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2005
04/12/2007

The Sitter

by Paganbaby
tradotta da b_fly
kaikan
strawberry85
e *drusilla*


Subject: AU (tutti umani).
Warnings:Terzetto M/M/F, Incesto, Slash, Minorenni/Maggiorenne, BDSM,
Rating:NC17.
Genere: PWP, Romance, Humor.
Lunghezza: 15 Capitoli (76686 parole)
Summary: Buffy è una donna di 26 anni che sta cercando lavoro. Accetta di lavorare come baby sitter per due gemelli di 16 anni?
Disclaimer: Non possiedo niente, ecc ecc ecc.
Permesso dell'autrice: Tell everyone there that I said Hello and thanks for supporting my fanfics. I hope they have enjoyed the stories.
Link per la ff originale:http://www.marymo.net/paganbaby/viewstory.php?sid=17



Capitoli: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15

Capitolo 1

La ventiseienne Buffy Summers sedeva alla tavola della cucina, sfogliando gli annunci di lavoro nel giornale.

La sua compagna di stanza, Faith, entrò in cucina. Andò al frigo e prese una bottiglia di Gatorade.

?Hey, B. controlli ancora a tappeto?” chiese Faith, aprendo la bottiglia.

?Si” mugugnò Buffy “Non trovo nulla di promettente. Pensi ancora al tipo che hai portato in casa l’altra notte?” le chiese con un sorriso.

Faith sorrise “Si. Prendo solo un pò di fiato e mi assicuro di non disidratarmi. Devo alzare i miei elettroliti. Mentre il lavoro dei tuoi sogni si presenta, perché non torni semplicemente al club? Sono certa che Warren ti riprenderebbe”

Faith e Buffy si erano incontrate due anni prima quando Buffy aveva iniziato a ballare al club in cui Faith lavorava, il Peppermint Stick. Era un ‘Locale per Gentiluomini’ -- in altre parole uno locale di strip.

?Per la centesima volta Faith” disse Buffy esasperata “Sto cercando di mettermi quella vita alle spalle. Voglio cercare di continuare in modo rispettabile”

Faith quasi si strozzò con il sorso di bevanda “Rispettabile? Siamo molto rispettate in quel club. I nostri clienti regolari si butterebbero sotto un treno per noi”

?Solo perché sperano, se sopravvivono, che li scoperemmo gratuitamente. Non è rispetto. Ho 26 anni, Faith. Voglio qualcosa di diverso entro i 30”

Faith scosse la testa “Non ti capisco, Summers. Puoi prendere 500 verdoni in una notte di ballo, ma vuoi lavorare facendoti il culo per la minima paga?”

?Non voglio doverlo fare. Oltre allo strip, non c’è molta domanda per ballerine a Sunnydale. Quindi se voglio mangiare e pagare l’affitto, devo guardare altro”

?Già… parlando di affitto…” Faith si morse il labbro.

?Lo so, ti devo già 200 dollari. Sto cercando qualcosa, Faith. Ti pagherò appena posso”

Faith ancora non capiva perché Buffy non voleva più fare strip. Era pagata bene e incontrava gente interessante. Forse sarebbe tornata dopo qualche mese di tentativi.

”Non ti stresserò con i soldi, B, ne ho più che a sufficienza anche per te finché non trovi qualcosa. Hey, ho sentito di quei lavoretti in cui guardi dei marmocchi mentre i loro genitori sono via in vacanza. Amy del club dice che sua cugina lo fa ed è pagata tanto”

?Guarda - casa?” Buffy ci pensò “Cosa deve fare la cugina di Amy?”

?Pulire un pò, lavare i vestiti. Puoi farlo. Oh, deve anche guardare i bambini. Viene pagata di più.”

?Mi piacciono i bambini” disse Buffy “Non mi darebbe fastidio” più ci pensava, più le suonava bene. Se poteva fare qualche soldo per un pò di settimane di lavoro, poteva essere raccomandata ad amici “Chiamerò Amy e le chiederò più informazioni”

?Buona fortuna” Faith rimise la bottiglia nel frigo “Torno fra qualche ora per fare ricarica. Tu… non vuoi unirti a noi vero?”

?Nah, non sono il tipo da cose a tre. Divertitevi”

”Oh, lo farò” ridacchiò Faith .

Buffy si alzò e cercò il numero di Amy. Mentre cercava si ricordò della sua attuale assenza di cavalcate. In passato non aveva certo problemi anche a fare cose a tre con Faith. Faith era entusiasta e molto brava con uomini e donne. E Buffy amava il sesso -- caldo, dolce, animalesco. Ma dopo iniziò a non essere più dell’umore. Anche l’uno-a-uno. Erano settimane che non sentiva nemmeno bisogno di masturbarsi. Che la sua attività sessuale fosse cessata all’età di 26 anni? Non pensava.

Buffy parlò a Amy e prese il telefono della cugina. Poi chiamò la cugina, Harmony, e le chiese come era arrivata a quel lavoro. Harmony sembrava poco sveglia. Se lei poteva occuparsi di questo lavoro, pensò che non avrebbe dovuto avere problemi. Harmony diede a Buffy una lista di possibili clienti che lei aveva ricevuto. Harmony le disse che avrebbe dato una voce per lei se ne avesse avuto bisogno. Buffy ringraziò e iniziò a chiamare i numeri sulla lista.

Sei numeri della lista senza fortuna (preferivano tutti persone con esperienza), Buffy compose il numero di un certo Rupert Giles. D’accordo con Harmony, aveva bisogno di due mesi di tempo.
?Salve, signor Giles. Il mio nome è Buffy Summers. Chiamo per il suo avviso riguardo la necessità di una guarda-casa”

”Salve, signorina Summers. Sono così felice che lei abbia chiamato! Mia moglie ed io ce ne andiamo la prossima settimana e non abbiamo ancora trovato la persona adatta. Siamo in un vicolo cieco, temo”

Buffy notò l’accento britannico dell’uomo. Lo adorava! Ma lui aveva una moglie… dannazione.

?Oh, bene, sarei felice di aiutarla e prendere il lavoro” disse Buffy, sorridendo.

?Sarebbe magnifico. Ma non è semplicemente tenere la casa, ho due figli giovani a cui tenere dietro, quindi dovresti curarti anche di loro”

?Non è un problema, sono certa di potermene occupare. Ho cucini giovani e ho fatto loro da babysitter molte volte” Buffy sperò di sembrare convincente.

”Saresti anche responsabile per la pulizia giornaliera. Abbiamo una signora per le pulizie ogni lunedì, ma le cose possono accumularsi nel frattempo”

?Di nuovo, nessun problema. Non mi preoccupa pulire”

?Hai referenze?” chiese Giles.

?Um, sto appena iniziando questo tipo di lavoro. Io -- conosco Harmony Kendall”

?Um… Oh, si, la signorina Kendall ha lavorato per il mio amico Ethan l’anno scorso. Ha detto che aveva fatto un buon lavoro. Che lavori svolgeva lei prima?”

Buffy deglutì forte “Sono una ballerina, attualmente. Ma… non ci sono molte opportunità in questa città”

?Una ballerina! Che cosa interessante! Balletto? Sala da ballo?”

?Uh, faccio molte cose diverse. Pensavo di mettere su uno studio mio un giorno” disse Buffy.

?Una cosa meravigliosa. È importante avere aspirazioni e sogni” a Giles piaceva il suono della sua voce. Si fidava già. Il suo istinto gli diceva che era una brava giovane “Sento che andremo bene per lei, signorina Summers. Sono pronto a offrirle il posto”

”Sarebbe grandioso! Grazie davvero! Ma ho delle domande, se lei è d’accordo”

?Assolutamente. Chieda”

?Che età anno i suoi figli?”

?Hanno 16 anni, sono gemelli”

Buffy sbiancò di sorpresa “16? Oh, pensavo fossero bambini”

Giles rise “No, sono ragazzi grandi. Non dovrai fargli il bagno o metterli a letto”

?Non sono abbastanza grandi per badare a se stessi?” Buffy voleva battersi il palmo sulla testa per quell’affermazione.

?Si, ma hanno bisogno di supervisione. Non si sa cosa ci si può aspettare quando sono lasciati soli”

?Hmm, non sono certa si essere in grado di prendermi cura di dei adolescenti maschi…” disse Buffy dubitante. Per quanto volesse il lavoro, non voleva prendere qualcosa di troppo pesante.

?L’assicuro, si comporteranno bene con lei qui, signorina Summers. Solo quando sono da soli distruggono tutto. La prego, consideri l’offerta, lo farà? La pagherò bene…”

”Bene…”

?3000 $ per i due mesi, 1500 subito gli altri dopo. Sono la metà per ognuno dei ragazzi. Vorrei che badasse a loro, si assicuri che facciano i compiti, non organizzino feste, quel genere di cose. E mantenere la casa, ovviamente”

Tremila verdoni erano tanti. Ancora la prospettiva di tenere in riga due gemelli l’atterriva. Gli avrebbe fatto capire chi era e non doveva lasciarsi sfottere.

?Mi dica quanto sono cattivi i suoi ragazzi?” chiese Buffy, mordendosi il labbro “Non mi prenderanno a sassate, vero?”

?Mio figlio, William, è un bravo ragazzo. Il migliore della sua classe. L’altro, Randy, è… l’istigatore. Crea problemi da qualche anno -- da quando sua madre, la mia prima moglie, è deceduta. Randy è l’unico che crea problemi e a volte coinvolge William. Sfortunatamente, ha una brutta influenza”

?Hmm, quindi Randy è quello a cui devo stare più attenta”

?Si. Parlerò con loro prima, se creano problemi, sarò solo a una telefonata di distanza”

C’era ancora il problema di vedere la casa dove sarebbe rimasta per i prossimi mesi, e incontrare i ragazzi Giles, ma prese la sua decisione.

?Prendo il lavoro” disse Buffy.

”Eccellente! Grazie, signorina Summers. Sono certo che andrà tutto a posto. Mi piacerebbe se potesse venire a cena stasera. Le darebbe la possibilità di conoscere I ragazzi e vedere la nostra casa prima di trasferirsi”

?Suona bene”

Giles le diede l’indirizzo e le disse che la cena era alle 6:30.

Lei attaccò, sollevata.

Randy “Spike” Giles era sdraiato sulla schiena nel letto, facendo rimbalzare una pallina da tennis contro il muro dietro di se, prendendola e tirandola ancora.

*Thump* *Thump* *Thump*

Spike era un combina guai, si presentava come anarchico. Veramente, era l’esatta definizione di anarchico. Era un taccheggiatore, fumava (canne e sigarette), beveva, faceva corse in macchina e qualche atto vandalico. Gli piaceva la musica punk, indossava molti vestiti strappati e la cosa che aveva fatto impazzire suo padre -- si era tinto i capelli di un biondo platino. Spike non aveva problemi ad attrarre le ragazze. Aveva appuntamenti dall’età di 15 anni. Lo trovavano fico, bello e pericoloso; amavano la sua attitudine ad essere un cattivo ragazzo.

Poi c’era l’identico fratello gemello.

William sedeva alla scrivania davanti al computer, cercando di lavorare alla relazione di storia.

William e il suo gemello erano in perfetto contrasto. Lui era timido, dolce, studioso e lieto di nascondersi fra la folla invece di tenere il campo come Spike. Quando le persone si imbattevano in Spike, tendevano a essere indifferenti a William e ad ignorarlo. Indossava abiti normali e non interessanti. E ancora portava occhiali tondi invece delle lenti a contatto come aveva scelto il fratello. William si trovava più comodo a poterli togliere per pulirli ogni tanto invece che rimanere in piedi imbarazzato. I suoi capelli erano più lunghi, scomposti e del loro naturale colore castano chiaro, gli piaceva che potessero coprirgli gli occhi quando diventava nervoso.

Un'altra grande differenza fra loro era il loro approccio allo studio. Spike se ne occupava limitatamente, mentre William faceva del suo lavoro scolastico la sua occupazione principale. Per William era frustrante che Spike facesse in modo di uscire dalle annate scolastiche con buoni voti senza spendere tempo a studiare e stando a casa quasi ogni giorno.

William stava scrivendo e sentire il rumore della palla di Spike lo innervosiva. Chiuse gli occhi.
?Puoi smetterla?” chiese William tra i denti

?No” Randy (o Spike, come preferiva essere chiamato) rispose con tono indifferente. Continuò a gettare la palla, sorridendo per l’effetto che questo aveva sul fratello.

William si alzò dalla sedia “Smettila! Io sto cercando di fare dei compiti e non posso concentrarmi con te che fai tutto quel casino! È lo stesso compito che dovresti fare tu tra l’altro!”

?Fottiti, prediletto dell’insegnante. Sono occupato. A contemplare la vita”

?Puoi ‘contemplare la vita’ in silenzio?!”

?No”

*Thump* *Thump* *Thump*

”Lo stai facendo deliberatamente per irritarmi!” disse William.

?Si. E sta anche funzionando meravigliosamente” rise Spike. Poi fece un cenno a William e sorrise maligno.

Il viso di William divenne rosso di rabbia. Si alzò, stringendo i pugni “Smettila, Spike! Mi sto veramente stancando!”

?Uh-oh! Il genio si sta stancando! Non ce la fai, vero? So cosa ti fa innervosire davvero. Sei ancora nervoso da quando ti ho spinto fuori l’altra settimana”

William divenne ancora più rosso al ricordo della settimana precedente.

Era nella loro camera, stava per rimettersi la biancheria dopo essersi fatto una doccia, quando il suo adorato fratello lo aveva afferrato e lanciato nel corridoio -- completamente nudo. Spike aveva chiuso la porta e aveva iniziato a ridere come un maniaco mentre dall’altra parta William prendeva a pugni la porta. Come se non bastasse, la loro giovane matrigna, Anya, era lì fuori. Era stato il momento più imbarazzante della vita di William, e doveva ringraziare Spike per questo.

?Bastardo” William digrignò i denti “Perché sei così stronzo!?”

Spike rise “sei divertente quando ti arrabbi, fratellino!”

Con uno sguardo animalesco, William si lanciò sul fratello. Gli occhi di Spike si spalancarono di sorpresa, aveva pensato che William potesse reggere di più prima di esplodere. William era sopra di lui e iniziarono a fare la lotta fino a cadere a terra.

?Cosa diavolo sta succedendo?!” disse Giles, entrando in camera “Ragazzi! Smettetela! Smettetela subito!”

?Ti rompo il collo, sfigato!” ghignò Spike.

?No se lo rompo prima io! Ti odio!” gridò William “Non rompermi gli occhiali!”

Giles prese Spike per il retro dei pantaloni per toglierlo dal fratello.

?Vi ho detto di smetterla! Non voglio mai più che vi comportiate in questo modo! Ma guardatevi!”

William si sedette sul pavimento, appoggiandosi al letto di Spike. Entrambi ansimavano. Spike aveva qualche livido, e William ne aveva uno grande sulla mascella. Entrambi guardavano in basso.

Giles continuò “Siete fratelli gemelli, per la grazia di Dio! E lottate come peggiori nemici! Dovreste essere più vicini di chiunque altro, e vi comportate così!”

William alzò gli occhi “Papà non capisci” disse implorante “E’ un mostro! Prende ogni opportunità per farmi stare male!”

Spike lo guardò “Zitto, checca! Non giocare a fare l’innocentino! Sei tu che mi hai attaccato!”

?Tu mi hai provocato”

?Ora basta!” disse Giles “Questo NON deve continuare! Sono stato chiaro?”

?Si, papà” dissero guardando di nuovo a terra. Era meglio non innervosirlo ulteriormente.

?Se questo accade ancora, la prima cosa ad andarsene saranno le vostre paghette. Poi il telefono e la televisione. Poi starete nel seminterrato finché non sarete autosufficienti! Ora, stringetevi la mano e chiedetevi scusa” disse Giles fermo.

Entrambi lo guardarono, con orrore, “Ma papà!”

”Niente ma. Scuse. Ora”

Si guardarono l’un l’altro. William si alzò in piedi sfregandosi i pantaloni, e poi si strinsero la mano.

?Mi dispiace Spike” disse William con davvero tanta difficoltà.

Giles guardò Spike, che deglutì forte e ripeté il gesto “Anche…. A me, William”

Giles sorrise. “Bene. Ho bisogno che voi due vi comportiate al meglio. Ho finalmente trovato qualcuno disposto a occuparsi di voi mentre io e Anya siamo via. Viene a cena stasera e non voglio che la spaventiate. Chiaro?”

?Si signore” dissero all’unisono.

?Se qualcuno di voi” guardò più a Spike che a William “causa problemi stasera o mentre sono via, dovrà pagare tanto”

I gemelli annuirono. Spike ebbe l’impeto di sorridere ma si trattenne, aveva pianificato di divertirsi molto senza suo padre in giro. Una vecchia signora non gli avrebbe rovinato i piani.

William sperò che uno di loro sarebbe rimasto vivo alla fine dei due mesi. Senza il loro padre in giro, ci sarebbero potuto essere danni gravi.

?Papà” disse William “Abbiamo abbastanza stanze nella casa… non possiamo almeno dormire separati?”

Spike annuì “Si, posso spostarmi anche subito!”

?No. Voi dividerete la camera”

?Ma… perché?” continuò William “Mi rende impossibile concentrarmi nei compiti”

Spike fece una smorfia.

Giles sospirò “Ve l’ho già spiegato. Avete bisogno di imparare a passarci sopra, e condividere la stanza è il modo migliore. Quando andrete al college avrete compagni di stanza, quindi è meglio che vi abituiate a dividere lo spazio. Quando avrete le vostre case potrete scegliere voi”

Spike sbuffò, William anche.

?Ripulitevi. La cena è alle 6:30. mi aspetto che siate bravi”

?Si papà”

Capitolo 2

”Ragazzi! Rupert, tesoro! La cena è pronta!” chiamò Anya.

Il rombo dei ragazzi che scendevano la fece sorridere. Erano sempre impetuosi quando si trattava di mangiare. Erano la gioia di ogni cuoco. Corsero nella sala da pranzo, spingendosi. Cercavano sempre di superarsi.

?Ora, ora conoscete le regole. Nessuna lotta a tavola” Anya li guardò “C’è tanto cibo per ognuno di noi”

I gemelli presero posto, mettendo immediatamente cibo nei piatti. Spike iniziò a mangiare con le mani, William invece rimaneva composto (usando la forchetta), ma anche lui affannava per il cibo.

Anya era sposata a Rupert da 4 anni. La sua prima moglie era morta tragicamente giovane, lei impazziva di desiderio per lui da quando l’aveva visto. Possedeva una piccola boutique in città che mandava avanti col suo aiuto. Erano entrambi abili capitalisti, anche l’aver fatto l’amore sulle carte dell’avvocato ne faceva parte.

Anya aveva dubitato delle sue abilità all’inizio, ma si era immediatamente adattata alla vita domestica, scoprendo che aveva doti naturali per questo. Anche se i ragazzi erano spesso un problema, li adorava come fossero suoi. C’era voluto un pò di tempo per loro ad adattarsi a lei, ma alla fine l’avevano accettata. Randy era un cattivane, mentre William era gentile e passivo. Erano entrambi dolci sotto la superficie, comunque. La settimana prima quando aveva visto William nudo le era quasi venuto un attacco di cuore. Il ragazzo era a posto. Anya sapeva che il padre doveva aver passato dei geni buoni ai figli (Rupert era praticamente uno stallone, sotto il suo tweed batteva il cuore di una bestia del sesso). Povero William era così mortificato, c’erano voluti 3 giorni perché la guardasse di nuovo negli occhi. Povero bambino. Non aveva davvero nulla di cui vergognarsi, era solo modesto.

I pasti di Anya erano nutrizionalmente bilanciati almeno quanto erano buoni.

?Mangia come un maiale, Anya” disse William mentre guardava suo fratello con disgusto “Se non arrivo qui per primo mangia tutto”

?Fatti gli affari tuoi” disse Spike con la bocca piena.

?Non parlare con la bocca piena, Spike” disse gentilmente Anya. Usava il suo soprannome per acquietarlo. I genitori acquisiti dovevano trovare alcune strade per andare d’accordo coi figliastri.

William sbuffò “E poi non è neanche corretto dire che mangia come un maiale. I maiali masticano. È più come un’anatra”

Anya vide che Spike stava tentando di deglutire velocemente per insultare suo fratello. “Basta ragazzi. Non vorrete far di nuovo innervosire vostro padre, vero?”

Scossero la testa e si rilassarono.

?E c’è una donna che si occuperà della casa mentre non ci saremo… dov’è lei comunque?” Anya chiamò dalla sala “Rupert, le hai detto l’ora giusta, vero?”

?Si, cara” disse Giles “Ha solo pochi minuti di ritardo. Aspetteremo a mangiare. Sarebbe scortese…”

William e Spike smisero di masticare guardandosi l’un l’altro e poi ad Anya.

?Um, i ragazzi hanno fame, gli avevo detto di iniziare” disse Anya, sorridendogli.

Loro la guardarono grati e ripresero la cena

?Quindi, quand’è che Mrs Doubtfire si trasferisce?” chiese Spike “Ma quant’era stupido quel film? Non si erano accorti non solo che era loro padre, ma che c’erano seri problemi di trucco? Ma dai..”

Anya rise “Smettetela. Sono certa che sarà una donna adorabile”

?Oh, smettetela voi!” disse lui “Non abbiamo bisogno di una baby sitter!”

Anya rispose paziente “Non deve proprio badare voi, deve badare alla casa”

?Will e io possiamo starci attenti. Vero Will?” Spike lo guardò, annuendo.

?Um, Spike ha ragione” disse William. Il pensiero di essere lasciato con una babysitter non lo lasciava molto contento “Possiamo tenere dietro alle cose qui intorno”

?Vero!” annuì Spike.

Anya aggiustò il centrotavola “Mi dispiace, ma vostro padre ed io vogliamo un adulto qui intorno a prendersi cura di voi e della casa”

?Aw, ragazzi” sbuffò Spike.

?Ah! Sta arrivando ora. La vedo entrare nel vialetto” disse Giles dalla stanza accanto.

Buffy uscì dalla macchina e guardò la casa. Era molto carina e sembrava costosa. I Giles evidentemente non avevano problemi di soldi, di sicuro non avrebbero avuto problemi a pagarla. Il vicinato era alberato, una bella zona residenziale. La casa stessa era spostata dalla strada da un vialetto. Sembrava un buon posto in cui passare qualche mese.

Buffy ammirò le maniglie dorate. Giles aprì la porta un momento dopo.

Sorrise calorosamente “Signorina Summers, è bello conoscerla”

?Grazie, signor Giles” entrò e si guardò intorno “Ha davvero una bellissima casa!”

?Grazie, siamo molto orgogliosi di come l’abbiamo sistemati. La prego, mi segua in sala da pranzo. Ci stavamo giusto sedendo per la cena” la guidò alla sala.

Anya si schiarì la gola e i ragazzi si alzarono.

?Signorona Summers, questa è la mia adorabile moglie Anya”

Anya superò il tavolo e strinse la mano di Buffy con un sorriso “Salve, Signorina Summers. Piacere di conoscerla”

?Il piacere è mio” disse buffy “E la prego, mi chiami Buffy”

Nascose la sorpresa di quanto giovane sembrava la Signora Giles. Era anche molto attraente. Una donna fortunata!

I ragazzi si pulirono la bocca e guardarono per un momento la giovane donna.

Spike non poté fare a meno di dire fra i denti “Per l’inferno!” poi pensò ‘Non è decisamente Mrs Doubtfire’

Per una volta, William era d’accordo col fratello maggiore (di 5 minuti). I gemelli pensarono fosse qualcosa riguardo alla sincronia del pensiero, come se sentissero e pensassero insieme. William era troppo preso da quanto era giovane e bella la signorina Summers. I suoi capelli d’oro, come il sole, che le ricadevano sulle spalle. I suoi occhi verdi scintillanti, le sue labbra piene. Il suo corpo… due serie identiche di occhi blu la fissarono per ogni centimetro, e apprezzarono la vista. Indossava un vestito rosso prendisole. Non era sexy o improprio, ma era fantastico.

I gemelli si scambiarono uno sguardo che voleva dire ‘Wow!’ e la guardarono di nuovo.

?E questi sono i miei figli, William e Randy” Giles sorrise, indicando i ragazzi.

?Io sono William!” disse William.

?Io sono Ran--Spike. Mi piace essere chiamato ‘Spike’”

?Lei non ti chiamerà con quel cognome ridicolo”

?Davvero, signore, mi piacerebbe chiamare i ragazzi come preferiscono. Voglio che si sentano a loro agio” rispose lei.

Giles sospirò. Era saggio quello che diceva. Se Randy era felice, non causava problemi “Bene”

?Rupert, aiutami a portare l’insalata e il vino” disse Anya.

?Certamente” disse Giles “Mi scusi un momento” continuò seguendo la moglie in cucina.

I gemelli stettero in piedi e si avvicinarono a Buffy per stringerle la mano. William la scosse per primo.

?S-salve, signorina Buffy” balbettò. Era già completamente preso da lei.

?Ciao, William” sorrise dolcemente Buffy.

Era adorabile, con i suoi capelli arricciati castani e gli occhiali tondi. Sembrava timido. Mentre le scuoteva la mano era anche arrossito lasciandosi cadere i capelli davanti agli occhi.

Spike le prese la mano in una presa ferma. Sembrava un tipo totalmente diverso dal fratello. Mentre William era stato timido, Spike invece si era preso più confidenza. Non indossava occhiali, probabilmente aveva le lenti a contatto. I suoi occhi erano brillanti, e Buffy lo guardò qualche momento. Non era solo il colore dei suoi occhi, era il modo in cui la guardava. Quasi sorridendo.

“Molto piacere di conoscerla, signorina Buffy” disse dolcemente. Stava sfregando un pollice sul dorso della sua mano. “Immagino che andremo d’accordo…” la sorprese alzando la mano e portandosela alla bocca per un bacio.

William fremette, guardando il fratello flirtare con Buffy. Lo faceva diventare matto. E allo stesso tempo si odiava per non essere come lui. Perché non aveva avuto il coraggio di baciarle la mano? Era una cosa gentile, e lui era un gentiluomo di sicuro più di Spike.

Buffy ebbe un piccolo fremito che non si poté evitare. Le labbra di Spike erano soffici e sensuali e i suoi occhi bruciavano di fuoco intenso.

Giles e Anya riemersero dalla cucina.

Buffy uscì dalla trance in cui era stata portata dal baciamano di Spike e tolse la mano gentilmente. Si schiarì la gola e sorrise di nuovo.

?Si sieda Buffy” disse carinamente Anya, mettendo una larga ciotola di insalata sulla tavola.

Buffy andò a prendersi la sedia, solo per trovare William e Spike che quasi lottavano per farlo per lei.

?Lasciamela!” grugnì William

?No, lo sto facendo io! Siediti sfigato!” Spike lo spinse con una spalla.

?Ragazzi” Giles quasi alzò la voce.

Loro si fermarono a guardarlo.

?Smettetela ora. Non dovete comportarvi così davanti alla signorina Summers! Dovreste vergognarvi. Sedetevi”

I ragazzi riluttanti tornarono alle loro sedie. Giles sorrise e fu lui a prendere la sedia per Buffy. Spike sorrise attraverso il tavolo a William perché Buffy sedeva accanto a lui.

?Sono terribilmente dispiaciuto per la loro mancanza di educazione” si scusò Giles.

Buffy sorrise e ridacchiò “Oh, non c’è problema. I ragazzi sono ragazzi. E almeno stavano cercando di fare qualcosa di carino”

Entrambi sorrisero a quell’affermazione e Buffy passò lo sguardo da uno all’altro. Avevano dei sorrisi incantevoli.

?Si” Giles prese la sua sedia a capotavola “Ma non dovrebbero comportarsi in questo modo, vero, ragazzi?” chiese.

?No, signore” risposero.

?Perfetto. Allora, mangiamo”

Presero tutti da mangiare, Anya servì Buffy dal momento che era ospite. E poi ad Anya piaceva essere la donna di casa.

Spike riservò il suo sorriso maligno a Buffy “Prometto che sarò molto bravo per lei, signorina Buffy”

Buffy non poté rispondere immediatamente. I suoi sguardi e le parole lasciavano trasparire un inizio di qualcosa “Bene…. Allora… non ci saranno problemi”

Si focalizzò sul suo cibo, cercando di non lasciarsi ingannare da un sedicenne che stava flirtanto… non era giusto! La sua carica sessuale era diminuita, o quasi inesistente, e per la prima volta che sentiva una piccola spinta era per un piccolo adolescente. Ma non sembrava un ragazzino. Senza dubbio, sembrava un uomo.

Più tardi quella notte, nella camera dei gemelli…

?Dio! Era così maledettamente bella!” disse Spike, parlando piano.

Lui e William erano girati nei loro letti, guardandosi.

?Lo so! Non potevo crederci mentre entrava. Mi aspettavo una donna anziana”

Spike sorrise sognante “Non avrei mai pensato in un milione di anni che papà ci avrebbe fatto un regalo così bello”

?Non pensi che sarà difficile averla intorno tutto il tempo?” chiese William.

Spike rise “Oh, penso che sarà davvero dura” guardò sotto le proprie lenzuola “E’ già duro ora solo a pensarci.”

William fece una smorfia “Eww, fai veramente schifo”

?Vuoi dire che non ti vengono erezioni?”

William arrossì. In effetti anche lui aveva problemi a trovarsi confortevole nei suoi pantaloni del pigiama.

?Come pensavo” disse Spike con un sorriso “Sei malato quanto me, solo che io lo ammetto”

?Io non lo sono” protestò William

?Vorrei poter entrare nelle sue mutandine” disse Spike sognante

?Di chi?” chiese William scioccato

Spike roteò gli occhi “Chi pensi? Buffy! Spero di poterla sbattere prima che I due mesi siano finiti”

William si sedette sul letto con la bocca che si apriva e chiudeva “Ma… lei non verrebbe mai a letto con te! È grande! E sono certo che ha più gusto per gli uomini che non finire con te”

?Fottiti. Mi batterò per la mia affermazione. Sarà la mia schiava dell’amore alla fine.”

William fece una smorfia “Si certo! Ci crederò quando lo vedo. La farai solo arrabbiare. E lei lo dirà a papà e allora saremo in un bel casino”

?Vedremo allora, giusto?”

?Oh, certo” disse William

?Bene allora tieni gli occhi aperti”

?Sei patetico” disse William mettendo gli occhiali sul comodino.

Si sdraiò sulla schiena.

?Non penso che Buffy mi trovi patetico” disse Spike sdraiandosi a sua volta. Poi prese in mano la propria asta

?Cosa stai facendo?!” chiese William.

Spike rise “Se non lo sai, sei peggio di quello che pensavo”

?Non farlo mentre sono sveglio!”

?Non posso aspettare ancora, ne ho bisogno. Tutto questo parlare di Buffy mi ha fatto diventare duro”

William chiuse gli occhi “Almeno spegni la luce o qualcosa!”

?No, lo faccio sempre al buio, voglio vedere stavolta” Spike prese una bottiglia di crema per le mani e se ne versò un po’ sul palmo e cominciò a lisciarsi. Prese dal comodino anche un po’ di kleenex per pulirsi alla fine. “Quale è il tuo problema, comunque? E’ uguale al tuo!”

?Io non voglio vedere, o sentire, te che fai questo!” disse William. Poteva sentire la lozione viscida che Spike aveva in mano. Ed era ancora più triste dal momento che anche William aveva quel problema.

?Perché non lo fai semplicemente anche tu?” disse passando la crema al fratello. “Lo sai che lo vuoi”

William guardò la bottiglia. Aveva davvero bisogno di disfarsi della propria erezione. Ma non poteva guardare il fratello “Non guardarmi” disse

?Tanto è uguale al mio. Tutto quello che dovrei fare è guardarmi da solo”

William prese la lozione sotto le coperte.

Spike scosse la testa “Hai bisogno di un fazzoletto per non sporcare, o come lo spiegherai ad Anya”

William era spaventato all’idea che Anya potesse fargli simili domande e abbassò esitante le coperte.

Spike fece in modo di non guardalo, si concentrò sul suo pene. William lo guardò mentre di accarezzava. Spike aveva gli occhi chiusi e un sorriso sulle labbra.

?A Buffy potrebbe piacere il mio cazzo. Certo che si?” disse... presuntuoso.

William si guardò. I gemelli Giles erano stati graziati da genitali molto grandi, 25.4 cm, era lunghi, lisci e larghi alla base. Spike spesso parlava eccitato di come forse non avevano ancora finito di crescere. Aveva sentito che i ragazzi potevano crescere fino ai 16 anni. Al momento che avrebbero smesso di crescere era presumibile che avrebbero avuti membri molto lunghi più di 30 centimetri. Quell’idea non eccitava William allo stesso modo, era già difficile nascondere e occuparsi dei suoi 25,4 cm.

William chiuse gli occhi, immaginando Buffy. Pompandosi con la mano. Spike si lamentò, facendo si che William lo guardasse e non riuscisse a distogliere lo sguardo. Molti pensieri gli stavano passando per la mente in quel momento. Era quasi come se si stesse guardando allo specchio, a parte per capelli platinati. Lo stava stimolando di più. Il suo pene si gonfiò ancora di più nella sua mano, il suo pugno pompò più veloce. L'unica vera differenza nella loro attrezzatura era estetica, Spike radeva il suo scroto mentre William era terrorizzato di mettere laggiù qualche oggetto appuntito. Doveva ammettere che le palle sembrarono belle, lisce e senza peli.

Spike guardò suo fratello e sorrise. Gli occhi di William stavano fissando quello che faceva. Anche Spike guardò William che pompava il suo pene. Lo fece sentire più eccitato. All'improvviso, l'immagine di Buffy sparì e fu sostituita da quella di suo fratello e di se stesso nello stesso letto. Si immaginò prendere il pene di William in bocca e succhiarlo mentre Buffy succhiava il suo.

Le anche di Spike si alzarono dal letto, gemette e il suo viso si contorse. Lo sperma caldo e spesso salì come un razzo dalla cima del suo pene, spruzzando sul suo torace, pancia, cosce e gocciolando anche sulla mano.

William lo guardò in uno stato di trance. Il suo orgasmo lo colpì improvvisamente. Inalò bruscamente, le anche rimbalzarono e guaì mentre il suo sperma fuoriuscì. Gli occhi dei gemelli erano concentrati sugli organi l'uno dell'altro finché l'orgasmo non passo.

Vergogna e colpa immediatamente riempirono il cervello di William. Si pulì rapidamente con un Kleenex, chiedendosi cosa c'era di sbagliato in se. Era venuto guardando suo fratello masturbarsi! Si sentiva sporco e malato perché gli era piaciuto così tanto guardarlo.

Spike era più pensieroso che agitato. Si era chiesto come sarebbe stato fare delle cose al fratello, e che anche lui gliele facesse. Aggiungere Buffy a quell'equazione era una svolta enorme. Spike non si considerava gay, forse più bisessuale. Il suo gemello era l'unico maschio a cui aveva pensato in termini di sesso. Spike voleva qualche volta picchiarlo, ma amava veramente il suo piccolo gemello. E nonostante i capelli da checca e gli occhiali, anche William era un ragazzo molto bello.

Ma vedendo com’era preoccupato, ruppe il silenzio “Ti sei mai assaggiato da solo?”

William lo guardò scioccato “No! Certo che no!”

?Nah. È buono. Un sapore interessante.”

William non poté staccare gli occhi da Spike come tirò fuori la lingua e alzò la mano bagnata per portarsela alla bocca e si leccò il dorso della mano.

?Oh mio Dio!” disse “Non posso credere che l’hai fatto! È malato!”

Spike ridacchiò, continuando a pulirsi la mano con colpi lunghi della lingua. William ingoiò e si dimenò sopra il letto, dando la schiena al fratello. I suoi occhi erano larghi per lo shock. Suo fratello era pazzo! Leccava la sua... venuta. Ma William si sentì più male, perché la vista di lui che lo faceva lo cominciava a far sentirsi di nuovo eccitato. Aveva l’acquolina in bocca. Voleva assaggiarsi come Spike aveva appena fatto... Aveva avuto anche la spinta malata di leccare Spike. Non era gay! Immaginava sempre le ragazze. Quindi perché stava pensando al fratello (che disprezzava in gran parte) e in 'che' modo? William aveva così vergogna e era così confuso che non poteva sopportarlo.

?Buonanotte Will” disse Spike con un sorriso furbo, spengendo la lampada

?Buonanotte”

Sostituì l'incestuosi pensieri gai con l’immagini di Buffy. Adesso con lei non doveva sentirsi male. Immaginò come sarebbe stato baciarla. Probabilmente aveva le labbra più soffici del mondo...

Buffy era sdraiata nel letto, ripensando alla giornata appena trascorsa.

Quel giorno aveva ottenuto un lavoro molto ben pagato per i prossimi mesi che non comportava fare striptease. Questo era il bello. Faith sembrava un pò triste che Buffy si trasferisse per qualche mese, ma Buffy le aveva promesso che sarebbe tornata dopo questo lavoro. Per quanto, non lo sapeva. Se non poteva avere un lavoro fisso sarebbe stata costretta a trasferirsi a Los Angeles, dove il mercato del lavoro andava meglio.

Forse poteva davvero guadagnare abbastanza (se fossero saltati fuori altri lavoretti simili) per aprire un suo studio di danza. Del resto l’orgoglio di avere e mandare avanti il proprio lavoro sarebbe stato abbastanza da tenere la testa alta e dire ai suoi genitori cosa faceva per vivere. Hank e Joyce Summers erano… piuttosto disapprovanti delle danze esotiche di Buffy. Joyce le dava sempre degli sguardi delusi mentre Hank la ignorava. Apparentemente, non poteva affrontare l’idea di Buffy che si toglieva i vestiti per soldi. Non era anormale, considerando suo padre. Ma negare la realtà non era un modo per affrontare un problema.

Buffy iniziò a pensare a casa Giles. Sembravano persone adorabili.

Il Signor Giles (o solo Giles, come le aveva chiesto di chiamarlo) era un uomo amichevole e cordiale. Molto gentile per essere ormai così adulto. Buffy non era molto attratta dagli uomini più vecchi ma non lo avrebbe cacciato fuori dal letto. Il suo accento non era male, ma era sposato.

La sua cara mogliettina Anya era meravigliosa, senza dubbio, lo doveva rendere molto, molto felice. Sembrava che avesse un buon rapporto con i ragazzi.

I ragazzi… non erano come Buffy si aspettava. Pensava che fossero piccoli, goffi e con le facce arrossate. Ma non lo erano. Erano attraenti giovani uomini. Con dei lineamenti scolpiti. Buoni geni. Molto carini, labbra sottili. Certamente era più attratta dal viso di Spike. William se lo nascondeva sotto i capelli. Mentre invece il viso di Spike era lì davanti a lei quando lo guardava. Non aveva bisogno o non volere nascondere nulla. Il suo temperamento, cominciando dal baciamano, l’aveva sorpresa. Stava flirtato apertamente, e con successo anche! Aveva anche un accento elegante, un pò come il padre. William non aveva detto molto, quindi non si era fatta un’impressione sulla sua voce.

Per la frustrazione, Buffy iniziò a sentirsi un pò calda. Il modo in cui Spike usava il suo viso era interessante e sexy. Era così espressivo quando parlava, usava gli occhi, le sopracciglia, le labbra, la lingua-- tutto quello che poteva manipolare. Usava allo stesso modo anche il resto del corpo a suo vantaggio. Il suo linguaggio del corpo era diretto e sicuro di se. E quel ragazzo povera riempire un paio di jeans?! Sapeva di essere bello. Sapeva di essere sexy e lo sfoggiava.

“Metta quel diritto di roba fuori della Sua testa,” Buffy disse a lei. “Sì, lui ha caldo. Ma dovrai passare oltre. Oh, avere di nuovo 16... avrei capovolto il suo mondo.”

La sua mente andava verso questi cattivi pensieri sul ragazzo biondo e sexy, mentre Buffy si addormentò.

Capitolo 3

Arrivò il giorno per Buffy di trasferirsi e per il vecchio Giles di andare in vacanza.

Rupert uscì di casa mentre Buffy arrivava nel viale d’accesso con la sua VW Bug color blu elettrico. Si sorrisero a vicenda.

“Buffy, come stai?”

“Sto bene grazie. Sono eccitata di iniziare” rispose, uscendo dalla macchina “lei lo sarà per la crociera”

“Oh, sì, davvero. Però mi dispiace lasciare i ragazzi per così tanto tempo…” sospirò.

“Faranno i bravi. Staremo bene insieme”

“Ti darò una lista con i numeri di telefono importanti, incluso come raggiungerci sulla nave, prima di partire. Ti aiuto con i bagagli”

“Grazie, Gi?”

Spike e William comparvero sulla porta, spingendosi e stuzzicandosi l’uno con l’altro, cercando di uscire per primi.

“Ragazzi!” disse Giles “Cosa c’è che non va?”

Spike sogghignò verso William e avanzò. Il ghignò si trasformò in un sorriso quando guardò Buffy.
“Salve, signorina Buffy. Giorno di trasloco, eh?”

William si accigliò guardando il fratello e si fece avanti. Anche lui iniziò a sorridere quando Buffy rivolse a lui lo sguardo.

“Salve, signorina Buffy” disse William arrossendo e toccandosi la testa.

“Ciao ragazzi” disse Buffy radiosa “sono felice che il giorno sia finalmente arrivato”

“Anche io” Spike sorrise in maniera sexy e sbatté le palpebre lentamente.

“Ragazzi, aiutate la signorina Buffy a portare in casa le valigie” disse Giles.

Tutti e due lo guardarono, poi si avvicinarono alla macchina per essere i primi ad aiutarla.

“Mio dio!” Buffy aprì il bagagliaio “Siete tutti e due desiderosi di aiutare, non è vero?”

“Aiutatela DENTRO” Giles misurò la voce, calma ed elegante.

I due ragazzi si fermarono, poi rallentarono i movimenti. Buffy sorrise guardandoli prendere le sue valigie dal retro della macchina. Era carino che cercassero di farle una bella impressione facendosi vedere uno più aiutante dell’altro.

Due ore dopo, Buffy e i gemelli erano alla porta per salutare Anya e Rupert.

Anya diede a tutti e due i ragazzi un caloroso bacio sul collo “Siate buoni. Non fate impazzire Buffy e non picchiatevi”

“Sì Anya” risposero.

Rupert trovò difficile dimostrarsi affettuoso, non era molto sentimentale ed era sempre spaventato di non riuscire ad essere abbastanza profondo. Diede a tutti e due i figli una forte pacca sulla schiena.
“Conto su voi due per aiutare la signorina Buffy, e siate educati. Datele retta e fate quello che vi dice. Senza protestare”

“Sì, signore” risposero. Spike lo disse con un’espressione furba negli occhi.

Buffy e i ragazzi augurarono alla coppia un viaggio divertente, vedendoli poi allontanarsi a bordo di un taxi lungo il viale di accesso.

Quando il taxi girò l’angolo, Buffy guardò i gemelli “Bene, siamo solo in tre”

“Sì” disse Spike, sorridendo un po’ compiaciuto.

“Cosa vi piacerebbe mangiare per cena?” domandò Buffy.

“Hmm, ho un languorino. Un paio di cose mi stanno venendo in mente…” Spike arricciò la lingua.
Buffy spostò subito lo sguardo verso il fratello, il più timido. Sapeva che avrebbe incontrato delle difficoltà con Spike. Un sedicenne non aveva alcun diritto a guardala così…o a farlo in modo così sexy.

“E tu William?” chiese “vuoi che prepari qualcosa di speciale?”

“Um, no. Per me va bene tutto, signorina Buffy” William era arrossito molto. Agitò la testa in modo che i capelli gli coprissero gli occhi.

“Cosa ne dite di ali di pollo piccanti?” suggerì Spike “Ne abbiamo nel freezer. Papà e Anya ne hanno comprato all’ingrosso perché io ne vado pazzo”

Buffy buttò fuori “Non puoi mangiare solo ali di pollo piccanti. Anya mi ha ordinato strettamente di farvi mangiare in modo sano ed equilibrato”

“Ma lei non lo saprà e non ne soffrirà” replicò Spike.

Buffy agitò un dito contro di lui “Uh-uh, ho fatto una promessa. Troveremo qualcosa insieme. Dai, andiamo dentro”

A quelle parole i ragazzi entrarono in casa

Dopo cena, i gemelli aiutarono Buffy a lavare i piatti.

Lei chiacchierò con loro a proposito della scuola, i loro gusti personali per conoscerli meglio.
Dannazione, non erano bellissimi? Avevano tutti e due fantastici occhi azzurri. Quando uno dei due la guardava dritto negli occhi, era difficile spostare lo sguardo. Avrebbe potuto cadere in quell’oceano di occhi azzurri.. Spike stava flirtando di nuovo, sbattendo gli occhi e inumidendosi con la lingua le labbra per distrarla. Cosa doveva fare con lui? Se avrebbe continuato così per i due mesi lei avrebbe voluto…non sapeva esattamente cosa, ma questo la faceva diventare matta.
“E hobbies? Cosa vi piace fare per divertirvi?” domandò Buffy.

Spike tirò su col naso, sedendosi sopra l’isola nel mezzo della cucina “Mi piace viaggiare in macchina, ogni tanto essere violento e far cadere…”

“Violento…e…?” disse Buffy.

Spike sorrise “Essere violento e picchiatore?insomma fare a botte”

“Oh, questo non è bello, Spike. Picchiarsi non è salutare” la mente di Buffy era passata ad un altro tipo di attività, non propriamente combattere.

“E’ un incivile” disse William “gli piace davvero fare a botte”

“Sì, e quanti bulli in questi anni ti ho tolto di torno, Priscilla?” Spike scosse la testa, guardando male il fratello.

“Io…non ti ho mai chiesto di colpire qualcuno da parte mia”

“Una cosa d’onore famigliare, Will. Se lasciassi dei tipi fare il tip tap sulla tua colonna vertebrale, sfigurerei pure io”

William era rosso dall’imbarazzo, non voleva che Buffy lo immaginasse come un debole vigliacco.

“E’ bello vedere che difendi tuo fratello, Spike. La famiglia va salvaguardata da tutto”

“Non ho bisogno di lui per difendermi” mormorò William.

“Pah! Per l’inferno se ne hai bisogno!” Spike prese una sigaretta e l’accese. Si girò verso Buffy “Lui crede di essere Gandhi o simili. Gli altri possono picchiarlo, e lui non si vendica”

“Sta zitto, Spike!” disse William stressato.

“Sto mentendo? Ricordi quando Larry Smith ti ha messo la faccia al suolo e ti ha fatto mangiare la terra?”

William disse qualcosa di incomprensibile, poi uscì dalla cucina stringendo i pugni.

Spike ghignò “E’ così facile irritarlo”

Buffy lo guardo con disapprovazione “Tu ferisci i suoi sentimenti. Non è carino da parte tua”

“Nessuno dice che deve essere carino. E’ mio fratello. E’ divertente prendermi gioco di lui. Come il più grande, ho l’obbligo”

“Bene” Buffy si avvicinò a lui e gli tolse la sigaretta dalle labbra.

“Hey!” disse Spike.

“Non voglio che lo tratti così” Buffy mise la sigaretta nel lavello, facendoci scorrere sopra l’acqua fredda.

“Che problema c’è? Era la mia solita sigaretta!”

“Yeah, e adesso è solo finita” Buffy buttò il mozzicone nella spazzatura “Non si fuma in cucina. Dovresti saperlo, ma non fai altro che prendermi in giro”

Spike si avvicinò a lei con aria innocente “Prenderti in giro? Sei tu quella che toglie le sigarette di bocca alle persone”

“Smettila. E non cercare di fare il carino con me. Non sono cretina, Spike”

Si fissarono l’uno con l’altro, senza sbattere le ciglia. Spike camminò all’indietro, stirandosi il collo. La voleva da morire! Buffy era eccitante.

“Lo sai cosa non è per nulla bello fare?” domandò Buffy “Cercare di mettere in imbarazzo il tuo gemello davanti agli estranei”

Spike girò gli occhi “Stavo dicendo la verità. Non è colpa mia se è un perdente del genere”

“Questo lo dici tu. Solo perché non vuole picchiare gli altri non puoi definirlo un perdente. Io preferisco gli uomini che non usano la violenza come regola di vita”

“E’ così dannatamente frustante, Miss Buffy. Non sai cosa vuol dire!” Spike stava irritandosi, “Non picchia nessuno, neppure chi lo merita, non si difende! Beh, eccetto me. Non a problemi a rifilarmi un pugno sullo zigomo”

“Tuo padre dice che litigate spesso”

“Yeah, papà ci fa dividere la stessa camera, così ci innervosiamo a vicenda. Se William picchiasse qualcuno probabilmente vincerebbe”

“Davvero?” domandò Buffy dubbiosa. William non appariva come un picchiatore.

“Sì. Una delle cose che abbiamo in comune è l’amore per le arti marziali. Abbiamo preso lezioni da quando eravamo ragazzini e spesso mi ha messo al tappeto, non troppo spesso però” disse Spike, cercando di salvare la faccia. Non voleva darle l’impressione di aver perso tutte le volte.

Buffy lo guardò “Potreste farvi davvero male usando le arti marziali”

Spike scosse la testa “Nah, non usiamo quel genere di cose quando litighiamo. Non preoccuparti. Facciamo un paio d’ore di pratica a settimana nella palestra al piano di sopra”

“Avete una palestra in casa?”

“Yeah, vuoi vederla?”

“Certo, mi piacerebbe. Prima però credo che tu debba scusarti con tuo fratello”

“Cosa? No davvero” Spike scosse la testa.

“Mi sto facendo una cattiva idea su di te Spike. Non credo di poter essere amica con qualcuno che tratta così il fratello” incrociò le braccia.

Sulla faccia di Spike passarono emozioni: disapprovazione, frustrazione, rabbia e alla fine accettazione.
“Ok, mi andrò a scusare con la checca’” borbottò

“Cosa è una checca?”

“E’, uh, un termine affettuoso. Gli piace essere chiamato così?puoi farlo anche tu”

Buffy si mise le mani sui fianchi con uno sguardo che diceva ‘Sì, come no’.

Spike trasalì “Era solo un tentativo. Checca non è una bella parola, lo ammetto”

“Quindi non chiamarlo più così. Domani voi due mi mostrerete la casa. Per stasera scusati con William e vai a letto”

“A letto? Sono solo le 19.30! Non sono un nanerottolo, per Dio!”

“Voglio solo che ti lavi e prepari per andare a dormire” Buffy ignorò (o cercò) il modo in cui Spike aveva alzato il sopracciglio sinistro segnato da una cicatrice e arricciò la lingua sul palato “Puoi fare i compiti nella tua stanza finché c’è luce”

“Ma è venerdì. Non abbiamo scuola domani”

“Oh…giusto. Lo so” Aveva dimenticato che giorno fosse. Buffy stava solo cercando di dire e di fare le cose che si addicevano ad una baby sitter “ma se li fai dopo, avrai più tempo libero nel week end”

Spike aveva in progetto di andare fuori città, ma stare così vicino a Buffy sembrava un’idea migliore se sperava di spogliarla fino a portarsela a letto.

“Ok. Hai vinto, signorina Buffy” ghignò.

Buffy gli sorrise di rimando.

“Mi laverò dietro le orecchie, pulendomi tutto per bene, come vuoi tu. Poi mi metterò il pigiama e mi ritirerò nella mia stanza, come un bravo bambino”

“Ti piace fare la vittima, eh?”

“Sì” sorrise.

