
Subject:
AU
(tutti umani)
Warnings for: no
lieto fine classico.
Rating:
NC17
Genere: Romance, Angst.
Lunghezza:
Capitolo
unico
Summary: Buffy lavora ad un
giornale la cui redazione viene venduta ai fratelli Angel e William Darcy.
Entrambi sono colpiti da lei e le chiedono di uscire. Facile capire chi la
conquista, difficile indovinare la serie di conseguenze che questo comporta
quando Drusilla, la sua ex, lo viene a sapere...
-Buffy.. Buffy.. svegliati.. o non riesco ad accompagnarti al lavoro …-
Buffy si raggomitolò maggiormente nelle sue calde coperte, anche se
era sveglia già da un po’ le piaceva quel momento della mattina
in cui i pensieri vagano dal razionale “cosa devo fare oggi” al
sognante “come vorrei scappare da questa vita”, è il momento
in cui i rumori che provengono dall’esterno sono così amplificati
da essere, alla fine, impercettibili, a Buffy piaceva chiudersi in quel mondo
in cui le voci non sono niente, contano solo le sue idee
-Buffy… Elisabeth Anne Summers.. fuori dal letto e fila al lavoro…-
Joyce Summers aveva un unico modo per riuscire a far alzare la figlia, urlarle
-Mamma… uffi.. altri cinque minuti..-Joyce tirò le coperte della
figlia lasciandola scoperta e rannicchiata su se stessa
-Ok .. ho capito .. mi alzo..- Buffy aprì i suoi occhi color smeraldo
e si sedette sul letto. Iniziò il suo rito di stiramento muscoli e
poi si diresse in cucina a fare colazione, non che avesse mai molta fame alla
mattina, mangiava qualche frutto o se proprio era in buona qualche biscotto
rigorosamente decorato con gocce di cioccolato, l’unica cosa a cui non
riusciva a rinunciare era al suo caffè, non il classico caffè
americano, ma un buon caffè italiano, il cui profumo le accarezzava
l’olfatto mentre soffiava sulla tazzina per raffreddarlo quel po’
da renderlo bevibile senza ustioni e il cui aroma rimane nel palato
-Tesoro, sbrigati.. o non riuscirò a darti un passaggio al lavoro..-
Buffy era immersa nel suo mondo fatto di pensieri, alla mattina era così,
e anche la maggior parte del giorno, sua madre non riusciva a capire quando
sua figlia si era chiusa in un mondo tutto suo fatto di riflessioni e nient’altro,
i momenti in cui non era al lavoro li passava a scrivere, cosa, Joyce, lo
ignorava, forse la vita che sognava e non aveva. Mentre Buffy si stava vestendo
con una lentezza impressionante, dopo tutto era sempre una ragazza, per cui
non sapeva mai cosa mettersi alla mattina, i minuti passarono
-Elisabeth, chiama Willow e fatti venire a prendere, ormai è troppo
tardi, ti accompagnerà lei al lavoro- Joyce urlò dal portone
d’ingresso
-Okay.. ciao mamma.. buon lavoro!- urlò di risposta Buffy mentre componeva
il numero dell’amica, ormai era la routine, non sapeva nemmeno perché
sua madre si ostinasse a cercare di portarla al lavoro
-Ciao tesoro.. a stasera!- così dicendo la madre di Buffy uscì
di casa
-Will..
mi passi a prendere… sì.. lo so… grazie.. –Buffy
posò la cornetta e riprese a vestirsi. Pochi minuti dopo era pronta
e attendeva il suono del clacson dell’auto dell’amica che non
tardò ad arrivare. Si mise il cappotto e uscì di casa. La sua
sorridente Willow l’aspettava in fondo al vialetto con la macchina in
moto pronta a partire
-Ciao Buffy!- Buffy si girò a guardare l’amica
-Come riesci ad essere sempre così sorridente… e di lunedì
mattina…?- Willow la guardò per un attimo poi sollevò
le spalle
-Non lo so.. forse perché amo la vita…- Buffy sollevò
un sopracciglio
-Direi che ieri sera l’appuntamento con Oz è andato bene.. o
sbaglio..?- Willow sorrise mentre partiva per raggiungere l’ufficio
di Buffy
-Beh.. diciamo che è andato molto bene..- Buffy sospirò
-Racconta… fai sognare una povera ragazza single…- l’amica
scosse leggermente il capo
-Se solo volessi saresti piena di ragazzi..- Buffy sospirò nuovamente
-Se solo volessi sarei piena di trogloditi..- Willow sorrise -Vabbeh.. racconta
dove ti ha portato?- domandò Buffy, sapeva che l’amica non vedeva
l’ora di raccontarle la bella serata che aveva passato
- Mi ha portato a mangiare al ristorante francese e poi abbiamo fatto una
passeggiata .. – Buffy non la stava più ascoltando, i suoi pensieri
si erano già messi in moto, sognando un meraviglioso principe azzurro
che la salvava da quella sua vita così monotona. Dopo una decina di
minuti erano arrivate all’edificio dove lavoravano entrambe, Willow
lavorava ai piani superiori come dirigente informatico in una ditta di software,
anche se era giovane, aveva un gran talento per i computer, mentre lei lavorava
per una piccolo giornale, lei non era una giornalista, ma serviva una psicologa
che rispondesse alle domande degli abbonati così, il caro Rupert Giles
l’aveva assunta. Rupert era come un zio per Buffy, anche se troppo perso
nei suoi libri per accorgersi che il mondo era cambiato e il suo giornale
rimaneva indietro, la “ventata di freschezza”, come l’aveva
definita lui, era l’articolo che Buffy componeva ogni giorno
-Will ci becchiamo per pranzo?- domandò Buffy in ascensore prima di
arrivare al suo piano
-Ho un pranzo di lavoro oggi.. mi spiace… mi sembrava di avertelo detto…-
Buffy sollevò le spalle
-Mi sarò dimenticata come mio solito! Allora ci sentiamo stasera!-
Willow fece in tempo ad annuire prima che le porte dell’ascensore si
chiudessero portandola al suo piano. Buffy sospirò guardando la sua
immagine riflessa in malo modo sulle porte dell’ascensore. Si girò
e si avviò alla sua scrivania. Si tolse il cappotto e accese il suo
amato computer mentre prendeva qualche lettera a cui rispondere nella sua
piccola rubrica. Dopo averne lette 3 completamente stupide, ne trovò
una interessante che le permise di trovare un’idea a cui dedicare l’articoletto
del giorno dopo. Aveva iniziato a scrivere da qualche minuto quando venne
interrotta
-Ehi Buffy, il capo Rupy ha detto che dobbiamo andare tutti in sala riunioni
per un annuncio importante- Buffy alzò lo sguardo sulla segretaria
del capo, la classica bionda oca e talmente sexy che ogni uomo avrebbe fatto
follie
-Arrivo Harm…- si alzò dal computer salvando quel poco che aveva
scritto dell’articolo e si diresse in sala riunioni. Appena arrivata
la sua attenzione venne rivolta a due facce nuove, due ragazzi erano seduti
accanto al suo datore di lavoro. Uno aveva i capelli scuri come pece, gli
occhi dello stesso colore, lo sguardo misterioso e intrigante, l’altro
era biondo ossigenato, con due occhi azzurri e intensi, due labbra carnose
e gli zigomi pronunciati. In pratica se uno era il giorno, l’altro era
la notte. Buffy si mise a sedere su una delle ultime poltrone, come sempre
non le piaceva che la gente la notasse
-Bene, direi che ci siamo tutti.. vi ho riunito per dirvi che da oggi facciamo
parte del gruppo Darcy & O’Connel, continueremo a chiamarci “The
Sunnydale Cronicle” e tutti voi rimarrete alle vostre mansioni originarie,
solo che i vostri nuovi datori di lavoro saranno i qui presenti Liam O’Connel..-
a quel punto il ragazzo moro si alzò in piedi per farsi riconoscere,
Buffy poté avere una visione del suo corpo imponente e muscoloso e
della sua altezza – .. e William Darcy..- l’altro ragazzo rimase
comodamente seduto sulla sua poltrona, alzando la mano in segno di saluto
e guadagnandosi un’occhiataccia dal collega Liam, Buffy sorrise leggermente
per l’atteggiamento di sfida - .. se volete fare un breve discorso introduttivo..-
aggiunse Rupert, Buffy vide il ragazzo moro mettersi al centro della stanza
al posto del suo vecchio capo e iniziare a parlare, ma ovviamente non ascoltò
una sola parola di quello che disse, al contrario dei suoi colleghi, che erano
veramente curiosi di sapere perché Giles avesse deciso di vendere il
suo caro giornale. Dopo qualche minuto la sua attenzione fu catturata da William.
Infatti quel ragazzo con i capelli ossigenati sembrava completamente indifferente
a quella riunione, come lei del resto, si era alzato dalla poltrona e osservava
fuori dalla finestra la pioggia che cadeva. Buffy si fermò a studiarlo,
anche se poteva vedere solo la sua schiena avvolta dalla camicia bianca, il
suo volto era leggermente riflesso nel vetro della finestra, non sapeva cosa
le incuriosiva di quel uomo. Poco dopo, lui si girò e iniziò
a far vagare lo sguardo per la stanza fino a quando non si accorse degli occhi
verdi di Buffy fissi su di lui. Lei continuò a fissarlo il tempo di
notare la cicatrice che decorava il suo sopracciglio sinistro, si chiese come
mai fosse lì, ma la sua domanda non ricevette risposta, noto i suoi
occhi azzurri scrutarla. Buffy distolse immediatamente lo sguardo, mentre
lui continuò a studiarla per un po’, poi scosse la testa sorridendo.
La riunione durò anche più del previsto secondo Buffy, uscì
dalla porta per prima e si incamminò verso la sua scrivania. Mentre
sentiva il brusio dei commenti dei colleghi riaccese il computer e iniziò
a lavorare nuovamente sul suo articolo, tranquilla. Aveva quasi finito quando
si accorse di una presenza alle sue spalle, si girò di scatto trovandosi
faccia a faccia con William
-Oh.. dio..- fu l’unica cosa che riuscì a dire Buffy per lo spavento
-No.. dio mi sembra eccessivo..solo William.. o Spike.. come preferisci..
– Buffy sollevò il sopracciglio
-Ha bisogno di qualcosa signor Darcy?- Spike sorrise, la ragazza era testarda
-No, forse però lei, signorina Summers, ha bisogno di qualcosa- Buffy
lo guardò con aria interrogativa
-Prima l’ho notata mentre mi fissava insistentemente in sala, per cui
mi chiedevo se era stato solo il mio fascino a farla innamorare di me o qualcos’altro..-
Buffy lo guardò ad occhi sgranati
-Veramente, signor Darcy, mi ero solo incuriosita nel vedere quanto poco lei
è preso dalla gestione del suo giornale, fortunatamente il suo socio
è molto più diligente e interessato di lei- Buffy non si riuscì
a tenere freno alla lingua
< bene… brava Buffy.. ti fai sempre i cavoli tuoi… e proprio
con il nuovo capo devi parlare a sproposito ..ora mi licenzia… >
Spike strinse la mascella, essere giudicati dopo neanche una giornata di lavoro
non gli piaceva per niente, soprattutto essere paragonato a Liam non gli andava
giù
-Signorina Summers sono contento di vedere che non è intimorita nell’esprimere
le proprie opinioni, spero che anche il suo prossimo datore di lavoro la pensi
in ugual modo- così dicendo Spike si allontanò dalla scrivania
di Buffy
-Entro quanti giorni devo andarmene?- Spike si girò a guardarla con
aria interrogativa – non mi ha appena licenziata?- Spike sollevò
le spalle
-Non ho detto nulla di tutto questo.. ora devo andare a fare il mio lavoro
che come lei ha sottolineato, non svolgo con la dovuta attenzione e serietà..
– Buffy rimase a fissare il ragazzo, il suo corpo si muoveva sicuro
-Beh, Buffy per ora ti è andata bene… - Buffy si rimise al lavoro,
spulciò fra le mail, ormai delle lettere non ne poteva più,
almeno le mail erano più veloci da leggere, riuscì a trovarne
2 da aggiungere al suo articolo. Alla fine della giornata era soddisfatta
della sua analisi, peccato che in pochi avrebbero letto quelle 3 colonne che
le venivano assegnate ogni giorno e a cui lei dedicava tutta una giornata
perché fossero perfette. Si alzò per portarle al capo, ma si
trovò in difficoltà, non sapeva a chi rivolgersi, così
optò per la scelta più facile, chiedere a Rupert. Bussò
alla porta del suo vecchio capo, appena sentì “avanti”
aprì la porta, ma dentro trovò Rupert in compagnia di Liam e
Spike
-Buffy, dimmi, hai bisogno di qualcosa?- Buffy si avvicinò alla scrivania,
seduto sulla poltrona preferita di Rupert c’era Liam, Spike non la guardò
nemmeno, rimase girato a guardare fuori dalla finestra, anche se l’unico
spettacolo che poteva vedere era quello della pioggia che cadeva forte e veloce
-Ho finito il mio articolo per domani.. ero venuta per farglielo leggere-
Rupert stava per prendere il foglio stampato quando Liam si alzò dalla
poltrona
-Lo dia pure a me, lo leggerò e le darò la mia opinione..- Buffy
ancora incerta stava per allungare l’articolo a Liam, mentre il povero
Rupert si metteva seduto su una seggiola, ormai non contava più nulla
al “suo” giornale
-Liam, non fare il grand’uomo… l’articolo lo leggerò
io Signorina Summers, l’unica cosa che può chiedere al mio collega
è quanto ha speso per stampare quel foglio che tiene in mano..- Spike
parlava senza voltarsi, Liam strinse la mascella
-Spike.. – lo minacciò Liam. Spike si voltò e fronteggiò
lo sguardo di Liam
-Angel… lo sai, tu ti occupi degli affari, io del resto, e questo è
il resto… signorina Summers mi segua..- così dicendo uscì
dalla stanza . Buffy rimase a guardare gli altri due uomini
-Vada con lui…- così dicendo il suo nuovo capo si sistemò
nuovamente sulla poltrona - .. e chiuda la porta prima di uscire..- Buffy
annuì e si diresse all’inseguimento di Spike. Lui la stava aspettando
in fondo al corridoio
-Io ho fame .. lei?- Buffy guardò Spike mentre la conduceva agli ascensori
-Ha intenzione di uscire senza soprabito?- Buffy lo guardò senza capire
-Summers, io vado a pranzare, se devo leggere il suo articolo ci sono due
possibilità, o mi fa compagnia o mi dà l’articolo.. come
preferisce- Buffy, presa alla sprovvista lo fissò mentre stava spingendo
il bottone della chiamata dell’ascensore
-Arrivo..- si diresse verso la sua scrivania, indossò il suo cappotto
e prese la borsa. Tornò agli ascensori, ma di Spike non c’era
traccia, stava per maledirsi, quando sentì la presenza di qualcuno
alle sue spalle. Si girò piano. Lui era dietro di lei, aveva indossato
uno spolverino di pelle, non l’aveva allacciato
-Credeva l’avessi lasciata qui..? – domandò ironico. Richiamò
l’ascensore che arrivò immediatamente, salirono e quando si chiusero
le porte Buffy non si trattenne
-Perché ha questo atteggiamento così strafottente ?.. –
si pentì immediatamente della sua uscita infelice. Spike sorrise
-Signorina Summers credo che io e lei andremo molto d’accordo.. mi piace
la sua schiettezza- non rispose alla domanda, le porte si aprirono e Spike
iniziò a dirigersi verso l’uscita seguita da Buffy
-Mi aspetti qui, prendo l’auto e la passo a prendere, almeno così
non si bagnerà tutta..- così dicendo iniziò a correre
sotto la pioggia, appena raggiunta la sua De Soto nera si accorse di avere
compagnia
-Non le avevo detto di rimanere al coperto?- Buffy lo guardò mentre
apriva le portiere, salirono in macchina completamente bagnati
-Sì.. ma io sembro il tipo da seguire quello che altri mi dicono di
fare?- Spike la guardò, i capelli bagnati le stavano incorniciando
il viso, gli occhi lucidi, il respiro leggermente accelerato per la corsa,
le guance arrossate, era bellissima. Sorrise e accese il motore
-Cosa le piacerebbe mangiare?- Buffy lo guardò. L’acqua aveva
liberato i capelli di Spike dal gel così che dei piccoli ricci si stavano
formando e le sue labbra carnose si erano arrossate per l’aria fredda
-Le andrebbe di andare in un posto.. sono anni che non ci vado, ma la cucina
è sempre stata ottima..- Spike la guardò mentre erano fermi
al semaforo rosso
-Mi dica dove devo andare..- Buffy iniziò a guidarlo fuori dal centro
della città, nella prima periferia
-Ora giri a sinistra- Spike mise la freccia e svoltò
-Potremmo darci del tu… odio tutta questa formalità..- Buffy
lo guardò
-Non sono io darmi in continuazione della signorina..- Spike sorrise
-Ma non sono nemmeno io ad aver iniziato..-Buffy annuì
-Allora puoi chiamarmi Buffy…- così dicendo si girò a
guardare fuori dal finestrino, la pioggia era leggermente diminuita
-E’ piovuto forte solo nel momento in cui noi salivamo in auto o è
una mia impressione?- domandò lei ironica
-Direi di sì.. ma ne è valsa la pena .. ora sei meravigliosa
così bagnata..- Buffy si girò a guardarlo, lo sguardo di Spike
era fisso sulla strada
< era un complimento o sbaglio… e ora che devo fare? Ringraziarlo?…>
Buffy era rimasta lì a fissarlo, le sue guance erano in fiamme, molti
ragazzi le facevano complimenti, ma la sincerità di Spike e la sua
voce così calda la lasciavano disarmata
-Passerotto, nessuno ti ha mai fatto un complimento?- continuò lui,
seguitando a guidare. Buffy distolse lo sguardo su di lui
-Siamo arrivati… parcheggia pure..- Spike annuì e parcheggiò.
