La Realtà Parallela
Subject: Buffyverse.
Warnings: no.
Rating: NC17.
Genere: Romance, Angst.
Lunghezza: 24 Capitoli (77644 parole)
Storyline: Alcuni anni dopo la stagione 6
Summary: Buffy e Spike si ritrovano catapultati in una diversa realtà parallela, riusciranno a ritornare alla loro vita di sempre? cosa accadrà a buffy quando si renderà conto che il vampiro che incontra nn è quello che ama?
Disclaimer: Non possiedo niente, ecc ecc ecc.
Capitoli: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24
Parte 1
Erano trascorsi alcuni anni da quando Buffy si era trovata a dover combattere contro la sua amica Willow, impazzita dopo l’uccisione di Tara da parte di Warren e la vita della cacciatrice aveva cominciato a scorrere normalmente. A volte continuava a perlustrare il cimitero durante le ore notturne, ma aveva cominciato a farlo sempre più raramente, c’erano altre cose che occupavano la sua mente e soprattutto le sue notti.
Buffy infatti aveva messo su famiglia, la nostra cacciatrice si era sposata quasi un anno dopo quegli eventi drammatici con Spike. Una cosa incredibile, una cacciatrice sposata con un vampiro, anzi, un mezzo vampiro perché il buon vecchio Spike era tornato dal suo viaggio in Africa notevolmente cambiato. Il demone che aveva incontrato gli aveva ridato l’anima ed una parte della sua umanità.
La coppia aveva un figlio, Darren, che ormai aveva tre anni e che con il passare degli anni somigliava sempre di più al padre, aveva preso i suoi occhi azzurri ed ogni tanto gli piaceva piantare i dentini nel collo di qualche malcapitato anche se erano i genitori le prede preferite del bambino. Buffy non lavorava più al Doublemeat palace, ma aveva trovato lavoro come detective privato, mentre Spike continuava a fare traffici illegali con altri demoni anche se sua moglie non sempre approvava il modo in cui si guadagnava da vivere e tentava di convincerlo sempre a trovare un vero lavoro, ma Spike non voleva sentire ragioni, era troppo attaccato al suo passato per decidere di troncare con tutto ciò che gli ricordava chi fosse. Spike e Buffy continuavano a vivere nella vecchia casa dei Summers, la ragazza era troppo attaccata a quella casa per trasferirsi altrove.
Xander e Willow si erano messi insieme qualche mese dopo ed ora vivevano insieme, mentre Anya aveva lasciato Sunnydale tornando a fare il demone a tempo pieno e non si avevano più sue notizie da un paio d’anni.
Dawn aveva diciannove anni e frequentava l’Università a Los Angeles, aveva un ragazzo, James, e durante le feste lo avrebbe portato a casa per farlo conoscere alla sorella ed al cognato al quale era ancora tremendamente legata ed il cui giudizio era ancora importante.
Le vacanze estive erano cominciate da qualche giorno e tutta la gang, compreso Darren, aveva deciso di fare un picnic nel parco vista la bella giornata.
Spike vista la sua avversione alla forte luce, si era adagiato, all’ombra, sotto un albero con il bambino sulle gambe a guardare le ragazze che apparecchiavano per il pranzo.
"Ehi papà, posso andare a giocare con lo zio Xander a pallone?"chiese il bambino con eccitazione, adorava Xander ed era sempre al settimo cielo quando poteva trascorrere del tempo con lui.
"D’accordo, ma non allontanatevi!"rispose pieno di premure facendo un cenno al ragazzo.
"Non preoccuparti Spike, il piccolo è in buone mani!"disse Xander prendendo Darren per mano"Vediamo come te la cavi, tuo padre è un disastro a giocare a calcio."esclamò ad alta voce per farsi sentire da Spike.
"Attento a quello che dici!"esclamò il vampiro seccato"Potrei anche farti fuori per questo!"
Xander lo guardò sarcastico e scoppiò a ridere pensando a quanto fosse permaloso.
"Spike tesoro!"gli disse Buffy"Invece di stare lì senza far niente non potresti darci una mano?"
"Dolcezza, il sole è troppo forte e i miei occhi sono così delicati!"le rispose annoiato.
"Sono solo storie! La verità è che vuoi solo poltrire. Sei come tutti gli uomini!" esclamò fingendosi seccata"E pensare che l’ho sposato perché pensavo fosse diverso dagli altri uomini!"disse a Willow.
"Devi ammettere che lo è, diverso."esclamò l’amica guardando Spike alzarsi controvoglia ed avvicinarsi alle due amiche.
"Tesoro, dove sono Darren e Xander?"chiese poi lui guardandosi intorno preoccupato di non riuscire a scorgere il figlio.
"Saranno andati a fare una passeggiata."
"Io lo squarto Xander se accade qualcosa al bambino!"esclamò Spike furioso.
"Non preoccuparti. Xander lo sa cosa gli accadrebbe se Darren si facesse male.
Ti conosce fin troppo bene!"gli disse cercando di calmarlo.
Spike stava quasi per allontanarsi a cercarli quando scorse il bambino dietro un cespuglio con una grossa palla in mano ed un sorriso stampato sul viso, si stava divertendo un mondo con il suo zio preferito. Spike si rassicurò e tornò ad occuparsi del pranzo.
"Darren adora Xander!"esclamò Willow"E Xander non smetterebbe mai di giocare, è rimasto un bambino!"
"Forse sarebbe il momento di averlo anche voi un bambino, mia cara Willow."le disse Buffy con un sorriso complice"Sarebbe un ottimo padre."
"Certo perché no!"esclamò Spike sarcastico"Xander padre!"
"Spike!"esclamò sua moglie lanciandogli un’occhiataccia"Smettila!"
"Devo ammettere che non ha tutti i torti!"disse Willow"E probabilmente non so se io sarei una buona madre Buffy! Non dopo tutto quello che è accaduto quattro anni fa, sento che non saprei prendermi cura di un’altra persona, a stento riesco a prendermi cura di me stessa!"
"Non devi dire una cosa del genere Will"le disse l’amica"Guarda me, ti saresti mai aspettata di vedermi sposata e con un figlio? Perché non potrebbe accadere anche a te?"
"Forse un giorno, ma io e Xander non ne abbiamo ancora parlato. E Dawn? Quando torna a casa?"chiese poi.
"Domani. Ci porterà a conoscere il suo nuovo ragazzo!"esclamò Buffy con allegria.
Spike dall’altro capo del tavolo borbottò qualcosa e Buffy gli disse:
"Spike ti prego solo di non essere sgarbato con quel povero ragazzo, sai quanto Dawn tiene alla tua opinione!"
"Ma che bisogno c’era di portarlo qui? Questo rende tutto più ufficiale!"esclamò lui seccato"Sarà sicuramente un idiota! E Dawn è ancora così ingenua, se solo prova a farla soffrire, io…"
"Tesoro, non esagerare! Dawn sa badare a se stessa e sono sicura che questo James è un bravo ragazzo!"
"Se lo dici tu! Io comunque lo terrò d’occhio!"
Willow rise pensando che per Spike Dawn restava ancora la quattordicenne a cui raccontava le storie su William il Sanguinario, nella sua cripta, dove lei sgattaiolava quando si stancava delle prediche della sorella o quando voleva restare sola con il suo Spike, l’unico che non la trattava come una bambina, l’unico che la capiva realmente e che lei amava sinceramente.
"Non posso credere che la piccola Dawn abbia un fidanzato!"esclamò Willow eccitata.
"Piccola?"fece Buffy"Will, ha diciannove anni, ormai è una donna! Sai che io alla sua età…."poi si bloccò perché si era accorta che il marito si era voltato a guardarla con sospetto, sapeva che la moglie stava per nominare il suo grande amore, il suo Angel, ma Buffy gli sorrise e terminò la frase:"… mi ero già innamorata un paio di volte!"
Spike le lanciò uno strano sguardo e poi si allontanò sperando che lei lo seguisse ed infatti, fu raggiunto dopo qualche istante dalla moglie che gli cinse la vita con le braccia e lo abbracciò con dolcezza:"Scusami, non avrei dovuto toccare quell’argomento, so che quello non è stato un periodo felice per te."
"Lo sai che in quel periodo non sapevo ancora di amarti!"esclamò il marito"Il mio unico desiderio era ucciderti per vendicarmi del fatto che l’Organizzazione mi avesse impiantato il chip. Ma ti assicuro che non è per questo che sto male, ma al pensiero che tu possa rimpiangere di avermi sposato e che tu possa pensare che la tua vita sarebbe stata diversa se fossi rimasta con Angel."
"Tesoro, io non mi pentirò mai della mia decisione!"esclamò costringendolo a guardarla negli occhi"Ogni volta che guardo te o Darren penso a come sono stata fortunata ad averti sposato. Io amo solo te Spike e non dovrai mai dubitare del mio amore, capito? Altrimenti prendo uno dei miei paletti e…"ma non ebbe il tempo di terminare la frase che lui le chiuse la bocca con un bacio
"Ti amo Buffy e se penso che abbiamo perso tanti anni a farci la guerra! Che stupidi siamo stati!"
"L’importante è che poi ci siamo innamorati. Il resto non conta. Oh Spike, che farei se non ti avessi al mio fianco!"
"Forse la tua vita sarebbe più semplice mia cara!"le disse abbracciandola.
"Più noiosa, vuoi dire! La vita con te è piena di avventura e di mistero!"
"Ma ora è meglio tornare, Darren avrà fame."disse poi lei avviandosi, ma il marito la bloccò e disse"Non ancora! Vieni qui, ho una fame da lupo mannaro! Forse potrei avere un assaggio del tuo bel collo."le disse fingendo di morderla
"Spike dai finiscila!"gli disse cercando di liberarsi"Sono la cacciatrice!"
"Sei un po’ stagionata come cacciatrice!"esclamò Spike ridendo.
"Vorresti dire che sono vecchia?"fece lei arrabbiandosi.
"Non per me dolcezza!"e l’attirò a se stampandole un bacio appassionato sul collo."Che ne diresti di appartarci da qualche parte e…?"
" Spike! Gli altri ci staranno cercando!"esclamò tentando di resistere alle avance del marito.
"Lasciali fare, io voglio restare solo con te tesoruccio!"le disse stringendola a se.
In quel momento furono raggiunti da Xander e dal bambino che si fermò a guardare i genitori sorpreso, poi corse preoccupato tra le braccia della madre:"Mamma, papà voleva morderti?"
"No, stavamo giocando. Lo sai che tuo padre è un burlone."esclamò lanciando un’occhiataccia al marito.
"Andiamo? Willow ha preparato tutto. Siamo pronti."disse Xander.
"Dove eravate finiti voi due?"chiese poi Willow.
"Avevamo da chiarire alcune cose, ma ora è tutto risolto!"esclamò Buffy"Spike ogni tanto si sente insicuro, ha bisogno di essere rassicurato sul mio amore.
"E’ ancora geloso di Angel?"le chiese Willow preoccupata.
"Forse, ma gli ho detto che non deve mai dubitare del mio amore. Io amo solo lui, con Angel è una storia finita da anni."
"Spike lo sa che lo ami, ma Angel è stato il tuo primo amore ed ha contato molto nella tua vita"
Buffy si volse a guardare il marito che tagliava la carne al figlio e pensò che se solo qualche anno prima le avessero detto che lei e Spike si sarebbero sposati ed avrebbero potuto avere un figlio come una coppia normale non ci avrebbe creduto.
Spike alzò lo sguardo e le sorrise con dolcezza.
"Niente conta di più nella mia vita adesso di Spike e Darren!"esclamò"Non potrei vivere se non li avessi accanto."
Quella sera, dopo aver messo Darren a letto ed aver lasciato Willow e Xander a casa a badare a lui, Spike e Buffy erano andati di pattuglia insieme come ai vecchi tempi tenendosi per mano approfittando del fatto che non si vedeva nessun vampiro nei paraggi e chiacchierando dei progressi che aveva fatto il loro Darren in quegli ultimi mesi e del fatto che Dawn sarebbe tornata da Los Angeles il giorno seguente.
"Tesorino, andiamo a casa, non c’è anima viva qui in giro!"esclamò Spike sbuffando"Ho voglia di stare solo con te."
"Non ti sembra che siamo già soli?"
"Non era questo che intendevo!"le disse baciandola sul collo"Voglio fare l’amore con te."
"Spike, a casa ci sono Xander e Willow. Non saremmo soli."
"Li manderemo via! In fondo hanno anche loro una casa dove andare."esclamò lui.
" Ti piacerebbe farlo qui? Come quando non eravamo ancora sposati?"
"Qui? Sei davvero incorreggibile, lo sai cacciatrice? E se ci vedesse qualcuno?"
"E chi? Qualche vampiro?"gli chiese ridendo.
Spike l’attirò a se e la baciò con passione spingendola contro una lapide, ma proprio in quel momento la coppia sentì un rumore alle spalle. La cacciatrice si scostò dal marito e prestò orecchio, ma Spike la rassicurò dicendole che forse era qualche uccello notturno. Stava quasi per baciarla nuovamente quando si sentì prendere per il bavero della giacca e prima che potesse reagire fu scaraventato via ritrovandosi contro un albero. Davanti a lui c’era un demone alto più di due metri con la faccia disgustosa e due lunghe corna, sembrava quasi il demone del caos con il quale Dru l’aveva tradito, ma osservandolo meglio Spike notò che vi erano notevoli differenze. In quel momento non aveva tempo di pensare alla razza del demone, doveva proteggere la donna che amava da quel colosso, così si buttò su di lui pronto a colpire, ma il demone fu più veloce e con un pugno lo mandò al tappeto.
"Spike! Attento!"urlò Buffy lanciandosi verso il marito, ma fu bloccata e sbattuta contro la lapide. Il demone cominciò a prenderla pugni e la ragazza non sapeva come reagire tanto era la velocità con la quale veniva colpita. Spike si alzò dolorante dal suolo lanciandosi verso il demone nel tentativo di allontanarlo da Buffy e mostrò minaccioso il suo volto da vampiro.
"Stai alla larga da lei, viscido verme!"
"Cosa? Un vampiro che difende la cacciatrice?"fece il demone sorpreso dallo strano comportamento di Spike"Ci siamo piuttosto rammolliti a quanto pare."
"E’ mia moglie bastardo!"esclamò il vampiro cercando di allontanare il demone da Buffy"E se vuoi farle del male dovrai vedertela prima con me, figlio di puttana!"
Nel sentire quelle parole il demone si bloccò e sorrise guardando la strana coppia:"Interessante! La cacciatrice sposata con un vampiro! Ora cacciatrice ti manderò in un mondo in cui voi vi odierete. Voglio proprio vedere se ti piacerà!"esclamò ridendo e cacciò da una borsa di pelle molto consumata uno strano bastone e cominciando a recitare una strana litania in una lingua incomprensibile.
Improvvisamente dal bastone si sprigionò una strana luce verde che avvolse Spike e Buffy e quella fu l’ultima cosa che i due videro perché caddero profondamente addormentati.
Era l’alba quando la cacciatrice si risvegliò nel cimitero, era stesa sull’erba davanti ad un enorme mausoleo. La ragazza si toccò le tempie, si sentiva come se avesse ricevuto una forte botta in testa, ma inizialmente non ricordò come si era ritrovata in quel posto, poi si guardò intorno e riconobbe quel luogo così familiare per lei anche se raramente frequentava il cimitero durante il giorno. Improvvisamente ricordò qualche episodio della sera precedente, aveva combattuto contro un demone, ma non ricordava cosa le fosse successo in seguito, l’unica cosa che le premeva di sapere era dove fosse finito Spike, era con lei la sera prima e non poteva averla abbandonata al cimitero, non l’avrebbe mai fatto.
"Spike!"chiamò"Spike, dove sei?"ma del vampiro non c’era alcuna traccia.
Vagò per un’ora nel cimitero, ma Spike era sparito, così decise di recarsi a casa sperando di trovarlo lì. Aprì la porta chiamando il marito ed il figlio, ma non ottenne risposta. Entrando nel salotto ma si accorse che c’era qualcosa di diverso, l’arredamento non era lo stesso, sembrava quasi quello che avevano quando era viva sua madre Joyce, cominciò a preoccuparsi.
Salì di corsa al piano di sopra ed aprì quella che credeva fosse la stanza di Darren, ma al suo posto c’era uno stanzino e questo la gettò nel panico più totale, dov’era il suo bambino? Dov’era suo marito?
"Darren! Spike! Willow!"gridò, ma non ebbe risposta.
Entrò nella sua stanza e si accorse che il letto matrimoniale che lei divideva con Spike era sparito e che al suo posto c’era un letto ad una piazza, era il letto di quando lei si era trasferita a Sunnydale da Los Angeles.
"Ma che diavolo…"esclamò, ma poi specchiandosi nel grande specchio che si trovava nell’armadio i suoi sospetti si trasformarono in realtà, il suo aspetto era quello di una ragazzina, dimostrava sedici, diciassette anni. Si guardò il dito e vide che la sua fede nuziale non c’era più.
La cacciatrice si lasciò scivolare sul pavimento e scoppiò a piangere, cosa mai poteva essere accaduto? Come aveva potuto essere tornata indietro di dieci anni? Non poteva essere vero! In quel momento sentì un rumore al piano inferiore ed una voce familiare la chiamò e Buffy, con le lacrime agli occhi esclamò:"Oh mio dio! Mamma! Com’è possibile? Non è morta!"e si precipitò giù per le scale desiderosa di rivederla dopo tutti questi anni.
Sua madre era in cucina intenta a preparare delle frittelle e quando la ragazza entrò di corsa, si voltò a guardarla e le disse con rimprovero:
"Non sei tornata questa notte. Dove sei stata?"
Buffy non le rispose e l’abbracciò con forza, non avrebbe mai pensato di poterla rivedere.
"Buffy! Sembra che tu non mi veda da una vita!"esclamò stupita.
"Infatti è così!"pensò"Oh mamma! Come sono contenta di rivederti! E stai bene. Se potesse vederti Dawn!"esclamò continuando a tenerla stretta a se.
"E chi sarebbe questa Dawn?"le chiese sorpresa.
E’ vero Dawn! Non aveva pensato neanche per un attimo a lei. Probabilmente non esisteva ancora in quel periodo. Le era stata mandata dai monaci solo qualche anno più tardi. Una lacrima le scese da una guancia, non poteva credere a quello che le stava accadendo.
"Nessuno mamma, non preoccuparti!"rispose.
"Allora? Vuoi rispondere? Dove sei stata?"continuò a domandarle infuriata.
"Come?"chiese incredula.
"Perché non mi hai avvisato? Sei stata da Willow?"la voce della madre era visibilmente preoccupata"Quante volte ti ho detto di avvertire quando resti a dormire da Willow o da Cordelia!"
"Da Willow? Cordelia? No, sono andata al cimitero, come al solito!"rispose addentando una fetta di pane tostato.
Nel sentire quelle parole sua madre lasciò di scatto la padella e la guardò incredula"Dove hai detto che sei stata?"
"Al cimitero, ero di ronda con Spike."
"Buffy tu mi preoccupi. Di che cosa stai parlando? Ronda? Forse hai fatto un brutto sogno questa notte. Non starai mica ricominciando con quella storia dei vampiri e della cacciatrice, spero. Quando sei uscita dall’ospedale stavi meglio, come mai ora ne riparli? E poi chi sarebbe questo Spike? E’ la prima volta che lo nomini questo ragazzo!"le chiese in ansia.
"Eh! Ragazzo? Mamma ma che dici!"esclamò guardandola sconvolta, ma poi capì dalla sua espressione stupita che non aveva la minima idea di chi stesse parlando Buffy allora comprese, sua madre non sapeva nulla del suo mestiere di cacciatrice, ma com’era possibile? Lo aveva scoperto quando uno dei vampiri di Angel aveva cercato di uccidere lei e Spike proprio davanti ai suoi occhi.
"Mamma, cosa dici? Non ricordi? Angel, i vampiri!"le disse incredula.
"Angel? Non si tratterà per caso di quel ragazzo con cui uscivi fino a qualche mese fa? E’ da molto che non lo vedo in giro, lo sai che era molto affascinante?"
" E’ a Los Angeles! Mamma in che anno siamo?"le chiese poi sconvolta.
"Nel 1998. Buffy ti senti bene? Forse è meglio portarti dal dottore."
"No, devo aver fatto un sogno, forse hai ragione tu! Sai mamma, era talmente reale!"esclamò completamente incredula di quello che aveva sentito. Nel 1998 sua madre aveva già scoperto che lei era una cacciatrice ed aveva conosciuto anche Spike, ma cosa poteva esserle accaduto?
"Allora, dimmi, hai trascorso la notte da Willow?"le chiese nuovamente"E ti prego di non mentirmi."
"Si, mamma!"mentì addentando del pane tostato."Mi dispiace di non averti avvertito. Non accadrà più."
"Avanti Buffy, ti accompagno a scuola, altrimenti arriverai in ritardo come al solito."disse prendendo le chiavi dell’auto.
Spike intanto si era risvegliato poco prima dell’alba nel cimitero senza sapere come mai si trovasse lì e come ci fosse arrivato. Dopo qualche minuto si accorse che il buio stava quasi per cedere il posto alla luce del giorno così si affrettò a ritornare nel suo nascondiglio, la vecchia fabbrica dove aveva trovato Drusilla la sua immortale compagna preoccupata per la sua scomparsa.
Qualche ora dopo era steso nel suo grande letto a baldacchino, accanto alla sua adorata Drusilla che riposava beatamente. Il vampiro la guardava dormire sembrava così indifesa, le accarezzò il viso con delicatezza.
Lei, accanto a lui. sospirò ed aprì lentamente gli occhi"Spike amore, perché non dormi? Il sole è già alto, dovresti riposare."
"Non ho sonno, mi sento inquieto. Ho voglia di uscire."
"Ma Spike è giorno! Potrebbe essere molto pericoloso, potresti farti male!"esclamò Dru salendo sopra di lui"Dato che non hai sonno potremmo divertirci, che ne dici?"gli disse accarezzandolo.
Spike la guardò con crescente desiderio e le prese i fianchi con entrambe le mani, l’attirò a se con violenza e cominciò a muoversi prima lentamente e poi sempre più velocemente, mentre lei, gemendo, scostava il lenzuolo per vedere il corpo del suo amante muoversi.
"Oh dolcezza! Mi sento come se fosse passata un’eternità dall’ultima volta!"le disse sorpreso.
"Ma che dici? Hai dimenticato che l’abbiamo fatto solo ieri? Dovrei ritenermi offesa del fatto che tu l’abbia dimenticato Spikey! E’ stato grandioso, almeno per me.
"Non l’ho dimenticato tesoro. Vorrei solo poter scoprire cosa ci facevo al cimitero poco prima dell’alba. Non ricordo nulla della notte scorsa, è una sensazione molto strana!"
"Spike! Avresti potuto farti del male se avessi tardato ancora."
"Mi sono risvegliato al cimitero con un brutto mal di testa, ma non ricordo di esserci andato. E’ molto strano Dru. Dimmi una cosa, da quanto siamo qui a Sunnydale?"
"Un anno credo, perché me lo chiedi?"
"Mi sembra di essere qui da un’eternità Dru. Perché non cambiamo aria? Siamo venuti in questa misera città solo per trovare la tua cura, ma ora non c’è più nulla che ci costringe a restare!"le disse convinto invece del contrario.
"Vorresti andartene? E dove? Non vuoi prima uccidere la cacciatrice?"
"La cacciatrice?"le chiese sorpreso, aveva dimenticato quella sgualdrina arrogante, ma non appena Drusilla l’ebbe nominata, il suo rancore nei suoi confronti ritornò più vivo che mai.
"Certo, Buffy, l’amichetta di Angel! Non vuoi eliminarla?"
"Certo"disse con rabbia.
"Spike, dimmi una cosa. Sei sicuro di non ricordare nulla di questa notte? Forse sei stato attaccato. Non dirmi che ti sei battuto con la cacciatrice? Ho capito è stata lei a ridurti in quello stato. Tu non ricordi di aver combattuto con lei?"gli chiese preoccupata scendendo dal suo grembo.
"No, non lo ricordo nulla, ma probabilmente hai ragione. Mi sarò battuto con lei e credo mi abbia dato una lezione! Ho un fortissimo mal di testa!"disse toccandosi una tempia.
Drusilla si girò dall’altra parte e si addormentò mentre Spike si alzò dal letto e cominciò a camminare impaziente avanti e dietro per tutta la stanza:"Sarà, ma c’è qualcosa che non mi quadra in questa storia."si disse"Forse sarà per questo motivo che ho l’immagine della cacciatrice nella mia mente? E’ come un’ossessione. Se è vero che è stata lei a colpirmi stanotte allora me la pagherà cara! Questa volta giuro che morirà, la ucciderò nel modo più lento e doloroso possibile! E’ arrivato il momento di farla finita una volta per tutte con quella ragazzina!"esclamò infuriato tirando un calcio contro una sedia.
"Spike vieni a letto! Ho ancora voglia di te!"gli disse Drusilla destata dal rumore.
"Vengo mia dea!"e si lanciò sopra di lei con irruenza fingendo che si trattasse della cacciatrice.
Buffy era arrivata a scuola con l’auto della madre e non vedeva l’ora di parlare con il signor Giles, lui avrebbe sicuramente trovato la soluzione ai suoi problemi. Si diresse a passo spedito verso la biblioteca ed entrò, ma era stranamente deserta, non c’era traccia del suo osservatore. Cominciò a preoccuparsi, il signor Giles non lasciava quasi mai la biblioteca se non per accompagnarla da qualche parte ad allenarsi.
Lo chiamò un paio di volte, poi ci rinunciò e si recò in classe dove vide tutti i suoi cari amici, Willow, Cordelia, Xander. Meno male, almeno loro non erano diversi da come li ricordava, ma si domandò se almeno loro sapevano che lei era la prescelta, non aveva altra scelta se non fare loro delle domande.
Buffy andò a sedere vicino a Willow e le chiese a voce bassa"Ehi Will! Sono stata in biblioteca ma il signor Giles non c’era, che fine ha fatto? Dovrei parlargli."
L’amica la guardò stupita e le rispose"Buffy,ma che dici? Il signor Giles?"
"Non c’è nessun signor Giles, vero?"
"Certo che c’è, ma è tornato in Inghilterra un anno fa!"
"Cosa? E perché sarebbe andato via? Io ho bisogno di lui!"esclamò con disperazione nella voce.
"Buffy, ti senti bene? Come mai non ricordi che lui è partito?"
"Ieri devo aver battuto la testa, mi sento molto confusa."si giustificò
"Comunque è partito dopo che la cacciatrice a cui faceva da osservatore è morta."
"Eh? Morta? Will, sono io la sua cacciatrice e non sono morta!"esclamò con gli occhi sbarrati.
"Buffy, io sto parlando di Kendra!"
"Ma lui non era il suo osservatore, ma il mio."
"No, non più. Buffy il Consiglio ti aveva assegnato un altro osservatore"
"Wesley!"esclamò lei con lo sguardo perso nel vuoto.
"Si."
"E dov’è? Devo parlargli, è urgente!"disse Buffy preoccupata.
"A casa sua, immagino."
"Dopo le lezioni devo assolutamente parlargli. E’ una cosa molto importante."
"Andiamo al Bronze stasera?"chiese poi Cordelia"So che canta un nuovo gruppo."
"D’accordo!"fece Xander"Basta che balli solo con me!"
"Vedremo, se ti comporti bene."
Buffy era contenta di vedere che Xander e Cordelia stavano ancora insieme e che non si erano lasciati.
"E Spike?"chiese poi Buffy curiosa" E’ ancora a Sunnydale?"
"Spike?"chiese sorpresa Willow"Perché ci chiedi di lui? Credevo lo disprezzassi, soprattutto da quando…."
"…da quando ha ucciso Angel per guarire Drusilla."terminò Xander con cautela, sapeva quanto quell’argomento fosse ancora doloroso per lei.
La cacciatrice restò senza parole, non poteva credere che Angel fosse morto durante il rituale, allora non era riuscita a salvarlo, no, c’era un errore, non poteva essere vero! Scoppiò a piangere. Angel era morto! Il suo Angel non c’era più, no, non riusciva a credere a quello che Willow le avesse detto.
"Scusa Will, ma noi abbiamo impedito che Spike terminasse il rituale, l’ho quasi ucciso lanciandogli in testa un incensiere e facendogli piombare in testa un organo, è finito su una sedia a rotelle!"esclamò con le lacrime che le inondavano le guance.
"Ma che dici Buffy? Abbiamo tentato, ma quando siamo arrivati alla chiesa sconsacrata il rituale era finito ed Angel era quasi morto, è spirato, dopo poco, tra le tue braccia. Drusilla e Spike erano già spariti. Xander credo che Buffy non stia bene questa mattina, ha dei vuoti di memoria!"
"No! Sto bene. Voglio sapere di Spike, è morto anche lui?"chiese poi con il cuore che le batteva all’impazzata, non avrebbe sopportato di sapere che anche il suo dolce Spike fosse morto
"No, lui e Drusilla erano già andati via dalla chiesa. Comunque vi siate scontrati dopo quella notte, ma non sei riuscita ad impalettarlo."
Buffy, nel sentire quelle parole tirò un sospiro di sollievo, almeno aveva la possibilità di ritrovarlo.
E’ ancora qui a Sunnydale? "chiese poi speranzosa.
"Credo di si, ma perché? Vorresti affrontarlo di nuovo? L’ultima volta ti ha quasi ucciso!"le chiese Xander preoccupato
"Non puoi, è terribilmente forte e poi ora ha anche Drusilla al suo fianco."
La cacciatrice ribollì di gelosia al pensiero di Spike e Drusilla di nuovo insieme, ma se anche lui ricordava tutto non aveva di che preoccuparsi, non l’avrebbe mai tradita! O almeno così sperava. Doveva trovarlo e parlargli, rendersi conto se anche lui ricordava di non appartenere a quella realtà e solo Wesley poteva sapere come trovarlo.
Decise che non poteva aspettare la fine delle lezioni, doveva recarsi dal suo Osservatori e sapere la verità.
Chiese all’insegnante se poteva uscire e con circospezione riuscì ad uscire dalla scuola per recarsi dal suo osservatore.
Immaginava che dopo la partenza del signor Giles Wesley si fosse trasferito a casa sua e così decise di provare prima lì e quando bussò alla porta Wesley le venne ad aprire sorpreso di vedere che non si era recata a scuola, ma Buffy non gli fece aprire bocca, lo spinse dentro e gli disse:
"Wesley dobbiamo parlare! Devi aiutarmi. Devo trovare Spike!"
"Spike? Sei impazzita? Hai intenzione di affrontarlo da sola?"urlò.
"Dimmi solo dove posso trovarlo! Al resto ci penso io."
"Buffy, spiegami che diavolo sta accadendo? Arrivi qui come una furia pretendendo di affrontare William il Sanguinario da sola, tu mi preoccupi! Io sono il tuo Osservatore e devi eseguire i miei ordini ed io ti ordino di lasciare perdere quest’idea insensata! Buffy, l’ultima volta ti sei salvata per un pelo, ti aveva quasi morso!"
"Vuoi sapere cosa sta accadendo? Non lo so cosa sta accadendo! L’unica cosa che mi è chiara è che io non dovrei trovarmi qui! Sono stata catapultata in questo…non so neanche come chiamarlo e non riesco a capire come possa essere accaduto. Wesley, devi capire cosa mi è successo!"
"Buffy, non capisco quello che stai dicendo! Che vuol dire catapultata?"
"Io vivo nel 2006, ho 26 anni, sono sposata ed ho un figlio e non capisco perché io mi trovi qui, in questa specie di realtà parallela in cui il signor Giles non è più il mio osservatore, mia madre è ancora viva, Spike sta ancora insieme a Drusilla ed Angel, Angel non c’è più. No, non posso restare in questo mondo, devo tornare da mio figlio e da…da Spike, mio marito."
"Spike? Spike tuo marito?"fece lui sconvolto.
Nel sentire il nome di Spike unito al termine marito Wesley si alzò in piedi di scatto ed esclamò:"Dio del cielo! Tu devi aver preso una brutta botta in testa, Buffy.
Tu sposata con un vampiro? E per giunta con Spike, William il sanguinario. Buffy, ma ti rendi conto di cosa stai dicendo?"e si avvicinò poggiandole una mano sulla fronte per vedere se aveva la febbre.
"Sto benissimo!"esclamò scansandogli la mano"Sei tu che non capisci Wesley! Io sono stata catapultata in questo mondo e voglio che tu trovi il modo di farmi tornare a casa. Cerca nei tuoi libri, fai tutto il possibile! Capito? Ora devo solo sapere da te dove posso trovare Spike e Drusilla. Si trovano ancora alla vecchia fabbrica?"
"Non saprei. Non abbiamo mai saputo dove fosse il loro nascondiglio. Perché parli della fabbrica? Come sai che si nascondono lì?"le chiese sempre più sconvolto.
"Lo so e basta! Va bene, vorrà dire che ci penserò io. Tu intanto cerca nei tuoi libri qualcosa che possa essermi utile per tornare a casa."
"Cerchiamo di non perdere la calma. Cos’è l’ultima cosa che ricordi?"le chiese poi Wesley ancora incredulo."Ricordo che ero al cimitero con Spike ed un demone ci ha attaccato."
"Un demone? Come era fatto? Puoi descriverlo?"
"Era molto alto, due corna ed aveva una specie di bastone che ad un certo punto si è illuminato. Subito dopo credo di essere caduta in una specie di torpore, non ricordo più niente, solo che mi sono risvegliata al cimitero con un forte mal di testa."
"Molto interessante!"esclamò l’osservatore"Ed al tuo risveglio Spike dov’era?"
"Non era più accanto a me. Ho pensato subito che fosse strano che non mi avesse svegliato o che non abbia aspettato il mio risveglio."
"Forse è dovuto andare via perché si stava avvicinando l’alba!"propose Wesley.
"No, Spike può stare al sole! Ora è per metà umano!"
"Cosa? Metà umano? E come è potuto accadere?"chiese l’Osservatore con la bocca aperta per lo stupore.
"E’ una storia molto lunga, non ho tempo ora di stare qui a spiegartela Wes!"esclamò Buffy"Ciò che mi preme e trovare Spike e cercare di tornare a casa prima che possa accadergli qualcosa di male."
Wesley non riusciva a credere alle sue orecchie, Buffy era davvero preoccupata per quel vampiro, forse le era accaduto realmente qualcosa, doveva cercare nei libri notizie su quel demone.
"Buffy ci penserò io, tu questa sera riposa, non sembri molto in forma. Non occorre che vada a caccia!"
"E se Spike mi cercasse al cimitero?"fece con apprensione.
"Vorrà dire che andrò io, non preoccuparti."le disse accompagnandola alla porta.
Buffy trascorse il resto della giornata a casa e molti ricordi della sua adolescenza le ritornarono alla mente, a tutte le volte che entrava dalla finestra, ad Angel che l’andava a trovare durante la notte e la vegliava mentre dormiva. Angel, non poteva credere che era realmente morto, le sembrava impossibile. E Spike? Al pensiero del suo amore imprigionato da qualche parte o in balia della sua ex amante le lacrime cominciarono a scendere copiose come un fiume in piena. No, non voleva più restare lì! Voleva tornare a casa anche se questo significava non rivedere più sua madre e si addormentò con le lacrime che ancora le bagnavano il viso.
La sera stessa Buffy decise che avrebbe accantonato la ricerca del suo amato Spike per andare a divertirsi al Bronze con i suoi amici, ma il pensiero correva sempre a lui, al suo amore che ormai aveva perso. Aveva indossato un top rosso molto aderente, una gonna nera ed aveva raccolto i lunghi capelli biondi in una treccia.
Xander e Cordelia ballavano stretti al centro della pista, mentre Buffy e Willow chiacchieravano di magia e di ragazzi. In quella realtà Willow, stava ancora insieme ad Oz, non si erano lasciati ma in quel periodo lui era in tournée con i Dingoe’s ed ormai era ormai una settimana che non lo vedeva.
"Mi manca molto lo sai?"le stava dicendo l’amica"A volte invidio Cordelia, lei Xander l’ha sempre vicino a se."disse lanciando uno sguardo verso la coppia.
"Ti capisco!"esclamò sospirando"Anche a me manca il mio amore.""Oh mi dispiace! Non avrei dovuto toccare questo argomento. So che soffri ancora per la morte di Angel."
Buffy non le disse che in realtà non si stava affatto riferendo ad Angel, ma a Spike. L’avrebbe presa per pazza se glielo avesse confessato. Si limitò ad annuire e a fissare la pista da ballo, ma la mente era altrove.
All’improvviso trasalì, aveva l’impressione di essere osservata e si guardò intorno incuriosita ed allarmata, ma non riusciva a vedere che figure indistinte, nessuno che conoscesse. Improvvisamente tra la folla lo vide, i suoi occhi azzurri li avrebbe riconosciuti tra mille, ma i capelli erano differenti, più chiari e più corti di quando li aveva visti l’ultima volta, ma era sempre stupendo.
Il suo cuore fece un sobbalzo, era sempre bellissimo, ma con orrore notò che era con Drusilla, lei era davvero bellissima, capiva perché lui avesse faticato tanto a togliersela dalla testa. In quel momento Spike non era interessato a Drusilla, guardava lei, guardava la cacciatrice, la fissava con i suoi occhi di ghiaccio e capì che l’aveva riconosciuta, sapeva chi fosse e sorrise al pensiero che presto lo avrebbe riabbracciato. Un attimo dopo non c’era più, era sparito, con lo sguardo lo cercò tra la folla, ma del vampiro non c’era più traccia. Com’era possibile che fosse andato via senza dirle niente? Buffy non poté resistere oltre, doveva andare a cercarlo.
Si alzò e disse a Willow"Ci vediamo tra qualche minuto, ho una faccenda da risolvere!"e si allontanò desiderosa di parlargli e stringerlo a se.
Il vampiro l’aspettava fuori, nel vicolo dove una volta si erano baciati e dove più volte avevano fatto l’amore, stava fumando una sigaretta e non appena la vide accennò un sorriso e le disse sprezzante"Ci rivediamo finalmente!"
"Oh Spike! Allora anche tu ricordi? Meno male, pensavo che anche tu avessi perso la memoria come tutti gli altri."esclamò lanciandosi ad abbracciarlo, ma il vampiro indietreggiò sconvolto da quel gesto e la guardò senza capire a cosa si stesse riferendo e le chiese ridendo"Di cosa stai parlando biondina? Qui nessuno ha perso la memoria, tantomeno io, solo tu mi sembri alquanto confusa. Cosa volevi fare?"le chiese sconvolto dal fatto che la cacciatrice avesse cercato di abbracciarlo.
"Ma Spike, non capisco, ma che stai dicendo? Non mi riconosci?"
"Certo che ti riconosco! Sei Buffy, la cacciatrice. Ed allora?"le rispose con disprezzo
"Dopo quello che mi hai fatto l’ultima volta che ci siamo incontrati come potrei dimenticarti?"disse guardandola con crescente interesse, era davvero bella. Era strano, ma quella ragazza le suscitava delle strane emozioni, aveva più voglia di baciarla che di ucciderla.
"No, Spike sono tua moglie, sono Buffy!"
Spike scoppiò a ridere lasciandola sconvolta e le disse con sarcasmo"Io sposato? E per di più con una cacciatrice? Ma ti sei vista? Avrai sedici anni, come puoi essere già sposata? Tu sei davvero pazza ragazzina! Non sai di che stai parlando!"esclamò continuando a ridere, non poteva credere a quello che la cacciatrice le stesse dicendo"Se vuoi lottare io sono pronto! Devo terminare quello che ho cominciato l’ultima volta dolcezza!"
Buffy era disperata, il suo Spike non si ricordava di lei, non ricordava di essere suo marito e per di più voleva ucciderla.
Spike le si avvicinò minaccioso e assunse il volto della caccia, sembrava così indifesa davanti a lui in quel momento, non poteva credere che solo un mese prima lo aveva preso a calci, ma in quell’occasione era stata lei ad avere la peggio, l’aveva a ferita seriamente e per poco non era riuscito a farla fuori.
La cacciatrice continuava a guardarlo incredula, non sapeva come convincerlo e non voleva di certo battersi contro lui, ma che poteva fare?
Il vampiro la fissava con sarcasmo, era davvero una strana ragazza, ma improvvisamente sentì come se un tempo ci fosse stato una specie di legame tra i due che non riusciva a spiegarsi e che era enormemente attratto da lei. Le si avvicinò sorridendo e si sorprese del fatto che la ragazza non cercava di allontanarsi o difendersi, ma continuava a fissarlo e questo lo fece infuriare.
"Che diavolo hai da fissare?"le chiese desideroso di affondare i denti nel suo candido collo e sentire il sangue della cacciatrice affluire finalmente in lui.
"Spike, ascoltami per un momento. Devi credermi quando ti dico che noi due ci apparteniamo. Siamo sposati! So che può sembrarti assurdo, ma un demone ha compiuto una magia e ci ha catapultati in questa specie di realtà parallela."
"Ma che stai blaterando? Realtà parallela?"
"No, non so come, ma siamo stati catapultai qui a causa di un demone. Noi viviamo nel 2006 ed abbiamo un figlio."
"Cosa? Un figlio? E’ impossibile, noi vampiri non possiamo avere figli, siamo morti, ricordi?"
"Tu sei ridiventato in parte umano Spike ed hai riavuto l’anima!"
"Cosa? Credo che tu abbia sbagliato vampiro dolcezza. Era Angel ad avere l’anima, ma ora è morto, ricordi? Ci ho pensato io."
"Nel nostro mondo non è morto, vive a Los Angeles ed anche lui ha avuto un figlio, con Darla!"
"Darla? Anche lei è morta. E’ stato proprio il tuo caro Angel a polverizzarla, non ricordi? E se non sbaglio c’eri anche tu dolcezza."
"E’ una lunga storia, ma ora voglio che tu mi segua, devi venire con me, dal mio osservatore, lui saprà aiutarci."
"Io non vengo da nessuna parte con te mia cara!"le disse avvicinandosi ancora di più alla ragazza."Credi di fregarmi? Io so che vuoi fare. Vuoi farmi abbassare la guardia per poi colpirmi di sorpresa, ma io non ci casco."era furioso che la cacciatrice avesse inventato una storia tanto assurda per poterlo uccidere.
"Spike io non voglio ucciderti!"esclamò"Voglio solo che tu venga con me dal mio osservatore che sta cercando un modo per farci tornare a casa."
"Io resto qui! Ed anche se quello che dici fosse vero io non ho nessuna intenzione di vivere in un mondo in cui ho un’anima e sono sposato con una cacciatrice. Ora voglio battermi con te! Fatti sotto!"esclamò.
"Spike non potrei mai battermi con te!"gli disse con dolore nella voce.
"Peggio per te, vorrà dire che sarà più facile e farò più in fretta."
Buffy non sapeva che fare, voleva che lui la stringesse tra le braccia e le confessasse il suo amore, ma sapeva che se gli si fosse avvicinato lui ne avrebbe approfittato per morderla perché quello che stava davanti a lei non era lo Spike che amava, ma solo un vampiro assetato di sangue.
Lui, intanto, aspettava che lei agisse, ma non poteva fare altro che guardarla con intensità, non si era mai reso conto di quanto fosse bella e che corpo mozzafiato avesse quella cacciatrice.
Lei non era come le altre cacciatrici che aveva affrontato, loro non erano così belle, lui non aveva esitato ad ucciderle quando gli si era presentata l’occasione.
No! Buffy era diversa e forse il motivo per cui non era mai riuscito ad ucciderla era perché in fondo era attratto terribilmente da lei.
Intanto il suo desiderio di baciarla era cresciuto a dismisura, voleva possederla, farla sua e non gli importava di niente altro, così si avvicinò con prudenza alla ragazza e le afferrò un braccio.
Buffy lo guardò con gli occhi pieni di lacrime e con l’altra mano gli sfiorò il viso da vampiro così familiare. Spike si era trasformato molte volte quando erano insieme, le piaceva molto fare l’amore in quel modo, ma ora era diverso. Sentì il gelo della sua pelle, il suo viso non era più caldo come lo ricordava, era terribilmente freddo, quello non era più il suo Spike, allontanò la mano dal suo viso e cercò di indietreggiare, ma il vampiro le bloccava ancora il braccio.
"Lasciami!"esclamò"Non sei il mio Spike! Non voglio che mi tocchi!"esclamò con un brivido.
Il suo rifiuto lo eccitò maggiormente, così l’attirò a se con forza e le disse"Ma come? Prima mi dici che mi ami e poi mi respingi in questo modo? Eh no! Non te la caverai in questo modo carina! Ora farai quello che ti dico io se non vuoi che ponga fine alla tua esistenza qui in questo vicolo dolcezza!"
"Cosa vuoi farmi?"
"Secondo te? Ti do quello che meriti. Ora saprai cosa vuol dire stare con un vero uomo! Ti farò godere come non hai mai fatto nella tua giovane vita."esclamò con rabbia mandandola, con una spinta, a sbattere contro il muro.
La ragazza cercò di scappare, ma il vampiro le fu subito addosso e la bloccò con il suo corpo contro il muro freddo. Avvicinò la bocca al suo collo con l’intenzione di morderla per aumentare la sua eccitazione, ma poi cambiò idea ed invece di addentare con forza quel collo candido e morbido si ritrovò a baciarlo ed a leccarlo con crescente desiderio. Buffy cercò di divincolarsi, non voleva fare l’amore con lui, non si sarebbe fatta toccare, non era lo Spike che lei amava, ma ben presto fu sopraffatta dal piacere per i suoi baci così passionali e si strinse a lui.
"Sapevo che ti sarebbe piaciuto!"esclamò Spike sogghignando sentendola fremere sotto di lui..
Buffy sapeva che rischiava molto a lasciarsi andare, sapeva che poteva morderla in qualsiasi momento, ma era nelle sue mani, non aveva più volontà, era come ipnotizzata dai suoi baci che erano talmente inebrianti e coinvolgenti che lei non poteva far altro che sospirare abbracciata a lui. Ad un certo punto sentì una fitta al collo, le aveva conficcato i denti nel collo, Buffy si rese conto tardi di quello che stava accadendo ed emise un grido misto di paura e desiderio mentre Spike infilava la mano nel top e le accarezzava il collo, fino alla scollatura del reggiseno, aveva la pelle così morbida ed il suo profumo era terribilmente inebriante.
Dopo un attimo sfilò la mano dal top del colore del sangue e le sollevò la gonna sfiorando i bordi di pizzo dei suoi slip e l’accarezzò tra le cosce con forza, Buffy gemette e sussurrò al vampiro"Non fermarti, ti prego!"ma ben presto Buffy sentì le forze venirle meno, sapeva che probabilmente lui non si sarebbe fermato, che l’avrebbe dissanguata perché ucciderla era quello che desiderava da tanto, ma non le importava, continuava a gemere per il piacere che le procuravano le sue carezze che cominciavano ad essere più profonde ed intime.
"Oh cacciatrice ti voglio! Sto per scoparti dolcezza."esclamò Spike sazio del suo sangue e la strinse contro il suo corpo, slacciandosi i pantaloni, ma proprio mentre stava per spingersi dentro di lei sentì urlare"Che stai facendo Spike?"
"Porca miseria!"esclamò Spike riconoscendo la voce, si voltò con le labbra ancora sporche di sangue e vide Drusilla, la sua amante.
La vampira, non vedendolo tornare, si era preoccupata ed era corsa a cercarlo, ma quello era uno spettacolo che mai si sarebbe aspettata di vedere, il suo Spikey avvinghiato ad un’altra.
"Ah vedo che l’hai già assaggiata! Non me ne lasci un poco? Sembra deliziosa."disse poi con un sorriso vedendo il sangue che scendeva dalle labbra dell’amante. Inizialmente Drusilla non la riconobbe, ma poi si rese conto che si trattava della cacciatrice e sorrise compiaciuta"La cacciatrice! Bene, Spike sei riuscito a mordere la cacciatrice!"esclamò compiaciuta, ma improvvisamente notò la mano del vampiro sotto la sua gonna e capì cosa stava accadendo e lo guardò furente.
"Dolcezza non ti alterare, vedi…"tentò di spiegare il vampiro allontanandosi da Buffy, ma Drusilla gli fece cenno di tacere e disse pensierosa rivolta alla cacciatrice:
"Vediamo, come posso ucciderti? Se ti mordo o se ti spezzo l’osso del collo tu muori in fretta ed io non mi diverto, no, tu meriti una morte più lenta e dolorosa. Tu volevi farti il mio Spike!"
"Dru, calmati, non è come pensi. Come vedi l’ho morsa e stavo per farla fuori quando sei arrivata tu."
"Con le mani sotto la sua gonna ed i pantaloni slacciati pronto a scopartela? Credi di prendermi in giro?"fece scoppiando a ridere"Sei un verme Spike, come osi tradirmi con questa sciacquetta bionda?"esclamò furiosa.
"Volevo divertirmi piccola. Lo sai che mi piace giocare con le mie vittime!"
"Anche lei sembrava si stesse divertendo molto, non ho ragione cacciatrice?"chiese sprezzante a Buffy che cercava di sistemarsi i vestiti.
"So come soddisfare una donna tesoro!"esclamò compiaciuto.
"Su questo hai ragione!"esclamò lei guardandolo con desiderio"Falla fuori ed andiamo via. Questo posto sta cominciando ad annoiarmi!"
"Certo! Ti raggiungo dopo."
"Ma Spike! Voglio assistere alla sua morte!"
"Potrebbe volerci molto tempo Dru!"
Drusilla lanciò uno sguardo nella direzione di Buffy e sorrise vedendola così indifesa e sanguinante "Come vuoi, ma io ti aspetto! Non divertirtici troppo! Potrei fartela pagare molto cara."disse allontanandosi.
Buffy intanto si era lasciata cadere al suolo tamponandosi con la mano la ferita dalla quale usciva copioso il sangue, non poteva credere che l’aveva quasi uccisa.
Non appena Drusilla fu andata via Spike si voltò a guardarla e le disse con sguardo truce:
"Allora? Dove eravamo rimasti?"
"Che vuoi fare?"gli chiese guardandolo con le lacrime agli occhi"Non osare toccarmi mai più!"
"Ma come? Ci stavamo divertendo così tanto insieme!"esclamò sorridendo.
"Vuoi uccidere la donna che hai sposato?"
"Ancora con questa storia di noi due che siamo sposati? Credi davvero che possa crederti?"le chiese incredulo
"Basta! Facciamola finita una volta per tutte."
"Devi credermi! Siamo marito e moglie da quattro anni e non posso pensare che tu non lo ricordi, che non ricordi la nostra vita insieme e quanto eravamo felici."disse mentre una lacrima le scendeva dalla guancia.
Il vampiro continuava a fissarla sprezzante, ma poi notò le lacrime che scendevano copiose ed il suo sguardo si addolcì, non poteva credere che la cacciatrice fosse scoppiata in lacrime davanti a lui.
In quel momento si ritrasformò, ora era tornato normale e le sue zanne erano scomparse. Le si avvicinò lentamente e le circondò le spalle con le braccia facendola irrigidire. Buffy sapeva che avrebbe ripreso a morderla, per poterla eliminare una volta per tutte, invece la baciò, le sue labbra erano così morbide lo eccitavano talmente che sapeva che non sarebbe riuscito più a separarsi da lei, le loro lingue si incontrarono, Buffy riusciva a sentire il sapore del suo stesso sangue, ma non le importava, il piacere che sentiva era talmente intenso da farle dimenticare tutto il resto, anche che lui l’avesse quasi uccisa qualche minuto prima.
"Dolcezza sento che tra di noi c’è qualcosa di molto forte, e forse non è solo perché bevuto il tuo sangue. Forse è vero che ci apparteniamo."le disse staccandosi.
Buffy gli disse"C’è stato un periodo in cui tu mi amavi in silenzio, mentre io ti disprezzavo, ma poi mi sono accorta di ricambiare i tuoi sentimenti e da quel momento non ci siamo più lasciati. E’ strano però che solo io ricordi tutto, tu eri con me quando il demone ci ha attaccato. E poi perché solo io mi sono risvegliata al cimitero?"
"Veramente anche io mi sono ritrovato lì, davanti ad un mausoleo senza saperne il motivo, ma dato che si stava avvicinando l’alba, sono ritornato a casa da Dru!"
"Ecco perché non ti ho trovato accanto a me. Dobbiamo andare da Wesley! Anche perché ho bisogno di disinfettare questa!"esclamò continuando a bloccare il sangue con la mano."A Wesley prenderà un colpo quando ti vedrà e saprà cosa mi hai fatto! E tu mi raccomando, comportati bene quando sei in sua presenza. E’ un tipo strano ed odia tutti i vampiri!"
"E va bene!"esclamò desideroso di risolvere questo mistero.
I due giunsero a casa di Wesley e Buffy bussò speranzosa. Wesley impallidì quando vide che era ferita e che Spike era insieme a lei, non pensava che avrebbe avuto l’ardire di portarlo a casa sua e le urlò indispettito:
"Buffy! Che ti è accaduto? E’ stato lui?"
La ragazza annuì ed entrò in casa lasciando Spike sulla soglia.
"Ma sei impazzita? Perché lo hai portato qui?"le chiese in preda al panico.
"Entra Spike!"disse lei"Che aspetti?"
"Non può entrare senza un mio invito!"disse Wesley"E scordatelo! Non metterà piede in questa casa dopo quello che ti ha fatto."ed andò in bagno a prendere del disinfettante.
"Wesley, ti prego!"
"E va bene! Ma che stia alla larga da me o lo faccio fuori!"disse poco convinto e invitò il vampiro ad entrare.
"E questo qui sarebbe il tuo osservatore?"le disse sarcastico"Mi sembra solo un bamboccio!"
"Allora? Sei riuscito a trovare il demone?"chiese con impazienza senza prestare attenzione alle sue parole."Si, è un demone Karfaz, ha il potere di accedere a diversi mondi paralleli a questo con l’aiuto di quel bastone di cui mi hai parlato. C’è una foto, vedi?"
"E’ lui! Come lo si sconfigge?"
"Il libro dice solo che se si distrugge il bastone tutto torna come era prima, ma non sarà facile trovare il demone e distruggere quell’arma, la porta sempre con se nascosta in una borsa fatta di pelle umana."
"Che carina! Credo proprio che andrò a perlustrare il cimitero in cui mi sono risvegliata, forse avrò la fortuna di incontrarlo."
"O la sfortuna, Buffy. Potrebbe catapultarti in qualche altra realtà parallela."
"Devo correre il rischio."fece avviandosi verso la porta, ma l’osservatore la bloccò leggendo una frase dal grande libro poggiato sulla scrivania.
"Aspetta Buffy! Il libro dice che questo demone esce a caccia solo con la luna nuova, cioè tra una settimana. Dovrai pazientare ancora."
"E che faccio per una settimana?"chiese guardando prima il suo osservatore e poi Spike.
"Ti comporti come al solito. Mi raccomando, meno persone sanno di questa storia e meglio è."
"Maledizione!"esclamò poi la ragazza"Oggi arrivava Dawn da Los Angeles."
"E chi sarebbe?"chiese Wesley sorpreso.
"Mia sorella!"
"Eh? Buffy tu non hai sorelle."
"Non in questa realtà Wesley. E’ meglio che torni a casa, mia madre non sa cosa faccio durante la notte, è così bello rivederla. Da dove vengo è morta da sei anni e sapere che sta ancora bene mi riempie di gioia."
Buffy uscì dalla casa del suo osservatore seguita da un sempre più confuso Spike che non sapeva se tornare alla fabbrica da Dru o seguire la cacciatrice a casa sua dato che era lì che probabilmente i due sposi abitavano. Ad un tratto la ragazza si fermò e si voltò a guardarlo, il suo era uno sguardo pieno di tristezza"Ora puoi tornare dalla tua amata Drusilla! E’ quello il tuo posto, almeno fino a quando non rimetteremo le cose a posto!"
Spike la fissò senza parlare, sapeva di non voler tornare dalla sua immortale amante, sapeva di voler stare con la cacciatrice, almeno per quella notte, gli era piaciuto troppo baciarla.
"Che aspetti? Dobbiamo restare qui ancora per una settimana, devi tornare da lei, in fondo appartieni a Drusilla. Mio dio se penso a quanto starà in pena Darren! Mi manca da morire."
"Darren? Chi è?"
"E’ nostro figlio Spike. Ha tre anni ed ha i tuoi occhi azzurri. Cerca di ricordare, ti prego. Non ce la faccio ad andare avanti in questo modo!"urlò scoppiando in lacrime.
Il vampiro si commosse e le si avvicinò, aveva voglia di stringerla tra le sue braccia, ma non sapeva se sarebbe stata la cosa giusta da fare in quel momento.
Stava quasi per tenderle le braccia quando la ragazza gli corse incontro e lo abbracciò con forza continuando a piangere
"Spike io voglio che le cose tornino come prima. Non riesco a resistere al pensiero che tu possa tornare da lei, voglio che tu rimanga con me! Tu sei mio marito, ti amo Spike!"
Spike, vedendola in quello stato, le prese il viso con entrambe le mani e la baciò con dolcezza. Come gli era familiare quel gesto, sembrava che l’avesse baciata un’infinità di volte, ma in realtà quella era solo la seconda volta.
A quel punto non era più sicuro di voler tornare da Drusilla, sapeva che forse il suo posto era con la cacciatrice. Improvvisamente mentre la baciava delle immagini cominciarono ad apparire nella sua mente, vedeva lui e Buffy nella loro casa, erano davvero felici, poi vide una ragazza molto alta con i capelli lunghi e castani che non aveva mai visto. Era molto bella e sentiva di essere molto legato a lei, doveva essere sua cognata perché assomigliava molto alla cacciatrice.
Il vampiro, sconvolto dalle emozioni che quelle immagini gli suscitavano, si staccò da lei e si appoggiò alla parete ansimando.
"Che ti succede Spike? Ti senti male?"
"Riesco a vederti! Sei in cucina e c’è anche un’altra ragazza, credo sia tua sorella, è bellissima. Il bambino è seduto sul seggiolone, oh dio! Gli sto dando da mangiare!"esclamò sconvolto, ma poi abbozzò un sorriso e disse"Avevi ragione, è bellissimo, ed è vero mi somiglia, ma ha anche il tuo sorriso, sai?"
"Oh Spike! Finalmente! Lo sapevo che avresti cominciato a ricordare."
"Maledizione! Tutto questo mi è caduto addosso come un macigno. Io non provo amore per te, cacciatrice! Ma perché allora vorrei stringerti fra le mie braccia e restare così per sempre?"esclamò tirando un calcio ad un bidone della spazzatura.
"So che sei confuso, ma presto tutto ti diventerà più chiaro e comprenderai molte cose. Ora vai, torna alla vecchia fabbrica! Torna da colei che ami!"esclamò con le lacrime agli occhi.
"Forse potrei venire da te questa notte, potrebbe riportarmi alla mente qualcosa, che ne dici?"le chiese desideroso di riprendere il discorso interrotto.
"Si, come no! A mia madre verrebbe un colpo! Non so neanche come spiegarle questa ferita."esclamò scoppiando a ridere"Però forse potrei dirle che sei un mio amico che ha bisogno di un posto dove stare per qualche giorno, no, farebbe troppe domande!"
"Potrei entrare dalla finestra e tua madre non si accorgerebbe neanche della mia presenza!"esclamò Spike alzando un sopracciglio.
Buffy sorrise e il vampiro sorpreso le chiese il motivo e lei gli disse che una volta Angel era stato ferito per salvarla dai Tre che erano stati mandati dal maestro e lei lo aveva nascosto nella sua stanza per due giorni.
"Io non sapevo ancora che lui fosse un vampiro e quando l’ho scoperto ho gridato talmente forte che lui è scappato via. Per me è stato un colpo terribile scoprire che il ragazzo di cui mi stavo innamorato era morto ed aveva 246 anni!"esclamò ridendo.
"Allora? Che facciamo?"chiese impaziente.
"Resterai da me, ma cerca di non combinare pasticci!"esclamò non trovando altra soluzione"Se ti azzardi a fare qualcosa a mia madre io ti faccio fuori, capito?"
Il vampiro annuì pensando a quanto fosse strana la situazione in cui si era cacciato.
Quando giunsero in prossimità della casa Buffy si accorse che le luci della cucina erano accese e probabilmente sua madre la stava aspettando per farle la predica per il suo ritardo. Buffy disse a Spike di usare la grondaia per arrampicarsi e di aspettarla nella sua camera e che l’avrebbe raggiunto al più presto.
"Finalmente! Ma sai almeno che ore sono? Dove sei stata?"esclamò furiosa la donna non appena la figlia fu rientrata in casa."E cos’è quello?"le chiese preoccupata notando il cerotto sul collo.
"Un cane mi ha morso! Non è nulla."
"L’hai disinfettato? Potrebbe infettarsi."
"Si mamma."
"Allora? Dove sei stata?"
"Sono stata al Bronze con i miei amici. Ti avevo detto che questa sera sarei uscita. Scusa se ti ho fatto preoccupare."esclamò"Ora vado a dormire, domani c’è la scuola!"
"A proposito della scuola. Ha chiamato il preside Snyder, mi ha detto che oggi hai abbandonato le lezioni e sei uscita da scuola senza permesso. Cosa ti prende? Vuoi farti cacciare anche da qui? Non ti capisco, credevo ti trovassi bene qui a Sunnydale!"era davvero arrabbiata.
"Quell’uomo mi odia! Non vede l’ora di espellermi! Mamma, non è come pensi, non mi sentivo bene, ecco tutto."
"E dove sei stata? Perché non sei tornata a casa?"
"Ci sono tornata mamma, ma tu non c’eri!"disse ricordando il pomeriggio trascorso a piangere nella sua stanza.
"Promettimi che non abbandonerai più le lezioni! Promettimelo!"
Buffy stava quasi per rispondere quando bussarono alla porta, Joyce Summers andò alla porta chiedendosi chi potesse essere a quell’ora. La donna si trovò davanti un ragazzo alto, con i capelli biondo platino che indossava una giacca di pelle nera.
"Cerchi qualcuno?"
" Sono Spike! Ho bisogno di parlare con Buffy."
"Spike? Lo sai che ti ha nominato proprio questa mattina? Su entra!"lo invitò.
"Spike! Che ci fai qui? Non ti avevo detto di aspettarmi di sopra?"gli chiese prendendolo in disparte.
"Non potevo entrare senza invito, non ricordi?"
Buffy era talmente abituata a vederlo dentro casa da quasi dieci anni che non aveva pensato che avesse bisogno di un invito per entrare:"Ora dovremo aspettare che la mamma vada a letto! Cerca di comportarti come si deve e non parlare troppo!"
"Vuoi una cioccolata? Dei biscotti?"
"Adoro i biscotti!"esclamò.
"Mi sembri un po’ troppo grande per frequentare il liceo, come vi siete conosciuti? Non mi hai parlato di lui oggi?"
"Si, è vero! Spike è arrivato da Los Angeles! E’ un amico di Xander"
"Los Angeles? Non mi avevi detto che anche il tuo ex ragazzo, Angel vive a Los Angeles?"
Spike nel sentir nominare Angel guardò con rimprovero la cacciatrice e disse"Per quanto ne so Angel non è più tra noi da tanto tempo."
"Io e Spike ci siamo conosciuti ad una festa al Bronze, non è vero?"disse Buffy guardandolo furente"Si, è stato più uno scontro che un incontro!"esclamò Spike ripensando a quando l’aveva vista ballare e poi le aveva mandato contro uno dei suoi uomini per ucciderla. Era stato poco prima della festa di San Vigio.
Buffy gli lanciò uno strano sguardo ed il vampiro non aggiunse altri particolari.
"Sono sempre contenta di conoscere gli amici della mia bambina!"esclamò porgendo a Spike il vassoio con i biscotti al cioccolato"Ora io vado a letto, ma voi due non fate tardi."
"Spike sta andando via, non è vero?"disse mentre la donna saliva al piano di sopra.
Buffy finse di salutare Spike, poi gli lanciò uno strano sguardo e i due salirono nella camera della ragazza.
"E’ davvero carina questa stanza! Ma questo letto è un po’ piccolo rispetto a quello che divido con Dru alla fabbrica, ma andrà bene!"esclamò distendendosi e facendole segno di raggiungerlo.
Buffy nel sentire nominare la vampira si arrabbiò ed esclamò"Toglitelo dalla testa! Mia madre è nella stanza accanto e poi non ho intenzione di concedermi a te così facilmente!"
"Prima non eri dello stesso parere dolcezza! Mi sembra ti stessi divertendo."
"Prima mi hai costretto! Non accadrà di nuovo!"
"Sono o non sono tuo marito? Dai vieni qui! Non avrai mica paura di me? Non mordo o almeno non più. Ho già avuto la mia razione di sangue per questa sera."le disse lanciandole uno sguardo sensuale.
"Dovrei farti fuori per quello che mi hai fatto!"disse lei.
