26/09/2007
Unexpected Company
Subject: AU (tutti umani).
Warnings: Kinky.
Rating:NC17.
Genere: PWP, Romance.
Lunghezza: 7 Capitoli (19488 parole)
Summary: William č il diciottenne cugino di Willow venuto dall'inghilterra in visita. Lei perņ, per problemi imprevisti, deve lasciarlo a casa dell'amica ventottenne Buffy per qualche giorno. Giorni decisamente imprevisti.
Disclaimer: Non possiedo niente, ecc ecc ecc.
Permesso dell'autrice: Tell everyone there that I said Hello and thanks for supporting my fanfics. I hope they have enjoyed the stories.
Link per la ff originale:http://www.marymo.net/paganbaby/viewstory.php?sid=38
Capitoli: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7
Il suono del telefono svegliò Buffy da un sonno profondo.
Aprì un occhio a spiraglio e guardò l’orologio, mezzanotte e mezza. Con un ruggito sedette, e si sfregò gli occhi.
“Chi diavolo può essere a quest’ora?”
Si schiarì la gola e rispose al telefono, con gli occhi ancora mezzi chiusi e la voce assonnata “Se questo non è un uomo assurdamente bello, riaggancio”
“No! Non riagganciare, Buffy!”
Buffy sospirò, riconoscendo la voce come quella della sua amica Willow Rosengerg-Harris. Erano amiche da anni, ormai dal liceo. Anche ora rimanevano amiche, nonostante le loro vite fossero cambiate. Willow era sposata al suo amore del liceo, Xander. Buffy aveva ventotto anni, era bionda, ben fatta e molto, molto single, così le piaceva. Le piaceva la vita da single molto più che essere incastrata in una relazione lunga. Nessuno degli uomini con cui era stata era stato in grado di mantenere la sua attenzione per più di un anno.
“Willow? Qualcosa non va?” chiese Buffy preoccupata. Le persone di solito non chiamano a quell’ora se non per brutte notizie.
“Va tutto bene, non c’è niente che non va”
“Allora perché chiami così tardi?”
“Sai che io e Xander abbiamo cercato di vendere quella proprietà che abbiamo in Florida? Beh, abbiamo finalmente trovato della gente interessata. Ora dobbiamo andare là e confermare la vendita. Staremo là per qualche giorno, il nostro volo parte tra un paio d’ore”
“Fantastico, la vendita della proprietà, Wills... ma non potevi aspettare domattina, non potevi chiamarmi dalla Florida? Stavo facendo un sogno bellissimo quando mi hai svegliata...”
E lo era stato sul serio. Veniva selvaggiamente scopata da un lussurioso bellissimo uomo con degli occhi blu scintillanti e un attrezzo enorme. Pietosamente, quella era l’azione più erotica di cui era partecipe da molto, molto tempo.
“Ho bisogno che mi fai un GROSSO favore, e prometto che te ne ripagherò! Ti sarò debitrice a vita, perpetuamente oltre l’eternità...”
“Okay, sputa. Qual’è il favore?”
“Ricordi che ti ho detto del mio cugino William? Che viene dall’Inghilterra e fa visita a me e Xander?”
“Um, si... dovevo venire da te per cena domani a conoscerlo... come farai ora?” Buffy aggrottò la fronte, sperando che Willow si desse una mossa.
“Esatto! Ti ricordi che parlavo di lui? Che è molto timido, i suoi genitori gli sono stati addosso tutta la vita, vecchio stile, va a scuola ed è aspirante bibliotecario?”
“Si, me lo ricordo Willow” disse Buffy, iniziando a irritarsi “Tuo cugino è un nerd dell’epoca vittoriana. Capito. Che favore devo farti?”
“Potresti lasciarlo stare con te finchè non torniamo? Ti prego, Buffy, significherebbe molto per me”
“Quanti anni ha? Pensavo fosse adulto”
“Lo è, ha diciotto anni... solo che non è mai uscito di casa prima. E con Xander e me via... non voglio lasciarlo da solo in un paese straniero senza amici”
Buffy sospirò udibilmente “Gesu, Wills, non è che si trova in un paese dove non parlano la sua lingua o roba del genere. L’America è l’Inghilterra senza accento gay”
“Ti prego-ti prego-ti prego!” la implorò.
“Mi devi un GROSSO favore!” acconsentì.“Oh, grazie Buffy! Sapevo di poter contare su di te! Te lo lasciamo tra mezz’ora. Sei la migliore! Siamo via per tre giorni, una settimana al massimo. A presto, ciao!”
Buffy riagganciò. Grandioso. Aveva di meglio da fare nei prossimi giorni che fare da baby-sitter allo strano cugino di Willow. Aveva un po’ di tempo libero dalla galleria d’arte e voleva passarlo a rilassarsi, e magari fare sesso.
I suoi pensieri divennero sporchi: e se il cugino di Willow fosse un tipo sexy? Sarebbe stato così brutto da parte sua portarlo a letto? Aveva diciotto anni, dopo tutto... non sarebbe nemmeno stata una pervertita. Defloratrice? Si, ma non pervertita--legalmente.
Mise quei pensieri da parte. Da come ne parlava Willow, non era certo il suo tipo. E poi all’amica avrebbe giustamente dato fastidio se Buffy avesse sedotto il suo cuginetto... meglio non pensarci.
Buffy aveva avuto il suo mucchio di amanti. L’ultimo ragazzo fisso era stato Capitano Riley Finn. Un grosso, goffo e impacciato soldato. Era quasi decente a letto, anche se non era sufficiente per la sua varietà di appetiti. Sembrava che conoscesse solo una posizione sessuale, lei sotto e lui sopra. Dopo averlo fatto lei non era mai soddisfatta. Lo aveva mandato via quattro mesi prima, il più gentilmente possibile, era comunque un ragazzo dolce dopo tutto.
Per via del suo lavoro impegnativo alla galleria d’arte, Buffy non aveva una buona scopata da mesi. Aveva ringraziato Dio per aver dato vita all’uomo che inventò il dildo, avrebbe costruito un tempio in suo onore se avesse potuto. Ma non era niente comparato alla realtà. Aveva sul serio bisogno di un vivo, pulsante, lungo e largo cazzo. E preso.
Andò all’armadio, cercando qualcosa di appropriato da mettersi per la visita. La cosa più simile all’appropriato era un lungo top rosso di seta e la sua gonna abbinata. Qualche volta Buffy avrebbe voluto comprare anche cose da mettersi per il sonno non sexy. Ma visto che preferiva dormire con qualcuno, il suo guardaroba notturno tendeva a essere stato creato per intrattenere gli uomini.
Si ammirò allo specchio per un momento. Il top scopriva molta scollatura. La gonna andava bene. Se il cugino di Willow era timido e introverso la metà di quanto lo era nelle sue descrizioni, c’era una buona possibilità che avesse avuto un attacco di cuore a vederla.
Andò a sistemare la stanza degli ospiti. Mentre metteva le coperte, il campanello suonò. Andò in fretta a rispondere.
Willow era in piedi sul portico con un sorriso forzato. Abbracciò Buffy. “Grazie mille! Non hai idea di quanto ti sia grata!”
“Tranquilla, Wills, piano mi distruggi le costole!”
Willow la lasciò “Scusami”
“Non c’è problema” rise Buffy.
Dietro a Willow, un uomo che doveva essere il cucino William stava lì in piedi guardando a terra. Teneva due valigie ai suoi lati.
“Tu devi essere William. Ciao, è un piacere conoscerti” disse Buffy con un sorriso amichevole “Willow mi ha parlato molto di te”
William la guardò brevemente attraverso il suo ciuffo di capelli, prima di guardarsi di nuovo le scarpe “Salve, signora”
“Signora!” sussultò Buffy. Odiava essere chiamata signora, la faceva sentire vecchia “Ti prego, chiamami Buffy, non signora”
“Mi dispiace molto, non intendevo offenderti” parlava così piano che faticava a sentirlo.
‘Oh, questi saranno un paio di giorni divertenti. Il ragazzo non riesce neanche a guardarmi...’ pensò.
“Non preoccuparti” lo rassicurò.
Era veramente nerd quanto aveva detto Willow. I suoi capelli biondo scuro gli stavano sopra gli occhi, indossava un paio di occhiali rotondi e un completo di tweed, santo Dio!
Willow abbracciò Buffy di nuovo, più velocemente, poi abbracciò il cugino “Divertitevi ragazzi!” disse correndo alla macchina dove suo marito aveva già riacceso il motore.
Buffy e William fissarono la macchina che partiva. Con la coda dell’occhio, Buffy vide William guardarla. Quando voltò lei la testa, lui aveva distolto lo sguardo.
‘Qual’è il suo problema?’
Sentendo una leggera brezza, Buffy notò che il suo top era ulteriormente sceso, probabilmente per uno degli abbracci di Willow, e ora il suo scollo era abbastanza ampio da mostrare parte del reggiseno.
“Vieni William” ghignò Buffy “Entra”
Buffy tirò un po su il top ed entrò in casa.
William la seguì, tenendo una delle valige sopra l’erezione che si era formata per quel seno meraviglioso, del quale aveva colto solo un centimetro. L’amica di sua cugina era bellissima, minuta e bionda, e il suo seno... il suo seno era... avrebbe davvero dovuto smettere di pensarci se voleva che l’insistente erezione se ne andasse dai suoi pantaloni. Pregò che lei non la notasse, si sarebbe sentito mortificato.
Buffy lo condusse dall’intresso ad una stanza.
“Questa è la tua camera da letto”
William guardò Buffy e sorrise grato “Grazie. Questo è molto gentile da parte tua”
‘Hmmm, è adorabile...’ gli sorrise.
“Piacere mio. Vuoi qualcosa da bere o da mangiare?”
“No, non voglio essere di disturbo. Mi alzerei tra poche ore comunque, dovrei dormire un po”
“Hai qualcosa da fare domattina’” chiese Buffy
“Oh, esco solo per correre. Mi piace correre di mattina, prima che faccia troppo caldo. Non ti disturberei muovendomi qui intorno mentre cerchi di dormire, vero?” chiese ansioso.
“No, quando dormo non mi sveglia niente” rise Buffy “Ci vuole molto rumore per svegliarmi”
“oh, d’accordo” disse William, arrossendo “Allora mi metto a dormire. Grazie di nuovo, Buffy”
“Buonanotte” disse Buffy chiudendo la porta della camera.
‘Carino l’accento... amo l’accento Britannico... dannatamente sexy...’
Buffy tornò in camera sua e si sistemò nel letto. Voleva togliersi i vestiti, ma se lui fosse entrato a cercarla o se lei avesse camminato nuda in bagno senza pensare? Rise un po’. I suoi piccoli occhi probabilmente sarebbero saltati fuori dalle orbite. Chissà cos’altro poteva saltare fuori...
‘Smettila, cattiva Buffy’
Buffy si svegliò presto, rotolandosi e spostandosi fino ad alzarsi e decidere di farsi un po’ di caffè.
Quando entrò nel corridoio sentì dei suoni venire dal bagno. La porta era leggermente aperta. Buffy sbirciò attraverso l’apertura e sussultò silenziosamente.
Vide William riflesso nello specchio. Era nudo e si stava asciugando. A Buffy venne l’acquolina in bocca, sembrava scolpito. Il suo stretto, tonico corpo di diciottenne era l’isola che non c’è. Che deliziosa sorpresa. Non se lo sarebbe mai immaginato. Un torace scolpito, addominali su cui potevi mangiare il pranzo, spalle solide, un sedere sodo, gambe lunghe e, il pezzo forte, un grande, grosso, meraviglioso attrezzo.
‘SANTO DIO! Oh, grazie Dio! Grazie Willow! Diventerai la fortunata destinataria del più grosso cesto di frutta di ringraziamento mai creato!’
Buffy si chiese per un momento se doveva semplicemente raggiungerlo e scoparlo a morte lì nel bagno, ma era troppo timido e poteva aver bisogno di un po’ di incitamento. Sorrise e tornò verso camera sua. Poteva produrre l’incitamento.
Dopo aver chiuso silenziosamente la porta dietro di se, vi si appoggiò contro, ansimando. Sentiva di avere le mutandine già bagnate per l’aver guardato quell’Adone che si asciugava in bagno. Dio, aveva bisogno di averlo! Sentire il suo corpo di diciottenne sotto le mani...
Era il momento di masturbazione seria.
William guardò furtivamente verso la porta del bagno. Poteva giurare di aver sentito qualcosa un momento prima. Il suo cuore si era quasi fermato a quel leggero suono, quasi un sospiro. Era nudo per la doccia e aveva lasciato la porta leggermente aperta senza pensare, la sua intenzione era di entrare e uscire in fretta dal bagno e non si era nemmeno assicurato di aver chiuso la porta. Se lei fosse entrata e l’avesse visto? Sarebbe morto per l’imbarazzo. Si comandò di calmarsi, Buffy non c’era, il corridoio era vuoto.
Si allacciò l’asciugamano in vita e andò verso la stanza degli ospiti, per finire di asciugarsi. Per quanto tentasse di non farlo, finì per pensare a Buffy, e a quanto era bella in quella scollatura. Il suo membro iniziò ad alzarsi e saltare.
“Oh, gesù” si morse il labbro e guardò la porta.
La masturbazione era sporca, il vicario della sua chiesa lo aveva detto molte volte. Era peccaminosa e sbagliata... si era toccato solo alcune volte e si era sentito mostruosamente in colpa e male dopo. Non sarebbe stato carino fare... una cosa del genere a casa di qualcun altro...
Comunque, la sua mano raggiunse il basso e si allacciò alla sua asta. Iniziò a strofinarsi e sospirò. Buffy e la sua scollatura tornarono alla sua mente. I suoi fermi seni erano così invitanti.
“Così adorabile... uhh, Buffy...”
William saltò sentendo bussare alla porta, strofinandosi un po’ troppo forte nell’atto.
“William? Sei in piedi?” chiese Buffy.
“Si” disse lui con tono un po’ troppo alto, poi cercò di abbassarlo “Si, sono in piedi, erm.. sono sveglio”
“Ho fatto delle uova per colazione, mi raggiungi?”
“E’... molto gentile da parte tua, grazie” disse, completamente rosso per cosa stava facendo.
“Saranno pronte tra qualche minuto”
“Esco appena mi sono vestito” disse William catapultandosi a cercare qualcosa da mettersi.
Le mani di Buffy raggiunsero il pomello, sull’orlo di aprire. Era nudo l’ dentro... tutto pulito e profumato...
‘Colazione... prima cibo, poi lavoro sull’incitamento...’*****
La colazione andò bene, non accadde niente di strano. William non riusciva a guardare Buffy negli occhi, e Buffy non riusciva a smettere di guardarlo. Mentalmente aveva tolto il tweed per fissare il resto del corpo.
Finito il pasto, Buffy mise i piatti nel lavandino.
“Potrei farti vedere un po’ la casa?” disse allegra.
“Okay” disse William, sperando di poter trovare qualcosa di interessante da dire.
Lo condusse al portico sul retro.
“Non ho una piscina, ma ho una cosa migliore, una Jacuzzi!” disse passando una mano sul suo lusso preferito “Perchè non ci facciamo un bagno stasera?” gli fece un occhiolino.
“Uh--Io... non sono mai stato in una di queste prima. È... carino?” arrossì.
“Oh, si. Ti metti nella posizione giusta, e i getti ti massaggiano via tutta la tensione. È paradisiaco” disse con voce bassa.
Il cuore di William aumentò i battiti “Io, uhm, non ho un costume”
“Non è un problema. Non mi pesa se sei nudo” rise “Lavoro in una galleria d’arte. Il corpo umano è una cosa bellissima, niente di cui vergognarsi”
‘Specialmente IL TUO corpo umano’ aggiunse tra se.
Buffy continuò “Io faccio sempre il bagno nuda. Così non devi sentirti a disagio nell’esserlo”
William sembrava pronto a strozzarsi con la propria lingua “Io... non so se-”
“Su, vieni, c’è ancora tanto da vedere dentro” gli prese la mano e lo riportò in casa.
Buffy gli mostrò salotto e sala da pranzo e dove stavano le cose in cucina. Gli mostrò poi la camera da letto, dove andava fatta la maggior parte del lavoro.