Erano in riva al mare, il locale dove l’aveva portato Buffy era molto
piccolo, era una di quelle locande a gestione famigliare con pochi tavoli
e camere per la notte. Li accolse una ragazza più o meno della loro
età
-Ben venuti, io sono Anya, come posso aiutarvi?- domandò allegramente
mentre prendeva i loro soprabiti ancora leggermente bagnati
-Un tavolo per il pranzo..in una posizione tranquilla se è possibile-
domandò Spike. La ragazza sorrise, pensando ad un pranzo fra due giovani
innamorati
-Certo seguitemi- così dicendo li portò sulla veranda, erano
state messe delle vetrate e dei termos alla tedesca per impedire che nelle
giornate invernali fosse freddo, tutti gli altri ospiti della locanda erano
seduti all’interno, loro erano gli unici lì. La ragazza portò
due menù e si allontanò lasciandoli soli
-Perché hai chiesto un tavolo così nascosto?- Spike le sorrise
mentre apriva il menù
-Perché se devo leggere il tuo articolo ho bisogno di tranquillità…
non volevo approffitare di te..- Buffy lo guardò ad occhi sgranati,
stava per rispondergli, ma vennero interrotti da un ragazzo
-Buon giorno, sono Xander, posso portarvi qualcosa da bere intanto che decidete
cosa ordinare?- Spike sollevò lo sguardo dal menù
-Per me solo acqua.. tu Elisabeth vuoi qualcosa di diverso?- Buffy guardò
il ragazzo, aveva lo sguardo dolce e felice, le piaceva
-Acqua anche per me, grazie – Xander sorrise e annuì. Pochi minuti
tornò con una bottiglia d’acqua fresca e prese le ordinazioni
-Allora come conosci questo posto?- domandò Spike. Buffy non sapeva
veramente perché gli era venuto in mente di portarlo a quella locanda,
rispose senza pensare alla domanda di Spike
-Venivo qui con i miei genitori prima che mio padre e mia sorella se ne andassero
da Sunnydale..-Spike la guadò rapito, lei stava osservando il mare
burrascoso, il colore delle acque era scuro e le onde alte, la schiuma che
si formava quando si spegnevano sul bagnasciuga era molta, sembrava che quel
andi-rivieni delle acque avesse rapito i pensieri della ragazza seduta di
fronte a lui
-Perché se ne sono andati?- Buffy si girò a guardarlo dritto
negli occhi, erano leggermente lucidi
-Perché lui e mia madre non andavano più d’accordo, e
così hanno pensato questa geniale soluzione, io con mia madre, Dawn
con mio padre..- Spike annuì
-Perché hanno pensato a questa soluzione..- domandò curioso,
dopo tutto era un giornalista, la curiosità era parte del suo essere,
anche se non solo questo lo spingeva ad interessarsi a Buffy
-Perché lei era troppo affezionata a lui.. – Buffy sorrise amara
-E tu? Eri più affezionata a tua madre..- Buffy scosse la testa
-Io non sono mai stata legata a nessuno dei miei genitori… quando ero
piccola mi hanno cresciuto le 5 tate che mia madre ha cambiato.. i miei lavoravano
e basta.. poi quando è nata Dawn hanno capito che avevano sbagliato
con me.. per cui la secondo-genita ha avuto tutto il loro amore..- Spike le
strinse una mano, senza accorgersene dagli occhi di Buffy erano scese due
lacrime, guardò la mano di lui stringere la sua, era così piccola
in confronto alla sua grande e forte, le dita lunghe di Spike iniziarono a
giocare con le sue, a quel punto Buffy ritirò la mano
-Non è che ora mi importi molto.. – Spike guardo Buffy riprendersi
tutte le lacrime che, invece, volevano scendere
-Perché dici che non ti importa?- domandò lui
-Perché ormai sono grande, non ho mai avuto bisogno di nessuno da piccola..
figurati ora..- Spike annuì
-Tutti hanno bisogno di amore..- a queste parole Buffy allacciò lo
sguardo a quello di Spike, si stavano studiando
-Ecco i vostri ordini- era arrivata Anya con due piatti di pasta fumante.
Pranzarono in silenzio, concentrati sulla pasta come fosse la loro unica ragione
di vita, in quel momento. Terminata, Spike guardò Buffy
-Vuoi un dolce?- Buffy scosse la testa, lui ordinò una mousse al cioccolato.
Quando arrivò Anya con la coppa gli occhi di Buffy diventarono grandi
dalla golosità. Spike sorrise senza farsi notare
-Potresti darmi il tuo articolo così lo leggo, intanto se vuoi sentire
la mousse accomodati- così dicendo allungò la coppa a Buffy
mentre lei gli passava il suo lavoro. Passarono 20 minuti di assoluto silenzio,
Spike era concentrato su ogni parola dell’articolo. Quando finì
alzò gli occhi su Buffy
-Perché sei così?- Buffy lo guardò stranita
-Così come?- Spike rilesse l’articolo senza rispondere. Quando
lo finì, Spike proseguì nella sua Buffy-analisi
-Questo articolo sembra scritto da una ragazza piena di vita, tu non ti mostri
così, perché? Sei bellissima .. non sprecarti nascondendoti..
le tue idee, riflessioni sono deliziosamente vive.. perché non le metti
in pratica.. ero così curioso di conoscerti.. praticamente ho comprato
il giornale solo per te.. ma quando ho visto com’eri seria e chiusa
mi sono chiesto se fossi veramente tu Elisabeth A. Summers..- Buffy lo ascoltava
colpita
-Non lo so.. io vorrei essere sempre così.. ma la tristezza mia assale
appena lascio il mio mondo di pensieri…- Spike annuì
-Vedremo cosa fare…- Buffy stava per chiedere spiegazioni, ma lui si
alzò per pagare il conto
Giunti
in macchina Buffy lo guardò
-Dovevi lasciarmi pagare almeno quello che ho mangiato io…- Spike sorrise
-Sono io ad averti invitato a pranzo!-Buffy lo guardò sorridendo
-Almeno potevi farmi pagare la mousse… te l’ho mangiata tutta
..-Spike scoppiò a ridere per il tono infantile che Buffy aveva usato
-Beh, la prossima volta ne ordiniamo due.. ok?- Buffy annuì, non dando
particolare importanza al fatto che lui aveva accennato ad una prossima volta.
Arrivarono in ufficio con leggero ritardo. Ma a lui non importava, era il
padrone. Liam li stava attendendo alterato.
-Posso
sapere dove sei stato?- Liam era nel corridoio principale, braccia conserte
-A pranzo.. è vietato?- rispose tranquillamente Spike
-Signorina Summers, torni pure alla sua scrivania…- Liam cercò
di liberarsi di orecchie indiscrete, aveva bisogno di parlare a Spike,ma Buffy
non era una facile
-Veramente Spike.. cioè volevo dire, il signor Darcy deve dirmi se
devo fare delle correzioni nel mio articolo- rispose lei tranquilla
-Giusto.. direi che possiamo utilizzare l’ufficio di Rupert..- così
dicendo si incamminarono lasciando Liam incavolato.
Appena entrati Spike si accomodò su una delle sedie facendo segno a
Buffy di fare uguale
-Perché è sempre così incavolato con te.. e perché
non andate d’accordo?..-domandò Buffy a bruciapelo
-Liam è il mio fratellastro.. mia madre ha avuto la brillante idea
di sposare suo padre anni fa.. la famiglia O’Connel è sempre
stata composta da ricchi imprenditori, mentre la famiglia Darcy di ricchi
scrittori… figurati come potevamo andare d’accordo… io amavo
scrivere.. lui fare soldi.. e ora siamo in società..solo che Angel
deve fare un po’ il galletto.. lo fa sentire più grande.. ma
è un buon ragazzo.. forse un po’ musone a volte.. non sa godersi
la vita…- Buffy ascoltò silenziosa, sorridendo anche un po’
quando nella sua testa si immaginò un gallo con la testa dell’altro
suo capo
-Ma anche fuori dall’ufficio siete sempre sul piede di guerra??- Spike
scosse la testa
-Non sempre, alla fine siamo riusciti a trovare una via di comunicazione..
o quasi..- Buffy annuì
-Perché avete comprato il giornale?- Spike la guardò negli occhi
-Veramente sono stato io a volerlo.. te l’ho detto.. mi piacevano i
tuoi articoli..- Buffy lo guardò perplessa
-Non posso credere che hai preso in mano il portafoglio e hai speso miliardi
solo perché ti piaccio i miei articoli..- Spike sorrise
-Effettivamente mi piaceva anche l’idea di poter comandare, non sai
che discussione con Angel.. lui ha il pallino dei soldi più di me..
non lo vedeva un affare sicuro..- Buffy alzò il sopracciglio
-Beh.. non è che il vostro giornale abbia una grande tiratura.. ma
migliorerà- così dicendo gli fece l’occhiolino
-Beh, per il mio articolo?- Spike sorrise
-Cambierei solo due o tre cose, del resto va bene- Buffy rimase sorpresa,
dalle lodi che gli aveva fatto pensava fosse perfetto, ma accettava volentieri
il parere di qualcuno che ne capiva, Rupert era sempre così buono che
non le correggeva mai nulla. Ci lavorarono per un’ora poi mandarono
l’articolo in stampa.
Buffy lasciò Spike per andare a vedere qualche nuova idea su cui lavorare
il giorno dopo. Si alzò dalla scrivania solo alle 6, il suo cellulare
suonò poco dopo, Willow era bloccata al lavoro, non poteva darle un
passaggio a casa, così si diresse alla fermato dell’autobus.
Era lì da un po’ quando una macchina si affiancò, il vetro
si aprì rivelando Liam
-Signorina Summers.. come mai qui? Non ha un’auto?- Buffy alzò
il sopracciglio
-Direi di no se sono qui ad aspettare l’autobus!!- rispose lei con un
sorriso
-Vuole un passaggio?In che direzione va?-
-Abito in Ravello Drive- Angel le fece segno di salire. Buffy tentennò
un po’, poi l’idea di farsi trequarti d’ora di autobus la
convinse ad accettare il passaggio. Salì in auto e Angel partì
immediatamente
-Grazie signor O’Connel..- Angel sorrise
-Beh.. fuori dall’ufficio possiamo anche darci del tu… e chiamami
Angel- Buffy annuì
-Allora lei può chiamarmi Buffy- chiacchierarono del più e del
meno fino a quando non arrivarono di fronte casa di Buffy
-Grazie del passaggio Angel..- lui le sorrise
-Buffy… lo so che sono il tuo capo.. ma ti andrebbe di venire a cena
con me?- Buffy lo guardò sorpresa
-Io.. non..- Angel non la fece finire
-Che stupido.. sicuramente avrai un ragazzo.. io mi scuso..-Buffy si mise
a ridere, Angel al guardò stranita
-Non ho un ragazzo.. solo non so se sia una buona idea..- Angel annuì
-Non c’è nulla di male in una cena- Buffy a quel punto si arrese
-Giusto.. beh allora quando?- lui sorrise felice
-Ti passo a prendere per le 8- così dicendo corse via lasciando Buffy
sbigottita
< io non credevo stasera…>
Buffy si vestì molto semplice, un paio di pantaloni e un maglione a
collo alto, si lasciò sciolti i capelli e si trucco leggermente gli
occhi e le labbra. Alle 8 in punto Angel era fuori dal suo portone. Sua madre
aprì facendolo accomodare mentre Buffy si infilava il cappotto
-Sei molto bella- le disse dolcemente lui. Buffy sorrise
-Questi sono per te- le allungò un piccolo mazzo di fiori
-Grazie..- sua madre glieli prese e gli augurò buona serata. Salirono
in auto e si diressero di nuovo in città, al Bronze
-Ci sei mai venuta?-gli domandò lui curioso
-Qualche volta a ballare, ma mai a cena- lui annuì
-Fanno da mangiare bene- Buffy aprì il menù e rimase impressionata
dai prezzi che proponevano. Si accontentò di un secondo freddo con
un’insalata, mentre Angel ordinò del pesce. Chiacchierarono del
più e del meno, senza mai entrare nell’intimità
-Allora cosa ne pensi di questo cambio di gestione al giornale?- domandò
lui curioso
-Non lo so.. devo aspettare di conoscervi meglio prima di poter dare una mia
opinione..- Angel annuì
-Con il mio fratellastro tutto bene?- Buffy lo guardò
-Tutto bene, perché?- lui fu sorpreso
-Tu sai che Spike è ..- lei non lo fece terminare, annuì semplicemente
-Beh.. credevo di poter raccontarti qualcosa di me, ma mi sa che ormai sai
tutto- rispose lui un po’ scocciato
-Veramente non so molto, raccontati, io ti ascolto!- Angel sembrò rincuorato
della risposta. Iniziò a raccontargli delle lotte iniziali con Spike
e come maturarono in fretta alla morte dei loro genitori, di come fu dura
studiare e mantenere in piedi l’impero ereditato, di come Spike aveva
sofferto per amore e di come lui, invece, non si era mai veramente innamorato.
Buffy ascoltò molto rapita, quel ragazzo ci sapeva fare con le parole.
Quando la cena terminò si diressero verso il piano inferiore del locale,
la sala ristorante veniva chiusa nel dopo serata
-Hai voglia di bere qualcosa?- le domandò Angel, cercando di sovrastare
la musica
-Sì.. una coca va bene- Angel annuì e le fece segno di aspettarlo
lì. Buffy si era appoggiata a una colonna quando si sentì prendere
per mano e trascinare in pista. I suoi occhi si posarono sulla schiena del
suo rapitore, lo spolverino nero inconfondibile fecero capire a Buffy che
era Spike. Lei si fermò bruscamente
-Perché ti sei fermata?- le domandò lui
-Perché Angel mi starà cercando- Buffy vide la mascella di Spike
indurirsi, gli occhi diventare più scuri
-Balla con me.. solo un ballo..- Buffy iniziò a scuotere la testa,
poi però Spike le strinse la vita con le mani e l’avvicinò
al suo corpo. Buffy stava per indietreggiare quando la bocca di Spike scese
accanto al suo orecchio
-Balla con me..- così dicendo iniziò a muoversi piano mentre
con le mani cercava di far muovere il corpo di Buffy insieme al suo. Buffy
poteva sentire il suo bacino sfiorare quello di Spike. Persa nei suoi pensieri
non si era accorta che le dita di Spike si erano insinuata sotto il maglione
ad accarezzarle dolcemente la pelle. Quando sentì i brividi che quel
contatto le stavano provocando chiuse gli occhi
-Hai una pelle morbida e liscia come seta..- le sussurrò all’orecchio
sensualmente Spike. Buffy alzò lo sguardo su di lui
< ma era così bello anche oggi … > gli occhi di Spike risaltavano
grazie alle luci del locale, i suoi capelli erano leggermente arricciati.
Stava per cedere e allacciare le sue braccia al collo di Spike, quando si
ricordo chi era lui e con chi era venuta. Si irrigidì bloccando il
ballo
-Devo tornare da Angel..- Spike socchiuse gli occhi, lo sguardo di ghiaccio
che ne derivò fece rabbrividire Buffy. La lasciò in mezzo alla
pista allontanandosi tanto velocemente che Buffy non capì nemmeno da
che parte era scomparso che la folla di ragazzi l’aveva inghiottito.
Buffy tornò alla sua colonna
-Che fine avevi fatto?- Buffy si girò, Angel aveva la sua coca i mano
-Scusa.. un amico…- Angel annuì sorridente, le porse la coca
che Buffy prese,ma non aveva molta sete, era curiosa di sapere dove poteva
essere Spike
-Ti va di ballare?- Buffy annuì. Angel la portò in pista e le
cinse la vita. A quel punto Buffy si ricordò della sensazione che aveva
provato quando le dita di Spike l’avevano sfiorata. Si staccò
da Angel, che la guardò preoccupato
-Tutto bene?- Buffy annuì
-Sì… solo.. sono un po’ stanca.. non è che possiamo
andare a casa?- domandò lei titubante
-Certo, dopo tutto domani si lavora- Uscirono dal locale, Buffy camminava
senza guardare avanti, poi si scontrò contro qualcuno
-Scusi..- alzò lo sguardo per vedere chi aveva colpito
-Tranquilla passerotto .. non mi hai fatto niente..- lei rimase a fissarlo
mentre portava una sigaretta alla bocca e l’accendeva
-Spike, non sapevo fossi venuto anche tu! Quand’è che smetterai
di fumare?.. – lo rimproverò Angel
-Una ogni tanto non mi ucciderà..- così dicendo aprì
la porta del locale lanciando uno sguardo strano a Buffy, che rimase in silenzio
a fissarlo.
