Serata a Sorpresa
Subject: Buffyverse
Warnings:No.
Rating:Per Tutti.
Genere: Romance.
Storyline: Dopo 6x05 'Sotto Esame'.
Lunghezza: 12 Capitoli (10803 parole)
Summary: Dopo "Life Serial". Tutta la gang, compreso un non molto convinto Xander cercano di mettere insieme Buffy e Spike... In che modo? E soprattutto, ci riusciranno?
Disclaimer: Non possiedo niente, ecc ecc ecc.
Prologo | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | Epilogo
Prologo - The Harvest
Dawn entrò nel Magic Box assicurandosi, mentre chiudeva la porta alle sue spalle, che nessuno la stesse seguendo.
“Allora, è tutto pronto?” chiese in tono basso voltandosi.
A quel punto del piano non potevano rischiare di essere scoperti. Avevano organizzato la riunione proprio per quel motivo, quando nessuna delle due persone coinvolte poteva essere presente.
Willow annuì. “Sì. Il nostro ‘aiuto' arriverà domani sera. Ci incontreremo direttamente al luogo prestabilito. Dobbiamo solo fare in modo che entrambi siano lì”
“Io mi occuperò di lui. So come trattarlo” replicò Dawn con un sorriso. Quella per lei era la parte più semplice da realizzare.
“Noi ci occuperemo di lei” disse Willow comprendendo in quel ‘noi' il resto della Scooby Gang, sparsa per il negozio.
Xander alzò una mano. “Scusate, non sono sicuro di aver capito bene cosa stiamo per fare… Non è che potreste spiegarmelo di nuovo?”
Le ragazze emisero un gemito esasperato. Xander si stava dimostrando un vero osso duro. Eppure avevano sempre saputo che sarebbe stato difficile convincerlo a collaborare…
Anya si avvicinò al suo recalcitrante fidanzato prendendolo sottobraccio. “Willow e Dawn hanno ideato un piano per mettere insieme Buffy e Spike. Così lei avrà tanti begli orgasmi con quel fusto di Spike e noi finalmente una vera coppia con cui uscire” gli spiegò con un sorriso raggiante.
“Ehi!” protestò Xander con una smorfia. “Possiamo lasciare gli orgasmi di Buffy fuori da questa storia?” Si allontanò dalla sua ragazza e tornò a sedersi al tavolo delle ricerche. “Già faccio fatica a capire questo piano, figuriamoci se sento la mia ragazza chiamare Spike ‘fusto' e immagino Buffy con lui che….” Xander si strinse nelle spalle simulando un brivido di disgusto.
In realtà non odiava davvero Spike, nonostante le apparenze fossero tutte contro di lui. Gli piaceva dargli sui nervi, tanto quanto a Spike piaceva infastidire lui. Era una cosa reciproca che stava bene ad entrambi. In ogni caso doveva essere onesto con se stesso ed ammettere di aver iniziato ad apprezzare realmente il vampiro biondo fin da quella volta in cui Glory l'aveva torturato. Tutto il suo comportamento riguardo all'intera faccenda di Dawn l'aveva colpito più di quanto avesse mai osato ammettere e quando aveva iniziato a collaborare con loro durante l'estate, quando Buffy non c'era, aveva iniziato a sviluppare addirittura una certa simpatia per il succhiasangue platinato; ma da lì ad accettarlo come possibile ragazzo di una delle sue migliori amiche...
Willow gli si avvicinò e gli posò una mano sulla spalla. “Xand, non devi capire. Devi solo essere lì quando sarà il tuo momento e fare ciò che devi fare”
“Sarà…” commentò Xander. Era ancora piuttosto perplesso. Certo, Buffy con tutti i suoi discorsi su quanto odiasse Spike e sul fatto che lui fosse un malvagio vampiro senz'anima, non lo rassicurava per niente. Era difficile riuscire a capire quali fossero i suoi veri sentimenti. “Ma io credo ancora che faremmo meglio a…”
“Basta, per favore!” Un irritato coro femminile si alzò nuovamente facendolo tacere di colpo.
“Okay, okay. Era solo un'opinione. Non linciatemi” Xander alzò le mani in segno di resa stringendosi nelle spalle.
Willow emise l'ennesimo sospiro. “Va bene. Allora poiché è tutto pronto e che non ci sono altri problemi…” si interruppe per rivolgere un'occhiata ammonitrice a Xander che le rispose con la sua espressione più innocente “Domani sarà la grande serata. Tutti sapete cosa fare. Ci vediamo lì. Puntuali mi raccomando”
Mentre Anya tornava dietro il bancone, Dawn riprendeva la via verso casa e Xander tornava a leggere il suo fumetto, Tara si avvicinò alla sua ragazza e la prese sottobraccio. “Tutto bene, dolcezza?”
Willow le sorrise. “Sì. Sono solo un po'…”
“Preoccupata?”
“Già”
“Non devi esserlo. Andrà tutto bene” la rassicurò Tara.
“E se stessimo per commettere un errore?” Cercò con gli occhi il viso rassicurante della sua ragazza. “Dico, Buffy e Spike sono quanto di più non-mischiabile ci sia al mondo… non vorrei creare guai, perché se Buffy si arrabbiasse allora…”
Tara le posò un dito sulle labbra impedendole di continuare a parlare. “Non stai commettendo nessun errore e Buffy non si arrabbierà. Ti vuole bene come tu ne vuoi a lei...”
“Sì, ma intromettersi nella sua vita privata… Buffy è sempre stata molto prudente in questo campo…” obiettò Willow.
“Per questo motivo hai ideato questo piano, perché lei è troppo prudente. Te ne sarà grata, vedrai.” Tara le sorrise. “Noi tutti vogliamo che sia felice, se lo merita più di chiunque altro. E se la sua felicità è stare con Spike, chi siamo noi per impedirglielo?” Willow annuì con la testa. “E poi” continuò Tara “li abbiamo visti tutti quei due insieme. Credono che non ci siamo accorti di quanto si sono avvicinati dopo che… beh, dopo che lei è ‘tornata'. Sono fatti per stare insieme. Hanno solo bisogno di una piccola spinta, ecco tutto”
“Speriamo bene” mormorò Willow.
“Sarà così. E ora andiamo a casa, tesoro” concluse Tara e la condusse fuori dal negozio.
Capitolo 1 - Same Time, Same Place
La sera successiva, come da piano, Dawn arrivò al Bronze con Spike al seguito. Non era stato difficile convincerlo anche se aveva dovuto fare sfoggio di tutto il suo repertorio fino ad arrivare alla combinazione vincente: sguardo triste, labbro sporgente e un accenno di occhi lucidi. Inevitabilmente il vampiro si era piegato ai suoi voleri.
Non appena messo piede dentro al locale, Dawn individuò la gang e poi si voltò verso Spike con il suo miglior sorriso innocente stampato sul viso.
“Ehi, hai visto chi c'è?” gli chiese tirandolo per la manica.
Spike seguì con lo sguardo la direzione del dito della ragazzina e vide il tavolo.
“Ci sono proprio tutti!” continuò Dawn. “Quasi fosse un appuntamento, stesso posto e stessa ora. Hai visto che coincidenza?”
“Già, proprio una coincidenza” commentò Spike a fior di labbra. “Che sta succedendo, Briciola?” le chiese poi guardandola, la testa inclinata da una parte. C'era qualcosa di strano nel tono che aveva usato Dawn, gli faceva pensare che quell'incontro non fosse poi così ‘casuale'.
“Niente, davvero. Non sapevo che Buffy e gli altri sarebbero stati qui questa sera. Forza, andiamo a sederci al tavolo con loro” disse Dawn e in fretta lo afferrò per un braccio trascinandolo. Era sicura che Spike non si fosse bevuto neanche una parola di quello che gli aveva appena detto, quindi era meglio sbrigarsi e dare inizio al piano vero e proprio.
“Ciao ragazzi!” esclamò non appena raggiunto il tavolo.
“Ciao Dawn. Spike” Tutti li salutarono tranne Buffy che fissò sospettosamente il largo sorriso sul volto della sorella.
Poi senza sapere come - in realtà grazie ad un'abile mossa di Dawn e Tara - Spike si ritrovò seduto su una sedia provvidenzialmente lasciata libera proprio accanto a Buffy.
Lei gli rivolse un sorriso timido. “Ciao Spike”
Non lo vedeva da un paio di giorni, precisamente da quando si erano sbronzati insieme nella cripta di lui. E ora non sapeva come comportarsi, cosa dirgli.
Spike le sorrise in risposta, lieto di non aver preso un pugno in faccia per aver osato mostrarsi e addirittura sedere al suo stesso tavolo, con i suoi amici. I loro incontri erano per lo più segreti. “'Sera, amore. Ti stai divertendo?”
