’incontro tra lei e William.
- abiti con me e non me ne ero accorta?- disse sarcastica Buffy.
Willow si voltò e le sorrise mettendosi a sedere e poggiando il pacco di pop corn sul tavolino di fronte a lei – so sempre dove tieni le chiavi di riserva !- rispose lei raggiante – lo sai ch-
- si si lo so che ti devo raccontare tutto!- la precedette Buffy togliendosi la giacca e le scarpe.
Prese posto accanto a Willow e afferrò una manciata di pop corn dalla busta cominciando a sgranocchiarli – ma non c’è niente da raccontare…- continuò poi.
Willow la guardò severamente e lei alzò le mani in segno di resa - ok ok…diciamo che abbiamo parlato…mi ha accompagnata a casa…e…-
-PERFETTO!-la interruppe l’amica sorridendo raggiante.
Buffy la guardò con aria interrogativa. Perfetto cosa? Loro sarebbero rimasti solo amici e basta. Non avrebbe funzionato tra di loro…ci sarebbe sempre stato qualcosa ad ostacolarli.
- lui ora sa dove abiti! Così se vuole…può venirti a trovare!!!- continuò poi Willow prendendo anche lei un’altra manciata di pop corn.
Buffy sgranò gli occhi. Non le era completamente passato per la testa che William se voleva poteva benissimo andare a farle visita…sapeva dove abitava…numero civico…
- non lo farà – disse cercando di risultare convincente.
Willow alzò gli occhi al cielo , poi un sorriso malizioso le si dipinse sul volto – scusa in fondo cosa ci sarebbe di male…siete solo amici…non provate più nulla dopo sette anni…- disse cercando di metterla alla prova. < ti ho fregata!> pensò la rossa notando il cambiamento di espressione di Buffy che ora era più accigliata ed era arrossita notevolmente.
- giusto…non…non c’è…non c’è niente di male…siamo solo amici! E gli amici fanno visita agli altri amici! Quindi…si…direi…che potrebbe venire a trovarmi…qualche volta….ma non credo…sai…- iniziò a dire cercando di arrampicarsi sugli specchi.
Willow rise – Buffy ma smettila…perché ti sei innervosita?- le chiese.
- io? Io non sono nervosa…io …ho solo risposto alla tua domanda…- disse prendendo altri pop corn e sgranocchiandoli più nervosamente questa volta.
- Allora perché parli così ? – le chiese Willow ghignando internamente.
- Uh guarda! C’è Passioni alla tv!- disse Buffy cercando di sviare il discorso.
Willow per tutta risposta prese il telecomando e spense la tv.- rispondi- disse poi un po più severamente.
- ma è la mia soap preferita!- disse Buffy mettendo il broncio e cercando di strappare il telecomando dalle mani dell’amica.
- Basta Buffy.-
Buffy annuì e sbuffò . – insomma…sono confusa…oggi ho provato strane sensazioni…ma a cui non so ancora dare un nome.- rispose infine tenendosi la testa tra le mani.
Willow sorrise e le accarezzò una mano…sapeva che l’amica provava ancora qualcosa per William…non poteva dire amore…ma un sentimento. Erano legati…per tutti questi anni non aveva smesso di pensare a lui e lei lo sapeva…solo non aveva mai preso l’argomento per evitare di far riaffiorare brutti ricordi. Ma forse era arrivato il momento di farlo.
- tu eri innamorata di lui quando i vostri genitori stavano per sposarsi?- le chiese Willow continuando a stringerle la mano.
Il cuore di Buffy per un attimo smise di battere mentre l’immagine di sua madre raggiante che le annunciava di stare per sposarsi le tornava davanti gli occhi. Ingoiò con difficoltà il groppo che le si era formato in gola e rispose – io…io penso di si…io ero innamorata di lui. Ma era un amore infantile…avevo solo 16 anni…non so sinceramente …dopo che…dopo la morte di mia madre sai che non ho avuto più storie. Avevo deciso di pensare solo per me stessa…e una storia d’amore non mi aiutava certo a farlo..e poi…non penso di essere pronta.-
Willow annuì – ok. Se non sei pronta va bene…ma dovrai pur iniziare a frequentare qualcuno…anche solo per chiacchierarci…solo passare del tempo assieme.- le disse sorridendole.
- mi stai dicendo di frequentare William?- chiese la bionda sgranando gli occhi.
- Perché no…- rispose la rossa continuando a sorriderle.
Già..perché no? Potevano davvero passare del tempo assieme…pochi minuti prima era stata bene in sua compagnia…e avevano solo parlato. Un sorriso iniziò a comparire sul suo viso mentre valutava positivamente la proposta di Willow. – hai ragione. In fondo è molto piacevole la sua compagnia.- disse infine ricambiando il sorriso dolce dell’amica.
Quest’ultima l’abbracciò – devi essere felice Buffy…non importa in che modo, basta che tu lo sia.-
William nel frattempo stava affacciato al balcone sorseggiando un bicchiere di vino trovato nel frigobar della stanza d’hotel. Non appena era tornato in albergo dopo aver accompagnato Buffy aveva fatto la doccia ed era uscito poi in balcone. Era l’ora di punta e le strade erano affollate di persone tutte a caccia dell’ultimo regalo di Natale. Rabbrividì e si strinse maggiormente nella vestaglia da camera che indossava. In effetti faceva molto freddo , era Dicembre e c’era la neve nelle strade ma l’abitudine era dura a morire. A Sunnydale dopo aver fatto la doccia si affacciava sempre alla finestra godendosi la brezza ...
Rientrò dentro e chiuse le imposte . Si sdraiò sul letto mentre l’immagine di Buffy di sette anni prima gli tornava in mente.... Il giorno del matrimonio ,quando lei aveva scoperto della morte di sua madre... Scosse la testa cercando di scacciare via l’immagine focalizzandosi su qualcosa di diverso.
Il rivederla aveva fatto riaffiorare tutto in lui … lei lo chiamava William ma quel nome pronunciato dalle sue dolci labbra non gli dava alcun fastidio.
Lui per lei era William…e sempre lo sarebbe stato. Se avesse saputo invece cosa era diventato e cosa era rimasto del vecchio se stesso…nulla…forse solo i suoi sentimenti per lei.
Si alzò dal letto e aprì l’armadio scegliendo i vestiti che avrebbe indossato quella sera. Avrebbe continuato a comportarsi come si era comportato negli ultimi tempi. Buffy non avrebbe sconvolto ancora una volta la sua vita .

Scese dalla macchina e con passi felpati si diresse verso l’ingresso di un pub… Era molto simile al Bronze di Sunnydale,sperava solo di trovare qualche bella ragazza disposta a divertirsi.
Gettò la cicca della sigaretta che poco prima aveva acceso in macchina ed entrò nel locale . Era pieno di gente e la musica assordante lo costrinse a tapparsi le orecchie con le mani .
Raggiunse facendosi spazio tra la folla il bar e ordinò un bourbon.
La musica oltre che essere troppo assordante non incontrava i suoi gusti, ma poco importava. Il suo scopo era divertirsi, ma non ballando.
Si guardò attorno con lo sguardo di un felino intento a cacciare la sua preda, ma quel giorno nessuna sembrava fare al caso suo. ..
L’incontro con Buffy l’aveva fatto tornare indietro nel tempo, e il vecchio William sembrava stesse emergendo prepotentemente scacciando via Spike.
< come può avermi fatto questo?> pensò mentre continuava imperterrito a guardarsi attorno come a volersi convincere che Spike non sarebbe mai morto. Mai.
Ma come a voler spazzar via anche quell’ultima speranza interiore i suoi occhi si posarono su di lei. Sembrava volesse tormentarlo con la sua presenza. Buffy stava facendosi spazio tra le persone e anche in quell’occasione William non potè fare a meno di notare quanto fosse aggraziata e femminile la sua camminata o il modo in cui spostava le ciocche di capelli dal suo viso.
< oddio ma cosa vado a pensare…> si rimproverò mentalmente. Sfoderò uno dei suoi migliori sorrisi quando Buffy si accorse di lui .
Il cuore aveva preso a batterle come al solito furiosamente nel petto, mentre Willow le sorrideva come a ricordarle il discorso che poche ore prima avevano intrapreso nel suo appartamento e si allontanava poco dopo per lasciarli soli.
Ricambiò il sorriso e si diresse verso di lui che prontamente si alzò dalla sedia su cui era seduto.
- ciao William, anche tu qui?-gli chiese lei cercando di risultare il più tranquilla possibile.
- Si… è la prima volta che vengo qui…- rispose, poi dandosi dell’imbecille continuò.- beh è ovvio che è la prima volta che vengo qui, sono a New York da due giorni!? Scusa, ma stranamente il bourbon mi ha dato un po alla testa.- disse infine indicando il bicchiere che teneva tra le mani.
Buffy rise – non preoccuparti…beh…ordino anche io qualcosa da bere...- disse infine guardando il cameriere.
- oh offro io ! cosa vuoi?- disse lui continuando a sorriderle e a guardarla negli occhi.
Lei scosse la testa mentre si sentiva scaldare interiormente ricambiando il suo sguardo carico di affetto. Le mani le tremavano leggermente mentre cercava di prendere il portafoglio dalla sua borsetta .
Lui le sfiorò la mano per fermarla e a quel contatto entrambi , come se si fossero bruciati si scostarono di scatto. Poteva solo il contatto delle loro mani scatenare quella miriade di sensazioni?
William scosse la testa e sorrise imbarazzato – offro io , non preoccuparti- disse infine
Buffy annuì e ricambiò il sorriso. – una coca allora –
William ordinò la coca al cameriere e sorseggiò il suo bourbon mentre continuava ad osservare la donna davanti a se che cercava di distogliere lo sguardo rossa in volto.
Il contatto di poco prima aveva lasciato entrambi scossi…ma aveva lasciato in loro anche l’urgenza di “sentire” di più. Di toccarsi, di sfiorarsi…anche solo innocentemente.
- vuoi ballare?- le chiese infine lui distogliendola dai suoi pensieri.
Buffy lo guardò interrogativamente. Le aveva davvero chiesto di ballare…? Forse era meglio far finta di non avere capito…
- vuoi b…ballare?- ripetè nuovamente lui imbarazzato.
Senza rispondere gli prese la mano dolcemente e lo condusse verso la pista. Si strinse a lui e poggiò la testa sulla sua spalla. Il profumo di lui l’avvolse facendola inebriare. Sospirò e gli si strinse maggiormente . Stava bene, si sentiva in pace…era come se non ci fosse nessun altro li insieme a loro, solo lei e William ….i suoi pensieri come sempre ritornarono a sette anni prima, ma questa volta non fece male…non ci fu nessun dolore ad attanagliarle il petto e nessuna voce nella sua testa che le gridava che non era giusto sentirsi felice…forse adesso poteva andare avanti, vivere alla giornata , e tutto questo grazie a lui. - mi sei mancato…- gli sussurrò poi nell’orecchio .
William sgranò gli occhi per lo stupore e la strinse maggiormente a se senza parlare, ma quella per Buffy come risposta bastava. Aveva ragione Willow, poteva frequentare William, non necessariamente al livello fisico.
-sai mi sono mancati anche i tuoi nomignoli- gli disse guardandolo e sorridendogli.
Il cuore di lui prese a battere più velocemente mentre si specchiava nello smeraldo degli occhi di lei. Spike stava perdendo la battaglia contro William...non sarebbe mai uscito vincitore.
- quali passerotto? Non so di cosa tu stia parlando…- disse poi sorridendole e alzando un sopracciglio.
Fu in quel momento che lei si accorse della piccola cicatrice che gli solcava il sopracciglio sinistro .
La sfiorò leggermente con la mano guardandola affascinata…sfiorò infine le sue guance e i suoi zigomi, come a voler mantenere impressi nella sua mente i lineamenti di lui
Fu un attimo ,e loro labbra si sfiorarono leggermente. Si staccarono dopo pochi secondi guardandosi negli occhi con stupore…increduli per ciò che era appena accaduto tra loro.