Il tragitto verso casa fu molto silenzioso, almeno per Buffy, Angel parlava
di come gli era piaciuta la serata trascorsa con lei e di quanto avrebbe voluto
ripeterla. Quando arrivarono davanti casa di Buffy lei lo salutò velocemente
ringraziandolo della bella serata e scese dalla macchina. Lui non partì
con l’auto fino a quando lei non aprì la porta di casa, così
era sicuro che nessuno l’aggredisse. Lei lo salutò un’ultima
volta con la mano e poi cercò di entrare in casa, ma una mano le tappo
la bocca e l’altra la condusse fuori dalla casa
-Shh.. passerotto sono io… - Buffy lo guardò ad occhi sgranati,
poi, quando prese coscienza di chi era, cercò di divincolarsi
-Io ti lascio se tu non urli- Buffy annuì e lui la lasciò
-Ma sei impazzito?- Spike sorrise
-No.. volevo solo farti provare un brivido..- le disse mordendosi il labbro
inferiore
-Brivido di paura… ma che ci fai qui?..- domandò curiosa
-Non mi era piaciuto il tuo rifiuto.. voglio il ballo che mi devi..- appena
glielo disse si avvicinò piano e la strinse a se tanto che Buffy pensò
che l’aria stava diventando poca
-Io.. io non ti devo nessun ballo.. sei tu che mi hai trascinato in pista
..e ..e .. lasciami..- lei cercò di divincolarsi, ma lui la schiacciò
fra il suo corpo e il muro esterno della casa
-Perché ti devo lasciare.. preferisci passare il tempo con Angel?-
domandò indurendo lo sguardo
-No.. cioè.. ohh.. lasciami.. mi stai schiacciando..- Spike sorrise
-Buffy.. perché non ti lasci andare… se una delle tue lettrici
ti scrivesse dicendoti che ha conosciuto un bel ragazzo, che l’ha corteggiata
e l’unica cosa che le chiede è un innocente ballo e ti chiedesse
se concederglielo o no tu cosa le diresti? Di viversi il momento o no?- Buffy
lo guardò dritto negli occhi
-Se il bel ragazzo fossi tu intanto il ballo non sarebbe così innocente
– replicò lei, lui le sorrise, Buffy si sciolse nel vedere quanto
dolce era quel sorriso
-Per questa sera basta così.. non ti torturo più.. voglio vederti
vivere Buffy..- così dicendo si allontanò da lei lasciandola
confusa.
Il giorno successivo al lavoro lui si comportò normalmente, così come per i giorni seguenti. Ogni pranzo lo passavano assieme. Ogni sera Angel l’accompagnava a casa, ma non ci furono più cene fra loro, con leggero disappunto di lui.
Arrivò
il giorno del ritorno di una delle più care amiche di Buffy, Faith,
decisero così di andare a festeggiare con Willow al Bronze
-Io vado al bar, voi due volete qualcosa da bere ? –domandò Faith
alle due amiche. Faith era una ragazza molto carina, capelli castani, occhi
da cerbiatta, intelligente e sveglia, sempre con pantaloni di pelle e magliette
attillate che risaltavano la sua forma fisica perfetta, gli uomini la corteggiavano,
ma dopo un po’ non riuscivano a stare dietro alla sua vitalità.
Il suo lavoro di fotografa la costringeva a viaggiare molto, ma a lei piaceva
così
-Per me nulla e tu Buffy?- Buffy guardò l’amica
-Per me una coca, grazie- Faith annuì e partì in missione. Tornata
al tavolo allungò a Buffy la sua bibita e sussurrò qualcosa
nell’orecchio a Willow, Buffy ci prestò poca attenzione. Sorseggiò
un po’ della sua coca e per poco non sputava tutto
-Ma.. bleah.. che schifo… - Faith guardò l’amica e ne sorseggiò
un po’ anche lei
-A me sembra buona B!- Buffy sollevò le spalle e continuò a
bere, facendo facce buffe ogni volta che mandava giù un sorso
-Ragazze.. non so che cosa fosse, ma aveva un gusto orribile… vabbeh..
andiamo a ballare?- non fece rispondere alle amiche, si gettò in pista
e iniziò a scatenarsi, era da tempo che non si sentiva così
libera
-Faith.. mi sa che hai fatto male a dare coca e rum a Buffy.. lo sai che non
regge l’alcool..- Willow guardava preoccupata la sua amica
-Eh dai.. da quanto tempo era che non la vedevi così felice?- le domandò
la mora, ma non la fece rispondere, si lanciò anche lei in pista. Willow
sospirò e le raggiunse. Un ora dopo Buffy era scomparsa fra la folla
di gente
-Perfetto.. io lo sapevo che era una cattiva idea.. ora dove si è cacciata..-
Willow era esasperata
-Stai calma Will, la troveremo.. al massimo è scappata con un bel stallone
e sta sfogando anni di castità forzata!- rispose Faith tranquillamente
-Faith.. non è il caso di scherzare.. troviamola..-
Buffy
nel mentre si era seduta su una poltroncina quando una mano le toccò
la spalla da dietro
-Riccioli d’oro che ci fai tutta sola? Non dovevi vedere le tue amiche?-
Buffy cercò di alzarsi, ma perse l’equilibrio. Spike prontamente
l’abbracciò stringendola per non farla cadere
-Passerotto tutto bene?- domandò lui mentre le sue braccia stringevano
il corpo di Buffy al suo. Lei lo guardò negli occhi
-Spike.. mi sento la testa girare..- Spike la condusse fuori dal locale e
la mise seduta su un muretto
-Buffy.. ma che hai bevuto per ridurti così?- Buffy si teneva la testa
con una mano
-Faith mi ha portato una coca.. schifosa direi..- Spike sorrise, la sua voce
era così dolce
-Beh.. non è che c’era qualcosa dentro alla coca?- Buffy alzò
lo sguardo, i suoi occhi erano lucidi dall’alcool, le labbra arrossate
per il freddo e i capelli leggermente mossi si muovevano ribelli a causa del
vento. Spike rimase a fissarla carpito dalla sua bellezza
-Non lo so.. voglio solo andare a casa..- Spike le tese la mano, lei lo guardò
con aria interrogativa
-Ti accompagno..- Buffy si alzò troppo velocemente, sarebbe finita
sul freddo cemento se Spike non l’avesse presa. I loro corpi erano talmente
stretti che se avessero prestato maggiore attenzione avrebbero sentito l’una
il battito del cuore dell’altro. Il profumo di Spike avvolse i sensi
di Buffy, rimase immobile per cercare di riprendere l’equilibrio, ma
quel profumo era così inebriante che si aggrappò maggiormente
a Spike. Dopo qualche minuto alzò lo sguardo incontrando quello di
lui. Spike le sorrise dolcemente, le sue labbra si curvarono rimanendo sempre
morbide e carnose. Buffy iniziò a mordersi il labbro inferiore e presa
da una strana attrazione mosse piano una mano fino a raggiungere la bocca
di lui
-Buffy ma cosa.. – Buffy non lo fece terminare, fece scorrere dolcemente
le dite sulla bocca di Spike poi iniziò a ridere dolcemente
-Sono morbide.. – Spike rimase sorpreso del complimento, Buffy continuava
a sorridere e ad accarezzagli la bocca
-Buffy ma..- Buffy passò la mano sulla sua guancia, sembrava volesse
imprimere nella mente tramite il tatto il volto di Spike, i suoi zigomi pronunciati,
la cicatrice sopra il sopraciglio, la pelle liscia e morbida dovuta alla barba
appena fatta. Stava accarezzandolo da qualche minuto, Spike non l’aveva
interrotta mentre la stringeva a sé, poi lei si bloccò improvvisamente
-Spike.. portami a casa..- Spike non riuscì a dire nulla, Buffy le
svenne fra le braccia
-Buffy.. Buffy.. svegliati passerotto… dai apri i tuoi begli occhioni
verdi.. guardami..- Buffy aprì piano gli occhi
-William.. – Spike le sorrise
-Ora ti porto a casa- la prese in braccio, la portò in macchina e si
avviò a casa di Buffy.
Intanto
Faith e Willow osservarono la scena leggermente nascoste
-Che ti avevo detto… l’ha rapita un bel stallone..ora la porterà
a casa sua e bum.. via castità di Buffy -Willow guardò l’amica
-Certo.. e domani bum.. io e te saremo morte…anche perché lui
è uno dei suoi capi..- Faith sorrise all’amica
-Willow.. dolcezza tu ti preoccupi troppo.. ora torniamo dentro?- Willow spalancò
gli occhi e seguì l’amica all’interno del locale
Arrivato davanti al suo vialetto, Spike si girò a guardarla, si era
addormentata
-Buffy.. svegliati.. sei a casa..- Buffy guardò Spike
-Le chiavi .. nella borsa..- Spike la guardò, ma della borsa non ne
vedeva traccia
-Riccioli d’oro, non hai nessuna borsa con te..- Buffy sospirò
-No.. Faith .. sono nella borsa di Faith..- Spike la guardò fisso
-Piccola, non so chi sia questa Faith.. ora ti porto a casa mia…- Buffy,
a quelle parole riprese un minimo di lucidità
-Perché a casa tua.. io non voglio fare nulla con te.. io.. io..- Spike
fermò Buffy che cercava di uscire dalla macchina
-Passerotto, io dormirò sul divano, tu sul mio letto, tranquilla, non
mi approfitterò di te..- Buffy lo guardò, troppo stanca per
controbattere si accoccolò nuovamente sul sedile del passeggero, riaddormentandosi
dopo poco.
Arrivarono a casa di Spike dopo una decina di minuti, data l’ora il
traffico era poco. Parcheggiata la macchina, prese Buffy in braccio per portarla
al suo appartamento
-Ehi Will.. che succede.. vuoi una mano?- una ragazzo vestito di tutto punto
raggiunse all’ingresso Spike e gli si avvicinò
-Buona sera Wes.. no, tranquillo, la mia amica non è abituata a bere
e si è sentita male, ora la metto a letto e domani mattina sarà
di nuovo in forma.. forse con un bel mal di testa- Wes sorrise mentre chiamò
l’ascensore per Spike che arrivò poco dopo. Spike salì
e Wes gli premette il pulsante del piano
-Notte Wes.. torna da Cordelia..- Wes annuì e salutò Spike con
una mano. Arrivati all’attico di Spike, Buffy riprese leggermente lucidità
-Spike .. ma dove.. – Spike la depositò sul suo letto
-Passerotto.. ora spogliati e dormi..- così dicendo Spike le allungò
una sua maglietta perché la usasse da pigiama e prese un cuscino per
se
-Il bagno è lì a destra, fa come fossi a casa tua e se ti senti
male chiamami..- Spike stava per chiudere la porta ma Buffy lo fermò
-William.. grazie…- Spike rientrò appena con la testa, le sorrise
dolcemente
-Prego.. notte Elisabeth..- lei contraccambiò il sorriso
-Notte.. William..- così dicendo Spike uscì dalla stanza.
Buffy si spoglio da seduta, gettò i vestiti sulla poltrona vicina al
letto e indossò la maglietta che Spike le aveva dato, poi si rannicchiò
sotto le coperte. Appena riuscì a trovare la posizione giusta rimase
a sentire il profumo che arrivava dalle coperte
-Che buon profumo.. mi sembra di essere ancora fra le sue braccia –
poco dopo il sonno la travolse.
Buffy
si svegliò molto presto, inizialmente si trovò persa, non era
la sua stanza quella, e non c’era sua madre a urlare di alzarsi. Piano
si ricordò della serata e il mal di testa che stava crescendo ne era
una prova. Controllò l’ora, erano appena le 5, poteva rimettersi
a dormire, ma preferì alzarsi. Piano si aggirò per la stanza,
aprì l’armadio e si trovò ad ammirare molti completi eleganti
uniti a vecchi jeans tutti rigorosamente neri, le camicie passavano dal bianco
candido, al rosso fuoco e blu oceano. La sua curiosità la spinse ad
aprire i cassetti, vi trovò molti calzetti, magliette nere, ma nessun
indumento intimo
<Strano..> pensò. Dopo l’esplorazione dell’armadio
aprì i cassetti del comodino, c’erano libri di ogni genere, alcuni
molto consumati e con delle note all’interno. Uno in particolare colpì
la sua attenzione, non era proprio un libro, era un piccolo quaderno, lo prese
in mano e si sedette sul letto per sfogliarlo. Era una raccolta di poesie,
probabilmente scritte da Spike negli anni, fra le pagine c’erano diverse
foto, una che ritraeva Spike da piccolo con una donna e un uomo adulti, probabilmente
i suoi genitori, in un’altra c’era sempre Spike abbracciato a
una bella ragazza, mora con gli occhi violetti, erano quasi magnetici, lui
sembrava così felice in quell’istantanea, Buffy ne fu gelosa,
avrebbe voluto esserci lei al posto di quella ragazza. Le altre foto ritraevano
Spike con altri ragazzi, probabilmente amici, e poi ce n’era una di
lui e il suo fratellastro, simbolo che effettivamente voleva bene a Angel.
Buffy si sentì un’intrusa ad aver guardato quelle foto senza
permesso, così depose il quaderno dove l’aveva trovato senza
leggere le poesie. Senza accorgersene dal libretto uscì una lettera,
Buffy la raccolse, era indirizzata a Spike. Buffy non riuscì a trattenere
la curiosità e aprì la lettera, non era particolarmente lunga,
stava per ripiegarla e metterla via quando l’attenzione cadde sulla
firma, Drusilla. Presa da un moto di gelosia si mise a leggere la lettera
Caro
William,
mi sei sempre stato vicino, anche ora che non sei più mio.. se ripenso
a quanto amore mi hai dato e io l’ho gettato per uno stupido sogno..
forse era meglio se continuavo a sognare insieme a te della nostra vita assieme,
dei nostri figli .. e invece mi sono lasciata convincere rinunciare per diventare
famosa.. se solo non avessi ascoltato mia madre ora non sarei qui.. William..
amore.. ti ho amato e ti amo ancora.. tu lo sai.. la mia mente è debole
e ora non riesco più a gestire la mia vita.. quando ti verrà
recapitata questa lettera io avrò già abbracciato il mio destino
di morte… le mie ultime preghiere vanno a te, io so che conoscerai l’amore
e avrai la vita perfetta che meriti
ti amo, per sempre tua,
Drusilla
Buffy rimase inebetita a fissare quella lettera. Si sentiva malissimo per
aver curiosato nella vita privata di Spike, anche se la sua curiosità
la spingeva a voler conoscere di più di questa Drusilla. Rilesse la
lettere un’ultima volta prima di riporre tutto dove l’aveva trovato.
Dopo qualche minuto di riflessioni, si avviò fuori dalla stanza per
andare a bere qualcosa e a prendere un’aspirina per il mal di testa.
Appena varcata la soglia della stanza vide Spike sul divano profondamente
addormentato. Si era tolto la maglia ed era rimasto solo con i jeans, gli
anfibi erano stati abbandonati all’entrata . Buffy osservò il
busto scoperto di Spike rapita, la sua pelle era liscia, soda, ogni muscolo
era disegnato alla perfezione. Il volto era rilassato e la bocca leggermente
aperta, i capelli cadevano ribelli, Buffy pensò a quando gli piacevano
i suoi ricci
-Sembra un angelo..- si lasciò scappare sussurrando.Gli si avvicinò
piano per coprirlo, appena gli fu vicino notò una lacrima scivolare
sulla sua guancia. Asciugò la lacrima dal viso d’angelo di Spike
facendogli una tenera carezza. Spike sentì quel contatto, la mano di
Buffy lo accarezzò leggera come una piuma. Senza sapere perché
la portò giù fra le sue braccia. Buffy non ebbe il tempo di
dir nulla, si trovò sdraiata sul divano con Spike che la stringeva
forte, tremava leggermente, i suoi occhi non si erano mai aperti
-Rimani qui.. non te ne andare..- Buffy non sapeva nemmeno perché lo
faceva, si accoccolò meglio fra le sue braccia. Rimasero così
per alcuni minuti, Buffy si sentiva protetta
-Scusa.. vuoi alzarti?..- domandò Spike dolcemente. Buffy rimase in
silenzio, sentiva il respiro di Spike solleticarle il collo, le sue braccia
strette sul suo corpo, le mani cercare involontariamente le sue
-No.. voglio stare così un altro po’..- gli rispose sinceramente.
Rimasero immobili per un po’, Spike godeva del profumo di vaniglia dei
capelli di Buffy, misto a quello di pesca della sua pelle, stringendo quel
corpo femminile come fosse fatto di vetro. Buffy sentì Spike muoversi
leggermente
-William.. perché piangevi?..-domandò lei titubante
-Perché ogni tanto i ricordi fanno male.. anche nei sogni..- Buffy
annuì
-William.. devo dirti una cosa che non ti farà piacere..- Spike si
irrigidì
-Cosa..- Buffy prese un respiro
-Prima.. io.. ho trovato una lettera.. e .. insomma.. l’ho letta.. ora
puoi arrabbiarti con me.. ne hai tutte le ragioni.. mi sono intromessa nella
tua vita privata senza permesso e io.. forse è meglio che me ne vada..
– Buffy stava per alzarsi quando Spike strinse maggiormente l’abbraccio.