Buffy annuì e gli sorrise di nuovo. Era vero, si stava divertendo ed era strano perché di solito gli unici momenti divertenti - o per lo meno sereni - della sua giornata erano quelli trascorsi con Spike, mentre con i suoi amici era tesa, nervosa, fingendo in ogni modo di essere la solita vecchia Buffy. Ma quella sera mentre osservava il tavolo con tutti i suoi amici, sua sorella e Spike seduto al suo fianco, capì per la prima volta che forse non tutto era stato perso, forse non tutto era sbagliato. Quella sera, decise, sarebbe diventata una nuova Buffy e avrebbe aspettato in attesa di vedere cosa sarebbe successo. E il primo passo della nuova-Buffy era essere più gentile con tutti.
Anche con Spike.
Stava quindi per iniziare a parlare con lui quando due cose attirarono la sua attenzione. Primo Xander arrivò al tavolo con un cocktail per tutti e una coca cola per Dawn, secondo un demone verde salì sul palco ed afferrò il microfono.
Il tipo verde iniziò a parlare. “Buona sera, dolcezze. Il mio nome è Lorne e stasera avremo una serata speciale di karaoke. Quindi fatemi sapere se volete cantare e poi vi selezioneremo. Il divertimento sta per iniziare quindi fatevi belli… si va in scena!”
Senza una precisa ragione, Buffy sentì un'improvvisa ondata di terrore. Karaoke?! Buffy si voltò a guardare i suoi amici, preoccupata. Tutti sorridevano lieti e sorseggiavano i loro cocktail. Spostò allora la sua attenzione su Spike. Anche lui sembrava tranquillo. Perché solo lei temeva quello che quel karaoke avrebbe portato?
Capitolo 2 - The Initiative
La serata proseguì senza scossoni. La gang conversò amabilmente mentre ognuno sorseggiava il proprio drink e quando il primo giro terminò Spike si offrì di pagare il secondo.
“Hai bisogno di una mano, Spike?” chiese Xander, alzandosi dal tavolo e seguendolo. Adesso era arrivato il momento che lui diventasse parte attiva nello svolgimento del piano.
Spike si voltò a guardarlo sorpreso. “Uhm… sì, sicuro” Si incamminarono verso il bar. “Ma dimmi: la Rossa ti ha fatto un incantesimo o che diavolo? Ti sei reso conto che mi hai parlato tutta la sera senza maledettamente insultarmi neanche una volta?”
“Non so che dirti” Xander ridacchiò stringendosi nelle spalle, poi tornò serio. “Guarda Spike, so che ti stupirà sentirmi dire questo, ma mi dispiace di essere tornato al vecchio me quando Buffy è tornata in vita. Siamo stati una squadra piuttosto affiata quest'estate e tu non meriti che ti dia sempre addosso, quindi mi scuso. E riguardo Buffy…”
In un primo momento ascoltando le parole del Pivello, Spike si stava convincendo che fosse davvero sotto l'effetto di un qualche maledetto incantesimo, ma con l'aggiunta dell'ultima frase tutto gli divenne chiaro. Alzò deciso una mano per impedirgli di continuare. “Ascolta, so che hai fatto tutto questo dannato discorsetto per indorarmi la pillola ma se stai per dirmi che non la merito, che non ho un'anima e che…”
“No, stavo per dire che se tu credi di riuscire a farla felice, allora fallo. Io… io non ho niente in contrario. L'importante per me è che Buffy sia felice” dichiarò Xander e si stupì di quanto gli risultasse facile dire quelle parole… a Spike!
Spike, da parte sua, lo guardò a bocca aperta. “Per l'inferno maledetto! Adesso ho sentito proprio di tutto!” esclamò riscotendosi dallo stupore. Poi si accorse che il ragazzo lo stava ancora fissando. “Beh, grazie, Piv… Xander” si corresse in fretta. Meglio non tentare troppo la sua fortuna quella sera.
“Bene, ora che tutto è sistemato, che ne dici di portare da bere alle ragazze al tavolo?” propose Xander.
* * *
“Cosa sta succedendo, ragazze?” chiese Buffy non appena i ragazzi si allontanarono dal tavolo.
“Cosa vuoi dire?” replicò Willow con aria ingenua.
“Mi sembra tutto un po' strano” Buffy iniziò ad elencare le prove della sua affermazione contandole sulla punta delle dita. “Primo, nessuno di voi è rimasto sorpreso quando ha visto Dawn con Spike, secondo l'avete invitato al nostro tavolo e terzo - cosa che mi lascia davvero senza parole - Xander non si sta comportando come il solito Xander”
“Cioè?” chiese Anya. “Xander è il solito Xander, il ‘mio' solito Xander!” precisò poi.
“Gli ha appena chiesto se ha bisogno di aiuto! Xander!” esclamò Buffy scotendo la testa scioccata. “Si sta comportando come se fossero amici da tutta la vita, non l'ho sentito rivolgergli un commento sarcastico in tutta la serata. Se non è strano questo…”
“Se lo dici tu. Io non mi sono accorta di niente” mentì Dawn cercando con gli occhi Willow e pregandola di salvarle da quella situazione potenzialmente pericolosa.
La strega rivolse uno sguardo ansioso a Tara che era rimasta in silenzio per tutto il tempo, agitandosi sulla sua sedia.
“E poi… Hey! Aspettate un momento!” Buffy si alzò di scatto dalla sua sedia. Le quattro ragazze si irrigidirono sulle loro sedie. “Perché nessuno ha notato che c'era un demone verde sul palco prima?!”
Tara e Willow si immersero in una fitta conversazione evitando di rispondere. Dawn si finse molto concentrata sul suo bicchiere di coca cola mezzo vuoto e Anya si limitò a stringersi nelle spalle con un sorriso. Buffy le fissò in silenzio per qualche secondo, poi scosse la testa tornando a sedersi. Non gliela stavano raccontando giusta, c'era sotto qualcosa…
Capitolo 3 - I Only have Eyes for You
I ragazzi tornarono al tavolo nell'esatto momento in cui Lorne usciva di nuovo sul palco e prendeva il microfono.
“Beh gente, sembrate tutti un po' timidi stasera” cominciò lasciando vagabondare lo sguardo sui tavoli ai lati del palco. “Immagino che dovrò cominciare io a scaldare l'atmosfera. Bene, stasera mi sento romantico…” Lorne emise un sospiro che doveva apparire sognante. “Qui nel pubblico ci sono tante belle coppie, canterò qualcosa per voi ragazzi!”
La musica iniziò a riempire il locale. Alcune coppie si mossero verso la pista da ballo.
“Look into my eyes - you will see
What you mean to me
Search your heart - search your soul
And when you find me there you'll search no more”
"Don't tell me it's not worth tryin' for
You can't tell me it's not worth dyin' for
You know it's true
Everything I do - I do it for you”
Gli occhi di Buffy si spalancarono quando riconobbe la canzone, poi si spalancarono ancora di più quando un bicchiere di tequila le fu posato davanti. Xander le sorrise ammiccante.
“Venite a ballare, piccioncini…”
Lei prese un profondo respiro e bevve tutto di un fiato il suo drink, seguendo l'esempio degli altri. Poi si voltò ad ascoltare Lorne, e improvvisamente si rese conto che Anya, Xander, Willow e Tara si erano alzati ed erano andati a raggiungere le coppie già sulla pista da ballo. Persino Dawn aveva trovato un compagno con cui ballare. Erano rimasti solo lei e Spike al tavolo.
Lentamente Buffy si voltò a guardarlo e si ritrovò ad annegare nel suo sorriso sexy come l'inferno. Lui le porse la mano e lei pensò ‘diavolo perché no?' e la prese, lasciandosi condurre sulla pista da ballo.
“Look into your heart - you will find
There's nothin' there to hide
Take me as I am - take my life
I would give it all I would sacrifice
Don't tell me it's not worth fightin' for
I can't help it there's nothin' I want more
Ya know it's true
Everything I do - I do it for you”
"There's no love - like your love
And no other - could give more love
There's nowhere - unless you're there
All the time - all the way”
Buffy si adattò perfettamente alle braccia di Spike, dondolando a tempo con la musica e completamente ignara dei suoi quattro amici e di sua sorella che li stavano guardando di nascosto sorridenti. Buffy cercò di concentrarsi sulla canzone e non sulle farfalle che le danzavano nello stomaco, ma soprattutto non sul solido torace a cui era languidamente appoggiata.