“Hai una ragazza a casa, William?” cheise Buffy con tono casuale.
“Uh... no, non ho tanto tempo per romanticherie, tempo. Lavoro tanto per prepararmi all’università tra qualche mese” sorrise nervoso.
“Questo è davvero un peccato... per la parte sulle romanticherie” gli occhi di Buffy si spostarono su di lui per qualche momento. Gli sorrise “Ho alcune commissioni da fare questo pomeriggio, hai la casa per te... a meno che non ti vada di venire?”
“No, non c’è problema. Ho... delle cose da leggere”
“Leggere, uh? D’accordo, finisco di vestirmi e truccarmi, non voglio spaventare nessuno” scherzò Buffy.
“Truccarti? Non ne hai bisogno, sei molto carina senza...” William deglutì. Non voleva dirlo, era semplicemente uscito da solo.
“Grazie William!” disse Buffy contenta “Sei così dolce!” gli baciò su una guancia, facendogli infiammare il viso.
“Ma figurati” disse lui rapidamente “Ti lascio prepararti allora” corse fuori dalla stanza.
Buffy rise. Sarebbe stato divertente.********
Dopo che Buffy se ne fu andata, William si rilassò e lesse, per distrarsi dall’altra questione. Questo funzionò per un ora o due... poi iniziò a sentirsi irrequieto.
Cercò di calmarsi girando per la casa e guardarla da se. Il suoi piedi lo portarono alla camera di Buffy. Sapeva di non dover andare nella camera di una signora, e specialmente quando non era in casa. Stava per andarsene quando notò alcune paia di mutandine sul letto.
William si avvicinò e guardò il paio di mutandine di seta rosse e nere come fossero il mistero dell’universo. Che lei le avesse indossate? Una mano tremante le raggiunse e prese quelle rosse, esaminandole. Il loro odore, che William sentiva per la prima volta, indurì il suo membro come un sasso in pochi secondi. Iniziò ad ansimare, chiuse gli occhi, continuando a sentire il suo odore.
Spalancò gli occhi. Se lei fosse tornata proprio ora e l’avesse visto fare questo? Gli avrebbe urlato contro, cacciato fuori o chiamato la polizia. Tornò in camera sua nel panico. E fu lì che si accorse di avere ancora le mutandine in mano.
“Va a rimetterle a posto...” sussurrò. Aprì la porta e poi si fermò improvvisamente.
Se le alzò al viso di nuovo. Di propria volontà, la sua lingua uscì per sentire se aveva un sapore buono quanto l’odore. Ruggì, il suo membro fremette come un matto. Non aveva mai fatto niente del genere, mai sentito una donna prima, era fantastico.
Lui non poteva saperlo, ma Buffy aveva lasciato le mutandine fuori dove potesse trovarle. Solo nel caso gli piacessero quel genere di cose o fosse curioso. Si era assicurata di masturbarsi mentre le indossava, perché il suo odore fosse ben impresso.
William non riuscì a controllarsi. Si tolse i vestiti e si sdraiò sul letto, respirando affannosamente per l’anticipazione del rilascio. In un impulso incontrollato, afferrò la biancheria di seta e l’avvolse attorno alla sua larga asta rigida, passando la mano su e giù. Il materiale freddo e liscio, e la consapevolezza di chi l’aveva indossato, lo mandò oltre il limite. Ma si trattenne.
Chiuse gli occhi, aprendo le labbra.
Gemette ed aumentò il volume “Unnnhaa--Buffy--Ohhh!”
Un immagine di Buffy in quel top rosso su di lui, tutta intorno. Ruggì, pompandosi furiosamente. Si tenne finchè non fu totalmente speso sulle sue mutandine.
Rimase sdraiato sul letto, ansimante per qualche minuto. Quando riprese i sensi, prima ci fu una terribile colpa per essersi toccato in quel modo, e poi per aver rubato le sue mutandine per usarle per...
William guardò le sue mutandine, erano piene di sperma.
“Oh buon Dio! Devo pulirle!”
Saltò dal letto e corse in bagno.
“William, sono tornata!” lo chiamò dalla porta principale.
William si fermò di colpo sussultando. Corse in camera sua e chiuse la porta.
“William?” la voce di Buffy arrivò vicina alla porta su cui era appoggiato “Va tutto bene?”
“Si... si bene!” disse, sull’orlo del panico.
“Oh, d’accordo... mi faccio una doccia e mi rilasso un po’ prima di cena” disse “Ti serve qualcosa? C’è qualcosa di speciale che ti piacerebbe mangiare stasera?”
William deglutì, pensando a cos’aveva immaginato prima... “No, sto bene... grazie”
“Okay allora. Hai passato tutto il giorno chiuso in camera tua?” chiese scherzosa.
“Sono... alla parte critica del libro che sto leggendo... esco per cena tra poco”
“Ti farò sapere quando è pronta”
Un momento più tardi la sentì andare verso il bagno e chiudere la porta.
“Oh Dio... cos’ho fatto?” guardò le mutandine nella sua mano.
Non poteva lavarle se lei era nel bagno. Avrebbe notato che le mutandine non c’erano e gliel’avrebbe chiesto. Si sarebbe arrabbiata, ovviamente. William appoggiò la testa alla porta. Era un pervertito. Solo persone si bassa fibra morale facevano quello che aveva fatto lui.
Si vestì e aspettò dalla porta, ascoltando Buffy uscire dal bagno per cercare di sgattaiolarvi e pulire. Poi avrebbe potuto metterle discretamente nel suo cassetto, magari avrebbe solo pensato di aver dimenticato di avervele messe... pregò che andasse sul serio così.
Dieci minuti più tardi, sentì Buffy uscire dal bagno e andare verso camera sua. Aprì la porta per uno spiraglio, guardando fuori. Buffy non aveva chiuso completamente la sua porta, ma era dentro la stanza. Rapidamente, attraversò il corridoio e andò in bagno. Andò al lavandino e vi appoggiò le mutandine.
Lo sperma seccato era difficile da togliere, ma dopo aver strofinato per un po’ ci riuscì. Sospirò di sollievo. Poi capì che forse la macchia si sarebbe mostrata di nuovo una volta asciutte, come capitava a volte con queste cose. Cos’avrebbe fatto? Buffy avrebbe capito che le aveva rubate e...
Pensò che forse era meglio tenerle, solo per stasera, per controllare che fossero a posto anche dopo asciutte. Prendendole nel pugno, lasciò attentamente il bagno, intendendo tornare alla camera. Il suo corpo traditore si fermò, comunque, quando sentì Buffy emettere dei rumori nella sua camera. Senza pensieri razionali, andò da lei e aprì leggermente la porta, guardando dentro.
Buffy era completamente nuda, in piedi di fronte al suo specchio, sistemandosi i capelli bagnati. William trattenne il respiro. Era bellissima, rotonda nei posti giusti, tonica e abbronzata. Adorava le curve gentili della sua schiena. Il suo seno era bellissimo esattamente come lo aveva immaginato, notò specialmente i capezzoli rosei eretti. Come sarebbe stato toccarli con le mani e con la lingua? Come sarebbero sembrati? La sua pelle era abbronzata e morbida a guardarla. La sua erezione tornò, in piena forza.
E la morale tornò
‘Cosa sto facendo! Sono disgustoso! Spiare una povera ragazza, violare la sua privacy in questa vergognosa maniera!’
Schifato di se stesso, corse in camera, chiudendo lentamente la porta.
Buffy guardò la porta parzialmente aperta della propria camera. Un sorriso contento le solcò il viso. Lo aveva visto guardarla, aveva colto il segnale. Sperava che gli fosse piaciuto quello che aveva visto. Le sue mutandine rosse non c’erano, il che la fece sorridere. ‘Cosa ne ha fatto’ si chiese.
******
Buffy prese delle ali di pollo per cena. Riuscì a far uscire William per mangiare. Ma non riuscì invece, o non potè, guardarla per tutta la cena. I suoi tentativi di conversazione non ebbero successo, William mormorava e borbottava le risposte.
Buffy dovette trattenere il divertimento. Era così timido e imbarazzato per le mutandine e il vederla nuda. Si chiese quanto tempo gli ci sarebbe voluto per dirle qualcosa di suggestivo. Sarebbe diventata vecchia decrepita se avesse aspettato una sua mossa. E Willow poteva tornare in qualunque giorno, se tornava prima della seduzione Buffy non avrebbe avuto altre possibilità di portarsi a letto il secchione, ma bellissimo giovane inglese. Finezza e incitamento andavano bene, ma le azioni parlavano più forte delle parole.
Domani, al massimo, si sarebbe mossa.
Proprio dopo cena, William corse di nuovo in camera sua, non capace di sostenere la sua presenza senza arrossire pesantemente. Non dopo quello che aveva fatto. Ringraziò dio che Buffy non avesse chiesto niente. Forse non aveva notato?
William non aveva idea di cosa gli fosse passato per la mente, si sentiva matto, ossessionato da quella ragazza. Donna, si corresse, Buffy era una donna. Era come se la sua bomba ormonale gli fosse scoppiata dentro all’improvviso. Il suo membro si induriva solo a pensare a lei, il suo bellissimo corpo, i suoi capelli biondi, i suoi occhi verdi splendenti...
Non c’era modo in cui una donna del genere potesse provare qualcosa per lui, ne era certo. E anche se fosse stato, avrebbe incasinato tutto. Era sempre così nervoso e goffo intorno alle donne, odiava questa cosa di se. Non aveva sicurezza nel suo aspetto e abilità, e non c’era molto che potesse fare a riguardo.
I genitori di William lo avevano cresciuto per essere un gentiluomo timorato di Dio. A malapena si era comportato, o aveva pensato, come tale da quando aveva visto la donna bionda. Doveva cercare di combattere la spinta che Buffy gli aveva messo addosso, reprimere l’urgenza che aveva di lei.
Più tardi quella sera Buffy aveva bussato alla sua porta, chiedendogli se voleva usare la Jacuzzi con lei. Lui, ovviamente, aveva rifiutato dicendo che era molto stanco.
Buffy era rimasta delusa. Non sarebbe uscito tutta la sera, non importava quanto l’avesse tentato. Quando rinunciò per quella notte, tornò in camera, lasciando leggermente aperta la porta, sperando che volesse guardare di nuovo. Questa sera decise di non indossare nulla per andare a letto, eccetto un sorriso. La cosa migliore per sedurlo...
Entrambi andarono a dormire pensando all’altro. Pensando a quanto erano vicine le loro stanze e come sarebbe stato facile attraversare il corridoio e scivolare nel letto...
Buffy si svegliò durante un sogno decisamente erotico, nel quale sedeva sopra il dolce William, con la sua asta dura dentro di lei, cavalcandolo come uno stallone, le mani su quei deliziosi muscoli che aveva visto il giorno prima in bagno.
Si maledisse svegliandosi per non aver finito il sogno. Considerò di andare nella sua stanza ora e renderlo realtà. Ma non poteva. Probabilmente si sarebbe spaventato, doveva andare più piano.
“Tempo del vibratore” si disse, raggiungendo il comodino.
William si voltò e girò nel letto. Un sogno dopo l’altro veniva svegliato, alcuni buoni e alcuni no. In quelli brutti Buffy gli chiedeva della biancheria e si arrabbiava. In quelli belli Buffy era sotto di lui, nuda e calda. La baciava tutto il corpo e lei lo toccava, accarezzandolo e strofinandolo. In un sogno se l’era anche portato alla bocca, ma si era subito svegliato.
Guardava il soffitto, madido di sudore e ansimante, e con un erezione che non avrebbe avuto fine. Aveva la gola secca per l’ansimare. Scivolò lentamente dal letto attraversando il corridoio per andare a prendere un bicchiere d’acqua. Si fermò improvvisamente. C’era uno strano suono in camera di Buffy, un suono che non gli era familiare.
Curioso, si avvicinò in punta di piedi e guardò attraverso lo spiraglio. Il respiro gli si mozzò in gola. Buffy era sdraiata nuda sul letto, le gambe spalancate, sfregando un oggetto metallico e vibrante lungo il suo sesso. Alcune delle sue dita pompavano dentro e fuori la sua apertura.
“ohhh..mmm... oh si...” gemette.
‘OH BUON DIO!” gridò la mente di William.
La guardò a occhi spalancati. Non riusciva a distogliere lo sguardo come avrebbe dovuto, semplicemente non poteva...
“Ahh, bellissimo!” geeva lei, muovendo i fianchi su e giù, iniziando a sfregare rapidamente il vibratore sul clitoride.
La mano sinistra di William toccò se stesso attraverso i pantaloni del pigiama.
Buffy iniziò a gemere più forte, poi il suo corpo si tese per un momento.
“Ahhh... oh si! Ohhhh!” i suoi fianchi scalpitavano, le dita la scopavano rapidamente.
William capì che stava venendo. Doveva andarsene da lì velocemente, era quasi venuto guardandola. Tolse la mano dal suo membro e si spostò dalla porta. Proprio mentre se ne stava andando, la sentì dire qualcos’altro.
“Ohhhh! Oh, si, Williammm!”
Il suo corpo si tese. La mano raggiunse il muro per sostenersi, emise un gemito gutturale e sorpreso mentre veniva nei pantaloni del pigiama. Il suo corpo si scosse incontrollabilmente mentre ansimava e si appoggiava pesantemente contro il muro.
Quando i tremori sparirono, passò in un momento di nebbia mentale post-orgaasmo prima di capire cos‘aveva fatto. Si guardò scioccato. Il davanti dei suoi pantaloni era fradicio del suo sperma.
Era stato così eccitato solo a sentirla dire il suo nome mentre... faceva quello, era stato sufficiente a farlo venire. Corse alla sua sicura camera da letto.
Vergogna, calda e bruciante vergogna e colpa lo raggiunsero. Aveva una mente sporca e perversa... non era fatto per le persone normali, sua madre si sarebbe vergognata a morte se avesse saputo. Mamma aveva avuto ragione su molte cose, lo aveva avvertito su cosa potevano fargli le influenze esterne, lo aveva avvisato di non visitare sua cugina.
William prese un nuovo paio di boxer e andò in bagno a pulirsi. Pregò perché Willow e Xander tornassero presto. Due giorni con Buffy ed era diventato un altra persona. Una persona che rubava biancheria e vi eiaculava sopra, una persona che spiava una donna nella sua camera mentre si dava piacere, una persona che... aveva avuto un orgasmo senza toccarsi.
Iniziò a chiedersi se avesse sul serio sentito il suo nome. Poteva essere stata la sua immaginazione? Aveva sentito quello che voleva sentire? Ovviamente, certo che era andata così, si disse. Una bellissima ed intelligente ragazza sofisticata, più grande di lui, come Buffy non poteva fantasticare su di lui. Non su William Wesley Winthorpe. Era un perdente, uno stupido, che faceva scappare le donne a velocità della luce.
Buffy sospirò contenta, pulendo il vibratore e mettendolo nel cassetto. L’aveva guardata di nuovo. Sentiva la sua presenza, sentiva quegli occhi blu fissarla. Era così eccitata per lui, che faceva quasi male. Perché non era entrato? Era un opportunità perfetta. Sperava che si lasciasse prendere abbastanza da rivelarsi. Sfortunatamente non era successo...
Il mattino dopo, William uscì per la sua corsa, cercando di mettere insieme gli eventi della sera prima. Doveva imparare a gestire i suoi ormoni impazziti, prima che accadessero cose che nemmeno concepiva ora.
Niente più masturbazione, niente più rubare mutandine, niente più pensare a come sarebbe... farle delle cose e che lei facesse delle cose a lui. Doveva smettere. Era il terzo giorno in cui stava da Buffy, con un po di fortuna Willow sarebbe tornata presto e le cose sarebbero tornate normali.
William guardò le mutandine. L’alone c’era. Non c’era modo in cui lei potesse non accorgersene. Doveva tenerle, con un po’ di fortuna non avrebbe notato che mancavano. La sua parte morbosa (che era tenuta sotto stresso controllo normalmente) era felice di tenere in souvenir dei suoi giorni con Buffy. Si odiava per avere certi pensieri sporchi.