Buffy rimase sorpresa
-Non mi piace che la gente vada a curiosare fra le mie cose..- le disse arrabbiato
-Scusa… mi sono fatta trascinare dalla curiosità..e.. non è
una ragione sufficiente per invadere la tua privacy…- Buffy sentì
Spike sospirare
-Era la lettera di Drusilla?- domandò secco
-Sì..- Buffy sentì Spike abbracciarla ancora più forte
-Siamo stati assieme al liceo.. – Buffy lo interruppe
-Non devi raccontarmi nulla.. io non ho diritto di..- Spike continuò
come se lei non gli avesse parlato
-..eravamo felici assieme, poi sua madre ha iniziato ad uscire con un grosso
stilista.. Dru si lasciò convincere a diventare una modella.. ogni
giorno diventava sempre più magra, indisponente.. non era più
lei.. quando siamo andati all’università lei mi ha lasciato per
la sua carriera. Non sai quanto ho sofferto.. l’amavo veramente.. ma
si sa il tempo guarisce le ferite e dopo un anno, quando ormai mi ero dimenticata
di lei, mi arrivò una sua telefonata, aveva bisogno di me.. quando
l’ho vista ho stentato a riconoscerla.. era così magra, non era
più bella come quando l’avevo conosciuta io.. mi raccontò
cose orribili, era diventata bulimica e anoressica, non riusciva a riprendersi..
aveva bisogno di aiuto.. e io non sono stato in grado di darglielo perché
sua madre la portò via, io non sapevo dove cercarla.. poi mi arrivò
la notizia che era morta.. il suo fisico non aveva retto.. pochi giorni dopo
mi è arrivata la sua lettera.. – Buffy aveva ascoltato tutto
in silenzio, quasi non aveva respirato per non disturbarlo
-Mi spiace William.. io .. – Spike lasciò la presa su Buffy,
lei si girò a guardarlo, aveva gli occhi lucidi, senza pensarci lo
abbracciò stretto
-Non è stata colpa tua… - Spike fece scivolare qualche lacrima,
Buffy sentì la maglietta bagnarsi, allora gli sollevò il volto
-William non è stata colpa tua.. anche lei te l’ha detto..- gli
occhi azzurri di Spike erano così tristi, rimasero a fissarsi per un
po’, poi quando Spike sembro calmarsi Buffy gli baciò una poi
l’altra palpebra
-Nessuna mi aveva mai baciato le palpebre.. – Buffy sorrise
-Ti ho baciato l’anima.. almeno così mi ha detto una delle mie
tate da piccola..- Spike annuì e si avvicino a Buffy contraccambiando
il gesto
-Ora anche io ti ho baciato l’anima..- Buffy gli sorrise dolcemente
-Come stai dopo ieri?- Buffy sospirò
-A parte il mal di testa, bene..- Spike si alzò leggermente seduto
-Vuoi qualcosa da mangiare .. oltre all’aspirina?- Buffy scosse la testa
-Per ora solo una bella aspirina !!- Spike si alzò e si diresse in
camera per prendere la medicina. Buffy rimase ad aspettarlo sul divano. Passarono
molti minuti, quando Buffy si rese conto che era troppo il tempo trascorso
si diresse in camera a sua volta. Trovò Spike seduto sul letto che
leggeva la lettera di Drusilla
-Spike..- lui si girò a guardarla
-Era così bella..- Buffy gli si avvicinò. Spike le pose la foto
che lei aveva già visto
-Così è lei Drusilla.. era veramente bella..-Spike guardò
Buffy negli occhi
-Lo so.. ma anche tu sei bella..- Buffy rimase spiazzata dal complimento
-Grazie.. io..- le sue guance erano diventate rosse, Spike si accorse dell’imbarazzo
che Buffy stava provando
-Prego.. è la verità..- Buffy abbassò lo sguardo, non
riusciva a sostenere quello con lui. Spike le accarezzo una guancia dolcemente
-Nessuno ti ha mai fatto dei complimenti?- Buffy si allontanò da Spike,
lui rimase stranito. Lei era quasi uscita dalla camera quando si girò
leggermente per guardarlo
-Tanti mi hanno fatto dei complimenti, ma nessuno era te..- così dicendo
uscì dalla camera. Spike sorrise, sistemò i suoi ricordi nel
cassetto e la raggiunse in cucina.
Buffy non sapeva nemmeno perché gli aveva detto così, le era
venuto spontaneo. Si mise a guardare fuori dalla finestra, nonostante fosse
inverno c’era un bellissimo sole quel mattino. Sentì Spike alle
sue spalle
-Ti ho portato l’aspirina- Buffy si voltò e gliela prese dalle
mani. La fece sciogliere in un bicchiere d’acqua e l’ingerì
lentamente. Dopo aver lavato il bicchiere si sedette sul bancone della cucina.
Spike non aveva smesso un minuto di osservare quanto fosse bella alla luce
del sole, i suoi capelli sembravano anche più chiari, i suoi occhi
più luminosi, la bocca più carnosa e rossa, il suo corpo avvolto
dalla sua maglietta nera la rendeva così sensuale, poteva vedere le
gambe snelle e muscolose e i piedi nudi che giocavano come fosse una bambina
-Che hai da guardarmi?- Spike si destò dai suoi pensieri
-Nulla.. pensavo..- Buffy annuì
-Dovrei chiamare mia madre per dirle che ho dormito da Faith.. e avvertire
Faith..- Spike annuì
-Il telefono è lì- Buffy fece un piccolo saltello per scendere
dal bancone e raggiunse il telefono.
Mentre spiegava a sua madre che era rimasta a dormire dall’amica, Spike
iniziò a preparare il caffè. Appena sentì Buffy soffiare
si girò per vedere se era rivolto a lui, ma Buffy aveva ancora la cornetta
-No.. Faith.. Faith.. non è successo nulla.. semplicemente avendo tu
le mie chiavi lui mi ha fatto dormire a casa sua.. no.. nooo.. oddio.. Faith..
ma queste cose tu le hai mai fatte?.. frustino??.. Faith questa conversazione
sta degenerando.. ora devo andare, avverti Willow che sto bene.. a stasera
sì..ciao..- Buffy posò la cornetta e si girò di scatto
trovandosi il corpo muscoloso di Spike a poca distanza
-Frustino?- Buffy divenne di mille colori
-La mia amica ha questa enorme fantasia.. – Spike annuì
-E che fantasia aveva?- Buffy si allontanò per andare a spegnere il
fuoco della caffettiera che aveva iniziato fare il suo tipico rumore per avvertire
che il caffè è pronto
-Beh.. sì.. lei .. ieri sera ha visto che mi stavi caricando in macchina
e ha pensato che avessimo avuto una notte di sesso sfrenato.. si insomma..
ha frainteso…- Spike le si avvicinò allungandole le tazzine
-La fantasia di Faith mi piace..- affermò lui, Buffy si girò
a guardarlo negli occhi
-Allora se vuoi ti do il numero così magari mettete in pratica qualcuna
delle sue fantasie sfrenate- Spike rimase sorpreso della risposta di Buffy,
lei sembrava essere gelosa di lui. Stizzita stava per uscire dalla cucina,
quando Spike la fermò per un braccio
-Lasciami- Spike la fece girare in modo da poterla guardare in volto
-Guarda che hai frainteso.. mi piace la fantasia della tua amica che vede
me e te a letto assieme- Buffy sgranò gli occhi
-Ah..- le sue guance assunsero il classico colorito di imbarazzo che Spike
ormai conosceva bene
-Buffy .. perché ti sei arrabbiata tanto quando credevi che volessi
uscire con la tua amica?..- Buffy rimase in silenzio per un attimo
-Io.. io.. non mi ero arrabbiata.. tu .. tu puoi uscire con chi vuoi…
- Spike sorrise, passò un braccio attorno alla vita sottile di Buffy
e con una mano iniziò ad accarezzarle il volto
-Sei gelosa di me?- Buffy portò le mani sul petto nudo di Spike per
cercare di allontanarlo, credeva che la troppa vicinanza le portasse via aria
-No.. io.. non.. ti prego.. lasciami.. – Spike di tutta risposta le
accarezzò le labbra con le dita, imitando il gesto che lei aveva avuto
nei suoi confronti la sera prima. Buffy non sapeva cosa fare. Cercò
nuovamente di allontanarlo, usò tutta la forza che aveva in quel momento,
ma forse non era quella di cui aveva bisogno, ma bensì della volontà
di allontanarlo, sì perché in cuor suo sentiva che era una cosa
buona essere stretta dalle sue braccia forti, piccoli brividi molto piacevoli
attraversarono il corpo di Buffy
-Hai delle labbra stupende.. fatte per essere baciate.. succhiate come un
frutto maturo..- Buffy lo guardò dritto negli occhi, erano così
belli, ipnotici, il profumo della sua pelle era inebriante, si sentiva persa
in quell’abbraccio così come le era accaduto la sera prima
-Elisabeth.. - Spike abbassò il capo e sfiorò le labbra di Buffy
con le sue. Buffy era persa nelle sensazioni che stava provando. Spike la
baciò, dolcemente succhiò il suo labbro inferiore. Il respiro
di Buffy accelerò. Lui si staccò per guardarla
-Buffy.. – Buffy sorrise e si allungò per baciarlo, Spike contraccambio
immediatamente, le loro lingue iniziarono a conoscersi con dolci carezze.
Buffy non capiva che forza l’avesse spinta a baciarlo, ma ora che lo
stava facendo le sembrava la cosa più giusta del modo. Quando si staccarono
rimasero con gli occhi chiusi. Respirarono per un po’ uno sulla bocca
dell’altro. Aprirono gli occhi nello stesso istante
-William.. io..- Spike non la fece terminare, le catturò nuovamente
le labbra. Fu un bacio intenso e passionale, Buffy si stava donando a quest’uomo
completamente. Si staccarono quando l’aria era poca
-Vorrei svegliarmi ogni mattina così..- Buffy sorrise all’affermazione
di Spike
-Non posso di certo ubriacarmi ogni sera!- rispose lei ironica
-Hai capito cosa intendevo..-aggiunse lui
-Sì.. ora facciamo colazione e andiamo al lavoro..- così dicendo
si sciolse dall’abbraccio che gli aveva tenuti legati fino a quel momento.
Spike era rimasto un po’ deluso, lei non aveva detto nulla sulla possibilità
di stare con lui. Si girò per prendere il suo caffè e si trovò
Buffy davanti. Si allungò sulle punte e gli diede un bacio delicato
sulle labbra
-Sarebbe bello se succedesse ogni mattina- Buffy l’aveva sorpreso, lui
le sorrise dolcemente.
Fecero colazione seduti nell’immensa terrazza dell’attico di Spike,
avvolti da una coperta. Spike abbracciava Buffy mentre sorseggiava il suo
caffè, lei rimaneva accoccolata sul suo petto
-Bum.. bum..bum..- Spike la guardò stranito
-Che dici?- Buffy sorrise
-Il tuo cuore.. va veloce..- Spike sospirò
-Perché mi sei vicina..- Buffy alzò il capo per guardarlo negli
occhi
-E ora.. ora cosa facciamo..?- Spike le accarezzò una guancia
-Lavoreremo come abbiamo fatto fin’ora, con l’unica differenza
che se vorrò baciarti potrò farlo..- Buffy accompagnò
la mano di Spike con la sua e rimasero a fissare la città per un po’
. Rientrarono quando la coperta era troppo poco per farli rimanere al caldo
-Dobbiamo vestirci e andare in ufficio..- Buffy annuì
-Io non ho abiti da mettere a parte quello di ieri sera…- Spike la guardò
-Aspetta qui- uscì di casa con solo i jeans e gli anfibi. Tornò
dopo qualche minuto accompagnata da una bella ragazza
-Buffy lei è Cordelia, Cordelia lei è la mia Buffy- La ragazza
sorrise
-Oh.. la tua Buffy- Cordelia allungò la mano che Buffy strinse
-Piacere, finalmente ti conosco.. ormai non ne potevo più Spike non
faceva altro che parlare di quando sei bella, di come scrivi bene, di come
vorreb..- Spike le tappo la bocca con una mano
-Mi ero dimenticato di dirti che è una gran chiacchierona..- Cordelia
si era messa a braccia conserte aspettando che Spike la liberasse, mentre
Buffy sorrideva
-E’ permesso?- Buffy intravide il volto di una ragazzo che faceva capolino
fra una miriade di abiti
-Wes entra.. vuoi una mano?- Spike liberò Cordelia per andare ad aiutare
l’amico
-Magari…- Spike prese la metà dei vestiti e li appoggiò
sul divano, stessa cosa che fece Wes
-Buffy lui è Wes, Wes lei è Buffy- Wes si sistemò gli
occhialetti e le allungò la mano con un sorriso dolce
-Piacere- Buffy sorrise a sua volta
-Posso sapere perché metà del tuo guardaroba invernale è
sul mio divano, Cordi?- Cordelia sbuffò
-Perché non sapevo cosa poteva andare bene a Buffy, così ho
portato tutti i capi più super che avevo- rispose lei mentre prendeva
qualche gonna e le sistemava accanto al corpo di Buffy
-Hai qualche preferenza di colore?- Buffy la guardò
-Eh.. io.. nero?!?- Cordelia la guardò
-Uhmm ho quello che fa per te- Cordelia le pose una gonna a tubino nera con
uno spacco profondo sulla gamba e una camicetta rosa pallido – Prova..-
Buffy andò in camera a provarsi i vestiti che Cordelia le aveva prestato.
Quando uscì Cordi la guardò
-E’ un po’ lunga.. ma non ti preoccupare, te la sistemo, la camicetta
la devi lasciare leggermente più aperta, mostra le grazie di cui sei
dotata- così dicendo Cordi slacciò alcuni bottoni così
che la scollatura aumentò, poi si inginocchiò e le cucì
l’orlo della gonna in modo che non fosse più lunga
-Ta da! Perfetta, ora le scarpe, queste dovrebbero andarti- Cordi passò
un decolté dal tacco vertiginoso a Buffy
-Veramente è un po’ alto per me..- Cordelia la guardò
socchiudendo gli occhi
-Buffy provale… è meglio…- le suggerì Spike. Buffy
rassegnata si sedette sul divano e indossò le scarpe. Appena si alzò
il sorriso di Cordelia diventò luminoso
-Perfetta.. ora il trucco.. – Buffy si vide trascinare in bagno da Cordi,
si voltò a guardare Spike e Wes che ridevano, lei con la bocca gli
disse un arrabbiato “dopo me la paghi” e sparì dietro la
porta del bagno.
Quando riapparvero, Spike aveva già indossato un completo e la stava
aspettando seduto su uno sgabello della cucina
-Sono pronta- lui si girò a guardarla, era bellissima, Cordi le aveva
messo un po’ di rossetto rosa, gli occhi li aveva truccati leggermente
e i capelli li aveva raccolti in un chignon che lasciava cadere dei riccioli
sulla fronte
-Allora che ne pensi.. te l’ho vestita bene? Ma dov’è Wes?-
Spike guardò Cordi
-E’ andato al lavoro, oggi aveva dei nuovi clienti- Cordi annuì,
iniziò a raccogliere le sue cose rimaste sul divano
-Beh.. ciao .. venite a cena da noi una di queste sere..- così la bella
Cordi svanì dietro la porta d’ingresso
-Sei così bella..- Buffy gli si avvicinò tanto che le sue labbra
sfioravano quelle di Spike
-Ahio!!! Mi hai fatto male…- Buffy lo guardò soddisfatta
-Così impari a lasciarmi con le tue vicine pazze..- Spike si massaggiava
il braccio dove Buffy aveva dato un pizzicotto
-Guarda che Cordi è una cara amica.. e poi mi sembra abbia fatto un
buon lavoro.. almeno per un giorno non sarai con i soliti pantaloni neri e
la camicia bianca…- Buffy sgranò gli occhi
-Così non ti piace come mi vesto? Sai che ti dico ..- Non terminò
nemmeno quello che stava per dire, Spike la avvolse con le sue braccia e la
baciò. Lei resistette poco all’assalto delle labbra di Spike.
Quando si staccarono Spike sorrise a Buffy
-Sciocca.. tu mi piaci per come sei.. non per come ti vesti.. e poi .. sinceramente..
mi piaci di più con la mia maglietta..- Buffy sorrise – possiamo
andare al lavoro passerotto?- lei annuì . Uscirono di casa mano nella
mano, come fosse routine di tutti i giorni. Durante il tragitto in auto Buffy
soddisfò le sue curiosità
-Ma Wes e Cordi sono fidanzati?-
-Veramente sono sposati.. si sono conosciuti per caso, volevano entrambi l’appartamento
in cui ora vivono, così, dato che nessuno dei due poteva permetterselo,
lo hanno condiviso. Non hanno avuto vita facile inizialmente, lei per mantenersi
agli studi faceva la cameriera di notte, lui per lo stesso motivo il bibliotecario,
immaginali..- Buffy sorrise
-Che lavoro fanno?- Spike sorrise
-Sono entrambi avvocati, lavorano per lo stesso studio.. anche se il loro
sogno è poter aprirne uno loro..- Buffy annuì
-Certo che tutto avrei detto, tranne che Cordi fosse un avvocato..- Spike
le sorrise
-Beh, invece è molto brava nel suo lavoro, quella di stamattina era
la Cordi amichevole, ma in aula è un peperino, Wes è più
calmo.. forse per questo vanno d’accordo..- Buffy annuì
-Ma com’è scoccata la scintilla?- Spike, fermo al semaforo rosso,
si voltò a guardarla
-Come mai tutto questo interesse?- Buffy alzò le spalle
-Se devo passare una serata a cena con loro dovrò pur sapere chi sono!!-
Spike sorrise
-Wes una sera è tornato a casa ubriaco, aveva festeggiato la sua prima
vittoria con dei colleghi, per sbaglio entrò nella stanza di Cordelia
e beh.. diciamo che gli istinti primordiali hanno fatto il resto.. da lì
si sono accorti che non c’era stato solo sesso fra loro, ma era nato
anche amore…- Buffy annuì
-Che bello.. innamorarsi così..- Spike la guardò
-Tu ti sei mai innamorata Buffy?- Buffy chiuse gli occhi
-No… ma ci sono ancora buone possibilità che mi succeda..- Spike
annuì.
Arrivarono
in ufficio e si lasciarono con un timido bacio sulla bocca e un sorriso
-Ci vediamo a pranzo?- Buffy annuì e si diresse alla sua scrivania.
Spike la osservò allontanarsi e si ritirò nel suo ufficio.