“Don't tell me it's not worth tryin' for
I can't help it there's nothin' I want more
I would fight for you - I'd lie for you
Walk the wire for you - Ya I'd die for you
Ya know it's true
Everything I do - I do it for you”
La musica sfumò lentamente lasciando il locale nel più completo silenzio ma Buffy e Spike non lo avrebbero notato neanche se ci fosse stata un'invasione di demoni Fyarl. Entrambi erano troppo concentrati l'uno sull'altra, e allo stesso tempo cercavano di far finta di niente. Spike stava cogliendo la possibilità di respirare ancora una volta il profumo di lei, la faccia nascosta fra i suoi capelli mentre la testa di Buffy era appoggiata contro il suo torace. Lui le strinse le braccia attorno alla vita, apprezzando come mai la sensazione di averla così vicina al suo corpo, e il fatto che lei fosse lì volontariamente. Non si era mai sentito così soddisfatto e appagato in tutta la sua esistenza.
Buffy sorrise quando sentì le braccia di Spike stringersi attorno alla sua vita. Si sentiva sicura e serena, nonostante le farfalle nello stomaco, e amava la sensazione del torace forte di lui contro la sua guancia. Lei gli strinse le braccia attorno al collo in risposta. In quel momento comprese che doveva parlare con lui, che doveva dirgli che i suoi sentimenti stavano cambiando, che stava iniziando a… diavolo, come avrebbe potuto dirgli qualcosa se non riusciva ad ammetterlo neanche con se stessa?
“Buffy, passerotto?”
Lei alzò la testa e guardò nei suoi sorridenti occhi blu, sentendo l'irrefrenabile impulso di dirgli cosa stava provando in quel momento.
“La canzone è finita, amore.”
“Cosa? Oh.” Lei si tirò indietro e cercò di nascondere la propria delusione dietro un pallido sorriso. “Immagino sia meglio tornare al tavolo allora”
“Okay passerotto”
Spike la seguì fino al tavolo, maledicendo mentalmente il fatto che tra una canzone e un'altra ci dovesse essere una pausa così lunga. Ma quello era un karaoke e finché la gente non andava a cantare lui non avrebbe avuto un'altra occasione per avere tra le sue braccia Buffy.
Raggiunsero lentamente il tavolo e Spike notò che c'era un altro giro di cocktail sul tavolo. Bene, avrebbe potuto sfogare la sua frustrazione nell'alcol.
Poi si accorse di un'altra cosa: la streghetta dai capelli rossi mancava.
Capitolo 4 - The Witch
Il mistero della strega scomparsa si risolse qualche momento dopo quando la videro comparire al centro del palco, microfono in mano.
“Salve, io - io sono Willow” Buffy la guardò a bocca aperta. “Mi scuso in anticipo per il modo in cui canterò…non credo di essere molto intonata. Ho scelto una canzone perché spero riesca a trasmettere un messaggio ad una persona particolare” Willow guardò intenzionalmente Buffy. “Possiamo cominciare” disse poi in direzione di Lorne.
“Lui non sta con te
Cara amica timida
Ma ti guarda e
Non sa più dov'è
Lei non sta con te
Caro amico no non c'è
Nessun dubbio che
Ha capito tutto
E sarà un amore
Anche se ancora non lo sai
Ma tutti i gesti e le parole
Ora senti che si ferma il cuore
Senza più il rumore della gente intorno a te
Ed il passare delle ore che va via
In compagnia”
Willow fissò Buffy che la fissava a sua volta. E dall'espressione sul suo viso Willow si convinse che il suo messaggio stava arrivando. Forte e chiaro. Un leggero sorriso le incurvò le labbra.
“Parlagli di te
Non aver paura di
Dirgli quello che
Hai nell'anima
E sarà come lo vorrai
Avrà parole sempre nuove
Giorni interi da passare insieme
Occhi innamorati negli abbracci che darai
Nel sole di quei pomeriggi senza età
Ma fai attenzione
E facile farsi del male
Anche se non si vuole
Quando è l'inizio di un amore”
Buffy distolse lo sguardo da Willow e si voltò titubante ad osservare Spike al suo fianco, sperando che lui non avesse notato che quella canzone era dedicata a lei, a loro. Ma sembrava non averlo capito, o forse era troppo impegnato a fissare a bocca aperta Willow sul palco.
“Lui non sta con te
Cara amica timida
Lei non sta con te
Ma un amore nuovo c'è”
Willow terminò la canzone e si inchinò ai calorosi applausi che ricevette dal pubblico. In fretta riconsegnò il microfono a Lorne e tornò a sedersi al tavolo.
Lì fu accolta dagli applausi dei suoi amici e dallo sguardo incerto di Buffy. Evitando di commentare con l'amica quanto appena accaduto sul palco, Willow prese il suo bicchiere e sorseggiò il suo cocktail con aria tranquilla, poi rialzò lo sguardo.
“Beh, io ho cantato, adesso chi sarà il prossimo?”
Capitolo 5 - Surprise
“Beh, io ho cantato, adesso chi sarà il prossimo?”
Xander sospirò sconfortato. Era arrivato il suo momento. Era quasi più difficile che fare quella specie di discorso a Spike, considerò prendendo il suo bicchiere e svuotandolo tutto di un fiato. Aveva bisogno di qualcosa con cui darsi coraggio prima di salire su quel palco.
“Beh ragazzi, credo che il prossimo sarò io” annunciò poi, fingendo che l'idea di cantare fosse sua e non imposta dalle ragazze che lo avevano minacciato più volte per convincerlo a farlo.
Buffy e Spike si girarono a guardarlo completamente senza parole. Che diavolo stava succedendo?
“Vai, tesoro. Ma cerca di fare meglio di quando canti sotto la doccia, non vorrai che le orecchie di tutti vadano in pezzi, vero?” tubò Anya con un largo sorriso.
Xander sorrise amabilmente alla sua ‘adorabile' fidanzata, poi allungò una mano verso di lei. “Tesoro, non andrò lì da solo. Tu verrai con me, ricordi?” le disse con intenzione.
Anya lo guardò socchiudendo gli occhi per un attimo. Poi improvvisamente il suo viso si illuminò e saltò in piedi. “Ma certo! Devo cantare!” esclamò battendo le mani. “Sì, sì, ora ricordo. Il piano dice che io e Xander dobbiamo cantare e poi…”
“Piano?” esclamarono Buffy e Spike allo stesso tempo.
Xander afferrò Anya per la mano e la condusse via alla svelta. Aveva fatto anche troppi danni con una sola frase! Mentre si dirigeva verso il palco si augurò che le ragazze riuscissero a salvare la situazione.
* * *
“Allora?”
Buffy si rivolse a sua sorella e alle due amiche rimaste al tavolo.
“Allora cosa?” balbettò Willow, cercando di prendere tempo.
“A cosa si stava riferendo Anya quando parlava di un piano?” chiese ancora Buffy, incrociando le braccia.
Willow fece una risatina nervosa. “Oh, nulla! Sai come è fatta Anya… parla, parla ma non si capisce la metà delle cose che dice!”
“Già, proprio così” aggiunse Tara per dar man forte alla sua ragazza.
Dawn annuì energicamente con la testa, confermando le parole di Willow.
Buffy le guardò poco convinta e quando si girò verso Spike lo trovò che anche lui fissava le tre ragazze con un sopracciglio alzato e l'aria di uno che chiaramente non credeva neanche ad una parola di quello che avevano detto.
‘Bene, almeno questo significa che non sto diventando pazza e immagino le cose…', considerò Buffy. Poi i suoi pensieri vennero interrotti quando Xander ed Anya fecero il loro ingresso sul palcoscenico.
“Buonasera a tutti, il mio nome è Xander” cominciò titubante il ragazzo, le mani strette attorno al microfono. “E questa è la mia fidanzata An…”
Anya strappò di mano al fidanzato il microfono ed iniziò a parlare. “Salve, io sono Anya e canterò questa canzone perché mi è stato detto di fare così. Certo, avrei preferito un pezzo più rockeggiante, ma il piano è questo quindi voi dovete ascoltare anche se non vi piacerà. Non interrompete perché non è carino, e mi aspetto tanti applausi, perché io e il mio amore…” si girò verso Xander con un sorriso luminoso. “…siamo qui solo perché noi e i nostri amici abbiamo un piano e mi hanno assicurato che siamo molto importanti per la riuscita della cosa”
Ancora una volta Anya aveva detto decisamente troppo.
Infatti, Buffy e Spike si erano girati di scatto verso Tara, Willow e Dawn che si finsero concentratissime su quello che stava avvenendo sul palco.
Intanto Anya aveva ripreso a dare istruzioni al pubblico mentre Xander faceva segno a Lorne di trovare al più presto la canzone, in modo da farla tacere prima che combinasse altri guai.