“Vai, dai. Vi passo a dare la buonanotte dopo”

Spike annuì “A dopo”

Dopo che Spike lasciò la stanza, Buffy sospirò. Avrebbe lottato con Spike per i restanti due mesi. Dio, era un giovane uomo davvero sexy! Doveva essere dura?um, forte?con lui. E il povero William. Sembrava così dolce, non era bello che Spike lo trattasse così male. Forse avrebbe potuto aiutarli a comportarsi un po’ più da fratelli in quel tempo trascorso a casa loro. Come se fosse una magica baby sitter di quel film che aiutava un’intera famiglia a risolvere i problemi?

Buffy scosse la testa e rise piano. Adesso, adesso doveva fare il possibile per far andare d’accordo i due ragazzi. Andò nella sua stanza per sistemarla e personalizzarla un po’.

Alle 11, Spike e William erano seduti alla scrivania del computer nella loro stanza. Le scrivanie erano una vicina all’altra, fianco a fianco, contro il muro. William era ordinato e pulito. Spike aveva riempito lo spazio con penne, pennarelli, pezzi carta e pacchi di sigarette.

William stava leggendo una poesia su un sito internet. Spike stava scaricando un porno da un sito chiamato ‘Horny Sluts’. William teneva gli occhi sul suo schermo.

Buffy bussò alla porta della camera da letto “Ragazzi? Posso entrare?”

“Certo, vieni” Disse Spike alzandosi.

William si agitò, la testa girata verso lo schermo di Spike. C’erano delle immagini sporche che mostravano una donna che faceva un pompino ad un uomo.

“Togli questa roba!” William disse, guardandolo.

Spike rise in risposta.

William cercò freneticamente di mettersi sulla sedia di Spike e togliere quelle foto dallo schermo prima che Buffy potesse vederle. Lei entrò e William cercò (invano) di chiudere la finestra. Ogni volta che cercava di chiuderla questa si riapriva.

Buffy non lo notò subito “Siete pronti per andare a dormire?”

“Sì” rispose Spike “William sta guardando delle foto porno come al solito”

Buffy guardò lo schermo del pc, i suoi occhi si ingrandirono guardando le foto “Oh! Wow?um…”

William finalmente riuscì a chiudere il browser e poi saltò sulla sedia “Non è vero, è un bugiardo! E’ stato il primo a guardarle! Questo è il suo computer!”

Spike stava ridendo a crepapelle e gli lacrimavano gli occhi. William era rosso di rabbia “Aw, dai, Will. Puoi confessare la tua malattia per il porno a Buffy”

“Lo giuro” disse William implorante verso Buffy “stava guardando lui! Io ho tentato di chiudere il programma così tu non le avresti viste!”

“E’ tutto ok William. Ti credo” Buffy si voltò verso Spike “Non dovresti guardare questo genere di immagini. Ma hai un’età in cui si è curiosi…ma non far spendere dei soldi a tuo padre per le tue cose sporche”

“Stavo scaricando da un sito libero” rispose Spike.

Buffy cercò di cambiare discorso “Avete dei piani per domani sera? Appuntamenti? Vorrei saperlo per tempo”

Spike aveva una bella e lunga di appuntamenti, ma adesso voleva stare vicino al nido e a Buffy. “Nah, penso che starò a casa per cambiare un po’. Non chiedere a William. Non esce mai per nessun tipo di divertimento. Credo sia allergico”

William rabbioso rispose “Mi piace divertirmi”

“No, non è vero. Sei un sedicenne che fa cose da sessantenne. Preferisci una sera tranquilla a casa ad una notte di divertimento”

“Cosa devo fare se mi piace stare qui? Forse dovrei?”

Buffy non poteva resistere in quella situazione. Cercò di fermarli “Basta litigare, per favore. Mi da molto fastidio”

William divenne muto, la guardò poi spostò gli occhi altrove. Spike girò gli occhi, ma restò silenzioso.

“Grazie” disse Buffy con un sospiro “Potete stare svegli ancora un’ora ma poi a letto, ok?”

Spike voleva protestare, ma non lo fece. “Ci rimbocchi le coperte?” e arricciò la lingua.

Buffy si scaldò “Credo che sappiate farlo da soli”

“Yeah, posso farlo. Ma è più bello farselo fare…”

“Buona notte ragazzi” concluse Buffy.

“Buonanotte signorina Buffy” risposero insieme, Spike le fece un sorriso dolcissimo.

Buffy lasciò la stanza con un giramento di testa. Quel cattivo di Spike! Litigava con il fratello, guardava siti pornografici e di nuovo aveva flirtato con lei! Spike aveva bisogno di una lezione…Buffy cercò di cacciare i cattivi pensieri che aveva seguito l’idea della lezione. Mmm, suonava decisamente invitante.

“Sei un pezzo di merda!” lo aggredì William quando Buffy non c’era già più.

Spike sospirò, saltando sul suo letto “non hai il senso dell’humor”

“Non voglio che lei pensi che io sia il tipo che guarda questo genere di cose!”

“Perché? Perché questo interferirebbe con il tuo ruolo di tenero amante e ti renderebbe un eunuco alle prossime olimpiadi?”

William articolò “Non sono un eunuco!”

Spike ghignò “Davvero? Lo sembri però”

La faccia di William si dipinse di frustrazione “Argh! Ti strangolerei! Ti odio!”

“Vaffanculo” Spike mostrò due dita a William.

William cercò di controllarsi facendo molto sforzo. Non voleva prenderlo a botte e far arrabbiare di nuovo Buffy.

“Vado a fare una doccia. Spero che tu dorma già quando torno”

“Forse” rispose Spike.

William uscì dalla camera.

Spike si sdraiò sul letto con le braccia incrociate sotto la testa immaginandosi alcune adorabili immagini di Buffy. Buffy nuda, che lo guarda da sopra le spalle, con uno sguardo che incendiava anche l’acqua. Buffy sul suo letto con le gambe aperte?bagnata e pronta. Buffy nella doccia, insaponata e bagnata e lui arriva da dietro, stringendo il suo corpo con le braccia e le palpa i seni invitanti…Mmmm, sì. Queste erano le cose di cui erano fatti i suoi sogni…

Il pomeriggio seguente, i due Giles mostrarono a Buffy la zona intorno alla villa. Spike fece da cicerone, parlando tutto il tempo. William aggiungeva qualcosa ogni tanto e annuiva al gemello.

Buffy era davvero impressionata dalla casa. Come Spike le aveva detto la sera prima, c’era una palestra al terzo piano, piena di attrezzatura specifica. Una parte della palestra aveva una parete ricoperta da specchi e una zona dedicata alle arti marziali. C’erano grandi finestre che facevano entrare la luce del sole. Il secondo piano era quello delle stanza da letto. Spike la condusse nel grande bagno dei genitori adiacente alla loro stanza. Era il più carino della casa, c’erano asciugamani separati per lui e lei, e la più grande doccia che Buffy aveva mai visto. Era in stile romano con marmo e oro.

Buffy aveva già visto molto del terzo piano. I ragazzi le mostrarono lo studio del padre, la stanza in cui Anya lavorava e teneva alcuni libri del negozio e altre stanze di vario genere.

Alla fine le mostrarono il giardino. C’era una piscina e vicino una jacuzzi. Buffy capì che avrebbe goduto molto di quella permanenza.

“Deve essere grandioso vivere in un posto come questo” commentò Buffy, guardandosi intorno.

“Non lo so” ghignò Spike.

“Grazie per il tour, ma sono sicura che voi ragazzi abbiate cose più divertenti da fare di sabato pomeriggio”

“Devo andare in qualche negozio” disse William “Sarò di ritorno in una o due ore”

“Ok, guida con prudenza, William “ sorrise Buffy con gli occhi incollati alla jacuzzi.

Spike notò questa sua attenzione particolare “Ho delle cosa da sbrigare”

“Ci vediamo più tardi allora” Buffy tornò in casa, raggiungendo la sua stanza per mettersi il bikini. Visto che i due ragazzi non c’erano poteva rilassarsi e gioire di qualcuno dei privilegi di casa Giles.

“Credo che laverò la piscina” disse Spike.

William non poteva credere alle parole del fratello. Lo guardò con sospetto “Non lavi mai la piscina”

“Beh, è tempo di farlo, no?”

“Seeee…”

“Mi compri un pacchetto di sigarette mentre sei fuori?”

“Perché dovrei? Non sopporto che fumi, inquini la nostra stanza. Senza contare che sei un vero bastardo”

Spike sospirò “Dai, Will. Tieni” Spike tirò fuori 40 dollari dal portafoglio “tieniti il resto”

William si umettò le labbra, voleva dire no, ma non riuscì “Ok, ti comprerò le dannate sigarette, dopo tutto quello che hai fatto per prendermi in giro”

“Grazie, fratello” gli sorrise Spike.

William prese i soldi e tornò in casa per prendere le chiavi e la giacca.

Spike si diresse verso lo spogliatoio della piscina. William era gentile a volte. Era bello che gli facesse qualche favore. Era un altro sintomo di William si fare tutto quello che gli veniva chiesto. Non che non gli facesse piacere, ma lui non avrebbe mai fatto dei favori a qualcuno che lo prendere in giro tutto il tempo.

Ma adesso aveva altro a cui pensare, Buffy meritava tutta la sua attenzione.

Spike entrò nella cabina e si spogliò velocemente. Prese uno degli asciugamani freschi di bucato e se lo strinse intorno ai fianchi. Compiacendosi, si diresse verso la jacuzzi.

“Ahhh, che bello” sospirò immergendosi nell’acqua fino al ginocchio.

E adesso doveva solo aspettare Buffy. Spike sapeva che avrebbe usato la jacuzzi perché l’aveva puntata in un modo…grazie all’acqua che spumeggiava, Buffy non sarebbe stata in grado di capire se era nudo sotto, fino al momento in cui non avrebbe voluto che lo scoprisse...

Buffy era felice, mettendosi un asciugamano sulle spalle scese di sotto al piano terra. I ragazzi erano fuori per il pomeriggio e lei non doveva pensare a nulla in quel momento. La cosa migliore da fare era testare la jacuzzi.

Quando scese in giardino, ammirò gli stupendi fiori lillà che riempivano il prato. Se solo avesse potuto vivere in un posto del genere per sempre. Si riscosse dai suoi pensieri, vedendo Spike a mollo nell’acqua?nell’acqua i cui lei voleva immergersi.

“Spike? Non dovevi uscire?” gli domandò.

Spike sorrise sornione “Ho cambiato idea”

Sotto l’acqua, il suo pene si stava scaldando. Buffy era così deliziosa stretta nel bikini rosso. Il suo corpo era più bello di come lo avesse immaginato: tonico, slanciato e morbido. Piccoli seni…Spike avrebbe voluto saggiarli con le mani e la bocca. Ma prima doveva lavorarla per bene, non gettarsi addosso a lei come un animale.

“Hai bisogno di bagnarti anche tu signorina Buffy?”

“Uh, sì, avevo…”

“Hey, ma c’è pieno di spazio” gesticolò intorno con la mano.

Era una larga jacuzzi, con posti per sei persone. Buffy doveva tenersi a distanza di sicurezza da lui e avere un po’ di relax. Le sembrò sciocco essere così esitante. Spike cercava di flirtare con lei, ma lo avrebbe tenuto al suo posto. Buffy sorrise, mettendo l’asciugamano sull’angolo della vasca e si immerse nell’acqua.

“Ohhh” gemette immergendosi fino alle spalle “E’ perfetto”

Il pene di Spike si alzò. Amava il modo in cui sospirava, e pianificò di farla di nuovo gemere quando ne avesse avuto l’occasione. “Non è vero? E’ come se cento dita sottili ti massaggiassero in ogni punto”

“Mmmm-hmm” annuì Buffy, chiudendo gli occhi e lasciando andare indietro la testa.

Restarono in silenzio per alcuni minuti. Spike voleva darle un po’ di relax. Quando ricominciò a parlarle usò un tono leggero e carezzevole.

“Ho usato una jacuzzi la prima volta due anni fa in montagna. Il tipo che l’ha inventata era un maledetto genio”

Buffy rise “Oh sì. E' grandioso" si accorse che la sua voce la faceva rabbrividire, ma ne attribuì la causa all’acqua spumosa.

“Hai mai bevuto champagne nella vasca da bagno? Io mi sento sempre un grande quando lo faccio”

Buffy aprì gli occhi “Tu hai 16 anni, non dovresti bere”

“Viviamo in Europa. Nessuno fa caso se un ragazzo sotto i 21 si fa un drink”

“Forse proverò lo champagne un giorno. Suona bene”

Spike aumentò il volume dell’acqua.

“Oooh, è fantastico! Mmmm” Buffy ridacchiò.

Gli occhi di Spike si spalancarono per un momento, il suo pene era nuovamente in erezione sott’acqua. Voleva piegarla sul lato della jacuzzi e mandarla nell’oblio. Ok, forse poteva solo farle dare un’occhiata a come era duro. Non voleva spaventarla, ma solo impressionarla. E nella sua campagna ‘scopa Buffy’ non poteva fare gesti troppo aperti. Ma Spike memorizzò di scoparla nella vasca della jacuzzi quando fosse ceduta agli istinti della carne.

Per i seguenti 10 minuti, parlarono un po’, ma per la maggior parte del tempo restarono a rilassarsi in silenzio.

“Bene, credo che sia abbastanza” disse alzandosi “Sto per sciogliermi”

Buffy aveva gli occhi chiusi, solo per godere dell’acqua rilassante. Annuì aprendo gli occhi “Sì, credo che sia meglio non?”

Aveva una completa vista di Spike che usciva dalla jacuzzi. I suoi occhi erano spalancati. Lui prese un asciugamano e iniziò ad frizionare i capelli, completamente nudo e facendo tutto come se niente fosse. Era fottutamente bello!

‘Muscoli, muscoli, pettorali, addominali, per l’amor di dio che addominali’ il suo cervello stava svalvolando. Il corpo del ragazzo la faceva impazzire. Ma quando spostò lo sguardo più in basso quello che vide catturò completamente la sua attenzione ‘Alè! Carrambà! Questo è un GRANDE cazzo’

Era magnifico: lungo, grosso e perfettamente proporzionato. Era circonciso, e Buffy lo preferiva. I peni non circoncisi le sembravano qualcosa di un altro pianeta. Il cazzo di Spike era il più delizioso che avesse mai visto, che non aveva il diritto di fottere, quanto era lungo? 20, 22…25 centimetri?!!

Spike era piacevolmente soddisfatto dal risultato che aveva avuto quel suo primo tentativo per scoprire quanta presa aveva su Buffy. Lo stava divorando con gli occhi. Si mise l’asciugamano sulla spalle, stringendone le estremità.

Sembrava uno di quei ragazzi su PlayGirl. Buffy si stupì, vedendo che Spike la fissava ridendo “Dio, Spike!” si alzò e girandosi si coprì la faccia con un telo “Cosa diavolo stai facendo?”

“Nulla. Mi sto asciugando” rispose.

“Dove sono i tuoi vestiti? Perché non indossi il costume??”

“Faccio sempre il bagno nudo. Mi diverto di più nudo, non mi vergogno del mio corpo”

‘E come potresti farlo! Merda! Hai un corpo perfetto’ urlavano i pensieri sporchi di Buffy.

“Avresti dovuto dirmi che eri nudo!”

“Perché?”

“P-perché non è conveniente per me fare il bagno in una jacuzzi con un ragazzo di 16 anni! Copriti, dannazione!”

Spike si mise l’asciugamano attorno ai fianchi, divertito “Ok, mi sono coperto”

Buffy respirò a fondo, sospirando dentro se. Si girò verso di lui “Se sarei ancora qui, mi dovrai avvisare prima”

“Non posso dirti tutte le volte che mi viene voglia di fare un bagno. Sarebbe molto meglio se anche tu ti mettessi nuda. Dovresti provarlo”

“Sei impossibile Spike! Sai che non devo!”

“Perché no?”

“Per favore, torna al tuo cazzo?CASA! Torna in casa…” Buffy girò la faccia dall’altra parte maledicendosi per quel lapsus freudiano.

Spike sorrise “Ok. Mi scuso per averti fatto arrabbiare, signorina Buffy. E comunque...” si avvicinò a lei.

Buffy lo fissava.

Con una voce profonda e roca, continuò “Posso avere solo 16 anni, ma sono un uomo. Non un ragazzino” Gli occhi erano socchiusi.

Poi si girò e tranquillamente rientrò in casa.

“Oh mio Dio!” disse Buffy a bassa voce.

Stava tremando tutta. Aveva ragione quando aveva pensato che Spike sarebbe stato un problema. Con un corpo come il suo e un cervello così attivo l’avrebbe fatta impazzire. E pensare che era stato per tutto il tempo seduto accanto a lei gloriosamente nudo…

“Che piccolo stronzo… che GRANDE stronzo!! Sta cercando di farmi impazzire!!”

Buffy si domandò se stava davvero cercando di sedurla o se era uno dei suoi giochetti. Comunque si preannunciavano due lunghissimi mesi.

Capitolo 4

Passò una settimana, senza problemi per la maggior parte.

Buffy entrò in una routine: alzarsi alle 6:15, una doccia per svegliarsi, andare in cucina a preparare il pranzo dei ragazzi per scuola, svegliare loro alle 6:30, salutarli alla porta, fare colazione, qualche lavoretto in casa fino a ora di pranzo, fare un pisolino in camera, poi alzarsi per fare altri lavori in casa. Alle 4:00 i ragazzi entrano in casa (Spike era in ritardo di qualche minuto perché stava nell’aula di detenzione), andavano di sopra per un pò, poi scendevano alle 5:30 per vedere cosa aveva fatto lei per cena.

Buffy si era ritrovata a guardarli quando era sicura di non essere vista. Spike andava in giro a torso nudo, cosa che lei trovava molto distraente. Le sorrideva, un sorriso dei suoi, sapendo che le era affezionato. Buffy si arrabbiava con se stessa per lasciarsi prendere, ma lui era troppo! Voleva davvero punirlo in qualche modo. Ma cosa poteva dirle? Che era stato punito per averla deliberatamente provocata? William, d’altro canto, non era altro che gentile e servizievole, non un esibizionista maniaco sessuale come il fratello. Beh, almeno supponeva che fosse un maniaco sessuale. Nei suoi sogni erotici lo era definitivamente.

Quella era un’altra cosa, Spike la importunava anche mentre dormiva. Buffy aveva sognato l’incidente nella jacuzzi, ma con risultati diversi. Nel sogno Spike era scivolato a sedere accanto a lei e le aveva fatto mettere una mano sopra il suo pene sotto l’acqua. Nel sogno era stato molto recettivo ed era finito con lui che sbatteva dentro lei quel suo incredibile membro facendola gridare estasiata.

Cattivi sogni. Sogni davvero cattivi.

Durante la settimana, Spike e William si erano comportati meglio della notte in cui avevano incontrato Buffy: si guardavano l’un l’altro anche se fingevano che non fosse così, e non avevano più discusso.

William ancora si sentiva orribile per come aveva guardato il fratello che invece non diceva nulla al riguardo. Non sapeva cosa dire se Spike avesse chiesto. Spike probabilmente lo avrebbe preso in giro, chiamandolo checca.

Spike era comunque molto intrigato, chiedendosi come sarebbe stato toccare William. Avrebbero potuto iniziare aiutandosi con le seghe… ma William avrebbe di certo protestato. Il suo gemello non era molto avventuroso.

Ma Spike aveva bisogno di qualche tipo di contatto fisico con Buffy o William. Era così arrapato quasi tutto il tempo da stare diventando matto. La sua sola mano perdeva interesse. Voleva e gli serviva qualcun altro che lo toccasse.

Buffy iniziò il nuovo giorno nello stesso modo in cui iniziava ogni giorno della settimana.

Alle 6:30 bussava alla porta dei ragazzi “Ragazzi, è ora di alzarsi”

Sentì brontolare. Aprì la porta ed entrò con la testa. Erano ancora a letto. Entrò a scuotere per primo William.

?William, dolcetto, è ora che ti alzi”

?Hmm?” alzò la testa e guardò l’orologio “Oh, sembra che mi sia appena addormentato”

Buffy rise “Già, ricordo com’era. Su, ti sentirai meglio dopo una doccia”

William annuì, sfregandosi gli occhi. Lanciò le coperte e andò al bagno con il pigiama.

Buffy sospirò, guardando al letto di Spike. Era sdraiato sullo stomaco e sembrava stesse dormendo.
?Spike, alzati”

?Uh.-uh non voglio. Sto a casa oggi” mugugnò, tirandosi le coperte sulla testa.

”Spike, a meno che tu non sia malato devi andare a scuola”

?Si… sono malato” sorrise sotto le coperte. Era divertente prenderla in giro.

?No, non è vero, mi stai solo mettendo in difficoltà”

?Veramente, sono molto facile. Perdo un giorno e non muoio”

?Ma Anya ucciderà me se non ti faccio andare”

Questo stupido sedicenne non l’avrebbe più sconvolta. Si alzò e gli tolse le coperte “Ho detto di alzarti! Non--”

Spike era nudo. Il suo sedere perfetto le balzò agli occhi.

Buffy sussultò e si voltò “Oh mio Dio! Ma tu indossi mai vestiti?!”

?Provo a non farlo” si rotolò sulla schiena “Ho una pelle sensibile”

La mente di Buffy era bianca, non capiva cosa poteva fare o dire.

?Non sei molto a tuo agio con il corpo umano, vero?” tentò Spike.

?Io mi trovo molto bene col corpo umano. È il TUO corpo umano che sono stanca di vedere! Mettiti qualcosa!”

Si, bene. Era stanca di vedere Spike nudo… come se avesse potuto mai stancarsi di guardare il suo sedere o il petto o… Buffy era così frustrata che voleva urlare.

William tornò in camera e vide Spike nudo e Buffy accanto al letto.

?C-che cosa sta succedendo?” chiese

Buffy andò alla porta “Niente sta succedendo. Spike pensa di essere divertente, tutto qui. Esci dal letto e preparati per la scuola Spike, ora!”

Buffy sbatté la porta dietro di se.

Spike scoppiò a ridere, rotolandosi sul letto “Hai visto che faccia? Non ha prezzo!”

?Tu demente” disse William “Ma perché non la lasci in pace?”

?Voglio portarmela a letto, idiota. Lasciarla in pace non è sull’agenda. Voglio che prima lei possa pensare a me, per togliere certe barriere. Poi al momento giusto marcherò il mio territorio”

Spike si alzò dal letto stirandosi, William lo guardò nudo per un momento, poi distolse velocemente lo sguardo. Perché guardava Spike in quel modo? Perché poi questo lo faceva sentire arrapato? William si sentiva sporco e malato. Si vestì.

Spike lasciò la stanza per il bagno, ancora nudo.

Il giorno dopo, finita la scuola, i ragazzi informarono Buffy che sarebbero andati in palestra.

Buffy girò attorno alla cucina per un momento. Poi iniziò a sentire che non aveva lavorato su se stessa. Aveva usato gli attrezzi qualche volta da quando era entrata. Era così bello non dover andare alla palestra pubblica, e avrebbe voluto vederli allenarsi. Niente di più…

Buffy mise la sua tuta (pantaloni grigi, un reggiseno sportivo blu e sopra una maglietta blu scuro, larga) non voleva indossare qualcosa di provocante, e poi andò alla palestra.

Poteva sentirli gemere prima di entrare.

?Stop. Gemere è cattivo. Niente gemiti.’

Entrò in palestra e li guardò sul tappeto per qualche minuto. Erano senza maglia, col dorso coperto da un sottile filo di sudore. Indossavano dei pantaloni neri ed erano scalzi. In testa portavano una bandana nera così le era impossibile distinguerli. I loro corpi erano identici. Chiunque fosse William era delizioso come Spike. Erano uno l’immagine riflessa dell’altro. Buffy li fissava affascinata.

Erano concentrati sulla lotta. Si scambiarono una serie veloce e furiosa di colpi, pochi dei quali andarono a segno. Erano abbastanza bravi da poter anticipare l'un le mosse dell'altro per rendere impraticabile la maggior parte dei colpi. E on stavano cercando davvero di farsi male a vicenda, era solo un modo per tenersi in allenamento.

Uno di loro si lasciò cadere a terra e allungo una gamba, l’altro la saltò con grazia evitandola.

Buffy non poté impedirsi di dire “Wow! È come guardare un film di Bruce Lee! Siete così abili!”

Quello che aveva evitando la gamba si voltò e la vide. L’altro si avvantaggiò della distrazione del gemello e gli fece gambetto. Lui cadde con la schiena sul tappeto con un “OOOPH”.

?Woo!” disse il ragazzo, facendo una danza della vittoria. “Ho vinto!”

Ora Buffy sapeva quale era Spike.

?Bastardo!” grugnì William dal materasso “Avresti dovuto fermarti!”

?Non hai detto ‘time out’” rise Spike.

Buffy si portò la mano alla bocca “Scusa William! Non volevo rompere la tua concentrazione”

William sorrise e si sedette “Non è colpa tua. LUI non avrebbe dovuto continuare”

Spike finì la sua danza della vittoria “Devi essere pronto a tutto, Will. In una lotta vera ogni cosa può distrarti” Spike guardò Buffy, sperando che avesse indossato vestiti più stretti “Sei qui per allenarti, Buffy?”

?Si, mi piace la palestra che avete qui. Devono essere costati una fortuna!”

?Papà e Anya amano il fitness. Penso che papà sia entrato in crisi di mezza età” disse Spike dando a William la mano.

William la prese riluttante e lasciò che Spike lo alzasse.

?Non vi disturberò ancora” disse Buffy “Prometto di fare piano”

?Nah, stavamo finendo per oggi”

William annuì “Si ne abbiamo avuto abbastanza.”

Entrambi i gemelli rotearono lentamente le teste sulle spalle allo stesso tempo. Buffy li fissò e penso a quanto potevano sembrare sexy: occhi chiusi, labbra leggermente aperte, i corpi che luccicavano...

Si sedettero sul tappeto, aprendo le gambe, toccandosi le dita dei piedi, e si piegarono in avanti finché le fronti non si appoggiarono a terra, facendo dello stretching sul posto.

'Oh mio... ma quanto sono agili? ' Le loro schiene forti e sudate le fecero contorcere le mani e con la lingua si inumidì le labbra. Se potesse fare quello che il suo corpo voleva in quel momento... avrebbe fatto scorrere le mani su ognuna schiena, in giù fino a quei graziosi sedere per poi strizzarli.

William la guardò “Anche tu dovresti iniziare con dello stretching, signorina Buffy. O avrai dei crampi”

?Uh…si… stavo per farlo”

”Beh, vieni a unirti a noi” sorrise Spike.

Dopo 10 minuti di stretching, i ragazzi finirono e Buffy era molto, molto riscaldata.
Spike e William presero i loro asciugamani e si tolsero il sudore dal corpo. Buffy stava cercando di non fissarli troppo, ma i loro corpi la chiamavano silenziosamente. E poi doveva pensare con quale macchina iniziare.

?Qual è la sua preferita, signorina Buffy” chiese Spike con voce sexy e bassa.

?Hunh?” chiese lei.

?Con che esercizio parti?”

”Oh…um… stavo pensando” Buffy si sedette sulla panca per alzare le gambe, ma quando provò non ci riuscì “Dannazione! Faccio fatica a muoverle, ma quanto peso c’è sopra?”

Spike controllò “300 libre. Non è insolito che tu non riesca. Te lo metto a posto” lo fissò ad un peso ragionevole “Prova ora”

Buffy ora riusciva ad usarla “Grazie, Spike. Va meglio”

Spike appoggiò un ginocchio accanto a lei guardandole le gambe.

?Cosa?” chiese Buffy nervosa.

?Hmm? Oh niente. Mi sto solo assicurando che funzioni nel modo giusto. Il tuo piede sinistro dovrebbe essere posizionato un pò diversamente” Spike gentilmente le mise una mano sulla caviglia e le mise il piede dove andrebbe.

?G-Grazie” disse Buffy

Lui le sorrise, e scivolò con la mano sull’inizio della sua coscia. Buffy spalancò un attimo gli occhi.
?Wow, hai dei bei muscoli forti qui” disse apprezzante “Posso sentirli lavorare. Hey Will, vieni a sentire la coscia di Buffy, è fortissima”

William sbiancò.

?Um, mi piacerebbe finire l’allenamento” disse Buffy spostandogli la mano dalla coscia “Non state a sentirmi la coscia”

Spike si alzò “Sono solo impressionato”

?Devi lavorarci molto” disse William, triste per non averla potuta toccare.

?Come ballerina, devo” rispose cercando di concentrarsi sull’esercizio.

?Una ballerina? Wow, che forza!” disse Spike “Non ce l’avevi mai detto. Ballerina esotica, magari?”

Buffy perse un colpo. Non poteva ammetterlo con loro.

?Spike!” disse William rabbioso “Sei così maleducato! Non farebbe quel genere di cose! Mi dispiace, signorina Buffy. È così idiota. Ti prego, non ti offendere”

?Fanculo” ruggì Spike.

William andò da lui, e diventarono combattivi.

?Non ti lascerò trattare in quel modo la signorina Summers!”

”Lei non se n’è preoccupata, idiota! Fatti i fottuti affari --”

?Hey!” gridò Buffy, lasciando cadere i pesi con un suono sordo.

Loro si voltarono.

?Non voglio che voi due litighiate! Mi rende nervosa. Capite?”

?Si signorina Buffy” dissero guardando a terra.

Buffy sospirò “Bene. E… potete chiamarmi solo Buffy. ‘signorina Buffy’ mi fa sentire una mamma o qualcosa del genere” cercò di sorridere.

I gemelli sorrisero in risposta. Dannazione, erano adorabili e così scopabili allo stesso tempo! I suoi occhi passava da un paio di occhi blu all’altro. Era come un film porno (perché, oh, perché non erano in un film porno?) in cui entrambi aiutano la donna ad ‘allenarsi’. Li immaginava fare cose davvero brutte a lei sulla panca. Scivolare con i loro corpi sul suo, colpendo leggermente con la lingua…

?Um, se voi avete finito dovreste andare a farvi una doccia. Io ci metterò un pò” disse lei.

Annuirono, si voltarono e andarono via, insieme.

?Oh cazzo” mormorò lei frustrata “Come faccio a fermare questi pensieri?”

Cercò di allenarsi qualche minuto prima di rinunciare. Non riusciva a uscire dalla ‘zona’ gemelli sudati che aveva in testa dove la prendevano,. Le sue mutandine erano bagnate per la lussuria.

Si asciugò con l’asciugamano e tornò al piano di sotto per andare in camera. Stava sudando, ma non per l’allenamento.

Spike si tolse i pantaloni appena entrato in camera.

“Sono così fottutamente arrapato” gemette, tenendosi in mano.

“N-Non farlo!” William chiuse la porta scioccato dal comportamento del fratello

Spike lo ignorò e si appoggiò al muro continuando a strofinarsi “Mi chiedo come sarebbe avere lei che mi fa un lavoretto con la bocca. Le sue labbra attorno a me, la sua lingua--”

“Smettila!” l’erezione di William arrivò rapidamente, a vedere il fratello gemere.

“Oh bene. Non ti hanno mai fatto un lavoro con la bocca? Lascia che te lo dica, è proprio come hai sentito e anche di più! Dio, mi piacerebbe che Buffy me ne facesse uno. Non ti hanno fatto nemmeno un lavoro con la mani?”

“Smettila, Spike” William si voltò

“E’ bello sentire la mano di qualcun altro che ti muove. È anche meglio quando sia la bocca che la mano sono coinvolte. Ma anche solo la mano va bene”

“Io… vado a farmi una doccia” disse William

“Magari fredda?” chiese Spike, sorridendo “Perché non risparmi a papà un po’ di soldi sull’acqua e vieni qui? Potremmo guardarci l’un l’altro mentre lo facciamo”

“N-No, non è normale! È malato!” William negò i suoi veri sentimenti. Spike aveva menzionato quello che era successo per la prima volta, lasciando William scappare dalla situazione. Era impaurito al pensiero che iniziassero a parlarne “Ho bisogno di una doccia comunque dopo l’allenamento. Ne abbiamo bisogno entrambi”

Con quello, William lasciò la stanza.

Spike prese una decisione. Quando William fosse tornato, Spike avrebbe fatto un passo per ‘tenerli più uniti’. Essere attorno a Buffy lo faceva impazzire e aveva davvero bisogno di sesso. E dal momento che aveva iniziato a pensare a suo fratello in termini più erotici poteva cercare di sfogare la sua frustrazione sessuale.

Andò nel bagno accanto e fece una doccia molto rapida per togliere il sudore. Sospirò di sollievo quando la sua erezione si affievolì con l’aiuto dell’acqua fredda. Poi tornò nella camera. Si sdraiò sul letto e si accarezzò lentamente il pene aspettandoli ritorno di William.

William si fece una doccia fredda nel bagno dei genitori. Sospirò quando la sua erezione si affievolì grazie alla temperatura dell’acqua. Si lavò velocemente. Quando uscì dalla doccia, si mise un asciugamano attorno alla vita e ne usò un’altra per asciugarsi i capelli.

Si guardò nello specchio “Puoi gestirlo. Nega tutto se lui te lo chiede”.

L’estrema voglia per Buffy, i pensieri depravati che aveva per il gemello…tra tutti e due, stava diventando pazzo. William si obbligò silenziosamente a non pensare a Spike come qualcosa altro che non la solita peste.

Quando tornò nella loro stanza, i pensieri cominciarono a tornare nella sua mente. Spike cattivo lo aspettava. William voleva sentire come era avere qualcun altro che ti faceva venire. Voleva sapere come era bello sentire la bocca di un altro su di se. Grugnì sentendo che stava tornando duro.

William era passato davanti alla porta di Buffy, sentì dei suoni strani provenire da lì. Si fermò e tornò indietro, mettendo l’orecchio alla porta per sentire meglio. Buffy sembrava fosse dolorante…

Dopo aver visto i gemelli, i loro corpi caldi, bagnati e lucidi, Buffy era diventata più calda dell’inferno.

Era tornata nella sua stanza per ricomporsi. Respirava velocemente, la faccia era rossa, tutto il suo dannato corpo era caldo. Era bagnata nelle mutandine pensando a immagini in cui i due uomini la toccavano, la baciavano, la accarezzavano con i loro corpi muscolosi pressati uno da un lato e uno dall’altro.

“Oh Dio…basta!” si disse “Non è corretto pensare a loro in questo modo! Hanno 16 anni e io devo prendermi cura di loro”

Il suo lato cattivo pensò ‘Sì, devi prenderti cura di loro. Loro farebbe tutto quello che gli chiederei! Sarebbe così facile portargli tutti e due a letto. Loro sono affamati! Puoi leggerlo nei loro occhi’.

Buffy si leccò lentamente le labbra, poi scosse la testa “No, non posso…anche se mi sento così, non posso tradire la fiducia dei Giles o corrompere due giovani, innocenti e impressionabili ragazzi”

Si sedette sul letto cercando di respirare normalmente.

La parte cattiva riprese a parlare ‘Ha! Giusto! Spike è così innocente che ti desidera fottutamente. Sprizza sesso da tutti i pori! E William ovviamente lo vuole…il modo in cui diventa rosso ogni volta che lo guardi. Puoi averli. Puoi averli tutti e due’.

Il corpo muscoloso di William l’aveva sorpresa. Buffy non si aspettava fosse scolpito e ben fatto come quello di Spike, ma invece era proprio così. Oh Dio, se lo era! Se William si fosse tagliato e tinto i capelli, avesse tolto gli occhiali, l’unico modo per riconoscerli sarebbe stato la cicatrice sul sopracciglio.

Buffy si sentiva troppo calda e frustrata, dire bagnata fradicia, per ignorare i propri sentimenti. Si tolse i vestiti, e si sdraiò sul letto. Iniziò con toccarsi ad occhi chiusi e iniziò a giocare con i capezzoli. Poi portò una mano nel ‘paese vagina’. Sospirò al primo contatto delle sue dita sulla clitoride. Era così sensibile e calda.

Il suo vibratore la chiamava, ma Buffy non lo considerò necessario questa volta. E poi, prenderlo avrebbe significato fermarsi un secondo ed era praticamente impossibile. Si morse le labbra mentre si strofinava con più intensità. Nella sua mente, Spike era in mezzo alle sue gambe, leccando e succhiando la sua clitoride. William invece le palpava e succhiava il seno. Buffy si leccò velocemente le dita della mano sinistra e poi si afferrò un capezzolo, strizzandolo per simulare quello che si immaginava le stessero facendo.

Oh, era così cattivo! Era così peccaminoso e immorale! E questo la faceva bruciare di passione, il fatto di poter indurre due giovani uomini nel mondo del piacere erotico. Questi pensieri la fecero gemere e pensò che lei avrebbe potuto insegnargli come soddisfare una donna e farla urlare di piacere.

Uno pensiero le uscì: ‘Mi chiedo se posso indurli a farsi qualcosa a vicenda’. L’immagine che accompagnava il pensiero era troppo sporca: Buffy in ginocchio davanti a Spike, mentre gli passava la lingua sul duro e ardente cazzo, e William la faceva venire. Ora le labbra dei due si incontravano in un bacio erotico, prima che William succhiasse Spike. Immaginarli mentre si baciavano era così eccitante! La scena cambiò e Buffy cavalcava Spike mentre William cercava di leccare il fratello.

"Ohhhh--Ohhh Yesssss! Ahhh--Ahhhh!" mugolò Buffy.

Tutto questo succedeva mentre William passò davanti alla camera.

I suoni che sentiva divennero più forti mentre William ascoltava.

Sentì la voce di Buffy dire “Ohh?Fottimi, sì?fottimi!”

I suoi occhi si spalancarono, William si sorprese e respirò forte, allontanandosi dalla porta. Era piacere quello per cui lei si stava lamentando, non dolore o fastidio. C’era Spike con lei? La stava scopando proprio in quel momento!?

William raggiunse la sua stanza. Trovando la porta socchiusa corse dentro, fermandosi quando vide che Spike era sdraiato nudo nel letto e si accarezzava il membro.

?C’è un incendio?” domandò Spike, un po’ stranito dall’entrata veloce del fratello.

“Sei ancora qui? Non è--” William guardò nuovamente alla porta in stato confusionale “C’è qualcuno nella camera di Buffy…pensavo fossi tu”

Spike si alzò allarmato, mollando la presa sul suo pene. “C’è qualcuno nella stanza di Buffy?”

William cercò di ignorare l’erezione del gemello che puntava dritto a lui. Disse a voce bassa “Penso che stia facendo sesso con qualcuno”

“Li hai visti? Come fai a saperlo?” chiese Spike, notando il rigonfiamento che spuntava dall’asciugamano con cui si copriva William. Spike si arrabbiò sapendo che c’era qualcuno in casa sua e che stava facendo ciò che lui ardeva fare con Buffy.

William scosse la testa “No, ma l’ho sentita emettere…‘versi sessuali’”

“Scommetto che si sta masturbando” ghignò Spike più rilassato. Era stato davvero preoccupato per un minuto.

“Oh…sì, ci ho pensato. Ma da quello che dice, sembra proprio ci sia qualcuno” William si sedette sul letto. Gli faceva venire deboli le gambe sapere di averla colta nel bel mezzo di una masturbazione.

Spike raggiunse la porta e la chiuse, il membro ballava ad ogni passo. Lo strinse.

“Ti fa eccitare, eh?” domandò raggiungendo il letto.

William non rispose.

“Bene, era una domanda inutile” annuì Spike “Posso vederlo che effetto ti causa” Puntò con gli occhi il rigonfiamento nell’asciugamano. “Posso immaginare come sia stato erotico. Dimmelo, Will. Come è lei? Che genere di cose dice?” la mano tornò a posizionarsi sul suo membro.

William chiuse gli occhi “Era?così sexy! Gemeva dicendo ‘Scopami!’”

“Mmm, mi piace” rispose Spike. Guardò il fratello e il suo cazzo continuava a premere contro il telo. “Cosa vuoi farle?”

“Di tutto!” rispose agitato William.

“Per esempio?” Spike lo incitò, il cuore nel petto batteva come un tamburo.

Adesso era arrivato il tempo dell’azione, Spike era nervoso. Questo non era pura curiosità o un semplice gioco. Spike desiderava toccare ed essere toccato dal fratello. Cosa voleva dire? Spike non lo sapeva. Sapeva solo che lo voleva. Ne aveva bisogno. Lo seccava solo che ogni contatto sessuale con il fratello sarebbe stato incesto. A Spike non interessavano le regole o le convenzioni della società, così non gli pesava più di tanto. Lo sorprese quanto desiderava un altro uomo. Spike fino a quel momento si era considerato al 100% solo per le donne. William gli aveva causato un sacco di costernazioni in tutti quegli anni, e adesso – disperatamente – desiderava avere un contatto intimo con lui.

William disse “Vorrei baciarla e toccarla dappertutto”

“Vuoi che Buffy tocchi il tuo cazzo?”

William annuì “Oh, sì”

“Riesci ad immaginarla mentre lo fa?” domandò Spike, leccandosi le labbra e chiudendo gli occhi.
Qualche secondi dopo, il respiro corto di William era la sola risposta.

“S-sì”

Spike si girò. Perchè era così nervoso? Si sentiva così per il desiderio di avere un contatto con il proprio gemello? Beh…queste erano cose che spaventavano, perfino un tipo come lui. Spike non era mai insicuro di se stesso. Ma voleva farlo con tutto se stesso. Un po’ di divertimento, sarebbe stato bello. Ah, era questo. Quando William era diventato più che il piccolo fratello gemello? Quando era diventato un oggetto di piacere? Spike lo amava veramente, l’aveva fatto da sempre. Sentiva l’urgenza di toccarlo di baciarlo. Spike era stato capace di nascondere i sentimenti, ma adesso non più.

“Ti piacerebbe che lo mettesse in bocca? Muovendolo su e giù…dentro a fuori. Così duro e bagnato…”

William lo guardò in modo affermativo “Dio, sì”

“Ti aiuterò, piccolo” disse Spike dolcemente. Prendendo un profondo respiro, si mosse verso il letto di William e si mise in ginocchio di fronte a lui. Sembrava fosse tranquillo, ma dentro era un turbinio di sensazioni. Cosa stava facendo? Non era sano, lo sapeva. Ma improvvisamente, era diventata la cosa più importante al mondo. Era il passo successivo a vedersi masturbarsi insieme.

“Hunh?” domando William aprendo gli occhi, che diventarono più larghi vedendo la posizione del fratello, era vicinissimo al suo asciugamano. “Spike?” disse con una voce piccola, piccola.

Spike aprì lentamente il lenzuolo, William era troppo scioccato per fermarlo. Era troppo eccitato per bloccarlo. Spike sorrise vedendo il suo pene. Era esattamente identico al suo?ogni cunetta e vena. La luce del sole del tardo pomeriggio venne dalla finestra e li illuminò perfettamente.

Gli occhi di Spike si spostarono lascivamente verso la faccia di William “Chiudi gli occhi e senti…”

La bocca di William si aprì come se volesse dire qualcosa, ma non un suono uscì dalle sue labbra. Chiuse gli occhi quando sentì la mano di Spike chiudersi attorno alla sua asta. Si fece sfuggire un gemito, mentre la mano del fratello iniziava a pompare dolcemente. Spike continuava a guardarlo, raggiungendo con la lingua la sua punta eretta.

“N-no Spike! Non possiamo?non dovremmo?è sbagliato!” ma William non cercò di staccarlo o di allontanarlo.

“Shhh, non è bello, Will? Quante volte hai desiderato di poterlo fare? Se sei solo un po’ come me, allora l’hai desiderato molto spesso” disse Spike, e prese in bocca la cappella di William. “Pensa, se ti fa stare meglio…pensa che sia Buffy a farlo. Chiudi gli occhi” Spike si fermò per qualche secondo “Vuoi davvero che mi fermi?”

William vide qualcosa di sconosciuto negli occhi di Spike: incertezza mista a paura. Poteva sentire il leggero tremore dalla mano che stringeva il suo cazzo. Mosse la testa, guardando il gemello sotto una nuova luce. Spike era spaventato e confuso. Cercava di nasconderlo facendosi vedere deciso, ma era ansioso per il livello di intimità che aveva raggiunto con il gemello.

“Anche tu sei spaventato?” chiese William dolcemente.

Spike sbatté le palpebre facendo uscire un respiro tremolante. “Sì, lo sono” rispose semplicemente.

“Non preoccuparti Spike. Anche io mi sento così…solo non volevo essere l’unico a provare questo!”

“Non sei l’unico, Will”

Si sorrisero a vicenda; capendo ciò che sarebbe successo tra loro.

“Se tu non vuoi Will, io…”

William prese un respiro profondo “Lo voglio” confessò, gli occhi fissi in quelli del fratello.
Spike spinse piano le spalle di William finché non fu reclinato sul letto. Spike carezzò il pene tra le mani, leccandolo. William emise dei suoni rauchi e dei gemiti.

“Lasciati andare, Will” sussurrò Spike “Se vuoi urlare, fallo”

“N-non posso, Buffy potrebbe sentirmi”

“E’ troppo occupata a farsi da sola. Non ti sentirebbe comunque, Will. Goditelo. Dammi la possibilità di mostrarti quanto è bello”

“E’ da pazzi, Spike. Non dovremmo fare cose del genere!” William non voleva che il fratello si fermasse, ma gli sembrava giusto fare qualche protesta.

Spike non rispose, iniziò a leccare il cazzo del fratello compresi i testicoli, una volta e tante di seguito. Sapeva che se William non avesse voluto l’avrebbe fermato, ma tutti e due lo desideravano. Dalla prima volta che si erano guardati masturbarsi il passo successivo era diventato un’impellente urgenza.

“Ohh, ahh!” grugnì William, spingendo indietro la testa. Il cuore gli batteva così forte, che pensava sarebbe uscito dal petto. La sua testa era invasa da pensieri contrastanti.

Spike non gli aveva mai fatto un pompino, ma sapeva cosa gli piaceva. Lo accarezzava e succhiava dolcemente e muoveva la lingua su e giù. Mise l’altra mano attorno i testicoli del fratello e li massaggiò. Sentendo questo, il gemello si gonfiò velocemente.

William chiuse gli occhi sentendo le sensazioni stupende che partendo dal suo membro si propagavano al resto del corpo. Sapeva che non era giusto che fosse sue fratello a farlo, ma era così…bello! Si sentiva ancora meglio di quanto si era immaginato. Sapeva che non era Buffy, era bello pensare che lo fosse, ma era meglio sentirsi succhiare proprio ora. Lo faceva sentire caldo e duro come mai.

Aprì appena gli occhi e sollevò un poco la testa giusto per vedere l’immagine della bocca del fratello attorno a lui. Spike continuava a leccare e succhiare. La punta di William era ricoperto di saliva e liquido pre-coito. A Spike piace quel sapore – si era assaggiato una volta e anche il fratello aveva un buon sapore.

Spike era affascinato dai versi di apprezzamento che faceva William: rauchi respiri e gemiti forti. Prese in bocca un testicolo e lo succhiò, la mano continuava a pompare su e giù il cazzo.

“Ahhh?Dio!” William urlò a mezza voce. Le anche iniziarono a muoversi in maniera ritmata.

Alcuni minuti prima...

Buffy si stirò i muscoli, sorridendo rilassata dopo l’orgasmo. Rimase distesa, godendo alcuni minuti liberi dai sensi di colpa. Quando i sensi di colpa vennero, sospirò e uscì dal letto. Scivolò nell’ accappatoio e se lo chiuse intorno alla vita.

Okay. Quindi aveva fantasticato su i due gemelli che le davano piacere. Quindi cosa? Non era che li aveva invitati nella sua stanza. Quindi non era come diventare calda da settimane quando vedere i bei gemelli Giles? C'era una spinta di spogliargli e gettarli sul letto, dicendogli 'Venite a prendermi! '. Ma potrebbe lottare contro questa. Doveva lottare contro questo.

Adesso aveva bisogno di una doccia prima di cena. Buffy cominciò a dirigersi verso il bagno ma si fermò. Si ricordò del bagno di Rupert e Anya; era molto bello e molto spazioso. La doccia era grande abbastanza per più persone. Rise scioccamente, pensando a cosa Anya e Rupert usavano quella doccia.

Come passò davanti alla stanza dei ragazzi, Buffy sentì dei suoni. Curiosa, mise l’orecchio sulla porta.

Lei sentì William (almeno pensava che fosse William) esclamare, "Ahhh--Oh Dio! "

I suoi occhi si spalancarono. Era ovvio che qualcosa di sessuale stava succedendo là. Una ragazza era strisciata nella casa? Buffy aggrottò le sopraciglia. Quei piccoli birbanti! Bene, avrebbe fermato quello, giusto e rapido! Non scrutò l'impropria e fuori luogo gelosia che sentì al pensiero che delle ragazze fossero con loro.

Buffy decise di verificare la scena prima di annunciare la sua presenza o entrare di corsa nella stanza. Con una torsione lenta del pomello, Buffy spinse la porta un po’ aperta, solo abbastanza per vedere attraverso la fessura. Il suo respiro le si bloccò in gola, e si coprì la bocca con la mano per non are nessun suono stridulo.

Non poteva credere a quello che stava vedendo. Spike stava succhiando William! E dai suoni, William lo stava apprezzando.

La vista di loro due in un atto sessuale sarebbe dovuta risultare sgradevole, o indecente, erano fratelli e tutto il resto…ma invece aveva un effetto decisamente arrapate su Buffy. Era come se la sua fantasia divenisse realtà, tralasciando il fatto che lei non era coinvolta…non ancora. Con dita bollenti si tocco e sentì la clitoride tendersi ed emise un gemito soffocato. Buffy restò lì rapita da quella scena altamente erotica.

Spike baciava e succhiava l’asta del fratello. Mentre metteva la parte superiore in bocca gettò un’occhiata oltre il corpo di William e vide che la porta era leggermente aperta. Prima non lo era. Gli sembrò di vedere un’ombra, illuminata in parte dalla luce proveniente dal corridoio.

Buffy li stava guardando attraverso la fessura della porta.

Spike provò un momento di estrema paura e panico. Cosa voleva dire il suo spiargli? Non avrebbe avuto una chance con lei in un milione di anni. Ma se si stava nascondendo e guardava, forse questo significava che tutto ciò la eccitava? In ogni caso, Spike non poteva lasciare il fratello. Stava per farlo venire.

Spike si fermò un attimo con la testa piena di pensieri.

William lo guardò con un’espressione disperata “Non fermarti ora, Spike! Ti prego, non fermarti” le sue anche spinsero involontariamente il suo pene nella bocca del fratello.

Spike iniziò a pompare con una mano il pene di William e ne leccò la punta. “Non voglio smettere, Will. Poi tocca a te”

“Lo farò! Tutto quello che vuoi! Solo fammi venire!” rispose William senza fiato.

Non pensava a ciò che stava facendo o a quello che aveva appena chiesto al fratello. Sapeva solo che se si fosse fermato sarebbe stato critico.

Spike guardò verso la porta, mettendo in agitazione William. Lo spinse in bocca fino in fondo, lo faceva andare su e giù, mordendolo un poco. Spike riusciva a maneggiare perfettamente 20 cm di William.

I gemiti del fratello e le spinte del bacino diventarono più forti. Mise una mano sulla testa di Spike, stringendolo per i capelli.

“Ohh, stai andando bene, Spike! Ohh, è così buono! Oh Dio! Spike, sto per…io sto per…”

William sentì nella sua testa ‘Vieni nella mia bocca! Voglio assaggiarlo’, come se fosse stato Spike a dirlo. Cosa era? La sua mente si stava fottendo? O forse era una richiesta normale data l’intimità con Spike?

Le domande psicanalitiche avrebbero aspettato. William diventò tutto rigido, urlando “UNNGGH! OH DIO?AHHH!”