Dopo la doccia, William andò in camera a leggere per un po’. Il suo cuore perse un colpo quando sentì Buffy muoversi per la casa. Come poteva guardarla dopo tutto quello che era successo? Dopo aver visto...
Come si aspettava, Buffy bussò alla porta.
“William, sei in piedi?” chiamò dolcemente.
Considerò di fingere di dormire, ma la sua bocca parlò prima della sua testa “Si sono in piedi”
“Vuoi un po di colazione?”
“No, grazie... non ho molta fame” in verità, era affamato, ma non poteva affrontarla ora. Era troppo imbarazzato e nervoso.
“Sei sicuro?”
“Si, sto bene”
“Okay” Buffy sembrava delusa.
Mezz’ora più tardi, Buffy bussò di nuovo.
“William, devo uscire per qualche ora. C’è qualcosa che vuoi che ti prenda mentre sono in giro?”
“No. Grazie, comunque” rispose cortesemente.
“Dovrei tornare tra circa quattro ore. Porto da mangiare. Ci vediamo dopo”
“D’accordo” deglutì William
Sarebbe stato solo in casa di nuovo... poteva controllarsi questa volta, e non entrare in camera sua?
No, non poteva.
Durò un ora e mezza prima di andare in camera sua. C’erano più paia di mutandine sul letto. Seta, pizzo, tanga e normali, ce n’erano un mucchio. Le alzò paio dopo paio, sfregando il materiale tra le dita e annusandole. Non si chiese mai perché c’erano così tante mutandine sul suo letto. Una in particolare, seta nera con bordo di pizzo, colse la sua attenzione. Poteva sentire l’umido di quando l’aveva portate, doveva averle messe di recente. Di nuovo, il suo membro divenne una colonna di pietra.
William si sfregò attraverso i pantaloni mentre sentiva il suo profumo. Leccò dove la sua femminilità era stata non molto tempo prima.
“Oh Dio, lo sto facendo di nuovo... sono malato... mi serve aiuto...”
Anche se l’aveva detto, stava tornando nella propria camera con le mutandine in mano. Doveva assolutamente masturbarsi. Nessun altro pensiero era consentito nella sua mente in quel momento, non c’era spazio per altro. Il suo intero proposito di vita, in quel momento, era di farsi una sega con le sue mutandine.
Buffy non doveva tornare ancora per qualche ora, poteva farlo e pulire prima che tornasse. O almeno si disse così mentre cercava di calmare la sua ansia.
“Uhhh... oh... Buffy, così bello...” gemette, muovendo le mutandine sulla pelle sensibile dei suoi testicoli.
Dopo qualche minuto, se le mise attorno a se ed iniziò a strofinarsi. Non riusciva a trattenere i forti gemiti e i profondi respiri che uscivano dalla sua bocca. Era così bello, era sbagliato e cattivo e lo sapeva, ma in quel momento sembrava giusto allo stesso tempo.
William sistemò meglio le mutandine perché fossero strette attorno alla sua asta, in modo che la punta di se scivolasse dentro e fuori con le spinte. Soddisfatto, chiuse gli occhi e si concentrò sulla sensazione.
La sua mano divenne più veloce, sempre di più. Iniziò ad alzare i fianchi.
“OH DIO-mmmmhaaa-OH SI!” gridò.
Venne eruttando in aria. La punta del suo pene era uscita dalla prigione di seta. Continuò a pomparsi forte, sentì il liquido caldo sulla mano, e abbassò lo sguardo per vedere mentre si rilassava.
Il suo cuore si fermò, il suo viso divenne una maschera di terrore. Aveva dimenticato di chiudere la porta per la foga, ma questa non era la parte peggiore. Buffy era in piedi sulla soglia, con la mano sulla bocca, sbiancata, gli occhi fissi sul suo membro.
Non riusciva a smettere di venire. A dire il vero il suo orgasmo si era intensificato vedendola. Il suo corpo non smetteva di muoversi forsennatamente, mentre il suo membro continuava ad eruttare fiotti di liquido bianco.
“OH--OH BUON DIO!” gridò, premendo la testa sul cuscino e digrignando i denti, mentre scendeva troppo lentamente dal suo picco.*************
Qualche minuto prima...
Buffy aveva pianificato di venire a casa prima nella speranza di cogliere qualcosa accaduto mentre non c’era. Qualcosa di sporco, sperava. Entrò in casa dalla porta sul retro, per fare meno rumore possibile. Fermandosi prima in cucina per appoggiare le borse di cibo che aveva preso per pranzo, andò a cercare il caro piccolo William, quello sporco ladro di mutandine.
Quando entrò nel corridoio, le sue mutandine iniziarono a bagnarsi all’inconfondibile suono dei gemiti di piacere di un uomo. Dio, sembrava così sexy... così fottutamente sexy. Voleva farlo gemere così per ore e ore...
Sbirciò per la porta aperta, e la sua mascella cadde leggermente, spalancando gli occhi. Era nudo, bellissimo e gloriosamente nudo, e si masturbava con le sue mutandine. Sembrava che tutto il sangue del suo corpo fosse stato risucchiato dal cervello per andare dritto al suo sesso. Entrò completamente nella soglia, non pensando più di nascondersi, non pensando più e basta se non al bellissimo e arrapato Adone che si masturbava sul letto. Quando stava per entrare e mostrarsi, per poi saltargli addosso, lui gridò e iniziò a venire furiosamente.
Si fermò guardando, incapace di parlare o muoversi. Stava venendo ovunque.
Fu lì che lui notò che lo stava guardando.*******Mentre il suo potente orgasmo iniziava a scendere, la realtà della situazione lo colpì. Afferrò freneticamente le coperte per coprire il suo inguine, pensando a qualcosa da dire. Non voleva altro che sprofondare nella terra e nascondersi. Non c’era modo di uscire da questo, non c’era spiegazione che poteva dare per rimediare. Buffy lo aveva colto nel momento più vulnerabile possibile. Lo aveva guardato... venire, ferocemente. E aveva di certo riconosciuto la propria biancheria.
La bocca di William si aprì e chiuse silenziosamente, mentre si guardava in giro nel panico.
Buffy si riprese mentalmente dalla scena, era così arrapata da non poter resistere, il suo clitoride pulsava a tempo con il battito del suo cuore. Entrò nella stanza.
“B-Buffy... Io...” William iniziò a parlare ma si fermò quando Buffy alzò la mano.
“Shhh” comandò “Non dire niente” andò verso il letto, con un sorriso seduttivo sul volto, e ondeggiando i fianchi. “Hai preso la mia biancheria anche ieri, vero, bambino cattivo?” ansimò.
William deglutì forte e si limitò a guardarla.
“Mi chiedevo che cosa gli fosse successo... avresti potuto chiedermi di averle. Te le avrei date. Specialmente se sapevo cosa ne avresti fatto” si passò un dito sulla scollatura, leccandosi le labbra.
La guardò, portando gli occhi dal suo seno alle sue labbra e lingua. Incredibilmente, sentì il suo membro iniziare ad indurirsi di nuovo.
“Sei così sexy, William. Così duro e snello. Ho pensato a te ieri notte... ho immaginato te che mi scopavi. Ti piacerebbe? Ti piacerebbe scoparmi?” chiese Buffy con voce bassa, salendo sul letto come un gatto che punta la preda.
William aveva sognato di questo, Buffy non poteva essere qui ora. Doveva essere svenuto per l’orgasmo e stava sognando... quei pensieri sparirono quando Buffy spostò il lenzuolo per vederlo nudo, per poi toccare il suo membro che si stava indurendo di nuovo. Era reale. Molto reale.
Saltò, facendola ridere. “E’ un si?” chiese lei alzando un sopracciglio “Non mi vuoi?”
“E’... non dovremmo-sesso pre-matrimoniale--non ci credo-- non è giusto” sussurrò William senza riuscire a distogliere lo sguardo dai suoi occhi verdi.
“Non ho chiesto se è giusto o sbagliato. Ho chiesto se ti piacerebbe scoparmi. Vuoi? Perché io sono talmente eccitata proprio ora...” guardò il suo membro e si leccò le labbra affamata.
William trattenne il respiro quando Buffy lo circondò con le mani per togliere le mutandine zuppe dalla sua asta. Sorrise e le gettò accanto al letto. Prima che il suo membro avesse la possibilità di cadere, Buffy lo tenne con le mani, strofinandolo su e giù.
“B-Buffy... come fai a volermi? Io non... io non sono-”
“Sei il ragazzo più sexy che ho mai visto, William” ghignò “Un viso così bello, come un angelo, e un corpo da mozzare il fiato... lascia che ti mostri quanto ti voglio...” disse Buffy.
Tenendo gli occhi in quelli di lui, si abbassò e leccò la punta del suo membro. Il suo corpo si tese, e lui sussultò.
“Voglio scoparti, dolce William” disse leccando l’asta “Voglio scoparti tantissimo...”
“Oh-Oh Dio...” gemette lui “Il sesso prima del matrimonio è--è--è sporco... ed è un peccato!” la parte della sua mente controllata da sua madre cercò di affermarsi.
Buffy lo guardò maliziosa “Lo è, se è fatto bene. Hai mai sentito la canzone di Billy Joel, ‘Solo i buoni muoiono giovani’? C’è un verso, ‘preferirei ridere con i peccatori che piangere con i santi, i peccatori si divertono di più’. Potremmo essere peccatori, ma sicuro come l’inferno ci divertiremo molto qui...”
William smise con le proteste, anche se continuò a mormorare leggermente quanto fosse sbagliato. Per il successivo minuto, Buffy leccò e succhiò la sua asta, ripulendola dall’orgasmo precedente. Vibrava di eccitazione. Non solo avrebbe preso per prima quel bellissimo e mai toccato corpo, ma il suo corpo sembrava avere una rapida velocità di recupero.
William teneva il lenzuolo con le mani.
“Non dovremmo...” gemette, alzando i fianchi verso di lei.
Buffy si spostò, e William spalancò gli occhi.
“No! Ti prego, non fermarti!” implorò, tirandosi sui gomiti, il suo lungo membro pulsava contro i suoi addominali scolpiti.
Buffy scese dal letto e si alzò, sorridendogli. Aveva cambiato tono dannatamente in fretta. Era così adorabile, così sexy. Era carino che avesse paura non continuasse. “Non preoccuparti, tesoro. Smetto solo di fare questo” disse, sbottonandosi la camicetta “Non posso scoparti se sono completamente vestita... beh, potrei, ma è più divertente se siamo nudi tutti e due.”
William le fissò le mani mentre si spogliava. Buffy si sfilò la camicetta verde dalle spalle e lungo le braccia, fino a terra. Poi, anche se voleva prenderlo in questo secondo, si sfilò lentamente la gonna. La sua ansia e attenzione la eccitavano ancora di più. I suoi occhi blu come l’oceano non la lasciarono un secondo.
Non si era resa conto di quanto bello fosse fino ad ora. Occhi blu brillanti, zigomi per cui morire, i suoi capelli ricchi, un naso perfetto e labbra da baciare. Tutto combinato con un corpo per cui uccidere.
Buffy tornò nel letto sulle ginocchia, avvicinandosi a lui.
“Sei mai stato con una donna, William?” chiese Buffy, indossando solo un reggiseno dorato e mutandine abbinate.
“N-no” deglutì.
“Ti piaccio?” si avvicinò al suo corpo, strofinando le unghie sulle sue cosce toniche.
“S-Si... mi piaci...” disse, timidamente.
“Non essere nervoso, piccolo. Siamo tutti nati vergini... voglio farti diventare un uomo. Me lo lascerai fare?” sussurrò sporgendosi, abbassando le labbra sulle sue.
Buffy strofinò le labbra sulle sue, quasi non toccandole, la mano destra gli accarezzò il torace, sentendo la deliziosa durezza ben formata sotto il suo palmo. La mano scivolò sui suoi addominali, e si abbassò di nuovo per prenderlo in mano ed iniziare a baciarlo allo stesso tempo.
Buffy fece scivolare la lingua tra le sue labbra, facendolo gemere con un suono tra lo squittio e il piagnucolio. Buffy gemette dentro la sua calda, dolce bocca, spingendo la lingua per esplorarla dove nessuna donna era mai stata prima. La mano lo strofinò leggermente, mentre la sua lingua divenne più esigente. Si spostò per prendere aria con un sospiro contento.
“Mmm, sei così dolce” Buffy lo guardò mentre la mano lavorava su di lui “Ti piace? È bello? Dimmelo...”
“S-Si! È... bellissimo!”
“Vuoi che lo succhi? O vorresti giocare con me?” chiese, adorando entrambe le scelte, indipendentemente da quale avrebbe deciso.
La sua bocca si mosse senza suono per un momento, non era abbastanza forte per decidere. Gli sembrava che ogni millilitro di sangue se ne fosse andato dal suo cervello.
“Te lo dico ios” disse Buffy ghignando “puoi giocare con me per un po, poi succhierò quel bellissimo pene che ti ritrovi”
Buffy tornò sulle ginocchia, prese una delle sue mani e la mosse sul suo seno sinistro. William non si mosse, guardò la propria mano sul suo seno.
Buffy accarezò la sua mano “continua, puoi toccarmi, io voglio che mi tocchi”
Lentamente, William iniziò a stringere il suo seno, continuando a guardarlo, inclinò la testa come se non potesse credere a cosa stava succedendo.
“Mmm... bellissimo!” sospirò Buffy “Non mi rompo, lo sai. Puoi stringere più forte, mi piace forte”
William fece come aveva chiesto, mettendo più stretta nella sua persa.
“Ohhh... così! Così è bellissimo!” sorrise Buffy.
Raggiunse la propria schiena e slacciò il reggiseno. Aveva bisogno di più incoraggiamento, così prese la mano e la fece scivolare sotto la coppa del suo reggiseno. Gemette, per la sua calda mano sul suo seno nudo, era così... giusto.
“Oh, William...” disse, gettando il reggiseno a terra “Metti tutte e due le mani su di me, devo sentirle tutte e due”
Buffy si appoggiò lentamente sulla schiena, tenendo le mani di lui sul suo seno. William, in un momento di confusione e lussuria, si mise sulle ginocchia e la guardò. I suoi occhi percorsero il suo corpo, divorandolo con lo sguardo. Era la prima donna nuda che vedeva di persona, e non era deluso. Mise le mani sul suo seno ed iniziò a stringere. I suoi capezzoli duri potevano tagliare il vetro, pensò mentre li strofinava col pollice.
“Ahhh... Oh... Oh si!” squittì lei “Amo le tue mani!”
“Io... non so cosa fare...” ammise William, con voce non ferma.
Buffy guardò il suo bellissimo viso. I suoi occhi erano pieni di lussuria, ma ancora timidi, come se cercasse di non piangere. Era così giovane ed insicuro di se.
Sorrise dolcemente, raggiungendo la sua figura per accarezzarla “Tranquillo, ti dirò io cosa fare. Tu mi vuoi, vero, William?”
Lui annuì il suo consenso.
“Bene. Vieni qui, piccolo” scivolò la mano sul suo braccio tirandolo verso il basso.
William si abbassò, per metà sopra di lei. Buffy passò gentilmente un dito sul suo viso e sui suoi capelli, alzando la testa per baciarlo dolcemente sulle labbra. William rispose immediatamente, facendo lo stesso a lei. Esitante, prima le strofinò leggermente, ma presto attaccò la sua bocca appassionatamente. Le sue mani tornarono al suo seno.
Buffy emise un suono di approvazione, per fargli sapere che le piaceva.
“Vuoi succhiarmi i capezzoli? A me piace” ansimò.
William annuì e deglutì. Le baciò il collo, poi abbassò la bocca al suo torace. Eseguì una scia di baci sul suo seno poi mise la bocca su ciò che stava cercando, leccando e succhiando il capezzolo rosa.
“Ohh... ohhh William!” sorrise Buffy “Bellissimo, piccolo... qualcosa mi dice che imparerai tutto il discorso sesso molto rapidamente”
William sorrise timido e andò prontamente all’altro seno, succhiando il capezzolo eretto. Dopo qualche minuto di questo, Buffy stava ansimando. Aveva bisogno della sua bocca e delle sue mani su tutto il corpo. Ricordò che doveva istruirlo su cosa fare dopo.