“Ehi, mi aspetto che balliate! E in particolare mi aspetto che ‘certe' persone apprezzino tanto il mio sforzo da smuovere il loro sedere ed arrivare fino alla pista e…”
La voce di Anya fu smorzata dall'inizio tempestivo della musica. L'ex demone si voltò con un sorriso radioso verso il suo promesso sposo che le era affianco completamente terrorizzato ed iniziarono a cantare.
[Xander:] I finally found someone, who knocks me off my feet
[Xander:] I finally found the one who makes me feel complete...
[Anya:] It started over coffee, we started out as friends;
[Anya:] It's funny how from simple things; the best things begin…
[Xander:] This time is different;
[Anya:] la la la la
[Xander:] It's all because of you!..
[Xander:] It's better than it's ever been;
[Insieme:] Cuz we can talk it through;
[Anya:] My favorite line was "Can I call you sometime?";
[Anya:] It's all you had to say...
[Insieme:] To take my breath away…
Xander strinse forte il microfono fra le mani e pregò silenziosamente che la terra lo inghiottisse. Poi si concentrò sul ritornello.
[Insieme:] This is it!
[Insieme:] Oh, I finally found someone; Someone to share my life;
[Insieme:] I finally found the one - to be with every night;
[Anya:] Cause whatever I do
[Xander:] It's just got to be you!
[Insieme:] My life has just begun, I finally found someone...
Buffy si mosse nervosamente sulla sua sedia. Per la prima volta nella sua vita invidiava qualcuno: invidiava Xander e Anya e l'amore che c'era tra loro. Era vero, profondo, lo si vedeva dagli sguardi che si stavano scambiando in quel momento. La canzone che stavano cantando poi la stava davvero facendo riflettere. Poteva dire in tutta onestà di aver trovato qualcuno con cui condividere il resto della sua vita? Con cui avere quello che avevano loro? Lentamente il suo sguardo scivolò sul vampiro biondo seduto al suo fianco…
[Xander:] Did I keep you waiting?
[Anya:] I didn't mind
[Xander:] I apologize
[Anya:] Baby, that's fine
[Xander:] I would wait forever
[Insieme:] Just to know you were mine;
[Xander:] Ya Know - I love your hair...
[Anya:] Are you sure it looks right?
[Xander:] I love what you wear...
[Anya:] Isn't it too tight?
[Xander:] You're exceptional!
[Insieme:] I can't wait for the rest of my life...
Spike batté gli occhi un paio di volte mentre osservava il Cucciolo e l'ex demone sul palco. All'inizio era stato parecchio divertito dalla loro esibizione, adesso invece oltre che alla loro figura stava iniziando a prestare attenzione anche al testo della canzone e il sorrisetto che aveva sul viso si stava pian piano attenuando. Possibile che quei due stessero parlando di lui e Buffy? Nah! Okay, Xander si era comportato in modo strano prima al bar, ma da lì a cantare per lui e Buffy… Sì, si stava dannatamente sbagliando!
[Insieme:] Oh This Is It!
[Insieme:] I finally found someone; Someone to share my life,
[Insieme:] I finally found the one; to be with every night...
[Anya:] Cause whatever I do
[Xander:] It's just got to be you
[Insieme:] My life has just begun; I finally found someone...
[Anya:] And whatever I do.
[Xander:] It's just got to be you!
[Anya:] My life has just begun...
[Insieme:] I finally found someone...
Le ultime note della canzone stavano scemando quando il pubblico iniziò ad applaudire la coppia sul palco. Anya saltellò su e giù eccitata mentre Xander fece un sorriso timido, ringraziò e poi quasi di peso trascinò giù dal palco la sua fidanzata.
“Non pensavo avessi le palle per farlo, amico. Complimenti!” gli disse Spike alzandosi in piedi al suo arrivo e dandogli un'amichevole pacca sulla schiena.
“Sì, sì. Grazie” tagliò corto Xander imbarazzato riguadagnando il suo posto. “Chi è il prossimo?”
Capitolo 6 - Revelation
Buffy abbassò prontamente lo sguardo mentre la domanda di Xander cadeva sul tavolo.
Silenziosamente pregò che il piano dei suoi amici - perché ormai aveva capito che quello che stava avvenendo non era affatto casuale - non comprendesse una canzone anche da parte sua. In quel momento, con le ginocchia che le tremavano e la mente scombussolata, non sarebbe neanche stata in grado di raggiungere il palco, figurarsi di cantare!
“Allora?” Buffy si irrigidì impercettibilmente alla voce di Xander.
“V-vado io”
Buffy alzò di scatto la testa ed incontrò il viso della ragazza della sua migliore amica. Tara le sorrise, poi salutò con un bacetto Willow prima di andare verso il palco.
‘Probabilmente anche lei fa parte del piano…', pensò Buffy e si chiese cosa avrebbe potuto cantare e se quello avrebbe avuto un effetto ancora più devastante delle canzoni ascoltate fino a quel momento.
“S-salve, il mio nome è Tara” disse la strega mettendosi al centro del palco. “Spero che vi piaccia questa canzone, p-personalmente la trovo molto dolce…”
La musica cominciò e Tara rivolse un sorriso riconoscente a Lorne per averle risparmiato l'agonia di rimanere immobile e silenziosa sul palco. Con la testa seguì il ritmo della musica e quando fu il momento iniziò a cantare.
"It must have been cold there in my shadow
to never have sunlight on your face
You were content to let me shine, that's your way,
you always walked a step behind”
Gli occhi di Buffy si spalancarono quando riconobbe la canzone. ‘Wind Beneath My Wings' la canzone che aveva scelto come primo ballo per il suo matrimonio con Spike. 'Questo è un colpo basso, ragazzi…´pensò Buffy con un sospiro. Poi però lasciò da parte ogni razionalità e si concentrò sui ricordi legati al suo fidanzamento con Spike. Poteva essere stato tutto frutto di una magia, poteva aver chiesto di dimenticare tutto dopo, ma in realtà ricordava quei momenti come qualcosa di prezioso, come gli unici momenti in cui era stata davvero felice. Lasciandosi trasportare dalla musica comprese ciò che doveva fare - ciò che anche i suoi amici si aspettavano facesse - e si voltò verso Spike. Lui stava seduto fissando il vuoto davanti a sé, un'espressione pensosa sul suo bel viso.
“Spike?” Buffy lo scosse leggermente. Lui posò lo sguardo su di lei e lei gli sorrise. “Non mi chiedi di ballare? Questa è la canzone del nostro matrimonio o l'hai dimenticato?”
Lui le sorrise. La scintilla che vide brillare negli occhi di Buffy lo sorprese non poco, ma non si lasciò sfuggire l'occasione di averla di nuovo tra le braccia. Afferrò la mano che lei gli porgeva e la condusse sulla pista da ballo, stringendola a sé. “Come potrei dimenticare, amore? È uno dei miei ricordi migliori, lo sai questo?” le mormorò in un orecchio, facendola rabbrividire.
"I was the one with all the glory
while you were the one with all the strength,
A beautiful face without a name -- for so long,
a beautiful smile to hide the pain”
“Did you ever know that you're my hero,
and everything I would like to be?
I can fly higher than an eagle,
'cause you are the wind beneath my wings.”
Buffy avvolse le sue braccia attorno al collo di Spike più strettamente, sospirando felice mentre dentro di sé ammetteva quello che non aveva mai fatto prima. Lo amava. Era così semplice. Lei lo amava. Amava lui, in ogni sua più piccola parte, compreso il fatto che quando voleva poteva essere la persona più irritante sulla faccia della terra - e ne aveva la conferma ogni volta che era nella stessa stanza con Xander. Ma amava anche quello di lui. E ora che aveva avuto il coraggio di ammetterlo con se stessa, ora che aveva avuto quella rivelazione, doveva trovare anche il coraggio di mettere da parte le sue paure e dirglielo.
Spike chiuse gli occhi e strinse più stretto la sua Cacciatrice. Si stava godendo appieno il momento, non sapendo se gli sarebbe mai ricapitata una situazione del genere in futuro.
"It might have appeared to go unnoticed,
but I've got it all here in my heart.
I want you to know I know the truth, of course I know it,
I would be nothing with out you.”
Tara continuò la canzone e la portò a termine abbastanza soddisfatta della sua performance, specie perché dalla sua posizione avvantaggiata sul palco riusciva a vedere la coppia che dondolava sulle ultime note della canzone. Un sorriso le nacque spontaneo sulle labbra. Il piano stava avendo successo!