La mano di Buffy era scivolata su e giù la sua vagina. Non smetteva di stuzzicare la sua clitoride attraverso la fessura dell’abito. Strabuzzò gli occhi quando fu evidente che William sarebbe venuto nella bocca del fratello. Era la cosa più calda a cui fosse mai stata testimone.

Spike svalvolò un pò quando i primi spruzzi caldi colpirono la parte posteriore della sua gola. Respirò forte attraverso il naso senza rischiare di soffocare. La sua bocca e le mani spremevano il pene di William.

I pensieri di Spike urlavano, ‘mi sto facendo mio fratello!! Dio! Ciò è bizzarro! Ma... piacevole.’

William spingendo e appena venuto per quelli che dovevano essere minuti, scaricò un carico copioso nella gola del gemello. Spike tenne il pene bloccato in bocca, non lasciando il suo supporto. La parola 'supporto ' attaccò nella testa Spike.
Supporto. Montaggio. Desiderava montare il fratello e scopare liberamente il suo cervello. Desiderava scopare anche Buffy. Desiderava scopare entrambi, duramente e spesso. Poiché William si stava rilassando, Spike sentì indurirsi a sua volta.

Si è rassegnato al pensiero che era completamente folle di sesso. Desiderava, lui desiderava tutto.

Finalmente, William era completamente sprofondato sulla sua parte posteriore sul materasso. Stava respirando a fatica e ci era un piccolo, ma splendido sorriso sulle sue labbra.

Spike lo pulì con la sua lingua, quindi si levò in piedi, tenendo il pene eretto in avanti.
"E’ il mio turno."

Gli occhi del William erano spalancati e guardavano nervoso Spike. Il fatto che era stato appena succhiato (molto bene, comunque) da suo fratello gemello ed ora lui aveva previsto lo stesso trattamento, colpì William. Sì sentì sporco ed vergognoso a goderne. Sì leccò le labbra asciutte.

"Dai, Will. L’ho fatto a te adesso è il tuo momento. È giusto"

William si sostenne sui gomiti "Non posso! È sbagliato ciò che stiamo facendo, Spike! Siamo fratelli -- è --" disse la parola seguente in un scandalizzato bisbiglio," incesto!"

"Ti ho fatto del male? Non ti ho reso un buon servizio?" William annuì col capo, sembrando confuso. La confusione di William era l’incertezza di Spike.

Spike guardò sinceramente il fratello. "Se realmente non desideri... non devi. Ma...siamo solo io e te, Will. Non è meglio che litigare tutto il tempo?" Spike sorrise a William, spazzolando delicatamente via dalla fronte i suoi capelli bagnati.

William sorrise. "Yeah, è migliore del combattimento. Pur faticando e sudando, ma per motivi completamente differenti."

Risero di soppiatto, facilitando il rilassamento. Spike fece un passo indietro. "non ti forzerò a fare nulla. Ho pensato solo che volessi farlo a me, anche."

William osservò in su Spike. Lo riteneva così sporco ed cattivo. Lo sguardo triste sulla faccia del fratello richiamò William in azione. Fece segno con mano tremante affinché Spike si avvicinasse ancora.

Spike fece un passo verso lui, prese delicatamente il polso di William e lo portò vicino al suo pene.
William sospirò mentre le sue dita circondarono l'asta del fratello. "Spike... non l’ho mai fatto...cioè non che non facessi mai cose del genere, ma sempre a me."

"Prova solo a fare le stesse cose che ho fatto a te"

"Non sono gay" disse William, i suoi occhi che si mossero fino al viso di Spike.

"Neanche io. Amo le ragazze, lo sai. Ma ho desiderato vedere come sarebbe stato -- con te --"

"Davvero? L’hai pensato?"

Spike annuì col capo. "Yeah, a volte ci ho pensato. Non ho pensato mai ad un altro ragazzo, solo a te…io mai fatto un servizio del genere prima"

William lampeggiato. "Ma... sembrava che sapessi perfettamente come farlo! Non lo avevi fatto mai prima? Come puoi essere così bravo?"

Spike rise. "Sono bravo in tutto ciò che mi metto in mente. Sai perchè?"

William agitò la testa, carezzando leggermente l’asta che stringeva in mano."Perchè dò tutta in quello che faccio. Mi Getto completamente in qualunque cosa sto facendo, determinato ad acquistarne padronanza e fare la cosa migliore." Spike giocò con i capelli di William.

"Tranne i compiti di scuola" scherzò William.

Spike ghignò. "Yeah. Non ho tempo per quella putrefazione."

"Questo è così bizzarro, Spike... so che non dovremmo fare questo o goderne..."

"E’ tutto ok, Will" rispose Spike con una voce profonda e delicata. "è giusto fra noi. ... spaventa anche me, ma lo desidero." Spike sorrise, accarezzando la guancia di William.

Si guardarono a vicenda, quindi William fece cadere i suoi occhi sull’asta arrapata che gli stava in mano.

Spike lo fissò ansioso, bagnandosi le labbra. "Fammi godere, William. Leccalo. Fai come ho fatto io " disse Spike ansimando.

Gli occhi di William andarono dardeggiato da Spike al suo pene. Ci si appoggiò lentamente, attaccandolo con la lingua e chiudendo gli occhi. La punta della sua lingua toccò la punta del pene.
Al primo spruzzo di pre-coito, William si tirò indietro, analizzandone il sapore.

Spike era…giusto. Era buono, strano, ma buono. Dio! Sapeva che era sbagliato! Ma William non riuscì a fermarsi. Sarebbe stato crudele fermarsi a quel punto pensando anche all’orgasmo fantastico che gli aveva dato il fratello. Era vergognoso, ma William realmente non voleva fermarsi. Desiderava questo. Con più potenza, William leccò la punta.

Spike sorrise, spostando le sue mani verso le spalle del suo fratello. "Yeah -- Ahh, Will! Così piacevole"

William si lasciò andare, non pensando a che cosa stava facendo, ma solo agendo.

"Ahh -- yeah -- sposta la lingua intorno -- Ahh – sìì adesso" gemette Spike.

William lo leccò su e giù come Spike aveva fatto e prese a coppa tra le mani i testicoli di Spike. Continuò a pompare su e giù l’asta, poi abbassò la testa, pompando il pene nella bocca.

Buffy si strofinò duramente la clitoride bagnata. Era difficile non sospirare e non gemere. Dopo un inizio lento, William sembrava stesse mangiando con gusto il grande pene di Spike. E questo la rese ancora più bagnata ed eccitata.

Spike inclinò la testa indietro per la passione. "Scopami Will! Yeah -- succhia il mio cazzo -- fottimi!"
William era incitato dal godimento del fratello e dalle sue grida. Provò ad abbassare la sua bocca il più possibile. Sospirando e tossendo. "Piano, Will. Non mi piace se soffochi" ansimò Spike. "non devi prenderlo per forza tutto in gola." Prese i capelli di William.

William continuò il lavoro di bocca. E si sentì duro a sua volta.

"Succhiami più duramente! Ahh -- Yeah!" disse Spike. "Scopami – sto per venireee" Le azioni di William aumentarono di velocità.

"Ungggh -- Ahhhh!" grugnì Spike, spingendo in avanti le anche.

Anche Buffy stava venendo. Vedere Spike venire e William bere era troppo per la sua povera mente. Si lamentò piano, mordendosi il labbro e scopando le anche con la mano.

William aveva lasciato uscire molto liquido dalla sua bocca. Le labbra e il mento erano bagnati e sgocciolanti.

Spike stava ghignando mentre ritornò giù. "Questo sì che è davvero buono, Will" disse sedendosi accanto a lui.

Per William, lo shock era ancora presente. Erano fratelli gemelli. Non avrebbero dovuto farlo. Spike rimise la sua mano intorno all’asta di William e si appoggiò a lui.

William fissò il fratello. Spike nel frattempo aveva raggiunto la bocca del fratello e leccò il liquido dalle sue labbra e dal mento. William aveva fatto un piccolo suono di protesta, ma ancora, non era riuscito a fermarsi. Lentamente, la lingua di William uscì a toccare Spike. Baciare William era piacevole. Quella era una qualcosa in cui Spike non era sicuro di godere, ma invece gli stava piacendo.

Un turbinio di nuove e rinnovate sensibilità stava esplodendo nei corpi dei gemelli. Era bizzarro ed errato a tanti livelli -- allora, perchè lo ritenevano così giusto?

Buffy aveva guardato le lingue dei gemelli strofinarsi mentre si baciavano. Spike aveva leccato il liquido gocciolante dalla bocca di William e lo aveva mescolato nella bocca di William.

Le sue ginocchia stava per cedere. Doveva andare! Ora!

Buffy piano chiuse la porta e camminò in punta di piedi, fino al bagno. La sua mente era confusa, i suoi pensieri erano un groviglio di sensazioni, il suo corpo formicolava dappertutto. Con uno sguardo, decise di pulirsi.

Spike osservò con la coda dell’occhio mentre si baciava con William. La porta era chiusa ora. Buffy doveva essere scappata. Evidentemente, era stata accesa da tutto ciò che aveva visto.

Tutto questo lasciò Spike un po’dubbioso. Aveva appena avuto ‘rapporti’ con il suo fratello gemello, mentre era osservato dalla donna che entrambi hanno desiderato farsi.

"Spike..." William si tirò indietro, sembrando afflitto. "Siamo malati, vero? Ciò non è normale. I fratelli non --"

" Shhh, " disse Spike, dandogli un altro bacio leggero. "Siamo speciali. È speciale poter dare al fratello tutto questo piacere." Questo era anche ciò che si ripeteva da solo. Spike sentì quasi un capogiro a causa del turbine delle emozioni che gli scorrevano attraverso.

"M- ma... se papà lo scopre..."

"No. Nessuno, Will" rise Spike di soppiatto.

"Che c’è?"

"Con l'eccezione possibile di Buffy."

"C- cosa intendi?" domandò William.

Spike sapeva che se William avesse saputo dell’osservatrice sarebbe uscito di testa. Dopo il sesso orale, si sentiva più che mai protettivo nei confronti di William. Era divertente come gli occhi identici ai suoi potessero contenere così tanta ingenuità e innocenza.

Fuggì la verità. "Significa che forse tutti e due possiamo realizzare il nostro sogno con la bella bionda"

"Entrambi? In una sola volta?" William si sentì mancare.

"Yeah, non lo vuoi? Buffy interamente bagnata con noi due... nudi e pronti. Potremmo farle qualsiasi cosa. Succhiare i suoi capezzoli graziosi, attaccare le nostre lingue alla sua fessura caldo, scopandola fino a che non ci prega di smettere. E potremmo farcelo l'un l'altro allo stesso tempo."

"Basta" gemette William ancora debole per l’orgasmo.

Spike spinse su e giù l’organo di William. "Desideri che lo faccia ancora?" Spike si stupì di sé stesso.

William sembrò sofferente per un attimo, poi annuì col capo, gemendo.

Spike si piegò sul suo grembo, riprendendo il fratello nella bocca calda. William si appoggiò all’indietro, facendo correre la mano sulle spalle e sul retro della testa di Spike. La visiona di loro due che si contorcevano nel letto con Buffy aveva riempito la sua mente. Dio, sarebbe stato stupefacente!

Capitolo 5

Un ora dopo, Buffy si era fatta la doccia e faceva un insalata in cucina.

Si era quasi tagliata alcune volte mentre affettava i cetrioli. Cetrioli che le ricordavano… brutte cose alle quali non doveva più pensare. Cetrioli che non avevano nulla a che fare con i loro lunghi e spessi peni dei ragazzi Giles. I loro corpi erano così… chiuse gli occhi volendo cancellare i pensieri lascivi.

‘Smettila, non pensare a loro’

Il suo cuore accelerò quando li sentì scendere le scale

?Okay, posso guardarli senza pensare a quello che ho visto prima. E quello che ho fatto mentre li guardavo. Se posso fingere di flirtare ed essere attratta da qualcuno al club posso fare anche questo’

?Hey Buffy” disse Spike entrando in cucina “Cosa cucini?”

?Ciao Buffy” disse William

?Ciao ragazzi” disse lei casualmente “Stavo solo… facendo un insalata

?Hai altro oltre al cibo per conigli?” sperò lui sedendosi sul mobile accanto a lei.

Buffy rise nervosa.

William finse di essere interessato alle calamite del frigo. Pensava che Buffy potesse leggergli dentro cos’aveva fatto. E ricordava i suoni che venivano dalla camera da letto di lei… vividamente.

?Pensavo agli spaghetti, ma non abbiamo gli ingredienti giusti” Buffy poteva quasi pensare lucidamente, ma sentiva caldo in viso.

?Posso andare al negozio” si offrì Spike, poi inclinò la testa per guardarla “Stai bene amore? Stai diventando pallida”

?Um, veramente mi sento un pò strana. Forse ho preso un virus”

?Sei malata? Hai bisogno di qualche medicina o di andare dal dottore?”

?Si” disse Spike “Possiamo fare qualcosa per te?”

?N-No, no, starò bene, ho bisogno solo di riposare”

?Allora vai a sdraiarti” disse William

?Ma devo prepararvi qualcosa da mangiare”

Spike le mise una mano sulla schiena. Quel contatto la fece quasi gemere.

?Hey, non ti preoccupare, okay? facciamo da soli. Preferiamo che tu stia meglio”

Buffy deglutì, forzandosi un sorriso ‘Si ho visto come riuscite a sistemarvi da soli’

Disse lei “Se vi lasciassi i soldi per una pizza? Potete farvela portare. Starebbe bene con l’insalata”

?Suona come un piano” disse Spike “Abbiamo abbastanza soldi, non preoccuparti”

Buffy annuì, allontanandosi dalla mano di Spike con un gesto più casuale possibile.

?Se hai bisogno di qualcosa faccelo sapere, Buffy” disse William

?Lo farò, grazie per preoccuparvi, ragazzi.” Disse con un sorriso uscendo dalla stanza.

“Spero che starà bene” disse William.

Spike sorrise. Sapeva esattamente cosa le creava problemi, e non era una malattia. Le era piaciuto quello che aveva visto. Aveva quasi sperato che si sarebbe unita, o che la discussione fosse terminata con loro tre che facevano sesso sul tavolo. Ma ovviamente non era successo.

?Buffy starà bene. Andiamola a controllare più tardi. Nel caso avesse bisogno di un aspirina o roba simile”

?Prendiamo molta pizza così ne può mangiare anche lei più tardi”

?Buona idea Will, ne prenderemo due. Chiamo io” Spike sorrise al fratello “Sono affamato. Non posso immaginare cosa mi ha dato tanto appetito…”

William sorrise, poi arrossì e distolse lo sguardo. Non gli sembrava ancora vero che suo fratello adesso fosse il suo amante.
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Buffy entrò in camera e chiuse la porta, poi andò al telefono.

?Si sono Faith, dimmi” sembrava che stesse mangiando

Buffy roteò gli occhi “Lo giuro Faith, non ho mai sentito nessuno rispondere al telefono peggio di te”

?Hey, B! Come vanno le cose nella parte bella di Sunnydale?”

Buffy si fermò un momento “Sono nei guai Faith”

?Cosa non va? Di che tipo di guai parliamo?”

?Grossi, grossi guai. Ci sono cose che… accadono in casa”

?Okay, questo è criptico. Puoi essere più chiara a riguardo? Non sono telepatica. Rubi qualcosa di argenteria o simili?”

?No, niente di tutto questo. Ho.. pensieri sui gemelli” Buffy confessò.

Faith sorrise “Pensieri? Pensieri sessuali?”

?Già”

?Hai detto che sono molto carini. C’è quello?come si chiama? Spike. Ti rompe ancora?”

?Si ma c’è più di questo”

?Racconta”

Buffy stava praticamente sussurrando, impaurita al pensiero di essere scoperta “Ho visto qualcosa che non avrei dovuto vedere, e non posso smettere di pensarci!”

?Che hai visto?” chiese Faith, la sua curiosità era oltre ogni limite.

“Ho visto… loro che si facevano cose l’un l’altro a letto”

“Oh si? Mmmmm stano! Che facevano?” Faith amava guardare due uomini farsi queste cose, e poi due gemelli…

”Si stavano lavorando di bocca”

“Mio Dio! Stai scherzando?! È fantastico! Come li hai visto? Loro sanno che eri lì?”

?Passavo davanti alla loro camera e ho sentito dei suoni. Ho aperto uno spiraglio della porta e li ho visti ma loro non lo sanno”

?Per quanto hai guardato?”
“Troppo. Non dovevo guardare per niente, Faith!”

?Oh, quindi non ti sei unita all’azione?”

Buffy sospirò “No… ma qui c’è un problema, erano così sexy… ma ora non posso guardarli senza pensarci”

?Ti sei fatta sotto pensando a loro?”

?Mi sono masturbata mentre… guardavo. Mi sento malissimo Faith, non avrei dovuto spiarli”

?Volevi essere la carne nel caldo sandwich dei gemelli?” rise Faith..

?Smettila Faith, ti ho chiamato perchè non so cosa fare. Ti prego dammi un consiglio!”

?Mmm consiglio… Okay ne ho uno. Fatteli”

?Cosa?”

?Fatteli. Tutti e due”

Buffy aprì la bocca scioccata “Grazie tante! Dovresti essere la mia voce della ragione! Non incoraggiarmi a deflorare i miei sedicenni in custodia! Ho bisogno di resistergli!”

?Scusa B, ma mi conosci. Se ti piace qualcuno, o una coppia di qualcuno, fatteli. Avanti, due giovani studenti ai tuoi piedi? Se non te li scopi vengo lì e lo faccio io”

?Oh, no che non lo farai! Si suppone che io tenga d’occhio loro, non consigliarmi come portarli a letto! I loro genitori si fidano di me, non posso deluderli”

?Puoi essere talmente una ragazza scout certe volte, Summers. E comunque, magari sono solo gay”

?No, sono entrambi attratti da me. Sono certa che non sono gay”

?Oh, mi piacciono i ragazzi bisessuali. E l’incesto aggiunge un pizzico di pepe in più. Come sono messi a uccelli?”

?Faith! Grazie tanto puttanella! Ora sto pensando di nuovo a quello”

Faith rise “Dimmi cos’hai visto”

?Meglio di no” Buffy si stava preoccupando che Faith potesse davvero venire a casa

?Buffffffyyyyy” canticchiò Faith “Raccontamiiiiii!”

?Sono… carini”

?Più informazioni per favore. Quanto grandi?”

?Grandi. Non avevo un righello per misurarli, okay?”

?Grandi, grandi, grandi enormi, o grandi di diametro?”

?Faith, dacci un taglio! Erano grandi, grossi e larghi, okay?!” Buffy si mise la mano sulla bocca pregando che non avessero sentito “Dio mio mi hai fatto gridare!”

Faith rise all’orecchio di Buffy.

?Pensi che si siano già scopati a vicenda?” si chiese Faith

?Non lo so! Non l’hanno fatto mentre c’ero io” Buffy si stava agitando di più invece di calmarsi come aveva sperato. “Devo dirlo Faith, non sei così d’aiuto” disse secca.

?Io ho dato il mio consiglio, specialmente in luce del fatto che hanno grandi uccelli”

?Già, sarebbe fantastico” disse Buffy irritata “Finirò in galera per stupro di minorenni!”

?No, se non ti fai scoprire. Ascolta, è strano parlarne al telefono, perché non mi fai venire lì e?“

?Uh-uh! Non ci provare, Faith” Buffy scosse la testa “Non vieni qui. Come hai detto, ti conosco”

Faith sorride “Immagino. Non vuoi che vengo per una serata fra ragazze?”

?No. Saresti dietro loro nel momento in cui entri dalla porta”

?Ti prego? Ti prometto che sarò brava”

?Sei una ninfomane, Faith”

?Senti chi parla. Tu ne hai due, zuccherino”

?Beh, chiamarti per aiuto è stata una grossa perdita di tempo”

?Davvero B, dovresti sapere cos’aspettarti con me. Se vuoi quella merda chiama un prete”

?Si, hai ragione. Sono così… confusa, Faith. Sto cercando di fare la cosa giusta”

?E’ ammirabile. Ma le tensioni e la lussuria ti porteranno solo a stare male ed esplodere. Dico di darci un taglio ora, in maniera controllata”

?Buonanotte Faith” ruggì Buffy

?Buonanotte B. Ti auguro sogni d’oro, ma penso che arriveranno già”

Buffy riappese e sospirò, non si sentiva meglio su niente. Se non altro, si sentiva più arrapata di prima. Stupida Faith. Perché non poteva solo una volta essere utile?

?Ho davvero bisogno di una nuova migliore amica” mormorò Buffy, sdraiata sul letto.

Buffy non poteva trovare la domanda di Faith (o le immagini) fuori dalla testa: ‘Pensi che si siano già scopati a vicenda?’

La rendeva tutta calda pensare che si facevano a vicenda. ‘Lei che si sfotteva uno di loro, mentre l’altro si esercitava nel sedere dell’altro! E grande sarebbe se entrambi i loro grandi peni che entravano in lei allo stesso tempo, riempiendole completamente i suoi buchi. '

“Impazzirò... Con tutto questo... impazzirò.”
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Buffy riuscì più o meno a rimettere la testa a posto guardando la televisione a letto. Per un pò riuscì a non pensare a loro e guardare i problemi di Chandler, Monica, Rachel ecc.

Qualcuno bussò alla porta. E lei tornò ad essere nervosa “Entra”

Entrò Spike “Hey, come ti senti?”

“Um, meglio. Starò bene, ho bisogno di riposo”

Spike teneva una tazza di te “Vuoi del te”

?Oh grazie, è una cosa dolce” sorrise e si sedette.

Spike le sorrise e andò da lei porgendole il te.

?C’è anche del limone” disse lei, poi alzò gli occhi verso lui “Non dovevi”

Spike scrollò le spalle, mettendosi le mani in tasca “Non è molto. Io e William volevamo farti star bene. Lui ha fatto il tea, ma io ho preparato la tazza e il limone.”

?Mmm, va bene questo, siete dolci.” Buffy prese un sorso di te. “Vedete che cose carine potete fare quando lavorate insieme?” quasi rise da sola.

“Già” finse lui “Ci stiamo lavorando sulla cosa del gruppo. Sarebbe interessante vedere che belle cose possiamo fare in tandem, per lo stesso scopo”

Buffy spalancò gli occhi, bevve un po’ di te e… no, stava ancora pensando a loro.

?Bene” disse “Um, grazie ancora per il te, Spike. Penso che mi riposerò un po ora”

?Oh, certo. Tornò di sotto. Goditi il te”

Buffy annuì e sorrise.

Spike se ne andò, chiuse la porta dietro di se.

?Uhh, perché io?” genette lei

Qualche ora dopo bussarono di nuovo

?Ci risiamo’ pensò lei. Prese un respiro e invitò dentro chiunque fosse.

Stavolta era William, con un vassoio da colazione.

?Cos’è?” chiese lei con un sorriso, sedendosi.

?Abbiamo pensato che ora potessi avere fame, come ti senti?”

?Oh, sto meglio, solo stanca” sentì l’odore di pizza e il suo stomaco tremò “E affamata…”

?Ti abbiamo portato un pò di pizza. C’è anche dell’insalata e coca cola. Va bene?”

?Si va bene, grazie William”

William sorrise e le mise il vassoio in grembo. C’era anche una piccola rosa rosa in un vasetto di cristallo.

?Siete così dolci ragazzi, darvi tutta questa pena per me” Buffy toccò i petali del fiore.

?Non è un problema, davvero! Mi piace badare alla gente. Spike era stato d’aiuto, il che è insolito da
parte sua”

Risero, William sedette alla fine del letto.

?Apprezzo molto quello che fate, ma starò bene”

William indicò la pizza “Spero non ti dispiaccia, ma l’ho sparsa di parmigiano, è molto meglio così”

?Mi piace così, lo faccio sempre anche io!” disse Buffy “Come lo sapevi?”

?Non lo sapevo, piace anche a me.” Disse lui, arrossendo.

?Abbiamo qualcosa in comune.”

“Spike la copre sempre con il peperoncino, ma non so come fa”

“Nemmeno io” morse un pezzo di pizza “Mi piace la roba piccante ma quei cosi sono troppo per me”

Parlarono un altro pò di cibi apprezzati o disprezzati

Mentre parlavano Buffy pensò. ‘Hey, guardami! Sto avendo una normale conversazione con William, e non sto immaginando lui e Spike…. Adesso ci sto pensando…’

Arrossì e quasi si strozzò con il cibo.

“Stai bene Buffy?”

“Si. Um, così… come va la scuola?” disse lei.

“Scuola? Va bene. Il mio amico Andrew e io abbiamo preso una A nel progetto di scienze” disse orgoglioso

”E’ grandioso, congratulazioni! Su cos’era?”

“Era sulla fantascienza e le prospettive di farla diventare reale, come la gravità artificiale, i teletrasporti e quel genere di cose”

“Oh, suona bene. Ti piace la fantascienza?”

“Si, non quando a Andrew ma si” rise lui “Andrew guarda sempre star wars e non parla d’altro. Ha una collezione di action figures e giocattoli”

“Suona serio” sorrise lei.

Lui annuì e sorrise a sua volta.

?E altri amici? Piace la fantascienza anche a loro?”

?Io… non ho altri mici” disse guardando a terra

?Oh… perché no?”

Scrollò le spalle “Non piaccio a nessun altro”

?Mi sembra strano, fatico a crederci, sei un bravo ragazzo”

Lui le sorrise “Grazie. Ma le altre persone non lo pensano. Spike è quello con tanti amici, è sempre stato così”

?Forse solo perché tu sei timido” disse lei “Se fossi più emotivo?“

William scosse la testa “No non sono io, io mi trovo a disagio ad essere al centro dell’attenzione o comunque notato. Sono ignorato da tutti meno che dagli insegnanti, a quelli sono sempre piaciuto”

?A loro piacciono gli studenti svegli come te. Se le persone ti dessero una possibilità avresti molti amici”

?Non ho bisogno di molti amici, preferisco la qualità alla quantità”

?E’ una buona cosa, e molto vera” disse Buffy “Avere una persona di cui sai che puoi fidarti ciecamente è meglio di venti a cui non puoi affidare un soldo”

William annuì “Si è così. Spike e io.. .stiamo cercando di andare d’accordo, anche”

?Oh, anche questo va bene” le immagini sporche di loro due le tornarono alla mente

William si sentiva arrossire anche solo a essere così vicino a lei “Uh, ti lascio finire la cena in pace” si alzò

?Okay, grazie per la chiacchierata” disse Buffy

?Piacere mio. Saremo nella nostra stanza se hai bisogno”

Buffy deglutì forte “Starò bene, buonanotte William”

?Buonanotte, Mi?voglio dire, Buffy”

Quando lui andò via, Buffy sporse le labbra. William era così grazioso e gentile. Ed adesso lei, A) Visto quello che lui aveva, e B) Visto lui e Spike fare cose scandalose l'uno con l'altro, lo voleva come voleva Spike.

Una parte di lei avrebbe voluto gettare il carrello del cibo, poi gettarlo sul letto e farselo. La dolcezza, e l'innocenza che emanava la rendeva pazza. E il cattivo ragazzo che era Spike, la sessualità aperta la faceva impazzire. Era doppiamente pazza.

Gli Uomini precedenti che Buffy aveva avevo era sempre a mezza strada: né cattivi ragazzi né dolci e intellettuale. Ma era attratta da entrambi come una falena dalla luce -- volando tra i due, tentando di decidere quale scegliere, sigillando la sua distruzione. Stava pensando davvero di scegliere tra loro?! Nessuna scelta. Non ci poteva essere alcuna scelta! Era sbagliato e immorale e... così fottutamente tentatrice!

"Uccidimi adesso, oh il Dio. Uccidimi, adesso... "
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“Pensi che dovremmo controllare Buffy ancora?” chiese William. Si stava guardando allo specchio, pettinandosi prima di andare a dormire.

“No, penso stia bene” rispose Spike “Dormendo con una bambina, da quel che ho visto”

Spike era tornato alla sua stanza dopo che William le aveva portato da mangiare. Era stato scontento di vederla dormire, sperava potessero parlare un altro pò. Ma aveva portato il vassoio giù per le scale, attento a non disturbarla oltre.

William guardò nello specchio Spike che si svestiva. Spike lo vide guardare. Si guardarono l’un l’altro senza parole per qualche momento. I loro pensieri erano sullo stesso piano. Si erano toccati e avevano usato la bocca uno sull’altro quel pomeriggio, ma erano di nuovo pronti. La ripresa di un sedicenne eccitato era una cosa sorprendente.

La confusione su cosa stessero facendo c’era ancora. Erano fratelli. Non dovevano fare queste cose e tanto meno divertirsi così nel farle. Non si erano mai mostrati il loro affetto prima. Le cose erano diverse ora. Qualcosa di fondamentale era cambiato fra di loro. Per la prima volta da quando erano bambini, sentivano amore l’uno per l’altro. L'amore che andava oltre il semplice affetto per un fratello, aveva attraversato la linea, facendoli sentire ancora più confusi. Quando si davano piacere si sentivano collegati, più come un’entità perfetta che due separate. Di nuovo, era meglio non fissarsi sui pensieri strani e sui sentimenti. Solo lasciare che il piacere li sommerga e goderne.

Spike si bagnò le labbra, e sorrise “Tu… vuoi provare qualcosa di diverso, Will?”

William sbiancò, col cuore che iniziava a battere più forte ‘Diverso? Cosa intendeva…per diverso?’

“Come cosa?” disse appoggiando il pettine sul cassettone. Cos’avrebbe risposto se gli avesse chiesto quello?

Spike si sedette gettando i jeans dietro a se sul pavimento. Senti il calore spargersi per il suo corpo per l’eccitazione, confusione, ansia e un po’ di vergogna. Ma come al solito con Spike, l’eccitazione faceva da padrone. “Conosci la 69?”

William ne aveva sentito parlare ma solo nel contesto di rapporto uomo-donna. Annuì, arrossendo. Almeno non aveva proposto strani incastri… “Beh, non so esattamente come… ma so cos’è”

Spike sorrise “Vuoi provarlo? Così non dovremo aspettare per il nostro turno. Possiamo farlo nello stesso momento”

“Penso che… vada bene”

“Non mi sembri sicuro, Will. Hai dei ripensamenti su… questo?”

“Si” disse William piano. Vide Spike diventare triste. Si voltò a guardarlo “Ne ho di secondi, terzi e quarti ripensamenti “ rise nervosamente e poi disse piano “Ma mi piace farlo”

Spike tornò a sorridere, sembrava più timido “Si? Anche a me piace. Non va male no? Succhiare cazzi… non ci avevo mai pensato prima”

”Nemmeno io” disse William “E’… strano. Ma… buono”

Spike rise “Il narcisista in me pensa che sia come farlo a me stesso”

Anche William rise, accennando con la testa. Non aveva nemmeno la metà dell’ego di suo fratello ma doveva ammettere che c’era di cui vantarsi a fare una fellatio a Spike. Era come guardare il proprio viso contorcesi, la propria voce diventare roca per la passione, il proprio pene che pulsava in bocca (se tale cosa fosse possibile).

“Quindi…” Spike deglutì “Vuoi provare?”

William annuì rapidamente, respirando forte attraverso il naso. Andò verso il letto di Spike, poi si voltò e andò verso la porta.

Spike fremette “Dove?dove vai?” sentì un momento di insicurezza.

William chiuse a chiave la porta “Solo per essere certi di non venire interrotti. Sarei troppo nervoso e preoccupato a pensare che Buffy possa entrare qui e vederci”

?Oh” disse Spike. Se William sapesse…

Con un leggero sorriso, William tornò al letto e sedette accanto a Spike. Stettero così per un minuto chiedendosi chi dovesse essere il primo a iniziare. I loro occhi blu si incontrarono, poi Spike rise, facendo ridere anche William

?Siamo ancora nuovi a questo. Dobbiamo imparare come si fa”

William annuì, pensò che la prima cosa da fare fosse che anche lui si spogliasse. Così si alzò in piedi, si tolse i pantaloni del pigiama, poi la maglia e i boxer. Mise tutto sul proprio letto e tornò da Spike.

Si guardarono.

Spike ammirava il corpo tonico del proprio fratello, un duplicato del proprio. Il fattore narcisistico lo rendeva ancora più interessante “Vuoi… che ci baciamo ancora?”

Spike si mise di lato e William accanto a lui, i davanti dei loro corpi quasi si toccavano. Chiusero gli occhi e si baciarono leggermente sulle labbra. Le mani che toccarono il torace dell'altro. Le mani di William passarono sui muscoli nel torace di Spike, mentre Punta si concentrò nello strofinare i capezzoli di William come si faceva con una ragazza. William respirò vacillante nella bocca di Spike.

"Ti piace? " chiese Spike, accarezzando le labbra del fratello con le sue.

"Uh-huh", William si lamentò.

"Vuole vedere cosa si sente leccandoli? "

"Uh-huh! "

Spike sorrise e curvò la testa per colpire leggermente le protuberanze di William con la punta della lingua.

"E' veramente bello", respirò William mettendo una mano nei capelli biondi di Spike. "Pensavo che a solo le ragazze sarebbe piaciuta quella roba del capezzolo."

Spike ridacchiò. "Anche i ragazzi possono godere 'della roba del capezzolo'."

William sorrise, sbuffando e tenendo un nitrito. LSospirando debolmente quando Spike leccò e poi mordicchiò un capezzolo duro. Lui spinse Spike facendo fermare, poi provò su lui. Spike godè della lingua bagnata che batteva leggermente sul suo torace.

William baciò il torace di Spike, i suoi grandi occhi lo fissaronoi. "Il tuo cuore sta battendo così velocemente. Io posso sentirlo." Lui mise il lato del viso contro il torace del gemello, udendo così l'organo che pompava. "È perché sei ancora spaventato? "

“Forse un pò” sussurrò Spike, facendo correre le mani lungo la schiena di William e nei suoi capelli “Ma forse è solo perché sono eccitato. So cosa stiamo per fare”

Anche William era ansioso “Um, come…” iniziò a sedersi ma si fermò, insicuro di come muoversi.

?Uno di noi può stare sopra? O sarebbe meglio se stiamo affiancati?”

“Affiancati sembra che vada bene” disse William, dicendosi di rilassarsi. Dopotutto lo avevano già fatto quello stesso giorno, era solo un pò diverso. Ogni volta che lo facevano era meglio.

Loro si re-posizionarono sul letto. Spike si mise nella direzione opposta, alzando il ginocchio per dividere le sue gambe. William corse in giù finché non fu vicino al pene di Spike, poi si curvò e elevò una delle sue gambe come Spike.

Si avvolsero una mano l’uno nel pene dell’altro, muovendola leggermente su e giù.

"Ahh--Quello è buono, Will! " Spike si lamentò. Cominciando a leccare la cappella di William.

"Unngha", gemé William abbassando la bocca per avvolgere la punta del membro di Spike.

Le farfalle nei loro stomachi se ne andarono mentre erano nell'atto. Le menti focalizzate solo nel dare e prendere il piacere l'uno dall'altro. Niente di giusto. Niente di sbagliato. Solo piacere.

Spike passò la lingua sui lati del pene di William, bagnandolo tutto con la saliva. Le labbra che andavano sui e giù per l'asta dura.

"Uhhh--Così buono, Spike", William si lamentò, ripetendo la stessa azione sul fratello.

Loro continuarono a usare le labbra e lingua. Spike usò la mano che non stava pompando l'asta di William per toccargli le palle. Spike leccò poi una linea lunga in giù verso la parte inferiore e si mise in bocca il testicolo di William. Ne leccò e succhiò uno nella bocca.

Il lamento soffocato di William disse a Spike che approvava. Spike si spostò sull'altro testicolo dandogli la stessa attenzione. William seguì l'esempio di Spike, rispecchiando le sue azioni. Del fluido uscì dalla cima dei loro peni. Le narici dei gemelli arsero per l'odore acuto dell'eccitazione dell'altro. L'odore indurì ancora di più e gli face venire l'acquolina in bocca. Allo stesso tempo, fecero saettare le lingue indietro fino alla cima del pene. Le lingue turbinavano circa le punte, poi le bocche affamate li mangiarono. La salinità fluì nelle loro bocche.

Spike e William si lamentarono, succhiandosi leggermente a vicenda. Prendendo una buona porzione nelle loro bocca. William stava migliorando, capace di andare un pò oltre la metà. Anche Spike era migliorato. Gli occhi di William rotolarono indietro quando lui sentì Spike prendere un altro centimetro. William poteva sentire il proprio pene nella gola del fratello, i muscoli stretti che si contorcevano e spremevano intorno al membro.

William esclamò, "Gesù! Oh Dio, Spike! " Ma venne fuori come, "Jemmmum! Ohmmm iio, Ike! "

Spike fu capace di tenere il cazzo di William nella gola qualche secondo in più prima di doverlo tirare fuori di nuovo. I pelli sulle palle di William gli fecero il solletico alle dita mentre gliele accarezzò. Poteva dire a William che poteva venire prima se lo prendeva profondamente, anche dopo essere arrivati molte volte all' orgasmo quel giorno. Spike voleva durare questa volta un po' di più. Ritornò a leccare e succhiare, su e giù.

Per 10 minuti, i gemelli lavorarono l'uno sul pene dell'altro. Tirando, carezzando, succhiando. Stavano godendo pienamente la sensazione di avere il pene caldo in bocca e in mano. Il modo in cui gonfiava e pulsava era piacevole. C'erano state poche parole che si erano scambiati. Era per lo più lamenti duri, gutturali. Le loro menti e corpi erano riempiti di lussuria che ribolliva.

Entrambi i gemelli continuavano a pensare, 'Così buono! Sensazioni così buone! ' Le parole echeggiavano più e più volte nelle loro menti.

Tanto quanto Spike stava godendolo, la mascella gli stava cominciando a diventare dolente, o piuttosto, più dolente. Tempo per finire. Succhiò più sodo, la bocca che scivola su e giù sul pene spesso di William che gemeva rumorosamente, le anche che iniziarono a pompare. Tirò dei respiri irregolari attraverso il naso mentre l'orgasmo si avvicinava. Spike fece scivolare una mano dalle palle di William per afferrargli il sedere, tentando di controllare lo sgroppare delle anche del fratello. Le labbra di Spike si avvolsero ermeticamente intorno al pene, salendo fino alla testa e scendendo quasi fino alla base.

Le dita di Spike arrivarono inconsapevolmente e pericolosamente vicino al buco di William mentre gli spremeva una natica. Un dito di Spike gli accarezzò la fessura, spingendosi leggermente dentro. Spike non lo sapeva, concentrato pienamente sul pene, aspettando che gli esplodesse in bocca.

William ne era comunque, molto consapevole. Gli occhi spalancati. Era morto di paura nel fare quel particolare passo, non era pronto per qualsiasi cosa che poteva accadere là. C'era paura, ma anche un brivido scandalosamente potente che lo confondeva.

Con un "MMMMMPH! " Le anche di William sgropparono sodo, e il suo sperma caldo sparò nella gola di Spike. Lui irragionevolmente scopò la bocca di Spike con gli occhi chiusi. Smise di succhiare Spike quando venne, incapace di fare qualsiasi altra cosa. Lui tenne Spike che sta gli battendo la virilità in bocca, lamentandosi intorno a lui.

La mano di Spike lasciò il sedere di William, muovendosi invece ad accarezzargli l'anca. Lui si sorprese che William avesse così tanto succo dopo essere venuto diverse volte quel giorno. Ingoiò tutto. Spike quasi si strozzò per l'inondazione iniziale, quando sentì una scossa improvvisa di panico -- non era tuttavia quello che provava lui, infatti sentiva come se stesse venendo da William. Solo quando si stava per allontanare per vedere cosa non andava, il panico scomparve rapidamente come era venuto. Spike si rilassò di nuovo insieme al fratello. Anche se era comunque troppo conoscente del fatto che il suo pene non veniva più succhiato. Tolse la bocca da William.

"Will", ansimò Spike. "Sono così vicino! Non fermarti! "

William aprì gli occhi, sbattendo le palpebre, ricordandosi lentamente che aveva un compito da portare a termine. Sorrise timidamente a Spike, tornando a succhiare. Spike sospirò, pompando inattivamente ancora William che si stava ammorbidendo leggermente, ma era ancora duro. Gli succhiò la cappella con la lingua, trovando un'altra piccola quantità di sperma che ancora usciva.

William continuò a succhiare Spike guardando con un occhio quello che stava facendo il fratello. La vista della sua venuta che brillava sulle labbra e sul mento di Spike era così erotica. Gli fece venire ancora più voglia di farlo venire per assaggiare il suo sperma. Lo voleva così tanto che si concentrò per far si che accadesse.

Lui tirò il pene di Spike con le sue labbra calda, massaggiandolo con la lingua molle, più duro e più veloce. William era completamente preso nell'atto di ingoiare il pene Mosse la testa in piccoli cerchi mentre muoveva la bocca su e giù. Prese i testicoli di Spike in mano e lì accarezzò, sentendone la pesantezza.

"Ahh--Will! " ansimò Spike. "Merda--Ahh--Cazzo! AHHH! "

William non smise. Le anche di Spike cominciarono a muoversi, ma ancora non aveva finito con il fratello.

"ANNGGHH! " grugnì Spike, spedendo il suo seme bollente e salato come un razzo nella bocca di William.

William ingoiò tutto il caldo e appiccicoso sperma e spremendo sodo il suo pene. Aveva un sapore così interessante e strano. Spike si lamentò, la testa piegata indietro per un minuto finché non venne completamente.

"Cazzo, Will-- è stato maledettamente buono! " disse Spike respirando a fatica.

William leccò l'ultima parte della venuta e poi sorrise. "Grazie. Anche te sei stato bravo."

Si sorrisero, ridacchiando per la sensazione di stordimento dopo essere... venuti. Mentre tornarono in se, si lisciarono dolcemente a vicenda, tentando di tornare a respirare normalmente. Spike si voltò e si spostò nel letto per rimettersi spalla a spalla con William.

Si guardarono l'un l'altro, occhi blu che guardavano profondamente un altro paio di intonati occhi blu.

?Vieni qui” sussurrò Spike

William si inclinò mentre Spike fece la stessa cosa, pigiando le labbra su quelle del fratello. Le loro lingue entrarono nella bocca dell’altro, assaggiando la loro venuta. Il bacio si stava attardando; leggero e sensuale.

L'intirizzimento, che sentivano ogni durata che finivano, li sommerse. Adesso che l'euforia dei loro orgasmi si era abbassata rimanevano con le stesse domande non rispose. I gemelli ancora non sapevano cosa significava il fatto che a loro piaceva così tanto fare questo l'un all'altro, o che amarono il sapore o sentire di avere in bocca dello sperma salato. E c'erano sentimenti più profondi e definiti che erano sotto la superficie della lussuria.

Spike era sicuro che l'unico uomo a cui era interessato a farci sesso era con suo fratello. Ma William, non essendo mai stato prima con una donna, si chiedeva se era gay. Sebbene, William desiderava Buffy veramente... così forse era bisessuale? Le persone potevano avere dei sentimenti romantici per uomini e donne? Potevano amare - amore-amore - un fratello? Stavano cominciando a comprendere che la risposta (per uno di loro) era sì.

“Laviamoci” Spike sorrise, dando a William una leggera pacca sulla spalla. Poi ci pensò meglio, e gli diede un bacio.

“Si, okay” disse William, scrollandosi di dosso le domande.

I due fratelli uscirono dal letto. Spike iniziò ad andare verso la porta.

“Spike!” chiamò William scuotendo la testa.

“Cosa?”

“Mettiti qualcosa addosso per amor di Dio!” rise e gettò a Spike un asciugamano.

Spike sorrise e l’appoggiò su una spalla “Sai che non sono il tipo da essere modesto, Will” rise “se voglio andare in giro nudo lo faccio”

William rise di nuovo “Maledetto esibizionista” disse seguendolo.
Spike sorrise in risposta.

I gemelli misero da parte i loro dubbi, cercando di tenere i loro pensieri lontani e limitarsi a godersi la loro vicinanza.

Non discussero della loro relazione ulteriormente quella notte.

Nell’altra stanza, Buffy sognava più o meno quello che i gemelli avevano realmente fatto quella notte. Solo che nel sogno lei era con loro, baciando la loro carne calda e liscia, mentre loro si davano piacere a vicenda. I gemelli ghignarono verso lei. William la tirò verso di se, dividendo un bacio bagnato con lei vicino al pene eretto di Spike….

Buffy abbracciò uno dei cuscini come se fosse il suo amante, seppellendoci il viso.

Lei borbottò e sorrise leggermente nel sonno, "Mmmm William.... Mmmm, Spike... Ohhhh... "

Capitolo 6

Buffy cercò di tenere a bada la sua libido e i pensieri proibiti sotto controllo nella mattina. Quei folli, selvaggi, erotici pensieri che l’avevano tenuta allerta per tutta la notte!

Dopo una doccia fredda, sistemò la colazione dei fratelli (Uova strapazzate, pancetta, toast e succo d’arancia), bussò alla loro porta per svegliarli e poi tornò giù a preparargli il pranzo. Li sentì scendere le scale e sorrise.

?Buongiorno Buffy” disse Spike guardandola assonnato.

?Buongiorno Buffy” seguì William, arrivando dietro Spike “Ti senti meglio oggi?”

Si sedettero in cucina.

?Si, mi sento meglio grazie”

Gli sorrisero e divorarono la colazione. Spike non se ne curò, ma William fece attenzione allo sguardo di Buffy.

?Ti strozzerai Spike” disse Buffy “rallenta”

Spike sorrise, deglutì e serrò la bocca “Sarà meglio che non mi strozzo, non ti preoccupare per me”

William iniziò a tossire. La sua mente era tornata al fantastico sesso orale con Spike. Il modo in cui lo prendeva era meraviglioso. Buffy arrossì e si voltò, la sua mente andò esattamente a pensare come William. Dannazione, era andata così bene quella mattina. Spike guardò William e gli fece l’occhiolino.

?Piano William. Non voglio che ti strozzi nemmeno tu” disse Buffy mettendo i piatti nel lavandino.

?Stai bene Will?” chiese Spike, arricciando la lingua sui denti, sapendo esattamente cosa pensava.

?Si” tossì, chiudendo la bocca “Sto bene” prese una grossa sorsata di succo d’arancia.

Buffy iniziò a pulire per cercare di distrarsi, intanto ebbe un’idea “Stavo pensando, per voi c’è qualche problema se stasera esco?”

Spike fremette “Cosa... intendi un appuntamento?”

?Una specie. Vorrei uscire con degli amici per cena” sentiva il bisogno di stare con degli ‘adulti’ senza pensare ai gemelli sexy per una sera. Così poteva rimettere insieme i pensieri.

?Oh... si, certo. Ti meriti una notte fuori” Spike fece un sospiro di sollievo sapendo che non era un appuntamento. Non voleva competizione.

?Certamente, non c’è problema Buffy. Esci e divertiti. Noi staremo bene” disse William.

Buffy si voltò di nuovo e si chinò sul mobile “Mi dispiace però che per due notti voi due dobbiate occuparvi della cena da soli”

Spike scosse la testa “Ah, staremo bene amore”

”Beh, se ne siete sicuri...” pensò Buffy –Mi ha chiamata amore?- ma lasciò perdere senza commenti. Del resto l’aveva già chiamata così prima, ma non l’aveva notato.

?Siamo sicuri” dissero

Buffy sorrise al modo in cui lo avevano detto nello stesso momento. Erano così carini. “Grazie. Devo andare anche al supermercato quindi probabilmente starò fuori tutta la sera”.

?Oh?” disse Spike. William si era reso conto che qualcosa preoccupava il fratello.

?Si, abbiamo finito il latte e il burro d’arachidi e alcune altre cose”

?Possiamo andare a fare la spese noi se ci dai la lista, Buffy” disse William. Spike tenne strette le labbra, con uno sguardo di ‘stai zitto’ a William.

Buffy non lo notò “No, è il mio lavoro. Voi due uscite con amici o appuntamenti, come volete, divertitevi, ma tornate alle 11:30 okay?”sperò, poi si odiò per aver sperato, che non avessero appuntamenti. Il pensiero di ragazze che li toccavano la irritava.

Loro annuirono.

?Oh” disse Buffy “Posso fare qualcosa per voi e metterla nel frigo prima di uscire. Così non mi sentirò male per essere uscita”

“Grandioso, Buffy” sorrise William solare. Dannazione era così carina e dolce “Dobbiamo andare Spike” disse William al lato della bocca alzandosi.

?Già” sospirò Spike “Non dobbiamo arrivare in ritardo alla maledetta scuola”

?Qui ci sono i vostri pranzi” Buffy gli tese le loro borse.

?Grazie Buffy” dissero insieme, e Spike sorrise.

?Nessun problema, divertitevi! E state fuori dai guai” guardò Spike.

?Lo farò. Um, a che ora esci coi tuoi amici?”

?Verso le 5, come mai?”

?Oh, mi chiedevo solo se dovevo chiamare per avvertire se sto fuori dopo la scuola. Non volevo preoccuparti”

?Carino da parte tua. Ma se vuoi uscire con i tuoi amici o qualcosa del genere non devi chiamare”

?D’accordo. Ciao!”

Buffy finalmente si rilassò quando li vide uscire.

?Compagnia di adulti, ecco di cosa ho bisogno. Tutte queste urgenze cattive se ne andranno quando passerò del tempo con altre persone. Si.” Buffy annuì fra se convincendosi di quello che diceva.

Spike saltò un paio di scalini.

William disse “Va bene, Spike. Cosa pianifichi?”

?Pianificare?” si voltò verso di lui, sembrando offeso, mettendosi la mano sul cuore “Me? Perchè, William, sono scioccato e insultato che tu possa--”

?Spike” sorrise William “So che hai qualche sordido piano in mente. Non posso immaginare cos’è ma?”

Spike sorrise “Si, mi hai beccato. Usa la tua grandissima testa di genio, Will. Papà e Anya sono fuori città. Fuori dal dannato paese! Buffy esce e forse si ubriacherà e passerà la notte a casa di qualche amica. Significa che io e te siamo soli tutta la sera, forse la notte”

William alzò un sopracciglio. Spike pensava che loro due potevano fare altre cose sessuali? Ma cosa aveva in mente?

Spike sospirò, vedendo che William ancora non capiva. “Una festa, stupidotto, F-E-S-T-A, nessuna supervisione di adulti”

”Non possiamo dare una festa! Non voglio dare una festa! Ci metteremo nei guai!” protestò

?Io invito i miei amici, tu anche” spike fu abbastanza gentile da non far notare al fratello la sua assenza di amici.

?Non voglio” disse fermamente

?Allora ci saranno solo i miei amici” disse Spike andando alla macchina

William lo seguì “Spike, non possiamo dare una festa! Buffy si arrabbierebbe!” disse in un sussurro frenetico

Spike si voltò “I nostri genitori sono via per due maledetti mesi! L’unica persona a interferire con il nostro divertimento esce--forse per tutta la notte! Hai idea di che idioti tristi saremmo se non tentiamo almeno di fare una festa in queste circostanze?”

William scosse la testa “Non voglio averci nulla a che fare”

?Per l’inferno” ruggì Spike aprendo la macchina “Bene, fai quello che vuoi. Non dire una parola a Buffy o ti prendo a calci” disse cercando di sembrare minaccioso.

William sapeva che era una minaccia a vuoto, erano andati oltre quelle cose. Guardò Spike correre con la macchina lungo il vialetto e andò alla propria macchina. Non gli piaceva per niente; Spike li stava mettendo nei guai. Ma non poteva dire nulla. Non perchè aveva paura che Spike lo picchiasse, ma perchè non era bello parlargli alle spalle. Anche se avrebbe fatto in modo che tutta la colpa andasse a Spike (come giusto era) quando Buffy l’avrebbe scoperto.

