
Subject:
AU
(tutti umani)
Warnings for: Stupro.
Rating:
NC17
Genere: Romance, Humor.
Lunghezza:
Capitolo
unico
Summary: Che cosa porta una
ragazza a scappare dalla sua città? E un amore può essere più
forte delle cicatrici dell’anima?
Sulla strada che porta da Los Angeles a Sunnydale una macchina correva veloce,
una musica scortava il suo viaggio. Una ragazza era alla guida, era felice,
la sua voce accompagnava quella della cantante alla radio. Improvvisamente
la ragazza mise la freccia e accostò al lato della strada l’auto,
spense la radio e scese. Piano si diresse al cartello di “Welcome to
Sunnydale”. La piccola figurina bionda rimase a fissare il cartello,
respirando a pieni polmoni l’aria di casa. Sì, Sunnydale era
casa, Buffy, la padrona dell’auto, era tornata a casa dopo essere fuggita
per ritrovare sé stessa e nel mentre aver studiato all’università
della California a Los Angeles, il suo sogno era poter diventare una brava
psicologa, e, finalmente, dopo anni di studio e sacrifici era riuscita: ora
aveva un lavoro al liceo della sua piccola città natale.
< finalmente sono a casa…spero solo di non..> Buffy scosse leggermente
la testa come impedire alla voce nella sua testa di continuare.
Girò lo sguardo in direzione di Los Angeles, anche se non si vedeva
, l’immagine della città che l’ aveva coccolata per tanti
anni era impressa nella sua mente. Sorrise poi risalì sull’auto,
riaccese lo stereo a volume impossibile e riprese il suo cammino.
-Ed ecco a voi Revello Drive- disse Buffy a sé stessa – Cavolo
non è cambiato nulla.. – così dicendo fermò la
macchina davanti a una casa di due piani, molto graziosa, i suo occhi verdi
si illuminarono e vagarono alla ricerca di qualcosa di diverso
< è tutto come me lo ricordavo > si avviò velocemente
alla porta, aveva voglia di riabbracciare sua madre, lei non sapeva che tornava
un giorno prima, era una piccola sorpresa. Aprì la porta piano
-Ehi, c’è nessuno? Sono tornata!!- Buffy si aspettava di veder
arrivare sua madre sorridente, ma nessuno rispose al suo richiamo
< no.. non dirmi che sono sola> piano inizia a esplorare tutta la casa,
ogni tanto si sofferma su qualche foto, alcune non le riconosce, in una c’è
sua madre con un uomo tutto impettito
< forse un suo collega > ormai non conosceva molto della vita a Sunnydale.
Continuò il suo giro per casa, si avviò verso le camere da letto,
la sua e quella di sua madre erano identiche, nulla era stato spostato,
< è inutile che guardi nello studio di mamma o in bagno.. a questo
punto direi che la casa è vuota > Un po’ delusa si diresse
in cucina, guardò il frigo, e si trovò un’amara sorpresa:
un biglietto della madre
Buffy, io sono via per lavoro, tornerò 2 giorni dopo di te, ben tornata, mamma ps: Spike mangia per conto suo di stasera
<…Beh
Buffy, ben tornata…ma chi cavolo è Spike? Il cane?ma noi non
abbiamo il cane? O sì??..- sospirò forte
-ora devo solo disfare i bagagli.. sola.. cavolo..- una non troppo felice
Buffy iniziò a scaricare le tante valigie che si era portata, insieme
alle miriadi di cianfrusaglie, come le chiama sua madre, che si era comprata
a Los Angeles per rendere l’appartamento che aveva trovato più
“suo”, Buffy sosteneva fermamente che quei piccoli ninnoli avevano
dato più personalità all’appartamento. Alle 11 di sera
aveva sistemato tutto, fatto 3 lavatrici e ordinato la pizza, la forza per
cucinare era nulla. Dopo la sua “succulenta” cena si era comodamente
sistemata sul divano e si era addormentata.
Alle 2 di notte un rumore dalla cucina svegliò la bella addormentata.
Stanca com’era e non sentendo più alcun rumore si girò
semplicemente dall’altro lato, senza rendersi conto che era il divano
l’oggetto su cui stava dormendo e non il suo letto, così finì
con il sedere al suolo
-Ahi.. porc.. – Buffy era intenta a massaggiarsi il povero fondoschiena
quando una voce maschile la destò dal suo borbottare
-Ti sei fatta male riccioli d’oro?- Buffy guardò in direzione
della sexy voce maschile che le aveva parlato e si ritrovò faccia a
faccia con un bel ragazzo. Gli occhi di Buffy si spalancarono
< e questo chi è… sto sognando… no il male al sedere
è reale…> Lui si avvicinò e le tese una mano
- Ehmm sì.. tutto bene- gli rispose mentre accettava la sua mano per
alzarsi
– Ma tu chi sei? E perché sei in casa mia? – il ragazzo
sorrise, il sorriso più dolce e sexy allo stesso tempo che Buffy avesse
mai visto
-Sono William Giles, ma tu puoi chiamarmi Spike, e questa è casa mia-
Buffy guardò lo sconosciuto, le piaceva quell’accento inglese,
ma non era il momento di pensare a quello
-Spike… tu sei Spike?.. oh.. tu sei il cane!- Spike alzò il sopracciglio.
Buffy si rese conto di aver parlato ad alta voce
-Lascia stare, comunque io sono Buffy e perché tu abiti in casa mia?-
Spike guardò la figurina di fronte a lei . Portava una maglietta abbastanza
grande da coprirle un po’ anche le cosce, probabilmente era stata presa
apposta per fare da pigiama, i capelli erano lisci, ma in quel momento leggermente
scombinati a causa della piccola dormita sul divano. I suoi occhi erano grandi
e verdi come smeraldi, lo stavano fissando con insistenza, o meglio, lo stavano
studiando. Spike si riscosse dal suo stato di “contemplazione-Buffy”
-Ehm.. probabilmente tua madre non te ne ha parlato, io sono il figlio di
Rupert Giles, e dato che loro due sono fidanzati, beh io ora abito con voi..-
Buffy lo guardava come un extraterrestre
-Ooookay, io credo di aver sbattuto la testa e non il culo.. cioè il
sedere.. sì sedere è meglio .. mia madre non sta con nessun
Rupert Gilet.. o Giles o quello che è.. quindi tu non dovresti essere
qui- Spike sorrise alla valanga di parole che stava proponendogli la ragazza
-Passerotto credo che tua madre abbia omesso molte cose nelle sue ultime telefonate-
Buffy guardò Spike negli occhi, erano di un azzurro intenso, la stava
ipnotizzando con la bellezza dei suoi occhi
<sveglia Buffy, concentrati su qualcos’altro che non siano i suoi
occhi.. per esempio la bocca.. sì la bocca… wow.. che bocca..
dio quelle labbra.. carnose .. da baciare .. e poi il profumo che portava..
era inebriante > Buffy non si era accorta di fissare Spike molto intensamente
-Passerotto tutto bene?- Buffy si destò dai suoi pensieri
-Sì.. cioè.. no.. vedi io non capisco.. perché non me
ne ha parlato?..- Spike la guardò
-Non ne ho idea, comunque fra 3 giorni potrai chiederglielo! Ora vado a letto,
sono sfinito! Notte riccioli d’oro- Buffy era ancora stralunata
-Sì notte…aspetta… no no .. non notte.. io non voglio dormire
con uno sconosciuto in casa! Per cui ora troviamo una soluzione- Spike era
già sulle scale , si fermò e si girò a guardarla
-Amore, io non ho intenzione di andare a dormire da nessun’altra parte
che non sia il mio letto, e poi questa ormai è anche casa mia, chiuditi
a chiave se non ti fidi. E poi chi mi dice che non sia io a dover avere paura
di te- Spike fece un ghigno soddisfatto per la risposta che era stato in grado
di darle, Buffy lo guardò esterrefatta
-Io.. io .. sei esasperante.. e ora fammi passare, vado a letto … e
mi chiuderò a chiave così tu .. tu non mi disturberai- Così
dicendo salì le scale scostandolo.
-Buona notte e sogni d’oro passerotto- le augurò Spike prima
che lei chiudesse la porta della camera. Un ghigno si formò sulle sue
labbra
< saranno 3 giorni interessanti > così dicendo anche Spike si
ritirò nella sua camera.
Un
rumore assordante svegliò Spike alle 7 del mattino
-Maledizione.. che cazzo sta facendo quella là sotto…- così
dicendo uscì dalla camera e andò in cucina dove trovò
una Buffy in canotta e pantaloncini, i capelli erano legati in una semplice
coda. Buffy stava cantando a squarciagola mentre muoveva il corpo in modo
sensuale e preparava la colazione
-Che diamine stai facendo?- Buffy sentendo la sua voce si girò a guardare
il ragazzo, che per la fretta era uscito dalla stanza legandosi in vita il
lenzuolo. Buffy senti la salivazione diminuire, lui era perfetto, dei muscoli
scolpiti , una pelle liscia e candida, una piccola striscia di peli che cadevano
lì dove il lenzuolo copriva. Se non si riprendeva subito, Buffy avrebbe
sbavato.
-Passerotto, ci sei ?? Ma sai che sei strana ??- Buffy si svegliò alla
parola “strana”
-Io non sono strana, anche perché non sono IO quella che va in giro
con un lenzuolo per casa come fossi Casper - sorrise Buffy della sua pronta
risposta, ma forse aveva cantato vittoria troppo presto. Spike alzò
il sopracciglio con aria di sfida e lasciò cadere il lenzuolo
-Mi preferisci così ?- Buffy sgranò gli occhi, la sua bocca
si apriva e si chiudeva in modalità pesce senza emettere suoni.
< o mio Dio.. certo che la natura è stata generosa > pensò
fra sé e sé Buffy , poi si accorse del sorriso beffardo di lui
e si riprese, si girò di scatto
-Senti potresti non andare in giro nudo per casa?- Spike le si avvicinò
da dietro e accostò il volto all’orecchio di Buffy. Lei poteva
sentire il suo alito caldo sulla sua pelle, i brividi che attraversavano il
suo corpo erano incontrollabili
-Adoro come diventi rossa. Girerei nudo solo per vederti così, indifesa-
Buffy sgranò gli occhi e corse nella sua stanza. Spike con aria vittoriosa
spense la musica, riprese in mano il lenzuolo e si diresse in camera sua .
Entrato lanciò il lenzuolo sul letto e si diresse in bagno.
< cavolo cavolo cavolo… ma perché a me …> Buffy girava
in tondo nella sua stanza imprecando nella sua testa < ma come si permette..
ora gliene dico 4.. questa è casa mia dopo tutto > Buffy uscì
dalla stanza e si presentò davanti alla porta della camera di Spike.
Alzò la mano per bussare, poi ci ripensò, abbassò il
braccio ed entrò come una furia
-Senti tu zotico che non sei altro com… - Buffy stava parlando ad un
letto sfatto. Sospirò, stava per uscire quando sentì dei rumori
d’acqua provenire del bagno.
< Si sta facendo la doccia .. farò la mia ramanzina dopo> stava
per tornarsene in camera quando fu attratta da dei strani rumori di sottofondo
allo scrosciare della doccia
< dicono che la curiosità è donna.. perché smentire
le dicerie > così si avvicinò alla porta del bagno, pian
piano girò la maniglia ed entrò. Lui era sotto la doccia, poteva
vedere la sua forma perfetta attraverso il vetro leggermente opaco. Stava
per andarsene quando lo sentì sussurrare il suo nome. Fu presa dal
panico, le sue guance si colorarono di un rosso acceso
< ha sentito che sono entrata .. che figura ..> stava per scusarsi quando
sentì dei gemiti di piacere assieme al suo nome
< o mio dio.. si sta .. o porca paletta.. Buffy esci …esci…>
nonostante il suo cervello le suggerisse la via di fuga il suo corpo era immobilizzato.
La voce di quel ragazzo la stava stregando, il suo nome pronunciato era così
sensuale. Poi Buffy sentì un gemito più forte seguito da un
Buffy molto intenso. Era venuto con in bocca il suo nome
< okay, ora è meglio uscire, se mi becca sono morta > si girò
e iniziò a chiudere piano la porta
-Spero lo spettacolo ti sia piaciuto- Buffy gelò. Spike chiuse l’acqua
e aprì di poco la vetrata della doccia per poter prendere un asciugamano.
Se lo legò in vita ed uscì dalla doccia, ancora bagnato. Buffy
era rimasta a fissarlo.
< che figura .. che figura .. che figura > ormai la voce nella testa
di Buffy era come una litania
-Buffy, amore, su non ti preoccupare, non dirò a nessuno che mi hai
spiato mentre mi mast…- Buffy non lo fece finire aprì del tutto
la porta del bagno e lo investì di parole
-Senti io non ti spiavo.. ero..ero venuta per dirti che questa è casa
mia e .. e che se voglio ascoltare musica a tutto volume alle 7 di mattina
posso.. e .. e tu potresti andare in giro più vestito altrimenti mi
distrai- Buffy si bloccò, lo vide sorridere
< vero che le ultime parole le ho solo pensate.. ti prego.. da come mi
guarda direi di no > Spike si avvicinò a Buffy, lei iniziò
ad indietreggiare fino a quando non incontrò il muro del corridoio
. Spike appoggiò le braccia ai lati del corpo di Buffy. Il suo volto
a pochi centimetri dal suo
-Passerotto anche tu mi distrai, ma prima di farmi delle avance cerchiamo
di conoscerci meglio- glielo disse a fior di labbra, lei poteva sentire il
suo respiro sulla sua bocca. Inconsciamente con la lingua inumidì le
labbra e vide gli occhi azzurri di lui concentrarsi su quel semplice, ma sensuale
gesto. Buffy sentiva un leggero pizzicare nel suo basso ventre. Lui si avvicinò
di più, ancora senza toccarla
< se mi bacia in questo momento svengo > pensò Buffy sempre con
lo sguardo fisso su di lui
-Passerotto respira, ora vado a vestirmi così potrai farmi la tua ramanzina
senza distrarti- così dicendo Spike sparì in camera sua. Buffy
si accasciò sul pavimento
< o mio dio.. devo essere completamente stupida.. perché mi comporto
come una matta ogni volta che sono con lui… e se lo evitassi fino a
quando mamma non torna… non so quando funzionerebbe dato che viviamo
assieme.. devo trovare una soluzione… > si rialzò, piano si
avviò alla cucina a finire di preparare la colazione. Dopo circa un
quarto d’ora Spike le arrivò alle spalle, voleva cercare di coglierla
di sorpresa. Lei aveva sentito la sua presenza, il suo profumo era inconfondibile
-Hai intenzione di mettermi di nuovo in imbarazzo?- domandò lei titubante.
Spike si allontanò un poco dal suo corpo, anche se ne sentiva comunque
il calore
-No, ho solo intenzione di capire cosa vuoi da me- Buffy si girò di
scatto, fissò i suoi occhi verdi con quelli azzurri di lui
-Io non voglio nulla da te, io sono tornata a casa dopo anni, le poche volte
che ho visto mia madre era lei che veniva lei a trovarmi.. e.. ed ero terrorizzata
all’idea di tornare, felice.. ma terrorizzata.. poi scopro che lei ha
un fidanzato … non capisco perché non mi abbia detto nulla di
te o di tuo padre e.. e tu sembra mi conosca molto bene, per cui sono in svantaggio,
e poi il tuo atteggiamento è così strano..- Spike le sorrise
- Buffy, respira, vedrai che impareremo a conoscerci, tua madre saprà
spiegarti il motivo per cui non ti ha parlato di noi, ma per ora ricominciamo
dall’inizio: mi chiamo William Giles, sono figlio del compagno di tua
madre e insegno letteratura inglese al liceo di Sunnydale- Spike le allungò
la mano come per presentarsi, Buffy lo guardò e gliela strinse donandogli
un sorriso dolce
-Piacere io sono Elisabeth Summers, o meglio Buffy, e da oggi sarò
la tua nuova coinquilina e psicologa al liceo di Sunnydale- fatte le presentazioni
si sedettero al bancone della cucina a fare colazione. Chiacchierarono del
più e del meno, Buffy scoprì che era più grande di lei
di 3 anni e le raccontò che aveva fatto l’università in
Inghilterra, aveva insegnato lì per un anno poi suo padre aveva avuto
modo di introdurlo al liceo di Sunnydale e così era tornato da un anno
e quello era il suo secondo anno di insegnamento in America. Spike invece
fu sorpreso della tenacia di Buffy, aveva studiato e lavorato per mantenersi,
ed era riuscita a ottenere sempre ottimi voti per poter avere delle borse
di studio, aveva fatto pratica in un liceo a Los Angeles per qualche mese,
poi le era arrivata la notizia che era stata accettata a Sunnydale.
-Allora tu volevi fare la psicologa sin da piccola, ma perché?- Domandò
Spike mentre asciugava i piatti che Buffy stava sciacquando
-Perché mi è sempre piaciuto ascoltare le persone, sai, a volte
nel vecchio liceo dove ho lavorato, venivano dei ragazzi che non avevano dei
reali bisogni, volevano solo qualcuno con cui parlare, ed era bello saper
di essere utile anche così..- Buffy sorrise più a sé
stessa che a Spike per i ricordi che le tornavano alla mente. Poi si accorse
dello sguardo che Spike le stava rivolgendo, era strano ma sembrava averlo
già visto, così come quella cicatrice sopra il sopracciglio
sinistro, che fino a quel momento non aveva notato, le ricordava qualcosa.
Il silenzio in cui erano intrappolati da qualche minuto cessò allo
squillare del telefono. Buffy fissò per un attimo ancora Spike poi
rispose
-Pronto.. ciao!!!.. tutto bene.. mamma non c’era torna domani l’altro..
sì .. sì.. devo andare a scuola.. allora per pranzo.. ciao Willow,
a dopo- Abbassò la cornetta e fece un respiro forte
-E’ successo qualcosa- Buffy si girò verso Spike
-No, era, Willow, viene a pranzo a scuola oggi così possiamo rivederci…
sono anni che non la vedo- Spike vide Buffy rattristarsi
-Perché sei triste? Non hai voglia di vedere la rossa?- Buffy lo guardò
seria
-No, ne ho molta voglia… sono agitata per il lavoro..- Spike si avvicinò
-Tranquilla, sarò anch’io lì, se avrai bisogno non esitare
a cercarmi.. - Buffy contemplò Spike, poi gli sorrise e annuì.
In pochi minuti si prepararono, le lezioni iniziavano alle 9
Arrivati
a scuola, Buffy si prese qualche minuto per contemplare il suo vecchio liceo
-Passerotto sei pronta?- Buffy chiuse gli occhi, prese un respiro e poi annuì.
Dopo la consueta presentazione al preside, Robin Wood, ragazzo giovane e simpatico,
molto preso dal suo lavoro, si diresse verso quello che sarebbe stato il suo
ufficio. Era felice perché aveva un ufficio molto grande, la finestra
che dava sul giardino portava dentro molta luce, cosa che a Buffy piacque,
infatti una cosa che le sarebbe sempre mancata di Los Angeles era proprio
il sole. Dopo aver sistemato tutti i suoi affetti personali sentì bussare
alla porta, credeva fosse il suo primo studente, ma ebbe una sorpresa
-Ciao Buffy, ti ricordi di me?- Buffy sgranò gli occhi
-Faith?? E tu che ci fai qui??- Buffy si alzò ad abbracciare l’amica
-Beh, sono un’insegnante anche io.. ci credi?- Buffy guardò l’amica
con aria incredula
-Tranquilla B, sono insegnate di educazione fisica!- Buffy sorrise
-Non ci credo.. non vedevi l’ora di lasciare il liceo o ora ti ci ritrovo
come insegnante?!- Faith sorrise
-Vedo che non hai perso il senso dell’umorismo in questi anni lontano
da Sunnydale!- Buffy fece segno a Faith di sedersi
-Io sono sempre la stessa, solo più cresciuta.. tranne che in altezza..-
le due amiche passarono una buona ora a ricordare i vecchi tempi, quando erano
le più popolari della scuola e tutti i ragazzi morivano dalla voglia
di uscire con loro
-Ehi Faith, ma che fine ha fatto Cordelia? Dopo che sono partita non ho avuto
molte notizie di voi, a parte quello che mi riferiva mia madre- Faith prese
un lungo sospiro
-Beh , ora sta bene, forse tua madre non ha voluto dirtelo per non farti tornare,
ma poco dopo che sei partita ha avuto un’ incidente, sembrava non potesse
più camminare, all’inizio è stata dura, poi grazie a una
persona molto speciale è rinata, ora gestisce un negozio di vestiti
da sposa in centro- Buffy era rimasta di ghiaccio, nessuno le aveva detto
dell’incidente di una delle sue migliori amiche, quando era partita
non aveva salutato nessuno, questa era una delle conseguenze dell’essersene
andata di nascosto
-Ma perché nessuno mi ha detto nulla…- disse Buffy più
a sé stessa che a Faith che la guardò l’amica con aria
triste
-Forse perché avevi reso abbastanza chiaro di non voler più
avere a che fare con Sunnydale e con i suoi abitanti - sentenzio Faith, duramente,
Buffy la guardò, voleva ribattere, ma poi pensò al fatto che
aveva ragione, si era detta che sarebbe tornata solo quando la sua vita si
fosse rimessa in carreggiata, e così è stato
-Hai ragione, sono stata una vera stupida a non volermi più fare viva..
neanche con voi..- Faith si alzò e si diresse alla finestra
-Buffy, quello che ti ha fatto Riley è stato terribile, ma noi non
potevamo saperlo, altrimenti lo avremmo fermato.. se solo tu me lo avessi
detto … - Buffy rimase immobile per alcuni momenti
-Faith, io non voglio più parlare di quella sera, Riley è un
capitolo chiuso, mi ha fatto del male, tanto, ma io non ho mai dato la colpa
a voi, ora io l’ ho superato, lui sta pagando e basta – Faith
rimase a contemplare qualcosa al di là del vetro, qualcosa che Buffy
non riusciva a vedere, forse perché non c’era nulla. Dopo qualche
minuto di silenzio Buffy si avvicinò all’amica
-Ora sto bene Faith, non è stata colpa tua- Faith si girò a
guardare l’amica
-Lo so, ma lui è mio fratello… e non riesco a capire perché…-
Buffy abbracciò l’amica
-Basta parlare di Riley… avanti raccontami, chi è stato il salvatore
di Cordi- Faith si asciugò la lacrima che stava scivolando sulla guancia
e prese un grosso respiro
-Non ci crederai, Angel- Buffy guardò l’amica ad occhi sgranati
-Angel?? Ma si odiavano al liceo!?- Faith sorrise
-Sì, ma credo che per loro valga il detto “chi disprezza compra”.