Sulla pista da ballo, infatti, Spike e Buffy si erano appena separati. Rimasero a guardarsi in silenzio per un momento e quando Buffy iniziò disperatamente a raccogliere nella sua testa le parole adatte per parlargli, Spike si chinò su di lei, le diede un bacio sulla guancia mormorandole “Torna a sederti, amore”
“Ma io…” Buffy rimase a bocca aperta fissandolo mentre lui se ne andava, scomparendo tra la gente che stava lentamente abbandonando la pista da ballo.
Buffy tornò al tavolo e sedette al suo posto, lo sguardo fisso sul bicchiere che teneva stretto tra le mani. Perché se n'era andato? Proprio ora che lei aveva deciso di farsi coraggio e aprirgli il suo cuore?
“Hey Buffy, dov'è l'ossigenato?”
“Io…” Buffy si strinse nelle spalle. La voce le tremava ancora per via delle forti emozioni che aveva provato poco prima sulla pista da ballo. “Non so”
“Uhm… Buffy?” Dawn le diede un colpetto sul braccio. “Credo di aver trovato Spike”
Capitolo 7 - Fool For Love
“Uhm… Buffy?” Dawn le diede un colpetto sul braccio. “Credo di aver trovato Spike”
Buffy si voltò verso la direzione che Dawn stava indicando e spalancò la bocca quando vide Spike, il ‘suo' Spike, in piedi sul palco, microfono tra le mani, che sorrideva alla folla. Tutte e quattro le ragazze al tavolo erano bloccate dalla vista di lui sul palco.
Appariva così sexy con i capelli biondi scompigliati, la maglietta nera stretta che evidenziava il suo corpo muscoloso, e i jeans neri altrettanto stretti che sottolineavano ogni cosa lasciando davvero poco all'immaginazione. Buffy si trovò a sperare che lui voltasse in modo da poter apprezzare anche il suo didietro. Cattiva Buffy…
Il Bronze si fece silenzioso mentre lui si preparava a cantare. Buffy stava addirittura trattenendo il fiato tanto era nervosa.
“Salve, il mio nome è Spike. Non posso credere che sto per cantare questa dannata canzone, perché non è certamente il mio dannato genere di musica, ma spero che riesca a trasmettere un messaggio ad una persona qui che ha davvero bisogno di sentirlo” Spike fece l'occhiolino attraverso la stanza a Buffy, e lei si sentì sciogliere in preda all'ansia. Cosa diavolo stava per cantare?!
* * *
“Willow!” Xander si mosse nervosamente verso l'amica, conscio del fatto che Buffy era talmente concentrata su Spike che non si sarebbe accorta di niente al momento. “Willow! Questo non era nel piano! Manca ancora la canzone di Dawn! Rovinerà tutto! Lo sapevo che sarebbe successo, te l'ho detto che avremmo dovuto…”
“Xander, sta zitto! Mi sembra che possa fare solo del bene, ora. Non credo che stia per cantare una canzone del tipo ‘Io odio Buffy', quindi andrà tutto bene! Rilassati. E respira. Stai diventato tutto rosso” gli rispose Willow.
“Si, tesoro. E il rosso non ti dona affatto” intervenne Anya accarezzandogli un braccio.
“Mi sembri troppo preoccupato per questo piano, considerando che eri tu il primo ad opporti…” lo stuzzicò Dawn.
“Silenzio, sta cominciando!” esclamò Tara.
“Sarebbe meglio, prima che Buffy svenga sul tavolo o inizi a sbavargli dietro. Entrambe le cose sarebbero alquanto spiacevoli”
Il commento di Xander fu completamente ignorato. L'attenzione delle ragazze era completamente catturata da quello che stava per succedere.
Spike aveva appena finito il suo discorso, ideato più che altro per calmare se stesso che per avvertire Buffy. Come se avesse potuto cantare una canzone per qualche altra ragazza al mondo…
La musica cominciò.
“Diavolo, ci siamo! Passerotto, ti consiglio di ascoltare bene perché questo non si ripeterà maledettamente mai più…”
"More than anything in this world
I just want you to be my woman
More than anything in this world
I wanna be your man
I'd walk through fire
Stand in the rain
I'll go through hell and back
On a plane
I'd scale the mountains
Swim the seas
I beg for mercy
Down on my knees"
Buffy boccheggiò, completamente presa dal tono caldo della voce di Spike. Sentirlo cantare era meraviglioso, sapere che stava cantando appositamente per lei la lasciava senza parole. Se avesse avuto ancora qualche dubbio sui sentimenti che il vampiro biondo nutriva per lei quella canzone li stava rapidamente sciogliendo come neve al sole.
"More than anything in this world
I just want you to be my woman
More than anything in this world
I wanna be your man"
Spike si mosse lentamente sul palco, cercando con lo sguardo Buffy che lo fissava con gli occhi diventati lucidi per l'emozione. Prima di iniziare a cantare la strofa successiva, le fece l'occhiolino ricevendo in cambio un debole sorriso.
"I caused you sorrow
I've caused you pain
but love is all we will have to gain
I searched to whole world, oh I
And I want you to be my baby
More than anything in this world
I just want you to be my woman
More than anything in this world
I wanna be your man"
La canzone finì e Spike fu sommerso da applausi e fischi di ammirazione, quest'ultimi specie da parte di ragazze, tanto che Buffy si voltò verso la parte del pubblico più rumorosa e gli rivolse uno sguardo assassino. Giù le mani dal suo vampiro!
“Grazie, gente!” disse Spike nel microfono, poi fece per scendere dal palco. Improvvisamente ritornò indietro come se si fosse appena ricordato qualcosa di importante. “A proposito, se qualcuno di voi qui mi conosce e andrà a dire in giro di questo, io… beh, meglio che non scopriate quello che potrei farvi!”
Capitolo 8 - Becoming pt. I
Xander stava ancora ridacchiando per l'avvertimento dato al pubblico da Spike, quando sentì Buffy dire che sarebbe andata al ‘bar', il che nel linguaggio delle ragazze, aveva capito, significava che sarebbe andata in bagno a controllare il trucco prima del ritorno al tavolo di Spike.
Infatti quando lei tornò Spike era già seduto silenziosamente al suo posto, ma Buffy non si sedette accanto a lui. Anzi, rimase in piedi e parlò diretta a tutti quanti.
“Immagino che ora sia il mio turno di salire sul palco, giusto?”
Nessuno fece obiezioni - Dawn più che lieta di non dover cantare - e Willow sorrise largamente quando notò la scintilla che brillava negli occhi dell'amica. Stava per succedere qualcosa di importante, lo sentiva.
Buffy si avvicinò a Spike, che era ancora seduto a guardare tristemente il pavimento convincendosi sempre di più di aver esagerato con quella maledetta canzone. Specie perché Buffy non si era più seduta accanto a lui dopo che aveva cantato. Eppure era convinto di aver fatto la cosa giusta. Quando avevano ballato insieme, quando l'aveva stretta gli era sembrato di aver visto qualcosa negli occhi di Buffy che gli aveva fatto credere che stesse iniziando a ricambiare i suoi sentimenti.
Era stato un'idiota a permettersi di sognare a quel modo?
“Grazie per aver cantato quella bella canzone per me, Spike. È stato meraviglioso” mormorò Buffy chinandosi su di lui, il suo respiro caldo a stuzzicargli l'orecchio.
Prima che Spike alzasse il viso e si rendesse conto di quello che stava succedendo, Buffy gli aveva dato un bacio sulla guancia e in fretta si era diretta verso il palco.
* * *
“Sei pronta, dolcezza?” Lorne sorrise a Buffy che stringeva nervosamente il microfono tra le mani.
Buffy spostò il peso da un piede all'altro e annuì titubante. “Sono solo nervosa, terribilmente nervosa. Sto per fare qualcosa da cui poi non potrò più tirarmi indietro.”
Lorne socchiuse gli occhi e la studiò per un momento. “Che vuoi dire? Stai solo per cantare una canzone al karaoke”
“No, è più di questo” lo contraddisse Buffy. “Se io ora salgo su quel palco e canto non ci sarà più modo di ritrattare e io…”
“Vuoi tirarti indietro? Perché se vuoi, io posso…” si offrì Lorne.
“No!” esclamò Buffy scioccata. “Non ci penso minimamente” aggiunse con un sorriso. “Stavo solo cercando di farmi un quadro preciso della situazione prima di cominciare”
Lorne ricambiò il suo sorriso. “Allora, sei pronta?”
Buffy prese un profondo respiro e scosse la testa per ondeggiare i capelli. “Prontissima. Possiamo andare in scena”
Capitolo 9 - Becoming pt. II
Willow osservò silenziosamente Spike per qualche momento mentre lui seguiva con gli occhi Buffy che si dirigeva verso il palco.
“Tutto okay, Spike?” gli chiese poi.