“Vuoi vedermi anche sotto?” chiese Buffy, attorcigliando uno dei suoi riccioli nell’indice.
William annuì, con occhi spalancati al pensiero di vederla, e lei guidò la sua mano nelle proprie mutandine.
Buffy sorrise “Toglile”
William si alzò sulle ginocchia. Con mani tremanti, mise gli indici sull’elastico e abbassò lentamente, guardando quel mistero che gli veniva rivelato centimetro per centimetro. Si fermò un secondo dopo averla scoperta, solo a guardarla.
“Ora toglile via” Buffy si arcuò sul letto.
William si svegliò dalla sua trance e le tolse le mutandine dalle gambe, gettandole ai piedi del letto.
“Tu... non sei arrabbiata con me per... aver rubato le tue mutandine?” chiese nervoso.
“Uh-uh. Niente di grave. Eri solo eccitato e frustrato, non c’è problema. Come ora, per esempio. Ti voglio così tanto, ma voglio sentire la tua bocca su di me prima. Vorresti farlo?”
William fece un respiro incerto “S-si”
Buffy aprì le gambe, perché lui potesse guardarlo “Prenditi il tuo tempo, espolarmi. Puoi toccarmi, leccarmi, farmi tutto quello che vuoi... oh” Buffy perse il cuscino dietro di se e se lo mise sotto il sedere “Questo potrebbe aiutarti”
William toccò le sue cosce lentamente, sfregando le mani su e giù. Era come aveva immaginato, la sua pelle era così morbida... passò leggermente un dito della sua mano sinistra sulle labbra morbide.
“Uhhh!” Buffy si tese sul letto, spaventandolo.
“Ho fatto qualcosa di sbagliato?”
Buffy rise “No. È bellissimo sentirti toccarmi, ti volevo sentire tantissimo... era solo un piccolo momento di shock. Ti prego, non smettere...”
William la tocco di nuovo, guardando il suo dito scivolare su e giù lungo la sua mistura.
“Lo vedi quanto sono bagnata?” gemette lei “Dio, ti voglio così tanto”
William le strofinò la coscia destra mentre la mano sinistra si avventurava tra le labbra. Era così calda e bagnata dentro. Guardò il suo viso per avere segnali che le piacesse. E le piaceva, tanto. Buffy gemeva e muoveva leggermente i fianchi.
“E’ bellissimo. Oh, si! Toccami sul clitoride!”
William sapeva cosa fosse, era stato un eccellente studente di anatomia e biologia a scuola. Arrossiva furiosamente quando le parti del corpo femminili venivano nominate, ma prestava attenzione, molta attenzione. Solo che non sapeva che alle donne piacesse essere toccate lì. Forte o piano? Piano, prima, decise. Non voleva farle male.
Le sue dita sfregarono il clitoride gonfio. Buffy alzò i fianchi dal letto di nuovo.
“Oh, si! Di nuovo!” gemeva
William iniziò a sfregarlo in piccoli circoli, sentendolo pulsare sotto le sue dita.
“Oh cazzo! oh-- è bellissimo!” dichiarò, sorridendogli.
Lo vide leccarsi le labbra. Il suo sorriso aumentò considerevolmente.
“Puoi mettere la tua bocca su di me, vuoi assaggiarmi?”
La guardò negli occhi e annuì.
“Vai, usa la lingua. Non piace a tutti, ad alcuni non piace per niente. Capisco se non ti piace”
Buffy pregò che gli piacesse, che non fosse uno di quei ragazzi schizzinosi.
William si leccò le labbra di nuovo e abbassò il viso verso il suo monte. Diede leggeri baci sulle sue labbra e il suo clitoride. All’iniziò premette solo la punta della lingua, abituandosi a quella sensazione, odorando il suo profumo. Era quasi intossicante.
Buffy si controllò con non poco sforzo. Voleva iniziare a scoparsi da sola sulla sua faccia, ma era il momento di esplorazione per lui. Doveva abituarsi a com’era fatta. Voleva che fosse più sicuro di se e meno nervoso.
William gemette leggermente, era più straordinario di quanto avesse mai pensato. Leccò la sua fessura al basso all’alto verso il suo clitoride, sfregandosi su di esso.
“Ahhhh - oh Cristo! - oh Si!” disse Buffy chiudendo gli occhi.
Incoraggiato, William aumento i suoi movimenti di intensità e velocità. Più leccava e più si appassionava.
Buffy si morse il labbro, cercando di trattenersi ‘Oh Dio! Il ragazzo ha un talento naturale!’ gemette di desiderio.
William girò intorno alla sua fessura, chiedendosi come sarebbe stato entrarvi. Spinse la punta della lingua dentro e la guardò per avere il permesso.
“Si! Scopami con la lingua, fallo, si!”
William inserì la lingua nella sua stretta fessura, pian piano, facendola diventare matta. Si muoveva dentro e fuori, gemendo dentro di lei. Automaticamente portò la mano al proprio membro, massaggiandosi lentamente al ritmo con cui entrava ed usciva da lei.
Buffy notò che si stava masturbando. Era una gran cosa che si eccitasse a leccarla, davvero grandiosa, ma non voleva che venisse senza essere dentro di lei, di qualunque entrata si parlasse.
“William, tesoro?”
Si fermò un istante per guardarla.
“Non toccarti così. Voglio che vieni dentro di me. La mia bocca, la mia vagina o il mio sedere, scegli tu”
William spalancò gli occhi, sentendosi mancare per un momento. Era quasi venuto solo a sentirle dire quella frase, pensando più velocemente di quanto fosse capace, si strinse per non venire.
Buffy sorrise comprendendo “Sei quasi venuto?”
Lui sorrise timido e annuì.
“Tranquillo, mi piace sapere di eccitarti così tanto. E devo dire” continuò stirando le braccia sopra la testa “che lecchi come se lo avessi fatto per anni, alte prestazioni...”
William sorrise brillantemente “Davvero? L’ho fatto bene?”
“Oh si”
“Ma... tu non, tu non hai... non hai avuto...”
“Un orgasmo?” chiese Buffy con un sorriso.
William arrossì e annuì “Io volevo che tu ne avessi uno... mentre...”
“Beh, non ho da obbiettare se finisci il lavoro...” spinse i fianchi e aprì le gambe di più
“C’è... quacosa di speciale... che devo fare per... farti... averlo?”
Buffy rise, era adorabile! “Continua a fare quello che facevi, era bellissimo. Se mi succhi il clitoride sarà molto veloce” disse aiutandolo.
William tornò al suo lavoro, leccando e succhiando il suo caldo centro. Buffy gemette, incapace di controllare le spinte dei suoi fianchi.
“Entra dentro di me con un dito... e succhiami... oh si!”
William lavorò con l’indice dentro di lei scivolando con la bocca sul suo clitoride. Lo circondò con le labbra e succhiò leggermente.
“Oh cazzo! Oh William! Più forte! Più forte!”
Fece come le chiedeva, pompando dentro e fuori di lei rapidamente.
“Mmmmraaaahh! Sii!” gridò, mentre il suo corpo si scuoteva in un orgasmo.
Non sapendo se doveva fermarsi o no, William continuò la sua invasione. Era affascinato dai succhi due fuoriuscivano da lei eccitandolo ancora di più, ed entrò con un altro dito succhiando più forte.
“Oh Dio!!” Buffy spalancò gli occhi mentre un altro orgasmo seguiva il primo “Non fermarti! Oh Dio!”
Buffy si alzò sulla sua bocca, prima di crollare sul letto. Ansimava con un enorme sorriso sul volto.
La mascella di William iniziò a dolergli leggermente. Si spostò sfregandosela.
Buffy gemette e gli sorrise “Dio, William... è stato maledettamente fantastico. La tua prima volta e già mi dai un orgasmo multiplo. Non ci riescono tutti, sai?”
Lui sorrise “Sono... lieto di a-averlo fatto per te”
“Vieni qui, voglio baciare quella bellissima bocca...” gli chiese.
William si sdraiò su un fianco accanto a lei. Buffy mise una mano dietro il suo collo e lo baciò.
“Vuoi venire nella mia bocca?” chiese, mordendogli il labbro inferiore.
Lui sussultò leggermente “S-si... oh Dio, si...”
Buffy lo spinse sulla schiena e gli leccò i capezzoli. Voleva giocare anche lei con lui, ma il poverino poteva venire da un momento all’altro. Decise che ci sarebbe stato tempo per esplorarlo più tardi. Doveva venire ora.
Prese il suo irrigidito membro nella mano, strofinandolo gentilmente su e giù. Sorridendogli, passò la lingua sulla punta eretta. William sussultò e si irrigidì per un momento.
“E’ stato bello?” chiese Buffy succhiando la punta.
“DIO SI!” gridò William, alzando i fianchi.
Buffy mise una mano sul suo fianco destro, per evitare che si alzasse troppo. Iniziò ad inserirlo nella bocca, prendendolo per la maggior parte mentre con le mani solleticava la sua base.
“Ahhhh-Oh Buffy-Oh Dio!”
Tolse la bocca per reinserlo con più forza “Vieni per me, piccolo. Vieni nella mia bocca”
Buffy pompò velocemente, attendendo la sua imminente eruzione. Non dovette aspettare molto. In pochi secondi William stava gridando in estasi.
“Buffy! Oh, ohhh siii!”
Buffy gemette attorno al suo palpitante membro, rotolandolo sulla lingua. William era rimasto ansimante e tremante, sorridendo come un idiota. Buffy gli baciò una guancia per poi stendersi accanto a lui.
Lo baciò teneramente sulle labbra “Mmm, sei buonissimo”
William gemette abbracciandola, per approfondire il bacio. Ruotò se e lei per farla sdraiare sulla schiena, mentre muoveva le mani sul suo corpo. I suoi baci e le sue mani la stavano facendo delirare dal desiderio. Buffy sorrise felice quando sentì sfregarle su una coscia un asta sorprendentemente già ridiga.
William si alzò per guardarla, senza capire.
“Mmm...” disse Buffy prendendoglielo in mano “Deve averti mandato Dio, sei ancora duro dopo essere venuto”
“E’ una buona cosa, vero?” chiese lui.
“Oh, si. Molto, molto buona” fece le fusa “Ho bisogno che mi scopi, William. Te la senti?”
“S-si, certo ma... cosa succede s-se non sono... bravo?” chiese balbettando.
“Oh, piccolo” si addolcì Buffy, accarezzando il suo bellissimo viso con una mano “Sarai fantastico, lo so. Sei bravissimo in tutto il resto. Non aver paura. Penso che tu abbia un qualche genere di talento naturale per scopare” gli sorrise.
William sorrise timido. Era ancora nervoso a dispetto del suo successo precedente. Si sdraiò su di lei, sfregando il proprio membro sulla sua apertura.
“Dobbiamo... usare... quelle cose?” chiese.
“Vuoi dire un preservativo?”
Lo vide annuire.
“No, mi sono presa cura di tutto. Voglio sentirti dentro di me senza ostacoli” disse alzando i fianchi “Non farmi implorare. Scopami” disse con voce bassa.
William ansimò e prese qualche respiro mentre si posizionava alla sua entrata. Entrò dentro di lei lentamente.
“Oh si!” gridò Buffy, sentendo il suo splendido organo invadere il suo centro.
La sua larghezza entrò dentro di lei con incredibile lentezza. Buffy afferrò le sue braccia mentre lui continuava a torturarla. Finalmente fu completamente dentro di lei, i loro corpi uno dentro l’altro. William rimase sopra di lei, ansimando contro il suo collo e chiudendo gli occhi.
Buffy passò le mani sulle sue spalle e la sua schiena, accarezzandolo.
“Sei così buono dentro di me, oh Dio, così buono...” gemette Buffy, alzando le gambe e sfregando quelle di lui con la punta dei piedi “Com’è per te?”
“Oh si... Io... Buffy... non ho mai... sentito... qualcosa del genere!” borbottò in risposta.
Buffy fece le fusa come un micetto contento e sorrise.
Con cautela, William iniziò a muoversi lentamente e profondamente dentro di lei. Si sentiva in paradiso. Era ancora incredibile per lui che una donna come Buffy lo accogliese nel suo letto. Cioè, tecnicamente era il letto di lui, ma comunque... era meglio di qualunque cosa avesse provato nei suoi sogni più selvaggi o le sue fantasie. I suoi muscoli interni lo stringevano, era così calda e bagnata, pensava di poter impazzire.
Buffy contro-spingeva contro di lui, prendendolo sempre più forte e in profondità. Gemettero e si mossero insieme ritmicamente per un eternità, circa trenta minuti. Se non fosse venuto già due volte sarebbe stato tutto più rapido. Avevano iniziato con un ritmo lento e facile, facendolo crescere sempre di più. Buffy lo guidò, prendendogli il sedere per tenerlo più stretto. Era così bello il suo sedere tra le mani, sorrise, lo strinse mentre pompava dentro di lei. Ebbe alcuni piccoli orgasmi mentre scopavano, ed era rimasta senza fiato.
Buffy non avrebbe mai voluto averne un altro, lui era incredibile dentro di lei. Nessun altro uomo l’aveva fatta stare così bene. Era fatto proprio come lei lo adorava, duro come una roccia, largo e carnoso. Dentro di lei era perfetto, non restava furoi nemmeno un centimetro mentre spingeva. Non c’era modo di avere quello che aveva ora con gli altri passati amanti. No, questo ragazzo, quest’uomo, era perfetto. Soddisfazione garantita.
Buffy iniziò a contorcersi sotto di lui quando sentì arrivare l’orgasmo definitivo.
“William! Ohhhh-oh Dio! Sto venendo!” gridò, sbattendo i fianchi.
William iniziò a pistonare più forte dentro e fuori, ansimando e gemendo mentre lei piagnucolava per l’intensità.
“Oh Dio! Vieni dentro di me ti prego!”
Il suo corpo rispose ai suoi ordini.
“Buffy! Dio, unnghaa!” gridò William, arcuando la schiena mentre la riempiva.
Buffy lo strinse a lei per averlo più profondamente possibile. “Si! Oh, William si!”
William collassò su di lei, continuando a venire. Buffy gli graffiò la schiena.
Finalmente, era finita.
Nessuno dei tue tentò, o volle, muoversi. Buffy era nell’estasi del dopo orgasmo con lui ancora fermamente dentro di lei. Gli baciò il lato del collo, passandogli una mano tra i capelli.
“Sei stato incredibile William” disse “Avevo ragione, hai un talento naturale. Non sono mai venuta così forte, o per così tanto tempo”
William ancora non riusciva a parlare. L’esperienza era stata molto profonda per lui. Si era rassegnato tempo fa al fatto che forse non avrebbe mai avuto il corpo di una donna, la sua mancanza di carisma gli impediva di avere successo col mondo femminile. Ma tutto era cambiato ora. Aveva appena avuto del fantastico sesso con una bellissima donna, più grande e piena di esperienza... e a lei era piaciuto! Forse non era un fallimento completo dopo tutto...
Buffy sospirò contenta, carezzando la sua calda pelle “Non ti ho ucciso, vero?” rise
“N-no” biascicò William.
Sospirò ed uscì da lei, con un grande senso di perdita. L’aria fredda era un contrasto con il suo calore. Si sdraiò sulla schiena, riprendendo il ritmo. Buffy era sdraiato su un fianco, accarezzandogli il torace.
Buffy non riusciva a smettere di ridere. Non solo aveva avuto il piacere e l’onore di deflorare questo bellissimo essere, ma lui le aveva dato una cavalcata coi fiocchi.
“Beh, cosa pensi?” chiese curiosa “E’ stato bello come pensavi?”
Con gli occhi ancora chiusi, William sorrise felice “Io non - è stato - Dio - mai sentito niente del genere - fantastico”
Il sorriso orgoglioso di Buffy aumentò “Lieta di averti mostrato come funziona. È stato grande!”
Lui si voltò verso di lei “Non lo stai dicendo tanto per dire? Sono... stato bravo sul serio?”
“Non pensare il contrario, William” rise Buffy “Lo sai che sei andato bene” si sistemò contro di lui “Vorrei farlo ancora, e ancora, e ancora con te... se ti va bene...”