Lui è stato un amore, inizialmente la andava a trovare ogni giorno,
anche se lei non voleva vedere nessuno, tranne lui, forse perché era
l’unico che non l’aveva mai apprezzata prima dell’incidente,
per cui le veniva facile accettare che non l’apprezzasse dopo. Ha iniziato
a portarla alle sedute di fisioterapia, lei non voleva andarci, solo la testardaggine
di Angel è riuscita a convincerla.. o meglio, inizialmente l’
ha trascinata.. dovevi vedere che lotte verbali che facevano quei due.. poi
hanno iniziato ad uscire prima come amici, poi come fidanzati e ora sono sposati
con un figlio- Buffy era sconvolta, quante cose si era persa in quegli anni
-Sono contenta per lei, mi piacerebbe passare a trovarla, non è che
mi..- Faith non la fece finire
-Che ne dici di passare al suo negozio dopo le lezioni, alle 4?- Buffy sorrise
ed annuì
-Faith, e tu ? non mi ha detto nulla – Faith si sedette
-Allora, dopo che quel deficiente di mio fratello fece quella bella sparata
con te ho lavorato come cameriera al Bronze per un anno per fare qualche soldo,
poi, dato che non ero malaccio in educazione fisica ho iniziato l’università,
e ora sono la professoressa Faith Finn- Buffy sorrise
-E nessun ragazzo all’orizzonte per la nostra professoressa?- Faith
iniziò a sorridere sotto i baffi, poi mostrò l’anello
-Faith sei sposata??- Faith sbiancò in un secondo
-No no no.. sono solo fidanzata, e sarà un fidanzamento molto lungo,
lo sai che nessuno mi è mai riuscito a mettere le catene, ma quest’uomo
è speciale..- Buffy vide l’amica diventare rossa, era felice
per lei
-Potrei sapere chi è quest’uomo stupendo che è riuscito
a mettere le catene alla mia amica? Lo conosco?- Faith sorrise
-Oh, lo conosci, è Robin, il preside- Buffy rimase a bocca aperta
-Ma dai?? Ma hai per caso intenzione anche di prendere casa dentro a questo
liceo?!- la burlò Buffy, poi entrambe scoppiarono a ridere. Vennero
interrotte dal qualcuno che stava bussando alla porta
-Avanti- Buffy disse, cercando di riprendersi
-Beh vedo che il mio intervento per tenerti compagnia è arrivato tardi!-
era Spike , Buffy gli sorrise
-Ehi Spike, allora come sono i ragazzi al loro primo giorno di scuola?- domandò
Faith sapendo che a breve avrebbe avuto due ore di lezione con i ragazzi dell’ultimo
anno
-Diciamo solo che sono vivaci.. beh, ragazze vi lascio alle vostre chiacchiere,
io e te Buffy ci vediamo all’uscita alle 4- Buffy si ricordò
in quel momento che era venuta con Spike
-Ah, Spike. Non importa, mi porta Faith a casa, andiamo a trovare Cordelia!-
Spike annuì ed uscì dall’ufficio
-Cavolo quant’è sexy…- si lasciò scappare Faith
-Ehi, ma tu non sei fidanzata??- Faith guardò l’amica seriamente
-B, io sono fidanzata, ma non cieca.. vabbeh che lui ha occhi solo per te
dal liceo- Buffy guardò l’amica sorpresa
-Ma cosa stai dicendo?- il sorriso di Faith crebbe
-Ma come, non ti ricordi di Spike, ti dedicò una poesia quando noi
eravamo al secondo, quell’anno lui si diplomò. Buffy non ti ricordi
? William the bloody?- Buffy sgranò gli occhi
-No.. non può essere lui.. William era completamente diverso, timido,
introverso, con gli occhiali, i capelli ricci e castani e..e..- Faith guardò
l’amica sedersi sulla sua poltroncina
-Buffy , dovevi vedere quand’è tornato dall’Inghilterra,
facevamo la fila tutte per uscire con lui, ma lui era fedele alla sua ragazza
inglese, poi la scoprì a letto con un suo amico e il suo grande amore
finì lì. Dovevi veder com’era distrutto.. poi gli è
passata, ora è in gran forma, tu che dici?!- domandò l’amica
-Bhe, credimi, è molto in forma- Faith alzò un sopracciglio
all’affermazione di Buffy
-In che senso? Ho perso qualcosa?- Buffy stava cercando una buona risposta
quando furono interrotte nuovamente da qualcuno che bussava alla porta
-Avanti- Robin Wood entrò nell’ufficio di Buffy
-Faith, eri qui… lo sai che hai lezione fra circa 3 secondi ?-
Faith si alzò di scatto dalla sedia, diede un leggero bacio sulle labbra
del suo ragazzo
-Allora alle 4 B!- Faith corse via per raggiungere la sua classe
-Non è cambiata per niente- Robin guardò Buffy
-Sapevo che vi conoscevate già, non ha fatto che rimbambirmi da quando
ha saputo che saresti venuta, su quanto era “figo” andare in giro
con B!- Buffy sorrise
-Eravamo giovani- Robin annuì e uscì dall’ufficio chiudendo
la porta, lasciando Buffy ai ricordi che erano affiorati grazie alla chiacchierata
con Faith e a pensare a quanto si era persa con la sua fuga da Sunnydale.
All’ora di pranzo sentì bussare, ma sapeva già chi era,
per cui aprì la porta
-Willow!!- l’amica abbracciò stretta Buffy
-Buffy, mi sei mancata tantissimo!!- Buffy sorrise felice
-Dai andiamo a pranzo!- Le due amiche si diressero al giardino della scuola,
era sempre stato il loro posto preferito dove pranzare anche quando avevano
16 anni. Come con Faith, Buffy scoprì tante cose, fra cui il fatto
che Willow non stava più con il fidanzato che tutti pensavano eterno,
Oz, ma era diventata lesbica e conviveva con Tara, l’aveva conosciuta
all’università, lei studiava arte mentre Willow informatica,
erano state coinquiline allo studentato, per questo si erano conosciute
-Sai com’è, da cosa nasce cosa, Buffy, e alla fine ho scoperto
che Tara mi piaceva veramente, anzi.. me ne sono proprio innamorata…-
Buffy sorrise
-Sono felicissima per te.. lo sono per tutte voi.. tu, Faith, Cordi.. sembra
abbiate trovato la felicità.. a proposito: Xander?- Willow guardò
l’amica e iniziò a ridere, Buffy non capiva
-Beh, Xander sta bene, è capo-carpentiere di non so quale ditta di
Los Angeles, ma che ha una piccola sede anche a Sunnydale, e..e .. beh.. sta
con Anya- Buffy guardò l’amica come per dirle “e chi è?”
-Buffy, Anya.. Anya Jenkins.. il demone della vendetta- Buffy spalancò
gli occhi
-No… con lei?? Ma…- Willow scoppiò a ridere alla faccia
di Buffy alla realizzazione di chi era Anya
-Tesoro, tu devi vedere che coppia che sono. Era iniziato tutto come una storia
di sesso, poi Xan realizza che voleva qualcosa di più, ma non sapeva
se lei lo voleva, per cui aveva preso la decisione di lasciarla, ma era terrorizzato
che mollandola lei si vendicasse come aveva fatto con Warren dicendo a tutti
che l’aveva grande come una nocciolina. Così un bel giorno arriva
da me e mi dice che aveva trovato la soluzione: farsi lasciare. Tu dovevi
vedere, più lui si comportava da stronzo, più lei gli correva
dietro.. Alla fine lei si presenta a casa sua a Natale dell’anno scorso
e gli ha chiesto di sposarlo- Buffy era senza parole
-Mi stai prendendo i giro??!!- Willow trovò lo sguardo di Buffy molto
esilarante, tanto che i ragazzi attorno si girarono a guardarle
-Willow, ti prego riprenditi…- alla fine Buffy si lasciò trasportare
delle risate dell’amica e cominciò a ridere a sua volta.
-Posso sapere anche io perché ridete o è un segreto fra donne?-
era Spike, aveva notato già da un po’ le due ragazze, ma le aveva
lasciate sole a parlare, poi aveva visto Buffy così felice che automaticamente
si era alzato, voleva vedere da più vicino il suo viso illuminato dal
suo stesso sorriso
-Spike, siediti, facci compagnia- Willow rispose dolce alla sua richiesta
-Di che stavate parlando?- domandò curioso
-Di quando Anya ha chiesto a Xan di sposarla- Spike sorrise, Buffy rimase
per un attimo incantata a guardare il suo volto, era così bello, il
sole gli illuminava il viso, facendo risaltare i suoi zigomi pronunciati e
la sua pelle bianca. Spike si sentì osservato e si voltò a guardare
Buffy che spostò immediatamente lo sguardo. Spike sorrise fra sé
e sé
-Non mi avete detto se poi ha accettato- domandò Buffy curiosa, ma
anche per spostare l’attenzione di Spike da lei
-Sì, Xan ha accettato, e ora inventa mille scuse per non sposarsi-
Willow rispose sempre con il sorriso sulle labbra
-Ma perché? Se non l’ama..-Spike non la fece finire
-Ma lui l’ama, e tanto, è solo terrorizzato dal matrimonio, anche
se praticamente è come se fossero sposati- Buffy annuì alla
spiegazione di Spike
-Scusate. Ma voi due come vi conoscete?- Buffy realizzò solo in quel
momento che stavano parlando come vecchi amici
-Beh, Faith mi ha presentato al gruppo quando sono arrivato due anni fa, e
poi Anya gestisce una delle librerie di mio padre!- Buffy annuì semplicemente
-Beh, io devo tornare al lavoro, la mia pausa sta per finire, Buffy chiamami
così usciamo una di queste sere!- Buffy si alzò e abbracciò
stretta l’amica
-Ci sentiamo stasera ok?- Willow annuì ancora stretta nell’abbraccio
-Mi sei mancata – le disse dolcemente
-Anche tu.. tutti voi, Willow- Willow si staccò di poco
-Ben tornata amica mia – Buffy sorrise
Willow corse alla macchina, non voleva fare tardi in ufficio
-Io non so dove trova tutte quelle energie la rossa?- Buffy si girò
a guardare Spike
-Non ne ho idea.. William the Bloody.. – Spike strinse la mascella e
si alzò di scatto lasciando Buffy a bocca aperta
-Ehi dove vai? Non ti sarai offeso?- Spike non accennava a fermarsi
-Spike.. Spike…William- Spike si girò e la prese per le spalle
-Non chiamarmi mai più così- Buffy inizialmente si spaventò
di quel gesto, poi guardò nei suoi occhi, erano velati
-Spike non ti chiamerò mai più così, ma non c’è
bisogno di essere così.. era una battuta- Spike fece un mezzo sorriso
-Beh, tu e Riley mi avete fatto diventare lo zimbello di turno quando l’avete
inventato, ora non sono più quel ragazzo - Buffy si sentì male
-Scusa.. noi eravamo stupidi..- Spike lasciò Buffy, lei sentì
freddo senza più quel contatto
-Lascia stare Buffy, non importa, io rimarrò sempre un perdente per
te..- Spike si girò e si rincamminò verso la scuola. Buffy rimase
a fissare la sua figura allontanarsi, poi iniziò a rincorrerlo
- William.. William..- Spike si fermò senza girare a guardarla
- William.. Spike.. tu non sei un perdente… e non lo eri nemmeno allora..
eravamo noi gli stupidi, io più di tutti a seguire quel cretino.. –
Spike si girò a guardarla
- Buffy, lasciamo stare..- Buffy non voleva lasciare stare
- Spike .. a me era piaciuta la tua poesia.. era stato un gesto tanto dolce
e romantico.. solo che non potevo farlo vedere altrimenti gli altri mi…-
Spike non la fece finire
- Ti avrebbero deriso come facevate con me- Buffy rimase a fissarlo senza
parole. Poi animata da qualcosa al di fuori dal suo corpo, gli accarezzò
dolcemente una guancia
-Scusami.. – Spike ancora sorpreso rimase a fissarla perdendosi negli
occhi verdi di lei. Rimasero così per un po’, fino a quando la
campanella non li destò
- Ora devo andare.. ho lezione…- Buffy annuì e lo guardò
allontanarsi.
Le
due ore successive furono molto noiose per Buffy, nessuno studente era venuto
a parlarle, comunque considerando che era il primo giorno di scuola non poteva
lamentarsi. Ormai era la ventesima volta che sfogliava distrattamente una
rivista, non ne poteva più, per cui si alzò per fare un giretto
per il suo vecchio liceo. Mentre passava accanto agli uffici dei professori,
notò una lunga fila di ragazze fuori di un ufficio in particolare.
Si fermò incuriosita senza notare qualcuno alle sue spalle
-Ne ha di successo fra le studentesse- Buffy si girò di scatto
-Faith, sei tu… ma di chi è quell’ufficio?- Faith sorrise
-Ma come, non lo hai ancora capito che è del “prof più
sexy del liceo”- Faith lo disse con una vocina scema per cercare di
imitare il più possibile quella delle ragazzine attorno a lei. Buffy
alzò il sopracciglio, non aveva ancora capito
-Buffy, è di Spike- Buffy sgranò gli occhi
-Tu mi vuoi dire che tutte quelle ragazze fingono di avere dei problemi solo
per stare 5 minuti con lui?- Faith sorrise
-Beh, non hanno tutti i torti, gli hai visto il sedere?- Buffy diede un piccolo
cuccio all’amica e scoppiarono a ridere. Poco dopo uscì Spike
dall’ufficio con una studentessa dagli occhi sognati
-Allora, Harmony, ci vediamo domani in classe, spero tu abbia capito ora il
passaggio- Harmony annuì, mentre Spike cercava di spingerla fuori dal
suo ufficio. Sentendo delle risate si guardò attorno e vedendo Buffy
e Faith si avvicinò
-Fatemi ridere anche a me, vi prego, non ne posso più di queste assatanate..
non che mi lamenti.. però..- alla battuta di Spike,Buffy smise di ridere,
al contrario di Faith
- Tesoro non è colpa di nessuno se sei il professore più famoso
fra gli studenti di sesso femminile del liceo! Anche se hai un avversario
quest’anno, il professore di Chimica, Guerin- rispose Faith sempre ridendo.
Buffy a quel punto fece un’azione inaspettata
- Faith, scusa, dovrei parlare a Spike di qualcosa di urgente- così
dicendo trascinò Spike dentro il suo ufficio, lasciando l’amica
sbigottita e le ragazze in fila scocciate.
Appena entrati Buffy fu presa dal panico, che aveva fatto. Spike la guardava
con aria interrogativa
-Buffy dimmi pure- Buffy fece un mezzo sorriso
< inventa qualcosa.. inventa qualcosa…> Buffy iniziò a
girare nervosamente per la stanza
-Stavo pensando, dato che ieri non ho avuto proprio un gran ben tornata, stasera
potremmo cenare a casa io e te, prepariamo tutto assieme e ci rilassiamo…
così abbiamo anche tempo per conoscerci come hai detto tu… ma
che stupida probabilmente hai già degli impegni.. facciamo domani se
ti va.. o sei impegnato anche domani.. se è così dimmi tu quando
va bene..- Buffy lo stava letteralmente bombardando di parole, Spike inizialmente
rimase a fissarla ammutolito, poi le sue labbra si piegarono in un sorriso
diabolico
< perché sorride.. perché.. che stupida.. ohhh.. perché
mi caccio sempre in questi casini..> Spike era piacevolmente deliziato
dal nervosismo che procurava in Buffy. Piano iniziò ad avvicinarsi,
con una mano le portò una ciocca di capelli dietro l’orecchio.
Buffy poteva sentire le sue lunghe dita sulla sua guancia. Stava per essere
un altro di quei momenti tanto imbarazzanti per Buffy. Lei doveva scappare
-Beh, allora sappimi dire- stava per girarsi aprire la porta e uscire, quando
Spike la prese per un braccio per fermarla. Buffy si bloccò, lui non
la girò, semplicemente avvicinò la bocca al suo orecchio esposto
-Buffy, calmati.. respira… stasera è perfetta per me, ceneremo
assieme e festeggeremo il tuo ritorno a Sunnydale- Buffy rimase lì
immobile, godeva del respiro di lui, il suo cuore batteva forte
< ma che mi succede… non capisco.. quando sto con lui io.. io.. mi
sembra di impazzire >
-Allora a stasera- Così dicendo uscì dall’ufficio, lasciando
Spike sorridente.
Alle
4 Buffy si ritrovò con Faith per andare a trovare Cordelia. Erano in
macchina da qualche minuto quando Buffy si trovò ad affrontare un discorso
molto imbarazzante
-Allora… cosa dovevi dire a Spike di così urgente?- Buffy guardò
l’amica senza capire, poi le venne l’illuminazione
< perché ho detto urgente… Buffy.. sei sempre la solita combina
guai..>
-Oh, beh.. non era poi così urgente, volevo solo chiedergli se stasera
cenava a casa- Buffy cercò di non dare troppa importanza alle parole
-Ti piace?- Faith era sempre stata così, andava subito al sodo
-Chi?- Faith iniziò a sorridere
-Okay, mi hai già risposto- Buffy si girò a guardare l’amica
-No.. no.. a me non piace Spike, cioè è simpatico, ma non è
poi che lo conosca tanto.. però è molto carino.. vedessi che
corpo che ha- Buffy aveva parlato troppo
-E tu come fai a saperlo?- Buffy voleva darsi dei pugni da sola
-Beh, voglio dire, si vede, ha sempre magliette attillate che gli modellano
i muscoli e poi i jeans sono talmente stretti che…- Faith alzò
il sopracciglio
-B, Spike ti piace- Buffy iniziò a scuotere la testa
-Ti dico di no, non lo conosco nemmeno- Faith lasciò perdere, doveva
parcheggiare, erano arrivate al negozio di Cordi.
Appena entrate Faith fu investita da un bimbetto che le abbracciò le
gambe
-Ehi piccolo, dov’è la tua mamma?- Faith domandò al bambino
prendendolo in braccio. Il piccolino, forse intimidito dalla presenza di Buffy,
non parlò, segnò con il ditino dov’era la mamma
-Grazie Andrew ! Lei è la zia Buffy- il piccolino si allungò
verso Buffy, voleva che lo prendesse in braccio. Buffy lo prese dolcemente
e seguì Faith.
-Santo cielo, ho detto che voglio per domani la seta, non per il mese prossimo
capito- Cordelia stava litigando al telefono, ma per quello dall’altra
parte del cavo non ci fu molta discussione, la reginetta del liceo Sunnydale
gli attaccò in faccia
-Cordi, guarda chi ti ho portato- Cordelia spalancò gli occhi e corse
ad abbracciare Buffy, Faith fece appena in tempo a togliere Andrew dalle braccia
di Buffy
-Oh mio diooo!! Quando sei arrivata ??- Buffy fu felice dell’affetto
di Cordelia
-Ieri mattina, ma non mi sono fatta vedere prima di stamattina, ho dovuto
sistemare tutte le mie cose…Cordi come stai- Cordelia sciolse l’abbraccio
-Ora sto bene… vedo che hai conosciuto il mio piccolino- Cordi prese
il figlio in braccio – è adorabile, quando non fa il diavoletto…
è tutto suo padre!-
-Beh, non è che tu non dai del filo da torcere Cordi- aggiunse Faith
-Sì, ma da me ha preso la bellezza, l’intelligenza e la dolcezza-
asserì Cordi, provocando le risate delle amiche
-E dal papà cos’avrebbe preso- la risata calò improvvisamente
-Angel tesoro stavo scherzando!- Cordi si avvicinò a suo marito dandogli
un bacio sulle labbra e sussurrandogli un “ ti amo” all’orecchio.
Angel sorrise e le rispose “idem” . Dopo quest’attimo di
dolcezza Andrew iniziò a reclamare il proprio padre, che prese il suo
piccolino e se lo portò sulle spalle
-Allora com’è andata la causa?- domandò Cordi pensierosa
-Bene, ho vinto! Stasera festeggiamo- a sentire festeggiamo il piccolo Andrew
iniziò a battere le mani dalla felicità provocando un’altra
ondata di risate.