Capitolo 7

 

Erano ancora occhi negli occhi, senza parlare. Due cuori che battevano forte all’unisono e nient’altro. La musica cambiò, divenne più movimentata…ma non se ne accorsero.
- io…- ruppe il silenzio William che poi continuò –io…scusami…davvero…-
Buffy gli si avvicinò ancora di più e gli accarezzò le labbra con l’indice – sthhh…non devi scusarti…- gli disse . Poi catturò nuovamente le labbra di lui in un altro bacio, questa volta più profondo…lui dischiuse la bocca e accolse la lingua di lei accarezzandola sensualmente.
Pian piano la sua corazza stava sgretolandosi e il William di sette anni prima era ormai riemerso e la stava stringendo a se quasi con disperazione…come se avesse paura di una sua fuga.
Buffy gli strinse anche lei le braccia al collo e approfondì sempre più il bacio. Il fuoco della passione stava divampando in lei e presto non sarebbe stata più in grado di fermarsi.
Si staccò dalle labbra di lui e lo guardò negli occhi sorridendo – lo voglio anche io…- gli sussurrò sulle labbra tenendo la fronte poggiata contro quella di lui.
Il cuore di William sembrò fermarsi mentre ancora cercava di assimilare il significato di quelle parole. Il suo sguardo era interrogativo e lei lo notò , infatti sorrise ancora – voglio frequentarti William…tu …tu vuoi?- gli disse diventando rossa in volto.
< vuole frequentarmi…vuole frequentarmi…oddio…lei…lei vuole frequentarmi!!!!!> il suo cuore scoppiava di gioia e riprendeva a battere adesso sempre più velocemente.
La strinse a se e le baciò i capelli – sarei un maledetto idiota se non lo volessi Buffy…- le sussurrò provocandole un brivido lungo la schiena.
- oh grazie al cielo…! – esclamò facendo un sospiro di sollievo – pensavo mi avresti detto di no…- disse sorridendogli
Lui scosse la testa e ricambiò il sorriso. Avrebbe combattuto le sue paure, per lei, per renderla felice e rendersi felice a sua volta. William era tornato, Spike era stato battuto e tutto questo nel giro di un giorno e grazie a lei.
Buffy lo abbracciò nuovamente mentre la musica tornava ad essere lenta… lui le cinse la vita con le braccia e insieme iniziarono a dondolare leggermente seguendo il ritmo della musica.
- scusami tanto…- gli disse all’improvviso .
William la guardò con sguardo interrogativo – di cosa?- le chiese accarezzandole i capelli e sorridendole.
- di tutto quanto…- gli sussurrò prima di baciarlo ancora una volta.
Sentiva il bisogno di stringerlo a se, di sfiorarlo…di recuperare tutto il tempo perduto…perduto per colpa sua…o forse per colpa del destino…quel destino che adesso le concedeva una seconda possibilità di vivere la sua vita felice, finalmente felice, insieme a William. Lui che pochi anni prima aveva rifiutato per il bene di sua madre, perché presto sarebbero diventati fratelli, adesso era qui e stava assaporando il dolce sapore delle sue labbra. Stava vivendo meravigliose sensazioni accanto a lui , e sentiva quel sentimento che portava dentro il suo cuore , chiuso oramai da tempo, riemergere piano piano e crescere, crescere sempre di più da farle avere paura. Paura di perderlo di nuovo e di non poter fare nulla per evitarlo. Si strinse maggiormente a lui mentre il pensiero di non averlo più accanto la faceva star male. Non voleva spezzare quel sottile filo rosso che li univa e che li aveva fatti ricongiungere.
- promettimelo…prometti che non mi lascerai come ho fatto io con te anni fa…- gli disse lei.
Nel sentirle pronunciare quelle parole, riferite ad anni prima lui si irrigidì. L’immagine di lei che gli diceva che non potevano stare assieme gli si presentò davanti ma la scacciò via. Doveva pensare al presente, non al passato. Quello non sarebbe mai più tornato … le sorrise e la baciò di nuovo. Quella risposta le sarebbe bastata. Il suo cuore batteva per lei, la sua anima bruciava per lei…non pensava di poter provare nuovamente una simile sensazione .
- mi basta come risposta.- gli disse lei interrompendo il bacio. – ti va di accompagnarmi a casa?- gli disse poi .
Lui annuì – ai suoi ordini mia signora…-
Buffy lo guardò di traverso e lui rise capendo il motivo della sua occhiataccia – pardon…ai suoi ordini passerotto!!-