Lo preoccupava che questa nuova relazione ne potesse essere danneggiata. Ma non avrebbe rischiato per una cosa stupida e avventata.

Buffy lasciò la casa alle 5 per raggiungere alcune amiche del vecchio lavoro, inclusa Faith.
Spike la seguì fino alla porta principale e la guardò andarsene. Quando la piazza fu pulita, rise e saltò, andando al telefono del salotto.

William scosse la testa

?Cos’è quello sguardo? Ti vuoi rilassare? Sei l’adolescente più teso del mondo, William!” Spike iniziò a comporre i numeri di telefono dei suoi amici.

?E’ un errore Spike. Finiremo per?”

Spike alzò una mano per zittirlo “Si, sono Spike” disse, parlando al telefono “Ricordati di portare la roba. Si, ci vediamo tra un pò, amico!” riattaccò unendo le mani “Ci divertiremo, fratello!”

Buffy si rilassò sul divano di Faith, bevendo una birra.

Faith si sedette accanto a lei “Allora, cos’è successo ieri notte dopo che abbiamo parlato? Hai qualcosa da aggiungere?” disse alzando un sopracciglio.

?No, certo che no. Grazie ancora, comunque. Sei il diavolo puro, lo sai?”

Faith rise “Si, lo so. Davvero B, io se fossi in te ci avrei provato con quei due”

?Non sei me, grazie a Dio”

?Hanno un bel sederino sodo, vero?” si voltò lei sedendosi meglio e sorridendo “Immagino di si”

?Faith, volevo stare con una mia amica per dimenticarmene...i loro glutei e le altre parti”

?Immagino che devono essere particolarmente caldi se è tutto il giorno che sei arrapata per loro. Lo sai, potresti aver bisogno di aiuto con loro. Gli adolescenti sono difficili da tenere buoni. Forse dovrei venire ad assisterti”

Buffy sapeva che Faith scherzava, così si limitò a scuotere la testa.

?Muoio dalla curiosità di sapere come sono fatti” disse Faith “Non posso immaginarli perfettamente mentre si danno da fare se non li vedo. Ho solo una vaga descrizione”

“Non parlerò di loro, Faith. Un altro argomento, per favore” Buffy la guardò, lasciandole immaginare cosa pensava.

?Ah, va bene, come vuoi tu”

Per fortuna di Buffy parlarono di altre cose, non dei gemelli, fino a che raggiunsero gli amici al ristorante.

La festa di espanse oltre gli amici stretti di Spike. William non aveva invitato Andrew (il suo unico buon amico) dal momento che aveva protestato per tutto il tempo. Poche ore ed erano arrivate più di 50 persone che parlavano, bevevano e ballavano in casa e intorno.

Avevano spostato i mobili del salotto per permettere alla gente di ballare.

William stava in piedi in un angolo. Spike ballava con alcune ragazze e si stava divertendo. Aveva bevuto alcuni drink ed era abbastanza brillo.

Spike alzò gli occhi, vedendo William che si nascondeva come al solito. Sospirò e si scusò dalle sue compagne di ballo. Andò dal fratello.

?Cosa stai facendo qui da solo? È una festa, Will!”

?Ti ho detto la mia obiezione all’inizio” disse William

?Beh, è successo. Almeno puoi divertirti. Smettila con la tua imitazione di quella dannata pianta” disse Spike puntando la palma che lo nascondeva “e esci a vivere un pò!”

?Penso che andrò di sopra a leggere un pò--”

?Uh-uh, no” Spike scosse la testa “Stai qui giù, prendi un paio di birre per perdere le inibizioni e parla con alcune ragazze”

?Spike, non voglio parlare con delle ragazze!” non riusciva nemmeno a pensare di parlare con un membro dell’altro sesso.

”Non devi violentarle, parlaci e basta. Considerala come pratica. Cerca di scherzare con loro, flirta, usa lo charm dei Giles”

?Spike, non voglio! Non so nemmeno come scherzare” disse William.

?Fallo. Prendi una birra e esci dal maledetto angolo. Lascia che la gente ti veda”

?Bene” disse William guardandolo storto e incrociando le braccia “Ci sto, vergognandomi miserabilmente, solo per te”

Spike sorrise “Non sarà così male Will. Finirai per divertirti. Voglio che socializzi. non sarò per sempre qui intorno ad aiutarti”

William fremette “Cosa vuoi dire?”

?Voglio dire che fra qualche anno tu andrai al college. E io conoscerò il mio impero criminale” Spike rise, dandogli una pacca sulla spalla “Sarai per conto tuo abbastanza presto e io voglio che tu sappia come comportarti. Ora, divertiti!” se non fosse stato brillo, il pensiero di se e William separati avrebbe scosso Spike. Ma si divertiva e non pensava bene a ciò che diceva. Tornò dalle ragazze che lo aspettavano.

William si sentì improvvisamente spaventato, guardando a terra in ansia. Spike aveva ragione. Si sarebbero separati di lì a qualche anno. Non molto tempo. Ma ora William non voleva separarsi da lui, specialmente dopo la nuova relazione che avevano instaurato. Sentiva una forte connessione con lui e non voleva perderlo. Amava suo fratello in un modo che non era socialmente accettabile.

Spike gli aveva causato così tanti danni nel corso degli anni, ma si era anche occupato di lui, a suo modo. C’era molto di più dietro l’intimità che avevano instaurato nuovamente. Si sentiva sciocco per questo, ma William si sentiva come se potesse vivere attraverso il fratello. Spike faceva tutte le cose che lui era troppo spaventato per fare. Non correva dei rischi inutile perché lo faceva sempre Spike. Ogni volta che lo vedeva fumare o parlare calmo con una ragazza, era quasi come se fosse lui a farlo.

Era in una stanza piena di risate, persone che ballavano, ma si sentiva solo. Cosa avrebbe fatto senza Spike intorno? Sarebbe stato niente come già era.

Andò al bar, afferrò una birra e la bevve. Era amara. Era triste dal principio alla fine come il liquido freddo gli scivolò giù per lo stomaco. Fece una smorfia, ma la finì. Spike era il bevitore, non lui. William prese un'altra birra e la bevve. Alla terza birra, si stava sentendo più sciolto e più rilassato.

William guardò gli adolescenti ballare. Non li avrebbe raggiunti, non poteva ballare e non voleva sembrare un idiota. Lui ascoltò la musica, bevendo un'altra birra.

Due ragazze della scuola, Dawn e Gwen, guardarono William. Loro bisbigliarono e risero scioccamente, poi andarono verso lui al bar.

“Hey, piccolino! Cosa ci fai qui?” chiese Dawn, prendendo una birra per se e una per Gwen. William non rispose. Dawn attirò la sua attenzione ridendo di nuovo “Parlo con te”

?Oh...scusami” disse un pò brillo.

Le ragazze aprirono le birre e presero lunghe sorsate.

?Non ti vediamo spesso alle feste” disse Gwen, squadrando il suo corpo.

?Non ho avuto scelta dal partecipare a questa. È casa mia” disse. Era ancora nervoso all’idea di parlare con delle ragazze, ma era più rilassato del normale. Più che altro, emetteva suoni senza senso. Era comunque un miglioramento.

?Oh!” Dawn si premette una mano sulla fronte “E’ così, tu sei il fratello di Spike! L’avevo dimenticato! Sembrate così diversi”

?Sei così carina, comunque!” disse Gwen, premendosi contro il lato di William e appoggiandogli una mano sul petto “Mi piacciono i tuoi capelli, piccolo. Così sexy” disse

William spalancò gli occhi.

?Si sono entrambi così carini” Dawn si pressò sull’altro suo fianco. “Hai una ragazza,Wally?”

?W- William” balbettò, correggendola.

?Hai una ragazza, William?” chiese Gwen, sfregandogli il petto con un unghia “Oooh Dawnie, penso che ci siano dei muscoli qui sotto!” disse con occhi eccitati e sorpresi.

?Davvero?” Dawn toccò il suo torace e spalancò gli occhi “Penso tu abbia ragione!”

William non era mai stato toccato da nessuno prima e non sapeva bene come reagire. Così stette solo fermo lì mentre loro lo toccavano.

Dawn gli sfilò la camicia dai pantaloni e ci mise una mano sotto, toccando il suo ventre scolpito.
?Um, non dovresti--non è--“ disse William iniziando a sentirti a disagio. Stavano cercando di spogliarlo! Era volgare!

?Sento un pacco da sei! E non parlo di birra!” rise Dawn

?Oooh fammi sentire!” disse Gwen mettendo una mano anche lei sotto la camicia “Oh dio, sembra davvero carino!” cercò di alzargli la camicia per vedere i muscoli.

William rimise giù la camicia e tolse le loro mani dai suoi addominali “Non dovreste andare in giro a toccare la gente senza il loro permesso”

?Aw, volevamo solo divertirci, piccolo!” brontolò Gwen

Dawn mise una mano sul suo petto e si chinò sul suo orecchio “Vuoi divertirti un po con noi, William? Ci piacerebbe giocare con te”

William deglutì forte. Avrebbe potuto essere questa ‘la notte’? la notte in cui avrebbe perso la verginità diventando un uomo? Due donne. Da un lato era spaventato e nervoso, confuso ed eccitato. Aveva sempre voluto che la sua prima volta fosse con qualcuno che amava, del resto. Una donna in particolare aveva catturato il suo cuore. Buffy. Sognava Buffy, non qualche ragazza che ricordava vagamente.

Dawn abbassò gli occhi verso Gwen. Decidendo che William ci stava mettendo troppo a rispondere, gli mise una mano sul volto e lo girò verso di se, poi lo baciò sulle labbra. Mmm, era morbido. Perfetto da baciare!

William strabuzzò gli occhi. Era bello, molto bello. L’alcool e il bacio… e gli occhiali. Iniziò a baciarla di rimando, mettendogli un braccio attorno alla vita.

?Mmmmmm” mugolò Dawn

?Hey!” Rilwy Finn, il capitano della squadra di basket, e il più stronzo della scuola, arrivò da loro al bar “Cosa diavolo sta succedendo qui?” gridò

Dawn saltò via da William.

?Riley, piccolo, stavamo solo parlando!” disse al proprio ragazzo, dimenticata che era in giro lì intorno. Quel William era davvero un gran baciatore!

?Ha! Si, le persone non parlano con le loro lingue?” gridò Riley

?Beh, in effetti lo fanno” disse William ridendo. Non riconobbe l’imminente pericolo.

Riley roteò gli occhi e andò torreggiando su di lui “Pensi di essere divertente, sfigato? Chiudi quella dannata bocca! Chi diavolo ti ha invitato a questa festa comunque?”

William si chinò verso il bar, cercando di mettere della distanza fra se e il bullo. “Nessuno mi ha invitato. È casa mia”

?Riley” disse Dawn “Balliamo. Dimenticalo”

Ma lui si tolse le piccole mani di dosso. “Ti ho scoperta a baciarti con questo perdente e tu vuoi che io dimentichi? Io lo ammazzo! Togliti, Dawn! Me la vedrò con te più tardi. Ma ora” guardò William “Devo insegnare una lezione a questo ragazzo”

Alcuni muscolosi amici di Riley, Graham e Forrest, lo affiancarono, pronti ad assisterlo se necessario. Dawn e Gwen si volevano divertire, così si allontanarono.

William era spaventato e irritato “Non sapevo che era la tua ragazza. È lei che è venuta da me”

?Stai dicendo che la mia donna è una puttana?”

”No, non è quello che--”

Riley prese William per la camicia e lo scosse “Io ti uccido! Nessuno parla male della mia ragazza!”

?Hey!” gridò Spike, andando fra il fratello e Riley. “Che diavolo?! Non toccare mio fratello!”

?Togliti dalla strada, perdente, sei il prossimo!”

?Non ricordo di averti invitato, Finn” disse Spike guardandolo negli occhi. Non aveva amicizia con lo sportivone.

?Una festa è una festa. Non importa quanto sia scemo chi la fa. Birra gratis, cibo e musica e va bene” disse Riley

Gli altri partecipanti erano venuti a vedere cosa succedeva. Una buona rissa era sempre un attrazione.

?Ti suggerisco di andartene” disse Spike

?Non ci pensare proprio, non prima che ho preso a pugni sui denti questo stronzetto” disse Riley cercando di girare attorno a Spike, ma lo fermò.

?Non te lo dirò di nuovo! Esci dalla mia maledetta casa!”

?L’ho beccato a cercare di combinare qualcosa con la mia ragazza! Gli spacco il collo!”

Spike prese un momento per essere impressionato e sorpreso. Apparentemente William gli aveva dato retta.

Lo guardò “L’hai fatto?”

?Non sapevo fosse la ragazza di qualcuno!” disse esasperato.

Spike guardò Riley “Vedi? Tutto un errore. Nessuno si fa male qui”

?Togliti dalla mia strada, ci sarà molto male qui”

?Lascia che te lo dica in termini che puoi capire, Riley” disse Spike “Tu non tocchi mio fratello. Io ti uccido se lo tocchi”

Riley rise “Oh! Sono spaventato! Posso pulirci il pavimento con te, idiota. Guarda quanto sei gracile!”

?Pensi questo, vero?” sorrise Spike, caricandosi per la rissa “Provaci, capitano”

L’evento degli ultimi minuti aveva scosso William oltre il limite. Riley non era un gran problema ma i suoi amici insieme si.

Mise una mano sul braccio di Spike “Spike... no. Cerchiamo di?”

Lui si volto per guardarlo, ma Riley approfittò della distrazione e colpì sulla mascella Spike che cadde addosso a William e poi sul pavimento.

?Spike!” disse William nel panico.

?Maledetto cazzone...” brontolò Spike, leggermente confuso. Le sue gambe si mossero cercando di farlo rialzare. Il pugno del suo nemico lo aveva scosso.

Riley prese William per i capelli e se lo mise davanti. William lasciò Spike e tenne i pugni di Riley.

?Lasciami!” disse William a denti stretti.

Riley rilasciò i capelli di William e lo tirò in piedi per la camicia. William guardò Spike che scuoteva la testa e sbiancava. Il sangue correva giù dalla sua bocca. L’adrenalina circolò nel sistema di William, qualcuno aveva fatto male a suo fratello.

Guardò Riley “Qual’è il problema? Non riesci a vincere se combatti lealmente?!”

Riley sorrise e scosse William di nuovo “Sto per distruggerti, stronzetto!”

William saltò e diede una testata a Riley più forte che poté. Riley lasciò William confuso e questi si tolse le mani di lui di dosso, poi iniziò a colpirlo di pugni. Riley andò a sbattere contro i suoi amici.

?Ri! Stai bene amico?!” dissero loro aiutandolo a restare in piedi.

La folla incitava i due e rimaneva stupita dalla forza improvvisamente scaturita dal gracile William.
William aspettava che Riley tornasse da lui. Ma poi ricordò che Spike era ferito e aveva bisogno di assicurarsi che stava bene. Andò ad inginocchiarsi vicino al suo gemello.

?Stai bene?” chiese mettendogli intorno un braccio.

?Si... quel figlio di puttana mi ha colpito!” mormorò Spike tenendosi la faccia, si stava innervosendo man mano che recuperava sensibilità.

?Tu piccolo stronzo!” gridò Forrest parlando di William

William alzò gli occhi in tempo per vedere Forrest e Graham arrivargli addosso. Lo presero e lo tolsero da Spike.

?Tenetelo!” gridò Riley ai due, ripresosi dall’attacco di William. Era orribilmente imbarazzato che lo sfigato gli avesse fatto male davanti a tutti. Voleva usarlo come esempio.

William cercò di strattonarsi dalla pressione che i due uomini esercitavano su di lui. Riley gli tolse gli occhiali e li gettò a terra.

Dawn e Gwen si tenevano le mani nervosamente “Riley, smettila! Lascialo andare!”

?Zitta, Dawn! Non ho finito qui!” schiacciò con soddisfazione gli occhiali di William sotto la scarpa.

Con un grido, Spike colpì la schiena di Graham, spingendolo in avanti. Poi ci fu un pò di scontro tra Riley e William mentre Graham e Forrester erano colpiti da Spike. La folla gridava supportando i loro litiganti preferiti e cercò di stare lontana dalla rissa.

Riley e William lottarono. Era difficile per William fare danno a questa distanza ravvicinata, Riley era più grosso, e lo spinse verso il camino. William si riprese prima di battere la testa sul marmo e Riley, mettendogli una mano sulla gola, lo colpì più volte allo stomaco. William lo colpiva nel collo. Riley lo lasciò andare e William rimase dov’era, senza fare una mossa per continuare il combattimento. Sperava che avrebbe smesso.

Ma Riley non si fermò, era più arrabbiato che mai. Riley lo prese di nuovo e lo gettò alla fine della tavola, la lampada che c’era sopra cadde a terra. Corse da William ma prese un calcio da questi e indietreggiò tenendosi lo stomaco. William ormai si sentiva più primitivo e aggressivo che mai e si alzò cercando di colpirlo di nuovo. Gli girò attorno e gli tirò un calcio alla base del collo. Riley cadde a terra, con un impronta della scarpa di William sulla guancia.

Allo stesso tempo Spike era occupato con gli amici di Riley. Aveva preso alcuni pugni da entrambi ma ne aveva anche dati. Forrest lo prese da dietro tenendogli le braccia. Graham si preparò a colpirlo, ma Spike si mosse più velocemente e lo calciò ai testicoli. L’uomo si accasciò a terra cercando di non gridare. Poi Spike catapultò sè e Forrest all’indietro contro un muro. Il retro della testa di Forrest battè contro il muro e lasciò Spike. Spike si voltò e si mise a prenderlo a pugni, soddisfatto quando lo vide sanguinare.

La gente guardò i sanguinanti ma vittoriosi fratelli Giles. La maggior parte di loro sapeva che Spike era così, ma William aveva sorpreso tutti loro.

William si chinò al muro per supporto. Il dolore dell’attacco di Riley si faceva sentire ora che l’adrenalina si era dissipata. Lui e Spike si scambiarono uno sguardo, assicurandosi di stare bene entrambi.

”Bene!” disse Spike sputando sangue “C’è qualcun’altro che vuole provare?” gridò

Tutti quanti dissero no con la testa.

?Oh mio Dio!” gridò Buffy dall’entrata del salotto.

William e Spike spalancarono gli occhi, fissandola.

?Che diavolo sta succedendo qui?!” gridò la ragazza.

Mezz’ora più tardi tutti i partecipanti alla festa se n’erano andati.

Spike e William sedettero sul divano da parti diverse, con le teste appoggiate. William si era rimesso gli altri occhiali, dal momenti che Riley aveva distrutto i suoi. Buffy camminava avanti e indietro di fronte a loro-

Aveva bevuto un pò troppo e Faith l’aveva riaccompagnata presto.

Poi arrivate alla casa Faith le aveva detto “Buffy non posso parcheggiare, ci sono già una ventina di macchine nel vialetto”

Buffy si era così arrabbiata quando si era resa conto cosa succedeva che dicendo a Faith di andare a casa entrò nel vialetto a passo di marcia.

Era peggio di quello che si aspettava. Evidentemente si era appena persa una battaglia nel salotto. I gemelli erano sanguinanti e lividi, il salotto era distrutto e lampade e altri oggetti erano in pezzi, tre altri ragazzi erano decisamente disastrati e si tenevano al suolo. E c’erano un mucchio di adolescenti ovunque che facevano ogni sorta di cose.

?Non posso crederci! Una notte! Volevo solo una notte con i miei amici! E nel momento in cui mi sono voltata avete messo su un casino come questo! Io pensavo di potermi fidare di voi!”

?E’ colpa mia Buffy” disse Spike guardandola con la testa ancora penzolante “E’ stata tutta una mia idea. William non voleva fare la festa”

?Beh, WOW, Spike!” disse sarcastica “Come se non potessi immaginarmi da sola chi fosse stato”

Spike guardò a terra.

?Guardatevi! Siete insanguinati e--perchè vi stavate picchiando?! William, disapprovo davvero che tu ti sia coinvolto”

William mise su uno sguardo come fosse un cagnolino bastonato “La rissa è stata colpa mia, Buffy. Spike cercava solo di proteggermi. Mi dispiace molto. Non volevo che accadesse”

?TU hai iniziato la rissa?” chiese dubbiosa

William annuì “C’era una ragazza...”

Spike saltò su “William era con la ragazza dell’uomo di Neanderthal, Finn. E lui si è arrabbiato e voleva ammazzarlo”

?Era?”

?Baciando. Imboscandosi” spiegò

Buffy si voltò sorpresa guardando William “Oh”

?Non mi aveva detto di avere un ragazzo. Lei e la sua amica hanno iniziato a... baciarmi, e toccarmi. Io ho risposto”

Buffy sentì un moto di gelosia insieme allo shock di William che va con qualcuna. “Avete anche entrambi bevuto! Sono così irritata con voi ora che potrei prendervi a calci!” gridò “Sapete in che guaio potevate metterci tutti? E se passava la polizia e vedeva un sacco di ragazzini ubriachi? E se qualcuno si faceva seriamente male? Guardate che danni avete fatto al salotto!”

?Li sistemeremo, Buffy. Ti prego non arrabbiarti” disse William

I suoi occhi da cucciolo la catturarono per un momento. Avevano entrambi un sacco di lividi, voleva coccolarli e curarli. Questi pensieri la fecero arrabbiare di più.

Buffy ruggì “Andate di sopra e pulitevi, se dovete andare all’ospedale vi ci porto”

Evitarono i suoi occhi mentre salivano miserabilmente sulle scale.

?E tutto questo lo pulirete voi, chiaro?” disse mentre salivano “La prima cosa domattina!”

?Lo faremo” disse Spike.

?Diavolo se lo farete!” aggiunse

Quando se ne furono andati, Buffy si guardò intorno. Questa stanza era quella messa peggio, ma la festa si era sparsa per tutta la casa. Ci sarebbe voluto molto lavoro per risistemare le cose. Cercando di non pensare, iniziò a tirare su le bottiglie.

I gemelli stavano di fronte ai loro specchi del bagno, lavandosi il sangue dalla faccia. Si erano tolti le camice per vedere a quanto ammontavano i danni.

?Non dirlo” disse Spike

?Dire cosa?” chiese William

?Sai cosa. Avevi ragione al 1000%. Non dovevamo dare la festa”

William si tese dal dolore toccandosi l’occhio sinistro “Perchè annoiarci con l’ovvio?”

?Perchè ti piace sottolineare quando hai ragione. Lo fai sempre” disse Spike lavando altro sangue.

?Se non fosse stato per te sarei a pezzi ora, Spike”

?Se non era per me” disse Spike “Non sarebbe accaduto nulla per prima cosa, perchè quei tizi non sarebbero stati qui. Mi dispiace”

William sorrise un pò. Prima che si ‘avvicinassero’ Spike non era mai stato sincero nelle sue scuse. Questa volta invece lo intendeva realmente “Non è stata colpa tua”

”A cosa pensavi comunque, Will? A cercare di prenderti la ragazza di Finn? Sei pazzo?”

?Te l’ho detto, non lo sapevo!”

”Come facevi a non saperlo? Sono come Barbie e Ken in giro per la scuola”

?Non presto attenzione a quelle cose”

?Beh, provaci in futuro”

Tornarono a lavarsi

?Quella Dawn è carina comunque, vero?” disse guardando William nello specchio.

?Si, lo è. Non mi era accaduto nulla di simile prima. Lei e l’altra ragazza mora hanno iniziato a baciarmi e toccarmi ovunque”

Spike rise “Peccato che Finn avesse infierito. Potevi divertirti d’avvero stanotte”

William scrollò le spalle “Non lo volevo comunque. Non voglio che la mia prima volta sia con una di cui non mi importa nulla”

?E quello che abbiamo fatto? Conta?”

?Si... ma io ti amo, quindi va bene…penso. Io intendevo, la mia prima volta con una ragazza. Non sono ancora sicuro di quanto--quanto sia bello che noi facciamo--quelle cose”

Spike inclinò la testa “Vuoi smettere?” sentiva il bisogno di chiederglielo periodicamente. Per essere certo che William ancora lo voleva.

?No, mi piace” disse senza problemi

Spike sorrise, toccandogli la schiena nuda “Anche a me”

?Se qualcuno lo venisse a sapere penserebbe che siamo malati”

?Non fermarti sempre a pensare a quello che pensa la gente. Nessuno lo scoprirà, Will. Lo facciamo solo in bagno e in camera”

?Non abbiamo mai fatto nulla in bagno… Oh, vuoi fare qualcosa adesso?”

Spike rise “Non so quanto siamo in vena in questo momento. Ma se facessimo una doccia insieme? Non dobbiamo fare altro che lavarci”

?Immagino anche io. Ma se Buffy entra? Non voglio che lei lo sappia, nemmeno che lo sospetti”

?La chiuderemo allora” disse Spike. Suo fratello sembrava veramente spaventato di quello che poteva pensare Buffy.

William annuì.

Spike andò alla porta controllando che fosse chiusa a chiave. Non lo preoccupava che Buffy li raggiungesse, magari che si unisse. Ma William si sarebbe preoccupato e sarebbe stato imbarazzato. Spike non voleva essere responsabile di causare dolore a suo fratello, così la chiuse. Sorrise a William e gli diede un dolce bacio.

Si toccarono i rispettivi toraci attenti a non causarsi altro dolore a vicenda. William si chiese ancora come qualcosa che lui sentiva così buono poteva essere sbagliato. Baciare Spike e toccare Spike lo faceva stare così bene. Si slacciarono i pantaloni e li calarono sul pavimento.

Spike lo prese per mano e tirò William nella doccia con se. Aprì l'acqua caldo. William si inclinò contro lui, torace contro torace. L'acqua calda spruzzò per i loro corpi nudi. Spike mise le braccia intorno a William. Rimasero con le teste appoggiate l’una nella spalla dell’altro per alcuni momenti, tenendosi solo. Era bello sapere di poter contare sul conforto, l’appoggio e l’amore dell’altro. Specialmente dopo aver avuto una notte terribile come quella.

Attraverso il loro abbraccio gentile e bagnato si diedero tutto ciò di cui aveva bisogno senza dover parlare. Spike lasciò che William sapesse che l’amava quanto lui e che era dispiaciuto di essere un idiota e di aver fatto la festa. William lasciò che Spike sapesse che lo perdonava che lo amava.

Capitolo 7

Ripulire il disastro della festa prese qualche giorno di tempo.

Rimpiazzare le lampade e i vasi, sistemare l’immondizia e rimuovere i pezzi dalla casa.

William era stato così distratto dalla tensione e dai cattivi sentimenti che si era messo a spostare i mobili in camera. In passato Spike si sarebbe arrabbiato o lo avrebbe preso a sberle, ma non proferì parola. Se aiutava William a stare meglio, non gli avrebbe creato problemi. Sarebbe rimasto sulla finestra seduto, fumando e guardando William spostare roba.

Buffy era rimasta arrabbiata per due giorni prima di accettare le loro scuse. Era stato difficile guardare le loro bellissime facce ammaccate e non crollare. Non avevano ossa rotte e guarivano in fretta, grazie a Dio. Quindi Buffy gli disse che se lo facevano di nuovo li avrebbe presi a calci nel sedere, e loro avevano promesso che non l’avrebbero fatto.

Una sera dopo cena, Buffy, Spike e William sedettero in salotto mentre lei parlava al telefono col loro padre

?Quindi i ragazzi non causano problemi?” chiese Giles

?Oh, sono stati molto buoni. E si stanno sforzando di andare d’accordo” rispose Buffy, poi si schiarì la gola. Sperava che Giles non avrebbe scoperto nulla da vicini chiacchieroni.

?Sono così sollevato a sentirlo!” ridacchiò lui “Ero preoccupato che ti dessero da fare”

”Uh, no. No... nessun problema. Sono bravi”

William e Spike le sorrisero.

Spike pensò ‘Non sono per niente quel genere di bambino! Lei non può vedermi come un bambino, no? Devo riprendere la seduzione ora che siamo amici. Devo pensare a qualcosa da farle di bello e che le lasci intendere il mio genere di pensieri...’

Buffy diede il telefono a William per salutare. Poi lo diede a Spike. Parlarono per un pò col padre. Rupert era contento di sentirli così legati a Buffy. Promise di richiamare ancora il prossimo lunedì e poi li salutò.

?Grazie per non aver detto a papà della festa, Buffy” disse Spike

?Non l’ho fatto solo per voi. Ci finivo di mezzo anche io” rispose Buffy

?Sembra che papà e Anya si divertano” disse William

?Si, almeno non sono crollati con la nave o finiti contro un iceberg”

?Spike, non dirlo neanche! Gli porterai sfortuna e finirà per succedere qualcosa” fremette William

?Superstizioso” disse Spike prendendolo in giro “Se succede qualcosa, succede. Come fai a essere l’’omino della scienza e poi essere così irrazionale?”

?Zitto, è solo una cosa istintiva. Non dire cose del genere e basta. Quando saranno a casa, al sicuro, potrai dire quello che vorrai”

Buffy roteò gli occhi “Ho solo pensato di dire ai vostri genitori che va tutto bene, questo non fa di me una bugiarda”

Spike rise “Pensi che questo sia litigare? Nah, stiamo solo discutendo. William sa cosa sento per lui. Vero Will?” lo provocò

?Erm, si. Lo so” William iniziò a trovarsi a disagio nella conversazione. Si alzò. “Abbiamo dei compiti da fare”

?Will, domani non c’è scuola. Ricordi? La riunione fra insegnanti?”

?Si, ma… devo lavorare su un libro. Poi dormirò”

?Sei un uomo folle, Will” sospirò Spike “8:30 di lunedì sera e vuoi già andare a dormire”

?Spike, lascialo solo. Penso che sarebbe meglio” provò a dire Buffy

William sorrise e arrossì, felice che Buffy fosse di nuovo normale con loro “Buonanotte”

Spike e Buffy dissero buonanotte. Poi lei iniziò ad essere nervosa. Era da sola sul divano con Spike.

?Tu... hai voglia di fare qualcosa, Buffy?” chiese

?Come cosa?”

?Oh, non lo so…” si mosse un centimetro verso di lei, mettendo le braccia attorno al divano. “Possiamo guardarci un film e mangiare dei popcorn?”

?Immagino che potrebbe andare. Perchè non decidi cosa, io intanto vado a sistemare I popcorn” disse alzandosi. Sentì una fitta al lato sinistro.

?Cosa non va? Mi sembra che la tua sia stata una smorfia di dolore” disse lui

?Oh, non è niente. Ho fatto un pò troppi esercizi oggi” aveva fatto un sacco di palestra quella mattina per non dividere di nuovo la palestra con i ragazzi. Si ricordava ancora ogni muscolo sui loro corpi fantastici. Buffy aveva lavorato duramente, cercando di cancellare la sua smania sessuale.

?Dovresti metterci un impacco freddo…. O era caldo? Non lo ricordo mai!”

?Probabilmente lo farò più tardi. Torno dai popcorn” andò alla cucina.

?Hmm, che film guardiamo?” disse Spike, alzandosi e andando alla loro collezione di DVD. Sorrise “Penso che andrà bene qualcosa dalla collezione privata di papà”

Spike raggiunse un altro armadietto, cercando la chiave nascosta che sapeva trovare “Eccovi qui cassettine, cercavate di nascondervi da Spike, vero?” inserì la chiave, si chinò e iniziò a cercare.

?Quale scegliere...”

C’erano cose di tutti i tipi: di gruppo, orali, anali, bisessuali, terzetti... Hmmm, forse uno di questi era il caso? No, non questa volta. Questa volta era meglio qualcosa di semplice. Ne trovò una che gli sembrava andasse bene, la copertina sembrava da ‘film noir’. Spike prese il DVD. Diceva che il film era in bianco e nero, ma nelle scene belle era a colori.

?Questo andrà bene”

Lo mise dentro il lettore DVD, poi cercò tra i film normali qualcos’altro da mettere nel girello. Prese l’originale ‘Notte dei morti viventi’ sperando che buffy avrebbe potuto avvicinarsi a lui nelle scene di paura.

Spike sistemò tutto e attese Buffy. Sarebbero partiti con l’horror, poi sarebbero passati al porno.
Buffy tornò qualche minuto dopo con una terrina di pop corn.

?Hai scelto qualcosa?” chiese mettendo la ciotola sul tavolino.

?Si, ‘la notte dei morti viventi’”

?Aw, Spike” si sedette “Non voglio guardare un film dell’orrore”

?E’ un dannato classico! È la versione in bianco e nero, è molto meno macabra”

?D’accordo” sospirò Buffy. Sedette a gambe incrociate sul divano vicino a lui.

Spike abbassò le luci.

?Perchè l’hai fatto?” chiese in ansia

?Perchè così sembra di più di essere al cinema” spiegò

Guardarono il film. Buffy disse “Ewww!” e si aggrappò al suo braccio alcune volte, anche se si era detta che non doveva toccarlo. Lui non si era mostrato provocatorio con lei per tutto il tempo. Lui aveva fatto qualche commento per farla ridere a volte e lei aveva vissuto l’esperienza quasi senza nervosismo. Forse c’era ancora possibilità per lui.

Alla fine, Buffy disse “Bene, questo non era esattamente un film leggero”

?Oh, vuoi vedere un bel film? Ce n’è un alrto nel lettore che magari ti può piacere”

Buffy scrollò le spalle, poteva durare un altro film. Spike si era comportato bene dopotutto.

?Okay”

?Come sta la tua gamba?” chiese

?Hmm? Oh, meglio” Buffy si toccò la gamba.

?Uh-huh, la tua espressione dice tutt’altro, passerotto”

?Passerotto? Mi hai chiamato ‘passerotto’?” deglutì

?Si... penso di si. È un modo dolce di chiamare una donna”

?Forse dovresti continuare a chiamarmi Buffy” disse

?Come ti pare pas--Buffy” sorrise “Fammi vedere la gamba”

?Cosa?”

?Metti la gamba sul divano”

?Perchè?”

Ridacchià “Così posso massaggiarti il muscolo, ovviamente”

?N-No, non è necessario... grazie comunque”

?Dai su, non fare la bambina” alzò la gamba di Buffy sul suo grembo

Buffy voleva spostarsi ma non riusciva a convincersi a farlo. Spike alzò i pantaloni di lei al ginocchio poi iniziò a sfiorarle la caviglia. Buffy cercò di non mostrare emozioni.

Lui iniziò a farle il massaggio. “Va meglio?” le chiese

?Mmmm-hmm” poteva sentire la sua stretta attorno al proprio piede e non riusciva a trattenere tutti I gemiti. Il massaggio era bellissimo e faceva male allo stesso tempo.

?Non sto premendo troppo, vero?”

?No, è... perfetto”

?Faccio anche le spalle” disse Spike concentrandosi

?Spalle?” chiese Buffy, chiudendo gli occhi.

?Si, massaggi alle spalle, hai presente. Anche quelle ti fanno male?”

Non poteva mentire così gli disse “si un pochino”

?Allora fammele vedere”

?Uh-oh... non va bene... i massaggi di Spike non vanno bene...’ si ripeteva lei

Ma quasi senza volontà si fece guidare da lui e gli porse la schiena. Lui si mosse dietro di lei, mettendole le mani sulla schiena, poi le fece scivolare alle spalle.

?Ohhh” mugolò lei, roteando gli occhi “Hai delle mani abili…”

Spike sorrise “Grazie, sono abbastanza bravo con quelle”

Qualche minuto più tardi, Spike decise di tentare con l’altro film. Buffy sembrava rilassata, era il momento giusto. Allontanò una mano da lei e prese il telecomando avviando il porno.

Buffy non notò nemmeno quando il film fu iniziato, era troppo presa. Aprì gli occhi dopo che erano già passati i titoli “Oh, che film è?”

?E’ un... film su un detective privato” disse tornando da lei con entrambe le mani “Ho sentito parlare bene di questo” disse continuando a massaggiarla.

Buffy stava pensando che gli attori non erano molto bravi, e il dialogo era scialbo. Poi il sesso su schermo iniziò.

Buffy perse per un secondo l’aria. Si aspettava che la scena venisse tagliata quando la belloccia di turno baciava il detective ma non solo non era tagliata, andava molto oltre. Lo schermo diventò a colori mentre si toglievano i vestiti.

?Ch- Che succede?”

?Shhh, è già difficile seguire la sceneggiatura così com’è” disse sorridendo.

Gli occhi di Buffy diventarono progressivamente più larghi mentre i vestiti sparivano e il succhiare cominciò. Il detective aveva messo la bionda sulla scrivania, succhiandole i grandi seni.

Spike si inclinò più vicino, le labbra che accarezzavano il retro del suo collo. Fece scivolare un braccio intorno al suo torace. Buffy sentì il suo respiro caldo e le labbra sul suo collo mentre la mano le circondò un seno. Si gelò, fissando lo schermo mentre potenti fiotti di lussuria attraversarono il suo corpo.

Buffy uscì dallo stordimento quando lui le leccò il collo e le spremette il seno. Se lo scrollò duramente dalla schiena e saltò via dal divano.

“Spike che diavolo è? E che diavolo stai facendo tu?!”

Spike sembrava a sua volta scioccato, lo aveva fermato brutalmente.

?Come ti azzardi a mettere su cose come quella!”

?Buffy io--”

?Risparmiatelo! Non ci sto più a questo gioco! Avrei dovuto dirtelo quando lo hai iniziato. NON farò sesso con te -- MAI! E spegni quello schifo!”

Spike sussultò e spense il video. Non pensava si sarebbe arrabbiata così tanto. Sperava che lo volesse anche lei, ma evidentemente no.

?Pensi di essere carino?! Beh non lo sei! Ho 26 anni, per l’amor di Dio!” Buffy era completamente scoppiata, le sue labbra andavano a un miglio al minuto “Tu ne hai 16! Sedici fottuti anni! Come diavolo potrei volerti? Sei un ragazzino che vive con mamma e papà! Non hai un lavoro o una casa tua, o niente che io possa cercare in un uomo! E tu hai il coraggio di muoverti e provarci con me?”

Spike stava lì a guardarla con gli occhi sgranati mentre lei andava avanti e indietro. Iniziava a provare rabbia, perchè pensava che avrebbe potuto piangere. Non gli piaceva quando qualcosa penetrava nella sua superficie esterna e lo toccava così. Stare con Buffy significava di più per lui di quanto avesse mai capito. Lei non era solo una sciacquetta o una tacca sulla sua cintura, non importava quanto era legato a William. Teneva davvero a lei e sperava che anche a lei importasse. Le sue parole lo ferivano.

?Non tentare MAI più una cosa del genere! Non eri sexy, non eri dolce! Sei stato solo un piccolo disgustoso pervertito che deve imparare delle maniere decenti!” sbottò alla fine, rossa dalla rabbia.

Spike si voltò, i muscoli della mascella si erano serrati. Buffy lo guardò, vedeva quanto era stressato. Sembrava stesse per piangere. Era arrabbiata con lui ma vederlo piangere non era qualcosa che poteva reggere.

Spike girò la testa a lato trasformando il suo viso nel solito, casuale look che indossava normalmente “Perdita tua, passerotto. Si poteva tentare comunque. Ti lascio pulire in pace. ‘Notte” se ne andò così.

Buffy si sedette sul divano e scosse la testa, chiedendosi che diavolo era appena successo. Era confusa -- il che era quasi permanentemente nel suo stato mentale. Era arrabbiata, intrigata, scioccata, intrigata, agitata, intrigata… ecco quello che la innervosiva di più, l’essere così arrapata. Lo aveva quasi lasciato fare quello che voleva senza obbiettare.

Sentiva qualcosa di più: rimorso. Si, aveva avuto ragione a urlargli dietro quella volta. Ma si era sfogata eccessivamente, aveva detto cose crudeli per farlo stare male e non è così che si fa, lo aveva fatto per nascondere i propri sentimenti per lui.

Prese la terrina vuota dei pop corn e la portò alla cucina. Cos’avrebbe fatto ora? Era quasi impossibile riparare le cose fra loro due. E non era neanche finito il loro primo mese insieme. Se solo lui non avesse rotto quell’argine. Perchè doveva toccarla così? Perchè doveva cercare di sedurla? Buffy chiuse gli occhi e rabbrividì, ricordando quanto era stato bello... e quanto lo aveva voluto.

?Merda” mormorò “La mia vita va di bene in meglio...”

Voltandosi, notò qualcuno fuori dalla piscina. Era Spike, stava fumando e guardando l’acqua.

?Dovrei cercare di parlargli? Calma, questa volta?”

I suoi piedi presero la decisione per lei, muovendola verso la porta e poi fuori.

Spike guardò dietro l’angolo e la vide avvicinarsi. Buttò fuori il fumo dalle labbra con rabbia e tornò a fissare l’acqua.

?Pensavo stessi andando a letto?” chiese lei

Lui scrollò le spalle

?La mia, um, gamba sta meglio” Buffy roteò la caviglia per far vedere l’effetto.

?Buon per te” disse lui fumando

?Spike” disse lei piano “Io--”

?Non devi dire niente, Buffy. So di aver fatto una cazzata. Ho imparato la lezione”

?Non volevo essere così dura con te. Ma davvero mi hai fatta impazzire. Non posso averti intorno che ti comporti così”

?Mi dispiace” disse lui “E’ stato molto stupido da parte mia, ora che ci penso meglio. Come hai detto tu, cosa dovresti volere da un ragazzino come me? A volte mi monto troppo, ho solo pensato...”

?Cosa?”

Spike la guardò “Credo di aver sentito… qualcosa fra di noi. Scintille. Grandi scintille”

?Spike… sei troppo giovane. Mi dispiace” anche Buffy le aveva sentite. Ma doveva metterle da parte e fare la cosa giusta.

”Se l’età è il problema, posso venirti a cercare fra qualche anno?” chiese lui sorridendo

Buffy sorrise e guardò giù. Sapeva cosa voleva rispondere, ma disse “Chi lo sa? Forse”

?Posso chiederti una cosa?” chiese lui, spegnendo la sigaretta sotto lo stivale.

?O-Okay”

?Tu provi niente? Ti piaccio?”

Buffy si voltò, non poteva mentirgli mentre lo guardava negli occhi “Spike, ti prego, io non voglio-”

?Io voglio saperlo”

?Io, penso che tu sia un bravo ragazzo. Ma tu... le cose sono troppo lontane. Rimane che tu sei troppo giovane per me”

Spike roteò gli occhi “C’è qualcosa che voglio chiederti però”

Buffy era spaventata a morte “Che cos’è?”

Lui andò lentamente dietro di lei, fermandosi a solo qualche centimetro di distanza “Un bacio”

Buffy si voltò, guardandolo incredula e sussultando “Un bacio? Spike, no... ti ho detto--”

?Lo so”

Era così vicino. Poteva sentire l’odore della sua lussuria, l’odore maschile. Poteva sentire l’elettricità fra di loro, quella scintilla come l’aveva chiamata lui.

Gli occhi di Spike si muovevano sul viso di lei, per poi tornare a guardare nei suoi “So che tu non vuoi quello che voglio io. Ma un bacio è tutto quello che chiedo. Dopo questo, prometto che non ti disturberò più. Mi sono chiesto cosa sarebbe significato baciarti. Dal momento che ti ho vista, me lo sono chiesto. Fammi questo piacere, piccolo, Buffy”

?Che... tipo di bacio?” Buffy non poteva credere a quello che le chiedeva. La sua bocca era di nuovo scollegata dalla sua mente

Un sorriso solcò le labbra di Spike “Solo un bacio sulle labbra”

?Un bacio a stampo sulle labbra?”

Spike scosse la testa lentamente “Non uno stampo, un vero bacio”

?Non... non è una buona idea, Spike” disse lei guardandolo negli occhi

?Mi sentirò malissimo se non avrò nemmeno un bacio da te” disse con voce roca

?D’accordo” respirò lei. Buffy si sentiva come se gli avrebbe dato qualunque cosa lui le avesse chiesto in questo momento. Era sotto la magia di quei bellissimi occhi ipnotici.

La sua mente le gridava ‘COSA?! NO, NON FARLO, PAZZA!’

Spike si avvicinò, inclinando la testa. Il respiro di Buffy divenne più rapido mano a mano che il suo viso diventava più vicino. Poi le labbra di lui erano sulle sue. Spike mosse le labbra su quelle di lei, succhiandole gentilmente il labbro inferiore. Buffy roteò gli occhi, aveva voluto baciarlo da così tanto tempo. Era bello quanto immaginava, lui passò con la lingua sulle sue labbra e poi la premette nella sua bocca. Con un leggero gemito, lei lo lasciò entrare. Le braccia di Spike le circondarono il corpo e la tenne più stretta mentre il bacio diventava più forte.

Buffy si sentiva stupida a scuotersi così fra le sue braccia. Dove aveva imparato un sedicenne a baciare così?! Toccò i suoi bicipiti e le sue spalle. Avrebbe dovuto ascoltare l’ultimo sprazzo della sua coscienza. Ora non voleva che lui smettesse di baciarla, e la voce stava zitta.

Il bacio diventava sempre più intenso. Poi dovettero separarsi per prendere aria, respirando forte. Ancora sia abbracciavano. Spike le leccò un orecchio, e poi lo succhiò tra le labbra.

?Uhhh” mugolò lei con gli occhi chiusi tremando di desiderio.

Era al punto di rottura. Questo bacio aveva rotto le barriere nella sua mente. Non poteva ricordare come mai lo aveva lasciato agire.

?Ti voglio Buffy! Non posso smettere di volerti” le sussurrò con voce roca all’orecchio.

?Spike... oh, non dovremmo... sono così debole, perchè sono così debole?!” imprecò lei

Si sentiva debole veramente. Era troppo debole per cercare di allontanare i suoi sentimenti da lui. E dalla passione lacerante che provava per lui in questo momento. Era come un fuoco che le bruciava nel cuore.

Lui la teneva al sicuro fra le sue braccia, la guardò serio ma impassibile e la portò in casa.

Era un sogno, doveva esserlo. Buffy pensò che doveva essersi addormentata sul divano e che stava sognando questo. Perchè lei non avrebbe dovuto lasciare che le cose andassero così avanti, non avrebbe potuto. Ma in un sogno lei può fare tutto quello che vuole.

Spike la mise a sedere nel tavolo in mezzo alla cucina, ricominciando immediatamente a baciarla. Non voleva lasciarle nemmeno un momento la possibilità di cambiare idea.

?Mmmm!” Buffy tornò al bacio, tenendogli il viso. Le gambe erano allacciate alla sua schiena.
?Ahh--Oh Spike! È sbagliato! Non dovrei farlo!” mentre parlava iniziava a togliergli la maglia.

?E’ quello che vogliamo entrambi, passerotto! Dio sa quanto ti voglio” ruggiva lui di desiderio mentre le baciava il collo.

Spike si fece indietro e si tolse la maglia, Buffy si premette al suo torace toccando i suoi forti muscoli.

?Oh cazzo--anche io ti voglio!” mugolò lei

Spike attaccò le sue labbra nuovamente, in modo animale. In qualche modo riuscirono a togliersi il resto dei vestiti.

Spike la fece scendere sul tavolo e si issò su di lei

?Ti voglio, Buffy!” ruggì leccandole la gola

?E allora prendimi! Scopami Spike!” disse Buffy

Spike coprì il suo corpo con il proprio. La baciò voracemente, tenendole le gambe intorno ai propri fianchi. Buffy abbassò le mani per guidare il suo grosso membro dentro di lei.

Spike spinse forte seppellendosi per metà dentro di lei.

Buffy sussultò e gridò. “AH… AH DIO! Anngghaa…!”

Spike aveva già bisogno di aria, sentendo che poteva venire in fretta “non ti ho fatto male, vero?”

?No! Di più! Lo voglio tutto!” disse lei graffiandogli la schiena.

Spike si sepellì completamente dentro di lei, prese tutti i 25 cm

?Ohhh!” Buffy lo circondò con le gambe

Spike spinse una pila di buste e il bollitore del tè lontano dalla testa di Buffy. Non volle niente sulla superficie a parte i loro corpi nudi. Buffy non sentì neanche il suonò della roba che colpiva il pavimento. Il suo cuore che batteva forte e i lamenti erano l’unica cosa che poteva sentire.

"Uhhh--Buffy-- ti volevo così maledettamente tanto! " gemette Spike, rimanendo dentro lei e afferrando il bordo della tavola con la mano.

"Scopami ora, Spike! Oh Dio-- SCOPAMI ORA! " lo implorò lei.

Spike cominciò a pompare furiosamente le anche, bloccandola sulla tavola.

"OH--OH--OH SÌ! OH CAZZO! " gridò Buffy.

"Uhhh--Ahhh--Buffy! " Spike si lamentò, poi la baciò affamato.

Spingevano e si baciavano, si baciavano e spingevano.

Buffy fece correre le dita attraverso i suoi capelli biondi. Lì tirò leggermente e gridò mentre venne per la prima volta, "Spike! Ohhhh--OHHHH! "

"Unnhha! " Spike si mise suoi gomiti per guardare come la sua vagina era intorno al suo pene. Era la vista (e sensazione) più bella che avesse mai sperimentato.

Lui diminuì le spinte, volendo farla venire almeno un'altra volta prima di venire lui stesso. Le succhiò i capezzoli, spingendo lentamente il pene in lei fino in fondo per poi estrarlo. La respirazione di Buffy era profonda, entrando a soffi. Aveva avuto dei buoni orgasmi prima, ma questo era ancora meglio. Ne voleva un altro come questo.

"Mmmm, Spike! Di più-- ancora! "

Spike pompò più forte in lei, guardandola. "Devo uscire quando vengo? " ansimò lui.

"NO! Non lo fare-- voglio sentirlo! " Buffy chiuse le caviglie intorno al suo sedere-

"Uhhh! Usi-- Usi la p-pillola? " chiese lui pompando più veloce e più veloce. Anche lui si stupì di riuscire a formulare una frase in un momento come quello.

"Sì! Sì, ila uso--non preoccuparti--non fermarti! "

Era quello che voleva sentire Spike. Si curvò, scopandola duramente e profondamente, facendo sbattere il pene nel suo centro. Frignarono e grugnirono, scopando come animali.

Piegando la testa indietro Spike gridò il suo nome mentre veniva "BUFFY! "

"Spike! Oh sì-- Spike! " strillò Buffy, venendo di nuovo con lui. Fu il momento più bello quando lui venne in lei, quello sguardo di beatitudine sul viso.

Spike seppellì il viso nel suo collo, lamentandosi e muovendosi dentro e fuori lei finché il suo orgasmo passò.

Sospirarono di beatitudine per il post-coito. Buffy gli carezzò la schiena, le mani che scivolavano lungo la sua pelle liscia. Spike gli baciò la spalla e le morsicò il collo dolcemente.

?No, anche se ci avevo pensato anche io” le diede un bacio sulle labbra lentamente “Niente è comparabile all’esperienza reale… maledettamente fantastico…”

Bene, l’aveva fatto. Aveva fatto quello che voleva evitare a tutti i costi, si era scopata uno dei gemelli. Fantastico. Veramente. Si sentiva così bene e così male allo stesso tempo…

Spike si mosse via da lei, sdraiandosi accanto al suo corpo. Le accarezzò l’addome, le diede un bacio sul viso.

?Sbaglio, o tu mi avevi chiesto solo un bacio fuori?” chiese lei con un mezzo sorriso

Spike rise “Um, si. Penso di si. Immagino che ci siamo lasciati trasportare”

?Solo un pochino...” sospirò “Non avrei dovuto fare niente con te Spike, sono nei guai ora”

Spike alzò un sopracciglio “Non lo diremo a nessuno, non lascerò che tu finisca nei guai, Buffy. Non vorrei che ti accadesse nulla di male”

?Nessuno può scoprirlo”

?Um, e se Will...”