“Oh si! Lo voglio fare di nuovo” sorrise, prima di sbadigliare sonoramente.
Buffy rise “Si sono un po’ stanca anche io. Perché non ci prendiamo una piccola pausa, poi possiamo mangiare quello che ho preso per pranzo”
“Pranzo? L’ho dimenticato...”
“Hmm, anche io fino ad ora” sospirò Buffy “Avevamo cose più importanti in mente...”
William mise un braccio attorno alla sua schiena e le strofinò il braccio con l’altra mano.
In breve tempo si addormentarono.
La mattina dopo Buffy e William erano nel letto. Ma in uno più grande ed accogliente di quello della stanza degli ospiti.
La notte precedente si erano presi un po di tempo per mangiarsi, e poi erano tornati a divertirsi a letto. William fu felice di eccitarla altre volte, non sembrava averne mai abbastanza di leccarla orgasmo dopo orgasmo, e lei non era certo contraria. Riley non le aveva mai fatto questo, neanche una volta.
William era ancora intimidito del provare posizioni diverse da quella standard, ma Buffy era speranzosa di poterlo far provare. Il suo caldo, meraviglioso e sensuale corpo era più che sufficiente per ora.
Si svegliò e lo guardò dormire. Così perfetto, così bello. Era una risposta alle sue preghiere. Buffy era estasiata di essere la prima a fargli quelle cose, di sperimentare il suo entusiasmo prima di chiunque altro.
Aggrottò la fronte pensando che sarebbe tornato in Inghilterra, e che altre donne avrebbero assaggiato quel dolce nettare, toccato i suoi muscoli perfetti e scopato. Gelosia. A malapena ci credeva ma era gelosa solo al pensiero di lui con altre donne. Sentì una spinta possessiva farsi strada verso di lei.
Buffy spalancò gli occhi quando comprese. Lo voleva per lei. Chiuse gli occhi alla donna che osava troppo. Che volesse una relazione, e non solo una scopata? Si. William era così dolce e ammaliante. C’era qualcosa in lui, oltre al suo corpo. A lui sarebbe piaciuto avere una relazione con lei? Buffy avrebbe affrontato l’argomento quando si fosse svegliato, cosa che stava facendo in effetti.
William sbadigliò e si stirò.
Sorrisero guardandosi.
“Hey, bellissimo” disse Buffy, dandogli un dolce bacio.
“Ciao” sorrise lui.
Allora non era stato un elaborato sogno. Buffy e lui avevano sul serio fatto fantastico sesso tutto il giorno e la notte. Lei era bellissima, con i capelli scompigliati, senza trucco, c’era ancora il sonno nei suoi occhi ma era la donna più bella del mondo per lui. Non era solo lussuria ormai, si stava innamorando della tentatrice bionda.
“Come ti senti oggi?”
“Come se potessi fare qualunque cosa” rise William “Ieri notte... è stata... la notte più bella della mia vita” disse timido.
“Ne sono lieta” disse baciandogli il collo “Anche per me”
William la guardò incredulo, certo di aver sentito male “Anche per te?”
“Oh si, decisamente” gli sorrise “Sei un amante fantastico, William. Grazie per avermi lasciato essere la tua prima” lo baciò di nuovo.
William rispose al bacio, chiedendosi se stesse sul serio dicendo la verità. Beh, sembrava sul serio che le piacesse ciò che le aveva fatto... forse si, diceva il vero. L’unico problema con tutto questo era che non sapeva se poteva lasciarla. Ora che era stato con Buffy, non avrebbe guardato un altra donna per il resto della sua vita. Avrebbe rischiato di diventare un completo idiota ai suoi occhi, ma doveva sapere.
“Buffy?”
“Huh?” poi notò il suo nervosismo “Cosa c’è, piccolo?”
“Cosa... umm... cos’è questo... per te?”
“Questo? Il sesso?” al suo cenno, continuò “Te l’ho detto, è stato fantastico...” gli baciò il torace.
“No intendo... io ti piaccio?”
Buffy rise “Certo che mi piaci, sciocco! Non fotto ragazzi che non mi piacciono?”
“Era solo... f-fottere?” William non era abituato a usare quel genere di linguaggio.
“Mi stai chiedendo quali sono i miei sentimenti per te?”
“S-Si” e poi scosse la testa rapidamente “Non preoccuparti, è stato stupido chiederlo... mi dispiace. Non dovrei... aspettarmi di più” si voltò dandole la schiena, temendo di aver rovinato tutto con i suoi sentimentali e romantici pensieri.
“William, non hai nemmeno aspettato che ti rispondessi” Buffy si sedette e si mise a guardare il suo fianco
“Non devi rispondere. Questo, il fantastico sesso, è più di quanto potessi sperare. Sei una bellissima donna, forte e indipendente. Io sono un perdente, uno sfigato”
“Hey! Smettila!” Buffy si arrabbiò a pensare che lui avesse un opinione simile su di se “Non so esattamente cosa uno sfigato sia, ma suona male. E tu non sei un perdente”
William si voltò per guardarla, con occhi lucidi “Lo sono. Tu non caipsci, tutti ridono di me, me e la mia stupida maledetta poesia. Credevo di andare bene, finchè i miei ‘amici’ non hanno riso di me in pubblico umiliandomi con le mie stesse parole. Tutti ridono sempre di me... sono una delusione, me lo dice anche io padre. È ironico che l’unica cosa in cui sembro bravo è il sesso, qualcosa di cui non mi posso vantare”
“Oh, William... le persone crudeli con te erano degli idioti. E tuo padre? Scusa se lo dico, ma è uno stronzo se ti parla in quel modo. Non mi stupisco che non hai autostima se devi avere a che fare con quello” Buffy si sentì salire la rabbia. Come si permettevano quelle persone, compreso suo padre, a imbarazzarlo in quel modo.
William distolse lo sguardo di nuovo, e Buffy gli toccò il viso.
‘Dio, penso di starmi innamorando di lui...’ spalancò gli occhi
“Io... voglio conoscerti meglio, William. Io...” esitò, chiedendosi quanto dovesse ammettere “Mi piaci, molto. Potrebbe facilmente... diventare di più. Sono molto vicina al chiederti di non tornare da Willow quando arrivano a cassa” la guardò “Tu... vorresti stare qui con me?”
“Si... mi piacerebbe... um... stare con te, sempre se tu mi vuoi” sorrise
Buffy emise un sospiro di sollievo “Oh, Bene. Avevo paura che non volessi. E prima che tu lo chieda, si, lo intendevo sul serio. Sono pazza di te”
“Sono pazza di te anche io...” la guardò, con desiderio crescente.
“Scrivi poesia?” chiese
“Erm, più o meno” disse nervoso
“Più o meno? Forse potresti leggermene, un giorno?”
“No, non... non ti picerebbe la mia poesia”
“Come lo sai? Potrebbe piacermi molto”
“Forse... un giorno, in futuro, te ne leggerò. Ma non ancora...”
“Okay” Buffy non volle forzarlo. Si sporse e lo baciò sulla punta del naso “Che ne dici di un po di colazione?” chiese Buffy, voltandosi e iniziando a uscire dal letto.
Squittì quando un braccio di William si allacciò alla sua vita e la riportò addosso a lui “Non ho fame...” mormorò baciandole il collo.
Buffy rise “Oh, ragazzo cattivo!” sentiva la sua erezione contro la schiena.
William calciò via le coperte e si premette dietro di lei, sfregando il proprio membro tra le sue cosce. Buffy sospirò felicemente, alzando la gamba e appoggiandola sopra le sue.
“Vuoi scoparmi di nuovo?” sussurrò
“Mmmm-hmm” le succhiò il lobo dell’orecchio.
Muovendo i fianchi, la punta del suo membro entrò dentro di lei, e Buffy si arcuò contro di lui.
“Non ti fa male in questo modo, vero?” cheise William preoccupato.
“Uhhh, no, è bello!” ansimò Buffy, alzando di più la gamba e spingendosi di più contro di liu.
William entrò lentamente dentro di lei, massaggiandole l’interno della coscia e poi muovendo la mano alla sua femminilità. Le sue lunghe dita giocarono con il suo clitoride, giocandoci sperimentalmente.
“Unngha! Ohh!” gemette Buffy mentre William leccava e succhiava il lato del suo collo.
Buffy non poteva credere a quanto presto avesse familiarizzato col sesso. Aveva questo istinto, solo poche volte per imparare. E la stava scopando in una posizione doversa! Non l’aveva nemmeno suggerita lei. A Buffy piaceva essere scopata da dietro, preferibilmente con una sculacciata o due sul suo sedere. Poteva chiedergli di farlo? Avrebbe potuto spaventarlo... c’erano molte cose che le piacevano ma che avrebbero potuto farlo scappare.
Buffy gemette quando William uscì improvvisamente da lei. Lo guardò.
“Cosa c’è che non va? Perché ti sei fermato?” stava per venire.
“Volevo provare un altra... posizione, ma possiamo fare così se...”
“Quale posizione avevi in mente?” sorrise
“umm...” William arrossì. Si mise in ginocchio “Ho un controllo migliore se... mi metto così”
Buffy si mise a quattro zampe e si spinse contro di lui. “William?”
“Si?” le sfregò i fianchi
“Ho sentito, che a certe persone piace essere sculacciate... vorresti... provare su di me?” Buffy si morse il labbro.
“Sculacciare? Ti... piacerebbe?”
“Forse... è troppo strano per te?”
“N-no... potrebbbe essere... interessante...”
William la battè sul sedere. Buffy inalò duramente.
“Era troppo forte?? Mi dispiace, io...”
“NO!” ansimò Buffy “E’ stata perfetta! Fallo di nuovo!”
William fece come lei aveva chiesto colpendola di nuovo, lasciandole il segno della mano sulla pelle abbronzata. Buffy lo implorò di farlo ancora e ancora.
“Fammi male piccolo!” gridò
William si stava eccitando sempre di più, sculacciare una donna era più erotico di quanto potesse pensare. Forse perché questa donna era Buffy, ma sculacciare le piaceva molto.
“Oh, scopami adesso, William! Infilamelo dentro!” gridò
William le afferrò i fianchi e spinse contro di lei. Per la foga, il suo membro premette nel buco sbaglaito. Buffy gridò quando lo sentì premere nel suo stretto anello di muscoli e dentro di lei.
William guardò in basso e spalancò immediatamente gli occhi “Scusami! Ti ho fatto male?!”
Sapeva di aver fatto qualcosa di sbagliato o stupido, ma sperava non fosse qualcosa come questo.
“No, è solo, ero sorpresa. Ci serve del lubrificante” ansimò Buffy, chinandosi e prendendone un tubetto dal suo comodino porgendoglielo impaziente.
“Io non capisco...” disse William prendendoglielo dalle mani
Buffy si rimise in posizione “E okay se vuoi scoparmi il sedere, solo prima usa quello” il suo cuore batteva come quello di un coniglio.
William guardò il suo sedere e poi il tubetto.
Buffy sospirò e si sedette sul letto, prendendo il tubo dalle sue mani e sorridendo “Ti mostro come si fa” si ricordò di essere paziente con il suo amante. Era tutto nuovo per lui.
Buffy stappò il tubo e se ne verso il contenuto sulla mano. Poi prese in mano il suo membro e lo cosparse della sostanza.
“Alle donne piace sul serio il sesso... lì?” cheise William
“Alcune” rispose Buffy “Io ho gusti particolari. Mi piace praticamene tutto quello a cui puoi pensare”
William sussultò quando un immagine gli si formò in testa “Ti piace.. anche... fare sesso con-con altre donne?”
Buffy rise “L’ho fatto. Ma mi piacete troppo voi uomini per essere lesbica” lo rilasciò.
Strizzò un po più di lubrificante e lo mise su di se. William la guardò prepararsi. Pensava che solo agli uomini gay piacesse il sesso in questo modo.
“Mmmm, fallo William!” gemette Buffy
William si mosse dietro di lei, inserendo lentamente la testa “Sei s-sicura che non ti farò male?”
“Vai piano, piccolo. E andrà tutto bene...”
William le prese i fianchi e iniziò a spingersi dentro di lei. Poi sussultò gli ci volle un momento pre riprendere fiato prima di spingere di più dentro di lei, centimetro per centimetro. Pian piano tutta la sua lunghezza era sepolta dentro di lei. Buffy tremava e ansimava forte.
“Uhhh, così stretta, Oh Dio!” William incrociò gli occhi per la forza con cui veniva strizzato il suo membro. Pensava che la sua entrata fosse la cosa più stretta in cui fosse mai stato, non aveva mai immaginato di scoparla in un altro buco. Ora capiva cosa provavano i gay. Chiuse gli occhi assaporandosi la sensazione.
“Ok, inizia a scoparmi ora, prima piano” disse Buffy gemendo.
William iniziò un ritmo lento come lei aveva istruito. Gemettero e scoparono lentamente per qualche minuto.
“Ahhha!” gemette Buffy “Si, scopami, piccolo! Più forte adesso, e sculacciami di nuovo!”
William ruggì e iniziò a montarle il sedere, lanciando una serie di pacche.
“Uggh! Oh cazzo!” Buffy digrignò i denti “Parlami sporco! Ti prego!”
“William si sentì posseduto, come se un altra entità (una più sicura di se di lui) avesse preso possesso del suo corpo, delle sue azioni e della sua bocca.
“Ti piace così, Buffy?” chiese con voce bassa e profonda, una voce che non riconosceva “Ti piace che ti scopo dietro?”
“Ohh, oh si! Lo adoro! Lo adoro! Oh dio!” gridò Buffy
“Prendilo! Unnh, prendilo tutto!”
William si fece un po‘ in avanti, con la mano destra girò intorno al suo corpo per attaccare la sua femminilità. Scivolò con due dita dentro di lei e le sfregò forte il clitoride, mentre da dietro pompava forsennatamente.
“William! Oh cazzo, oh Dio!” gridò mentre l‘orgasmo la colpiva come un pugno.
Il suo corpo si scosse come sotto un elettroshock, iniziò ad alzare e abbassare ripetutamente la testa, i suoi capelli volavano in aria.
William sentì i suoi muscoli stringersi attorno a se quasi dolorosamente, forzando il proprio orgasmo.
“Buffy! Per l‘inferno! Ungh!”
“Sii! Vieni dentro di me! Ohh!” tremò e piagnucolò.
I loro movimenti rallentarono e si fermarono gradatamente. William si sentì stanco per il potente apice. Le baciò la schiena e un momento dopo uscì da lei. Per un momento, guardando il suo buco allargato, si chiese se sarebbe tornato normale. Di certo lo sperava.
I fianchi di Buffy crollarono sul materasso, e non si mosse. Il suo corpo era coperto da un leggero strato di sudore, e respirava rapidamente. William si sdraiò accanto a lei guardandola nervosamente. Aveva gli occhi chiusi.
“Buffy? Amore? Ti prego non dirmi che ti ho fatto male...”
Buffy aprì gli occhi, sorridendogli “Non mi hai fatto male. Niente di male. Volevo che infliggessi un po‘ di dolore. Sei stato bravissimo”
“Non posso crederci... non avevo mai immaginato...”
“Non sono mai venuta così forte in vita mia” sospirò Buffy “Cristo, quando hai iniziato a dire quelle cose... sculacciarmi, le parole, le dita, quando mi hai sfregato il clitoride... Dio, non penso di poter camminare...” rise
“Potremo farlo tutti e due con una buona lavata penso” disse William, passandole una mano tra i capelli.
“Si, possiamo di certo... dammi solo qualche minuto. Mi serve un po‘ per recuperare, poi possiamo farci una doccia”
“Insieme?” chiese William.
“Si, voglio insaponarti e vederti bagnato, lavarti quel bellissimo pene che hai e ingoiarlo” sorrise Buffy.
William adorava il modo in cui parlava, sporco ed eccitante. E diceva le cose così casualmente. “Non ho mai fatto una doccia con qualcuno prima. Posso lavarti anche io?”
“Mmm, credici. Dovrai strofinarmi bene, sono molto sporca”
*******
Quella sera, Buffy e William riuscirono a stare lontani dal letto e indossare dei vestiti. A Buffy non piaceva cucinare, ma voleva cercare di impressionare il suo ragazzo con un po‘ di cucina americana. Hamburgers, hot dog e fagioli al forno.