- fa come se fossi a casa tua..- gli disse lei una volta entrati nell’appartamento. William si guardò attorno e si lasciò cadere sul divano . L’appartamento di Buffy non era lussuoso come la sua camera d’albergo ma era delizioso in quanto arredamento.
Sorrise osservandola mentre si toglieva le scarpe col tacco e le gettava lontano. – odio queste scarpe! Sono una tortura per i miei piedi!- borbottò mentre si toglieva anche la giacca.
Lui rise e le fece segno di sedersi accanto a lui .
Se il suo cuore avesse potuto parlare in quel momento avrebbe cantato di gioia. Era con William e pochi minuti prima aveva assaporato il dolce sapore delle sue labbra, era stata accoccolata fra le sue braccia ubriacandosi dell’odore di lui. In quel momento ebbe la certezza che i suoi sentimenti per lui non erano cambiati, ma erano maturati nel corso di quegli anni…l’amore ingenuo che provava da ragazzina si era trasformato in amore maturo e profondo … ma non era ancora pronta a rivelargli i suoi sentimenti, non voleva affrettare le cose...adesso avevano tutto il tempo di questo mondo a disposizione per costruire le basi di una relazione. Gli sorrise e prese posto accanto a lui incrociando le gambe.
William gli scostò una ciocca di capelli dal suo viso e le accarezzò una guancia quasi sfiorandola, osservando ogni suo piccolo lineamento e constatandone la bellezza. La sua mano scese verso il collo a cui dedicò la stessa attenzione. Buffy si sentì fremere di piacere, il tocco di lui, così sensuale e leggero la mandava in estasi. Chiuse gli occhi assaporando la splendida sensazione che stava provando sperando che non smettesse mai di accarezzarla. Ma ciò accadde. William ritrasse la mano lentamente e le sorrise imbarazzato – scusa…forse sto correndo troppo. – le sussurrò abbassando lo sguardo verso terra come un bambino appena sorpreso a rubare le caramelle.
Lei rise internamente per la dolcezza del suo gesto e intrecciò la sua mano con quella di lui. William alzò la testa lentamente e la guardò negli occhi. Lei lo stava guardando con infinita dolcezza e in quel momento si sentì rassicurato da quello sguardo. Si sentì come incitato a continuare ciò che stava facendo poco prima ma decise che forse non era il caso. Dovevano fare tutto a piccoli passi. Niente passi da gigante o tutto si sarebbe rovinato.
In quel momento pensò con un sorriso amaro che quella sera era uscito per divertirsi con qualche ragazza disposta a darsi facilmente, ma adesso che era lì insieme a lei , anche solo tenendola per mano, sentiva di non voler più fare quella vita, fatta di sesso sfrenato e alcool. Doveva cambiare, stando insieme a lei, amandola… ma cosa avrebbe detto lei ? come avrebbe reagito una volta saputo tutto ciò? Il panico lo avvolse e la bocca iniziò a diventare secca per la mancata salivazione. Ingoiò con difficoltà il groppo che gli si era formato in gola e la guardò di nuovo.
< devo dirglielo… non posso nasconderle una cosa del genere. Sincerità prima di tutto.> pensò mentre continuava a guardarla negli occhi.
Buffy notò il cambiamento di umore di lui sentendo che si era irrigidito e lo guardò con aria interrogativa. Sentiva dentro di se che lui doveva dirle qualcosa, qualcosa che gli sarebbe costato tanto raccontare. I suoi pensieri furono confermati dalla voce di lui – devo dirti una cosa e ti prego non interrompermi altrimenti sarà tutto più difficile.- le disse.
Buffy si limitò ad annuire sentendo che i suoi battiti cardiaci acceleravano sempre di più. Cosa aveva di così tanto importante da dire?
William iniziò il suo racconto.- io non ho condotto una vita molto…come dire…pulita in questo periodo… già a Sunnydale ogni sera andavo nei locali ad ubriacarmi…sentivo che la mia vita non aveva più tanto senso e affogavo il dolore in questo modo. Pensavo che almeno l’alcool mi avrebbe aiutato a dimenticare. Ma non fu così. Così smisi di bere. La sera non andavo più nei locali e se ci andavo era per un altro motivo. Il sesso. Quello mi aiutava a dimenticare. In quei pochi momenti non pensavo a niente, nessun dispiacere. Così iniziai ogni sera a recarmi dalle prostitute della zona…ogni dannata sera me ne portavo a casa una diversa. Facevo sesso con loro , le pagavo e le cacciavo via per poi infilarmi nella doccia per togliere via l’odore di loro. Sentivo come un marchio nella mia pelle , un marchio che volevo cancellare con tutto me stesso. Ma anche volendolo cancellare, ogni sera la storia era sempre la stessa. E non nego che anche questa sera il mio obbiettivo fosse quello. Ero andato in quel locale per rimorchiare, per dimenticare. Perché è bastato il solo averti accanto per poche ore a farmi stare bene, e sapevo che tutto ciò non sarebbe durato , che tu saresti scappata , come anni fa. Non volevo illudermi di poter stare con te. Ma adesso che sono qui con te, anche il solo tenerti per mano mi fa capire che ero sbagliato…sbagliato dentro. Non c’è altro posto in cui vorrei stare se non qui, insieme a te. Adesso ne sono certo Buffy.-
Lei aveva ascoltato ogni singola parola con il cuore in gola…e adesso calde lacrime solcavano il suo viso. Quanto aveva sofferto William? Molto più di lei…e adesso come poteva avercela con lui?
Gli strinse maggiormente la mano e gli occhi di lui si illuminarono capendo il significato di quel gesto. Le asciugò le lacrime con la punta del pollice e la baciò .
Buffy gli lasciò la mano e si strinse al collo di lui continuando a piangere e a baciarlo. Quando si staccò per riprendere fiato gli disse – non mi importa William. Non mi importa quello che facevi con quelle donne… mi importa di te…di come hai sofferto… è stato un gesto dettato dalla sofferenza e non ce l’ho con te. Anzi apprezzo la tua sincerità. Io voglio stare con te William. –
Detto ciò gli accarezzò il viso e lo abbracciò. Lui si strinse forte a lei , come se fosse la sua ancora di salvezza. E forse lo era. Anzi…lo era sicuramente. Buffy era tutto quello che lui aveva desiderato in questi anni. Le baciò una spalla , scoperta dalla canottiera che portava lei. Lei lo guardò negli occhi e in quel momento tutti i buoni propositi sul non fare il passo più lungo della gamba non esistettero più .
- Fa l’amore con me William- sussurrò lei avvicinandosi al suo orecchio.
Un turbinio di emozioni si potevano leggere nello sguardo di lui, gli occhi allargati dallo stupore e lucidi per la felicità. Cosa gli aveva detto…? < fa l’amore con me…> pensò lui mentre continuava a guardarla inebetito. Scosse la testa all’improvviso – c…cosa? T..tu…- ma lei lo interruppe.
- si William…voglio fare l’amore con te. Hai capito benissimo- disse cominciando ad accarezzargli i capelli – non vuoi?- continuò dopo mentre il dubbio che il giovane non fosse attratto sessualmente da lei si insinuava nella sua testa. Lo guardò imitando il solito gesto di lui…inclinò la testa di lato per scorgere le emozioni nei suoi occhi .
- Io…non so se…- disse William senza finire la frase e iniziando a trovare interessanti le sue scarpe.
Lei lo costrinse gentilmente a guardarla alzandogli il mento con un dito , proprio come aveva fatto lui la stessa mattina. – non è ora di porsi domande…non è ora di pensare…segui l’istinto William. Io sto seguendo il mio…e il mio mi dice che tu sei quello giusto per…-
Lui sgranò gli occhi per la sorpresa…era vergine? Buffy non aveva mai fatto l’amore con nessun altro…e aveva scelto lui . Lei voleva fare l’amore con lui.
Buffy notò l’espressione di lui e sorrise – si. Hai capito bene William. Non l’ho mai fatto prima d’ora…se è per questo non ho nessun tipo di esperienze… beh ..hai capito…vero?- disse arrossendo, e questa volta fu lei a trovare le scarpe di lui interessanti.
William sorrise. Lui amava Buffy e lei aveva ragione…perché complicarsi la vita con delle stupidi,inutili , dannate domande? Lui desiderava tutto di lei, voleva baciare ogni piccolo millimetro del suo corpo, voleva guardarla mentre le donava piacere… Le accarezzò i capelli e Buffy alzò lo sguardo . William si impossessò delle sue labbra , Buffy mugolò qualcosa mentre le sue braccia si stringevano al suo collo e le loro lingue iniziavano la loro folle danza. Le mani di lui presero a vagare su tutto il corpo di lei , desiderose di toccare, scoprire ogni minimo particolare della pelle della ragazza. Sotto il suo tocco esperto il suo corpo si inarcò mentre chiedeva mentalmente di più. Si staccarono per riprendere fiato e si guardarono negli occhi. Passione. Questo ciò che vi era nei loro sguardi. Buffy gli tolse con foga la maglietta e iniziò ad accarezzargli il torace e depositare piccoli baci su di esso. Lo costrinse gentilmente a distendersi mettendosi a cavalcioni su di lui continuando la sua piacevole tortura. William gemeva di piacere sotto il suo tocco inesperto. Aprì gli occhi e invertì all’improvviso le posizioni. Adesso lei era sotto di lui, rossa in volto e con il fiatone. – passerotto mi stavi facendo impazzire…tocca un po a me…- gli disse con voce roca tanto che lei rabbrividì .
William le tolse il top e le riservò lo stesso trattamento. Le slacciò il reggiseno nero in pizzo e niziò a baciarle il collo fino a scendere sui seni . Li accarezzò e si riempì le mani di loro iniziando a leccare le punte rosate provocando i gemiti di piacere di lei. Sentendola mugolare lui si eccitò ancora di più e ricominciò a scendere con la sua lingua fino all’ombellico.
Buffy trattenne il fiato. Lui si era fermato cosa che le faceva intuire che era arrivato all’altezza dei jeans e si era fermato per ottenere il suo consenso. Sorrise e slacciò per lui il bottone e calò la zip.
Lui annuì e non prima di avere depositato un piccolo bacio sulla pancia di lei cominciò a sfilarle i pantaloni facendola restare solo con le mutandine in coordinato con il reggiseno. I suoi baci continuarono scese fino alla sua femminilità, coperta ancora dagli slip e depositò un bacio su di essi per poi scendere a baciare le cosce di lei.
Buffy non riusciva più a ragionare, lui la stava facendo impazzire di piacere…non pensava che potesse essere tanto bello ed eccitante. Lo guardò supplichevole e William le tolse finalmente le mutandine sorridendole e baciandola sulle labbra.
Quando si staccarono lui si alzò dal divano e iniziò a slacciarsi i pantaloni .
< non porta la biancheria intima!> pensò Buffy arrossendo alla vista del suo membro eccitato e distogliendo lo sguardo imbarazzata.
Lui rise – non hai visto nemmeno questo in vita tua?- le disse avvicinandosi a lei .
Buffy si voltò verso di lui ancora rossa in volto e scosse la testa in senso di diniego. – no. Mai. – sussurrò mentre il cuore prendeva a batterle più velocemente.
William le sorrise e si distese nuovamente su di lei iniziando a toccarle la femminilità già bagnata per il piacere che i baci di lui avevano poco prima procuratole.
Vi insinuò dapprima un dito mentre gli occhi di lei si sgranarono per l’intensità del piacere che stava provando – amore questo non è niente in confronto al dopo…- le sussurrò lui vicino le labbra per poi catturarle in un bacio passionale.
Le dita divennero due e lei si inarcò ancora di più iniziando a gemere più forte . Stava provando un piacere che le era stato sconosciuto fino ad ora e nella sua testa non faceva che ripetere < ti amo William> ma dalle sue labbra quelle parole non fuoriuscivano.
William sorrise nel vedere l’espressione estasiata di lei e uscì fuori le dita . Buffy lo guardò con disappunto e sussultò quando sentì il membro duro di lui premerle sulla sua femminilità.
- oddio… - disse lei alzando gli occhi al cielo.
Lui le accarezzò lo guancia e le baciò le labbra lievemente – non farà tanto male passerotto…te lo prometto.- detto ciò iniziò piano a penetrarla.
Gli occhi di lei si allargarono ancora di più per il dolore che stava provando e conficcò le unghie nelle spalle di lui nascondendo la testa nell’incavo del suo collo.
- amore ora passa…- le continuava a sussurrare lui nell’orecchio mentre aspettava che i muscoli interni di lei si abituassero.
Dopo pochi secondi iniziò a spingere in lei lentamente, e il dolore di poco prima fu sostituito da pura estasi di piacere. Quello provato poco prima era niente paragonato a ciò che le stava facendo provare adesso William.
- continua William ti prego…- si ritrovò a gemere mentre con i fianchi lo assecondava chiedendo di più.
William sentì che stava per impazzire, i gemiti di lei…i suoi movimenti lo facevano eccitare ancora di più. Cercò di trattenere l’orgasmo che già lo stava invadendo aspettando che fosse lei per prima a raggiungere il massimo piacere.
Con un dito iniziò a puntellarle il clitoride e Buffy iniziò a boccheggiare – oddio William …sento..che…sto per…-
- si amore…fallo. Vieni insieme a me… - le disse continuando a spingere sempre più in fondo, sempre più velocemente.
Gemette forte mentre raggiungeva le vette massime di piacere e i suoi muscoli interni stringevano il membro di lui già pronto al rilascio.
Con un’unica spinta lui la raggiunse e si accasciò su di lei respirando affannosamente.
- William…ti amo.- le sussurrò lei nell’orecchio accarezzandogli le spalle muscolose.
Lui alzò gli occhi di scatto sgranandoli – ripeti. Cosa hai detto?- gli disse pensando di non aver sentito bene. Il suo cuore si fermò aspettando con ansia la risposta di lei.
Buffy lo guardò negli occhi e sorrise felice – ti amo William- ripetè con convinzione.
William la strinse forte a se mentre gli occhi gli si velavano leggermente di lacrime.
Buffy Summers aveva appena detto di essere innamorata di lui. Non poteva chiedere di meglio…dopo sette anni tutto ciò che aveva sempre desiderato gli era stato concesso. Il suo amore.
- anche io amore…anche io…ti amo ti amo ti amo! – le disse iniziandole a baciare il viso.
Lei rise felice, dopo tanto tempo. Pochi minuti dopo erano abbracciati con gli occhi chiusi pronti a farsi accogliere tra le braccia di Morfeo, questa volta insieme.
- era destino amore…- sussurrò lei che poi stremata e appagata si addormentò.