?Non dirlo a William!” disse decisa

Non sapeva come l’altro, più sensibile, dei gemelli avrebbe potuto reagire. La cosa di cui era più preoccupata era che William potesse dirle che la voleva come lei voleva lui... doppia indecenza prenderli insieme, facendo avverare le sue fantasie, ma sapeva di star camminando sul filo del rasoio.

?Ma?”

?No. Per favore, non dirglielo, spike! Non voglio che lo sappia nessuno!”

Spike avrebbe tanto voluto fare una cosa a tre con William, ma Buffy aveva bisogno di un pò di tempo prima di quello. Cosa sarebbe stato più perfetto che avere le due persone che amava di più al mondo nello stesso letto con lui? Se Buffy lo avesse lasciato entrare nel suo letto dopo stanotte, Spike avrebbe potuto lavorarci sopra. Per ora, avrebbe giocato a modo suo.

?Lo scoprirà Buffy. Non è stupido. Potrebbe vedere sguardi fra me e te”

?Se lo fa, e dice qualcosa, allora ci chiariremo. Ma non prima di allora, d’accordo?”

Spike annuì, abbassandosi a darle un bacio.

?Pensi... che possa averci sentiti?” chiese, rendendosi conto solo ora di quanto avevano urlato.

?Non lo so. Penso che lo avremmo sentito picchiare contro il pavimento” disse Spike

?Questo tavolo non è la cosa più comoda in cui far certe cose” si sedette “Alziamoci”

?Camera tua?” disse Spike, sperando che avrebbe acconsentito “Non ne ho ancora abbastanza di te passerotto”

?Si--Passerotto!” ridacchiò Buffy, e poi si mise le mani sul viso “Oh, mi sono giocata il cervello”

?E’ una cosa che adoro” disse Spike, baciandole la mano come se fosse la prima volta che la incontrava
?Amo tutto di te Buffy” disse arricciando la lingua fra i denti.

?Andiamo” disse lei. Dio, quando era sexy! No poteva aspettare di vedere cosa era capace di fare con quella lingua.

Spike sorrise e scese dal tavolo. Buffy si mosse sul bordo e lui la caricò fuori dalla cucina.

?Aspetta!” disse lei “I nostri vestiti! Non possiamo lasciare tutto in giro”

Spike grugnì ma la fece scendere, prese al volo i vestiti e rimise le lettere sul tavolo.

?Bene, tutto pulito” sorrise tornando da lei

?Dovremmo rivestirci” disse lei

?Perchè? Tanto te li tolgo di nuovo fra un minuto”

?E se... William ci vede?”

Spike grugnì e se la mise in spalla

?Spike!”

Le diede una piccola sculacciata e andò alla camera “William non ci vedrà”

Buffy si tenne su Spike mentre lui saliva rapidamente le scale. Aveva un tale grazioso sedere. Siccome era così vicina, lo doveva toccare, poi lo pizzicò. Spike strillò, aumentando la velocità verso la camera da letto.

"Devi essere punita per aver fatto l’uomo delle caverne con me. Perché non mi hai colpito solo con un bastone sulla testa? " Disse Buffy, dandogli sul sedere uno sculaccione allegro.

"Ti farò tutto quello che vuoi, pet." Spike sorrise furbo e la portò nella camera da letto e chiuse la porta.

Precedentemente…

William scese le scale per uno spuntino di mezzanotte. Si chiedeva dov’era Spike, si aspettava che fosse già tornato in camera.

Sbatté il gomito mentre entrava in cucina, e sentì un rumore metallico di qualcosa che sbatteva a terra. Corse a vedere se era tutto a posto.

In piedi nell’entrata della cucina, vide suo fratello e Buffy fare sesso sul tavolo. Non poteva credere a quello che vedeva. Gemevano e gridavano come conigli. Per gli improvvisi stimoli si irrigidì e sentì un gonfiore nei pantaloni.

Più guardava più stava male. Tornò da dove era venuto, lasciandoli soli, voleva mettere distanza fra di loro.

Tornò in camera sua come uno zombie. Si sedette sul letto, tenendosi le ginocchia con le mani. Si sentiva uno stupido.

Spike aveva avuto ragione, era riuscito a portarsela a letto... o in cucina almeno.

Gli passavano per la mente pensieri sconnessi. Tipo: ‘E’ lì che faremo colazione, per l’amor di Dio! È completamente anti igienico!’ e ‘Sono solo, nessuno mi vuole’

Era distrutto. Spike aveva avuto Buffy, come aveva tutto quello che voleva. Aveva conquistato la donna che William voleva più di ogni altra. E ora che Spike l’aveva non avrebbe nemmeno più voluto William e i piccoli giochi sessuali che facevano.

Così, William aveva perso ogni infinitesimale speranza di avere Buffy e anche il suo amante. Spike non avrebbe coinvolto William o gli avrebbe detto ciò che era successo stanotte. Che fossero stati insieme già da prima? O era la prima volta? Non importava.

Non importava niente.

William spense le luci, si rannicchiò nel letto e pianse da solo al buio.

Il sole saliva all’orizzonte.

William aprì gli occhi quando sentì Spike entrare nella stanza. L’orologio segnava le 6:30. Seguì Spike con gli occhi mentre passava accanto al suo letto.

Spike indossava solo i suoi jeans, sorridendo da un orecchio all’altro e quasi fluttuando. Mise il resto dei suoi vestiti a letto e poi si voltò verso William. Iniziò a slacciarsi i pantaloni e si rese conto che William era sveglio.

?Oh merda!” sussultò Spike, poi rise ansiosamente “Mi hai spaventato a morte! Ti ho svegliato?”
William lo guardò. Spike inclinò la testa dubbioso “O sei morto?”

?Sei appena venuto a letto?” gli chiese William

?Si...” Spike non voleva mentire, ma ora forse era meglio. Almeno finché non ne avesse parlato con Buffy. “Mi sono addormentato sul divano”

?Mi mente! Oh Dio, vuole tenere il segreto! Non me lo dirà! Mi vuole tenere fuori.’ Pensò mentre le sue paure venivano confermate.

Spike si sedette, William era dubbioso, lo guardava e parlava con uno strano tono. “C’è qualcosa che non va Will?”

?Ti stavo aspettando” disse William

”Per... cosa?”

?Niente, stavo solo aspettando”

Spike si tolse i pantaloni, poi si infilò a letto “Mi dispiace”

?Stanco?” chiese William “Non sembra che tu abbia dormito molto... sul divano”

?Si, sono stanco” Spike alzò un sopracciglio “Sembri strano Will. Sei certo di stare bene?”

?Anche io sono stanco” disse William voltandosi “Buonanotte”

?Buonanotte”

Spike era troppo sconvolto per parlare di più ora. Le ore di sesso fantastico lo avevano lasciato esausto. Aveva tirato fuori tutte le proprie energie per impressionare Buffy. Probabilmente William lo aveva aspettato perchè potessero divertirsi fra di loro. Spike si sentiva male per questo, e avrebbe fatto in modo di sistemare il giorno successivo. Solo perchè stava con una bellissima donna più grande non significava che dovesse rifiutare il suo gemello.

Con un sorriso, Spike si addormentò.

William fissò la porta, i suoi occhi non volevano chiudesi. Era tra la rabbia e il dolore. Entrambe le cose lo facevano stare male. Voleva potersene fregare e lasciarli fare quello che volevano, dovunque volevano nella casa senza dovere preoccuparsi di lui. Ma era bello essere arrabbiato e odiarli per far si che il dolore se ne andasse.

‘Si vogliono a vicenda? Possono maledettamente aversi l'un l'altro! Non mi interessa, non voglio nessun di loro due! Possono andare all’ Inferno! '

Chiuse gli occhi mentre si riempirono di nuovo di lacrime.

Capitolo 8

Buffy si alzò alle 11:00. era ancora molto assonnata, ma non poteva prescindere alle sue responsabilità.

Aveva dato un occhiata ai ragazzi mentre scendeva le scale. Erano tutti rannicchiati nelle loro coperte, sembravano così pacifici. Buffy aveva sorriso a guardare l’espressione sul viso di Spike. Apparentemente, aveva fatto qualcosa di buono. Spike certamente sarebbe stato nudo lì sotto le coperte. William era così adorabile mentre dormiva. Probabilmente aveva i pantaloni del pigiama, forse quelli blu di cotone che gli piacevano così tanto... Buffy scosse la testa e si riprese.

Sarebbe andata da Spike più tardi. Ma William... non poteva, non poteva. Per quanto era tentata, non poteva.

Scese in cucina per prendere del caffè e fare il pranzo. Voleva fare un grande pranzo. Spike meritava qualcosa di speciale. Che amante ammirabile era stato! Dopo l’iniziale modalità animalesca sulla tavola della cucina (che pulì, come prima cosa) si era preso il suo tempo, esplorandole il corpo. Buffy non aveva mai incontrato un uomo che godeva dei vezzeggiamenti erotici tanto quanto lui - era una vera scoperta! La sua lingua era una cosa straordinario: la poteva arricciare, dimenarla e poteva manipolarla come un dito.

Il loro momento in camera da letto era stato lungo e durevole e per la maggior parte composto da sesso soddisfacente che Buffy aveva mai avuto. Sì, si sentiva colpevole e cattiva per averlo fatto con lui. Ma si sentiva anche così riempita felice. Non poteva impedirsi di chiedendosi come sarebbe stato fare una cosa a te, con William--zucchero e pepe. Oh, sarebbe stato così caldo! Ma non poteva trascinarlo in questo anche l’altro. Era più innocente del fratello, più come un sedicenne dovrebbe essere.

La sua vocina cattiva però diceva, ‘Ehi, andrai già all’inferno, vero? Sei già nei guai. Fallo! Spike è già buono e sarà d'accordo. Sai che lui e William si fanno delle cose a vicenda. Forse vanno oltre a quello che hai visto. Anche William ti vuole. Pensa al piacere di avere entrambi che ti toccano!

Buffy sospirò e scosse la testa. Concentrandosi sul pranzo che stava riparando.

Willliam entrò nella cucina, attratto dall’aroma del cibo.

?Buongiorno William” disse Buffy

?E’ pomeriggio” disse andando al frigo. La sua voce era spenta rispetto al solito buonumore.

Buffy non notò all’inizio, attribuendola al normale umore di primo risveglio. E si sentiva un pò al settimo cielo dopo l’incontro con Spike. “Si” ridacchiò “Immagino. Hai fame? Ho fatto i pancakes, pancetta e salsicce”

?Si, sono affamato” William prese il succo d’arancia e si sedette al tavolo.

Buffy gli mise davanti il piatto “Tieni. Amo i pancake al burro, tu?”

?Si” disse mentre beveva il succo d’arancia.

?Vuoi dello sciroppo di prugne? Lo abbiamo anche di ciliege, penso”

?Va bene” disse coprendo i pancakes di sciroppo

Buffy fremette. Poi finalmente si registrò nella sua mente il cattivo umore di William “Stai bene?”

?Si. Solo che non ho dormito bene”

?Sembri molto stanco. Non hai nulla, vero?” Buffy andò a sentirgli la temperatura.

William si spostò dalla sua mano.

?Cosa non va?”disse Buffy

?Niente. Non mi piace che la gente mi tocchi” disse, incontrando i suoi occhi per la prima volta.
Buffy era sorpresa di vedere rabbia negli occhi blu di quel ragazzo, diretta a lei. Non si era mai comportato così. Forse... Spike gli aveva già detto tutto?

”Salve a tutti!” disse Spike volando in cucina “Mmmm-MMM! Qui qualcosa profuma di buono!” sorrise sedendosi accanto a suo fratello

?Buongiorno Spike” disse buffy, distogliendo lo sguardo dagli occhi ghiacciati di William.

?Potrei mangiare un cavallo”

?Mi dispiace non ci sono equini qui. Ma ci sono i pancake” sorrise lei.

?Eh, vanno bene comunque. Buttamene qualcuno su un piatto, amore” le fece un occhiolino

A William si rivoltò lo stomaco, ricordando cos’aveva visto. Spinse il piatto avanti e si alzò.

?Non mangi Will?” chiese Spike.

?Ho perso l’appetito”

Buffy mise il piatto davanti a Spike e guardo William preoccupata “Forse stai prendendo l’influenza o qualcosa del genere. Perchè non sali e ti riposi un altro pò?”

?Ho dei programmi per oggi” disse William “Non posso stare attorno al letto tutto il giorno. Esco”

Lasciò la cucina salendo le scale.

?Spike, gli hai detto qualcosa?” sussurrò Buffy guardando ancora il punto in cui William se n’era andato.

Lui scosse la testa, aggrottando la fronte. “No, giuro che non ho detto una parola”

?Beh, qualcosa non va. Si comporta in modo strano. Ho cercato di toccargli la fronte per vedere se era ammalato e lui si è spostato come se scottassi. E mi guardava come se mi odiasse”

Spike ci pensò “E’ stato strano anche con me quando sono andato a dormire”

?Deve sapere! Cos’altro può essere?” disse Buffy “Oh Dio, lo sa ed è disgustato di noi! E se lo dicesse a qualcun’altro?”

Spike prese la sua mano e gliela strinse “Non lo dirà, Buffy. Non sappiamo neanche cosa lo preoccupa, non di certo. Tieni il mio cibo tiepido, ok? Gli vado a parlare e vediamo se lo scopro”

Buffy annuì, mordendosi un unghia ansiosa.

Spike salì alla loro camera. William si stava lavando i capelli. Si fermò e guardò Spike senza emozione nello specchio.

?Will, cosa non va?” chiese Spike, entrando e chiudendo la porta

William si rimise a lavarsi i capelli “Cosa intendi?”

”Sai cosa intendo. Sei stato strano con Buffy, e--”

?Ti ha detto così?”

?E’ quello che ho visto. E poi lei mi ha confermato”

?Quindi non posso avere semplicemente una brutta giornata? Non posso essere altro che William il timido imbecille?” gettò l’asciugamano sul lavandino.

Spike alzò un sopracciglio “Okay, cosa cazzo non va con te?”

?Niente. Sto bene” Disse, abbottonandosi in modo frenetico la camicia.

”No, non stai bene. Sei scocciato perchè sono venuto a dormire tardi? Volevi fare delle cose?”

William rise “Sei così sicuro di te, Spike. Si, una notte senza di te e sono un disastro. Ma torna nel mondo reale. Lasciamo solo e starò bene”

?Non ti lascio solo. Non finché non mi dici cosa non va per davvero”

?Allora penso che ti lascerò deluso. Devo andare.”

?C’è... qualcosa che è accaduto l’altra notte che ti ha reso così?”

?Perchè?” lo guardò negli occhi “Cosa poteva succedere?”

?E’... quello che ti sto chiedendo”

”Non so cosa puoi intendere. C’è qualcosa che dovrei sapere?”

?Non ho voglia di fare questo gioco, William”

?Nemmeno io” disse William mettendo dei vestiti in uno zaino

?Cosa fai?” chiese, indicando lo zaino.

?Vado da Andrew, ci resto anche stanotte”

?Quindi te ne vai per tutto il giorno e la notte?”

?Si” disse dirigendosi verso la porta.

Spike gli si parò di fronte “Okay, lo dirò. Sai di me e Buffy, vero?”

William cambiò espressione “Si. Non ti preoccupare, non lo dirò in giro”

?Ma perchè non l’hai semplicemente detto?”

?Perchè è un grande segreto, no?” William roteò gli occhi “Solo tuo e di Buffy”

?Lei mi ha chiesto di--”

?Non devi spiegarmi. Vi farò un favore andandomene. Ora puoi fartela quando vuoi senza curarti di me che vi scopro. Di nuovo”

Spike fremette “Tu ci hai visti? Will io volevo--”

?Sta zitto! Chiudi quella dannata bocca! E togliti dalla mia strada, idiota!”

?No” Spike serrò la mascella “Ora stai qui e mi fai spiegare tutto. E non parlarmi più in quel modo”
?Vuoi colpirmi? Non mi interessa, fallo”

?Non voglio colpirti Will! Voglio solo che mi ascolti”

?Non voglio ascoltare niente di quello che hai da dire. Non mi avresti detto nulla. Dovevo scoprirlo io! Mi hai mentito. Hai dormito sul divano eh? Va all’inferno! Spero che sarete felici insieme!”

?Io STAVO per raccontartelo! Voglio includere anche te. Ma Buffy--”

?NON MI IMPORTA! Non farmi altri favori, *Randy*. Sai che il tuo vero nome ti somiglia più di Spike. Me ne vado”

Spike lo prese per un braccio digrignando i denti “Ti stai comportando come uno stupido bambino. Fammi. Spiegare.”

?Fottiti!” grugnì liberandosi “Non voglio avere niente a che fare con te o lei” doveva andarsene prima di scoppiare a piangere. Era un perdente, come sempre “Come ho detto, non dirò niente a nessuno, quindi calmati”

?Will! Fammi--”

William sbatté la porta andandosene.

?Merda!” Spike chiuse gli occhi

William li aveva visti la notte scorsa e ne era rimasto ferito. Non sapevo quello che passava per la mente del fratello (se la checca gli avesse permesso di parlare invece di interromperlo sempre), ma si sentiva evidentemente geloso, solo e messo da parte. Se gli avesse lasciato solo spiegare la situazione... lo faceva soffrire il fatto che William stava male. Se le cose erano l’opposte, anche Spike sarebbe stato sconvolto. Spike amava il fratello, in un modo famigliare e intimo, e glielo avrebbe dimostrato.

?Dovevo immaginarlo. E ora?” si sedette sul letto pensando a come affrontare Wiliam la prossima volta che gli avesse dato la possibilità di parlarne.

Buffy entrò “Che è successo? William è volato fuori di casa!”

Spike sospirò “Sa tutto”

?Oh...” sussultò Buffy

?Non lo dirà. Ma sta male”

”C- cosa ha detto?”

?Non molto. Non mi ha lasciato spiegare nulla. Mi spiegherò domani”

?Domani? Perchè non prima?”

”Ha detto che sta a casa di un amico stanotte”

?Spike, cosa facciamo? Mi sento così male. Sai perchè è così arrabbiato?”

?Penso di si. Will e io abbiamo… un rapporto speciale” Spike sapeva che lei già sapeva tutto, quindi non era una grossa sorpresa “Penso sia geloso. E’ arrabbiato perchè gli ho mentito sulla scorsa notte”

Buffy arrossì, sapeva che speciale relazione avevano i gemelli “Devo... confessarti che sapevo già di voi due”

Spike sorrise “Si, so che lo sai. Ti ho vista spiarci”

?Oh mio Dio” Buffy si coprì il viso con le mani “Mi dispiace! So che non avrei dovuto ma non potevo smettere!”

Spike si alzò e la circondò con le mani. Le diede un bacio sulla mano “Non scusarti amore. Ero preoccupato che potessi pensare male. Cosa… hai pensato?”

?H- Ho pensato che era la cosa più sexy che avessi mai visto in vita mia” disse mettendo le mani sulle braccia di Spike.

Lui le diede un bacio “Bene. Anche a lui tu piaci tanto, Buffy. Sai, dopo che ho calmato William, noi tre potremmo...” alzò un sopracciglio

Buffy deglutì forte, voleva urlare ‘SI’ ma scosse la testa “Non posso Spike. Non dovrei aver iniziato nemmeno con te, non posso trascinare dentro anche lui. Vorrei salvare almeno un pezzo della mia anima...”

Spike sembrava dispiaciuto “Primo, non credo all’inferno. Secondo, come puoi andare all’inferno rendendo due ragazzi gli esseri più felici sulla terra”

?Pensi che starà bene? Odio pensare che sta male per noi. Non ho cercato di portarti via da lui”

“Forse è solo una parte. Sta male anche perchè tu gli piaci e sono io che sono venuto a letto con te. Quindi è doppiamente geloso - per entrambi. Gli parlerò, e glielo farò capire. Finché non torna, non c'è molto che posso fare. Sarà arrabbiato per un po’, ma starà corretto.”

?Lo spero”

Buffy prese la sua mano e tornò con lui in cucina. Aveva sentito il suo stomaco brontolare, non aveva ancora mangiato.

Spike non aveva tanta voglia di mangiare, ma il suo corpo chiedeva un pò di cibo. Era preoccupato di tutto quanto, non era abituato a vedere William stare in quel modo, era spaventoso. Avevano litigato molte volte, ma era diverso ora. William era ferito dentro. Ci voleva molto per farlo arrabbiare. Buffy li voleva entrambi. Ma lei stava cercando di trattenersi. Con un po’ di gentile insistenza era sicuro di convincerla ad andare con entrambi. Non adesso, tuttavia. Adesso le cose erano un pò troppo emotive.

E per William? Forse era troppo arrabbiato? No, più che ci pensava, e più Spike si convinceva che il problema di William era che si sentiva messo in disparte. Spike gli doveva mostrare che lui lo voleva ancora, tentando di far si che Buffy avrebbe incluso William nel sesso. Stava per esaurirsi.

Quella notte...

Buffy eseguì tutti i lavori domestici e si stava rilassando sul divano con Spike. Non parlarono più di William quel giorno, anche se pensavano a lui che stava da Andrew.

?Abbiamo la casa per noi, Buffy” Spike le diede un bacio sul collo, aveva una buona idea su come tenere le loro menti occupate “Possiamo farlo dove vogliamo. La piscina, la jacuzzi, il tavolo della cucina, il tappeto del salotto,--”

Buffy ridacchiò “Okay, ci sto! Possiamo fare sesso ovunque. Ma--”

?Ma”

?Devo prima andare al supermercato. Ci sono delle cose che devo prendere”

?Non puoi andare domani? Abbiamo tutta la notte, passerotto”

?Mmmm... no, devo andare adesso, farò presto” gli diede un bacio “Sopravviverai qualche ora senza di me”

?Non felicemente” poi si illuminò “Hey, potresti prendere qualcosa che può esserci utile. Come salsa al ciottolato e panna montata?”

?Hmmm suona interessante. Vedo cosa si può trovare” si alzò “Torno presto”

?Okay” disse lui poco entusiasta

Mezz’ora più tardi, Buffy era al supermercato e Spike era sul divano.

Mangiava patatine e aveva un pacco da sei bottiglie di birra, guardava calcio. Era un bel modo di passare il tempo mentre aspettava Buffy. E per non pensare a William. Si stava trattenendo dal chiamare casa di Andrew per scoprire come stava, non era una buona idea. William aveva bisogno del suo spazio. Domani avrebbe potuto parlargli normalmente.

Beveva, mangiava e fumava, e non pensava a niente

?Spike, sono tornata” chiamo Buffy “potresti darmi una mano a portare dentro le buste della spesa. Spike?”

Sentì la TV accesa ed entrò. Scosse la testa con le mani sui fianchi. Lui l’alzò e la guardò.

?Hey amore! Quando sei tornata?”

?Adesso. Puoi spegnere? I miei timpani scoppiano”

Spike usò il telecomando e abbassò il volume. Si alzò un pò barcollando.

?Hai bevuto tutte quelle birre?” chiese lei guardando le sei bottiglie vuote.

?Già. Dovevo fare qualcosa mentre non c’eri”

?Sono via da solo un ora e mezza”

Andò da lei “E’ stata molto più lunga delle mie solite ore e mezza.” Sorrise “vieni qui”

Spike la prese fra le braccia, le diede un bacio sul collo e annusò il suo profumo di fiori. Buffy invece su di lui sentiva più che altro odore di birra. Non le sarebbe importato se fosse stata ubriaca anche lei, ma ora non era dell’umore.

Gli mise le mani sul petto e lo spinse “No, Spike. Sei ubriaco. Parliamo dopo che ti sei fatto una doccia e un caffè”

?Dai di che i preoccupi” le afferrò la vita “Dammi un pò di amore”

?Ripeto che puzzi e sei ubriaco”

?Non sono ubriaco!” fremette, lasciandola “e non puzzo”

?Spike, quasi si vede l’odore intorno a te. Patatine, birra, fumo di sigaretta non sono buoni insieme. E sudi, come fai a dire di non essere ubriaco?”

Spike piegò il labbro in posa triste. Era così adorabile. Ubriaco, ma adorabile.

?Bene” disse “Tolgo il mio puzzolente, ubriaco corpo dalla tua vista, sua maestà imperiale!”

?Spike” Buffy gli appoggiò una mano sul braccio, ma lui si spostò “Non arrabbiarti”

?Già, la donna di cui mi importa di più al mondo mi ha appena detto che gli faccio schifo e mi ha rifiutato. Come mi dovrei sentire? Vado in camera mia”

Si voltò perdendo un momento l’equilibrio prima di recuperarlo, poi andò alle scale. Buffy lo seguì.
?Non ti ho rifiutato! Al peggio ti stavo gentilmente respingendo. E non ho detto che mi fai schifo!”

?Oh si che l’hai fatto”

?Spike, non fare così. Mi dispiace aver ferito i tuoi sentimenti, okay? Solo-- perchè ti sei ubriacato mentre non c’ero? Io non--”

?BUONA maledetta notte” disse salendo e ignorandola

?Merda” sospirò buffy.

Considerò l’ipotesi di salire a parlargli ancora, ma era meglio se dormiva. Era quasi impossibile parlare ragionevolmente con qualcuno in quello stato. Forse dopo aver sistemato le buste avrebbe fatto un bagno. Non era la festa sessuale che aveva immaginato facendo shopping, ma era rilassante.

Spike camminò attorno al letto per un minuti, rimuginando su Buffy e le sue cazzate. Era stanco, cadde sul letto e si addormentò di botto.

Predecentemente, a casa di Andrew

”Dammi il pezzo 125 A” disse Andrew come un chirurgo che compie una seria operazione.

William prese il pezzo che gli aveva chiesto, non avrebbe mai finito!

?Ecco!” disse dopo aver messo il pezzo a posto “Il Millenium Falcon è pronto all’azione!”

William sorrise. Non sembrava tanto un sorriso ma doveva tenere su di morale Andrew.

?Facciamo una pausa, poi iniziamo con la morte nera!” disse Andrew

?Si, sembra... divertente”

?Poi possiamo guardare uno dei film di James Bond con Timothy Dalton! Ho appena preso il DVD. È stato il miglior Bond, non pensi?”

?Si, non era male”

?E’ così forte” disse con gli occhi stellati. Poi sorrise di più “Parlando di ‘forza’, sei diventato più una forte anche tu in questi tempi”

?Io? Penso che mi hai confuso con qualcun’altro, Andrew”

?No, è vero! Non hai notato come la gente ti guarda a scuola dopo la festa? Delle ragazze mi hanno anche chiesto di te oggi! E ci tenevano un sacco. Nessuna ragazza mi ha mai chiesto niente!”

?Non l’ho notato, a dire il vero. Faccio quello che faccio sempre, evito il contatto visivo e scappo da classe a classe. Le ragazze hanno davvero chiesto di me?”

Andrew annuì e sorrise “Si! Volevano sapere se hai una ragazza e cose del genere. Gli ho detto che sei un convinto scapolo, disponibile e aperto”

A William non interessava tanto in quel momento.

Andrew lo guardò “Qualcosa non va?”

?E’ solo... roba a casa che mi preoccupa”

?Oh” Andrew annuì comprensivo “Tuo fratello ti da ancora problemi. Giusto?”

?Si in un certo senso...” William non avrebbe ammesso il vero problema.

?Sento il tuo dolore, amico” Andrew mise una mano di supporto sulla spalla di William “Mio fratello Tucker è tornato a casa dal college e--”

?Bene bene” Tucker entrò “Cos’abbiamo qui?” andò alla scrivania

?Fuori da qui Tucker” disse Andrew “Siamo occupati. Mamma ha detto che devi lasciarci stare”

Tucker non se ne curò e spinse via Andrew con una manata sulla fronte.

?OW! Dacci un taglio, idiota! Mamma ti ammazza”

?Vaglielo a dire, codardo” disse lui

William si allontanò da Tucker, non aveva voglia di essere colpito “Perchè non ti limiti ad andartene? Non hai altro da fare che venire a rompere a noi?”

?Sta zitto, nerd. O ti stacco la testa”

?Non parlare ai miei amici in questo modo!” disse Andrew arrabbiato

?Cosa intendi con ‘amici’? Non hai amici oltre a questo nerd” disse puntando William col pollice.

?Non è un nerd, è forte, più di te, esci Tucker!”

?Beh allora guardiamo cosa sapete fare, ragazzine. Hmm, un altro di quei modellini che passate ore a fare” Tucker guardò il modellino sulla scrivania.

Adrew cercò di prenderlo, ma Tucker lo prese per primo

”Dammelo! Su! La colla è ancora bagnata!” piagnucolò Andrew

Tucker lo alzò perchè non lo prendesse “Bel lavoro Andy, oops!” lo schiacciò sul tavolo e lo ruppe.

?NO!” gridò Andrew “Tu idiota! Ci abbiamo messo ore a farlo!”

Tucker rise, spingendo via Andrew “Ho detto ‘oops’, mi dispiace”

William guardava disgustato. Si stava anche arrabbiando per il comportamento di Tucker. Non trattava bene la propria rabbia, non come Spike, non la conosceva molto… quando la causa non era il suo gemello, almeno. Lo faceva sentire tremante e nauseato. Si sentiva come la notte della festa con Riley Finn: incazzato e con la voglia di ferire qualcuno.

?Sei un vero idiota” disse William “Pensavo che mio fratello facesse schifo, ma tu sei anche peggio”

?Stai parlando con me? Perchè non prendi le tue bambole e--”

?Sono action figures!” protestò Andrew

?Quello che è” roteò gli occhi Tucker

William fece un passo avanti guardandolo negli occhi “Non hai diritto di venire qui e distruggere qualcosa su cui Andrew aveva lavorato”

Tucker ridacchiò “Certo!”

?Cresci. Sei al college, per l’amor di Dio! E hai la sensibilità e il temperamento di un bambino delle elementari”

?William...” sussurrò Andrew, cercando di fargli rimangiare quello che aveva detto

?Ah, si?” Tucker guardò William. Era qualche centimetro più alto.

?Gia” ripeté William senza abbassare lo sguardo.

?Dovrei prenderti a calci”

?Sei il benvenuto a provarci” William lo guardò stringendo la mascella.

?Ragazzi! Basta, per favore!” pregò Andrew “William, è tutto ok, non preoccuparti del modellino!”

William e Tuker non si mossero per qualche secondo. Tucker cedette per primo. Feec un passo indietro e ridacchiò.

?Non voglio che tua madre si arrabbi perchè ti ho mandato a casa sanguinante. Questa volta passa”

Tucker scosse la spalla di William, lasciando intendere che la questione finiva lì. Ma William gli afferrò il polso. Con un movimento fluido glielo portò dietro la schiena e gli mise l’altro braccio dietro al collo. Tucker era completamente inerte.

?Lasciamo il braccio, idiota!” gridava. William lo strinse di più “OWWW!”

William tenne i denti dalla rabbia “Sei un miserabile, triste sostituto di un fratello, o di un essere umano, del resto. Il tuo regno del terrore finisce adesso!”

?Smettila!” disse Tucker iniziando a piangere “Mi romperai il braccio!”

?Dovrei strapparlo e usarlo per picchiarti a morte! Smetterai di dare fastidio a Andrew! Rispetterai lui e le sue proprietà! Mi senti?” stinse ancora

?OWWW! SI! Capisco! Solo lasciami andare!” gridò

William lo lasciò. Tucker cadde in avanti.

Andrew guardava attonito. Non aveva mai visto William comportarsi in quel modo o suo fratello piangere come un bambino prima. Era fantastico. Peccato che la sua telecamera fosse al negozio!

”E se Andrew mi dice che gli hai fatto male di nuovo quando sono tornato a casa, tornerò a discutere con te. Ora fuori” disse William, mortalmente serio.

La madre apparve sulla porta “Cosa diavolo-- Tucker!” andò da lui sul pavimento “Che è successo?”

?L’amico strano di Andrew mi ha attaccato!” disse massaggiandosi la spalla.

?Mamma, Tucker è entrato e--” iniziò Andrew
La signora Jones guardò William “Come ti permetti di entrare in casa mia e assalire mio figlio!”

William fremette “Ma lui--”

”Non voglio sentire scuse! Esci da casa mia!”

?Ma MAMMA! Tucker ha cercato di--”

?Zitto Andrew!” gli disse “Come hai potuto portare questo teppista in casa mia?”

?Teppista?” disse William. Non era mai stato chiamato così prima “Non voglio causare problemi, me ne vado”

?Si, vattene prima che chiamo la polizia” disse la signora Jones

?William, mi dispiace da morire” disse Andrew

?E’ tutto ok, chiamami domani” prese la sua borsa, se la mise sulle spalle e uscì

Tornando a casa Giles, William si vergognò di se e della sua violenza, e di quanto gli era piaciuto.

Per qualche ragione Tucker aveva bisogno solo prenderle. William era stanco di essere spinto da tutti i Tuckers del mondo e vederli scegliere di prendersela con i più debole. Forse si doveva fare un costume di super eroe e doveva seguire la missione di difesa sei secchioni e nerd di tutto il mondo. Ridacchiò all'immagine di lui che indossava un mantello che si alzava in onde maestose dietro a se, e la maschera e la calzamaglia, naturalmente. Nessun super eroe era completo senza quella.

William pensò ad altro quando arrivo a casa. Il diverbio col fratello di Andrew fu dimenticato. Adesso tutto quello che poteva pensare era Buffy e Spike. Li avrebbe visti insieme? William sperò di non beccarli più in flagrante. Perché Buffy non lo voleva? Non era quello repulsivo... sperò di no. E certamente Spike non avrebbe avuto più tempo o bisogno di lui. Non ora che aveva una bella, desiderabile donna per fare sesso.

William non poteva impedirselo ma ancora una volta si sentì indegno e solo, molto solo.

William entrò in casa silenziosamente e salì in camera da letto. Ascoltò alla porta prima, non voleva incappare in niente. Ma c’era silenzio, ed entrò.

Le luci erano accese e Spike dormiva sulla pancia sul letto di William. William alzò i sopraccigli e camminò dentro, e si piegò per guardare il gemello. Spike era o svenuto o profondamente addormentato e l’odore di birra gli fede capire. Svenuto, probabilmente.

William scosse la testa, disapprovando.

?Spike” lo scosse per la spalla “Sei nel mio letto. Spike? Torna nel tuo letto”

?Cosa? Caramelle” mormorò, girandosi, ma senza svegliarsi.

?William sospirò “Bene, allora stai lì” William si spogliò e accese la radio a basso volume per soffocare il russare del fratello, poi spense le luce. C’era la luce della sveglia digitale che gli diceva dove fosse il letto.

Si buttò sul letto di Spike e cercò una posizione comoda. Si tolse gli occhiali e li mise sul comodino. Disorientato per il fatto che fosse sull’altro lato, abituato all’altro letto. Spike usava sempre quello a destra. E il materasso di Spike era troppo duro, lui lo preferiva più soffice, dove poteva affondare. Si girò e si girò, mettendosi alla fine su un fianco, gli serviva il suo letto.

William trovò una posizione quasi comoda e cominciò a sonnecchiare.

Buffy sedette nuda cercando di analizzare i suoi problemi sentimentali. Si era sentita rilassata dopo il bagno e il bicchiere di vino che si era bevuta, ma non si sentiva abbastanza rilassata per dormire. Sospirò cercando di pensare a quello che avrebbe dovuto fare.

Cercò la soluzione al problema di William. Buffy odiava il fatto che forse lui si sentiva non desiderato e non necessario. Lei gli voleva bene, ma non riusciva a trattenere il desiderio. Ed era già in molta acqua bollente per quello che era successo con Spike.

‘Brava hai resistito al tuo desiderio per William, e allo stesso momento ti sei lasciata andare a quello per Spike? Il piano ha funzionato bene direi.’ Buffy ringhiò al suo cervello per quei pensieri.

Si sentiva anche male per quello che era successo con Spike. Forse sarebbe dovuta andare nella sua stanza e scusarsi. Forse potevano dormire insieme, dormire e basta. Anche se lei non avrebbe rifiutato il suo corpo. Ma sesso o no le sarebbe piaciuto svegliarsi con lui.

Probabilmente Spike l’avrebbe cacciata per via del suo orgoglio, ma era meglio tentare. Prese la vestaglia di raso verde e l’annodò.

Con la speranza che non la cacciasse, Buffy si diresse nella camera da letto di Spike.

Entrò silenziosamente nella camera da letto, lasciando la porta aperta, e si diresse al letto. La luce che proveniva dall’atrio illuminava la figura sotto le coperte. Si slegò l’accappatoio lasciandolo cadere sul pavimento.

Buffy scivolò nel letto, schiacciando il petto contro la schiena del ragazzo. Amava la sua schiena. Era la più sexy che avesse mai visto: tutta muscolosa e liscia, come il resto di lui. Si accoccolò poggiando la guancia sulla schiena proprio sotto il collo. La sua mano andò allo stomaco. Passando su tutti i muscoli.

I suoi occhi si erano spalancati appena Buffy si era accollata dietro di lui.

Buffy lo sentì tendersi, e capì che era sveglio.

“Scusami se ti ho svegliato. Mmmm” si lamentò annusandolo “Odori così di buono”

Era felice che avesse ascoltato il suo consiglio e si era lavato. Le sue dita danzarono avanti e indietro. Poteva sentire i brividi scuoterlo.

Gli strofinò la faccia sulla schiena “Va bene se dormo con te stanotte?”

"Uh-huh! " strillò William. Avrebbe voluto dire altro, ma non ne era capace.

Era paralizzato. Lei lo voleva! Buffy lo voleva ed era andata da lui! Era un sogno? Non se ne curò. Era eccitato e sveglio non riusciva a pensare, probabilmente lei pensava che fosse Spike. Ma non gli interessava. Il sangue dal suo cervello stava fluendo in altri punti più a sud nel momento che focalizzò, che i seni nudi di lei erano schiacciati contro la sua schiena.

“Sei ancora arrabbiato con me?” domandò Buffy piano, baciandolo piano dalla spalla al collo.

William gemette “Uh-uh!“ si era accorto che parlava a monosillabi, ma non riusciva a dire nient’altro di intelligente.

“Meglio così. Non voglio che sei arrabbiato” la sua mano scese alla cinghia della biancheria intima.

Buffy aggrottò le sopracciglia per un secondo. Spike non portava niente a letto. Magari perché era brillo non se ne era curato.

Giocò con l’elastico dei boxer, facendolo sospirare “Ti sento teso” disse, ridacchiando “Vuoi che ti tocco?”

Lui si lamentò.

“Lo prendo come un ‘si’ ridacchiò di nuovo. La mano scivolò sulla sua protuberanza, forgiandolo a coppa “Ohh sei così grande e così duro” sentendo il suo membro gonfiarsi attraverso la biancheria. ‘Dormire soltanto ’ non era più quello il piano. Lo voleva.

William aveva perso l’uso della parola, apriva e chiudeva la bocca come un pesce, chiuse gli occhi. Il suo corpo era un fuoco.

“Amo il tuo corpo” Buffy gli baciò e lecco la spalla “Così sodo e duro. Mi vuoi?” domandò raucamente.

“Si!” sibilò lui.

“Non farmi aspettare a lungo! Dio- ti voglio!” si lamentò, lasciando il suo pene e passandogli la mano sullo stomaco.

William si voltò di scatto. Gli avvolse le braccia attorno e la baciò appassionatamente. Immergendo esigente la lingua nella sua bocca.

Buffy si lamentò. Lo amava! Voleva che la prendesse come una bestia affamata. Le lasciò le labbra e scese a morderle il collo, tanto che lei pensò che fosse un vampiro o qualcosa del genere. Lo voleva!

Sentiva la sua erezione sulla coscia. Gli spinse i boxer giù freneticamente. William lo strofinò contro di lei continuando a baciarle il corpo

”Oh! Oh si!” esclamò Buffy, avvolgendogli le cosce alle anche “Scopami! Voglio sentirti dentro di me!”

William gemette. Il suo pene scivolò lungo la sua fenditura, sporcandosi di succo. Voleva seppellirsi dentro di lei più di un’altra cosa al mondo. Diede una scossa alle anche di lei, cercando di trovare il buco. L’eccitazione gli aveva offuscato il cervello non riusciva a pensare.

Spike si svegliò alle esclamazioni forti di Buffy. Si sentì confuso non completamente sveglio. Accese la lampada sul comodino guardando per la stanza.

“Ma cosa…?” domandò stonato.

Buffy gelò quando la luce si accese. William aveva la faccia seppellita nei suoi capelli, mentre le mordicchiava il collo.

“Ehy!” disse Spike sedendosi “Cosa per l’inferno sta succedendo qui?”

Buffy fissò Spike, estremamente confuso. William alzò la testa a guardare Spike, poi giù a Buffy. Buffy guardò William.

I suoi occhi si allargarono, e la bocca si aprì di colpo. “William?! Io- io pensavo--“

La verità crollò addosso a William: Buffy non voleva essere lì con lui. Voleva Spike, non lui. L’aveva scambiato per suo fratello, lei non l’avrebbe mai toccato. Saltò giù dal letto tirandosi su i boxer.

“Mi volete spiegare” domandò Spike “E perché siete nel mio letto?”

Buffy si sentì imbarazzata aveva scambiato William per Spike. Lui non doveva essere a casa! Quando era tornato? Dio, le sue mani e le sue labbra erano fantastiche! Voleva anche lui! Aveva la mente confusa, da pensieri contradditori. Forse avrebbero potuto fare una cosa a tre… Ma… non potevano. Ma lei lo voleva! La sua resistenza si stava sgretolando.

Mentre tentava di immagazzinare la situazione, Buffy si alzò tirandosi dietro le coperte.

Spike ringhiò “Ehy! Will perché non rispondi?”

“Spike, non… è quello che pensi” disse piano Buffy “William, io-- io-- “

“Non devi dire niente” la interruppe William passandosi le dita tra i capelli. “So che pensavi che fossi Spike. Avrei dovuto capirlo, so che non mi toccheresti neanche tra un milione di anni” era ovvio che lui si stava trattenendo dal non piangere. La sua voce era scossa, la faccia tesa, e il mento gli tremava.

“William” Buffy provò ad afferrargli la mano “Questo non è vero!”

Lui indietreggiò senza farsi toccare “Si, lo è! Non vuoi anche me, Buffy? Perché non vuoi-- ” William scosse la testa “Mi spiace! Mi spiace!

“Will, calmati. Parliamo. Volevamo parlarti prima” disse piano Spike.

“No, solo… per favore lasciami in pace” disse William, scappando dalla stanza.

Buffy gemette miseramente, portandosi le mani alla faccia.

“Questo è un maledetto sogno, vero?” domandò Spike.

“No, a meno che non abbiamo lo stesso dannato sogno”

“Dio, avevo paura che sarebbe successo….” Spike si riprese “Devo parlargli” era ancora un po’ stonato dall’alcool e dal fatto che si era svegliato di colpo, ma stava cominciando a capire meglio.

“Digli che sono dispiaciuta. Non volevo… io pensavo che eri tu”

"Cosa altro dovrei dirgli? "

”Non lo so”

”Lui è pazzo per te, pet. Ti vuole da morire. Stavo per suggerire una cosa a tre” disse Spike “Come ti senti con lui? Dico quando ti tocca”

Buffy sospirò “Lo voglio. Ma ho pensato che essere andata a letto con te sarebbe stato un problema. Ma… lo voglio. Che dio mi aiuti, andrò all’inferno. Ma vi voglio tutti e due” confessò lei. La sue spalle si abbassarono come se un peso si fosse tolto.

Spike sorrise. Stava aspettando soltanto questo. Ora doveva soltanto calmare William.

“Sei sicura, passerotto? Non voglio appendere la carota-Buffy di fronte al suo naso e poi tu cambi idea e scappi via. William può essere diciamo…fragile”

Buffy prese un bel respiro, cercando di far andare via il nervosismo. Dipendeva tutto da lei, ma cosa poteva succedere perdere un’altro morso dal frutto proibito?
“Si, sono sicura. Vi ho voluti tutti e due sin dal primo momento che vi ho visti”

Spike sorrise furbescamente, e accennò col capo poi si girò andando a cercare William che era corso via.

Dopo aver controllato quasi dappertutto, Spike trovò William in palestra.

Era seduto sulla panca, guardando il pavimento con un aria avvilita.

“Sei qui” disse Spike, camminando verso di lui “Ti ho cercato per tutta la dannata casa”

“Lasciami stare” disse miseramente William.

“No, mai. C’è mai stato un momento in cui ti ho lasciato in pace?” si sedette di fianco a suo fratello.

“Sono un’idiota Spike. Ho pensato?ho pensato che mi volesse veramente. Me. Poi sono scappato piangendo come una ragazzina. Hai ragione. Tutti gli appellativi che mi hai dato in questi anni, sono tutti veri”

Spike aggrottò le sopracciglia “Smettila, Will. Ti chiamavo così…solo per darti fastidio, ma giuro che non lì intendevo veramente”

“Non importa. Avevi ragione. Mi odiavi ancora prima che Buffy fosse la tua ragazza… e ora che ci hai visti…”

“No, non ti odio. Ascolta-“

“Non posso affrontare di nuovo Buffy. Non posso stare qui con lei. Non…”

“Ti devo colpire per farti stare zitto?” ringhiò Spike “Chiudi quella dannata bocca e ascoltami”

William sospirò, continuando a guardare il pavimento.

“Per iniziare, si, quella era una…situazione interessante. Non ti odio. Ero soltanto confuso, e non mi infastidisce. E ho avuto una piccola chiacchierata con Buffy prima di venire a cercare il mio caro fratello”

“Non dirmi cosa di ha detto, non riuscire a sopportarlo?”

“Zitto. Buffy ha detto che vuole anche te. Gli piaci, ci vuole entrambi”

“Lo stai dicendo tu questo”

“No, per l’inferno! E’ quello che mi ha detto lei”

“Poi… l’hai vista? E’ bellissima. Non voglio sentitimi un perdente… cosa che già sono”

“Secondo te se avessi scorto soltanto un pizzico di presa in giro, l’avrei permesso? Non voglio che tu stia male”

William annuì “Non riesco a crederci davvero, Spike. Gli piaci. Sei alla moda, spiritoso, poi guarda me. Tu hai un fascino che io non possiedo”

“Ma ti sei mai guardato alla specchio? Siamo gemelli identici!!”

"Sembra che tu riesci sempre a cavartela meglio di me"

Spike guardò il cielo "Mi dispiace, Will. Mi dispiace per tutti gli insulti e le prese in giro di questi anni" Spike gli mise una mano sulla spalla, dandogli una piccola strizzata. "Ti sto dicendo la verità sui sentimenti di Buffy. E so cosa stai provando"

"No, che non lo sai. Ora tu hai Buffy, non hai più bisogno di me...per niente"

"Tu credi? Ho bisogno sempre di te, William. Non voglio che tutto si fermi tra noi. Ne ora, ne mai. Voglio essere sempre qualcosa per te. Quando stiamo insieme...non esiste niente al mondo"

William tirò su con il naso "Non sei felice con Buffy?"

"Sono felice. Ma non rimarrò felice per sempre a meno che tu non stia con noi"

"Sei una persona molto avida eh?" sorrise leggermente William

Spike sorrise "Si, voglio tutto. Te e Buffy"

Buffy entrò, con l'accappatoio addosso. Esitò nel parlare.

"Um, ciao, ragazzi"

I gemelli si girarono a guardarla. William gemette prendendosi la testa tra le mani.

"Posso andare se..."

Spike la fermò.

"Buffy, per favore digli quello che hai detto a me prima. Non ci crede"

Buffy andò verso di loro. E toccò il braccio di William.

"William, io--"

"Per favore, non farlo" borbottò lui "Non voglio che tenti di farmi sentire meglio"

Spike gli pizzicò il collo.

"OW!" William saltò girandosi a fissarlo "Cosa ti prende?"

"Stai zitto idiota! Falla finire di parlare in pace!"

William guardò di nuovo in basso verso le mani.

"Continua, Buffy" disse Spike.

"William quello che ti ha detto Spike è la verità. Voglio tutti e due. Ma avevo paura del guaio che avrei passato"

"Come puoi dire così? Io non sono nulla, io sono--" si fermò e gettò uno sguardo a Spike che gli stava lanciando un'occhiata pericolosa.

"Non è vero questo, William" disse Buffy, toccandogli il ginocchio "Sei dolce, gentile, tanto intelligente e molto ma moltooo sexy"

" Non sono sexy,” obbiettò William scotendo la testa.

"Si, che lo sei. Sei diverso da Spike è vero. Ma dal primo momento...ho pensato come sareste stati tutte e due a letto"

"Ma...hai scelto Spike, non me"

"Non lo scelto. Ho cercato di ignorare i miei sentimenti per tutti e due. Con lui è stato difficile non mollava la presa"

Spike sorrise orgogliosamente.

"Ha tentato di sedurmi ad ogni occasione finché non c'è lo fatta più"

"Si, questo è vero" ghignò Spike "Gli ho logorato la resistenza"

Buffy gli diede un pugno sulla coscia.

"Ahi" protestò Spike, strofinandosi la gamba.

Lei guardò William "Ecco, com'è la situazione ora. Mi dispiace che il nostro primo contatto sia stato quello. Voglio dire, sarebbe dovuto essere diverso" William alzò lo sguardo "E..." Buffy continuò "Ti voglio. Ti voglio da morire. Spero che tu mi creda"

Lui ingoiò. Sembrava che lei dicesse la verità.

"Davvero mi desideri?"

Buffy sorrise "Si, moltissimo" gli accarezzò la coscia.

William ingoiò di nuovo. Buffy si inginocchiò e poi sollevò il collo avvicinandosi alle sue labbra. William la fissò per un momento prima di chinarsi e unire le labbra alle sue. Fu un bacio dolce diverso da quello che avevo condiviso nel letto.

"Mi vuoi ancora, lo vuoi ancora?" domandò Buffy, mordicchiandogli il labbro inferiore.

"Si" respirò lui.

Continuarono a baciarsi. Spike sorrise e continuò ad osservarli. Si eccitò pensando che la cosa a tre che aveva sognato si stesse realizzando! Avrebbe toccato di nuovo suo fratello e avrebbe goduto del corpo perfetto di Buffy allo stesso modo e contemporaneamente.

Buffy si alzò posizionandosi sul grembo di William, gli mise le braccia al collo continuando a baciarlo. Lui la circondò con le braccia tenendola stretta.

Spike si alzò in piedi applaudì e poi si strofinò le mani in modo significativo “Bene! Ora che ci siamo accordati, non è meglio spostarsi a letto?”

Buffy si tirò in piedi, sorridendo. “Io ci sto. Andiamo”

Buffy sapeva che era sbagliato, ma se ne fregava. Fanculo alle conseguenze, avrebbe avuto i due ragazzi Giles come amati quella notte. Buffy prese la mano di William nella sua. Ma lui rimase seduto sulla panca, sembrava nervoso.

“C’è qualcosa che non va?” domandò Buffy.

Lui arrossì “Non so bene come funziona l’intera cosa”

“Stavi andando bene prima” lo rassicurò Buffy “I tuoi istinti sono migliori di quanto pensi”

Spike baciò la cima della testa di William passando poi la mano tra i capelli “Buffy è ok, e lei ti aiuterà, se non lo fa ci sarò io a guidarti in tutte le curve giuste” Agitò le sopracciglia in modo significativo.

Capitolo 9

William lasciò Spike e Buffy condurlo giù per le scale verso la camera di Buffy. Si sentiva un po’ di vertigini, ubriaco di lussuria. Ed era ancora stregato dalla sequenza degli eventi. Il terzetto che aveva immaginato era a un soffio dall’avvenire sul serio. Era preoccupato di non essere all’altezza. Spike aveva avuto esperienze sessuali, William no. Beh… eccetto per le attività fra lui e Spike. Ma sulle donne la sua esperienza era zero.