Allora di pranzo Buffy ricevette una piccola sorpresa
-Ehi B!- Buffy si girò e si ritrovò l’amica sorridente
-Faith.. ciao.. ma che ci fai qui?..- Faith si mise comodamente seduta sulla
scrivania di Buffy, senza prestare molta attenzione alle lettere sotto il
suo fondoschiena
-Sono venuta a vedere il tuo capo.. wow.. è uno schianto.. –
Buffy si alzò di scatto
-Faith .. ti prego non farmi fare figuracce.. sta per arrivare..-
-Chi sta per arrivare?- Spike era alle spalle di Buffy, lei era nel panico
-Tu, piacere io sono Faith.. e tu devi essere Spike, giusto- Faith scese dalla
scrivania facendo cadere metà delle lettere che si trovavano lì
prima di lei, Buffy si chinò per raccoglierle, ma la gonna era troppo
stretta nei fianchi, così lo spacco subì una piccola modifica
in altezza
-B.. tesoro ora devi cambiarti se non vuoi mostrare a tutti le tue mutandine
di pizzo- la canzonò Faith
-Cavolo…- imprecò Buffy
-Tranquilla, ora andiamo a comprare una nuova gonnellina alla nostra B, giusto
Spiky..-così dicendo Faith prese sottobraccio Spike e lo trascinò
verso gli ascensori. Buffy rimase imbambolata per terra, con delle lettere
in mano , fissando il punto in cui erano spariti. Una gran tristezza l’assalì,
finì di raccogliere le lettere e si rimise al lavoro, dopo tutto a
pranzo non poteva andare mezza nuda. Willow si presentò da lei mezz’ora
dopo preoccupata per la sera precedente, le portò un panino, che Buffy
stuzzicò, non aveva più molta fame dopo che Spike era sparito
con Faith. Willow rimase con lei per tutto la pausa. Un’ora dopo l’orario
di pranzo Spike non era ancora tornato, Buffy conosceva troppo bene Faith,
lei era travolgente con gli uomini, non ne aveva conosciuto uno che non avesse
ceduto al suo fascino
-Ehi.. tutto bene Buffy?- Buffy si ritrovò gli occhi scuri e profondi
di Angel scrutarla. Gli raccontò brevemente cos’era accaduto,
fra la serata, la gonna e Faith, cercando di non far trasparire troppo la
delusione provata vedendo Spike con la sua amica, e dando la colpa alla gonna
rotta e alla disappunto che avrebbe dato a Cordelia riportandogliela così
-Buffy.. la gonna si riaggiusta.. e poi Cordi è comprensiva, se le
spieghi che è stato un incidente vedrai che non dirà nulla,
anzi ne sono sicuro.. e poi Spike tornerà presto ..- Buffy lo guardò
cercando di mascherare la sua tristezza -.. e poi al massimo esistono altre
gonne…- Buffy capì cosa voleva dirle Angel senza entrare troppo
nel personale
-Grazie Angel..- lui annuì, le diede un bacio sulla guancia e si allontanò.
Erano quasi le 6, Buffy stava per andare a casa, quando Spike rientrò
in ufficio senza Faith, si diresse immediatamente da Buffy
-Ecco, presa la gonna, vai a provarla- Buffy si alzò e indossò
il cappotto senza degnarlo di uno sguardo – Ehi.. Buffy..- lui cercò
di fermarla prendendole un braccio
-Lasciami, devo andare a casa..- Spike la girò
-Che cos’hai?- Buffy lo guardò negli occhi
-Ti sei divertito oggi con Faith?- Spike la guardò senza capire
-Sì, è molto simpatica, siamo andati a mangiare alla locanda
sul mare, abbiamo passato tutto il pomeriggio a cercarti la gonna, a Faith
non ne piaceva nessuna!- Buffy ascoltò la tranquillità nella
voce di Spike
-Bene.. sono felice che andiate d’accordo.. ora devo andare a casa..-
si allontanò lasciando Spike stranito. Buffy dopo aver chiamato l’ascensore,
sentì una presenza alle sue spalle
-Cos’ho fatto?- la voce di Spike era dura. Lei non si voltò a
fronteggiarlo, poteva vedere la sua immagine distorta riflessa sulle porte
dell’ascensore
-Nulla.. a parte lasciarmi qui e scappare con una mia amica..- le porte dell’ascensore
si aprirono e Buffy salì seguita da Spike
-Io non sono scappato, lei mi ha trascinato fuori, e poi scusa siamo andati
a prenderti la gon..- Buffy non lo lasciò terminare
-Non dire cavolate.. conosco Faith, era venuta qui per te.. e ti ha avuto..-
Spike le strinse le spalle, e Buffy lo guardò un po’ spaventata
-Lei non mi ha avuto.. cosa dici.. per tutto il pomeriggio ho chiesto di te..
chiediglielo se non mi credi.. e poi perché avrei dovuto volere stare
con lei quando voglio te..- Buffy guardò gli occhi di Spike, erano
dello stesso colore del mare in tempesta
-Spike.. davvero tu non vuoi Faith?- Spike sorrise dell’insicurezza
che Buffy mostrava
-E’ una bella ragazza..- Spike sentì Buffy irrigidirsi- .. ma..
non è te.. – così dicendo Spike catturò le labbra
tremanti di Buffy. Lei fu prima incerta, poi contraccambiò il bacio
con grande passione. Quando le porte dell’ascensore si aprirono, né
Buffy né Spike lo sentirono, continuarono a baciarsi
-Ehmm.. Spike.. Buffy..- la voce di Angel li destò
-Beh.. allora nessuna altra gonna?- Buffy annuì
-Nessuna gonna diversa..- Spike li guardò senza capire
-Fratello, anche noi due abbiamo i nostri segreti, e ora non è che
potreste fa funzionare di nuovo l’ascensore così anche noi poveri
esseri ce ne torniamo a casa?!- Nessuno dei due si era accorto che non si
erano mossi dal piano, dopo che le porte dell’ascensore si erano chiuse
nessuno aveva spinto il pulsante per il piano terra
-Ti accompagno a casa io stasera- Buffy annuì, Angel sorrise, anche
se in cuor suo avrebbe voluto essere al posto del fratello, non perché
amasse Buffy, ormai era una cara amica, ma perché sentiva di aver bisogno
di amare ed essere ricambiato.
Buffy tornò a casa e a sua madre sembrò un’altra, per la prima volta le aveva raccontato qualcosa del suo lavoro al giornale, era felice. Dopo cena si chiuse in camera a scrivere come suo solito e poi si addormentò pensando a Spike e a quello che poteva essere il suo futuro.
La
mattina dopo, i minuti trascorsi sotto le coperte furono deliziati da dolci
pensieri, Buffy si sentiva bene, anche il caffè assunse un sapore diverso,
migliore. Spike la passò a prendere e andarono in ufficio assieme.
Come il giorno precedente Faith piombò nell’ufficio di Buffy,
ma lei non riuscì a vederla, la bella ragazza fu rapita da due occhi
color pece
-Le serve qualcosa signorina?- Faith si morse un labbro
-Stavo cercando Buffy e Spike..- Angel alzò un sopracciglio
-E tu saresti?..- Faith allungò la mano
-Faith.. un’amica di Buffy – Angel prese la mano di Faith e sentì
come una piccola scossa, un brivido che lo lasciò stranito
-Liam O’Connel.. ma chiamami Angel.. – Faith sorrise, per la prima
volta non riusciva a parlare, gli occhi di quell’uomo erano così
profondi che la stavano trascinando dove non era mai stata- .. Buffy e Spike
sono a pranzo, mi spiace- Faith annuì
-Ok.. grazie.. allora vado..- Faith stava per lasciare la mano di Angel, lui
però gliela strinse di più
-Le va di pranzare con me?- Angel l’aveva detto senza pensare, sapeva
solo che non voleva lasciarsi scappare quella creatura. Faith annuì
e sorrise.
Angel portò Faith al suo appartamento, non l’aveva mai fatto,
le cucinò un piatto di pasta e rimasero per tutto il pomeriggio sul
divano di Angel a parlare
-Così sei una fotografa.. e come mai hai scelto questa professione?-
Faith si alzò dal divano e si avviò in cucina per prendere un
altro bicchiere di vino
-Da piccola mi regalarono una piccola macchina fotografica, andai in giro
tutto il giorno a fotografare ogni cosa che mi piaceva, inutile dire che di
tutte le 36 foto la metà erano venute mosse o troppo scure, ma ero
comunque riuscita ad imprimere il momento, l’anima di quello che avevo
visto… così iniziai ad esercitarmi sempre di più, alle
superiori segui vari corsi di fotografia, così dopo la scuola e lavorai
duramente per comprarmi le mie 10 macchine fotografiche.. la gioia quando
le mie foto hanno iniziato a vendere è stata incredibile.. prima ero
io a supplicare che accettassero una mia istantanea, ora sono i giornali,
le persone a supplicarmi di fotografarle.. – Angel ascoltò Faith
rapito, i capelli castani e mossi le cadevano sulle spalle, gli occhi grandi
e lucidi, la bocca rossa, si era tolta gli stivali e girovagava scalza per
il suo appartamento, il suo corpo era fasciato dai vestiti che indossava.
Faith stava osservando delle foto sul camino quando sentì la presenza
di Angel alle sue spalle. Si girò piano, lui le tolse il bicchiere
dalla mano e lo appoggiò vicino le foto. Non sapeva cosa lo spingesse
a comportarsi così, di solito non riusciva a sciogliersi così
bene con le donne, ma Faith era diversa. Le accarezzo il volto, la sua mano
calda e grande copriva tutta la guancia del visino di Faith, abbassò
il volto e toccò le sue labbra carnose con le sue. Faith dischiuse
la bocca e sentì la lingua di Angel invaderla, battagliare con la sua,
allacciò le braccia dietro il collo di Angel e lui la sollevò
dalla vita sottile. Faith strinse le gambe attorno al busto di Angel. Continuarono
a baciarsi e senza accorgersene si ritrovarono sul divano di Angel senza abiti.
Lui iniziò a baciarle i capezzoli duri, mentre con una mano solleticava
il clitoride gonfio di Faith. Lei accarezzava l’asta dura di Angel.
I gemiti di piacere erano gli unici rumori dell’appartamento. Con delicatezza
Angel la penetrò. Per la prima volta, Faith non comandò il suo
corpo, si abbandonò alla passione di Angel, la sua bocca cercava la
sua, i baci diventavano sempre più intensi man mano che le spinte di
lui aumentavano. Angel intrecciò le dita delle mani con quelle di Faith
e iniziò a spingere sempre più a fondo portandola a gemere così
forte che lui dovette chiuderle la bocca con la sua. Angel sentì le
pareti calde e morbide di Faith stringersi, portò una mano fra i loro
corpi e iniziò ad accarezzarle il clitoride. Faith spalancò
gli occhi incontrando quelli neri e profondi di lui. Vennero assieme, uno
con il nome dell’altra sulle labbra. Dopo qualche minuto Angel sollevò
il capo dall’incavo del collo di Faith per guardarla
-Perché piangi.. ti ho fatto male..- Faith si asciugò alcune
lacrime
-No.. è stato stupendo.. – Angel sorrise e la strinse a se, non
sentì il “troppo perfetto” che Faith sussurrò. Si
addormentarono sul divano di lui, i loro corpi nudi abbracciati e i loro respiri
ancora affannati per la passione che li aveva colti.
La mattina dopo, Angel si svegliò con un’amara sorpresa, Faith non era fra le sue braccia. Si mise seduto sul divano, un piccolo biglietto sul tavolino di vetro davanti a lui
Il giorno e la notte più bella della mia vita… devo starti lontano.. o mi innamorerei di te.. Faith
Angel
rimase stranito, se le era piaciuto stare con lui perché era scappata.
Si alzò, indossò i boxer e si preparò la colazione, solo,
come sempre. Si vestì molto casual, non aveva voglia del solito completo
giacca e cravatta, un paio di pantaloni e un maglione sarebbero bastati. Prima
si uscire di casa, prese il biglietto di Faith, lo piegò e lo nascose
nel portafoglio. Arrivato in ufficio si chiuse nel suo studio, non aveva molta
voglia di lavorare
-Allora, cosa ti affligge?- Spike era entrato senza bussare, suo fratello
guardava fuori dalla finestra
-Spike.. non ho voglia di discutere con te oggi- era stato glaciale
-Nemmeno io.. ma ti conosco meglio di chiunque altro.. cos’è
successo.. parlami..- Angel sospirò forte e gli raccontò di
Faith . Si girò a guardare Spike solo finito di raccontare
-Ma tu perché sei qui?- Angel lo guardò stranito
-E dove dovrei essere?- domandò ingenuamente
-Tipo, non so, a cercarla? Sai che è un’amica di Buffy, va da
lei e chiedile il numero di telefono, l’indirizzo… se veramente
la senti diversa abbi un po’ di coraggio.. maledizione non puoi diventare
musone .. lo sai che non ti sopporto..- Angel annuì, ma poi si sedette
sulla poltrona
-Come se non avessi parlato ..- Angel lo fulminò
-Mi conosci.. – Spike sospirò
-Angel.. va da lei ..- Angel lo guardò dritto negli occhi, suo fratello
era così diverso da lui, ma alla fine era l’unico che lo capiva
veramente. Si alzò e, seguito da Spike, andò da Buffy
-Buffy.. scusa se ti disturbo.. ieri.. io.. cioè.. volevo chiederti..
si.. insomma..- Buffy lo guardava come fosse un alieno, Spike iniziò
a scuotere la testa
-Riccioli d’oro non è che potresti dare l’indirizzo di
Faith a Angel..- Buffy annuì, scribacchiò velocemente su un
foglietto e lo passò a Angel
-Ti ho messo anche il suo numero.. ma se fossi in te andrei là di persona
prima che scappi..- Angel annuì e lasciò lo studio immediatamente
-Ma lui come fa a conoscere Faith?- domandò Buffy quando si allontano
l’interessato
-Lunga storia.. ti va se te la racconto a pranzo..- Buffy annuì
Angel
arrivò davanti alla porta dell’appartamento di Faith, non sapeva
se lei era a casa, se gli avrebbe aperto, se voleva rivederlo. Tentò
di bussare due volte prima di decidersi e bussare realmente. Lei aprì
poco dopo, indossava una canotta rosa e un paio di pantaloncini bianchi, niente
trucco, capelli sciolti, era ancora più bella
-Come mai sei qui… io..- Angel non la fece parlare, la baciò
intensamente, la sollevò, lei allacciò le gambe dietro il suo
busto ed entrarono nel piccolo appartamento. Angel chiuse la porta d’ingresso
e appoggiò la schiena di Faith ad essa, continuarono a baciarsi fino
a quando non l’aria divenne praticamente essenziale. Faith lo guardò
negli occhi, quegli occhi neri e profondi
-Angel.. io non posso..- Angel la baciò ancora, quando si stacco, osservò
la reazione di Faith
-Angel.. tu mi piaci.. ma non posso ..-cercò di liberarsi dal suo solido
abbraccio, ma lui la strinse ancora di più fra il suo corpo e la porta
-Dacci una possibilità..- la voce di Angel era roca e sensuale, ma
sembrava anche una preghiera
-Angel.. io non posso.. devo essere libera.. il mio lavoro.. e poi io non
sono una da legami.. io..-
-Sciocchezze- sentenziò lui, lei lo guardò con aria di sfida
-Il mio lavoro è più importante di qualunque cosa, è
la mia missione, la mia vita….- Angel strinse la mascella
-E’ più importante anche dell’amicizia.. dell’amore?..-
Faith non abbandonò la sua ostilità
-Lasciami, ora basta, non ci può essere nulla fra noi due, ora vai..
devo finire le valigie, domani devo partire..- Faith cercò di liberarsi,
ma lui non voleva cedere
-Dove devi andare .. quanto starai via?..-Faith lo guardò, i suoi occhi
erano tristi
-Devo andare a Parigi.. starò via un mese..- Angel annuì
-Io ti aspetterò..capito..- così dicendo la baciò. Quando
si staccò da lei, la lasciò scivolare giù dal suo corpo
e aprì la porta, prima di uscire
-Io ti aspetterò.. ricorda..- Faith annuì e lui uscì.
Appena la porta fu chiusa, Faith vi si appoggiò, questo era diverso,
quello che stava provando era così forte, non l’aveva mai sentito,
non era solo attrazione fisica, era.. non poteva nemmeno pensarci. Finì
di preparare le valigie, le aspettava un mese di lavoro.
Dopo una settimana dalla partenza di Faith, Angel sembrava essere tornato il solito ragazzo, anche se dentro di sé aveva paura di non rivedere più il suoi occhi, la sua bocca, il suo sorriso, aveva il terrore che lei non tornasse più da lui.
-Passerotto
cosa vuoi fare stasera?- Buffy non rispose, era troppo concentrata sul suo
articolo
-Buffy.. ci sei?..- Buffy alzò gli occhi
-Oh.. Spike.. dimmi?- Spike alzò il sopracciglio
-Ti ho chiesto cosa ti andava di fare stasera?-
-Non so.. vuoi cenare fuori?- Spike annuì -Andiamo al Bronze?-
-Come la mia principessa comanda!- Buffy sorrise
-Ti passo a prendere alle 8, ora scappo- Buffy lo salutò con un bacio.
Sapeva che Spike doveva andare ad accogliere una sua vecchia amica, ma la
cosa non la tranquillizzava molto.
Alle
8 e 30 Spike non era ancora arrivato, lo cercò sul cellulare, ma era
staccato. Si stava agitando, quando finalmente sentì il campanello,
andò ad aprire
-Finalmente.. potevi chiamare ero preoc..- Buffy non finì la frase,
assieme a Spike c’era una bella ragazza, bionda, con due occhi azzurri
come quelli di Spike
-Scusaci.. Buffy, lei è Darla, Darla lei è Buffy- la ragazza
allungò la mano, Buffy la strinse
-Piacere, Buffy, allora sei tu che hai rubato il cuore del mio William..-
Spike le diede un cuccio leggero
-Che c’è, è la verità o no, piccolo?- Buffy aveva
osservato lo scambio di sguardi fra loro, lei sicuramente non era solo una
semplice amica, o meglio, ora lo era, un tempo no.