Capitolo 8


Un flebile raggio di sole che filtrava dalla tenda della finestra illuminò il suo viso. Buffy aprì lentamente gli occhi e sbadigliò stirando i muscoli delle braccia e delle gambe. Si accorse che accanto a se , o meglio, sopra di se non c’era William. Ricordava che si era addormentato sopra di lei sul divano , troppo piccolo per ospitare entrambi. Un leggero sottile filo di paura la percorse non sentendolo vicino a se. Si accorse però di avere una coperta sopra di se, molto probabilmente era stato lui a coprirla. < sicuramente lui…! Chi sennò?! Ma dov’è adesso?> pensò mettendosi a sedere e guardandosi attorno con ancora gli occhi impastati dal sonno. I rumori che poco dopo sentì provenire dalla cucina la tranquillizzarono e sorrise ripensando alla notte appena passata insieme a lui. Arrossì mentre si alzava e cercava qualcosa per coprirsi. Vide la maglietta di lui poggiata sulla poltrona accanto e se la infilò iniziando a camminare verso la cucina.
Il suo cuore prese a battere veloce , era come se lo vedesse per la prima volta.
Rimase ferma sulla soglia a guardarlo trafficare per preparare la colazione, ghignando internamente notando quanto fosse imbranato in questo tipo di cose. Stava cercando , invano, ti dar forma ad una frittella borbottando qualcosa che lei non capì. Rise e si avvicinò un poco per vedere meglio. Il ripiano della cucina era tutto cosparso di farina , gusci d’uovo e schizzi di impasto di frittelle. Sgranò gli occhi pensando al lavoro che le sarebbe spettato dopo per pulire tutta quella confusione.
Con un leggero colpo di tosse fece notare la sua presenza tanto che William si girò sorpreso.
- hey riccioli d’oro già sveglia?- le disse avvicinandosi a lei sorridendole.
Subito il cuore di lei si scaldò guardando e ricambiando quel sorriso pieno d’amore e di gioia.
Annuì e strusciò la guancia contro il petto nudo di lui.
- hey! Mi hai rubato la maglietta!- disse lui facendo un finto broncio sentendo di stare per scaldarsi e quindi rompendo gentilmente il contatto.
- Si…è stata la prima cosa che mi è capitata davanti ! e poi è comoda…e sa di te…- le disse lei avvicinandosi nuovamente a lui e abbracciandolo.
William la tenne stretta e le diede un leggero bacio sui capelli . – oddio! Le frittelle!!- urlò staccandosi subito da lei correndo verso la padella. Sgranò gli occhi quando vide il contenuto della padella totalmente bruciato. Si lasciò cadere sullo sgabello afflitto e la guardò facendo il broncio.
Buffy gli sorrise dolcemente e gli si avvicinò .
- non fa niente William… non avevo tanta fame…- gli disse accarezzandogli i capelli continuando a sorridere.
- beh… io volevo prepararti una buona colazione…mi hai fatto distrarre!- le rispose mettendo sempre di più il broncio.
Lei rise. Sembrava proprio un bambino! Poi si soffermò a guardare il suo petto nudo e si morse involontariamente le labbra notando quanto fosse muscoloso e tonico. – beh… tu ti sei soffermato troppo sulla questione della maglietta – le disse lei alzando lo sguardo e guardandolo negli occhi maliziosa.
William notò il suo sguardo e sorrise - beh …tu me l’hai rubata!- le rispose ghignando.
- oh ma se vuoi te la restituisco!- disse infine Buffy continuando a sorridere.
Lo sguardo di lui si fece serio e annuì . L’amava e la voleva. Con tutto se stesso.
Buffy si allontanò un poco da lui e si sfilò la maglietta rimanendo completamente nuda sotto i suoi occhi.
William sentì all’improvviso il respiro mancare e sbattè più volte le palpebre. Era a dir poco bellissima. Seguì con lo sguardo ogni minima curva del suo corpo … la luce del giorno la rendeva ancora più bella. Scese dallo sgabello avvicinandosi a lei e le circondò la vita con le braccia.
Avvicinò il viso ai suoi capelli aspirandone il dolce profumo.
Lei trattenne il fiato aspettando che lui la baciasse e la portasse in paradiso. < oddio come lo amo…> pensò mentre rimaneva immobile.
William spostò la sua bocca verso il collo soffiando leggermente su di esso provocando piccoli brividi di piacere in lei. Infine la baciò e la strinse più forte a se. E la danza ebbe di nuovo inizio. I gemiti si fecero più forti, i respiri irregolari. Buffy sentiva di volerlo dentro di se…non poteva aspettare oltre. Si avvicinò, trascinandolo con se continuando a baciarlo, al tavolo della cucina e si sedette sopra di esso.
Si staccarono per prendere fiato e Buffy fece vagare lo sguardo su tutto il corpo di lui soffermandosi sui suoi jeans . Li slacciò lentamente e gli fece segno di sfilarseli - ai suoi ordini passerotto- le disse lui con voce resa roca dal desiderio.
Ormai entrambi nudi ripresero a baciarsi e a toccarsi desiderosi di “sentire”, sentire sempre di più…. Lui iniziò a baciarle il collo e i gemiti di poco prima ripresero. Mentre la sua bocca scendeva sempre più giù verso i seni con le dita iniziò ad accarezzarle la femminilità, già bagnata e gonfia dal desiderio.
Buffy staccò bruscamente la bocca di lui dai suoi seni costringendolo a guardarla. – William ti voglio dentro di me! Ora ! adesso! – gli disse in preda al piacere che lui stava ancora procurandole con le mani.
William non se lo fece ripetere due volte , le divaricò un po di più le gambe e con un’unica poderosa spinta fu in lei . Il dolore della sera prima non c’era più. Adesso solo piacere, godimento…nulla di più. Insieme all’uomo che amava si sentiva completa e appagata.
William spinse in lei sempre più velocemente facendola boccheggiare di piacere.
- amore… ti amo…- gli disse lei sentendo di stare per avvicinarsi all’orgasmo.
Lui aumentò ancora di più la velocità e gemette sentendo i muscoli di lei stringersi attorno al suo membro. – anche io passerotto…da morire…- le rispose e la baciò per soffocare i suoi gemiti essendo anche lui arrivato al culmine del piacere.
Ancora allacciati , respiravano affannosamente e continuavano ad accarezzarsi. Buffy gli sorrise – che facciamo oggi ? - gli chiese
- tutto quello che vuoi…- le rispose ma quando vide la scintilla nello sguardo di lei capì – tutto amore… tranne shopping!- precisò poco dopo staccandosi da lei sorridendo.
Buffy fece il broncio e scese dal tavolo avvicinandosi a lui . William alzò gli occhi al cielo e sospirò – ok ok…vada per lo shopping…- le disse infine.


William si lasciò cadere sfinito sul divano. I piedi gli dolevano per il troppo camminare…Buffy l’aveva trascinato tutto il pomeriggio per i negozi senza concedergli un attimo di tregua e adesso , a casa , coricato sul divano ,poteva tirare un sospiro di sollievo : la tortura era finita e mai, e poi mai sarebbe andato ancora una volta insieme alla sua donna per fare compere.
Aveva bisogno di fare un bel bagno caldo ma sentiva di non avere nemmeno la forza di alzarsi per andare al piano di sopra. Chiuse gli occhi deciso a godersi quell’attimo di pace…sapeva cosa gli sarebbe toccato di li a poco.
Buffy , che poco prima si era fiondata in camera sua per riporre i vestiti appena comprati dentro l’armadio, nel frattempo stava ritornando al piano di sotto. Non appena vide William coricato sul divano con gli occhi chiusi sorrise ripensando al pomeriggio appena passato in sua compagnia. < povero amore…dovrà essere stanco… forse ho esagerato un po!> pensò e con un sospiro si diresse in cucina per preparare la cena.
Mezz’ora dopo un dolce profumino di pollo arrosto fece ridestare William . Si stiracchiò i muscoli delle gambe e sorrise non appena incontrò gli occhi di lei che lo osservavano. – buongiorno…- le sussurrò avvicinandosi e strusciando il naso contro il collo di lei.
- mmmh…buonasera vorresti dire…- rispose Buffy abbracciandolo.
- È ancora sera? Pensavo fosse…mezzogiorno!- esclamò lui sciogliendo l’abbraccio. – sarà meglio andare a vedere cosa emana questo bel profumino…ho una fame…- continuò poi alzandosi e trascinandola con se.
Buffy rise felice. Se il giorno prima le avessero detto che si sarebbe trovata a comportarsi
Da mogliettina con William sarebbe scoppiata a ridere prendendo per pazzo chiunque avesse pensato una cosa del genere. Ma adesso, insieme a lui stava bene…si sentiva amata come lei amava lui…con la stessa intensità.
Insieme , una volta raggiunta la cucina, si sedettero a tavola e si gustarono la cena in silenzio, senza proferire parola, scambiandosi di tanto in tanto sguardi e sorrisi carichi d’amore.
Il suono del telefono che squillava ruppe però il silenzio creatosi. Buffy si alzò con un sospiro per andare a rispondere.
- pronto? Si buonasera signor Finn! Ok..a domattina allora.- detto ciò chiuse il telefono e si voltò sorridendo verso William che la guardava con un’espressione interrogativa. – chi era amore? – le chiese sorseggiando un po di vino dal bicchiere.
- Era il fotografo che ha scattato le foto per il mio book fotografico…mi ha detto che domattina ho un altro servizio! Non è stupendo?- gli rispose lei euforica
William le sorrise e le fece segno di sedersi sulle sue gambe. Lei obbedì e si strusciò contro la sua guancia. - non sei felice?- gli chiese in un sussurro temendo che lui potesse non approvare la sua decisione di diventare una fotomodella. Trattenne il respiro fino a quando la risposta di lui non arrivò. – tu sei felice?- le chiese guardandola seriamente.
Buffy annuì timorosa e ricambiò il suo sguardo. – allora lo sono anche io per te…- rispose infine William sorridendole e stringendola di più a se, anche se il solo pensiero che altri uomini la osservassero mentre lei assumeva pose provocanti lo faceva infuriare, e non poco.
Decise però di assecondare le sue scelte e di renderla felice…sarebbe stato geloso marcio , ma per lei avrebbe continuato a stringere i denti.
- andiamo di sopra??- le sussurrò lei nell’orecchio continuando a strusciarsi sensualmente contro la guancia di lui. Per tutta risposta ottenne un ringhio da parte di William che la prese di scatto in braccio e si diresse a passo spedito al piano di sopra. Quella che stava arrivando sarebbe stata una lunga , lunghissima notte

L’indomani mattina, prima ancora che sorgesse il sole, William aprì lentamente gli occhi e si voltò a guardare la sveglia poggiata sul comodino accanto a se. Le lancette segnavano le cinque meno dieci e lui era già sveglio…si voltò poi a guardare la dolce creatura stretta a se e sorrise. Le depose un lieve bacio sui capelli e chiuse nuovamente gli occhi. Chissà forse sarebbe riuscito a riaddormentarsi … ma dieci secondi dopo aveva nuovamente aperto gli occhi… aveva un brutto presentimento ma non sapeva perché… Strinse più forte a se Buffy e le accarezzò una guancia.
- Buffy ,passerotto?- la chiamò piano… Buffy mugolò qualcosa e aprì lentamente gli occhi. Alzò lo sguardo e incontrò quello preoccupato di lui.
- Che succede William?- gli chiese mettendosi seduta e stropicciandosi gli occhi .
Lui abbassò lo sguardo – uhm…niente…solo che….no non è niente! Anzi scusa per averti svegliata…- le disse poi alzando nuovamente lo sguardo e sorridendole.
Buffy lo guardò con aria interrogativa…ma cosa aveva William? Perché l’aveva svegliata con quello sguardo preoccupato? – sicuro che non è niente ? – gli chiese seria in volto.
Lui annuì e la costrinse gentilmente a coricarsi nuovamente accanto a lui – non è niente riccioli d’oro…anzi scusa per averti svegliata inutilmente…- le sussurrò baciandole i capelli.
Buffy sorrise appagata e sospirò – non preoccuparti tesoro…ma adesso dormiamo ok?- gli disse stringendosi a lui .
- si… dormi amore mio. – le disse infine prima di cadere nuovamente stremato tra le braccia di Morfeo.