Girava attorno alla cucina prendendo gli ingredienti che le servivano. William entrò in cucina e sorrise, appoggiandosi alla porta per guardarla. Era incantante. Aveva così tanta passione e lussuria dentro di lei, e lui era un ragazzo fortunato. Dio, come l‘amava. Poteva restare a guardarla per sempre.
Buffy lo notò e sorrise. Indossava dei pantaloni neri, una camicia bianca e delle bretelle marroni, aveva un look alla Sonny Corleone, eccetto per i graziosi occhiali rotondi. Ma ora, anche con quelli, era sexy come l‘inferno per lei.
“Per cosa stai sorridendo?” prese in giro Buffy
“Te” disse William, con quella voce bassa che la faceva impazzire.
Il cuore di Buffy iniziò a battere forte. Riusciva ad eccitarla anche solo con una parola o uno sguardo.
“Um, ti piacerà la cena, penso” disse sistemando la carne sui piatti.
William andò dietro di lei, appoggiando la testa al suo collo e appoggiando le mani sui suoi fianchi.
“Oh, William...” Buffy inglinò la testa, lasciandosi baciare il collo “Dovremmo veramente mangiare qualcosa...”
“Io punto ad avere un pasto succoso... berrò tanto dal tuo calice” il suo accento divenne più ruvido mentre le leccava la giugulare.
“Ahh, Mmm” gemette lei, perdendo volontà. Si ripulì rapidamente le mani con una pezza per affrontare un diverso pezzo di carne.
Si voltò e lo baciò appassionatamente. Gemettero freneticamente togliendosi i vestiti. Buffy gli tolse le bretelle ralle braccia, e poi slacciò i suoi pantaloni. William le spinse i pantaloncini sotto le ginocchia. Buffy ne uscì, poi si tolse la maglietta.
William l‘afferrò sotto il sedere alzandola su un mobile. Buffy allacciò le gambe alla sua vita e lui guidò il suo membro a entrare in lei con una spinta.
“Ahhh!” ansimò Buffy, tenendosi alle sue spalle.
William non le diede tempo di riprendere il fiato, iniziò a pompare dentro di lei febbrilmente.
“William! Dio si! Oh si! Scopami forte!”
Scoparono forte e veloce sul mobile per diversi minuti, gemendo e ruggendo senza fine. Buffy gridò venendo.
“uhh! Oh Dio! Vengo!”
Nello stesso istante, William spinse dentro di lei forte eruttando dentro di lei.
“Ahhh! Oh Buffy! Nnnghaaa! Ti amo!”
Continuò a pompare e spuzzare, solo scendendo dall‘apice si rese conto di cos‘aveva detto. Spalancò gli occhi. Era vero, ma non voleva dirlo.
Buffy era stata presa dall‘orgasmo e dalla sua esclamazione. Appoggiò la testa alla sua spalla guardando in avanti scioccata.
William scivolò lentamente via da lei, senza guardarla negli occhi. Si rimise i pantaloni e li riallacciò. Buffy scivolò giù dal mobile guardandolo.
“William... volevi dirlo sul serio?” chiese cautamente.
William spostò gli occhi “N-no... mi è solo scappato. Non intendevo”
“Oh...” disse Buffy, sorpresa di essere delusa. Ma lui sembrava insicuro.. “Ne sei certo?”
“E‘... è sciocco... è stato solo il momento...” pregò che non continuasse a premere l‘argomento, non avrebbe potuto mentire ancora tanto.
“E‘ okay se lo intendevi... penso di starmi innamorando anche io...” disse Buffy, sentendosi timida tutto d‘un tratto.
William studiò la sua espressione. Stava mentendo per farlo sentire meglio? No, non pensava.
Un sorriso voleva formarglisi in viso, ma lo combattè “Potresti?”
Buffy rise nervosamente “beh... non c‘è un condizionale... io mi sto...innamorando di te. Non mi sono mai sentita così per nessuno prima...”
William tornò lentamente da lei, fermandosi di fronte “Io lo intendevo... ti amo, Buffy. Mi sento come se ti avessi amata per una vita, e ci siamo incontrati solo, quando? Quattro giorni fa?” scosse la testa, sembrava molto di più.
Buffy sorrise “Mio dolce William. Le cose sono successe così rapidamente... parlami di te, voglio sapere”
“Più tardi. Possiamo parlare più tardi...” si chinò e la baciò.
“E la cena?” chiese alzò le gambe sui suoi fianchi
“Più tardi” l‘alzò e la portò in camera, ansioso di fare l‘amore con lei.
William inclinò il capo contro il poggiatesta della Jacuzzi. Il caldo dell’acqua lo stava aiutando con l’indolenzimento che gli aveva preso il corpo, per colpa del troppo sesso continuo.
Buffy l’aveva portato in un mondo che non credeva nemmeno che esistesse- il mondo del piacere della carne. Piacere così grande che gli aveva mandato in fumo il cervello. L’aveva sculacciata, gli aveva scopato il sedere, la bocca e il suo caldo centro (ovviamente non era la stessa sensazione. L’avevano fatto nella doccia, in cucina e in tutte e due le camera da letto, sul divano e sul pavimento…Non riusciva a smettere, la bramava. Anche dopo aver finito, la voleva di nuovo. Il suo pene riusciva a rimanere eretto più degl’altri uomini e riusciva ad alzarsi anche in fretta.
William si chiese se si poteva scopare qualcuno a morte? Se si poteva, presto l’avrebbe scoperto.
Lui cominciò a lamentarsi contorcendosi nell’acqua “Oh DIO! Uhhh-Oh si!” gridò venendo sotto la superficie dell’acqua.
Un secondo più tardi, Buffy tornò a galla “Ecco questa è quella che chiamo biologia marina!” rise prendendo un asciugamano e asciugandosi la faccia.
William ghignò e la tirò contro di se, baciandola appassionatamente, lamentandosi per il gusto della sua lingua.
Buffy rise “Mmm- la mia piccola macchina d’amore” ”Il mio turno” sorrise William, arricciando la lingua dietro i denti. Prima di mettere la testa sotto l’acqua. Buffy sorrise sentendosi toccare. Si sistemò meglio nella vasca.
“Oh-oh, William” sospirò Buffy appena sentì la bocca e le sue mani lavorare su di lei.
****
”Ti piacerà” disse Buffy legandogli la caviglia.
“Non lo so…veramente ti piacciono queste cose?” ingoiò William nervosamente.
“E’ divertente qualche volta” ghignò lei.
William era legato al letto; i suoi polsi erano legati alla tastiera del letto con delle manette tigrate, come le sue gambe. Buffy si assicurò di non averle strette troppo, non voleva fargli male. Era entusiasta di quanta fiducia sessuale avesse preso lei. In alcuni giorni, si era trasformato da mite ragazzo a una macchina del sesso. Era curiosa di vedere se si sarebbe divertito anche col gioco dello schiavo.
Buffy indossava un completo di pelle stretto e stivali a mezza coscia. Il corpetto circondava i seni all’esterno ma lasciava scoperti i capezzoli.
“Ti fidi di me, piccolo?” tubò Buffy, passandogli le dita sugli addominali.
“Si, ovvio… non avrei mai immaginato…di fare questo” c’era un piccolo scintillio di paura nei suoi occhi.
“Ti slegherò quando vuoi. Basta che dici…” si grattò il mento pensierosa “Basta che dici la parola ‘‘Mississippi’ se vuoi che mi fermò”
William aggrottò le sopracciglia.
“E’ una parola in codice. Se qualcosa non ti va bene la dici e io ti slego, okay?”
“Okay” non era molto sicuro…ma si stava anche eccitando.
“Torno subito” disse Buffy saltando giù dal letto e uscendo.
William aspettò che tornasse, cercando di non essere troppo nervoso. E iniziò a canticchiare ‘Hail Britannia’
Buffy tornò un minuto più tardi con un tubetto di Crema. Attraversò la stanza sino allo stereo mise un Cd e lo accese. Poi saltò sul letto in ginocchio vicino al suo schiavo. Rise quando strappo violentemente il tappo dal tubetto.
“Avremmo del divertimento molto gustoso” sorrise perfidamente Buffy.
Appena la prima canzone iniziò ‘Can’t Get Enough of Your Love’ di Barry White subitoo il volume si alzò.
Prese un po’ di crema sul dito e glielo passò sul capezzolo, strofinandogli la pelle. William ansimò leggermente. Buffy s’inclinò e lo leccò.
William si lamentò. La sua lingua era così calda. Fece la stessa cosa anche col capezzolo sinistro per poi leccarlo via.
“Yum!” esclamò Buffy “Credo che tu sia il mio dolce preferito”
Prese di nuovo il tubetto e gli spruzzò la crema sulle labbra, per poi chinarsi a leccarle. Lui le aprì e iniziarono a baciarsi per un minuto poi lei si tirò via. Tracciò un percorso dal suo mento al suo collo, per poi leccarlo sino al pomo d’Adamo. “Ti piace sino ad ora?”
“Si-è-è- buono!” respirò forte William.
Buffy strofinò i suoi capezzoli e lì torse- non troppo forte. William ansimò e gemette. Lei si curvò a baciarli.
Poi riprese il tubetto e gli cosparse lo stomaco. Si inclinò leccandolo su e giù lentamente, facendo correre la lingua tra gli addominali- Dopo ciò gli graffiò con le unghie le cose interne, per poi applicarci la crema. William gemette contorcendosi, tirando le manette.
“Buffy- Dio- Mi stai facendo diventare matto!”
Lei ridacchiò “Abbiamo appena cominciato, tesoro. Hmmm” studiò il suo pene “Sembra che qualcuno sia molto eccitato” continuò “Vuoi che metta la crema sul tuo grande…” fece correre la punta del dito sul suo stomaco e sopra la sua virilità “bellissimo e grandissimo pene? Mmmmm-ohhhh sembra delizioso” si leccò le labbra.
“Si!” si lamentò William “Oh si!”
Buffy sorrise e lo fece. Prese un’abbondante dose di crema in mano e glielo spalmò sul pene. William chiuse gli occhi appena prese a leccarlo.
A quel punto, William stava gemendo senza sosta. Buffy gli stava succhiando le palle quando lo sentì tendersi, si tirò via immediatamente, senza farlo venire.
Gli sorrise diabolica “Non ancora, piccolo”
Buffy prese dal comodino una paletta. La fece schioccare contro il suo palmo alcune volte, facendogli capire cosa stava per fare.
“Hai-hai intenzione di colpirmi con quello?” ingoiò William.
“Si. Prometto che mi fermo se non ti piace. Qualsiasi cosa ti faccio ora, lo potrai fare a me più tardi. Ti piacerebbe? Avermi legata, il mio corpo nudo di fronte a te- e farmi quello che vuoi?”
Il nervosismo di William scomparve “Si-lo voglio. Moltissimo!”
“Bene” lo baciò leggermente per poi alzarsi. “Mmm-“ mormorò lei strofinandosi il mento “Sono stata una ragazza cattiva, William. E tu sei stato un ragazzo cattivoooo” gli fece l’occhiolino “Penso di doverti dare una punizione”
Alzò la palette e fece la dimostrazione. William la guardò, leccandosi le labbra.
“Tocca a te” gli alzò l’anca, gli fece scorrere la mano sul sedere prima di sculacciarlo.
William ansimò e il suo corpo si scosse. Lo sculacciò tre volte poi lasciò andare la paletta e cominciò a sculacciarlo con la mano. Una volta che si fu arrossato si fermò per guardare il suo lavoro.
“Hai un così bel sedere, William” disse Buffy baciandogli le natiche “Mi piacerebbe leccarlo, ma possiamo farlo un’altra volta- ci sono altre cose che voglio fare ora”
William alzò le anche, fremendo per l’indolenzimento del suo sedere.
“Awww, il tuo sedere di fa male, piccolo” chiese Buffy e lui accennò col capo “Mi dispiace. Sono stata cattiva a fartelo”
Si sedette a gambe divaricate sulla sua vita e gli spinse davanti il senso. Si strofinò le dita sui capezzoli.
“Vuoi succhiarmi le tette?”
“Si!” esclamò William alzando la testa.
Buffy prese la crema e se l’applicò suoi capezzoli. Poi si curvò, mettendo i seni all’altezza della bocca di William. Lui immediatamente alzò la testa e coprì la bocca uno dei due capezzoli. Lo succhiò e mangiò rumorosamente. Era affamato. Buffy si stava lamentando e aveva gli occhi chiuse finchè lui non finì.
“Oh piccolo è bellissimo. Mi fai sentire così bene” disse accarezzandogli i capelli.
Si inclinò per baciarlo di nuovo, quelle labbra erano irresistibili. Ruppe il bacio e gli sorrise.
“Vuoi di più?”
“Si-si per favore!”
Buffy si alzò sulle ginocchia e prese la crema passandosela sull’apertura e sul clitoride. Poi si mise a gambe divaricate sulla sua faccia. William alzò la testa iniziando a leccare con entusiasmo.
“Uhhhh--Oh, William--Oh sì! “ ansimò Buffy
William colpì rapidamente con la lingua il suo clitoride palpitante e subito dopo fece scivolare la lingua nel suo buco, scopandola con quella. Buffy si lamentò curvandosi meglio su di lui, mentre veniva.
“OH SIIII! Uhhhh! Oh cazzo!” urlò Buffy, mentre riversava i succhi in faccia e sulla lingua
Lei respirò forte, per riprendersi prima di girarsi a baciarlo.
“Dio è stato fantastico. Mi lecchi così bene, William. Ti piace farlo?”
“Si! Lo amo -Dio! Io amo il sapore che hai, luv!” si lamentò, era tutto sudato per il desiderio.
“Io amo il tuo corpo” bisbigliò Buffy passandogli le mani sul petto “Così bello e sodo- sei perfetto. Non posso mai averne abbastanza di te. William-c’è qualcos’altro che voglio farti. Puoi dire di no se vuoi”
“Cos’è?” chiese William, era pronto ad accettare qualsiasi cosa- era troppo acceso.
“Un bavaglio. Posso mettertelo?”
“Un-un bavaglio?”
“Si, un bavaglio con una palla. Penso che ti farebbe diventare molto caldo. E ricordati, puoi farlo anche a me più tardi…”
“Okay, facciamolo-proviamo” disse incerto. Buffy si sporse verso il comodino, prendendo un bavaglio. Glielo legò intorno alla testa e gli mise in bocca la balla rossa. Amava sentirlo urlare di passione, ma voleva vedere com’era così.
“Sei okay?” chiese.
William accennò col capo. Era nervoso- addirittura un po’ impaurito- ma aveva fiducia in lei.
Buffy prese il suo pene in mano e subito si impalò. Si prese un attimo per godersi il momento e chiuse gli occhi. Amava come il suo membro la riemipiva. Lentamente iniziò a muoversi.
William buttò la testa all’indietro gemendo nel bavaglio.
“Mmmmm- ohhhhh- oh Si!” si lamentò Buffy, con le mani sul suo petto e alzandosi e abbassandosi sulle sue anche “Oh piccolo- Oh è così bello!”
William fece dei versi nel bavagli. Non sarebbe durato ancora per molto. Si alzava sui talloni e spingeva verso di lei.
“Oh- sto venendo- Ahhh- ti cavalco più forte! Vuoi che ti cavalchi più forte?!” chiese Buffy.
William gemette annuendo rapidamente, movendo le anche.
Buffy lanciò la testa all’indietro “DIO—SI!”
“Vuoi che venga sul tuo cazzo, piccolo?” ansimò Buffy.
William accennò col capo gemendo rumorosamente.
“Vuoi-Uhhh! Vuoi VENIRE DENTRO DI ME?!” gridò Buffy, scivolando sempre più veloce su di lui. Spremette i muscoli interni.
“SI!” gridò William dal bavaglio.
“Uhhh-Ahhh—Si-SIII” gridò Buffy, venendo come un treno. Il corpo si scosse inarcandosi all’indietro. Aprì la bocca e gridò di nuovo. “VIENI DENTRO DI ME!”