“Sì, Rossa. Tutto bene” rispose il vampiro senza neanche guardarla. Il suo sguardo ora aveva lasciato la schiena di Buffy e si era di nuovo concentrato sul pavimento, o meglio stavolta sulla punta dei suoi consunti anfibi.
Willow sospirò, scambiandosi uno sguardo di intesa con Tara, e si spostò andandosi a sedere vicino al vampiro biondo. “Non mi sembra vada tutto bene, Spike. Avanti, dimmi cosa ti preoccupa o devo tirartelo fuori con la forza?”
Spike alzò contemporaneamente la testa ed un sopracciglio per guardare Willow. La strega arrossì e ridacchiò.
“Okay, forse non con la forza, ma conosco un buon incantesimo della verità che potrebbe fare al caso nostro…” Willow si fermò considerando la cosa. “O magari meglio di no, potrei rischiare di trasformarti nella Bocca della Verità, intendo in senso letterale. Una copia del monumento…”
Spike cercò di soffocare una risata. “Okay, Rossa. Io sto solo… non so… forse io… può darsi che… non ne ho idea”
“Oh, davvero un concetto molto articolato, Spike” lo prese in giro Willow. “Vediamo se riesco a venirne a capo da sola. È qualcosa che riguarda Buffy?”
Lui annuì.
“Pensi di aver fatto qualcosa di sbagliato nel cantare quella canzone?”
Lui annuì ancora.
“Perché pensi questo?”
“Non hai visto? Non mi ha nemmeno rivolto la parola! Sono andato su quel dannato palco, mi sono reso dannatamente ridicolo e non è servito maledettamente a niente!” sbottò Spike.
Willow non si lasciò impressionare dal suo tono. “Ehi, Big Bad, non ringhiarmi addosso!” lo ammonì con un sorriso. “Prima di tutto stai mentendo. Mi sembra di aver visto che prima di andare sul palco, Buffy ti ha detto qualcosa. O sbaglio?”
Spike piegò la testa da una parte ed emise un sospiro. “Non sbagli. Mi ha ringraziato”
“E questo non è un bene?” chiese Willow. “Non mi sembra necessariamente un segno negativo…”
“Sì, beh, già. Comunque pensavo che avremmo parlato dopo la canzone, non che mi ringraziasse e se ne andasse”
Willow annuì con la testa, comprensiva. “Lo farete, non preoccuparti. Ma credo che lei debba fare qualcos'altro prima” Indicò il palco dove Buffy stava parlando con Lorne. “Sta per cominciare, quando avrà finito parlerete, ne sono sicura. Smetti di piangerti addosso” aggiunse dandogli un colpetto sulla spalla.
“Per l'inferno maledetto, Rossa! Non mi sto piangendo addosso!” esclamò Spike, punto sul vivo. “Non sono come quella checca di Angel! Io non piagnucolo, né tengo il muso né…”
“Sì sì” lo interruppe Willow. “Non stai facendo nessuna di queste cose” gli assicurò cercando di nascondere un sorrisetto divertito.
Spike stava per ribattere quando Willow lo interruppe nuovamente. “Lascia perdere. Buffy sta per iniziare”
Spike rinunciò momentaneamente a lottare per mantenere alta la sua immagine di Big Bad e concentrò la sua attenzione sulla biondina che stava avanzando lentamente sul palco.
Capitolo 10 - Choices
“Salve a tutti! Il mio nome è Buffy e tutto quello che devo dire prima di cominciare è: Spike, faresti meglio ad ascoltare perché come hai detto tu prima non si ripeterà maledettamente mai più!” Buffy sorrise e cercò con gli occhi il vampiro. Quando lo trovò gli fece l'occhiolino, poi si concentrò sulla canzone che stava cominciando, tornando immediatamente seria.
“All I know
Is everything is not as it's sold
but the more I grow the less I know
And I have lived so many lives
Though I'm not old
And the more I see, the less I grow
The fewer the seeds the more I sow
Then I see you standing there
Wanting more from me
And all I can do is try
Then I see you standing there
Wanting more from me
And all I can do is try”
Buffy cantò il primo ritornello della canzone guardando Spike direttamente negli occhi. Lui le sorrise in risposta. Non poteva essere più felice.
"I wish I hadn't seen all of the realness
And all the real people are really not real at all
The more I learn the more I learn
The more I cry the more I cry
As I say goodbye to the way of life
I thought I had designed for me"
Tutte le persone presenti nel Bronze probabilmente a quel punto dell'esecuzione della canzone si erano accorti del gioco di sguardi tra Spike e Buffy e qualcuna di loro, almeno quelle più vicine al palco, dovevano anche aver notato gli occhi lucidi della Cacciatrice.
"Then I see you standing there
Wanting more from me
And all I can do is try
Then I see you standing there
I'm all I'll ever be
And all I can do is try
Try"
Mentre Buffy si lasciava sfuggire un sospiro durante il momento strumentale, Spike si alzò dal suo posto ed iniziò a camminare verso il palco. Si fermò proprio davanti a lei, sorridendole, in attesa che finisse la canzone.
"All of the moments that already passed
We'll try to go back and make them last
All of the things we want each other to be
We never will be
We never will be
And that's wonderful, and that's life
And that's you, baby [Buffy allungò una mano nella direzione di Spike]
This is me, baby [poi la riportò verso se stessa, posandola all'altezza del suo cuore]
And we are, we are, we are, we are
Free
In our love
We are free in our love
We are
Free in our love
Try”
Mentre la canzone terminava il pubblico esplose in applausi, più commossi dall'interpretazione di Buffy che dalle sue doti canore.
Buffy consegnò il microfono a Lorne poi camminò verso il bordo del palco. Lì allungo le braccia in direzione di Spike che l'afferrò per la vita e la tirò giù accanto a lui. Una volta che i piedi di Buffy ebbero toccato il pavimento, Spike serrò la sua stretta attorno alla vita della Cacciatrice e dopo averle sorriso reclamò le sue labbra per un bacio appassionato. Il pubblico divenne ancora più rumoroso, accompagnando gli applausi con fischi di apprezzamento ed urla di incoraggiamento. Anya, Xander, Dawn, Willow e Tara erano in piedi vicino al tavolo tutti sorridenti che battevano le mani mentre osservavano quel dolcissimo momento.
Dopo qualche minuto la coppia si separò e ridacchiò divertita, fronte contro fronte, della calorosa partecipazione del pubblico al loro incontro romantico.
Urlavano e fischiavano ancora così forte che Spike quasi non sentì quando Buffy disse “Ti amo”
Intermezzo
“Xander, smetti di fissarli!” esclamò Willow, colpendolo su un braccio.
“Sì, Xander, smetti!” aggiunse Anya e gli diede uno schiaffo dietro la testa.
“Ehi!” Xander fece una smorfia di dolore. “Non li sto fissando!” mormorò poi portandosi una mano alla testa.
“No?” chiese Dawn con un sorrisetto scettico.
“No. È strano, sapete… per certi versi è uno spettacolo che mi dà la nausea, però per altri sembrano così carini insieme che mi viene da pensare che forse ho sbagliato qualcosa in questi anni…” confessò imbarazzato stringendosi nelle spalle.
“Qualcosa? Tutto, dolcezza!” replicò Anya. “Ma ti sei fatto perdonare stasera” aggiunse con un sorriso e si chinò verso di lui per dargli un bacio.
Xander si godette per un momento le dolcezze dalla sua ragazza, poi si ricompose e tornò a guardare le altre ragazze. “Credo che andrò a prendere degli altri cocktail” annunciò, poi si alzò e si diresse filato al bar.
“Credo che voglia affogare nell'alcol il ricordo di aver detto che Buffy e Spike sono una bella coppia…” osservò Willow sorridendo.
Le altre tre ragazze annuirono in segno di approvazione.
Capitolo 11 - Storyteller
“Grazie bellezze, e buonanotte!” Lorne fece un inchino e si allontanò dal microfono, sorridendo per i calorosi applausi che stava ricevendo dalla folla.
Buffy e Spike finalmente si separarono l'uno dall'altra e, mano nella mano, si diressero verso il tavolo. Quando lo raggiunsero trovarono tutti gli Scooby ad aspettarli.
“Allora, ragazzi, come va?” Buffy sorrise felicemente agli amici mentre spingeva Spike a mettersi seduto su una sedia e prendeva tranquillamente posto sulle sue ginocchia, poggiandogli un braccio sopra le spalle a circondargli il collo.
“Bene, benissimo” rispose Willow mentre Tara cercava di trattenere un sorriso alla vista della neonata coppia. “E voi? Vi state divertendo? Non vi abbiamo visto per un bel po'…” osservò ancora Willow cercando di mantenere un tono serio, ma non riuscì a trattenere una risatina.