A cena Buffy non riuscì a proferire parola, Spike e Darla parlarono
soprattutto dei tempi dell’università, e lì scoprì
che effettivamente erano stati assieme per un breve periodo
-Allora Buffy, come mai una psicologa lavora per un giornale?- Buffy si sentì
svegliare dalla voce suadente di Darla
-Perché avevano bisogno di una psicologa per una rubrica, così
mi sono presentata..- Darla annuì
- Sarei curiosa di leggere uno dei tuoi articoli- Buffy stava per dirle qualcosa,
ma Spike la precedette
- E’ molto brava, anche se non è perfetta giornalista come te!-
Buffy sentì la terra tremare
-Spike.. ma dai.. – Darla cercò di mascherare la soddisfazione
che quella frase le aveva procurato facendo la “finta modesta”
. Spike si girò a guardare Buffy, capì di aver detto qualcosa
di sbagliato dal suo sguardo triste
-Intendevo dire, che non è proprio una giornalista, per cui a volte
va corretta, ma ha dell’inventiva.. - Buffy si alzò dal tavolo,
non voleva sentire altro
-Devo andare in bagno, scusate- invece di andare in bagno telefonò
a Angel per farsi venire a prendere. Dopo dieci minuti era rannicchiata sul
sedile dell’auto di Angel
-Che cos’è successo… hai litigato con Spike?..- Buffy sospirò
-Angel.. chi è veramente Darla..- Angel accosto la macchina
-Lei e Spike hanno sempre avuto un legame particolare, all’università
sono stati assieme per un po’, ma funzionavano più come amici
e amanti piuttosto che come fidanzati.. lei incarna il perfetto giornalista
che Spike vorrebbe essere, anche se.. vabbeh.. ma cos’è successo?-
Buffy guardò Angel negli occhi
-Nulla.. solo.. Spike mi ha fatto sentire male.. ha paragonato i miei articoli
con lei.. è logico che io non sia migliore.. io sono una psicologa..
ma fa male…- Angel accarezzò la guancia di Buffy raccogliendo
le lacrime che erano scese
-L’avrà fatto senza pensare..- Buffy annuì - .. ora ti
porto a casa-
Appena Angel lasciò a Buffy si diresse nuovamente al Bronze, ma non
vi trovò né Spike né Darla, così andò all’appartamento
del fratello. Bussò e venne aperto da Darla in maglietta
-Angel che piacere vederti- lo abbracciò forte
-Ciao Darla.. Spike?- Darla sorrise
-E’ di là che dorme..- Angel annuì e si incamminò
verso la sua stanza, aprì la porta e trovò Spike nudo a letto
-Spike .. svegliati..- Spike aprì gli occhi dallo spavento e si coprì
-Maledizione… e tu che ci fai qui?- Angel lo guardò nero di rabbia
-Dimmi solo che non sei andato a letto con Darla
-Certo che no.. non aveva trovato posto in albergo così la ospito io..
ma perché ..- Angel si sedette sul letto
-Ti sei chiesto che fine ha fatto Buffy?- Spike sospirò
-Sì.. non capisco perché se n’è andata..- Angel
lo guardò stupito
-Perché .. è meglio che tu lo chieda a lei.. Spike.. accetta
un mio consiglio.. liberati di Darla.. lei ha sempre messo sotto sopra la
tua vita.. e non vorrei che anche questa volta..-Spike lo interruppe
-E’ una mia cara amica.. comunque starà qui solo per un paio
di giorni- Angel sospirò
-Sarà anche una tua cara amica, ma lei è sempre stata innamorata
di te.. non ricordi l’ultima volta che ha combinato?-Spike guardò
il fratello negli occhi, era veramente preoccupato per lui
-Angel.. aveva bevuto.. è stato un incidente..- Angel si rizzò
in piedi
-Un incidente che ha fatto andare a fuoco la tua auto e se non ero veloce
a tirarvi fuori sareste morti.. – Spike non riuscì a dire nulla
- .. Spike allontanala il prima possibile non mi piace..- così dicendo
uscì dalla sua stanza
-Ho sentito.. non ti è mai andata giù la mia storia con il cucciolo..
forse avresti preferito che fossi innamorata di te allo stesso modo- Angel
la guardò
-Non mi sei mai piaciuta.. soprattutto dopo che hai cercato di ucciderlo..
Darla.. quella volta ti ho coperto solo perché mi hai fregato con le
tue doti femminili.. ma ormai mi fai solo schifo..- così dicendo uscì
dalla porta
-Cosa intendeva dire?- Darla si girò, Spike era davanti a lei con occhi
di ghiaccio
-Nulla ..- si allontanò
-Tanto lo sai che glielo chiederò..- Darla si fermò
-La macchina.. non è stato un incidente.. volevo fartela pagare perché
mi avevi lasciato.. ma ero ubriaca.. non ragionavo.. così sono andata
da tuo fratello.. mi ha aiutato con la causa.. tutto qui..- con tranquillità
Darla si mise sul divano
-Tutto qua..- Spike sorrise amaramente- .. esci da casa mia.. – Darla
si alzò di scatto
-No.. cucciolo.. ti prego.. mi sono pentita..- Spike non la riusciva a guardare
-Sei andata a letto con mio fratello per farti aiutare?- Darla annuì
-Esci e non farti più vedere, non sei la persona che credevo..- Darla
si tolse la maglia davanti a Spike e così nuda gli si avvicinò
-Non provarci nemmeno.. io amo un’altra.. e poi non credere che funzionerebbe..-
Darla indurì la mascella e strinse gli occhi - .. esci .. vattene e
non farti più vedere..- appena detto ciò Spike si chiuse in
camera e chiamò il fratello per avere delle spiegazioni. Quando aprì
la porta Darla non c’era più con lei anche le sue valigie, solo
un biglietto
Me la pagherete
Spike
stracciò il biglietto e aspetto il ritorno del fratello. Angel non
tardò molto
-Perché ti sei lasciato convincere?- Angel sorrise triste
-Perché.. perché non lo so.. una bella donna, intelligente simpatica
ti corteggia, ti piace e tu che fai se ti chiede un favore.. glielo concedi..
dovevo solo far ritirare le accuse che mamma e papà gli avevano rivolto
dopo l’incidente.. e così ho fatto.. li ho convinti..- Spike
annuì
-Perché non ne ho mai saputo nulla..- Angel guardò il fratello
negli occhi
-Perché tu hai sempre creduto in Darla, era perfetta .. era meglio
che pensassi ad un incidente.. e poi quando tutto si è risolto lei
mi ha dato il ben servito..dovevo aspettarmelo..- Spike appoggiò una
mano sulla spalla del fratello
-Capisco.. ora non ci saranno più problemi..non la vedrò mai
più… spero solo che non ci dia più fastidio..- Angel sospirò
forte
-Lo spero anche io..-
La
mattina dopo a casa Summers arrivarono una dozzina di rose rosse ogni 15 minuti,
la madre di Buffy era esasperata, non sapeva più dove sistemarle
-Buffy.. posso sapere se hai intenzione di perdonare Spike.. io non so più
dove metterle tutte queste rose..- Buffy era sorpresa quanto la madre. Il
campanello suonò per l’ennesima volta, Buffy andò ad aprire
e si trovò Spike inginocchiato
-Spike ma..- lui le prese una mano
-Scusa.. ieri sono stato un cretino.. ma non succederà più..
perdonami..-Buffy era felicemente sorpresa
-Spike.. io ti perdono, ma cos’è successo.. mi devi spiegare
chi è lei.. e..- Spike si alzò in piedi, la sovrastava, lei
non ricordava fosse così alto e bello
-Ti racconterò tutto.. vestiti e vieni con me..- Buffy annuì,
lo fece accomodare e salì le scale. Si vestì molto casual, un
paio di jeans e una maglietta di quelle “baciami stupido” , indossò
le sue Reebok bianche e si legò i capelli in una semplice coda, non
si mise trucco, solo un po’ di lucidalabbra. Scese le scale e sentì
le voci di Spike e di sua madre
-Allora tu hai 27 anni e dirigi un giornale tutto solo?-
-Non solo, con mio fratello.. o meglio fratellastro…- rispose Spike
tranquillamente. Buffy sapeva che sua madre era molto curiosa di conoscere
Spike, e gli avrebbe sicuramente fatto un’ interrogatorio
-Spike ..sono pronta- Spike si girò a guardarla e rimase scioccato
di quanto fosse bella la sua semplicità
-Andiamo- le pose il braccio che lei prese, salutarono la madre di Buffy e
si incamminarono. Joyce sorrise nel momento stesso in cui sentì la
porta di casa chiudersi, forse la figlia aveva trovato un uomo che la sciogliesse
dalla tristezza che l’aveva sempre accompagnata.
-Allora
dove mi porti?- domandò curiosa
-Sorpresa!… ora, guarda dietro c’è un sacchetto per te-
Buffy si girò e sui sedili dietro trovò un sacchettino, lo aprì
e vi trovò un costume da bagno
-E questo?- Spike sorrise
-Ti servirà dopo- Buffy sollevò un sopracciglio scettica.
Viaggiavano da un’ora, Buffy si era anche addormentata, quando si svegliò
vide fuori dal finestrino la sabbia bianca e il mare azzurro della California
-Dove mi stai portando?- Spike si girò un secondo a guardarla
-Ben svegliata riccioli d’oro! Ti sto portando in un posto speciale-
Buffy annuì.
Dopo un’altra mezzora arrivarono ad una casetta sul mare, Spike parcheggiò
e la invitò a seguirlo
-Ma dove siamo?- domandò lei curiosa
-Questa è la casa al mare della mia famiglia, o meglio, è dove
venivo quando ero piccolo a passare le vacanze, prima che mio padre morisse-
spiegò Spike, Buffy annuì e lo seguì all’interno
della casa. Non era grandissima, era tutta su un piano con tre camere da letto
una cucina abitabile, un bagno e un soggiorno
-E’ carina, mi piace la sensazione di calore che emana..- Spike sorrise
a Buffy
-Ti va di fare un giro in paese?- Buffy annuì
-Io avrei anche un po’ fame… alla fine stamattina non ho fatto
colazione…- sussurrò dolcemente Buffy, Spike la prese fra le
braccia e le diede un leggero bacio
-Ti porto a mangiare in un posto speciale-
Si recarono in paese, Spike mostrò a Buffy ogni luogo della sua infanzia,
e le presentò tutti gli abitanti. Giunti ad una piccola bottega, Spike
comprò quello che sarebbe stato il loro pranzo, poi la portò
a fare un passeggiata in riva al mare. Dopo un po’ che camminavano Spike
la condusse sulla scogliera e lì pranzarono, con gli schizzi d’acqua
delle onde che si infrangevano sotto di loro che a volte li raggiungevano
-E’ bellissimo questo posto… - Spike le sorrise, poi si rabbuiò
-Che cosa c’è.. William..-domandò Buffy preoccupata
-Credo sia arrivato il momento di spiegarti chi è Darla…- Buffy
annuì
-Al primo anno di università ero distrutto perché Dru mi aveva
lasciato, te l’ho detto, e Darla è piombata nella mia vita..
lei faceva queste cose così affascinanti e diabolicamente interessanti..
tutti i ragazzi del campus ne erano attratti.. e io non ero diverso da loro..
la cosa che mi bloccava dal perdere la testa per lei era il ricordo di Dru…
poi lei morì.. e Darla divenne la mia migliore amica.. fino a quando
non finimmo a letto assieme… - Buffy abbassò lo sguardo, Spike
se ne accorse, si alzò in piedi e si pose dietro le spalle di Buffy
accerchiandola con le sue braccia - .. così non scapperai via passerotto…-
Buffy sorrise, anche se Spike non poteva vederlo, lei appoggiò la testa
sulla sua spalla
-Continua..- Spike prese un respiro profondo
-Diciamo che quella non fu una scelta azzeccata… per un po’ siamo
stati assieme, ma lei non era per me.. era troppo fuori di testa… era
più facile gestirla come amica che come ragazza.. così gliene
parlai e decidemmo di lasciarci.. per i primi mesi andò tutto bene,
poi una sera, stavamo tornando da una festa a casa dei miei e lei iniziò
a fare la pazza al volante e … non ricordo nulla di quella sera.. solo
che mi svegliai in un letto di ospedale 3 giorni dopo… Angel ci aveva
salvati.. a quel tempo mi raccontò che Darla aveva bevuto ed era andata
fuori strada .. ieri sera ho scoperto che invece Darla voleva uccidermi perché
l’avevo lasciata… i miei sporsero denuncia e lei riuscì
a convincere Angel a dissuadere i miei.. – Buffy si girò a guardarlo
-Ma come.. Angel.. mi sembra non le stia particolarmente simpatica..- Spike
annuì
-Riuscì a sedurlo.. Angel non è mai stato fortunato in amore..
e Darla aveva questo fascino oscuro… quando ottenne il ritiro della
denuncia .. beh.. lei gli diede il ben servito…- Buffy guardò
Spike ad occhi sgranati
-Che str.. scusa.. ma tu come mai non sapevi nulla?- domandò
-Perché ero in ospedale.. ero troppo debole.. non mi raccontarono nulla..
per il mio bene.. una pazza cerca di uccidermi e per il mio bene…- Spike
sospirò forte per calmarsi
-Ora è passato… - disse Buffy semplicemente e gli accarezzo una
guancia
-Già… e non voglio più rivederla… - Buffy annuì.
Rimasero abbracciati a guardare il mare per un po’, poi decisero di
fare un’altra passeggiata . Camminarono e parlarono fino a quando non
si ritrovarono immersi nella sera
-Forse è meglio se torniamo a Sunnydale..- suggerì Buffy triste
-No.. questi due giorni sono nostri.. ho chiesto già il permesso a
tua madre.. ci sono 3 camere da letto .. scegli quella che vuoi..- Buffy rimase
sorpresa e stordita. Le sue guance si colorarono di un rosa acceso. Spike
la baciò dolcemente
-Andiamo a casa.. ormai è ora di cena..- Buffy annuì.
Mentre Buffy faceva una doccia veloce, Spike preparò la cena
-Non sapevo cosa mettermi..- Spike si girò e la vide con una sua camicia,
trovata chissà dove nell’armadio, a piedi nudi con i capelli
bagnati
-Sei bellissima… lo sai..- Buffy arrossì. Lui le si avvicinò
piano e la baciò. Buffy ricambiò immediatamente. Le loro lingue
si unirono in una danza dolce e sensuale. Spike la sollevò facendo
aderire il suo corpo ancora un umido al suo caldo. Il respiro di entrambi
accelerò
-Buffy… - Lei aprì gli occhi verdi per immergersi in quelli blu
di lui
-William… ho bisogno di te..- sussurrò lei prima di mordersi
sensualmente il labbro inferiore
-Sei sicura.. io..- lei lo rassicurò baciandolo con tutta la passione
che aveva. Scivolò giù dal corpo di Spike e si tolse la camicia
di fronte a lui. Indossava solo un paio di slip di pizzo bianco e le sue guance
rosse. La bocca gonfia per i baci e gli occhi lucidi dal desiderio spinsero
Spike a sfiorare con le mani ogni angolo del corpo tremante di Buffy . Quando
la bocca di lui scese sul suo seno, Buffy appoggiò le mani sulle spalle
di Spike per non cadere, sentiva che le sue gambe non l’avrebbero retta.
Spike succhiava e torturava piacevolmente entrambi i capezzoli duri di Buffy,
lei aveva bisogno di sentire la sua pelle, lo fece alzare e gli tolse la maglia.
Iniziò a baciare il collo di Spike via via scendendo lungo il busto
scolpito, arrivata alla cintura, il respiro di Spike era accelerato ed irregolare,
lei gli slacciò piano i jeans e li fece scivolare lungo le gambe muscolose
rivelandogli il pene già duro e gonfio. Presa da una forza che non
sapeva d’avere, iniziò ad accarezzarlo, prima sfiorandolo con
le dita e le unghie, dolcemente, facendo aumentare sempre di più i
brividi di piacere di Spike. Vide i suoi occhi azzurri chiudersi nel momento
in cui lo prese in mano e iniziò a pomparlo con movimenti prima lenti
, poi veloci. Gli sfiorò le labbra con le sue e poi scese piano verso
il bacino di Spike. Lui era perso nel piacere, quando sentì le labbra
di Buffy sul suo membro spalancò gli occhi per incontrare quelli lucidi
di passione di lei. Iniziò a pomparlo, mentre con le mani accarezzava
i testicoli. Spike sentiva che non avrebbe resistito a lungo, era troppo forte
il piacere
-Buffy.. Buffy..- Lei lo guardò senza lasciare il suo pene, continuando
a succhiarlo
-Voglio fare l’amore con te…- Buffy si fermò, Spike la
prese fra le braccia e la condusse i camera da letto
-Volevi farmi impazzire vero?..- domandò lui mentre accarezzava il
corpo di Buffy, lei non riuscì a rispondere perché sentì
le dita di Spike accarezzarle il clitoride attraverso lo slip, i suoi occhi
si spalancarono dal piacere. Spike le baciò le labbra e poi scese verso
il centro umido di Buffy, tolse lo slip lentamente e iniziò a baciare
e leccare il suo clitoride gonfio. Quando credeva che ormai il piacere era
al limite sentì le dita sottili di Spike entrare in lei
-Oh ..dio…- Spike iniziò a pompare , le pareti di Buffy si strinsero
attorno alle sue dita
-William.. ti prego.. ho bisogno di te.. ti prego..- Spike fece scivolare
fuori le dita piano dal corpo caldo di Buffy, e, piano, risalì fino
alla sua bocca. Si baciarono, mentre Spike si sistemava fra le gambe di Buffy.