Quella mattina non vi furono più interruzioni e Buffy e William si alzarono dal letto piuttosto tardi. Avevano deciso di saltare la lezione all’università e dopo avere pranzato assieme si divisero per la prima volta in quei 2 giorni. William aveva deciso di fare un salto all’hotel per prendere le sue cose. Infatti quella mattina Buffy gli aveva chiesto di venire a star da lei e lui non se lo era fatto ripetere più di una volta. Vivere insieme a lei , poterla vedere 24 su 24 era tutto ciò che desiderava…avevano perduto così tanto tempo in passato … e adesso sentivano il bisogno di recuperarlo tutto quanto vivendo ognuno della presenza dell’altro.
Buffy stava per andare a fare una doccia quando si ricordò improvvisamente che non vedeva ne sentiva Willow da quella sera in discoteca, quando aveva incontrato William.
Così si diresse in cucina e prese il telefono componendo il numero dell’amica.
- pronto?- arrivò prontamente la voce squillante della rossa.
- Pronto Willow ciao! Sono Buffy!- esclamò la ragazza contenta.
- Buffy? Buffy chi? – scherzò l’amica
- Lo so..lo so… non mi sono fatta viva…ma…- disse ma Willow la interruppe
- Eri troppo occupata con …William!!- esclamò contenta.
Buffy alzò gli occhi al cielo e sorrise.Willow non sarebbe cambiata mai! – beh…si…aspetta ! ma tu come fai a saperlo??- le chiese poi
- avanti Buffy…vi ho visti mentre ballavate in quel locale…e poi vi siete baciati!-
La ragazza boccheggiò arrossendo . Come faceva Willow a sapere che avevano ballato insieme e …che si erano baciati?! Non sarà che… - Willow ma tu mi hai spiato???!-
- no ma che! Solo che eravate li…e anche io ero li…sai com’è…- balbettò l’amica al telefono.
Buffy sorrise . Le sembrava già di vedere Willow gesticolare cercando una scusa valida. – Willow calma! Non preoccuparti… ebbene si… grandi novità…ascolta attentamente e non svenire.-
Così Buffy iniziò a raccontarle di lei e William senza tralasciare niente…( ehm forse i particolari un po troppo intimi) lasciando Willow senza parole. Aveva capito che tra i due era rinato qualcosa ma mai si sarebbe immaginata che si trovassero già cosi avanti ! Era felicissima per la sua amica…tutto ciò che le serviva era solamente una piccola spinta.
- Buffy sono davvero felice per te… spero che questa volta tu non faccia cavolate.- disse la rossa
Buffy scosse la testa decisa – no Willow. Non me lo lascerò scappare un’altra volta. –
Dall’altra parte del telefono l’amica sorrise – altre novità? – chiese poi
- beh…si… oggi ho un altro servizio fotografico!-

Buffy arrivò davanti l’enorme edificio in cui aveva già posato per il book giorni prima prendendo un taxi. Non le andava di camminare da sola fino al centro della città. Si guardò attorno. I cartelloni pubblicitari con la sua immagine adesso si erano moltiplicati. Se prima se ne vedeva uno ogni due isolati adesso ve ne erano circa una decina ovunque. Sorrise internamente soddisfatta di se e della carriera che stava intraprendendo. Non le mancava niente nella vita adesso. Aveva William , un lavoro e Willow, la sua migliore amica. Ma si sa…di amici meglio averne pochi e di quelli buoni.
Una cosa le mancava si…sua madre. Ma adesso che ci pensava non faceva più tanto male . Le bastava pensare che adesso lei stava bene, si trovava in un posto meraviglioso e adesso poteva lasciarla volare via libera. Il suo attaccamento nei suoi confronti era stato quasi morboso , ma solo per un semplice motivo : si sentiva sola.
Ma adesso non lo era più , il suo dolce William aveva portato un raggio di sole ad illuminare la sua tetra e cupa vita solitaria , fatta di film e popcorn sgranocchiati da sola, o in compagnia di Willow, e di studio.
Un sorriso solare si stampò sul suo viso mentre si incamminava con passo deciso verso l’entrata dell’edificio pronta a mettersi d’impegno e lavorare. < stasera mi attende William a casa…> pensò mentre il solo pensiero di rivederlo le faceva desiderare che la giornata terminasse il più presto possibile.
- buongiorno signorina cercavo il signor Finn…- disse ad una giovane ragazza che sembrava essere una specie di aiutante.
- Oh lei è Buffy Summers?- chiese la ragazza sorridendole.
Buffy annuì - ok allora venga con me. Il signor Finn la sta aspettando.- disse infine la ragazza facendole strada verso un’altra stanza. Non appena arrivarono la ragazza salutò con un cenno della testa e andò via , lasciando Buffy sola dentro quella grande stanza. Si guardò attorno leggermente timorosa… vi erano macchine fotografiche in giro, una telecamera e al centro della stanza un grande letto matrimoniale.
- salve signorina Summers , vedo che è arrivata!-
Buffy sussultò al suono di quella voce e si voltò di scatto per poi tirare un sospiro di sollievo . Era solamente il signor Finn.
- buon giorno signor Finn…io…-
- Riley…- disse l’uomo avvicinandosi a lei.
- Come prego?- chiese Buffy confusa.
- Mi chiami Riley.. è questo il mio nome.- le rispose sorridendo.
Buffy annuì cominciando ad avere paura < ma di cosa hai paura Buffy? non essere stupida!> si rimproverò mentalmente mentre annuiva. – ok Riley…come mai non c’è nessuno?- chiese indicando la stanza vuota.
- presto arriveranno. Sono perennemente in ritardo. – rispose l’uomo dirigendosi verso la macchina fotografica e inserendo un rullino.
- C…capisco…- sussurrò allontanandosi leggermente dall’uomo.
Un brivido di paura le percorse la schiena mentre sentiva che la stanza stava diventando troppo piccola per lei. Si guardò attorno con aria impaurita e quando i suoi occhi videro il letto posto al centro della stanza terrorizzata tremò e indietreggiò fino a sentire la parete fredda del muro contro le sue spalle. Sentiva di essere in pericolo ma non riusciva a muoversi…i suoi arti erano paralizzati, il suo cuore batteva a mille e la salivazione stava pian piano scomparendo.
Riley si accorse che la ragazza si era allontanata da lui e ghignò internamente.
- cosa c’è? Stai forse male? – le chiese avvicinandosi e fingendosi apprensivo nei suoi confronti.
Buffy tremò nuovamente e scosse la testa decisa deglutendo a fatica.
- sicuro? Vuoi che chiami un medico?- continuò accorciando maggiormente le distanze tra loro.
- NO! – urlò alzando una mano per farlo fermare.
Riley sorrise e avanzò nuovamente mentre Buffy si appiattiva sempre di più contro il muro.
- vedo che hai capito le mie intenzioni… brava piccola…- le disse indicando il letto al centro della stanza.
Buffy sgranò gli occhi che presto gli si riempirono di lacrime. Si guardò attorno disperata in cerca di una via di fuga ma la risata di lui la fece tremare nuovamente. – pensi di scappare…? – le sussurrò lui contro un orecchio mentre lei cercava di trattenere i conati di vomito che la stavano invadendo. – bastardo…- ringhiò allontanandolo da se con un forte spintone facendolo barcollare un po. Approfittò della poca lontananza dell’uomo per scappare , corse più veloce che potè ma una mano dalla presa ferrea la bloccò prendendole il braccio e costringendola a voltarsi.
- non mi scappi…- ghignò Riley accarezzandole la guancia.
Buffy fece una smorfia di disgusto mentre cercava invano di divincolarsi dalla sua presa…ma era troppo forte e si arrese abbassando il capo. – vedo che hai capito cosa devi fare piccola…- le disse mentre la trascinava verso il centro della stanza.
Lasciò la presa , certo che non sarebbe scappata , e si allontanò nuovamente dirigendosi verso la macchina fotografica .
- c…cosa vuoi fare…- sussurrò ormai in lacrime
- foto ovvio…! E poi… - disse sorridendo maliziosamente.
- Brutto figlio di puttana…- esclamò a denti stretti guardandolo con rabbia. In quel momento si sentiva prigioniera e avrebbe voluto tanto che William arrivasse li e la salvasse. Ma ciò non sarebbe successo… e lei cosa avrebbe dovuto fare? Lasciarsi violentare senza reagire da quell’essere ripugnante?
- Ah ah… non sbagliare con le parole piccola…- le disse continuando a sistemare la macchina fotografica incurante di tutti i pensieri che stavano passando nella testa della ragazza.