Buffy sorrise alle sue amiche e poi iniziò anche lei a ridacchiare, trascinando il resto del tavolo.
Dopo qualche istante, le risate cessarono e Buffy tornò seria. Lanciò uno sguardo al posto vuoto vicino a Tara, corrugò la fronte, poi chiese: “Dov'è finita Dawn?”
“Oh, ci ha chiesto di dirti che rimarrà a dormire da Janice stanotte e che la casa sarà completamente libera” rispose Willow in tono allusivo.
“Sì, completamente libera. Così voi due potrete avere tanti orgasmi!” osservò Anya con un sorriso.
“Anh!” la richiamò Xander.
“Cosa?” chiese lei innocentemente. “Non state progettando di avere degli orgasmi più tardi?” domandò poi rivolgendosi a Buffy e Spike.
Buffy boccheggiò per qualche momento senza parole, diventando di un acceso color porpora mentre Spike ridacchiava divertito e stringeva la presa sulla sua Cacciatrice. “Diamine sì! Puoi scommetterci, dolcezza”
Anya annuì soddisfatta e si voltò verso Xander come a dimostrargli che aveva ragione. “Che avevo detto io?” gli disse infatti. Poi si piegò verso di lui e gli sussurrò qualcosa all'orecchio.
Xander si fece pensieroso per qualche istante, infine l'afferrò per la mano e la fece alzare in piedi.
“Mi-mi sono improvvisamente ricordato una cosa!” esclamò. “D-dobbiamo tornare immediatamente a casa! Ho… ho lasciato il gas aperto!”
Detto questo e senza aspettare risposta, prese Anya e sparirono confondendosi nella folla.
Buffy sogghignò e, prese le braccia di Spike, se le passò attorno alla vita, prima di appoggiarsi contro il suo torace. Decisamente uno dei posti migliori che avesse mai sperimentato.
“Credo che Anya abbia appena ricordato a Xander qualcosa di diverso dal gas lasciato aperto…” commentò Spike, mormorandole in un orecchio.
Buffy rabbrividì per il tono caldo della voce di lui. “Tu dici?”
“Dico. E se anche noi…” lasciò in sospeso la frase e con le labbra sfiorò leggermente il lobo dell'orecchio di lei. “…andassimo a casa?” concluse poi.
Buffy inghiottì a vuoto e si leccò le labbra. Era tentata, decisamente moooolto tentata, ma… “Non possiamo lasciare sole Willow e Tara” mormorò con una punta di rimpianto.
Spike le sfiorò nuovamente l'orecchio con le labbra mentre parlava. “Potremmo assentarci qualche minuto allora. Potremmo salire su in balconata e…”
“Niente sconcezze nei luoghi pubblici, bellezza!”
Buffy e Spike alzarono di scatto la testa verso l'alto per vedere il demone verde del karaoke che sorrideva in piedi vicino a loro. Lorne rivolse la sua attenzione a Willow e Tara. “Mi sembra che abbia funzionato, fragolina”
“Proprio così”
“Assolutamente perfetto”
“Okay. Ora fermi tutti. Rossa, Glinda e tu… coso verde” Lorne gli scoccò uno sguardo fulminante. “Lorne, giusto?” si corresse Spike. Lorne annuì compiaciuto. “Fuori tutti i dannati dettagli. Tipo che ci fa Lorne qui e come diavolo è stato coinvolto in tutto questo casino”
Buffy annuì completamente d'accordo con Spike.
“Oh beh, come sai mi chiamo Lorne, e vengo da LA dove gestisco un mio locale di karaoke, e leggo anime”
“Tu cosa?!”
“Ooh, la Cacciatrice è confusa! Leggo anime crostatina. Guardo la gente mentre canta, capisco le loro storie e poi leggo la loro anima. Ma capirai meglio tra qualche momento. Per rispondere al perché sono qui, allora fareste meglio a fare questa domanda alla vostra amica fragolina” spiegò tranquillamente Lorne.
“Willow?” La coppia bionda si voltò di scatto verso la strega dai capelli rossi che si agitava nervosamente sulla sua sedia.
“Beh io, non essere arrabbiata Buffy, ma ho tipo telefonato a LA -“
“Tu cosa?! Hai telefonato ad Angel?!”
Spike si irrigidì immediatamente all'espressione turbata sul volto di Buffy. “Hey, ti vergogni di me, Cacciatrice? Non vuoi dire al vecchio musone di me, vero?” borbottò.
Buffy si voltò verso di lui e lo baciò dolcemente sulle labbra. “Naturalmente no, dolcezza” gli disse, poi gli sorrise diabolicamente e aggiunse: “Volevo solo dirglielo di persona e vedere la sua faccia!”
Spike sogghignò, cercando di nascondere la sua gioia al sentirsi chiamare ‘dolcezza' dalla Cacciatrice. “Okay amore. Se la metti così tutto dimenticato”
Buffy si sistemò di nuovo contro il torace di Spike e Willow riprese la sua storia. “Perfetto. Allora, per rispondere alla tua domanda, no, non ho parlato con Angel. Ho parlato con Cordelia. Le ho chiesto di non dirgli niente perché ancora non sapevo come sarebbero andate a finire le cose tra voi due, quindi se volete dirglielo di persona il piacere è tutto vostro. Comunque Cordelia mi ha dato il numero di Lorne. Mi ricordavo di lui da quando ho parlato con Cordy mentre tu… beh, quando eri morta”
“Okay, quindi Cordelia ti ha messo in contatto con Lorne e tu gli hai chiesto di… ‘leggerci'?”
“Beh, giusto nel caso in cui avessi avuto bisogno di un'ulteriore spinta… Lorne può dirti se voi due vi appartenete l'un l'altro, giusto?” aggiunse Willow incerta rivolgendosi al demone.
“Certo dolcezza” la rassicurò Lorne con un sorriso.
“Aspetta un attimo amico, tu riesci a leggermi? Ehi, io sono un vampiro! Non ho un'anima!” si intromise Spike.
“Beh, non leggo proprio la tua anima, leggo la tua essenza”
“Eh?!” esclamarono entrambi i biondi all'unisono.
Lorne sospirò, “Okay, tutti i vampiri sono creati da umani che hanno anime, giusto? Beh le anime vengono soppresse dal demone, e scompaiono quasi per sempre. Angel ha un'anima perché ha quell'amabile maledizione che, devo dire, a volte trovo molto divertente. In ogni caso quella maledizione libera la sua anima dal demone che c'è in lui. Beh Spikey, qualcosa ha iniziato a liberare la tua, permettendomi di leggerti”
“Qualcosa ha iniziato a liberare la sua anima?!” Buffy era scioccata al pensiero che Spike stesse diventando un vampiro con l'anima, e un po' preoccupata che ad un certo punto questo evento avrebbe comportato per lui il confrontarsi con un bel po' di secoli di colpa. Aveva visto Angel attraversare un periodo del genere e non voleva che Spike provasse lo stesso straziante dolore.
“Non preoccuparti, amore; non diventerò un maledetto piagnucolone okay?” Spike le sorrise, avendo capito perfettamente cosa stava pensando.
Buffy roteò gli occhi, anche se nell'intimo rassicurata, e si voltò verso Lorne, “Allora come si è liberata la sua anima? In che modo? Cosa è successo? Non si tratterà di un'altra maledizione, vero?” aggiunse corrucciandosi.
Lorne sorrise e scosse la testa. “Sei stata tu, miele”
Buffy batté più volte gli occhi e si portò una mano al torace. “Io?” chiese incredula.
“Buffy?” le fece eco Spike, altrettanto sorpreso.
“Ma come avrei potuto? Non ho fatto niente, giuro. Non lo avrei mai fatto” si affrettò a precisare Buffy guardando Spike. Non voleva che pensasse che lei aveva intenzione di cambiarlo. A lei andava benissimo così com'era, senza anima e tutto il resto.
“Non dovevi fare niente di particolare, dolcezza” disse Lorne in tono calmo.
“Allora come?”
“Facile. Voi siete anime gemelle”
“Anime gemelle? Cosa?” Buffy sgranò gli occhi sbalordita.
“Beh, immagino che questo risponda alla domanda se siamo destinati a stare insieme, passerotto” commentò Spike con un sorrisetto e stringendo la sua presa attorno alla sua Cacciatrice.
“Sì, anime gemelle. Vediamo se riesco a farvelo capire meglio. Conoscete la credenza secondo cui tutti al mondo hanno un'anima gemella?” chiese Lorne.
Le quattro persone attorno al tavolo annuirono con decisione.