Erano già passate due ore da quando Buffy e Faith erano entrati nel
negozio, avevano parlato di tutto, di vecchi ricordi e di nuove esperienze
-Cordi hai una famiglia meravigliosa- le disse sinceramente Buffy- te la meriti..-
aggiunse riferendosi al dolore provato per l’incidente
-Grazie… - disse semplicemente Cordi
-Beh, si è fatto tardi Buffy ed è ora che ti riporti a casa,
hai una cena romantica stasera!- Buffy fulminò Faith con lo sguardo
-Cena romantica? E con chi?- Faith iniziò a sorridere
-Non è romantica, è una cena.. comunque con Spike- rispose Buffy
tranquilla
-E’ vero che abitate assieme… wow.. serata piccante stasera!-
Buffy guardò Cordi
-Ma cosa dici?? È una cena punto e basta.. e ora andiamo perché
c’è qualcuno che ha bisogno di te- infatti Angel era riapparso
con Andrew disperato
-Cordi io non lo tengo più.. sembra indiavolato..- Cordi prese il piccolo
dalle braccia del marito, e si calmò subito
-Allora sabato vi va di andare al Bronze, solo noi ragazze?- propose Cordi
-Certo, lo dico anche a Willow !- rispose Buffy
-Io ci sono sempre per queste cose, voi lo sapete!- Le tre amiche si salutarono
e lasciarono Cordi alla sua famiglia.
Arrivata
a casa Buffy trovò Spike addormentato sul divano. Sembrava un angelo,
i capelli non erano ostinatamente tenuti fermi dal gel, le labbra leggermente
imbronciate, gli zigomi così spigolosi, ma perfetti e sexy, indossava
solo i pantaloni, il suo busto era meravigliosamente esposto alla vista di
Buffy . Lei si avvicinò a lui e lo coprì con una coperta, poi
si avviò di sopra per farsi una bella doccia. Nell’attimo in
cui Buffy chiuse la porta, Spike aprì i suoi occhi azzurri, si mise
seduto sul divano. Rimase immobile per qualche minuto fino a quando non sentì
l’acqua della doccia scendere. A quel punto si alzò e salì
piano le scale. Arrivato davanti al bagno aprì piano la porta ed entrò.
Buffy era sotto la doccia, lui poteva vedere il suo corpo attraverso il vetro,
aveva una gran voglia di spogliarsi e di entrare a farle compagnia. Invece
si ridestò dai suoi pensieri e uscì dal bagno silenziosamente
così com’era entrato. Appena lui uscì, Buffy mise la testa
fuori dalla doccia e si guardò in giro
< mi sembrava ci fosse qualcuno… mah.. la stanchezza..> finì
la doccia . Appena uscita, si legò l’asciugamano poi sentì
in profumo inconfondibile
< Spike è entrato qui… ma perché?> Buffy uscì
dal bagno e si trovò Spike di fronte
- Ben svegliato bell’addormentato! Avevi bisogno del bagno?- lo salutò
Buffy con un sorriso dolce . Spike osservò Buffy, era splendida, i
capelli bagnati le incorniciavano il volto, gli occhi di un verde luminoso,
le labbra rosa e carnose, pronte da baciare. Lui si avvicinò piano,
le alzò il volto con un dito, mentre abbassava il suo, in modo che
le labbra di lei fossero a pochi millimetri dalle sue
- Avevo bisogno di questo- non la baciò rimase immobile in quella posizione
a sentire il profumo di lei -sai di pesca, Buffy.. – Buffy era bloccata,
tutti i suoi muscoli erano paralizzati. Sentirlo così vicino le confondeva
i sensi. La sua voce la stava incantando. Improvvisamente Spike si allontanò
lasciandola sola nel corridoio a rimpiangere le meravigliose sensazioni che
aveva provato. Buffy si vestì con una maglia e un paio di pantaloncini
e scese in cucina. Spike aveva già apparecchiato e stava cucinando
qualcosa che Buffy non riusciva a vedere. Gli arrivò alle spalle. La
sua schiena era così bella, perfetta, liscia e muscolosa. Buffy non
riuscì a controllare la sua mano, era come posseduta, iniziò
a sfiorare prima le spalle di Spike, che sul momento si irrigidì, lei
per nulla sfiduciata, continuò la sua esplorazione, anche l’altra
mano si aggiunse alle carezze. Il respiro di Spike aumento di intensità.
Sentiva le mani di Buffy muoversi dolcemente sulla sua schiena, e sentiva
il calore del respiro di Buffy. Improvvisamente lei posò le sue labbra
sulla sua schiena, e iniziò a sfiorarla, sempre gentilmente, mentre
portava le mani a sfiorare gli addominali di lui, arrivando ad abbracciarlo.
Spike aveva chiuso gli occhi, voleva assaporare quelle dolci carezze fino
in fondo. Stava per voltarsi quando il telefonò squillò. Buffy
si staccò immediatamente, come svegliata da un sogno, e corse a rispondere.
Spike era rimasto immobile per qualche secondo, non credeva a quello che era
appena successo. Poi ricominciò a cucinare.
-Pronto..
sì.. ciao Willow.. no, tutto bene.. la mia voce?.. forse è la
stanchezza.. sì ..sabato facciamo una serata solo donne, tu ci sei?
.. ok..allora ci sentiamo domani.. ciao..- Buffy posò la cornetta,
non sapeva se tornare in cucina da Spike o nascondersi in camera sua
< ma che diamine mi è preso.. lui mi distrae..> stava per mettersi
seduta sul divano a meditare, quando Spike apparve dalla cucina
-E’ pronto- Buffy lo guardò, gli occhi di lui erano di un blu
intensissimo, erano stupendi. Si alzò e lo seguì in cucina
-Spero ti piaccia la cucina italiana – Spike le parlava mentre preparava
i piatti, non riusciva a parlare guardandola, lei se ne accorse. Si alzò
dal suo posto e lo raggiunse ai fornelli. Prese i piatti e li appoggiò
sul bancone. Lui la guardò stralunato
-Buffy.. io non capisco.. – Buffy prese il suo volto fra le mani
-Nemmeno io… solo volevo farlo.. avevo bisogno di sentire il tuo corpo,
il tuo calore..- Spike chiuse gli occhi alle parole di Buffy, prese un grosso
respiro
-Ma che sta succedendo…perché ho bisogno di vederti, di toccarti..
e se non lo faccio è come se mi mancasse l’aria..- Buffy sospirò
-non lo so.. ma succede anche a me- Spike aprì gli occhi per incontrare
quelli grandi di lei
-Se non vuoi che accada fermami…- così dicendo si avvicinò
sempre più alle labbra di Buffy, iniziò a sfiorarle con la sua
bocca
-Buffy se non vuoi che lo faccia ti prego fermami..- di risposta Buffy iniziò
ad accompagnare i movimenti di Spike. Piano lui iniziò ad accarezzarle
le labbra con la punta della lingua, lei rimase immobile per qualche secondo,
lui stava per staccarsi, quando lei dischiuse la bocca. Ora che aveva il suo
permesso, Spike invase la sua bocca. Il bacio fu esplosivo. Le loro lingue
battagliarono per il dominio, fino a quando Spike non la sollevò e
l’appoggiò al bancone della cucina. Si staccarono giusto il tempo
di togliere la maglia a Buffy, poi le loro lingue ricominciarono a danzare
assieme. Spike si staccò e iniziò ad esplorare il collo di lei,
lasciando una scia umida man mano che scendeva verso il basso. Buffy portò
la testa indietro, come a dargli un accesso maggiore, nel mentre accarezzava
il corpo sodo di lui. Quando sentì la bocca di Spike chiudersi su un
suo capezzolo, Buffy iniziò a dare dei piccoli morsi nell’incavo
del collo di Spike, mentre con le unghie segnava la sua schiena
-Oh.. oh..sì.. William…- Buffy era persa nelle sensazioni che
lui le faceva provare. Piano lui si spostava da un seno all’altro, ogni
volta i capezzoli di lei diventavano più duri e ricettivi. Lui le slacciò
i pantaloncini, e portò una mano dentro per accarezzare la sua intimità.
-Oh ..sì… - Buffy non riusciva più a dire nulla. La mano
di lui la stava facendo impazzire, accarezzava il suo clitoride gonfio attraverso
la stoffa degli slip. Le mani di lei iniziarono a cercare la durezza di lui.
Trovata iniziò ad accarezzarla dolcemente, il respiro di Spike accelerò,
lui si staccò leggermente dal suo seno per godere delle prime carezze
che Buffy gli concedeva. Buffy si piegò in avanti cercando le sue labbra.
Spike gliele catturò, iniziarono a baciarsi sempre più intensamente,
mentre le loro mani stavano portandoli al piacere. I capezzoli duri di Buffy
sfioravano il petto di Spike, provocando una sensazione piacevole ad entrambi.
Il respiro di Buffy aumentò notevolmente
-William… di più…- Spike aumentò il ritmo delle
carezza, lei iniziò a pompare più forte la sua asta
-Oh.. sì..sì.. sììììììì-
nel momento in cui Buffy venne, Spike la baciò intensamente, lei continuava
a pomparlo, così come lui continuava ad accarezzarla per darle un piacere
maggiore. Poco dopo Spike venne, nessuno senti i suoi gemiti di piacere perché
Buffy aveva tenuto premuta la bocca con la sua, e poco dopo lei ebbe il suo
secondo orgasmo. Rimasero immobili per qualche minuto, Spike era appoggiato
con la fronte a quella di lei, i loro occhi chiusi, il respiro affannato per
entrambi. Piano Buffy portò la sua mano fuori dai pantaloni di Spike,
entrambi aprirono gli occhi per la sensazione di perdita che invase i loro
corpi. Buffy guardò la sua mano, era ricoperta del seme di lui. Spike
osservò Buffy mentre portava le dita in bocca
-Che sapore ho- domandò malizioso Spike
-Buono- Spike vide un luccichio negli occhi di Buffy, portò la sua
mano dentro gli slip di lei e infilò due dita nel suo canale, era straordinariamente
bagnata. Pompò per un po’, poi quando sentì ansimare Buffy
scivolò fuori, con disappunto della ragazza, e si portò le dita
alla bocca. Fece scivolare fuori la lingua e assaporò gli umori di
lei
-Anche tu sai di buono- rimasero a fissarsi per qualche secondo, poi Spike
si piegò e le diede un bacio dolce
-Forse è meglio se ci sistemiamo.. e io vada a cambiare i pantaloni-
Buffy sorrise e annuì. Spike si staccò da lei mal volentieri
e si diresse in camera. Buffy rimasta sola si mise la maglia e mise i piatti
nel microonde a scaldare, dopo tutto dovevano cenare. Poco dopo Spike la raggiunse
con un nuovo paio di pantaloni.
Cenarono tranquillamente, parlando del più e del meno, come due vecchi
amici, o come due fidanzati, nessuno dei due lo sapeva . Quando arrivarono
al dessert l’unica cosa in casa era il gelato, così riempirono
due coppette e andarono a sistemarsi sul divano. Buffy si accoccolò
fra le braccia di Spike. Mangiarono guardando la TV, ridendo del film comico
che trasmettevano. Quando terminò il gelato Buffy portò le coppette
in cucina. Poco dopo Spike la raggiunse
-Cos’era?- Buffy si girò a guardarlo con aria interrogativa
-Quello che abbiamo fatto prima di cena, cos’era?- Buffy si avvicinò
-Non lo so, ma voglio viverlo così come viene… - Spike la prese
fra le braccia
-Buffy tu mi piaci, credo ti sia chiaro da stamattina quando mi hai beccato
nella doccia, ma non voglio soffrire, per cui se sono solo un divertimento
la chiudiamo qui- Buffy si sentì morire
-Perché dovrebbe essere solo un divertimento?- Spike la guardò
negli occhi
-Perché tu ti sei sempre burlata di me- Buffy si staccò
-Io non sono più la Buffy che conoscevi, non sono più così
stupida, e se non mi credi peggio per te- così dicendo salì
le scale e si nascose in camera infuriata
-Maledizione- imprecò Spike, corse per le scale e d entrò nella
stanza di Buffy
-Scusami.. ho sofferto molto .. non voglio stare male .. non di nuovo..- Buffy
era seduta sul suo letto, lo guardò ad occhi spalancati, era così
dolce e indifeso
-Spike.. William.. anche io ho sofferto.. credimi.. non ho intenzione di farti
del male.. ti prego non farmene tu- Spike si sedette accanto a lei sul letto
-Buffy.. so che non mi conosci così bene, a dispetto di quello che
è successo prima in cucina.. per cui se non vuoi dirmelo capisco..
ma che cos’è successo con Riley?- Buffy gelò
-Tu cosa sai- Spike la guardò
-Solo che ti ha fatto del male- Buffy prese un respiro
-Vedi, Riley si presentò il secondo anno per chiedermi di uscire, era
un ragazzo dolce e ingenuo, poi con il tempo si trasformò, iniziò
a essere … cattivo.. sì.. cattivo.. aveva iniziato a bere, beveva
tanto.. troppo e il suo umore era orrendo, sempre.. più di una volta
se la prendeva con me per ogni sciocchezza.. quando tu te ne sei andato era
ancora in buona.. con l’ultimo anno ha iniziato a picchiarmi, perché
gli veniva più facile sfogarsi con me dei suoi errori.. poi iniziò
a giocare, e perdeva tanto… sinceramente rimpiangevo i momenti in cui
mi dava della stupida.. poi la notte del ballo della scuola mi ha portata
a casa sua dicendomi che aveva organizzato una festa, beh, la festa era solo
per me..- Buffy si fermò, aveva lo sguardo terrorizzato a ripensare
a quella sera. Spike la strinse
-Se non riesci, non importa.. quando sarai pronta..- Buffy non lo fece finire
-No, voglio raccontartelo… vedi, quella sera lui mi ha violentata..-
Spike rimase congelato, Buffy scoppiò in singhiozzi
-Buffy mi spiace.. io non volevo …- Buffy si strinse a lui
-..io..io urlavo di smetterla.. che non volevo.. poi mi ha picchiato, una,
due, tre volte.. sentivo il sangue uscire dal mio labbro superiore.. e l’occhio
destro mi faceva un male tremendo, ma non tanto in confronto a quello che
mi fece dopo.. iniziò a strapparmi i vestiti.. ero nuda di fronte a
lui.. rideva.. era ubriaco.. e.. e.. poi si è slacciato i pantaloni
e mi ha penetrata.. è stato un dolore tremendo.. io ero vergine..-
Spike sentiva Buffy tremare
-Passerotto, basta.. non importa raccontarmi tutto, non voglio che ci ripensi..-
Buffy non lo ascoltava più, ormai i ricordi affioravano
-aveva l’alito che puzzava di alcool.. ricordo che cercò di baciarmi,
ma mi faceva schifo.. gli morsi un labbro.. lui mi diede uno schiaffo e iniziò
ad accelerare sempre di più.. e più a fondo.. per farmi più
male… fu terribile.. quando finì, si alzò e mi disse che
la sorpresa non era finita.. io non capivo.. poi un uomo entrò nella
stanza.. mi aveva venduto.. avrebbero estinto i suoi debiti in cambio di una
notte con me… - Buffy iniziò a tremare sempre di più al
ricordo, lo sguardo era fisso. Spike le prese il volto fra le mani
-Buffy, basta ora sei in salvo, sei qui con me- Buffy guardò gli occhi
azzurri di Spike, così limpidi, stava piangendo per lei
-Avevo paura.. tornai a casa alla mattina.. mia madre chiamò la polizia..
riportai tutto quello che mi avevano fatto.. e poi me ne andai da Sunnydale..-
Spike le diede un leggero bacio sulla fronte
-Ora ti proteggo io Buffy- Buffy si strinse a lui
-Rimani a dormire qui?- chiese piano
-Certo.. amore, ci sono io- Buffy si accoccolò e Spike le si sdraiò
accanto, la strinse a sé e la cullò per un po’
-Io non ho mai fatto l’amore- Buffy disse lasciando Spike spiazzato
-Buffy.. piccola.. quando sarai innamorata con quella persona farai l’amore,
vedrai come sarà bello- Buffy si mise seduta per guardare Spike negli
occhi
-Spike, spero di non farti correre lontano ora… ma quello che è
successo prima in cucina.. io.. io non l’avevo mai fatto.. vedi dopo
quello che mi era successo volevo solo scappare lontano e dimenticare.. ho
studiato tanto.. sono uscita con qualche ragazzo, ma non riuscivo a sbloccarmi…
già dopo poco che mi baciavano volevo urlare.. poi arrivo qui e bum!
Non so cosa mi hai fatto.. le sensazioni che provo quando mi sfiori.. e la
voglia che ho di toccarti, di sentirti.. ho paura.. cosa sto provando..- Spike
rimase spiazzato, non sapeva cosa fare poi si perse in quegli occhi verdi,
che sin da quando era ragazzo lo avevano stregato, la prese fra le braccia
-Buffy, io non scapperò mai.. ora riposati.. e, grazie- Buffy si accoccolò
meglio vicino al corpo di Spike
-Di cosa?- Buffy domandò
-Di avermi raccontato tutto così sinceramente.. – Buffy sorrise,
era così dolce
-Prego- poco dopo si addormentarono entrambi. Nella notte Spike sentì
qualcosa bagnare il suo petto, aprì gli occhi e vide Buffy piangere
nel sonno. Spike era un po’ impacciato, non sapeva se lasciarla sognare
ancora o svegliarla. Sentendo che i singhiozzi aumentavano Spike decise di
svegliarla
-Buffy.. Buffy.. svegliati.. è un’ incubo.. Buffy- Buffy si svegliò
spalancando gli occhi e iniziando a piangere sempre più forte
-William .. era lui.. mi stava picchiando.. mi faceva male..- Spike la strinse
-Shh.. è tutto finito, ora ti proteggo io.. per sempre..shhh.- la cullava
dolcemente, piano piano lei riprese a dormire. Spike era preoccupato per lei,
e per se stesso
< ci sei già passato Spike, prima sono tutte indifese, poi quando
passa ti tradiscono.. > Spike si girò a guardare Buffy, era un piccolo
angelo
< ..ma lei non è Dru.. forse..e poi sarà dura .. non vorrei
farla soffrire senza accorgermene, ha già sofferto così tanto..
ma lei è..è.. speciale..non riesco a non volerla > con questi
pensieri si addormentò.
Alle
7 la sveglia di Buffy suonò. Lei si stirò le braccia, e alzò
lo sguardo su Spike, era bellissimo, aveva voglia di baciare le sue labbra
morbide. Si piegò per unire la sua bocca alla sua, ma poi si fermò,
era terrorizzata che lui non la volesse più dopo quello che gli aveva
detto. Spike aveva sentito il corpo di Buffy muoversi sopra di lui, non aveva
aperto gli occhi per non spaventarla. Sentiva il suo respiro vicino, stava
per baciarlo. Ne era compiaciuto. Poi la sentì allontanarsi. A quel
punto Spike aprì gli occhi e la prese fra le braccia
-Così non mi puoi scappare, passerotto- così dicendo le diede
un leggero bacio. Buffy inizialmente rimase rigida, poi si sciolse, voleva
quel bacio. Spike sentì che lei lo desiderava. Iniziarono ad approfondire
il bacio. Si staccarono quando l’aria era diventata indispensabile
-Buon giorno passerotto- Buffy sorrise
-Buon giorno William- Spike la fece distendere e si posizionò sopra
-Dimmi un po’, ora come la mettiamo?- Buffy lo guardò alzando
un sopracciglio
-In che senso? – Spike sorrise
-Tu, io.. noi..cosa siamo? No perché sei arrivata da un giorno e ho
già bisogno di te… fra 3 giorni come farò a tornare nella
mia camera? E che diciamo a mio padre e a Joyce?- Buffy rimase in silenzio
per un attimo, osservando il volto sereno di Spike, lui non era spaventato
da quello che sarebbe stato stare con lei, o forse non lo sapeva ancora, ma
non voleva pensarci ora, fra le sue braccia
-Diremo che usciamo assieme.. semplicemente.. e che tu non hai saputo resistere
al mio fascino- così dicendo scappò letteralmente dal letto.
Spike rimase un attimo a fissarla, poi la rincorse e la bloccò nel
corridoio, il suo peso la schiacciava contro il muro, le sue labbra sfioravano
quelle di lei
-Guarda che non sono io quello che in cucina ha iniziato quel giochino sexy
fatto di carezze e baci.. che ho molto apprezzato se vuoi saperlo..- Buffy
sorrise
-Beh, te l’avevo detto, vederti mezzo nudo mi distrae..- rispose Buffy
cercando di baciarlo, ma Spike si allontanò leggermente
-Passerotto non avere fretta.. - le labbra di Spike la stavano facendo impazzire,
lui non accennava a baciarla, e lei aveva bisogno di sentirlo suo
-Spike ti prego baciami- Spike sorrise , e iniziò ad accarezzare le
sue labbra, dolcemente. Il respiro di Buffy stava crescendo di intensità.
Chiuse gli occhi per godere di quel momento. Poi Spike si staccò improvvisamente
-Vado a farmi una doccia tu prepara la colazione- così dicendo sparì
nel bagno. Buffy era rimasta a bocca aperta
- sei ..sei.. grr.. maledizione- così imprecando scese in cucina .
Spike dal bagno poteva sentire le sue imprecazioni, da un lato era soddisfatto
dell’effetto che aveva su Buffy, ma dall’altro era terrorizzato
di come le cose fossero state veloci, era troppo intenso stare con lei. Si
ricordava della cotta che aveva preso per lei al liceo, ma allora erano entrambi
ragazzi inesperti, ora avevano superato grandi difficoltà, entrambi
erano cresciuti e comportarsi così dopo poco tempo era strano. Spike
uscì dal bagno con solo l’asciugamano legato in vita e si diresse
in camera a vestirsi. Non aveva notato Buffy che lo guardava. Lei era terrorizzata
quanto lui di quello che stava succedendo, anche perché, per lei, era
tutto nuovo, quelle sensazioni, il desiderio irrefrenabile di toccarlo, baciarlo,
guardarlo, non le era mai successo da quella maledetta notte, con nessuno.
Solo una volta aveva provato una sensazione simile, al liceo, al ballo di
primavera, erano tutti mascherati, e un ragazzo si era avvicinato e l’aveva
fatta ballare tutta la notte. Non avevano parlato, lui la teneva stretta e
la cullava sulle note delle musiche che il dj metteva. Prima di lasciarla
le aveva dato un bacio a fior di labbra. La sua bocca bruciò al contatto.