Buffy salì sul letto, togliendosi il vestito. Era così energica; il suo corpo stava fremendo. Era liberatorio lasciarsi andare ora, non trattenersi o lottare. Stava per prendere e ricevere tutto quello che aveva voluto per così tanto tempo.

Spike aveva fatto una decisione sulla via per la camera di Buffy: anche se era arrapato come un caprone di montagna, avrebbe evitato il sesso questa volta. Voleva che William avesse la sua prima esperienza con Buffy da solo. Sperava ovviamente di poterli raggiungere più tardi, ma per ora…

“Ora vi spiego il mio piano” disse Spike, toccando la schiena di William “Sto per lasciare voi due bambini da soli”

William scattò a guardarlo con gli occhi spalancati, terrorizzato “Cosa? Perché?”

?Ho delle cose da fare… okay, la verità è che penso che sia meglio per voi se io non ci sono per la prima volta” ammise.

William prese il braccio a Spike “Non andare, ti prego, resta”

Spike guardò Buffy per l’approvazione. Lei annuì. Le andava bene!

?Okay, Will. Resto, se davvero mi vuoi. Ma sto seduto lontano. Questa volta è solo per te” gli sorrise dolcemente.

William si rilassò e annuì, rilasciando la presa sul braccio di Spike. Aveva bisogno che ci fosse.

?Uh… Um” deglutì William “E i contraccettivi?”

?Non preoccuparti di quello, piccolo” disse Buffy “A quello penso io”

Buffy si fece scivolare il vestito dalle braccia e lo spinse contro il bordo del letto. William prese il suo corpo nudo, il primo vero corpo di donna che avesse visto di persona. Deglutì forte

?Sei così bella” sussurrò lui.

Buffy sorrise “Grazie” si fece avanti in modo da avere mani e ginocchia sul bordo del letto “Anche tu sei bellissimo”

Buffy mise una mano sul suo stomaco, la fece scorrere verso l’alto fino attorno al suo collo. Alzandosi sulle ginocchia, si avvicinò per un bacio. Gli leccò e succhiò la lingua “Togliteli” disse lei indicando la sua biancheria “Voglio vederti per intero”

William si tolse i vestiti, Spike lo aiutò a toglierli di mezzo. Buffy gli circondò il torace e scese con la bocca fino ad arrivare con la mano a strofinargli dolcemente il sesso.

?Ti voglio William sei così caldo e delizioso…” gli disse

Ohh” William spalancò gli occhi.

?Buffy, penso che William starebbe più comodo sul letto” disse Spike. Poteva sentire che al suo gemello gli tremavano le ginocchia

Buffy diede al membro di William una lunga leccate e poi lo lasciò. Strisciò sul letto sorridendogli. Spike diede a William una piccola spinta. Lui prese il suggerimento e strisciò sul letto, fissando Buffy gli sorrise cercando di non essere troppo nervoso.

Buffy aprì le braccia per dargli il benvenuto, avvolgendo le braccia intorno al suo collo e tirandolo a se per un bacio. William la baciò a lungo. Si baciarono di nuovo e William fece correre le mani su tutto il suo corpo. La pelle era così calda e liscia che avrebbe voluto toccarla per sempre.

Spike andò alla sedia vicino al letto e si sedette. La sua erezione poteva rompere il muro. Lui aveva avuto la sua cavalcata con Buffy, ora era la volta di William.

William portò le mani ai seni di lei, sentendoli morbidi al tatto. Strofinò i capezzoli con i palmi.

Spike parlò dalla sedia “Mettici la bocca sopra, Will. Le piace molto”

Buffy si lamentò all’affermazione.

William fece come il fratello gli aveva suggerito, abbassò la testa per baciare i seni di Buffy. Aprì la bocca leccando la parte inferiore che copriva il capezzolo con la bocca.

“Ohhhh, sii!” si lamentò Buffy, contorcendosi sotto di lui.

Spike lì guardò, respirando col naso, afferrò i braccioli della sedia tentando di tenersi sotto controllo. Spedì istruzioni silenziose a suo fratello.
‘Usa la lingua sui capelli. Colpiscili leggermente e succhiali. Gioca con loro’

William fece precisamente quello che Spike aveva pensato. Non era sicuro se l’avesse sentito veramente. Comunque sia, era buono. Buffy si stava lamentando contorcendosi per il desiderio.

Spike sentì una piccola voce nella sua testa. ‘Aiutami! Sono così spaventato! Non so cosa fare!’

Subito pensò di riflesso ‘Porta la mano alla sua fica. Lentamente…fai scivolare le dita sulle sue labbra. Se le senti bagnate e calde assicurati che lo siano anche le tue dita, e passale sopra i clitoride e strofinalo, non toccarlo direttamente, non subito.’

William si sentì nervoso quando le toccò la vagina. Aveva paura di fare qualcosa di sbagliato, magari le faceva del male o qualcosa che non le piaceva. Ma la voce di suo fratello gli diede la fiducia e il coraggio di tentare. La mano scivolò giù per lo stomaco. Le sue dita lunghe scivolarono lungo le labbra.

“Ohhhh, William” gemette Buffy, respirando a fondo.

Spike sollevò le sopracciglia. William stava facendo le cose che gli aveva suggerito. Sentiva i suoi pensieri? Ed era realmente la voce del fratello che aveva sentito? Whoa era fantastico! Avevano un collegamento telepatico quando facevano sesso? Quando avevano fatto quelle cose prima erano successe cose strane nella sua testa, ma aveva pensato che era per il nervosismo e la confusione della situazione. Ora, a quanto sembrava stavano veramente comunicando.

William trovò facilmente il suo clitoride e strofinò le dita sul buco. Le baciò la faccia.

Spike, volle esaminare di nuovo il collegamento di aiutare William. ‘Ora pizzicare. Solo con il pollice e poi fai scivolare un dito nel suo buco’

William seguì il consiglio. Le anche di Buffy rotearono nella sua mano. Si scosse quando il pollice gli pizzicò il clitoride e l’indice scivolò nel suo buco. William si meravigliò alla sensazione- così calda e bagnata!

“Ohhh, si! Per favore, William! Ora! Ho bisogno che mi scopi!” gemette Buffy.

William, guardò Spike. Spike accennò col capo invitandolo ad andare aventi.

William mise il suo membro all’ingresso. Pensò che sarebbe morto di piacere.

“Di più!” ringhiò, graffiandogli la schiena.

Lui scivolò dentro. Si trovò incastrato comodamente nella sua vagina era un sentimento meraviglioso più di quando potesse immaginare.

Buffy si mosse per mettersi più comoda. Lo sentì rabbrividire.

“Shhh, solo rilassati, William” disse Buffy baciandogli l’orecchio. “Cominciamo quando sei pronto”

Voleva farlo sentire a suo agio. Il suo pene enorme e palpitante dentro di lei lo sentiva così meravigliosamente.

William si prese un altro po’ di tempo prima di muoversi. Cominciò a muovere lentamente le anche. Ansimò sentendo quanto quella sensazione fosse bella. Come si poteva sentire qualcosa di così bello!!??
Avrebbe cominciato a fare sesso molto tempo prima se avesse saputo che era così bello.

Buffy gli passò le dita tra i capelli e l’altra sulla schiena. William gemette, pompando il suo pene più veloce e più veloce. La velocità lì stavano facendo rimbalzare sul letto. Buffy si lamentava mentre lui entrava e usciva velocemente.

Spike stava godendo nel vedere suo fratello scopare Buffy. Sapeva che se continuava così sarebbe venuto in 30 secondi o anche meno. Decise di aiutarlo a fare in modo che arrivasse dopo.

Spike si mise sul letto, inginocchiandosi sull’orlo del materasso. Mise una mano al centro della schiena di William, e poi la passò in giù per la sua spina dorsale, stoppandosi in fondo. Lo pressò gentilmente, ma in modo fermo.

William rallentò. Guardando Spike in modo interrogativo.

“Stai andando troppo veloce e verrai troppo presto. Vuoi che duri, no?”

William respirò per l’aria, accennando col capo. Guardò di nuovo giù verso Buffy. Si sorrisero prima di mordicchiarsi le labbra.

Spike fece scivolare la mano sul sedere di William “Ora, colpi, lunghi, lenti e profondi”

William mosse le anche e la mano di Spike lo guidò. Presto stabilirono il ritmo.

William e Buffy si baciarono continuando a lamentarsi.

Spike si leccò le labbra, era duro mentre lì guardava “Muoviti profondamente e a lungo, poi in modo rapido e poco profondo. Se è possibile, metti il cazzo ad angolo così che la base strofini il clitoride”

William ingoiò l’aria. Buffy strillò quando lui eseguì.

“Si” approvò Spike “ Va bene non è vero, Buffy?”

“Si! Oh Dio- sto venendoo!”

“Ricordati, Will, le signore sempre per prime” disse Spike sorridendo.

Spike prese la mano di William e la portò tra i loro corpi alla sua vagina. “Strofinale il clitoride”

Le dita di William iniziarono a strofinarle il clitoride.

Il corpo di Buffy si inarcò sul letto, gli avvolse le gambe attorno “WILLIAM! SI! OHHH-OHH SI!!!”

William ansimò e continuò a pompare. Spike mise una mano sulla schiena di William sentiva la tensione del gemello, lo sentiva avvicinarsi al culmine. Chiuse gli occhi per cercare di trattenersi dal venire nei jeans.

“Uhhh?Ahhh-Ahhh!” gemette William aumentando le spinte. “Ahhh- Buffy! Oh Dio!”

Il corpo di William si scosse quando cominciò a venire. Buffy si lamentò facendogli correre le mani sulla schiena e sul collo. La anche di William diedero una scossa ancora per alcuni secondi mentre finiva di venire.

Spike era felice per alcune ragioni: uno per aver evitato un orgasmo nei suoi pantaloni e che il suo piccolo fratello finalmente aveva avuto il suo primo rapporto. Si chinò e baciò leggermente la schiena sudata del suo gemello sino al collo.

“Mmmmm, oh William è stato meraviglioso” disse Buffy.

Lui la baciò, sentendo ancora l’orgasmo su di se.
“Spike mi ha aiutato”

“E’ per quello che sono qui, Will. Sei fortunato, non tutti hanno un fratello diabolicamente bello, ad aiutali nella loro prima volta” ridacchio Spike “Sei stato grande. Tu l’hai sentito Buffy”

Buffy sorrise e accarezzò la faccia di William “Lo amato. Sei stato bravissimo”

William gli sorrise timido “Grazie. Ho voluto essere bravo per te, Buffy”

“Lo sei stato, piccolo. Mi hai scopato bene” tubò lei leccandosi il labbro inferiore.

Spike prese una delle mani di Buffy e la bacio sino al braccio. La sua faccia andò alla spalla di William e incominciò a baciarlo. William, ancora in uno stato di beatitudine post-orgasmica, girò la faccia verso Spike. Si baciarono dolcemente. Poi si allontanò con gli occhi spalancati, ricordandosi che si stavano baciando davanti a Buffy. Si tirò indietro e guardò verso di lei, impaurito di quello che probabilmente poteva dire.

Buffy aveva un’occhiata lussuriosa. Si stava leccando il labbro e i suoi occhi erano lucidi. La sua respirazione accelerò di nuovo.

“Um…” disse William “So che io e Spike ci siamo.... ma….”

“Will” Spike sorrise leggermente “ E’ ok. Buffy sa che io e te facciamo queste cose l’un l’altro”

Gli occhi di William si spalancarono “ Lo sa?” chiese in panico.

Spike accennò col capo, massaggiando la schiena del fratello.

“Si, lo so” rispose Buffy.

“Non pensi sia malato? Non, ti infastidisce?”

“Uh-uh” scosse la testa lei “Anzi lo trovo caldo. Mi piace. E lo voglio che lo fate qui di fronte a me. Voglio guardare mente lo fate” la sua vagina strinse il suo pene che si indurì di nuovo.

William ansimò e si chinò a baciarla. Era un sollievo che a Buffy piaceva quello che faceva con un gemello. Non dovevano più nasconderlo non dovevano avere paura che lì avrebbe scoperti.

“Farò una doccia. Poi con le ali piccanti e la birra ti faremo sudare” disse Spike, dando una ceffone al culo del fratello.

“Affare fatto” disse Buffy ansiosa di essere nel letto con tutti e due.

William sorrise al fratello e cominciò a dare dei baci alla cima dei seni di Buffy.

“Va bene. Userò la doccia di papà e Anya, mi piace quella stanza. E tornerò presto” disse Spike, uscendo dalla stanza. Dannazione, non voleva lasciare la stanza. Corse fuori prima di cambiare idea.

Buffy e William si accarezzarono e baciarono per alcuni minuti. Lei rotolò nel letto per trovarsi sopra di lui.

“William, ancora non te lo chiesto, perché sei a casa? Pensavo che non saresti tornato stasera”

“E’ una lunga storia. Sono dovuto andare via da casa di Andrew e non sapevo dove andare. E poi sai quello che è successo dopo” William sorrise. Il fatto di averlo scambiato per il fratello era ancora imbarazzante ma se non fosse stato per quello adesso non si sarebbero trovati in quella posizione.

”Sono contenta che sei tornato a casa” ghignò Buffy girando lentamente le anche.

“Mmm, anch’io” sorrise, spremendole i seni.

“Io voglio che tu sappia che non è mia abitudine sedurre dei ragazzi più giovani di me” disse seria Buffy.

“Non ho mai pensato che tu facessi niente del genere” disse lui spostandole una ciocca di capelli dietro l’orecchio “Posso chiederti perché con noi hai fatto un’eccezione. Non che tu abbia deflorato Spike” rise.

Buffy sorrise “Sono stata attratta da tutti e due. E mi sono spaventata. Stavo cercando di tirarvi fuori dai miei pensieri. Quando vi ho visto fare quelle cose insieme penso sia stata la fine per me. Tutti e due siete così belli…” gli baciò l’angolo della bocca “E sexy…” gli baciò l’altro lato “Dall’ora vi ho voluto ancora di più”

William fece scivolare le mani sulla schiena tenendola “So che potresti passare un grosso guaio per quello che stai facendo. E non voglio che succeda…ma non voglio neanche che ci fermiamo”

Sospirando Buffy lo guardò “Si, il fattore del passare un guaio è quello che mi ha trattenuto all’inizio. Sapevo che era sbagliato, William. Sapevo che dovevo fermarmi prima di cominciare. Ma ora è tardi, e non riesco a lottare contro questo, io non posso se so di volere sia te che Spike”

“Possiamo tenerlo come un segreto nostro?” disse William speranzoso.

Buffy accennò col capo “Certo. Le cose potrebbero diventare molto brutte se i vostri genitore lo venissero a sapere. Non voglio fermarmi…mi piace”

“Veramente ci vuoi tutti e due? Non ne vuoi solo uno?” William odiò aver chiesto questo ma voleva saperlo.

Buffy gli passò le mani sugli zigomi “Non potevo scegliere tra voi due. Ero attratta da tutti e due”

William sorrise “E a tutti e due mancheresti”

“Mmm-hmm” canterellò Buffy, baciandolo “Um , dimmi un po’ è quello che hai fatto con Spike quanto è andato lontano?”

”Lontano?”

“Sai…vi siete penetrati?” chiese ansiosa di sapere la risposta.

Gli occhi di William si allargarono “No?quello no”

“Perché ne eri spaventato?”

Lui ingoiò “Um, si. Un po’…”

“Vuoi farlo? Darlo o riceverlo?”

“Um, io non so. A volte ci penso… ma …”

“Hai paura?”

Lui accennò col capo.

“E’ comprensibile. Molte persone sono nervose quando si tratta di sesso anale, specialmente i ragazzi”

“Tu… l’hai fatto?”

“Si”

“Non…ti ha fatto male?”

“Un po’. Ma se il partner è premuroso, il piacere offusca il dolore. Delle persone lo odiano, della altre lo amano. Io sono tra queste” ghignò lei.

William sorrise, pensando a quello che aveva detto. Il pensiero di scopare Spike (o essere scopato da lui) era passato molte volte attraverso la sua mente.

“Mi chiedo, quanto tempo ci metterà, Spike?” chiese William. Voleva toccare e baciare tutti e due. La cosa a tre era il primo dei suoi pensieri.

Buffy rise scioccamente.

“Cosa?” sorrise William.

“Vogliamo sorprendere Spike nella doccia?” chiese sollevando un sopracciglio.

*****

Spike finì di lavarsi i capelli, notando nello specchio montato al livello degli occhi nella doccia che le radici cominciavano a mostrarsi. Un altro lavoro di dolorosa schiarimento era richiesto a breve. Ah, le cose che soffriva per l’aspetto lo rendevano così maledettamente buono.

Incominciò ad insaponarsi il corpo. Era bello passarsi il guanto di spugna sul torso. Il suo intero corpo era così sensibilizzato dal guardare, e aiutato un po', dal sesso tra Buffy e William. Aveva preso ogni oncia della sua forza di volontà per non saltare nel letto per scoparsi entrambi.

Spike gemette, sentendo il cazzo indurirsi ancora di più. Stava cominciando a dubitare che potesse resistere, il palpitante del suo pene stava esigendo attenzioni. Fece scivolare il guanto di spugna insaponato giù verso i suoi addominali e per poi avvolgerlo intorno al suo pene eretto. Con un sospiro di piacere, cominciò a lavare dolcemente la sua attrezzatura.

"Ehi là, Dolcezza", Buffy rise scioccamente, mettendo la testa nella doccia.

"Merda! " Spike saltò.

"Oopsy! Mi spiace, non volevo spaventarti", disse lei ammiccando.

Spike lasciò cadere il guanto di spugna e si asciugò l'acqua dalla faccia. Le sorrise furbo e strizzò gli occhi per togliere l’acqua in eccesso dai suoi occhi blu. "E cosa pensavi di fare? Introdurti in una doccia privata? "

"Pensava che ti poteva piacere farla in società."

"Mi stavo sentendo un po’ solo qui... amerei la società, pet." Poi aggiunse. "Ma, William? Lui è ancora nel--"

William mise la testa nella doccia accanto a Buffy. Lui stava ghignando e ridendo scioccamente.

La faccia di Spike si accese. Hurrà per del sesso in doccia a tre ! "Ma certo, entré!”

Buffy avanzò attentamente dentro, seguita da William. Lui chiuse la porta di vetro. Lei rise scioccamente, indicando il pene duro di Spike che alzò il sopracciglio e guardò in giù, vedendo il guanto di spugna appeso al suo pene eretto.

“Oh, ti stavo per chiedere cosa c’era di così divertente.” sorrise furbo e rimise il guanto nella sua mano. “Puntare e ridere delle cose di un ragazzo non è una bella cosa da fare, Buffy.”

“Aw, sai che amo il tuo coso--specialmente quando è così duro.” Buffy avanzò verso di lui, facendo scivolare le mani sul suo torace liscio. “Sei stato un così bravo, a non saltare nel letto con me e William anche se lo volevi.”

“Non hai idea quanto!,” gemette Spike.

Fracassarono insieme le labbra, baciandosi passionalmente. William rimase in piedi accanto a loro, non sicuro di cosa fare. Stava diventando più duro ogni momento. Buffy e Spike stesero la mano verso di lui contemporaneamente, tirandolo verso di loro.

William sorrise, mettendo le braccia su entrambe le loro schiene, facendoci scorrere le mani. Baciò la spalla di Buffy e il collo, poi cambiò e face la stessa cosa con Spike. Buffy e Spike si staccarono per respirare.

Buffy ansimò, “Potete baciarvi ancora per me? Voglio vederlo di nuovo.”

I gemelli ghignarono prima a lei e poi tra di se. Pigiarono insieme le labbra, allacciando lentamente le lingue e leccando leggermente l'uno le labbra dell’altro.

Con gli occhi appannati dal piacere, lei fece scivolare le mani giù per le loro schiene per spremere i loro sederi. “Sì--Mmmmm che bello” disse forte.

Gli occhi di Buffy andarono alla deriva ai loro identici torsi muscolosi e ai loro peni identici, eretti. Quello di Spike era un po’ più eretto e sembrava più urgente. Sebbene anche quello di William si stava gonfiando molto velocemente. Si leccò le labbra con la lingua come si mise sulle ginocchia di fronte a loro. I gemelli ansimarono l'un nella bocca dell'altro e si lamentarono quando Buffy avvolse una mano intorno ai loro peni.

Lei ghignò con delizia linciandoli entrambi, passando lo sguardo da uno all’altro. Erano così belli e grandi, e erano suoi per fare quello che le piaceva. Lì guardò baciarsi ancora.

Spike aveva una mano sulla faccia di William. William stava carezzando il torace di Spike, pizzicando i suoi capezzoli e muovendo pigramente le punte delle dita suoi muscoli definiti.

Buffy era così bagnata e calda che era sorpresa che il vapore non stesse sorgendo da lei. Desiderando che la bocca fosse grande abbastanza per prenderli contemporaneamente. Avevano entrambi dei cazzi enormi, deliziosi nella bocca. Lei poteva fare qualcosa tuttavia.

Buffy mise i loro peni l’uno contro l'altro, mettendo vicino le loro teste e strofinandoli insieme. I gemelli si lamentarono. Lei si inclinò per avvolgere le loro punte bagnate. La lingua scivolò prendendo il liquido pre-coito da entrambi. Spalancò la bocca, prendendo solo le teste, e succhiandole.

Gli occhi di Spike e William rotolarono all’indietro, e gemettero.

Dopo aver frustato entrambi con la lingua, tirò la bocca via da loro, concentrandosi su uno e poi muovendosi sull’altro.

“Mmmm--Ahhh,” Spike ansimò.

Buffy diede a William una succhiata. “William, voglio che vieni quaggiù.” sorrise perfidamente.

William si lasciò cadere sulle ginocchia, mettendo una delle mani intorno a Spike insieme a Buffy. Sorprendentemente, non si sentì strano o nervoso mentre faceva questo a Spike di fronte a Buffy. Lui era eccitato e disposto. Pomparono Spike insieme. Buffy guidò la testa alla bocca di William, lui l’aprì e fece scivolare le labbra intorno al pene di Spike. Lui chiuse gli occhi, pompandolo dentro e fuori dalla sua bocca.

“Oh cazzo!” Spike si lamentò, guardando in giù. “Uhhh--Will--Così buono!”

Buffy con la mano foggiò a coppa il sacco di Spike. William si mosse più vicino, pompandolo con la mano su e giù per tutta la lunghezza e mangiando voracemente il pene del fratello. Buffy accarezzò il sedere di Spike con l’altra mano. I suoi occhi fissavano la meraviglia: la faccia rapita di Spike, William che succhiava la verga di Spike, William stesso duro.

Spike realmente aveva voluto venire nella vagina di Buffy, ma quella non era una scelta al momento. Inferno, anche quello era buono! Venire giù per la gola di William era sempre bello.

“Ahhunngha?sto per venire!” Spike annunciò, ansimando.

Le sue anche rimbalzarono, le prime scariche vennero sparate nella bocca di William.

William rimise la bocca in cima, lasciando che gli spruzzi gli colpissero il centro della lingua per assaggiarlo prima di ingoiare. Ghignò, pensando che appena aveva assaggiato lo sperma caldo e di Spike ne era rimasto drogato come per le ali che amava tanto?quello era un sapore che non riusciva a definire. Era gustoso. William bevve il seme di Spike.

Buffy leccò un angolo della bocca di William dove ne era rimasto un pò. Lui si tirò indietro, lasciando Buffy mettere la bocca sulla sua testa che eruttava. Insieme, munsero il pene di Spike finché stavano succhiando senza che niente uscisse.

“Ahh?per l’inferno maledetto!” Spike ansimò per l’aria, toccando le loro teste. “Okay, basta-- sono fatto.” Buffy e William sedettero indietro e gli sorrisero.

“Sei delizioso come sembri,” rise Buffy scioccamente. La mano andò al pene rigido di William. “Penso che William me ne darà un po’ di più.” si curvò in giù sul suo grembo e lo prese in bocca.

Spike si sentì debole, così si mise in ginocchio nella doccia. Mise la bocca su quella di William, baciandolo e mettendo la lingua nella bocca del gemello per assaggiarsi. William mise una mano sulla testa di Spike.

Spike leccò un percorso in giù per il torace di William per collegarsi a Buffy al pene del fratello. Leccò su e giù ai lati come lei fece attenzione alla sgocciolatura.

William si lamentò, aprendo le ginocchia ed inclinandosi indietro per fargli più spazio. Spike scivolò la bocca per incontrarsi con Buffy. Loro divisero un bacio, poi cambiò, Buffy lo baciò e succhiò per la lunghezza mentre Spike succhiò la sua testa. Buffy spremé dolcemente le palle di William, sentendole pronte per venire.

Come anticipato, William gettò la testa indietro e gridò, sparando nella bocca di Spike. Buffy guardò, mettendosi vicino alla faccia di Spike per assaggiare anche lei. Dopo alcune secondi, Spike sedette di nuovo. Buffy circondò rapidamente la testa con la bocca, succhiando e prendendo lo sperma di William.

Spike si mosse per baciare di nuovo la bocca di William, spingendo la venuta nella sua bocca con la lingua. William gemette nella bocca di Spike. Buffy pompò il suo cazzo e Spike lo baciò finché William non fu prosciugato.

“Buon Dio è stato stupendo!” William si lamentò.

Sorrisero e ridacchiarono, concordando.

Spike disse, “Andiamo, laviamoci un pò e usciamo da qui. Ci sono molte cose che voglio fare prima che arrivi la notte.”

Si aiutarono a vicende a rimettersi in piedi, afferrarono il sapone e insaponarono l'un l'altro.

Entrambi i gemelli si inclinarono, leccando e baciando il collo di Buffy. Lei inclinò la testa indietro, sentendo le loro labbra calde e dolci che passavano sulla sua gola. Si insaponarono la pelle con le mani che si muovevano agevolmente sul torace e stomaco.

"Buffy è stata così buona a farci entrambi felici prima", Spike fece le fusa, toccandole il seno. "Penso che dovremmo ricompensarla."

William accennò col capo.

"Vogliamo tornare sul letto, pet? " Spike le chiese.

"Uh-huh! " si lamentò Buffy.

Loro uscirono fuori dalla doccia, prendendo gli asciugamani di lana e asciugandosi.

"Voi due tornate nella camera da letto, io sarò là tra poco. " Spike fece loro l'occhiolino e usci dal bagno.

"Sta pianificando qualcosa" disse William asciugandosi i capelli.

"Non posso aspettare di scoprire cos’è", rise scioccamente Buffy. Lo prese per mano, e si inclinò per un bacio rapido, poi lo tirò dietro a se, verso la camera da letto.

William e Buffy si baciarono e asciugarono l'un l'altro ai piedi del letto.

"Io ho... sentito che ci sono molte posizioni in cui puoi farlo", disse lui.

"Mmm-hmm, c’è ne sono tonnellate."

"Me ne vengono solamente alcune in mente... non ho molta familiarità con quel genere di cose. Tu e Spike siete l'esperti. Desidero avere qualcosa da offrire a voi due."

Buffy sorrise e l'abbracciò, amando il sentire il suo corpo liscio e duro contro il suo. "Hai così tanto da offrire, William. La tua fiducia in noi è il tuo regalo. E tutti devono cominciare una volta. Imparerai tutto quello che hai bisogno di sapere. Sei così fottutamente buono di già, non posso aspettare di vedere a che altezze sessuali arriverai una volta che avrai più esperienza. Penso che sarà molto divertente insegnarti. È sexy ed eccitante darti la mia conoscenza."

"Quindi, non sarai... frustrata se non so cosa fare? " chiese lui timido.

"Chiaramente no." Buffy lo baciò. “Non sarò paziente, e istruttiva. Hmm, solo quanto è esperto Spike?"

William stava aprendo la bocca per rispondere, ma Spike rispose prima che lui potesse.

"Sparlate di me, è? Vi lascio per cinque minuti soli e già spettegolate su di me." sorrise furbo, entrando nella camera da letto e portando alcuni articoli in mano. Il suo asciugamano era assicurato intorno alla sua vita.

"Stavo solo chiedendo, Spike." ghignò Buffy e sbatté le ciglia.

Spike mise gli articoli sul letto. "Okay, te lo dico io. Ho dormito con tre ragazze siccome ho cominciato a fare sesso l'anno scorso. Nessuna di loro sta ancora con me, possiamo muoversi tutti su pascoli più verdi. Il resto delle mie conoscenze sessuali vengono dal aver guardato i porno e su internet. E tu, Buffy? Quanti ragazzi hai avuto? "

"Non li ho contati", disse Buffy. "Cosa hai portato? "chiese, guardando alla roba che aveva messo sul letto.

"Stai scansando la domanda, amore." Spike sorrise furbo.

Buffy tirò fuori la lingua.

Spike rise e si sedette, rimbalzando sul letto. "Ho portato olio per massaggi al gusto di vaniglia, una bottiglia da strizzare al cioccolato, e crema. "

Buffy rise, "Spike, ci siamo appena puliti. Vuoi tornare sporco così presto? "

Lui sorrise furbo a lei, gli occhi divertiti ma ardenti. "Voglio diventare molto sporco, pet."

"Bene, anch’io! " concordò Buffy. "Va bene a te diventare sporco, William? "

"Sì, penso di sì. Non ho mai usato prima il cibo in una relazione di sesso. Il sesso non è abbastanza buono da solo? "

Buffy e Spike risero scioccamente.

Spike disse, "Sì, il sesso è grande da solo. Ma è divertente anche unito a cose come queste. Non puoi tuttavia usare ogni volta del cibo, quello è un buon modo per cominciare a mettere su peso. Ora, credo che Buffy sta per avere la sua ricompensa... " tirò fuori la lingua.

Buffy salì sul letto, sentendosi ansiosa e con le vertigini, aspettando che iniziassero. Spike prese il cioccolato e la mise vicino a Buffy. Fece correre l'imboccatura della bottiglia in giù fino al centro del suo torace senza spremerla al primo passaggio. Si sorrisero.

Buffy guardò William che ancora stava vicino al letto. Lui era affascinato, guardare suo fratello e Buffy che si mettevano comodi era così erotico. Voleva vedere quello che sarebbe accaduto con quella bottiglia di cioccolato.

Buffy rise scioccamente, "Non vieni, William? O starai là in piedi? "

Spike ridacchiò, "Penso che le risposte sono, rispettivamente, 'Sì' e 'Sì.' Raggiungici, fratellino."

William ghignò e strisciò sul letto vicino a Buffy. Lei toccò la sua faccia, facendo poi scivolare la mano nei suoi capelli. Lui si abbassò per baciarla leggermente.

Spike leccò le sue labbra, con occhi brillanti come li guardò. "Okay! Tempo per cominciare la festa.”

Lui fece uscire il cioccolato sopra il corpo di Buffy, circondandole i capezzoli, lasciando poi una pista in giù fino al suo ombellico. Buffy strillò sentendo il liquido fresco schizzato sopra la sua pelle calda. Lei e William sorrisero come loro si baciarono.

"Mmm", disse Spike, facendo correre le dita lungo la pista di cioccolato, "Mi piacerebbe creare dei lavori d’arte usando il cioccolato e usando il tuo corpo come la tela. Ma distruggerei ogni volta il lavoro leccandolo via." si curvò, colpendo leggermente con la lingua un capezzolo coperto di cioccolato.

Buffy si lamentò, ficcando più vigorosamente la lingua nella bocca di William.

Spike ghignò. "Buono. Assaggia, Will".

William curvò la testa al suo torace, leccando la salsa via dal suo capezzolo destro. Osservò come stava facendo Spike sull'altro seno. La lingua di Spike circondò l’areola, poi colpì leggermente il capezzolo, poi mise le labbra intorno e lo succhiò. William copiò suo fratello.

Buffy si lamentò rumorosamente, contorcendosi sotto le loro bocche e mani. Questo era il suo sogno-- la cioccolata era un elemento nuovo-- ma i gemelli che le succhiavano i capezzoli era la prima cosa su cui aveva fantasticato. Buffy raggiunse l'asciugamano di Spike, tirandolo finché non si aprì. Voleva tutti e tre completamente nudi.

Spike ghignò, tirando l'asciugamano fuori da sotto di se e lasciandolo cadere al lato del letto. "Va meglio così, pet? "

"Mmmm, sì! " Lei accarezzo con la mano giù per il suo torace muscoloso, fino al suo pene. Le punte delle dita che passavano sulla liscia e calda carne.

Spike gemette. William mise più salsa sui suoi capezzoli, poi coprì di nuovo il seno con la bocca. La sua lingua scopò il suo seno, leccando tutto il liquido dolce.

Spike bloccò la mano di Buffy. "Noi vogliamo farti passare dei bei momenti prima, Buffy. Noi ci divertiremo dopo con il nostro piccolo corpo caldo, non preoccuparti."le prese la mano, e se la portò alle labbra e la baciò. Buffy gli sorrise; gli piaceva il baciamano.

"Ohhh, William! " Disse Buffy, mettendo una mano sulla sua testa, aggrovigliando le dita nei suoi capelli spessi.

William alzò la testa. “Sto facendo bene? "

"Mmm, ohhh sì. Amo sentire la tua bocca su me! "

Spike ridacchiò per il cioccolato che imbrattava le labbra del suo gemello. William lo guardò in modo interrogativo.

"Sei un mangiatore disordinato, fratello caro." Spike si inclinò su Buffy, pigiando le labbra contro quelle di William.

Loro si baciarono, leccando soprattutto le labbra. Spike si assicurò di leccare tutto il cioccolato dalla bocca del fratello. Buffy lì fissò imbambolata, pensando che non potesse mai averne abbastanza di osservarli. Ma era così eccitata che si sentiva come se stesse per esplodere se loro non ricominciavano a rioccuparsi di lei.

Spike ritornò a leccare Buffy per pulirla dal cioccolato, passando la lingua giù per il suo sterno. Lui baciò il suo stomaco, poi arrivò al suo ombellico, continuando in giù. Si mosse un po' in giù sul letto.

"Ohhhh", Buffy gemette, pronta a ricevere del piacere orale da lui. Aprì le gambe automaticamente.

Spike lisciò la sua gamba sinistra con le punte delle dita mentre con le labbra le accarezzava la coscia interna. La lingua scintillò su e giù. Lui sorrise furbo a suo fratello.

"Will, perché non versi un po' di cioccolato giusto qui", lui toccò la cima della sua fenditura. "Sarà bello pulirlo."

William si inumidì le labbra, spremendo un ruscello di cioccolato sulla cima della fenditura di Buffy. Il liquido scese lentamente giù per il suo sesso rasato in mezzo alle sue labbra. Buffy frignò alla sensazione di quello che sapeva stava per succedere.

William andò giù sul letto vicino a Spike, guardando la vagina piena di cioccolata di Buffy con trepidazione. Lui gettò uno sguardo a Spike, poi ammise, "Non so come ... farlo ad una ragazza. Non voglio farlo male."

"Te lo mostrerò io", disse Spike. Lui diede a William un piccolo bacio sulle labbra, poi si piegò stabilendosi sull'inguine di Buffy.

William rimase su un gomito vicino a lei, tenendo dolcemente la sua coscia e carezzandola come lui studiò intensamente il lavoro che suo fratello le stava facendo.

Spike mise il suo metaforico berretto da professore ed avviò la lezione. "Prima devi lavorare tutto intorno, prima di tuffarti. Fai in modo che lei te lo chieda insistentemente. Toccando, baciando e leccando le sue cosce interne bene."

Buffy si lamentò concordante.

"Poi, quando lei te lo chiede, comincia con la sua fica" Spike conficcò fuori la lingua, avvolgendo dolcemente le sue labbra. Lui raccolse alcune gocce di cioccolato con la lingua e lo mangiò.

Buffy afferrò le lenzuola e gemette continuamente. I suoi lombi stavamo bruciando. Era così fottutamente caldo avere la bocca di Spike sulla sua vagina che mostrava a William come darle piacere. Poteva dire che stava per venire anche così.

Spike usò i pollici per dividerle le labbra, lui fece correre la lingua lungo l’interno, succhiale poi le labbra. William poteva vedere come lei era eccitata; insieme alla saliva di Spike e al cioccolato, i suoi succhi stavano brillando, e stavano fluendo dalla sua vagina.

Spike si mise a sedere, facendo frignare Buffy in protesta per aver rimosso la bocca. Lui si inclinò verso William e lo baciò di nuovo sulle labbra, permettendogli di sentire il sapore di Buffy. William gemette, baciando in risposta Spike. Il sapore di Buffy gli faceva sentire un formicolio, lui ne voleva di più.

"Ora, tenta", Spike disse con un ghigno sfacciato.

William si mise al posto di Spike, tra le gambe di lei. Lui baciò appena sul suo monticello, e lungo le sue ossa pelviche. Spike mise una mano sul seno di Buffy, massaggiandolo dolcemente mentre guardava il gemello. Lui usò l’altra mano per prendere alcune gocce di cioccolato dalla sua vagina.

William leccò su e giù per la sua fenditura, prendendo un po’ di cioccolato e del succo di Buffy. Lui guardò verso Spike, poi Buffy, ghignando e schioccando le labbra. "Delizioso." Rimise la lingua nella sua fica bagnata, avvolgendola.

"Ohhh Dio--Ummmm! " Buffy si morse il labbro, contorcendosi per la lussuria.

"Penso che le piace, Will. Aprila e la mangi."

Le dita di William divisero le labbra della sua vagina. Lui la guardò fisso per un momento prima di mettere la bocca su questa. Contorse la lingua intorno al suo sesso appiccicoso.

Spike sorrise per l’entusiasmo di William e per il godimento ovvio di Buffy. Usò la mano con cui non le accarezzava il seno per strofinarle la coscia. Lui mise la mano in cima alla sua vagina, accarezzandole la clitoride.

"La clitoride è il pezzo più importante, Will. Penso che Buffy voglia che lo colpisca leggermente con la tua lingua e che lo succhi."

“Si!” respirò Buffy “Si! Succhia la mia clitoride!”

William cauto leccò il suo clitoride. I lamenti di Buffy lo facevano sentire più sicuro.

“Ora” disse Spike in versione ‘Professore’ “Comincia a succhiarlo leggermente. Lei ti indicherà quando forte lo vuole. Le ragazza sono delicate laggiù”

William coprì il clitoride con la bocca succhiandolo dolcemente.

”MMMM- di più! Succhialo più forte!” gridò lei.

Spike ghignò ‘Fai uscire la lingua mentre lo succhi. Quello piace. E inserisci anche un dito’

William eseguì, facendo scivolare l’indice dentro il buco. Pompò lentamente, Spike gli stava parlando psicologicamente di nuovo.

Lui leccò il clitoride per poi rimetterci la bocca. Un altro dito si aggiunse al precedente pompando un po’ più veloce.

”Oh cazzo! Oh Dio!” gemette Buffy “Di più! Più forte!”

‘Fai come dice, Will’
William lo fece, continuò a toccarla con la lingua ficcando le dita nel suo buco più velocemente.

Le anche di Buffy sgropparono sul letto “Si! OHHH--- Ohhhh!”

William sentì il suo orgasmo scivolargli dalle dita. Era un’esperienza sorprendente.

Spike lisciò lo stomaco di Buffy “Ti piace che ti succhi e ti lecchi vero? Ma ti piacerebbe che ti scopasse con la sua lingua? Vuoi che lo faccia, pet?”

“Ohhhh?Si?ficca la tua lingua dentro di me!! Scopami con la lingua!” gridò Buffy.

William rimosse le dita e fece scivolare la lingua nel buco. Spike prese il polso del fratello e portò le mani alla bocca. Succhiò il succo di Buffy dalle sue dita.

”Si! OHH William!” sgroppò Buffy venendogli in faccia.

William diede una spinta forte e dura nel suo canale.

Spike finì di pulire le dita di William lasciandogli il polso, quest’ultimo afferrò le anche di Buffy seppellendo la testa nella sua vagina. Dopo l’orgasmo Buffy sfoggiò una faccia beata. Tubò e sorrise.

“Mmmm, William è stato bellissimo!” disse sospirando.

William sorrise con orgoglio con la faccia ancora bagnata e appiccicosa.

“Mi è piaciuto fartelo. Sai così di buono! Sono contento di averlo fatto bene” poi si girò a sorridere al fratello “Grazie, Spike. Era come se ti sentisse nella mia testa…com’è possibile?”

Spike sospirò “Non ne sono sicuro. Non abbiamo comunque sempre avuto un collegamento tra noi”

“Non mi piace. E come se mi stessi parlando davvero. E succede solo quando facciamo sesso. Com’è possibile?”

“Non lo so. E strano, eh? Mi sono sorpreso anch’io quando ho sentito quello che stavi pensando”

Buffy non era sicura di cosa stavano parlando. Anche perché era andata completamente. C’era ancora molto che voleva fare ai gemelli.

“Dovete parlare tutta la notte?” chiese sorridendo birichina.

Entrambi i gemelli si mossero ai lati opposti di lei. Buffy baciò prima William succhiandogli il suo stesso liquido dalle labbra. Spike invece le passò una mano sul fianco e cominciò a baciarle la spalla e la clavicola.

Buffy borbottò “Vediamo…William è l’ultimo che è stato reso felice nella doccia. Quindi…ora tocca a Spike”

“Dannatamente, si!” disse Spike facendoli ridacchiare.

Buffy uscì dal letto e afferrò la bottiglia di olio per massaggi alla vaniglia “Gradirei cominciare così. Giocare con la crema e la cioccolata” Spike si sedette, e Buffy gli mise la mano sul torace raggiungendoli sul letto inginocchiata “Uh-uh. Ritorna giù. Voglio farlo io a tutti e due”

I gemelli si stesero, ghignando aspettando di vedere la sua prossima mossa. Buffy versò un po’ d’olio sul petto di Spike, e poi su quello di William. Tenendo la bottiglia in mezzo alla gambe, mise una mano su entrambi i toraci cominciando a massaggiare per spalmare l’olio.

“Ehy, pensavo di essere io il prossimo. Perché stai spalmando anche William?” chiese Spike, sporgendo le labbra.

“Zitto, Spike” si lamentò William.

Buffy rise scioccamente “Vuoi farmi vivere le miei fantasie, no? Beh, una di queste comprende tutti e due cosparsi di crema, lucidi e bagnati. E quando ho finito voi ungerete me, e poi scivoleremo con i nostri corpi nudi e unti l’uno sull’altro”

“Oh, allora continua” rispose Spike sorridendo furbo.

Buffy passò lentamente le mani sui loro toraci. Pensò che se avesse potuto oliarli sempre sarebbe stata felice per il resto della sua vita.

“Sulle ginocchia” disse ad entrambi “Voltatevi. Voglio oliarvi le schiene”

“Pet, siamo abbastanza oliati. Non c’è bisogno?“

”Voltati” comandò Buffy schiaffeggiando la bottiglia di olio contro il palmo. Un piccolo sorriso gli si formò sulle labbra.

Spike alzò un sopracciglio ed eseguì. William lo fece senza commentare.

Buffy fece gocciolare l’olio sulle loro schiene e ripeté l’operazione che aveva fatto con i loro toraci.

“Mmmm, le vostre grandi schiene” commentò “Sono molto sexy, le amo” le mani scivolarono dalle schiene ai loro sederi “Anche questi sono molto gustosi”

“Quanto ti piacciono?” domandò Spike.

“Taci” disse Buffy schiaffeggiandolo su una natica. Lui gemette. “Hmmm, ti piace essere sculacciato, piccolo?”

Spike la guardò da sopra la spalla “Mi piace qualsiasi cosa tu mi fai, Buffy” la sua lingua si arricciò dietro ai denti e le sorrise perfidamente.

“E tu, William?” domandò Buffy leccandolo su per la schiena fino al collo, facendolo rabbrividire. “Ti piace quando ti schiaffeggio quel tuo bel culetto?” gli chiese spremendoglielo.

“Uhhh- io non lo so…non mi hai mai…” ansimò quando Buffy lo schiaffeggiò.

“Ti piace?”

“SI!” dichiarò.

“Sono così fortunata” disse Buffy facendo le fusa accarezzandoli “Ho due ragazzi caldi e birichini sotto le mie mani. Che dite è birichino?”

Lì schiaffeggiò tutti e due contemporaneamente.

"Sì! " ansimarono i due con gemiti di piacere.

Cominciò a schiaffeggiarli sulle natiche, prima Spike, poi William, poi di nuovo Spike. Loro gemevano a ogni sculacciata.

“Giratevi di nuovo verso di me” comandò lei.

“Mmmm, così caldi” ringhiò facendo correre le mani suoi loro toraci.

Entrambi i peni dei gemelli erano duri ed eretti. Buffy lì prese facendo scivolare le mani su e giù rivestendoli di olio.

Buffy prese una delle mani di Spike e le mise sul pene di William. Che prese a lisciarlo. Poi prese il cioccolato.

“Avrò un po’ di dolce” disse lei ghignando “Penso che olio alla vaniglia, cioccolato e crema debbano essere assaggiati insieme”

Prese il membro di Spike nella sua mano posandolo sul palmo. Con un sorriso lascivo, gli versò il cioccolato per tutta la lunghezza. Spike si tese quando sentì il liquido freddo.

Buffy rise “Dio, faremo una tale confusione!”

“La confusione è la cosa migliore, luv” disse Spike.

Buffy afferrò la lattina di crema e la spruzzò sopra alla cioccolata.

“Yum, non posso aspettare di mangiarlo tutto!” disse Buffy.

Mettendo da parte la lattina, passò la lingua sul pene mangiando rumorosamente.

“Uhhhhh?Buffy!” si lamentò Spike, pompando il pene di William più forte.

Buffy prese la punta in bocca, succhiando e facendo correre la lingua sul buco “Mmmmm!” si lamentò lei.

Fece scivolare la bocca su tutta l’asta. La punta gli toccò la gola. Fece su e giù alcune volte e poi tolse la bocca. Spike gemette.

“Shhh” rise Buffy “Io voglio avere anche un dessert da William. Quanta resistenza pensate di avere voi ragazzi per stanotte?

Spike sorrise furbescamente “ Molto. Almeno finché il Signor Sole non salirà all’orizzonte” William accennò col capo, avrebbe potuto farlo per tutta la vita.

"Eccellente", disse Buffy, mimando la mossa e l’espressione del Signor Burns dei ‘Simpsons’

I tre risero. Poi lei mise la mano di William sull’asta di Spike, che cominciò a lisciarlo. Buffy rivestì il pene di William con cioccolato e crema. Scivolò con la lingua su e giù sul suo pene come aveva fatto con il fratello.

”Mmmmm, così buono” gemette Buffy leccandolo tutto.

I ragazzi stavano ansimando, pronti a scoppiare.

“Mettiti sulla schiena, Spike” ordinò lei.

Spike immediatamente eseguì. Buffy riprese il suo pene in mano. Usando solo la crema questa volta, gli coprì solo le palle. Le succhiò prendendo una palla nella bocca.

Gli occhi di Spike rotolarono all’indietro “Oh Buffy?Ahhh!” gemette prendendo il pene del fratello in mano.

William lisciò il petto di Spike guardando la ragazza che lo puliva.

“Vieni, Spike” gemette Buffy “Spara il tuo seme nella mia bocca. Dai a Buffy la festa”

Rimise la bocca sul pene, andando fino alla fine per poi ritornare indietro.

Spike voleva resistere ma non ci riuscì.

“Unngh! Buffy! " gridò Spike.

La bocca di Buffy fu allagata dal suo seme cremoso. Ingoiò senza perdere una goccia. Tutta quella bontà appiccicosa le scivolava giù per la gola. Lo pulì lasciandolo.

“Dio, Buffy! Un altro pompino di prima categoria” ingoiò l’aria Spike.

“Grazie a te” ghignò lei, leccandosi la bocca “Non ti ha mai detto nessuno che il tuo seme è come droga?”

William rise “E’ quello che ho penso anch’io!”

“Nessuno mi ha mai fatto quest’osservazione” ridacchiò Spike.

Risero tutti insieme.

Improvvisamente William divenne timido “Buffy…fai qualcosa per me?”

“Qualsiasi cosa” fece le fusa lei, passandogli il dito sul lato della faccia

“Per favore non dire a nessuno quello che facciamo?io e Spike intendo. Le persone non capirebbero e… solo non dirlo a nessuno. Prometti?” implorò William

Spike gli lisciò il pene aiutandolo a rilassarsi.

Buffy ingoiò. Lo aveva già detto a Faith di averli visti. William la stava guardando così ansiosamente che non volle sconvolgerlo. Beh, non l’avrebbe detto a nessun altro.

“Certamente non lo dirò a nessuno. Prometto”

Il sorriso gli esplose sul viso “Grazie”

Buffy guardò il pene duro di William nella mano di Spike. E si passò la lingua sul labbro inferiore.
“Scopami, William”

“Aw, perché deve scoparti ancora lui?” brontolò Spike.

“ Avrai anche tu il tuo tempo, Spikey. Non preoccuparti” rise scioccamente Buffy.

Lei si arrampicò sul corpo di William, lui le mise le braccia attorno e la baciò appassionatamente. Spike stava ancora sporgendo le labbra perché voleva venire dentro di lei.

“Buffy?” chiese Spike.

"Hmmm? " rispose lei mentre succhiava il labbro di William.

“Posso lubrificarti io? Specialmente nell’aria del tuo sedere?”

Buffy rabbrividì di desiderio. Essere scopata dai gemelli contemporaneamente- era la sua più grande fantasia.

“Si per favore, fallo!” gemette stando a gambe divaricate sulla vita di William.

Spike sorrise e prese la bottiglia di olio e si mosse dietro di lei. Portò il pene duro del gemello nella fica di Buffy strofinando la testa sulla fenditura.

Con un lamento, Buffy scivolò giù sull’asta rigida di William. Tutta la lubrificazione gli permise di scivolare con facilità.

“Dio, è così grande! Lo amo!” gridò Buffy girando le anche.

“Ahhh?anch’io amo essere dentro di te, Buffy!” si lamentò William.

Spike spalmò l’olio sulla schiena di Buffy con le mani fece dei cerchi. Le massaggio il sedere. La mano scivolò in giù dalla sua fessura nel sedere a dove William stava scivolando dentro e fuori. Spike giocò con le labbra della ragazza e la base del pene di William.

Si lamentarono tutti e due, movendosi più veloce. Il pene di Spike era duro di nuovo. Le mani corsero di nuovo sul sedere di lei, mentre baciava le due natiche, facendo correre la lingua nel buco. Poi la fece scivolare giù alla fica e leccò le leccò le labbra e il pene di William ogni volta che usciva.

“Ohhhhh! Mmmm?oh si!” disse con piacere Buffy. Si mosse più velocemente.

Spike bacio e succhio i loro genitali bagnati. William si lamentò rumorosamente alla calda e molle bocca di Spike che succhiava le sue palle. Cerca qualcosa di meglio (Si, ma quello potevano sperimentarlo più tardi)

Spike tornò verso il sedere al gusto di vaniglia di Buffy e con la lingua stuzzicò il buco. Buffy si eccitò facendogli capire quanto fosse ricettiva in quel punto. Spike si spalmò un po’ di olio sul dito e lo spinse nel buco. Appena fu pronto ad accoglierlo lo mise dentro.

“Oh, Dannazione devo trovare dei preservativi” ringhiò Spike. Preferiva usarli quando faceva il sesso anale.

Saltò giù dal letto e corse in camera sua.

William fece scivolare le mani sul corpo di Buffy “Sei sicura di volerci tutti e due contemporaneamente?”