< cosa posso fare… devo uscire di qui…ma come?> pensava nel frattempo continuando a guardarsi attorno. L’unica cosa che poteva fare era fingersi accondiscendente e nel momento in cui lui avesse abbassato la guardia lei sarebbe scappata. < si! Farò così…non ho altra scelta…> pensò mentre si avvicinava a Riley che la guardava stupito.
Represse a stento l’ennesimo conato di vomito e si avvicinò sempre di più. Arrivata a pochi centimetri dal suo viso alzò la mano e per un attimo l’uomo indietreggiò un poco pensando di stare per ricevere uno schiaffo, sorrise quando sentì la mano di lei accarezzargli il viso.
- vedo che hai deciso di collaborare…lo sapevo che ti piacevo. – le sussurrò guardandola con lussuria.
Buffy gli sorrise forzatamente mentre l’immagine di William che le sorrideva non abbandonava la sua mente. Avrebbe voluto tanto urlare, piangere e correre via per rifugiarsi nelle braccia del SUO uomo. L’unico che riusciva a farle provare vere emozioni, che aveva rubato il suo cuore che in quel minuto le batteva furiosamente nel petto per la paura. Paura di essere toccata da quell’essere immondo, sentire le sue sudice mani su di se… sentirlo gemere di piacere mentre lei piangeva disperata sotto di lui….
Scosse leggermente la testa per scacciare via quelle immagini …ed ecco che tornava lui a popolare la sua mente. < William dove sei?> pensò scacciando le lacrime che premevano sui suoi occhi. Ma non doveva mostrarsi debole, non ora. E questa volta non era il suo orgoglio a suggerirglielo … lei doveva salvarsi. Quell’uomo, se così poteva essere definito , non l’avrebbe nemmeno sfiorata.
- che c’è piccola?- i suoi pensieri furono interrotti dalle parole di lui .
- niente…pensavo che ho desiderato con tutta me stessa questo momento…- gli disse con voce leggermente tremante.
- Lo sapevo… sentivo che mi desideravi…- esclamò lui avvicinandosi a lei che prontamente indietreggiò .
- Aspetta…faccio io no?- gli disse mentre il suo stomaco si contorceva dalla rabbia e dal disgusto.
Sorrise languida e avvicinò il suo viso a quello di lui . – vorresti baciarmi?- gli sussurrò a fior di labbra facendolo rabbrividire.
Riley si limitò ad annuire e lei sorrise nuovamente. – beh… vedi….- sussurrò ancora, poi continuò – non riuscirai mai a posare le tue sporche labbra sulle mie! – urlò con tutta se stessa dandogli un sonoro calcio tra le gambe facendolo cadere a terra urlante per il dolore.
- maledetta cagna!- urlò ancora disteso.
Buffy non perse tempo nemmeno per rispondergli , corse via dalla stanza e dall’edificio sotto lo sguardo curioso degli altri fotografi che lavoravano in quella sede.
Non sapeva nemmeno in quale direzione stava dirigendosi, correva a perdifiato senza fermarsi e piangeva, piangeva disperatamente.
Senza nemmeno accorgersene arrivò di fronte il palazzo in cui si trovava il suo appartamento.Guardò in alto verso la sua finestra…la luce era accesa. William era a casa. Adesso cosa gli avrebbe detto? E soprattutto avrebbe dovuto dirglielo ? Con lo sguardo assente entrò all’interno del palazzo, prese l’ascensore e guardò la sua immagine riflessa allo specchio.
< stavo per essere violentata…> pensò mentre i flashback dei minuti trascorsi dentro quella stanza la costrinsero a chiudere gli occhi .
Arrivata al suo piano entrò a casa e trovò William seduto sul divano che guardava la tv.
- ciao passerotto! – le disse lui alzandosi di scatto e andandole incontro abbracciandola stretta.
- Ciao amore…- rispose lei ancora tra le sue braccia inebriandosi del profumo di lui. Adesso era a casa , tra le braccia del suo uomo, e no, non gli avrebbe detto nulla…avrebbe dimenticato quell’orribile momento. < si, ma come? Ci riuscirò?> pensava stringendo più forte a se William come a volersi aggrappare a lui.
Lui sciolse l’abbraccio e la guardò negli occhi sorridendole. – andato bene il servizio fotografico?- le chiese infine trascinandola con se e sedendosi sul divano. Buffy si irrigidì e lui non potè non notarlo. – è successo qualcosa passerotto?- chiese preoccupato avvicinandosi a lei accarezzandole i capelli.
Lei scosse la testa decisa. – no, niente! Anzi, non l’ho fatto più …il servizio…non…non mi andava…- disse sapendo già la domanda che l’aspettava e che prontamente arrivò.
- cosa? E perché? Eri così entusiasta…- le chiese infatti lui.
Buffy abbassò lo sguardo… cosa avrebbe potuto dirgli? – io… io non voglio più fare questo lavoro…io voglio laurearmi e trovarne uno migliore! Ho deciso di dedicarmi interamente allo studio…- disse poi decisa alzando di nuovo lo sguardo.
William inclinò la testa di lato e la guardò sospettoso. < oddio non mi guardare così!> pensava lei mentre sorrideva per sembrare più convincente.
- tesoro ma come pagherai le spese della casa?- le chiese infine scegliendo di crederle…qualcosa gli diceva che gli stava mentendo.
- Beh… mi troverò un lavoretto part-time. Sai la verità è che…vedi…io ho pensato che se tu facessi il fotomodello io sarei molto gelosa…quindi…ho preferito lasciare…- disse sperando che questa volta avrebbe abboccato. E così fu.
William le sorrise radioso e la abbracciò forte a se. < oddio amore, abbracciami sempre così, fammi dimenticare tutto…ti prego…> pensava lei ricambiando la stretta.
- passerotto è vero, sarei stato geloso…ma non c’era bisogno…- le sussurrò baciandole i capelli .
- è tutto ok…- gli disse infine godendo della pace che l’abbraccio di lui le stava donando.
Appena l’abbraccio fu sciolto Buffy si alzò dal divano lisciandosi la gonna. – è meglio se vado a preparare la cena…ok? Ho fame…- gli disse dirigendosi verso la cucina , lasciando solo William che riprese a guardare la tv.
Si sedette su uno sgabello e si versò una tazza di thè…forse l’avrebbe aiutata a calmarsi. Sentiva di stare per scoppiare…voleva piangere, sfogarsi…ma non poteva farlo…William non doveva sapere, non era sicura del tipo di reazione che avrebbe avuto lui… doveva tenersi tutto dentro, soffocare le sue emozioni cercando di dimenticare… ma non era una responsabilità troppo grande questa? < forse se…>
Si alzò di scatto e corse nuovamente in salone. – William!- esclamò restando sulla soglia della porta guardandolo.
Lui si voltò verso di lei con aria interrogativa. – si che c’è riccioli d’oro?- le chiese.
- William… torniamo a Sunnydale!-


Capitolo 10

-William …torniamo a Sunnydale!-
Buffy richiuse immediatamente la bocca non appena formulò la frase. Cosa le era passato per la testa? Ovviamente lui le avrebbe chiesto una motivazione, e lei cosa avrebbe potuto dirgli per convincerlo? Alzò lo sguardo lentamente mentre giocava nervosamente con le dita delle mani.
William la guardava con un misto di stupore e confusione, aspettava che lei dicesse qualcosa… ma Buffy si limitava a guardarlo con espressione colpevole. Perché quella richiesta? Lui aveva volontariamente deciso di allontanarsi da Sunnyhell e per cambiare aria si era trasferito a New York e adesso lei gli chiedeva di tornare in California?
Buffy si voltò di scatto e si diresse a passo spedito verso la cucina decisa a troncare lì la discussione, ma William fu più veloce di lei, si alzò dal divano e la costrinse a fermarsi afferrandole il braccio.
Non appena sentì la presa ferrea di lui , l’immagine dei momenti vissuti quasi un’ora prima ritornò nella mente di lei…. Lo spintonò rudemente costringendolo a mollare la presa

- lasciami !! – urlò. Le lacrime minacciavano prepotentemente di riversarsi sulle sue guance mentre sgranava gli occhi e si copriva la bocca inorridita per ciò che aveva fatto.
William non era Riley. Lui non le avrebbe mai fatto del male.
- Buffy…- sussurrò lui avvicinandosi cautamente a lei , ormai certo che qualcosa aveva turbato la ragazza, ma lei indietreggiò fino a sentire la parete dietro di se. Ed ecco che di nuovo si ripeteva il flash back. Chiuse gli occhi cercando di scacciare le immagini che la sua mente le riproponeva.
- Buffy che ti è successo?- la voce, questa volta dura , di lui la riscosse . aprì gli occhi e le lacrime vinsero la loro battaglia solcando le sue guance. Non appena incontrò lo sguardo deciso di lui, capì che non avrebbe chiuso la questione fino a quando lei non gli avesse detto la verità. Cosa fare allora?
- Io…io ho paura William…- disse e si lasciò scivolare sul pavimento scossa dai singhiozzi.
- Passerotto di cosa…? – le chiese inginocchiandosi di fronte a lei e abbracciandola.
La ragazza si aggrappò a lui , continuando a piangere, dando libero sfogo a tutte le lacrime…Sentiva le mani di lui accarezzarle i capelli e contemporaneamente stringerla forte a se confortandola. Sembrava essere tornata indietro di quindici anni, quando litigava con qualche compagnetta di scuola , oppure una delle sue bambole si rompeva, e correva dalla mamma, sempre pronta a consolarla e sussurrarle dolci parole di conforto. Ma sua madre non c’era adesso… William si. Capì in quel momento che lui ci sarebbe stato, sempre e comunque. Lui era la sua colonna portante…William era tutto per lei. Decise quindi che gli avrebbe raccontato tutto, lui sarebbe riuscito a farle dimenticare tutto questo , l’avrebbe aiutata in tutti i modi.
Si asciugò con il dorso delle mani le guance rigate di lacrime e alzò lo sguardo incontrando gli occhi di lui in cui lesse paura e preoccupazione.
- scusami amore…- gli sussurrò abbracciandolo nuovamente. Quando si alzò lo trascinò con se sul divano e una volta seduta prese un profondo respiro prima di iniziare ad informare William di ciò che era accaduto quel pomeriggio.

- William…ciò che sto per dirti sarà …orribile. Anche questa parola forse non è sufficiente a descrivere ciò che mi è successo. Io avevo deciso di non dirtelo… ma io ho bisogno di te. Ora più che mai. Ti prego non interrompermi, come io non ho interrotto te ieri . ok? – gli chiese . al cenno affermativo di lui continuò.

- Oggi mi sono recata dove ho fatto il mio primo servizio fotografico, sai già che questo pomeriggio ne avrei dovuto sostenere un altro. William… Riley, il fotografo, ha cercato di violentarmi. Io…io volevo scappare…ma…l..lui mi ha afferrato il braccio…e…- decise di tralasciare I particolari sentendo nuovamente le lacrime pungerle gli occhi – alla fine sono scappata , lui non ci è riuscito William. – disse infine con voce decisa.

Stava tremando ? Erano lacrime quelle che solcavano le guance di lui? – tesoro…- gli sussurrò avvicinandosi a lui . William l’abbracciò forte e la baciò con foga.
- io lo ucciderò- disse contro le labbra di lei , mentre sentiva di stare per perdere il controllo. Come aveva osato quel verme toccare la sua anima, la sua metà ? – io… non permetterò che lui ti faccia di nuovo del male passerotto. – continuò stringendo forte le sue mani guardandola dritto negli occhi.
Ma Buffy scosse la testa impaurita. – no William ti prego… andiamo via…solo questo…-
Se William avesse affrontato Riley e lui gli avesse fatto del male? No. Non poteva rischiare di perdere anche lui, non ora che l’aveva ritrovato. Doveva solo allontanarsi di li, lasciare la città e tornare a Sunnydale. – ti prego…- lo implorò nuovamente .
Lui annuì abbassando lo sguardo osservando le loro mani intrecciate. Un sorriso si formò lentamente sul suo viso…. Sarebbe tornato a Sunnyhell…l’inferno…ma insieme a lei non lo sarebbe stato.

Era pomeriggio inoltrato quando Buffy scese dall’aereo che l’aveva riportata nella sua città natale, seguita da William. Erano passati solamente tre giorni da quell’orribile giorno e già sembrava lontano dalla mente di lei, adesso occupata a ricordare tutti i momenti belli e brutti trascorsi lì a Sunnydale. Avevano deciso di alloggiare nella vecchia casa di Buffy, William si era mostrato un po titubante all’inizio, non volendo riaprire ferite parzialmente chiuse, ma lei non voleva sentire obiezioni , aveva deciso così e basta. Si sentiva pronta a ritornare nel luogo in cui aveva vissuto con sua madre, certo avrebbe fatto un po male, ma con William avrebbe superato tutto in poco tempo. Lui sembrava illuminare le sue giornate più cupe,e da quando aveva saputo del tentato stupro da parte di Riley si era limitato dal toccarla,volendole concedere i suoi tempi per dimenticare l’accaduto. Buffy l’aveva apprezzato, sentendo dentro di se che non era ancora pronta per l’amore con William. Anche un solo abbraccio le provocava brividi di paura e le immagini di quel porco le ritornavano in mente a tormentarla.
- andiamo passerotto?- la voce di lui la riscosse dai suoi pensieri, Buffy si voltò a guardarlo sorridente e annuì. Insieme si incamminarono in cerca di un telefono pubblico e una volta trovatolo chiamarono un taxi. Avevano deciso che avrebbero fatto una sorpresa a tutti e così non avevano avvisato nessuno del loro arrivo.
- William…tuo padre…come stava quando sei andato via da qui?- gli chiese lei timidamente non volendo sembrare inopportuna.
William fece spallucce e rispose – beh… stava sempre chiuso a casa…adesso non saprei…ero troppo occupato con una donna stupenda per trovare il tempo per chiamarlo.- disse sorridendo e chinandosi dandole un bacio a fior di labbra ma rientrandosi subito di scatto.
- mi dispiace Buffy…scusa…- le disse abbassando lo sguardo.
Lei sorrise e la sua mano si posò sulla guancia di lui accarezzandola. – hey… non preoccuparti…- lo tranquillizzò avvicinandosi e baciandolo a sua volta. – questo non mi da fastidio… - disse poi.
William annuì sorridendo timidamente e si sedette su una panchina fuori dall’aeroporto sbuffando.
Buffy si voltò e lo guardò con uno sguardo interrogativo – cosa c’è? – gli chiese poi sedendosi accanto a lui.
- c’è caldo passerotto…queste dannate magliette a maniche lunghe! Avevo dimenticato quanto ci fosse caldo a Sunnyhell a febbraio!-
Lei rise e posò la testa sulla spalla di lui – William…non è che ti sei portato i maglioni in valigia?- chiese ghignando internamente. Non appena vide l’espressione colpevole di lui scoppiò nuovamente a ridere ed esclamò – mi sa proprio che prima di tornare a casa dovremmo rifarti il guardaroba!-
William sorrise vedendola finalmente ridere dopo tre giorni , forse tornare a Sunnyhell non era stata proprio una cattiva idea.