"Ti stai rammollendo cacciatrice! Non posso credere che tu sia quella che ha fatto fuori il Maestro e che stava per uccidermi qualche mese fa."
"Non è vero che mi sto rammollendo! Se le cose fossero diverse…"
"In che senso diverse?"le chiese il vampiro alzandosi dal letto e raggiungendola vicino la finestra.
"Se non ti amassi!"pensò.
Le accarezzò il viso, la pelle della ragazza era così morbida, la desiderava da morire, voleva terminare il discorso interrotto, ma la cacciatrice sembrava non voler cedere.
Buffy, al tocco della sua mano, si irrigidì, non sapeva se fidarsi, poteva benissimo morderla di nuovo ed uccidere anche sua madre. No, non glielo avrebbe permesso.
Il vampiro l’attirò a se e la spinse verso il letto, in un attimo la ragazza se lo ritrovò sopra di se che la fissava con desiderio.
"Non possiamo!"disse con un filo di voce prima che lui le chiudesse la bocca con un bacio"No, non voglio!"esclamò mentre lui le infilava nuovamente la mano sotto la gonna e le sfilava gli slip con decisione nonostante le sue deboli proteste.
"Si che lo vuoi!"esclamò lui e le sollevò il top e l’accarezzò il seno con forza, sembrava che l’avesse toccata in quel modo da tutta una vita.
Si tolse la maglietta e si sbottonò i pantaloni, ma proprio in quel momento si sentì bussare alla finestra ed un’ombra entrò nella stanza, era Willow che riconobbe immediatamente Spike ed alla vista del vampiro steso sopra la sua amica gridò per il terrore:
"Ehi tu! Cosa credi di fare? Falle del male e dovrai vedertela con me."urlò
"Wil ma che ci fai qui?"chiese Buffy scansando Spike per vedere meglio l’amica.
"Non vedendoti tornare più mi sono preoccupata ed ho pensato di venire a vedere se stavi bene."disse cacciando una croce dalla borsa e mostrandola al vampiro che ringhiò con rabbia
"E a quanto pare ho fatto bene. Che ti ha fatto?"le chiese poi notando la ferita al collo.
"Niente, è tutto a posto!"disse, ma sapeva che non era così, avrebbe voluto confessare all’amica che stava cercando di violentarla, ma non poteva rischiare che lui potesse aggredire Willow.
"Buffy stai bene? Ho sentito gridare!"fece sua madre bussando alla porta"Posso entrare?"
"No, ho fatto solo un brutto sogno, non preoccuparti. Torna a dormire."rispose alla madre.
"Senti rossa, ora che ti sei accertata che sta bene perché non te ne vai? Ci hai interrotti proprio sul più bello."
"Tu viscido verme! Non azzardare a parlarmi così!"esclamò Willow brandendo ancora la croce.
"Will ha ragione! Taci tesoro!"esclamò Buffy infilandosi nuovamente il top.
Willow la fissò senza capire, aveva appena chiamato quell’essere immondo tesoro.
Non riusciva a credere alle sue orecchie. Aveva una storia con un altro vampiro e proprio quello che aveva ucciso il suo grande amore Angel, no, non poteva essere vero. Buffy aveva sicuramente perso la testa o era impazzita, non potevano esserci altre spiegazioni.
"Buffy, ma che dici? Ti rendi conto che lo hai appena chiamato tesoro? Sei impazzita?"
"Will prima che tu svenga è meglio che ti spieghi come stanno le cose."e con calma le raccontò per filo e per segno tutta la storia del demone.
Alla fine Willow esclamò sconvolta"Tu e Spike sposati? Oh mio dio! E’ tutto così assurdo!"
"Senti dolcezza perché non torni a casa tua? Non hai paura che possa approfittare di te?"le disse il vampiro stanco di sentire sempre quella stessa incredibile storia ed eccitato all’idea di poter restare di nuovo solo con la cacciatrice.
"Ho un paletto nella borsa sul quale è scritto proprio il tuo nome!"rispose Willow infuriata" Ma come è potuto succedere?"
"Non ha saputo resistere al mio fascino, suppongo!"intervenne ironico Spike
"Non quello, ma il fatto che tu sia qui. Perché quel demone avrebbe dovuto farlo?"
"Veramente non lo so Will"disse"Fortunatamente Wesley ha trovato una soluzione per rimandarci entrambi indietro. Dobbiamo avere solo pazienza."
Spike intanto guardava le due ragazze con uno strano sorriso, nella sua mente cominciavano a farsi strada strani pensieri di un probabile giochetto erotico a tre e si scoprì eccitato all’idea.
"Che hai da guardare?"gli chiese la rossa sentendo lo sguardo del vampiro su di se.
"Non sono affari tuoi!"
Willow prese l’amica in disparte e le chiese"Ti fidi a restare sola con questo demonio? E se approfittasse dell’occasione per morderti di nuovo o peggio?"
"Non credo mi farà del male."
"Buffy ricorda che sei vergine, vuoi davvero rischiare di fare l’amore con quel demonio?"
"Come? Vergine? Ed Angel?"fece incredula.
" Non lo hai mai fatto con lui, è morto prima che le cose tra voi potessero evolvere in quel senso."
"Oh dio!"esclamò sconvolta"Cercherò di cavarmela in qualche modo. Troverò il modo per tenerlo a bada! Comunque puoi tornare a casa tranquilla Will, me la caverò!"
"Sei sicura? Io non mi fido per niente di lui! E’ perfido e ti ha già morso, cosa gli impedirà di farlo di nuovo?"
"I miei pugni! Non dimenticare che ho un buon destro!"esclamò lei cercando di tranquillizzare l’amica.
"A Xander prenderà un colpo quando lo saprà!"esclamò Willow uscendo dalla finestra.
"Di cosa confabulavate voi due?"chiese Spike deluso che la rossa avesse lasciato la stanza"Perché l’hai mandata via? Poteva anche restare a darci una mano!"
"Spike!"lo rimproverò"Smettila di scherzare!"
"Veramente io dicevo sul serio. Ho sempre desiderato fare l’amore con due mortali contemporaneamente. Peccato! Avanti, vieni qui!"
Buffy lo guardò seccata ed alquanto intimorita, il suo corpo era quello di una ragazza di diciassette anni, vergine, ma con i ricordi di una ventiseienne, era tutto così complicato. Che avrebbe detto Spike se avesse saputo che quella era la sua prima volta? Probabilmente l’avrebbe presa in giro. Si avvicinò al letto dove giaceva il suo vampiro biondo e sedette accanto a lui guardandolo dolcemente. Era così diverso dall’uomo che aveva sposato, niente chip, niente anima e soprattutto lui non l’amava veramente, provava solo una forte attrazione fisica per lei, probabilmente era spinto dal desiderio di fare del sesso con una cacciatrice e sapere cosa si prova ad avere tanto potere su di lei.
"Cosa aspetti?"le chiese prendendole una mano e posandosela tra le gambe, desiderava che lei lo toccasse, che lo facesse godere, ma la ragazza ritrasse la mano e si alzò dal letto allontanandosi.
"Che c’è? Non dirmi che non lo hai mai fatto? Se siamo sposati è impossibile che non me lo abbia mai fatto dolcezza!"esclamò sarcastico"Allora c’è sempre una prima volta!"
"No, non è questo. Mi dispiace Spike, ma non possiamo. Non voglio tradire mio marito."
"Cosa? Ma sono io tuo marito dolcezza, non lo hai detto tu?"fece lui alterato.
"No, lui è diverso da te. Non è malvagio."
"Questo lo credi tu! Se lui è me resterà sempre malvagio!"
"E poi c’è un altro problema."disse torturandosi un labbro non sapendo come affrontare il discorso.
"Di che si tratta?"le chiese cominciando a perdere la pazienza e a rimpiangere di non essere tornato dalla focosa Drusilla.
"Sono vergine!"gli disse con un sorriso peccaminoso"O almeno in questa realtà."
Spike scoppiò a ridere, non poteva credere a quello che la ragazza le stava confessando"Cosa? Non è possibile, mi stai prendendo in giro?"ma poi dalla sua espressione si rese conto che stava parlando sul serio ed allora si incuriosì, era un’esperienza nuova anche per lui.
"Perché pensi sia un problema?"
"Non ho nessuna intenzione di darmi al primo venuto, caro il mio vampiro."
"Prima non mi sei sembrata così ritrosa. Cosa ti ha detto la tua amichetta?"le chiese avvicinandosi lentamente"Ti ha fatto venire dei dubbi? Vedrai che sarà stupendo! Nessuna si è mai lamentata dolcezza!"esclamò prendendola per mano
"E non credo che tu sarai la prima. Avanti, lasciati andare e poi non hai i ricordi della tua vita coniugale?"
"Certo che li ho Spike, ma non è questo il punto. E’ pur sempre la mia prima volta e devo ammettere che avevo sedici anni quando l’ho fatto, esattamente dieci anni fa."
"Posso chiederti chi è stato il fortunato a fare meta?"le chiese con curiosità.
"E’ meglio che tu non lo sappia, dammi retta."
"Cacciatrice non farmi più aspettare!"esclamò impaziente"Se non ti decidi sarò costretto…."
"Costretto a fare cosa?"gli chiese con provocazione.
"A prenderti con la forza!"esclamò attirandola a se.
"Spike lasciami, ti prego."gli disse alzando la voce.
"Shhhh! Non vorrai mica svegliare la mammina!"
"Sei un bastardo Spike! Lasciami!"
"Niente da fare. So che mi vuoi ed ora faremo a modo mio dolcezza!"esclamò trascinandola verso il letto
"Che vuoi dire?"gli chiese spaventata.
"Te ne accorgerai!"esclamò attirandola a se con decisione.
Spike la spinse sul letto, si stese su di lei e cominciò a spogliarla, Buffy cercò di reagire, ma ben presto si rese conto che anche lei lo desiderava e che era inutile mentire a se stessa.
Il vampiro le aprì leggermente le gambe e cominciò ad accarezzarla spingendo le dita dentro di lei, Buffy lo lasciò fare, ma ad un tratto provò un dolore acuto, le stava facendo male, ma era ugualmente una sensazione incredibile, sentire le sue mani a che la sfioravano senza pudori in ogni angolo, anche il più nascosto, del suo corpo. Ben presto la sua lingua sostituì le dita, mentre con una mano le toccava un capezzolo. La ragazza gemette dal desiderio, poi, ritrovando un poco della sua lucidità, lo attirò a se e cominciò a mordicchiargli l’orecchio, come quella volta in cui lei era diventata invisibile e per poco Xander non li aveva scoperti a fare l’amore nella sua cripta. Sapeva che era una cosa che faceva impazzire il suo Spike così continuò fino a quando non sentì i suoi sospiri di piacere.
"Non mi sembri tanto inesperta dolcezza!"esclamò con un filo di voce.
"Vorrei informarti che nella mia realtà ho avuto varie esperienze, mio caro."gli disse continuando a torturargli un orecchio.
"Sei davvero piena di sorprese cacciatrice. Che ne dici di ricambiare il piacere?"le chiese prendendole la mano e posandosela tra le gambe.
Buffy l’aveva fatto molte volte a Spike, ma questa volta sentiva di non volerlo, così ritrasse nuovamente la mano e gli disse"Non posso!"
"Come? E perché?"le chiese arrabbiandosi"Su, non fare tanto la ritrosa, so che piace anche a te."e l’attirò a se con decisione.
A quel punto la ragazza infilò la mano nei pantaloni del vampiro e lo toccò, prima lentamente, poi con maggiore velocità. Spike cominciò a gemere tanto che ad un certo punto non ce la fece più, la fermò e finì di spogliarsi.
Si mise sotto le lenzuola, era estremamente impaziente di sapere cosa si provava a fare sesso con una cacciatrice. Buffy era nuda davanti a lui, voleva guardarla, ammirare il suo bel corpo poi le fece posto accanto a lui e lei si infilò nel letto. Spike continuò a toccarla e a sfiorarla sempre con maggiore audacia fino a quando non entrò in lei con violenza tanto da strapparle un grido, era vero, era davvero vergine.
Spike le mise una mano sulla bocca per impedirle di gridare, non voleva che sua madre potesse sentirla ed interromperli sul più bello. Il dolore durò un attimo, ma poi fu tutto un crescente di passione e desiderio che sembrava non avere fine.
Fecero l’amore tutta la notte con grande passione poi si addormentarono esausti alle prime luci dell’alba. I due amanti stavano ancora dormendo quando si aprì la porta della camera e vi entrò la madre della ragazza con in mano della biancheria lavata e stirata.
"Ehi Buffy, qui ci sono….oh mio dio!"urlò davanti allo spettacolo della figlia avvinghiata allo strano ragazzo biondo che aveva bussato la notte precedente alla loro porta. Alle urla della donna sia Buffy che Spike si svegliarono allarmati. La ragazza si precipitò giù dal letto, ma rendendosi conto di essere completamente nuda raccolse la camicia rossa di Spike dal pavimento e la indossò.
"Mio dio! Mamma, posso spiegarti tutto!"esclamò in preda al panico.
"Buffy! Cosa ti è saltato in mente?"le disse la madre"Non credi di essere troppo giovane per queste cose? Ehi tu! Lo sai che è minorenne? Non sei un poco troppo vecchio per lei?"
"Non sa quanto!"disse Spike a bassa voce.
"Taci Spike! Non fai che peggiorare questa situazione!"le disse Buffy.
"Perché? Potrebbe essere peggiore di così?"chiese sua madre e la ragazza guardò il vampiro sperando che non se ne uscisse con un’altra delle sue frasi fuori luogo, ma lui tacque prudentemente.
"Mamma senti, mi dispiace. Avrei dovuto dirti ieri sera che noi due…"
"Ora lui se ne deve andare da questa casa."
Spike lanciò un’occhiata fuori la finestra e vide con orrore che era giorno ed il sole alto in cielo, non sarebbe potuto andare molto lontano senza incenerire.
"Mamma, è giorno. Morirebbe!"
"Ma di che stai parlando? E tu giovanotto esci subito da quel letto e vattene via!".
Spike uscì da sotto le coperte, raccolse alcuni dei suoi indumenti ed uscì dalla camera.
"Buffy mi hai davvero deluso, non pensavo ti saresti comportata così da incosciente."le disse la donna una volta sole"Spero almeno che tu abbia preso delle precauzioni."
"Non preoccuparti mamma. E’ davvero impossibile che possa restare incinta."disse pensando che Spike era un vampiro e che i morti non potevano certo procreare.
"Ma che intendi dire? Non mi dire che non sei stata attenta?"
"Si mamma. Sono stata attenta."mentì pensando che da quando si era sposata non aveva più usato i preservativi, anzi, era da quando si era lasciata con Riley che non ne usava.
"Il tuo amico deve andarsene ora!"esclamò arrabbiata.
"Ma mamma, non può uscire durante il giorno. Il sole lo ucciderebbe."
"Come? Ma che dici?"
"Vedi"le disse cercando di trovare una scusa convincente"Ha una strana malattia, non può esporsi ai raggi solari, si riempirebbe di piaghe e morirebbe."
"Ecco perché è così pallido!"
"Aspetta fino al tramonto, ti prego, poi andrà via. Te lo prometto."
"E va bene. Anche se non approvo quello che avete fatto, trovo credo sia davvero carino."esclamò poi con complicità la madre"Comunque non vi rivedrete molto presto perché resterai in punizione per una settimana!"esclamò poi uscendo.Dopo un attimo Spike entrò nella stanza completamente vestito, tranne che per la camicia che era indosso alla ragazza, e la fissò colpevole"Mi dispiace che tu abbia litigato con tua madre per colpa mia. Come l’ha presa?"
"Male, come puoi immaginare, ma le passerà dopo avermi tenuto in punizione tutta la settimana. Comunque le piaci, sai?"
"Il mio fascino non smentisce mai."
"Le è accaduto anche nella mia realtà quando Angelus le ha detto di noi, sapessi che predica mi ha fatto sui rischi che potevo correre, come se potessi rimanere incinta facendo sesso con lui!"
"Hai fatto sesso con Angelus?"chiese sorpreso e seccato.
"No, era ancora Angel quando l’abbiamo fatto! E’ una lunga storia, ma non vale la pena parlarne."
"E bravo il nostro Angel! Anche lui ha fatto centro allora!"esclamò sarcastico.
"Finiscila! Ora vado a scuola, tu resta qui e stai alla larga da mia madre!"esclamò uscendo dalla stanza per andare a vestirsi.
"Che strana ragazza!"si disse una volta solo"Dru mi ucciderà di certo. Questa non me la perdonerà."
Quando Buffy giunse a scuola trovò Xander e Willow che l’aspettavano con un’espressione seria dipinta sul volto e capì che l’amica doveva aver riferito l’accaduto a Xander che naturalmente non approvava.
"In questo non è diverso dall’altro Xander!"pensò sorridendo.
"Ti ha dato di volta il cervello?"l’aggredì Xander una volta che si fu avvicinata ai due"Fartela con quel verme?"
"Ma Will! Cosa gli hai detto? Gli hai spiegato la situazione?"
"Si, ma non mi ha voluto credere. Riesce solo a pensare al fatto che tu eri avvinghiata a quel mostro succhia sangue."
"Davvero vuoi che creda alla storia del mondo parallelo? Buffy non puoi fidarti! E’ un vampiro ed ha ucciso Angel!"le disse l’amico cercando di farla ragionare.
"Io lo amo."
"Cosa?"fece Xander sconvolto.
"Xander! Non dimenticare che nella realtà da cui vengo noi siamo sposati ed abbiamo un figlio!"
"Cosa? Un figlio? Ma i vampiri…"fece Willow sconvolta.
"Sarebbe troppo lungo da spiegare Xander. Comunque devi credermi, è la verità!"
"A proposito di ieri sera, come è andata a finire poi?"le chiese Willow con un sorriso malizioso"E’ accaduto?"
"Si"rispose Buffy eccitata.
"E’ accaduto cosa?"chiese Xander
"Niente, sono cose private."gli disse Willow conoscendo la sua possibile reazione a quella notizia.
"Come? Non vorrai mica dirmi che quel bastardo ha osato…io lo faccio fuori!"esclamò infuriato.
"Xander! Tu non ucciderai proprio nessuno. Quello che faccio nella mia camera da letto non ti riguarda."
"Allora è vero! Hai fatto sesso con quel vampiro!"urlò."Abbassa la voce o ti sentiranno fino a Los Angeles!"esclamò Buffy prendendolo in disparte.
"Non hai proprio buonsenso!"le disse poi"Poteva anche ucciderti! Come hai potuto comportarti così ingenuamente?"
"Anche se non ricorda la nostra vita insieme so che non mi farebbe mai del male Xander."disse con aria trasognata"Peccato che questa mattina mia madre ci abbia scoperti!"
"Cosa?"esclamarono insieme i due amici.
"Ha dato fuori di matto e voleva sbattere Spike fuori da casa in pieno giorno. Ho dovuto fare l’impossibile per convincerla a farlo restare fino al tramonto!"
"Sarà stato imbarazzante!"esclamò Willow.
"Non puoi neanche immaginarlo. Pensavo mi avrebbe ucciso, ma, invece, ha pensato solo all’eventualità che io rimanessi incinta, come se potesse essere possibile!"
"Ma tu hai appena detto che hai avuto un figlio da lui!"
"Nella mia realtà Spike è per metà umano, ma è una storia troppo lunga ed ora dobbiamo entrare in classe!"spiegò avviandosi lungo il corridoio seguita dai sorpresi Willow e Xander.
La sera stessa Spike lasciò casa Summers e a malincuore tornò alla vecchia fabbrica pensando a cosa avrebbe detto a Drusilla per giustificare la sua assenza.
La vampira era stesa sul letto con gli occhi chiusi, ma quando lo sentì avvicinarsi li aprì e si voltò a guardarlo, era furiosa. Allungò una mano verso il comodino in legno che si trovava vicino al letto, prese la lampada e gliela lanciò contro mandandola a frantumarsi contro la porta.
"Dru, piccola! Ti chiedo scusa per il ritardo!"le disse
La vampira si alzò e si avvicinò al suo amante con gli occhi fiammeggianti d’ira, lo fissò per un istante e lo schiaffeggiò.
"E tu questo lo chiami ritardo? Hai anche il coraggio di ripresentarti qui? Sento il suo odore su di te. Sei stato con lei per tutto questo tempo?"gli disse annusandolo.
"No, ma che dici."
"Spero tu l’abbia uccisa almeno."
"Non proprio."
"Avevi detto che l’avresti uccisa. Mi hai mentito Spike!"
"Dru"
"Spike! Hai fatto l’amore con lei? Non mentirmi, lo sai che non puoi."urlò furiosa.
"Dru, ascolta, non è come pensi."
"Spike!"
"Si, sono stato con lei!"
"Ahhhh!"urlò cominciando a lanciare contro il vampiro ogni sorta di oggetti"Deve morire! La cacciatrice! La voglio morta!"
"Dru, tesoro. L’ho fatto solo perché volevo sapere cosa si prova a scopare con una cacciatrice!"disse sprezzante.
La vampira non gli credette e così Spike le disse sperando di convincerla:
"Non ha significato nulla. Era solo una stupida ragazzina e per di più era la sua prima volta!"
"Cosa?"fece lei con crescente interesse"La piccola era inviolata? E dimmi, le hai fatto molto male? So che a te piace così."
"Immensamente dolcezza! Anche perché non era del tutto d’accordo."
"Oh! L’hai costretta? Ma allora le cose si stanno facendo più interessanti mio caro!"
"Si, l’ho costretta e poi hai visto che l’ho anche assaggiata. Non è male il suo collo!"esclamò prendendo Drusilla per mano e trascinandola verso il letto.
"Non sembrava che ti stesse respingendo quando vi ho sorpresi."gli disse non del tutto convinta.
"L’ha fatto Dru! L’ha fatto, ma io non mi sono lasciato intenerire e sono andato avanti nonostante le sue proteste e i suoi strilli. Alla fine si è dovuta rassegnare e forse le è anche piaciuto."
"Tu sai davvero come far felice una donna!"esclamò con eccitazione"Oh Spike! Sei il solito demonio!"esclamò adagiandosi sul letto a baldacchino"Promettimi che non la vedrai mai più! Non voglio che quella ti metta più le mani addosso!"
"Contaci. Come potrei volere un’altra quando ho te, mia nera divinità."le disse baciandole la mano"E poi, dopo quello che le ho fatto non vorrà più avere niente a che fare con me."
"Ti vorrà morto!"
"Se vuole lo scontro io di certo non mi tiro indietro."
Drusilla l’attirò a se e lo baciò con passione, e Spike le slacciò il vestito, tutto quel parlare della cacciatrice lo aveva eccitato.
I giorni trascorsero in fretta, Spike non era più tornato a casa Summers, neanche per salutare Buffy e questo l’aveva messa di cattivo umore perché pensava che una volta tornato dalla sua Drusilla potesse essersi dimenticato di lei e quello che c’era stato tra loro.
Sua madre l’aveva relegata in casa, ma la cacciatrice non poteva rinunciare alla ronda notturna, era un suo dovere. Sgattaiolava ogni sera dalla finestra non appena sua madre andava a coricarsi, aveva il desiderio di rivedere il suo bel vampiro. Non poteva sopportare che fosse tornato dalla sua Drusilla, non dopo quello che c’era stato tra di loro.
Una sera si trovava nel cimitero con Wesley, l’Osservatore era appoggiato ad una lapide e guardava la sua pupilla combattere contro un vampiro
" La ragazza ha la situazione sotto controllo!"pensò, infatti dopo un secondo di quel vampiro non rimaneva che polvere."Sei in forma Buffy!"le disse non appena l’ebbe raggiunto.
"E’ stato un gioco da ragazzi!"esclamò lei.
"Come vanno le cose con quel tuo problemino?"le chiese poi riferendosi a Spike.
"Niente di nuovo! Non l’ho più visto da quella sera."esclamò rattristandosi.
"Domani sarà luna nuova e potrai affrontare il demone Buffy. Tutto tornerà come prima!"le disse Wesley.
"Vorrei rivederlo! Quando sono tornata a casa lui era sparito. Non mi ha neanche aspettato per salutarmi!"disse tra le lacrime"Sono convinto che lui ha solo finto di credere alla tua storia solo per approfittare della tua debolezza Buffy!"
"No! Non ti credo. Devo ammettere che forse potresti avere ragione, dovevi vederlo era una furia. Mi ha quasi violentato, voleva prendermi con la forza. Alla fine io l’ho lasciato fare, non potevo respingerlo, Wesley io lo amo!"
Wesley era sconvolto da quelle dichiarazioni, non avrebbe mai pensato che le confessasse delle cose che riguardavano la sua vita privata"Quel bastardo! Come vorrei averlo tra le mani per poterlo fare fuori una volta per tutte!"
"No Wesley, non pensarci nemmeno. Spike è troppo forte per te e poi ora ci serve."
"E’ meglio che torni a casa prima che tua madre si insospettisca."disse lui e la ragazza raccolse la borsa con le armi e si allontanò
Era arrivato il giorno in cui avrebbe dovuto affrontare il demone e si sentiva pronta alla lotta perché fremeva all’idea di ritornare a casa dal suo bambino e da tutti i suoi cari. Mancavano poche ore al tramonto e Buffy si trovava a casa con Willow e Cordelia che erano andate a farle visita per darle man forte in questo momento così delicato e soprattutto per conoscere particolari della sua vita matrimoniale, non era da tutte essere sposate con un vampiro.
"Mi sembra assurdo che tu debba affrontare questo demone da sola."disse ad un tratto Cordelia.
"E’ vero! Saresti più sicura di vincere se ti aiutassimo noi."disse Willow
"Non sarò sola, avrò Spike al mio fianco."
"Sempre se si farà vivo! E’ una settimana che non lo vedi. E se fosse ritornato dalla sua vampira per sempre?"fece Cordelia con la sua solita acidità.
"Se lo ha fatto sarà stato solo per non insospettirla. Dovevate vedere come era furiosa quando ci ha visti al Bronze. Pensavo volesse uccidermi!"disse Buffy.
"Non ha tutti i torti Buffy, Spike è il suo amante da più di cento anni, non le avrà di certo fatto piacere vederlo con un’altra soprattutto se si tratta della cacciatrice."disse Willow.
"Ma piuttosto, com’è fare l’amore con un vampiro?"le chiese Cordelia"Deve essere strano."
"E’ una cosa incredibile! Bisognerebbe provarlo per capirlo. Ho avuto solo quattro ragazzi, dei quali due, erano vampiri e devo ammettere che c’è molta differenza.
E’ un’esperienza estremamente intensa, poi Spike, il mio Spike, perché quello di questa realtà è molto diverso, è…."esclamò sospirando ed alzando gli occhi al cielo"è così dolce, così passionale, vigoroso. E’ stupendo fare l’amore con lui."
"Ah!"sospirò Willow"Beata te. Vorrei che Oz non fosse così timido, stiamo insieme già da un anno e non me lo ha ancora chiesto."
"Lo farà!"esclamò Buffy.
"Allora nella tua realtà lo abbiamo fatto?"
"Si, il giorno prima del diploma."
"Ed io e Xander?"chiese Cordelia con curiosità.
Buffy la guardò con tristezza e le disse:"No, mi dispiace Cordelia. Voi vi siete lasciati prima che accadesse..""E perché mai ci siamo lasciati? Noi ci vogliamo bene."
"Tu ed Oz avete sorpreso Willow e Xander che si baciavano."
"Cosa? Io e Xander?"fece la rossa sorpresa"E perché mai?"
"Non lo so bene, tu e Xander eravate stati rapiti da Spike perché voleva che tu facessi un incantesimo d’amore per far ritornare Drusilla che lo aveva lasciato, e penso che credendo di dover morire vi siate lasciati andare ad un bacio."
"Non posso credere che tu mi abbia portato via il mio Xander!"esclamò Cordelia adirata.
"Cordelia lo sai che non ti porterei mai via Xander! Lui ama solo te ed io amo Oz, non lo tradirei mai"
"Basta! Non litigate! Non avrei dovuto raccontarvi nulla."disse Buffy dispiaciuta d’aver provocato quel litigio tra le due amiche."Questo episodio che vi ho raccontato non avverrà perché Drusilla non ha più lasciato Spike dato lui non si è alleato con me per uccidere Angel."
"E perché dovevate uccidere Angel? Tu lo amavi!"chiese Cordelia.
"Era ritornato Angelus e voleva resuscitare il demone Acathla e far venire la fine del mondo. Dovevamo fermarlo, così io e Spike ci siamo alleati ed alla fine sono riuscita ad uccidere Angelus prima che potesse accadere il peggio."
"Lo hai ucciso?"fece Willow.
"Si, ma poi è riuscito a ritornare dall’aldilà ed era di nuovo il mio Angel."
"Come ti sei innamorata di Spike?"le chiese Cordelia inorridita.
"Vedi, un’organizzazione militare, della quale faceva parte anche il mio ex, Riley, gli aveva impiantato un chip in testa per impedirgli di mordere e lui con il passare del tempo è cambiato, è diventato più buono. Ben presto si è innamorato di me, ma io lo disprezzavo ancora. Poi sono morta lottando contro Glory, un dio infernale, e lui era disperato per la mia morte. Alla fine tu mi hai fatto resuscitare con un incantesimo, da quel momento mi sono sentita sempre più vicina a lui fino a quando una sera siamo finiti a fare sesso in una vecchia casa."
"Wow! E’ una storia incredibile. Quindi io sono una potente strega nella realtà da cui vieni?"
"Lo eri, ora non usi più la magia!"
"Perché mai?"le chiese Willow sempre più incuriosita da quel racconto.
Buffy abbassò la testa, non sapeva come raccontarle che a momenti distruggeva il mondo intero ed uccideva i suoi amici più cari.
"Vedi, ti è accaduta una cosa, una persona a te molto cara è stata uccisa e tu per il dolore sei impazzita"cominciò Buffy omettendo di nominare Tara e la loro relazione."Da quel momento il tuo unico obiettivo è stato uccidere colui che aveva commesso quell’omicidio e ci sei riuscita. Lo hai ucciso!"
Willow era sconvolta, non poteva credere che potesse essere capace di un’azione tanto crudele, lei uccidere un essere umano. Sperò ardentemente che quell’episodio non accadesse anche lì.
"In seguito hai cercato di uccidere anche me, Xander ed altre persone a te molto care, ma per fortuna Xander è riuscito a calmarti, eh si! Proprio il nostro Xander! Lui è riuscito a dissuaderti dal fare ancora del male."
"Mio dio!"esclamarono Cordelia e Willow"E’ una storia incredibile!"Buffy annuì ricordando quando avevano combattuto una contro l’altra, non l’avrebbe mai dimenticato.
"Raccontami, com’è Spike come marito?"le chiese poi Willow cambiando argomento.
"Un vero rompiscatole a volte, ma è talmente dolce che gli perdono tutto."rispose come solo una donna innamorata poteva fare"Dovresti vedere com’è paziente con nostro figlio! Darren ha lo stesso caratterino di suo padre e certe volte non è facile sopportarli entrambi!"
"Come vorrei vederli!"esclamò Willow.
"Buffy più parli e più mi vengono i brividi!"disse Cordelia"Mi sembra tutto così incredibile!"
"Anche a me sembra incredibile questa realtà! E’ tutto così strano e poi sapere di non essere stata in grado di salvare Angel non mi dà pace. Io lo amavo così tanto e quando mi ha lasciato è stato davvero difficile ricominciare ad amare di nuovo.
Ora non provo più nulla per lui, ma resta sempre il mio primo amore e dovete sapere che Spike è ancora geloso del rapporto che ho avuto con lui. Proprio qualche giorno fa l’ho visto rattristarsi quando ho pronunciato il suo nome e poi mi ha confessato di aver paura che io possa essermi pentita di averlo sposato, ma io l’ho rassicurato di non essere mai stata così felice da quando è entrato lui nella mia vita. Io amo Spike e quando l’ho visto qui, in questo universo, il mio primo impulso è stato quello di correre tra le sue braccia, ma lui si è allontanato inorridito ed il suo unico desiderio è stato quello di mordermi per vendicarsi e lo ha fatto! Mi ha morso, ma poi è scattato qualcosa in lui, come se inconsciamente si fosse reso conto di appartenermi ed allora tutto è stato diverso. Non so se fosse amore o solo attrazione fisica quello che ha provato, ma era diverso, non era più il vampiro sanguinario che io ho sempre combattuto."
"Non so proprio che dire! Quando l’ho visto nella tua stanza non mi sembrava tanto diverso."disse Willow con uno sguardo preoccupato"Io credo che si sia limitato solo per portarti a letto, devi fartene una ragione Buffy, questo Spike non è il vampiro che hai sposato, è solo un assassino. Non dimenticare che ti ha morso e per poco non ti uccideva."
"Ma non l’ha fatto! Poteva uccidermi, ma non l’ha fatto, ero nelle sue mani. Questo significherà qualcosa?"
"Certo. Significa che voleva approfittare di te, ma non è detto che questa sera non proverà a farti fuori definitivamente!"esclamò Cordelia preoccupata.
"Cerca di essere prudente, non abbassare mai la guardia, potrebbe allearsi con quel demone e cercare di finire l’opera."
"Ti prego Buffy cerca di stare attenta!"le disse Cordelia.
"D’accordo, ma ora devo prepararmi alla battaglia!"disse sentendo che stava per venirle da piangere. Prese la borsa da sotto al letto e disse:"Mi servono molte armi."
Cordelia e Willow lasciarono la cacciatrice e si recarono al Bronze per incontrare Xander, ma lo loro mente era altrove, era al cimitero con la loro amica, perché Buffy le aveva convinte a lasciarla andare da sola? Dovevano affrontare il pericolo tutti insieme come ai vecchi tempi quando c’era ancora il signor Giles. Wesley non permetteva a Willow e a Xander di prendere parte alla caccia o alle ronde al cimitero, diceva che quelli erano i compiti della cacciatrice e che lei doveva affrontarli da sola senza alcuna intromissione.
Buffy aveva accettato questo di buon grado, ma gli altri si sentivano inutili, esser costretti
a restare con le mani in mano mentre Buffy rischiava la vita tutte le sere, soprattutto da quando non c’era più Angel che vegliava su di lei.
Ora la cacciatrice era realmente da sola, ma non quella sera, pensò Willow, aveva Spike al suo fianco, non avevano di che preoccuparsi, era al sicuro con un vampiro dalla sua parte, anche se si trattava di un vampiro sanguinario come Spike.
Poche ore dopo Buffy si recò al cimitero e si appostò vicino al mausoleo, davanti al quale si era risvegliata una settimana prima, per aspettare l’arrivo del demone.
Di Spike non c’era ancora traccia e la ragazza cominciò a preoccuparsi che potesse essergli accaduto qualcosa di brutto, improvvisamente sentì un fruscio alle spalle e allarmata cacciò un paletto dalla tasca e si voltò pensando fosse il demone, ma invece era Spike, il suo vampiro che la guardava con il suo solito sorriso sarcastico e con l’immancabile sigaretta stretta tra le labbra.
"Ti ho spaventata cacciatrice? Hai i nervi a fior di pelle a quanto pare. Pensavi fossi il demone? No, spiacente, sono solo io."
"Finalmente!"esclamò sollevata abbassando l’arma"Pensavo che Drusilla ti avesse impedito di venire."
"Diciamo che è stata dura togliermela dai piedi."disse"Non si fidava di me, ha capito che eravamo stati insieme. Avevo ancora il tuo odore addosso. Ho dovuto fare il mio meglio per convincerla che amo solo lei!"esclamò con voce sensuale
"Immagino in che modo tu l’abbia convinta!"esclamò Buffy furente al pensiero che il suo Spike potesse aver fatto sesso con un’altra donna.
"Sei gelosa, cacciatrice?"
Buffy non rispose, ma dalla sua espressione era evidente che lo era. Spike scoppiò a ridere.
"Dru è come se fosse mia moglie cacciatrice! E’ logico che lo faccia anche con lei."
"Lei non ha fatto altro che tradirti! Ti ha tradito anche con Angelus quando si è trasferito da voi!"esclamò Buffy seccata."Ti ha scaricato due volte!"
"Stai mentendo! Non lo farebbe mai!"
"Pensa quello che vuoi, ma è un dato di fatto che quando Angelus è tornato, la tua cara Drusilla si è molto avvicinata a lui e tu lo volevi vedere morto per questo affronto! Ti sei anche rivolto a me per chiedermi di aiutarti a farlo fuori!"
"In questa realtà non è accaduto e non accadrà mai! Angelus è morto e Dru non mi tradirebbe mai!"esclamò infuriato.
"Spike tu non puoi fidarti di lei! E’ una traditrice!"
"Smettila! Solo perché abbiamo fatto del sesso ti senti in diritto di parlare così della donna che amo? Del mio Sire? Non ti permetto più di parlare male della mia Drusilla."urlò furioso e le afferrò un braccio con forza.
Buffy era sconvolta nel sentirlo parlare così, ma che poteva pretendere che lui lasciasse la donna che ha amato per oltre un secolo, per lei? Era stata davvero una sciocca ed ora aveva il cuore a pezzi. Spike era furente con lei ed ora le voltava le spalle
"Mi vuoi sentire ancora dentro di te, vero? Mi desideri talmente che il pensiero di me tra le gambe di un’altra ti fa impazzire."le urlò girandosi nuovamente verso di lei."Sei un porco! Non voglio sentire più le tue oscenità Spike!"esclamò voltandogli le spalle.
"E’ solo la verità dolcezza. Anzi, visto che il nostro demone non è ancora arrivato, perché non ci divertiamo un po’?"la provocò attirandola a se.
"Non provare a toccarmi! Pretendi che stia di nuovo con te dopo tutto quello che mi hai detto?"
"Perché no? So che mi vuoi, riesco a sentirlo. Tu mi vuoi immensamente cacciatrice e non credo alle tue parole."e detto questo la baciò con passione.
"Lasciami!"esclamò liberandosi dalla sua stretta
Spike scoppiò a ridere e le disse"Sei davvero una donna volubile cacciatrice. Qualche notte fa non aspettavi altro che io ti baciassi e ti scopassi come nessuno aveva mai fatto ed ora fai tanto la schizzinosa?"
"Mi fai davvero schifo!"
Spike rise a quelle parole, la toccò di nuovo con sensualità, ma poi con fare minaccioso le chiese"Cacciatrice, cosa vuoi tu da me realmente? Vuoi farmi impazzire vero?"
"Che intendi dire?"fece preoccupata.
"La domanda è semplice, cosa vuoi da me? Vuoi provocarmi per poi respingermi? Forse questo funzionerà con quella specie di vampiro che hai sposato, ma non con me dolcezza. Quindi se vuoi divertirti con me di nuovo va bene, altrimenti puoi anche andartene al diavolo!"
"Spike perché mi tratti così? Io credevo provassi qualcosa per me!"
Spike rise e le disse"Certo che provo qualcosa per te, ma non certo amore. Ti desidero, desidero sentire ancora il tuo corpo sotto il mio."
Buffy lo guardò incredula, non gli disse nulla, non sapeva come replicare così lo lasciò finire ed infatti lui esclamò"Io non sono il vampiro che ami e questo tu lo sai mia cara, quindi cosa diavolo pretendi da me?"
"E’ vero! Non lo sei!"esclamò guardandolo dritto negli occhi"Io lo disprezzavo quando era come te, non mi sarei mai fatta toccare da lui."
"E allora perché con me hai fatto un’eccezione?"le chiese avvicinandosi maggiormente a lei.
"Non lo so. Forse speravo che in fondo fossi l’uomo di cui mi ero innamorata."rispose con un filo di voce.
"Ah cacciatrice!"esclamò scuotendo la testa"Mi sono divertito molto a fare sesso con te e ti aiuterò a distruggere quel demone, ma non sopporto che tu possa paragonarmi a quella caricatura di vampiro che hai sposato!"esclamò afferrandole i polsi con forza fino a strapparle una smorfia di dolore"Io non sono lui e non lo sarò mai!"Spike l’attirò a se e le sussurrò all’orecchio"Hai capito cacciatrice?"
Buffy annuì e finalmente il vampiro la lasciò andare. Non pensava che avrebbe agito così, sembrava una furia, ma un secondo dopo il vampiro sembrava essersi calmato e le disse guardandola"Mi dispiace solo che dopo questa sera tutto tornerà come prima e che noi ricominceremo ad odiarci come se niente di tutto questo fosse mai accaduto. Non ricorderemo nulla di tutto questo, vero? Mi piacerebbe ricordare d’aver fatto sesso con una cacciatrice."
La ragazza lo fissò incredula, era proprio lui che le diceva quelle parole? Stava proprio dicendo che gli sarebbe dispiaciuto tornare ad odiare e ad essere odiato dalla cacciatrice?
Allora se i sentimenti che lui provava in quel momento erano reali forse non si era sbagliata e che lo Spike di questa realtà assomigliava più di quanto se ne rendesse conto allo Spike che lei amava e che aveva sposato.
"Non lo so, io ricorderò, ma non so se la Buffy di questa realtà ricorderà qualcosa, anzi non so neanche dove sia lei ora!"
"Ah! Peccato!"esclamò lui.
Buffy sorrise ed abbassò la testa, non voleva che vedesse la sua espressione addolorata, invece Spike fece un sorrisetto sadico e le disse poi cambiando discorso:"Il nostro amico è in ritardo! Sono molto impaziente di battermi contro di lui."
"Arriverà!"disse Buffy, ma in quel momento si sentì un rumore provenire da dietro un cespuglio e vi uscì un demone.
"E’ lui!"esclamò la cacciatrice riconoscendo il demone che l’aveva colpita la settimana prima.
I due uscirono dal loro nascondiglio e si pararono davanti al demone con aria minacciosa. Il demone li riconobbe immediatamente e fece una risata malvagia:
"Ma bene! I due piccioncini si sono ritrovati. Non volete proprio restare separati, cero?"disse quando li vide"Vi piace questa realtà?"
"Veramente, preferiremmo tornare nella nostra! Perché solo io ho i ricordi della mia vita e Spike no?"gli chiese lei colpendolo con un calcio. Il demone scoppiò a ridere e disse"L’incantesimo era per te, volevo che ti trovassi in un mondo in cui il tuo grande amore, Angel, fosse stato ucciso dal tuo attuale compagno, che il tuo adorato Spike fosse ancora uno spietato assassino che non desiderava altro che la tua morte cacciatrice."
"Sei un bastardo!"esclamò lei con odio e lo colpì con una serie di pugni nello stomaco.
"Mi fai il solletico dolcezza."disse ridendo.
"Ora ti faccio vedere io di cosa è capace una vera cacciatrice!"esclamò avventandoglisi contro.
Il demone cercò di prendere il bastone dalla borsa che aveva a tracolla, ma Spike gli arrivò alle spalle e glielo impedì stringendolo tra le braccia come in una morsa.
"Lasciami sottospecie vampiro! Tu dovresti combattere al mio fianco contro di lei. Non sei il suo maritino. Tu sei un killer, dovresti volerla morta! Sei un vero rammollito anche senza chip o anima!"esclamò ridacchiando, ma Spike lo teneva stretto impedendogli ogni movimento.
"Io rammollito? Non hai la minima idea con chi hai a che fare brutto figlio di puttana!"esclamò Spike furente per l’offesa ricevuta"Io sono William il Sanguinario ed ora me la pagherai per avermi offeso!"e strinse ancora di più la presa.
Buffy, intanto, gli si lanciò contro cercando di strappargli la borsa.
Ma improvvisamente il demone riuscì a liberarsi dalla stretta di Spike e lo colpì al viso con un pugno mandandolo al tappeto e si lanciò verso la cacciatrice con l’intenzione di ucciderla, ma il vampiro, vista la ragazza in pericolo, si rialzò e lo colpì alla schiena con un calcio costringendolo in ginocchio. Buffy approfittò del fatto che il demone fosse ancora intontito per il colpo ricevuto per strappargli la borsa.
"Ora dobbiamo distruggere il bastone!"esclamò lei cacciandolo
"No!"urlò"Se lo distruggi resterete per sempre intrappolati in questa dimensione!"
"Non è quello che mi hanno detto."disse lei brandendo il tozzo bastone con entrambe le mani e spezzandolo in due"Ora vedremo chi ha ragione!"
Improvvisamente si sprigionò una luce verdastra accecante che avvolse Spike e Buffy facendoli cadere profondamente addormentati.
Trascorsero parecchie ore prima che Buffy si risvegliasse ed immediatamente si rese conto di trovarsi ancora al cimitero, davanti al mausoleo. Si alzò a fatica sperando che tutto fosse tornato normale e poco distante vide Spike steso sull’erba ancora addormentato. Aveva l’aspetto del suo Spike, questo significava che tutto era tornato come prima e che l’incantesimo era stato spezzato.
Buffy lo raggiunse preoccupata ed accarezzandogli il volto gli disse:"Spike amore, svegliati!"
Il vampiro aprì gli occhi e quando la riconobbe le sorrise, ma, guardandosi intorno, si stupì di trovarsi in quel luogo e le chiese:
" Buffy è giorno, che ci facciamo ancora qui al cimitero? Non dovevamo tornare a casa dato che non c’erano vampiri in giro?"
"Hai ragione, tesoro. Ma poi siamo stati attaccati da un demone. Ci siamo ritrovati in un’altra realtà. E’ una storia molto lunga, te la spiegherò dopo a casa."
"Eh? Altra realtà? Buffy, ma chi che stai parlando? Ahi! Mi fa male la testa!"le chiese sorpreso.
"Hai battuto la testa contro qualcosa e poi sei svenuto."sollevata che l’incubo fosse finito e che Spike finalmente si ricordasse di lei.
"Buffy voglio che tu mi spieghi tutto! Mi hai incuriosito! Com’era questo universo parallelo? Tu eri sempre la cacciatrice?"le disse il marito.
"Certo, ma tu stavi ancora con Dru, io avevo ancora diciassette anni e Wesley era il mio osservatore. Tu non avevi il chip e volevi uccidermi e devo ammettere che ci sei quasi riuscito perché mi hai morso, poi ti ho convinto che noi ci amavamo, così alla fine mi hai aiutato a sconfiggere il demone. E’ stato un vero incubo! Sono felice che tutto sia ritornato come prima."
"Devi esserti divertita parecchio. Ma perché non ricordo nulla?"
"Faceva parte dell’incantesimo, dovevo ricordare solo io."
"Che strano. E dimmi"fece lui abbracciandola dolcemente"Come ci sei riuscita a convincermi a non ucciderti e ad aiutarti?"le chiese con voce sensuale.
"Me la sono cavata. Ho i miei metodi."
"Devo essere per caso geloso?"
"Dai smettila! E poi non si trattava sempre di te?"esclamò schiaffeggiandolo dolcemente sulla guancia.
"No, non ero io! Era il mio alter ego malvagio!"
"Ho avuto paura da morire Spike! Mi ha quasi ucciso, per non parlare di Drusilla che voleva la mia pelle per essermi solo avvicinata al suo adorato Spike."
"Dru mi amava."disse con un pizzico di rimpianto.
"E allora?"l’aggredì lei gelosa"Con questo che vorresti dire?"
"Niente, niente."fece pentito"Non arrabbiarti tesoro, lo sai che amo solo te. Non vuoi proprio dirmi che c’è stato tra voi?"
"Spike!"
"Va bene, non insisto, ma tu non me la racconti giusta."disse il marito sospettoso.
"Guarda che mi sono sentita morire quando mi sono resa conto che non eri con me, ma che eri ancora l’amante di quel demonio di Drusilla! Sei stato crudele, mi hai raccontato di essere stato con lei e di essertela spassata un mondo. Non ricordavo che fossi così disgraziato, sai tesoro?"
"Sono trascorsi molti anni da quando ero un vampiro sanguinario. Ora è tutto diverso, non pensiamoci più. Meno male che è tutto finito."
"Questa realtà è molto meglio!"esclamò baciando il marito desiderando di essere nella loro camera sola con lui.
Si incamminarono verso casa e Buffy fremeva dalla voglia di rivedere Darren e Dawn, sua sorella, che non vedeva da parecchi mesi ormai.
La coppia entrò in casa e fu subito investiti dalle urla di Darren che li aspettava piangendo:
"Mamma!"esclamò singhiozzando"Dov’eri?"
Buffy lo prese in braccio piangendo e lo baciò con trasporto, non lo vedeva da più di una settimana e le era mancato da morire, ma il bambino, infastidito, cercò di divincolarsi dalla stretta della madre.
"Tesoro"le disse Spike"Così lo spaventi. Non lo stringere così forte, ricorda che hai una forza fuori del normale, potresti fargli male."
"Ciao Buffy! Spike! Darren vi aspettava per mangiare!"disse una voce femminile e Dawn fece capolino dal salotto.
Era diventata ancora più bella di come la ricordava, Buffy l’abbracciò con forza, erano mesi che non si vedevano e le era mancata tantissimo.
" Oh Dawn! Sei stupenda! Se ci fosse la mamma!"esclamò pensando a quello che avrebbe detto la sorella se avesse saputo che l’aveva rivista e che stava bene.
Dawn abbracciò anche il cognato che le fece i complimenti dicendole che era diventata bella come la sorella e che ormai era una donna.
"Scusa se non eravamo qui quando sei arrivata, ma non sai cosa ci è accaduto!"le disse poi Buffy.
"Non preoccuparti"esclamò la ragazza"Buffy, Spike, voglio presentarvi
James!"le disse indicando il ragazzo castano che era seduto sul divano. Quando sentì d’essere stato messo in causa il ragazzo si alzò e si presentò:
"Dawn mi ha parlato molto di voi!"disse rivolto alla coppia"Vi è molto affezionata, soprattutto a lei signor Summers!"disse rivolto a Spike.
Il vampiro lo guardò con serietà, poi gli venne da ridere per il modo in cui si era rivolto a lui, lo aveva chiamato signore, quasi nessuno si rivolgeva a lui in quel modo, ma si trattenne per paura di offendere Dawn e gli strinse la mano con decisione.
"Se ti azzardi a fare soffrire la piccolina te la dovrai vedere con me!"esclamò Spike serio.
"Tesoro, non fare così!"gli disse Buffy rimproverandolo"Spaventi James!"
"Spike! Ti prego!"lo rimproverò anche Dawn"Non sono più la piccola Dawn! Sono cresciuta ormai!"
"Tuo cognato ha qualcosa di strano Dawnie!"le disse poi il ragazzo prendendola in disparte.
"Non preoccuparti Jamie, Spike è un po’ burbero, ma è solo perché mi vuole molto bene."gli disse lei.
In quel momento Willow uscì dalla cucina e Buffy le disse"Will, non indovinerai mai cosa ci è accaduto!"
"Cosa? A proposito, dove siete stati?"
"Un demone ci ha aggrediti"
"Un cosa?"chiese James interdetto.
"Jamie, ti faccio vedere la mia camera, vieni tesoro!"gli disse Dawn trascinando con se il ragazzo, non voleva che lui scoprisse la verità sulla doppia vita della sorella.
"Ehi! Dawn dove vai?"la chiamò Spike geloso
"Lascia che vada, non vuole che il suo ragazzo senta i nostri discorsi. Allora, siamo stati attaccati da un demone che ci ha catapultati in una realtà parallela e vi siamo rimasti una settimana."
"Cosa? Buffy, ma che stai dicendo? Voi siete usciti di pattuglia solo ieri sera, come è possibile?"
"Eh? Ieri sera? Vorrà dire che il tempo è trascorso più velocemente nella realtà parallela in cui ci trovavamo!"esclamò Buffy sorpresa."Non riesco a capire cosa stia accadendo. Spike? E’ come se qui non fosse trascorso neanche un giorno!"
"Era come quella creata dal desiderio di Cordelia in cui io e Xander eravamo vampiri?"chiese Willow ricordando quando si era trovata davanti la Willow vampira ed inorridì al pensiero.
"Non così terribile per fortuna, ma sono contenta di essere tornata
Dawn e James intanto erano tornati nel salotto e si erano uniti agli altri ignari dell’avventura che Buffy e Spike avevano vissuto e la ragazza era contenta di rivedere la sorella e i suoi amici e ripensò a quando era una ragazzina e si andava sempre a rifugiare nella cripta di Spike del quale era stata segretamente innamorata per molti anni fino a quando non si era sposato con Buffy e sorrise.
Spike la guardò, era raggiante di felicità accanto a quel ragazzo e provò una fitta al cuore pensando che qualche anno prima lei provava lo stesso quando era in sua compagnia, come erano cambiate le cose in pochi anni.
Buffy sorrise al marito ripensando ai terribili momenti che aveva trascorso quando pensava di non poter più ritornare dai suoi cari e di dover restare in una realtà in cui il suo adorato Spike la odiava e voleva vederla morta, ma ora l’incubo era finito, tutto era tornato alla normalità e lei era in compagnia di suo marito e di tutta la sua famiglia e solo questo aveva importanza. Ora era felice.
Parte 2
I giorni trascorrevano sereni a Sunnydale da quando Buffy e Spike avevano fatto ritorno dalla realtà parallela nella quale erano stati catapultati dal demone. Erano passati due mesi e tutto era tornato come prima, infatti Buffy aveva ben presto ripreso il suo lavoro all’agenzia investigativa, ma le mancavano la caccia e le notti trascorse a pattugliare il cimitero con Spike e i suoi amici non poteva ricominciare a comportarsi da cacciatrice, aveva troppe responsabilità per poter dedicare il suo tempo cacciando demoni e vampiri e da quando aveva una famiglia non poteva rischiare di essere uccisa e lasciare solo il piccolo Darren e poi, Spike, il suo adorato marito, sarebbe impazzito dal dolore.
L’aveva persa già una volta, dopo il combattimento con Glory, quando si era sacrificata al posto di Dawn per chiudere il portale tra le dimensioni e non avrebbe sopportato di perderla di nuovo.
Intanto Spike aveva insistito per conoscere anche i più piccoli particolari della permanenza della moglie nell’altra realtà e soprattutto quelli che riguardavano il rapporto che ci era stato tra lei ed il suo alter ego malvagio. Buffy gli aveva mentito, gli aveva detto che Spike l’aveva violentata ed il marito era quasi impazzito a quella notizia desiderando vendicarla per quell’affronto, ma lei lo aveva pregato di dimenticare quell’episodio e Spike non era più tornato sull’argomento.
Da qualche giorno Buffy aveva cominciato a preoccuparsi perché aveva capito che lui era diverso, più taciturno del solito e temeva di conoscere il vero motivo di questo suo stato d’animo, ma non trovava il coraggio di affrontare con lui quell’argomento cosi spinoso.
Una mattina, stanca del suo atteggiamento, la ragazza decise che era giunto il momento di parlargli, gli avrebbe detto la verità e lui avrebbe dovuto ascoltarla così, mentre Spike era intento a fare colazione gli sedette accanto e chiese seccata:"Avanti, parla Spike! Che hai? Non ce la faccio a vederti così!"
Il vampiro alzò lo sguardo dal piatto, la guardò con i suoi occhi azzurri e le chiese sorpreso"Ma di che stai parlando tesoro?"
"Di te! Guardati, sono due mesi che a stento mi rivolgi la parola ed ora te ne stai lì a rimpinzarti come se non esistessi. E’ diventata insopportabile la mia vita con te! Non ne posso più!"
"E’ solo una tua impressione tesoro!"esclamò diventando pensierodo"Non c’è niente che non vada! Ho solo molta fame e lo sai che i tuoi pancake sono sublimi!"
"Non ti credo Spike. C’è qualcosa che non va e non vuoi dirmelo! Io so di cosa si tratta, ma vorrei che me lo dicessi tu."
"Ma amore…non so di che stai parlando."
"Ancora non l’hai dimenticato, vero?"
"Cosa?"chiese.
"Oh Spike! Ti odio quando fai così! Lo sai cosa. E’ inutile che tu faccia finta di niente!"disse Buffy alterata.
Buffy stava cominciando a perdere la pazienza, Spike era insopportabile quando si comportava in quel modo, era capace di farla sentire una ragazzina idiota.
"Ah! Ho capito!"esclamò oscurandosi in volto"Parli di quello che è accaduto nell’altra realtà?"
"E di che altro?"fece alterata.
"Buffy non ho nessuna voglia di parlarne!"fece arrabbiandosi"Quel bastardo! Vorrei averlo tra le mani per poterlo uccidere con le mie mani!"
"C’è qualcosa di importante che devo dirti Spike!"
"No! Non voglio sentire nulla! E’ un argomento che non voglio più trattare."disse furioso"E neanche tu dovresti voler ricordare questo episodio."
"Si lo so."disse lei abbassando la testa"Ma ritengo sia importante parlarne, non puoi restare così senza dire nulla!"esclamò con le lacrime agli occhi, voleva confessargli tutto, ma la sua reazione la spaventava.
"Cosa vuoi che ti dica Buffy? Ormai è accaduto, non posso fare nulla per cambiare il fatto che quel bastardo ti abbia messo le mani addosso! Se solo lo avessi tra le mani lo polverizzerei io stesso!"
"Spike ascoltami, è stata colpa mia, io ero sicura che fossi tu, l’ho provocato e poi…"
"E poi cosa Buffy?"le urlò"Lui ti ha costretto, ti ha violentato! Quindi ora basta! Non voglio più parlarne."
"Come vuoi Spike!"disse infine lei rassegnata
"Non preoccuparti, mi passerà. Ci vorrà solo un po’ di tempo."disse Spike stringendola a se.
La ragazza abbassò la testa con fare colpevole, come avrebbe mai trovato il coraggio di raccontargli la verità? Si sentiva impazzire, ma sapeva che non sarebbe stata capace di mantenere quel segreto ancora a lungo. Buffy annuì e dopo aver baciato il marito uscì dalla cucina per recarsi al lavoro.
Spike la guardò incuriosito e cominciò ad insospettirsi per il suo comportamento, le era sembrata molto strana e perché poi ritornare su quell’argomento che sapeva essere così doloroso per entrambi?
Non era da lei agire in quel modo, e se le stesse nascondendo qualcosa? No, pensò, la sua Buffy non gli avrebbe mai mentito.
Buffy era sconvolta perché la reazione di Spike, quando aveva cercato di confessargli la verità, l’aveva spaventata e l’aveva convinta che forse non era la cosa migliore da fare in quel momento, lui era troppo amareggiato per poter capire.
Avrebbe dovuto aspettare del tempo per permettergli di superare del tutto la cosa, ma stava male, aveva bisogno di confidare il suo segreto a qualcuno altrimenti sarebbe esplosa così dopo aver accompagnato il figlio all’asilo, si precipitò dalla sua amica Willow, lei l’avrebbe di certo capita. Bussò alla porta con decisione e venne ad aprirle Xander con una ciotola di cereali in mano e la bocca piena che la fissò sorpreso"Ciao Buf, come mai così mattiniera? Darren ti ha buttato giù dal letto?"
"Scusa Xander se piombo qui così presto, ma avevo urgenza di discutere di qualcosa con Willow, è già sveglia?"
"Certo, da qualche giorno si sveglia sempre all’alba perché non dorme bene a causa di strani sogni, ma non vuole mai parlarmene, forse con te si confiderà. Sei la sua migliore amica Buffy!"disse preoccupato"Penso sia colpa dell’imminente matrimonio, è molto stressata."
"Mancano solo tre giorni, non sei contento?"
"Visto com’è andata l’altra volta sto cercando di controllare le mie emozioni il più possibile. Forse Wil ha paura che io possa scappare di nuovo come è accaduto con Anya, ma sai che non potrei mai. Io l’amo e non le farei mai una cosa del genere, sento che questa volta è quella giusta, sono pronto!"esclamò risoluto.
"Sono felice che la pensi così Xander, voi due meritate un po’ di felicità dopo quello che avete passato."
Furono interrotti dai passi di Willow che aveva fatto irruzione nella stanza e che guardava sorpresa l’amica:"Ehi Buffy! Che ci fai qui?"
"Devo parlarti di una cosa importante!"esclamò con serietà.
"Vi lascio sole"disse Xander.
"Grazie tesoro."fece Willow.
"Oh Wil! Non so cosa fare?"disse Buffy scoppiando in lacrime.
"Che hai? E’ accaduto qualcosa a Darren? A Dawn?"le chiese preoccupata per la reazione dell’amica.
Bufy scosse la testa:"No, loro stanno bene, si tratta di Spike."
"Che gli è successo?"
"Gli ho mentito, capisci?"fece disperata.
"Come? Gli hai mentito? E su cosa?"
"Ricordi quando ti raccontai di essere stati catapultati in un’altra dimensione a causa del demone?"
"Si, ma devo ammettere che non ci ho capito molto di quella storia. Raccontami meglio come sono andate le cose."
"Lo Spike che ho incontrato in quella realtà non ricordava niente della nostra vita insieme, si comportava come se fossi solo la cacciatrice. Questo mi ha fatto pensare che forse il demone in realtà avesse mandato lì solo me e non anche Spike, ma poi il demone mi ha spiegato che tutto questo faceva parte dell’incantesimo, cioè che ricordassi solo io."
"Ma su cosa hai mentito a Spike?"le chiese l’amica incuriosita.
"Quando ero al Bronze, nei panni di una diciassettenne, il mio unico pensiero era trovare Spike, ma non avevo la minima idea di dove fosse. Improvvisamente, tra la folla, l’ho visto con Drusilla, ma poi i nostri sguardi si sono incrociati ed è stato stupendo, mi sono sentita come se non ci fossimo mai allontanati. L’ho raggiunto nel vicolo, ero così felice di rivederlo, ma lui era così diverso! Mi ha detto delle cose terribili, non potevo credere che fosse lo stesso Spike che avevo sposato. Io gli ho raccontato tutto, ma non ha voluto credermi, mi ha detto che ero pazza e che il suo unico desiderio era uccidermi. A quel punto ho cominciato a piangere, volevo che ricordasse, ma era irremovibile, poi si è avvicinato a me e mi ha detto che se volevo lui poteva fare sesso con me perché non era mai stato con una cacciatrice e l’idea lo eccitava molto, così mi ha preso con violenza, mi ha baciato e in preda alla passione mi ha anche morso sul collo. Ho creduto che mi avrebbe ucciso, ma non l’ha fatto anzi, ha continuato a baciarmi con ardore e a toccarmi, voleva fare l’amore con me e devo ammettere che all’inizio anche io lo volevo, ma poi mi sono resa conto che non era lo Spike che avevo sposato ma solo un mostro e l’ho respinto."
"Oh dio! E pensare che Spike quando era ancora malvagio ti disprezzava e non ci avrebbe mai provato con te soprattutto perché era estremamente devoto a Drusilla!"esclamò l’amica sconvolta.
"Infatti mi ha lasciato così sorpresa il suo comportamento! Mi faceva ribrezzo, ma allo stesso tempo mi attraeva, ho cercato di allontanarlo, ma poi la passione ha preso il sopravvento e mi sono lasciata andare. Era così sensuale e poi le sue carezze mi avevano eccitata, sembrava davvero il mio adorato Spike, ma quando mi sono ripresa ho cercato di allontanarlo, ma è stato tutto inutile, bloccava ogni mio movimento con il suo corpo e poi avevo perso molto sangue, non avevo la forza di continuare a respingerlo. Mentre stava quasi per violentarmi è arrivata Drusilla, dovevi vederla, era fuori di se dalla rabbia alla vista del suo amante tra le braccia di un’altra donna! Avrebbe voluto uccidermi subito, ma Spike ha cercato di calmarla facendole notare la mia ferita sul collo e dicendole che si stava solo nutrendo. Drusilla però non era stupida, ha notato le sue mani che armeggiavano sotto la mia gonna e lo ha accusato di volerla tradire. Spike ha inventato una scusa che ha convinto Drusilla ad andare via.""E lui cosa ha fatto poi? Ha continuato a…"le chiese poi con angoscia.
"No, per fortuna la vista di Drusilla lo ha calmato e così ha lasciato la presa, forse è stato per il fatto che avevo perso molto sangue ed ero debole, non ha voluto infierire!"
"Quindi, da quello che mi sembra di capire, tra di voi non è accaduto nulla di più. Buffy non hai nulla di cui rimproverarti, non è stata colpa tua."disse Willow rincuorata.
"No! Non è così! Ho portato Spike a casa mia e abbiamo fatto l’amore!"disse tutto d’un fiato"Si che è stata colpa mia!"
"Cosa? L’hai portato a casa tua? Ma come hai potuto farlo? E sei stata con quel mostro dopo che ti aveva quasi uccisa?"fece lei sconvolta da quella rivelazione.
Buffy annuì abbassando la testa e Willow esclamò"Ma sei impazzita? Poteva anche ucciderti!"
"All’inizio non volevo fare l’amore con lui, ma poi lui mi ha stretta a se, ha cominciato a baciarmi in un modo così appassionato e deciso! Sapeva che non avrei resistito ed aveva ragione, non ci riuscivo. Willow mi sento così in colpa, a Spike ho detto di essere stata violentata, ma non è vero! Questa mattina ero decisa a rivelarglielo, ma appena ho toccato l’argomento si è arrabbiato moltissimo e non ha voluto neanche parlarne, come faccio? Non posso e non voglio nascondergli la verità, ma ho paura di come potrebbe prenderla. Non so se capirà il motivo per cui gli ho mentito. Wil aiutami, che devo fare?"le chiese disperata.