“Mmmm-hmm. Desidererei essere abbastanza elastica per avervi entrambi dentro di me, ma adesso ci sei tu. Così grande e bello” si lamentò, mordicchiandogli l’orecchio.

“Farà male?Non voglio farti male, Buffy”

Buffy sorrise dandogli un bacio affettuoso “Non mi farà male, dolcezza. Inizieremo lenti. Sarò io a farvi sapere quando ne voglio di più. Non riesco ad aspettare!”

“Io mi sto divertendo sino ad ora” disse William ghignando.

“Anch’io, William. E continuerà a migliorare”

Spike corse di nuovo nella stanza tenendo un pacco di preservativi in mano.
“Trovati! Non è stato facile ma c’è lo fatta!”

Saltò sul letto facendo ridere i due per il rimbalzo. Spike srotolò l’involucro.

Buffy si mosse lentamente su William, tendendosi sopra con le mani. Alcuni momenti dopo la mano di Spike era sull’anca e il suo pene sfregava contro il suo sedere. Lui usò un po’ di olio per rivestire il preservativo. Le schiaffeggiò le natiche con il suo pene.

Buffy ansimò “Si! Spike! Fallo!”

Inserì il suo pene e spinse lentamente.

Si lamentarono tutti e tre all’unisono.

Spike respirò profondamente alla strettezza del sedere di Buffy. Scivolò dentro finché le loro pelvi non furono pigiate insieme. Poteva sentire il cazzo di William che strofinava contro il suo attraverso le membrane sottili che li divideva.

Buffy si lamentò per il piacere intenso dell’essere riempita da entrambi i gemelli. Venticinque centimetri per due riempivano entrambi i suoi buchi.

"Urraah, Buffy" gemette Spike cominciando a muoversi.

Sia le dita di Spike che quelle di William si allacciarono alle anche della ragazza. Buffy girò lentamente le pelvi, per far in modo che i due gemelli spingessero indietro e in avanti.

William poteva sentire il cazzo di Spike. Il sentimento era indescrivibile. Stette fermo per alcuni minuti facendo muovere soltanto il fratello. Poi cominciò a ficcare in su. Il cazzo di Spike che scivolava da dietro e il suo davanti. Era incredibile! Era come se stesse facendo l’amore con entrambi nello stesso momento.

I fratelli cominciarono a spingere nelle aperture di Buffy tentando di trovare un ritmo uguale. Buffy ansimò rimbalzando su William e facendosi intrappolare da Spike da dietro. Essere infilzata da un doppio forcone grande e specialmente dai due gemelli era la cosa più meravigliosa che avesse provato.

Buffy spinse la testa all’indietro aprì le labbra e si fece scappare gemiti di beatitudine. Spike alzò il braccio e con la mano le circondò il seno. Le sue dita rotolarono sul capezzolo duro. William circondò l’altro seno con la mano seguendo quello che stava facendo il fratello.

"Uhhh--Uhhhh! " si lamentò Buffy. "Oh Dio?sto venendo di nuovoo!! "

Spike le baciò il collo, pompando in lei lentamente.

“Ohhhh-- Oh si!” bisbigliò urgentemente “Scopami! Scopami forte!!”

Spike si mise sulle ginocchia portandole le mani ad entrambe le anche. Legò le dita insieme a quelle di William. E si limitarono a scoparla. William si ficcava profondamente dentro di lei e Spike si immergeva nel suo sedere. Il rimo aumentò. Il sudore cominciava a scendere dai loro corpi.

I mugugni di Buffy si trasformarono in urla di estasi “S-S- SIIIIIIIIIIIIII!!”

Il corpo si agitò e mosse la testa nell’aria, ansimando come una donna morente.

William e Spike sentirono i loro peni stretti in una morsa. Ansimarono e gemettero insieme.

Rotolarono gli occhi “Oh Dio! Uhhhhngha!”

William venne sparando nel profondo del corpo di Buffy. Lui l’afferrò mentre il corpo gli si irrigidiva.

Spike appena arrivò all’orgasmo si estrasse da lei si tolse il preservativo e cominciò a spruzzare lo sperma sulle sue natiche.

Il corpo di Buffy si scosse come fulminata. I loro peni che battevano dentro di lei squisiti la fecero venire di nuovo. Il cazzo di William continuò a vibrare nel profondo di lei. Lo sperma caldo di Spike che schizzava sul suo sedere sino a gocciolare giù alla sua fessura. Il fluido si mescolò a quello di William e Buffy.

William si lamentò quando sentì la venuta del fratello gocciolargli sulle palle.

Continuarono a muoversi. Spike strofinò il suo pene ammorbidito contro la sua fenditura appiccicosa.

Poi si ammucchiarono in un mucchio di carne stanca. I ragazzi misero Buffy tra loro lasciandola senza fiato quando tutti e due la baciarono sul collo.

“Dannatamente fantastico” bisbigliò Spike.

“Stupendo” sospirò William baciandole la gola.

“Mmmm, delizioso. Meglio di così….Oh Dio, è stato così meraviglioso….il paradiso” sorrise Buffy felicemente, tendendo una mano sul collo di ognuno di loro carezzandoli.

Scivolarono insieme tra il loro corpi, toccandosi, baciandosi. I fuochi interno si alimentarono di nuovo.

William e Spike mantennero la promessa, scopando Buffy (e l’un l’altro) fino a che il sole non sorse.

Meno male che il giorno dopo non c’era scuola.

Sarebbe stata una scusa interessante:

‘Mi dispiace ma William e Spike non hanno potuto frequentare le lezioni ieri perché troppo stanchi dopo essere rimasti a scoparmi tutta la notte. Sono sicuro che lei capirà.

Tanti auguri,

Buffy Summers la spudorata scopatrice di due stalloni gemelli di 16 anni.’

Capitolo 10

La maggior parte del giorno dopo lo passarono a letto o nella doccia.

I tre innamorati si baciarono, succhiarono e scoparono finché i loro corpi non furono totalmente esausti. Niente poteva deludere Buffy sulla loro ‘festa del sesso’, ma c'era una cosa che avrebbe voluto vedere:
William Spike scopare. Non li spingerebbe, chiaramente. Se volessero arrivare a quello, allora li incoraggerebbe con entusiasmo, ma non glielo chiederebbe. Guardandoli succhiarsi il pene, baciarsi e accarezzarsi l'un l'altro le offrì molto più divertimento e era più di quello che avesse mai potuto sperare. Quindi non avrebbe detto nulla sulla sua fantasia fino a che uno di loro non avesse tirato fuori l’argomento.

Yep. Buffy si sentiva colpevole e nervosa per scopare con i giovani gemelli. Ma era poco più di una schiava della sua libido. La lussuria per i loro giovani corpi tonici sopraffaceva tutto il senso della decenza o paura di venir sorpresi. Buffy non doveva immaginare come meraviglioso doveva essere stare con loro, ora sapeva come era strabiliante e straordinariamente erotico. E non voleva fermarsi.

Buffy non l'aveva mai fatto così bene. Non solo i ragazzi Giles era virtualmente instancabili, intensi ed appassionati. Come uno di loro la portava all’orgasmo, l’altro stava aspettando, con il pene già duro disponibile per montarla. Il sesso era incredibile e pieno dell'affetto. Buffy poteva dire che avevano un amore profondo per lei, come lei per loro. Doveva aver raggiunto il culmine cento volte (forse era una leggera esagerazione) durante il loro divertimento carnale.

Quindi Buffy non poteva fermarsi, volendo prenderli più e più volte.

Il secondo giorno dopo che divennero amanti, Buffy aveva bisogno di fare attenzione alla casa. William e Spike l'aiutarono a pulire la mattina, ansiosi di finite il lavoro faticoso. E più velocemente avrebbero finito e prima potevano ritornare a letto.

Tornarono nel letto di Buffy per un'ora, poi doveva uscire dalla casa per fare delle commissioni . I gemelli sporsero le labbra e borbottarono, ma capirono. Buffy era riluttante a lasciarli, ma doveva tenere almeno alcune delle promesse che aveva fatto a Rupert ed Anya. Anche Spike aveva bisogno di andare un pò anche fuori, per comprare le sigarette e andare a trovare gli amici. William optò di rimanere casa a leggere e poi andare nella palestra, aspettandoli per tornare a darsi piacere l’un l'altro.

Si divisero con soffici baci e sorrisi, già progettando quello che volevano farsi l'un l'altro quando si sarebbero riuniti.

Faith suonò il campanello ed aspettò.

La casa dei Giles era più impressionante di quello che si aspettava. Anche il campanello era magnifico; suonava come le campane in chiesa sul motivo di 'A Summer Place.'

Faith era stanca di aspettare che Buffy la invitasse. Non era come se Faith potesse saltare addosso su due bei muscolosi adolescenti... subito. Non doveva, essendo la miglior amica di Buffy e compagna di camera, passare un po’ di tempo fingendo di essere ricca? Oziare nella jacuzzi? Fare irruzione nel frigorifero di un ricco ragazzo? Non era giusto che solo Buffy si tenesse solo per se cose del genere. Faith era sempre gentile con lei, aiutandola a pagare i conti, senza discutere sui soldi che gli doveva. Quindi, Faith era venuta qui a esporre il problema.

Rumori di passo si avvicinarono rapidamente alla porta.

"Buongiorno, posso aiutarla? " chiese William senza fiato.

Lui stava salendo le scale per andare a farsi la dopo l’allenamento. Faith l'analizzò dalla testa ai piedi, con l’acquolina alla bocca dai dati che il cervello stava ricevendo. Lui era adorabile e molto, molto fattibile. Era sudato, indossava un paio di pantaloncini blu, scarpe da ginnastica e una bianca canottiera sportiva di Calvin Klein che fasciava il suo muscoloso torace, bagnato.

Gli occhi di Faith viaggiarono di nuovo in su. Bei occhi blu, belle labbra... Wow, zigomi mortali. Spalle, braccia, pettorali, addominali, cosce... Un cattivo sorriso si tese attraverso il suo viso.

"Um... Signora? Posso aiutarla in qualcosa? " Chiese William di nuovo, in imbarazzo per i pochi secondi di silenzio.

"Ciao, caro. Sì, puoi aiutarmi. Buffy è qui? "

"Oh, sei un’amica di Buffy? " William si rilassò, sorridendo.

"Sì, sono la sua compagna di camera e migliore amica, Faith. E tu devi essere William? "

"Sì. Mi dispiace, Buffy non è qui adesso. E’ dovuta correre a fare delle commissioni."

"È stato bello incontrarti, William." Faith stese la mano.

Lui sorrise consapevole. "Sono tutto sudato, non devi darmi la mano."

"Sciocchezze", Ridacchiò Faith, prendendo la sua mano. "Non bado a un po’ di sudore. Ti dispiace se aspetto Buffy dentro? Mi ha detto di come è grande questo posto, gradirei vederlo. Forse puoi farmi fare un giro? " Disse sbattendo i grandi occhi marroni.

"Um... Sicuro. Per favore, entra.” William indietreggiò.

Faith fischiò, camminando nell'atrio e guardandosi intorno. "Questo è una malefica cattiva fottuta casa! Desidererei viverci io in un posto come questo! "

"Emm... Grazie. Gradisci una bibita o qualcosa? " chiese lui.

Faith gli rivolse un altro cattivo sorriso, muovendo gli occhi su e giù per il suo corpo. "Suona bene. Sto bollendo."

William rise debolmente. "Prendere qualcosa dalla cucina."

"Verrò con te." Faith camminò dietro a lui. Succhiando in aria attraverso le labbra quando guardò il suo sedere.

William camminò rapidamente. Questa donna lo rendeva molto nervoso. Aveva lo sguardo di un predatore. Il modo in cui continuava a far scorrere gli occhi su di lui lo faceva sentire in imbarazzo. Oltre al non riuscire a parlare con i membri del sesso opposto, William non voleva nessun altra donna che lo guardasse come se volesse mangiarlo vivo, eccetto Buffy.

Lui andò al frigorifero, aprì lo sportello e cercò qualcosa. Faith si inclinò sull'isola, guardandogli il sedere.

"Cosa è nell'umore per? " William chiese.

"Hmmmm... vediamo.... " Disse Faith, mentre camminando dietro a lui e guardando oltre la sua spalla. "C’è una lattina di Coca cola, sulla mensola più in basso."

William si curvò per prenderla la lattina. Faith gli prese a coppa il sedere con le mani e lo strizzò.

"Aaah! " Gridò William, alzandosi di scatto e colpendo con la testa la mensola del frigorifero.

Faith rise scioccamente, appoggiandosi. Lui si voltò, tenendo una mano alla testa e fissandola.

Con il viso rosso disse. "P- perché hai fatto... "

"Grazie, guance dolci prenderò quella." Faith prese la lattina. L’aprì e ne prese un lungo sorso. "Scusa per la palpatina. Non potevo resistere a un simile dolce sedere." Gli fece l'occhiolino e rise scioccamente. “La tua testa non fa troppo male, vero? "

"Pe- per favore non lo fare di nuovo. Non è gentile andare in giro -- afferrando le persone in quel modo."

Faith fece il broncio. "Lo so. Sono una così cattiva, cattiva ragazza. Mi dispiace, baby."

William tentò di calmarsi. Prese una bottiglia d’acqua dal frigo e bevve, chiedendosi quello che doveva dire o fare adesso. Doveva chiederle di andare via? Doveva dirle di aspettare nel soggiorno?

"Hai una ragazza, William? " Chiese lei dolcemente.

"Uh... No Non... realmente."

"Oh, non ci credo! Un fusto come te, senza un esercito di arrapate pollastre dietro? Pfft! Non è possibile."

Lui arrossì ancora di più e sorrise timido, chinando la testa per il complimento. "Non sono proprio un fusto." La sua adulazione gli fece temporaneamente dimenticare di stare attento e che la testa ancora gli faceva male.

"Mmmm, mi sembri un bello e dannato perfetto. E io conosco i fusti. Probabilmente sei troppo per quelle piccole ragazze con le quali vai a scuola,” disse Faith, ricordando quello che Buffy le aveva detto sul di loro che erano ben messi. Cosa che poteva vedere attraverso i pantaloncini sottili che William stava indossando. Faith si inumidì le labbra. "Penso che a te piacciano le donne più grandi, ho ragione? "

"Umm... " William si guardò intorno in imbarazzo. Ingoiò quando Faith mise la bibita giù e camminò impettita verso lui. Lui si appoggiò nel bancone dietro a se.

Faith si fermato vicino, solamente un centimetro o meno tra loro. "Potremmo divertirci insieme, William. Ti piacerebbe divertirti con me? " chiese, facendo correre le mani sul suo torace e intrappolando lascivamente.

Lui si mosse. "Uh--Per favore, Miss Faith, non fare--"

"Ooooh, Miss Faith! Mi fa sentire tutta dominatrice! Chiamami di nuovo così! " Faith ansimò, gli occhi si scurirono sembrando selvaggi.

"No! Miss Faith io--"

"Ohhhmmm! " Sommersa dal desiderio, Faith gli attaccò le labbra e trasportò le mani su e giù per il suo sedere. Spremendolo e tirandoselo contro.

William protestò dimenando le braccio e dicendo, "Plluummphh! "

Spike stava entrando nella cucina, dopo aver visto i suoi amici. Si bloccò con gli occhi spalancati.

"Wow! Mi sono perso qualcosa? " disse. "Chi è questa? "

Faith interruppe il bacio ma non rimosse le mani o il corpo dal tremante William. Lui respirava ansimando. Lei ghignò a Spike oltre la spalla. Lei scommesse che Spike era da un po’ che era là fermo, per il suo sguardo. "Hey là, una mano--"

Buffy camminò dietro a Spike. Fermandosi improvvisamente. La bocca spalancata.

"B! " Faith saltò via da William. Si mise i capelli dietro le orecchie e sperimentato uno sguardo innocente (impossibile per la brunetta), asciugando le mani sui jeans. "Ero venuta a vedere se--"

"Sei una sgualdrina! Cosa per l'inferno gli stavi facendo!? " Gridò Buffy la rabbia che sostituì lo shock.

William sentì come se potesse prendere fuoco per la colpa e l’imbarazzo che gli attraversavano il corpo. "Buffy, non è--le ho detto 'no'! "

"Rispondimi, Faith! "

Faith ingoiò. "Mi dispiace, okay? "

"NO! Non è okay! William, Spike, lasciate me e la mia amica da sola, per favore".

William era morto per la paura. E se Buffy non l'ascoltasse su quello che era successo? E se fosse così gelosa e ferita che non avrebbe voluto parlargli di nuovo? Non poteva sopportarlo se a lei non piacesse più lui.

Come superò Buffy, William disse, "Per favore non essere arrabbiata con me, Buffy. Le ho detto 'no', onestamente! "

Buffy sospirò arrabbiata. "Sono arrabbiata--ma non con te. So perfettamente chi era l'aggressore qui." Lei fulminò con lo sguardo Faith.

"Realmente? "

"Sì." Lei provò a sorridergli confortante, anche se era difficile per come era arrabbiata. Ma William sembrò prendere conforto da questo. Le sorrise pallido ed accennò col capo.

"Andiamo, Will. Lasciamo che le signore chiacchierino un po'." Spike porse una mano al fratello e camminò fuori della cucina con lui.

Buffy roteò per affrontare Faith. Gli occhi di Faith diventarono più grandi per la rabbia intensa sul viso della sua amica. Preparando le mani, pronta a correre se necessario.

"Ora, andiamo, B. Siamo amiche, no? Sai che faccio sempre casino. Avendo un po’ di divertimento... "

William e Spike si fermarono fuori dalla cucina e si appoggiarono contro il muro. Spike fece segno a William di rimanere zitto. Voleva sentire quello che si dicevano, e si induriva per un possibile scontro. Come caldo poteva essere guardare un combattimento, Spike voleva essere capace di non permettere a Buffy di essere ferita. William non voleva ascoltare, solo voleva andare a nascondersi in qualche posto Ma rimase distrutto contro il muro con Spike e comunque ascoltò per caso.

Buffy e Faith stavano ancora discutendo.

"Come osi toccarlo così! Conosco William, non va in giro a toccare donne estranee. E non c'è una donna più estranea di te! "

"Sì, sono andate forte con lui", disse sulla difensiva Faith. "E’ così caldo! Quindi fammi causa! "

"Non si supponeva che tu dovevi essere qui! Hai aspettato a quando sono andata via per provarci con uno di loro!? "

"Sono venuta qui a cercarti! È colpa tua, sai! Mi dici come è favolosa questa casa, quanta roba hanno. Ma non mi hai mai chiesto di venire a vederla! "

"Lo sia perché non l’ho fatto! Sapevo che ci avresti provato con uno o entrambi i gemelli! "

"Di nuovo, è colpa tua. Mi hai fatto pensare a loro con tutto quel discorso sui loro corpi e i loro grandi cazzi! "

Spike e William si guardarono sorpresi, i sopraccigli alzati. Spike era divertito e molto orgoglioso. Gli piaceva il fatto che Buffy si stesse vantando dei loro attributi con qualcuno. Lui sperò che su Faith poteva avere fiducia per quell’ informazioni. William era imbarazzato e divenne rosso.

"Zitta, Faith", Ringhiò Buffy.

"E sai come sono vedendo due ragazzi così! Dovevi anche dirmi come vanno su e giù l'un con l'altro. Sono umana, B! Una donna umana che cerca incontri bisessuali! Specialmente se i bellimbusti in oggetto sono gemelli e caldi! Quello fa girare il mio motore! "

William sembrava aver visto un fantasma, il colore sparì dal suo viso. Buffy aveva detto a qualcuno di lui e Spike?! Non dovere farlo! Lui saltò fuori dalla porta della cucina, Spike tentò di tenerlo, ma si liberò facilmente.

“Glielo hai detto"!? " Chiese William a voce alta, suonando vicino al panico.

Buffy si voltò, spaventata. "William! Cosa è--"

"Come hai potuto dirglielo, Buffy!? Mi hai promesso che non lo avresti detto a nessuno! Quello era stato tra noi--era privato! Me l’avevi maledettamente promesso! "

Anche Spike entrò, sorridendo imbarazzato. Provò a mettere un braccio intorno a William per calmarlo. William si allontanò.

Buffy ingoiò. "Mi... dispiace. La cosa è--"

"Come hai potuto?! " William chiese di nuovo. "Avevo fiducia in te! Ti ho creduto! Mi hai dato la tua parola che non l’avresti detto a nessuno! "

Lui la guardò così ferito, tradito e spaventato, e Buffy si sentì terribile. Non aspettò che lei rispondesse. Si girò e uscì dalla cucina. Poterono sentirlo correre e poi la porta sbattere.

"Spike... sono--" Cominciò Buffy.

Spike sventolò una mano e scosse la testa. "Non sono arrabbiato, Buffy. Per ma va bene se vuoi dire ai tuoi amici quello che accade tra noi. Voglio dire... a qualcuno di cui ti puoi fidare, okay? Al momento che sapevi che avrebbe mantenuto il segreto."

Buffy guardò in giù.

"Prometto che non dirò niente a nessuno", Disse Faith sincera.

"E’ okay Buffy. Parlerò io con William." Spike accennò col capo a Faith. Lei sorrise nervosa e accennò col capo in risposa. Spike uscì per provare a parlare con il fratello.

Buffy si rivolse lentamente indietro verso Faith, digrignando i denti. "Tu sei morta."

"Non sapevo che stavano ascoltando! "

"Sapevi che era probabile che sentissero! Sei una puttana!"

“Non stavo pensando, va bene? Stavamo discutendo, non stavo pensando a quello che stavo dicendo o se dovessi dirlo."

"Hai rovinato tutto! "

"Aspetta... loro sapevano che tu sapevi? L’ultima cosa che ho sentito era che questo è un segreto."

"Sì, sanno che io so. Se provi a rimettere una mano su loro-- cosa? Perché mi guardi così? " Buffy aggrottò le sopraciglia.

Faith stava sorridendo leggermente. "Te li stai facendo, non è vero? "

Buffy alzò il mento, infuriata. "Quella non è il tuo--"

"Oh, merda! E’ così! " Faith rise, sbattendosi la mano sul torace. "Ecco perché non vuoi che tocchi nessuno dei due. Perché non me l’hai detto? Qui, pensavo a tutta quella bella carne maschile che non era mai stata usata... da una donna comunque."

"Bene. Sì, sto con loro. Non fare una solo parola su questo con qualcuno! "

"Non chiacchierò su te, B. Mi conosci. Avevo la sensazione che stavi per avere un esaurimento nervoso per come suonavi al telefono.”

"Loro sono miei", disse Buffy, le labbra formarono una linea stretta, bianca. "Ti strapperò gli intestini e ti ci strangolerò se dai di nuovo uno sguardo ad uno di loro di nuovo! "

Faith alzò le mani. "Non li toccherò! Non sapevo che erano tuoi."

"Bene, lo sono. Ora, esci di qui. Grazie a te, ho un danno maggiore da controllare."

"Buffy, sono veramente dispiaciuta! Devi credermi. Sei il mio bocciolo, non potrei mai intenzionalmente fottere la tua vita così. Non ci sono stato sempre per te? Sei la mia ragazza, B."

Buffy esalò, distogliendo gli occhi da quelli sinceri della amica. Non poteva negare che Faith l'aveva aiutata molto in passato. Faith aveva dei difetti: era una ninfomane che non pensava prima di parlare. E quello che stava facendo al povero William...

"Mi hai realmente incasinato le cose, Faith" Disse Buffy con voce bassa. La rabbia che si sgonfiò, sentendosi più triste e depressa di altro.

"Non volevo dirlo, Buffy. Non l’avrei mai fatto apposta. Vuoi che parli con William? Voglio--"

"No, ci parlerò io. Devo spiegarmi.”

Faith guardò in giù malinconica, impaurita di aver rovinato la loro amicizia a causa della sua libidine e della sua bocca. "Mi chiamerà più tardi? "

"Faith, sono arrabbiata con te adesso. Forse, se questo si placa, ti chiamerò presto. Tu... sei stata per tanto tempo una buona amica. Non me ne dimentico. Quella è l'unica ragione per cui hai ancora tutti i tuoi denti."

Faith fece un piccolo sorriso. "Sei una piccola cosa difficile. Non dubito che puoi battermi.”

Buffy prese un respiro. "Devo parlare con William e Spike su... quello che è successo."

"Sì. Sì, Okay. Io allora... vado via. Mi dispiace tanto", disse di nuovo Faith.

"Lo so, parleremo", Rispose Buffy. "Ciao, Faith."

"A presto, B. Non ... aspettare troppo per chiamarmi, okay? Anche se vuoi solo urlarmi contro. Spero che andrà tutto bene tra te e i gemelli."

"Ti farò sapere."

Faith sorrise speranzosa e oltrepassò Buffy.

Buffy cominciò a prendere profondi respiri per calmare i nervi esauriti. Voleva essere capace di discutere in modo calmo su tutto con William. Almeno Spike non sembrava arrabbiato con lei per aver una simile bocca larga. Si avviò lentamente verso la loro camera da letto, pianificando cosa dire.

William si buttò sul letto afferrando il cuscino. Spike dall’altro lato del letto rimase in piedi per parlargli, mentre il fratello si girava e gli dava le spalle.

William era spaventato che qualcuno venisse a conoscenza delle cose incestuose che facevano lui e Spike. La cosa peggiore era quello che aveva fatto Buffy (di cui lui si fidava ciecamente) gli aveva mentito. Su una cosa che lui aveva bisogno di tenere per loro.

“Ti stai comportando come un bambino” disse Spike “Smettila di comportati come un debole”

“Lasciami in pace. Sono venuto qui per stare solo!”

“Sei sudato stai sporcando tutte le lenzuola” disse Spike

“Non mi interessa” disse William di cattivo umore.

“L’amica di Buffy lo sa, allora? Lei era a suoi agio. Sembrava… andassero molto d’accodo da quello che ho visto” sorrise scherzando. William non era affatto divertito. Spike sospirò “Will, non è un grande affare”

“Si, invece. Mi ha mentito, ci ha mentito. L’aveva promesso, invece ci ha mentito”

“La detto ad un’amica, tutto qui. Io e te ci confidiamo a vicenda, ma Buffy non ha nessuno, capisci? Immagina che Buffy avesse una gemella. Non ti verrebbe voglia di parlarne con qualcuno?”

“Devo lasciati qui da solo? Non voglio parlare, Spike!”

“Guarda come diventi quando perdi il controllo, Will. Dobbiamo parlane”

“No, non voglio! Voglio solo essere lasciato in pace!”

Buffy bussò alla porta mettendo la testa dentro.

“Vattene!” ringhiò William girando la testa dall’altra parte.

Spike guardò Buffy, mentre roteava gli occhi e scuoteva la testa.

“William, mi dispiace. Non volevo mentirti” disse lei entrando.

“Si, non avresti dovuto!” strinse di più il cuscino “Perché non mi lasciate in pace tutti e due? Non voglio parlare, non voglio vedere nessuno! Non voglio sentire le tue stupide scuse!”

Buffy non demorse “Permettimi di spiegare, per favore. Io ho detto a Faith quello che è successo prima…prima che succedesse qualcosa tra di noi. Prima di fare quella promessa”

William la guardò con una faccia confusa “Cosa?”

“Buffy ci ha visto, Will” intervenne Spike “Ci ha visto la prima volta che noi…”

William si sentì angosciato.

“Non volevo spiare o qualcos’altro. Pensavo che ti eri portato una ragazza nella stanza e volevo controllare. E ho scoperto che eravate voi due…che vi divertivate”

William non disse niente. Se avesse saputo che Buffy li aveva visti quella sera, sarebbe morto di imbarazzo.

Buffy ebbe la tentazione di abbracciarlo, ma non lo fece. La mente gli disse ‘non toccarlo!’

“Dopo quello che avevo visto, ho parlato con Faith avevo bisogno di un suo consiglio anche se sapevo che non mi avrebbe aiutato”

“E’ tanto vergognoso quello che facciamo, Will?” domandò Spike tranquillo.

William lo guardò. “No…però non è normale, Spike. I fratelli normali non lo fanno…Io lo amo ma ho paura di quello che direbbe la gente. Papà ci odierebbe se lo venisse a sapere”

“Credi che Buffy romperebbe la nostra fiducia dopo averci promesso di non farlo?”

Buffy lo guardò speranzosa.

William la fissò, vedendola così nervosa e piena di speranza. Era essenziale per lei avere il suo perdono. “Ok…ma perché gliel’hai detto?”

“Perché ero così calda per voi due che pensavo di esplodere. Volevo entrare qui e aggiungermi a voi. Dovevo parlare con Faith ma come ti ho detto non è stata molto utile” Buffy arrossì e sorrise. “Ero così calda che dovevo trovare una soluzione”

Un piccolo sorriso increspò le labbra di William “Si?”

“Oh, Dio si!” disse lei sospirando.

“Non posso credere che ci hai visti…mi sento così mortificato” disse William uscendo dalla coperta.

”Um, Will…” disse Spike ansioso, era ora di dire tutta la verità. Non voleva che ci fossero segreti o bugie.

“Si?” inclinò la testa William guardandolo.

“Beh… devo dirti una cosa…io sapevo che Buffy ci aveva visto”

William spalancò gli occhi “Cosa?! Lo sapevi! E non mi hai detto niente?!!”

“Si. Io sapevo che si sarebbe accesa”

”Spike!! Potrei maledettamente ucciderti!”

“Mi dispiace, Will! Ma all’inizio non sapevo che era là. Ma quando lo scoperto non mi sono fermato”

William sospirò. Si ricordava quando aveva sentito Spike scendere su di lui.

“Ti prometto che non avrò più segreti, Will. Ecco perché ti ho detto la verità. Voglio che siamo sinceri, ok?” Spike lo guardò. “Per favore non essere arrabbiato. Abbiamo qualcosa di speciale, tra noi tre”

“Beh…credo che ti poterti perdonare” disse William.

Tutti e due sorrisero furbi.

Buffy si sedette alla fine del letto, hai piedi di William “Mi spiace di essermi intrusa nel vostro momento privato. E mi dispiace di averlo detto a Faith. Ma non sapevo che fare”

“Ho pensato che mi avessi mentito” disse William sporgendo il labbro inferiore.

Buffy non riuscì a resistere e lo abbracciò. “Non ti mentirei mai, William. Non romperei mai una promessa fatta a te”

William sospirò, mettendole la mani sulle anche “Sono sudato”

“Non m’importa. Mi piace il tuo sudore” rise Buffy scioccamente, abbracciandolo stretto.

“Siamo tutti apposto?” domandò Spike.

Buffy si tirò indietro e diede un bacino tenero a William. “Ma…possiamo fidarci della tua amica?”

“Sa che se dirà qualcosa la ucciderò. Ma so che è una buona amica. Non lo farebbe mai” disse Buffy passandogli le dita lungo gli zigomi.

William gli credette sperando vivamente che avesse ragione poi si chinò a baciarla leggermente.

Spike sorrise. “Mi chiedevo, che cos’era quello che ho visto in cucina?”

William si innervosì.

“Si” disse Buffy, alzando un sopracciglio “Che stava succedendo?”

“Um…le ho detto di non farlo”

“Immagino, ma Faith è una cattiva ragazza. Le ho detto che se ti tocca o se ci prova anche con Spike la ucciderò”

“Sei preoccupata per noi, pet?” sorrise Spike furbo.

“Certo, le ho detto che tutti e due, che siete…miei” Buffy si sentì apprensiva “Cioè è così anche per voi, vero?” non avevano parlato di quello. Anche se sapere che un’altra donna lì toccava come faceva lei la faceva star male.

Spike si sedette sul letto vicino a lei facendogli correre la mano su e giù per il braccio. “E’ quello che voglio, Buffy. Voglio solo te e Will”

“Anch’io” disse William “Sei l’unica donna che voglio”

Buffy sorrise brillantemente mentre il cuore iniziava a batterle più forte “Bene. Perché voglio esserci solamente io per voi due”

Spike si inclinò per baciarle il collo “Sei la nostra donna” ringhiò possessivamente.

Buffy inclinò la testa chiudendo gli occhi sentendo il corpo formicolargli. William le accarezzò la mano baciandole le nocche.

Buffy sorrise “Penso che una doccia sia d’obbligo. Abbiamo tutti bisogno di pulirci. Vuoi aiutarmi a lavare William, Spike?”

“Certo. Mi piace quando mi sporchi, Buffy”

“William, so che baciare Faith non è stata una tua idea. Ma hai bisogno di essere castigato”

William si fece ansioso “Ho detto che mi dispiace, Buffy. Io non?”

Sulla faccia della ragazza si estese un sorriso facendogli capire che era tutto apposto. Gli mise una mano sulla coscia e la spremette “Penso che dovrò sculacciarti. Devi imparare che nessuna donna ha il permesso di toccarti” gli fece l’occhiolino facendo uscire la lingua dalla bocca.

“Oh si, hai ragione” ghignò il ragazzo “Devo essere punito”

Si misero a ridere alzandosi.

“Posso essere punito, anch’io? Per favore?” domandò Spike.

Risero tutti insieme avviandosi verso il bagno.

Quando la scuola cominciò la settimana successiva, Buffy dovette lottare con entrambi per farli andare. Volevano passassero tutto il giorno a letto con lei.

Gli sarebbe piaciuto molto, ma dovevano andare a scuola. Era già molto che lei stesse andando a letto con due minorenni.

Spike e William ci andarono di malavoglia. A William era sempre piaciuta, ma in confronto al tempo che poteva passare con Buffy non era niente.

Ritornarono a casa per le 4:00. Spike entrò per primo, sorridendo a Buffy che lo aspettava nell’atrio. Lei aveva un grande ghigno sulla faccia. Le si avvicinò rapidamente allacciandole le braccia in vita tirandola a se per baciarla.

Subito dopo William entrò lanciando la borsa dei libri e camminò verso i due. Toccò le schiene di entrambi. Buffy ruppe il bacio dal biondo e ghignò in direzione dell’altro prima di unire le loro labbra.

“E’ andata bene oggi?” chiese Buffy abbracciata a tutti e due.

“Si, Buffy” dissero insieme.

“Ma…” Spike le leccò il collo “Adesso voglio essere cattivo”

“Ho odiato non averti visto per quasi tutto il giorno” si lamentò William facendo scivolare la mano giù per il sedere della ragazza.

“Non è stato divertente neanche per me” concordò lei baciandogli l’angolo della bocca “Sono contenta che siete a casa”

Si baciarono non facendo a meno di toccarsi.

Il giorno dopo fu faticoso come quello prima.

Buffy avrebbe voluto che i gemelli rimanessero con lei. Ma andarono a scuola.

Pulì la casa, fece le commissioni, tenne la mente occupata per non pensare ai suoi due innamorati.

Perché era quello che erano: innamorati.

Questo spaventò Buffy. La profondità dei sentimenti che provava per i due ragazzi. Quel brivido che ti percorre sempre quando sei innamorato. Ogni volta che lì guardava negli occhi, ogni volta che la toccavano o la baciavano, si sentiva in estasi. L’elettricità scoppiettava ogni volta che erano insieme nella stessa stanza. Ma c’erano anche dei problemi…

Il primo, quello più grosso, era la loro età. Avevano solamente 16 anni, mentre lei ne aveva 26. Le persone non accettavano quelle cose. Dicevano che a 16 anni uno non è ancora capace di prendere una decisione. Ma alcuni lo erano. Loro sentivano le stesse cose che provava lei? Lei era sicura che un sentimento forte lo sentivano.

Maledizione, adesso aveva un sacco di dubbi!

Cacciò i cattivi pensieri. Buffy sapeva benissimo che ci sarebbero state delle conseguenze atroci se l’avessero beccata. Non aveva mai violato la legge se non per aver parcheggiato in un posto sbagliato o aver superato il limite di velocità. Se fosse stata beccata l’avrebbero mandata in prigione.
Si spaventò, ma non tanto da desistere. Forse tutto sarebbe cambiato quando il signor Giles fosse tornato a casa…ma ora non poteva immaginarsi di non adorare i corpi di Spike e William,

I cattivi pensieri volarono fuori dalla finestra quando sentì la porta di casa chiudersi, segno che erano tornati. Tutto quello che importava in quel momento era che erano tornati, tutti e tre insieme. Come poteva preoccuparsi di qualsiasi cosa quando loro la guardavano con quella luce negli occhi? Come poteva preoccuparsi quando era nei loro caldi abbracci? Non poteva, era solo in paradiso.

Capitolo 11

Più tardi quella stessa sera…

Rupert Giles chiamò per controllare. Buffy si sentì colpevole come l’inferno a parlare con lui dato che tutto il pomeriggio aveva fatto l’amore con i suoi giovani figli per tutto il pomeriggio. Ma cercò di non lasciar trasparire niente dal tono della voce. Si forzò di sembrare normale e libera dalle preoccupazioni.

Anya e Rupert si stavano divertendo, anche se gli mancavano i ragazzi e la casa. Con le rassicurazione da parte di Buffy che a casa andava tutto bene, Rupert la salutò contento.

Dopo la telefonata, Buffy e i ragazzi si sedettero sul divano a guardare un film. Spike propose per un porno, ma la ragazza insistette per un film normale. Le loro vite sembravano già un film porno, non c’era bisogno di guardane uno.

Si misero a guardare un film di Arnold Schwartzenegger, 'True Lies'.

“Non ci posso credere che questo uomo sia stato eletto come il dannato Governatore” disse Spike scotendo la testa ridacchiando.

“Shh” disse William “Questo è il pezzo più bello”

Si misero a guardare come Jamie Lee Curtis faceva un ballo sexy nella camera da letto del hotel.

Buffy sorrise guardando l’espressione assorta di William vedendone una uguale sulla faccia del fratello. ‘Quindi gli piacevano gli spogliarelli?’ si mise a ridere.

I due gemelli si girarono a guardarla interrogativi.

“Vi piace?” chiese Buffy accennando allo schermo.

Jamie Lee Curtis girò su se stessa facendo correre le mani sul suo corpo.

I due ragazzi accennarono col capo e tutti e due misero una mano sulle cosce di Buffy, accarezzandole.

Buffy decise che era il momento di tirare fuori dalla borsa uno dei suoi segreti “Ragazzi non vi ho detto che lavoro facevo prima di venire qui?”

“No, hai accennato che ballavi….” disse Spike girando la testa lentamente, con un ghigno.

“Non ve lo detto? Bene, perché non vi mostro quello che facevo?” disse lei chinandosi davanti a Spike per dargli un piccolo bacio facendo lo stesso poi con William.

Si allontanò per andare allo stereo e mettere il Cd che aveva portato.

“Cosa…?” chiese William guardando lei e poi Spike.

Spike sorrise furbo, sapendo cosa stava per fare. Mise un dito sulle labbra al fratello. William spense la tv molto più interessato a Buffy che allo schermo.

Buffy indossava un top blu, un jeans e un paio di infradito rosa. Non c’era molto da togliere per rimanere nuda. Si tolse rapidamente le ciabatte. Si preparò accese la radio e spinse il play.

La canzone cominciò con un tamburo forte e pesante, Buffy mosse le anche da un lato all’altro al ritmo. Chiuse gli occhi, facendo correre le mani sul corpo e nei capelli. Si slegò la coda di cavallo e scosse la testa arruffandoli. Poi si girò a guardare il suo pubblico con un grande ghigno. I gemelli erano completamente incantanti e la fissavano sorridenti e contenti.

Woo!
Slow ride, take it easy
Slow ride, take it easy
Slow ride, take it easy
Slow ride, take it easy

Buffy ballo verso lorò, roteando le anche avanti e indietro. Lì stuzzicò facendo correre la mani lungo il top alzandolo leggermente, per poi passarsi la mani lungo lo stomaco. Ballo sul tavolo da caffè di fronte a loro, se fossero stati al locale sarebbero stati nella: 'Sniffer's row', la fila proprio sotto il palcoscenico.

I'm in the mood
The rhythm is right
Move to the music
We can roll all night

Oooh Slow ride
Oooh

Buffy sentiva la musica, muovendosi al ritmo di quest’ultima. Amava il modo in cui la guardavano. Ah pubblico ricettivo! Gli diede la schiena e si sfilò il top dalla testa lanciandolo (con un sorriso sfacciato) dietro a se. Lo prese Spike che lo sventolò vittoriosamente facendole l’occhiolino.

Lei si girò di nuovo verso di loro con i polsi incrociati e le mani sui seni. Buffy ruotò i fianchi, facendo scivolare le mani verso il collo e nei suoi capelli. La lingua di William e Spike sembrava non poter rimanere nelle bocche. Entrambi avevano una dolorosa erezione nei pantaloni

Slow ride, take it easy
Slow ride, take it easy

Slow down, go down
Got to get your lovin' one more time
Hold me, roll me!
Slow ridin' woman you're so fine

Buffy si aprì il bottone e poi abbassò la lampo dei jeans sempre guardandoli e spinse i pantaloni giù per le cosc,e ne uscì attentamente e lì calcio in aria per prenderli.

Woo!

Poi li gettò sopra la spalla, questa volta fu William a prenderlo, tenendoli contro il torace e sorridendo. Buffy gli sorrise e si leccò il labbro inferiore ondulando il corpo. Era così dannatamente sexy che a William mancò il respiro per un momento.

Buffy fece vibrare il corpo su e giù, scuotendo il sedere davanti a loro. Poi aprì le gambe e si piegò, le mani che scivolavano dalla cosce fino ai ginocchi, dandogli buona visione delle sue mutandine rosa.

Spike aveva voglia di saltargli addosso. William stava avendo lo stesso problema. Ma la lasciarono giocare e stuzzicarli, visto che si stava impegnando a dargli quello show, il minimo che potevano fare era aspettare finché non finiva.

I'm in the mood
The rhythm is right
Move to the music, yeah
We can roll all night, yeah

Tornò a rivolgersi verso loro, a gambe separate. Muovendosi come aveva imparato a fare così bene nel corso degli anni. Tralasciando il fatto che ora non stava ballando per uomini qualunque, ma per qualcuno che la voleva veramente.

Oooh

Slow ride, take it easy
Slow ride, take it easy

Slow down, go down
Got to get your lovin' one more time
Hold me, roll me!
Slow ridin' woman you're so fine

Buffy si stava eccitando, sapeva che c’era il pericolo di essere tirata giù dal tavolino e portata in estasi- e comunque non si sarebbe lamentata. Ma riusciva a vedere che cercavano di trattenersi. Quello la fece eccitare ancora di più. Facendo si che il suo sorriso si estendesse.

Mise un piedi sul divano tra le gambe di William, il collo del piedi toccava la grande protuberanza dei suoi pantaloni. Gli lisciò i capelli e glieli spinse dietro l’orecchio, poi gli fece correre un dito sulla mascella e sulle labbra. Le gambe forti da ballerina le permisero di continuare a muovere le anche avanti e indietro.

Spike non resistette e fece correre la mano lungo il suo sedere e la coscia esterna, Buffy strinse le labbra e gli soffiò un bacio in aria. Come le arrivò all’anca, lei si allontanò per tornare sul tavolo.

Slow ride, easy
Slow ride, sleazy
Slow ride, easy
Slow ride, sleazy

Slow down, go down
Got to get your lovin' one more time
Hold me, roll me!
Slow ridin' woman you're so fine

Slow ride, take it easy
Slow ride, take it easy

Buffy ruotò la testa e fece correre le mani su e giù per il torace. I gemelli la guardavano ipnotizzati. Buffy rallentò i movimenti seguendo la canzone. Mise le dita sulla cinghia delle mutandine e le abbassò. Spike e William avevano visto molto spesso quello che celava, ma l’espressione che avevano in faccia era come se fosse una cosa nuova. Buffy stava diventando così calda per loro che non credeva di riuscir a finire la canzone.

I gemelli fissarono come si tolse le mutandine e le lanciò. Spike con rapidità le prese, sentendo che erano umide. Avevano l’acquolina in bocca e i loro peni erano duri alla vista della sua vagina rasata. Potevano dire che anche lei era eccitata vedendo la sua fessura luccicare per i liquidi. Entrambi desideravano tanto seppellire le lingue dentro di lei e fare il bagno nel suo dolce nettare.

Slow down, go down
Slow down, go down

Come on baby
Take a slow ride on me
Come on baby
Take a slow ride

Feels so good, Feels good, Come on baby
Feels good, Feel all right

Buffy continuo a ballare sul tavolo. Ballando per entrambi, fissandoli, facendo uscire la lingua, mentre si girava. Ragazzi, stavano impazzendo! Lei rise con ilarità e anticipazione. Il ritmo ritornò più veloce e lei iniziò a muoversi in modo selvaggio.

You know the rhythm is right
We gotta rock all night
We gotta rock all night
We gotta rock all night

Whoa, rock all night!

Buffy agitò la testa in cerchio, muovendo i capelli. Su lisciò le cosce e poi mise le mani sulle anche, muovendole avanti e indietro più velocemente.

Woo! Woo!

Your flamin' heart
Your flamin' heart
Your flamin' heart
Your flamin' heart!

Woo! Woo! Woo!

Slow ride!

Buffy rise e si inarcò quando la canzone finì.

Ci volle un minuti prima che i gemelli furono capaci di dire qualcosa.

Spike disse emozionatamene “Perché non ci hai detto che eri una spogliarellista? Sei… così fottutamente calda!!”

“Il termine politicamente corretto è ‘ballerino esotico’” disse lei con mezzo sorriso “Ero un po’… imbarazzata” ammise. “Ricordi quando ti ho detto che ballavo, e tu mi hai chiesto se era una ballerina esotico? Beh diciamo che ho quasi ingoiato la lingua” rise “Non volevo rispondere specialmente quando poi William mi ha difeso gridandoti che non ero quel tipo di ragazza”

“Mi spiace, Buffy” si scusò William imbarazzato “Non volevo…mi spiace. Non sono molto esperto sul ballo esotico. Ma sono sicuro che è un modo eccellente per guadagnarsi da vivere.”

“Non per me, almeno non più. Sono stanca. Spettacoli privati a parte” ghignò la ragazza. “Voglio essere una ballerina professionista. E presto avrò la mia scuola. Quello sarà grande.”

“Perché sei ancora in piedi tutta nuda sulla tavola?” sorrise Spike furbo “Vieni qui prima che ti trasciniamo giù dal palcoscenico”

Buffy rise scioccamente per poi strillare quando Spike l’afferrò per la vita tirandola giù sul divano con loro.

“Ooooh! Ohhh!” ansimò Buffy quando le loro mani e le loro bocche si attaccarono al suo corpo nudo. Si sentiva baciata e toccata ovunque.

William l’alzò sopra il suo grembo, incollando la bocca contro la sua. Le coprì un seno con la mano strizzandolo. Le lingue iniziano a duellare. Spike si avvicinò facendo correre le dita attraverso le sue labbra.

"Oooohhhmmm! " si contorse Buffy aprendo di più le gambe.

William fece correre le labbra giù per la sua gola e poi per il torace, le coprì con la bocca un capezzolo succhiandolo per poi dedicare attenzioni anche all’altro. Due dita di Spike entrarono dentro di lei, pompando leggermente facendola bagnare mentre il pollice le toccava il clitoride.

Buffy s’inarcò “OHHH! Oh CAZZO Si!” era così eccitata per aver ballato per loro e per come l’avevano guardata che venne per una un tocco così delicato.

Spike le alzò le gambe sulle spalle e si tuffò nella sua vagina con la lingua, Buffy si sentì sommergere dalla lingua che si immergeva e strofinava contro i suoi muri interni. I suoi liquidi iniziarono a versarsi nella bocca di Spike.

Le grida di Buffy smisero perché William la baciò. Dio, era meraviglioso!

“Via i vestiti, tutti e due!” ringhiò.

Spike tolse le gambe dal suo grembo e cominciò a spogliarsi. Buffy diede un altro bacio a William per poi spostarsi. Lui si alzò in piedi cominciando a lavorare sui jeans. La ragazza si sedette nuda sul divano, aspettando che i loro corpi perfetti si liberassero.
William stava avendo un po’ di problemi con la lampo, Buffy si inginocchio spingendogli i pantaloni e la biancheria giù per le ginocchia, fu ricompensata dal pene del ragazzo che balzò fuori. Ghignò e ci fece correre la lingua sopra. William gemette rumorosamente, chiudendo gli occhi.

Spike era già nudo e stava lanciando i jeans sul divano, Buffy gli afferrò il pene tirandolo più vicino. Erano così duri per lei; eretti. Leccò Spike e poi William, poi Spike e così via…Fece scorrere la lingua su e giù per la loro lunghezza, sentendo quanto erano duri e come pulsavano. La pelle così soffice come seta. Oh, e avevano un sapore cosìììì buono!

Buffy circondò le punte con la lingua agitandola, verso il glande.

William mise la mano sulla testa della ragazza. “Ohh Dio! Ohhh Buffy! Sto venendo!” disse con voce tremante.

Buffy continuò a lisciare il pene di Spike, ma rivolse l'attenzione a William. Pompò più forte, avvolgendo la testa con la bocca. Si lamentò e canterello mentre scivolava su e giù. Anche Spike era vicino, ma si trattenne così il suo fratellino poteva venire prima. Lo aiutò foggiando a coppa le palle di William e rotolandole nella mano.

"AHHH! D-DIO! " gridò William, gettando la testa indietro. Le gambe gli tremarono e mise una mano sulla spalla di Spike per tenere di non cadere.

"MMMmmm! " canterellò Buffy succhiando la sua venuta. Continuò a pompare e succhiare finché non sentì il gemito di Spike.

Spike stava tentando di non esplodere, ma vedere Buffy che beveva dal suo gemello non riusciva più a resistere.

"Unngha! " grugnì Spike.

Il primo batuffolo colpì il torace di Buffy, movendosi velocemente cambiò il pene, avvolgendo le labbra intorno al pene di Spike che si lamentò, tenendola per il retro della testa. Si assicurò di non perderne nemmeno una goccia succhiando e ingoiando sodo.

William stava finendo mentre un pò ancora filtrava attraverso la fenditura. La mano di Buffy ancora si muoveva su lui, ma più lentamente. La mano gli venne rivestita col suo caldo sperma.

C'era sospiri e lamenti mentre Buffy ripuliava i loro peni facendoci correre la lingua, raccogliendo ogni singola goccia giù per la gola.

Poi crollarono di nuovo sopra il divano. I gemelli si avvicinarono a Buffy su entrambi lato, pigiando i corpi contro lei, baciandola e toccandola dolcemente.

“Oh Dio è stato brillante Buffy. Il ballo è stato... brillante,” si lamentò Spike.

William poté solo accennare col capo e ansimò.

"Mi fa piacere che n’avete goduto. Come ho fatto io." Buffy sorrise e si accoccolò contro loro mentre recuperavano.

Dopo il ballo aveva bisogno di venire rapidamente, ma non aveva ancora finito con loro per quella sera. Erano solamente 10.

Passarono 5 minuti, ma le carezze e i baci lì ricominciarono a scaldare.

Spike morse il lobo dell'orecchio di Buffy, poi ringhiò, "Mettiti giù, luv. Ho bisogno di banchettare di nuovo con te."

"MMMMmm! " Buffy si mise sulla schiena sul divano, aprendo le gambe per lui.

Spike lisciò le sue cosce interne e si abbassò verso la sua vagina per darle una leccata. Buffy gemette.

"Will, vieni qui con me. Ti voglio mostrare come fare qualcosa", disse Spike.

William si mosse rapidamente per guardare da sopra la spalla di Spike, pronto per imparare tutto quello che il gemello voleva insegnargli. Lui baciò l'interno del ginocchio di Buffy e gli sorrise mentre rimosse i pantaloni e li lasciò cadere sul pavimento.

Buffy alzò un sopracciglio curiosa. "Cosa gli mostrerai, precisamente? "

"Lo vedrai." Spike la fissò colpendo leggermente il clitoride con la punta della lingua.