Dolcemente iniziò a penetrarla. La sensazione era fortissima, entrambi
fermarono le loro labbra, baciarsi era faticoso a causa del piacere che stavano
provando. Quando le pareti di Buffy furono pronte, Spike iniziò a pompare
in lei. Aumentava il ritmo man mano che lei gli diceva che desiderava di più
di lui. Quando sentì le pareti di lei stringerlo, capì che sarebbe
venuto dopo poco, ma voleva Buffy con se. Fece scivolare una mano verso il
clitoride di Buffy e lo accarezzò
-Oh .. oh.. William.. sì ..sì.. continua….- Spike continuò
nelle spinte e nelle carezze
-William… William.. non resisto.. oh..- Spike sorrise
-Vieni con me.. Elisabeth.. – quelle parole la fecero scivolare verso
il piacere assoluto. L’orgasmo li colpì forte, lei si strinse
a lui con le braccia, mentre lui non accennava a smettere di muoversi in lei.
Spike la sentì venire per la seconda volta, era deliziato dalla sua
voce roca e sensuale, così diversa da quella che aveva solitamente.
Quando sentì le forze mancargli si accoccolò sui seni di lei.
I loro respiri erano irregolari
- Ti amo..- era un sussurro, ma Buffy lo sentì
- Ti amo anche io.. William..- Spike si alzò per guardarla negli occhi
- Mi sono innamorato di te immediatamente.. ti ho desiderato così tanto..-
Buffy sorrise e gli baciò le labbra carnose. Quando si staccarono,
Spike stava per mettersi al fianco di Buffy per evitare di schiacciarla ulteriormente
-Rimani .. ti prego..- Spike si riaccoccolò sul corpo di Buffy, poco
dopo si addormentarono.
Spike
si svegliò nella notte, alzò lo sguardo su Buffy, era così
bella, i capelli sparsi sul cuscino, i seni morbidi, le sue gambe che lo cingevano.
Si ricordò di come fosse stato meraviglioso fare l’amore con
lei, e il suo pene reagì immediatamente, lo sentì indurirsi
sempre di più. Aveva ancora voglia di lei. Iniziò a muoversi
piano, sentì il respiro di Buffy aumentare, allungò una mano
e sfiorò il clitoride, era già gonfio e ricettivo
-William.. ancora…- Spike sorrise
-Allora sei sveglia..- Buffy aprì gli occhi verdi
-William.. ancora…- Spike e Buffy fecero l’amore per la seconda
volta, con dolcezza e passione, l’orgasmo li stravolse come la prima
volta
-Farei l’amore con te ogni minuto della mia vita..- le sussurrò
lui ad un’ orecchio
-Io ogni secondo..- Spike le sorrise e la baciò. Si addormentarono
abbracciati e felici.
Alla
mattina Buffy si svegliò per prima, si alzò cercando di non
svegliare Spike, sembrava un angelo. Si diresse in bagno per una doccia rilassante,
dopo poco che era in doccia, il vetro si aprì rivelando Spike in tutta
la sua bellezza
-Ma.. ehi.. – lui entrò nella doccia e la baciò
-Non voglio svegliarmi mai più senza di te..- Buffy sorrise. Spike
la sollevò e riprese a baciarla. Senza accorgersene avevano ricominciato
a fare l’amore. Il getto dell’acqua solleticava i loro corpi,
mentre il desiderio di darsi li fece raggiungere l’apice del piacere.
-Spike..
io ho fame..- disse dolcemente Buffy, mentre indossava il costume che Spike
le aveva procurato
-Prepariamo la colazione?- lei annuì.
Mangiarono quel poco che riuscirono a trovare in casa e che fosse adatto ad
una colazione, poi andarono in spiaggia. La giornata trascorse serena. Fecero
il bagno nel pomeriggio, quando il sole aveva iniziato a picchiare forte.
Lui la condusse dietro a degli scogli e iniziò a baciarla. Piano fece
scivolare due dita in lei
-Willllliammm… non qui.. potrebbero.. vederci..- Spike sorrise
-Non ci vede nessuno- Buffy non riuscì a protestare oltre, sentì
il pene di Spike penetrarla, e fu persa. Si amarono così, sotto il
sole che illuminava i loro volti e le onde che nascondeva i loro corpi.
Tornarono a Sunnydale solo a sera tardi. Joyce non domandò nulla alla figlia. Fu lei a raccontare dei due giorni con Spike, ovviamente tralasciando alcuni dettagli. Joyce si addormento felice per sua figlia, finalmente era amata come si meritava. William le stava dando l’amore di cui aveva bisogno e finalmente vedeva la figlia vivere. Buffy quella sera non riuscì a spegnere la luce e ad addormentarsi prima di aver scritto ogni piacevole minuto del suo weekend d’amore, ad ogni parola si perdeva nel ricordo e i brividi le attraversavano la schiena: era questo l’amore? Si rispose che poteva essere solo così, meravigliosamente stupendo.
-Angel
calmati, vedrai che arriva..- Buffy era esasperata, era da un’ora all’aeroporto
insieme ad Angel e Spike
- Fratellone, non atterra prima se giri in tondo..- Angel fulminò entrambi
- E se tornasse sposata con un francese.. e se non si ricordasse di me.. e
se..-
- E se fossi dietro di te?- Angel sgranò gli occhi. Si girò
piano ritrovandosi Faith, bella come sempre
-Faith… ciao..- Faith gli sorrise
-Allora.. uno di voi maschi mi darebbe una mano con le valigie-
-Io e Spike dobbiamo andare .. ci sentiamo stasera Faith, ben tornata!- Buffy
trascinò via Spike per un braccio, che salutò Faith con la mano
-E’ una mia impressione o volevano che rimanessimo soli?- Angel annuì
sorridendo imbarazzato
-Ti do una mano con le valigie, ok?- Faith annuì.
-Ma
quanta roba ti sei comprata in Francia?- Faith sorrise
-Tanta.. vuoi qualcosa da bere… credo di poterti offrire solo acqua..-
Angel annuì. Faith lavò un bicchiere e versò un po’
d’acqua per Angel. Lui le arrivò dietro. Lei sentì la
sua presenza immediatamente
-Mi sei mancata..- Faith si girò sorridendogli
-Angel.. io devo dirti una cosa…- Angel si rabbuiò - .. siediti..-
dopo che Angel si mise seduto sul divano lei gli si mise davanti
-Io.. non so come sia successo… o meglio.. so com’è successo…
ma.. non è questo il punto…- Angel si stava spazientendo, e Faith
se ne accorse -… Angel.. c’è un’altra persona che
si è inserita nella mia vita.. del tutto inaspettata se devo essere
sincera..- Angel si alzò di scatto e si diresse all’uscita
-Beh.. spero siate felici.. io ti avrei dato tutto…- Faith non sapeva
cosa fare per fermarlo
-Aspetto un bambino..- Angel si bloccò, sapeva di dover respirare,
ma gli veniva difficile - … è tuo ..- aggiunse con voce appena
sussurrata Faith. Angel si girò e la raggiunse
-Aspetti un figlio mio… - Faith annuì. Angel la sollevò
e la baciò. Faith si aggrappò a lui e ricambiò il bacio
-Sposami- Faith lo guardò con occhi sgranati
-Ma.. non ci conosciamo quasi… Angel..- Angel iniziò a scuotere
la testa
-Sposami.. sei quella giusta per me.. e io lo sono per te..- Faith razionalmente
sapeva che era troppo presto, ma “al cuor non si comanda”
-Sì.. ti sposo..- Angel la baciò nuovamente poi la condusse
in camera da letto. Fecero l’amore piano e delicatamente, per il bambino.
Angel
e Faith organizzarono un matrimonio semplice, si sposarono in una piccola
chiesina che dava sul mare. Il pranzo fu nella loro casa, avevano venduto
i loro appartamenti e si erano comprati una casa e due piani sulla spiaggia.
Faith era radiosa nel suo abito leggero e rosato, non aveva voluto quello
bianco, le piaceva essere diversa. Aveva raccolto i capelli morbidamente,
lasciando qualche ciocca libera qua e là, gli occhi li aveva truccati
con un pallido rosa e sulle labbra aveva messo solo il lucidalabbra
-Sono felice per Faith e Angel.. stanno bene assieme, non trovi? E poi lei
era bellissima oggi- Spike annuì all’affermazione di Buffy, per
tutto il giorno era rimasto in silenzio, era strano per lui
-Spike.. ma c’è qualcosa che non va?- Spike accostò l’auto
e scese. Buffy rimase a fissarlo per un attimo stranita poi lo raggiunse
-Spike … ma che…- Spike la guardò si inginocchiò
e le prese una mano
-Vuoi sposarmi…?- Buffy rimase a osservarlo attonita
-Spike.. io ..- Spike si alzò e si diresse verso l’auto
-Lascia stare …. Lo so che non vuoi…- Buffy si spazientì,
lo raggiunse e lo strattonò
-Senti.. perché non mi lasci finire di parlare? … certo che voglio
sposarti … William .. io ti amo..- Spike sorrise e l’abbracciò
-Ero terrorizzato.. è da un po’ che ci penso, e vedendo oggi
Angel rendere così felice Faith mi sono chiesto se .. se anche io potevo
renderti felice …-
-William.. io sono già felice.. diventare tua moglie è solo
un passo in più.. – Spike la baciò e le diede un piccolo
anellino
-Ti amo Elisabeth..- Buffy si fece mettere l’anello, dentro c’erano
incise le loro iniziali “E.W.”-.. l’ho comprato il giorno
dopo il nostro weekend al mare.. sapevo di volerti per sempre con me..- Buffy
si asciugò le lacrime che scendevano libere e lo abbracciò
-Andiamo a casa.. ho bisogno di te..- salirono in auto e andarono all’appartamento
di Spike. I respiri d’amore che le pareti della camera da letto udirono
quella sera erano solo l’inizio di una vita felice, entrambi lo sapevano.
-Buffy..
sei sicura di non volerglielo dire..- Buffy annuì
-Ma .. siete entrambi in pericolo..- Willow guardava l’amica preoccupata
-Lo so… l’ho detto alla polizia.. ma loro non possono fare molto..-
-Buffy.. avverti Spike delle lettere… ormai è un mese che ti
arrivano ogni giorno..mi vengono i crampi solo a pensare alle cattiverie che
ti ha scritto..- Faith era preoccupata tanto quanto Willow
-Ragazze.. dopo il matrimonio glielo dirò..- le due amiche annuirono,
anche se non troppo convinte
-Ma hai un’idea di chi possa essere?- Buffy scosse la testa in segno
di diniego. Per un po’ le tre ragazze rimasero in silenzio
-Ora andiamo a casa…- si alzarono dalla caffetteria
-Willow noi ci sentiamo domani ok?- Willow annuì e abbracciò
le due amiche, poi si diresse alla sua auto
-Faith andiamo, ti riaccompagno a casa- Buffy si girò e si incamminò
verso la sua auto, ma l’amica no
-Faith tutto bene?- Faith la guardò con gli occhi lucidi
-Beh.. sai i crampi di prima… sono aumentati..- Buffy la guardò
bene
-O mio dio… ti porto in ospedale- Faith annuì
-Chiama Angel.. ti prego..-
-Certo appena arriviamo in ospedale ..- Buffy guidò spericolata per
arrivare in ospedale. Arrivate gli infermieri si presero cura dell’amica
mentre lei chiamava Angel. Venti minuti dopo apparve Spike con Angel
- Dov’è??- Buffy indicò la stanza e scomparve all’interno
di essa
- Il piccolo O’Connel ha fretta di nascere..- Buffy annuì. Rimasero
in attesa per qualche ora, poi Angel uscì con in braccio un tenerissimo
fagottino rosa
-Vi presento David.. mio figlio..- Buffy prese una manina del piccolino e
l’accarezzo
-E’ bellissimo..- sussurrò dolcemente, mentre il piccolo sbadigliava
-Angel .. sono felice per te..- Angel sorrise al fratello
-Grazie..- Spike annuì. Entrarono nella stanza per vedere la neo-mamma,
che nonostante le fatiche era bellissima.
-Faith.. amore..- Faith aprì gli occhi e sorrise alla sua famiglia.
Spike e Buffy la salutarono e si ritirarono, erano di troppo in quel quadretto.
-
Buffy, sei bellissima…- Buffy sorrise all’amica
- Spike ti mangerà con gli occhi..-
- Willow.. lo amo da morire..- Willow sorrise
- Allora vai a sposarlo!- Buffy si alzò e raggiunse l’uomo della
sua vita che l’attendeva agitato all’altare.
Appena la vide nel suo abito panna i capelli mossi e sciolti sulle spalle,
le labbra rosa e le guance rosse, Spike credeva di sognare. Era bellissima.
Non vedeva l’ora di amarla tutta la notte, il giorno, per tutta la vita.
Dopo la cerimonia, Spike e Buffy avevano deciso di fare il pranzo alla locanda
sul mare, dopo tutto era lì che era nato il loro amore. Alla sera si
ritirarono in una delle stanze della locanda troppo stanchi per arrivare alla
loro casa. Si amarono con tutta la passione e la dolcezza che avevano in corpo.
Spike si svegliò nella notte e non trovò Buffy accanto a lui.
Lei era seduta sul piccolo scrittoio di cui era provvista la stanza e stava
scrivendo qualcosa molto velocemente. Lui la fissò estasiato. Indossava
la sua camicia aperta, i capelli cadevano con morbide onde, sembrava una dea.
-Buffy.. sei felice con me?- la domanda arrivò incerta. Buffy alzò
la testa di scatto e sorrise al marito, si avvicinò al letto abbandonando
quello che stava facendo
-Certo.. perché me lo chiedi?- Buffy lo guardò dritta negli
occhi
-Non lo so.. è per insicurezza..- Buffy lo baciò delicatamente
-Sai.. prima di conoscerti non sapevo nemmeno cos’era l’amore..-
Spike le sorrise mentre lei veniva stretta nell’abbraccio di Spike
-Cosa stavi scrivendo?- Lei rise
-Il mio diario.. lo so.. è infantile.. ma è stato il mio mondo
per così tanto tempo che ora non riesco ad abbandonarlo… ora
conosce anche la felicità grazie a te..- Spike sospirò
-Non è infantile.. è bello.. un giorno me lo leggerai.. vero?
Voglio sapere cos’hai scritto di me..- Buffy annuì
-Quando sarò vecchia e brutta ti farò leggere le pagine prodotte
che quello che mi hai dato ..- Spike le sollevò il mento
-Tu sarai sempre bella.. per sempre.. ti amo..- Buffy aveva gli occhi lucidi
-Ti amo- si addormentarono abbracciati, cullandosi a vicenda.
Buffy
era da qualche giorno che non stava bene, Spike decise di portarla dal medico,
che gli suggerì delle analisi. Durante i tragitto in auto per andare
a ricevere i risultati, Buffy trovò coraggio per rivelargli il “segreto”
. Aspettò di essere in sala di attesa, così almeno Spike non
avrebbe fatto scenate
-William.. dovrei dirti una cosa… -
-Dimmi.. – Buffy si trovò impacciata per qualche minuto
-Allora.. ecco.. io .. alcuni mesi fa ho ricevuto delle lettere intimidatorie..
così.. insomma sono andata alla polizia.. ora è tutto ok, cioè
.. non ne ricevo più.. però mi sembrava giusto dirtelo..-
-Perché non me l’hai detto allora?- domandò arrabbiato
-Perché non volevo preoccuparti.. ma si è risolto tutto..- Spike
la guardò sospirando
-Devi fidarti di me .. passerotto.. non mi devi più nascondere nulla
.. capito..- Buffy annuì e gli diede un leggero bacio
-Signori Darcy, accomodatevi- Buffy si alzò seguita da Spike. Il medico
li fece accomodare
-Signora Darcy, non c’è nulla di preoccupante nelle sue analisi,
lei è semplicemente incinta- Buffy rimase di sasso
-Ma … è sicuro..- domandò titubante Spike
-Sì.. state per diventare genitori.. il piccolo ha già 3 mesi,
strano che non se ne sia accorta !- Buffy arrossì
-Veramente sono stata impegnata con il matrimonio… e .. – Spike
le strinse le mani
-Buffy è tutto ok.. stiamo per diventare genitori!- Buffy sorrise e
baciò Spike
I
mesi successivi furono felici, il pancione di Buffy cresceva, lei e Spike
avevano preparato la cameretta per la loro figlia, l’avrebbero chiamata
Sarah, e avevano comprato ogni genere di abitino e giocattolo. Il gran giorno,
però, arrivò con una settimana di ritardo, con grande disappunto
di Buffy
-Maledizione…. William.. perché tua figlia ci mette tanto a nascere..
ahhhhhh.. fa male… - Spike era bianco come un lenzuolo, soffriva un
po’ nel vedere per Buffy così e un po’ per il male che
le stava facendo stringendogli la mano
-Spinga ora- le ordinò il medico
-Ancora uno sforzo- Buffy era allo stremo delle forze, poi il pianto di una
bimba la fece sorridere
-Signori Darcy, vi presento vostra figlia- Spike iniziò a piangere
e strinse quella piccola creaturina mentre baciava la sua amata Buffy
-E’..è bellissima..- riuscì solo a dire
-Ti amo William.. – Spike la guardò
-Ti amo anche io Elisabeth.. – un pianto partì dalla piccola-
.. amo anche te briciola- Buffy prese la bimba in braccio mentre Spike le
teneva una manina.
-Sarah..