Per la seconda volta in pochi giorni William fu trascinato nuovamente per negozi da Buffy, ringraziò mentalmente che Sunnydale non fosse caotica come New York, risparmiandogli così le solite spintonate che si ricevono nelle strade affollate della grande mela. Fortunatamente per lui, acquistarono lo stretto necessario e si incamminarono dopo poco tempo verso Revello Drive.
Buffy si sentiva agitata, non sapeva che effetto le avrebbe fatto ritornare a stare tra quelle mura, dove aveva vissuto i suoi anni da adolescente, ma soprattutto dove aveva vissuto con sua madre. I suoi pensieri andarono a lei, e un sorriso le si formò sul suo viso scaldato dai raggi del sole, ormai tiepidi, segno che il sole avrebbe presto ceduto posto alla luna.
Senza nemmeno accorgersene si ritrovò davanti le mura di quella che una volta era il suo nido e strinse istintivamente la mano di William che per tutto il tragitto era rimasta intrecciata alla sua, come a volerle dare la forza di compiere ogni piccolo passo che l’avrebbe riportata là .
Si voltò verso di lui e gli sorrise annuendo. Da quel gesto William capì che lei si sentiva pronta ad affrontare tutto, così ,ancora tenendola per mano, si incamminò diminuendo le distanze tra loro e l’abitazione. Buffy sfiorò leggermente il legno liscio della porta ormai non più lucido come un tempo lasciandosi trasportare dai ricordi. Si voltò verso William e lesse nel suo sguardo attesa.
- cosa c’è? – gli chiese confusa.
Lui gli sorrise e rispose - passerotto vuoi rimanere tutto il pomeriggio qui? Se vuoi entrare potresti anche prendere le chiavi…- disse indicando la borsa che lei teneva stretta a se.
Dandosi un buffetto sulla testa si maledisse per la propria sbadataggine – scusami William…che sbadata…ero proprio sopra le nuvole!- esclamò iniziando a frugare nella borsa in cerca delle chiavi.
Lui le accarezzò il braccio – non preoccuparti amore…so come ti senti… mi sento così anche io. Tornare qui… mi fa tornare in mente tanti ricordi… - le disse sorridendole affettuosamente.
Lei annuì ricambiando il sorriso e poi riprese a cercare le chiavi. Quando le trovò sorrise nuovamente vittoriosa e aprì la porta . Prese di nuovo la mano di William tra le sue ed entrò piano accendendo le luci e chiudendo istantaneamente gli occhi.
< devo aprirli… > pensò e lentamente dischiuse le palpebre . Tutto come prima…era rimasto tutto come sette anni prima. I divani e le poltrone erano ricoperti con un lenzuolo per proteggerli dalla polvere, i mobili erano spogli, niente soprammobili, niente candele o portafoto. Il pavimento era colmo di scatoloni perfettamente sigillati con del nastro adesivo, probabilmente erano riposti li tutti gli oggetti della casa. Riuscì finalmente a lasciare la mano di William e si diresse lentamente verso la cucina… non appena entrò le sembrò di vedere sua madre raggiante seduta sulle gambe di Micheal. Chiuse nuovamente gli occhi e si appoggiò all’uscio.
William le si avvicinò subito e la abbracciò stringendola forte. – passerotto se vuoi andiamo via….-
Buffy si staccò da lui e scosse decisa la testa in senso di diniego. – no! Non voglio andare via…- disse quasi urlando.– sto bene…davvero William…- continuò questa volta in tono più dolce.
- ok…- rispose lui lasciandola libera di esplorare la casa .
Poco dopo la ragazza salì al piano di sopra ed andò in quella che prima era la sua camera. Come al piano di sotto tutti gli oggetti che aveva lasciato lì prima di partire erano stati riposti in uno scatolone , poi perfettamente sigillato. Era sicuramente stato suo zio, Giles, ad occuparsi di tutto ciò. Annotò mentalmente che presto sarebbe dovuta andare a trovarlo per ringraziarlo.
Non appena scese di sotto vide William chinato su uno scatolone che le risultò essere stato appena aperto dal ragazzo che adesso stringeva tra le mani un portafotografie.
Gli si avvicinò maggiormente e lui le porse l’oggetto chinando lo sguardo.
- mamma…- sussurrò lei accarezzando il volto raffigurato nella foto.
- Scusa amore…non volevo…- le disse con voce colpevole.
Buffy gli sorrise e si sedette sul divano spostando leggermente il lenzuolo che lo ricopriva.
- non preoccuparti… ora è tutto passato tesoro. Grazie a te. Ho lasciato libera mia mamma di riposare in pace, ero legata troppo al suo ricordo e lei non avrebbe voluto che io vivessi nel dolore per la sua perdita…così ha mandato te, mio dolce angelo. Hai cambiato la mia vita William , davvero… se la mattina mi svegliavo non trovando un senso per continuare ad andare avanti, adesso mi sveglio col sorriso sulle labbra pensando che ci sei tu ad illuminare la mia giornata…a rendere anche quelle più brutte speciali. Riley sta andando via, anche lui grazie a te… ti amo William . ti amo infinitamente… - gli disse guardandolo negli occhi.
Lui sentì il suo cuore perdere un battito…i suoi occhi si velarono di lacrime per l’emozione appena provata….ingoiò con difficoltà il nodo formatosi nella sua gola e si avvicinò tremando leggermente alla sua donna. Cosa aveva fatto per meritarsi una così stupenda creatura? Un dono divino…ecco cosa era… Strinse le sue mani e iniziò ad accarezzarle il volto con minuziosità , godendo della bellezza di ogni suo lineamento. Annegò in quei pozzi verde smeraldo che erano i suoi occhi, che adesso erano traboccanti di amore…amore per lui.
- Buffy…- sussurrò avvicinandosi alle sue labbra per poi sfiorarle in un casto bacio. – sei tu l’angelo amore mio… ti prego ripetimi ancor- ma fu interrotto da lei.
- Ti amo William…- gli sussurrò lei a fior di labbra intuendo cosa lui le stesse chiedendo…
William sorrise e annuì – di nuovo…- disse accarezzandole i capelli e portandosi una ciocca alle narici aspirandone il dolce profumo.
- ti amo William… - lo accontentò nuovamente lei. – baciami.- continuò poi allacciando le braccia al suo collo e avvicinandosi alla sua bocca.
Le loro labbra si sfiorarono e quando Buffy le dischiuse William capì di possedere il permesso per approfondire quel bacio, e farlo diventare qualcosa di più. La sua lingua sfiorò quella di lei , e insieme iniziarono a cercarsi, intrecciarsi e a chiedere di più…
Le loro mani desiderose di toccare ed esplorare si muovevano freneticamente una sul corpo dell’altro, e in pochi minuti rimasero senza alcun indumento , pelle contro pelle , ansimando e raggiungendo le vette del piacere assoluto, per poi riposare e godere di un attimo di pace, quell’attimo di pace proprio degli amanti , concesso loro dopo l’amore. E la pace l’avevano trovata lì, a Sunnydale, il luogo che li aveva fatti incontrare e poi dividere…e poi nuovamente riunire.


Capitolo 11

Quella mattina fu il sole, appena sorto e pronto ad illuminare la giornata con i suoi caldi raggi , a far ridestare Buffy. La donna aprì lentamente gli occhi e non appena sentì il calore emanato dal corpo accanto a se sorrise felice e si strinse ancora di più al suo uomo. William.
Finalmente avevano fatto l’amore…era riuscita a cancellare quelle tremende immagini dalla sua testa e a donarsi completamente , con amore, a lui. Il suo piccolo raggio di sole, pronto ad illuminare tutte le sue giornate e a farle sembrare più belle. Lui era capace di farle dimenticare qualsiasi cosa… solo la sua presenza bastava per renderla la donna più felice e appagata del mondo.
Gli sfiorò leggermente il petto con l’indice e non appena lo sentì muoversi ritrasse di scatto la mano, dispiaciuta di averlo svegliato.
- buongiorno passerotto- la voce di lui , ancora impastata dal sonno, raggiunse le sue orecchie e le riscaldò il cuore. Alzò la testa di scatto e gli regalò uno dei suoi più belli sorrisi.
- Buongiorno amore…scusami tanto…- gli disse facendo il broncio.
William ringhiò e la baciò. – e di cosa amore?- le disse una volta staccatosi.
- ti ho svegliato…- gli rispose abbassando lo sguardo colpevole.
- Non fa niente riccioli d’oro…ogni risveglio insieme a te è meraviglioso….-
- lo so… è lo stesso per me…- gli rispose sorridendogli.

Si alzò dal divano e stirò i muscoli delle braccia. – hey! Dormire sul divano non è comodissimo…- disse per poi arrossire al ricordo della notte appena passata con William.
Lui ghignò maliziosamente e si avvicinò a lei – bis?- le disse accarezzandole le braccia guardandola con passione.
Buffy scosse la testa e si allontanò leggermente. – no William…abbiamo delle cose da fare oggi non ricordi? – gli disse guardandolo con finto rimprovero.
William fece il broncio e si lasciò cadere sul divano. < l’avevo quasi dimenticato…>
- già hai ragione!!-

****

-dobbiamo per forza?? Non voglio vederlo proprio ora…- esclamò William riluttante a fare anche solo un minimo passo verso la porta dell’immensa casa che aveva davanti a se. – forse è ancora troppo presto…- borbottò.
Buffy lo spinse leggermente facendolo barcollare e non appena William incontrò il suo sguardo capì che non aveva altro da fare. Avrebbe dovuto bussare a quella porta…
- su dai!!- esclamò lei indicando con lo sguardo il campanello. Lui sbuffò e alzò gli occhi al cielo.
- Sai essere così convincente a volte…- le disse suonando finalmente il campanello.
Entrambi trattennero il respiro e non appena la porta fu aperta sorrisero colpevoli all’uomo dinanzi a loro.
- oddio…- esclamò l’uomo sbattendo più volte le palpebre incredulo. – W….William?- chiese avvicinandosi un po di più e poggiando una mano sulla spalla del ragazzo.
Lui annuì e sorrise – si papà…sono io!- esclamò infine abbracciandolo.
Buffy stette in silenzio volendo concedere ai due un attimo di privacy e stava allontanandosi quando Micheal le parlò. – Buffy…scusami tanto…ma…sono così…stupito.- disse e le si avvicinò per poi abbracciare anche lei.
- lo so signor Micheal… è stato tutto così improvviso…- rispose lei ricambiando la stretta.
- Entrate su…!.- esclamò spingendoli gentilmente dentro e chiudendo la porta dietro di se.