"Devi riuscire a dirgli la verità Buffy!"rispose"Spike ti ama, capirà e ti perdonerà! Devi farlo oggi stesso, è trascorso già troppo tempo. Avresti dovuto farlo appena tornata."
"L’ho fatto! Cioè, gli ho detto che avevo dovuto convincerlo che eravamo sposati per impedirgli di uccidermi, ma poi per non incorrere nella sua ira gli ho mentito. Lo so che ho sbagliato, ma Spike dopo un primo momento in cui sembrava non dare importanza alla cosa, ha poi voluto sapere tutto con molta insistenza."
"E tu?"le chiese l’amica.
"Willow non era per niente contento, anzi devo ammettere che ha dato quasi in escandescenza tanto che per calmarlo ho dovuto mentire, ma te lo giuro, non avrei voluto farlo e mi è costato molto. E’ la prima volta da quando siamo sposati che gli mento soprattutto su una cosa così importante."continuò con le lacrime agli occhi
"Le bugie ti si ritorcono sempre contro, guarda me e Tara. Buffy dammi retta, confessa tutto a Spike, vedrai che capirà."esclamò Willow
"Lo spero Wil. Non potrei vivere senza di lui."
"Non accadrà vedrai."
"Dovrà ascoltarmi! A costo di costringerlo con la forza dovrà starmi a sentire! Si, gli parlerò questa sera. Oh Wil, non so che farei senza di te."
"A che servono le amiche altrimenti? Ma piuttosto, come vanno le cose tra voi?"le chiese.
"Che intendi?"
"Andate d’accordo?"
"Si, è solo che non…"rispose arrossendo.
"Oh! Ho capito, non fate l’amore."
"Si, lo facciamo, ma non come prima."rispose"Da quando questa storia è cominciata lo vedo diverso e a volte sono io che non voglio fare l’amore. E’ da qualche tempo che non mi sento bene, ma sono sicura che è solo stanchezza e che mi passerà presto.
"Anche io sono alcuni giorni che ho dei strani sintomi. Che sia una forma di influenza?"disse Willow preoccupata"Non vorrei che mandasse all’aria le nozze."
"Non preoccuparti, andrà tutto per il meglio."
"Mi stavi dicendo che tra voi non è più come prima."riprese l’amica
"Si, l’abbiamo fatto molto poco! Prima non era così! Era insaziabile, voleva farlo continuamente ed anche io! Willow ho paura e se volessi ancora lo Spike malvagio?"
"Cosa? Non devi dirlo neanche per scherzo! E’ solo una cosa passeggera, passerà presto."
"Lo spero. Sarebbe davvero una tragedia se fosse così."
"Mi dispiace che le cose vadano così male! Eravate una coppia splendida."disse Willow quasi con le lacrime agli occhi per la situazione in cui si trovava la sua migliore amica.
Anche Buffy aveva gli occhi lucidi perché fino a quel momento non si era resa conto di come le cose fossero degenerate in soli due mesi.
"Credo proprio che dovreste parlare e chiarire ogni cosa. Voi vi amate e non dovete permettere che una cosa del genere possa mettere in pericolo la vostra unione."
"Non lo permetterò mai Wil! Ma ora basta parlare di cose tristi! Come vanno i preparativi per il matrimonio?"le chiese poi Buffy cercando di non pensare più ai suoi problemi"Xander ti sta dando una mano?"
"Fa del suo meglio, ma lo sai come sono gli uomini, non immaginano neanche come sia dura organizzare un matrimonio!"
"Non dirlo a me. Mi era venuto quasi un esaurimento nervoso e credi che Spike abbia collaborato? Neanche per sogno! Non ha mosso un dito, ho dovuto organizzare tutto da sola, e se non ci foste state tu e Dawn non so come avrei fatto!"disse abbracciando l’amica.
"A proposito di Dawn, quando arriva? Ci sarà alle prove?"le chiese Willow.
"Dovrebbe tornare dopodomani!"rispose Buffy.
"Non vedo l’ora di rivederla, sono due mesi che non torna a casa."
"Hai ragione, è da quando…"disse poi bloccandosi ricordando che l’ultima volta che Dawn era tornata a Sunnydale era stata quando lei si era trovata nell’altra dimensione"Mi manca molto. Era così contenta quando le ho detto che sarebbe stata una delle damigelle."
"Per forza, l’ultima volta il matrimonio è stato annullato!"esclamò Willow ripensando al disastro avvenuto al matrimonio di Xander ed Anya"Spero che tutto vada per il meglio!"disse poi preoccupata.
"Perché parli cosi? Vedrai non accadrà nulla e tu e Xander sarete felici."
"Come te e Spike?"
"Certo. Non credo che tu possa trovarti in una situazione come la mia quindi non preoccuparti. Vedrai sarà un giorno bellissimo."
"Hai visto gli abiti delle damigelle?"le chiese poi Willow emozionata.
"Si, sono passata ieri al negozio. Sono davvero stupendi e ho visto anche il tuo, è stupendo Wil."
"Sono contenta che ti piacciano! Ho cercato di evitare il verde Buffy!"disse e le due amiche scoppiarono a ridere ricordando i vestiti che avevano dovuto indossare al matrimonio di Anya e Xander.
"Quel colore non mi donava affatto, invece il lilla mi sembra che mi stia meglio!"disse Buffy ridendo a sua volta.
"Lo penso anche io."
"Xander mi è sembrato piuttosto in ansia per alcuni incubi che fai, di che si tratta Wil?"le chiese poi Buffy.
"Sono alcune notti che faccio sempre lo stesso sogno, ma sto cercando di non dargli molto peso perché credo che sia dovuto allo stress per il matrimonio."
"Perché non me lo racconti?"
"Non voglio assillarti con queste sciocchezze, hai già i tuoi problemi a cui pensare."
"Wil!"disse con rimprovero"Sai che io prendo molto sul serio i sogni! I miei sono spesso premonitori."
"E va bene! Ho sognato Drusilla!"
"Cosa? Drusilla?"fece Buffy sconvolta.
"Si, tornava a Sunnydale. Ma aveva qualcosa di diverso Buffy, non era la stessa che conosciamo. Era più forte e tornava per ucciderti."
"Sai che novità! E va bene! Se il tuo sogno dovesse avverarsi l’affronterò e questa volta le metterò una pietra sopra definitivamente."
"Perché poi dovrebbe volerti uccidere?"le chiese Willow.
"Per una serie interminabile di motivi, primo fra tutti: Spike!"rispose con una smorfia.
"Non preoccuparti! E’ solo un sogno Buffy, Drusilla non tornerebbe mai a Sunnydale. Sarebbe un suicidio per lei."
"Lo spero davvero! Ora devo andare. Ho lasciato lo studio chiuso, potrebbero arrivare dei clienti. Spike non me lo perdonerebbe mai se dovessi perdere dei clienti preziosi"
Le due amiche si salutarono e Buffy lasciò l’appartamento con la pena nel cuore, le cose che le aveva detto l’amica su Drusilla l’avevano allarmata.
"No!"si disse una volta per strada"Non è possibile che Drusilla ritorni!"e si diresse a passo spedito verso il suo ufficio che si trovava dall’altra parte della strada.
Quella sera Buffy stava tornando a casa dal lavoro e cercava di trovare le parole adatte da dire a Spike, aveva paura che lui non riuscisse a capire.
Senza accorgersene si ritrovò davanti al cancello di Renfield, il cimitero in cui si trovava la cripta che Spike aveva abitato fino al matrimonio e si sorprese a ripensare ai vecchi tempi, a quando non stavano ancora insieme e lui l’aiutava a combattere i vampiri, alle volte che lei si era andata a rifugiare nella sua cripta dopo che era resuscitata quando sembrava che Spike fosse l’unica persona in grado di comprenderla fino in fondo. Poi c’era stato il sesso, il sesso aveva cambiato tutto tra loro e quando era finito era purtroppo finita anche la loro amicizia ed erano cominciate le incomprensioni tra di loro culminate con la tentata violenza e la successiva fuga di Spike da Sunnydale. In seguito i due si erano ritrovati dopo il ritorno del vampiro dall’Africa e tutto si era risolto ed ora erano una coppia felice, anche se c’era una nuova ombra ad oscurare e minacciare il loro rapporto.
"Sto rovinando tutto!"esclamò improvvisamente ad alta voce."Oh Spike! Potrai mai perdonarmi?""Ma guarda chi abbiamo qui? Proprio te cercavo cacciatrice!"esclamò una voce femminile alle sue spalle.
Buffy si voltò e si trovò davanti una bellissima fanciulla con dei lunghi capelli neri che indossava un vestito rosso lungo fino ai piedi. Inizialmente non capì chi fosse, ma poi la riconobbe, era Drusilla.
"Non pensavo di trovarti così facilmente cacciatrice. Stai perdendo i colpi, non mi hai neanche sentita arrivare!"
"Drusilla!"esclamò sorpresa ed immediatamente le tornò in mente il sogno di Willow, allora aveva fatto bene l’amica ad allarmarsi, il suo era stato un sogno premonitore ed ora lo vedeva avverarsi davanti ai suoi occhi.
Buffy la guardò allarmata, non sapeva cosa aspettarsi da lei.
"Sei invecchiata dall’ultima volta in cui ci siamo viste Buffy."disse la vampira con sarcasmo.
"Sono passati alcuni anni. Io non resto giovane in eterno come invece fai tu."
"Ti sbagli mia cara, sono trascorsi solo due mesi, ma sembrano anni vero?"precisò la vampira.
"Eh! Ma di che stai parlando?"fece Buffy sorpresa"Due mesi? Ma allora tu sei…"
"Si, mia cara. Sono proprio io."
"Come hai fatto a varcare la porta dimensionale?"le chiese con timore.
"Se vuoi saperlo ho avuto un piccolo aiuto."rispose con un sorriso maligno.
"Un aiuto? Ma di che parli?"
"Si. La tua amichetta strega e il tuo osservatore sono stati tanto gentili da mostrarmi il modo."
"Cosa? Io non sapevo che loro fossero capaci di aprire una porta dimensionale, almeno non in quella realtà!"disse Buffy sorpresa."E loro ti avrebbero aiutata? Non riesco a crederci!"esclamò poi ridendo.
"Non hanno avuto scelta."
"E perché mai ti saresti presa la briga di venire qui?"
"Non ne indovini il motivo Buffy?"
"Ah certo! Vuoi uccidermi, vero?"le chiese ironica.
"E per che altro motivo mi sarei scomodata a venire fin qui cacciatrice? Tu hai sedotto il mio Spike, è diventato un altro da quando è stato con te. Lo hai allontanato da me. Ora pagherai con la vita questo affronto!"esclamò Drusilla furente.
"Cosa c’entro io se il tuo amante non ti vuole più?"fece con disprezzo.
"Ma guardala la santarellina! Non credere di darmela a bere, sai? Lo so che ve la siete spassata insieme. Ti sei fatta scopare da lui cacciatrice!"esclamò furente.
"Cosa?"domandò la ragazza con la paura negli occhi.
"Credevi davvero che non lo avrei saputo? Io non credo alla storiella che mi ha raccontato Spike."
"Cosa ti ha raccontato?"le chiese preoccupata della sua reazione alla scoperta che il suo Spike l’aveva tradita con la cacciatrice.
"Davvero pretendi che mi beva la balla che lui ti ha costretto a fare l’amore?"
"E’ la verità invece!"esclamò con rabbia"Mi ha violentato!"
"Questo è quello che vuoi far credere a tutti, ma io non ci casco mia cara. Potrai convincere il tuo ingenuo maritino con queste menzogne, ma di certo non potrai convincere me cacciatrice. Io so qual è la verità, tu sei una vera sgualdrina!"
"Sei approdata nella mia dimensione e hai subito cercato di sedurre il mio adorato Spike"esclamò furiosa"Non ci hai messo molto ad allargare le gambe e farti sbattere da lui nonostante abbia cercato di ucciderti! Volevi portarmelo via, vero? Non ti bastava il tuo bel maritino?"
"Come sai che sono sposata?"le chiese allarmata.
"La tua amica streghetta mi ha confidato che in questa dimensione hai sposato Spike. Non posso crederci, una cacciatrice sposata con un vampiro!"
"Le cose sono più complicate di così."disse Buffy"Spike ora ha l’anima e per metà è tornato umano."
"L’anima? Come Angel? Oh! Povero il mio piccolo! Anche lui è stato maledetto?"
"No! E’ stata una sua scelta! L’ha fatto per me."
"Ma davvero? Che storia divertente!"esclamò scoppiando a ridere.
"Quindi sai delle due dimensioni! Dannazione!"disse ritornando sull’argomento che più la preoccupava.
"Eh si! So tutto cacciatrice, i tuoi amici sono stati tanto carini a mostrarmi come aprire una porta dimensionale prima che li uccidessi!"rispose con cattiveria.
Buffy si sentì venire meno la terra sotto i piedi, aveva ucciso i suoi amici, non poteva credere alle sue orecchie. Guardò la vampira con gli occhi sgranati e le lacrime cominciarono a scenderle copiose dalle guance.
"Su! Non fare quella faccia! In fondo non erano davvero tuoi veri amici, non dovresti essere così triste."
"Sei davvero un demonio!"
La vampira scoppiò a ridere e disse:"Eh si Buffy! Li ho uccisi tutti ed anche il tuo osservatore, è stato fin troppo facile."
"Wesley, Willow, Xander"disse lasciandosi cadere sulle ginocchia"Perché lo hai fatto? Me la pagherai per questo."la minacciò accecata dalla rabbia.
"Certo, come no. Che paura che mi fai! Ha detto lo stesso l’altra Buffy qualche minuto prima che la facessi fuori."
"Come? Hai ucciso anche lei?"fece la ragazza sconvolta.
"Si, ma sai, non mi ha dato molta soddisfazione farlo perché lei ha avuto solo il corpo di Spike, ma sei tu che hai preso il suo cuore, ed ora uccidendoti completerò la mia vendetta."
"Voglio proprio vedere di cosa sei capace. Lo sai che Spike mi ha detto che gli è costato molto tornare da te dopo essere stato nel mio letto?"disse Buffy cercando di provocarla.
"Taci! Non sai di cosa parli ragazzina!"esclamò furiosa.
"Me lo ha detto lui. Mi ha confessato di aver finto di essere con me mentre faceva l’amore con te perché non riusciva a dimenticarmi."esclamò lei con le lacrime agli occhi.
"Ora basta!"esclamo avventandosi contro di lei"Spike mi appartiene! Sono il suo sire."
"Già! E’ proprio questo che lo lega a te. Il suo è solo un sentimento di sudditanza e gratitudine per colei che lo ha creato, non è amore quello che prova! Come potrebbe amare una come te?"esclamò
"Io ti faccio fuori cacciatrice!"urlò Drusilla sferrandole un pugno in pieno volto, ma non era certo un pugno che poteva fermare Buffy che desiderava mettere fine al più presto a quel combattimento, così la vampira cercò di bloccarla, ma la cacciatrice fu più veloce e si allontanò dalla sua traiettoria.
Cercò un paletto nella giacca, ma si accorse con terrore di non averlo con se e quindi di essere completamente disarmata e alla mercé di Drusilla che, accecata dalla voglia di vendetta, poteva colpirla in qualsiasi momento.
Buffy la colpì in viso con un pugno mandandola a sbattere contro il muro, ma Drusilla le fu subito addosso e la riempì di schiaffi mandando Buffy su tutte le furie"Mi hai preso nella serata sbagliata Drusilla. Ho molta fretta di tornare dal mio Spike."
"Il tuo Spike?"fece Drusilla scoppiando a ridere"Non farmi ridere. Lui non sarà mai tuo! Comunque quando sarai morta Spike soffrirà, così come ho sofferto io quando ho scoperto che lui mi aveva tradito. Forse deciderà di venire con me. Sai sarebbe proprio una bella rivincita cacciatrice."
"No! Non te lo permetterò!"
"E come farai ad impedirmelo se sarai morta?"fece continuando a ridere.
"Ti ucciderò prima io! Farò quello che avrei dovuto fare dal primo momento."disse Buffy in preda alla rabbia.
"Voglio vedere di cosa sei capace cacciatrice!"esclamò mettendosi sulla difensiva.
"Ora io ti ucciderò Dru, prima che possa compiere qualche altra strage."disse lanciandosi verso la vampira che l’aspettava pronta ad attaccarla.
Buffy le sferrò un pugno in pieno viso, ma Drusilla sembrò non aver subito alcun danno anzi la prese per un braccio e la sbatté contro un muro. Dopo qualche minuto di combattimento nel quale nessuna delle due sembrava avere la meglio Drusilla si allontanò dalla sua avversaria e si bloccò.
"Che ti prende? Sei già stanca Drusilla?"
"Mi piacerebbe restare, ma purtroppo temo che dovremo finire il nostro scontro un’altra volta cacciatrice!"esclamò allontanandosi"Mi sono ricordata di avere qualcos’altro da fare prima di farla finita con te cacciatrice!"e prima che potesse rendersene conto la vampira era già scomparsa nell’oscurità.
"Non ti permetterò di portarmi via il mio Spike!"esclamò"Ti ucciderò prima che tu possa fare dell’altro male!"e corse verso casa.
Spike era seduto sul divano a guardare la televisione mentre Darren giocava ai suoi piedi con un trenino, ma non appena ebbe riconosciuto i passi della madre si precipitò verso l’entrata:
"Mamma, mamma!"urlò buttandosi tra le sue braccia"Finalmente sei tornata. Cos’hai mamma? Hai giocato con il fango come faccio io al parco?"le chiese poi vedendola tutta sporca di terreno,
Spike a quelle parole si alzò preoccupato dal divano perché aveva capito che qualcosa non andava e non appena la vide si rese conto che doveva aver lottato perché non solo aveva i vestiti sporchi di terra, ma anche il viso pieno di lividi e contusioni che solo la lotta contro un demone potevano averle procurato.
"Mio dio Buffy! Cosa ti è accaduto?"fece preoccupato"Ti hanno attaccato?"
"Purtroppo si, ma non è grave tesoro!"rispose sperando di non dovergli confessare di essere stata attaccata dalla sua ex amante.
"Cos’era? Un demone?"
"Solo una nostra vecchia conoscenza tesoro."rispose"Ne parliamo dopo, vuoi? Sono stanca morta."
"Diciamo che quasi lo sei morta, Buffy!"esclamò il marito estremamente preoccupato
"Darren tesoro torna a giocare con il trenino, devo parlare con la mamma un attimo."e il bambino scappò in soggiorno"Si può sapere cosa mi stai nascondendo? Perché sei andata di pattuglia senza avvertirmi? Chi ti ha attaccato?"le chiese una volta soli.
"Non sono andata di pattuglia!"rispose"Mi hanno attaccato mentre stavo tornando a casa."
"Meno male che stai bene!"esclamò abbracciandola con dolcezza.
"Spike, non preoccuparti, non è nulla."esclamò con la pena nel cuore per il fatto di dovergli nascondere la verità.
Il marito la fissava incredulo, sentiva che gli stava nascondendo qualcosa e non poteva crederci, non lo aveva mai fatto da quando erano sposati"Buffy cosa ti sta accadendo? Perché ti comporti così? Non ti riconosco più! Non sei mai stata così misteriosa!"
"E va bene! Non volevo dirtelo per non allarmarti, ma tesoro, è stata Drusilla ad attaccarmi."disse lei.
"Cosa? Dru ti ha attaccato? E perché lo avrebbe fatto dopo tutti questi anni?"urlò preoccupato.
"Non lo so!"mentì"Ha detto che vuole uccidermi Spike! Il solito!"disse abbozzando un sorriso per non far capire al marito che in realtà era molto preoccupata.
"Ma a quanto vedo sei riuscita ad avere la meglio su di lei."
"Stavamo combattendo quando ad un tratto si è fermata ed è scappata via"esclamò allarmata"Ma riproverà ad uccidermi. Vuole vendicarsi e non si fermerà fino a quando non sarà riuscita nel suo intento!"
"Non le permetterò di farti del male tesoro."le disse abbracciandola con dolcezza"Io ti amo Buffy e non potrei vivere se dovesse accaderti qualcosa."
"Oh Spike! Dovevi vedere il suo sguardo! Era pieno di odio."
"Shhh! Non pensare più a lei tesoro e non preoccuparti, se tornerà alla carica, l’affronteremo insieme."disse lui stringendola a se.
I due si scambiarono un tenero bacio che bastò a tranquillizzare Buffy che corse subito in cucina a preparare la cena pentendosi di non avergli confessato tutta la verità, ma non aveva potuto, non dopo aver visto la sua espressione allarmata nel momento in cui gli aveva detto di Drusilla. Avrebbe aspettato, gli avrebbe detto la verità una volta uscita Drusilla definitivamente dalle loro vite.
Dopo cena, mentre Spike era in bagno a farsi una doccia, Buffy, seduta sul letto, pensava a come avrebbe potuto sconfiggere quel demonio in gonnella, era estremamente forte e non sarebbe stato facile metterla fuori combattimento.
Ad un tratto sentì bussare alla finestra, era Willow ansiosa di sapere come era andata la chiacchierata con Spike. Buffy non aveva il coraggio di rivelarle che Drusilla aveva ucciso lei e tutti gli altri e così le confessò solo di averla incontrata e che veniva dall’altra dimensione.
"Oh dio! Allora il mio sogno!"fece Willow incredula"Sapevo che doveva esserci qualcosa di reale. Mi dispiace Buffy. E’ colpa mia."
"Tua? E che c’entri tu con il ritorno di Drusilla? Lei rivuole Spike, ma non ci riuscirà! Non le permetterò di portarmi via il mio adorato Spike."esclamò con rabbia.
"Ma se non te lo avessi raccontato."
" Forse sarebbe andata peggio. Non preoccuparti, non è colpa tua, ma mia."
"Ma come ha fatto a venire in questa dimensione? Non credevo fosse capace di attuare simili magie!""E’ stata aiutata. Wil dobbiamo trovare il modo di rimandarla indietro prima che sia troppo tardi!"le disse Buffy omettendo di riferirle che era stata proprio lei ad aiutare Drusilla.
"Cosa intendi con troppo tardi?"
"Vuole uccidermi Wil per aver sedotto il suo Spike."disse cercando di non sembrare terrorizzata"Ed è intenzionata a riuscirci."
"Questa faccenda non mi piace per niente Buffy. Drusilla ha già ucciso Kendra, dobbiamo fare qualcosa. Spike cosa dice?"le chiese poi.
"Spike non sa nulla! E non voglio che lo sappia! Si preoccuperebbe troppo!"esclamò risoluta"Gli ho detto solo di essermi scontrata con Drusilla, ma lui pensa che sia la sua Drusilla e voglio che continui a crederlo."
"Ma Buffy, avevi promesso che gli avresti raccontato tutto!"fece Willow con rimprovero.
"Lo so, stavo per farlo, ma poi ho deciso di aspettare."
Proprio in quel momento si aprì la porta della camera e Spike entrò con indosso il pigiama di seta blu che Buffy gli regalato a Natale. Gli stava davvero bene quel colore, faceva risaltare quello dei suoi occhi ed anche Willow si sorprese a fissarlo con ammirazione.
"Ciao Willow."la salutò con un sorriso"Come mai qui?"
"Ciao Spike. Sono passata a fare un saluto a Buffy."salutò lei lanciando uno sguardo d’intesa all’amica.
"Buffy ti ha raccontato la novità? Dru è tornata!"fece preoccupato.
"Lo so!"esclamò guardando l’amica"Che ne pensi Spike?"
"Buffy le darà filo da torcere, non è vero tesoro?"disse lui abbracciandola.
"Certo amore! Sempre se a te non dispiaccia! E’ pur sempre la tua Drusilla."disse con una punta di gelosia nella voce.
"Non è più la mia Drusilla! E’ mai possibile che tu sia ancora gelosa di lei? Io amo solo te!"
"Lo so, è solo che lei ha significato così tanto per te!"esclamò Buffy sentendosi in colpa"E’ normale che tu non voglia che io l’uccida!"
"Se fossi in pericolo neanche io esiterei ad ucciderla per proteggerti!"
"Dovresti essere soddisfatta di questa risposta Buffy!"le disse Willow che fino a quel momento aveva assistito alla discussione senza intervenire.
"Credo proprio che abbia superato il test!"esclamò lei scoppiando a ridere.
"Test?"chiese Spike sorpreso.
"Si, il test della fedeltà! Lo hai superato mio caro!"fece Buffy.
"Vi diverte tanto prendermi in giro, vero?"fece offeso.
"Dai tesoro, non prendertela! Era solo per scherzare!"
"Era di questo di cui parlavate? Della mia fedeltà?"chiese sedendo sul letto accanto la moglie.
"No, della fedeltà degli uomini in generale!"
"E perché mai? Ehi Willow, Xander ti tradisce per caso?"fece lui incuriosito.
"No Spike!"esclamò"Xander non mi tradisce! Sei sempre il solito!"
Spike scoppiò a ridere ed esclamò"Stavo solo scherzando! Lo so che non ti tradirebbe mai! A proposito, come sta lo sposo? Emozionato? Io ero terrorizzato solo all’idea."chiese lui guardando l’amica della moglie con i suoi penetranti occhi azzurri.
"Cosa? Spike! Non mi avevi detto che eri terrorizzato prima di sposarmi!"esclamò offesa.
"Ma poi quando ti ho vista con il vestito da sposa tutta la paura è sparita!"disse cercando di calmarla"Non vedevo l’ora di diventare tuo marito tesoro!"esclamò baciandola.
" Xander comunque la sta prendendo con calma, sono io quella agitata."
"Non preoccuparti! Andrà tutto bene questa volta."esclamò ricordando la precedente fuga di Xander dalla chiesa.
"Spike!"lo rimproverò Buffy"Scusalo Wil."
"Certo, non preoccuparti!"disse lanciando uno strano sguardo al vampiro"Ora vi lascio, avrete altro da fare."e si avviò verso la finestra.
"Ehi Wil!"la chiamò Buffy.
"Si?"
"Fai attenzione."le disse.
"Certo."ed uscì lasciando la coppia di sposi
"A cosa deve fare attenzione?"le chiese cominciando a baciarle il collo con sensualità.
"A Drusilla! Essendo nei paraggi è meglio che stia attenta. Potrebbe aggredirla per colpire me."
"Sa badare a se stessa tesoro."disse sbottonando lentamente un bottone dopo l’altro del pigiama.
"E Darren?"gli chiese
"Sta dormendo come un angioletto. Ed ora pensiamo a noi."le disse aprendole la giacca del pigiama.
"Ehi! Ma che hai in mente?"
"Tu cosa pensi? Oh Buffy!"fece toccandole un seno con una mano"E’ passata un’eternità dall’ultima volta! Stavo quasi per venire allo studio e prenderti sulla scrivania, ma ho resistito a questo impulso malsano."
"Non sarebbe stato davvero appropriato con lo studio pieno di clienti. Spike lo sai che sei davvero un bambino cattivo?"
"Si che lo so. Dopotutto è soprattutto per questo che mi hai sposato, non è vero cacciatrice?"fece spogliandola completamente e mettendosi a cavalcioni su di lei.
La ragazza annuì e distese le braccia posizionandole sopra la testa"Cosa vuoi farmi, sanguinario ora che hai la cacciatrice in tuo potere sotto di te?"gli disse fingendosi spaventata.
"Non lo so ancora!"esclamò poggiandole le mani sui fianchi e accarezzandola con sensualità"Vorrei che fossi tu a decidere, non sei tu la cacciatrice in fin dei conti? Sono nelle tue mani. Fa di me quello che vuoi."e i ruoli si capovolsero tanto che Buffy si ritrovò seduta su di lui.
Gli sbottonò la camicia del pigiama e cominciò a baciargli il ventre:"Lo sai che mi piace proprio come ti sta questo? Sono un po’ gelosa, Willow ti mangiava con gli occhi! Credo che se non fosse innamorata di Xander…"
"Che farebbe?"le chiese incuriosito.
"Spike sei un bel bocconcino e credo che se ne sia accorta anche lei."
"Vorrà dire che ha buon gusto tesoro! Anche se non sono molto d’accordo con la sua scelta finale! Xander non è poi un granché! Non sono meglio io?"esclamò con una smorfia."Vorresti essere tu al suo posto?"gli chiese con un pizzico di gelosia.
"Se non amassi te…"rispose riflettendoci.
"Spike!"lo rimproverò la moglie"Sei veramente tremendo! Non credevo avessi fantasie su Willow!"
"Dai piccola, lo sai che mi piace scherzare! Trovo invece che tu nella scelta degli uomini non te la cavi male! Hai accalappiato un così bel marito!"
"Qui c’è qualcuno che si sta dando un po’ troppe arie! Comunque hai ragione, ho buon gusto in materia di uomini e il tuo corpo mi fa impazzire!"
"Mia cara il mio corpo ti ha sempre fatto impazzire!"esclamò lui con un sorriso sadico"E’ per questo che mi hai sedotto in quell’edificio abbandonato."
"E così sarei stata io a sedurti?"fece Buffy"Sei davvero un presuntuoso lo sai? Sei tu che hai sedotto me!"
"Sei una bugiarda tesoro! Ma non importa, l’importante è che sia accaduto!"esclamò ripensando a quanto tempo fosse trascorso da quella notte in cui lei era stata sua per la prima volta.
"Sono d’accordo amore! Anche se devo ammettere che ho avuto difficoltà a riprendermi da quella notte!"rispose lei sorridendo.
"Veramente anche io non ero troppo in forma, soprattutto dopo il pugno sul naso che mi hai dato prima di andartene e lasciarmi in quella casa tutto solo!"
"Te lo meritavi! Mi avevi davvero fatto perdere la pazienza"esclamò contrariata, ma non appena il vampiro cominciò ad accarezzarle la schiena con audacia sussurrò"Oh dio!"ma riprese subito il controllo ed esclamò"Basta scherzare! Ora sei in mio potere!"esclamò mordendogli il torace con voracità.
"Che intendi farmi cacciatrice?"le chiese in tono di sfida.
"Intendo farti impazzire mio caro."disse cominciandosi a muovere avanti e dietro in modo da sentirlo dentro di se.
"E’ tutto qui quello che sai fare?"le chiese provocandola"Dovrai fare di meglio per soddisfarmi cacciatrice!"
"Non è che l’inizio mio caro!"e cominciò a baciare ogni centimetro del suo corpo a cominciare dal lobo dell’orecchio che era uno dei suoi punti più sensibili.
"Oh Buffy!"sospirò.
La ragazza sorrise e cominciò a scendere perlustrando con le mani e con le labbra il petto e il basso ventre del marito che la guardava in preda all’estasi, ma Buffy teneva gli occhi chiusi come se volesse concentrarsi solo sui movimenti del suo corpo. Improvvisamente, solo per qualche minuto, le ritornò alla mente l’immagine dell’altro Spike che si muoveva in lei con forza e la sua eccitazione aumentò, cominciò a gemere per il piacere, ma rendendosi conto del fatto che stesse godendo pensando ad un altro, si bloccò di colpo ed urlò"No!"
"Amore, ma che hai?"le chiese il marito sorpreso.
Buffy aprì gli occhi e si allontanò da lui rannicchiandosi in un angolo del letto cominciando a tremare.
Spike la fissò preoccupato e le si avvicinò cercando di calmarla, ma Buffy lo respinse come se provasse ribrezzo anche solo ad essere sfiorata da lui"Che ti prende? Perché ti sei bloccata? E come mai hai gridato?"
"Non ho nessuna voglia di parlarne!"esclamò con le lacrime agli occhi.
"Tesoro così mi fai paura, non ti ho mai visto in questo stato!"
"Ti prego Spike, non chiedermi nulla!"
"No! Non può essere!"esclamò rendendosi finalmente conto di quello che poteva essere accaduto, le era tornata alla mente la notte con l’altro Spike, ma come poteva essere possibile? Non era mai successo.
Buffy lo guardò e lui trovò conferma ai suoi sospetti.
"Ti è venuto in mente lui vero? Pensavi a lui mentre facevi l’amore con me?"
"Spike io …non volevo"sussurrò piangendo e poi pensando che Spike fosse infuriato disse"Scusami!"
"E’ normale che tu non abbia dimenticato un evento così traumatico, ma non puoi lasciare che questo condizioni la tua vita Buffy!"
"Spike tu non capisci."
"Certo che capisco tesorino. Vedrai ti farò dimenticare tutto."disse
"Non so proprio come potresti, sto così male!"disse tremando.
"Vedrai, lascia fare a me!"disse con dolcezza e facendola distendere accanto a se e cominciando ad accarezzarla con dolcezza"Chiudi gli occhi e rilassati."
"No Spike! Non sono dell’umore adatto."
"Non ce la faccio a vederti in questo stato Buffy! Lascia che ti aiuti."
Spike l’attirò a se con dolcezza, la baciò e la spinse a stendersi. La ragazza si abbandonò completamente a lui cercando di cacciare dalla sua mente l’immagine dell’altro vampiro che, anche se non voleva ammetterlo, non riusciva a dimenticare, la tormentava e che le rendeva difficile vivere la sua vita in tranquillità con la sua famiglia. Le prese un capezzolo tra le dita e lo strinse mentre con l’altra mano le allargava le gambe e cominciava ad accarezzarla sempre più in profondità cercando di non farle male.
La ragazza gemeva, solo lui era in grado di farla sentire in quel modo, solo Spike sapeva dove toccarla per farle raggiungere l’orgasmo. Spike continuò a toccarla e baciarla dappertutto per più di un’ora fino a quando lei non ne poté più e, in preda ad un violento orgasmo, gli urlò di smetterla.
"Nessuno è più bravo di te tesoro!"
"Va meglio ora amore? Spero proprio che questa storia finisca presto, non sopporto di vederti in questo stato."
"Lo spero anch’io!"esclamò Buffy sentendosi in colpa per aver pensato ad un altro che non fosse suo marito.
"Ti amo tesoro mio, che farei senza di te?"e i due si addormentarono abbracciati come se al mondo nulla fosse più importante del loro amore e dimenticando il pericolo imminente che stava per sconvolgere le loro vite.
Drusilla, dopo il suo incontro con la cacciatrice, si era recata alla vecchia fabbrica e si era sorpresa nel vederla completamente bruciata, che poteva essere accaduto?
Non poteva immaginare che Giles avesse dato fuoco all’intero edificio dopo che Angelus aveva ucciso la sua fidanzata e che i tre avevano fatto appena in tempo a mettersi in salvo prima che potesse essere troppo tardi.
Aveva percorso i lunghi corridoi ed era giunta fino alla stanza che lei aveva condiviso con il suo adorato Spike e vide che era rimasto tutto come lo ricordava, tranne per il letto e le pareti bruciate.
La vampira ripensò alle ore che aveva trascorso con Spike in quella stanza dopo che lei era guarita dalla malattia che l’aveva costretta a letto per tanto tempo ed improvvisamente il suo pensiero andò alla cacciatrice e al ricordo di Spike che la stringeva a se con ardore e la baciava con passione e a quel punto la rabbia esplose e scagliò una trave di legno bruciacchiata contro una parete:
"Me la pagherai sgualdrina! Ti farò passare la voglia di soffiarmi tutti gli uomini della mia vita! Ti ucciderò!"esclamò con furore"Domani a quest’ora sarai morta!"e si buttò con rabbia sul letto.
Buffy la mattina seguente, essendo sabato, restò a poltrire fino a tardi mentre Spike, da buon padre, portava il piccolo Darren al parco a giocare. Quel bambino assomigliava sempre di più al padre, ormai aveva quasi quattro anni e aveva ereditato gli occhi azzurri del padre e i capelli biondi della madre. Aveva preso lo stesso carattere forte e deciso di Buffy, ma a volte era indisponente e capriccioso come il padre.
Ed era stato proprio a causa di un capriccio del bambino che Spike, contrariamente alle sue abitudini, era stato costretto ad uscire presto per accompagnarlo al parco e sedeva mezzo addormentato su una panchina controllando sempre con la coda dell’occhio che non si allontanasse troppo da lui e che non si facesse male. Spike nonostante tutto era davvero un padre molto attento e premuroso.
Quella mattina qualcosa turbava la sua serenità, il comportamento di Buffy della sera prima lo aveva sorpreso, come poteva essere possibile che non avesse ancora dimenticato quello che le era accaduto?
E come mai Drusilla era ritornata dopo tutto quel tempo? Non poteva trattarsi di una coincidenza, doveva esserci qualcosa che lei non voleva dirgli.
"Deve esserci qualcos’altro sotto!"si disse"E poi ho notato gli sguardi che si scambiava con Willow. Quelle due nascondono qualcosa e non riguarda certo il matrimonio! Deve esserci qualcosa che non vuole dirmi! Ora la costringerò a farlo!"
Spike in cuor suo temeva di sapere cosa fosse, ma non voleva confessarlo neanche a se stesso, cominciava però a preoccuparsi delle possibili ripercussioni sulla loro vita futura. Decise di tornare a casa, voleva parlarle per chiarire le cose, cosi si alzò dalla panchina e cercò con gli occhi il figlio"Darren prendi le tue cose!"fece chiamandolo"Raggiungiamo la mamma e le facciamo una sorpresa, sei contento?"
"Si!"urlò il bambino con gioia"Le ho colto questi! Le piaceranno papà?"esclamò mostrando con orgoglio al padre dei fiorellini azzurri che doveva aver strappato da qualche aiuola del parco.
"Sicuramente tesoro. Ne sarà molto felice! Andiamo ora!"esclamò il padre impaziente.Buffy, intanto, era a letto con gli occhi chiusi perché era estremamente stanca, la scorsa notte l’aveva sfinita e sperava che Spike restasse al parco con Darren il più lungo possibile per poter avere ancora la casa per se.
Stava quasi per riaddormentarsi quando, improvvisamente, sentì qualcosa di freddo toccarle la guancia, scendere fino al collo e poi penetrare nella camicia del pigiama ed accarezzarle il seno con desiderio.
"Sei tu tesoro? Che mani fredde hai!"disse sorridendo ma restando con gli occhi chiusi.
"Shhhh! Non parlare!"le sussurrò sfiorandole un capezzolo con un dito mentre con l’altra mano le abbassava i pantaloni del pigiama e toccandola con ardore"Sei così bella! Mi fai impazzire!"
"Oh Spike! Ma che fai?"disse gemendo per il piacere che le procuravano le sue carezze che si facevano sempre più audaci e profonde.
"Vedrai! Ti farò toccare il cielo con il dito tesorino!"disse prima di metterle la testa tra le gambe, aveva intenzione di farla godere con i suoi baci"Mi raccomando, non aprire gli occhi."esclamò allargandole le gambe con decisione e cominciando a baciarle le cosce e salendo sempre più su.
"Sei proprio un bambino cattivo Spike!"gli disse gemendo quando lui le infilò la lingua tra le gambe"Non ti è bastato quello che mi hai fatto questa notte?"
"No!"disse a bassa voce"Mai."
Buffy sorrise ed esclamò"Ti amo Spike! Perdonami per ieri!"disse mentre lui si spingeva in lei con forza.
"Oh cacciatrice! Ti desidero da morire!"esclamò stringendola a se e privandola della camicia del pigiama per osservare il suo corpo nudo.
"Oh Spike! Continua, ti prego!"
Spike fece un sorriso e la fece stendere a pancia in giù cominciando a muoversi con maggior decisione dentro di lei fino ad indurla ad urlare.
Fu a quel punto che Buffy si accorse che c’era qualcosa di diverso nel suo modo di fare l’amore, era troppo irruento, quasi violento. All’inizio pensò che fosse ancora arrabbiato per la sera precedente, ma poi realizzò che c’era qualcosa di strano nel suo comportamento non capiva cosa poteva essergli accaduto per farlo agire e sorpresa glielo chiese:
"Spike! Dannazione! Perché sei così violento?"gli disse arrabbiata dal suo comportamento"Non ti sei mai comportato in questo modo!"
"Come? Non ti piace? L’ultima volta sembrava che godessi da morire cacciatrice!"esclamò con lussuria nella voce.
"Non sei mai stato così, ma che ti prende? Sei ancora arrabbiato?"fece aprendo gli occhi alterata
"Oh cacciatrice! Sapessi quanto mi sei mancata in questi mesi sai?"le disse facendola girare di nuovo in modo da poterla guardare negli occhi.
"Cosa? Mesi? Oh no!"fece sorpresa nel trovarsi davanti non suo marito, ma l’essere che aveva incontrato due mesi prima e che era stato la causa di tutti i suoi problemi.
La ragazza lo guardò terrorizzata, come poteva essere lì con lei? Non poteva essere possibile! Spike sorrideva, era riuscito nel suo intento di averla di nuovo ed ora la guardava con aria di trionfo.
"Che c’è? Perché mi fissi in quel modo? Non sei contenta di rivedermi?"
"No!"urlò"Non puoi essere tu! Non dovresti ricordare nulla!"esclamò cercando di divincolarsi dalla morsa del suo abbraccio."Invece ricordo tutto tesoro, dipenderà dal fatto che non sono umano!"esclamò con un sorriso"Ricordo la nostra notte insieme, ricordo anche che abbiamo combattuto contro quel demone."
"Mio dio!"esclamò
"Già. Davvero pensavi che avrei dimenticato tutto?"
"Lasciami!"urlò.
"Non ne ho alcuna intenzione! Non abbiamo ancora finito dolcezza!"esclamò continuando a muoversi dentro di lei con decisione, era davvero implacabile e non le rendeva possibile nessun movimento, era stretta nella morsa del suo abbraccio.
"Non voglio che mi tocchi più!"
"Non eri dello stesso avviso qualche minuto fa! Dai, lo sappiamo entrambi che stai godendo! Non c’è bisogno di mentire!"esclamò infine prima di raggiungere l’orgasmo.
Buffy desiderava odiarlo, ma non poteva perché lo desiderava ancora, desiderava che la toccasse e che facesse ancora l’amore con lei. Il vampiro questo lo aveva capito e per questo continuava a toccarla in un modo che per poco non la indusse a perdere nuovamente il controllo del suo corpo. Fu solo il pensiero di tradire di nuovo il suo Spike a dare a Buffy la forza di reagire e di allontanarlo da se con tanta violenza da farlo finire fuori dal letto con un tonfo.
"Ehi! Tratti in questo modo tutti i tuoi amanti?"le chiese ridendo
"No! Solo te!"rispose coprendosi con il lenzuolo.
"E’ stato davvero stupendo averti di nuovo sotto di me! E a te ha fatto piacere avermi dentro di te un’altra volta?"le chiese con cattiveria mordendosi le labbra dal desiderio.
"Ti disprezzo! Sei un vero bastardo! Mi hai preso con l’inganno, non te lo perdono questo Spike!"esclamò con odio.
"Lo sai che fremevo all’idea di incontrarti di nuovo? Devo costatare con piacere che sei molto diversa dall’ultima volta che ci siamo visti."disse accarezzandole i capelli"Sei più donna! Mi piaci molto!"
Lei scostò la testa con rabbia, non poteva credere che anche lui fosse riuscito a varcare il confine tra le due dimensioni.
"Come hai fatto a lasciare la tua dimensione?"
"Un amico mi doveva un favore. Sei davvero uno schianto cacciatrice."le disse fissandola con desiderio.
Buffy arretrò realizzando che voleva ancora fare l’amore con lei, ma lei non aveva nessuna intenzione di concedersi di nuovo a lui con il pericolo che Spike potesse tornare a casa da un momento all’altro così si strinse il lenzuolo contro il seno ed indietreggio per cercare di aumentare la distanza che li separava.
Il vampiro scoppiò a ridere" Perché ti copri? Guarda che io ti ho già vista nuda. Ah! E’ stato stupendo averti di nuovo tra le mie braccia!"le disse indugiando lo sguardo sul suo corpo di donna ben diverso da quello della ragazzina diciassettenne che aveva conosciuto due mesi prima.
"Non azzardarti a toccarmi di nuovo! Finiresti in polvere prima che te ne possa rendere conto Spike!"
"Che caratterino! E pensare che ho atteso con ansia questo momento Buffy. Sono sicuro che non avresti il coraggio di uccidere l’uomo che ami."
"L’uomo che amo?"ripetè scoppiando a ridere"Spike è l’uomo che amo."
"Se è questo ciò che vuoi credere, fai pure, ma entrambi sappiamo che la verità è ben diversa Buffy!"esclamò lui con un sorriso.
"Tu mi disgusti soltanto. Togliti dalla mia vista!"
"Ma come? Non sei contenta di vedermi?"le chiese vedendo la sua reazione"Pensavo che mi avresti accolto con gioia, soprattutto considerando quello che c’è stato tra di noi."
"Vattene immediatamente da qui prima che torni mio marito. Non prenderebbe bene la tua presenza qui soprattutto vedendoti in questo stato!"gli disse facendogli notare che aveva ancora i pantaloni aperti.
Spike si guardò e sistemandosi i vestiti disse:"Ah! Già! Tuo marito. Sai che sono proprio curioso di vedere che razza di rammollito sono in questa dimensione. Credo proprio che farò una chiacchierata con lui!"disse sedendo sul letto accanto a lei.
"Perché?"chiese terrorizzata che potesse dire qualcosa sulla loro notte insieme che smentisse la sua versione.
"Abbiamo così tanto in comune noi due!"rispose con un sorriso maligno.
"Ti odio! Non azzardarti a raccontare nulla a Spike di quello che è accaduto tra di noi ora o giuro che ti ammazzo con le mie mani!"gli disse furente.
"E va bene, allora vorrà dire che sarà un segreto tra noi due!"esclamò accarezzandole una guancia.
"Non credere di passarla liscia! Me la pagherai per avermi preso con l’inganno. Credevo fossi lui altrimenti non mi sarei più lasciata toccare da te Spike!"esclamò scostandosi.
"La prima volta però non vedevi l’ora che lo facessi se non sbaglio!"le disse con desiderio.
"Sei un verme!"
"Non ti credo Buffy! Avresti dovuto capirlo che non ero lui! Non ho nulla in comune con quel tuo insipido marito!"esclamò"Dai, ammettilo! E’ inutile che tu menta Buffy! Sapevi fin dall’inizio che ero io. Non potevi non averlo capito! Come è possibile che dopo quattro anni di matrimonio non riconosca il suo modo di fare l’amore? Hai continuato perché lo volevi e lo vuoi ancora!"
"Tu sogni! Non ti avrei mai detto che ti amavo!"
"Ma perché prima gli hai chiesto di perdonarti, di cosa?"le chiese mostrando grande interesse.
"Sono cose private! Non pretenderai mica che te lo dica?"rispose seccata, non poteva certo rivelargli d’aver pensato a lui mentre faceva l’amore con suo marito, avrebbe confermato le sue convinzioni.
"Avete litigato?"
"Non sono affari tuoi Spike!"esclamò desiderosa di liberarsi al più presto di lui.
"Come vuoi! Non mi interessano i vostri stupidi litigi!"esclamò facendo l’indifferente"Avanti, non credere di darmela a bere tesoro. Ammettilo che ti sono mancato, lo sento che mi volevi e che mi vuoi ancora."e l’afferrò per un braccio.
"Credo che da me tu abbia già avuto quello che volevi, quindi ora lasciami e vattene!"
"Non è carino trattare così male il tuo amante! Potrei anche prendermela, sai?"disse accarezzandole una gamba.
"Perché non sei alla ricerca della tua adorata Drusilla? Sai che anche lei è qui? Quella strega mi ha attaccato. Ma si può sapere che le hai fatto di così grave che ora vuole la mia morte? Era davvero furiosa."gli chiese seccata dalla sua presenza che avrebbe potuto compromettere il suo matrimonio."Ho detto il tuo nome mentre facevo sesso con lei."disse mordendosi le labbra con lussuria"Che posso farci? Mi è scappato al culmine della passione."
"Sei un vero maiale! Avrei dovuto capirlo. Ora per colpa tua minaccia me e la mia famiglia."esclamò sconvolta.
"Ha ucciso la Buffy della nostra dimensione e tutti i suoi amici e ora vuole uccidere anche te, ma non glielo permetterò. Ti aiuterò! Vedrai che riuscirò a convincerla a tornare a casa. Sono venuto qui per questo tesoro. Be, forse non solo per questo. Non ti andrebbe di darci ancora da fare prima che torni il tuo maritino? Ho una voglia matta di ripetere la nostra performance di poco fa, lo sai che non mi stancherei mai di fare sesso con te!"le disse accarezzandole con decisione una gamba.
"Purtroppo lo so questo!"sussurrò ripensando alla notte trascorsa nel suo letto con lui e lottando con se stessa per non lasciarsi andare nuovamente alla passione con quel vampiro che l’attraeva più di quanto volesse ammettere."Ma non accadrà ancora! Mi sono concessa già troppe volte a te Spike!"esclamò allontanandogli la mano con decisione e cercando di scendere dal letto, ma il vampiro le si mise davanti con uno sguardo assassino deciso a portare avanti il suo intento.
"Avanti, non fare la schizzinosa! Vedrai che ti piacerà! Fino a qualche minuto fa gemevi dal piacere!"esclamò con cattiveria bloccandola e cominciando a baciarle il collo con passione"Lo so che mi vuoi ancora!"
Spike le scostò il lenzuolo scoprendola completamente, desiderava ancora farla sua, ma Buffy cercò di divincolarsi"Non azzardarti a toccarmi!"
"Dai lasciati andare."le disse cominciando a passale la lingua sul collo e poi ad indugiare sulla gola reprimendo il desiderio di affondarvi i denti"So che in realtà ti piace, il tuo corpo sta fremendo ai miei baci."
"Lasciami!"esclamò con poca decisione mentre lui si abbassava di nuovo i jeans.
Il vampiro le aprì le gambe con una mano e l’accarezzò con decisione strappandole un gemito. Buffy stava quasi per cedere alla passione quando riuscì a riprendere il controllo e ricominciò a divincolarsi per liberarsi dal suo abbraccio.
"Oh Buffy mi sei così mancata! Non faccio altro che pensare ai momenti trascorsi insieme e soprattutto alla notte a casa tua. So che è stata indimenticabile anche per te, ammettilo dolcezza!"fece con un sorriso languido e poi la baciò con passione.
Buffy pose fine a quel bacio mordendogli un labbro con tanta forza da farlo sanguinare.
"Ah! Dannazione cacciatrice!"urlò per il dolore"Ti sembra questo il modo di trattarmi?"
"Come puoi dire queste cose? Sei un vero bastardo! Non ti è bastato quello che mi hai fatto? Oggi sei dovuto anche venire a casa mia? Mi hai rovinato la vita. Lasciami!"
Il vampiro scoppiò a ridere"Ma che dici? Rovinato la vita? Sappiamo che lo volevi anche tu altrimenti non mi avresti portato a casa tua e soprattutto non mi avresti fatto entrare nella tua stanza."le disse con cattiveria"E non dirmi che non ti è piaciuto perché so che mentiresti. Quella sera ho dovuto tapparti la bocca altrimenti con le tue grida avresti svegliato tutta Sunnydale!"
"Basta! Finiscila! Non voglio sentire più le tue porcherie Spike! Vattene e lasciami in pace!"
"I tuoi occhi non mentono Buffy! Guardami negli occhi e dimmi che non ti è piaciuto!"
La ragazza lo guardò, si perse nell’azzurro dei suoi occhi e non poté mentire"Si è vero mi è piaciuto, ma non importa questo!"
"E perché mai? Quella notte non ne avevi mai abbastanza del mio corpo e neanche prima mi sembra."le disse attirandola a se e schiacciandola sul letto con il suo peso.
"Sei davvero un porco! Lasciami! Potrebbe tornare Spike con Darren!"disse cercando di respingerlo colpendolo sul petto, ma non ottenne alcun risultato perché Spike la teneva stretta con forza e non aveva alcuna intenzione di mollare la presa, anzi sembrava stringerla ancora di più.
"Dai lasciati andare tesoro."disse il vampiro con desiderio.
In quel momento si udirono dei passi nel corridoio, e Buffy alzò la testa volgendo un’occhiata terrorizzata verso la porta e dopo un attimo Spike fece la sua comparsa restando fermo a fissare l’interno della stanza senza realizzare cosa stesse avvenendo fino a quando Buffy urlò alla vista del marito che a quel punti capì esclamò infuriato"Buffy! Ma che diavolo…"fece non riconoscendolo subito perché era di spalle.
"Oh Dio Spike!"esclamò lei in preda al panico.
Fu a quel punto che il vampiro biondo voltò la testa e fissò Spike con aria di sfida permettendogli di riconoscerlo e a quel punto la sua rabbia aumentò.
"Sei tu? Bastardo che ci fai qui? Cosa le stai facendo?"le chiese furioso alla vista del vampiro steso sopra la donna che amava ed in procinto di violentarla di nuovo.
"Secondo te cosa sto facendo?"fece l’altro con un sorrisetto maligno
Improvvisamente Spike sentì la voce del figlio provenire dal corridoio ed uscì in ansia dalla stanza cercando di bloccarlo prima che potesse entrare e vedere quella scena che lo avrebbe di certo turbato, ma Darren si divincolò dall’abbraccio del padre ed entrò nella stanza agitando il mazzo di fiori ed urlando"Mamma, mamma, guarda che ti ho portato!"ma il suo sguardo si posò sulla madre stesa sul letto con un uomo pressoché identico al padre e con innocenza chiese"Ehi mamma! Perché ci sono due papà?"chiese senza capire quello che stava accadendo.
"Lui non è tuo padre tesoro."rispose lei cercando di coprirsi in preda al panico.
"Chi sei allora?"chiese il bambino avvicinandosi"Che stai facendo con la mamma?"
"Io e la mamma stavamo giocando!"esclamò lanciando un sorriso languido al padre che lo fissava furente senza parlare.
"Taci!"esclamò lei con rabbia"Darren tesoro, lui si chiama William! E’ un lontano cugino di tuo padre!"disse Buffy al suo posto ed approfittando dell’occasione per scendere dal letto."E’ venuto a farci una visita."
"Come osi mettere piede in questa casa?"esclamò Spike"Dovrei eliminarti per questo!"
"Spike! Ti prego! Non davanti al bambino!"fece lei rivolta al marito.
"Ehi! Spike perché ti comporti così? Dovresti ringraziarmi per essere venuto qui!"fece.
"E perché mai dovrei ringraziarti?"fece lui scoppiando a ridere"Ma fammi il piacere!"
"Sono venuto per darvi una mano!"rispose seccato"E così tu saresti Darren?"fece poi rivolgendo la sua attenzione verso il bambino biondo che stava in piedi davanti a lui e che lo fissava con sospetto"Lo sai che tua madre mi ha parlato molto di te?" disse accarezzandogli i capelli.
"Non azzardarti a toccarlo!"fece suo padre furioso"Darren perché non scendi in cucina a prendere dei biscotti che papà deve parlare con il buon vecchio William!" "E che ti ha detto la mamma di me?"gli chiese il bambino noncurante dell’ordine datogli dal padre.
"Che sei un bravo bambino e che le vuoi molto bene. E’ orgogliosa di te."
"Darren!"esclamò Spike con voce alterata vedendo che il figlio non aveva intenzione di lasciare la stanza.
"Darren! Obbedisci a tuo padre."gli disse Buffy con rimprovero"E poi perché non metti i fiori che mi hai portato in un vaso? Lo sai che sono bellissimi? Grazie tesoro."
Il bambino le sorrise contento di averla resa felice ed uscì di corsa dalla stanza.
Immediatamente Spike si avventò contro l’altro vampiro e lo colpì con un pugno mandandolo a sbattere contro il cassettone.
"Ma ti rendi conto che il bambino ti ha visto steso sopra sua madre con i pantaloni abbassati?"gli urlò furioso"Ringrazia Dio che è troppo piccolo per capire!"
"Ehi! Calmati paparino! Non ha di certo capito quello che stavamo facendo. Tu invece…"
"Sei un bastardo e se non te ne vai subito da qui giuro che ti metto fuori la finestra a testa in giù e ti faccio baciare dai raggi del sole."gli disse trattenendolo per il bavero della giacca.
"Spike basta!"urlò Buffy cercando di dividerli.
"Come osi venire qui e cercare di approfittarti ancora di mia moglie?"
"Sei geloso? Non dovresti, è come se fosse anche la mia di moglie quindi è giusto che lo faccia anche con me, non credi? Se fossi arrivato solo dieci minuti fa…"gli disse lanciando un’occhiata alla ragazza.
"Taci!"esclamò Buffy.
Spike non prestò attenzione alle parole dell’altro vampiro e avvicinandosi a lui con fare minaccioso gli chiese:"Te lo ripeto ancora! Che ci fai qui?? Non dovresti essere nel tuo mondo ad uccidere degli innocenti?"
"Avevo delle cose più importanti da fare."disse lanciando uno sguardo passionale a Buffy.
"Sei un bastardo! Vattene da casa nostra! Come sei entrato? Lo hai invitato tu?"fece con insinuazione rivolto alla moglie.
"No di certo! E poi quando l’ho visto pensavo fossi tu"disse abbassando la testa, non voleva che lui capisse cosa aveva fatto con quel demonio.
"E allora come sei entrato?"
"E’ un segreto miei cari!"disse il vampiro.
"Era venuto ad avvertirmi che Drusilla voleva uccidermi!"
"E come sapeva lui di Dru? Oh! Ora capisco tutto! Quella che hai incontrato ieri era la sua Drusilla."disse Spike"E perché mai dovrebbe volerti morta?"
"Lei dice che ho sedotto il suo Spike e che ora lui non fa altro che pensare a me."disse Buffy guardando l’altro vampiro.
"E come le è venuta in mente questa idea così assurda?"chiese Spike scoppiando a ridere.
"Perché è la verità mio caro!"disse l’altro vampiro.
"Sei un bastardo! Come osi venire qui in casa mia e dire queste cose in mia presenza?"fece Spike furioso"Ora ti sbatto fuori! Non voglio più vedere la tua faccia."disse a Buffy.
"Non ti sarà così facile sbarazzarti di me, mio caro e poi le ha bisogno di me per risolvere le cose con Dru, non è vero dolcezza?"fece rivolto a Buffy
"Tesoro ascolta, ha ragione! Potrebbe essermi di grande aiuto. Era di questo di cui discutevamo prima che tu arrivassi."
"Veramente sembrava fossero altri i vostri discorsi Buffy, da quanto ho visto lui era molto interessato al tuo corpo. Che volevi farle eh?"chiese con rabbia al vampiro.
"Sei un tipo perspicace! Tira le tue conclusioni mio caro maritino!"gli disse l’altro vampiro.
"Ora basta! Vattene fuori da questa casa bastardo!"urlò furioso.
"Io sono l’unico che può aiutarla."
"Io non voglio neanche che tu le stia vicino, figurati se lascerò che l’aiuti! Se sarà necessario lo farò io, non ha bisogno di te."
"Ne ha bisogno invece, non è vero cacciatrice?"
"Taci!"fece Spike con una voglia matta di fare fuori quel dannato vampiro che aveva violentato la sua Buffy.
"Spike tesoro, usciamo un attimo, devo parlarti."
"A quale dei due?"fece il vampiro biondo con un sorriso.
Buffy gli lanciò un’occhiataccia ed uscì dalla camera seguita dal marito sempre più furioso.
"Ma come fai a stare nella stessa stanza con quel verme?"le chiese una volta soli.
"Non vorrei, ma non ho scelta!"
"Si che ce l’hai. Buffy lo devi cacciare da questa casa! Ora!"esclamò.
"Amore ragiona! Neanche io vorrei che fosse qui, ma è l’unico che può convincere Dru ad andarsene! Lascia che mi aiuti e poi ti prometto che non lo vedrai più."gli disse cercando di convincerlo.
"Ne sei sicura? Senti Buffy non ti capisco, come puoi fidarti di lui dopo quello che ti ha fatto e che stava per rifarti?"le disse il marito.
"A proposito di quello, c’è una cosa che dovrei dirti!"ma un rumore al piano di sotto attirò la loro attenzione e Buffy, scese di corsa le scale, seguita da Spike preoccupato che potesse essere accaduto qualcosa al figlio.
Giunti in cucina sentirono i pianti disperati di Darren che aveva lasciato cadere un bicchiere tagliandosi un dito.
"Mamma! Ho cercato di leccare via il sangue, ma continua ad uscire, è troppo, non riesco a berlo tutto."disse lui che aveva ereditato questa passione per il sangue dal padre.
"Oh mio dio! Tesoro prendi la cassetta del pronto soccorso!"disse Buffy al marito"Oh Darren non preoccuparti, non è nulla."
"Sangue!"esclamò una voce alle loro spalle"Riesco a sentirne l’odore. E’ così inebriante."disse respirando a pieni polmoni.
Il vampiro era stato attratto dai pianti del bambino e soprattutto dal richiamo del sangue e si era precipitato in cucina.
"Stai lontano mostro!"esclamò Buffy allontanando il bambino dalla sua vista.
"E’ più forte di me. Quando sento l’odore del sangue caldo vado in estasi."
"Esci da qui! Non avvicinarti a lui."urlò Buffy in preda al panico.
L’idea del suo bambino sanguinante la faceva impazzire e non riusciva a sopportare la vista di quel vampiro che avrebbe desiderato nutrirsi del sangue del suo adorato figlio.
Spike intanto era tornato con i disinfettanti e cominciò a fasciare la ferita del figlio cercando di ignorare quella presenza ingombrante accanto a loro.
"Buffy mandalo via! Spaventerà Darren e alla vista del sangue potrebbe trasformarsi, lo so."
"Aspettaci in salotto."gli disse lei
"Tu non vieni?"le chiese lui accarezzandole un braccio.
"Non vedi che mio figlio è ferito?"urlò"Esci!"
"D’accordo! Non c’è bisogno di arrabbiarsi. Mamma mia che caratterino che ha la tua mogliettina."ed uscì lasciando Buffy e Spike ad occuparsi del bambino.
"Non sopporto che lui sia qui Buffy. Se penso che sei stata con lui mi viene voglia di piantargli un paletto nel cuore!"disse a bassa voce per non farsi sentire dal figlio.
"Spike a proposito di questo devo dirti una cosa importante."
"Non è il momento di parlare di questo. Ora è meglio che tu vada di là da lui, non mi fido a lasciarlo da solo. Mi occupo io a Darren!"le disse.
"Ma…"
"Non preoccuparti, sta bene. Non avrà neanche bisogno dei punti. E poi lui è pur sempre mio figlio, non è vero?"disse al bambino asciugandogli le lacrime
Darren annuì rimandando indietro le lacrime.
Buffy, dopo essersi rassicurata che il figlio stesse bene, uscì dalla cucina e raggiunse il vampiro in salotto e notò che stava guardando delle foto che si trovavano sul camino.
"Che bella famigliola!"esclamò voltandosi a guardarla"Sembri molto felice in quelle foto."
"Lo sono!"esclamò con aria triste
"Si, certo che lo sei!"esclamò posando la cornice al suo posto.
"Avanti! Parla! Che hai in mente?"gli disse sedendo sul divano.
William il sanguinario le si avvicinò e sedette vicino a lei, Buffy lo scrutò, era proprio come lo ricordava, mortalmente bello con quello sguardo di ghiaccio ed il suo inseparabile spolverino di pelle nera ricordo dell’ultima cacciatrice uccisa.
"Cacciatrice non ricordavo avessi un carattere così impossibile! Come fa lui a sopportarti?"
"Mi ama! Ora basta parlare del mio matrimonio! Dimmi cosa hai in mente!"gli disse seccata.
"Tu sai che Dru ti ha sempre odiato, vero?"
"Certo, per colpa del mio amore per Angel."
"Già!"esclamò lui abbassando la testa e Buffy capì che il vampiro doveva essere ancora geloso del rapporto che c’era stato tra Drusilla ed Angel perché il suo umore cambiò improvvisamente e divenne pensieroso.
"Non ha mai smesso di desiderare la tua morte e quando ci ha visti quella sera nel vicolo dietro il Bronze ha deciso che per te era giunto il momento di uscire di scena una volta per tutte."
"Devo ammettere che anche tu non mi avevi molto in simpatia fino a qualche tempo fa o sbaglio forse? Volevi farmi fuori fin dal primo giorno che ci siamo incontrati al Bronze, ricordi la festa di San Vigio?"
"Poi ho cambiato parere!"esclamò guardandola negli occhi, poi le sorrise e continuò a raccontare"Ho cercato di calmare Dru e devo ammettere di essermi illuso di averla convinta che io mi stavo solo nutrendo, ma poi quando sono tornato da lei, dopo che tua madre ci aveva sorpresi, ha sentito il tuo odore su di me e ha capito che avevo fatto sesso con te. Io le ho raccontato di averti violentato e speravo che mi avesse creduto. Invece poi due giorni fa poi è accaduto l’irreparabile, mentre eravamo insieme ho pronunciato il tuo nome e lei è impazzita per la rabbia, mi ha cacciato di casa ed ha giurato di vendicarsi urlando che avevi fatto un incantesimo per potermi legare a te. Ho cercato di impedirle di farti del male, ma sono arrivato troppo tardi, ti aveva già ucciso."concluse prendendosi la testa tra le mani.