William gridò nel bavaglio, sgroppando le anche pronto a venire. All’improvviso girò la testa e per un secondo gli sembrò di vedere qualcosa sulla porta. Poi guardò di nuovo e vide- Willow e Xander lì che lì fissavano completamente allibiti. Le mani di Willow erano alla bocca, mentre Xander aveva la bocca aperta ovviamente sbalordito.
Quando riuscì a registrare il tutto, fu colto dal panico. Allargò gli occhi e guardò Buffy che lo stava ancora cavalcando. Tentò di dirle qualcosa, ma aveva gli occhi chiusi.
Buffy gettò la testa all’indietro toccandogli i testicoli e glieli spremette. William frignò e si lamentò- ormai non poteva più controllare l’orgasmo. Il corpo tremò e venne riempiendola.
“OH-OH T-Tu SEI UN RAGAZZO DAVVERO CATTIVOOO!” gemette Buffy “SU RIMEPIMI! PICCOLO! OH SI!”
“ARGHHH! BUFFY!” strillò Willow dalla porta “C-Cosa stai facendo al mio povero cugino?”
Buffy voltò la testa di scatto. Spalancò gli occhi vedendo i suoi amici. Si fermò sebbene il suo corpo continuava a tramare.
“Wil-Willow quando sei tornata?”
****
Qualche minuto prima, fuori dalla porta d’entrata…
“Avremmo dovuto chiamare, piccola” disse Xander mentre aspettavano che qualcuno gli andasse ad aprire.
“Oh, è molto più divertente fargli una sorpresa” sorrise Willow “Spero siano andati d’accordo. William è duro da capire” poi aggrottò le sopracciglia. “Perché Buffy non apre la porta? La sua macchina è nel vialetto; deve essere per forza in casa…”
Poi sentirono la voce di Buffy dire qualcosa come “Vieni!” (in realtà. Era ‘VIENI DENTRO DI ME!’ ma non avevano capito l’ultima parte. “Forse sta facendo il bucato o qualcosa del genere” disse Xander aprendo la porta.
Entrarono e sentirono una forte musica provenire dalla stanza.
“Buffy?” chiamò Willow.
“Non penso che ti senta con la musica così alta…è ma questo non è ‘‘Bolero’?” chiese Xander
“Si, lo è. Buffy lo ama e…” gli occhi di Willow si allargarono “Ohmiodio! Quello è il Cd che usa quando…” iniziò a salire velocemente le scale “Ohno…Ohno…Ohno…Ohno!”
Xander ingoiò seguendo la rossa su per le scale. Buffy non poteva…con William…
Willow arrivò alla porta della camera che era aperta e subito si portò le mani alla bocca. Xander guardò dentro e…WOW. Buffy era vestita tutta di pelle e portava gli stivali, e stava cavalcando William selvaggiamente. Sembrava che fosse ammanettato e imbavagliato. Il pene di Xander scattò a quella vista. Doveva essere depravato.
I due erano nel letto- ed era ovvio da come erano sudati i loro corpi e i suoni che stavano emettendo, quello che stavano facendo. La testa di William si piegò verso la porta e lì vide allargango gli occhi. Guardò Buffy per farle capire che non erano più soli, ma ormai era persa in quello che stava facendo, poi il corpo si era inarcato ed era venuto.
Poi Buffy gridò “OH-OH T-Tu SEI UN RAGAZZO DAVVERO CATTIVOOO!” gemette Buffy “SU RIMEPIMI! PICCOLO! OH SI!”
Willow finalmente ritrovò la parola “ “ARGHHH! BUFFY! C-Cosa stai facendo al mio povero cugino?”
Buffy voltò la testa di scatto. Spalancò gli occhi vedendo i suoi amici. Si fermò sebbene il suo corpo continuava a tramare “Wil-Willow quando sei tornata?”
”Non posso crederci che hai fatto questo!” si lamentò Willow, correndo fuori.
Xander gettò uno sguardo a tutti e due “Noi- vi aspettiamo in soggiorno…” disse prima di chiudere la porta.
“Oh-oh dio…“ disse Buffy. Saltò giù da William e andò all’armadio per prendere un accappatoio.
William voleva morire d’imbarazzo. Non era bello essere colto da tua cugina e suo marito- a fare sesso con l’amica. Guardò Buffy trafficare nell’armadio freneticamente. La chiamò sbattendo i polsi per attrarre la sua attenzione.
“Oh-oh, giusto…” andò da lui e prese le chiavi dal comodino e gli aprì le manette “Mi dispiace- Oh Dio- Willow mi ucciderà”
William rimosse il bavaglio e prese fiato “Cristo…ci hanno visto”
“Lo so…lo so…” si passò le mani tra i capelli “Devo andare a parlarle…cosa diavolo le dirò?!” disse Buffy con voce piena di panico.
William smise di strofinarsi i polsi e la prese tra le braccia.
“Non lo so. Ma io sono adulto…posso dormire con chi voglio. E come può entrare in casa tua senza permesso? E’ colpa sua se- lei e Xander ci hanno visto” disse William velocemente.
Buffy lo baciò leggermente “Devo andare di là…”
William accennò col capo lasciandola andare “Mi vesto e vengo”
Buffy indossò un accappatoio lungo. Con un respiro profondo, uscì pronta ad affrontare la sua migliore amica.
Willow e Xander erano seduti sul divano. Willow aveva i gomiti sulle cosce, e la sua testa penzolava. Xander la confortava accarezzandogli la schiena. Si era portato un cuscino all’inguine per nascondere l’erezione.
“Willow…Xander…” disse Buffy, camminando nella stanza.
Subito Willow alzò la testa “Come hai potuto? Io ho avuto fiducia in te per prendeti cura di lui!”
“Io-ho- mi dispiace che ci hai trovato così…”
“Per favore non dirmi che l’hai costretto” disse Willow.
“Costretto? Pensi che lo violentato?” disse sorpresa Buffy.
“Era ammanettato al tuo maledetto letto! E aveva un bavaglio sulla bocca!” gridò Willow.
“Era solo un gioco!” spiegò Buffy “Non lo costretto, lo giuro- io gli ho detto che mi sarei farmata se non gli piaceva”
“Gioco-è quello che tu fai con tutti gli uomini” disse Willow “Con ogni ragazzo con cui esci, finisce sempre così. Lo prendi e poi lo butti—sei una mangiauomini Buffy]
“No, non lo sono! E’accaduto- non lo progettato” mentì, non gli disse che aveva progettato un piano per sedurlo- ma lei l’aveva voluto da quando l’aveva visto in bagno “Gli voglio bene- gli voglio davvero bene”
“Si, certo”
“E’ vero. Cosa? Non sapevo che pensavi che usavo gli uomini così. Cosa vuoi che ti dica-“
Solo in quel momento, William, dopo essersi tolto di dosso la crema e essersi vestito, decise di uscire. E sentì un pezzo di conversazione.
Buffy continuò “Lui è un grande amante! E’ quello che volevo da lui! L’hai portato a casa e me lo sono fatto! Questa sono io- la mangiatrice di uomini Buffy colpisce ancora. Salto e scopo uomini per sport!”
William sentì come se qualcuno gli avesse tirato un pugno nello stomaco. Chiuse rapidamente la porta, tagliando il resto della conversazione. Gli occhi gli si riempirono di lacrime. Come poteva dire quelle cose? Gli aveva mentito-dicendogli che provava qualcosa per lui- e lui ci aveva creduto. Era stato un tale idiota…doveva sapere che Buffy non poteva stare con un perdente come lui- voleva solo del sesso. Sentì un dolore per quella rivelazione- il suo cuore si stava lacerando in pezzettini. Doveva andarsene da lì.
Aprì la porta e andò nella sta stanza a raggruppare le sue cose, si chiuse la porta alle spalle per non ascoltare altre parole dolorose.
Mentre il cuore di William si rompeva in due, Buffy continuò il suo monologo. Se avesse sentito altri due secondi del discorso non si sarebbe trovato a piangere.
“Quello sarebbe molto più semplice da credere, Willow? Beh mi spiace. La verità- e che mi sto innamorando di lui. Voglio una relazione con lui””Cosa?” disse Willow sconvolta. “Amore? Tu?”
“Si. Io. Lo amo. Lo voglio qui con me- è lo vuole anche lui. Mi ha detto di amarmi”
“E’ passata solo una settimana! Come può essersi innamorato o innamorati—come?!”
“Lo so è una cosa veloce…ma è successo” disse Buffy “Non è solo sesso- io mi sono innamorata di lui”
Willow scosse la testa incredula. Buffy
“Per favore, Willow” disse con voce triste “Per favore non odiarmi. Non potevo perderlo. Ma io voglio stare con lui…non fammi scegliere tra la nostra amicizia e i sentimenti per lui”
“Su, piccola” si intromise Xander “Se si amano- non è male. Non essere arrabbiata per questo”
Willow sospirò “Credo che…”
Proprio in quel momento entrò William vestito e con le valige “Andiamo” disse andando alla porta.
Buffy aggrottò le sopracciglia confusa “William? Cos-Cosa stai facendo?”
“Me ne vado” disse lui aprendo la porta d’entrata.
“Aspetta! Pensavo volessi stare con me?”
“Beh, hai pensato male” disse William dandogli un’occhiata cattiva “Non voglio spendere un altro minuto in tua presenza- sarebbe troppo lungo” lottò contro le lacrime prima di guardare Willow e Xander “Vi aspetto in macchina” uscì dalla porta sbattendola dietro di se.
Buffy era scioccata non riusciva a muoversi o a parlare. Xander e Willow si alzarono scambiandosi sguardi confusi.
“Credo che dovemmo andare” disse Xander andando alla porta.
“Ma…ma…io non…non capisco…” disse Buffy mentre gli occhi gli si riempivano di lacrime “Cos’è successo? Lui era…Cosa ho fatto?!!”
Willow vide Buffy piangere e capì che le importava davvero di William. Era arrabbiata perché lì aveva trovati a…ma era sempre la sua migliore amica.
“Devo parlargli per capire cos’è successo” disse Buffy, tirando su col naso e andando verso la porta.
Willow le prese dolcemente il braccio “Non credo che lui voglia parlare adesso. Scoprirò cosa è successo…okay? Gli dico di chiamarti appena arriviamo a casa”
Buffy guardò Willow e poi accennò col capo e singhiozzò. Willow capì che era seria, Buffy non piangeva per i ragazzi. Infatti, la bomba bionda veniva chiamata ‘Regina dei ghiacci’.
Poteva essere che il timido William avesse preso così tanto l’amica? Beh era quello che sembrava.
****
Buffy aspettò impazientemente che il telefono squillasse. Erano passare ore, perché ancora non chiamava? Come mai si era comportato così? Prima di lasciare la stanza, l’aveva abbracciata per calmarle i nervi. Cosa l’aveva fatto cambiare così in pochi minuti?
Il telefono squillò, sorprendendo Buffy, prima che lo afferrasse.
“William?” chiese ansiosa.
“No, Buffy, sono io” rispose Willow.
“Oh…perché-perché non mi ha chiamato?”
“Gli ho parlato- oh meglio ho provato a parlargli…rifiuta di parlare. Ha detto solo che non vuole più vederti”
“Cosa?” chiese sconvolta.
“Mi dispiace….è quello che ha detto”
“Hai- gli hai chiesto il perché?”
“Si, ma non mi ha risposto. Ha detto che lo sai e che non parlerà mai più di questa storia” Willow la sentì singhiozzare.
“Davvero io non so cosa ho fatto, Willow! Un minuto prima stavamo bene. E quello dopo si è comportato così odiandomi! Non so perché è arrabbiato! Per favore chiamarlo digli che voglio parlargli…”
“E’ ha letto” disse Willow. Non gli piaceva che Buffy dormisse con suo cugino, ma la sua amica era davvero sconvolta “Prima di andare a lavoro domani, glielo dico. Capiremo cosa gli prende”
“Okay…” disse piano Buffy “Grazie- per non uccidermi…ma devo parlargli”
“Si, beh- non sono felicissima ma lo accetto…”
“Mi dispiace- mi dispiace tanto. Lo so che ti far star male quello che hai visto. Ma…io gli voglio davvero bene, Willow…ma quando ha detto che non vuole più vedermi e come se mi avessero ucciso, e se fosse una cosa Karmica? Io ho trattato male tanti ragazzi, e se mi stesse tornando tutto indietro…”
“Non dirlo nemmeno. Non hai trattato male nessun ragazzo. Quando ti ho detto quelle cose- ero traumatizzata- voglio dire la mia migliore amica e mio cugino è stata una cosa sconvolgente. Ho rischiato la cecità a vita” cercò di scherzare, quando Buffy non rispose continuò “Gli parlerò, Buffy. Ora è meglio se dormi un po’”
“Per favore digli di chiamarmi- se mi ascoltasse…”
“Lo farò. Notte, Buffy”
****
William era steso nel suo letto, fissando il soffitto.
Era stato stupido. Così stupido.
Buffy aveva voluto il suo corpo, tanto come nessuno l’aveva mai voluto. Ma aveva ferito il suo orgoglio. Gli aveva mentito, facendogli credere cose non vere. E lui era un giovane estremamente romantico. Altri ragazzi probabilmente ne sarebbero stati fieri, ma non lui. Lui aveva bisogno—no non ci doveva pensare.
Capì che doveva dimenticarla, godersi il resto dei giorni da Willow e Xander, e tornare alla sua vita quotidiana in Inghilterra. Doveva essere felice di morire vergine - ma non lo era affatto.
Rotolò nel letto dando un pugno al cuscino, cerando la posizione adatta. Rise ironico, non riusciva a dormire senza di lei. Senza il calore del suo corpo, la sua pelle morbida, liscia sotto le mani…
Stava per buttare il suo orgoglio fuori dalla finestra. Si alzò dal letto pronto per andare…
“Non farlo…” disse a se stesso, sedendosi di nuovo “Non è quello che voglio…mi ha mentito…è tutto finito”
Si stese di nuovo, pronto a passare una notte senza di lei, e tutte che avrebbe avuto in seguito.
****
3 giorni dopo…Buffy stava diventando matta. William non l’aveva ancora chiamata e Willow era tentata di urlarle contro. Ma non glielo disse. Buffy chiamava tutti i giorni e quasi a tutte le ore.
Non riusciva a smettere di pensarlo. Alla sua bella faccia, alla sua voce, alle sue labbra.
Cosa aveva fatto per farlo arrabbiare? Ancora non l’aveva capito.
Buffy cambiò tattica, al posto di chiamare Willow provò Xander.
“Pronto?” rispose il ragazzo.
“Xan, sono Buffy- di nuovo…mi dispiace se ti chiamo… ma-“
“Buffy, ehy…come stai?”
“Malissimo” Ho bisogno di parlargli. Se non mi vuole parlare- posso venire lì”
“Buffy” la interruppe Xander “William non c’è”
“Oh…beh…quando torna?”
“Non torna”
“Cosa? Che stai dicendo?”
“Willow la portato all’aeroporto. Sta tornando a casa”
“Io-io credevo rimanesse 2 mesi?!” disse colta dal panico.
“Lui…ha cambiato programmi…mi spiace, Buff”
“Perché- perché Willow non me la detto?”
“William le ha chiesto di non dirtelo. Willow la pregato di dirti qualcosa, e lui ti ha scritto una lettera. Dovrebbe esserti arrivata per posta”
La mente di Buffy era in tilt. William s’e nera andato. Non l’avrebbe mai più rivisto…
“Buffy? “ disse con preoccupazione Xander.
“Sì... Okay, grazie Xander... devo andare.” appese velocemente.
Corse fuori. Gli venne il batticuore quando vide una lettera nella posta, la prese ed era di William. Tornò in casa e si sedette sul divano.
Buffy
Willow ha insistito perché ti scrivessi le ragioni del mio comportamento. Come se non le sapessi.
Onestamente, non so perché non le capisci. Probabilmente non ti sei sentita parlare ma io si. Ho sentito quando hai detto a Willow e Xander e cito: ‘Lui è un grande amante! E’ quello che volevo da lui! L’hai portato a casa e me lo sono fatto! Questa sono io- la mangiatrice di uomini Buffy colpisce ancora. Salto e scopo uomini per sport!’ fine della citazione.