Non appena furono entrati entrambi si guardarono attorno notando quanto fosse spoglia e quasi lugubre quella casa. Poi si sedettero sul divano dinanzi a loro e furono presto imitati dall’uomo.
- allora…William figliolo… non c’è nulla che devi dirmi eh?- gli disse il padre sorridendo .
William guardò la ragazza accanto a se ed annuì – beh…si…io e Buffy stiamo assieme papà.- esclamò stringendo la mano di lei che sorrise imbarazzata.
- ma è fantastico!- urlò l’uomo alzandosi di scatto e andando ad abbracciare i due. – sono così felice per voi…e la povera Joyce lo sarebbe pure…ne sono certo…- disse infine abbassando lo sguardo triste.
- Lo so Micheal… ha perfettamente ragione. Mia madre ne è sicuramente felice. Adesso. Lei mi sta guardando…ed è felice…per me…per noi.- disse Buffy poggiando una mano sulla spalla dell’uomo. Quest’ultimo alzò lo sguardo e sorrise stringendo la piccola mano che stava dandogli conforto.
- Lo so piccola… ma ditemi…come vi siete rincontrati…?- chiese loro sedendosi nuovamente di fronte a loro.

Così Buffy e William gli raccontarono di come si erano ritrovati , cercando di omettere alcuni particolari e ovviamente la storia di Riley.
- dunque è stato il destino…beh …siete davvero fortunati…- esclamò Micheal sorridendo e guardandoli con affetto.
Buffy strinse la mano di William notando quanto fosse malinconico e triste lo sguardo dell’uomo. Doveva sentirsi veramente perso per lasciarsi andare così…lasciare che la vita scorresse aspettando paziente il giorno in cui lui avrebbe chiuso gli occhi e avrebbe dormito per sempre.
- mi dica signor Shelby… cosa ha fatto in tutti questi anni?- gli chiese lei e non appena vide gli occhi di William sgranarsi gli strinse nuovamente la mano rassicurandolo.
L’uomo abbassò lo sguardo e sospirò – niente Buffy… non ho fatto nulla. Passo le mie intere giornate rinchiuso in casa ad ascoltare vecchie canzoni e bere qualche bicchiere di whisky…niente di più. Voi…- si fermò mentre i suoi occhi si riempirono di lacrime…ma continuò alzando lo sguardo deciso.- voi siete le prime persone che vedo da anni. Nessuno viene a farmi visita…e mai avrei pensato di sentire nuovamente il suono del mio campanello. Ma in fondo credo che sia giusto… voi non dovreste essere qui…io non mi merito questo…- disse abbassando nuovamente lo sguardo per non far notare loro le lacrime che adesso scendevano copiose sulle sue guance.
Buffy provò tantissima pena per quell’uomo…quell’uomo che pensava di non meritare nulla dalla vita… guardò William e lesse nei suoi occhi i suoi stessi sentimenti. Si alzò e si mise accanto all’uomo che sorpreso si voltò verso di lei asciugandosi frettolosamente le lacrime.
- non deve…- gli disse lei accarezzandogli il braccio. Micheal la guardò confuso e lei continuò.
- Non deve rovinarsi la vita…deve vivere… io lo sto facendo. Perché lei non dovrebbe? Qui nessuno ha colpe…era il destino...che a volte è ingiusto lo so…ma non potevamo e non possiamo farci nulla. Io non voglio che lei viva così …isolato da tutto e da tutti. Mia madre non lo vorrebbe. Per nessuna cosa al mondo vorrebbe vederla così infelice… lei deve continuare a vivere, per lei. Ricordi…la cosa più difficile in questo mondo è viverci.-
Micheal sgranò gli occhi e le lacrime iniziarono nuovamente a rigare le sue guance. Lei lo abbracciò stretto e guardò William che commosso aveva anch’egli le lacrime agli occhi.
- hai ragione Buffy…- disse improvvisamente Micheal – io devo vivere per lei…per la donna che amo. – esclamò deciso e lei annuì sorridendo.
- Ha visto…non era poi così difficile capirlo…- gli rispose Buffy tornando a sedere accanto a William.
Trascorsero il resto del pomeriggio a chiacchierare e a scherzare e quando il sole stava per calare William e Buffy salutarono Micheal facendogli promettere che sarebbe andato a trovarli qualche volta,anche solo per prendere una tazza di thè.
Non appena uscirono da quella casa e la porta dietro di loro fu chiusa si sorrisero e prendendosi per mano iniziarono ad incamminarsi verso casa felici di essere riusciti a cancellare le tenebre che da anni regnavano in quella casa.

*****

( 3 MESI DOPO)

Era passato ormai molto tempo, da quando Buffy e William erano ritornati nuovamente a Sunnydale, in California. Avevano ripreso a vivere normalmente, Riley era ormai definitivamente sparito dalla mente di Buffy e quest’ultima non trovava più nessuna difficoltà a vivere tra quelle mura.Niente più flashback, niente più lacrime. La sua vita scorreva tranquilla e il suo amore per William aumentava giorno per giorno.


Come si era ripromessa di fare, andò a trovare suo zio Giles, che le confermò quello che lei stessa pensava. Era stato lui ad occuparsi della casa in tutti quegli anni, imballando tutti gli oggetti per conservarli con cura. Quando, aperta la porta, si ritrovò davanti Buffy stette per alcuni secondi fermo con gli occhi sgranati , e dopo aver realizzato che non si trattava affatto di un sogno l’abbraccio forte a se dicendole ripetutamente che assomigliava sempre di più alla madre. Così Buffy scoprì in lui una piacevole compagnia,e andava spesso a trovarlo.
Micheal aveva mantenuto fede alla sua promessa e più volte alla settimana andava a trovare la coppia e passava del tempo insieme a loro.
William invece si era messo in testa di scrivere un libro, così aveva iniziato a passare ore e ore rinchiuso in quello che era stato lo studio del padre di Buffy, davanti al computer.

- William? Sei a casa? – esclamò Buffy appena tornata da una delle sue visite fatte a Giles. Non ricevendo alcuna risposta sbuffò alzando gli occhi al cielo . < ma è sempre rinchiuso là dentro?> pensò incamminandosi verso lo studio a passo spedito. Non appena entrò trovò William riverso sulla tastiera del computer profondamente addormentato. Gli accarezzò i capelli scuotendolo poi leggermente. – William? – lo chiamò piano ma non ricevette nessuna risposta.
Ghignò internamente avendo già trovato la soluzione per farlo svegliare in meno di un secondo. Si accovacciò accanto a lui e lentamente iniziò a sfiorargli il bacino per poi iniziare a fargli il solletico e finalmente William si svegliò. Buffy rise e lui ancora con gli occhi impastati di sonno si alzò e la strinse fra le braccia emettendo un basso ringhio. – passerotto…se volevi svegliarmi bastava che facessi un’altra cosa…- le sussurrò nell’orecchio strofinando il naso contro il suo collo.
Lei sorrise e gli diede un buffetto nella spalla. – stupido! Volevo solo che mi aiutassi a preparare la cena… - disse facendo il broncio.
- amore sai già che mi fai impazzire e che ti dico sempre di sì ogni volta che fai il broncio!- esclamò lui sedendosi e trascinandola sulle sue gambe.
- È per questo che lo faccio!- disse lei ridendo e stringendosi di più a lui.
William assunse un’espressione arrabbiata e dopo averle dato un leggero pizzicotto su una natica le disse – ah è così allora birbantella…! Perfetto! Mi sa proprio che stasera dovrai fare a meno di me per preparare la cena…-
Ma non appena vide il labbro inferiore di Buffy sporgere lo catturò con le sue labbra e annuì – ok mi hai fregato stavolta… andiamo a cucinare!!-

Un’ora dopo erano entrambi seduti a tavola in silenzio e stavano godendosi la loro cena. Buffy si guardò attorno cercando di immaginare quella casa piena di bimbi che correvano scatenati con in mano i loro giocattoli. Scacciò quei pensieri dalla sua mente e sospirò. L’idea di formare una famiglia insieme all’uomo che amava le piaceva, ma allo stesso tempo le metteva ansia, paura. Paura di non essere in grado di accudire un bambino, di dargli piccole lezioni di vita…paura di essere madre. Forse doveva far passare un po’ di tempo, era ancora troppo presto. Scartò l’idea di prendere il discorso “famiglia” con William , dentro di se sentiva che lui si sarebbe spaventato, e magari l’avrebbe lasciata perché stava affrettando troppo le cose. No. Era troppo presto . <argomento chiuso> .

William si accorse dell’aria assorta della donna di fronte a se e la guardò con aria interrogativa,notando i cambiamenti di umore che le si leggevano negli occhi. Piano avvicinò la mano alla sua e la sfiorò per poi stringerla.
- cosa c’è amore?- le chiese continuando ad accarezzarle con il pollice la mano,ora intrecciata insieme alla sua.
Buffy scosse la testa e sorrise – nulla William… i soliti pensieri. – decise di andare sul vago, sicura che lui non le avrebbe chiesto nulla , e così fu.

- William…ti dispiacerebbe se io fossi incinta?- gli chiese Buffy all’improvviso e non appena lui alzò lo sguardo e sgranò gli occhi si pentì amaramente di avere formulato quella domanda.
- Scusami…non dovevo dirlo…è ancora troppo presto e io…-
- No.- esclamò lui stringendole la mano.
Buffy lo guardò confusa – cosa no?- gli chiese .
- non mi dispiacerebbe se tu fossi incinta…sarebbe…stupendo . – le rispose sorridendole affettuosamente e accarezzandole la mano.
Gli occhi di lei si illuminarono di gioia e si alzò di scatto per abbracciare il suo uomo. Lo strinse forte a se e gli riempì il viso di baci. – ti amo ti amo ti amo!!! – urlò felice mentre William rideva e ricambiava la stretta.
- che ne dici di iniziare a darci da fare…?- le sussurrò con voce roca all’orecchio provocandole un brivido lungo la schiena.
- Cosa?- esclamò lei guardandolo felice.
- Lo dobbiamo fare si o no questo bimbo love?- gli rispose lui ghignando e stringendola forte.
Buffy si staccò da lui e lo prese per mano. Insieme salirono frettolosamente le scale chiudendo poi la porta della camera da letto dietro di loro.
Quella notte il loro amore sarebbe stato consumato,e da li sarebbe stata concepita una splendida creatura.
Chi l’avrebbe mai detto che Buffy Summers e William Shelby si sarebbero rincontrati?che il loro amore da tempo addormentato nei loro cuori si sarebbe ridestato e sarebbe cresciuto a dismisura? A volte il destino è ingiusto si…ma altre volte ti riserba delle sorprese che neanche tu avresti mai immaginato.
Il sottile filo rosso che li legava ancora adesso non si sarebbe mai staccato, ne erano entrambi certi. Ora più che mai.

Fine


Feedback: clakina89@hotmail.it