Ecco, quella sensazione la stava riprovando con Spike. Buffy vide Spike chiudersi
in camera a vestirsi, lei scese a finire di cucinare, non ricordava nemmeno
perché era salita.
Poco
dopo Spike la raggiunse, lei stava già assaggiando le frittelle che
aveva preparato
-Ehi, potevi aspettarmi- Buffy mandò giù il boccone e gli rispose
-Se voglio fare anche io la doccia prima di andare a scuola devo sbrigarmi
anche a fare colazione- Spike si sedette accanto a lei sul bancone e le rubò
un pezzetto della sua frittella
-Ehi.. questa è mia! Là ce ne sono anche per te!- Spike gustò
la frittella
-Questa è più buona, è tua- Buffy sorrise, si alzò
e versò due tazze di caffè, una la porse a Spike e l’altra
l’appoggiò davanti al suo piatto. Spike si allungò e prese
una frittella. Silenziosamente fecero colazione. Buffy stava per mettersi
a lavare i piatti quando fu interrotta da Spike
-Tranquilla, lavo io, vai a farti la doccia riccioli d’oro- Buffy lo
guardò negli occhi, si portò in punta di piedi e gli diede un
piccolo bacio sulle labbra
-Grazie- rispose Buffy semplicemente, e si diresse al piano superiore.
Fatta
la doccia, Buffy uscì e si guardò allo specchio, forse le cicatrici
che Riley le aveva fatto stavano scomparendo. Uscì dal bagno con l’asciugamano
avvolto e si diresse in camera. Lì vi trovò Spike, comodamente
sdraiato sul suo letto
-Ma questa non dovrebbe essere la mia stanza?- domandò lei mentre apriva
l’armadio alla ricerca di un abito per la giornata
-Sì, ma avevo voglia di vederti- Buffy si girò a guardarlo
-Ci siamo visti fino a 10 minuti fa, non siamo molto invecchiati nel tempo-
Spike sorrise alla risposta pronta di lei, poi si alzò e le si avvicinò.
Piano le slacciò l’asciugamano. Buffy cercò di coprirsi,
non voleva che lui la vedesse nuda. Spike le prese le mani e gliele fermò
-Non coprirti, sei bellissima- Buffy rimase immobile, non sapeva cosa Spike
volesse fare
-Fidati di me- Lui dolcemente iniziò a esplorare il suo corpo con soffici
carezze, poteva sentire i brividi che le provocava. Piano iniziò a
baciarle il collo scoperto e ancora leggermente umido. Con le mani iniziò
a impastare il suo seno. Le ginocchia di Buffy stavano per cedere, lei si
girò di scatto e allacciò le braccia attorno al collo di Spike
e lo baciò con passione. Lui sollevò il corpo nudo di Buffy
e la distese sul letto. Quando si staccarono gli occhi di Buffy erano umidi
-Perché piangi, passerotto? Ti ho fatto male?- Buffy sorrise fra le
lacrime
-No, sei la prima persona che mi vede nuda e non nota le mie cicatrici- Spike
si levò leggermente in modo d’avere una visuale più completa
del corpo di Buffy
-Buffy, ma io non vedo cicatrici- Buffy scoppiò a piangere
-Lo so.. solo che sono impresse nella mia mente, tutti i lividi e le botte
che Riley mi ha dato sono qui, e quando mi vedo allo specchio io le vedo ancora-
Spike strinse Buffy a sé
-Passerotto, ma ora ci sono io, e non ci saranno più lividi te lo prometto..
e poi chi altro ha visto le tue cicatrici- Buffy lo guardò
-Nessuno, non ho mai permesso a nessuno di guardarmi perché quello
che vedevo del mio corpo era ciò che mi aveva fatto lui e non volevo
che nessuno lo scoprisse – Spike si alzò in piedi
-Buffy io ti sto ammirando, sei perfetta- Buffy sorrise poco convinta. Allora
Spike la prese e la portò davanti allo specchio
-Guardati, sei così bella, io non so come riesco a stare qui senza
farti mia- a quelle parole Buffy alzò lo sguardo su Spike
-Ma.. io.. io..- Spike le sorrise
-Buffy, sento che non sei pronta, tranquilla, io voglio essere speciale- Buffy
si girò ad abbracciarlo. Rimasero stretti per un po’, fino a
quando Spike non sentì Buffy tremare
-Hai freddo?- Buffy scosse la testa
-E’ la tua vicinanza, sento che il mio corpo reagisce al tuo- Spike
le sorrise
-Anche il mio passerotto, anche il mio… ora però vestiti, o faremo
tardi e io ho lezione alla prima ora- Buffy annuì e si preparò.
Dopo
mezzora erano in macchina di Spike. Buffy cercava qualche canzone alla radio,
ma lo stereo non voleva cooperare
-Spike non è che hai qualche cd per questo aggeggio?- Spike la guardò
storto
-Questo non è un aggeggio, è uno stereo, e va solo a cassette-
Buffy sgranò gli occhi
-Solo con le cassette… ma che macchina ti sei preso?- Spike mise la
freccia, tagliò la strada a qualche macchina e accostò, Buffy
terrorizzata dalla manovra si strinse al seggiolino
-Questa è una signora macchina, non offendere mai più la mia
De Soto capito?- Buffy lo guardò
-Ma sei serio?- Spike si avvicinò di più a lei, tanto che poteva
sentire il suo respiro agitato
-Molto serio- Buffy continuò a guardare il volto del ragazzo, stringeva
la mascella e i suoi occhi erano così vivi. Buffy non era più
spaventata, era eccitata dal suo modo di fare
-Non lo farò mai più, non offenderò mai più la
tua macchina, ad una condizione- Spike sollevò un sopracciglio
-Quale ?- domandò curioso
-Baciami- Spike non se lo fece ripetere, la baciò con passione. Quando
si staccarono, si resero conto del ritardo che avevano fatto.
-Robin ci ucciderà?- Spike guardò Buffy
-Passerotto, essere amico della ragazza del preside dovrà pure avere
qualche vantaggio, Faith metterà una buona parola vedrai- Buffy annuì
poco convinta
Fortunatamente
non avevano poi fatto così tardi, e il preside non si presentò
nel suo ufficio. La mattinata passò molto lentamente, forse perché
nessun studente era venuto a trovarla. Per fortuna si era portata un libro,
almeno aveva qualcosa da fare nel mentre. All’ora di pranzo si diresse
nell’ufficio di Spike, voleva pranzare con lui, ma ebbe una brutta sorpresa,
era accerchiato da tante ragazze che gli chiedevano le cose più stupide
pur di ottenere la sua attenzione. Piano gli si avvicinò, lui la vide
e le sorrise. Una delle ragazze, quella Harmony del giorno prima se ne accorse
e si spostò in modo da nascondere la visuale di Buffy a Spike. Buffy
ebbe un moto di gelosia. Si avvicinò, spostò la bionda
-Professor Giles che ne dice di pranzare assieme?- la bionda non fece rispondere
a Spike
-Senta, psicologa dei miei stivali, non vede che il professore è impegnato-
Buffy sgranò gli occhi all’impertinenza della ragazza e Spike
gongolava nel vedere due ragazze che litigavano per lui. Buffy notò
lo sguardo soddisfatto di Spike, così lo sistemò
-Oh, peccato, vorrà dire che andrò a chiederlo a qualche professore
meno impegnato, per esempio quello di chimica, Guerin credo si chiami, Faith
mi ha detto che è molto sexy mentre parla- così dicendo si allontanò
lasciando Spike in balia di Harmony e le altre ragazze.
Buffy non cercò veramente un compagno per il pasto, ritornò
al suo ufficio, pranzò tranquilla, poi la porta si aprì e Spike
entrò come una furia
-Tu sei qui? Era da mezzora che ti cerco, non farlo mai più- Buffy
lo guardava come fosse un’ alieno
-Spike cosa non devo più fare- Spike la prese e la baciò. Quando
Spike si staccò da Buffy, lei aveva uno sguardo confuso
-Lasciarmi- Buffy ancora non capiva
-Spike io non ti ho lasciato- Spike la strinse
-Prima tu te ne sei andata per pranzare con un altro..-le spiegò Spike
con una vocina dolce
-William, io.. io stavo scherzando, volevo pranzare con te, ma eri troppo
occupato con Harmony, giusto?.. a proposito, bocciala, è un’isolente
e sta cercando di portarti via da me- Spike sorrise maligno
-Sei gelosa- Buffy lo guardò come fosse eretico
-No, io non sono gelosa, mi ha mancato di rispetto- Spike iniziò ad
accarezzarle le braccia
-Sei gelosa- Buffy cercava di allontanarsi dal contatto che Spike stava creando.
Lei indietreggiò fino a quando non si trovò intrappolata fra
il muro e il corpo di lui. A quel punto posò le mani sul petto di lui
cercando di allontanarlo
-No, io.. io non sono gelosa, e.. e poi non sei tu quello che ha girato tutta
la scuola per trovarmi? Beh tu sei il geloso- Spike sorrise, poi avvicinò
le labbra all’incavo del suo collo
-Buffy sono molto geloso delle cose mie.. tu sei mia?- Spike non sapeva da
dove avesse tirato fuori il coraggio di chiederglielo. Buffy rimase immobile
per alcuni secondi, mentre Spike continuava a baciarle il collo, poi si arrese
-Si, sono tua..- Spike sollevò lo sguardo per guardarla negli occhi
- Buffy cosa sta succedendo, io non capisco, sento di volerti sempre di più,
ma ti conosco veramente da così poco- Buffy prese il volto di Spike
fra le mani
- Sono terrorizzata come te.. ma per la prima volta dopo tanti anni mi sento
viva, e lo devo a quello che tu mi fai provare, lo devo a te… Spike
vivimi.. – Spike rimase a fissare quell’angelo biondo, poi la
baciò dolcemente, non come quello di pochi minuti prima, questo era
simbolo di una promessa, ma Buffy non sapeva ancora quale, e nemmeno Spike.
A
sera Buffy e Spike cenarono tranquilli, dopo aver lavato i piatti assieme
si sistemarono sul divano a guardare un bel film assieme
-Domani è l’ultimo giorno che stiamo soli in casa – improvvisamente
affermò Spike
-Lo so… verrai a dormire con me lo stesso vero?- domandò Buffy
con un piccolo broncio
-Non so quanto Joyce sia contenta che un ragazzo dorma con la figlia- Buffy
si strinse a lui
-Ma a me piace sentirti vicino..- Spike le sollevò il volto
-Passerotto troveremo una soluzione- Buffy sorrise, stava per avvicinarsi
a baciarlo quando la porta di casa si aprì
-Siamo tornati!- esclamò Joyce entrando
-Mamma??!!- Buffy si alzò in piedi di scatto e corse verso sua madre.
Le due Summers di abbracciarono strette
-Figliolo vorresti darmi una mano, Joyce ha deciso di comprare mezza New York!-
Buffy alzò lo sguardo verso la voce maschile, si staccò dalla
madre e si avvicinò
-Piacere, Elisabeth Summers, o Buffy, ma credo lei sappia già chi sono-
Buffy allungò la mano all’uomo, che gliela strinse
-Piacere, Rupert Giles, padre di quel ragazzo comodamente seduto sul divano-
Buffy sorrise, mentre Spike si alzava sbuffando andando in macchina a prendere
alcuni delle buste .
Dopo un ora, erano tutti in cucina attorno a chiacchierare, Joyce aveva raccontato
di come si erano incontrati per caso lei e Rupert in una delle sue librerie
e di come fosse iniziato ad essere piacevole uscire con lui
-Ma perché non me ne hai parlato?- domandò Buffy
-Perché avevo paura che avresti reagito male..- cercò di giustificarsi
Joyce
-Invece arrivare a casa dopo anni di assenza e trovarsi a discutere alle 2
di notte con un ragazzo era meglio?- domandò Buffy un po’ delusa
della poca fiducia della madre- Mamma io sarei stata felicissima per te, come
lo sono ora..- Joyce si alzò e abbracciò la figlia
-Tesoro, scusami… lo sai che ti voglio bene- Buffy sorrise e annuì
-Allora cosa mi raccontate voi due? Andate d’accordo?- Rupert interruppe
l’atmosfera che si era creata. Buffy guardò Spike, e lui prese
coraggio per entrambi
-Veramente andiamo molto d’accordo- Joyce sorrise
-Sono felice, presto diventerete fratellastri- Buffy si irrigidì
-Come scusa?- Joyce si avvicinò a Rupert e gli prese una mano
-Avevamo deciso di aspettare un po’ per dirvelo, ma a New York Rupert
mi ha chiesto di sposarlo- Buffy e Spike non sapevano che dire, questo non
l’avevano previsto
-Beh, non siete contenti?- Buffy fece un mezzo sorriso
-Sì…- Spike a quel punto si alzò e prese la mano di Buffy.
Lei lo guardò con aria interrogativa
-E’ giusto che sappiano- Buffy iniziò a scuotere la testa, non
voleva rovinare i progetti futuri della madre, se dovevano diventare fratellastri,
lei avrebbe rinunciato a lui
-Cosa dovremmo sapere- domandò Rupert
-Nulla.. non c’è nulla da sapere… - Spike guardò
Buffy, strinse la mascella e si allontanò da lei
-Vado a letto, domattina ho lezione.. congratulazioni.. notte papà,
Joyce- così dicendo sparì dalla cucina. Buffy era rimasta immobile,
lui non l’aveva degnata di uno sguardo.
-Buffy, ma William sta bene?- domandò la madre
-Sì.. scusate, vado anche io a letto, domani lavoro, notte- così
dicendo salì le scale di corsa e raggiunse la stanza di Spike. Bussò
piano. Non ebbe risposta. Bussò un’altra volta un po’ più
forte. Ma ancora nessuna risposta. A quel punto entrò senza permesso.
Lui era sdraiato sul letto, braccia incrociate dietro la testa, stringeva
la mascella e i suoi occhi di ghiaccio la guardavano
-Che cosa vuoi?- domandò secco. Il primo istinto di Buffy fu di andarsene,
ma poi chiuse la porta e vi si appoggiò
-Spike, mi spiace , ma non potevo dire a mia madre che sto provando sensazioni
meravigliose con il figlio del suo futuro marito- Spike la guardò per
qualche secondo, poi sospirò
-Io ti avevo creduto, tu mi avevi detto che gli avremmo detto di noi…
di quello che ci sta succedendo- Buffy si avvicinò al suo letto
-William.. non posso raccontare a mia madre di come i miei sensi sono attivi
quando mi tocchi, o di come vorrei passare la notte abbracciata a te o…
di come ti desidero..- Spike addolcì lo sguardo
-Buffy, cosa vuoi fare, dare un freno a questa cosa che ci sta travolgendo?
Non riusciamo a stare lontani per 10 minuti ora e possiamo dire che sono solo
3 giorni che ci conosciamo, cosa faremo fra un mese?- Buffy sospirò
-Non lo so… dammi tempo..- Spike annuì. Buffy si girò
e aprì la porta
-Buffy, io non voglio aspettare troppo, l’ho già fatto- così
dicendo Buffy sospirò e chiuse la porta
Alle
3 di notte Buffy ancora non aveva preso sonno, aveva degli incubi, rivedeva
sempre Riley. Piano si alzò e si diresse in camera di Spike. Appena
entrata si fermò a osservarlo. Buffy era ipnotizzata, Spike stava dormendo
dandole la schiena, era completamente nudo, così che lei aveva una
visuale magnifica della sua schiena e del suo sedere. Piano, come mossa da
un incantesimo, iniziò a sfiorargli il corpo. Spike si svegliò
immediatamente, la prese e la distese sul letto
-Che intenzioni hai riccioli d’oro? Di correre qui ogni volta che vuoi
il mio corpo? – Spike l’aveva detto con cattiveria, era ancora
arrabbiato da quello che era successo ore prima, si sentiva rifiutato come
era successo in passato. A Buffy questo non sfuggì, ma non diede il
sopravvento al suo orgoglio che le diceva di mollarlo lì
-Spike, non riesco a dormire senza te… rivedo sempre Riley…- Spike
si pentì di quello che aveva detto, il suo sguardo si addolcì
-Passerotto… vuoi dormire qui?- Buffy annuì riconoscente. Spike
si spostò di lato così da dare spazio a Buffy di accoccolarsi
fra le sue braccia. Spike coprì entrambi con il lenzuolo e si addormentarono.
Buffy
fu la prima a svegliarsi alla mattina. Alzò lo sguardo su Spike. Piano
gli sfiorò la bocca con le dita, era così morbida. Lui si svegliò
e catturò con le labbra le sue dita in un dolce bacio
-Buon giorno William- Spike lasciò le dita di Buffy che scivolarono
lungo la sua guancia in una carezza
-Buon giorno Passerotto- Buffy sorrise, stava per piegarsi a baciarlo, quando
furono interrotti
-Spike hai visto Buffy non è nel suo let.. o mio dio- Joyce non fu
proprio felice della visione
-Mamma calmati, non è successo nulla- cercò di tranquillizzarla
Buffy, mentre scendeva dal letto. Spike intanto cercava di raggiungere un
paio di pantaloni da sotto il lenzuolo
-Che succede Joyce?- era arrivato anche Rupert
-Perfetto ora siamo al completo- brontolò Spike. Buffy gli lanciò
uno sguardo di fuoco
- Che sta succedendo qui?- domandò Joyce
- Beh, mamma .. io e Spike .. si insomma.. diciamo che..- Spike si spazientì
dall’insicurezza di Buffy, si alzò dal letto e la circuì
con le braccia
- Stiamo uscendo assieme- affermò Spike
- Ma voi avete..si.. insomma.. dormito assieme- domandò Rupert titubante
- Sì abbiamo dormito assieme- rispose Spike. Joyce sbiancò e
Rupert sgranò gli occhi
-Mamma abbiamo solo dormito , tranquilla..- Joyce iniziò ad aprire
e chiudere la bocca come un pesce
-Joyce stai bene?- domandò Rupert
-Oddio mia figlia ha fatto sesso con tuo figlio..- Buffy per poco non si strozzò
con la propria saliva
- No no.. niente sesso.. solo dormito.. niente cose che iniziano con la “s”
per Buffy e Spike .. solo con la “d”…vedete.. io.. io ho
degli incubi e solo con Spike riesco a dormire tranquilla..- cercò
di spiegare Buffy
- Quindi vuoi due non state assieme, ma dormite assieme?- domandò Joyce
sempre più stralunata
- Mamma non lo so.. non chiedercelo.. vedi.. è capitato tutto così
in fretta… dobbiamo capire anche noi cosa sta succedendo..- cercò
di tranquillizzare sua madre Buffy. Joyce annuì, ancora un po’
scioccata uscì dalla stanza seguita da Rupert, poi si fermò,
si girò verso Spike
- William.. non farle del male- Spike annuì
-Beh, non è andata male- esclamò Spike per smorzare la tensione
-Spike.. che vergogna… mia madre che mi becca a letto con un ragazzo..
nudo…- Spike sorrise leggermente
-Non c’è proprio nulla da ridere- Spike iniziò a coccolarla
fra le sue braccia
-Ora non avrai più motivi per scappare , per questo sorridevo- Buffy
lo guardò, sorrise anche lei
- Che ne dici di darmi quel bacio che prima è stato interrotto- Spike
le diede un dolcissimo bacio, nessuno dei due si era accorto che Joyce era
nel corridoio. Stava per dire qualcosa, ma poi vide lo sguardo della figlia,
era tanto che non la vedeva così viva e felice. Piano scese le scale
e si diresse in cucina a preparare la colazione.
Durante
la colazione c’era un silenzio imbarazzante. Poi Joyce prese parola
-Sentite, voi potete fare quello che volete, siete grandi, ma vi prego non
fatevi trovare in casa a..a ..- Buffy non fece finire la madre
-Mamma ti prego.. non dirlo…abbiamo capito- Joyce sospirò
-Bene.. ora andate o farete tardi-
Il viaggio in macchina fu molto strano. Entrambi erano coscienti che ora quello che stavano vivendo era più reale dato che 2 persone ne erano a conoscenza, prima di quella mattina potevano dire che era stata solo la loro voglia di conoscersi, ma ora, se nemmeno la paura di essere giudicati dai loro genitori aveva vinto, beh.. forse non era solo attrazione fisica, era qualcosa di incontrollabile che spingeva l’una nelle braccia dell’altro. Arrivati a scuola, Spike si diresse alla sua aula, mentre Buffy al suo ufficio, si sarebbero visti per pranzo.
All’ora
di pranzo Buffy si diresse verso l’ufficio di Spike
-Ehi B!, dove stai andando?- Buffy si fermò ad aspettare l’amica
che correva lungo il corridoio
-Sto andando a prendere Spike, pranziamo assieme. Vuoi unirti?- Faith sorrise
-No, ho in mente qualcosa per il mio preside preferito- Buffy sorrise al luccichio
che era passato negli occhi dell’amica .Arrivate all’ufficio di
Spike non furono sorprese nel vedere la fila di ragazze. Poco dopo uscì
Spike
-Harmony, basta, sei tutti i giorni qui chiedermi lo stesso passaggio, non
posso credere che tu non lo capisca, sei così intelligente quando vuoi-
Spike cercava di liberarsi della sua assillante studentessa
-Ma professore, lei spiega così bene e poi ha uno splendido accento
inglese, così sexy che mi piace sentirlo più e più volte
- Harmony stava cercando in tutti i modi di attirare la sua attenzione. Spike
non ne poteva più, ed erano solo al terzo giorno di scuola
-Hai capito la studentessa… se potesse si presenterebbe nuda nel suo
ufficio- alla battuta di Faith Buffy si allarmò
-Spike andiamo a pranzo?-domandò Buffy impaziente
-Ancora la psicologa? Ma lei proprio non capisce che il professore deve stare
qui .. con me..- rispose Harmony
-Wow, certo che ne hai di coraggio ragazzina- rispose Faith. Buffy rimase
immobile qualche secondo, poi si avvicinò a Spike e gli diede un bacio.