"Cosa?"fece suo marito che aveva appena varcato la soglia"Ma tesoro, è proprio vero quello che sta dicendo?"
"Si, Drusilla ha ucciso la Buffy della mia realtà e poi ha torturato e ucciso tutti i suoi amici ed il suo osservatore inglese, non prima però di farsi dire come varcare la porta dimensionale per raggiungere questa realtà ed uccidere anche te."
"Willow! Xander! Non posso credere che li abbia uccisi tutti!"esclamò Spike sconvolto.
"Hai un piano?"gli chiese Buffy riprendendosi dallo shock.
"No, non ancora, ma questa sera stessa la cercherò e vedrò di convincerla che voglio tornare con lei."
"Secondo te funzionerà?"gli chiese Buffy.
"Non lo so, ma devo provarci. Non sarà una cosa facile!"disse guardandola con i suoi grandi occhi azzurri.
"Eh si! Dru è molto testarda! Non sarà facile convincerla a seguirti."disse Spike.
L’altro vampiro stava quasi per replicare ma Buffy gli lanciò un’occhiataccia che lo indusse a tacere perché lei sapeva che in realtà non era quello che Spike intendeva dire.
"Ora è meglio che tu te ne vada prima che Darren cominci a fare troppe domande!"disse Spike.
"Vorrei farlo, ma c’è un po’ troppa luce. Non avreste una coperta da prestarmi?"fece lui con un tono di voce che celava il desiderio di restare ancora in quella casa.
"Cosa? Una coperta? Certo, basta che tu te ne vada al più presto."disse Spike.
"Spike! Non possiamo lasciarlo andare!"esclamò la moglie"Rimarrai qui fino al tramonto."
"Cosa? No! Non può rimanere, è una minaccia per te e per Darren. Ricorda che è pur sempre un vampiro, potrebbe essere pericoloso."
"Non preoccuparti paparino!"esclamò lui"Non farò nulla e poi sono troppo stanco per poter attaccare qualcuno."disse infine sbadigliando.
"Per il tuo bene spero che stia dicendo la verità."disse Spike ritornando in cucina dal figlio.
"Bel caratterino ha il maritino eh? Non capisco come abbia fatto a sposartelo."
"Finiscila William! Non ti sopporto quando fai così!"esclamò
"Ed io non ti sopporto quando mi chiami William, cacciatrice!"disse il vampiro guardandola con intensità tale da farla arrossire.
"E’ per distinguervi! Non posso mica chiamarvi entrambi Spike!"
"William è un nome idiota e da quando sono diventato vampiro non l’ho più usato. Spike! Questo si che è un nome che incute terrore e rispetto."
"Spike!"sussurrò lei perdendosi nei suoi occhi, ma poi vedendo che lui la fissava con desiderio gli disse"Non guardarmi in questo modo, ti prego."
Il vampiro si avvicinò maggiormente a lei e le prese le mani"Cacciatrice, senti…"disse dolcemente"…l’ultima cosa che voglio è che tu mi odi. Buffy io…."ma lei lo interruppe
prudentemente dicendo"Puoi andare a riposare nella stanza di Dawn. E’ al College e non sarà qui prima di dopodomani per le nozze."
"Dawn? Chi è? Ah, ora ricordo, tua sorella, vero! Ma di che nozze parli? E’ lei che si sposa?"chiese sorpreso.
"No. Sono Willow e Xander che si sposano, tra due giorni."
"Willow?"ripeté lui"Ah! La tua amica con i capelli rossi. Mi ricordo di lei, devo averla vista qualche volta prima che Dru…"
"Prima che Dru la uccidesse"terminò lei con le lacrime agli occhi.
"Devo ammettere che non era male. Se non sbaglio lui era fidanzato con un’altra ragazza nella mia realtà, lei non mi piaceva per niente, troppo appariscente. Comunque credo che quello Xander non sia adatto a lei, potrebbe avere di meglio! E’ un umano così insulso!"concluse con disprezzo.
"Anche Spike ieri ha detto la stessa cosa."disse con un sorriso"Ma loro si amano molto ed io sono felice per loro."
"Ora che mi viene in mente è stata proprio lei a interromperci quella sera in camera tua!"
"Ti prego, smettila di ritornare sempre su questo argomento."
"Ma perché ti ostini a…"ma fu interrotto proprio in quel momento dall’arrivo di Spike seguito da Darren che corse dalla madre mostrando con orgoglio il dito fasciato.
"Mamma, papà mi ha medicato il dito, vedi? Ora non sanguina più!"
"Sei davvero un ometto coraggioso proprio come il tuo papà!"gli disse con un sorriso lanciando al marito uno sguardo pieno d’amore.
"Certo, coraggioso!"disse l’altro vampiro lasciando trasparire un velo di gelosia"Ora vado a riposare di sopra."e si avviò lentamente verso le scale.
"Non mi piace Buffy! Ma hai visto come ti guarda? Possiamo fidarci ad ospitarlo nella nostra casa?"
"Mi dispiace Spike che devi sopportare la sua presenza!"gli disse"Non vorrei, ma abbiamo bisogno del suo aiuto contro Dru!"
"Dopo quello che ti ha fatto come puoi voler restare anche solo nella stessa stanza con lui"
"Ti ha promesso che non farà nulla di male."
"E tu gli credi? Buffy è un assassino! Se è anche solo una piccola parte di quello che ero io non puoi credergli. Sono sicuro che alla prima occasione farà qualcosa e ti giuro che se torcerà anche un solo capello a te o a Darren io lo farò fuori con le mie mani."disse con rabbia.
Buffy gli si avvicinò e lo abbracciò con dolcezza.
"Ti amo Spike! E’ tutta colpa mia se siamo in questa situazione. Potrai mai perdonarmi?"
Il marito non rispose ma le poggiò un leggero bacio sulle labbra.
Willow aveva raccontato a Xander quello che Buffy le aveva detto su Drusilla tralasciando i particolari sul motivo per cui la vampira voleva la morte della cacciatrice e non sapendo che anche Spike aveva varcato la porta dimensionale. Xander, preoccupato da quella notizia, disse che Buffy avrebbe avuto bisogno di tutto l’aiuto possibile per liberarsi di lei perché era un nemico temibile.
"Wil, secondo te perché Drusilla ha fatto tutta questa fatica per venire fin qui? Non credo solo per uccidere Buffy, deve esserci qualcosa sotto."disse Xander pensieroso.
"La gelosia è un motivo abbastanza importante credo."si lasciò scappare Willow"Soprattutto per una completamente pazza come Drusilla."
"Perché parli così?"
"No, niente. Scorda quello che ho detto Xander."
"Wil!"esclamò con uno strano sguardo"Tu sai molto di più di questa storia, perché non vuoi dirmelo?"
"L’ho promesso a Buffy. Non posso parlartene, mi dispiace Xander."
"Noi stiamo per sposarci, non puoi avere dei segreti."
"Ma non riguardano me, non puoi pretendere che ti riveli una cosa che mi ha confidato Buffy."
"Hai ragione, scusami Wil!"le disse abbracciandola"Ma sono molto preoccupato per lei. Drusilla potrebbe farle del male."
"C’è Spike con lei, sai che la proteggerebbe a costo della vita."
"Spero solo che questo si risolva prima delle nozze."disse lui"Non vorrei problemi e con quella pazza scatenata in giro non c’è da fidarsi."
"Sarebbe davvero il colmo che facesse il suo ingresso al ricevimento."
"Per carità Wil! Non dirlo neanche per scherzo, sarebbe un disastro!"esclamò Xander in preda al panico"Già mi è bastata una volta l’intrusione di un demone al mio matrimonio, non potrei sopportare anche lei."
Willow scoppiò a ridere ed esclamò:"No Xander, questa volta niente manderà mandare all’aria le nozze neanche Drusilla, lo prometto! E poi Il matrimonio è in pieno giorno, non ricordi tesoro?"
"Hai ragione Wil, niente riuscirà ad impedirci di farti diventare mia moglie. Ti amo signora Harris."e la baciò con trasporto.
"Anche io amo te signor Harris."disse Willow stringendosi forte al fidanzato.
Buffy aveva trascorso la giornata cercando di tenersi occupata con le pulizie per non pensare alla situazione in cui si era andata a cacciare. Al piano superiore, nella stanza di Dawn, si trovava un feroce assassino con il quale aveva fatto l’amore e del quale anche solo la sua presenza la rendeva nervosa, mentre nella stanza accanto dormiva Spike, ignaro dei suoi sentimenti. Si pentì di non avergli dato retta quando le aveva sconsigliato di farlo restare a casa loro, ma nel momento in cui il vampiro l’aveva fissata con quegli occhi di ghiaccio qualcosa era scattato in lei e non era riuscita a resistere alla tentazione di averlo ancora vicino a se perché, anche se non voleva ammetterlo, lo desiderava e questo la terrorizzava anche più di un futuro scontro con Drusilla.
Il bambino giocava sereno sul divano del salotto, sembrava aver già rimosso l’incidente di quella mattina e soprattutto il fatto di aver visto sua madre tra le braccia di un uomo che non fosse suo padre. Improvvisamente, mentre spolverava lo scrittoio, lo sguardo di Buffy si posò su una delle foto che vi erano poggiate, raffigurava lei e Spike il giorno delle nozze, erano così felici. Si sentì orribile, come poteva anche solo pensare di desiderare un altro uomo che non fosse il suo Spike, era forse impazzita? Lo amava da morire e l’ultima cosa che voleva era farlo soffrire continuando a mentirgli, no, non poteva continuare ad agire da sconsiderata come se fosse ancora una ragazzina. Doveva farsi coraggio, prendersi le sue responsabilità e confessare tutto a Spike.
"Ma che diavolo sto facendo?"si disse sedendo sconsolata sul divano accanto al figlio"Che razza di moglie sono? Pensare ad un altro."
Rimase per qualche minuto in silenzio, con lo sguardo perso nel vuoto, cercando di trovare le parole giuste, poi si alzò convincendosi che quello era il momento per confessargli quello che realmente era accaduto in quella dannata notte in cui la sua vita era cambiata. Era giunta fuori la loro camera decisa ad entrare quando notò che la porta della stanza in cui dormiva l’altro vampiro era socchiusa e senza accorgersene si ritrovò a guardare dentro. Lui era steso sul letto con gli occhi chiusi e le mani incrociate dietro la nuca, con indosso una camicia rossa, mentre il suo inseparabile spolverino di pelle nera era poggiato su di una sedia.
Era proprio come il suo Spike quando lo aveva conosciuto tanti anni prima e si ritrovò a sorridere pensando a quanto tempo era passato e a come erano cambiate le cose tra loro, prima erano stati nemici, alleati, amici, amanti ed infine marito e moglie. Quanti ostacoli avevano superato per essere felici e non avrebbe di certo permesso che una scappatella potesse mettere a repentaglio la loro felicità.
"Ehi cacciatrice! Invece di spiarmi perché non entri?"disse il vampiro senza aprire gli occhi.
"Dovevo capirlo che non stavi dormendo. Sei sempre il solito truffatore."disse alterata restando fuori la porta.
"Su, dai entra. Ho voglia di fare due chiacchiere con te dolcezza."
Buffy, dopo aver titubato per un attimo, entrò nella stanza e socchiuse la porta.
"Sai Spike, mi sorprende vederti qui. Pensavo che uccidendo il demone non avresti ricordato nulla di quello che era accaduto, ma mi rendo conto che invece non è stato così."
"No, non è stato così!"disse lui sedendo sul letto"Quando mi sono risvegliato nel cimitero ricordavo tutto, anche lo scontro con quel demone. Tu eri là vicino a me, stesa sull’erba svenuta, non sapevo se l’incantesimo fosse stato spezzato fino a quando tu non hai aperto gli occhi e mi hai guardato con occhi terrorizzati ed allora ho capito che tutto era tornato normale, che non eri più tu, ma la Buffy del mio mondo."
"Lei non ricordava nulla?"gli chiese lei
"No, non ricordava nulla."rispose dispiaciuto.
"Come mai tu invece avevi dei ricordi?"gli chiese sorpresa"Il demone aveva detto che avrei ricordato solo io."
"Non ne ho idea! Forse è davvero dovuto al fatto che sono un vampiro"
"Forse!"ripetè Buffy sorpresa.
"Io ricordavo Buffy, avrei voluto raccontarle tutto ma lei…"
"Lei non te lo ha permesso, vero?"
Spike scosse la testa e la guardò:"No! Mi ha guardato con odio ed è scappata via. Nei giorni seguenti mi sono reso conto che tutto era ritornato come prima, lei voleva la mia morte e devo ammettere che anche io, piuttosto che provare quei sentimenti per lei, mi sarei fatto uccidere. Non ce la facevo più! Avrei desiderato farla finita. Tu mi eri entrata nel sangue, eri diventata quasi un’ossessione."
"Non fatico a crederlo Spike."disse abbassando la testa pensando ai primi tempi in cui Spike le aveva confessato di essere innamorato di lei e che lo aveva accusato di provare solo un’ossessione per lei e non vero amore.
"Una notte l’ho aspettata fuori dal Bronze e l’ho costretta ad ascoltarmi. Volevo parlarle, raccontarle di quello che c’era stato tra noi, ma lei si ostinava a non volere ascoltarmi. Diceva che non voleva parlare con me, ma che desiderava battersi per poterla fare finita una volta per tutte. Allora le ho detto che l’avrei accontentata se era solo questo ciò che realmente voleva."continuò a raccontare lui.
"Cosa è accaduto? Avete combattuto?"
"Si. E’ stato un grande scontro e stava quasi per farcela ad uccidermi, ma sono riuscito a bloccarla e le ho detto che doveva ascoltare per un attimo quello che avevo da dirle. Così ho cominciato a raccontarle di quello che c’era stato tra noi, tralasciando qualche particolare, naturalmente."disse guardandola con malizia e poi continuò nel suo racconto"Buffy mi guardava come se fossi pazzo, non credeva ad una parola di quello che le stessi dicendo e non le do torto, come avrebbe potuto credere alle parole di un vampiro? Neanche io ci avevo creduto all’inizio, ricordi? Avrei voluto che il mio racconto l’inducesse a ricordare, ma non fu così, mi guardò e poi scoppiando a ridere disse che era la cosa più ridicola che avesse sentito."concluse con tristezza.
"E a quel punto lei che ha fatto?"gli chiese sedendo accanto a lui.
"Mi ha guardato con i suoi grandi occhi verdi e mi ha detto che prima o poi mi avrebbe eliminato perché mi disprezzava. Avrei voluto dirle che provavo qualcosa per lei, ma purtroppo è riuscita a colpirmi con un pugno e a scappare via. Quella è stata l’ultima volta che l’ho vista viva."concluse con tristezza nello sguardo.
Buffy lo fissava incredula, non riusciva a capire quale fosse in realtà il sentimento che lui provava per lei e soprattutto non sapeva cosa lei provasse per quel vampiro che l’attraeva più di quanto volesse confessare anche a se stessa.
"Quindi non ti ha creduto, eh?"
"No purtroppo. Quello che non riesco a perdonarmi è di non essere stato capace di proteggerla da Dru. Lei ha ordito una trappola per catturarla e non ho potuto fare nulla per salvarla. Dru l’ha uccisa dopo averla ipnotizzata."
"Come con Kendra!"esclamò lei con gli occhi lucidi al ricordo dell’amica uccisa tanti anni prima e di non essere riuscita a raggiungerla in tempo per salvarla.
"Eh? Kendra?"fece Spike"Parli dell’altra cacciatrice? Non è stata Dru a farla fuori, ma io."esclamò orgoglioso.
"Tu? Non posso crederci!"disse guardandolo con disprezzo"Nella mia realtà è stata Dru."
"Già! Sono tre le cacciatrici che ho mandato all’inferno, mia adorata Buffy!"
"Ti odio quando parli in quel modo! Kendra era mia amica e non posso pensare che sia stato tu ad ucciderla! Sei davvero un viscido verme!"esclamò Buffy con disgusto"Non posso credere di essermi concessa a te!"Lui scoppiò a ridere e le disse:"Non cambi mai, vero Buffy? Ed è per questo che mi piaci."
"Non ricominciare! Hai piuttosto pensato a come sconfiggere Drusilla?"gli chiese poi allontanandosi prudentemente.
"Cosa? Sconfiggerla?"fece lui sorpreso"Ma di che stai parlando? Io non ho alcuna intenzione di farle del male tesoro."
Buffy lo fissò incredula, non poteva credere che lui stesse tirandosi indietro.
"Avevi detto che ci avresti aiutato!"esclamò.
"Certo! Ma non penserai mica che ti aiuti ad uccidere la mia Drusilla? Scordatelo dolcezza, lei è la mia eterna compagna e non permetterò neanche a te di ucciderla."le disse con rabbia.
"E allora che intendi fare con lei?"
"La convincerò a tornare con me nella nostra realtà Buffy, così tu potrai tornare alla tua vita con il tuo caro maritino."disse abbassando la testa.
"E se non dovessi riuscirci? Hai pensato che potrebbe non credere alle tue parole? In quel caso che farai?"
"Senti!"sbottò alzandosi"Io farò il possibile! Se non dovesse credermi non lo so, mi verrà di certo in mente qualcosa."
"Fantastico!"esclamò Buffy"Ma perché mi è venuto in mente di accettare il tuo aiuto?"
"Il perché lo sai tesoro. Volevi avermi vicino e questo era l’unico modo."
"Non essere ridicolo!"esclamò voltandosi a fissarlo e poi esasperata dal suo comportamento"Basta! Ora io e te chiariremo questa storia una volta per tutte!"gli disse avvicinandosi furiosa.
"Non c’è niente da chiarire Buffy."
"Io invece penso che dobbiamo parlare di quello che è accaduto perché non puoi continuare a tirarlo fuori, soprattutto davanti a Spike, lui non capirebbe."
"Come?"fece lui sorpreso"Il tuo maritino non sa nulla?"fece lui piacevolmente sorpreso.
"Più o meno."
"Che intendi? Sa che sei stata con me si o no?"
"In realtà gli ho detto che mi avevi violentato! Non avrebbe capito."esclamò tutto d’un fiato.
"Come?"fece sorpreso"Ora capisco il motivo per cui mi ha trattato così. Ed io che pensavo che fosse solo preoccupato per l’incolumità della sua famiglia!"disse scuotendo la testa sorpreso
"Era soprattutto per questo che lui non voleva farti restare."
"E lui ti ha creduto? Io non lo avrei fatto di certo."
"Perché avrebbe dovuto dubitare della mia parola?"
"Perché in fondo era come se io fossi lui. Avrebbe anche potuto pensare che avessi ceduto al mio fascino, non trovi?"
"Ma non farmi ridere! Spike sa benissimo che lo odiavo quando era come te e che non avrei mai fatto l’amore con lui, mi faceva ribrezzo anche solo il pensiero di baciarlo e lui provava lo stesso nei miei confronti."
"A me non sembrava che i miei baci ti facessero questo effetto cacciatrice."disse il vampiro guardandola con desiderio.Buffy non replicò e gli voltò le spalle.
"Cacciatrice dimmi perché lo hai fatto allora?"le chiese poi il vampiro.
"Fatto cosa?"
"Perché hai fatto l’amore con me?"le chiese.
"Non lo so, te l’ho già detto."rispose voltandosi a guardarlo, aveva gli occhi lucidi"Forse perché speravo potessi ricordare della nostra vita insieme o forse, forse perché pensavo che in te ci fosse una parte dell’uomo che amavo, ma ora so che non era così."
Il vampiro la fissò per un attimo, poi le disse"Dimmi la verità Buffy! Non credo ad una sola parola di quello che dici!"
"Non posso farci nulla se non mi credi Spike!"disse cercando di evitare il suo sguardo indagatore
"Te lo dico io il perché lo hai fatto cacciatrice!"esclamò con espressione seria"Tu mi volevi! Mi hai voluto dal primo momento in cui mi hai visto con Dru al Bronze e non hai bisogno di inventare storie perché lo sappiamo entrambi che è così."
"E’ semplicemente ridicolo e tu non hai la minima idea di cosa stai dicendo!"esclamò scoppiando a ridere.
"Buffy!"disse il vampiro avvicinandosi alla ragazza"Tu mi volevi per il mio lato oscuro, per il mio essere selvaggio e malvagio e non perché pensavi fossi il tuo maritino e prima lo ammetterai e meglio sarà!"conlcluse guardandola con desiderio.
Buffy non replicò ma lo guardò con le lacrime agli occhi perché nel profondo del suo cuore sapeva che Spike aveva ragione e che non poteva continuare a mentire.
"E’ vero Spike!"esclamò poi fissandolo disperata"Io ti desideravo e ti desidero ancora, ma non importa perché io amo mio marito e non lo tradirò di nuovo anzi gli confesserò la verità!"
"Davvero? Gli confesserai che non ti ho violentato, ma che eri consenziente?"
"Ma che sta dicendo Buffy?"fece una voce alle loro spalle.
I due si voltarono e videro Spike sulla soglia che li guardava con gli occhi di ghiaccio.
"Oh mio dio! Spike!"esclamò lei.
"E’ come dice lui? Eri consenziente?"le chiese fissandola furioso"Non può essere vero Buffy. Non può essere come dice lui."disse sconvolto
"Tesoro te lo avrei detto."
"Perché mi hai mentito? Perché non me lo hai detto? E’ vero quello che hai detto prima che lo desideri?"le urlò furioso.
"Mi dispiace, non volevo lo sapessi così."
"E’ vero mio caro, lei mi desidera!"esclamò l’altro.
"Taci bastardo! Non parlavo con te."lo aggredì furioso colpendolo con un pugno.
"Spike tesoro, cerca di capirmi. Volevo dirti la verità ieri sera, ma poi c’è stata l’aggressione da parte di Drusilla"
"E’ per questo che Dru ti vuole morta? L’ha scoperto, non è vero? Ha scoperto che sei stata con lui? Rispondi!"urlò alla moglie.
"Vedo che non sei poi così tonto maritino! Ho detto il nome della cacciatrice mentre ero a letto con Dru."
"Sei un pezzo di merda!"esclamò lui furibondo"Come puoi essere stata con lui? Perché mi hai detto che ti aveva violentata?"
"Perché non voleva confessarti di averti tradito!"rispose l’altro vampiro intromettendosi nella discussione tra i due.
"Ora basta! Ti ho detto di tacere!"urlò lui sferrandogli un altro pugno in pieno viso all’altro vampiro mandandolo a sbattere contro l’armadio"Non voglio sentire più un’altra parola da te!"
"Devo ammettere che tua moglie ci sa proprio fare a letto!"esclamò con un sorriso sadico asciugandosi il sangue che gli usciva dal labbro
"Sei un bastardo!"esclamò avventandosi contro di lui e continuando a prenderlo a pugni.
"Soprattutto considerando il fatto che sono stato il primo."gli disse sorridendo con cattiveria.
"Cosa?"fece Spike guardando la moglie sconvolto.
"Eh si!"fece il vampiro vedendo l’espressione sorpresa del suo aggressore"Mio caro Spike la tua adorata Buffy era vergine quando è stata con me. Ma come non te lo ha detto?"
"Buffy, è vero? Eri vergine? Ed Angel?"
"Angel è morto durante il rituale per guarire Drusilla. E’ stato prima che potessero star insieme."disse il vampiro aggiustandosi la camicia.
"Mio dio Buffy! Hai perso la tua verginità con questo mostro? Non posso crederci. Non sei la donna che ho sposato, non ti riconosco più."
Buffy stava per replicare quando l’altro vampiro la precedette dicendo"Comunque se l’è cavata bene per essere una vergine! E poi sapessi come mi implorava di non smettere!"
"Basta! Taci figlio di puttana!"urlò colpendolo"Buffy non può essere! Dimmi che sta inventando tutto."la pregò con le lacrime agli occhi.
"Non posso amore, non posso dirtelo."disse lei in lacrime"Ma io amo solo te."
Spike sorrise e disse"Mi ami. Buffy ma ti stai sentendo? Prima confessi a questo…non so neanche come chiamarlo che lo desideri e poi hai anche il coraggio di dire che ami solo me? Sei davvero incredibile!"disse sconvolto e disgustato.
Spike era furioso e Buffy ebbe paura, quella volta lo avrebbe perso, non l’avrebbe mai perdonata per quello che aveva fatto ed avrebbe avuto ragione a lasciarla.
L’altro vampiro li guardava immobile senza parlare, poi ad un tratto disse"Non prendertela maritino, in fondo lei non ti ha realmente tradito, si tratta sempre di te, non è come un vero tradimento."
"Ma che diavolo stai blaterando?"fece Spike voltandosi a fissarlo con odio"Come puoi affermare una cosa del genere?"
Buffy, intanto, restava immobile davanti al marito e taceva, non sapeva cosa dire, la voce sembrava non volerle uscire dalle labbra, ma doveva intervenire, non poteva permettere che lui sentisse solo il punto di vista di Spike.
"E’ la verità! E vuoi sapere un’altra cosa? La ragazza ci ha preso gusto, anche questa mattina lo abbiamo fatto di nuovo ed è stato davvero incredibile!"esclamò l’altro vampiro al suo posto.
"Taci Spike!"urlò Buffy nel sentire quelle parole, non voleva che il marito conoscesse anche quella verità"No, ti prego."
"Questa mattina? No! Non posso crederci! Sei un bugiardo!"esclamò Spike puntando il dito contro l’altro vampiro, ma poi vedendo lo sguardo addolorato della moglie capì che il vampiro aveva detto la verità
"Buffy, dimmi che non è vero! Non puoi essere sei stata di nuovo con lui."le chiese sconvolto.
"Spike devi credermi! Credevo fossi tu!"cercò di giustificarsi con le lacrime agli occhi"Solo dopo ho capito che invece era lui."
"Non riesco a credere che non lo abbia capito subito Buffy!"le disse incredulo"Non sei stata capace di distinguere il modo di fare l’amore di questo bastardo dal mio?"
"Devo dire che le ho fatto la stessa domanda anche io!"esclamò il vampiro.
Spike si voltò a guardarlo con rabbia, non ce la faceva più a sentire le sue porcherie, doveva uscire da quella stanza, non poteva restare nella stessa stanza con loro due.
"Ma è la verità Spike! Devi credermi!"lo pregò Buffy in lacrime.
"Basta! Finiscila di mentire!"le urlò il marito con gli occhi lucidi"Sei stata di nuovo con lui e perfino questa notte mentre facevi l’amore con me pensavi a lui! Sei una vera sgualdrina Buffy! Non posso credere a quello che sto sentendo!"
"Come?"fece l’altro vampiro incredulo"E’ per questo motivo che gli hai chiesto scusa questa mattina? Non posso crederci!"esclamò scoppiando a ridere
"Cosa?"fece incredulo"Ne hai parlato con lui? Buffy, parli delle nostre cose personali con lui?"urlò Spike fuori di se dalla rabbia.
"Ti ho detto che credevo fossi tu!"
"Buffy, non ti riconosco più!"esclamò il marito.
La ragazza lo guardò, sapeva che Spike non l’avrebbe perdonata per quello che gli aveva fatto, mentre lui, continuando a fissare la moglie, le disse che voleva parlarle da solo per un attimo e i due uscirono dalla camera.
"Spike, ascoltami."disse lei"Perdonami, ti prego. Non volevo mentirti, credimi!"
"Fai silenzio Buffy! Ora sei tu che devi stare a sentirmi."esclamò cercando di ritrovare la calma.
La ragazza annuì con le lacrime agli occhi e Spike cominciò a parlare"Tu mi hai riferito che avevi dovuto convincerlo che in realtà eri sua moglie, ma che lui non ti aveva creduto e ti aveva morso. In seguito lui aveva avuto delle visioni sulla vostra vita insieme o meglio, sulla nostra vita insieme ed aveva cominciato a credere alla tua storia quindi tu l’hai portato da Wesley e poi a casa tua. E’ giusto fino a questo punto? O c’è qualche altra cosa di cui tu non mi hai parlato?"
"Dru ci ha sorpreso nel vicolo dietro al Bronze"aggiunse.
"In che senso vi ha sorpresi? Che stavate facendo?"le chiese stringendo i pugni cercando di contenere la sua ira.
"Spike mi aveva morso e stava per…"si bloccò dando libero sfogo alle lacrime
"Per? Voglio sentirlo dalle tue labbra."
"Stava per violentarmi. Spike, te lo giuro, in quel momento io non ero consenziente, mi stava forzando. Mi aveva anche morso sul collo."
"E Dru che ha fatto?"
"Era furiosa, pensavo mi avrebbe uccisa, ma poi Spike è riuscito a calmarla e lei è andata via. Poi io e Spike siamo andati da Wes ed infine ci siamo recati a casa."
"Perché lo hai portato a casa tua? Hai portato a casa tua un pericoloso assassino che poteva uccidere te e tua madre! Non riesco proprio a capire cosa ti sia preso Buffy!"le chiese incredulo.
"Lo so! E’ stato incosciente da parte mia, ma lui ha insistito. Ha detto che voleva stare con me, che non voleva tornare alla fabbrica da Drusilla.""Non riesco a crederci! Un vampiro che ti ha appena morso e che ha cercato di farti chissà che altro ti chiede di venire da te e tu che fai? Lo accontenti. Buffy, tu sei la cacciatrice! Avresti dovuto tenerlo a distanza. Non ti credo Buffy! Non credo ad una sola parola di quello che dici."
"Ti prego Spike credimi, all’inizio pensavo fossi tu!"gli disse"Speravo che nel suo corpo ci fossi tu e volevo che ricordassi di noi, della nostra vita insieme, ma non era così. L’ho scoperto troppo tardi questo."
"Non mentirmi ancora! Hai appena confessato che non era per questo che sei stata con lui , ma perché lo desideravi!"
"Mi dispiace, non ho scuse. Avrei dovuto respingerlo, non avrei dovuto portarlo a casa, ma non ho potuto resistere al sua fascino."
"E per questo ci sei andata a letto? Buffy non riesco a credere a quello che mi stai dicendo! Mi hai sempre respinto fino a quando non sei stata sicura del mio cambiamento ed ora mi dici che era il suo lato malvagio ad attrarti?"le chiese alzando la voce"Basta! Non ce la faccio a restare sotto lo stesso tetto con una sgualdrina come te! Me ne vado!"
"No! Spike, ti prego non andartene."lo supplicò, ma il marito era già scappato giù per le scale e dopo un attimo Buffy sentì la porta d’ingresso sbattere con forza.
Scoppiò in un lacrime, era la prima volta che litigava con Spike in questo modo da quando erano sposati e sentì che quel rapporto si era spezzato per sempre perché lui ormai aveva perduto la fiducia in lei e difficilmente l’avrebbe potuto riconquistare.
Si calmò qualche minuto per evitare di fare qualcosa di cui si sarebbe potuta pentire, poi rientrò nella camera dove si trovava il vampiro e lo fissò con occhi furenti. Non poteva credere che avesse detto tutte quelle cose, lo disprezzava come non aveva mai disprezzato nessuno in tutta la sua vita, doveva andarsene dalla sua casa, così senza proferire parola lo prese per una manica, lo trascinò fuori nel corridoio e lo spinse giù per le scale.
"Ehi cacciatrice! Ma che ti prende? Vuoi ammazzarmi?"
"Ci stavo giusto pensando Spike! Non farmi perdere ulteriormente la pazienza o potrei farlo davvero!"esclamò indicandogli la porta"Fuori! Vai altrove a creare guai."
"Dolcezza, non fare così. Ti vengono le rughe se ti arrabbi!"
"Spike! Vattene! Trova Drusilla e tornatene da dove sei venuto, non voglio più vedere la tua faccia. Mai più!"
"Non è ancora tramontato il sole!"disse lui lanciando uno sguardo verso la finestra"Non puoi cacciarmi!"
"Vuoi vedere?"lo minacciò, poi si guardò intorno e vide sul divano una vecchia coperta marrone e gliela lanciò"Tieni e sparisci dalla mia vista!"
La fissò per un attimo, poi si precipitò fuori dalla porta coprendosi la testa.
Il vampiro cercò riparo dentro un tombino fino al tramonto, poi, una volta notte, uscì dal suo nascondiglio deciso a cercare prima una preda perché moriva di fame e poi di risolvere la spinosa situazione con Drusilla.
Le strade di Sunnydale erano affollate di ragazzi, Spike non aveva che l’imbarazzo della scelta, ma lui era esigente, non voleva nutrirsi di un umano qualunque, voleva una ragazza giovane e carina ed il Bronze era il luogo adatto per trovare quello che cercava. Il locale era molto affollato, la musica era assordante, sul palco si agitava un gruppo rock, era molto diverso da come lo ricordava. Spike si guardò intorno cercando una preda ed improvvisamente il suo sguardo si posò su una graziosa fanciulla dai capelli rossi seduta su di un divanetto. Il vampiro sorrise e le si avvicinò con passo felino deciso a sedurla.
"Salve bellezza. Hai bisogno di compagnia?"
"No, grazie, sto aspettando il mio fidanzato."disse senza alzare lo sguardo.
"Vorrà dire che lo aspetteremo insieme."disse lui sedendo accanto alla ragazza.
"Ehi!"fece lei alzando finalmente la testa dal suo drink"Ah! Sei tu!"esclamò"Come mai qui?"
Spike era sorpreso, lei lo conosceva, ma come era possibile? Decise di fare finta di niente e stare al gioco.
"Ciao. Che bevi?"
"Ah! Una semplice acqua tonica."rispose lei
"Niente alcolici? Sei una brava bambina tu, vero?"fece lui sarcastico.
"Molto spiritoso Spike. No, è che in questi giorni non sono stata bene. Ho sempre la nausea, forse mi sta venendo l’influenza."
"Grazie a Dio non ho più di questi problemi."
"E Buffy? Come mai non è venuta anche lei?"gli chiese poi sorpresa.
"Buffy?"ripeté lui guardandola senza capire
"Si, Buffy. Di solito siete inseparabili, come mai sei solo?"
"Abbiamo discusso.."
"Avete discusso? Per quale motivo?"gli chiese preoccupata.
"Non mi va molto di parlarne. Si tratta di un argomento un po’ delicato."fece con un sorrisetto maligno"E poi volevo divertirmi senza di lei!"esclamò fissandola con i suoi occhi azzurri.
"Cosa? Senza di lei?"ripetè sorpresa.
"Si. Comunque neanche lei aveva voglia di avermi tra i piedi, era arrabbiata!"
"Oh!"sussurrò la ragazza"Mi spiace, non credevo che voi due poteste mai litigare, è la prima volta che accade."
"C’è sempre una prima volta per tutto!"esclamò sorseggiando la birra e fissandola con maggiore attenzione, quella ragazza aveva qualcosa di familiare, doveva averla già vista prima, ma non riusciva a ricordare dove o quando.
"Spike non l’avrai mica lasciata andare ad affrontare Drusilla da sola spero. So che lei voleva tenerti all’oscuro di tutto e mi aveva fatto promettere di non dirti nulla, ma non posso tacere ancora. Lei è in pericolo, Drusilla vuole ucciderla."gli disse in preda all’agitazione.
"Lo so, non preoccuparti, mi occuperò io di Dru."disse rendendosi conto finalmente che si trattava della rossa amica della cacciatrice, Willow, ma era così diversa dalla ragazzina impacciata e goffa che aveva conosciuto nella sua realtà ma.
Era diventata una donna molto bella e seducente, e gli venne in mente la malsana idea di sedurla proprio pochi giorni dalle nozze, sarebbe stato di certo un colpo tremendo per la cacciatrice.
"Cosa? Ma Buffy aveva detto…"fece sorpresa.
"Non preoccuparti di Buffy!"le disse posandole una mano sulla gamba destra"Piuttosto parliamo di te, tra poco ti sposi, sarai eccitata."
"Certo."
"Non condivido molto la tua scelta, ma se a te va bene"
"Come? Ma che stai dicendo?"gli chiese stupita.
"Dico che bella come sei potresti avere di meglio, dolcezza."disse fissandola con lussuria"Quello non è il ragazzo adatto a te."
"L’ho sempre amato Spike, e poi mi è stato vicino dopo quello che è accaduto a Tara."
Il vampiro la fissò senza capire, chi poteva mai essere questa Tara di cui parlava? Buffy non l’aveva mai nominata e Willow sembrava essere molto legata a lei, ma non poteva farle alcuna domanda, avrebbe di certo capito che non si trattava dello Spike che lei conosceva.
"Si certo! Capisco."esclamò lui"Ma lo sai che dopo il matrimonio non potrai essere di nessun altro che non sia tuo marito?"le disse lanciandole uno sguardo languido.
"Guarda che è già cosi."disse sorpresa.
"Allora è un ragazzo fortunato, devo proprio ammetterlo rossa!"esclamò con sguardo languido.
"Chiamami Willow, Spike, non sopporto quando mi chiami così. Comunque anche per te e Buffy è lo stesso."
"Certo! Per me forse, ma di certo non per lei!"esclamò fingendosi alterato e non riuscendo a levare lo sguardo dal collo della ragazza, era così invitante ed emanava un profumo così inebriante. Il vampiro poteva vedere le vene muoversi mentre lei parlava, era una vera tortura, avrebbe voluto affondarvi i denti e sentire il sapore del suo sangue in bocca e sulla lingua.
"Cosa? Ma certo che anche per lei è così! Buffy ti ama!"
"La donna che dici che mi ama si è fatta scopare da un altro più volte e mi ha mentito spudoratamente."disse con un sorriso malvagio.
"Più volte? Ma di che stai parlando?"
"Si dolcezza. Anche questa mattina Buffy mi ha tradito!"esclamò con lussuria.
"Non posso crederci! Te lo ha detto lei?"
"In un certo senso, si. Comunque devo ammettere che ora desidererei avere qualche altra ragazza tra le braccia, magari per fargliela pagare."fece avvicinando le labbra a quelle della ragazza"Magari una come te, che ne dici rossa? Ti andrebbe di spassarcela un po’ prima di consacrarti totalmente al tuo maritino?"
"Spassarcela? Spike sei forse ubriaco?"gli disse scostandosi da lui stupita, le cose si stavano complicando, come era possibile che Spike le stesse facendo la corte? No, non lui, era troppo innamorato di Buffy per farle un torto simile.
"No, almeno non ancora. Parlo sul serio. Sei davvero sexy questa sera sai? Sei così diversa dalla ragazzina impacciata che eri al liceo. Se avessi saputo che saresti diventata così ci avrei provato prima."disse sfiorandole una guancia con la mano.
"Ti stai comportando in modo davvero strano questa sera, sai?"esclamò alterata
"Questo è il colmo! A Xander non farà piacere sapere che ci hai provato con me."
Spike scoppiò a ridere e l’attirò a se con decisione premendo le labbra sulle sue, voleva sentirne il sapore quindi la baciò con passione infilandole con decisione la lingua in gola, ma Willow lo respinse spingendolo via fissandolo poi incredula.
"Avanti piccola! Che ti prende? Ti sei offesa per un semplice bacio?"fece toccandosi le labbra.
"Ma che sei impazzito? Che significa questo? Perché lo hai fatto?"
"Mi piaci, ecco perché l’ho fatto."
"Non riesco a credere a quello che stai dicendo Spike! Mi sembri così strano! E poi cosa hai fatto ai capelli? Li hai di nuovo tagliati e per di più sono più biondi."disse passandogli una mano nei capelli con sospetto.
"Mi sento più me stesso così, non trovi che stia meglio?"disse eccitato dal contatto con la sua mano così calda.
"Veramente ti preferivo come stavi prima, sembravi più umano." disse ritirando la mano, era quasi certa che quello non fosse lo Spike che conosceva, ma non voleva farglielo capire, avrebbe corso solo dei rischi inutili.
"E’ per questo che ho pensato di tornare al mio vecchio io!"disse guardandola con intensità.
"Credevo ti piacessero."
"Io non potrò mai essere come voi umani quindi perché cercare di somigliarvi?"
"Non dire così! Ora hai l’anima e sei per metà umano, è già qualcosa."
"Certo, se lo dici tu. Senti perché non andiamo via? Avrei un programma molto interessante per concludere degnamente questa serata."fece con impazienza nella voce.
"Spike smettila! E poi ti ho detto che sto aspettando Xander."disse la ragazza con nervosismo, non si fidava di lui.
"Ormai è chiaro che non viene più. Quindi perché non divertirci insieme!"esclamò con desiderio, non vedeva l’ora di restare solo con lei per poterle fare tutto quello che aveva in mente.
"Verrà! E’ solo in ritardo."disse preoccupata per quello che le poteva accadere se i suoi sospetti si fossero rivelati esatti.
"Aveva forse da fare qualcosa di meglio."disse con cattiveria.
"Non credo. Spike è meglio che torni da Buffy."
"Forse è proprio con Buffy. Starà trascorrendo le ultime ore da single in dolce compagnia."
"Non puoi dirlo sul serio."fece Willow fissandolo con rabbia"E poi Xander mi ama e non mi farebbe mai un torto simile."e proprio in quel momento che Xander fece il suo ingresso nel locale e si avvicinò ai due che discutevano animatamente e li salutò scusandosi con Willow per il ritardo"Ho avuto un’emergenza al cantiere tesoro, scusami se ti ho fatto aspettare per tutto questo tempo tesoro."
"Le ho fatto compagnia io!"disse il vampiro seccato da quell’inopportuna interruzione.
"Ah! Bene, speravo di incontrarti Spike. Sei andato a ritirare il vestito?"gli chiese poi il ragazzo abbracciando la fidanzata.
"Vestito? Quale vestito?"
"Quello delle nozze. Dovevi andare a ritirarlo oggi, non dirmi che te ne sei dimenticato?"gli chiese preoccupato
"No, tutto risolto!"rispose continuando a stare al gioco."Meno male. Sarebbe stato divertente che il testimone dello sposo non avesse il vestito pronto."
Spike lo guardò sorpreso, era davvero il testimone di nozze di quell’idiota? Non poteva credere alle sue orecchie.
"Ora devo andare, muoio di fame!"esclamò con il desiderio di andare altrove a cercare una preda, non poteva certo nutrirsi in quel luogo sotto i loro occhi perché avrebbero di certo capito che non era il vampiro che loro conoscevano. E senza dire altro si allontanò tra la folla.
"Ma che gli è preso? Più lo conosco e meno lo capisco! Aveva bevuto per caso?"chiese Xander alla fidanzata.
"Non ne ho idea. So solo che mi ha baciato!"
"Cosa? E’ impazzito forse?"fece alterato
"No tesoro! Quello non è lo Spike che conosciamo. Ne sono quasi sicura, era troppo strano e poi se Drusilla è riuscita a lasciare la sua dimensione potrebbe averlo fatto anche Spike e quindi quello sarebbe…"
"Lo Spike che ha incontrato Buffy nell’altra dimensione."concluse lui.
"Dobbiamo andare da lei anche se da quello che ho capito i due si sono già incontrati, ma sono preoccupata per quello che potrebbe accadere." esclamò Willow e seguita da Xander uscì dal locale.
Nel frattempo l’altro Spike aveva perlustrato la città alla ricerca di Drusilla, ma purtroppo della vampira non c’era traccia, era come svanita nel nulla e non aveva idea di dove potesse essersi nascosta. Improvvisamente, senza accorgersene, si ritrovò davanti l’edificio abbandonato della vecchia fabbrica dove lui e Drusilla avevano vissuto dopo il loro arrivo a Sunnydale e dove aveva tenuto prigionieri Xander e Willow quando lei lo aveva lasciato per un demone del caos.
"Ma certo!"esclamò"Come ho fatto a non pensarci prima."esclamò ed entrò facendo attenzione a non segnalare la sua presenza.
Si diresse verso la stanza che aveva condiviso con Drusilla e la sua mente fu subito invasa dai ricordi della loro vita insieme, del loro amore. Erano stati bene in quel luogo, almeno fino a quando Giles, desideroso di vendicarsi di Angelus che gli aveva ucciso la fidanzata, non gli aveva dato fuoco e ora era soltanto un mucchio di macerie bruciate che si reggevano in piedi per miracolo.
La vampira non c’era, ma Spike provò una strana sensazione, sentì che era stata in quelle stanze, che aveva dormito nel loro letto a baldacchino e che solo da poco aveva lasciato l’edificio.
"Devo trovarla!"esclamò uscendo dalla fabbrica e dirigendosi verso il cimitero, ma non aveva ancora fatto due metri che sentì alle spalle una voce femminile che a lui sembrò molto familiare"Ciao tesoro! Sapevo che saresti venut! Ti ho aspettato con impazienza."
"Ciao Dru."disse lui voltandosi e trovandosi di fronte al suo Sire. Era bella come la ricordava, con i suoi lunghi capelli neri e uno sguardo penetrante che riusciva ancora a farlo star male.
"Sei così diverso da come ti ricordavo dolcezza, la cacciatrice ti ha davvero cambiato!"
"Cosa vuoi Dru? Perché sei venuta?"le chiese con freddezza.
"Secondo te perché sarei venuta? Ho delle cose da sistemare, prima fra tutte togliere di mezzo la tua dolce mogliettina ed è quello che farò al più presto.""Sai che non ti permetterò di fare del male a Buffy, vero?"
"Come puoi amare una cacciatrice? Non ti riconosco più. Quella ha la capacità di stregare tutti gli uomini della mia vita. Io la detesto! Deve morire."
"A proposito, lo sai che il tuo fidanzato è qui? Ti ha seguito."
Drusilla sembrò contrariata da quella notizia perché si irrigidì e la sua voce si alterò"Ah si? Spike è qui? Scommetto che è corso subito dalla tua mogliettina per avere un altro assaggio, non ho ragione forse?"
Spike non replicò e così Drusilla capì che aveva fatto centro e che Spike era stato di nuovo con Buffy. Si sentì ribollire dalla rabbia, come osava quella ragazzina cercare di portargli via il suo unico amore?
"Dalla tua reazione capisco che l’ha fatto ancora!"esclamò cercando di farlo ingelosire"Come lo hai scoperto? Te lo ha detto lei? Non credo. Sono sicura che a te ha detto, per giustificarsi, qualcosa tipo “Caro, mi ha costretta! Non è stata colpa mia, non ti avrei mai tradito!”"
"Li ho sorpresi!"esclamò cercando di reprimere le lacrime che invece lottavano prepotentemente per uscire.
"Povero il mio piccolo! Hai sposato una sgualdrina Spike! Si è fatta scopare dal primo venuto."
"Lo so quello che ha fatto, ma non hai il diritto di parlare così di lei Dru."esclamò lui cominciando ad innervosirsi.
"E’ stata con un altro. E poi tesoro, è anche una donna e ogni donna prima o poi tradisce il proprio uomo!"
"Diciamo che la fedeltà non è mai stata il forte della mia Dru! Mi ha trdito più volte!"
"Come?"esclamò sorpresa
"Si mi ha tradito e poi mi ha lasciato per un demone del Caos!"fece lui arrabbiato
"Forse la tua Drusilla ti avrà scaricato, io non lo farei mai. Il mio Spike non l’ho mai tradito."disse lei con cattiveria.
"Comunque sono sicuro che se capitasse l’occasione scapperesti con il primo demone venuto."
"Ora non stiamo parlando della mia fedeltà, ma di quella della tua mogliettina che si è fatta scopare senza pensarci dal primo venuto. Tesoro, quella donna non è fatta per te, ma non lo vedi come ti ha cambiato? Non sei più neanche un vero vampiro. Ho saputo del tuo cambiamento, mi disgusti. Un tempo non lo avresti mai fatto. Lasciala e vieni via con me!"concluse poi avvicinandosi"Potresti essere di nuovo felice con me al tuo fianco."
"Venire con te?"le chiese incredulo
"Si. Lascia quella specie di cacciatrice, vedrai che il mio Spike saprà consolarla a dovere per la perdita del suo adorato maritino. Io voglio che tu venga con me."
"Ma come Dru, non rivuoi il tuo fidanzato?"
"Dopo quello che mi ha fatto?"fece scoppiando a ridere"Non credo proprio! E poi lui ama la tua Buffy!"concluse con rancore nella voce.
"Cosa?"fece Spike incredulo.
"Si. Mentre era con me ha detto che la ama! Come potrei stare con un uomo che ama un’altra?"
Spike la fissò senza riuscire a proferire parola, le sue dichiarazioni lo allarmarono, poteva essere mai vero che l’amasse? E Buffy? Ricambiava il suo amore?
Doveva sapere, non poteva vivere con un tale dubbio, avrebbe parlato con Buffy e lei avrebbe dovuto confessarglielo a costo di costringerla.
"Spike tesoro, io credo che anche lei sia innamorata di lui."disse poi"Altrimenti non si sarebbe concessa di nuovo a lui. Non lo pensi anche tu?"Drusilla sapeva che tasti premere per convincerlo, in questo era bravissima, stava quasi riuscendo a convincerlo che sua moglie fosse innamorata dell’altro vampiro.
"No! Buffy potrà anche desiderarlo, ma amarlo no! Non posso pensare che lo ami!"esclamò con un tono disperato.
"Perché non torni con me? Vedrai, saresti felice di nuovo e potresti essere di nuovo tu!"
"Come potrei farlo? E poi non sono più quello di prima Dru, sono cambiato e lo hai detto tu stessa."
"Rifletti su quello che ti ho detto tesoro. Vieni via con me, quella non è la donna per te e te ne accorgerai ben presto. Ci rivediamo Spike"e si allontanò nell’oscurità lasciandolo con quell’angoscia che non lo abbandonò neanche una volta tornato a casa.
Buffy non c’era e neanche l’altro vampiro, a casa c’era solo la baby-sitter che gli riferì che era stata chiamata all’improvviso per badare al bambino e che non sapeva dove fosse andata sua moglie, aveva solo notato che aveva fretta di uscire.
Spike era preoccupato, non riusciva a non riflettere su quello che gli aveva detto Drusilla, e se fosse stato vero che lo amava? No, Buffy non lo avrebbe mai fatto, ma alla mente gli vennero a galla vari segnali che avrebbero potuto preannunciare quella catastrofe come il fatto che lei non volesse fare l’amore oppure l’episodio della sera prima quando lei aveva immaginato di fare l’amore con quel bastardo mentre era con lui. Che poteva fare ora? Tutto il suo mondo gli era crollato addosso. L’unica cosa da fare era trovarla e chiarire con lei una volta per tutte, doveva sapere la verità anche se sarebbe stata dolorosa.
Quella sera stessa Buffy aveva provato a chiamare Willow per potersi sfogare con l’amica e per cercare un conforto, ma non aveva trovato in casa né lei né Xander. Improvvisamente capì che l’unica cosa sensata da fare in quel caso era cercare Spike, suo marito, perché da quando avevano litigato lui non aveva più fatto ritorno a casa ed ora aveva la certezza di averlo perso per sempre con il suo comportamento e che non l’avrebbe mai perdonata per le sue menzogne.
Era a pezzi, il solo pensiero di perdere il suo adorato Spike la faceva impazzire, ma non poteva neanche fare a meno di pensare ai momenti trascorsi con l’altro vampiro biondo e questo la faceva sentire in colpa, come poteva ancora pensare a lui dopo tutto quello che era accaduto per colpa sua?
Chiamò la baby-sitter che potesse badare a Darren fino al suo ritorno ed uscì di corsa da casa, doveva riuscire a ritrovare Spike ad ogni costo per potergli spiegare come erano andate realmente le cose.
Perlustrò tutti i posti in cui il marito potesse essersi rifugiato per restare solo, ma non ebbe successo, Spike non era da nessuna parte. L’unico luogo che non aveva ancora controllato era la sua vecchia cripta nel cimitero Rensfield, così decise che avrebbe tentato anche lì prima di arrendersi all’eventualità che forse lui avesse già lasciato la città.
Stava quasi per raggiungere l’ingresso del cimitero quando due braccia possenti l’afferrarono per le spalle così velocemente da non lasciarle neanche il tempo di difendersi e la bloccarono contro il muro. Buffy cercò invano di liberarsi dalla sua stretta, ma sentì le forze venirle meno e non riuscì a contrastare la forza di quell’essere, così attese che le infliggesse il colpo mortale che però non arrivò mai.
Dopo qualche istante colui che l’aveva bloccatale parlò"Non sei molto in forma amore! Se avessi voluto ucciderti saresti già morta!"
"Spike sei tu? Grazie a Dio!"fece felice di sentire la voce del marito"Ti ho cercato dappertutto."
"Davvero? Cercavi me?"le chiese incredulo"E perché mai? Ma se prima spergiuravi d’amare il tuo bel maritino! Allora mentivi prima?"
"Cosa? Sei tu allora?"esclamò delusa"Credevo fossi lui!"
"Ancora? E’ diventata un’abitudine per te scambiarmi per quella specie di mezzo vampiro. Mi hai stufato con questi tuoi giochetti cacciatrice!"esclamò senza allentare la presa"E’ ’ora che tu prenda una decisione una volta per tutte!"
"Ma di che stai parlando? Lasciami, mi fai male!"
Spike scoppiò a ridere ed esclamò con cattiveria"Non mi sembra tu sia nella posizione di minacciare cacciatrice! E poi ho intenzione di tenerti così fino a quando non mi dirai quello che voglio sapere!"
"Ma di che stai blaterando? Non vuoi sapere da me!"
"Sto dicendo che non ti lascerò fino a quando non mi dirai quello che provi realmente per me!"esclamò avvicinando il viso a quello della ragazza.
"Vuoi sapere quello che provo? Disgusto, ecco quello che provo per te Spike!"disse provando nausea, sentiva che stava per dare di stomaco, ma cercò di resistere, non poteva lasciarsi andare così davanti a lui.
"Non ti credo Buffy!"esclamò spingendo il corpo contro quello della cacciatrice"Mi hai detto che mi desideri, ma quello che voglio sapere è altro! Voglio sapere se sei disposta a venire via con me, a buttarti alle spalle tutto e venire via con me."
"Cosa?"chiese sconvolta"Venire via con te? E lasciare mio figlio? Tu starai scherzando."
"No, non ti sto chiedendo di lasciare tuo figlio, ma solo di scegliere tra me e tuo marito."
"Spike no! Non lo farò mai!"rispose arrabbiata.
"E perché mai? Non sai neanche se lui ti vorrà ancora. A quest’ora potrebbe aver trovato Drusilla e lei potrebbe averlo convinto a seguirla. Tu sai che ascendente ha su di noi quella donna."
"No, non è vero! Spike non mi lascerebbe mai per tornare con Drusilla! Lo sento."urlò cercando di auto convincersi.
"Io invece credo che ora tu abbia qualche dubbio, vero?"
"Basta! Non voglio più sentirti! Lasciami!"gli urlò cercando di divincolarsi, ma Spike la teneva stretta in modo che lei non potesse neanche muoversi e con una gamba le teneva bloccate entrambe le gambe per evitare che gli potesse giocare qualche scherzo improvviso. Improvvisamente il vampiro con una mano la costrinse a voltarsi e i due si guardarono negli occhi, Spike la desiderava con tutto se stesso, ma voleva che anche Buffy lo desiderasse e glielo disse"Dimmelo! Dimmi che mi desideri Buffy!"
"Spike! Non voglio! Non voglio dirtelo!"sussurrò cercando di resistere ai suoi stessi sentimenti per il vampiro, ma poi si rese conto che era inutile continuare a fingere perché era vero, lei lo desiderava così esclamò"Va bene! Ti desidero con tutta me stessa, ma non posso e non voglio lasciarmi andare ancora Spike!"
"Cosa te lo vieta? Dai tesoro, lasciati andare!"le disse baciandola con ardore
"Spike ci ucciderebbe se lo sapesse! Non voglio che lo scopra!"
"Nessuno glielo dirà Buffy! Lo sai che anche solo stringerti tra le braccia mi manda in estasi, non vorrei essere da nessun’altra parte se non qui con te. Fa l’amore con me un’ultima volta."la pregò cominciando a sbottonarle i pantaloni.
"No, ti prego. Non farlo!"disse senza molta convinzione.
"Buffy, se n’è andato! Spike ti ha lasciato!"
"No, non mi ha lasciato."urlò con le lacrime agli occhi"Perché vuoi farmi soffrire in questo modo?"
"Non voglio farti soffrire tesoro, io ti amo!"le confessò guardandola con dolcezza.
"Cosa?"fece guardandolo incredula"Tu mi ami?"
"Si, ti amo."confessò candidamente"E’ per questo che sono venuto in questa dimensione. Non potevo permettere che Dru uccidesse la donna che amo."
"Non avevo la minima idea che tu mi amassi!"esclamò sconvolta da quella dichiarazione"Perché non me lo hai detto prima?"
"Sarebbe cambiato qualcosa per te?"le chiese lasciandola libera"Buffy è stato meglio così, credimi!"
"Sapessi come ti ho disprezzato perché credevo avessi fatto tutto solo per il piacere di farmi del male."gli disse
"Torna da lui Buffy!"esclamò tristemente"Non posso costringerti ad amarmi quindi è meglio che tu vada."
"Ma Spike…"obiettò lei
"Ma cosa?"
"Dobbiamo parlare! Credo di provare qualcosa per te, ma…"
"Non è amore! Lo so questo, non c’è bisogno che ti scusi."
"In realtà io non so cosa provo."confessò rendendosi conto quanto fosse vero, non sapeva quali fossero i suoi reali sentimenti per il vampiro.
"Non hai intenzione di lasciare tuo marito quindi è inutile continuare a parlarne! Addio!"concluse il vampiro stampandole un bacio d’addio sulle labbra.
Buffy al contatto con le sue labbra lo attirò a se e lo baciò con trasporto, non voleva che andasse via così lo strinse con forza in modo da sentire il contatto con il suo corpo virile. Spike, sorpreso da quel gesto, ricambiò con decisione il suo bacio l’alzò e la spinse contro il muro baciandola con passione, Buffy gli strinse le gambe ai fianchi, voleva che facesse l’amore con lei come quella sera nel vicolo dietro al Bronze prima che fossero interrotti da Drusilla. Il vampiro si spinse con forza in lei, aveva finalmente quello che voleva, lei, la cacciatrice, lo desiderava sinceramente e lui ne avrebbe approfittato. Non gli importava che lei non lo amasse e che fosse solo sesso, ma solo che Buffy era nuovamente tra le sue braccia.
Buffy gemeva, il vampiro era instancabile, sembrava non voler smettere mai, ma a lei piaceva quella resistenza così fuori del comune tipica dei vampiri. Fecero l’amore per ore poi Spike si fermò esausto e la lasciò andare, ma Buffy lo guardò con aria colpevole, aveva desiderato essere posseduta nuovamente da lui ed ora si sentiva in colpa per essere stata così debole.
Il vampiro la guardò con amore e le disse:"Se tu vuoi ora andrò via e tu non mi vedrai mai più!"
"Credo sia l’unica cosa sensata da fare Spike!"esclamò lei abbassando la testa.
"Devi pensare alla tua famiglia Buffy, a tuo figlio. Devi restare con loro e non con un bastardo come me."
"Hai ragione! Se è la cosa più giusta perché allora io mi sento così male?"
"Non fare così Buffy, potresti convincermi a non lasciarti più, ma so che te ne pentiresti prima o poi."
"E con Dru che intendi fare?"gli chiese.
"Lei sa che ti amo, non vede l’ora di ucciderti ma glielo impedirò."e sparì in un vicolo.
Buffy una volta sola si sentì male e dette di stomaco, i sensi di colpa l’assalirono improvvisamente e venne presa dal panico, che avrebbe fatto? Suo marito se ne era andato di casa dopo una lite furibonda e Spike l’aveva abbandonata dopo aver fatto l’amore, la cacciatrice realizzò che in vita sua non si era mai sentita così sola come in quel momento.
Buffy si incamminò verso il cimitero e ben presto lo raggiunse ed entrò nella cripta di Spike, era da tanto che non vi entrava, ma era ancora accogliente come la ricordava anche perché Spike continuava a tornarci, ma ora lui non c’era, aveva sperato di trovarlo lì per potergli parlare, ma invece non c’era.
Sedette sul letto e la sua mente fu invasa da una miriade di ricordi di lei e Spike e del periodo in cui non erano ancora sposati.
"Ah! Se queste pareti potessero parlare!"esclamò stendendosi sul letto, lì si sentiva al sicuro.
Dopo poco Buffy si addormentò profondamente sul grande letto, era terribilmente stanca per gli eventi degli ultimi due giorni e soprattutto per il sesso a cui l’aveva sottoposta il vampiro. Ben presto fu destata da dei rumori di passi nella stanza ed allarmata aprì gli occhi, suo marito era lì davanti a lei che la fissava con serietà, doveva essere ancora arrabbiato con lei.
"Ciao amore!"disse lei mettendosi a sedere"Ero preoccupata! Sei sparito!"
Spike fece uno strano sorriso e poi disse"Preoccupata? Certo!"
"Spike, ma che ti prende? Certo che lo ero! Con Drusilla nei paraggi come potrei non preoccuparmi per te?"
"Sapevo che ti avrei trovata qui Buffy!"esclamò lui con serietà"Dobbiamo parlare."
"Prima che tu dica qualsiasi cosa voglio che tu sappia che mi dispiace."
"Ti dispiace? E di cosa? Di avermi tradito o di avermi mentito spudoratamente per mesi?"fece lui scoppiando a ridere"Ma non farmi ridere"
"Lo sai di cosa Spike!"rispose sconvolta dalla sua reazione
"Ho incontrato Drusilla Buffy!"disse Spike.
"Drusilla? Mio Dio! Stai bene?"gli chiese preoccupata.
"Si. Lo sai, mi ha messo al corrente di novità molto interessanti! Sai che Spike è innamorato di te?"
Buffy divenne seria, come poteva Drusilla esserne al corrente? Ed ora lo aveva detto anche a Spike che la guardava sconvolto nel rendersi conto che la moglie non era affatto sorpresa da quella notizia.
"Ah! Lo sai?"esclamò sorpreso.
"Me lo ha detto lui."rispose cercando di evitare il suo sguardo.
"Quindi lo hai rivisto! Quando?"le chiese furioso
"Un paio d’ore fa"rispose senza avere il coraggio di guardarlo negli occhi"Credo che sia andato via per sempre. Mi ha detto addio!"
"Sembri dispiaciuta! Penso che ti mancherà fare sesso con lui visto che ormai lo fate spesso! Ma toglimi una curiosità, perché devo ammettere che ora non mi importa nulla di sapere con chi fai sesso, l’avete fatto ancora?"esclamò con cattiveria.
"Spike!"esclamò alzando lo sguardo verso di lui"Io..."
"Mio dio Buffy!"urlò furioso"Non posso ancora credere che ti sia concessa a quel mostro! E’ una cosa che mi fa impazzire Buffy, soprattutto considerando il fatto che tu mi disprezzavi quando ero come lui. Come puoi solo aver lasciato che lui ti toccasse e ti facesse…no, non voglio neanche pensare a cosa ti ha fatto!"fece con disprezzo.
"Spike, ti prego. Non reagire in questo modo. Lo sai che io amo solo te!"gli disse in lacrime.
A quel punto Spike sorrise, non poteva credere alle sue orecchie"Tu ami solo me? Bel modo hai di dimostrarmelo, andando a letto con un altro!"
"Cosa vuoi che faccia Spike? Ti ho già chiesto scusa!"
"Scusa? Credi forse che basti questo? Buffy tu proprio non capisci, vero?"fece lui arrabbiandosi"Il fatto è che ho perso tutta la mia fiducia in te! Come posso crederti quando dici che ami solo me se sei stata con quel mostro più di una volta e per di più nel nostro letto! Mio dio! Non voglio neanche pensarci! Senti, non voglio vederti in questo momento, mi fa troppo male!"e nel dire queste parole gli occhi gli si riempirono di lacrime.
"Oh Spike! Cosa vuoi dire con queste parole?"fece lei alzandosi dal letto per raggiungerlo, ma lui la respinse, non era ancora pronto per perdonarla"Vuoi lasciarmi? E’ questo che vuoi dire?"
Il marito non rispose, ma la guardò con rabbia, era realmente in collera come poche volte lo era stato nella sua lunga vita"Ora Buffy voglio che tu me lo dica!"esclamò poi"Perché? Perché lo hai fatto? Deve esserci un motivo e voglio che tu me lo dica!"
"Non chiedermelo!"rispose piangendo e cercando di scendere dal letto, non voleva che lui capisse i suoi reali sentimenti, ma Spike la bloccò per il braccio e le urlò"Oh! Non credere di poter scappare via così! Pretendo che tu mi dia una risposta! Dimmelo Buffy! Ora!"
"E’ il suo lato malvagio ad attrarmi! La sua violenza e crudeltà!"rispose quasi urlando.
"Ah! E’ cosi allora?"urlò come un pazzo"Vuoi essere presa con la forza? Vuoi questo? Bene, allora ti accontento!"e la scaraventò sul letto con violenza e bloccandola con il suo corpo.