“Bene. L'incontro tra due anime gemelle però non è sempre facile, ed avviene solo quando le due anime in questione sono pure e destinate a stare insieme al di là del tempo e dello spazio” spiegò Lorne in tono tranquillo. “Ora la cosa con te Buffy è che come Cacciatrice tu devi per forza avere un'anima gemella”
“Perché?” Buffy era completamente confusa, anche se immensamente felice di sapere che l'uomo meraviglioso seduto al suo fianco era da sempre destinato a lei. Quanti inutili problemi si era creata!
“Beh dolcezza, l'unione tra due anime gemelle rinforza le persone che le posseggono, così è stato deciso che sarebbe stata una cosa buona per una Cacciatrice. Sai, per quella storia di trovare qualcuno con cui combattere, condividere la lotta e tutto il resto…” Lorne agitò una mano in aria con noncuranza. “Ma poi qualche idiota ha cominciato a dire che le Cacciatrici dovevano vivere lontano dalle altre persone, sai, non avere amici, non avere famiglia, quella roba lì. Ed è andato avanti così fino ad arrivare a voi” Il suo sguardo si fermò sulla coppia bionda che lo guardava ammutolita. “Diciamo che il vostro assortimento la fa in barba a qualsiasi testo o manuale sia stato scritto sull'argomento. Siete praticamente un miracolo considerando che tu, bellezza, sei nato oltre un secolo prima della tua bella signora qui. Non trovate?” finì Lorne trionfante, cercando di non ridere delle espressioni sorprese sul viso di tutti.
“Ma cosa-?”
“Mi dispiace pasticcino, ma non dirò niente di più riguardo a quest'argomento. Devo davvero tornare a LA ora. Porterò i vostri saluti ad Angel” Lorne alzò una mano per fermare le obiezioni di Buffy e Spike alle sue ultime parole. “Lo so, lo so. Glielo volete dire voi. Va bene, manterrò il vostro segreto, ma chiamatemi quando glielo direte. Non vorrei perdermi la sua espressione per niente al mondo!”
Buffy gli sorrise, alzandosi dalle ginocchia di Spike e abbracciandolo. “Grazie davvero di tutto Lorne. Sei il benvenuto se vuoi tornare a trovarci”
“Oh grazie dolcezza” Lorne lasciò Buffy e si voltò verso le due streghe. “Beh bellezze mie, grazie per avermi incluso nel vostro piccolo piano. Ci vediamo presto. Prendetevi cura di voi” Tutti ricambiarono i saluti e iniziarono ad uscire dal Bronze diretti verso casa
Capitolo 12 - Passion
Buffy e Spike salutarono Tara e Willow prima che queste si dirigessero verso la loro stanza al dormitorio del college.
Ora erano soli e si diressero senza fretta verso casa Summers.
Spike era diventato silenzioso tutto ad un tratto. Sembrava quasi che più si avvicinassero alla destinazione meno lui diventasse desideroso di raggiungerla. Eppure al Bronze era sembrato molto ansioso…
Che il suo Big Bad non fosse più così bad una volta soli? Si chiese Buffy con un sorrisetto mentre saliva le scale del portico e si fermava davanti alla porta di ingresso di casa sua.
Spike rimase qualche passo indietro osservandola mentre apriva la porta. Buffy entrò e si voltò a guardarlo. Lo trovò in piedi ancora sui gradini.
“Spike?” lo chiamò. “Non entri?”
Lui scosse la testa e accennò qualche passo in direzione della porta.
Buffy lo guardò leggermente confusa. “Andiamo, vieni” lo esortò, poi tentò di tirarlo dentro casa.
Spike oppose resistenza rimanendo fermo nella sua posizione.
Buffy lo guardò corrugando la fronte, perplessa. “Spike?” lo chiamò ancora.
Alla fine, lui percorse la breve distanza rimasta dal suo posto fino alla porta.
Non appena raggiunta la soglia, Buffy gli gettò le braccia attorno al collo e incollò le labbra a quelle di lui.
In pochi istanti la passione divampò.
Buffy camminò all'indietro fino al soggiorno, direzione divano. Le sue labbra non si allontanarono neanche un momento da quelle di Spike. Arrivata a destinazione, lo spinse sul divano e si distese su di lui.
Spike interruppe il bacio e premette le sue labbra contro il mento di lei per poi tracciare una scia umida fino al suo collo. La testa di Buffy si rovesciò all'indietro e lei ansimò senza fiato. Spike posò una mano sul retro della sua schiena per spingerla maggiormente contro di lui.
Le loro labbra s'incontrarono di nuovo ed entrambi sospirarono, per la meravigliosa sensazione che ricavarono da quel contatto. Buffy voleva disperatamente sentire la sua pelle sotto le mani così strattonò il suo spolverino fino a farglielo scivolare dalle spalle, poi si attaccò alla camicia mentre la lingua di Spike si muoveva senza sosta nella sua bocca.
Spike interruppe di nuovo il bacio e la guardò, gli occhi colmi di desiderio e timore insieme.
“Sei sicura di questo?” chiese esitante.
“Più di tutto in questo mondo” rispose lei con un sorriso riavvicinando la bocca a quella di lui.
Si persero nuovamente nel bacio per qualche minuto. Le mani di Buffy freneticamente corsero ai bottoni della camicia di Spike, tirando e strattonando per togliergliela. Poi all'improvviso si tirò indietro. “Ehi, aspetta un attimo. Stai deliberatamente cercando di farti pregare?” gli chiese.
Spike non era mai riuscito a eccellere nell'arte dello sguardo innocente. “Neanche per sogno, passerotto” dichiarò, cercando di darsi un contegno.
Buffy roteò gli occhi e sospirò impercettibilmente, poi gli prese il viso fra le mani. “Okay, ora ascoltami e cerca di capirlo una volta per tutte” gli disse fissando lo sguardo in quello cristallino del vampiro. “Io. Ti. Amo. Ti amo, Spike. Nessun dubbio, nessun'incertezza, neppure la minima esitazione” Rimase qualche secondo a fissarlo, poi quando sembrò soddisfatta di quello che vide negli occhi di lui, sorrise. “Bene. Ora che è tutto chiaro, ho intenzione di fare l'amore con te e non di lasciarti uscire da questa casa per almeno un paio di giorni. Mi c'è voluto un po' per capirlo, ma ho trovato il mio vampiro e me lo tengo stretto” Poi gli gettò di nuovo le braccia al collo strusciandosi contro di lui senza pudore.
Tutto il resto si appannò attorno a Spike, mentre Buffy iniziava a far strisciare le sue mani in direzione della cintura dei suoi pantaloni. Si diede un pizzicotto, ma il dolore non sortì alcun effetto. Lei lo amava. Non aveva dubbi. Voleva lui. Un sorriso solleticò gli angoli della sua bocca e poi iniziò ad allargarsi.
Epilogo - Forever
Passò del tempo prima che Spike riacquistasse la piena funzionalità dei propri sensi. Il pavimento del soggiorno era scomodo sotto la sua schiena, ma con Buffy sdraiata addosso in realtà stava molto più comodo di quanto non fosse mai stato in vita sua.
Buffy si mosse, tirandosi a sedere, il corpo che luccicava sotto la luce della luna che entrava dalla finestra dietro il divano. Con uno sguardo malizioso, notò i segni che la loro passione aveva lasciato sulla sua pelle. Forse sarà il caso di spostarsi su un letto. Spike sentì il proprio corpo reagire e le fece scorrere un dito tra i seni. Poi si fermò guardarla.
I capelli erano uno sfacelo, il sorriso si allargò e i suoi occhi… Spike ringraziò il cielo che non avesse bisogno di respirare. Finalmente erano arrivate le stelle, e più amore di quanto avesse mai sognato. Si mise a sedere, baciandola delicatamente.
Buffy ridacchiò. “Abbiamo combinato proprio un bel disastro” osservò guardandosi attorno.
“Già, ma n'è valsa la pena per arrivare fino a qui” mormorò Spike.
Chissà perché aveva la netta sensazione che lui non si stesse riferendo alle condizioni della stanza…
Buffy sentì le lacrime pungere agli angoli degli occhi. Le ricacciò indietro battendo le palpebre. “Non permettere che mandi tutto all'aria” mormorò stringendosi a lui.
Spike sorrise e la baciò, a lungo e lentamente. “Non manderai all'aria niente. Inoltre, anche se lo facessi, non avrebbe importanza. Io sarò ancora qui”
Sembrava così sicuro, così assolutamente sicuro. “Promesso?”
Spike incrociò le dita. “Te lo giuro, passerotto”
“Il tuo amore per me è il più bel regalo che abbia mai ricevuto. Sai quanto ti amo?”
Lui l'attirò a sé sul pavimento, gli occhi colmi di amore e una scintilla di desiderio. “Mostramelo”
Fine
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