La piccola Harmony rimase a bocca aperta. Quando si staccarono Buffy sorrise
a Spike
-Ti aspetto per pranzare o vieni via con me subito?- Spike non se lo fece
ripetere
-Ragazze vado a pranzo con la mia ragazza- entrambi si guardarono negli occhi,
era stato facile dire “ragazza”. Buffy gli sorrise e prese la
sua mano
-Andiamo- si avviarono verso il giardino. Faith era rimasta piacevolmente
sorpresa. Forse era arrivato il momento di essere felice anche per Buffy.
La
giornata trascorse serena. Spike finite le lezioni accompagnò Buffy
da Cordelia, così potevano parlare ancora, erano anni che non si vedevano,
mentre lui si divertì a far giocare il piccolo Andrew
-Zio .. zio.. cavallino.. ancora … cavallino..- Spike era distrutto,
il figlio di Cordi l’aveva preso veramente per un cavallino
-Cordi, vieni a prendere questo demonietto, mi sta distruggendo..- Cordelia
prese Andrew dalle spalle di Spike e gli diede un bacio in fronte
-Amore ma cos’hai fatto allo Zio Spike?- il bimbo di tutta risposta
iniziò a battere le mani contento
-Mamma.. zio Spike e zia Buffy sono come te e papà?- Cordi guardò
suo figlio
-In che senso Andrew?- il piccolo iniziò a sgambettare, segno che la
madre doveva lasciarlo scendere, poi si avvicinò a Buffy
-Tu e zio siete innamorati come la mia mamma e il mio papà?- Buffy
fu colta di sorpresa, come poteva spiegare a un bimbo di 4 anni che cosa c’era
fra lei e Spike, quando nemmeno loro lo sapevano
-Piccolo, vedi è un po’ più complicato…-Buffy non
sapeva da che parte prendere, Spike se ne accorse e andò in suo soccorso
- Andrew, campione, vieni qui- il bimbo raggiunse Spike, che lo prese in braccio
- Vedi io e zia Buffy non siamo ancora come tua mamma e tuo padre, ma forse
un giorno lo saremo, per ora ci vogliamo molto bene- il bambino rimase un
po’ dubbioso, poi si fece portare in braccio a Buffy
- Tu diventerai la mia zia perché tu sposerai zio Spike, vero?- Buffy
era terrorizzata dal quel bambino, stava ponendo delle domande a cui lei non
sapeva che rispondere. Guardò Spike, vide gli occhi dolci che aveva
in quel momento, e l’unica cosa che riusciva a pensare era a come fosse
meraviglioso quello che stavano vivendo
-Sì, io diventerò tua zia, un giorno, quando io e zio Spike
ci sposeremo- Spike rimase a fissarla, non c’erano state incertezze,
forse, in quello che Buffy aveva detto, come se fosse logico che lei diventasse
sua moglie. Ne era felice e spaventato.
-Andrew, basta importunare Spike e Buffy, ora andiamo a casa ad aspettare
papà- Così dicendo il piccolo si aggrappò alle gambe
della madre. Buffy e Spike la salutarono e lasciarono Cordelia a chiudere
il negozio, mentre intratteneva il figlio canticchiando una canzoncina
In
auto Spike non sapeva cosa dire, come Buffy del resto.
-Buffy, perché?- Buffy si girò a guardarlo
-Forse è meglio se metti qualche soggetto, verbo e aggettivo in più
se vuoi che capisca cosa mi stai chiedendo- Spike accostò la macchina
-Perché sta succedendo tutto questo, io sono terrorizzato. Tu.. tu..
sei arrivata nella mia vita come un uragano, non passo minuto senza pensare
a quando amo il tuo profumo, a quanto sei dolce con il broncio o a quanto
vorrei fare l’amore con te… senza contare il fatto che adoro parlare
con te, guardarti, osservare come i tuoi occhi si illuminano quando sei felice…
e.. e.. non lo so .. sono spiazzato.. da te..- Buffy ascoltò quella
marea di parole
-Spike.. anche io ho paura, per me è tutto nuovo.. io non sono mai
stata con un ragazzo.. o meglio l’unico a cui avevo dato il mio cuore
mi ha distrutto… io.. non so cosa dire a parte che dobbiamo solo far
passare il tempo e vedere cosa può esserci fra noi..- Spike le prese
il volto fra le mani, aveva gli occhi lucidi
-Buffy.. io ho sofferto molto, ho amato con tutto me stesso e sono stato tradito,
non avrei la forza di riprendermi se mi succedesse di nuovo..- Buffy guardò
le lacrime scendere dai meravigliosi occhi azzurri di Spike
-Ma che cosa ti hanno fatto… Spike…- Spike scoppiò a piangere,
e la strinse a sé
-Lei.. lei .. mi ha stregato, l’amavo da morire.. poi mi ha tradito
con lui… io..- Buffy non capiva cosa stava dicendo
-Spike non capisco…- Spike alzò lo sguardo. Cercò di calmarsi,
voleva essere sincero così come lei lo era stata con lui
-Quando ero in Inghilterra ho incontrato lei, Drusilla.. è stato amore
a prima vista. Lei mi faceva sentire importante, mi amava anche se ero un
poeta da strapazzo.. come venivo definito qui… - Buffy si sentì
toccata da questa sua affermazione, lei faceva parte di quelli che lo avevano
chiamato così - .. aveva un fascino strano, oscuro.. ma l’adoravo..
lei era mia.. mi diceva sempre che non ero suo perché sapevo già
di cenere .. non ho mai capito cosa volesse dire.. – Spike si fermò
un’attimo, come se stesse contemplando quelle parole - ..poi tornai
in Inghilterra un giorno prima per farle una sorpresa e la trovai a letto
con un suo amico.. lei mi guardò e semplicemente mi disse che il sole
mi stava chiamando a casa.. – Spike sorrise tristemente - ..ogni tanto
proprio non la capivo.. comunque me ne andai, cambiai look, atteggiamento..
tutto.. quello che vedi ora è solo una maschera che io ho indossato..
sono sempre quel poeta che dedica poesie alla donna che ama… - Buffy
era sconvolta
-Buffy.. perché tu mi fai questo effetto.. io con te sono indifeso..
la mia maschera cade quando sto con te.. e ho paura ..- gli occhi di Buffy
si velarono di lacrime
-Spike.. io non ti farò mai soffrire..- Spike la guardò
-Come posso saperlo- Buffy lo baciò intensamente
-Perché quello che c’è fra noi è più grande
di quello che possiamo immaginare.. io sono spaventata.. ma so di averti accanto..
Spike.. non sono Drusilla.. sono Buffy.. – Spike la bacio dolcemente
-Andiamo a casa..- Buffy annuì. Nel resto del tragitto verso casa Buffy
guardava fuori dal finestrino, Spike guardava la strada senza proferire parola.
Arrivati davanti casa prima di scendere Buffy fermò Spike prendendogli
una mano
-William.. adoro che mi si dedichino le poesie – detto ciò Buffy
scese dalla macchina e si diresse a casa. Spike la seguì e prima che
aprisse la porta la strinse a sé
-Sei mia…- Buffy sorrise appena Spike pronunciò quelle parole
-Sono tua…- rispose Buffy senza girarsi - ..tu sei mio- Spike la fece
girare , bocca contro bocca
-Sono tuo…- Buffy sorrise contro le sue labbra. Ora potevano entrare
a casa e affrontare tutto e tutti.
Non
si accorsero di qualcuno nascosto dietro un albero che osservava la scena
morbosamente.
< me la pagherai anche tu puttana.. tu e quello stupido..> così
dicendo l’uomo si allontanò.
A
cena alla sera nessuno sapeva cosa dire. L’imbarazzo era tanto.
-Allora, Buffy, come ti trovi a lavorare al liceo?- Buffy guardò Rupert,
grata che avesse rotto il silenzio
-Bene, finalmente dopo due giorni di assoluto silenzio si sono presentati
3 ragazzi, almeno così non mi sento inutile- Rupert annuì
-Tesoro, hai rivisto qualcuno dei tuoi vecchi amici?- domandò la madre
-Sì,ho rivisto Willow, Faith e Cordi, anzi sabato andiamo fuori, serata
solo donne!- rispose felice Buffy, mentre Spike le lanciava sguardi molto
poco felici. Il padre se ne accorse
-Credo che qualcuno sia un po’ geloso- Spike guardò il padre
-Rupert, non torturare tuo figlio- Buffy aveva sorriso alla scena, e al rossore
che avevano preso le guance di Spike.
La serata passò tranquilla. Joyce non era felice che sua figlia dividesse
il letto con Spike, così raggiunsero un compromesso: potevano dormire
assieme, ma la porta della camera doveva rimanere aperta. Spike sbuffò
un po’, questo implicava l’uso del pigiama, per evitare che la
sua futura matrigna vedesse cose troppo private del futuro figliastro.
- Spike- chiamò Buffy appena a letto
- Sì, riccioli d’oro- Buffy si alzò a sedere
- Davvero sei geloso che esca con le ragazze sabato?- Spike sospirò
- Sono geloso.. molto..non che tu esca a divertirti, ma dei ragazzi che ci
proveranno con te..- Buffy sorrise compiaciuta, poi si chinò a baciarlo.
Il bacio crebbe di intensità. Le loro lingue si accarezzavano e le
mani dell’uno diventavano sempre più desiderose di esplorare
il corpo dell’altro
-Buffy.. dobbiamo fermarci.. o..o io non saprò resistere..- Buffy si
fermò e scese dal letto, Spike la guardò sorpreso. Aprì
l’armadio in corridoio e prese qualche coperta.
-Seguimi- sussurrò Buffy tendendogli la mano. Lui la raggiunse nel
corridoio, strinse la sua piccola mano e si lasciò guidare verso la
soffitta. Arrivati Buffy cercò una piccola lampada da campeggio, che
stranamente nonostante fossero passati gli anni funzionava ancora, spostò
alcuni cartoni di cose che si era portata da Los Angeles e stese le coperte.
Fece segno a Spike di sdraiarsi mentre lei apriva il lucernario. Prima di
sdraiarsi accanto a lui spense la lampada. La luce della luna era sufficiente.
-E’ bellissimo qui- sussurrò Spike
-Ci venivo da ragazza quando avevo bisogno di pensare o solo per nascondermi…-
Spike si girò a guardarla
-Nasconderti da chi?- Buffy girò lo sguardo verso di lui
-Da Riley, vedi, quando mamma non c’era per lavoro, lui veniva a casa
a posta per sfogarsi su di me .. così quando non ce l’ho più
fatta venivo qui a nascondermi- Spike guardò gli occhi di Buffy diventare
tristi
-Ma perché semplicemente non aprirgli?- Buffy fece un sorriso amaro
-Perché più di una volta si era arrampicato sull’albero
vicino a casa ed era entrato in camera mia.. così ho trovato un posto
dove nascondermi quando veniva e se entrava non mi trovava e andava via..-
Spike si mise a sedere
-Perché non l’hai lasciato?- chiese semplicemente
-Perché quando si ama si è ciechi… o forse perché
ero terrorizzata che mi uccidesse di botte se l’avessi fatto.. o forse
entrambe le cose.. non lo so più… - Spike rimase immobile per
alcuni secondi
-Ma ora che fine ha fatto?- Buffy si alzò seduta per stare vicino a
Spike
-Non lo so.. quando me ne andai l’avevano mandato in prigione.. ora
non so dove sia.. Faith non me l’ha detto.. e sinceramente non mi interessa-
Spike annuì
-E tua madre non si è mai accorta di nulla- Buffy sorrise tristemente
-Lei se n’era accorta, ma io le dicevo che stavo bene, e poi i lividi
riuscivo a nasconderli con gli abiti e con il trucco.. ero diventata un mago..-
Spike l’abbraccio stretta
-Ma non l’avevi detto a nessuno?- Buffy lo guardò negli occhi
-No.. iniziai a scrivere un diario per sfogarmi.. lo consegnai alla polizia
quella sera .. c’erano tutte le mie sofferenze in quelle pagine..- Spike
le diede un bacio leggero
-Buffy.. è tutto finito.. ora puoi pensare al tuo futuro- Buffy annuì
-Guardiamo le stelle?- le chiese Buffy, era come una bambina indifesa in quel
momento. Spike annuì. Si stesero nuovamente. Si addormentarono abbracciati.
All’alba Spike si svegliò. Buffy accoccolata fra le sue braccia.
Le posò un bacio sulle labbra rosa. Stava alzandosi per prenderla in
braccio e portarla in camera, quando lei lo fermò
-Baciami come quella sera in cucina, baciami come se fossi la cose che più
desideri.. come se quello che ti ho raccontato di me non ti avesse spaventato-
Spike rimase a fissarla
-Quello che mi hai raccontato non mi ha spaventato, Buffy.. mi ha avvicinato
di più a te..- poi si chinò e la baciò con una grande
intensità e passione. Quando si staccarono le gote di Buffy erano rosse
e il fiato corto, come quello di Spike. Lui la prese in braccio e la portò
a letto. Si addormentarono poco dopo. Buffy felice. Spike felice.
Sabato
sera arrivò presto, Joyce e Rupert erano andati a Los Angeles per una
mostra che interessava al padre di Spike, così avevano lasciato i figli
soli per il weekend, con un po’ di incertezza da parte di Joyce. Buffy
era elettrizzata, erano anni che non faceva una serata solo donne e soprattutto
che non andava al Bronze
-Buffy!! È arrivata Faith!- Spike urlò dall’ingresso
-Wow, che gentiluomo, ti manca la clava- Spike alzò un sopracciglio
-Ah ah ah, cercate di non fare danni stasera- Faith sorrise
-Tranquillo, tanto verrete anche voi maschietti al Bronze, per cui dovremo
fare le brave bambine- Spike la guardò curioso
-E tu cosa ne sai che verremo anche noi maschietti al Bronze?- Faith lo guardò
-In questa cittadina esiste solo un locale, il Bronze, secondo te dove andrai
stasera?- Spike osservò la bruna per qualche secondo
-E non potremmo andare da Willy per una serata solo maschi?- Spike sorrise
trionfante, ma il sorriso durò poco
- Voi non andrete a vedere donne nude che vi si strusciano addosso- Spike
lo guardò con aria di sfida
- E perché?- Faith si avvicinò
- Perché se lo fate, Robin dovrà vedersela con me, Xander con
Anya e .. beh.. tu con Buffy..- sorrise soddisfatta Faith
- Non è che come minaccia mi spaventi molto- rispose Spike
- E se ti minacciassi io?- rispose Buffy da dietro le spalle si Spike
-Buffy..- Spike si girò per affrontarla, era incantevole. Aveva indossato
un vestitino rosa pallido che risaltava il colore ambrato della pelle, le
spalle erano scoperte e la gonna scendeva morbida sui fianchi.
< me la mangerei con gli occhi… e se incontra qualcuno al Bronze?>
pensò il ragazzo
-Tu non esci così.. sei mezza nuda- sentenziò Spike
-Fermami- gli disse con aria di sfida – e poi tu non devi fare la tua
serata solo maschi - così dicendo uscì seguita da Faith sorridente
Il
tragitto in auto rischiò di essere molto silenzioso, ma Faith diede
il via a un acceso monologo di Buffy
-E’ un troglodita, solo perché sono un po’ svestita devo
stare a casa?? E poi lui va da Winny o Willy o come caspiterina si chiama
quel locale.. io .. io..- Faith sorrideva senza farsi beccare da Buffy
-B.. ammettilo hai una cotta per quel troglodita- Buffy guardò l’amica
come per dirle sei impazzita, poi abbassò lo sguardo
-Non so Faith.. è strano… è tutto nuovo.. – Faith
sorrise
- Dai stasera divertiti.. al troglodita ci penserai poi-
Dopo
un’ora che erano al Bronze le ragazze decisero di andare a ballare.
Buffy era un po’ delusa che Spike non si fosse presentato, come aveva
invece supposto . Quando i ragazzi arrivarono, le ragazze erano troppo impegnate
a ballare per vederli
-Spike le vedi?- domandò Xander
-Sì, sono laggiù che ballano- lui aveva visto subito il suo
raggio di sole
-Che facciamo prendiamo qualcosa da bere?- Spike non stava più ascoltando.
Si era diretto in pista. Buffy si muoveva a tempo con la musica con movimenti
sensuali. Spike si accorse di alcuni ragazzi che avevano adocchiato la sua
ragazza, per cui decise di agire. Si avvicinò da dietro, la circuì
con le braccia. Lei sorrise, sapeva già chi era, il suo profumo era
inconfondibile. Ballarono per un po’ così, poi Buffy si girò
e lo fronteggiò. Continuò a ballare sensualmente facendo venire
piccoli brividi a Spike. Dopo un po’ lui la fermò, le prese una
mano e la condusse in un luogo un po’ più appartato
-Scusami per prima- così dicendo, Spike, prese fuori dallo spolverino
una rosa di un tenue rosa e gliela porse. Buffy prese la rosa, ne aspirò
il profumo che era molto più simile a quello di Spike che a quello
del fiore dato il luogo in cui era stato conservato
-Grazie..- Spike annuì e l’abbracciò stretta
- Torniamo dagli altri- propose Spike dopo un po’, Buffy annuì
semplicemente con il capo.
-Ehi
voi due, dov’eravate spariti?- domandò Willow. Buffy di tutta
risposta mostrò la rosa. Ci fu un “oohh” generale delle
ragazze con la conseguente alzata di occhi di Xander
-Spike, con queste tue trovate ci tocca ricominciare a ricoprire di regali
le nostre ragazze!- esclamò Xan
-Parla per te, io a Faith porto un fiore diverso ogni giorno- rispose soddisfatto
Robin
-Xander Harris, ti conviene affinare le tue doti da cavaliere, o niente sesso
per un mese.. aspetta.. perché devo essere punita anche io?.. ok..
niente orgasmi per te per un mese!- Tutti scoppiarono a ridere
-Ah ah.. ridete pure.. tanto qui sono io a faticare- Spike gli diete uno scappellotto
-Far felici la propria ragazza non è una fatica- aggiunse successivamente
-Ecco, perché non segui i consigli dei tuoi amici- sottolineò
Anya. Tutti i presenti ridevano per la faccia esasperata di Xander. La serata
passò allegra, non fu più una serata solo donne, ma nessuno
si lamentò.
Buffy e Spike decisero di tornare a casa assieme, era assurdo che Faith portasse
lei e Spike Robin. Arrivati Buffy lanciò la borsetta sul divano e si
avviò in cucina
-Spike ti va una cioccolata?- Spike fece capolino dalla porta
-Perché no, intanto mi vado a cambiare- Buffy annuì. Per non
sporcarsi il vestito lo tolse e si mise la prima cosa che trovò, una
camicia di Spike
-Sarà il caso che non rovini la mia camicia rossa preferita- Buffy
si girò di scatto. Era sceso con solo i pantaloni. Buffy si perse qualche
secondo a contemplare il suo fisico sodo e muscoloso
-Ma tu hai praticamente solo camicie rosse o nere, anche se ne macchio una
di cioccolato cosa vuoi che sia- rispose Buffy con naturalezza girandosi a
mescolare la cioccolata quasi pronta
-Beh, escludendo che ne ho anche di blu e una bianca, non vorrei dover passare
ore giù nella lavanderia per smacchiarla- Buffy alzò gli occhi,
Spike non poteva vederla tanto, e gli fece il verso
-Ehi.. mi stai facendo il verso?- Buffy si girò con un’aria da
finta innocente
-Assolutamente no!- Spike sorrise
-Ora me la paghi- così dicendo iniziò a rincorrerla per tutta
la cucina. Quando la prese la schiacciò contro il tavolo
-Chiedimi scusa o vedrai che punizione ti farò subire- Buffy sorrise
-No.. voglio vedere cosa mi farai..- Spike la guardò serio
-Va bene- così dicendo la fece alzare
-Rimani immobile.. - Buffy non capì dov’era la punizione nel
rimanere ferma, l’avrebbe scoperto presto. Spike iniziò a girarle
attorno, come uno squalo con la sua preda, sempre più vicino. Buffy
guardò il volto del ragazzo, lui la stava ammirando e nel mentre aveva
messo la lingua fra i denti in un gesto molto sensuale. Dopo poco le si pose
dietro, le scosto i capelli in modo d’avere maggior accesso al collo
liscio, glielo sfiorò con le sue dita sottili e iniziò lasciarle
una scia umida di baci. Buffy sorrise alla sensazione piacevole della sua
bocca e del suo respiro sulla sua pelle. Il respiro di Buffy accelerò
e Spike scivolò piano di fronte Buffy, portò la sua bocca a
poca distanza dalle sue labbra e iniziò a slacciarle la camicia. Quando
anche l’ultimo bottone fu slacciato, rimanendo nella stessa posizione,
Spike, fece scivolare per terra l’indumento, rivelando il corpo perfetto
di Buffy. Presosi qualche minuto per osservarla, iniziò a far scivolare
le sue lunghe dita sul seno di Buffy lungo la linea del reggiseno. Il respiro
di Buffy accelerava sempre di più a ogni carezza. Con la mano libera
le slacciò il fermaglio, in modo da poterglielo togliere. Quando il
seno su scoperto iniziò a baciare i suoi seni, mentre con una mano
iniziò a solleticare la zona delle cosce vicino al centro di Buffy.