"Spike! Ma che ti prende? Sei impazzito?"fece lei cominciando a spaventarsi, in quello stato era capace di fare qualsiasi cosa.
"Ti prendo con la forza, è così che a te piace, no? Ricordi?"e le strappò la camicia con violenza, sembrava fuori ogni controllo.
"No! Spike, ti prego!"lo supplicò.
Spike intanto l’aveva spogliata completamente e si era seduto su di lei in modo da immobilizzarla, Buffy non poteva credere che lui, il suo adorato Spike, le stesse facendo questo e con la mente tornò a quando, anni prima, aveva cercato di violentarla sul pavimento del bagno ed il cuore le andò in pezzi.
Cominciò a singhiozzare, non voleva che lui si comportasse così, non lo riconosceva più e fu allora che Spike si fermò, non riusciva a continuare, non poteva comportarsi in quel modo con la sua Buffy, non voleva. La guardò con aria sconvolta e le disse"Buffy perdonami! Non volevo!"esclamò prendendosi la testa con entrambe le mani
"Ma che ti prende? Non ti riconosco più! Prima sembravi come impazzito! Mi hai fatto paura Spike."
"Non so cosa mi sia preso. Volevo punirti, volevo fartela pagare!"disse cominciando a singhiozzare.
"Ho rivissuto quella notte prima che tu partissi per l’Africa. E’ stato tremendo."esclamò in preda a singhiozzi.
"Lo so, ma non ci ho visto più Buffy! Al solo pensiero che tu possa desiderare lui e non me, mi viene una rabbia."
"Lo so Spike."
"Hai di nuovo fatto sesso con lui? Lo ami?"le chiese poi, doveva sapere se era vero ciò che gli aveva detto Dru"Voglio che tu sia sincera."
Buffy non rispose, non sapeva cosa rispondergli, non era più sicura di quello che lei provava, ma sapeva che non poteva mentirgli su quello che aveva fatto poco prima con l’altro vampiro.
"Non rispondi?"le urlò furioso"Allora è vero! Lo ami!"
"Spike io…."sussurrò con la voce rotta dai singhiozzi
"Io cosa Buffy? Devi dirmi solo se lo ami o no!"le disse con rabbia"Dru mi ha detto che anche tu sei innamorata di lui Buffy!"
"Non è vero!"esclamò poco convinta.
"Lo dici come se invece volessi dirmi il contrario."disse con gli occhi lucidi.
"Spike io ti amo!"
"Oh Buffy! Come vorrei crederti, ma non posso!"
"Devi farlo Spike!"
"Buffy, Dru mi ha chiesto di andarmene con lei."disse poi all’improvviso.
"Anche Spike mi ha chiesto la stessa cosa."gli confessò senza guardarlo.
"Prima o dopo di scoparti?"le chiese con cattiveria"Sei qui per dirmi addio? Te ne andrai con lui?"
"No Spike non potrei mai lasciare te e Darren e poi….io"
"Io cosa Buffy? Cosa? Io non voglio restare neanche un minuto nella stessa stanza con te, soprattutto qui. Questo posto mi suscita troppi ricordi, non posso restare."e fece per andarsene, ma lei lo bloccò per un braccio.
"Spike ti prego, dobbiamo parlare. Io non voglio che finisca così."
"Questa situazione l’hai creata tu con le tue menzogne e i tuoi tradimenti e non intendo essere preso in giro da voi due!"esclamò furioso.
"Preso in giro? Ma che stai dicendo?"
"Basta Buffy! Io me ne vado, torna dal tuo amante. Non me ne importa più un accidente di te, ma ti dico una cosa. Se solo vedo quell’essere vicino a Darren ti giuro che lo faccio fuori con le mie mani."ed uscì sbattendo la pesante porta della cripta.
Drusilla voleva la cacciatrice. Voleva ucciderla con le sue stesse mani, gliel’avrebbe fatta pagare per averle portato via il suo Spike, ma non aveva la minima idea di dove trovarla quindi tornò al cimitero dove l’aveva incontrata la prima volta.
Il cimitero di Renfield era deserto, si sentiva solo il rumore del vento che muoveva le foglie degli alberi e Drusilla camminava lentamente tra le lapidi, ma ad un tratto scorse un’ombra immobile davanti ad un mausoleo così, incuriosita, si avvicinò e lo riconobbe, era Spike. La vampira lo fissò cercando di capire se si trattava del suo vampiro, ma si rese immediatamente conto che era il maritino della cacciatrice e stava piangendo. Gli si avvicinò lentamente e con voce dolce gli disse"Devi dimenticarla tesoro."
"Mi ha tradito, mi ha mentito! Non posso perdonarla per quello che mi ha fatto Dru."
"Povero il mio piccolo Spike! Ti avevo detto che il tuo posto è con me amore!"
"Se solo quel bastardo si azzarda ad avvicinarsi a mio figlio lo uccido!"esclamò con odio"Potrà avere lei, ma non Darren! Non le permetterò di portarmelo via!"
Drusilla lo strinse a se e gli accarezzò la guancia con le dita come faceva quando stavano insieme e Spike alzò lo sguardo e con gli occhi lucidi la fissò, era talmente disperato da provare piacere della sua compagnia.
"Vieni via con me, non pensare a loro. Questo non è il tuo mondo!"gli disse sperando di convincerlo"Lei non merita di stare con te tesoro."
"Dovrai passare sul mio corpo prima di andartene con lui Drusilla!"urlò una voce poco distante da loro.
Spike e Drusilla si voltarono nel riconoscere la voce della cacciatrice e la vampira la fissò con aria di sfida.
"Ma guarda, la cacciatrice!"esclamò Dru felice di poterla eliminare una volta per tutte"Credevo fossi tra le braccia del tuo nuovo amante!"
"Sbagliavi Drusilla! Sono qui perché voglio che tu prenda il tuo fidanzato e torni nella tua realtà. Devi lasciare in pace me e la mia famiglia."
"Ma sentila!"esclamò scoppiando a ridere"Credo proprio che le cose siamo un po’ più complicate di così cacciatrice. Mi sa che il tuo maritino non è molto d’accordo."
"Buffy va via!"le urlò Spike preoccupato per uno scontro tra le due donne"Abbiamo già parlato e sai come la penso."
"No tesoro."gli disse Drusilla"Voglio risolvere le cose con lei una volta per tutte!"disse puntando un dito verso Buffy"Faremo in un attimo."
"No Dru! Non ti permetterò di farle del male!"esclamò mettendosi davanti a lei.
"Ma come? Continui a difenderla dopo il modo in cui ti ha trattato?"fece Drusilla ridendo"Lei e Spike avranno di certo riso alle tue spalle, non è vero sgualdrina?"fece.
"Tu sei pazza Drusilla! Torna da lui, siete fatti l’uno per l’altra."esclamò Buffy con un sorriso.
"Io non lo voglio più dopo che mi ha confessato di amare te! E’ lui l’uomo che voglio al mio fianco!"esclamò riferendosi al vampiro che si trovava accanto a lei.
"Non ti permetterò di portarmi via l’uomo che amo e il padre di mio figlio."
"Sei una sgualdrina cacciatrice! Mi hai portato via l’unico uomo che abbia mai amato e ora me la pagherai!"esclamò furiosa.
"Io non ti ho portato via nessuno. Comunque, vuoi lottare? Io sono pronta, è da tanto che attendo di battermi con te Drusilla."
Spike non sapeva se intervenire per impedire lo scontro, ma sapeva che se l’avesse fatto nessuna delle due glielo avrebbe perdonato. Drusilla intanto restava immobile, era da tempo che aspettava questo momento, finalmente l’avrebbe fatta finita con quella dannata cacciatrice una volta per tutte.
"Allora? Vuoi restare lì tutta la sera? Cosa direbbe Spike se sapesse che hai avuto paura di affrontare la cacciatrice? Non credo ne sarebbe molto felice, Drusilla."
"Io non ho paura di te sgualdrinella! Ti ho già ucciso una volta e non avrò nessuna difficoltà a farlo ancora."e si avventò contro di lei.
Buffy cercò di contrastarla, ma doveva ammettere che la vampira era davvero forte, ma lei non avrebbe avuto la meglio, non l’avrebbe lasciata vincere. Drusilla la colpì con forza mandandola a sbattere contro il muro e le fu subito addosso, doveva approfittare del suo momento di debolezza.
"Buffy! Attenta!"urlò Spike in preda al panico, avrebbe voluto intervenire, ma lei non glielo avrebbe mai perdonato, era troppo orgogliosa.
Le due donne continuarono ad affrontarsi senza che una avesse la meglio sull’altra fino a quando accadde una cosa inaspettata, Buffy si bloccò ed indietreggiò, qualcosa l’aveva convinta a smettere di colpire la vampira.
"Che ti prende Buffy? Sei già stanca?"le urlò Drusilla sorpresa.
Buffy guardò il marito con la paura negli occhi e dopo un attimo perse i sensi cadendo al suolo. Spike restò impietrito, non riusciva ancora a capacitarsi che la sua Buffy fosse a terra, ma dopo un secondo di indecisione si precipitò verso di lei e sollevandola cercò di capire dove fosse ferita, ma non riuscì a scorgere nessuna ferita apparente.
"Buffy, Buffy, rispondimi! Ti prego, non fare così! Buffy!"le urlava disperato, mentre la vampira restava immobile, con un sorriso malvagio sulle labbra anche se era sicura di non essere stata lei a causare il suo svenimento, non poteva averla ferita in modo tanto grave con i suoi attacchi.
"E’ morta? Come è possibile! Ma guarda, è stato fin troppo facile sbarazzarmi di lei!"esclamò scoppiando a ridere"Ora non c’è più nessuno che ti trattiene qui! Puoi venire via con me!"
Spike si voltò a guardarla con gli occhi pieni d’odio e le urlò" Se le hai fatto qualcosa di grave giuro che vengo a cercarti e ti uccido con le mie stesse mani!"
"Non credevo fosse così fragile! E’ caduta a terra dopo pochi colpi, ma che razza di cacciatrice è?"disse Drusilla con un sorriso.
Spike sollevò la ragazza, doveva portarla in ospedale anche se non vi era traccia sul suo corpo di ferite apparenti.
"Vattene se non vuoi finire male Dru! Prendi Spike e torna da dove sei venuta!"la minacciò
"Ma io credevo che tu l’avresti lasciata!"
"Credevi male Dru! Non tornerei mai con te, neanche se fossi l’ultima donna sulla terra! Ti detesto! Hai ferito la mia Buffy e se non sparisci per sempre giuro che me la pagherai cara."
Drusilla non disse nulla, continuava a fissarlo in silenzio incredula, non poteva credere che l’amasse così tanto nonostante quello che lei gli avesse fatto e, dopo aver fatto un cenno di assenso con il capo, si allontanò con passo lento addentrandosi nel cimitero, mentre Spike si diresse dalla direzione opposta con Buffy stretta teneramente tra le braccia.
"Resisti tesoro! Mi dispiace per quello che ti ho detto! Mio dio Buffy, ti prego non lasciarmi! Io ti amo."e corse verso l’ospedale più vicino.
Xander e Willow, dopo essersi resi conto del reale pericolo che poteva correre Buffy con l’arrivo dello Spike malvagio dall’altra dimensione, si precipitarono a casa Summes con l’intento di avvertirla, ma sfortunatamente non c’era nessuno in casa tranne la babysitter, Sandy, che doveva guardare il bambino.
"La signora mi ha chiamato all’ultimo minuto dicendo che aveva una faccenda urgente da sistemare ed il signore è tornato per un attimo, ma poi è uscito di nuovo e da allora non sono più tornati!"disse la ragazza.
"E’ andata a cercare Drusilla, ne sono sicura!"disse Willow preoccupata mentre si allontanavano dalla casa.
"E Spike dov’è? Questa storia non mi piace per niente Wil"disse Xander
"Hai ragione, ma non possiamo fare nulla e poi non mi sento bene Xander."
"Ancora? Forse ti starà arrivando l’influenza."
"Torniamo a casa, potrebbero chiamare."
Spike era intanto arrivato all’ospedale portando Buffy tra le braccia ed urlando disperato"Aiuto! E’ stata ferita! Vi prego salvatela!"
"Cos’è successo?"gli chiese un’infermiera.
"E’ svenuta, vi prego, fate qualcosa!"esclamò Spike in preda al panico.
L’infermiera lo condusse in emergenza e la poggiarono su una barella, e gli fecero segno d’uscire, ma Spike sembrava non avere nessuna intenzione di lasciare Buffy senza aver parlato prima con un dottore. Finalmente un uomo in camice bianco, che doveva essere un dottore, gli si avvicinò e gli chiese:"Ci dica cosa le è accaduto"
"E’ stata aggredita, ma non so dove sia stata ferita."rispose Spike con angoscia nella voce.
"Aspetti fuori, faremo tutto il possibile!"gli disse il medico inducendolo ad uscire.
"La salvi! E’ la cosa più importante che ho!"fece tra le lacrime.
Spike uscì dalla stanza con lo sguardo perso nel vuoto e si appoggiò pesantemente contro la parete, non poteva credere che stesse accadendo realmente, non a loro, erano stati così felici fino all’arrivo di Spike e Drusilla. Giurò a se stesso che gliel’avrebbe fatta pagare, li avrebbe uccisi entrambi se alla sua Buffy fosse accaduto qualcosa di grave.
Attese che la visitassero, quelli furono i minuti più lunghi della sua vita, ma finalmente il dottore uscì dalla camera e tornò da lui per informarlo sulle condizioni della donna.
"Allora dottore? Come sta mia moglie?"
L’uomo lo guardò per un istante, poi sorrise e rispose"Sta bene ora!"
"Era ferita gravemente?"gli chiese Spike sollevato.
"No, abbiamo riscontrato solo qualche escoriazione e dei lividi."
"E perché è svenuta? Non riesco a capire!"
"E’ normale nel suo stato!"disse il dottore continuando a sorridere.
"Il suo stato? Ma di che sta parlando?"fece Spike senza capire a cosa si stesse riferendo"E’ grave? Dottore la prego, mi dica come sta mia moglie."
"Sua moglie è incinta, di due mesi! Congratulazioni."
"Cosa? Incinta?"fece sorpreso.
"Certo. Non lo sapeva?"
"No, non lo sapevo! E’ meraviglioso dottore!"esclamò Spike euforico"Lei lo sa?"
"Si. Se vuole ora può andare da lei."
"La ringrazio dottore."
Spike fece capolino dalla porta aperta della camera, Buffy era stesa sul lettino con gli occhi chiusi, ma appena sentì i passi avvicinarsi si voltò a guardarlo e gli lo guardò con tristezza, non meritava tutto quello che gli aveva fatto.
"Mi hai fatto prendere un bello spavento cacciatrice!"esclamò accarezzandole il viso"Non farlo più se non vuoi farmi morire di infarto!"
"Spiritoso!"disse lei con un sorriso"Mi dispiace Spike! Non volevo farti del male. Io ti amo!"
"Lo so tesoro. Non preoccuparti. La sola idea di poterti perdere mi faceva impazzire. Quando ti ho visto cadere ho creduto che Dru ti avesse uccisa e non ho pensato ad altro che a portarti in salvo. Come ti senti ora? Il dottore ha detto che è tutto a posto."
"Mi spiace tesoro, ho fatto sesso con Spike prima di raggiungere la cripta ed è stata colpa mia questa volte se è successo. L’ho voluto io. Quando mi ha detto che mi amava mi è caduto tutto addosso, non ero più sicura di nulla, neanche dei miei sentimenti."
"Basta Buffy! Non voglio sapere più nulla di questa faccenda."disse cercando di non arrabbiarsi di nuovo.
"E Drusilla? Devo andare a cercarla!"esclamò cercando di alzarsi.
"Tu non vai da nessuna parte tesoro! Sei ancora debole! E poi non devi preoccuparti più di lei, ormai è andata via e non tornerà più."
"Davvero? Come hai fatto a convincerla?"
"Non preoccuparti di questo tesoro."
"Hai saputo la novità?"gli chiese temendo per la sua reazione.
Spike annuì e sorrise"Il dottore mi ha dato la bella notizia amore. Non sono mai stato così felice."
Questo rassicurò Buffy che, quando il dottore le aveva annunciato d’essere incita, aveva temuto che Spike non avesse voluto un secondo figlio dopo tutto quello che era accaduto ma sbagliava, lui era entusiasta all’idea di diventare di nuovo padre.
"Pensavo non ti avrebbe fatto piacere."
"Ma che ti salta in mente? E’ il regalo più bello che potessi mai farmi tesoro."disse Spike baciandole la fronte"Due mesi Buffy! Come hai fatto a non accorgertene prima?"le chiese
"Non lo so! Credo sia accaduto subito dopo…"ma poi si bloccò, non voleva rivangare ancora quell’episodio, ma il marito aveva capito a cosa si stesse riferendo, così disse ironico"Se non fossi certo che quel bastardo non può avere figli sarei tentato a pensare che il padre possa essere lui."
"Non dirlo neanche per scherzo Spike!"esclamò lei"Ma se fosse suo tu lo accetteresti lo stesso?"
"Non penso riuscirei a sopportarlo!"esclamò lui rabbrividendo al solo pensiero"Ma ora sono troppo felice per pensare a questa possibilità così improbabile! Lui non è come me, è impossibile per un vampiro procreare."
"Non sono d’accordo Spike! Guarda Angel, lui ha avuto un figlio con Darla e loro erano entrambi vampiri quando è accaduto.""Era diverso nel caso di Angel Buffy!"
"Comunque dopo quello che è accaduto con Spike pensavo…"
"Non voglio che ti preoccupi più amore, non importa."le disse cercando di convincere più se stesso che lei
"Spike perdonami, non avrei dovuto mentirti. Se non lo avessi fatto forse tutto questo non sarebbe accaduto. Non accadrà più!"
"Tesoro, avremo un bambino! Questa è l’unica cosa che conta."disse tenendole la mano"Io ti amo."
"Anche io ti amo e vorrei…"ma Spike la zittì con un bacio non voleva che continuasse a parlare di quell’argomento così doloroso.
"Ora riposa. Io esco un attimo!"e si allontanò dal capezzale della moglie per andare a telefonare a Willow e a Xander per avvertirli dell’accaduto.
I due amici arrivarono al Pronto Soccorso poco dopo preoccupati da morire per la sorte di Buffy, ma Spike li accolse rassicurandoli"Non è stata Dru! E’ svenuta all’improvviso mentre combattevano."
"Svenuta?"fece Xander sorpreso"E’ una cosa assurda. Com’è possibile? A Buffy non è più accaduto da quando…"
"Da quando aspettava Darren!"concluse Spike con un sorriso.
"Oh Spike! Non dirmi che…"fece Willow al culmine della gioia.
"Si! Buffy è incinta! Non posso ancora crederci!"esclamò Spike con gli occhi che gli brillavano per la felicità.
"E’ meraviglioso!"
"La nostra Buffy aspetta un bambino! E’ una cosa incredibile!"esclamò Xander.
"Si. Soprattutto visto che è sposata con un vampiro!"disse Spike"Io ritenevo fosse un miracolo già la prima volta pensa ora che accade di nuovo."
"Di quanti mesi?"
"Due!"rispose Spike.
"Due mesi? Come mai non se n’è accorta prima?"chiese lui stupito.
"Non lo so."
"Lo sai tesoro?"fece Willow pensierosa"Sono alcuni giorni che capita anche a me d’avere degli strani svenimenti ed un senso di nausea, dovrei preoccuparmi?"
"Cosa? Ma non hai detto che era influenza?"fece Xander cercando di rendersi conto di quello che la sua fidanzata gli stesse dicendo.
"Forse non era influenza!"
"Ma Will, allora anche tu?"fece Xander con gli occhi che gli fuoriuscivano quasi dalle orbite.
Willow sorrise come se solo in quel momento si fosse resa conto di essere incinta come la sua amica."Io e Buffy avremo un bambino insieme."esclamò come in trance.
Xander e Spike l’abbracciarono erano molto felici, specialmente Xander che non avrebbe mai pensato di diventare padre così presto.
"Spike, c’è una cosa di cui dobbiamo discutere. Devo avvisarti, non ti farà affatto piacere."disse Xander diventando serio.
"Di che si tratta?"chiese preoccupato.
"Spike!"
"Si, ti ascolto!"
"No, non hai capito. Parlo dell’altro Spike. E’ qui."disse aspettandosi una reazione violenta.
"Ah! Quindi lo avete visto anche voi quel bastardo?"fece alterato
"Cosa? Tu ne sei al corrente?"fece Willow sorpresa"E Buffy?"
"Sarebbe troppo lungo da spiegare."rispose Spike"Vi basterà sapere che è stato a casa nostra, ma probabilmente ora sarà in giro a cercare Dru. Spero proprio che decidano di tornarsene a casa, ne ho abbastanza di quei due. Dru era intenzionata ad uccidere Buffy e questa sera è stata sul punto di riuscirci. Per fortuna che lei è svenuta prima che potesse accaderle qualcosa di peggio."
"Pensi che riproverà ad ucciderla?"gli chiese Xander visibilmente in ansia.
"No, non credo. Le ho fatto capire che se dovesse ripresentarsi qui l’ucciderei, credo non si farà più vedere. E’ convinta di averla sconfitta, per lei è sufficiente."
"E Spike?"fece Xander"Andrà via anche lui?"
"Non lo so, ma non mi importa! L’importante è che non si avvicini più a lei perché questa volta lo ucciderei. Comunque vada non permetterei a Buffy di combattere contro Drusilla se lei decidesse di rifarsi viva. Aspetta un bambino ed ormai ha chiuso con la sua missione di cacciatrice!"esclamò Spike risoluto.
"Questo non dovresti lasciarlo decidere a me, tesoro?"chiese una voce alle loro spalle.
I tre si voltarono e Buffy era lì davanti a loro più in forma che mai e l’aria di chi non ha intenzione di lasciare che qualcun altro prenda le decisioni al suo posto.
"Ti sei già alzata? Credevo ti trattenessero questa notte per degli accertamenti."disse il marito sorpreso di vederla già in piedi come se nulla fosse accaduto.
"In realtà non vedevano l’ora di mandarmi via e poi non li sopporto gli ospedali. Spike cos’è questa storia?"gli chiese con il broncio"E’ da quando è nato Darren che ho messo da parte la mia missione di cacciatrice, ma ora che è tornata Drusilla ho capito che non posso sfuggire alle mie responsabilità. Io sono la prescelta e devo fare ciò che è giusto."
"Dru andrà via, non hai bisogno di batterti di nuovo contro di lei e poi ora hai una famiglia a cui pensare e non puoi rischiare di farti ammazzare."disse il marito con apprensione"Prima pensavo di averti perso, ho creduto che Dru ti avesse uccisa. Io non potrei più vivere se dovesse accaderti qualcosa Buffy. E Darren? Non pensi a lui? Dovrebbe crescere senza sua madre."
Spike era determinato a convincerla che la decisione più sensata sarebbe stata quella di lasciar perdere Drusilla, ma Buffy non sembrava voler cedere.
"E Drusilla? Pretendi che la lasci libera di scorrazzare per le strade di Sunnydale?"fece alterata.
"Dru è andata via Buffy! E’ tornata nella sua dimensione!"esclamò Spike risoluto.
"E Spike? Anche lui è tornato da dove è venuto?"gli chiese Xander.
"Credo di si!"Esclamò Buffy"Mi ha detto addio, non credo lo rivedremo più."
"Non vuoi andare a cercarlo?"chiese Xander a Spike.
"No! Non voglio più avere nulla a che fare con quel bastardo e non voglio neanche che venga in mente l’idea di andare a cercarlo. Anche tu stai per diventare padre e non devi correre rischi inutili Xander."disse Spike
"Come? Padre?"chiese Buffy strabuzzando gli occhi per la sorpresa"Will! E’ vero? Ma è meraviglioso!"esclamò poi abbracciando l’amica.
"Eh si! Non ho ancora fatto il test ma i sintomi ci sono tutti."disse Willow con un sorriso imbarazzato."Devi fare subito le analisi!"esclamò Buffy"Guarda caso siamo proprio nel posto adatto. Andiamo?"
"Va bene!"disse Willow.
"Buffy?"la chiamò Spike.
"Si?"fece lei voltandosi.
"Mi dispiace!"
Buffy gli sorrise con dolcezza e gli disse"Anche a me amore mio"aveva già perdonato tutto quello che il marito le aveva detto.
"Ora bisognerà avvisare Dawn di queste novità! Impazzirà di gioia!"disse Buffy dirigendosi verso il laboratorio di analisi seguita da Willow.
Xander intanto restò nella sala d’aspetto con Spike desideroso di saper tutti i particolari della storia con i due vampiri, ma lui non sembrava propenso a parlarne, gli faceva troppo male.
"Avanti Spike, parla!"
"Come?"
"Dai racconta! Come sono andate realmente le cose?"gli chiese Xander con insistenza.
"Non ne voglio parlare Xander!"esclamò con voce dura.
"Willow qualcosa mi ha detto, ma…"
"Cosa? Allora lei sapeva?"chiese arrabbiato.
"Certo Spike, loro sono amiche, ma Willow non mi ha voluto dire molto."
"Meglio così. Non c’è nulla di cui parlare. Dobbiamo cercare d’andare avanti, c’è il tuo matrimonio e poi due nascite a cui pensare."concluse il vampiro.
"Ah ecco le ragazze."disse poi Xander"Allora?"chiese eccitato.
"Ebbene si mio caro Xander, ora sei davvero incastrato per bene."disse Buffy sorridendo.
"Tra otto mesi sarai papà!"esclamarono insieme Willow e Buffy.
"Davvero?"urlò lui al culmine della gioia e corse ad abbracciare la sua fidanzata.
"Come sono felici Spike!"esclamò Buffy.
"Anche noi lo siamo tesoro."le disse lui stringendola a se.
"Abbiamo rischiato di perdere tutto questo per colpa mia."disse la ragazza scoppiando in lacrime"Non potrò mai perdonarmelo. Ho ferito chi mi ama."
"No dai amore. Non fare così. E’ tutto finito. Dobbiamo dimenticare questo capitolo della nostra vita anche se non sarà molto facile."cercò di consolarla.
"Bisogna festeggiare ragazzi."annunciò improvvisamente Xander non sapendo come contenere la sua gioia per quella notizia.
E i quattro amici lasciarono l’ospedale diretti verso il Bronze.
Drusilla dopo lo scontro con la cacciatrice era pronta a ritornare nella sua realtà, ma c’era una cosa che doveva fare prima, ritrovare il suo Spike e parlargli.
Ritornò all’edificio abbandonato della fabbrica, sperava che lui si fosse rifugiato li e così entrò con passo deciso e lo trovò lì, nella loro camera.
"Ciao tesoro!"gli disse avvicinandoglisi.
Il vampiro si voltò e la guardò con espressione seria, era visibilmente contrariato e deluso.
"Ti ha scaricato, vero?"gli chiese notando il suo stato d’animo."Dru lascia perdere, non è il momento adatto questo!"esclamò"Comunque ti stavo aspettando!"
"Davvero?"fece lei fissandolo con uno strano sorriso"E perché mai?"
" Volevo parlarti."
"Anche io devo dirti una cosa. Ti interesserà tesoro."
"Cosa?"chiese sorpreso.
"Ho avuto uno scontro con la cacciatrice. Abbiamo combattuto."
"Come? Avete combattuto?"chiese preoccupato
"E vuoi sapere una cosa? Ho vinto!"
"Cosa? Hai vinto? L’hai uccisa?"gli chiese sconvolto dalla disperazione.
"Non lo so."rispose alzando le spalle.
"Come non lo sai?"
"Quando me ne sono andata lei era a terra priva di sensi e il suo maritino le stava vicino."rispose disgustata.
"Priva di sensi? Era ferita?"domandò sconvolto da quella notizia.
"Ti ho detto che non lo so Spike. Comunque non credo di averle fatto molto male, l’ho appena colpita ed è subito caduta."
"Dannazione Dru! Ma perché lo hai fatto?"
"Lo sai il perché tesoro! Volevo vendicarmi!"rispose lei arrabbiata"Ha rubato il tuo cuore e non potevo perdonarglielo questo."
"Dovevi lasciarla stare! Non ti era bastato uccidere la cacciatrice del nostro mondo? Anche lei dovevi portarmi via?"fece disperato.
"Portarti via?"ripetè scoppiando quasi a ridere"Spike tesoro, non è mai stata davvero tua. Lei ama suo marito e lui ama lei e non potrai fare nulla per cambiare questa realtà."
"Ora che intendi fare Dru?"le chiese sconvolto, non sapeva come comportarsi.
"L’unica cosa sensata da fare tesoro, torno a casa."rispose guardandolo con tristezza"E credo che dovresti fare lo stesso. Non hai nessun motivo per restare ancora qui."
"Lo so Dru."affermò sconsolato"Ma che farò una volta tornati?"
"Tu l’ami, non voglio tornare con te Spike."
"Riuscirai mai a perdonarmi per averti tradito?"le chiese senza speranza
"Perdonarti?"ripetè scoppiando a ridere "Tu mi hai tradito Spike! Hai scopato con la cacciatrice! Ti sei innamorato di lei!"
"Lo so piccola! Ma se tu mi rivorrai con te ti prometto che la dimenticherò. Non la nominerò mai più."
"Davvero pensi che io possa crederti Spike? Tu la ami!"esclamò lei furiosa
"Da oggi in poi tornerai ad essere solo tu la mia eterna compagna. Amerò solo te."
"Non mentirmi Spike! Tu vuoi tornare con me solo perché lei ha scelto la sua famiglia."
"E tu cosa ne sai?"gli chiese sconvolto.
"Ho visto come lui era così premuroso con la sua Buffy quando lei giaceva svenuta. L’ha perdonata, l’ho visto nei suoi occhi."
"Prima dopo aver fatto l’amore le ho detto che doveva tornare da lui, ma lei non era sicura che l’avrebbe perdonata. Invece l’ha fatto."
"Cosa? Dopo aver fatto l’amore?"fece la vampira furiosa"Di nuovo? Questa sera?"
"Si, ma calmati Dru."
"Calmarmi? Tu e quella sgualdrina siete stati di nuovo insieme e io dovrei calmarmi?"
"Ora sono qui Dru!"esclamò non molto convinto.
"Ma pensi a lei! Ho visto come eri preoccupato che le avessi anche torto un capello. Pensi davvero che io mi beva queste tue menzogne Spike?"
"Dru tesoro se solo potessi…"le disse cercando di abbracciarla, ma Drusilla non aveva intenzione di perdonarlo, non così presto almeno.
"Non azzardarti a toccarmi Spike! Potrei anche ucciderti per quello che mi hai fatto."
"Dru devi credermi. Lei è cosa passata, io voglio stare con te. Tu sei l’unica vera donna che abbia mai avuto."
"Davvero? Dimmi che ami me e che lei non conta più nulla per te."gli chiese avvicinandosi.
Spike esitò, poi rispose"Si, amo te!"e l’afferrò con forza e la strinse a se con ardore sussurrandole"E se me ne dai la possibilità te lo dimostro."
"Ma Spike, che fai?"fece Drusilla fingendo di essere ancora in collera con lui.
"Vieni qui mia bruna divinità!"le disse baciandola con passione e spingendola verso il letto.
Desiderava farla sua, desiderava che tutto potesse tornare come prima, prima della cacciatrice e della sua intrusione nella loro vita. Le alzò il vestito e la sfiorò, era proprio come se non si fossero mai lasciati, Drusilla lo attirò a se e gli disse"Scopami come hai fatto con lei!"
"No! Non come ho fatto con lei, farò di meglio Dru! Vedrai tesoro."disse prima di avventarsi con violenza e ferocia sul suo corpo.
"Oh Spike! Sei l’unico uomo che voglia al mio fianco."
"Si Dru!"sussurrò spingendosi con forza in lei.
Si amarono per ore fino a quando esausti non si addormentarono su quel vecchio letto a baldacchino che era stato testimone del loro amore e che aveva assistito alla loro riconciliazione. Una volta in piedi Spike chiese alla sua compagna se aveva intenzione di tornare immediatamente nel loro mondo o di aspettare, ma Drusilla rispose che sarebbe stato meglio affrettarsi ad andare via perché presto sarebbe sopraggiunta l’alba e a quel punto non avrebbero avuto alcun scampo, così tenendosi per mano i due si avviarono verso il luogo dove si sarebbe aperta la porta dimensionale che li avrebbe riportati a casa lontani dalla cacciatrice e dal suo mondo.
Quella sera al Bronze le due coppie di amici avevano parecchie cose da festeggiare, il matrimonio di Xander e Willow, le due imminenti e soprattutto la sconfitta di Drusilla. Buffy era certa che sarebbe tornata nella sua realtà e che non si sarebbe più fatta viva e da quel momento in poi tutto sarebbe andato per il meglio e la loro vita sarebbe tornata a trascorrere tranquilla.
Parte 3
La vita trascorreva lenta per gli abitanti di Sunnydale da quando Drusilla e Spike avevano fatto ritorno nella loro dimensione. Erano trascorsi alcuni anni e molti avvenimenti si erano susseguiti da allora. Xander e Willow erano finalmente convolati a nozze ed avevano avuto una bellissima figlia che avevano chiamato Tara.
Anche Buffy un mese prima aveva dato alla luce una bambina alla quale, in ricordo di sua madre, aveva dato il nome di Joyce e che ora aveva tre anni. Tra lei e Spike le cose continuavano a funzionare anche se da quando lei lo aveva tradito un’ombra era calata sul loro matrimonio compromettendolo in modo irreversibile perché Spike aveva perso ogni fiducia in Buffy.
Dawn frequentava l’ultimo anno di College ed era diventata una ragazza molto bella e corteggiata, ma anche estremamente spietata nei confronti del genere maschile. Aveva lasciato senza un motivo valido James con il quale era stata più di un anno e da quel momento aveva cominciato ad uscire con tutti i ragazzi del Campus ed usarli in modo ignobile. Questo comportamento era dovuto al fatto di non poter avere l’unico uomo che aveva voluto da sempre perché sposato con un’altra, con sua sorella Buffy.
Spike era colui che Dawn aveva sempre desiderato fin da quando era solo una ragazzina adolescente, ma lui aveva avuto occhi solo per sua sorella, la perfetta Buffy che lui adorava nonostante gli avesse spezzato il cuore e che lo avesse tradito più volte. Dawn odiava Buffy, lei aveva tutto ciò che desiderava, ma sembrava non rendersi conto di quanto fosse fortunata. Lei lo aveva tradito, Buffy aveva tradito Spike in occasione del suo viaggio in un’altra dimensione ed aveva avuto la faccia tosta di mentire a tutti lasciando intendere di essere stata violentata, ma la realtà era ben diversa e Dawn lo aveva scoperto solo in seguito, durante il ricevimento di nozze di Willow e Xander. Aveva ascoltato per caso una conversazione tra Willow e Buffy ed aveva sentito dire confessare sua sorella di aver tradito Spike e che quella volta quando lei era nei panni di una diciassettenne non era stata l’unica in cui l’aveva fatto, ma che era accaduto ancora nel suo stesso letto matrimoniale e che suo marito lo aveva scoperto solo dopo ascoltando una conversazione tra i due amanti.
La scoperta del tradimento della sorella e del fatto che lei non avesse avuto neanche il coraggio di confessarlo a Spike non aveva fatto altro che accrescere l’odio che Dawn provava nei suoi confronti ed il desiderio di trovare un modo per fargliela pagare per tutto il male che aveva causato al povero Spike
Prima di realizzare la sua vendetta doveva sapere come erano andate esattamente le cose e l’unica persona che poteva aiutarlo era Spike, lui le avrebbe raccontato tutto, così il giorno dopo il matrimonio, approfittando dell’assenza di Buffy, si recò da lui chiedendogli con la sua solita aria innocente di raccontarle tutto. Spike dopo un primo momento di indecisione aveva spifferato alla ragazza non solo di quello che era accaduto durante la permanenza di Buffy nell’altra dimensione, ma anche dell’inaspettato arrivo di Spike e Drusilla e di come lei avesse sorpreso Buffy con lui nel loro letto, ma che lei avesse negato che tra loro fosse accaduto qualcosa e che solo in seguito aveva saputo come erano andate le cose in realtà.
Dawn si era accorta che parlarne ancora lo turbava, quell’episodio doveva ancora bruciargli nell’orgoglio e lei non sopportava di vederlo soffrire così per una come Buffy che non aveva fatto altro che dargli dei dispiaceri ed usarlo a suo piacimento per anni.
Nei tre anni seguenti Dawn covò dentro di se rabbia e rancore nei confronti della sorella ed approfondì una pratica che a lei era già nota, la magia restando in contatto con Amy, l’amica strega di Willow che ora era a capo di un gruppo di streghe molto potenti del quale ora faceva parte anche Dawn. Amy provava rancore nei confronti di Willow per averla lasciata in una gabbia per tre anni e anche nei confronti di Buffy che l’aveva intimata più volte di lasciare in pace l’amica dopo l’episodio con lo stregone Rack che stava per rivelarsi fatale per la stessa Dawn che ne era uscita con un braccio rotto. Aveva quindi accettato con gioia la richiesta della sorella della cacciatrice di unirsi al suo gruppo e le aveva offerto tutta la sua esperienza e disponibilità nella speranza di potersi vendicare un giorno.
Da qualche giorno erano cominciate le vacanze estive e Dawn era tornata a casa a Sunnydale desiderosa di mettere in atto i suoi piani di vendetta che sembrava essere agevolata dall’atmosfera pesante che avvertiva in quella casa. Spike non faceva altro che evitarla e fissarla con uno strano sguardo, mentre tra lui e Buffy le cose sembravano non andavano molto bene, si parlavano a stento e questa situazione andava a suo vantaggio, sarebbe stato tutto più facile.
Una mattina, approfittando dell’assenza di Buffy, Dawn diede inizio alla sua opera di seduzione dato che Spike non era ancora uscito per andare a lavoro. Era in cucina a fare colazione, ma quando la vide entrare si alzò in fretta e dopo averla salutata frettolosamente si avviò verso la porta d’ingresso come se non volesse restare nella stessa stanza solo con lei. Dawn fu più veloce e gli bloccò l’uscita, non poteva permettergli di uscire prima di avergli parlato. Spike la fissò sorpreso, che aveva in mente?"Che ti prende Dawnie? Non vedi che ho fretta?"
"Che hai tu Spike? Mi stai evitando come se avessi la peste."gli disse con il broncio"Da quando sono tornata mi lanci strani sguardi e non mi rivolgi mai la parola. Ti ho fatto qualcosa?"gli chiese fingendosi preoccupata
"No, tu non mi hai fatto nulla."disse lui senza guardarla negli occhi
"Avanti Spike, non mentirmi. E poi ho visto la tensione che c’è tra te e Buffy, qualcosa ci deve essere."
Lui le sorrise, era davvero cresciuta ed era diventata così bella che gli mancava il respiro quando lo fissava con i suoi occhioni castani, ma non poteva pensare a lei in quel modo, non doveva così cercò di riflettere sulla risposta da darle.
"Credo che Buffy non mi ami più!"esclamò improvvisamente"Da qualche tempo mi guarda in uno strano modo"disse con tristezza negli occhi.
"Ci sarà qualcosa che la turba."disse lei"Ti ha più parlato di quello che è accaduto tre anni fa?"
"No! Perché credi possa ancora pensare a lui?"fece in preda al panico.
"Non so, ma non lo credo possibile!"rispose avvicinandosi a lui con passo felino e accorciando la distanza che li separava"Come può pensare ad un altro avendo un uomo come te vicino?"
Spike arrossì imbarazzato e cercò di cambiare argomento concentrando il discorso su di lei della cui vita non sapeva più molto"Piuttosto, tu sei cresciuta molto dall’ultima volta che ci siamo visti."le disse poi Spike guardandola incantato
"E mi sembri anche diversa, un nuovo fidanzato?"le chiese.
"Nessuno in particolare"rispose con una smorfia"Mi hanno stancato gli insipidi ragazzi del College. Vorrei un uomo più maturo, magari uno come te."concluse con sguardo languido.
"Cosa? Ma che dici?"fece lui imbarazzato.
"Mi piacerebbe un uomo forte, sexy e dolce come te."continuò accarezzandogli un braccio.
"Dawn!""esclamò indietreggiando, quel contatto lo sconvolse"Ma che ti prende?"
Dawn scoppiò a ridere, era riuscita a farlo scandalizzare"Guarda Spike che non sono più una ragazzina, vorrei che lo capissi. Ho quasi 22 anni e una vita sessuale!"e nel dire questa parola lo fissò languida.
Spike nel sentire quelle parole impallidì, la sua briciola aveva una vita sessuale, non riusciva a crederci"Cosa? Ma…come? E Buffy lo sa?"balbettò sconvolto
"Perché dovrebbe saperlo? Mica lei mi parla della sua vita sessuale."
"Ci mancherebbe!"esclamò"Ma almeno sei stata attenta?"le chiese tempestandola di domande.
"Spike!"disse fingendosi seccata"Guarda che non sono più una bambina e non puoi chiedermi queste cose così private."
"Io voglio solo che tu non soffra briciola. Allora? Mi dici come si chiama questo ragazzo?"le chiese alterato, il fatto che un ragazzino qualunque potesse mettere le mani addosso alla piccola Dawn lo fece andare in bestia.
"In realtà sono stati più di uno."disse pensandoci"Il primo è stato James, ricordi che è venuto anche qui con me tre anni fa? Poi Steven, Mark, Peter, Paul, Mick, Justin…poi, no, credo siano tutti"concluse poi alzando lo sguardo, Spike era sul punto di esplodere e Dawn represse un sorriso.
"Cosa?"esclamò sconvolto, la sua Dawnie era stata con tutti quei ragazzi? Ma come poteva essere possibile?"Ma ti rendi conto di quello che mi stai dicendo? Se tua sorella dovesse scoprirlo morirebbe di crepacuore."
"Spike, a mia sorella non interessa ciò che faccio."disse, ma poi scoppiando a ridere esclamò"Ma dai Spike, stavo scherzando. Per chi mi hai preso? Sono stati molti di meno, ma se proprio vuoi saperlo, non ho mai avuto uno come te."concluse guardandolo estasiata, lo voleva da morire e non vedeva l’ora di poterlo stringere tra le braccia.
"Ora è meglio che vada, ci vediamo briciola."disse imbarazzato e dopo averle lanciato uno sguardo di rimprovero uscì lasciando Dawn esultante.
Buffy quella mattina durante la pausa pranzo si era recata da Willow, voleva parlarle e poi quello era anche il modo per permettere alle bambine di giocare, avevano la stessa età ed erano inseparabili come le loro madri.
C’era qualcosa che non andava in Buffy e l’amica non poté fare a meno di notarlo"Ci sono dei problemi Buffy? Mi sembri molto pensierosa."le chiese mentre Joyce e Tara giocavano poco distante.
"Spike è strano, non parliamo più come prima. Credo non mi ami più."
"Buffy lui ti adora."
"Forse era così un tempo, ma ora non ne sono più così sicura Will!"disse con aria triste"Credo non mi abbia mai perdonato la storia con Spike."
"Buffy sono trascorsi tre anni e poi non sapevi non fosse tuo marito."disse cercando di consolarla.
"La seconda volta ero consapevole che non si trattava del mio Spike. L’ho voluto io, oh Will! Sono una donna orribile!"
"Cosa? Perché non me lo hai detto?"fece l’amica sconvolta.
"Mi vergognavo Will,."rispose sul punto di scoppiare in lacrime"Spike era talmente furioso quando l’ha scoperto che è andato via di casa ed è stato sul punto di andarsene via con Drusilla."
"A quanto pare sono molte le cose che mi hai nascosto Buffy."
"Mi spiace, ma non ero pronta a parlartene. Se non fosse stato per il mio svenimento forse ora sarei sola e Spike starebbe chissà dove con Drusilla."
"No, non pensarlo neanche!"esclamò sconvolta Willow"Non avrebbe mai abbandonato Darren, vuole troppo bene a quel bambino ed anche a te Buffy. Spike ti ama."
"Come vorrei avere la tua stessa sicurezza."
"Come mai non hai portato anche Darren?"le chiese poi Willow sorpresa
"Era a scuola fino alle tre poi Dawn l’andava a riprendere per riportarlo a casa così trascorrevano la giornata insieme."rispose Buffy
"Come si trova Dawn lontano dall’ambiente universitario?"
"Anche lei è così strana Will, ma sarà l’età. Anche io ero così alla sua età"rispose Buffy alzando le spalle"Comunque io ho smesso di capirla anni fa."
Willow rise"Dawn è sempre stata una ragazzina diversa dagli altri, fuori del comune."
"Ciò che è certo è che mi nasconde qualcosa e poi mi guarda come se non mi sopportasse. Spike poi le lancia certi sguardi, mi da fastidio come la guarda."
"Ma dai Buffy. Spike adora Dawn, è come se fosse la sua sorellina minore. Piuttosto Dawn sa qualcosa di questa storia con Spike?"chiese poi Willow preoccupata.
"Solo che l’ho conosciuto durante la mia permanenza nell’altra realtà e che lui si era invaghito di me, ma non so se abbia intuito la verità."rispose Buffy
"Meno male che è tutto finito."disse Willow sollevata
"Spike è tornato nel suo mondo."
"Per nostra fortuna!"esclamò l’amica
"Pensa che Spike ha fatto anche un’allusione sulla possibilità che Joyce potesse non essere figlia sua."
"Cosa? Ma è ridicolo!"esclamò, ma subito dopo divenne pensierosa e questo insospettì Buffy che le chiese preoccupata"Non è possibile, vero Will?"
"A parte Angel non conosco alcun caso di vampiri che abbiano procreato.""Devo sapere se c’è anche la minima possibilità che…"ma dovette interrompersi per i singhiozzi, era scoppiata in lacrime.
"Dai tesoro, non piangere. Non c’è necessità di saperlo. E’ meglio lasciare le cose come stanno."le consigliò Willow
"Non ci sarebbe un incantesimo o qualcosa di innocuo per scoprire la verità?"le chiese in ansia.
"Buffy, quei due sono la stessa persona, come pensi si potrebbe capire chi dei due è il padre di Joyce?"
"Sento che sta per accadere qualcosa Will!"disse"Non mi sento tranquilla."
"Secondo me stai esagerando a preoccuparti."
"Lo spero."disse pensierosa, ma in cuor suo sentiva che invece stava per accadere qualcosa che avrebbe cambiato la sua vita.
Dawn sapeva che i problemi di Buffy e Spike erano cominciati con il viaggio della ragazza nell’altra dimensione dove aveva incontrato lo Spike malvagio che si era invaghito di lei e che l’aveva seguita nel suo mondo portando scompiglio nella sua vita così capì che l’unico modo per allontanare Spike dalla sorella era riportare l’altro vampiro nella sua vita. Era consapevole della pericolosità dell’incantesimo, c’erano centinaia di dimensioni ed indovinare quella giusta non sarebbe stato facile, ma Dawn aveva dalla sua parte una potentissima strega come Amy che le aveva spiegato come eseguire l’incantesimo senza commettere errori e che le aveva procurato anche quasi tutti gli ingredienti necessari.
Avrebbe agito il giorno dopo quando era sicura di essere sola in casa, ma quella sera aveva voglia di stuzzicare un po’ Spike, così quando sentì la porta d’ingresso, socchiuse la porta della sua camera e si stese sul letto. Sapeva che sarebbe passato da lei a salutarla ed infatti, dopo qualche minuto riconobbe i suoi passi.
Spike salì le scale, non doveva esserci nessuno in casa, c’era troppo silenzio in giro perché potesse essere tornata Buffy con i bambini. Attraversò il lungo corridoio per raggiungere la sua stanza ma notò la luce accesa nella camera di Dawn e la porta socchiusa, fece capolino e la vide. Era distesa sul letto, indossava una camicia da notte azzurra leggermente trasparente che lasciava intravedere gli slip di pizzo e tra le labbra aveva un leccalecca. Spike si sconvolse per quello che provava, la stava guardando con un crescente desiderio, ma come era possibile che la desiderasse? No, non doveva reagire così alla vista di Dawn ,in fondo era sempre lei, la piccola Dawnie.
"Ehi Spike, sei tu?"fece lei dall’interno della camera"Non vuoi entrare?"
"Ciao briciola."le disse leggermente imbarazzato.
"Hai notato che caldo fa questa sera?"gli chiese asciugandosi il viso con un fazzoletto"Stavo quasi pensando di dormire senza niente addosso. Con questa non resisto."disse toccandosi la camicia da notte con audacia.
"Ti va di parlare briciola?"le chiese cercando di non prestare attenzione alle sue parole.
Dawn sedette in mezzo al letto mostrando al cognato il pizzo delle sue mutandine"Di cosa vuoi parlarmi Spike?"
"Volevo parlare del tuo comportamento di questa mattina!"rispose visibilmente imbarazzato, quella ragazza era una vera tentazione.
"Cosa ho fatto? Non capisco."chiese candidamente facendogli cenno di sedere, così lui prese una sedia e sedette di fronte a lei.
"Cosa volevi farmi capire dicendomi quelle cose?"
"Io? Niente! Ho solo ammesso che mi piacerebbe avere un uomo come te."rispose
"Hai cercato di sedurmi?"le chiese poi.
"Spike"disse con voce calda"Se avessi cercato di sedurti stai certo che ora tu saresti nel mio letto con me sopra."
"Dawn!"esclamò sconvolto"Ma che linguaggio usi? Non ti riconosco più."
Lei scoppiò a ridere, era davvero buffo quando reagiva in quel modo, Dawn si alzò dal letto e lo guardò con ardore, non era sicura che sarebbe riuscita ad aspettare che fosse libero per averlo, lo desiderava talmente che si sarebbe concessa a lui anche quella sera stessa se lui glielo avesse chiesto.
Spike si alzò a sua volta dalla sedia ed indietreggiò, sapeva che correva un grave rischio a restare in quella stanza solo con lei.
"Tu sai che ti ho sempre ammirato! Sei stato l’unico che mi abbia mai capito nei momenti più tragici della mia esistenza quando non sapevo cosa fossi o a cosa servissi."
"L’ho fatto perché ti volevo bene."disse mentre lei continuava ad avvicinarsi a lui.
Spike indietreggiò fino a quando non venne a trovarsi con le spalle al muro, era in trappola.
"Dawn!"disse cercando di mantenere la calma.
"Si, Spike."disse avvicinandosi pericolosamente.
"Cosa credi di fare?"
"Io? Nulla! Perché?"chiese lei con lo sguardo innocente
"E’ meglio che ora vada a preparare la cena, Buffy sta per tornare."disse cercando di uscire da quella situazione così imbarazzante, ma Dawn lo teneva bloccato contro la parete.
"Ti vedo nervoso."disse ingenuamente"Cosa c’è?"
"E me lo chiedi? E’ il tuo comportamento che mi rende nervoso."
"Come mai? Stiamo discutendo come abbiamo sempre fatto, ma c’è una cosa che vorrei facessi."
"Cosa?"le chiese sorpreso
"Baciami. Sono tutta un bollore, non aspetto che un tuo bacio."
"Dawn!"esclamò alterato"Sono il marito di tua sorella e poi …"disse cercando di mantenere la calma perché il profumo della sua pelle lo inebriava.
"Shhh!"sussurrò prima posare le labbra sulle sue e di baciarlo con desiderio.
Spike, dopo un momento di smarrimento in cui ricambiò quel bacio così coinvolgente che sapeva di fragola, si bloccò e la respinse, non poteva baciarla, non era giusto, lui amava Buffy, non poteva fare lo stesso errore che aveva fatto lei con Spike tre anni prima e poi lei era Dawn, come poteva desiderarla?
"Dawn! Sei impazzita? Ma che ti è preso?"fece sconvolto, il suo gesto lo aveva spiazzato, ma lo aveva anche confuso su quello che provava per la piccola Dawn"Questo non dovrà più accadere!"
"Come vuoi tu Spike!"disse candidamente ritornando a sedere sul letto"Comunque sappi che io non volevo altro che un bacio da te."
"Era solo questo che volevi?"le chiese sollevato"Bene! Ora l’hai avuto."
"Tu invece che vorresti?"chiese Dawn aprendo le gambe in modo che le sue mutandine venissero messe in mostra.
"Io? Che dovrei mai volere?"disse imbarazzato, non riusciva a credere che lui si sentisse così attratto da quella ragazzina che aveva visto crescere.
"Dimmelo tu. Comunque mi meraviglia che un semplice bacio ti abbia sconvolto così Spike."disse rimettendosi tra le labbra il leccalecca al gusto di fragola.
Spike la fissò, era così eccitante con quella sua aria innocente, ma allo stesso tempo provocante, si avvicinò e sedette sul letto accanto a lei"No, non mi ha sconvolto. Mi ha solo colto di sorpresa, non pensavo tu provassi queste sensazioni nei miei confronti."disse imbarazzato
Dawn sorrise, sapeva che ormai era nelle sue mani e che era solo questione di tempo prima che cedesse.
"Ah Dawn! Sei una donna ormai. Se penso a quando ti intrufolavi nella mia cripta, eri la mia briciola."sussurrò e le accarezzò la guancia, aveva la pelle così morbida, poi la mano scese lungo il collo seguendone le curve. Era come se agisse senza pensarci, la mano sembrava muoversi in modo autonomo, ma poi si fermò"Sei così desiderabile, ogni uomo ti vorrebbe."le disse sorridendo, come avrebbe desiderato continuare a sfiorare quella pelle così liscia e morbida, ma sarebbe stato giusto? Questo avrebbe significato perdere il controllo. Dawn lo guardò con disappunto, perché mai si era fermato? Voleva sentire le sue mani sul suo corpo e fu a quel punto che Spike ricominciò ad accarezzarla, le sue mani scesero a sfiorare i seni che, con sua somma sorpresa, erano più prosperosi di quelli di Buffy.
Ne accarezzò prima uno e poi l’altro con delicatezza avendo cura di farlo molto lentamente in modo da far durare tutto più a lungo possibile, poi strinse tra le dita un capezzolo tanto da farla gemere. Per Dawn era una sensazione fantastica sentire finalmente mani di Spike che l’accarezzavano, ma voleva di più da lui così gli prese la mano e se la portò tra le gambe poggiandola sulle mutandine. Spike la guardò interdetto, davvero voleva che la toccasse lì? Non aveva mai pensato di spingersi fino a quel punto e non credeva che lei volesse essere toccata in quei posti così intimi da lui, ma Dawn lo fissava impaziente.
"Oh Spike!"sussurrò"Toccami!"
"Dawn!"sussurrò"No! Non voglio farlo."
La ragazza lo guardò con desiderio e non disse nulla, ma cominciò a muovere la mano del cognato con la sua e chiuse gli occhi. Era in estasi, tanto aveva atteso questo momento e Spike a quel punto l’attirò a se e l’accarezzò attraverso la biancheria lasciandole sfuggire un gemito di approvazione, poi scostò l’indumento e infilò le dita. Dawn gemeva ed anche lui era sul punto di esplodere, quella situazione l’eccitava moltissimo. La penetrò con un dito e lei contrasse la schiena, doveva aver toccato uno dei punti più sensibili, così cominciò a spingere, sembrava non riuscire più a fermarsi.
Dawn si stringeva a lui e cercava di muovere i fianchi in modo da assecondare il movimento delle sue dita, era sul punto di esplodere, un altro minuto ed avrebbe raggiunto l’orgasmo. Spike aveva gli occhi chiusi e continuava a giocare con la sua femminilità mentre lei gemeva di piacere e muoveva il corpo contro il suo toccandolo da sopra i pantaloni, era eccitato e lei poteva sentirlo dal rigonfiamento dei jeans.
Infilò la mano e Spike ebbe un sussulto, non poteva permettere che lo facesse, ma era troppo coinvolgente il movimento delle sue dita che non riuscì a fermarla.
Dalle sue labbra uscì un gemito soffocato e Dawn capì che era quello ciò che lui voleva, voleva che lei lo toccasse, l’eccitasse fino a farlo godere, ma improvvisamente sentirono la porta d’ingresso sbattere, doveva essere tornata Buffy. Spike aprì gli occhi e la fissò in preda al panico come se solo in quel momento si stesse rendendo conto delle sue azioni e se ne pentì, ma che stava facendo alla piccola Dawnie? No, non poteva continuare, ritirò la mano e costrinse la ragazza a fare altrettanto con la sua poi scattò in piedi ed uscì in tutta fretta dalla stanza chiudendo poi la porta dietro le spalle.
Dawn si ricompose, quell’uomo era davvero una furia, sarebbe stato un piacere senza fine portarselo a letto. Era certa che presto sarebbe stato suo, e quell’interruzione forse era stata provvidenziale perché era troppo presto per pretendere che lui volesse fare l’amore con lei anche se era certa di aver visto passione nei suoi occhi. Probabilmente si sarebbe fermato ugualmente anche se non fosse tornata a casa sua moglie, era troppo fedele a Buffy. Si alzò dal letto e socchiuse maggiormente la porta, sentiva le loro voci in salotto. Buffy stava chiedendo al marito notizie di Darren e Dawn impallidì, con tutto quello che era accaduto aveva dimenticato di controllare il bambino che la sorella le aveva affidato. Sgattaiolò senza far rumore dalla sua stanza e si recò in quella in cui aveva lasciato il piccolo Darren a giocare e vide con sollievo che non si era mosso che giocava tranquillamente.
"Ciao zia Dawn!"esclamò il bambino vedendola entrare"Vuoi giocare con me?"
"E’ tornata la mamma Darren! Giocherà lei con te."
"Che facevi? Ho sentito dei rumori di là. Credevo saresti venuta a giocare con me."le chiese deluso.
"Ascoltavo la musica piccolo."rispose realizzando con angoscia che il bambino sarebbe potuto anche entrare nella sua camera trovandosi davanti uno spettacolo che lo avrebbe di certo sconvolto e si rimproverò di essere stata così incosciente, avrebbe potuto almeno chiudere la porta della camera a chiave.
Dopo aver salutato il nipote rientrò nella sua stanza e dopo qualche istante udì le voci di Spike e Buffy sulle scale, stavano salendo e restò dietro la porta a spirare. Lui aveva la piccola Joyce addormentata tra le braccia ed era visibilmente imbarazzato.
"Sai tesoro, a pranzo sono stata a fare visita a Willow!"gli stava dicendo Buffy"Joyce e Tara si sono divertite da matti."
"Lo vedo! E’ praticamente crollata ed ora come si fa per la cena?"disse visibilmente alterato con la moglie.
"Mangerà quando si sveglierà!"rispose lei.
"Non dovevi permetterle di addormentarsi."le disse arrabbiato.
"Spike, è solo una bambina. Era stanca e si è addormentata!"gli disse sorpreso dalla sua reazione"Ma che ti prende?"
"Scusami!"disse rendendosi conto che aveva alzato la voce"Non so cosa mi sia preso."
"Non riesco a capirti Spike! C’è qualcosa che non va?"
"No! Non c’è nulla che non vada!"rispose lanciando un’occhiata alla porta della stanza di Dawn e poi seguendo la moglie in quella dei bambini.
Darren era seduto sul pavimento sul pavimento a giocare con delle macchinine e quando vide i genitori corse loro incontro ed abbracciò la madre felice.
"Mamma! Sei tornata! Allora aveva ragione zia Dawn."
"Tesoro mio, mi sei mancato. Hai fatto il bravo? Non avrai mica fatto impazzire la zia?"
"No! Ma ho fame!"esclamò facendo il broncio.
"Ora la mamma ti fa mangiare, ma non doveva pensarci Dawn?"
"Lei è stata sempre in camera sua, ma ho sentito degli strani rumori."disse Darren candidamente.
A quelle parole Spike impallidì, neanche per un momento aveva pensato all’eventualità che il bambino potesse ascoltare quello che stessero facendo.
"Scendi in cucina, arrivo subito."disse lei al figlio.
"Perché non chiedi a Dawn di occuparsi della cena? Ho voglia di restare solo con te."le propose mentre uscivano dalla camera.
"Spike, sono solo le sette."rispose sorpresa avviandosi nella camera da letto seguito dal marito"Ma questa sera sarò tutta tua!"gli disse attirandolo a se e baciandolo con dolcezza sulle labbra.
"Uffa! Devo aspettare così tanto per poter fare l’amore con la mia adorabile mogliettina."disse Spike facendo il broncio"Non stiamo più insieme come una volta Buffy!"
"Lo so Spike."disse lei una volta sola con lui in camera"Mi dispiace, ma questa sera ci rifaremo del tempo perduto, te lo giuro."
Il marito a quelle parole la guardò impaziente e desiderò prenderla e fare l’amore con lei, era tremendamente eccitato, probabilmente era stato a causa di quello che gli aveva fatto Dawn, ma Spike non voleva ammetterlo, era troppo per lui accettare di essere attratto dalla piccola Dawn.
La ragazza intanto ribolliva di rabbia, Spike probabilmente stava riversando tutto il desiderio che lei gli aveva provocato su Buffy, ma giurò che presto le cose sarebbero cambiate e Buffy sarebbe stata per Spike solo un ricordo.
La mattina seguente tutto era pronto per l’attuazione dell’incantesimo che avrebbe riportato il vampiro Spike nella loro dimensione. Dawn era seduta a gambe incrociate sul pavimento con una candela in una mano e della polverina bianca in un’altra. Davanti a lei c’era un calderone dal quale fuoriusciva del fumo e nel quale bollivano vari ingredienti. Ripeté tre volte una formula in latino e poi lanciò la polvere nel calderone dal quale immediatamente si sprigionò una fiamma e poi del fumo che avvolse completamente la stanza.
Dawn restò immobile per qualche secondo sperando di non aver dimenticato alcun ingrediente, ma ad un tratto sentì una voce familiare alle sue spalle"Dove diavolo sono? Perché mi trovo qui?"
La ragazza si voltò e lo guardò compiaciuta, c’era riuscita, lo aveva riportato indietro dalla sua dimensione. Era lì davanti a lei che la fissava con uno sguardo assassino, stava di certo pensando morderla o di farle qualcosa di peggio"E tu chi sei dolcezza?"le chiese avvicinandosi e fissandola con una strana espressione.
"Sono stata io a portarti qui Spike!"rispose guardandolo con interesse, era quasi più affascinante del suo Spike con la sua inseparabile giacca di pelle e lo sguardo cattivo, l’attraeva da morire.
"Ma davvero? Sei un bel bocconcino, avevo proprio voglia di uno spuntino!"esclamò trasformandosi.
Dawn indietreggiò, sapeva che avrebbe corso il pericolo di essere aggredita"Ti ho riportato qui con un incantesimo."
"E per quale motivo l’avresti fatto?"le chiese con sospetto.
"Ho bisogno del tuo aiuto."rispose.
Spike sorrise, si aspettava davvero che l’aiutasse? Improvvisamente si rese conto di conoscerla, quel viso aveva qualcosa di familiare e quella stanza, gli sembrava di esserci già stato"Ti conosco?"le chiese trasformando nuovamente il suo volto.
"No, ma conosci di certo la mia cara sorellina."rispose aspettando una sua reazione.
A quelle parole capì chi fosse, quella ragazza era la sorella della cacciatrice, aveva visto una sua foto qualche anno prima e si infuriò, non voleva restare in quel luogo un minuto di più"Ti ordino di rimandami indietro se non vuoi che ti divori all’istante!"esclamò guardandola furioso.
"Quando avrai fatto ciò che ti chiederò!"rispose sostenendo il suo sguardo
"Potrei ucciderti in un attimo, sai? Non ho intenzione di prendere ordini da una ragazzina che per di più ha legami di parentela con la cacciatrice."le disse avvicinandosi a lei minaccioso.
"Non lo farai, hai troppa voglia di sapere il motivo per cui ti ho richiamato in questa dimensione."gli disse sorridendogli, l’eccitava da morire ed anche lui sembrava attratto da lei visto il modo in cui la fissava, ma forse era solo per cercare una somiglianza con Buffy.
"Assomigli a tua sorella!"esclamò poi"Lo stesso carattere impossibile, ma anche la stessa aria sexy."
Dawn sorrise e gli disse con voce languida"Sai, Spike mi ha parlato dei problemi che hai causato."
"Ma davvero?"fece interessato"E cosa ti avrebbe raccontato quella specie di mezzo vampiro fallito?"
"Ehi! Bada a come parli!"esclamò arrabbiata
"Eheheh! Vedo che anche tu gli sei affezionata! Che avrà che tanto vi attira? Non preferiresti piuttosto un vampiro ancora integro?"ghignò lui.
Dawn lo guardò seccata e gli intimò di tacere"Vuoi starmi a sentire? Ma voi vampiri non sapete cos’è l’educazione?"
"Avanti, parla!"esclamò Spike cominciando a perdere la pazienza, quella ragazzina cominciava a dargli sui nervi.