Ho una memoria fantastica, sono stata queste le tue esatte parole. Ora capisci perché ho reagito male. Personalmente non credevo fossi così. Evidentemente la tua amicizia con Willow era più importante di me e hai giocato con il mio cuore in un modo crudele.
Credevo di essere per te qualcosa di più d’un caldo corpo. Ho sbagliato. Non avresti dovuto mentirmi e farmi innamorare. Ma del resto non mi pento di essere stato con te. Mentirei e lo dicessi, ma sono stato anche un’idiota.
Suppongo di doverti ringraziare per avermi fatto avere le mie prime esperienze, anche se pensarci mi farà sempre male. Congratulazione, mi hai fatto molto male. Ti amavo davvero e mi hai schiacciato sotto lo stivale. Non preoccuparti per me, mi sforzerò di dimenticarti. Ci sto già riuscendo. Sarà più facile con l’Atlantico che ci divide.
Per favore, non cercarmi più.
Sinceramente,
William Winthorpe
Buffy lesse e rilesse quella lettera, non credeva che l’avesse scritta davvero lui. Aveva capito male il discorso che aveva avuto con Willow e Xander. Non aveva sentito la voce sarcastica Cristo? Perché non era rimasto ad ascoltare qualche altro minuto? Tutto quel dolore a angoscia per uno stupido malinteso.
Doveva dirgli la verità e subito!
Buffy attraversò l’aeroporto dove sapeva che William avrebbe presto l’aereo. Molte persone la fissarono, immaginando che probabilmente era in ritardo. Buffy aveva chiamato Xander dicendogli di aver letto la lettera e lui sentendola sconvolta gli aveva dato tutte le informazioni del volo. Senza fiato finalmente arrivò al terminal.
“Buffy?” disse Willow sbalordita “Cosa- Cosa ci fai qui?”
“Devo parlargli!” ansimò Buffy.
“Buffy- no…lui non—“
“Non capisci, Willow! Mi ha spedito una lettera dove mi diceva perché si è arrabbiato- crede che io l’abbia voluto soltanto per il suo corpo. Non ha sentito il resto. Pensa che non m’importa nulla di lui”
“Oh…” disse Willow “Questo spiega tutto…”
“Per favore dimmi che l’aereo non è decollato”
“No, ma- si è imbarcato. Non penso farai in tempo-“
Buffy corse verso la porta. Ma l’hostess la bloccò.
“Il biglietto per favore” disse.
“Io- io non c’è lo. Devo solo parlare con uno dei passeggeri”
“Mi dispiace, non posso farla passare se non ha il biglietto”
“La prego! E’ importante!”
“No, mi spiace. L’aereo decollerà presto. Le suggerisco di chiamarlo al suo arrivo.
Sbuffando spazientita corse alla biglietteria.
“Ho bisogno di un biglietto per Londra” disse frenetica prendendo il portafoglio.
Il ragazzo la guardò “Questo volo sta per partire, signorina. Ma posso farglielo per il prossimo-“
“No, devo pendere questo. Per favore, in fretta!
“Okay- uh- si ci sono alcuni posti vaganti”
“Bene! Un biglietto, lo metta sul mio conto” disse dandole la scheda VISA.
“Deve pagare in più, è sicura di non voler aspettare il prossimo…”
“No- per favore. Mi faccia il biglietto”
“Vuole un biglietto, business-“
“Non importa- aspetti- Willow!” disse chiamandola “Dov’è ha il posto William?”
“Uh- beh in prima classe…”
“Okay” lo guardò “Prima classe, per favore”
****
William se ne stava seduto al suo posto, guardando fuori dal finestrino aspettando che l’aereo partisse. Voleva andare a casa. Amava ancora Buffy, ma non vedeva l’ora di tornare a casa.
Come avrebbe fatto a dimenticarla? I suoi baci gli bruciavano ancora sulle labbra, il ricordo delle sue carezze lo faceva vibrare, le sue dita ancora impresse sulla sua pelle.
Anche se era duro da accettare, era veramente, pazzamente, follemente e scioccamente innamorato di Buffy.
“William! “
Non poteva essere lei. Si voltò e la vide seduta di fianco a lui.
“Grazie a Dio!” ansimò, con speranza negl’occhi “Credevo che non ti avrei mai più rivisto”
“Che ci fai qui?”
“Devo parlarti”
“No- vattene” disse lui guardando da un’altra parte “Perché mi fai questo? Non puoi semplicemente lasciarmi in pace? Ti ho spedito una lettera per mettere apposto alcune cose”
“Lo so- lo letta. Ma permettimi di spiegarti- e stato tutto un grande—“
“Scendi dall’aereo” disse William guardandola arrabbiato “Non voglio vederti”
“Non me ne vado finchè-“
“Allora me ne vado io” strinse la mascella alzandosi.
Iniziò a camminare nel corridoio. Buffy ringhiò e rapidamente lo raggiunse afferrandogli un braccio.
“Ascoltami, dannazione” bisbigliò.
“Perché non mi lasci in pace?”
“Perché devo spiegarti l’incomprensione dell’altra sera”
William ridacchiò amaramente “Oh si, dovrei darti pieno voto per l’interpretazione!”
“Cosa, ora fai anche il sarcastico! Io ho detto a Willow quello che voleva sentire, era solo per farle capire che mi stavo innamorando di te”
William era confuso, non sapeva più a cosa credere.
“Puoi chiedere a lei e Xander. Chiedigli cosa ho detto subito dopo quello che hai sentito. Ti diranno che mi sto innamorando di te e che volevo che rimanessi come me. E la verità, William. Per favore credimi” aveva bisogno disperatamente che gli credesse- non sapeva cosa fare per. Il mento gli vibrò leggermente.
William non poteva guardarla. La mente in turbine. Era davvero la verità? Si voltò a guardarla.
“Per favore” bisbigliò.
“Davvero- hai detto quelle cose?
“Si- chiediglielo, te lo diranno. Ti amo, non andartene”
“Io- mi sento così stupido…” disse capendo quanto era stato idiota. Capiva che era sincera, i suoi occhi parlavano da soli.
“Mi credi, piccolo?”
Lui la guardò “Si…ti credo”
Buffy sorrise e lo abbracciò stretto schiacciando la bocca contro la sua.
“Signori e Signore, parla il capitano” disse una voce nell’altoparlante “Vi informo che questo volo è stato cancellato per motivi tecnici all’aereo.
Si sentirono le voci arrabbiate degl’altri passeggeri.
“Ci scusiamo per l’inconveniente. Ma la sicurezza e la nostra prima priorità”
Buffy e William si staccarono e sorrisero”
“Ummm sembra che non andremo in Inghilterra” disse Buffy.
“Beh, non mi da così fastidio…andiamo a casa tua?” chiese arrossendo.
“Credevo non me l’avresti chiesto mai!” strillò Buffy abbracciandolo.
Alcuni passeggeri lì guardarono in mano modo. Come si poteva essere felice quando il volo era stato annullato? Altri invece sorrisero contenti per i due innamorati.
****
Persero molte ore prima di tornare dall’aeroporto. C’erano un sacco di persone arrabbiare che stavano cercando di riavere il loro bagaglio.
Willow si sorprese di vederli tornare insieme. Ancora la infastidiva ma cercava di non farci caso.
Per sapere che intenzioni aveva Buffy, lei e Xander avevano pranzato all’aeroporto.
“Voglio che William rimanga con me” disse Buffy tenendolo per mano.
“E’ quello che voi, Will?” chiese Willow.
“Si, non che io abbia nulla contro te e Xander. Voi siete meravigliosi. Ma mi piacerebbe stare con lei…” la guardò arrossendo.
“Beh…se è quello che vuoi”
Quando andarono al parcheggio, Willow prese dolcemente per il braccio Buffy e gli disse sottovoce.
“Non fargli del male”
“Non lo farò, prometto. Fargli del male è l’ultima cosa che voglio”****
William e Buffy entrarono in casa. Appena lui mise giù le borse, la bionda gli corse tra le braccia baciandolo.
“William” disse leggermente “Non voglio che pensi che sto con te solo per il sesso…voglio molto di più. Amo la tua dolcezze, la tua intelligenza, la tua gentilezza come sei romantico e…”
“E’ ancora difficile per me credere che qualcuno come te possa sentire qualcosa per uno come me…però ti credo” sorrise, tenendola stretta.
“Non dobbiamo fare per forza sesso. Possiamo stare sul divano a guardare un film. Voglio starti vicino” disse Buffy guardandolo.
Lo voleva da impazzire, ma voleva anche fargli capire che non voleva solo il suo corpo.
William si innamorò ancora di più in quel momento. Poteva sentire che voleva passare il tempo con lui. Il suo corpo vibrava per il suo tocco.
Alzò la mano e gli tolse i capelli dalla faccia
“Grazie…non sai quanto sia importante per me, Buffy. Mi piacerebbe tanto- tenerti e guardare un film o qualcosa in tv. Ma…”
“Ma?” chiese Buffy aspettando che continuasse.
“Sarebbe terribilmente poco romantico se ti portassi in camera da letto? Ho bisogno di te, tanto da star male” rispose baciandola.
“No, non sarebbe terribilmente poco romantico…se entrambi lo vogliamo” bisbigliò Buffy, continuando a baciarlo.
Subito gli filò la giacca, facendola finire hai loro piedi.
“Ti voglio” disse mordendogli il lobo.
“Anch’io” ansimò William facendo correre le mani sulla schiena.
“Non ti ho avuto in questi giorni- sarai fortunato se riuscirai a camminare nei prossimi ” sussurrò facendogli passare la lingua sull’involucro dell’orecchio.
“Ahhh- Buffy- Dio, pet- voglio fare l’amore con te”
Buffy saltò su avvolgendogli le gambe intorno alla vita. Lui l’afferrò saldamente, mentre lei gli succhiava il collo.
“Fai l’amore con me!” si lamentò.
Velocemente Buffy la portò in camera da letto, lasciandola cadere sul materasso raggiungendola, continuando a baciarsi appassionatamente.
Subito Buffy si tolse la maglietta, mentre William si avventava sul suo capezzolo. Lei sorrise, averlo di nuovo lì era la cosa più straordinaria del mondo. William gli tolse i jeans e le mutandine velocemente.
Scese lungo il suo corpo per andare a leccarle il clitoride prima di mettere la lingua dentro.
“OH WILLIAM! OH SÌ! “ ansimò lei sorprese di arrivare così velocemente all’orgasmo.
William si alzò in piedi togliendosi le bretelle e cominciò a sbottonarsi la camicia. Buffy si sedette e gliela lacerò. Lui ansimò per l’azione inaspettata.
“Non preoccuparti, ti comprerò una camicia nuova” disse lei spingendogliela giù dalle spalle.
William sorrise scendendo a baciarla mentre si toglieva i brandelli della camicia. La mani di Buffy andarono ai pantaloni. Con una mano glieli slacciava mentre con l’altra lo accarezzava attraversò il materiale, facendolo gemere rumorosamente.
Velocemente si tolse le scarpe e buttò i pantaloni per la stanza, e senza preavviso Buffy gli prese il membro in bocca. Andò con la bocca su e giù un paio di volte prima di toglierla per leccarlo hai lati, mentre con le mani lo pompava.
“Buffy—oh si!” si lamentò buttando la testa all’indietro.
La labbra di Buffy andarono per tutta la lunghezza sino alla punta. Con la lingua gli colpì il forellino, mentre assaggiava il suo liquido.
“Oh bisogno di scoparti!” urlò William.
“Ohhhh, ma che ragazzo volgare!” disse Buffy ridendo “Amo quando parli sporco, piccolo. Dimmi cosa vuoi farmi”
“Io- io voglio sbattere il mio- il mio cazzo dentro di te! Voglio scoparti duramente finchè non verrai gridando il mio nome” ansimò William.
Le palpebre di Buffy si abbassarono, amava quando faceva così. Lasciò andare il suo membro e si stese aprendo le gambe.
“Scopami, piccolo. Ti voglio così tantoo!!” si lamentò Buffy, passandosi le dita sull’apertura.
William la guardò con gli occhi affamati. Andò su di lei, baciandola duramente. Buffy gemette strofinasi contro il suo pene. Lui mise il membro contro il suo buco e spinse. Buffy era impaziente di sentirlo e allacciò le gambe introno alla sua via. Rabbrividirono insieme.
William si estrasse facendola frignare in protesta. Gli afferrò le gambe portandosele alle spalle. Buffy si lamentò, lo voleva dentro di lei! Lui si prese il pene in mano e lo portò sulla sua apertura senza penetrarla però- voleva giocare, così strofinò la punta senza entrare.
“William! PER FAVORE!” gridò Buffy tra i denti.
Lui spinse forte, facendola inarcare e ansimare rumorosamente. Poi si mise sulle ginocchia e iniziò a spingere forte.
“OH! OH DIO!” ansimò Buffy “Non fermarti—Oh si—OHHH SI!”
William continuò a spingere. Amava quando gli parlava sporco?
“Amo il mondo in cui la tua fica si adatta bene al mio cazzo! (scusate la volgarità ma potevo scrivere solo così) Così calda così bagnata- uhhh!”
“Ohhhh!” gemette Buffy.
„Vieni sul mio cazzo, pet!! Voglio sentirti venire su di me! Amo sentire la tua fica che mi stringe!” urlò William.
“OHHHH!! OH SI!! OH- WILLIAM!” gridò Buffy venendo.
William gemette, pompando più forte e più veloce.
“Sparmi il tuo sperma, piccolo!” gemette Buffy stringendo i muri interni “Ho bisogno del tuo latte caldoo!! CAZZO!” William si irrigidì.
“BUFFY! UNNGGGHHA!” spinse un altro po’ e venne schizzando il suo seme nelle sue profondità.
Spinse ancora un paio di volte poi le lasciò andare le gambe e uscì da lei. Buffy lo abbracciò mentre lui si faceva cullare.
“Mi dispiace” disse William.
“Per cosa?”
“Per-per essere saltato subito alle conclusioni. Ho fatto passare l’inferno a tutti e due” disse colpevole.
“E’ tutto passato, William” disse baciandolo dolcemente “E’ tutto apposto. Siamo insieme”
“Che cosa succederà quando dovrò tornare a casa- a Londra?”
Il cuore di Buffy si strinse “ Devi- devi andare? Voglio dire, non puoi- rimanere qui? Potresti vivere con me…non voglio perderti, William”
“Non ci ho ancora pensato…credo di poterlo fare. Potrei venire qui all’università…se questo vuol dire stare con te”
Buffy sorrise “Puoi? Sarebbe meraviglioso! Non so cosa farei se te ne andassi…lo so che è una decisione importante- ma per favore pensaci, okay?”
“Lo farò” sorrise baciandolo. Poi gemette.
“Che c’è?”
“Ho pensato solo allo stare qui…ma come lo dirò a mia madre? Impazzirà”
“Capirà” disse fermamente Buffy “E’ parte della vita. I piccoli pulcini crescono e lasciano il nido per farsi le loro vite”
“Non conosci mia madre…se lei scopre che vengo a vivere qui per una donna…”
“Sei un uomo adulto, William. E’ bello che pensi a tua madre, ma tu sei responsabile delle tua vita- non lei”
“Non preoccuparti, non mi terrà lontano da qui”
Buffy si accoccolò sul suo torace.
“Ora, perché non smettiamo di pensare a tua madre…abbiamo delle cose da fare” rise scioccamente Buffy.
“Mmmm” mormorò William “Si, abbiamo molte cose da fare…”
“Scrivi poesie…perché non ne scrivi alcune su di me?” chiese Buffy.
“Ma- se poi non ti piacciono?” chiese insicuro.
“La amerò. Perché le hai scritte tu” disse baciandolo dolcemente “Hai bisogno d’ispirazione? Permettimi di essere la tua musa” disse alzando le sopracciglia.
Con un ringhio, William la portò sotto di se baciandola sino a togliergli il fiato.
Fecero l’amore finchè non furono esausti da non potersi muovere. Era come in un romanzo. Prima di conoscersi nessuno dei due avrebbe potuto immaginare di innamorarsi così.
Era un imprevisto- come le cose impreviste della vita- quelle cose che arrivano inaspettate- ma che ti soddisfano più d’ogni altra cosa.
Fine
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