Buffy sentiva che le gambe non l’avrebbero retta ancora per molto. Piano
Spike fece scivolare anche gli slip di Buffy . La sua bocca risalì
fino a quella di Buffy e iniziò a leccarle le labbra , mentre con una
mano sfiorava il clitoride gonfio. Buffy cercò di impossessarsi della
lingua di Spike, ma lui indietreggiò
-Buffy, devi stare ferma- Buffy lo guardò imbronciata
-Ma che bel broncio passerotto.. – così dicendo diede un piccolo
morso al suo labbro inferiore, poi si allontanò nuovamente. Con dolcezza
le accarezzò il volto
-Sei così bella..-Buffy lo guardava con gli occhi lucidi.
< non posso continuare…è ancora troppo presto.. per entrambi..>
Lui si piegò, raccolse la camicia e gliel’appoggiò sulle
spalle. Le sorrise
-Sta meglio a te che a me questa camicia- Buffy sorrise un po’ sorpresa
-Ora gustiamo la cioccolata, sarà ormai fredda..-Buffy si accigliò
-Non ti piaccio vero?- Spike la guardò sorpreso
-No, perché pensi questo?- Buffy si allacciò la camicia
-Perché non mi vuoi.. guarda ora.. ti .. ti sei bloccato..- Spike la
prese fra le braccia
-Ma quanto sei sciocchina.. ti desidero così tanto.. tanto che mi fa
paura .. se ora mi sono bloccato è perché ho paura che tu non
sia pronta .. che sia troppo per te.. ora.. non voglio correre.. abbiamo tutto
il tempo del mondo- Buffy alzò lo sguardo
-Spike.. andiamo a letto..- Spike annuì. Buffy si incamminò,
ma Spike le prese una mano per fermarla. Buffy si girò con aria interrogativa
-Che succede?- Spike sorrise, alzò il sopracciglio e poi caricò
Buffy sulle spalle e la portò in camera. La fece scendere sul letto
, ridendo del gesto un po’ pazzerello, si accoccolarono abbracciati
e si addormentano.
Nella notte Spike si svegliò, Buffy era abbracciata a lui come una
bimba con il suo pupazzo, i capelli scompigliati sul cuscino, la bocca leggermente
aperta.
- Quanto sei bella raggio di sole.. potrei innamorarmi di te.. se già
non lo sono..- sussurrò Spike a sé stesso. Cercando di non svegliarla
scese dal letto e andò in cucina. Buffy aprì gli occhi appena
poco dopo che Spike era uscito dalla stanza. Piano lo seguì fino in
cucina. Lui era davanti al frigo, stava bevendo dell’acqua direttamente
dalla bottiglia. Piano si avvicinò e gli accarezzò la schiena.
Spike appoggiò la bottiglia e chiuse lo sportello del frigo. Buffy
continuò a sfiorargli la schiena e a dagli piccoli baci
-Buffy… mi sembra di averla già vissuta questa scena..- lui sentì
le labbra di Buffy sulla sua pelle piegarsi in un sorriso. Lei però
continuò a baciarlo e ad accarezzarlo. Spike godeva di quelle dolci
sensazioni che Buffy stava trasmettendogli
-Buffy… non che mi lamenti dell’epilogo che hanno avuto le cose
l’ultima volta che ci siamo trovati in questa situazione.. ma non so
se sei pronta.. o se io sono pronto..- Buffy lo fece girare. Lui vide i suoi
occhi lucidi, emettevano uno strano scintillio. Portandosi in punta di piedi
lo baciò con tutta la passione che aveva, Spike rispose immediatamente,
l’abbracciò stretta e la sollevò. Buffy incrociò
immediatamente le gambe attorno alla vita di lui. Continuarono a baciarsi
fino a quando Buffy non iniziò a muovere il bacino sulla durezza di
Spike. Lui cercò di trattenersi, ma il tentativo durò poco,
si staccò
-Beh.. mi sembra che una parte di te sia già pronta a questo…-
esclamò maliziosamente Buffy. Spike rimase a fissarla per un po’
-Sei sicura?..- Buffy annuì e portò le labbra vicine alla sua
bocca, iniziando a solleticargliele, ogni volta che lui tentava di approfondire
il bacio, lei si allontanava
-Vediamo quanto resisti senza baciarmi..- lo sfidò lei, ma Spike non
fu d’accordo
-Nemmeno un secondo.. passerotto..-così dicendo si impossesso delle
labbra gonfie e rosse di Buffy. Le loro lingue battagliarono. Buffy continuava
a muoversi, probabilmente anche inconsciamente, sfiorando il pene duro di
Spike. Quando la sensazione fu troppo forte lui l’appoggiò al
bancone della cucina. Senza staccarsi troppo da lei, le apri la camicia e
iniziò ad accarezzarle il corpo, i capezzoli erano già duri
dalla frizione del suo seno sul suo petto. Con delicatezza iniziò a
leccargliene uno, mentre con una mano lavorava l’altro. La mano libera
scese dolcemente fino al clitoride di Buffy e iniziò ad accarezzarglielo.
Buffy respirava affannosamente, gentilmente Spike la fece distendere sul bancone,
e iniziò a scendere con la bocca fino a quando la sua lingua non prese
il posto della sua mano sul clitoride. Buffy si lasciò scappare un
piccolo urletto di piacere, Spike sorrise, ma continuò il suo lavoro,
anche se, in realtà, provocava piacere anche a lui. Dolcemente inumidì
un dito e iniziò a farlo scivolare piano nel canale di Buffy. Dopo
qualche minuto ne aggiunse un altro, mentre con la lingua continuava a leccare
e succhiare il clitoride gonfio. Il ritmo delle dita aumentò facendo
sospirare sempre più forte Buffy
-Will.. William.. è .. è bellissimo.. di più.. voglio
di più… - Spike accelerò ancora il movimento delle dita
e a lavorare maggiormente sul clitoride. Buffy era persa, piano le sue mani
si portarono sul capo di Spike . Lui sentì le due dita stringere la
sua testa
-Non mi lasciare.. ti prego.. continua..- Spike non aveva intenzione di lasciarla,
per nulla al mondo. Dolcemente portò un altro dito nel canale di Buffy,
continuò a pompare e a leccare e succhiare, i rumori che Buffy faceva
erano stupendi. Sentì le pareti della sua vagina stringersi attorno
alle sue dita
-Sì.. sì.. sì… o..dioooo… sììììì-
Buffy venne come un fiume, Spike continuò a pompare e leccare il liquido
che fuoriusciva, continuò a darle piacere fino a quando non la sentì
venire di nuovo, voleva farla impazzire, desiderare di avere solo lui. Dopo
il suo secondo orgasmo, Spike diminuì il movimento delle dita, fino
a quando non le fece scivolare fuori, il respiro di Buffy era talmente accelerato
che sembrava avesse corso per un’ora. Spike fece scivolare la lingua
dentro il canale, voleva leccare tutti gli umori di Buffy, poter sentire fino
in fondo quanto lei fosse dolce
-o .. mio dio..- esclamò Buffy appena sentì la lingua di lui
pompare dentro di lei. Spike continuò per un po’, poi scivolò
fuori e iniziò a baciarle l’interno coscia risalendo via via
fino la bocca. Buffy la catturò in un bacio intenso. Quando si staccarono,
Spike appoggiò la fronte su quella di Buffy
-Wow.. è.. è.. wow- Spike sorrise
-Allora, ti è piaciuto?!- domandò retorico
-Secondo te?.. e poi quello che mi fai con la lingua.. uhmmm.. se ci ripenso..-
Spike sorrise compiaciuto. Buffy si alzò seduta, Spike la guardò
sorpreso
-Fammi scendere- gli disse dolcemente. Spike si allontanò per darle
lo spazio di saltare giù dal bancone. Buffy, appena scesa, lo fece
avvicinare tirandolo per i pantaloni, iniziarono a baciarsi. Buffy slacciò
il pantaloni e portò una mano dentro, sentì la durezza del pene
di Spike, che prese un grosso respiro per controllare la sensazione piacevole
che quel gesto stava provocandogli. Buffy si stacco dalla sua bocca e lo guardò
negli occhi. Si guardarono per qualche istante, poi lei fece scivolare i pantaloni
di Spike fino alle caviglie, lui li calciò via. La mano di Buffy iniziò
a pompare il membro duro di Spike, che dopo poco chiuse gli occhi per godere
a pieno. Buffy voleva sorprenderlo, si mise in ginocchio e iniziò a
soffiare sulla punta della sua durezza. Sul momento Spike non prestò
attenzione, allora lei iniziò a leccarli la punta, assaggiando il liquido
pre coito che era uscito. A quel contatto Spike sgranò gli occhi e
guardò Buffy inginocchiata davanti alla sua asta
-Buffy.. non devi se.. –Buffy non lo lasciò finire, passo nuovamente
la lingua sulla punta, poi la fece scivolare su tutta l’asta. Il respiro
di Spike aumentò alla sensazione. Dolcemente Buffy prese la punta fra
le labbra e gli diete un piccolo bacio, vedendo lo sguardo di puro piacere
di Spike, continuo a portarsi il pene in bocca, facendolo scivolare piano.
Quando fu tutto in bocca il respiro di Spike era molto accelerato, Buffy iniziò
a pomparlo piano, leccandogli la punta e l’asta. Con una mano iniziò
a solleticargli i testicoli gonfi. Spike appoggiò la schiena al frigo,
le gambe non lo reggevano più. Buffy fece scivolare il pene fuori e
si impossessò dei suo testicoli, succhiandoli mentre con una mano pompava
il membro
-Buffy.. o mio..dio.. Buffy.. ahh..- Buffy era così felice di quello
che riusciva a far provare a Spike. Piano riprese a pompare l’asta di
Spike e ad accarezzargli i testicoli. Quando il movimento fu troppo lento
per il bisogno di Spike, portò le mani fra i capelli di Buffy e iniziò
ad condurre i suoi movimenti ad uno più veloce. Quando anche quello
fu poco, iniziò a muovere il bacino accompagnando quelli della bocca
di Buffy
-Buffy.. la tua bocca.. dio.. che bocca… oh.. oh..- era perso in quello
che Buffy le faceva provare. Buffy aumentò ancora un po’ il ritmo,
adorava vedere il suo sguardo perso a causa del piacere
-Buffy .. se non smetti vengo.. Buffy… se non ti stacchi io.. io.. ah..
verrò nella tua bocca..- Buffy non aspettava altro, accelerò
ancora i movimenti, la mano gli accarezzava i testicoli, mentre la lingua
solleticava la punta. Vedendo che Buffy non smetteva di pomparlo la guardò
per essere sicuro che fosse quello che lei voleva realmente. Gli occhi di
lei incontrarono quelli di lui, lei era così bella, e voleva che lui
venisse. Vedere Buffy così presa, con il suo pene in bocca lo eccitarono
ancora di più
-Buffy.. Buffy.. vengo.. vengo.. non resisto.. o.. dio…- Spike le venne
in bocca, Buffy ingoiò tutto lo sperma di lui, non ne lasciò
uscire una goccia, e continuò a pompare, voleva portarlo allo sfinimento.
Spike iniziò a sentire che le gambe stavano per cedergli
-Buffy.. oh mio dio… Buffy..- lei non accennava a staccarsi. Lui le
sollevò il volto in modo da fermarla. Allora lei lo prese in mano e
continuo ad accarezzaglielo. Spike si lasciò scivolare per terra, schiena
sempre appoggiata al frigo. Buffy lo guardò soddisfatta staccandosi
dal pene ancora semi rigido
-Sei contenta passerotto.. mi hai distrutto..- Buffy annuì, poi si
accoccolò fra le sue braccia e gambe con la testa appoggiata alla sua
spalla
-Ti è piaciuto?- gli domandò curiosa
-Beh.. tu che ne dici..-Buffy alzò il volto
-Sei il primo…- gli disse titubante
-Ne sono felice..- Spike le baciò la bocca, un bacio casto e dolce
-.. e tutte queste cosine dove le hai imparate?- domandò malizioso.
Buffy divenne rossa
-Beh… non è che non leggessi libri o riviste all’università…-
Spike sorrise
-Beh, devo iniziare a leggerli anche io!- Buffy sorrise
- Andiamo a letto?- Spike annuì. Piano si alzarono e tornarono in camera.
Si addormentarono subito abbracciati.
Alla
mattina Spike si svegliò e vide che era solo nel letto, la sua camicia
su una sedia. Si alzò seduto e sentì il rumore della doccia.
Piano si avviò in bagno e iniziò a osservarla dal vetro
-Posso chiederti perché mi guardi sempre mentre faccio la doccia?-
Spike fu colto di sorpresa
-Come.. perché sei bella- Buffy fece capolino dalla vetrata
-Lo so che sei qui perchè sento il tuo profumo… e grazie per
il bella- Spike annuì mordendosi un labbro. Buffy rientrò nella
doccia per terminarla, ma il vetro si aprì improvvisamente e Spike
entrò a farle compagnia. Si lavarono per circa un’ora, accarezzandosi
e baciandosi.
La
domenica passò veloce. Spike aveva dei compiti da correggere e Buffy
voleva finire di sistemare le ultime cose che si era portata da Los Angeles
-Buffy ceniamo a casa o fuori- Buffy era in soffitta a sistemare
-Spike .. sono talmente stanca che non so se avrò la forza di mangiare-
Spike sorrise
-Dai, preparo qualcosa di speciale io, tu finisci, fai una doccia e mi raggiungi-
Buffy annuì sorridente. Quando Buffy scese in cucina la trovò
vuota, ma la porta che dava sul retro era aperta, uscì in giardino
e trovò Spike sdraiato su una coperta a osservare le stelle. Buffy
arrivò da dietro e gli mise le mani sugli occhi
-Indovina chi sono- Spike sorrise
-Uhmm.. non saprei proprio..-Buffy gli diede un buffetto
-Scemo!- Spike la fece accomodare accanto a lui sulla coperta
-Allora cosa si mangia?- Spike la guardò
-Ma non eri tu quella che non aveva le forze nemmeno per mangiare?- Buffy
sorrise innocente
-Non avevo voglia di cucinare io..- Spike la guardò sorpreso
-Brava la mia riccioli d’oro, si vuol far coccolare e viziare- Buffy
annuì sorridente
-Beh, sono felice di annunciarti che non ho cucinato nulla- il sorriso di
Buffy svanì
-Ma.. come?- Spike si alzò in piedi e rientrò in cucina. Buffy
scioccata e delusa rimase in giardino. Poco dopo lo sentì alle sue
spalle
-Ma mi hai creduto?Dai vieni.. avevo messo la lasagna in forno, ci voleva
ancora qualche minuto- Buffy si alzò e senza guardarlo si diresse in
cucina
-Ehi ti sei offesa per lo scherzetto?- Buffy non rispose, entrò in
casa. Spike la raggiunse, ma appena varcò la soglia Buffy gli saltò
in braccio baciandolo
-Avevi paura che fossi scappata, vero?- domandò sorridente
-No, avevo paura di dovermi mangiare un’intera casseruola di lasagne
da solo, poi il fisico ne risente e le ragazze al liceo non mi guardano più!-
Buffy si allontanò da Spike
-Stupido- fece per andarsene, ma lui la fermò stringendosela al petto.
Gentilmente avvicinò la sua bocca all’orecchio di lei
-Io ho sempre paura che il mio passerotto voli via- Buffy si sciolse a quelle
parole, e anche per la vicinanza con Spike
-Ora mangiamo- Buffy annuì
Fuori
dalla casa, due occhi guardavano la scena attraverso la finestra
< ridi.. ora che puoi.. presto te la farò pagare>
I
giorni passarono, le settimane anche, ormai erano passati 4 mesi da quando
Spike e Buffy si erano messi assieme. Il giorno di natale lui le regalò
un braccialetto d’oro bianco, aveva fatto incidere una “W”
e una “E” sulla chiusura. Buffy gli era saltato al collo riempiendolo
di baci su tutta la faccia. Lei gli fece trovare un libro di poesie, dentro
Buffy aveva scritto di suo pugno la poesia che al liceo lui le aveva dedicato,
segno che non l’aveva disprezzata come aveva affermato a quel tempo,
in fondo alla poesia aveva scritto
“ A questa raccolta di poesie mancava solo quella del mio poeta preferito
Sono tua per sempre, Elisabeth “
Spike l’aveva presa e fatta volteggiare per tutto il salone, poi le aveva dato un bacio dolce sul naso. I loro genitori erano piacevolmente sorpresi di come stessero bene assieme i loro figli.
Per
l’ultimo dell’anno Joyce e Rupert erano andati in vacanza per
cui Buffy e Spike erano finalmente soli. Alla sera si sarebbero trovati al
Bronze con tutto il gruppo.
-Spike io vado da Cordi! Ci vediamo al Bronze!- Spike fece uscire la testa
dalla doccia per dirle che aveva capito, ma si ritrovò ad ammirare
Buffy a bocca aperta. Aveva un tubino nero, semplice, le spalline erano strette,
la scollatura ampia e lasciava intravedere la curva del seno, che pur piccolo
era perfetto in quell’abito, la gonna era lunga fino sotto il ginocchio
con uno spacco dietro molto profondo. I capelli erano raccolti in uno chignon
e qualche ciocca ricadeva ribelle. Era bellissima, Spike era estasiato.
-Dalla tua faccia e dal quantitativo di moscerini che stanno entrando nella
tua bocca direi che apprezzi il mio vestito!- Spike uscì dalla doccia
e, nudo, iniziò a rincorrere Buffy
-Spike non azzardarti a toccarmi! Sei tutto bagnato.. ho impiegato un secolo
a prepararmi- Alla fine lei si posizionò davanti alla porta di casa
-Se non la smetti faccio vedere a tutti come sei bello nudo, per me la signora
della casa di fronte apprezzerà il mio gesto- Spike si fermò
-Buffy.. sei meravigliosa.. ti sta d’incanto quel vestito… - Buffy
sorrise
-Grazie William.. ora vado .. a dopo!- Spike si ritirò in bagno e lei
uscì.
Quando Spike arrivò al Bronze erano già tutti lì
-Ehi, ben arrivato ossigenato!- lo salutò Xander
-Ehi, allora a quando le nozze- Xan lo fulminò
-Per l’amor del cielo.. oggi non ne ha ancora parlato..-Spike scosse
la testa
-Ma se non vuoi sposarla diglielo!- Xander lo guardò
-Spike, io amo quel demone.. ma mi spaventa ogni tanto..- Spike sorrise
-Dove sono le ragazze?- Xander indicò con un cenno della testa verso
la pista da ballo. Buffy era lì con le sue amiche che si muoveva sensualmente.
Molti ragazzi la stavano guardando. Spike non riuscì a fermarsi. Le
arrivò da dietro, le cinse la vita sottile e iniziò ad accompagnare
il movimento dei suoi fianchi con il suo bacino. Buffy sapeva già che
era lui, il suo profumo era così inconfondibile. Si girò in
modo da guardarlo negli occhi. Gli altri non esistevano più, ballavano
così sensualmente che anche i loro amici provarono invidia, erano perfetti.
La serata passo veloce e tutti erano allegri.
Nell’ombra
un ragazzo, lo stesso ragazzo di mesi prima studiava attentamente ogni componente
del gruppo
< divertiti ora.. vedrai che sorpresa avrai..Buffy..>
Arrivati a casa Buffy e Spike erano euforici, un po’ per lo spumante,
un po’ per i baci che si erano scambiati tutta sera. Dopo essersi fermati
una ventina di volte a baciarsi nel tragitto dalla macchina alla casa, Buffy
aprì la porta e accese la luce. Rimase sorpresa di quello che si trovò
di fronte. Il pavimento era cosparso di petali di rosa rossa e rosa. Era come
un piccolo sentiero. Buffy guardò Spike
-Seguile- le disse lui dolcemente . Buffy iniziò a salire le scale,
arrivata in cima trovò una rosa di colore rosa tenue e un biglietto
“ Rosa, come la tua dolcezza infinita”
Buffy si girò verso Spike che le sorrise e le fece cenno con il capo
di continuare. Lei seguì ancora i petali e arrivò davanti alla
porta di camera sua , legata con un nastro di seta c’era una rosa rossa
con un altro biglietto
“Rosso, come la passione che ci unisce”
Buffy aveva le lacrime, si girò e trovò Spike appoggiato al
muro di fronte a camera sua
-Aspetta ad entrare… ti fidi di me?- Buffy annuì, lui si avvicinò
e la bendò
-Aspettami qui- la fece attendere qualche minuto poi la sbendò
-Entra- Buffy entrò in camera sua e la scoprì illuminata da
candele di ogni forma . Alcune emanavano un profumo delizioso
-Spike è meraviglioso..-Spike sorrise
-E senti che profumo- Spike l’abbracciò da dietro
-Ho cercato di prendere tutte le candele profumate alla pesca perché
mi ricordavano te..-Buffy sorrise, poi appoggiato sul letto vide una rosa
bianca con un bigliettino e una scatolina. Si sciolse dall’abbraccio
di Spike e si avvicinò . Prese in mano la rosa, la unì alle
altre due e lesse il biglietto “Bianco, come la purezza dell’amore
che provo per te”
Gli
occhi di Buffy si riempirono di lacrime, Spike si avvicinò e prese
la scatolina, l’aprì rivelando a Buffy un piccolo anello con
un brillantino. Buffy lo prese in mano e trovò una piccola scritta
al suo interno come era successo per il braccialetto, ma questa volta c’era
inciso“W love E”
-Spike.. ma- Spike prese l’anello e glielo mise al dito
-E’ solo per dirti quanto sei speciale- Buffy non sapeva cosa dire.