"Vedi, Spike mi ha riferito delle cose molto interessanti. Ingegnoso da parte tua inventare la scusa di voler salvare Buffy dalla tua amante per giustificare la tua presenza nel nostro mondo. Strano che Spike ci sia cascato, per me era una scusa banalissima.
"Non era una scusa!"
"Si certo. Comunque è stato geniale farti trovare da lui insieme a Buffy."
"E’ stato casuale. E’ entrato all’improvviso!"esclamò con aria angelica.
"Spike naturalmente non l’ha presa bene, era alquanto furioso, ma siete riusciti a dargli a bere che tra voi non era accaduto nulla, almeno per un po’ perché poi ha scoperto che ve l’eravate spassata insieme nel suo stesso letto."continuò con rancore nella voce
"Si, ci ha sentiti mentre ne parlavamo!"
"Purtroppo per te Buffy alla fine ha scelto la sua famiglia e tu, povero vampiro innamorato, hai dovuto rassegnarti a tornare con Drusilla."
"Questo lo so già!"esclamò alterato, quel racconto gli aveva riportato alla mente brutti ricordi."Dimmi qualcosa che non so e che mi convinca a restare."
"Ci sono molte cose che non sai mio bel vampiro."gli disse guardandolo languida."Allora vorrà dire che mi metterò a mio agio."disse sedendo sul letto e facendole segno di avvicinarsi.
"Buffy e Drusilla hanno combattuto, ma mia sorella ha avuto un malore e Spike l’ha dovuta portare d’urgenza in ospedale."
Spike nel sentire quelle parole strinse i pugni, gli faceva ancora male pensare a Buffy.
"Dru mi aveva riferito del loro scontro, ma non ho saputo il vero motivo per cui Buffy fosse…ma era ferita gravemente?"chiese poi in ansia.
"No, non era ferita"rispose sedendo accanto a lui che intanto aveva fatto un sospiro di sollievo"Era qualcos’altro che le aveva procurato lo svenimento Spike."
"Vuoi dirmelo o hai intenzione di tenermi in sospeso ancora per molto?"insistette il vampiro.
"Era incinta."
"Cosa? Incinta?"fece sorpreso.
"Di due mesi."disse con tono allusivo.
"Non posso crederci! Ehi! Aspetta un attimo, hai detto due mesi?"fece pensandoci
"Si perché?"gli chiese fingendo di capire a cosa si stesse riferendo
"Potrebbe, no, non può essere."disse sconvolto.
"Ma che stai blaterando?"le chiese fingendo di non capire a cosa si stesse riferendo
"Potrebbe essere mio!"
Dawn scoppiò a ridere, sapeva che l’avrebbe pensato, ma come poteva essere così ingenuo da credere che la piccola Joyce potesse essere sua figlia?
"Tu sei folle! Sei un vampiro."
"Angel ha un figlio!"esclamò lui"Me lo ha detto Buffy."
"Mettiamo il caso che Joyce sia tua figlia, che potresti mai fare? Buffy e Spike non ti farebbero neanche avvicinare alla bambina e se vuoi saperlo neanche io."
"E’ una femmina? Si chiama Joyce?"gli chiese con estremo interesse.
"Si, come nostra madre."
"Mi piacerebbe vederla!"
"Scodatelo!"esclamò preoccupata, si era pentita di aver messo di mezzo questo discorso, era stato un errore.
"Come potreste impedirmelo?"le chiese aggressivo.
"Non ti azzardare ad avvicinarti a lei o dovrai vedertela con me."esclamò furiosa.
"Perché mi hai chiamato?"le chiese cambiando discorso"Non credo solo per mettermi al corrente di una nuova nascita in casa Summers, vero dolcezza?"le chiese fissandola con desiderio, quella ragazzina era perfino più bella della sua cacciatrice e ne era molto attratto.
"Vedo che non sei poi così stupido come pensavo."
"Senti ragazzina!"esclamò arrabbiandosi ed afferrandole con forza il braccio"Vedi di non offendermi se non vuoi assaggiare la mia ira."
"Lo sai che mi piaci quando fai il cattivo?"sussurrò languida.
"Non hai ancora visto nulla."disse attirandola a se con ardore.
"So che ami ancora Buffy, ma per tua sfortuna lei ha preferito Spike. Vedi ora hai una nuova possibilità."disse accorciando maggiormente la distanza che li separava"Il loro matrimonio è in crisi, quale occasione migliore per separarli?"fece Dawn con un sorriso. Il vampiro la fissò, perché odiava tanto Buffy da voler mandare all’aria il suo matrimonio?
La stringeva tra le braccia e la gonna le si era alzata in modo da lasciar intravedere le cosce e qualche lembo degli slip, era davvero sexy e Spike non poteva fare a meno di pensare a che schianto doveva essere a letto.
Desiderò strapparle i vestiti di dosso e fare sesso con lei in modo selvaggio.
"Perché lo fai?"le chiese improvvisamente"Perché vuoi che il matrimonio di tua sorella vada a monte?"
"Ho i miei motivi."rispose liberandosi dalla sua stretta e cercando di alzarsi dal letto, Spike glielo impedì, dove credeva d’andare? L’attirò a se con forza e la costrinse a sedere sulle sue gambe.
Poteva sentire il profumo della sua pelle, l’odore dell’eccitazione sessuale, anche lei lo desiderava, desiderava sentire il corpo del vampiro accanto al suo e così la strinse maggiormente a se.
"Che intenzioni hai? Lasciami andare!"disse fingendosi allarmata.
"Sei sicura di volere che io lo faccia? Non credo, sento che vuoi che ti stringa a me."
"Vuoi violentarmi?"gli chiese.
"E se anche fosse?"disse passandole la lingua sul collo per sentire il sapore della sua pelle"Come potresti impedirmelo? Che faresti?"le chiese infilandole la mano negli slip ed accarezzandola tra le gambe strappandole un gemito, sapeva dove toccare una donna per farla godere.
"Farei questo!"rispose chiudendo gli occhi e aprendo maggiormente le gambe per permettergli di raggiungere ogni angolo anche il più nascosto"E direi che è la prima cosa sensata che hai detto da quando sei qui."
"Noto con piacere che tu e Buffy siete molto diverse."disse quando la ragazza gli infilò la mano nei jeans e cominciò a muoverla con decisione.
"L’opposto!"esclamò con un gemito quando lui la penetrò con forza con un dito e cominciò a spingere"Oh si! Continua!"
"Vedi? Lo dicevo che non volevi che ti lasciassi."sussurrò Spike in estasi per il modo in cui lo toccava, quella ragazza ci sapeva proprio fare, lo stava facendo impazzire.
"Datti da fare vampiro."
"Farò del mio meglio."disse lui tra un gemito e l’altro
"Spike voglio che tu seduca Buffy. Lei deve tornare da te e se Spike vi scopre tanto meglio."disse cercando di mantenere il controllo, ma le carezze del vampiro la mandavano in estasi, non erano come quelle che le aveva dato l’altro Spike la sera precedente, erano completamente diverse, più coinvolgenti ed era certa che non avrebbe resistito oltre. Doveva allontanarsi immediatamente da lui perché se avesse aspettato ancora non ci sarebbe più riuscita. Spike non sembrava però voler lasciarla andare, era troppo eccitato.
"E tu tesoro cosa ci guadagli?"le chiese ansimando"Non credo tu lo faccia senza un tornaconto, sbaglio forse?"
"Lo saprai a tempo debito."esclamò ritirando la mano dai jeans del vampiro e costringendolo a toglierle le mani dai suoi slip"Ora devo andare."
"Cosa? Te me vai?"le chiese incredulo.
"Certo. Ho da fare."
"Io voglio scopare! Non te ne andrai proprio sul più bello."le disse alquanto arrabbiato
"Scordatelo Spike! Non ci sarà sesso tra noi, chiaro? Siamo alleati e basta"esclamò con rimpianto, le era costato non concedersi completamente a lui, ci sapeva davvero fare e probabilmente sarebbe stato il sesso più bello della sua vita, ma doveva pensare al suo piano prima di ogni altra cosa.
"Ci vediamo al tramonto. Fino ad allora non combinare guai."e detto questo uscì dalla stanza lasciandolo da solo.
"Che puttana!"esclamò tirando un calcio contro un mobile"Ma ci sa davvero fare, stavo quasi per venire sotto il suo tocco, forse dovrei lasciar perdere la sorella maggiore ed impiegare le mie energie per scopare con la minore. Quella ragazza ha un fuoco dentro che non aspetta altro che uscire allo scoperto."disse poi con lussuria nella voce
Improvvisamente tutto gli fu chiaro, la sorellina voleva il cognato tutto per se e solo liberandosi di Buffy questo suo desiderio avrebbe potuto realizzarsi. Che altro motivo aveva Dawn per rovinare il matrimonio della sorella se non quello di prendere il suo posto tra le braccia di Spike? Era davvero diabolica, ma pensandoci bene a lui non interessava minimamente quali fossero i suoi motivi, l’unica cosa che gli premeva era rivedere Buffy e perché no? Divertirsi con la focosa Dawn che prima o poi avrebbe ceduto alle sue carezze e sarebbe stata sua. In fin dei conti lui era solo, Drusilla l’aveva piantato perché gelosa del suo amore per la cacciatrice e per le varie scappatelle che aveva avuto, quindi nulla gli impediva di spassarsela con lei.
In casa c’era un grande silenzio e questo voleva dire che sicuramente i bambini non erano nei paraggi, peccato, gli sarebbe piaciuto vedere la piccola e incontrare di nuovo Darren, doveva essere diventato un vero ometto in quei tre anni. Uscì dalla stanza in cui Dawn l’aveva relegato e fece un giro per cercare la ragazza, ma doveva essere già uscita così si rassegnò ad aspettare il tramonto per rivederla.
Spike era tormentato al pensiero di quello che aveva fatto a Dawn, come aveva potuto cedere così facilmente alla sua passione? Si era pentito di essersi spinto fino a quel punto con lei, era stato debole ed ora non sapeva come comportarsi, come avrebbe potuto guardare Buffy dopo il modo in cui aveva agito?
E Dawn, come doveva comportarsi con lei? Doveva fare finta di niente e come se nulla fosse accaduto tra loro oppure parlarle e cercare di risolvere quella situazione una volta per tutte? Era davvero combattuto sul da farsi. Quella notte lui e Buffy avevano fatto l’amore più volte, ma il pensiero di averla quasi tradita lo aveva fatto sentire un verme e la mattina dopo non era riuscito a guardarla negli occhi per il rimorso.
Si sentiva orribile per il modo in cui aveva agito con la piccola Dawn, approfittare di lei in quel modo, avrebbe dovuto chiederle scusa e chiarire le cose con lei.
Il giorno dopo, per non pensare, si buttò completamente nel lavoro ma più volte gli era venuta la tentazione di mollare tutto e tornare a casa per parlare con Dawn e cercare di risolvere la situazione. I demoni suoi clienti si susseguirono uno dopo l’altro per tutto il giorno in modo da non lasciargli il tempo di pensare ai suoi problemi.
Quando tornò a casa quella sera era deciso a parlare con lei, ma sfortunatamente la ragazza non era ancora tornata.
Trovò ad attenderlo Buffy e i bambini che quando videro il padre gli corsero incontro felici"Papà, papà!"urlarono saltandogli in braccio
"Sei tornato presto. Mamma aveva detto che forse non saresti tornato in tempo per augurarci la buonanotte."disse Darren.
"Non avrei mai perso l’occasione di darvi il bacio della buonanotte tesoro."disse lui con un sorriso.
"Giochi con me?"gli chiese la piccola Joyce mostrandogli le mani sporche di colore.
"No Joyce, giocherai domani con papà, è tardi e dovete andare a nanna."disse Buffy
"Lasciali stare alzati ancora un po’ tesoro. Falli contenti"le disse"Hai giocato con i colori amore?"disse stringendo la bambina a se.
"Si."disse sorridendo
"Va bene, ma solo qualche minuto."disse la madre che sembrava in ansia.
"C’è qualcosa che non va Buffy? Ti vedo strana."le disse Spike sedendo sul pavimento accanto a Joyce.
"Dawn, non è ancora tornata. Dove potrebbe essere andata?"
"Magari è da qualche sua vecchia amica."
"Sarà così, ma quella ragazza ha il potere di farmi impazzire."disse Buffy in ansia.
Spike assunse un’espressione preoccupata, era mai possibile che Dawn dovesse darle sempre delle preoccupazioni? Sembrava lo facesse di proposito, ma poi disse"Non preoccuparti tesoro, starà per tornare."
"E se le fosse accaduto qualcosa?"
"Dawn sa badare a se stessa."disse non immaginando che in realtà la ragazza stesse in compagnia di un pericoloso vampiro e si accovacciò a giocare con i figli.
Dawn, infatti, dopo il tramonto aveva portato Spike nella vecchia cripta del cognato nel cimitero di Renfield. Aveva pensato che potesse essere un buon nascondiglio per lui mentre escogitavano un buon piano d’azione.
"E secondo te io dovrei stare in questa topaia?"fece una volta entrato nella cripta.
"E’ molto accogliente, invece. Sapessi quante volte sono venuta qui senza che Buffy lo venisse a sapere."
"Ma davvero? E che facevate tu e lui per passare il tempo?"le chiese allusivo.
"Mi raccontava delle storie"rispose senza prestare attenzione alle sue provocazioni.
"Ma che bravi!"disse pensando che lui avrebbe trovato di certo un altro modo per trascorrere le ore in sua compagnia.
"Adoravo i suoi racconti"disse con aria sognante"Erano così avvincenti!"
"Vedo che gli sei molto affezionata"disse avvicinandosi a lei, era così sexy stretta in quell’abito nero attillato e i lunghi capelli sciolti sulle spalle.
"Mi è stato vicino in un periodo molto brutto della mia vita."
"Ma ha sposato tua sorella!"esclamò quasi con cattiveria.
"Avevo quindici anni quando si sono messi insieme."disse tristemente.
"Ti sarebbe piaciuto se avesse scelto te, vero?"
"Questi non sono affari tuoi Spike!"rispose alterata"Tu limitati a fare ciò che ti ho chiesto."
"Senti ragazzina!"esclamò furioso stringendole un braccio"Io non prendo ordini da nessuno. Questa mattina te la sei cavata, ma questa volta potrebbe non andarti così bene."
"Vuoi mordermi? Se lo facessi non avresti più alcuna possibilità di avvicinarti a Buffy."
"Potrei farlo anche senza il tuo aiuto"le disse con un sorriso"Ma non era a questo che mi riferivo dolcezza. Piuttosto, ho voglia di riprendere il nostro discorso di questa mattina."disse accarezzandole il braccio con sensualità.
"Questo non fa parte dei miei piani."rispose tirando via il braccio.
"Guarda che ti farebbe proprio bene lasciarti andare e farti cavalcare da un vero uomo."disse con una luce vogliosa negli occhi.
"Sei un vero porco!"esclamò fingendosi scandalizzata.
"Nessuna si è mai lamentata. Chiedilo a Buffy!"esclamò spingendola sul sarcofago.
"Sono molto esigente."disse lei
"Questa mattina non ti sei fatta certo pregare a lasciarti toccare da me, gemevi di piacere."
"Ora non mi va!"esclamò respingendolo"Lasciami!"
"Credevo volessi divertirti."
"Non credo proprio!"disse seccata, era troppo insistente per i suoi gusti"E poi non ami Buffy?"
"E con questo? Questo non vuol dire che non ti desideri."disse aprendole le gambe e stendendosi su di lei.
"E se fossi io a non desiderarti?"
"Balle! Non trattarmi come un idiota! Prima mi ecciti e poi mi respingi. Non farlo se non vuoi farmi arrabbiare."urlò alterato.
"Sei così sexy quando ti arrabbi!"gli disse abbozzando un sorriso
"Ora basta parlare, diamoci da fare."le disse accarezzandole una coscia
"Devo tornare a casa, Buffy sarà furiosa."disse cercando di resistere dal lasciarsi andare a lui
"Aspetterà!"esclamò impaziente.
"Spike se non mi lasci ti giuro che non potrai scopare mai più!"esclamò cominciando ad arrabbiarsi per il suo comportamento.
Il vampiro fece per replicare, ma poi la lasciò andare, quella ragazzina era davvero strana, non riusciva proprio a capirla. Era furioso, come osava quella ragazzina trattarlo così? Gliel’avrebbe fatta pagare una volta ottenuti i suoi scopi.
Dawn si alzò dal sarcofago e si riaggiustò i vestiti, avrebbe dovuto aspettarsi da parte sua quel comportamento, era stata stupida ad abbassare la guardia.
"Quando posso incontrare la cacciatrice senza il maritino tra i piedi?"le chiese poi appoggiandosi alla fredda parete di pietra.
"Buffy mi aveva promesso una serata per sole donne al Bronze."
"Quando?"chiese impaziente.
"Domani."
"Meglio questa sera."esclamò lui
"Vedremo!"
"Hai davvero il potere di stupirmi dolcezza. Eri così impaziente di farmi incontrare la cacciatrice ed ora cerchi solo scuse per allontanare il momento."disse accendendo una sigaretta.
"Spike, dai smettila! Ora è meglio che vada."disse avviandosi verso l’uscita
"Aspetta!"esclamò il vampiro parandosi davanti a lei.
"Che c’è ora?"
"Neanche un bacio? In fin dei conti me lo merito."
"Un bacio? Hai ragione."
Dawn avvicinò il viso a quello del vampiro e gli posò un candido bacio sulla guancia, poi socchiuse le labbra e con la punta della lingua gli solleticò lo zigomo procurandogli un gemito di piacere, non se l’aspettava di certo e lo lasciò senza fiato.
"Contento?"le disse.
Spike non rispose, ma la guardò con desiderio, la voleva e avrebbe trovato il modo per convincerla a concedersi a lui.
"Fatti trovare questa sera al Bronze Spike!"gli disse in un orecchio.
"Non sarà molto felice di rivedermi."
"Farai in modo che cambi idea. Per la riuscita del nostro piano dovrai riuscirci."gli disse prima di sparire dietro la pesante porta.
Spike restò solo con i suoi pensieri, era questione di ore prima che lui avrebbe potuto rivedere la sua cacciatrice e fremeva d’eccitazione. Sarebbe riuscita a farla cambiare idea e questa volta avrebbe scelto lui.
Buffy sembrò calmarsi solo quando ebbe visto Dawn rientrare a casa sana e salva, ma era furiosa con lei per averla fatta stare in pena e anche Spike sembrava preoccupato.
"Incosciente!"le urlò la sorella"Almeno potevi fare una telefonata!"
"Scusa! Ho incontrato un vecchio amico."rispose lanciando un’occhiata a Spike, voleva che fosse geloso.
"Avevo in mente di anticipare a questa sera la nostra uscita, ma dopo questo non lo credo possibile!"disse Buffy.
"Non sono più una bambina Buffy! Non puoi mica mettermi in castigo come quando avevo quindici anni! Dille qualcosa Spike!"esclamò Dawn
"Buffy, in fin dei conti ora è qui ed è sana e salva. E’ questo che conta, non trovi?"intervenne lui.
"Mi hai fatto morire di paura Dawn! Pensavo ti fosse accaduto chissà cosa."
"Mi dispiace sorellina! Non accadrà più, ma vorrei uscire con te questa sera."
"Non lo so, è già tardi e poi i bambini!"disse Buffy
"Dai tesoro, ti farebbe bene trascorrere una serata con tua sorella."intervenne Spike"E poi i bambini stanno dormendo quindi non hai niente di cui preoccuparti."le disse cercando di convincerla.
"Dai sorellina, vedrai che ci divertiremo."disse soddisfatta.
"Va bene, ma non faremo tardi. Domani ho una giornata infernale."acconsentì rassegnata.
Spike a quel punto lasciò la stanza lasciando sole le due sorelle e Dawn disse"Sei fortunata ad avere un marito come lui."
"Scommetto che non vedeva l’ora di liberarsi di noi e trascorrere una serata tranquillo."disse Buffy sorridendo.
"Vatti a preparare. Io esco così."le disse Dawn sedendo sul divano e la sorella corse a vestirsi.
Il Bronze era affollato proprio come lo ricordava, quante sere aveva trascorso in quel locale con Xander e Willow quando era solo una ragazzina. Le mancavano la spensieratezza di quegli anni e i giorni in cui era solo la cacciatrice. Ora tutto era più complicato, nulla andava per il verso giusto da quando nella sua vita era entrato lui, lo Spike conosciuto nell’altra dimensione quando era nei panni di una diciassettenne. Malediceva il momento in cui si era concessa a quel demonio perché aveva causato una rottura profonda nel rapporto con suo marito.
Dawn era più allegra del solito quella sera, c’era di certo qualcosa che le nascondeva che la rendeva così felice, forse un nuovo amore? E pensò che all’età di Dawn lei aveva terminato bruscamente la sua relazione conj Spike per riprenderla solo dopo molto tempo, quando lui era ritornato cambiato dall’Africa.
"Mi aspetti un attimo? Vado a prendere da bere. Tu che vuoi?"le chiese Dawn allontanandosi.
"Io sto bene così."
Buffy sedette su uno dei divanetti posti ai lati del biliardo ad attendere il ritorno della sorella. Era ancora immersa nei suoi pensieri quando sentì una voce familiare alle sue spalle"Speravo di trovarti qui tesoro."
Come poteva essere lui? Non doveva restare a casa a vegliare sui bambini? Si voltò felice che fosse lì, ma la sua felicità non durò a lungo.
Colui che aveva davanti non era l’uomo che aveva sposato, ma il vampiro biondo che da tre anni popolava i suoi incubi con il suo inseparabile spolverino di pelle ed una sigaretta tra le labbra.
"Spike!"mormorò impallidendo.
"Pensavo mi avresti salutato con più calore dopo tutto quello che c’è stato tra noi."le disse sorridendo.
"Come hai fatto a…?"
"E’ stato un gioco da ragazzi. Sei felice di rivedermi? Io non ne vedevo l’ora. Mi sei mancata tanto."disse sedendo accanto a lei.
"Avevi promesso Spike! Avevi promesso che non saresti più tornato. Ho fatto male a fidarmi di te."gli disse mentre sentiva il cuore batterle all’impazzata, rivederlo le faceva ancora male come se non fosse passato neanche un giorno dal loro ultimo incontro.
"Mi mancavi troppo tesoro. Non ho resistito a lungo lontano da te."
"Spike non voglio più vederti, non mi hai causato altro che guai."disse cercando di mantenere la calma.
"Solo guai? Non direi."disse mordendosi le labbra dal desiderio"Non dimenticare gli orgasmi che ti ho procurato!"
"Sei il solito porco! Spike questa discussione è durata anche troppo!"esclamò alzandosi, aveva bisogno di aria, non riusciva quasi a respirare con lui accanto, ma il vampiro la bloccò per il braccio costringendola a sedere di nuovo.
"Non abbiamo ancora finito. Buffy, io sono qui per te."
"E Drusilla?"gli chiese ricordando con dolore quello che era accaduto a causa sua.
"Se n’è andata e questa volta per sempre."rispose"Non ne potevo più della sua gelosia, era diventata un’ossessione per lei il mio amore per te."
"Era gelosa del tuo amore per me?"
Spike annuì ed allora Buffy gli chiese in ansia"Ed ora che sei tornato cosa pretenderesti che facessi Spike?"
"Che scegliessi! So che la scelta che hai fatto tre anni fa non è stata quella giusta e credo che ora lo sappia anche tu."
"Tu sei incredibile!"esclamò"Ma non ti è bastato quello che mi hai fatto? Tu hai rovinato la mia vita! Il mio matrimonio non è più lo stesso da quando tu sei entrato nella mia vita!"concluse con gli occhi lucidi"Quello che provo per te non è mutato e da quello che vedo neanche quello che provi tu, vero cacciatrice? Tu mi vuoi ancora."le disse attirandola a se e sfiorandole il volto con le dita.
"Spike ne abbiamo già parlato."gli disse sul punto di crollare, non riusciva a resistere quando lui la toccava in quel modo"Ho fatto una scelta e tu l’hai accettata, perché ora torni a tormentarmi?"
"Perché sono certo che ti sei pentita di quella scelta!"rispose fissando i suoi grandi occhi verdi"Dimmi che non ti manca quello che c’era tra noi."e le sfiorò una guancia, era bella proprio come la ricordava e l’amava ancora.
"Spike, ti prego."le disse sul punto di cedere
"Dimmi che ne è valsa la pena scegliere lui!"le disse sconvolto, stringerla tra le braccia gli riportava alla mente la notte trascorsa insieme a casa sua.
"Non c’è solo Spike, ma anche i miei bambini! Loro sono la mia ragione di vita."
"Bambini?"fece fingendo di non sapere della piccola Joyce
"Ho anche una figlia ora! Joyce che ha tre anni."rispose illuminandosi in volto.
"Capisco!"disse abbassando la testa"Ma questo non significa che tu debba restare al fianco di un uomo che non ami."
"Io amo Spike! Lo amo molto."esclamò Buffy.
"Vorrei tanto sapere come ha fatto a perdonarti!"esclamò avvicinando il viso al suo"Io non ci sarei riuscito."
"Per quello che c’è stato tra noi?"chiese lei con la pena nel cuore.
"Certo! Ce la siamo spassata un mondo noi due."rispose con lussuria nella voce"Io ancora mi eccito quando ci penso."
"Spike!"lo rimproverò allontanandosi da lui e il vampiro scoppiò a ridere, era riuscito ancora a scandalizzarla
"Cacciatrice sei proprio incredibile, non dirmi che ti sei scandalizzata?"
"Spike mi dai proprio sui nervi quando fai così! Non sei cambiato affatto
"Se proprio sei curioso di saperlo, la sera in cui tu sei andato via…"
"Quando abbiamo fatto l’amore per l’ultima volta"intervenne sorridendo malizioso.
Buffy gli lanciò uno sguardo cattivo e continuò il suo racconto"La sera in cui sei andato via ho cercato Spike, ma di lui non c’era traccia. Affranta ho raggiunto la sua vecchia cripta al cimitero e lì mi sono addormentata. Lui mi ha raggiunto lì, mi ha aggredito, era davvero furioso, ha anche cercato di prendermi con la forza."disse pentendosi immediatamente di averglielo detto.
"Cosa? Ma era impazzito?"fece lui sconvolto da quelle dichiarazioni"Spero che tu l’abbia fermato."
"Si è fermato e poi è scappato via. A questo punto è entrata in gioco Drusilla. Abbiamo combattuto."
"Dru? Immagino che prima di battersi con te abbia cercato di convincere il tuo adorato maritino che tu non eri adatta a lui e che amavi me, vero?"
"Si, in un primo momento ha fatto così, ma poi…"
"Poi cosa?"le chiese incuriosito
"Spike, credo non ti farà piacere sapere quello che ha fatto la tua adorata Drusilla."gli disse diventando triste.
"Non riesco a seguirti Buffy."
"La tua cara Drusilla non ha fatto altro che cercare di convincerlo a tornare con lei dicendo che non ti voleva più perché tu amavi me."disse con disprezzo nella voce, ancora le faceva male ricordare quell’episodio.
"Cosa?"esplose furibondo"Dru voleva rimpiazzarmi con tuo marito? No! Non posso crederci."
"E così Spike! Fattene una ragione."gli disse poggiando una mano sulla sua, sentiva che era ferito nell’orgoglio.
"Quella sgualdrina! Non ha neanche avuto il coraggio di dirmelo!"esclamò furioso, quello era un vero affronto.
"Abbiamo lottato, ma poi ho avuto un malore improvviso e sono caduta a terra priva di sensi. E’ stato allora che ho saputo di essere incinta."
"C’è una cosa che non mi è chiara Buffy. Lui ti ha perdonato perché eri incinta?"
Lei lo fissò arrabbiata, come sempre aveva il potere di farla infuriare con le sue domande fuori luogo ed imbarazzanti.
"Spike! Falla finita! So dove vuoi arrivare, ma lui mi ha perdonato perché mi amava."
"Certo, come vuoi. A proposito, di quanto eri incinta?"le chiese poi interessato.
"Perché me lo chiedi?"gli chiese preoccupata, cosa stava mai tramando con quella sua mente maligna?
"Non lo immagini?"
"Non pensarci neanche Spike!"esclamò Buffy in preda al panico, allora anche lui oltre a suo marito aveva pensato all’eventualità che Joyce potesse essere sua figlia.
"Ci hai pensato anche tu, vero?"fece con un sorrisetto maligno"Pensa che duro colpo sarebbe per il tuo caro maritino se non fosse lui il padre della tua adorata bambina."
"Sei un bastardo! Scordatelo, non è così!"esclamò arrabbiata
"Come fai esserne sicura?"
"Spike, tu sei un vampiro! Ecco come faccio ad esserne sicura!"rispose non molto convinta.
"Ed Angel?"
"Il suo caso era diverso. Comunque non cambierebbe nulla. Spike non ti lascerebbe neanche avvicinare a Joyce."
"Io vorrei vederla."disse quasi supplicandola.
"Vedremo."
"Se tu scegliessi me Joyce potrebbe venire con noi. Sarebbe nostra figlia e noi saremmo una vera famiglia."
"Tu sei pazzo!"esclamò Buffy inorridita dalla sua proposta"Scordati che io possa fare una cosa del genere. Come puoi anche solo chiedermelo?"gli disse con le lacrime agli occhi.
Spike si dispiacque per averla provocata in quel modo, era completamente sconvolta, sapeva che Buffy non avrebbe mai acconsentito a coinvolgere la figlia ma a lui non sarebbe dispiaciuto formare una vera famiglia con lei e la bambina.
"Come non detto tesoro!"esclamò poi"Non credevo ti avrebbe sconvolto tanto."
"E come pensavi avrei reagito? Buttandoti le braccia al collo e acconsentendo a formare una famiglia con te?"
"Sarebbe stato bello!"rispose sorridendo
"Sii serio Spike! Lo sai che non lo farei mai! Spike adora i suoi figli e non permetterebbe mai che crescessero con uno come te."gli disse guardandolo con disprezzo.
"A proposito tesoro, come va il tuo matrimonio?"le chiese
"Spike!"esclamò alterata
"Che c’è? E’ una semplice domanda, ma se non vuoi rispondere allora significa che va male."
"Non ho nessuna voglia di trattare questo argomento con te."gli disse arrabbiata"Piuttosto, perché non sei rimasto nel tuo mondo? L’avevi promesso."
"Questi erano i miei piani, ma…"e si interruppe, non poteva certo dirle la verità"Ma poi mi sei mancata talmente che ho deciso di rivederti."
"Dai Spike, sii serio per una volta."fece con una smorfia.
Spike sorrise, era così bella che si sentiva male a starle così vicino senza poterla abbracciare o baciare.
"Io ti amo Buffy."le disse prendendole le mani e stringendole tra le sue.
"Ne abbiamo già parlato Spike! Sai quali sono i miei sentimenti."
"No Buffy! Non lo so cosa provi e vorrei che me lo dicessi una volta per tutte."
"Ora è meglio che tu vada via! Mia sorella potrebbe tornare a momenti e non voglio che ti veda qui!"
"Tua sorella?"ripetè con un pizzico di lussuria negli occhi"Quell’essere celestiale che ho visto nelle foto del tuo matrimonio a casa tua? Voglio conoscerla!"
"Hai proprio deciso di rovinarmi l’esistenza, vero?"disse seccata
"Dimmelo Buffy!"esclamò seccato.
"Spike se devo essere sincera io ti…"ma non riuscì a finire la frase perché furono interrotti dall’arrivo di Dawn alle loro spalle"Ehi sorellina!"
"Dawn!"esclamò Buffy voltandosi, la sorella guardava entrambi con uno strano sorriso.
"Che succede?"chiese poi lanciando un sorriso complice al vampiro che invece era furioso per quell’interruzione, Buffy stava per rivelargli i suoi sentimenti per lui.
" Ciao Spike, che ci fai qui?"gli disse salutandolo.
"Ciao dolcezza."la salutò poi con desiderio, era davvero bella con quel vestito nero attillato.
"Dawn, è una lunga storia."disse cercando di giustificarsi"Lui è…"ma la sorella l’intervenne e rivolto al vampiro, fingendo di credere che si trattasse del cognato, disse"Credevo restassi a casa, non ti fidavi a lasciarci uscire da sole?"
"Dawn lui non è lo Spike che conosci."disse Buffy in imbarazzo.
"Ah!"esclamò fingendosi sorpresa.
"Cacciatrice, lei è tua sorella? Mi avevi detto che era bella, ma non immaginavo…"intervenne Spike stando al gioco.
Dawn sorrise a quei complimenti e gli rivolse un’occhiata languida"Allora tu sei quello Spike?"gli chiese facendo allusioni"Piacere di conoscerti."
"In persona!"esclamò ricambiandolo sguardo con la stessa intensità in modo che anche Buffy potesse accorgersi della loro intesa.
"Ma stava andando via, vero?"gli disse desiderando di non vederlo più.
"Non prima di aver ballato con me!"esclamò Dawn prendendo Spike per una mano e trascinandolo sulla pista da ballo senza lasciargli neanche il tempo di rispondere.
"Dawn, sei impazzita?"fece Buffy sconvolta, ma la sorella le lanciò uno strano sguardo e strinse il vampiro tra le braccia."Hai visto la sua faccia?"disse la ragazza una volta sulla pista da ballo"A momenti le uscivano gli occhi dalle orbite."
"Che demonio sei!"esclamò stringendola maggiormente a se "Mi fai impazzire!"
"Spike!"esclamò con un sorriso maligno.
"Mi sei mancata, sai?"esclamò accarezzandole la schiena e avvicinando le labbra al suo orecchio.
"Mia sorella ti avrà di certo tenuto occupato da non farti sentire la mia mancanza. Sembravate così affiatati!"
"Ci hai interrotti proprio mentre lei stava per rivelarmi i suoi sentimenti per me!"disse facendo il broncio"Sei gelosa?"
"Ma figurati!"esclamò Dawn con una smorfia"Secondo te cosa voleva dirti?"
"Non lo so. Io penso che provi qualcosa, ma che non voglia ammetterlo neanche a se stessa."
"Vedrai che presto lo farà ed allora sarà nelle tue mani!"gli disse con sensualità"Soprattutto quando Spike vi sorprenderà insieme e non vorrà più sapere più nulla di lei."
"Io spero non sia così!"esclamò alquanto seccato"Non ho intenzione di essere un rimpiazzo. Buffy dovrà scegliermi perché mi ama e non perché quel mezzo vampiro del marito l’ha scaricata, capito ragazzina?"
"Ti capisco, scusa."
"Tu sei sempre decisa ad andare fino in fondo, vero?"le disse Spike fissandola con serietà.
"Certo! Hai qualche dubbio? Dimmelo se hai qualche ripensamento Spike!"rispose guardandolo furente"Dovresti appoggiarmi invece di farmi queste domande stupide!"
"Io sono dalla tua parte tesoro!"disse con desiderio"Che ci trova in quel finocchio? Secondo me non merita l’amore di Buffy e se vuoi saperlo neanche il tuo."
"Non azzardarti ad offenderlo!"esclamò arrabbiata"E’ un uomo meraviglioso."
Spike a quelle parole si oscurò in volto, non pensava gli avrebbe fatto tanto male sentirla parlare in quel modo di un altro.
"Se lo dici tu."
"Guardala!"gli disse Dawn voltandosi a guardare la sorella che li fissava furibonda"Non ci toglie gli occhi di dosso. Sarà gelosa?"
"Credo che invece sia preoccupata che possa traviare la sua dolce sorellina."disse accarezzandole la schiena nuda"Lei non sa di cosa tu sia capace in realtà. Sei una donna decisa e pronta a tutto per ottenere ciò che vuole."
"Oh Spike! Sei un vero adulatore."le disse sorridendogli languida, essere tra le sue braccia le faceva nascere strani desideri, quel vampiro l’eccitava da morire.
"E’ la verità dolcezza!"esclamò muovendo i fianchi e spingendosi maggiormente contro di lei.
"Spike, lo sai a cosa sto pensando?"gli disse avvicinando il viso al suo orecchio.
"No, ma sono certo che tu stia per dirmelo."
Dawn allora sorrise e sussurrò"Sto pensando che mi farebbe impazzire sentire le tue labbra che sfiorano il mio corpo."
Spike si irrigidì e la guardò sorpreso, non riusciva a credere a quello che lei gli avesse appena detto, lo aveva fatto solo per provocarlo o faceva sul serio? No, di certo Dawn non si sarebbe mai concessa a lui.
"Il contatto con il tuo corpo virile mi ha reso impaziente, non so quanto riuscirò a resistere."continuò accarezzandogli il collo con le dita.
"Perché dovresti resistere? Scappiamo nella mia cripta."le propose con impazienza, l’idea di fare sua la sorella della cacciatrice l’intrigava moltissimo.
"Dovremo rimandare Spike! E’ già tardi e Buffy dopo questo ballo sarà furiosa, non posso non tornare a casa con lei."
"Certo. Sapevo che ti saresti tirata indietro."disse deluso.
"Sei impossibile! Ti raggiungo lì, vedrò di scappare! Comunque non farò sesso con te Spike."
"Allora risparmia la fatica di venire perché non mi interessa."disse guardandola duramente.
"Ma Spike io non ti ho parlato di sesso."
"Credevo fosse implicito."
"Dipende dai punti di vista. Comunque se ti interessa bene, altrimenti…"fisse fingendosi indifferente.
"Oh piccola, come vorrei baciarti qui davanti a tutti. Sei una vera tentazione!"
"Non fare il cattivo Spike! E poi non credo che Buffy la prenderebbe bene ed in questo modo ti giocheresti l’ultima possibilità con lei."
"Sarebbe un bello spettacolo per la tua cara sorellina. Potrebbe ingelosirsi a vederci insieme."le disse con un sorriso diabolico.
"Spike!"disse con tono di rimprovero"Io non rischierei se fossi in te."
"Con me non vuoi scopare, ma con lui lo faresti, vero?"le chiese visibilmente geloso.
"Con lui chi?"fece fingendo di non sapere a chi si stesse riferendo.
"Lo sai!"
"Non ho intenzione di rispondere alla tua domanda."esclamò alterata"Ora vado altrimenti a Buffy verrà un infarto."
"Ferma!"esclamò continuando a stringerla a se"Tra un’ora."
"Aspettami pronto."disse liberandosi dal suo abbraccio e dirigendosi verso la sorella che l’aspettava furiosa davanti all’ingresso e che l’aggredì"Sei impazzita? Ma perché lo stringevi così? Lo sai che è pericoloso?"
"Ma dai Buffy, non preoccuparti. So badare a me stessa e poi lo trovo molto carino e simpatico."
"Cosa? Dawn quello è un assassino!"esclamò la sorella sconvolta dalle sue parole.
"Che poteva mai farmi con il Bronze pieno di gente? Buffy calmati. Non sarai mica gelosa perché ho ballato con lui?"le disse aspettando una sua reazione ed infatti lei la fissò come se fosse matta e rispose con una smorfia"Non dire assurdità! Io mi preoccupo che tu possa farti coinvolgere da un tipo come lui."e mentre le diceva questo si voltò verso il vampiro che le fissava con un sorriso malizioso, sapeva che stavano parlando di lui e gli rivolse un’occhiataccia. A quel punto anche Dawn si voltò a guardare Spike e dopo averlo fissato con complicità lo salutò con un bacio che gli rese arduo tornare da solo in quella cripta e dover attendere la visita della piccola Summers.
Spike attese con ansia il ritorno delle sue donne, come era solito chiamarle in modo scherzoso. I bambini dormivano e lui aveva trascorso la serata a riflettere, soprattutto su quello che era accaduto tra lui e Dawn concludendo che non sarebbe dovuto accadere mai più, era stato un grave errore lasciarsi andare in quel modo con la sorella di sua moglie.
Era ancora immerso nei suoi pensieri quando Buffy e Dawn tornarono a casa e si accorse immediatamente che c’era qualcosa che non andava tra le due, c’era una strana tensione.
"Vi siete divertite?"chiese abbracciando la moglie.
"Certo."rispose, ma Spike si accorse che Buffy aveva lanciato uno strano sguardo alla sorella e si insospettì, cosa era potuto accadere tra loro da causare una tale freddezza?
"Io vado a letto!"esclamò Dawn salendo le scale di corsa.
"Cosa è successo?"chiese lui insospettito.
"Niente, vado a letto anche io."rispose posandogli un frettoloso bacio sulle labbra e lasciandolo solo.
Dawn aspettò qualche minuto prima di recarsi dal vampiro, sapeva che Spike si sarebbe recato da lei per avere delle spiegazioni sul loro comportamento e lei naturalmente, dopo averlo rassicurato della fedeltà della moglie, gli avrebbe spifferato tutto del ritorno del vampiro. Infatti sentì un leggero battito alla porta, doveva essere lui e sorrise, tutto andava secondo i suoi piani
"Avanti. Ah sei tu, ciao"gli disse quando se lo vide davanti"Che ci fai qui? Non dovresti essere con Buffy?"
"C’è qualcosa che non va? E’ accaduto qualcosa al Bronze?"le chiese preoccupato
"No, perché?"fece fingendosi sorpresa.
"Dawn, ho visto che tua sorella ti ha lanciato uno strano sguardo."
"Spike, non c’è niente che non vada tra noi. Forse è ancora arrabbiata per il mio ritardo."
"Non credo. Dawn è con me che stai parlando."disse cominciando a perdere la pazienza"Puoi dirmi tutto, lo sai."
"Va bene, ora te lo dico. Buffy mi aveva fatto giurare di non dirti nulla quindi non farne parola con lei e ti prego di non giungere a conclusioni affrettate."disse reprimendo un sorriso.
"Così mi spaventi briciola."
"Questa sera al Bronze Buffy ha incontrato qualcuno. Non era sola quando l’ho raggiunta con i drink."e nel dire quest’ultima frase lo fissò con sguardo triste.
Spike la fissò senza capire"Chi c’era con lei? Qualcuno che conosco?"
"Purtroppo si e non credo ti farà piacere saperlo. Buffy era seduta sul divanetto con…Spike."rispose scrutando con la coda dell’occhio la sua reazione
"Cosa?"fece sconvolto"No! Ti sarai sbagliata, non può essere lui!"
"Quando li ho raggiunti le teneva le mani tra le sue e Buffy sembrava sul punto di piangere. Io ho creduto fossi tu, ma poi Buffy mi ha spiegato chi fosse in realtà, non riuscivo a credere ai miei occhi.
"Non posso crederci!"esclamò con lo sguardo perso nel vuoto ed i pugni chiusi"Allora è tornato! Non vuole proprio lasciarla in pace!"
"Non preoccuparti Spike, non è accaduto nulla tra loro. Lei ama te e poi lui…no, niente."disse poi bloccandosi.
"Lui cosa?"
"Lui sembrava molto interessato a me."concluse con un guardo languido.
"Come potrebbe non trovarti attraente"fece con un sorriso"Tu sei molto bella, è normale."
"Infatti abbiamo ballato e lui…"ma Spike non la fece finire e urlò furioso, aveva gli occhi fuori dalle orbite"Cosa? Ma sei impazzita? Ma lo sai che rischio hai corso?"
"Calmati o sveglierai tutta la casa."disse cercando di calmarlo, l’ultima cosa che voleva era che Buffy potesse irrompere nella stanza e rovinare tutto.
"Devo ammettere che non mi è indifferente."disse poi sperando che lui si ingelosisse ed infatti Spike la guardò sconvolto, aveva fatto centro.
"Ci ha provato anche con te? Non gli è bastato quello che ha fatto a Buffy?"
"Dai Spike, non reagire così."disse avvicinandosi a lui.
"Me la pagherà quel bastardo. Ha finito una volta per tutte di rovinarci la vita."
"Devi avere fiducia in Buffy, lei ti ama!"disse abbracciandolo"Non ti tradirebbe mai, non dopo quello che avete passato a causa sua."
Spike ricambiò il suo abbraccio con trasporto, la strinse a se e portò il viso tra i capelli di lei, poi mentre Dawn stava per allontanarsi da lui accadde quello che aveva atteso per tutta la vita, lui l’attirò a se come se non volesse lasciarla andare via e appoggiò le delicatamente le labbra sulle sue baciandola. Dawn restò impietrita, non riusciva a credere che quello stesse accadendo realmente, Spike la stava baciando e non si trattava di uno dei baci casti che le dava di solito, quello era un bacio appassionato, pieno di ardore che la lasciò senza fiato.
Fu un bacio che sembrò durare un’eternità, le loro labbra si sfiorarono prima delicatamente, poi Dawn le aprì permettendogli di infilare la lingua per dare inizio ad uno dei baci più appassionati ed allo stesso tempo più dolci della loro esistenza. Le loro lingue si intrecciarono e cominciarono a giocare nella bocca di lei mentre le mani di Spike scesero a stringere i fianchi della ragazza e l’attirarono a se, sembrava non avere intenzione di volerla lasciare andare. Dawn era felice, il contatto con le sue labbra e con il suo corpo virile la mandava in estasi e le faceva tremare le gambe, ma improvvisamente Spike mise fine al bacio e la lasciò andare.
"Mi dispiace!"esclamò allontanandosi, era sconvolto.
"A me no."disse a bassa voce"Spike aspetta!" ma lui era già uscito dalla stanza senza voltarsi.
"Dannazione! Ma perché non si lascia andare una volta per tutte? Se n’è già pentito, ma presto tutto questo cambierà!"esclamò con cattiveria prima di calarsi dalla finestra per recarsi dall’altro vampiro che l’attendeva nella sua cripta.
Era impaziente, l’ora era trascorsa e della sorellina della cacciatrice neanche l’ombra, gli aveva di certo dato buca nonostante avesse promesso di raggiungerla. Spike era nudo sul letto, coperto da lenzuola di seta nera e rifletteva sugli avvenimenti della serata, l’aver rivisto la sua cacciatrice lo aveva turbato e aveva risvegliato i suoi sentimenti per lei come se non fossero trascorsi tre anni, e poi la sua sorellina l’aveva eccitato talmente da non vedere l’ora di stare con lei e farle tutto quello che gli passava per la mente.
Finalmente sentì la sua presenza, era arrivata, si trovava al piano superiore e dopo poco la vide davanti a lui in tutta la sua bellezza. Dawn lo fissava, tutta rossa in viso e con i capelli scomposti, doveva aver corso per giungere da lui in tempo e non appena la vide la desiderò ancora di più, era così sensuale.
"Pensavo avessi avuto paura di venire dolcezza!"le disse"Stavo per rassegnarmi a trovare un altro modo per trascorrere il mio tempo."
"Ho avuto un piacevole contrattempo!"disse con un sorriso"Spike è venuto da me poco dopo il nostro rientro a casa."
"Dal tuo sorriso deduco che il vostro incontro ti abbia soddisfatto!"disse con un pizzico di gelosia.
"Abbastanza! Mi ha baciato e devo ammettere che il suo gesto mi ha colto alla sprovvista, non me l’aspettavo. Avevo le gambe che mi tremavano dall’emozione"si lasciò sfuggire.
"Ah! Ti ha lasciato senza fiato?"disse geloso
"Già! Tu sapresti fare di meglio?"gli chiese provocandolo.
"Sicuramente tesoro e te lo dimostrerò."rispose guardandola con desiderio, non vedeva l’ora di stringere a se quel corpicino così sodo ed appetitoso."Quindi immagino tu non abbia avuto il tempo di riferirgli del mio ritorno."
"Certo che gliel’ho riferito!"esclamò lei"Il dovere prima del piacere tesoro. Povero Spike, era distrutto, mi è quasi dispiaciuto, ma quando ho sentito le sue labbra sulle mie tutti i miei sensi di colpa sono svaniti di colpo."
"Sei davvero diabolica piccola!"esclamò guardandola con desiderio"Ma come mai sei qui con me invece che tra le braccia del tuo cognatino tra le lenzuola profumate del tuo bel lettino?"le chiese sarcastico.
"Che vuoi che ti dica?"rispose alzando le spalle"Gli sarà venuto il rimorso, so solo che improvvisamente ha messo fine al bacio ed è andato via dalla stanza senza neanche voltarsi!"concluse diventando improvvisamente triste.
"Meglio per me allora!"disse con un sorriso lussurioso"Che finocchio a non desiderare di averti sotto di lui."
"Spike!"esclamò fingendosi scandalizzata dalle sue parole.
"Sapessi come ho atteso il momento in cui ti avrei avuta qui davanti a me. Fremevo all’idea di rivederti."
"Non avresti preferito Buffy?"gli chiese incrociando le braccia"In fondo è lei che vuoi."
"Non questa sera! Non per quello che ho in mente!"rispose con lussuria.
"Spike, i patti erano niente sesso!"
"Non ho parlato di sesso anche se…"ma si bloccò mordendosi le labbra dal desiderio"Dai vieni qui! Avvicinati piccola."le disse facendole un cenno con la mano.
Dawn si avvicinò al letto e Spike la prese per un braccio e l’attirò a se in modo che si trovò stesa su di lui e sentendo la sua virilità sotto le lenzuola si rese conto che era completamente nudo. Arrossì dall’imbarazzo e desiderò scappare da quel luogo, ma sapeva che Spike non gliel’avrebbe mai permesso.
"Che vuoi fare Spike?"gli chiese guardandolo dritto nei suoi stupendi occhi blu e vi lesse desiderio, la voleva.
"Darti piacere! Vedrai piccola!"rispose con un lampo negli occhi.
Dawn cercò di alzarsi, quella era una posizione davvero imbarazzante, ma il vampiro la teneva stretta a se"Dimmi piccola, quanti ragazzi hai avuto?"le chiese poi.
"Perché vuoi saperlo Spike?"fece sorpresa.
"Per saggiare la tua esperienza."
"Ne ho avuti alcuni, ma…"
"Niente ma tesoro. Ora esaudirò il tuo desiderio."le disse aprendo la cerniera del vestito ed accarezzandole la schiena nuda con la punta delle dita in un modo così sensuale da procurarle un brivido.
"Quale desiderio?"
"Quello di sentire le mie labbra sul tuo corpo."rispose sfilandole il vestito e osservando il suo completo intimo di pizzo bianco"Sei davvero uno schianto."
"Più di Buffy?"gli chiese con gelosia.
"Più di lei."rispose sbottonandole il reggiseno"Ma non essere gelosa di tua sorella, ora ci sei tu qui con me."
Dawn sorrise e lo fissò con desiderio, Spike la baciò sul collo e vi passò la lingua, voleva sentire il sapore della sua pelle mentre con le dita accarezzava un capezzolo.
Lei gemette e questo fu per lui un invito a continuare, posò le labbra sul capezzolo e cominciò a succhiarlo e a fare dei piccoli cerchi con la lingua in modo così sensuale da strapparle un gemito dopo l’altro per poi spostare la sua attenzione sull’altro capezzolo con un ritmo tale da non darle tregua. Spike fece scendere lentamente le labbra lungo il corpo baciando ogni centimetro di pelle e andandosi a fermare sull’ombelico che mordicchiò con i denti.
"Oh Spike!"sussurrò.
"Ti fa impazzire, vero?"le disse infilando la lingua nell’ombelico.
Dawn non rispose, ma aprendo gli occhi con fare voglioso, gli prese la mano e se la portò tra le gambe poggiandosela sugli slip. Spike scostò l’indumento di pizzo e cominciò ad accarezzarla prima con la mano aperta e poi solo con un dito sempre più velocemente. Dawn intanto gli spingeva la mano per indurlo ad andare più veloce e poi la penetrò con un dito con forza tanto da strapparle un grido di piacere, ma lui aveva intenzione di continuare a farla gridare così spinse ancora più in profondità ed aggiungendo un secondo e poi un terzo. La ragazza gridava, adorava ciò che quel vampiro le stava facendo, le fece perfino dimenticare la sua vendetta nei confronti di Buffy e il suo desiderio di sedurne il marito.
"Stenditi!"le disse poi aprendo un cassetto del comodino e prendendo delle manette"Guarda cosa ho trovato! Tua sorella ed il maritino devono essersela spassati parecchio."
"Pensi a lei anche ora?"gli chiese facendo il broncio, era alquanto gelosa"Non è qui ora Spike!"
"Per nostra fortuna!"esclamò mostrandole le manette con un sorriso maligno"Chiudi gli occhi!"
"Perché dovrei farlo? Non mi fido di te!"gli disse Dawn
"Ho qualcosa di speciale per te piccola."rispose e lei obbedì, era incuriosita.
Spike sorrise, le portò le braccia sopra la testa e con le manette le legò alla testata del letto, ora era davvero nelle sue mani.
"Che birbante sei Spike!"fingendo disappunto.
"E non hai ancora visto nulla!"esclamò ammirando il suo corpo.
"Fai del tuo meglio allora mio bel vampiro biondo!"
Spike le sfilò le mutandine e le aprì le gambe portando il viso all’altezza del suo pube, cominciò a baciarla prima delicatamente e poi con maggiore intensità utilizzando anche la lingua. Dawn inarcò la schiena quando lui stimolò i suoi punti più sensibili, era davvero incredibile il piacere che sapeva procurarle.
"Oh si!"gemette quando si spinse più in profondità
"Vorrei proprio andare fino in fondo, sai?"
"Shhh! Non parlare."gli disse indispettita.
"Ti voglio Dawn!"esclamò continuando a baciare ogni parte del suo delicato corpo"Voglio che tu sia mia questa sera."
"No, Spike. Ne abbiamo già parlato."
"Uffa! Vuoi essere solo sua, vero?"disse arrabbiandosi.
"Dai Spike, non prendertela."gli disse aprendo gli occhi e guardandolo con ardore"Non basta questo?"
"Se devo dirti la verità no, non mi è bastato."le disse accarezzandole le gambe e ricominciando a toccarla e a leccarla con desiderio, voleva portarla al culmine.
Dawn raggiunse l’orgasmo e Spike le aprì le manette che le bloccavano le mani e l’attirò a se baciandola sulle labbra, era la prima volta che la baciava e le piacque, fu un bacio intenso, ma anche molto dolce che la sorprese.
Una lacrima di gioia le scese sulla guancia e Spike sorpreso dalla sua reazione la baciò di nuovo e poi le chiese"Perché piangi? Sono stato troppo violento?"
"Non sto piangendo!"esclamò lei con tono duro"Era una misera lacrima, niente di più!"
"Se lo dici tu! Piccola, sai che vorrei ora?"
"Credo di immaginarlo Spike! Sei come tutti gli altri uomini."disse accarezzandogli il petto gelido come il marmo.
Il vampiro chiuse gli occhi al contatto con la sua mano calda e le fece cenno di continuare, così Dawn si avvicinò maggiormente e gli posò le labbra sul collo baciandolo dolcemente mentre con la mano continuava ad accarezzargli il torace.
Spike gemette, quella ragazza aveva davvero il potere di farlo impazzire con le sue carezze, rimpiangeva quasi di aver perso tutto il suo tempo dietro a Buffy quando avrebbe potuto avere la sua sorellina se solo avesse voluto.
La mano di Dawn scese intanto a toccare il suo membro in erezione provocandogli un brivido di piacere mentre con le labbra scendeva a baciargli il torace e il ventre fino a fermarsi sul luogo che era la sua destinazione finale e cominciando a baciarlo e a succhiarlo con decisione. Il vampiro emise dei suoni di consenso e Dawn non poté far altro che sorridere compiaciuta, dopo quella sera Spike sarebbe caduto ai suoi piedi ed avrebbe fatto tutto ciò che gli avesse chiesto.
"Oh si! Non fermarti!"mormorò in estasi, quella ragazzina ci sapeva proprio fare, sapeva come dar piacere ad un uomo.
"Dimmi Spike, mia sorella ti faceva godere come faccio io?"gli chiese poi con una strana luce negli occhi.
"No!"rispose prima di venire e stendendosi sul letto esausto.
"Vorrei che fossi sempre così sincero!"gli disse voltandosi a guardarlo.
"Io invece vorrei non amassi lui!"sussurrò con un filo di voce, ma Dawn lo sentì ed esclamò"Ma che dici? Io non amo nessuno, falla finita!"
"Tu non me lo dai a bere piccola!"esclamò"Tu ami il marito di tua sorella."
"E anche se fosse? A te questo non deve riguardare."
"Come vuoi!"esclamò il vampiro indispettito.
"E poi anche tu ami Buffy quindi tra noi non deve esserci nessuna complicazione sentimentale!"esclamò la ragazza risoluta.
"Come vuoi!"esclamò Spike alzando le braccia rassegnato, quella ragazza era impossibile quanto la sorella"A me non interessa!"disse poi cercando di non mostrarle il suo disappunto, ma Dawn si accorse che il suo umore era mutato e gli domandò"Ed ora che hai?"
"Niente. Vorrei farti solo una domanda!"rispose
"Spara!"esclamò con un sorriso.
"Come mai sei qui se ami lui? Cosa sono io per te?"
Dawn lo fissò incredula, non credeva gli avrebbe sentito dire una cosa del genere"Spike sono qui perché volevo divertirmi, ma soprattutto perché volevo trascorrere qualche ora con te."
"Balle!"sbottò alterato"Tu sei qui solo perché non puoi avere lui! Se non si fosse fermato ora saresti tra le sue braccia."
"Spike non capisco perché tu abbia messo in mezzo questo discorso!"disse seccata"E’ fuori luogo e mi da fastidio. Ci siamo divertiti insieme, niente di più!"concluse con espressione risoluta.
"Ah! Se è così allora non parliamone più!"disse perdendo il suo buonumore.
"Spike sei un tipo davvero strano!"gli disse poggiandogli la testa sul petto"E’ questo che mi piace di te."
"Spero non sia solo questo? Credevo ti fosse piaciuto quello che…"le disse offeso
"Certo!"disse sedendo su di lui e baciandolo sulle labbra.
"Non lo fare piccola!"le disse accarezzandole i fianchi"Potrei anche non trattenermi! Ti sei messa in una posizione pericolosa."
"Oh Spike! Sei un vero demonio."disse baciandolo con maggiore intensità, non riusciva a decidersi ad andare via anche se lo avrebbe voluto.
"E’ meglio che tu vada allora perché potrei approfittarmi di te e questa volta non credo riuscirei a fermarmi."
"Mi stai cacciando?"fece Dawn dandogli un colpetto sulla guancia.
"Si, sei una tentazione. Ma prima baciami ancora!"disse attirandola a se baciandola con passione, quella ragazza cominciava a piacerle davvero.
"D’accordo, ora vado. Come intendi procedere con Buffy?"gli chiese poi mentre si rivestiva.
"Non ne ho la minima idea tesoro!"rispose alzando le spalle"Accetto dei suggerimenti."
"Come? Non hai un piano?"fece alterandosi.
"No!"rispose vestendosi a sua volta.
"Vedi di fartene venire presto uno Spike, potrebbe essere l’ultima tua possibilità con lei."
"Non preoccuparti, piuttosto credi che potrei vedere la bimba?"le chiese speranzoso.
"Starai scherzando? Buffy mi ucciderebbe se ti lasciassi avvicinare a Joyce."esclamò preoccupata, non voleva che la bambina potesse essere coinvolta nei suoi intrighi, adorava la sua nipotina.
"Solo un attimo. Mi scambierebbe per suo padre, non si accorgerebbe della differenza. Voglio solo vedere com’è, ti prego."
"D’accordo !"esclamò lei"Domani sera a casa nostra verso le sette. Buffy non ci sarà."
"Favoloso piccola! Sapevo di poter contare su di te."disse sorridendo
"Ora vado! Per quanto riguarda Buffy ti consiglio di andare ad aspettarla al lavoro in questo modo potrai parlarle da solo senza che nessuno possa interrompervi."
"Ed il maritino?"chiese il vampiro.
"Lo terrò occupato io per un po’, ma se vi scopre meglio, sarà più disponibile a consolarsi."rispose con lussuria nella voce.
"Immagino come."mormorò con un pizzico di gelosia.
"Allora ci vediamo al tramonto."disse allontanandosi, ma Spike la bloccò per i fianchi e l’attirò a se. Voleva sentire ancora una volta il suo calore e il suo profumo, ma Dawn gli allontanò le mani, quel contatto le faceva più male di quanto volesse ammettere.
"Non mi dai un ultimo bacio?"le chiese sorpreso dalla sua reazione
"Meglio di no. E poi Spike, hai avuto anche troppo da me questa notte, non credi?"
"Neanche un po’ di sangue? Muoio di fame!"
Dawn lo guardò con i suoi grandi occhi castani e sorridendogli rispose"Per questa volta passo, magari alla prossima"e si allontanò lentamente lasciandolo senza parole ed affamato come mai lo era stato in vita sua.
Era da almeno ventiquattrore che non toccava una goccia di sangue ed il suo stomaco reclamava del cibo. Indossò lo spolverino di pelle ed uscì da quella cripta che senza la piccola Dawn era diventata opprimente. In pochi minuti raggiunse il centro della città, ma in giro sembrava non esserci nessuno su cui potesse affondare i denti quando finalmente, sotto un lampione vide la sua preda ideale, una prostituta.
Spike sorrise, era proprio ciò che voleva ed era anche molto carina con i suoi capelli rossi lunghi fino alle spalle ed un corpo da mozzare il fiato. Le si avvicinò, la luce del lampione le illuminava il volto e vide che aveva degli stupendi occhi verdi e una bocca carnosa da mordere.
"Mi fai compagnia?"gli chiese accorgendosi della sua presenza.
"Dipende da cosa hai da offrirmi!"rispose focalizzando la sua attenzione sul collo della ragazza"Sappi che sono molto esigente"e si trasformò continuando, ma celando il volto demoniaco restando nell’ombra
"Faccio tutto quello che vuoi"disse avvicinandosi al bel ragazzo biondo, ma lui indietreggiò per non lasciarle scorgere il suo volto.
"Ma che hai? Non ti piaccio?"
"Certo!"esclamò mutando nuovamente il suo volto"Andiamo?"e la portò in un vicolo buio poco distante, non voleva correre il rischio di essere visto.
La ragazza, abituata ad assecondare le stranezze dei suoi clienti, lo seguì senza protestare.
"Cosa preferisci?"gli chiese poi quando il vampiro la bloccò con forza contro il muro.
"Vedrai che non te ne pentirai!"le disse avvicinando il viso al collo della ragazza e appoggiandovi le labbra.
Spike mutò il suo aspetto e cominciò a baciare ogni centimetro del collo, poteva sentire il sangue che pulsava nelle vene ed il profumo della sua pelle lo rese impaziente.
"Oh si!"sussurrò in estasi, quello sconosciuto la stava facendo impazzire di piacere.
Improvvisamente Spike sentì che non poteva più aspettare così affondò i canini affilati nella carne della ragazza sentendo il sangue fluirgli in gola.
La ragazza cominciò a dimenarsi e a cercare di liberarsi dalla morsa del suo abbraccio, ma fu tutto inutile, Spike la stringeva con forza. Continuò a spingere i denti in profondità fino a quando sentì che la vita la stava abbandonando ed allora si bloccò e disse"Grazie per la disponibilità!"e dopo averle dato un’ultima occhiata lasciò cadere al suolo il corpo privo di vita.
Il sangue di quella ragazza lo aveva rinvigorito, era pieno di energie ed avrebbe tanto desiderato recarsi a casa Summers e mostrare alle sorelline quello di cui era capace, ma non poteva , c’era quel guastafeste di Spike che gli avrebbe dato del filo da torcere. Doveva spettare e nel frattempo trovare qualche altra ragazza su cui sfogare tutta la sua frustrazione e l’unico luogo in cui avrebbe potuto trovarle era il Bronze.
Buffy era turbata, l’incontro con Spike le aveva riempito la mente di ricordi che avrebbe preferito restassero sepolti, le facevano troppo male. Suo marito non le aveva ancora posto alcuna domanda, ma si vedeva che era turbato per il suo comportamento della sera precedente e soprattutto per il modo in cui aveva trattato Dawn. Non poteva di certo raccontargli la verità e dirgli che Spike, colui che più odiava al mondo, era tornato e che la voleva con se. Dawn era stata carina con lui in modo disgustoso e lui naturalmente ne aveva approfittato per provarci con lei. Quella ragazza, da quando era tornata a casa per le vacanze, non aveva fatto altro che darle una preoccupazione dietro l’altra, sembrava quasi provasse piacere a fare ciò che lei non approvava.
Era in cucina, ancora immersa nei suoi pensieri, quando una voce alle sue spalle la fece sobbalzare"A che pensi Buffy? Hai la testa tra le nuvole."
"Dawn!"esclamò voltandosi spaventata"Proprio te volevo vedere! Devo parlarti."
"E di cosa?"chiese versandosi del succo d’arancia.
"Del tuo comportamento di ieri sera! E’ stato inconcepibile!"
"E che avrei fatto questa volta?"chiese candidamente fingendo di non sapere a cosa si stesse riferendo.
"Ti sei comportata da vera incosciente a ballare con Spike!"disse visibilmente arrabbiata.
"Ancora?"fece alzando le spalle"Non ti è bastata la predica che mi hai fatto ieri?"
"Non scherzare Dawn! E’ una cosa seria."