Sarah dai sbrigati che papà ci sta aspettando a casa!- Buffy richiamò
sua figlia di 6 anni
-Sembri tu da piccola, ma con gli occhi di Spike..- Buffy guardò l’amica
Faith
-Mamma.. mamma … vero che anche domani posso giocare con David?..-
-No.. io non gioco con le mocciose come t....- Faith tappò la bocca
al figlio
-Certo che anche domani giocherete assieme!- rispose Faith
-Uffa..- Faith fulminò David con lo sguardo
-Ora andiamo a casa- disse Buffy alla sua piccola
-Vi diamo un passaggio noi- assentì Faith
-Grazie!-
Appena
arrivarono a casa di Buffy si trovarono davanti un muro di fuoco. Buffy volò
giù dalla macchina e corse verso l’entrata, ma venne fermata
da un poliziotto
-Signora non può entrare..- Buffy con le lacrime lo guardò
- Mio marito era a casa.. dov’è..- il poliziotto non sapeva cosa
dire
-Signora i pompieri stanno arrivando e apriranno un varco per entrare.. e
salvare suo marito..- Buffy non poteva credere che Spike fosse ancora dentro
a quell’inferno
- Mamma.. mamma.. dov’è papà?- Buffy guardò la
figlia e l’amica che stentava a trattenere le lacrime
-Sarah.. piccola.. ricordati che io e tuo padre ti vogliamo bene… saremo
sempre con te.. capito- Faith non riusciva a capire cosa intendesse dire l’amica.
Vide Buffy abbracciare e baciare la figlia
-Faith, prenditi cura di lei..- così dicendo corse verso l’entrata
-Nooo.. Buffy.. no- iniziò ad urlare Faith
-Mamma.. mamma..- Faith riuscì a fermare Sarah dal raggiungere la madre
-Sarah.. tranquilla mamma e papà arrivano..- Faith sapeva che più
che convincere la piccina, stava cercando di convincere se stessa
-William..
William.. – Buffy, nonostante le fiamme e il fumo cercava disperatamente
Spike, sperava solo non fosse nelle stanze già occupate dal fuoco.
Entrò nella mansarda che era stata fatta a studio di Spike e lui era
lì, svenuto
-William… William.. amore mio..- lui aprì piano gli occhi
-Elisabeth.. che cosa.. qualcuno mi ha colpito e poi non ricordo..- Buffy
lo abbracciò
-Dobbiamo cercare di uscire ..- Spike si guardò intorno e vide le fiamme
entrare nell’ufficio, si alzò di scatto e chiuse la porta
-Buffy.. siamo in trappola.. e Sarah?..- lui la guardò in lacrime
-E’ con Faith..- Spike abbracciò la moglie
-Perché sei entrata?..- Buffy sorrise
-Perché non potevo lasciarti morire..- Spike la baciò dolcemente
-I soccorsi stanno arrivando.. dobbiamo solo aspettare..- Spike annuì,
poi bagnò la sua maglia e la pose allo stipite della porta. Buffy si
mise in un angolo seduta. Spike la raggiunse e l’abbracciò stretta
-Ti amo Elisabeth..-
-Ti amo William… ora dobbiamo solo resistere… arriveranno..-
-Fate presto.. fate presto.. – Faith non sapeva più cosa fare.. la piccola Sarah piangeva e David la consolava come meglio poteva. Angel, giunto di corsa non riusciva a calmare la moglie. Quando riuscirono a calmare il fuoco, la casa era praticamente distrutta.
!2 anni dopo
-
Sarah … Sarah… sbrigati o farai tardi alla cerimonia!!- Sarah
si guardò un ultima volta allo specchio, il suo vestito celeste di
stoffa leggera le fasciava la vita sottile, ma cadeva morbida suoi fianchi,
le spalline erano leggermente larghe e la scollatura non era profonda, sua
zia Willow non gli aveva permesso nulla di più provocante, anche se
Faith aveva insistito per qualcosa di più audace, i capelli erano raccolti
in uno chignon lasciando alcune ciocche strategicamente libere, mentre il
trucco era leggero, il giusto per illuminarle il volto e risaltare gli occhi
meravigliosamente azzurri
-Arrivo Will.. sono pronta..- Sarah si infilò i sandali comprati a
posta per l’occasione e uscì dalla stanza. In fondo alle scale
trovò sua zia ad attenderla, vestita con un semplice completo nero
e una camicia bianca, i suoi capelli rosso fuoco risaltavano la sua pelle
di porcellana . Si chiedeva come mai non avesse ancora sposato Oz.
-Finalmente! Cavoli.. stai benissimo vestita così..!- esclamò
Willow sorridendo dolcemente e cercando di non mostrare le lacrime che si
stavano formando nei suoi grandi occhi
-Rossa ti prego non piangere… ora andiamo - Willow si asciugò
la lacrima ribella scesa
-Certe volte non so se sei più uguale a tua madre o a tuo padre..-
Sarah sorrise
-Vorrei fossero qui..- Willow abbracciò la sua pupilla
-Andiamo briciola! Faith ci avrà dato per disperse!-
Il
viaggio in auto fu abbastanza chiassoso, Sarah per rilassarsi aveva alzato
il volume della radio e cantava a squarciagola ogni canzone che la stazione
radio proponeva, aveva anche inventato la metà delle parole, dopo tutto
non poteva sapere ogni canzone
Arrivate al liceo raggiunsero Faith che l’aspettava assieme a Angel
e David. Dopo poco arrivarono anche Wes e Cordelia, in pratica tutta la famiglia
di Sarah era lì, tutti tranne i suoi genitori
-Ragazza sei divina! Vedrai quando salirai sul pulpito per fare il discorso
vedranno tutti come sei luminosa!- Sarah guardò con gratitudine Cordi
-Ragazzi vado.. fra poco comincia… vi prego niente ola o cose strane
come quando sono passate dalle elementari alla scuola media o dalla sc..-
la ramanzina di Sarah venne interrotta dal coro dei ragazzi
-O dalla scuola media alla superiore…- Sarah guardò tutti con
gli occhi sgranati
-Sarah ce l’hai già detto… non ti preoccupare!- la rassicurò
Angel
-Vai briciola!- Willow la spinse verso il retro della sala per farla preparare
-Sarah..-
Sarah si girò e incontrò gli occhi color pece di David
-David.. dimmi..- David le si avvicinò piano
-Senti.. io.. beh.. ti andrebbe di uscire.. con me..- Sarah gli regalò
uno dei suo dolcissimi sorrisi
-Molto volentieri.. – David, impacciato come il padre in queste occasioni,
si era aspettato un rifiuto, per cui non contenendo la gioia la abbracciò
stretta
-Ti passo a prendere stasera alle 10!- Sarah annuì. David si allontanò
per lasciarla sola a ripassare il discorso, ma poi si fermò e tornò
indietro
-Sei bellissima Sarah..- Sarah arrossì di colpo
-E così timida sei ancora più bella…sembra tu non abbia
mai ricevuto complimenti..- aggiunse David sorridendo
- Tanti mi hanno fatto dei complimenti, ma nessuno era te..- rispose Sarah
un po’ in imbarazzo. David le accarezzò la guancia e le sfiorò
le labbra, poi si allontanò.
Appena
salì sul pulpito, Sarah si sentì a disagio, ma poi si fece forza
e iniziò il suo discorso
-Siamo giunti alla fine del nostro percorso adolescenziale.. dopo anni di
duro lavoro, studio, amori, siamo diplomati..non posso parlare a nome di tutti
i miei compagni perché non sono loro, ma posso parlare a nome mio..
posso dire che oggi ho realizzato il primo passo della mia vita.. e dopo oggi
ce ne saranno tanti altri.. posso dire di essere felice dei risultati che
ho ottenuto, ma per questo lo devo a molte persone… potrei passare la
giornata a ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino, ma io sono
giunta qui con il desiderio di poter ringraziare in particolare la stupenda
famiglia che mi ha cresciuto.. grazie Willow mi hai insegnato che devo sempre
usare la testa.. grazie Faith per avermi insegnato cosa significa vivere il
momento ..grazie Angel per avermi dato la capacità di credere in me
stessa .. grazie Cordi per avermi spronato a dire sempre quello che penso
senza farmi mettere i piedi in testa .. oh.. grazie anche per avermi dato
consigli sul look..- ci fu una piccola risata, mentre Sarah riprendeva fiato
-.. grazie Wes mi hai insegnato cos’è la pazienza e ad aiutare
sempre il prossimo .. grazie a tutti voi per quello che mi avete dato.. ma
soprattutto grazie hai miei genitori per avermi insegnato cos’è
l’amore.. mamma, papà vorrei foste qui con me.. se oggi sono
quella che sono lo devo all’amore che mi avete dato quando eravate in
vita.. e quello che mi date da dove siete ora.. so che mi potete sentire..
vi amo .. - Sarah scese dal pulpito con le lacrime e raggiunse i suoi compagni
fra il pubblico, un lungo applauso la scortò fino al posto
La cerimonia dei diplomi fu perfetta, a parte la ola e le urla da stadio della “famiglia” di Sarah Darcy, ma alla fine, anche se si lamentava le faceva piacere tutto quell’affetto. Era come avere tante mamme e tanti papà, o come preferiva chiamarli lei, tanti zii e zie.
-Allora
com’è stato il mio discorso?- domandò Sarah
-Perfetto.. hai fatto piangere tutti..e poi con la toga stai benissimo…
non vedo l’ora che arrivi il giorno della laurea…- Sarah guardò
Willow
-Stiamo calmi.. ora vacanze poi università!.. e poi stasera devo uscire
con David..- rispose Sarah con un sorriso luminoso
-Finalmente te l’ha chiesto? – domandò Cordelia
-Sì.. ce l’ho fatta!!!..- Willow e Cordi sorrisero
Nel
pomeriggio Sarah ricevette tanti di quei regali per il diploma che si commosse
come una bambina. Era quasi l’orario di cena quando Willow entrò
nella sua stanza e la trovò seduta sulla scrivania che un tempo era
del padre a piangere sulla foto dei genitori
-Briciola… tutto bene.. vuoi parlarne..?- Sarah si asciugò le
lacrime ribelli e guardo la ragazza dai capelli color fuoco che le si era
avvicinata e aveva iniziato ad accarezzarle la testa
-Williow.. come fanno a mancarti due persone i cui ricordi sono così
pochi…- Willow si sedette sul letto della ragazza
-E’ normale che ti manchino.. erano i tuoi genitori…- Sarah le
si sedette accanto
-Sì.. ma io ero così piccola quando gli ho persi…- Willow
guardò gli occhi azzurri della sua figliastra, le ricordavano tanto
quelli grandi dell’amica persa
-Sarah tu lo sai che puoi chiedermi qualunque cosa sui tuoi genitori.. –
Sarah la interruppe
-Si, ma non sarebbe come ascoltare loro…- Willow sospirò, rimasero
in silenzio per qualche minuto, poi la rossa scattò in piedi e trascinò
Sarah in soffitta
-Zia… lo sai che non mi piace venire qui su… c’è
troppa polvere per i miei gusti.. e troppi ragni… brrr…- Willow
era determinata a trovare qualcosa in quella soffitta, iniziò a rovistare
fra i mille scatoloni
-Ta dan!!! Trovati!- Sarah si avvicinò alla ragazza ricoperta di polvere
dalla testa ai piedi
-Che cos’ hai trovato?- domandò curiosa
-Dammi una mano a portare giù questo scatolone- Sarah sospirò
e sollevò due angoli dello scatolone, mentre Willow sollevava gli altri
due. Arrivate in soggiorno Willow apri completamente la scatola
-Ecco, questi ti aiuteranno a conoscere di più i tuoi genitori- Sarah
alzò un sopracciglio e infilò la testa nella scatola
-Ma sono dei diari e delle foto?- Willow sorrise
-Buffy ha regalato alle pagine di questi diari tutta la sua vita, vedrai che
leggendoli la capirai e la conoscerai meglio… e conoscerai meglio anche
Spike..- Sarah guardò la zia con aria insicura
Sarah
passò in silenzio buona parte della cena, poi si chiuse in camera e
disdisse l’appuntamento con David, era troppo pensierosa e triste per
divertirsi. Poi con curiosità aprì uno dei diari della madre
“ Caro mister Gordo,
Oggi ho conosciuto una persona speciale.. anche la pioggia sembrava più
bella mentre parlavamo..”
“ Mister Gordo oggi il mio cuore è impazzito… Spike mi ha baciato.. è stato come se volassi.. le sue labbra erano così morbide sulle mie… e poi le sue mani mi accarezzavano così dolci…”
“Spike stasera mi ha deluso.. è stato tutta sera a parlare con quella sua amica Darla…perché soffro così tanto.. ho paura di am.. non posso ancora dirlo..”
“…la giornata più bella della mia vita… abbiamo fatto l’amore .. ricordo ancora il profumo della sua pelle e la sensazione che ho provato quando abbiamo raggiunto l’orgasmo.. nell’acqua, non ci volevo credere.. ma la voglia di lui mi ha sopraffatto.. lo amo da morire…e lui ama me..”
“Mister Gordo.. sono agitata.. domani ci sposiamo.. è la cosa più bella della mia vita.. non vedo l’ora di passare la mia vita con lui..”
“
Oggi io e William abbiamo scoperto che avremo una bambina.. la chiameremo
Sarah.. lui è pazzo di gioia, e io pure..”
“Oggi io e William abbiamo litigato.. non voleva far dormire Sarah..
è pazzo di sua figlia.. la coccola in ogni modo.. forse sono un po’
gelosa perché da quando c’è lei non sono più la
donna della sua vita..”
“Mister Gordo .. oggi William mi ha fatto una sorpresa.. abbiamo lasciato Sarah con Faith e siamo andati alla casa al mare.. abbiamo fatto l’amore come due ragazzini.. come posso vivere senza più sentirlo dentro di me… come posso stare senza il suo amore.. è impossibile…”
“ Oggi Sarah ha detto la sua prima parola, “pa”.. anche lei è innamorata di suo padre come lo sono io..”
“Oggi è stato il primo giorno di materna di Sarah.. non riuscivo a staccarmi dalla mia briciola.. mi sembrava di perdere un pezzo di me..”
“William per l’anniversario ha preparato la cena per tutte e due.. Sarah è crollata dopo poco e l’abbiamo portata nel suo letto, le ho messo il pigiamino con i coniglietti che le piace tanto.. sembrava un batuffolino …poi William mi ha aiutato a mettere in ordine la cucina.. e abbiamo fatto l’amore lì sul bancone.. è stato meraviglioso.. lui è meraviglioso…”
“ E’ stato il primo giorno di scuola di Sarah.. è così piccola.. e noi l’amiamo immensamente.. non potrei essere più felice di così.. ringrazio il cielo di avermi mandato William.. morirei senza di lui..”
“Oggi ho saputo di essere incinta.. non vedo l’ora di dirlo a William..”
“Abbiamo deciso di dire a Sarah del fratellino o sorellina in arrivo domani.. William è così felice che non smette di dirmi che mi ama..”
Sarah passò l’intera notte a leggere i diari della madre, si addormentò con la consapevolezza che i suoi genitori l’amavano anche da dov’erano, e che sua madre non avrebbe mai vissuto una vita senza suo padre.. e probabilmente nemmeno lui.. anzi sicuramente
12 anni prima
-Svelti..
svelti..hanno detto che sono in due in casa..- i vigili del fuoco cercarono
per tutta la casa
-Fatemi passare maledizione!- Faith urlava come una matta, riuscì a
scappare dalla presa del poliziotto che la teneva ed entrò in quello
che rimaneva della casa dell’amica. Corse su per le scale e trovò
Buffy e Spike seduti per terra abbracciati, le loro mani intrecciate, gli
occhi chiusi, pareva stessero dormendo, erano così sereni, sembravano
l’immagine dell’amore
-Signorina mi faccia passare- i medici non provarono nemmeno a rianimarli,
erano morti per le inalazioni di anidride carbonica.
-Piccola..
i tuoi sono andati in paradiso assieme perché si amavano troppo per
rimanere separati.. ma loro rimarranno per sempre al tuo fianco come angeli..
il tuo cuore sarà sempre ricco del loro amore..- Sarah piangeva a mancanza
dei genitori sulla spalla di Faith, l’amica cercò di farsi forza,
lei avrebbe pianto dopo
-E il fratellino? Lui è rimasto con me?..- domandò la piccola
fra le lacrime
-Briciola.. lui è andato via con i tuoi genitori.. – Sarah singhiozzò
leggermente
-Perché non mi hanno portata con loro.. non mi vogliono bene?- Faith
si sentiva male
-Piccola.. no.. è che i tuoi hanno deciso che il loro angelo doveva
rimanere sulla terra per un altro po’.. li raggiungerai quando sarà
il momento.. – Angel cercò di consolare la piccola Sarah. Le
domande erano appena iniziate.
Lontano notò una ragazza bionda che rideva. Era lei, Angel ne era sicuro.
Si avvicinò con dei poliziotti. Disse un’unica cosa al fratello
di William “Vi avevo avvertito che ve l’avrei fatta pagare”.
Darla pagò con l’ergastolo il suo gesto.
12 anni dopo
-Ti
amiamo Sarah..- Sarah si svegliò di soprassalto, le era sembrato di
sentire la voce dei suoi, ma era stato solo un brutto scherzo della mente.
Accese la luce del comodino per scendere e bere un bicchiere d’acqua,
quando vide un anellino, lei non si ricordava di averlo ricevuto fra i regali,
lo guardò bene, le ricordava quello di sua madre, all’interno
un’incisione un po’ sbiadita “ E . W.”. Sorrise al
cielo
-Grazie mamma, grazie papà..- indossò l’anello e si rimise
a dormire.
Fine