Allora Spike proseguì
-Lo so.. lo so.. forse è un po’ presto.. ma.. io ti amo Elisabeth,
e… e se tu non provi quello che provo io non è un problema, non
ho fatto tutto questo per ottenere qualcosa da te, ma solo perché ti
amo, e dovevo dirtelo- Buffy prese il volto di Spike fra le mani e gli diede
un leggero bacio
-William.. tutto questo è stupendo..io.. non so come dirtelo…-
Spike si staccò da lei, il suo sguardo si abbassò, non si aspettava
che lei ricambiasse, ma la delusione era comunque forte. Buffy sorrise
-William..stupido.. vieni qui.. quello che voglio dirti è che ti amo
anche io.. forse ho iniziato a innamorarmi di te la sera del ballo di primavera-
Spike la guardò
-Ma.. tu come..- Buffy sorrise, si avvicinò e lo baciò, era
un bacio intenso, Spike non resistette e la sollevò portandola sul
letto, la fece distendere e continuarono a baciarsi. Dopo che l’aria
era diventata poca si staccarono
-Dimmi come sai che ero io- Buffy lo guardò negli occhi
-Spike, ricordi quella sera?- Spike annuì
-Come faccio a dimenticarmi della sera in cui ti ho dato il primo bacio- Buffy
sorrise
-Io ricordo ancora il tuo profumo, era avvolgente, i tuoi occhi erano di un
blu profondo e il bacio che mi hai dato.. beh.. è stato meraviglioso..
è stato il mio primo bacio sai?- Spike si sollevò per guardarla
bene
-Come.. ma tu non uscivi già con ..-non finì volutamente la
frase
-Sì, ma non c’eravamo ancora baciati… - Spike sorrise
-Allora sono stato il primo..-Buffy annuì
-Ma non mi hai ancora detto come hai fatto a capire che ero io- Buffy lo guardò
-Perché la stessa sensazione che ho provato quella sera la provo tutti
i giorni con te- Spike sorrise compiaciuto
-Ehi, non gongolarti troppo, all’inizio non avevo capito che eri tu,
anzi pensavo di essermi sognata il mio “cavaliere di primavera”-
-Avevo anche un soprannome?- Buffy annuì
-Ehi… come non hai capito subito che ero io?- Buffy guardò il
proprio ragazzo senza capire
-Ora pagherai per non avermi riconosciuto subito- Spike iniziò a farle
il solletico, Buffy cercò di scappare dal letto, ma lui la prese e
la schiacciò con il suo corpo sul materasso. Buffy iniziò ad
allontanare le sue mani che vagavano sul suo corpo con le sue, ma Spike gliele
prese e le portò sopra la testa di lei tenendole ferme con una mano,
mentre con l’altra le solleticava sui fianchi
-Basta .. ti prego ..basta- Buffy aveva le lacrime agli occhi a forza di ridere
- Va bene.. – Buffy si ritrovò il volto di Spike a poca distanza
del suo, i suoi occhi diventarono più scuri, e iniziò a solleticare
le labbra carnose di lui con le sue. Spike chiuse gli occhi alla sensazione.
Dolcemente Buffy iniziò a baciarlo. Le loro lingue iniziarono a battagliare.
Spike fece vagare le sue mani sul corpo di Buffy, trovò la cerniera
del suo vestito e gliela slacciò
-Sai.. prima con questo abito mi hai quasi dato un orgasmo..-Buffy lo guardò
negli occhi
-William.. io...- Spike sorrise
-Buffy non voglio fare nulla che ti possa mettere a disagio- Buffy gli sfiorò
le labbra, stava per dirgli qualcosa, ma fu preceduta da Spike
-Ora dormiamo- così dicendo si alzò e iniziò a sbottonarsi
la camicia. Buffy rimase stesa sul letto a guardarlo
-Ehi, hai deciso di rimare a fissarmi?- Buffy si alzò e fini di slacciargli
la camicia. La fece scivolare giù dalle braccia muscolose del ragazzo.
Spike rimaneva immobile a guardare cosa Buffy voleva fare e a godere delle
sensazioni che questa intimità gli faceva provare. Buffy iniziò
a slacciargli la cintura, poi i pantaloni. Il respiro di Spike aumentò
quando la mano di Buffy sfiorò il suo pene. Dolcemente fece scendere
i pantaloni e liberò le gambe di Spike da essi. Lui era di fronte a
lei, nudo, la sua virilità esposta e pulsante di desiderio. Buffy si
mise in punta di piedi e gli baciò la bocca, poi si allontanò
da Spike. Lui l’ammirava, era così perfetta. Piano si tolse il
vestito rimanendo solo con gli slip
-William … io non volevo dirti che non ero pronta, ma che volevo fare
l’amore con te..- Spike la guardò incredulo
-Sei sicura? Perché io posso aspettarti in eterno- Buffy sorrise
-Sono io che non riesco ad aspettare- Spike si avvicinò e iniziò
a baciarla. Dolcemente la prese in braccio e la portò sul letto. Le
mani di lei lo accarezzavano dolcemente mentre lui baciava ogni angolo del
suo corpo. Piano fece scivolare gli slip di Buffy fino alle caviglie e glieli
tolse. La mano esperta di Spike iniziò a lavorare il clitoride di Buffy
-Spike.. io ti voglio..- Spike sorrise
-Anch’io.. ma perché non goderci questo momento completamente-
così dicendo iniziò a baciarla , la sua mano non aveva fermato
le carezze, quando si staccarono gli occhi di Buffy erano lucidi dalla passione.
Spike scese lungo il suo collo baciandola e dandole piccoli morsi. Scendeva
sempre più giù fino ai seni sodi, i capezzoli richiamarono l’attenzione
della bocca di Spike, che li baciò e succhiò facendo venire
forti brividi a Buffy
-William.. oh..oh..- dolcemente Spike scese ancora più in basso raggiungendo
il centro del piacere di Buffy e iniziò a lavorare con la lingua il
suo clitoride. Le mani di Spike salirono a torturare piacevolmente i capezzoli
di Buffy
-Oh.. sìì.. sìì.. William di più.. oh oh
..- le mani di Buffy, animate di vita propria andarono a stringere la testa
di Spike. Appena sentì le sue dita scorrere fra i suoi capelli, Spike
fece scivolare la lingua nel canale di Buffy che ebbe un piccolo sussulto
di piacere e staccò le mani dalla sua testa, poi cominciò a
pompare dentro e fuori. Con una mano iniziò a solleticare il clitoride.
Buffy era in preda all’estasi. Spike alzò gli occhi sul suo angelo,
era incantevole, si mordeva un labbro per trattenere le grida, mentre con
le mani stringeva il lenzuolo. Spike fece scivolare la lingua fuori e iniziò
a lavorare in clitoride, mentre con due dita pompò dentro e fuori il
canale bagnato di Buffy
-oh.. mio..dio.. Will..William..William di più .. di più- Spike
accelerò i movimenti, i muscoli interni di Buffy si stringevano sempre
di più attorno alle sue dita
-Oh .. diooo… sììì..sììì ..
William.. William.. ti amo.. ti amo…. Sì..sìì..-
Spike continuò a lavorarla per farla godere più che poteva,
ma aveva sentito quella dichiarazione d’amore . Dolcemente Spike risalì
il corpo di Buffy riempiendolo di baci. Arrivato alla sua bocca l’accarezzo
con le labbra
-Allora mi ami.. eh?- Buffy sorrise
-Sì.. – riuscì solo a dire, era ancora presa dall’orgasmo.
Sentiva il membro duro di Spike vicino al suo centro, la voglia di lui aumentò
notevolmente
-William.. fa l’amore con me.. ti prego..- Spike la guardò
-Sei sicura?- chiese titubante
-Sono sicura di volerti.. sono sicura di amarti..sono sicura di voler farle
l’amore con te- Spike sorrise
-Ti amo anch’io.. da quando ti ho visto al tuo primo giorno di liceo..
eri stupenda..- Buffy sorrise e nel mentre, accarezzando dolcemente il corpo
di Spike, arrivò a stringere il suo pene. Iniziò a pomparlo,
le sue dita si bagnarono di liquido pre coito. Staccò la mano e se
la portò alla bocca. Con la lingua si pulì le mani. Spike unì
la sua lingua a quella di Buffy, iniziando così a baciarsi. Buffy sentiva
la punta del suo pene vicino l’entrata, ogni tanto le sfiorava il clitoride
provocandole dei brividi. Spike la guardò per avere il consenso finale.
Lei annuì sorridendogli. Spike prese il pene con una mano e lo portò
all’entrata di Buffy, dolcemente lo fece scivolare dentro, lei era molto
lubrificata, ma anche stretta. Aveva paura di farle male. Ma guardò
il suo volto sereno, era quello che voleva. Aspettò che le pareti di
Buffy si abituassero all’”intruso” e poi iniziò a
entrare e uscire da lei molto piano, per godere di ogni sensazione. Buffy
era molto rilassata, non aveva sentito molto male, lui era stato molto attento.
Quando iniziarono le spinte Buffy sentì nascere una sensazione così
piacevole che le fece domandare di più. Spike le diede un piccolo bacio
sul naso, poi sulle labbra e iniziò ad aumentare i movimenti
-Oh.. oh.. sì sì…William.. è bello.. mi piace…-
Spike sorrise alle sue parole, così dolci. Buffy iniziò a voler
provare ancora di più, con le mani strinse i glutei di Spike facendolo
andare ancora più in profondità
-oh.. Buffy.. oh..mio..dio..sei così calda e stretta.. oh..- Buffy
era immersa nel piacere. Le spinte di Spike la facevano urlare di piacere,
lui non riusciva a fare altro che dire il suo nome. Lei sentì che stava
per raggiungere l’orgasmo, anche lui se ne accorse, le sue pareti si
erano strette attorno al suo pene
-Vieni con me..ti prego..- Spike annuì. Buffy catturò le sue
labbra in un bacio molto carnale. Entrambi a quel contatto persero il controllo
-Sì.. William.. sìììììì-
-Buffy.. Buffy .. ohh..diooo-
L’orgasmo investì entrambi. Spike continuò a pompare in
Buffy per un po’ facendola venire una seconda volta, mentre lui non
smetteva di baciarla. Quando non riuscì più a reggersi sulle
braccia e a continuare a dare spinte si accasciò su Buffy. Lei lo abbracciò
e riempì la sua fronte di baci
- ti ho fatto male?- Buffy sorrise
-Sei stato perfetto.. è stato perfetto..- Spike stava per uscire da
Buffy e mettersi al suo fianco per non schiacciarla ulteriormente con il suo
peso, ma le lo fermò
-No, non uscire.. è una sensazione così bella…- Spike
le sorrise, e portò un po’ del suo peso sui gomiti
-Buffy grazie- Buffy lo guardò con aria interrogativa
-Di cosa?- Spike la baciò
-Perché mi hai fatto essere il primo ragazzo con cui hai fatto l’amore-
Buffy lo guardò negli occhi
-Ma ..William.. io non ero verg..-Spike non la fece terminare
-Oh, sì.. tu eri vergine all’amore- Buffy iniziò a piangere
-Amore.. no.. perché piangi?- Buffy sorrise fra le lacrime
-Perché mi ami così tanto..- Spike le accarezzò una guancia
-Sì, ti amo tanto..- Buffy continuava a piangere di felicità
-Ti amo William Giles-
Si addormentarono così, abbracciati.
Nessuno
dei due si accorse di un uomo fuori dalla finestra, intendo a fissare la scena
con occhi folli
< puttana.. quando io ti ho scopata mi hai denunciato .. stronza.. pagherai
>
Il mattino dopo, Spike fu svegliato da una sensazione piacevole al basso ventre.
Buffy era accucciata fra le sue gambe e stava dando dei baci al suo pene,
che si stava indurendo
-Buon giorno riccioli d’oro-
-Buon giorno William- così dicendo prese il pene di Spike in bocca
e iniziò a pompare lungo l’asta
-Oh.. dio…- Spike pensò che voleva un risveglio simile per il
resto della sua vita. Quando stava per venire Buffy si stacco e corse in bagno
-No.. Buffy.. mi vuoi far morire..- così dicendo le corse dietro ed
entrò in bagno, lei era sotto la doccia, lui aprì la vetrata.
Lei lo guardò sorridente. Spike entrò chiudendosi il vetro dietro
di se
-Passerotto.. ora vedrai cosa ti faccio..- la alzò in modo che Buffy
circondasse le gambe attorno alla sua vita. Spike fece scivolare una mano
verso il suo centro, lei era già bagnata. Dolcemente la penetrò.
Appoggiando la schiena di lei alle mattonelle della doccia, iniziò
a pompare. Quando Spike iniziò a sentire le pareti di lei stringersi,
con una mano iniziò ad accarezzarle il clitoride
-Oh … oh… diooo…Williaaaammm...-Spike la seguì dopo
poche altre spinte.
Per tutta la mattina fecero l’amore, Buffy era felice, finalmente nella
sua vita.
Passò
un altro mese, una sera si riunirono tutti al Bronze. Dovevano festeggiare.
Infatti Xander aveva avuto una promozione. Improvvisamente Faith scorse qualcuno
che non voleva più vedere
-Faith, tutto bene?- Faith guardò il proprio ragazzo
-Sì, Robin scusa un attimo, credo di aver visto un vecchio compagno
di università- così dicendo si allontanò dal gruppo
-Perché
sei qui?- domandò Faith fredda
-Ti sono mancato-
-Tu devi andartene prima che chiami la polizia- lui sorrise
-Sono fuori, è finita- Faith lo guardò ad occhi sgranati
-Non mi importa, tu ora te ne vai- lui alzò le spalle
-Faith, non mi fai paura.. dì alla tua amica che sono tornato-
-Tu la devi lasciare in pace.. le hai già fatto abbastanza male.. se
torni nella sua vita io.. io..- Faith non riuscì a finire che una forte
mano maschile le strinse il collo
-Tu cosa, Faith? Non hai saputo difendere te stessa da me, e nemmeno la tua
amica anni fa, non riuscirai ora- la lasciò andare
-Riley .. lasciaci in pace..- lui si mise a ridere. Faith rimase ferma per
qualche minuto a fissare il punto da dove il fratello era sparito. Faith raggiunse
gli altri, finse di divertirsi. Robin aveva visto che non era più lei.
L’allontanò dal gruppo
-Che cos’hai?- Faith lo guardò, sorrise falsamente
-Nulla- Robin la fermò
-Faith, ti conosco, parla- Faith lo guardò
- Mio fratello è qui- Lo sguardo di Robin si indurì
-Cosa vuole?- Faith sospirò
-Non lo so.. ma Buffy è in pericolo.. lo so..- Robin strinse la propria
ragazza
-Devi dirglielo- Faith si allontanò
-No.. io..io non posso dirglielo.. la distruggerei.. -
-E se stanotte va a casa sua? Lo conosci- Faith guardò Robin
-Lo dirò a Spike, non a lei, o scapperà.. la conosco- Robin
annuì. Faith si avvicinò a Spike, con una scusa lo allontanò
-Spike, mio fratello è a Sunnydale, è stato qui qualche minuto
fa.. non so come dirlo a Buffy – Spike strinse la mascella, i suoi occhi
si fecero di ghiaccio
-Perché è ancora in libertà?.. e cosa vuole da Buffy?-
Faith lo guardò negli occhi
-Spike io non so perché lo hanno rilasciato.. so solo che Buffy è
in pericolo.. conosco mio fratello e lo sguardo che aveva era .. era spaventoso..-
Spike annuì
-Buffy .. glielo dirò io.. Faith.. non posso perderla- Faith guardò
l’amico
-Spike sono terrorizzata..- Spike guardò l’amica
-Andremo alla polizia domani…- Faith iniziò a scuotere la testa
-No..no.. niente polizia.. lui.. lui è matto.. tornerà e mi
picchierà.. lo so..-Spike guardò Faith, non l’aveva mai
vista così
-Faith .. ma.. anche con te..- Faith strinse i pugni
-Faith, tesoro..- Robin si era avvicinato ai due ragazzi
-Robin .. ma ..- Faith si nascose fra le braccia del suo ragazzo
-Spike, Faith ha subito per anni quello che Buffy ha subito quella sera..
ora dobbiamo solo proteggerle, da lui e da loro stesse- Spike annuì
-Ma perché non l’ha mai denunciato?- domandò Spike senza
pensare
-Perché lui mi avrebbe trovata.. lo faceva sempre.. ed era sempre cattivo
quando mi trovava- Faith ormai parlava come una posseduta
-Spike io la porto a casa… inventa che avevamo voglia di stare soli..
non lo so.. vedi tu.. e per Buffy..- Spike non lo lasciò finire
-Domani andremo alla polizia..- Robin annuì
-Chiamami, verremo con voi.. andiamo amore- Robin si allontanò con
Faith abbracciata stretta, era così piccola fra le sue braccia. Spike
si girò solo quando vide la coppia di amici sparire. Poi tornò
dagli altri. Buffy era felice , la vedeva raggiante
< passerotto.. ti proteggerò.. non ti farà più del
male> Spike si avvicinò a Buffy, l’abbracciò stretta,
le contraccambiò l’abbraccio
-Buffy andiamo a casa… voglio stare con te..- Buffy sorrise e annuì.
Salutarono tutti velocemente e si avviarono verso casa.
-Chissà
perché Faith e Robin sono andati via prima senza salutare- Spike pensò
a qualche bugia da dirle, ma forse era meglio una mezza verità
-Robin ha pensato fosse meglio portare Faith a casa- Spike cercò di
avere un tono malizioso, almeno così Buffy poteva pensare a qualcosa
di bello per l’amica. Infatti Buffy sorrise. Il resto del viaggio fu
silenzioso.
Arrivati a casa Spike chiuse la porta a chiave , non sapeva come dirglielo.
La raggiunse in camera. Lei non c’era
-Buffy?..Buffy dove sei?- entrò in bagno, lei era lì, immobile
davanti allo specchio, c’era una scritta fatta con il suo rossetto
“Sono tornato puttana “
Sotto
la scritta c’erano delle istantanee di lei e Spike nudi a letto o mentre
facevano l’amore
-Buffy, vieni via- Lei era immobile
-E’ qui.. è tornato.. io .. io devo andarmene…- Spike l’abbracciò
da dietro e la fece girare. Sentiva il suo corpo tremare.
-Buffy no.. non servirà scappare.. non sei sola ad affrontarlo questa
volta.. ci sono io con te .. andremo alla poliz- Lei alzò lo sguardo
-Guarda.. ci sta spiando.. da .. da mesi… mio dio.. io non voglio vivere
nel terrore che lui possa farmi del male.. o farti del male .. non me lo perdonerei
.. devo andarmene- così dicendo Buffy uscì dal bagno e si avviò
in camera per fare le valigie
-E così scappi… lui è tornato e l’unica soluzione
è scappare.. e me non pensi..a tua madre .. – Buffy non lo stava
più ascoltando, aveva iniziato a prendere fuori i vestititi dall’armadio
-Buffy.. fermati.. troveremo una soluzione, ora andiamo alla polizia e lo
denunciamo..- Buffy si voltò
-Spike .. io ho paura.. perché è tornato.. – scoppiò
a piangere. Spike le si avvicinò
-Ti proteggerò Buffy.. non permetterò che quel pazzo ti tocchi
di nuovo..- La cullò fra le braccia per un po’, sentiva le sue
lacrime bagnargli la camicia
-Buffy prendi quello che ti serve.. andiamo da Willow per la notte.. lui qui
può entrare..- così dicendo uscì dalla stanza.
-William.. – lui era in bagno, stava guardando le foto, e piangeva
-William.. – Spike si girò, lo sguardo era duro fra le lacrime
-Quel bastardo… Sei pronta?- Buffy annuì. Spike le prese la mano
e la condusse fuori casa
< Non ti è piaciuta la sorpresa Buffy.. > un sorriso malato si formò sulle labbra di Riley, si girò e si incamminò, doveva fare ancora una cosa prima di dedicarsi alla sua vendetta.
-Arrivo..
arrivo.. una attimo- la voce assonnata di Willow arrivava fuori dalla porta.
Quando l’aprì trovò Buffy abbracciata stretta a Spike,
entrambi avevano due faccia indescrivibili
-Ma che..- non riuscì a finire di chiedere
-E’ tronato Will.. possiamo stare qui stanotte- Willow capì immediatamente
a chi si riferiva Spike
-Certo, entrate..-
Dopo aver fatto addormentare Buffy, Spike si diresse in soggiorno dove Willow
e Tara stavano aspettandolo preoccupate
-E’ entrato in casa di Buffy, ha lasciato un scritta sullo specchio
del bagno..- al ricordo della scritta, Spike strinse la mascella e i pugni
-..è mesi che spia Buffy, c’erano delle istantanee sue, mie e
nostre, anche in momenti molto personali.. – Willow si alzò ad
abbracciare l’amico
-Spike.. questa volta non le accadrà nulla..- Spike annuì
-Devo andare alla polizia, devo denunciare cos’è accaduto.. Buffy
dovrà venire domani.. sperando che riesca a venire.. Willow io non
posso perderla.. l’amo troppo..- detto ciò Spike uscì
dalla casa. Buffy aveva sentito tutto. Si rannicchiò sotto le coperte
e iniziò a piangere. L’incubo era ritornato.