"Ma Buffy abbiamo solo ballato, di che ti preoccupi?"fece reprimendo un sorriso, se sua sorella avesse saputo cosa aveva fatto la notte precedente con il vampiro l’avrebbe rinchiusa in casa per tutta la vita ed avrebbe impalettato il povero Spike.
"Spike è un essere pericoloso Dawn."le disse Buffy furiosa"E ho visto il modo in cui ti guardava e ti stringeva mentre eravate sul palco."
"Mi trova attraente e con questo? Senti sorellina, so badare a me stessa. Mi ha fatto capire che gli piaccio e se devo dirtela tutta anche a me piace."
"Cosa? Ma sei impazzita? Non può piacerti!"fece la Buffy sconvolta.
"E perché? Credi non sia abbastanza attraente per piacergli? Oppure fai così perché lo vuoi per te? "fece Dawn con cattiveria.
"Non azzardarti a dirlo più!"esclamò la sorella schiaffeggiandola.
Dawn la fissò con odio portandosi la mano alla guancia, ma invece di desistere rincarò la dose e le disse con un lampo negli occhi"Guarda che ho visto come lo guardavi mentre ballavo con lui! A me non la dai a bere! Tu sei gelosa che lui mi abbia fatto delle proposte!"
"Cosa? Ma Dawn che stai dicendo?"fece sconvolta, non riusciva a credere che le stesse formulando quelle accuse così assurde"E ti sarei davvero grata se non ne facessi parola a Spike"
"Come vuoi, ma se non c’è nulla perché non dovrebbe saperlo?"
"Non discutere Dawn, per una volta ascoltami."le disse in preda al panico, sapeva che Spike non l’avrebbe presa bene e voleva risparmiargli un dispiacere.
"Come vuoi, ma secondo me tu lo ami ancora!"
"Ancora? Dawn guarda che io non l’ho mai amato!"esclamò sempre più sconvolta, ma perché si comportava in quel modo? Sembrava provasse piacere nel dirle quelle cose così cattive"Dawn! Basta! Non costringermi a schiaffeggiarti ancora."concluse lasciando la stanza.
"Si, vai sorellina! Scappa!"esclamò una volta sola"Ma vedrai che ti aspetta!"disse con un sorriso maligno e recandosi al piano superiore dove era certa di trovare Spike.
Dawn passò davanti al bagno e sentì il rumore dell’acqua della doccia, quale occasione migliore per stuzzicarlo un po’? Entrò nella sua stanza, si spogliò e mise la musica nel walkman al massimo. Spike era sotto la doccia e così non la sentì entrare, Dawn sorrise, era così sexy, lo desiderava da morire. Improvvisamente uscì dalla cabina coprendosi con un asciugamano e la vide.
"Dawn!"esclamò sconvolto alla vista della ragazza nuda e a quel punto anche lei alzò gli occhi e si accorse della sua presenza.
"Oh Spike!"esclamò cercando di coprirsi con le braccia"Pensavo non ci fosse nessuno."
"Non hai sentito l’acqua?"fece cercando di non guardarla, ma era difficile, quella ragazza era davvero bellissima ed aveva un corpo perfetto.
"Avevo le cuffie, scusa!"rispose ingenuamente.
"Fa niente briciola. Ora è meglio che ti copra." le disse con dolcezza e passandole un asciugamano."Spike sei un vero tesoro."gli disse avvicinandosi a lui con fare sensuale, avrebbe tanto voluto strappargli l’asciugamano di dosso per quanto lo desiderava.
"L’acqua è tutta tua briciola."esclamò avviandosi verso la porta, ma Dawn gli si parò davanti intenzionata a non lasciarlo scappare.
"Che ti prende?"le chiese preoccupato.
"Perché hai tanta fretta?"rispose guardandolo con desiderio"Non vuoi restare qui con me?"fece avvicinandosi pericolosamente a lui.
"Dawn!"esclamò imbarazzato"Non mi sembra il caso, tu sei quasi nuda ed anche io."
"Oh Spike, sai che ti desidero da anni ma tu hai sempre voluto sempre solo Buffy."disse con rancore.
"Dawn, ma ti rendi conto che sei solo una bambina?"disse guardandola con i suoi profondi occhi blu.
"Spike ho quasi 22 anni!"disse alterata"Buffy aveva la mia età quando ha iniziato la sua relazione con te. La verità è che tu non mi trovi attraente!"concluse facendo il broncio.
"Starai scherzando? Sei talmente bella da mozzarmi il fiato ogni volta che ti guardo!"esclamò sconvolto, non avrebbe dovuto confessarglielo"Ma questo non cambia nulla, sarebbe sbagliato ripetere quello che abbiamo fatto l’altra sera."
"Hai ragione Spike, ma allora perché non desidero altro che baciarti?"
"Dawn, troppe persone potrebbero soffrirne."
"Certo, Buffy ne soffrirebbe."disse alterata"Se solo sapessi cosa…"ma si interruppe, voleva incuriosirlo.
"Cosa? Che stavi per dire?"
"Mi ha fatto promettere di non dirtelo."disse soddisfatta"Non so se faccio bene a parlartene."
"Briciola ti prego, parla!"esclamò stringendole un braccio.
"Questa mattina ma ha fatto una scenata tremenda solo perché avevo ballato con Spike."
"Ha fatto bene, quell’essere è pericoloso."disse alterato anche solo al pensiero che quel bastardo si fosse avvicinato a lei.
"So badare a me stessa e non aveva nessun diritto di aggredirmi in quel modo. Era come impazzita!"
"Era in ansia per te, ecco tutto."le disse accarezzandole una guancia.
"Non lo so Spike"disse mostrandosi preoccupata"Ieri mentre ballavamo lei era furiosa, lo si vedeva benissimo. Mi ha accusata di volerlo sedurre, era visibilmente gelosa."mentì.
"No Dawn, non ci credo."
"Spike ieri mi ha fatto una scenata terribile e poi non mi ha più rivolto la parola, lo hai visto anche tu che sguardo mi ha lanciato."le disse sul punto di scoppiare a piangere"Mia sorella mi odia e tutto perché Spike si è mostrato interessato a me."
"Non lo farebbe mai dopo tutto quello che abbiamo passato a causa di quel bastardo!"esclamò.
"Ti ammiro Spike!"disse sfiorandogli il braccio con un dito"Non so quanti uomini avrebbero reagito come te."
"Mi fido di lei."mentì, non era più molto sicuro."Sapessi quel vampiro cosa mi ha detto."gli disse avvicinandosi pericolosamente a lui"Mi ha fatto una proposta a dir poco oscena."
"Quel porco!"esclamò cercando di contenere la sua rabbia.
"Devo ammettere che è molto affascinante però!"
"Cosa? Starai scherzando!"
Dawn scoppiò a ridere e gli disse"E’ affascinante perché ti somiglia Spike."
"Dawn!"disse come se volesse rimproverarla per quello che gli aveva appena detto.
"Spike."mormorò, si era accorto che la stava guardando con una strana luce negli occhi.
Le accarezzò una guancia, aveva la pelle così morbida, quella ragazzina gli rendeva difficile ragionare, lo faceva stare male averla così vicino.
"Spike io…"ma il cognato non la lasciò finire e le poggiò un dito sulle labbra per farla tacere, mentre l’altra mano scendeva lungo il collo.
"Shhh!"sussurrò Spike facendo cadere l’asciugamano di Dawn sul pavimento e baciandola con passione.
La ragazza l’attirò a se, lo desiderava da stare male, gli portò le braccia al collo e si lasciò andare al suo bacio, era come se fosse invasa da un fuoco, credeva quasi di impazzire ad ogni suo tocco. Spike le accarezzava la schiena con audacia andando su e giù fino a quando le sue mani non arrivarono a toccare il fondoschiena e a sfiorarle il sedere con un dito, mentre le infilava l’altra mano tra le gambe accarezzandola delicatamente. A quel punto lo bloccò, no poteva concedersi a lui, non prima che lui fosse stato libero di amare solo lei.
"No, Spike fermati!"esclamò allontanandolo.
"Hai ragione briciola, scusami."le disse riprendendo il controllo, ma cosa gli era mai preso? Era la terza volta che si lasciava andare con lei senza volerlo e non poteva permettere che accadesse ancora.
"Non possiamo!"
"Hai ragione Dawn, sarebbe sbagliato. Scusami, non so cosa mi è preso."le disse rendendosi conto dell’errore che aveva commesso a lasciarsi andare e coprendola nuovamente con l’asciugamano, non poteva desiderare un’altra, lui amava Buffy.
"Spike io ti amo, ma non possiamo andare avanti, tu ami Buffy."esclamò con le lacrime agli occhi.
Lui la fissò incredulo, aveva davvero confessato di amarlo? Non credeva alle sue orecchie"Cosa? Tu mi ami?"
"Credevo ormai l’avessi capito Spike."disse scoppiando a piangere"Sono anni che ti amo in silenzio, ma non ce la facevo più a tenermelo dentro."
"Non riesco a crederci briciola!"esclamò con lo sguardo perso nel vuoto."
"Non dirlo a Buffy, ti prego. Già ce l’ha con me per la faccenda di Spike, non capirebbe di certo!"
"Certo, non le dirò nulla. Ne morirebbe."le disse stringendola a se"Povera briciola, immagino quanto sarà stato difficile mantenere un tale segreto."
"Non sei arrabbiato con me?"chiese rispondendo all’abbraccio.
"E perché dovrei?"fece lui coccolandola come se fosse ancora la ragazzina che si intrufolava nella sua cripta.
"Ti ringrazio per aver capito. Ti adoro."gli disse stampandogli un affettuoso bacio sulla guancia"Ora Spike vorrei fare la doccia. Vuoi farmi compagnia?"
Spike arrossì e senza rispondere uscì dal bagno lasciando Dawn esultante per il suo successo.
Le ore trascorsero velocemente e giunse il tramonto. Spike aveva promesso a Dawn che sarebbe passato da casa loro per vedere la piccola Joyce, ma lei sperava avesse cambiato idea perché non voleva che la bambina potesse uscirne turbata.
I bambini erano nella loro camera a giocare mentre Spike era in cantina ad aggiustare qualcosa che non aveva capito di cosa si trattasse.
Dawn era stesa sul letto e lo aspettava, sapeva che a breve sarebbe apparso davanti a lei dalla finestra. Ben presto gli occhi le si chiusero senza rendersene conto e si addormentò per qualche minuto.
Fu in quel momento che la finestra si aprì ed il vampiro fece il suo ingresso nella stanza cercando Dawn con lo sguardo e finalmente la vide addormentata sul letto.
Sorrise e le si avvicinò, era così dolce e desiderò averla, ma il pensiero che non si sarebbe mai concessa a lui gli provocò una fitta nel petto.
Le accarezzò una guancia, la sua pelle era morbida come la seta e Spike desiderò poter toccare anche il resto del suo delicato corpicino, ma la ragazza a quel contatto con la pelle fredda del vampiro aprì gli occhi e lo fissò interdetta, che stava facendo accovacciato davanti al letto con una mano sul suo viso? Si spaventò per un attimo, ma rendendosi conto che quello era stato solo un gesto spontaneo da parte sua si rilassò e con un sorriso gli dimostrò che era felice di vederlo.
"Ciao piccola. Già stanca?"fece con il suo solito tono ironico.
"Avevo solo chiuso gli occhi Spike. Tu piuttosto, sei in ritardo. Voi vampiri non sapete cos’è la puntualità, vero?"
"Spiritosa! Mi sono solo fermato a fare uno spuntino."le disse con una luce maligna negli occhi.
"Risparmiami i particolari Spike!"esclamò realizzando che lui non era come lo Spike che conosceva, lui si nutriva ancora di sangue umano.
"Dove sono i bambini?"chiese poi lui diventando improvvisamente serio ed impaziente.
"Nella loro camera, ma Spike…"rispose preoccupata
"Ma cosa? Avevi promesso!"esclamò alterato.
"Ma se ti vedono?"fece in ansia"Darren capirebbe subito che non sei suo padre."
"Darren mi conosce!"esclamò cercando di calmarla"Mi ha già visto tre anni fa. Buffy gli ha detto che sono un cugino del padre di nome William. Posso andare ora?"
"Davvero? Non lo sapevo. D’accordo! Ma resterò con voi, Spike è in casa, in cantina ad aggiustare non so cosa."
Uscirono senza far rumore dalla camera di Dawn per sgattaiolare in quella dei bambini che trovarono seduti sul pavimento. Joyce giocava con una bambola di stoffa mentre il fratello più grande era intento a disegnare su un foglio.
All’ingresso della zia e del vampiro alzarono entrambi la testa incuriositi.
"Ciao zia!"la salutò Darren con un sorriso, poi si fermò a fissare incuriosito colui che era con lei.
"Ciao zia!" ripeté la piccola Joyce buttandole le braccia al collo"Ciao papi!"fece poi allungando le braccia verso il vampiro e stampandogli un bacio sulla guancia lasciandolo a bocca aperta.
Dawn sorrise, sapeva che non si sarebbe accorta della differenza, invece Darren guardava il vampiro con sospetto e dopo un attimo di incertezza si avvicinò ed esclamò impaurito"Tu non sei nostro padre! Hai i capelli diversi e poi sei più giovane!"
Spike sorrise, quel ragazzino era in gamba, non sarebbero riusciti ad imbrogliarlo. Dawn invece non voleva rassegnarsi e gli disse"Darren, ma che dici? Certo che è il tuo papà, chi potrebbe essere altrimenti?"
"Dawn lascia stare!"le disse Spike"E’ abbastanza grande per conoscere la verità!"
"Spike! Ti ordino di tacere!"esclamò terrorizzata e furiosa perché aveva acconsentito a farle incontrare i bambini.
"Ti ricordi di me piccolo?"gli chiese poggiando la piccola Joyce sul pavimento e avvicinandosi al bambino senza prestare attenzione ai gesti che Dawn gli faceva per farlo tacere"Sono un cugino del tuo papà, sono venuto già a trovarvi una volta."
"Si, ora mi ricordo."disse Darren abbozzando un sorriso"Eri in camera con la mamma."
Dawn a quelle parole impallidì, non sapeva che anche il bambino aveva assistito a quella scena pietosa.
"Sei venuto a trovare papà?"gli chiese poi con candore.
"Diciamo di si piccolo."
"Giochi con me?"
"Certo."rispose sedendo sul pavimento"Che facevi?"
"Spike, ti prego."fece Dawn in ansia.
"William!"la corresse lanciandole un’occhiataccia.
"Quando torna la mamma zia?"chiese poi Joyce.
"Tra poco tesoro. Ora però io e il cugino William dobbiamo andare."rispose facendo cenno al vampiro che era giunto il momento di eseguire l’ultima parte del loro piano, ma Spike era completamente soggiogato dai due bambini da non volere lasciare la stanza.
Joyce intanto aveva raggiunto i due ed aveva stampato un rumoroso bacio sulla guancia di Spike che sconvolto aveva rivolto uno strano sguardo a Dawn che fissava quell’insolito quadretto con gli occhi sbarrati.
Quel gesto di Joyce lo aveva sconvolto, non avrebbe mai pensato che lui, William il Sanguinario avrebbe potuto commuoversi così tanto per il bacio di una mocciosa, ma lei non era una semplice mocciosa, era la figlia della sua Buffy e forse anche sua. Sapeva che era impossibile, ma a lui piaceva poter pensare potesse essere il frutto del suo amore con Buffy.
Dawn gli si avvicinò e lo tirò in disparte"Che ti prende?"fece seccata"Vuoi mandare all’aria tutto? Se non ti sbrighi Buffy sarà di ritorno ed addio piano!"
"Va bene, come vuoi! Voi donne, avete sempre fretta!"esclamò con un sorriso.
"Spike non dimenticare che il padre è giù!"gli disse in ansia"Potrebbe salire da un momento all’altro a dare un’occhiata ai bambini."
"Bambini, il caro William vi deve lasciare!"esclamò lui"Ma vi prometto che ci rivedremo presto."
"No, non andare via!"esclamarono Darren e Joyce insieme, ma il vampiro li salutò accarezzando loro i capelli ed uscì dalla stanza seguito da una Dawn sempre più sorpresa.
"Ora è meglio che tu vada Spike."gli disse una volta tornati nella sua camera.
"Hai proprio tanta voglia di liberarti di me piccola?"le disse avvicinandosi a lei con passo felino"Credevo ti fossi affezionata a questo vampiro che è capace di farti godere come nessun altro."e la bloccò con il suo corpo contro il muro.
"Spike."sussurrò eccitandosi, anche solo la sua vicinanza le faceva perdere il controllo e lei non voleva"Finiscila!"
"Davvero lo vuoi?"le chiese sfiorandole un braccio con sensualità.
"Non è il momento questo."rispose chiudendo gli occhi dal piacere quando le sue mani scesero ad accarezzarle i fianchi.
"Per me lo è sempre. Io ti desidero, ora."le disse impadronendosi delle sue labbra e baciandola con una tale passione da lasciarla senza fiato e da farle tremare le gambe dall’emozione, non credeva che un semplice bacio di quel vampiro l’avrebbe coinvolta tanto ed ebbe paura di quel sentimento, era la prima volta che provava qualcosa di simile, neanche con suo cognato le era capitato.
"Oh Spike!"gemette, ma lui dopo un attimo si decise a porre fine a quel bacio e a lasciarla andare.
"Ora vado via, Buffy potrebbe sfuggirmi. Ma quando tutto sarà finito dovremo parlare noi due, c’è una cosa che devo dirti. Ciao tesoro, ci rivediamo presto."e sparì fuori la finestra.
"Dawn, sei qui?"la chiamò una voce proveniente dal pianerottolo.
"Spike, sono in camera mia!"esclamò ma le tremava la voce ed era completamente rossa in viso.
Spike aprì la porta della camera, ma non si rese conto che in lei qualcosa non andava, era in ansia per qualcosa ed infatti le chiese"Senti Dawn, Buffy non è ancora tornata. Credi potrebbe essere con lui?"
"Non so Spike."rispose avvicinandosi"Perché non le fai una sorpresa e non vai a prenderla al lavoro? Ma aspetta un po’ prima di andare, potrebbe tornare."
"Solo il pensiero che possa essere con lui mi fa impazzire ,briciola."
"Oh Spike."gli disse attirandolo a se e stringendolo in un caloroso abbraccio
"Credi davvero che Buffy potrebbe desiderare qualcun altro quando ha uomo come te al suo fianco?"disse poi con ardore
"Briciola, mi sa che dobbiamo parlare di quello che provi per me."
"Parlare? Come vuoi."disse sedendo sul letto con le gambe accavallate e prestando attenzione a quello che lui le stava per dire, voleva tenerlo occupato il più possibile per permettere all’altro vampiro di parlare con Buffy.
"Vedi Dawn, io sono lusingato per i tuoi sentimenti per me, ma devi capire che non può esserci un futuro. Io sono sposato con Buffy e l’amo. Esiste solo lei per me."
"Lo capisco questo Spike, io non ti sto chiedendo nulla!"disse la ragazza abbassando la testa.
"Voglio solo che tu non soffra per questo mio rifiuto. Tu sai quanto ti voglio bene e non vorrei che tu mi odiassi per averti detto queste cose.""Oh Spike, non potrei mai odiarti."gli disse raggiungendolo"Sai che non potrei farlo, ti voglio troppo bene."
"Ne sono felice, non sopporterei di perderti."le disse sollevato.
"Vorrei che fossi sincero con me. Dimmi, come reagiresti se sapessi Buffy con Spike?"gli chiese poi fissandolo con intensità.
"Credo che questa volta non la perdonerei briciola."rispose con rabbia
Dawn represse un sorriso, era proprio questa la risposta che voleva sentire dalle sue labbra, ma poi gli disse"Mi dispiace che tu debba soffrire in questo modo Spike. Io vorrei che fossi felice, ma non credo che lo sarai con Buffy. Tesoro, lei è ancora attratta da lui e lo sarà per sempre, me lo ha fatto capire più di una volta."mentì.
"Se è così dovrà dirmelo lei stessa briciola."disse avviandosi verso la porta"Dovrà dirmelo in faccia che preferisce stare con lui piuttosto che con me."e uscì sbattendo la porta.
"Eh si Spike! Corri, corri da lei."esclamò Dawn una volta sola"Ma ti aspetta una brutta sorpresa mio caro."
Buffy non aveva perso tempo, quella mattina stessa aveva telefonato a Willow e le aveva chiesto di raggiungerla all’agenzia perché doveva parlarle di una cosa molto importante e l’amica era accorsa immediatamente.
La ragazza le aveva riferito del ritorno di Spike e del fatto che le avesse ripetuto che l’amava e che voleva che lei rinunciasse al suo matrimonio per stare con lui. Willow, dopo un primo momento in cui era rimasta interdetta per la sorpresa, aveva cercato di rassicurarla e le aveva consigliato di parlargli per convincerlo a lasciarla in pace una volta per tutte, ma Buffy era scoppiata in lacrime dicendo che non era sicura di volerlo e che era talmente confusa da non riuscire a ragionare lucidamente. Willow cercò di calmarla dicendole che non doveva cedere alla sua passione e che doveva riflettere bene su quello che avrebbe perso scegliendo di andare via con il vampiro, la sua famiglia, i suoi figli. Buffy la rassicurò promettendole che avrebbe pensato bene a come agire e che non avrebbe preso delle decisioni affrettate. Senza accorgersene giunse l’ora di tornare a casa e Buffy pensò che era il momento di parlare chiaramente con Spike e con suo marito, c’erano delle cose da chiarire e decise che l’avrebbe fatto quella era stessa.
Desiderava Spike, lo desiderava ancora con tutta se stessa, ma non sapeva come comportarsi, sapeva solo che doveva prendere la decisione giusta.
Sapeva che Spike non avrebbe preso bene la notizia del ritorno del vampiro, ma non poteva continuare a mentirgli, non lo meritava, doveva sapere la verità, così si diresse decisa verso casa. Aveva fatto solo qualche metro quando sentì una presenza alle sue spalle e senza voltarsi si fermò e dopo un attimo esclamò seccata"Sei tu Spike? Lo sapevo che non mi sarei liberata di te facilmente."
"Ma che brava la nostra cacciatrice!"disse Spike ironico
"Che ci fai qui Spike?"gli chiese voltandosi a guardarlo
"Volevo parlarti tesoro."rispose avvicinandosi.
"Di cosa?"
"Di molte cose."rispose fissandole"Sai che mi sei mancata Buffy? Avevo davvero voglia di vederti ancora."
"Spike ti prego."disse con le gambe che le tremavano dall’emozione, anche solo la sua vicinanza la confondeva e questo suo stato d’animo la terrorizzava, perché mai provava quei sentimenti per lui?
"Senti Buffy ricordo ancora quello che mi hai detto prima di tornare da lui tre anni fa."
Buffy si irrigidì ed impallidì, ricordava esattamente ciò che gli aveva detto e solo in quel momento si rese conto che provava esattamente lo stesso come se non fossero trascorsi tutti quegli anni.
"Anche io lo ricordo ed allora?"
"Buffy mi hai confessato di provare qualcosa per me"disse senza toglierle gli occhi di dosso.
"Ricordo quello che ti ho detto, non avrei dovuto farlo."gli disse accorciando maggiormente la distanza che li separava.
"Buffy ho visto i bambini questa sera."disse improvvisamente
"Cosa? Tu hai….?"fece completamente sconvolta"Come hai osato farlo? Sei un bastardo! Ti avevo detto di lasciarli fuori da questa storia, ma tu hai voluto fare di testa tua come sempre, vero?"
"Mi dispiace, ma era una cosa che volevo fare Buffy. Darren si è ricordato di me, è stato molto simpatico e la piccola Joyce? Ah! Lei è semplicemente adorabile! Ti somiglia e mi sono già affezionato a lei come se fosse mia."
"Spike, ti prego. Non ricominciare ancora con questa storia."
"Buffy voglio saperlo! Provi ancora lo stesso per me?"le chiese poi guardandola intensamente"Provi ancora gli stessi sentimenti di tre anni fa? Buffy sii sincera."
Buffy taceva, non sapeva cosa rispondergli, ma Spike sembrava impaziente di conoscere la verità, così la strinse a se sussurrandole"Lo sento che provi qualcosa per me, lo sento da come tremi tra le mie braccia. Non è cambiato nulla!"
"Spike è vero che provo dei sentimenti per te, ma non sono sicura di volere seguire il mio cuore, sarebbe giusto? E Spike? I miei figli? Come potrei?"
"Ma perché per una volta non pensi al tuo bene invece di fare ciò che è giusto?"le disse con rabbia"Perché non prendi una decisione che possa renderti felice invece di pensare solo a tuo marito o ai tuoi figli?"
"Perché li amo!"rispose fissandolo con le lacrime agli occhi.
"Ma ami anche me!"esclamò lui quasi urlando.
"I miei figli vengono prima di tutto."
"Anche prima della tua felicità? Non farlo Buffy! Non barattare la tua felicità in questo modo."era disperato, non sapeva più cosa dirle per convincerla a scegliere lui.
"Spike non sa neanche che sei tornato!"
"Se lo scoprisse che farebbe?"le chiese con un sorriso.
"Non importa perché ho deciso di dirgli tutto, non voglio continuare a mentirgli."
"Io voglio solo che ti decida Buffy! Voglio che decida con chi stare una volta per tutte perché non ce la faccio più!"esclamò stringendola con forza.
"Spike."
"Baciami, voglio sentire le tue labbra sulle mie."disse attirandola a se e baciandola con ardore.
La baciò e Buffy non riuscì a resistere, il contatto con le sue labbra l’inebriava e le faceva tremare le gambe.
Mentre era tra le sue braccia sembrava che il tempo si fosse fermato a tre anni prima quando lui la baciò la prima volta nel vicolo dietro al Bronze e provò stesse sensazioni di una volta.
Era ancora tra le sue braccia quando sentì una voce familiare alle spalle"Buffy!"
Buffy si voltò di scatto e lo vide, Spike era davanti a loro che li fissava sconvolto.
"Spike, non è come pensi."
"Ero venuta a prenderti perché non ti vedevo arrivare, ma a quanto pare avevi altro da fare piuttosto che tornare dalla tua famiglia."disse furente per quello che aveva appena visto.
Si sentiva impazzire, come aveva potuto farlo? Non dopo quello che era accaduto tre anni prima.
"Ciao maritino, ti trovo bene!"esclamò il vampiro biondo alla vista di Spike che li fissava.
"Bastardo figlio di puttana!"esclamò lui avventandoglisi contro e colpendolo con un pugno"Questa volta me la pagherai!"
"Ma dai Spike!"esclamò l’altro"Così saluti un vecchio amico che non vedi da anni?"
"Ne vuoi ancora bastardo?"fece Spike sconvolto"Non ti è bastato?"
"Sei un vero idiota!"esclamò il vampiro scoppiando a ridere.
"Dawn mi aveva detto che era tornato ma non credevo avresti avuto il coraggio e la faccia tosta di farti trovare con lui. Mi disgusti Buffy!"esclamò il marito con lo sguardo pieno di disprezzo"Immagino che se avessi tardato qualche minuto ti avrei trovata contro quel muro a farti scopare da lui. E’ così che a te piace farlo, non sbaglio vero tesoro? "concluse con cattiveria, era davvero furibondo.
"Spike, ti prego, smettila di parlare in questo modo!"esclamò Buffy scoppiando a piangere"Sai che non ti avrei mai tradito."
"Veramente visti i precedenti posso dire che no Buffy, non lo so."le disse avvicinandosi a lei in preda alla collera.
"No, Spike, non dire così."fece lei disperata.
"Per quanto mi interessa tu puoi anche continuare a strusciarti con lui."
"Sai Spike, ho visto la piccola Joyce e devo ammettere che è davvero stupenda, ma visto il periodo in cui è stata concepita ho i miei dubbi che sia tua figlia!"esclamò il vampiro con cattiveria e mantenendo sulle labbra il suo solito sorriso sarcastico.
"Cosa?"fece lui impallidendo"Gli hai permesso di vedere i bambini? Buffy ma che ti è saltato in mente? Io non riesco più a capirti, ma come hai potuto farlo?"
"No! Lei non c’entra!"si intromise Spike"E’ stata una mia idea! Mi sono intrufolato in casa vostra e li ho visti."
"E che sarebbe questa assurdità che Joyce non è mia figlia? Tu devi essere fuori di testa."fece Spike scoppiando a ridere.
"Niente!"esclamò Buffy lanciando un’occhiataccia all’altro vampiro"E’ una sua fantasia, ma sappiamo entrambi che è una cosa impossibile. E’ da ieri che non fa che insistere con questa storia ridicola. Per prima cosa il corpo non era il mio, ma quello della Buffy diciassettenne e poi lui è morto, non avrebbe potuto mettermi incinta!"concluse lei
"Spike, sei davvero patetico! Davvero pensavi che la luce dei miei occhi potesse essere tua?"fece scoppiando a ridere."Comunque tua moglie prova qualcosa per me e non puoi fare nulla per cambiare le cose."gli disse il vampiro con voce lussuriosa.
"Taci Spike!"esclamò Buffy sconvolta
"Da quello che ho visto non stento a crederlo!"esclamò il marito con la voce rotta dall’emozione"Da questo momento sei libera, puoi fare ciò che vuoi. Non mi interessa più!"
"Cosa?"fece Buffy in preda al panico"No Spike, non puoi parlare seriamente."
"Invece non sono mai stato così serio. Puoi anche restare con lui, ma scordati che io lo faccia avvicinare ancora ai miei figli. Lo ucciderei!"concluse furioso.
"Spike io ti amo!"esclamò Buffy in lacrime, ma lui si era già allontanato senza voltarsi, era troppo arrabbiato per poterla perdonare.
Buffy si mosse per seguirlo, ma Spike la bloccò, non era il caso che lo seguisse e così le disse"Lascialo andare. Gli passerà!"
"Lasciami! Sei contento ora?"gli urlò battendogli i pugni sul petto, era letteralmente distrutta.
"Shhh! Calmati piccola"
"Dawn gli ha raccontato tutto! Perché l’ha fatto?"disse tra le lacrime
"Avrà avuto i suoi motivi!"le disse sul punto di rivelarle tutto.
"Deve proprio odiarmi Spike! E’ da quando è tornata che mi nasconde qualcosa!"
Spike abbassò la testa ed ascoltò il suo sfogo"Non la capisco, prima cerca di sedurti al Bronze, poi mi accusa di amarti ed infine spiffera tutto a Spike! Mi disprezza!"
"No, non dire così tesoro!"le disse stringendola a se e baciandola sulla fronte.
"Non avrei mai dovuto tradirlo!"esclamò poi.
A quelle parole Spike si irrigidì e la fissò incredulo, non riusciva a credere alle sue parole, si era davvero pentita di quello che c’era stato tra loro e fu in quel momento che comprese che non l’avrebbe mai amato e che forse era stato un errore assecondare Dawn nel suo piano, non avrebbe mai dovuto farlo. Era venuto il momento di lasciarla andare e di dirle la verità sul patto che aveva fatto con Dawn e non gli importava se lei l’avrebbe odiato, non poteva continuare a nasconderglielo.
"Buffy, c’è una cosa che devo dirti."
"Mi dispiace Spike, non avrei dovuto dirlo."gli disse rendendosi conto di averlo ferito proferendo quella frase.
"Se è quello che provi lo capisco, ma voglio che tu sappia qualcosa. E’ importante."le disse abbassando la testa, le sue parole l’avevano ferito molto più profondamente di quanto avrebbe voluto ammettere.
"Non c’è più nulla da dire."
"C’è qualcosa che devi sapere riguardo alla mia presenza qui Buffy!"
La ragazza lo guardò incuriosita, ma di che diavolo stava parlando? Spike era davanti a lei cercando di trovare le parole adatte, poi prese coraggio e le disse tutto d’un fiato"Vedi, in realtà questa volta non sono venuto qui di mia iniziativa."
"Cosa? Non sei voluto venire tu?"fece Buffy senza capire.
"Sono stato riportato qui mediante un incantesimo."
"Un incantesimo?"
"Si, dovevo separarti dal tuo bel maritino Buffy."disse lui abbassando la testa tristemente.
Buffy lo fissò sconvolta, non avrebbe mai pensato che le cose potessero stare in quel modo, era davvero incredibile quello che Spike le stesse dicendo.
"E chi avrebbe mai voluto farmi questo?"chiese poi sconvolta
"Non lo immagini chi potrebbe essere stato?"
"Mio dio!"esclamò incredula"No, non posso crederci! Dawn!"
Spike annuì, non sopportava di vederla soffrire in quel modo, ma doveva sapere quello che era capace di fare sua sorella.
"E come ha fatto? Non credevo fosse capace di fare delle magie così complicate."
"Credo sia diventata molto potente e prova molto risentimento nei tuoi confronti."le disse avvicinandosi maggiormente a lei.
"Non riesco a crederci! Ma avevo notato che c’era qualcosa di strano in lei."
"Buffy, torna a casa, va da Spike. Digli che ami solo lui!"esclamò improvvisamente.
"Cosa? Ma Spike non vorrà neanche vedermi!"
"E’ meglio che tu vada a casa, immediatamente!"le disse cercando di farle capire cosa poteva accadere se non fosse tornata a casa dal marito.
Buffy improvvisamente realizzò fosse il vero motivo per cui Dawn aveva fatto tutto questo e dopo averlo guardato con un’espressione incredula per un attimo scappò via diretta verso casa.
"Dawn sa essere molto convincente quando vuole!"le urlò mentre la vedeva allontanarsi.
Una volta solo Spike sperò che potesse arrivare in tempo per fermare Dawn, non voleva che Buffy potesse soffrirne, ma probabilmente era un altro il motivo per cui non voleva che Dawn potesse sedurne il marito, era geloso, Dawn gli piaceva davvero e solo ora se ne stava rendendo conto.
Era accecato dall’ira, l’immagine di Buffy tra le braccia di quel vampiro era ancora impressa nella mente e non riusciva più a ragionare. Come aveva potuto farlo ancora? Come aveva potuto baciarlo dopo tutto quello che era accaduto anni prima a causa del suo tradimento? No, questa volta non l’avrebbe perdonata, era davvero troppo per lui da digerire.
Arrivò a casa e trovò Dawn in salotto con i bambini che quando lo videro corsero ad accoglierlo urlando felici, ma lui era troppo arrabbiato anche per dar loro una semplice occhiata. Raggiunse Dawn e la guardò sconvolto e con gli occhi pieni di lacrime, così lei capì che doveva averli visti insieme.
Si alzò in piedi e fingendo di non sapere perché fosse così disperato gli chiese"Cosa è accaduto? E dov’è Buffy?"
"Buffy non esiste più per me!"rispose fissandola con rabbia"Ora sarà con lui!"
"Cosa?"fece provando una leggera fitta al petto nel sentire che sua sorella era con l’altro Spike"Ma di che stai parlando? Con lui? Ma ne sei sicuro Spike?"
"Si, è con Spike! Li ho visti che si baciavano!"rispose.
Questa frase la colpì in pieno petto, non credeva le sarebbe dispiaciuto così tanto sapere che Spike e Buffy si erano baciati, ma in fin dei conti quello faceva parte del piano, lo sapeva sarebbe accaduto.
"Mi dispiace che tu debba soffrirne tesoro."gli disse poi attirandolo a se e permettendogli di poggiare la testa sulla sua spalla, aveva bisogno di sfogarsi.
"Oh briciola! Vederla lì tra le sue braccia mi ha fatto quasi perdere il controllo, è stato davvero troppo per me."le disse sconvolto.
"Come posso aiutarti? C’è qualcosa che posso far per farti sentire meglio?"gli chiese poi con voce sensuale.
Spike a quel punto la guardò con desiderio, quella sera Dawn era più bella che mai e non c’era più nulla che potesse impedirgli di averla nel suo letto. Le sorrise e si morse le labbra, poi la prese per mano e le disse"Certo! C’è una cosa che puoi fare."
"Ne sono felice Spike!"esclamò Dawn con un sorriso, ma poi si rese conto che lui la fissava con una strana luce negli occhi e così gli chiese"Che hai? Ti vedo strano Spike!"
"Andiamo briciola!"esclamò lui trascinandola su per le scale.
"Cosa? Ma dove mi porti?"
"In camera da letto tesoro! Ho voglia di fare l’amore con te."rispose lui.
"Spike, ma che ti prende?"
"Non era questo che volevi?"le chiese una volta in camera da letto"E’ da tanto che vuoi che io ti scopi, no? Bene, è arrivato il momento briciola."
"Certo. Io ti amo Spike, come potrei non voler fare l’amore con te?"
"Bene, allora basta parlare!"esclamò spingendola sul letto e stendendosi su di lei.
Dawn l’attirò a se e lo baciò con ardore, ma c’era qualcosa che non andava. Doveva essere felice, tutto era andato secondo i suoi piani, ma non era così, c’era qualcosa che la turbava e che le impediva di godere appieno di quel momento.
Spike intanto la stava spogliando velocemente, la desiderava talmente da non riuscire a ragionare, le baciò il collo e poi cominciò a scendere con le labbra.
Dawn gemeva, era da tanto che aspettava di sentire le labbra di Spike sul suo corpo e lui la stava portando in paradiso con i suoi baci"Oh Spike!"sussurrò nel sentire le sue labbra, era da tanto che aspettava questo momento.
Proprio mentre stava per aprirle le gambe con forza e a insinuarci la mano, lo bloccò, non poteva andare avanti, non era lui colui che voleva e solo in quel momento se ne rese effettivamente conto.
"No! Spike! Non farlo!"esclamò Dawn.
"Dai lasciati andare tesoro. Lo so che lo vuoi!"le disse continuando a baciarla senza lasciarle neanche il tempo di respirare.
"Tu non vuoi me Spike! E’ solo perché sei arrabbiato con Buffy."gli disse cercando di resistere all’impulso di lasciarsi andare"Tu vuoi solo fargliela pagare per averti tradito!"
"No, briciola, ma che dici? Non è così."
"Ammettilo!"
"Dawn io ti desidero da morire!"esclamò poi sul punto di spingersi in lei, ma poi vedendo i suoi tentativi di respingerlo, si rese conto dell’errore che stava per fare e si allontanò e la guardò sconvolto, non riusciva a credere di essere caduto così in basso.
"Mi dispiace briciola! Non posso credere di averti quasi…"disse lui, ma proprio in quel momento entrò Buffy nella stanza e vedendoli nudi sul letto scoppiò a piangere, quello spettacolo era troppo per lei.
"Buffy!"esclamò Dawn cercando di coprirsi con la maglia mentre lei li guardava sconvolta."Spike, ma che stai facendo?"fece lei sconvolta.
"Buffy, che ci fai qui?"disse in preda al panico, anche se l’aveva fatto soffrire, non avrebbe mai voluto che lo vedesse in quella posizione così compromettente con sua sorella
"Ormai credevo ci fossimo detti tutto!"
"Sei felice adesso, vero Dawn?"le disse con cattiveria"Da quanto tempo? Da quanto meditavi di andare a letto con lui?"
"Buffy, non ti capisco."cercava di giustificarsi Dawn"Senti Buffy non è successo nulla, non abbiamo fatto niente!"
"Allora vorrà dire che non hai giocato bene le tue carte se non sei riuscita a fare l’amore con lui."le disse con cattiveria"Spike mi ha raccontato tutto Dawn! Mi ha detto cosa hai fatto."
"Cosa? Ma di che stai parlando Buffy?"fece il marito senza capire.
"Sei stata davvero in gamba con quell’incantesimo, mi domando solo il perché tu l’abbia fatto. Non credo che tu abbia agito così solo perché volevi Spike."
"Io l’ho sempre amato Buffy!"esclamò"Ma non è stato solo per avere lui che l’ho fatto. E’ stato quando ho saputo che avevi tradito Spike che ho cominciato a meditare di fartela pagare, non riuscivo a capire come avessi potuto farlo, poi quando ho sentito in una tua conversazione con Willow che le raccontavi che lo avevi tradito ancora non ci ho visto più. Dovevi pagare per quello che gli avevi fatto perché lui ti amava Buffy. Ha sacrificato tutto per te, e non meritava questo da te."
"E quindi hai deciso di riportare Spike qui dalla sua dimensione?"le disse Buffy incrociando le braccia, era davvero arrabbiata.
"Cosa?"fece il marito realizzando in quel momento cosa fosse accaduto realmente.
"Già. Spike era talmente desideroso di riaverti al suo fianco che ha fatto tutto quello che gli dicevo. Anche qualcosa in più veramente!"concluse con malizia.
"Mio dio Dawn! Ci sei stata a letto?"le chiese il cognato sconvolto da quelle dichiarazioni.
"No, ma si è dato da fare in un certo senso."rispose allusiva.
"Non posso crederci!"esclamò lui.
"Comunque è stato lui a consigliarmi di tornare a casa da te."disse poi Buffy rivolta al marito.
"Che c’è stato tra voi?"le chiesero insieme Dawn e Spike.
"Solo quel bacio e niente più."
Dawn a quelle parole sorrise, era sollevata, il solo pensiero di Spike con sua sorella la stava facendo impazzire. Ora entrambi la odiavano, non poteva restare oltre in quella casa.
"Tra me e tuo marito non c’è stato nulla, te lo giuro!"disse Dawn.
"Dawn quello che hai fatto è imperdonabile! Ma hai pensato che potevano andarci di mezzo anche i bambini in questo tuo intrigo?"disse Buffy ancora in preda alla collera per quello che le aveva fatto passare sua sorella.
"Come?"fece Dawn incredula"I bambini?"neanche per un momento aveva pensato che le sue azioni avrebbero avuto ripercussioni anche su di loro.
Si sentì un vero mostro, aveva pensato solo alla sua sete di vendetta e non si era fermata a riflettere ai danni che avrebbe causato con le sue azioni. Desiderò scappare da quella casa e non rimetterci più piede, sapeva che aveva fatto del male alla sua famiglia e loro non l’avrebbero perdonata, così si alzò dal letto e raccogliendo i vestiti esclamò"Mi dispiace per quello che ho fatto! Andrò via per sempre e voi non sentirete più parlare di me.""Cosa?"fece Buffy"Ma che stai dicendo Dawn?"
"Non mi trattengo oltre Buffy!"disse lei sul punto di scoppiare a piangere, ma non voleva, non davanti a loro.
"Dawn, tu sei sempre mia sorella!"
"Non più Buffy!"esclamò lei"Non dopo quello che ti ho fatto!"e uscì di corsa dalla stanza.
"Dawn!"la chiamò Buffy.
"Briciola, torna qui!"fece Spike, ma Dawn si chiuse nella sua stanza e scoppiò a piangere disperata, si sentiva un vero mostro per aver fatto del male a tutte le persone che amava, ma non sarebbe più accaduto.
Si rivestì e dopo aver preparato una borsa con alcuni vestiti di ricambio uscì da quella casa in cui era cresciuta e nella quale era certa non sarebbe più tornata.
Vagò per le strade buie di Sunnydale senza una meta, aveva anche cominciato a piovere, quando improvvisamente capì quale era l’unico posto in cui lei volesse andare e corse verso la sua meta.
Era tornato nella cripta dopo che Buffy era scappata a casa, aveva fatto la cosa più giusta a confessarle tutto, non voleva più essere complice di Dawn e si era pentito di averla aiutata in quel suo piano subdolo.
Spike era furioso, Dawn era di certo stata a letto con suo cognato e probabilmente Buffy li aveva sorpresi insieme causando una rottura irreparabile del loro matrimonio, ma ciò che lo faceva impazzire era il pensiero di Dawn con un altro, soprattutto dopo quello che c’era stato tra loro. Sferrò un pugno nella parete di pietra, si ferì la mano, ma non gli importava, non sentiva neanche il dolore, era disperato al pensiero di Dawn a letto con lui e solo questo gli faceva male.
Stava quasi per scendere in camera da letto a riposare quando sentì bussare debolmente alla porta, ma chi poteva mai essere a quell’ora? Nessuno a parte Dawn sapeva che lui si trovasse in quella cripta, ed infatti dopo qualche istante lei era lì davanti a lui in lacrime e con i vestiti bagnati. Spike la fissò sconvolto, era talmente bella da mozzargli il fiato e in quel momento nulla importava perché lei era con lui.
"Cosa è accaduto?"le chiese poi rendendosi conto che lei era disperata"Come mai sei qui?"
"Perché mi hai fatto questo Spike? Perché le hai raccontato tutto?"gli chiese.
"Ho dovuto farlo!"rispose diventando serio.
"Certo! Hai dovuto farlo! Ma perché?"fece lei come in trance.
"Era giusto dirle la verità piccola! Buffy non mi ama, non mi amerà mai e non potevo permettere che il loro matrimonio venisse distrutto."
"Dalla strega cattiva, vero? Perché è questo che sono Spike! Una strega cattiva."esclamò Dawn singhiozzando.
"No, dai. Shhh! Non sei una strega cattiva Dawn!"le disse stringendola a se.
"Neanche per un attimo ho pensato che in tutta questa storia potessero essere soprattutto i bambini ad andarci di mezzo." scoppiando improvvisamente in lacrime"Sono un vero mostro Spike!"
"Cosa? I bambini?"fece sorpreso.
"Si, se dovessero separarsi, cosa ne sarà dei piccoli Darren e Joyce? Merito di bruciare tra le fiamme dell’inferno per quello che ho fatto Spike."
"Non preoccuparti, non accadrà nulla! Spike non lascerà Buffy."le disse.
"Ma lei ci ha visti…."e si interruppe come se non volesse metterlo al corrente di quello che era accaduto.
Spike a quelle parole impallidì, allora era vero, era stata con lui, ci aveva fatto l’amore, non riusciva a credere che gli facesse così male sapere che era stata con un altro, ma non voleva che lei si accorgesse del suo stato d’animo"Allora ci sei riuscita? E’ stato tuo? Congratulazioni!"esclamò e dopo aver messo fine in modo brusco a quell’abbraccio si allontanò da lei.
Dawn lo guardò stupita, perché mai aveva reagito in quel modo? Non sopportava di dovergli mentire, avrebbe dovuto dirgli la verità, doveva fargli sapere che non era riuscita ad andare fino in fondo perché amava lui. Sapeva però che se l’avesse fatto Spike l’avrebbe derisa per quei suoi sentimenti.
"E così Buffy vi ha sorpreso? Brutto affare!"esclamò lui cercando di mantenere la calma"E com’è stato? No, non voglio saperlo!"disse furioso, non avrebbe sopportato un suo racconto dettagliato del loro incontro amoroso.
"Sei ferito! E’ stato lui?"gli chiese poi
"No, non è stato lui tesoro. Non è grave, guarirò."
"C’è una cosa che devo dirti."cominciò timidamente"Riguarda quello che è accaduto tra me e Spike."
"Ti sarei grata se evitassi di riferirmi i particolari, non mi interessa cosa c’è stato tra voi."le disse voltandole le spalle.
"Non abbiamo fatto nulla Spike! Non ho potuto."disse Dawn tutto d’un fiato.
"Cosa? Non hai scopato con lui?"fece lui interdetto, ma al contempo felice da quella rivelazione.
"No!"rispose arrossendo.
"Devo ammettere che non mi aspettavo una cosa del genere tesoro."disse avvicinandosi nuovamente a lei
"Credevo non aspettassi altro che giacere sotto di lui e farti scopare come non hai mai fatto in vita tua."
"Spike! Non usare questo linguaggio!"esclamò Dawn insolitamente infastidita.
"E perché mai? Pensavo ti piacesse. Allora?"
"Allora cosa?"
"Cosa ti ha fatto cambiare idea? O è stato lui a tirarsi indietro?"le chiese con interesse"Ti ha respinta?"
"No! Lui voleva farlo, ma mi sono resa conto che non potevo."rispose arrossendo sotto il suo sguardo indagatore."Non solo perché non potevo fare un torto simile a Buffy, ma soprattutto perché non era lui colui che volevo."
Spike la fissò incuriosito, che intendeva dire con quelle parole? Gli aveva detto fino alla nausea che era solo il marito di Buffy che voleva e che amava ed ora gli confessava che non aveva potuto fare l’amore con lui perché non era lui che voleva?
Ma a che gioco stava giocando quella ragazzina? Non riusciva a capirci più nulla.
"Non era lui che volevi?"fece Spike con un sorriso.
"No!"esclamò fissandolo con desiderio e con la voglia di stringerlo tra le braccia.
Spike ricambiò il suo sguardo con la stessa intensità e le disse"Devo ammettere che più conosco voi donne della famiglia Summers e meno vi capisco. Mi hai trascinato qui nel tuo mondo perché volevi avere il suo cuore ed ora mi vieni a dire che non è più così?"
"Mi dispiace Spike! Non avrei dovuto riportarti qui."gli disse con aria triste.
"Io invece sono felice che tu l’abbia fatto."
"Certo che lo sei, hai rivisto Buffy."fece con un pizzico di delusione.
"Non è per questo piccola. Ne sono felice perché in questo modo ho avuto la possibilità di conoscerti."
"Si, ma dai, non prendermi in giro!"esclamò lei abbozzando un sorriso.
"Sono più che serio invece. Sai nella mia realtà non esisti, Buffy era figlia unica, ma quando io e tua sorella quando ci siamo conosciuti mi ha parlato molto di te, ti ho anche vista in una mia visione."
Dawn taceva e lo guardava incredula, non riusciva a credere a quello che Spike le stesse dicendo.
"Ho subito pensato che dovevi essere una ragazza fantastica e lei me lo ha confermato, ma ora che ti ho conosciuto penso che tu lo sia davvero e sono felice che tu ora sia qui con me invece che con Spike."continuò fissandola con desiderio
"Buffy mi odia, ne sono sicura. Le ho fatto troppo male!"esclamò Dawn sul punto di scoppiare nuovamente in lacrime"Domani andrò via!"gli disse indicando il borsone abbandonato vicino la porta d’ingresso.
"Cosa? Andrai via?"
"Si, torno al Campus. Non posso più restare in quella casa con loro."disse piangendo.
"Shhh! Dai non piangere."le disse stringendola al petto"Sono sicuro che non ti odia, amore. E poi io non voglio che te ne vada."
A quelle parole si irrigidì, l’aveva appena chiamata amore e le aveva chiesto di non andare via, non riusciva a crederci. Si strinse a lui e il contatto con il suo corpo virile l’eccitò molto e desiderò che quel momento potesse non avere fine.
"Sono felice che tu non abbia fatto sesso con lui tesoro. Credevo d’impazzire a saperti con lui."le disse poggiandole le dita sotto il mento e facendole alzare lo sguardo.
Dawn lo fissò con gli occhi pieni di lacrime e gli disse"Anche per me è stato lo stesso. Pensare che tu fossi con Buffy mi faceva stare male, ero gelosa."
"Ma davvero? Tu eri gelosa?"fece sorpreso, ma Dawn invece di rispondere avvicinò il viso a quello del vampiro e posò delicatamente le labbra sulle sue baciandolo dolcemente.
Spike l’attirò a se e rispose con trasporto, ma improvvisamente pose fine al bacio e la guardò come se volesse delle spiegazioni per quel gesto. Dawn sorrise e gli disse"Desideravo baciarti prima di andare via e di rimandarti nel tuo mondo."
"Oh Dawn! Sapessi quanto tempo ho aspettato che mi baciassi in quel modo!"esclamò con un sorriso.
"Siamo proprio una strana coppia noi due, non trovi?"gli disse sorridendo
"Stranissima!"esclamò attirandola a se.
"Ma che stiamo facendo? Non eravamo innamorati di altre persone?"
"Non lo so, ma credo che ora ti bacerò ancora!"disse il vampiro prendendola per i fianchi."Penso sia un’ottima idea mio bel vampiro."
Spike l’attirò a se e la baciò con passione, era felice che lei ricambiasse i suoi sentimenti"Oh Dawn, come ho potuto vivere 126 anni prima di conoscerti?"
"Ora sono qui con te Spike!"disse accarezzandogli una guancia e perdendosi nei suoi occhi azzurri.
"Domani tu mi rimanderai nel mio mondo e non ci rivedremo più."
"Potresti venire con me! All’Università!"esclamò sorridendo, non era male come idea, anche se assolutamente assurda, loro due insieme come una vera coppia.
"No, piccola, sarebbe un’idea malsana!"disse scuotendo la testa.
"Allora verrò io con te."gli disse diventando seria"Non ho più nulla che mi trattenga qui."
"Hai la tua famiglia. Non posso permettertelo!"
"Non vuoi che venga con te?"gli chiese facendo il broncio.
"Certo che voglio, ma hai pensato alle conseguenze di questa tua scelta?"
"Spike io voglio stare con te e non lascerò che tu esca dalla mia vita per sempre!"gli disse alterata, non pensava lui avrebbe fatto tutte quelle obiezioni"Ma forse ho capito, tu non mi ami, vero?"
"Non ti amo? Dawn, è da quando ti ho vista che non voglio che te, ma ero così accecato dal desiderio di riconquistare Buffy da non rendermene conto. Sono stato un vero stupido."e senza aggiungere altro la baciò, ma con maggiore ardore, voleva farle capire che era sincero.
"Oh Spike!"sussurrò con desiderio.
Il vampiro le prese in braccio e la portò in camera da letto, Dawn non protestò, desiderava da morire fare l’amore con lui. L’adagiò delicatamente sulle lenzuola di seta e la guardò estasiato, era davvero lei la donna che voleva e non la cacciatrice come aveva stupidamente pensato per tutto questo tempo. Dawn lo fissava con uno sguardo pieno d’amore e capì che anche lei lo voleva e sorrise"Sei sicura? Se volessi tirarti indietro lo capirei."
Dawn rispose attirandolo a se e baciandolo per costringerlo a tacere, aveva parlato anche troppo, poi Spike le sfilò la maglietta bagnata e i jeans anch’essi fradici di pioggia lasciandola solo con la biancheria e contemplando la perfezione del suo corpo.
Le sfiorò il collo con un dito, la ragazza rabbrividì per il contatto con la pelle gelida del vampiro, non si era ancora abituata, ma poi sorrise per il solletico che le facevano le sue carezze sotto il mento e lungo la curva del collo.
Spike le slacciò il reggiseno e si avventò sui seni, adorava baciarli e mordicchiarli, sapeva che Dawn perdeva il controllo quando la baciava in quel modo ed infatti lei cominciò a gemere e sussurrò più volte il suo nome quando chiuse le labbra su uno dei due capezzoli e cominciò a succhiarlo mandandola in estasi.
"Oh si, Spike. Continua dai, si."gemeva mentre con le dita stringeva l’altro capezzolo.
"Adoro quando pronunci il mio nome!"le disse Spike mentre continuava a baciarla dappertutto.
"Spike ti voglio!"esclamò aprendo gli occhi e guardandolo con espressione vogliosa.
Le labbra del vampiro scesero a baciare il ventre, i fianchi e l’ombelico, aveva la pelle come seta, non si sarebbe mai stancato di sfiorarla e di accarezzarla, avrebbe continuato fino a quando lei non l’avrebbe implorato di smettere.
Dawn gemette e gli infilò le dita nei capelli, erano così morbidi, mentre Spike accarezzò il bordo degli slip con le dita e la sentì fremere sotto il suo tocco, era pronta per quello che aveva in mente di farle, ma questa volta tra loro sarebbe stato diverso, c’era amore tra loro.
"Dimmi che mi vuoi!"esclamò lui mentre le sfilava la biancheria di pizzo e la sfiorava tra le gambe con la mano.
"Ti voglio Spike! Ma prima voglio che tu sappia una cosa!"
"Cosa?"le chiese sorpreso.
"Che i momenti trascorsi con te sono stati i più belli della mia vita."
"Come?"fece senza capire"Non credevo che tu…"
"E’ la verità Spike! Solo insieme a te mi sono sentita davvero felice. E’ stato meglio del sesso senza amore che io abbia mai fatto."
Il vampiro sorrise, non credeva gli avrebbe fatto così piacere sentire quelle parole dalle sue labbra"Anche per me è stato stupendo!"le disse stupito, aveva avuto il potere di commuoverlo"Quando sono venuto da te per i bambini non pensavo ad altro che a te e a quello che avevamo fatto. Ma vedrai che questo sarà migliore tesoro, puoi scommetterci!"esclamò accelerando il ritmo delle carezze sentendo che era già bagnata.
"Non ti fermare. Oh si!"sussurrò mentre la toccava con maggiore intensità spingendosi in profondità usando anche la lingua"Oh Spike!"urlò raggiungendo l’orgasmo.
"Dawn sei mia!"esclamò attirandola a se e baciandola con ardore.
La ragazza lo guardò implorante e gli disse"Ti voglio sentire dentro di me Spike!"
"Spogliami! Voglio che mi tocchi!"esclamò con un sorriso.
Dawn sedette in mezzo al letto e si avvicinò maggiormente a lui per potergli sfilare la maglia nera, poi contemplò il suo petto marmoreo e sfiorandolo con la punta delle dita, era freddo, ma questa volta non ci fece caso, pensava solo a quanto fosse perfetto.
"Sembri una di quelle statue che ho visto l’anno scorso al museo a Los Angeles."gli disse posando un bacio su quel petto scultoreo.
Spike sorrise, compiaciuto, il suo ego era ormai alle stelle e Dawn sembrò quasi leggergli nel pensiero"Non montarti la testa ora Spike!"aggiunse poi.
"Troppo tardi tesoro!"disse prendendole la mano e stringendola nella sua.
"Spike!"esclamò fissandolo con rimprovero e poi con mano tremante cominciò a sbottonargli i bottoni dei jeans, poi glieli sfilò e con sorpresa si rese conto che non indossava niente sotto, ma che era completamente nudo.
Dawn a quella vista arrossì costringendo Spike a sorridere divertito"Che ti prende? Non è la prima volta che mi vedi nudo."le chiese sorpreso dalla sua reazione.
Lei non rispose, ma senza esitazioni l’attirò a se stendendosi sul letto, voleva sentirlo dentro di se, sentire tutta la potenza di cui era capace. Spike lo comprese e si stese su di lei baciandola dolcemente sulle labbra e accarezzandole una guancia con amore, era felice di trovarsi lì con lei e che Dawn avesse scelto lui, William il Sanguinario invece di quel patetico mezzo vampiro che aveva sposato la cacciatrice.
Dawn lo guardava con impazienza, le sue carezze e la vista del suo corpo nudo l’avevano eccitata al punto da non poter più aspettare, ma allo stesso tempo era spaventata da quello che l’avrebbe aspettata, era la prima volta che faceva l’amore con uno come lui e non sapeva se sarebbe stata alla sua altezza o se lui avrebbe preteso che lei fosse come Buffy a letto. Spike lesse un velo di incertezza nei suoi occhi e si fermò a guardarla interdetto"Ti sei pentita amore?"le chiese con la pena nel cuore.
"No! Spike assolutamente, è solo che…"ma non riuscì a continuare perché un lieve rossore le aveva invaso le guance e imbarazzata nascose il viso tra i cuscini.
Il vampiro la fissò sconvolto, dove era finita la ragazza sicura di se e decisa che aveva conosciuto e che l’aveva costretto a fare tutto ciò che desiderasse? Era scomparsa ed aveva lasciato il posto ad una fanciulla dolce e piena di pudori ed incertezze che arrossiva alla vista del suo corpo nudo e che nascondeva il viso tra i cuscini.
Sorrise, questo nuovo aspetto di Dawn gli piaceva di più, faceva tenerezza e nacque in lui il desiderio di stringerla a se e proteggerla, con una mano le scostò i capelli dal viso e con dolcezza le disse"Forse ho capito cosa ti turba tesoro, ma non preoccuparti. Non pretendo che tu faccia nulla che non voglia fare o che non sia in grado di fare."le disse accarezzandole i lunghi capelli"Mi piaci così come sei e non vorrei che fossi diversa."
"Ma Spike, tu hai più esperienza di me!"esclamò voltandosi a guardarlo, sembrava aver perso tutta la sicurezza che l’aveva contraddistinta nei giorni precedenti, doveva essere una maschera che si era costruita per non lasciar intravedere le sue insicurezze.
"E con questo? Tesoro, non preoccuparti. Nell’amore non si è mai troppo esperti, anzi, semmai è il contrario. Credimi! E ora fammi un sorriso, non voglio più vedere questa espressione triste sul tuo bel viso."
Dawn sorrise e si mise a sedere davanti a lui, era così dolce, diverso dal vampiro sanguinario del quale le aveva parlato Buffy di ritorno dal suo mondo e da quello che era stato anche il suo Spike prima che un chip cambiasse tutta la sua esistenza, e pensò che dovesse essere stato l’amore a cambiarlo.
"Dov’è finita quella donna decisa e fredda che mi si è presentata davanti nella tua stanza il giorno dell’incantesimo?"le chiese poi guardandola ironico.
"Non esiste più Spike! Ho deciso che non sarò mai più così, ero una vera strega a comportarmi in quel modo."
"Eri sexy!"esclamò Spike con lo sguardo pieno di desiderio"Ma lo sei anche così indifesa tra le mie braccia!"
"Spike! Vuoi continuare ancora a parlare o vuoi darti da fare?"gli disse con rimprovero.
"Qui c’è una ragazzina che è troppo impaziente."le disse stendendosi su di lei e baciandole una spalla"Non lo sai che la fretta è cattiva consigliera?"
"Sono impaziente di sentirti dentro di me tesoro!"gli disse facendo uno sguardo languido e portando la sua mano tra le gambe e Spike non la fece attendere oltre e cominciò a toccarla con audacia in modo da provocarle un gemito dopo l’altro.
Quando sentì che era pronta, le aprì maggiormente le gambe ed entrò in lei lentamente, poi con una spinta poderosa si spinse più in profondità tanto da costringendola a chiudere gli occhi per il dolore, ma immediatamente il piacere prese il posto del dolore e Dawn cominciò a gemere e a muovere i fianchi. Spike a quel punto aumentò il ritmo e cominciò a spingere sempre più velocemente fino a quando Dawn non poté far altro che gridare per il piacere mentre con le braccia gli cingeva le spalle per attirarlo maggiormente a se.
"Oh Spike!"
"Si piccola, vieni con me, dai. Ti piace, vero? Oh si!"le diceva ad un orecchio mentre lei gemeva.
Spike le sollevò le gambe portandole intorno alla vita in modo da entrare in lei più in profondità e spingendo sempre più forte, sembrava non averne mai abbastanza del suo corpo mentre Dawn era come invasa da un fuoco che non accennava a placarsi.
"Spike continua, non ti fermare."gli diceva sul punto di raggiungere l’orgasmo.
"Oh Dawn!"gemette lui quando lei gli piantò le unghie nella schiena prima di raggiungere l’orgasmo più incredibile della sua vita, seguita da lui che crollò esausto accanto a lei con un sorriso.
"Se avessi saputo che era così non ti avrei fermato ieri notte."
"Volevi conservarti per lui."le disse geloso.
"Sbagliavo."gli disse voltandosi a guardare il vampiro con i suoi grandi occhi castani"Sei tu colui che voglio."
"Si, sei mia ora piccola."disse passandole la lingua sul collo e mordicchiandolo con i denti"Che buon sapore che hai."
"Anche tu."disse abbassando la testa e calandosi a baciargli il membro.
Spike chiuse gli occhi e gli sfuggì un gemito soffocato, lo faceva impazzire quando lo baciava in quel modo, soprattutto quando faceva dei piccoli cerchi con la lingua.
"Continua tesoro!"le disse accarezzandole i capelli mentre Dawn continuava a dargli piacere.
Spike era sul punto di venire, così le fece cenno di stendersi, voleva venire dentro di lei e dopo averle allargato le gambe con dolcezza con una mano si spinse in lei e venne con un urlo.
"Oh Spike!"gli disse quando lui si stese su di lei e la baciò sulle labbra"Sei davvero insaziabile!"
"E non hai ancora visto nulla tesoro!"esclamò lui con una luce negli occhi.
"Spike!"esclamò sorpresa"Saresti ancora in grado di…?"
"Piccola, hai forse dimenticato che sono un vampiro?"
"No, non l’ho dimenticato. Sai che quando avevo quindici anni fantasticavo sempre su come sarebbe stato fare certe cose con un vampiro."disse Dawn accarezzandogli il collo con tocco sensuale.
"Eri birichina già allora, vero? Comunque non con un vampiro qualunque, con Spike!"esclamò lui diventando improvvisamente serio, era geloso.
"Oltre Angel era l’unico vampiro che conoscevo."
"E perché non su di lui?"
"Non voglio dirtelo!"rispose imbarazzata.
"Parla!"esclamò alzando la testa dal suo petto e fissandola minaccioso"Guarda che so come costringerti a parlare."
Dawn scoppiò a ridere e lo respinse per poi precipitarsi giù dal letto per sfuggire al suo abbraccio, ma Spike la raggiunse con un salto e l’attirò a se"Dove credevi d’andare? Non pensavi mica di sfuggirmi, vero?"
La ragazza gridò, e scoppiò a ridere, Spike l’aveva presa in braccio e la stava riportando verso il letto e lei si raggomitolò contro di lui, si sentiva sicura e protetta tra le sue forti braccia.
"Dawn, ti avevo detto che non potevi sfuggirmi."le disse una volta averla fatta sedere sul letto ed averla bloccata contro le lenzuola con il suo corpo.
"Lasciami dai. Basta!"esclamò fingendosi insofferente.
"Non ci penso proprio ragazzina!"le disse mordendosi le labbra dal desiderio e fissandola con una strana espressione, gli era venuta la voglia di prenderla in un altro modo.
"Che hai? Non mi piace quando hai quello sguardo."gli disse preoccupata.
"Mettiti a pancia in giù!"le ordinò.
"Perché? Che hai in mente? No, non voglio!"fece Dawn con lo sguardo terrorizzato e si tirò indietro, non l’aveva mai fatto in quel modo.
Spike l’attirò a se e la baciò con passione, poi guardandola fisso negli occhi le disse"E’ tutto a posto tesoro. Vedrai ti piacerà, se farai come ti dico andrà tutto bene e non sentirai molto dolore."
"Le mie amiche mi hanno raccontato che fa molto male, non voglio."disse con voce angosciata.
"Se ti rilassi e respiri profondamente vedrai che non sentirai molto di più di quanto non abbia sentito prima. Ti è piaciuto, vero quello che ti ho fatto prima?"
"Non c’è bisogno di chiedermelo Spike! E’ stato come se fosse stata la mia prima volta. Ero vergine prima di incontrarti."gli disse con gli occhi che le brillavano dall’emozione.
Spike sorrise alle sue parole e le chiese fissandola intensamente"Ti fidi di me?"le chiese sfiorandole un seno con il palmo della mano.
Dawn ricambiò lo sguardo con la stessa intensità e poi rispose"Si Spike. Mi fido di te."
"Allora lascia fare a me. Non ti farei mai del male, ora sei mia Dawn!"esclamò il vampiro.
"Si, sono tua. Per sempre."
Quelle erano le parole che Spike voleva sentire dalle sue labbra, così sorrise compiaciuto e la fece stendere a pancia in giù baciandole la schiena e passandoci anche la lingua per sentire il suo sapore, la desiderava ancora da morire, ma sapeva che presto avrebbe dovuto rinunciare a lei, non poteva permettere che lei si allontanasse dalla sua famiglia per stare con lui anche l’avrebbe voluto con tutto se stesso.
Dawn ad ogni suo bacio inarcava la schiena e cercava di muoversi, ma lui la teneva ferma in modo da impedirle ogni movimento, poi con una mano le accarezzò le cosce fino a risalire verso la sua femminilità che non aspettava altro d’essere stimolata e vi infilò un dito e poi un secondo spingendo in profondità con decisione strappandole un gridolino di piacere e poi un gemito dopo l’altro, stava impazzendo ad ogni suo tocco, ma lui aveva in mente altro per lei. La prese per le spalle facendola mettere in ginocchio ed infilò un dito dentro di lei dall’entrata posteriore procurandole un urlo di dolore e Dawn cercò di muoversi, ma Spike con un braccio la cinse per i fianchi e le impedì di muoversi"Ferma!"e le strinse un capezzolo tra le dita.
"Spike, no, dai."
"Shhhhh!"le sussurrò in un orecchio"Vedrai che ti piacerà talmente che poi non vorrai più smettere e vorrai farlo ancora ed ancora."ed iniziò a massaggiarla da dietro, poi vi infilò un dito che le procurò nuovamente una fitta di dolore, ma questo non fermò Spike che continuò ad entrare in lei provocandole un gemito dopo l’altro. Dawn cominciò a muovere i fianchi fino a quando non sentì la pressione del suo pene sulla coscia che la fece sussultare, ma lui cercò di calmarla stimolando il clitoride con l’altra mano e contemporaneamente tolse il dito ed infilando il suo pene penetrandola da dietro. L’attirò a se prendendola per i fianchi e cominciò a spingere e dando delle spinte poderose che la fecero sussultare e gridare prima dal dolore e poi dal piacere che sembrava non avere fine.
"Allora piccola? Stai godendo, vero? Sapevo che ti sarebbe piaciuto."
Dawn non rispose, ma si voltò a guardarlo e con il viso imperlato di sudore gli sorrise, poi contrasse la schiena e si spinse verso di lui, voleva sentirlo più profondamente in lei.
Spike continuò a spingere fino a quando non venne in lei ansimando seguito dalla ragazza che sfinita si stese a pancia in giù, desiderando chiudere gli occhi e riposare qualche ora.
"Sei un vero demonio Spike! Credo che ora non potrò fare a meno di te."gli disse con un sorriso"Mi sei entrato dentro, sei parte di me."
A quelle parole lui si oscurò in volto, avrebbe voluto dirle che aveva cambiato idea, che era meglio se fosse tornata dalla sua famiglia perché quello era il suo posto, ma non voleva rovinare quel momento così speciale e poi Dawn era così felice, perché renderla triste quando poteva vedere quel suo sorriso così dolce sul suo viso ancora per qualche ora? Decise che avrebbe atteso il mattino seguente per riportarla alla triste realtà, le sorrise e si stese accanto a lei.
"Se avessi saputo che eri così fantastica non avrei perso tre anni della mia vita correndo dietro alla cacciatrice, ma sarei venuto subito da te."
"Parlami del tuo mondo!"disse all’improvviso"Se dovrò abitarci sarà meglio che tu mi dica qualcosa."
Spike divenne improvvisamente serio, allora era proprio decisa a lasciare tutto per seguirlo? Non riusciva a credere alle sue orecchie, non poteva dirle la verità così decise di assecondarla.
"Mi meraviglia molto che non l’abbia fatto appena mi hai conosciuto, non eri per niente curiosa?"
"Devo ammettere che ero troppo presa dalla mia voglia di vendicarmi per interessarmi di altro."
"Allora, da cosa comincio? Che vuoi sapere?"
"Tutto!"rispose sedendo su di lui.
"Sei curiosa, vero?"
"Buffy, voglio sapere della Buffy della tua realtà!"
A quelle parole Spike si oscurò in volto, credeva che lei fosse al corrente di quello che era accaduto, ma sbagliava, lei era all’oscuro di tutto.
"Che c’è? Perché hai quell’espressione così triste?"gli chiese accarezzandogli una guancia.
"Piccola, c’è una cosa che devo dirti, ma non sarà facile per me darti questa notizia così dolorosa."le disse con un’espressione dolorosa e Dawn capì, si rese conto cosa lo avesse reso così triste e scoppiò in lacrime.
"No, non può essere vero!"esclamò sconvolta"Non dirmi che è morta?"
Spike la strinse a se e le baciò i capelli, era davvero disperata"Drusilla l’ha uccisa. Credevo che tua sorella te l’avesse detto. Mi dispiace amore, non volevo farti piangere."
"Mio dio Spike! Non riesco a crederci."
"Drusilla ha ucciso lei e tutti i suoi amici, mi dispiace tesoro."
"Cosa? No! Xander, Willow?"ripeté tra i singhiozzi e scoppiò a piangere sul suo petto, quello per lei era stato davvero troppo, sapere che avrebbe vissuto in un mondo in cui tutti i suoi amici erano morti le straziava il cuore.
"La nuova cacciatrice si chiama Faith."
"Ah si. La conosco."disse Dawn"Una vera furia, ha avuto anche una storia con Xander."
"Sul serio? Chi l’avrebbe mai detto. A me non piace."disse Spike con una smorfia"Non ho mai incontrato nessuna cacciatrice come Buffy."
"Lo immagino!"disse ingelosendosi.
Spike sorrise, era adorabile quando diventava gelosa"Dawn! Intendevo come cacciatrice, non come donna!"
"Si, ma tu l’ami."
"L’amavo tre anni fa, ma ora ci sei solo tu nel mio cuore e non voglio che tu sia più gelosa di lei, capito?"le disse stringendola a se e accarezzandole i capelli.
"Capito!"esclamò cercando di sorridere, ma quello che Spike le aveva detto su sua sorella l’aveva davvero sconvolta.
"Mi dispiace che tu stia soffrendo Dawn."le disse con voce dolce
"Non è colpa tua."
"Questo mi ha fatto capire che tu non puoi allontanarti da lei Dawn! Buffy è tutto ciò che ti resta e devi restarle accanto."
"Cosa? No Spike!"esclamò sconvolta, ma perché le stava dicendo quelle cose? Voleva davvero che lei restasse con Buffy?"Perché? Non mi vuoi?"
"No piccola!"le disse sfiorandola con una mano"Io ti voglio più di qualunque cosa, ma non posso costringerti a lasciare tutto per seguirmi."
"Spike, io non ho più nulla! Buffy e Spike mi odiano di certo per quello che ho combinato ed io non posso pensare di restare nella stessa casa con loro."
"Sono certo che ti perdoneranno! In fin dei conti non è accaduto nulla di irreparabile. Se avessi sedotto tuo cognato e avessi fatto l’amore con lui allora sarebbe stato diverso, ma in fin dei conti questo non è accaduto. Sono certa che gli passerà e presto sarete di nuovo unite come un tempo."
"Io non voglio lasciarti."disse chiudendo gli occhi e cadendo immediatamente in un sonno profondo.
"Ti amo Dawn!"esclamò senza accorgersi che la piccola si era addormentata, ma poi si voltò a guardarla e sorrise, era così dolce mentre dormiva.
Le posò un bacio sulla guancia e Spike la guardò dormire, pensando a come sarebbe stata in futuro la sua vita senza di lei ed una lacrima gli cadde dalla guancia.
Buffy guardò il marito, il vederlo insieme a Dawn l’aveva sconvolta e non riusciva ancora a dirgli nulla. Lui si era coperto con il lenzuolo ed ora sedeva sul bordo del letto senza riuscire a trovare le parole per cominciare una discussione con lei che potesse risolvere le cose. Lui intanto era ancora sconvolto dalle rivelazioni di Dawn, non poteva credere che fosse stata lei a richiamare Spike dalla sua realtà e che era stata capace di fare con lui chissà cosa e tutto per vendicarsi della sorella. Spike non riusciva a credere che la ragazzina dolce che conosceva potesse essere stata capace di fare una cosa del genere, ma cosa più importante non riusciva a perdonarsi d’essere stato così debole e di essersi fatto manovrare da lei. Dawn lo aveva portato a dubitare dell’amore di Buffy nei suoi confronti e lui era stato sul punto di mandare all’aria il suo matrimonio solo per un bacio, ma questo era un punto che avrebbe voluto approfondire perché non era del tutto certo che tra loro ci fosse stato solo quel bacio.
Spike voleva Buffy e l’aveva fatto capire chiaramente con il suo atteggiamento, ma poi perché l’aveva spinta a tornare dalla sua famiglia? Il suo era stato un comportamento inspiegabile.
Ad un tratto Buffy prese coraggio ed abbassando la testa gli chiese"L’avresti fatto? Saresti andato avanti se Dawn non si fosse tirata indietro?"
Spike si voltò a guardarla, si vedeva che era agitata, se avesse potuto lo avrebbe colpito come faceva sempre quando non erano ancora sposati, ma lei si limitava ad aspettare una sua risposta a testa bassa.
"Ero furioso Buffy!"esclamò"Sapessi come avrei voluto uccidere quel bastardo, poi sono arrivato a casa e lei era lì in tutta la sua dolcezza e bellezza. Questa mattina mi aveva detto che mi amava, mi ha spiazzato, non so cosa mi sia preso."
"Capisco."disse Buffy con voce tremante, ma doveva rimproverare solo se stessa, era stata lei a spingerlo tra le braccia di Dawn con il suo comportamento.
"Mi dispiace. E’ stata tutta colpa mia."
"Perché l’hai baciato Buffy?"le chiese poi con gli occhi lucidi.
"Quando l’ho rivisto tutto quello che provavo per lui è tornato a galla."rispose avvicinandosi a lui"Sembrava non fossero trascorsi tre anni, anche la sua vicinanza mi faceva stare male."
"Allora è vero che lo ami?"fece Spike alzandosi in piedi
"Spike, è complicato da spiegare."le disse nervosa.
"A me non sembra così complicato Buffy."disse sconvolto"Si tratta di rispondere si o no."
"Sai, prima negavo a me stessa di provare qualcosa per lui, ma poi ho capito che lo desideravo."
"Buffy, ma ti rendi conto di quello che mi stai dicendo? Ed io come dovrei prendere il fatto che tu desideri un altro uomo?"disse Spike furioso.
"Spike ascolta. Io amo te, solo te e ciò che provavo per lui non può cambiare quello che invece provo per te. Quanto ti ho visto davanti a me ho capito."
"E cosa hai capito Buffy? Dimmelo! Perché io invece non capisco più nulla! Tutto il mio mondo sta crollando in pezzi."esclamò Spike fuori di se, il suo comportamento lo stava davvero facendo impazzire.
"Ho capito che amo solo te."concluse fissandolo"Ed è solo te che voglio."
"Tu hai desiderato stare con lui!"esclamò Spike"Questo non posso dimenticarlo."
"Lo so Spike, mi dispiace. Non so cosa dirti per farti capire che mi sono pentita di tutto e che vorrei che tu mi perdonassi!"gli disse quasi implorandolo.
Spike la guardò per qualche istante, poi le rispose"Oh Buffy! Sapessi quanto vorrei dimenticare tutto, io ti amo."
"Io credo invece che non riuscirò a dimenticare facilmente la vista di te e Dawn!"disse poi con la voce rotta dall’emozione"Spike tu stavi per fare sesso con Dawn! Che dovrei fare io adesso sapendo che desideri mia sorella?"esclamò lei
"Lo so, non ho scuse, ma mi dispiace."disse Spike"Dawn erano giorni che mi provocava, ma io l’ho assecondata, è stata anche colpa mia."
"Dawn ti aveva detto che Spike era tornato, poi ha confessato di amarti. Capisco come sia riuscita a sedurti."
"No Buffy!"esclamò il marito abbassando la testa"E’ iniziato prima che lei mi parlasse del ritorno di Spike.""Cosa?"fece sconvolta, non riusciva a credere a quello che gli stesse dicendo.
"Mi dispiace, non avrei voluto."
"Non avresti voluto cosa? Cosa avete fatto? Spike, dimmi cosa hai fatto con Dawn!"esclamò fuori di se dalla rabbia.
"Qualche bacio e delle carezze molto...."ma non riuscì a finire la frase perché Buffy lo schiaffeggiò, era furiosa.
"Bastardo!"esclamò in lacrime"Come hai potuto farlo? Ed io che mi sono anche sentita in colpa per quello che provavo per Spike mentre tu facevi chissà cosa con Dawn."
"Che vuoi che ti dica Buffy? Siamo pari!"
"Sei un verme!"esclamò cercando di schiaffeggiarlo di nuovo, ma Spike le bloccò il braccio e la fissò con una strana luce negli occhi, poi senza replicare l’afferrò per le braccia e la scaraventò con forza sul letto, quello schiaffo l’aveva fatto infuriare.
"Che vuoi fare ora Spike? Darmi una lezione? Guarda che sono ancora la cacciatrice e ti posso stendere quando voglio!"esclamò arrabbiata, sembrava essere tornata indietro nel tempo.
"Sei la cacciatrice? E allora fammi vedere di cosa sei capace!"le disse avvicinandosi a lei minaccioso.
"Stammi lontano! "esclamò quando lui salì sul letto.
"Altrimenti che fai?"
"Potrei non essere consapevole delle mie azioni."
"Buffy guarda che non mi scappi!"le disse stendendosi su di lei
"Lasciami!"esclamò cercando di allontanarlo, era ancora furiosa con lui.
"Non ci penso proprio tesoro! Ora sei nelle mie mani!"esclamò bloccandole con una mano le braccia sopra la testa e baciandola con ardore.
Buffy cercò di respingerlo, ma la voglia di lui prese immediatamente il sopravvento in lei così si lasciò andare e rispose al bacio con altrettanto vigore e passione, era da tanto che non la baciava in quel modo. Spike intanto le sbottonava la camicetta con foga, strappandole un bottone dopo l’altro e sentendola fremere sotto il suo tocco. Aveva voglia di fare l’amore con lei in modo selvaggio come quando erano solo la cacciatrice e il vampiro senz’anima e sapeva che anche lei provava le sue stesse sensazioni.
Le infilò una mano nella camicetta e sfiorò il reggiseno infilando un dito nella scollatura e sfiorandola, poi le strappò con violenza sia la camicetta che il reggiseno che erano solo d’intralcio.
"Oh Spike!"sussurrò Buffy con un gemito"Prendimi!"
Il marito non se lo fece ripetere e con un gesto le sfilò gonna lanciandola contro il muro e contemplò il suo corpo perfetto accarezzandone con ardore ogni punto soffermandosi su quelli che sapeva essere i suoi punti più sensibili strappandole un gemito dopo l’altro.
"Buffy! Non sai quanto ti desidero."le disse sfilandole gli slip e toccandola tra le gambe accarezzandola con audacia
Buffy aprì maggiormente le gambe per permettergli di intensificare il suo tocco e Spike spinse un dito strappandole un gridolino di piacere"Oh si! Continua ti prego!"
"Sapevo che ti sarebbe piaciuto tesoro. Scommetto che lui questo non te lo fa provare!"le disse spingendo ancora più in profondità ed aprendole le gambe con l’altra mano, poi si posizionò davanti a lei e cominciò a baciarla dappertutto usando anche la lingua.
"Non pensare a lui tesoro. Ora ci siamo solo noi qui!"gli disse insofferente per le sue parole mentre Spike la leccava sempre con maggiore foga.
Buffy inarcò la schiena per quel piacere così intenso e chiuse gli occhi per godere appieno di quello che Spike le stava facendo"Spike, oh si! Non ti fermare."
"Dimmi che sono l’unico per te! Dimmi che non c’è nessun altro! Dimmi che lui non conta nulla per te."le disse continuando a leccarla aumentando il ritmo spingendola ad urlare ancora.
"Sei l’unico Spike! Non dovrai mai più dubitarlo amore ed io? Sono l’unica per te o pensi ancora a Dawn?"esclamò lei
"Buffy, tesoro, Dawn non è mai stata nulla per me. Io amo solo te."le disse stendendosi su di lei e baciandola con passione ed attirandola a se"Sei l’unica per me."
"Voglio sentirti dentro di me! Prendimi Spike!"gli disse guardandolo vogliosa e Spike dopo averla guardata con amore ed averle accarezzato la guancia, entrò in lei con forza e cominciò a spingere con tutta la potenza di cui era capace.
Buffy urlò per quella irruenza, ma poi l’attirò maggiormente a se e gli conficcò le unghie nella schiena strappandogli un lamento di dolore che non fece altro che eccitarli maggiormente entrambi e a portare Spike ad aumentare il ritmo delle spinte.
"Ti piace, vero? Solo io ti faccio godere in questo modo, eh cacciatrice?"
"Si Spike! E’ proprio come ai vecchi tempi amore."disse Buffy sul punto di raggiungere l’orgasmo.
"E così sarà per sempre! Te lo prometto! Tornerà tutto come prima."le disse
"Sposami Spike!"esclamò mentre raggiungevano insieme l’orgasmo e Spike si stendeva esausto al suo fianco.
Spike si voltò a guardarla con gli occhi sbarrati sicuro di aver sentito male, ma Buffy gli sorrise e ripeté"Sposami! Voglio che ci sposiamo un’altra volta."
"Dici sul serio?"fece lui sorridendo, non riusciva a credere alle sue orecchie"Oh mio dio Buffy! Sarebbe favoloso!"disse baciandola felice.
"Accetti allora? Accetti di rinnovare le nostre promesse matrimoniali?"gli chiese sedendo e guardandolo con un sorriso.
"Ma certo amore!"esclamò al colmo della gioia"E’ il regalo più bello che avresti mai potuto farmi."e l’abbracciò teneramente.
"Ti amo Spike! Se penso che stavo per perderti."
"Non sarei riuscito a vivere senza di te Buffy!"
"Ma dove sarà andata Dawn? Era disperata e fuori di se, sono preoccupata!"disse lei diventando improvvisamente seria.
"Povera briciola! Non posso credere che abbia covato dentro tanto rancore, ma come è potuto accadere?"fece il marito con espressione addolorata, adorava Dawn e sapere che aveva agito in quel modo gli faceva male.
"Neanche io posso crederci Spike! Ha giocato con la magia, ha riportato qui Spike per farci del male, lo ha sedotto e ha cercato di portarti via da me. Non posso dimenticare quello che ha fatto, ma resta ancora mia sorella ed io non le porterò rancore."gli disse
"Era fuori controllo Buffy!"esclamò Spike"Ma io sono sicuro che lei non volesse farti del male sul serio, ti vuole bene e sono certa che se parlerete riuscirete a risolvere le cose."
"Vorrei tanto sapere dove è andata! Nello stato in cui era sarebbe capace di fare qualsiasi follia."disse Buffy in preda all’ansia."Non preoccuparti tesoro. Tornerà!"
"E se fosse andata da lui?"fece lei all’improvviso guardando il marito con terrore"E se fosse con Spike ora? Non voglio neanche immaginare cosa potrebbe fare."
Spike la fissò sconvolto, aveva ragione, non aveva pensato che potesse essersi recata da lui per trovare conforto e a quel pensiero si sentì ribollire dalla rabbia.
"Quel bastardo! Se la tocca anche solo con un dito lo faccio fuori!"esclamò furibondo.
"Dawn è abbastanza grande per prendere le decisioni da sola, ma vorrei sapere se sta bene, era talmente sconvolta che non so cosa potrebbe fare."
"Deve tornare, c’è un matrimonio da organizzare!"esclamò Spike sorridendo e stringendo la moglie a se.
"Oh Spike! Sono così felice che la mia idea di rinnovare le nostre promesse ti piaccia."gli disse poggiando la testa sul suo petto e accarezzandolo"Credevo che dopo quello che è accaduto l’avresti giudicato fuori luogo."
"E’ una cosa bellissima e non vedo l’ora che accada amore."disse baciando Buffy sulla fronte.
"Ed io non vedo l’ora di vedere l’espressione che farà Willow quando glielo dirò."disse lei con un sorriso"Credo che impazzirà dalla gioia."fece pensando a quanto si era preoccupata per lei quando le aveva riferito del ritorno di Spike.
"Dovrò chiedere a Xander di farmi da testimone. Ancora."disse Spike con un sorriso.
"Sono felice amore mio!"
"Pensa quando lo sapranno i bambini!"esclamò Spike.
"Oh! Santo cielo!"esclamò Buffy"Avevo completamente dimenticato i bambini! Staranno bene?"
"Certo tesoro, ma se vuoi vado a controllare anche perché saranno affamati! E non sono i soli."disse lui con un sorriso"Mi hai completamente stravolto, muoio di fame."
"Sarà meglio andare!"disse alzandosi dal letto"La pacchia è finita!"
"Ma questa notte…"fece lui attirandola a se"Vedrai che ti farò."
Buffy gli cinse le spalle con le braccia e lo guardò adorante, l’amava più che mai e non poteva fare a meno di pensare che era stata sul punto di perderlo per sempre"Sei davvero incredibile, sai maritino?"
"Non dimenticare che ho ancora qualcosa del vampiro che resisteva più di cinque ore."le disse baciandole il collo, il lobo dell’orecchio ed una guancia.
"Mamma!"chiamò una voce sul pianerottolo.
Spike lasciò di scatto la moglie, il richiamo di Darren li aveva riportati con i piedi per terra e si rivestì per correre dai figli.
Era da poco trascorsa l’alba quando Dawn si svegliò tra le lenzuola di seta nera, sorrise, allora non era stato solo frutto della sua immaginazione quello che era accaduto la notte precedente, aveva davvero fatto l’amore con Spike. Il posto nel letto accanto a lei era vuoto, lui non c’era, ma dove poteva essere andato a quell’ora del mattino? Lo chiamò, ma del vampiro non c’era traccia e Dawn si sentì abbandonata, ma perché non aveva aspettato il suo risveglio per uscire?
Si voltò e si accorse che sul cuscino di Spike c’era un foglio di carta piegato in due, doveva averlo scritto lui.
Impallidì, temeva di sapere di cosa potesse trattarsi, si fece coraggio e con le mani tremanti aprì quel biglietto.
Cara Dawn,
anche se è dura per me lasciarti e non vedere più il tuo bel viso
ho deciso di andare via per sempre.
Tornerò nel mio mondo e non ci vedremo mai più.
Non preoccuparti, troverò da solo il modo per tornare nel mio mondo
perché non posso restare un altro minuto accanto a te
sapendo a quanto rinunci per venire con me.
So che questa mia decisione ti farà soffrire ma è solo per il tuo bene e spero
capirai il motivo per cui sono scappato nel cuore della notte senza salutarti.
Se l’avessi fatto sono certo che non sarei riuscito più a partire
e questo sarebbe stato un errore.
Tesoro mio tu devi restare con la tua famiglia, torna da tua sorella,
lei ti ama e sono certo che riuscirete a risolvere le cose.
Non odiarmi e ricorda sempre che sei stata la cosa più bella che abbia mai avuto
in tutta la mia vita e l’idea di perderti mi strazia il cuore, ma non posso fare altrimenti,
non puoi vivere con uno come me ed io non merito una ragazza dolce come te.
Dimenticami, ti amo
Spike
Dawn scoppiò a piangere disperata, avrebbe dovuto capirlo dalle parole che le aveva detto che non le avrebbe permesso di partire con lui, ma non pensava l’avrebbe lasciata così presto. Che avrebbe fatto adesso? Doveva tornare da sua sorella e sperare che lei l’avrebbe perdonata o doveva partire per l’università e non tornare mai più a Sunnydale? Non poteva decidere in quello stato, era troppo sconvolta e capì cosa doveva fare, l’unica cosa era tornare a casa, sperare che Buffy l’avrebbe perdonata ed attendere che fosse lucida abbastanza da prendere la decisione che avrebbe cambiato tutta la sua esistenza.
Dawn scese dal letto ed ancora sconvolta dalle parole di Spike si rivestì in tutta fretta, non voleva restare in quel luogo un secondo di più, le faceva troppo male. Tutto le ricordava Spike e i momenti trascorsi insieme a lui.
Arrivò a casa ed entrò dalla finestra, non voleva affrontare Buffy, non ancora, troppe sarebbero state le domande e lei non era pronta. Tutto era tranquillo, la stanza era come l’aveva lasciata la sera precedente, al piano inferiore sentiva le voci eccitate dei bambini ed il cuore le si riempì di gioia, almeno loro erano ancora felici e spensierati, nulla sembrava aver turbato la loro esistenza.
Si tolse i vestiti che indossava, le ricordavano troppo la notte d’amore con Spike e dopo aver indossato un asciugamano si recò in bagno, aveva un bisogno disperato di farsi una doccia. Una volta sotto l’acqua scoppiò a piangere disperata, la sua vita era davvero un disastro, aveva perso tutto ormai, dopo che Spike l’aveva abbandonata non le restava più nulla che potesse renderla felice. Si lasciò scivolare sul fondo della doccia e si accovacciò portando la testa tra le ginocchia e continuò a piangere fino a quando non ebbe più lacrime da versare.
Intanto in cucina Buffy e Spike erano intenti a fare colazione con i bambini, ma improvvisamente un rumore al piano superiore catturò l’attenzione di Spike che incuriosito si diresse su per le scale.
Sperava fosse Dawn, ma poteva anche essere un intruso e doveva essere pronto per qualsiasi evenienza. La porta della camera di Dawn era socchiusa e così sbirciò dentro e lei era lì, si stava vestendo, ma sembrava uno straccio, era irriconoscibile, aveva di certo pianto. Era felice che fosse tornata, ma sembrava triste, doveva essere quello che era accaduto con la sorella la sera precedente. Aprì la porta ed entrò"Finalmente briciola!"esclamò
"Ciao Spike!"lo salutò imbarazzata, non riusciva neanche a guardarlo senza provare un’immensa vergogna.
"Eravamo preoccupati, ma dove sei stata?"
"Ho camminato!"rispose guardandolo con tristezza"E poi sono stata da Spike."
"Cosa? Hai rivisto quel bastardo?"fece lui in preda all’ira al solo sentire nominare il vampiro.
"Si, l’ho rivisto."rispose cercando di trattenere le lacrime, non avrebbe dovuto parlargliene"Ho trascorso la notte con lui."
"Grandioso!"esclamò Spike sedendo sul letto e fissandola furioso.
"Senti Spike, non cominciare. E’ un brutto momento per me e non vorrei dovermi sorbire anche una tua predica."gli disse insofferente.
"Scommetto che si è approfittato della situazione, vero? Quel verme!"
"Basta!"urlò"Non sopporto che parli di lui in questo modo. Non ha fatto nulla di ciò che credi, non si è approfittato di me, quello che è accaduto l’ho voluto anche io."era furiosa che tutti parlassero male di lui anche se le aveva spezzato il cuore.
"Perché? Che è accaduto?"le chiese sconvolto, c’era qualcosa che non andava in lei
"Non ho intenzione di rispondere Spike!"esclamò seccata"Ma invece di parlare di me perché non mi dici com’è andata con Buffy?"gli domandò abbozzando un sorriso, desiderava davvero che i due avessero fatto pace.
"Ah! Ci sono delle novità briciola."le disse sorridendo.
"Davvero? Spero buone!"disse
"Credo di si."rispose Spike"Abbiamo deciso di rinnovare le nostre promesse nuziali."
"Cosa? Oh mio dio Spike! E’ favoloso!"esclamò abbracciandolo in preda all’euforia, ci voleva proprio una bella notizia per farle dimenticare i suoi guai"Non potevate farmi più felice. A proposito Spike, volevo chiederti scusa anche se so che non potrà risolvere le cose, ma voglio che tu sappia che mi dispiace per quello che ho fatto."
Lui divenne serio e le disse"Non è a me che devi chiedere scusa, ma a Buffy. Sai che non riuscirei a tenerti il broncio per molto."
"Lo so che è a lei che devo chiedere scusa, ma non so come affrontarla. Mi odierà per quello che le ho fatto."disse Dawn con gli occhi lucidi.
"No briciola. Buffy non ti odia, non potrebbe mai."le disse accarezzandole una guancia.
Dawn sorrise, sapeva che Spike stava mentendo, ma in quel momento volle credere alle sue parole e lo guardò con uno sguardo pieno di gratitudine.
"Oh Dawn, sei qui?"fece una voce alle loro spalle"Avevo sentito delle voci. Grazie a dio!"
Era Buffy sotto l’arco della porta che fissava la sorella con le lacrime agli occhi, era davvero felice che fosse tornata.
"Hai visto tesoro? E’ sana e salva."le disse Spike raggiungendo la moglie.
"Puoi lasciarci sole per un attimo?"gli chiese lei"Io e Dawn dobbiamo parlare."
"Certo."disse lui e dopo aver lanciato uno sguardo pieno di solidarietà alla cognata usci dalla stanza.
"Senti Buffy"disse Dawn voltandosi a guardarla"Vorrei dirti che mi dispiace, non avrei dovuto agire in quel modo. E’ stato davvero crudele da parte mia riportare indietro Spike per cercare di rovinare il tuo matrimonio e cercare di fare, bè, lo sai con il tuo Spike. Me ne pento e me ne vergogno e se tu vorrai cacciarmi di casa lo capirò."
Buffy intanto la guardava senza parlare, voleva lasciare che si sfogasse prima di dirle qualcosa, ma poi Dawn si interruppe la guardò con sgomento.
"Sono felice che non sia partita Dawn!"esclamò"Avevo temuto fossi tornata al College."
"Stavo per farlo, ma poi ho pensato fosse una decisione troppo importante da prendere senza rifletterci sopra e ieri non ero nelle condizioni di farlo."
"Ma si può sapere a che pensavi quando hai escogitato quel piano così assurdo?"le chiese cercando di comprendere cosa l’avesse portata a quel gesto.
"Solo a vendicarmi Buffy!"rispose cercando di controllare le lacrime
"Capisco, ma non riesco a capire come siamo giunti a questo punto."
"Neanche io, ma voglio farmi perdonare Buffy!"esclamò Dawn in lacrime"Ho capito che mi restate solo tu, Spike ed i bambini al mondo e che stavo per perdervi. Io ti voglio bene Buffy e mi dispiace di averti delusa!"disse con la voce rotta dai singhiozzi e subito dopo si buttò sul letto piangendo disperata.
"Dawn!"fece Buffy sedendo accanto a lei"Su dai, non fare così. E’ tutto passato ormai, non piangere."
"Oh Buffy! Come sono infelice. La mia vita è orribile."
Buffy le accarezzò i capelli e le disse"Dimmi, qual è il vero motivo per cui sei così disperata? Io lo capisco quando sono accanto ad una persona innamorata e tu lo sei."
Dawn si voltò a guardarla e le disse"Sono una stupida! Mi sono innamorata di lui ed ora se n’è andato per sempre."
La sorella la guardò con dolcezza, sapeva cosa provava la piccola Dawn, lei aveva passato lo stesso inferno quando prima Angel, poi Riley ed infine Spike erano andati via da Sunnydale, ma non era certa di sapere a chi si stesse riferendo, di chi era innamorata?
"Tesoro, questo ragazzo è un vero stupido se si è lasciato scappare la possibilità di essere amato da te."
"Buffy, so che ti arrabbierai quando te lo dirò, ma non voglio più mentirti."le disse Dawn guardando la sorella
"E chi sarà mai questo ragazzo?"fece lei temendo in cuor suo di conoscere già il nome di colui che aveva fatto breccia nel cuore di Dawn.
"Si tratta di Spike."rispose tutto d’un fiato e Buffy si oscurò in volto, aveva immaginato potesse essere lui, ma il sentirlo dalle sue stesse labbra fu come un pugno in pieno petto.
"Spike."ripeté con la pena nel cuore"E lasciami indovinare, questa notte sei stata con lui."
"Si, ho trascorso la notte con lui nella cripta nel cimitero di Renfield."
"Cosa? In quella cripta? E come faceva lui a conoscerla?"fece Buffy sconvolta.
"L’ho portato io lì qualche giorno fa. Ma questa mattina quando mi sono svegliata non era più vicino a me, mi ha lasciato questo."concluse ricominciando a piangere e porgendo alla sorella il biglietto che le aveva lasciato il vampiro.
Buffy lesse le frasi d’addio che Spike le aveva scritto e le si strinse il cuore, lui l’amava e l’aveva lasciata per il suo bene, ma non poteva fare a meno di provare rabbia nei suoi confronti per aver fatto soffrire in questo modo la povera Dawn"Lo ami davvero?"
"Si, anche se mi ha spezzato il cuore ora che è andato via."rispose"Spike mi ha detto che mi amava, ma a quanto pare non abbastanza da restare al mio fianco."
"Tesoro, è meglio così!"esclamò attirando a se Dawn e abbracciandola"Non era l’uomo adatto a te, tu meriti di meglio."
"Ma perché mi innamoro sempre dei tipi sbagliati?"fece Dawn"Come vorrei trovare un uomo che mi amasse come Spike ama te. Lui ti adora e farebbe qualsiasi cosa per te."
"Lo troverai!"le disse Buffy.
"Lo spero."
"Ora basta con queste lacrime Dawnie! Fammi un sorriso e non pensare più a quello che è accaduto."
"Come fai a non odiarmi Buffy?"le chiese"Stavo per portarti via Spike."
"Ma non è successo."
"Non me lo sarei mai perdonato. Mentre stavo con Spike, ho realizzato che non era lui che volevo e che non potevo tradirti anche se provavo ancora del rancore nei tuoi confronti."disse Dawn con disperazione nella voce
"Basta rivangare questi episodi così dolorosi, c’è un matrimonio da organizzare. Immagino Spike te l’abbia detto."le disse Buffy sorridendo.
"Si, me l’ha detto!"esclamò la sorella al colmo della gioia"Sapessi quanto mi ha fatto felice saperlo."
"E’ stata una mia idea, ma Spike ne è stato entusiasta."
"Oh Buffy! E’ una cosa meravigliosa, non vedo l’ora che accada, a proposito, a quando il grande giorno?"le chiese poi ansiosa.
"Questo fine settimana."rispose lei.
"Ora vieni, sarai affamata. Spike ha preparato i pancake."e la trascinò con se in cucina.
Spike era fuggito da quella cripta, l’aveva osservata dormire per un paio d’ore e poi prima dell’alba aveva lasciato quel luogo. Gli era costato farlo, ma era stato necessario, non poteva permetterle di rovinarsi la vita con uno come lui. Avrebbe voluto dirle addio personalmente, ma non aveva potuto, gliene era mancato il coraggio oppure la realtà era che aveva paura che lei lo avrebbe convinto in qualche modo a restare con lei e questo non era ciò che desiderava per il suo bene.
Aveva camminato per tutta la città poi quando aveva sentito avvicinarsi l’alba si era rifugiato in una casa abbandonata fino al tramonto. Pensò a come poteva tornare nel suo mondo, tre anni prima era stato un demone di sua conoscenza ad aprirgli il portale, ma ora non sapeva come fare. Improvvisamente si ricordò dell’amica strega di Buffy, da quello che la cacciatrice le aveva raccontato era diventata molto potente, avrebbe potuto aiutarlo ad aprire un portale tra le dimensioni per rimandarlo a casa, ma avrebbe voluto farlo?
Forse non sarebbe stata una buona idea chiedere il suo aiuto, avrebbe potuto riferirlo a Dawn e lui questo non poteva permetterlo. Dawn doveva pensare che lui fosse tornato nel suo mondo per sempre e dimenticarsi della sua esistenza.
Attese il tramonto e poi si incamminò verso casa di Dawn, voleva vederla, non riusciva a resistere all’impulso di starle accanto anche senza che lei si accorgesse della sua presenza solo per assicurarsi che lei stesse bene. In pochi minuti raggiunse Rovello drive e si nascose dietro un albero per non farsi vedere, le luci erano accese e si sentiva della musica provenire dall’interno, doveva esserci una festa. Sorrise, dopo quello che era accaduto una festa era davvero l’ultima cosa che si sarebbe aspettato di trovare a casa Summers. Si avvicinò ad una delle finestre e sbirciò dentro, ma non riusciva a vederla, la sua Dawn non era nella stanza insieme agli altri ed ebbe timore che sua sorella non l’avesse perdonata e che lei avesse preferito tornare al College.
Buffy ed il caro maritino sembravano molto felici, a quanto pare, tutto era tornato alla normalità, ma perché allora Dawn non partecipava a quella festa? E poi perché mai Buffy avrebbe dovuto organizzare una festa dopo quello che le aveva fatto passare Dawn? Si allontanò dalla finestra e girò intorno alla casa andandosi a posizionare proprio sotto la finestra della sua amata, c’era una luce che proveniva dalla sua stanza e gli venne voglia di salire da lei e vederla un’ultima volta, ma represse questa idea malsana, Dawn avrebbe potuto vederlo.
Stava quasi per allontanarsi quando la vide, si era affacciata alla finestra, era stupenda fasciata in un vestito rosso con un’ampia scollatura ed i capelli raccolti. Spike provò una fitta al cuore al pensiero che questa sarebbe stata l’ultima volta che la vedeva ed una lacrima gli scese su una guancia.
"Devi dimenticarmi tesoro."disse disperato"E spero che un giorno potrai perdonarmi per essere scappato via da te."e dopo averle lanciato un ultimo sguardo si allontanò in silenzio verso una meta ignota.
Dawn era disperata, non era trascorso neanche un giorno da quando Spike l’aveva lasciata nel suo letto, ma per lei era come se fosse passata un’eternità e non era proprio dell’umore adatto per festeggiare. Era felice per Buffy, ma non riusciva a non pensare a Spike e al fatto che non avrebbe potuto più rivederlo, avrebbe dato tutto per poterlo stringere tra le sue braccia ancora una volta e ripetergli che l’amava e che voleva stare con lui.
In cuor suo Dawn sperava che non riuscisse ad aprire il portale così sarebbe stato costretto a rivolgersi a lei per poter tornare nella sua realtà e sorrise a quella prospettiva. Improvvisamente sentì una voce alle sue spalle e si voltò di scatto, era sua sorella"Che ci fai qui? Dovresti scendere a divertirti."
"Non me la sento di affrontare gli altri Buffy!"rispose.
"Come mai?"
"Secondo te? Immagino che tu l’abbia detto almeno a Willow e a Xander."rispose con tristezza"Mi odieranno di certo."
"Dawn loro non ti odiano affatto."le disse la sorella"Ti prego scendi, non è bene che tu resti da sola."
"Sto bene Buffy!"mentì cercando di convincerla che aveva superato la storia di Spike.
"Tu non stai bene tesoro."le disse avvicinandosi"Si vede dal tuo sguardo che non è così e poi è passato solo un giorno, come potresti."
"Non preoccuparti sorellina, non farò sciocchezze."
"Io mi preoccupo che tu possa soffrire per colpa di Spike."fece Buffy in ansia.
"Credi sia ancora qui?"chiese poi Dawn speranzosa.
"Dawn!"fece con rimprovero"E’ meglio che ti convinca che sia partito."
"Non può essere partito Buffy, ha bisogno del mio incantesimo."disse la ragazza.
"Tre anni fa è riuscito ad aprire il portale, ci riuscirà anche questa volta."
Dawn taceva dando le spalle alla sorella e guardando fuori la finestra come se si aspettasse di vederlo arrivare da un momento all’altro, Buffy se ne rese conto e le disse"Ora basta pensare a lui, servirà solo a far sanguinare ulteriormente il tuo cuore e credo tu abbia sofferto già parecchio."
"Farai meglio a scendere o Spike si chiederà dove sei finita."le disse poi Dawn, desiderava restare da sola con i suoi pensieri.
"Vuoi liberarti di me, vero sorellina?"fece Buffy sarcastica"Va bene vado, ma se non ti vedo scendere tra qualche minuto mando Spike e sai quanto possa essere rompiscatole a volte."
"Come vuoi Buffy!"esclamò Dawn rassegnata prima che sua sorella uscisse dalla camera e la lasciasse finalmente sola.
"Oh Spike!"sussurrò mentre una lacrima le scendeva sulla guancia"Perché mi hai abbandonato? Io ti amavo."e con la mente ritornò alla notte precedente quando era tra le sue braccia portandola a piangere disperata.
Aveva cambiato idea, ma il pensiero di restare ancora nella stessa città di Dawn lo faceva stare talmente male da convincerlo che forse rivolgersi a Willow, l’amica strega della cacciatrice non era poi sbagliato. L’avrebbe aiutato di certo, spinta dal desiderio di allontanarlo dalla piccola Dawn, così una sera si presentò a casa di Willow e Xander e bussò alla porta.
Trascorsero attimi che a Spike sembrarono eterni, ma poi finalmente la ragazza venne ad aprire e trovandosi davanti il vampiro represse a stento un grido, che diavolo ci faceva fuori la sua porta? Cercò di chiudere la porta, ma Spike la bloccò con il braccio e con espressione angelica disse"Ciao rossa! Devi aiutarmi!"
Willow lo fissò incredula, Spike voleva aiuto da lei, la migliore amica della cacciatrice, non riusciva a crederci"Non credo proprio! Non dopo quello che hai fatto. Davvero ti aspetti che io ti aiuti dopo aver fatto soffrire Buffy e Dawn?"gli disse con rabbia.
"Questa era l’idea."rispose con un sorriso, era bella come la ricordava anche se non poteva certo competere con la cacciatrice o tanto meno con la sua Dawn.
"Vattene Spike!"esclamò.
"Non vuoi neanche ascoltare quello che ho da dire?"
A quel punto lei si rassegnò e disse"Avanti! Parla, ma fai presto che la bambina deve mangiare."
"Hai una figlia anche tu?"le chiese poi fingendosi interessato dalla vita familiare di Willow.
"Si, ha tre anni. Si chiama Tara."
"La stessa età della piccola Joyce!"esclamò ripensando con tenerezza alla bambina che solo pochi giorni prima gli aveva stampato un affettuoso bacio sulla guancia.
A quelle parole lei si oscurò in volto e gli chiese"L’hai vista?"
"Si."rispose con tono secco"E’ davvero una bambina fantastica. E’ la copia della cacciatrice."aggiunse con gli occhi che gli brillavano per l’emozione.
"E’ vero. Dai Spike parla, non ho tutta la sera da perdere con te."
"Vuoi parlare sul pianerottolo?"le chiese poi con uno strano sguardo.
"Ti aspetti davvero che ti inviti a casa mia con il rischio che tu possa aggredire me e la bambina? Scordatelo!"esclamò con rabbia"Dimmi quello che devi e va via."
"E va bene!"esclamò rassegnato"Ma non c’è bisogno di scaldarsi tanto. Ho bisogno del tuo aiuto per aprire un portale tra le dimensioni."
"Un portale?"ripeté"Capisco. Ma io credevo fossi in grado di farlo. Tre anni fa…"ma Spike l’interruppe e disse"Tre anni fa fu un mio amico demone ad aprirlo per me e questa volta è stata Dawn con un incantesimo a riportarmi qui."e nel nominare Dawn sentì una fitta nel petto, gli faceva ancora male pensare a lei"A proposito, vorrei che mi promettessi di non farne parola con Dawn non voglio che sappia che sono rimasto qui a Sunnydale,"
"Certo che non le dirò nulla! Ha già sofferto abbastanza!"esclamò Willow"Prima si dimenticherà di te meglio sarà."
"Sono d’accordo con te."disse Spike
Avrebbe voluto chiedere qualche altra notizia su di lei, ma aveva paura che facendolo la ragazza avrebbe potuto rifiutare di aiutarlo, così resistette a quell’impulso, ma con sua grande sorpresa fu proprio Willow ad affrontare quell’argomento così doloroso.
"Dawn è diventata molto potente, ma dopo l’incantesimo che ha usato per riportare indietro te non ha più praticato la magia. Ringraziamo dio che tutto si sia risolto per il meglio e che questo gesto non ha avuto conseguenze."
Spike a quelle parole divenne triste, di conseguenze ce n’erano state eccome, ma che poteva capire quell’insulsa ragazzina di cosa aveva passato la povera Dawn?
Si arrabbiò ed esclamò"Qualche conseguenza c’è stata invece!"
Willow però fece finta di non sentire e continuò"Buffy e Spike hanno risolto finalmente tutte le loro divergenze e tra due giorni si risposeranno."concluse scrutando la sua reazione.
"Davvero?"fece sorpreso"Ecco cosa festeggiavano l’altra sera."si lasciò scappare.
"Cosa?"fece arrabbiandosi"E come lo sai? Spike!"
"Vi ho spiato"rispose con aria innocente
"Non dirmi che hai rivisto Dawn?"le chiese preoccupata
"Lei non mi ha visto, se è questo che ti sta a cuore."
"A me sta a cuore solo la felicità di Dawn!"esclamò fissandolo con rancore"E Dawn sarà felice solo se non ti vedrà più!"
"Non credo che possa essere tu a decidere cosa sia meglio per lei."le disse Spike cominciando ad innervosirsi per il modo in cui la stava trattando"Dawn è grande abbastanza per decidere da sola, ma non preoccuparti, non ho intenzione di rovinarle la vita, tengo troppo a lei."
"Si certo."disse Willow, non credeva ad una sola parola di quello che le stesse dicendo.
"Senti rossa, io amo Dawn e non farei mai niente che possa farla soffrire."le disse estremamente serio."Va bene, ti credo Spike!"esclamò poi con un sorriso"Lo capisco dal tuo sguardo che stai dicendo la verità."
Anche Spike sorrise e le chiese"Mi aiuterai?"
"Ti aiuterò, così potrai tornare nella tua realtà."esclamò Willow poggiandogli una mano sulla spalla"Ma lo faccio soprattutto per il bene di Dawn.
"Grazie!"disse poi abbassando la testa, gli sarebbe mancato davvero quella ragazza, l’amava davvero.
giorni trascorsero veloci e finalmente giunse il momento tanto atteso in cui Spike e Buffy avrebbero dovuto rinnovare le loro promesse nuziali. Dawn era damigella d’onore con Willow mentre Xander e Clem erano i testimoni dello sposo.
Buffy era al culmine della gioia, tra poche ore avrebbe sposato di nuovo il suo adorato Spike e questa volta anche i loro figli avrebbero partecipato alla cerimonia.
Avevano scelto di celebrare le nozze al tramonto in una radura poco distante da Sunnydale, un luogo caro ai due sposi ed era stato Spike a proporlo.
Buffy aveva indossato uno stupendo abito rosa chiaro ed un bouquet di roselline, mentre Spike era vestito di nero. Dawn era terribilmente triste, Spike le mancava più che mai e quell’occasione così felice non faceva che aumentare il suo desiderio di avere l’uomo che amava accanto a se. Lo sognava tutte le notti, sognava che entrava dalla finestra e che la guardava dormire e che ogni tanto le accarezzava una guancia sussurrandole d’amarla, che non avrebbe voluto lasciarla e che avrebbe desiderato fare l’amore con lei.
Quello che la ragazza non sapeva era che quelli non erano sogni, il vampiro, durante le prime notti trascorse a Sunnydale dopo averle detto addio, si era intrufolato furtivo nella sua stanza e l’aveva guardata dormire seduto accanto a lei facendo attenzione a non farla svegliare.
Una notte Dawn aveva sentito le mani di Spike sul suo corpo e credendo di sognare l’aveva lasciato fare e lui l’aveva accarezzata e baciata ovunque, eccitandola talmente da farle raggiungere l’orgasmo in pochi minuti.
Il mattino seguente si era svegliata con una strana sensazione e la condizione in cui si trovavano le sue mutandine la convinse che forse quelli che faceva forse non erano del tutto sogni, ma non poteva essere che lui si trovasse ancora a Sunnydale. Doveva farsene una ragione, Spike era andato via e non sarebbe tornato.
Nei giorni successivi Dawn era stata così presa dai preparativi per le nozze da non pensare a lui, ma il giorno della cerimonia tutta la sua tristezza e il desiderio di rivederlo tornarono a galla e chiusa nella sua stanza aveva pregato di poterlo rivedere almeno per un’ultima volta, anche solo per dirgli addio, poi dopo un pianto liberatorio, si era preparata, indossando un abito celeste che aveva comprato insieme a Buffy qualche giorno prima in un negozio del centro.
"Sono pronta!"esclamò guardandosi soddisfatta allo specchio, voleva essere stupenda per quell’occasione.
Era ancora davanti lo specchio quando sentì bussare alla porta, era suo cognato in tutta la sua bellezza"Ehi briciola! Sei pronta? Certo che lo sei. Sei uno schianto tesoro, farai morire d’invidia tutte le donne presenti."concluse con un sorriso.
"Grazie Spike."disse voltandosi nuovamente verso lo specchio per dare un’ultima occhiata al suo aspetto e poi lo seguì al piano inferiore dove li attendevano tutti gli invitati pronti per recarsi alla radura dove li attendeva il sacerdote.
Quando arrivarono al luogo stabilito per la cerimonia Dawn restò estasiata da quello che vide, sui rami degli alberi erano state appese delle lanterne e tutta la zona era illuminata
da centinaia di lanterne e candele e sul prato erano posto un tappeto di petali di rosa che diffondeva il suo profumo penetrante. Era tutto così romantico e Buffy guardò con gli occhi lucidi dall’emozione quel luogo che a lei parve fatato e ringraziò con lo sguardo Willow che si era occupata delle decorazioni e, seguita dalle sue damigelle, si incamminò verso Spike che l’attendeva accanto a Xander.
La cerimonia fu molto breva, ma toccante, tutti i presenti si commossero quando gli sposi pronunciarono le rispettive promesse e Dawn pianse per tutto il tempo, era felice che almeno la sorella fosse felice soprattutto considerato quello che le aveva fatto e che era stata sul punto di perdere l’uomo che amava.
Quando il prete li dichiarò nuovamente marito e moglie ci fu un lungo applauso e Dawn non riuscì più a resistere e, allontanandosi dal suo posto, si spinse nella radura in cerca di un po’ di solitudine per poter dare libero sfogo alle sue lacrime.
Improvvisamente sentì dei passi alle sue spalle e si irrigidì, non aveva voglia di farsi in quello stato da Spike o da sua sorella quindi si asciugò le lacrime e senza voltarsi esclamò"Vengo subito, avviatevi."
"Perché piangi? Dovresti essere felice per Buffy."
"Piango di felicità Spike!"rispose lei"Non preoccuparti, sto bene."
"A me non sembra che tu stia bene amore!"esclamò.
A quelle parole Dawn impallidì, non poteva essere, non poteva trovarsi lì con lei, era frutto della sua immaginazione.
Si voltò lentamente e quasi le mancò il respiro quando lo vide davanti a se con l’immancabile sigaretta tra le labbra e lo spolverino di pelle che lo rendeva unico ai suoi occhi. Lo fissò per qualche istante senza riuscire a proferire neanche una sillaba, era di certo una visione, ma perché allora le sembrava così reale?
Spike la guardava divertito a causa della sua reazione ed anche lui taceva, rivederla era stata per lui un’emozione quanto lo era stato per Dawn solo che ora era in grado di controllare meglio i suoi stati d’animo, poi finalmente il silenzio fu rotto da un gemito proveniente dalle labbra della ragazza che aveva finalmente realizzato che non era una visione, ma che il suo adorato Spike si trovava realmente davanti a lei in carne ed ossa.
"Che c’è tesoro? Sembra tu abbia visto un fantasma!"la prese in giro lui.
"S-Spike."disse con la voce che le tremava
"Ma come? Non mi saluti? Speravo mi avresti accolto almeno con un sorriso."
"Non puoi essere vero! Tu dovresti essere partito!"esclamò lei fissandolo sgomenta.
Spike sorrise e le si avvicinò, ma con somma sorpresa del vampiro la ragazza invece di corrergli incontro indietreggiò guardandolo sconvolta e questo suo atteggiamento lo ferì"Capisco."disse Spike con tristezza"Lo merito questo trattamento! Ti ho abbandonato e non posso pretendere che tu mi butti le braccia al collo per la felicità."
"Perché sei qui Spike?"gli chiese mentre le lacrime cominciavano a scenderle dalle guance"Volevi dirmi addio di persona così da leggere la mia disperazione sul mio volto? Lasciarmi quel biglietto non è stato abbastanza crudele da parte tua?"gli disse in preda alla disperazione, l’odiava per quello che le stava facendo.
"Oh piccola!"esclamò lui"Non è così."
"E allora, perché non sei tornato nella tua dimensione?"gli chiese combattendo con se stessa per non correre tra le sue braccia."Non lo immagini il motivo amore? Ho chiesto a Willow di aiutarmi ad aprire il portale, ma poi ho realizzato che non era ciò che volevo."
"Ma davvero? E cosa sarebbe ciò che vuoi Spike? Illuminami."gli disse cercando di sembrare il più distaccata possibile.
"Io voglio te! Ho sempre voluto solo te e non mi interessa se tua sorella non approverà perché voglio che tu resti con me per sempre."rispose avvicinandosi.
"Non ti credo! Non dopo il modo in cui mi hai trattata andandotene via nel cuore della notte senza avere il coraggio di dirmi addio. Sei un codardo Spike!"concluse con il cuore in pezzi.
"Lo so che mi odi tesoro."disse lui"Ma voglio che tu sappia che non ti ho mai lasciato durante tutti questi giorni Dawn!"esclamò con un sorriso"Sono sempre rimasto al tuo fianco e la notte ti guardavo dormire. A dire il vero non mi limitavo a guardarti."disse.
"Allora non sognavo?"fece incredula"Tu vegliavi sul mio sonno, mi accarezzavi, mi baciavi."
"Si, non avrei dovuto, ma non ho saputo resistere, eri talmente bella e sexy con quella camicia da notte che non sono riuscito a tenere le mani a posto."disse poi con desiderio.
"Erano troppo reali come sogni, in fin dei conti."disse Dawn abbozzando un sorriso.
"Visto il modo in cui gemevi ho avuto il timore che ti saresti svegliata, ma invece hai continuato a godere tenendo gli occhi chiusi. Eri davvero stupenda, a stento mi sono dovuto trattenere dal prenderti mentre dormivi e fare l’amore con te."
"Spike ti prego."gli disse Dawn con lo sguardo implorante"Non fai altro che peggiorare la situazione comportandoti in questo modo."
"Voglio sapere una cosa da te tesoro."le disse le chiese poi venendosi a trovare vicinissimo a lei, i loro volti quasi si sfioravano"Tu mi ami?"
"I miei sentimenti per te non cambiano le cose Spike!"esclamò Dawn in lacrime"Non possiamo stare insieme, lo hai detto tu stesso e forse ora comincio a credere che sia la cosa migliore."
"Tua sorella vero? E’ stata tua sorella a farti il lavaggio del cervello e a convincerti che non ti amo, ma che ti ho solo usato. Dawn io ti amo, è questa la verità e non posso neanche concepire la mia vita senza di te."
"Buffy non mi ha detto nulla Spike!"esclamò lei alterata"Tu non sei capace d’amare!"
"Ti capisco, so che mi odi per averti lasciata, ma voglio che mi creda quando dico che sei l’unica e che ti amo."
Nel sentire quelle parole lo sguardo di Dawn finalmente si addolcì e fissandolo con gli occhi ancora pieni di lacrime gli disse"Oh Spike, come sono felice di averti qui!"
"Vuoi venire con me allora? Saremo insieme per sempre."le chiese stringendola a se con forza e baciandola con ardore.
Spike la sentì fremere tra le sue braccia e provò una strana sensazione di calore attraversargli il corpo, poi mise fine al bacio e le sussurrò in un orecchio"Dawn amore mio, non sai quanto mi sei mancata."
"Anche tu mi sei mancato Spike!"gli disse perdendosi nei suoi stupendi occhi azzurri"Credevo di impazzire quando mi sono ritrovata da sola nel tuo letto, poi quando ho capito che non saresti tornato mi sono sentita morire e ti ho odiato, ho desiderato che Buffy ti uccidesse per mettere fine al mio dolore."
"Mi dispiace amore."le disse stringendola nuovamente a se"Mi farò perdonare, te lo giuro."disse con desiderio nella voce
"Oh Spike! Ti amo!"gli disse cercando nuovamente le sue labbra e abbandonandosi a lui.
"Dawn!"esclamò una voce alle loro spalle"Che diavolo stai facendo?"
I due innamorati si voltarono e si trovarono davanti Buffy e Spike con l’aria furiosa
"Dawn, allontanati da lui!"le disse Spike"E tu bastardo, come hai osato venire qui a turbarla con la tua presenza?"
"Senti bamboccio!"fece il vampiro alterato"Come osi parlarmi così?"
"Spike credevamo fossi partito per sempre"intervenne Buffy preoccupata per la salute mentale della sorella"Dawn ti aveva quasi dimenticato."
"Cacciatrice, sei un vero schianto vestita così, sai?"disse lanciandole un’occhiata furtiva"Complimenti maritino, hai fatto un’ottima scelta."
"Taci bastardo!"esclamò Spike furioso per quel commento fuori luogo"Vattene e lascia in pace Dawn una volta per tutte."
"Questo dovrebbe essere lei a deciderlo mio caro!"esclamò l’altro stringendo a se la ragazza"E’ abbastanza grande da prendere da sola le decisioni che riguardano la sua vita, non è vero tesoro?"fece poi rivolto a Dawn che li guardava con sgomento, avrebbe preferito che non si fossero incontrati questa sera.
"Buffy io lo amo."disse poi fissando la sorella con gli occhi lucidi
"Dawn ti prego, mi hai già detto che l’ami, ma non puoi voler restare con lui.Sai che ti farà solo soffrire."le disse sua sorella.
"Mi dispiace avervi rovinato la festa, ma io ho deciso."disse Dawn convinta.
"Dawn ragiona, non puoi amarlo. E’ un mostro!"esclamò Spike con i pugni stretti, avrebbe tanto voluto dare una lezione a quel bastardo che aveva fatto soffrire le donne più importanti della sua vita.
La ragazza gli rivolse un’occhiataccia e Spike non poté fare a meno di tacere ed abbassare lo sguardo mentre Dawn si stringeva al suo amore e con aria triste rendeva partecipe la sorella della sua decisione"Buffy io credevo di odiarlo per avermi lasciato in quel modo, ma quando l’ho visto davanti a me ho capito che invece l’amavo ancora e che se me l’avesse chiesto avrei lasciato tutto per seguirlo."
"Spike!"disse poi Buffy rivolta al vampiro che aveva rapito il cuore della sua sorellina"Tu che intenzioni hai?"
Lui la guardò diventando estremamente serio e staccatosi da Dawn si avvicinò alla cacciatrice che aspettava una sua risposta con aria minacciosa.
"So che mi consideri un essere senz’anima incapace di provare amore per qualcuno anche se più di una volta ti ho dimostrato che posso amare, ma voglio che tu sappia una cosa cacciatrice, io voglio bene a Dawn, l’amo e non la farei mai soffrire."disse e Buffy ripensò a quando le aveva dichiarato il suo amore solo pochi giorni prima e comprese che era vero e che sbagliava a non dargli almeno il beneficio del dubbio.
"Balle! Non credo ad una sola parola di quello che dici e non ti permetterò di portare Dawn via con te!"esclamò Spike furioso.
"Tu non hai nessun diritto su di lei."disse l’altro vampiro puntandogli il dito contro
"Senti brutto figlio di puttana!"esclamò Spike avventandoglisi contro, ma Dawn si intromise tra i due e scoppiando in lacrime esclamò "Ora basta! Non ce la faccio più a vedervi litigare in questo modo, dovete finirla!""Dawn io lo dico per il tuo bene!"disse il cognato.
"Spike non ho più 15 anni, vuoi capirlo? Sono adulta ed ho il diritto di decidere con chi stare ed io voglio lui!"esclamò lei rossa in viso per l’agitazione"Accettalo!"
"Ma briciola tu…"ma Buffy non lo lasciò finire ed intervenne"Spike, Dawn ha ragione."gli disse tirandolo indietro"E’ solo lei che deve decidere e noi non possiamo fare altro che accettare e se lei vuole andare via con l’uomo che ama noi dobbiamo accettarlo."
"Cosa? Buffy, ma ti rendi conto con che mostro vuoi lasciarla?"
"Spike, Dawn lo ama davvero e non possiamo fare nulla per cambiare questo dato di fatto."disse lei cercando di convincere il marito
"Grazie Buffy!"disse la sorella in lacrime, sapeva che quello sarebbe stato un addio, non avrebbe più rivisto né lei né Spike e questo la straziava.
"Che hai deciso briciola?"le chiese allora il cognato sul punto di lasciarsi andare alle lacrime.
"Dove Spike deciderà d’andare io lo seguirò!"rispose cercando di resistere alla tentazione di buttarsi tra le braccia della sorella e del cognato che la guardavano con la pena nel cuore"E’ giunto il momento per me di farmi una vita con l’uomo che amo e vorrei solo che non gli portaste rancore."
"Hai ragione, ormai sei adulta ed io non posso più impedirti di vivere la tua vita."disse lei
"Grazie Buffy!"fece Dawn abbracciandola"Ti voglio bene."
"Ma Buffy, sei impazzita?"fece Spike sconvolto dalla reazione accondiscendente della moglie.
"Spike ti prego."fece Dawn avvicinandosi a lui e abbracciandolo con dolcezza.
"Oh briciola, mi mancherai tanto."le sussurrò stringendola a se"Se quel bastardo ti fa soffrire puoi tornare qui quando vuoi."
"Grazie Spike, ma non accadrà!"gli disse baciandolo sulla guancia teneramente.
"Non la farò soffrire cacciatrice!"esclamò il vampiro"Te lo prometto! Tengo troppo a Dawn per farle del male."
"Ti credo Spike!"gli disse Buffy con un sorriso"Ora sarà meglio andare, gli altri ci stanno aspettando."
"Addio sorellina!"disse Dawn in lacrime"Addio Spike!"
Buffy scoppiò a piangere e l’abbracciò con vigore, il pensiero di non averla più tra i piedi la faceva impazzire di dolore, poi Dawn abbracciò il cognato cercando di trattenere le lacrime e gli disse che non avrebbe mai smesso di volergli bene.
Una volta soli Spike si voltò verso Dawn che aveva dato sfogo alle lacrime e la strinse a se per cercare di consolarla, ma lei sembrava davvero disperata.
"Tesoro mio, sei davvero convinta? Hai proprio deciso? Io lo capirei se avessi cambiato idea!"le disse guardandola intensamente.
"Mai Spike!"esclamò convinta"Io ti amo e voglio venire con te dovunque tu voglia."
Spike a quelle parole sorrise, era proprio ciò che avrebbe voluto sentire dalle sue labbra, e felice le sussurrò ad un orecchio"Che ne diresti di andare nella cripta e recuperare il tempo perduto? Ho una voglia matta di fare l’amore con te, poi domani penseremo all’incantesimo per tornare a casa."
"Non aspetto altro mio dolce vampiro."disse Dawn con un sorriso"Ho sognato ogni notte il momento in cui sarei stata di nuovo tra le tue braccia."
Si baciarono, Spike era terribilmente felice che lei avesse deciso di trascorrere il resto della sua vita con lui, poi i due si incamminarono felici verso la loro nuova vita insieme.
Fine
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