-
Robin, tranquillo sto bene, vai al lavoro- Robin aveva passato l’intera
notte a vegliare su Faith. Era rimasta sveglia per ore a piangere poi si era
tranquillizzata verso mattina e si era addormentata. Lui no, era rimasto lì
a guardarla tremare nel sonno. A mattina fatta lui doveva andare al liceo,
lei voleva che andasse, ma per essere più sicuro avrebbe chiesto a
qualcuno di andare da lei appena uscito di casa
-Faith sei sicura?- Faith annuì con un sorriso tirato
-Ti chiamo appena arrivo in ufficio- Faith si avvicinò per dargli un
leggero bacio sull’angolo della bocca
-A dopo- Robin annuì, iniziò ad incamminarsi, ma fatti pochi
passi tornò indietro e abbracciò Faith
-Faith ti amo- detto questo andò alla macchina e partì. Faith
rimase a guardarlo fino a quando non scomparì dalla strada. Rientrò
e decise di farsi una doccia, poi sarebbe andata alla polizia, questa volta
si sarebbe protetta e avrebbe protetto anche Buffy. Salì le scale ed
entrò in bagno. Si fece una lunga doccia, qualche lacrima fece compagnia
all’acqua che scendeva sul suo corpo. Uscita si legò l’accappatoio
e andò in camera da letto
-Ciao sorellina- Faith non ebbe il tempo di fare nulla. Lui la prese e la
gettò sul letto. Le tappò la bocca con una mano, per evitare
urli che potessero richiamare i vicini
-Ti ricordi quel giochetto che mi piaceva tanto, quello in cui io ti prendevo
come una puttana e tu godevi?- domandò ironico. Faith presa da un moto
di ira gli morse un dito
-Ahhh- staccandosi da lei per il male , Faith riuscì a scansarlo e
a correre fuori dalla camera. Ma la sua corsa fu breve. Lui la riprese dopo
poco schiacciandola contro il muro e mettendole un coltello alla gola
-Tu.. stronza.. guarda.. mi hai fatto uscire il sangue.. ora me la paghi..-
Faith lo guardava negli occhi, ormai la paura di lui era stata superata, ora
c’era solo voglia di morire
-Ora vediamo se hai ancora quel corpo stupendo che avevi da ragazza- con la
mano libera slacciò l’accappatoio. Fece scendere la lama lungo
il collo di Faith, fra l’incavo dei suoi seni fino al bacino, poi tornò
indietro, per rimetterlo alla sua gola
-Sei sempre bellissima.. ora urla e ti taglio la gola.. capito- Faith era
immobile, non le importava più nulla
-CAPITO- urlò lui facendola sobbalzare leggermente
- s..ì..- rispose Faith con voce debole. Lui le sorrise. Con una mano
si tirò giù la zip dei pantaloni e tirò fuori il membro
già duro. Spostò la mano con il coltello, appoggiandola al muro
e alzò una gamba della sorella. La penetrò in un’unica
spinta. Faith voleva morire in quel momento. Era tutto come quando era ragazza.
La violenza di Riley era indescrivibile, un animale era più umano di
lui. Sentì le spinte accelerare, iniziò a bagnarsi com’è
normale che accada, ma non provava piacere, solo un dolore infinito all’anima
- La mia sorellina dolce.. si bagna mentre il suo fratellone la scopa..- Riley
si eccitava a dire quelle cose, a Faith veniva solo da vomitare. Lo sentì
venire poco dopo. Lui appoggiò la fronte sull’incavo del suo
collo. Faith sentiva il sudore del fratello bagnarla. Riley si stacco da lei,
le abbassò la gamba e si appoggiò al muro di fianco a lei. Faith
sentì scivolare lo sperma del fratello lungo le sue cosce, corse in
bagno a vomitare, anche se in realtà non aveva nulla da rimettere.
Pochi minuti dopo Riley entrò in bagno, lei era seduta per terra, aveva
portato le ginocchia al petto e si dondolava. I suoi occhi erano fissi. Riley
si spogliò davanti a lei aprì il getto della doccia
- Sai cosa devi fare- Faith si alzò come un’ automa. Si tolse
l’accappatoio ed entrò nella doccia, Riley dopo di lei. Lui la
penetrò nuovamente. La scopò per buona parte della mattinata.
Quando Robin telefonò, Riley la minacciò di comportarsi normalmente,
o gliel’avrebbe fatta pagare. Verso le 11 il campanello suonò.
Era Xander, era venuto avvisato da Robin. Lei non potè aprire all’amico.
Se ne andò dopo aver fatto il giro della casa due volte e guardando
che tutte le porte erano chiuse. Sentirono che stava telefonando, ma non a
chi e cosa si dissero. Ma Riley era intelligente, aveva capito che era Robin
all’altra linea. Sarebbe arrivato presto. Guardò la sorella
-Devo fare un’ultima cosa con te- così dicendo iniziò
a picchiarla e ad urlarle in faccia tutto il male che le aveva fatto facendolo
andare in prigione e che era una sorella molto cattiva per questo ora la puniva.
Quando Faith perse conoscenza, Riley capì che era il momento di andarsene.
Robin arrivò il prima possibile. Entrò in casa, e appena guardò in soggiorno vide la sua ragazza svenuta per terra. Per prima cosa sentì il polso, era ancora viva. Chiamò il 911 e aspettò il loro arrivo accarezzando i capelli leggermente sporchi di sangue della sua Faith, o di quello che ne era rimasto.
Spike
passò la notte alla polizia a denunciare l’accaduto, dovette
portare il detective Wesley Whindam-Price, o Wes come aveva insistito che
lo chiamasse, a casa e mostrare quello che avevano trovato in bagno. Sottolineò
che non si erano avventurati nelle altre stanze. Per cui non sapevano cosa
potesse esserci.
Solo alla mattina riuscì a tornare da Buffy. Lei era sveglia, lo aspettava.
Quando arriva lo abbracciò stretto.
- Non stare mai più così tanto lontano da me- Spike la strinse
- Passerotto non ti lascio più – La prese in braccio e la portò
a letto
-Più tardi dobbiamo andare alla polizia, devi firmare anche tu la denuncia-
Buffy annuì, stringendosi di più a lui.
Poco dopo si addormentò, Spike vegliò sul suo sonno agitato.
Quando si svegliò la accompagnò all’ufficio del detective
Wes. Raccontò di nuovo tutto e firmò la dichiarazione. Appena
usciti ricevettero la telefonata di Willow, Faith era in ospedale, in coma.
Quando
arrivarono trovarono tutti lì. Robin era distrutto. Tara cercava inutilmente
di consolarlo. Xander si malediva di non aver forzato la porta e di non essere
entrato, l’avrebbe salvata da quel pazzo.
-Robin, ma perché si è accanito su Faith.. io credevo volesse
me..- a rispondere fu Anya
-Perché tu non sei stata l’unica su cui quel mostro si è
sfogato.. lo faceva regolarmente con Faith- Buffy rimase immobile
-Ma perché.. non hai mai detto nulla.. – Anya si avvicinò
a Buffy
-Ricordi il giorni del processo, un’altra ragazza l’aveva denunciato,
ma non voleva mostrarsi.. era lei..- Buffy annuì
-Così.. lei sapeva quello che il fratello poteva farmi e non lo ha
mai fermato- asserì con rabbia Buffy
-Era terrorizzata da lui- rispose Robin
-Questo non ha salvato nessuna delle due da lui- rispose Buffy mettendosi
seduta. Poco dopo uscì un medico dalla stanza dell’amica. Robin
si precipitò a chiedergli informazioni sulla condizione di Faith
-La ragazza ha 3 costole incrinate, un braccio rotto oltre alle lezioni più
leggere come il taglio sulla testa e il livido sull’occhio destro. Ma
queste cose non mi preoccupano, sono tutte parti fisiche che guariscono, io
sono preoccupato per il suo stato mentale. La signorina Finn non è
in coma per le lesini subite, ma si è chiusa in un mondo suo, finchè
non decide lei di svegliarsi, beh, non possiamo fare nulla- nessuno riusciva
a proferir parola
-Posso vederla?- domandò timoroso Robin. Il dottore annuì. Così
Robin scomparve nella camera della sua ragazza.
Buffy si sentì male per tutto ciò che stava succedendo e svenne.
Spike riuscì a prenderla. Il medico la fece distendere su un lettino.
Poco dopo rinvenne
-Buffy.. amore.. stai bene?- Buffy annuì a Spike.
Tornarono tutti a casa. Buffy e Spike si fermarono a casa per prendere qualche abito in più per poter alloggiare per un po’ in albergo. Non si accorsero di essere seguiti.
-Buffy
vuoi ordinare qualcosa da mangiare?- Buffy scosse la testa in segno di diniego
-Riccioli d’oro, devi mangiare qualcosa.. o ti sentirai male come prima-
Buffy lo guardò negli occhi
-Spike ho paura.. se mi fa quello che ha fatto a Faith..- Spike non la fece
finire
-Io non lo permetterò.. te lo giuro- Buffy si strinse a lui
-Ordina qualcosa da mangiare.. hai ragione..- Spike le diede un bacio sulla
fronte e ordinò alla reception la cena. Dopo una mezz’oretta
bussarono alla porta
-Chi è?- domandò Spike
-Servizio in camera- Spike aprì, ma non sapeva chi c’era di fronte
a lui, si girò per prendere i soldi e fu colpito alla testa. Buffy
sentì un tonfo e accorse all’entrata. Spike era per terra e Riley
lo sovrastava
-Sei contenta di vedermi Buffy?- Buffy non lo degno di uno sguardo, si precipitò
a controllare che Spike stesse bene
-Sta bene, stupida, l’ho solo tramortito- Buffy iniziò a piangere
-Spike.. Spike.. amore..- A quelle parole Riley la prese per un braccio e
la fece alzare di prepotenza
-Ora io e te andiamo a divertirci.. mia sorella ha voglia di vederti sai…-
Spike riprese e gli afferrò una caviglia
-Maledetto..lasciala subito- Riley gli diede un calcio. Spike incasso e si
alzò per fronteggiarlo. Ma lui puntò il suo coltello al collo
di Buffy
-Ah ah.. e ora che fa il grande poeta? Sai William the bloody, la mia Buffy
era innamorata di te sin dal liceo, io lo sapevo, ti guardava con gli occhi
di un cerbiatto quando passavi… per questo ho dovuto denigrarti, altrimenti
lei non sarebbe stata mia..- Buffy piangeva e guardava Spike negli occhi
-Ti amo- gli disse piano. Spike cercò di avvicinarsi. Ma Riley avvicinò
di più il coltello alla gola della ragazza
-Eh eh.. non un altro passo e la uccido qui- Spike si fermò, stringeva
la mascella e i pugni. Aveva una gran voglia di picchiarlo come lui aveva
fatto con Buffy anni prima e con Faith quella mattina
-Buffy.. guarda il tuo perdente.. non riesce a muovere un muscolo senza essere
terrorizzato dal perderti.. ti ama proprio..ma ora si è fatto tardi..
mia sorella ci aspetta.. non seguirci o l’ammazzo davanti a te- così
dicendo uscì dalla camera trascinando Buffy. Spike si precipitò
dietro di loro senza farsi vedere. Li vide salire in auto, lui si diresse
alla sua, ma aveva tutte e 4 le ruote sgonfie
- Maledizione … ha pensato anche a questo..- Spike si diresse alla reception,
aveva bisogno di un auto e l’avrebbe avuta, anche a costo di rubarla.
-Dove
mi stai portando?- domandò Buffy titubante
-Lo scoprirai piccola- gli rispose lui con un sorriso cattivo sulle labbra.
-
Maledizione, dove può essere andato quel pazzo…- Spike aveva
“preso in prestito” l’auto di uno dei clienti dell’albergo,
nel mentre componeva un numero al cellulare
Pronto detective Wes, sonoWilliam Giles… sì.. Buffy.. l’ha
presa.. non so dove la stia portando.. sì.. ok..- Mise giù il
cellulare
-Come diamine faccio a stare calmo.. – Spike accostò la macchina
-Pensa Will.. pensa… dove potrebbe averla portata..- Spike appoggiò
la testa al volante. Dopo qualche minuto la alzò di scatto e si rimise
in carreggiata, forse sapeva dov’era Buffy.
-Perché
siamo qui.. Riley.. –
-Cammina e non rompere- Riley la fece entrare nella camera di Faith. Robin
era addormentato su una sedia. Riley indicò a Buffy di fare silenzio
e di stare ferma o l’avrebbe uccisa. Robin si scosse nel sonno. Riley
lo svegliò. Non fece in tempo a vedere chi era che gli diete una coltellata
e una botta in testa. Robin cadde a terra. Buffy era pietrificata
-Questo è per aver scopato con mia sorella negro bastardo- Riley prese
il braccio di Buffy e la fece avvicinare a Faith
-Sorellina.. sorellina… guarda.. qui c’è la tua amichetta
del cuore… ora la ucciderò davanti a te, e tu starai zitta, come
hai sempre fatto sin da quando eravamo piccoli e papà mi picchiava
..- Riley parlava, ma l’unica che ascoltava era Buffy. Che iniziò
a indietreggiare terrorizzata
-Ferma.. Faith.. guarda come scappa, non è coraggiosa come te.. –
passò la lama sul volto bianco di Faith la sciandole una scia di sangue,
quello di Robin
-Perché.. cosa ti ho fatto io.. e lei..- Buffy non capiva
-Tu.. piccola tu non mi hai fatto nulla.. vedi.. io devo punire la mia dolce
sorellina.. da piccoli lei era la preferita di papà .. lei sapeva che
mio padre abusava di me e mamma.. ma non disse nulla … lei era la bambolina
di casa.. ora deve pagare..- Buffy lo guardava, provava pena per quell’essere
malato
-Ma lei era piccola come..- Riley le diede uno schiaffo
-Zitta.. tu non sai cosa significa vedere il proprio corpo usato..- Buffy
lo guardò con cattiveria e gli sputò in faccia. Riley stava
per darle un altro schiaffo, ma Buffy sporse il volto, come a volerlo sfidare.
Lui abbassò la mano
-Tu… tu hai usato il mio corpo per sfogarti per anni, mi hai violentata,
mi hai venduto –Riley abbassò lo sguardo
-Mi fai schifo- Riley alzò lo sguardo
-Non mi importa, quello che conta ora è che lei soffra- così
dicendo schiacciò Buffy contro il muro. Alzò la mano con il
coltello, stava per colpirla al cuore quando Buffy vide qualcosa colpire alla
testa Riley. Lui allungò le mani per chiedere aiuto. Lei si scansò
velocemente. Riley cadde a terra rivelando Spike dietro di lui, l’aveva
colpito con l’orologio a muro della stanza di Faith. Buffy corse verso
di lui e lo abbracciò stretto. Lui ricambiò la stretta
-Andiamo a chiedere aiuto- le disse Spike dolcemente
-Non abbiate fretta- Riley si stava rialzando
-Sapete,
in prigione ho imparato a riprendermi velocemente se non volevo ritrovarmi
pieno di lividi- così dicendo saltò addosso ai due ragazzi,
Spike spinse Buffy verso la porta
-Chiama aiuto- Buffy scappò urlando che qualcuno venisse al più
presto
Spike e Riley iniziarono a picchiarsi. Riley stava per dare un pugno a Spike
quando vide una lama attraversargli il cuore. Lo vide guardarsi il petto e
poi piegarsi sulle ginocchia e cadere a terra. Faith era rinvenuta
-E’..è.. morto?- domandò titubante gettando il coltello
a terra e iniziando a piangere. Nel mentre entrarono Buffy con il detective
Wes e dei dottori. Questi si precipitarono da Robin e alcuni da Riley. Per
lui non c’era più nulla da fare. Robin, invece fu portato in
sala operatoria, era molto grave. Spike abbracciò Buffy per non mostrarle
quello spettacolo.
-Mi spiace Buffy.. io avevo troppa paura di lui.. non sono mai riuscita a
dirlo a nessuno.. quando ti ha ..- non finì per non darle più
dolore-.. ho aggiunto la mia testimonianza.. ma ero terrorizzata da lui..
per anni lo sono stata.. poi avevo trovato la serenità con Robin…-
gli occhi di Faith si bagnarono nuovamente di lacrime-.. se muore io morirò
con lui..-
Buffy si scostò da Spike e andò ad abbracciare l’amica
-Andrà tutto bene, vedrai- Faith pianse tutte le lacrime che aveva,
e forse anche che non aveva.
Quella fu la notte della fine di un incubo. Forse era giunto il momento di
essere felici.
Passarono giorni e mesi da quella triste notte.
-Sei
bellissima- Faith sorrise all’amica
-Grazie- Buffy annuì
-Allora vogliamo sbrigarci? Lo sposo è impaziente!- esclamò
Willow
Buffy uscì e attraversò la navata, seguita da Willow. Faith
fece il suo ingresso con un semplicissimo abito da sposa in raso, non aveva
voluto un matrimonio troppo grande, voleva una cerimonia semplice con le persone
veramente importanti. Raggiunse Robin all’altare. Lui era raggiante,
finalmente la sua vita era serena, dopo quella tremenda notte, e le successive
in cui la vita di Robin era appesa ad un filo, lei era tornata a sorridere.
Aveva ancora degli incubi la notte, ma stavano passando, la medicina che le
aveva suggerito Buffy era servita “prova dormire stretta a Robin, io
lo faccio con Will, serve”, aveva avuto ragione.
-Guarda
com’è bella Faith- esclamò sovra pensiero Spike
-Ehi.. guarda che potrei essere molto gelosa- rispose Buffy
-Tu sei la sposa più bella del mondo.. – Buffy sorrise e diede
un piccolo bacio sulle labbra del marito
-Ahi- Spike la guardò
-Stai male?- Buffy scosse la testa. Prese la mano di lui e la porto sul suo
ventre
-Senti come scalcia- Spike sorrise
-E’ una piccola demonietta- Buffy annuì
-Chissà da chi ha preso questo temperamento?- domandò lui
-Non da me, io sono un angelo, me lo dici sempre – rispose lei, con
un dolce broncio. Spike la bacio, sempre più intensamente
-Ragazzi.. per favore, prendete una stanza..anche se credo che ormai il danno
l’avete fatto- Spike e Buffy si staccarono per guardare il sorriso di
Xan
-Xander.. se il solito guasta feste- rispose Anya- A proposito, anche tu hai
fatto il “danno”- il sorriso di Xan si abbassò improvvisamente
-Oh mio dio.. Anya sei incinta?!-esclamò Buffy
-Sì, di un mese- Un tonfo fece distrarre l’attenzione da Anya
-Non ci credo.. Xander è svenuto..- Anya iniziò a scuotere la
testa
-Ma può un essere umano essere tanto spaventato di crescere?- così
dicendo Anya si alzò e andò in bagno. Appena ripreso Xan andò
a cercarla
-Perché non me lo hai detto prima?- Anya lo guardò
-Perché l’ho saputo ieri, non sapevo come dirtelo.. e beh.. non
è che tu fossi incoraggiante .. non hai mai accennato alla famiglia,
a sposarmi..e.. vabbeh.. lascia perdere.. comunque io il bambino lo voglio,
anche se questo vuol dire non averti più- Xander si avvicinò
-Lo voglio anche io.. e ti voglio sposare.. avevo solo paura di crescere..
come hai detto tu…- Anya lo guardò
-Sicuro?- Xander la baciò
-Sicuro-
Uscirono dal bagno. Anya non riuscì a resistere
-Mi sposa… mi sposa!!!!-urlò facendo girare tutta la sala.
Epilogo
-William..
smettila.. devo ancora preparare il pranzo- Spike prese le borse della spesa
e le poggiò
-Può aspettare.. io no..- iniziò a baciare Buffy. Il bacio divenne
subito più profondo e intenso, in poco i vestiti furono quasi tutti
tolti. Si amarono sul bancone della cucina, come tante volte era successo,
e ancora succedeva quando Dawn, la loro figlia, era all’università.
Dopo 20 anni si amavano come due ragazzi di 18.
-William.. è sempre stupendo.. – Spike continuava a baciare il
corpo della moglie
-Tu sei stupenda..- Buffy prese il suo volto e lo baciò intensamente
-Ti amo William Giles- Spike sorrise
-Ti amo Elisabeth Summers Giles- Buffy sorrise a sua volta. Ricominciarono
a baciarsi, ma vennero interrotti da delle risate.
-William .. ma Dawn è a casa?- Spike si girò a guardare la moglie
-A me ha detto che aveva lezione..- si vestirono un po’ alla meglio
e salirono le scale . La stanza di Dawn aveva la porta chiusa. Ma la voce
della figlia era chiara. Poi sentirono quella di un ragazzo
-Io ora lo ammazzo- Buffy lo trattenne per un braccio
-Stai calmo- Buffy bussò
-Dawn possiamo entrare?- Dawn non fece in tempo a rispondere
Spike spalancò la porta, sua figlia aveva una camicia maschile ed era
sotto le coperte. Troppo gonfie per contenere solo in suo corpicino. Buffy
si avvicinò e tirò le coperte. Un abbastanza nudo Andrew si
presentò con un sorrisetto
- William, calmo.. siamo stati ragazzi anche noi- Spike si girò a guardare
la moglie
- Ok .. non ci avevano beccati proprio così.. –Spike continuava
a fissare la moglie- .. ragazzi vestitevi.. dobbiamo parlare.. io calmo tuo
padre..-
Dopo
un’ora di battibecchi, scoprirono che Dawn e Andrew stavano assieme
da un anno, e perciò quello che avevano assistito non era proprio il
loro primo incontro. Alla fine furono date delle regole. Spike rimase in silenzio
fino a sera. Alla fine quel ragazzo gli piaceva, anche se l’immagine
della figlia a letto con un ragazzo era difficile da digerire.
-William, dai.. pensa hai nostri genitori.. – Spike guardò la
moglie
-Buffy.. ma ti ricordi quando era piccola..- Buffy sorrise
-Era talmente carina.. cercava sempre il suo papà- Buffy gli si avvicinò
-Purtroppo un’altra Dawn non possiamo averla.. ma possiamo provare a
vedere se siamo ancora in grado- Spike sollevò un sopracciglio
-Tentar non nuoce- Buffy sorrise mentre il marito la portava in camera da
letto
Ora la vita era perfetta. Spike e Buffy finalmente vivevano, si vivevano a vicenda.
Fine