"Ohhh! " Buffy ributtò la testa all'indietro ed afferrò i cuscini del divano.

"Adesso", disse Spike, "Inizia la lezione. Dividi le labbra per me. Con la mano di sopra, fuori dal modo."

William aprì volentieri la sua vagina rivelando il garofano con gli interni bagnati. Spike le strofinò con le dita il clitoride per poi far scivolare due dita in lei, le trasportò dentro e fuori alcune volte.

"Quando le tue nocche sono in profondità, puoi provare questo... " Spike ruotò la mano, con il palmo in su. "Poi curvare le dita, dolcemente verso lei." Spike mise la lingua sul lato della sua bocca e la guardò concentrato. "Dovresti sentire una piccola protuberanza--"

"OHHHH! " Il corpo di Buffy diede una scossa. "Oh Dio!

William la guardò, poi riguardò Spike che ghignava.

"Quella è il punto G. Liscialo, pigialo, accarezzalo con un ritmo lento." Spike intanto faceva quello che stava dicendo. Buffy si stava lamentando mentre il corpo le tremava. "Quando viene, lo saprai! Prova."

Spike si spostò, tirando la mano bagnata fuori da lei. Buffy uggiolò e alzò le pelvi cercando di nuovo contatto squisito.

William si mise dove era il gemello prima. Accarezzò la sua vagina per alcuni momenti. "Non voglio farle male. Non l'ho mai fatto prima, e se io--"

"Will, solo fai come ti ho mostrato."

"Mmmmm, per favore! " respirò Buffy.

William fece scivolare due dita nella sua vagina, pompò, poi ruotò il polso.

"Buono, ora piega le dita.... " Ai lamenti profondi di Buffy i fratelli sorrisero.

William strofinò, poi pigiò contro la protuberanza.

"Ahhhh! OH SÌ! " gridò Buffy. "DI PIÙ! OH! Mio Dio--Come può sapere uno di 16 anni dove è il punto G quando neppure gli uomini più vecchi lo sanno!? " disse lei roca.

Spike ridacchiò, "I più dei ragazzi preferiscono pensare che è un mito. Perché non fanno ricerca, io si. Pirla pigri. Voglio dare alla mia ragazza il meglio, più orgasmi possibili." finì agitando le sopracciglia.

Buffy s’inarcò gridando per le dita agili di William che la manipolavano. "OH DIO E' BELLISSIMO! "

William sorrideva felice perché gli stava dando questo livello di piacere. Stava diventando selvatica.

"Succhia il suo clitoride", disse Spike muovendosi per accedere la parte superiore del suo corpo.

William si curvò per leccare il suo nocciolino e per poi succhiarlo. Spike passò la lingua sui suoi seni, guardando William lavorare.

Buffy afferrò la testa di Spike per tenerla sulle sue tette e quella di William dove era. Ruotò le pelvi, trasportando le anche contro la sua faccia. Cominciò ad ansimare più velocemente, ringhiando come un animale. Il suo fondo schiena venne completamente via dal divano e cominciò a fottersi duramente sulla bocca e sulla mano di William.

Spike sapeva che stava venendo. Succhiò più forte il capezzolo e rotolò l'altro tra le dita. Poi lo morse leggermente.

"SÌ! SÌ! OH DIO SIIIIII! " gridò Buffy scoprendo i denti. Il suo corpo si scosse e si agitò come non mai prima.

William sbatté le palpebre quando il primo getto lo colpì e corse giù per il mento. La sua vagina stava schizzando! Non sapeva che le ragazze potessero farlo! Gli ci volle solo un secondo per aggiustarsi e coprire il suo sesso con la bocca. Avvolse al sua vagina, bevendo il suo succo.

Spike guardò felice e orgoglioso che loro potessero farle questo, e il suo piccolo fratello che era bravo. La naturale inclinazione di William per imparare stava diventando abile. Doveva solo mostrarglielo come fare una volta e ci riusciva. Quello che realmente mancava a William era la sicurezza in sé, ma stavano lavorando su quello.

Il sedere di Buffy ritornò lentamente sul divano. stava ancora gemendo e ogni tanto tremava, il suo corpo era coperto di sudore. Gli occhi chiusi. Si sentì come se stesse tornando a galla.

I gemelli con calma la leccarono,e permettendole di ritornare alla realtà.

"Merda santa... " Buffy si lamentò, respirando sodo. "Quello è stato il miglior orgasmo che abbia mai avuto! Oh, Dio... "

"E... la notte è ancora giovane", disse Spike, baciandola leggermente.

Le labbra di Buffy si arricciarono in un ghigno. "Siete stati stupendi" sospirò lei, giocherellando con i ricci platinati di Spike.

William stava leccando e si stava pulendo il liquido sul viso. "Anche le ragazze possono venire così? "

"Si, se fai bene, possono." sorrise Spike. "Ti è piaciuto molto quello, vero, pet? "

"Piaciuto? Uh-uh. Io l'ho amato--Oh cazzo, era incredibile! " Buffy ghignò a William. "Grazie, baby."

William arrossì. "Anch'io l'ho amato. Era... bello."

"Mmmmm, sapete di cosa ho bisogno adesso? " fece l'occhiolino William. "Ho bisogno di uno di questi grandi e duri peni dentro di me. Toglietevi quelle magliette, vi voglio entrambi nudi."

Loro se la tolsero allo stesso tempo. Buffy sospirò per il piacere, amava i loro corpi. Guardarli, toccarli e sentirli contro la pelle...

"Vai per primo, Will", disse Spike.

William si tuffò sopra Buffy, risero scioccamente mentre si baciarono e lui si mise tra le sue gambe.

"Spike", William chiese a mezza bocca, mentre Buffy lo baciava, "Perché sei così generoso? "

"E' nella mia natura, fratello. Sono un benefattore."

Risero scioccamente di nuovo.

Buffy e William si lamentarono mentre lui fece affondare la sua asta dura in lei. Cominciò a dondolare spingendosi più in profondità.

Spike ripescò i jeans e tirò fuori degli articoli dalle tasche: pacchetti di preservativo e un tubetto di lubrificante. Spike aveva un motivo ulteriore. Voleva vedere se William avrebbe goduto con un dito nel sedere mentre scopava Buffy. Sarebbe stata una piccola prova per vedere dove potevano continuare, se gli fosse piaciuto potevano fare un altro passo avanti.

Lui si alzò dal divano e si mise dietro a loro. All'inizio fece quello che faceva di solito, lisciandoli entrambi, giocando. Poi si curvò in giù, e fece correre le mani sul retro delle cosce di William, e leccò le sue palle. A William piaceva e si lamentò e diminuì la velocità delle spinte.

Le mani di Spike scivolarono sopra al sedere del gemello. Spremette e strofinò le sue natiche mentre fece scivolare la lingua verso l'alto. Bagnò la fenditura di William con la lingua, ottenendo un lamento in risposta. Poi Spike gli divise le natiche e ci fece passare la lingua intorno alla fessura raggrinzita.

Gli occhi di William si spalancarono e smise di muoversi. "Spike? Co- Co--"

"Shhh, Will. Sto solo facendo qualcosa di diverso", disse calmo Spike, poi tornò al suo compito.

Buffy non sapeva cosa Spike stava facendo, ma voleva scoprirlo! Poteva sentire William tendersi sopra di lei. Fece del suo meglio per farlo rilassare e non permettergli di diventare troppo nervoso. Buffy fece correre le dita attraverso i suoi capelli e lo baciò appassionatamente.

William si sciolse contro di lei, baciandola di rimando. Era una sensazione interessante... quello che Spike stava facendo. Si sentì bene ad essere leccato là. Non era che Spike stava inserendo qualcosa esclusa la punta della lingua. Non c'era bisogno di preoccuparsi si disse William.

Spike lo bagnò, poi si leccò il dito indice e cominciò a muoverlo intorno alla fenditura. William non si accorse che era un dito. Poi Spike fece scivolare il dito fino alla nocca, contorcendole dolcemente.

William spalancò gli occhi. "Spike! " girò la testa verso il fratello. "Cosa stai facendo!? "

Il modo in cui William si tese e gli strinse il dito fece sì che lo tolse.

"Non ti piace? " chiese Spike.

"No, maledettamente no! Non potevi chiedere prima di spingere qualcosa nel mio sedere!? "

"Io non ho spinto qualcosa. Ci ho infilato il mio dito dolcemente." Spike aveva pensato di voler solo toccare il sedere di William per dargli una sensazione eccitante e nuova mentre scopava Buffy, ma quando il suo gemello glielo aveva chiesto, Spike sapeva che voleva fare molto di più di quello. Guardò William, i suoi occhi bruciavano. La voce di Spike era profonda e sexy, "Lascia che ti scopi, Will."

"Co-- Cosa? N- no! Non po- possiamo farlo! " strillò William.

Buffy poteva sentire come era nervoso William, ma poteva anche sentire... ‘eccitamento al pensiero. Il suo pene era saltato in lei quando Spike l'aveva detto. Sebbene, William non dovrebbe essere spinto in qualcosa che non era pronto a fare. La loro conversazione sul sesso anale ritornarono a lei, ricordò che William gli aveva detto che lo spaventava.

"Spike", disse leggermente Buffy, "Se non lo vuole... Questo è per il nostro godimento. Non lo costringere."

Spike guardò verso lo sguardo triste del gemello e il desiderio diminuì. "Scusa, Will. Ho solo pensato che ti sarebbe piaciuto."

William cominciò a sentirsi più calmo. "Va... va bene. Solo non lo fare di nuovo."

"Mai? " Spike lo guardò. "Neppure quando stai venendo? "

"Io-- io non penso che mi piacerebbe."

"Non sono sicuro se a me potrebbe piacere, ma sono disposto a provarlo", disse Spike. "Immagina che sia una grande sensazione da quello che ho sentito".

"Vuoi che... che lo faccia a te? " chiese William.

"Sì, volevo farcelo l'un all'altro. Pensavo che mentre uno era dentro Buffy, l'altro poteva... sai... "

Buffy rabbrividì. Le piaceva molto quello scenario ! Ma solamente se William ne prendeva parte volentieri, non perché si sentiva come se lì stesse deludendo rifiutando. Era quieto. Buffy non poteva dire se fosse malinconico, se avesse smesso di pensarci, o se era sommerso solo dall'ansia.

Buffy gli baciò la guancia. "Va bene se non vuoi, William. Ci sono così tante cose che già facciamo."

"Sì", disse di malavoglia Spike. "Non ci pensare troppo, okay, Will? Non dobbiamo farlo."

William accennò col capo. E passò dolcemente la guancia contro la faccia di Buffy. "Possiamo andare sul letto adesso? Sono improvvisamente molto consapevole che stiamo facendo sesso nel soggiorno."

"Sicuro." sorrise Buffy. "Spike, raggruppi i vestiti, ok? "

Andarono nella stanza di Buffy.

Buffy aveva un pò di difficoltà a camminare sentendosi le gambe molli. Quegli orgasmi l'avevano stancata molto!

Lei e William si sedettero sul letto baciandosi. Spike lasciò cadere la pila dei vestiti, mettendo poi il lubrificante e il pacchetto di preservativo sul comodino.

"Will... sono veramente dispiaciuto", disse Spike. "Ho rovinato il momento. Non avrei dovuto fartelo senza dirtelo prima."

"Va bene, Spike. So che ti piace sorprendere le persone con delle le sorprese. So che non l'avresti fatto se pensavi che non mi sarebbe piaciuto."

Spike sorrise, era sollevato che suo fratello non fosse arrabbiato. "Non accadrà, da ora in poi niente più sorprese. Ti dirò sempre se voglio provare qualcosa, ho solo pensato che ti sarebbe piaciuto. Siamo a posto? "

"Sì, siamo a posto" sorrise William. Poi sembrò un pò timido. "Io... però mi piaceva quello che stavi facendo con la lingua."

Spike ghignò e tirò la lingua fuori, per poi arricciarla sul labbro superiore. "Sì? "

Buffy rise, "Sei veramente bravo con quel pendaglio. Entrambi siete stati benedetti con delle lingue eccezionali... oltre ad altre benedizioni."

Spike si sedette sull'altro lato di Buffy, inclinandosi per baciarla e leccarle il collo.

William cominciò a pensare a quello che Buffy gli aveva detto sul sesso anale: a delle persone piaceva veramente, ad altri... non così tanto. Aumenterebbe il livello d'intimità con il fratello. Era qualcosa che voleva. Ma se faceva troppo male? William non volle sembrare un debole che indietreggiava. E se gli piaceva, significava che era mezzo gay? Era confuso. Le cose erano così semplice solo un mese fa. Sebbene William non avrebbe mai abbandonato quello che era accaduto tra lui e Spike o lui e Buffy per niente al mondo. Non si era mai sentito così vivo o così felice d’essere da quando aveva cominciato a fare sesso. Sentirsi così vicino a loro, amare due persone così tanto, era meraviglioso. William li amava entrambi, con tutto il cuore.

William ci pensò e più che ci pensava e più che voleva provarci. Uno dei suoi problemi, con la vita in generale, stava nel lasciare che la paura lo sommergesse. Diventava nervoso o impaurito di solito, poi abbandonava qualsiasi cosa stava facendo. Era ora che provasse a superare la paura per non permettere che lo dominasse.

Buffy si ristese sul letto. "Adesso", fece le fusa, "dove eravamo? "

"Io credo che tu fossi 'su', Will." Spike sorrise furbo.

William si distese accanto a Buffy, tornando a baciarla e facendo correre la mano sull’anca. Spike potrebbe vedere che William era rigido. Era colpa sua se William era sconvolto. Era sua responsabilità eccitarlo di nuovo.

Spike si distese sull'altro lato di Buffy, lisciando le sue gambe per poi passare alla gamba di William fino all' anca e gliela baciò. Si spostò e leccò il pene di William, facendolo ritornare duro. Buffy accarezzò i capelli di Spike come si occupava del fratello. Una volta che William fu pronto, Spike spostò la bocca sulla vagina di Buffy, colpendo leggermente il suo clitoride. Prese un cuscino e lo spinse sotto il sedere di Buffy, alzandola.

Senza dire niente, Spike si allontanò da loro e William si rimise sopra Buffy. Lei strofinò le cosce contro i fianchi di William e fece correre le mani sulla sua schiena, e la sua asta affondò in lei.

Spike pensò che dopo l'ultima volta doveva tenere un pò distanza. Era probabile che William ridiventasse nervoso pensando che avrebbe provato qualcosa. Si distese un pò lontano da loro, sostenendosi la testa con la mano e guardandoli.

William entrò lentamente in Buffy e poi guardò il gemello. "Non partecipi? "

"Sto aspettando pazientemente. Continua" rispose Spike.

William smise di muoversi, guardando Spike con ansia, ma soprattutto con determinazione. "Puoi... fare quello, Spike."

Spike sbatté le palpebre molte volte. "Per quello, intendi,... "

William inspirò profondamente. "Sì. 'Quello'. "

Anche Buffy fu sorpresa, e molto incentivata.

"Sei assolutamente sicuro, Will? " chiese Spike.

"No", ammise William con una risata nervosa. "Ma possiamo provare."

Buffy lisciò dolcemente la testa di William. "Non devi farlo, William. Non ti sentire obbligato."

"Non lo faccio, lo capisco. Ma contiene un certo... fascino."

Spike raccolse l'invito e si avvicino facendo correre la mano sulla schiena di William. "Non farò niente che non vuoi."

"Lo so. Mi fido di te", William lo baciò dolcemente.

Spike sorrise, si tirò indietro e si mise sulle ginocchia. Cominciò a pigiare baci giù per la sua spina dorsale, massaggiandogli la schiena.

Buffy sentì William che tremava leggermente. Gli baciò il viso e gli accarezzò le mani.

Spike afferrò il lubrificante e un preservativo da sopra il comodino e si mise dietro di loro. Cominciò di nuovo a toccare e baciare il sedere di William.

William li sorprese ridendo, anche se in modo ansioso.

"Cosa c'è di così divertente? " chiese Spike, inarcando il sopracciglio. "Fa solletico? "

"No, è solo-- quante volte nelle nostre vite ti ho detto di baciarmi il sedere? Non avrei mai pensato che lo avresti fatto veramente e volentieri", disse William.

Buffy e Spike ridacchiarono.

"Mmm, ci sono molte cose che abbiamo detto... come ‘succhiamelo' che non avremmo mai pensato che sarebbero accaduto veramente” disse Spike accarezzando il sedere del fratello.

"Ti ricordo, Randy, che sei tu quello che fa tutti i commenti grezzi come, 'succhiamelo' e 'leccami il cazzo'. "

Risero di nuovo. Presto però l'atmosfera torno troppo calda per continuare a scherzare.

Spike aprì le natiche di William e cominciò a leccarlo di nuovo. William si lamentò, spingendo più profondamente in Buffy con colpi lunghi e lenti. Si stava rilassando, ma era ancora un po' teso.

William sentì nella testa, 'ti farò scivolare di nuovo un dito dentro, Will. Non ti spaventare.' accennò col capo, fermandosi per quello che stava quasi per sentire.

Lui non strinse questa durata, quando sentì il dito entrare in lui. Spike era gentile, come aveva promesso. Dopo alcuni minuti Spike mosse il dito per preparare il fratello, prima di aggiungere un altro dito. Era una sensazione molto strana per William, ma non completamente sgradevole. Poi... questo... iniziò a sentirsi veramente bene. Stava spingendo le anche inconsapevolmente, indietro sulla mano di Spike.

Spike ghignò, sapendo che a William sarebbe piaciuto se avesse provato. Poi Spike sentì ' Fallo!'

Spike srotolò il preservativo sulla sua asta dura, poi applicò il lubrificante. Poi ne schizzò un pò sopra la fessura di William, per poi spanderlo intorno e dentro. Spike voleva che fosse sdrucciolevole come un'anguilla, non voleva correre il rischio di fare male a William. Si prese il pene in mano e lo strofinò su e giù il sedere di William che stava gemendo, muovendosi appena dentro Buffy.

La respirazione di Buffy era bloccata per l’anticipazione. William aveva il viso seppellito contro il suo collo e stava respirando forte. Buffy lo accarezzò, baciandogli il lobo e bisbigliando che sarebbe stato bello.

William ansimò quando Spike gli schiaffeggiò il sedere con il suo liscio pene. Poi Spike appoggiò la punta nell'apertura del fratello.

“Viene qui,” disse Spike già ansimando.

Prese le anche di William e le tirò verso di se. Prese alcuni momenti contorcendosi gentilmente, ma la grande punta era spremuta oltre l'anello stretto dei muscoli di William.

“Ahhh!” si lamentò William, tentando di lottare contro la spinta per spingere fuori l'oggetto estraneo.

“R- rilassati, Will,” disse Spike con le anche che gli tremavano. Con solo la cima dentro, era già incredibile.

“Sto t-tentando!” disse William contro il collo di Buffy.

Buffy e Spike fecero tutto quello che potevano per aiutare William a rilassarsi.

Buffy gli lisciò le braccia e la schiena, baciando il lato del suo viso, il collo e la spalla. Mise anche i suoi muscoli interni a lavorare, spremendogli dolcemente per poi allentare in un ritmo lento il suo pene. Poté sentirlo indurirsi ancora di più e cominciare a pulsare.

Spike massaggiò con le mani le anche e la schiena di William. Senza tentare di avanzare ancora.

Dopo un minuto di coccole, gli occhi di William si chiusero per il piacere. Lo voleva. Voleva fottere e essere fottuto.

Spike stava ricevendo un messaggio mentale che diceva ‘vai avanti ' allo stesso tempo William parlò anche a voce alta. “Va bene, dammi-- dammi di più,” gemette.

Spike inserì lentamente il pene nel sedere del gemello. Si muoveva centimetro per centimetro, fermando ogni tanto per farlo abituare. Con un po' più della metà del pene dentro, Spike si fermò per provare ad andare un pò più giù nel suo passaggio stretto. Cominciò a muoversi lentamente dentro e fuori.

Cominciarono a lamentarsi tutti e tre. Buffy stava godendolo visto che ogni spinta delle anche di Spike faceva sì che il grosso pene di William affondasse ancora di più nella sua vagina. Il loro eccitamento combinato era una cosa incredibile. I loro lamenti riempivano l'aria.

William non era più spaventato. Tutto quello che sentiva era lussuria e l'impulso di scopare Buffy. Ma poi questa esperienza bizzarra ed estremamente erotica sarebbe finita troppo rapidamente. Mantenne le spinte lente e profonde.

Lo stato rilassato del fratello permise a Spike di spingere il pene più in profondità. Con ogni spinta, provava ad andare un pò più avanti. Prima che se n’accorgessero le palle di Spike stavano toccando il sedere di William. Dovettero fare una pausa di nuovo per abituarsi a quella sensazione.

Buffy disse le prime parole dopo molti minuti, "Stai bene, William? Come ti senti? "

"Uhhh--è bello! " ansimò William. Il pene di Spike stava strofinando contro qualcosa dentro di lui che gli faceva tremare tutto il corpo quello. Cosa era? William decise di non chiederlo, solo godere, qualunque cosa fosse.

Spike gemette, "E' bello? Non sto--Ahhh-- facendoti male? "

William scosse la testa. "No, non mi fai male! Così bello! P- più forte! "

Spike accelerò il ritmo, stando attento a non ferire il sedere del fratello. I loro lamenti salirono di volume.

"Ohhhh--Ohhh sì! Uhhh-- Scopalo, Spike! Ohhh!” si lamentò Buffy, premendo le ginocchia contro i fianchi di William.

William si sollevò sulle mani. Inarcò la testa indietro con gli occhi chiusi. Le sue anche rimbalzavano automaticamente tra suo fratello e Buffy. Era un'esperienza fenomenale. Il suo pene duro si immergeva dentro la vagina bagnata di Buffy e il pene duro di Spike entrava dentro di lui nello stesso momento. Adesso aveva un altra domanda: Si può morire per il troppo piacere? William si sentì sciocco per essere state così esitante per farlo. Era la migliore cosa che avevano fatto... Sebbene anche fottere Buffy allo stesso tempo era giusto in cima all'elenco.

Buffy fece correre le mani sul torace teso di William, giocando coi suoi capezzoli duri. La sua vagina stretta e calda si strinse ancora e ancora intorno al suo pene.

"Più forte, Spike! " comandò William, scopando Buffy più velocemente e più duramente.

Spike ghignò, trovò una buona presa sulle anche di William e aumentò la velocità.

Lamenti e gemiti, carne che schiaffeggia contro carne, respirazione pesante-- Erano gli unici suoni nella camera da letto.

Buffy era pronta per venire. Stava ansimando (come i suoi due compagni), guardando in giù tra lei e il corpo sudato di William, vedendo come la penetrava. Poteva sentire, ma non vedere, le palle succose di Spike che colpivano William. Lo sguardo felice sul viso di William la spinse sull'orlo, vedere lui che stava godendo la portò oltre al limite.

"AHHHH--SÌ! " ansimò Buffy alzando le anche, le dita che graffiavano le braccia di lui. "Sto venendo! OHHH--UUUHHAA! "

William s’immerse nella sua vagina, duramente. "UHHHH! OH DIO! " gridò, le vene in rilievo nel suo collo. Iniziò anche lui a venire.

"Oh cazzo! " gemette Spike. Il sedere di William lo stava strizzando mandandolo verso un orgasmo potente.

Nel momento di beatitudine, William si pentì, che non poteva sentire come era sentire lp sperma caldo di Spike dentro di se. Avrebbe scommesso che sarebbe stato strano, ma molto buono. La prossima volta forse non avrebbero usato un preservativo. La sensazione del pene di Spike pulsava e sbatteva in lui si sentiva comunque bene. E Buffy che lo strizzava si sentiva ancora meglio!

Grugnirono, sbattendo i corpi insieme come animali finché non vennero del tutto. I loro corpi rimasero uno sopra all'altro mentre riprendevano fiato.

Spike uscì, si tolse il preservativo e si lasciò cadere sulla schiena sul materasso.

Con un bacio molle, William si districò da Buffy e rotolò anche lui sulla schiena.

Buffy rimase distesa con un sorriso sul viso, i formicolii che ancora le attraversavano il corpo. Rimosse il cuscino da sotto il suo sedere.

I gemelli rotolarono sui fianchi, guardandosi in viso, e sorridendo. Buffy rivolse il viso a William e gli diede un bacio, poi si girò per darlo uno anche a Spike.

Le mani dei fratelli le lisciavano lo stomaco. Le loro dita erano attorcigliate, accarezzandosi anche l'uno con l'altro.

Buffy disse, "Così, abbiamo un numero nuovo nel nostro repertorio? "

William ghignò. "Sì, penso che lo abbiamo. Ti è piaciuto veramente, Buffy? "

"Mmmm-hmmmm", canterellò lei e sorrise. "Molto caldo! Dobbiamo preparare degli specchi o qualcosa così posso vedere la prossimo volta."

"Vuoi farti me la prossima volta, Will?" chiese Spike.

William sorrise furbo ed accennò col capo. "All'inizio fa male. Ma con buona speranza comincerai a sentirti bene come ho fatto io."

"Confesso che mi spaventa, solo un po'", disse Spike. "Ma non voglio fare il codardo. Qualsiasi cosa che io faccio a te, poi te la fai a me."

Tutti e tre volevano scopare ancora ma erano esauriti dal loro forte orgasmo. Si addormentarono rimanendo accoccolati l'uno accanto all'altro.

Capitolo 12

Buffy stava camminando per casa, cantando allegramente mentre faceva le faccende domestiche.

I ragazzi erano a scuola, e gli mancavano, naturalmente. Ma non riusciva a rimanere troppo triste pensando a quello che l’avrebbe aspettata quella sera. Non avevano avuto molto tempo per coccolarsi quella mattina, erano in ritardo ma quella sera avrebbero recuperato.

Tutte le sue fantasie erano diventate realtà. I due adolescenti erano forti e aperti a nuove esperienze. Sembrava quasi impossibile non riuscir a fare una posizione con loro. William e Spike avevano risposto alle sue preghiere. Anche se dubitava che Dio fosse contento di quello che stavano facendo. Era una cosa bella che non fosse credente se no a quell’ora si sarebbe mangiata gli stivali.

Era passato un mese esatto da quando aveva cominciato a lavorare in quella casa. Fece un dolce per festeggiare. Ci mise un candelina sopra ma poi il sorriso si spense. Non era come se fosse un anniversario, ma pensare che se ne sarebbe andata tra poco la faceva diventare terribilmente triste.

Scosse la testa, liberandosi dai pensieri negativi ‘focalizzati sul presente, non su quello che succederà nel futuro’ doveva godersi tutti i momenti che passava lì.

Il telefono suonò, facendola sobbalzare.

“Buongiorno, qui casa Giles” rispose Buffy.

“Ehy, B” disse piano Faith.

Buffy sospirò “Ciao, Faith”

“Mi perdoni per aver molestato uno dei tuoi fidanzati?”

“Sono ancora arrabbiata per quello che gli hai fatto”

“Mi dispiace. Ma non ho potuto evitarlo. Quel corpo…quel sedere era da palpare! Mi ha chiamato ‘Signorina Faith! Cavolo! Mi ha fatto bagnare! Non dirmi che non hai avuto la stessa reazione!”

“Si, ma non gli sono saltata addosso subito! C’è un limite alla decenza!”

“Ohhh un limite alla decenza? Oh risparmiamelo!” rise Faith.

Buffy rotolò gli occhi ma non riuscì a non ridere.

“Dai sto scherzando, ho capito cosa vuoi dire. Um, cos’è successo dopo che me ne sono andata? E’ successo qualcosa con William?”

“No, niente…gli ho parlato. Solo…non dire a nessuno quello che fanno. Sai come si comportano le persone che sentono parlare di incesto. E William ne sarebbe troppo ferito”

“Non c’è problema, Buffy. Prometto che nessuno scoprirà di me o di voi”

“Grazie, Faith”

“Tranquilla. Dopo che avrai finto quel lavoro, tornerai a vivere come me, vero?”

“Si, come prima. Vorrei tornare ad un pezzo di vita che mi appartiene”

“Sei la benvenuta, tesoro. Mi scuso ancora per aver molestato il tuo uomo”

“E’ tutto passato…sei sempre stata una buona amica meriti un’altra opportunità”

“Grazie, Buffy. Pensavo che la nostra amicizia fosse stata compromessa”

Buffy guardò l’orologio “Devo andare, Faith. Sto preparando una cena per festeggiare il primo mese di lavoro qui”

“Oh” ghignò la mora “Hai dei piani speciali per i ragazzi?”

“Si” sorrise Buffy “Quindi, vado”

“D’accordo. A più tardi, B. Divertiti”

“Certamente. Ciao”

*****

William, Spike e Buffy presero posto a tavola.

Ovviamente quando erano entrati si erano gettati addosso a lei, soffocandola di baci e toccandola ovunque. Buffy lì aveva staccati dicendogli che prima dovevano cenare.

Gli aveva dato dei compiti per aiutarla. Ma non fu facile resistere, continuavano a lanciarsi occhiatine. Buffy avrebbe voluto gettarsi sul tavolo e farsi dare piacere, ma resistette. Perché Spike doveva portare sempre quei pantaloni così attillati? La distraeva. Anche ogni volta che guardava il sedere di William si distraeva

Dopo aver finito di preparare si misero a tavola a chiacchierare davanti ad un piatto di spaghetti.

Spike raccontò che un ragazzo l’aveva insultato dandogli dello stronzo, e lui l’aveva spaventato con dei racconti su cosa gli avrebbe fatto se avesse continuato a sostenerlo.

William raccontò invece che le persone avevano iniziato a trattarlo in modo diverso dalla festa. Sostenendo che era pietoso aver rispetto soltanto perché sapeva menare la mani. Al liceo si comportavano come i bambini, se aggredisci ti rispettano.

Spike sorrise furbo e si asciugò la bocca col tovagliolo “Ehy, Will ho sentito che piaci a Drusilla Noble”

William rise facendo fatica ad ingoiare il boccone che aveva in bocca.

Buffy sorrise, anche se era gelosa del fatto che qualcuno cercasse sia Spike che William “Chi è?”

William scosse la testa “E’ una ragazza che frequenta qualche lezione con me. Viene dall’Inghilterra anche lei”

“Oh?” chiese Buffy,cercando di nascondere la gelosia.

“Si, ma lei è…molto particolare” disse William senza riuscire a spiegarsi.

“Si, molto particolare” disse Spike “Dru parla di folletti, stelle e altre cose che capisce solo lei”

“Quindi, a questa ragazza matta piace William?”

“E’ quello che ho sentito” ridacchiò Spike “Ma non è la sola”

William alzò un sopracciglio “Cosa intendi?”

“Voglio dire che molte ragazze ti hanno notato. Inclusa Dawn, la ragazza di quell’idiota di Riley. Non hai sentito che si sono lasciati?”

“Si? Beh meglio per lei…non erano comunque una bella coppia. Lui e un’idiota e lei…mi ha baciato anche se era fidanzata”

Buffy continuò a guardarli mentre parlavano di politica liceale.

“Ad ogni modo” riprese Spike “Dawn è venuta da me e ha cominciato a parlare”

“Okay, vai avanti”

“Beh mi dice ‘Come sta tuo fratello?’ e io ‘Chi William?’ come se ne avessi altri”

“Non c’è bisogno che mi dici tutta la conversazione, Spike” disse William “Arriva al punto”

Spike borbottò mentre sorrideva “La narrazione è una dannata arte perduta! Beh, Dawn mi ha chiesto se sei fidanzato” entrambi si voltarono verso Buffy “Sono stato evasivo, gli ho detto che hai una ragazza che ti piace da morire” Buffy sorrise “Poi mi ha chiesto se ti sarebbe piaciuto uscire con lei. Non gli ho risposto”

William si mosse sulla sedia “Non ci credo che Dawn Keyes vuole uscire con me, il Re dei secchioni”

Spike rise “Ti sei alzato grazie alla rissa”

Buffy mordicchiò il suo panino all’aglio, si preparò a chiedere qualcosa senza suonare gelosa “Gli chiederai d’uscire?”

William la guardò come se fosse matta “Certo che no, Buffy. Non voglio, io voglio te” le rispose mettendole una mano sul ginocchio “Non può competere con te”

Buffy sorrise contenta “Sei sicuro? Scommetto che è molto bella”

“Tu lo sei. Per me sei la donna più bella del mondo, Buffy” disse William accarezzandogli la guancia “Nessuna ragazza può competere con te. Sei tutto quello che una donna dovrebbe essere”

E si baciarono dolcemente.

“Mmm, sai di aglio” sorrise Buffy.

“Anche tu” rispose William.

“Posso dare un suggerimento?” chiese Spike.

Buffy poteva vedere chiaramente il suo sorriso birichino “Mmm-hmm”

“Jacuzzi. Io, te e William. Tutti nudi e bagnati. E dopo faremo cosaccie ovviamente”

Buffy rise “Oh, mi piace come idea…Ma… saremo fuori. Se qualcuno-“

Spike la interruppe “Piccola, non ci può vedere nessuno. Papà e Anya hanno recintato tutto. Possiamo giocare alla sirena e ai marinari indisturbati. Ti scoperemo così forte che non ricorderai più niente”

“Hmm, sei così romantico” lo stuzzicò “Mi scoperete? E’ interessante”

Spike si chinò verso di lei “Non vedo l’ora di vederti urlare e contorcerti nell’acqua calda”

“Mmm, ancora meglio” ridacchiò Buffy “Sparecchiamo la tavola e tuffiamoci nella Jacuzzi”

“Non possiamo farlo dopo?” sporse le labbra Spike.

“Beh pensavo di pulire, mangiare il dolce e poi andare”

“Perché non c’è lo portiamo dietro e lo mangiamo là?” suggerì Spike.

“Cosa vuoi fare in quella vasca, cattivo ragazzo?”

Spike alzò le sopracciglia in modo affascinante “Meglio sparecchiare la tavola” disse prendendo il piatto dal tavolo.

****

Mezz’ora dopo, erano tutti e tre nudi e rilassati nella jacuzzi. Spike aveva portato una bottiglia di champagne e i bicchieri, aveva acceso la candelina sulla torta con la sua Zippo, poi prese il piatto e lo mise davanti a Buffy.

“Esprimi un desiderio” disse Spike “Posso suggerire il desiderio di passare un altro mese incedibile come questo?”

Buffy sorrise “Non vi dico cosa desidero, se no non si avvera”

“Non si esprimono i desideri soltanto ai compleanni?” chiese William.

“E’ sempre bello farlo” ridacchiò Buffy. Chiuse gli occhi, espresse un desiderio e spense la fiamma. Poi tolse la candelina gli fece l’occhiolino e leccò la glassa alla fine “Mmmmm, buona la glassa”

Spike arricciò la lingua dietro i denti. “Non è una cosa molto carina da fare con due uomini davanti a te” ghignò mettendo la torta sul brodo della vasca.

William prese la bottiglia di champagne e lavorò sul sughero mentre Spike tagliava la torta.

”Faremo finire le briciole nell’acqua” costatò Buffy.

Spike ghignò “Faremo finire molto altro nell’acqua. Puliremo in ogni caso”

Finalmente William stappò la bottiglia, sparando il tappo in aria. Tutte le bolle e lo champagne sgorgarono fuori. Buffy prese i bicchieri e li mise sotto il flusso.

‘Un mese fa non potevo immaginare di fare una cosa del genere con loro. Bere champagne nella loro jacuzzi con tutti e due nudi’ pensò Buffy.

Alzarono i bicchieri al cielo.

“A sentirsi sempre bene!” disse Spike

“E-” aggiunse William “A Buffy, per averci reso gli uomini più felici del mondo”

“Quella è la prima cosa per cui berrò”

Buffy sorrise e bevve. Spike prese un pezzo di torta e scivolò sopra di lei “Vuoi un morso, amore?”

Lui prese un po’ di cioccolato sul dito e lei lo leccò. William gemette a quell’azione, e continuò a fissarla mentre succhiava il dito al fratello.

“Anche voi dovete mangiare qualcosa” disse Buffy prendendo un pezzo di torta e portandola alla bocca di Spike. Dopo aver finito di leccarle le labbra si chinò a baciarla. Chiusero gli occhi e si persero nel bacio. Spike portò una mano al suo seno e le pizzicò il capezzolo facendola lamentare nella sua bocca.

William si schiarì la gola. Buffy e Spike si voltarono a guardarlo.

“Uh, io non avrò un po’ di torta?”

Buffy rise e interruppe il bacio “Scusami, piccolo. Sono tutta tua”

Prese un po’ di torta e gliela diede. Subito William gli succhiò il dito facendo gemere lei e il gemello. Buffy gli sfilò il dito dalla bocca e lo baciò. Spike prese un altro po’ di champagne lasciandoli baciare. Quando si staccarono il biondino si avvicinò mettendogli una mano sulla sua coscia.
“Stavo pensando di farti questo dalla prima volta che abbiamo fatto il bagno nella jacuzzi insieme” ridacchiò.

“Oh, si? Sei stato cattivo a pavoneggiarti mezzo nudo davanti a me quella volta”

“Ti ho fatto eccitare vero?” chiese.

“Quando ti sei alzato nudo?” Spike sorrise annuendo “Oh si, ho pensato ad un sacco di cose. Era il corpo più perfetto che avessi mai visto. Volevo scoparti sino a farti scoppiare”

“Davvero?” chiese Spike facendo scivolare la mani all’apice delle sue cosce “Se te l’avessi permesso ti avrei fatto morire di piacere” la baciò leggermente.

“Mmm, allora era ancora sul chi va là. Ma ora non ci ferma nessuno” si lamentò, prendendo in mano entrambi i membri dei ragazzi. Erano deliziosamente duri.

William finì il suo bicchiere di champagne e lo appoggiò sull’orlo della vasca, pronto per iniziare. Mise le mani intorno a Buffy e la tirò a se.

“Io per primo” disse.

”Ehy, era mia la fantasia di scoparla nella vasca calda” borbottò Spike.

“Ci divertiremo tutti” promise Buffy “Ho un’idea” disse sedendosi sul grembo di William con la schiena sul suo petto “Così è più bello”

William ghignò con le mani sulla sua vita e la sollevò. Buffy sentì l’acqua scorrergli sull’entrata prima di sentire il suo membro spingere.

“Vieni qui, Spike” sospirò in beatitudine “Mettiti davanti a me”

Spike sorrise furbo, alzandosi dall’acqua per mettersi davanti a lei.

Buffy si alzò sul membro di William e prese quello di Spike tra le mani. Lo liscio per alcuni secondi prima di metterselo in bocca. Spike gemette afferrandogli i capelli e iniziando a muovere dolcemente la anche.

William alzava la anche per spingere, mentre lei gemeva e succhiava. Oh era così bello averli tutti e due dentro di lei! Uno nel profondo di lei e l’altro in bocca. Spike portò la mano al seno e iniziò ad accarezzarlo.

Iniziarono ad aumentare il ritmo alcuni minuti dopo.

“Mmm---ohhhh!” gemette Buffy rimbalzando e succhiando più a fondo. Le dita di William le strofinarono il clitoride. Staccò un secondo la bocca da Spike e chiuse gli occhi “Ohhhh! Ohhh Dio! Sto venendo! Uhhhh!” rimise la bocca sul pene del biondo e succhiò.

“Ohhh, Buffy!” si lamentarono i due gemelli.

Sentendosi carino, William la fermò con un sorriso “Fai venire prima Spike. Dopotutto era sua la fantasia della jacuzzi”

“Sei gentile” sorrise Spike.

Sospirando Buffy si alzò “Ma tu non sei ancora venuto”

“Verrò dopo. Fai venire prima Spike”

“Aww, come siete gentiluomini” ridacchiò Buffy.

“Certo, piccola. Ora curvati sul lato” disse Spike arricciando la lingua dietro di denti.

Buffy si piegò con le gambe aperte. Spike si mosse dietro di lei spingendo forte, seppellendosi dentro di lei con una forte spinta.

“Ohhh! Cazzo!”

Spike le mise le mani sulle anche e cominciò a spingere. Chiusero gli occhi entrambi per la sensazione. William prese di nuovo il bicchiere e lo riempì, mentre con l’altra mano si accarezzava il pene.

Spike aprì gli occhi e guardò William. Poteva sentire il bisogno del fratello. Così iniziarono a comunicare silenziosamente ‘Vuoi fottermi, Will?’ gli domando la risposta fu un secco ‘Si’

William si alzò e andò dietro il fratello, iniziò a baciargli la schiena e il collo. Spike chiuse gli occhi in estasi, sentendo la durezza di William spingere contro di lui senza però rallentare le spinte.

Buffy sollevò il collo e lì vide ‘Ohhh!’ pensò ‘William andrà dove nessuno uomo è entrato prima!

“Vi scoperete?” chiese Buffy ansimando.

“Mmm-hmm” risposero i gemelli sorridendo.

“Voglio guardare! Spike, permettimi di posare la schiena così da potervi vedere”

Spike si estrasse facendola sistemare sulla schiena.

”Penso che mi stia venendo l’ansia da palcoscenico” disse William.

“Non essere nevoso, Will. Hai la parte facile tu” rispose Spike cercando di non farsi sentire nervoso.

“E se ti faccio male?” chiese preoccupato.

“Te lo dico se mi fai male”

“William, l’hai messo a me. Sai come si fa” disse Buffy “L’acqua ti farà da lubrificante”

“Vai piano, Will, okay?” disse Spike un pò nervoso.

William accennò col capo baciandogli la spalla. Spike prese le gambe di Buffy e spinse di nuovo dentro di lei. William prese le mani e bagnò con l’acqua della piscina il buco del fratello.

Spike si lamentò spingendo dentro la ragazza.

William si bagnò il pene. C’era una parte di lui una volta che avrebbe provato vergogna e disgusto per aver pensando di fare quelle cose con il fratello gemello. Ma le cose di quei tempi erano andate molto avanti. E ora voleva sempre di più.

Spike si mosse veloce dentro il buco di Buffy mentre lei gemeva e guardava William da sopra la spalla del fratello. William stronfiò la punta del suo membro sul buco ancora non violato di Spike.

“Fallo, Will!” gridò Spike. L’ansia e l’anticipazione di sapere se sarebbe stato bello o brutto- lo stava uccidendo.

William spinse il suo pene dentro. Spike si contorse dal dolore ma la sensazione che sentiva era bellissima. Buffy ansimava mentre accarezzava il ragazzo per farlo tranquillizzare.

“Ohhh è così bello! Così stretto!” si lamentò William “Va bene, Spike?”

Spike prese un profondo respiro “Si! Vai piano però”

William iniziò a dargli colpi lenti e lunghi mentre il suo inguine si schiacciava contro quello del fratello.

“Ohh- oh si” gemette Spike, procurando la stessa reazione agli altri due.

Buffy venne improvvisamente, non riusciva più a trattenersi. “OH DIO! UNNGGHH!”

William pompò tenendo con le mani le anche del fratello. Entrava con spinte forti e veloci, mentre Spike chiudeva gli occhi per il piacere. Era dannatamente incredibile avere il pene stretto da Buffy e il pene duro di suo fratello entrargli da dietro.

Buffy stava ancora respirando forte per l’orgasmo quando gli disse “Spike, voglio succhiartelo mentre William ti scopa!”

William avvolse le braccia intorno alla vita di Spike, per non fare uscire il suo pene. Baciò il collo di Spike mentre lui si estraeva. Buffy si mise in ginocchio e subito perse in mano il membro di Spike mentre quest’ultimo si piegava per appoggiare la mani al bordo della vasca.

Buffy mise la bocca sul pene del ragazzo, mentre William ricominciava a spingere.

William era preso dal piacere. Il buco di suo fratello era meraviglioso “Voglio scoparti più forte, Spike!” ringhiò stringendo i denti.

“Fallo- Scopami forte, Will!!”

William strinse la presa sull’anca del fratello mentre metteva l’altra mano sulla sua spalla e cominciava a spingere selvaggiamente.

Buffy usò le sue mani libere per giocare coi testicoli dei ragazzi. Forgiò a coppa quelli di Spike e quelli di William che schiaffeggiavano ad ogni spinta contro il sedere del gemello. Erano così fottutamente caldi!

“Si! Scopalo, William! Scopalo forte!” ringhiò Buffy prima di riprendere quello che stava facendo succhiando forte.

William si accese all’incoraggiamento di Buffy.

“Ahh! Cazzo, Will! Dio! Ahh!” gridò Spike. William si sarebbe fermato subito se quelle fossero state grida di dolore. Il loro collegamento telepatico, gli assicurava che stava godendo.

“Uhhh!” gemette William “Sto- per- VENIRE!”

Buffy gemette “Si! Vieni nel suo stretto canale! Riempilo del tuo succoso, appiccicoso, delizioso e caldo latte!” ringhiò riprendendo il pene di Spike in bocca. Sentiva che il ragazzo era vicino, le palle si stavano stringendo.

Con un gemito forte, William sgroppò e venne nel fratello. Spike spalancò gli occhi quando sentì qualcosa di caldo schizzarle all’interno. Poteva sentire il pene del fratello pulsare dentro il suo passaggio stretto.

“Uhhhhhh!” gridò Spike mentre il suo pene saltava nella bocca di Buffy mentre veniva.

Buffy gemette, bevendolo tutto. La sua mano si tolse dai suoi testicoli e andò alla sua apertura. Si strofinò freneticamente il clitoride e un secondo dopo venne. Lasciò che il seme di Spike gli riempisse la bocca e gli scivolasse giù per la gola.

Con sospiri e lamenti si tirarono via. Buffy era riluttante dallo smettere di succhiare il pene di Spike. Era ancora straordinariamente duro. William invece si era ammorbidito per via dell’orgasmo intenso. Spike girò la testa e si baciarono dolcemente.

“Questo è stato meraviglioso, Will. Non credevo” disse Spike estraendo il pene dalla bocca di Buffy guadandola “Voglio scoparti ancora”

Buffy si chiese dove trovava tutta quell’energia, ma si alzò e lui le avvolse le braccia introno. William era ancora dietro di Spike così lei poté accarezzarlo. Erano in piedi coccolandosi.

“Davvero ti è piaciuto?” chiese William.

Spike sorrise accarezzandogli il sedere “E’ stato fottutamente grandioso, ricambierò presto il favore”

William sorrise “Mi spiace, sono stato troppo impetuoso? Non- non volevo farti male”

Spike lo bacio dolcemente cercando di rassicurarlo.

“Mi ripagherai più tardi” sorrise furbo “Non mi hai fatto male, Will. Davvero”

“Credevo che volessi scoparmi” rise Buffy facendoli ridere.

“D’accordo piccola” disse Spike. Si sedette sull’orlo della vasca inclinandosi suo gomiti “Siediti su di me”

“Io penso di aver bisogno di un po’ di tempo” ridacchiò William.

“Lo so, ma tieniti pronto, presto ritoccherà a te” le fece l’occhiolino mettendosi a gambe divaricante su Spike.

“Girati, amore. Voglio che William ti lecchi mentre lo facciamo”

Buffy rabbrividì, gli piaceva moltissimo quell’idea.

William annuì col capo e si leccò le labbra “Posso farlo”

Buffy si accasciò su Spike mentre lui le afferrava fermamente la vita. William si inginocchiò di fronte a loro e mise il pane del fratello nell’entrata di Buffy. Lei si abbassò con un gemito.

Iniziò a muoversi velocemente e William le leccò le cosce interne e le labbra. Le laccò la fenditura per poi dividerle le labbra e scavare con la lingua sfiorando anche il pene del fratello.

Tutti e due gemettero movendosi più velocemente.

La lingua di William le toccò la clitoride. Sembrava una ciliegia matura. La colpì con colpi leggeri facendola piagnucolare.

“Oh dio! Oh Spike! Cazzo si! Oh William, succhia la mia clitoride! Succhiala! Fammi venire!” lo implorò.

William si lamentò, succhiandola profondamente nella sua bocca. Buffy gettò la testa all’indietro “OH DIOOOOO SI!!! OHHH!!” gridò violentemente.

I suoi succhi iniziarono ad uscire, coprendo il pene di Spike e finendo sopra la lingua di William. Spike spinse con spinte dure e rapide, mentre William gli accarezzava i testicoli.

Spike si tese e grugni rumorosamente, poi venne dentro Buffy. William leccò i genitali del fratello prendendo la sua venuta.

Quando si rimisero a sedere nella jacuzzi, si baciarono dolcemente cercando di riprendersi.

“Mmm era così fottutamente buono! L’intera cosa è stata perfettaaa” disse rimettendosi al suo posto “Non faremo mai più un bagno in questa vasca ad ogni modo” rise Buffy.

I gemelli la guardarono e scoppiarono a ridere.

Capitolo 13

Le settimane passarono velocemente nella soddisfazione sessuale e nella sperimentazione. Buffy, Spike e William si scopavano l'un l'altro a ogni opportunità che avevano.

Tutti si stavano gettando ultimamente nel sesso con più esuberanza. Non parlarono di questo, ma il fatto che i due mesi erano quasi finiti continuarono a passare per le loro menti. Nessuno di loro voleva che finisse, ma non c'era niente che potevano fare.

I gemelli avevano paura che Buffy sarebbe andata via e che non l'avrebbero più rivista. Era uno scenario doloroso. Nessuno di loro voleva che andasse via. Entrambi volevano tenerla con se, amandola per sempre.

Buffy aveva paura di stare senza i suoi amanti anche solo per un giorno. E sarebbe stato sempre più difficile e pericoloso vedersi l'un l'altro. Il pericolo di essere beccata con loro sarebbe salito esponenzialmente. Poi cosa? Poteva essere accusata di essere un’adescatrice e la potevano mettere in prigione, emarginata dalla comunità. Ma era così legata a loro. Buffy n’era innamorata, di un amore più grande di quello che avesse mai provato. Fino a quel momento, non pensava che fosse possibile amare da subito due persone. Ma tuttavia lo faceva. Dopo che se ne sarebbe andata, avrebbe dovuto pensare seriamente di quello che voleva. Continuare una relazione con i fratelli non era intelligente. Ma dubitava seriamente che potesse stare lontana da loro.

Buffy era appoggiata contro il torace di Spike. Le sue mani gli stavano tenendo a coppa i seni mentre le baciava il lato del collo e il viso. William era giù al suo inguine. La sua lingua calda gli stava leccando lentamente la vagina. Una delle sue mani gli massaggiava l'anca mentre con l'altra gli accarezzava la coscia.

Buffy sospirò di piacere. Questi due uomini potevano darle delle sensazioni così squisite al suo corpo. Poteva vivere così per sempre, con loro che l'amavano e la toccavano fino a che avevano vita.

Ansimò leggermente, inarcandosi e venendo quietamente nella bocca di William. Non era un'esplosione enorme, ma anche questi orgasmi erano così buoni. Calmi e leggeri che le attraversavano il corpo come onde, diffondendo calore e bontà. I gemelli erano così bravi, sapevano precisamente come darle l'orgasmo. William succhiò leggermente il suo clitoride, Spike le succhiò il lobo dell'orecchio e le massaggiò le tette.

Buffy rabbrividì per alcuni minuti finché l'orgasmo la colpì. "Mmmm, ohh William", si lamentò, con un grande sorriso.

"Non ho aiutato anche io? " chiese Spike, mordendole il lobo.

"Sì, certamente che l'hai fatto", rise, facendo scivolare una mano sul retro del suo collo. "Entrambi siete stati davvero buoni” con l'altra mano giocò con i capelli setosi di William.

William le baciò l'interno del polso, cominciando a baciare il suo corpo, finendo alle sue labbra. Gli succhiò la lingua, Buffy si lamentò nel bacio, William era diventato un amante competente con tutta la pratica che avevano fatto.

Poi lo disse.

William si tirò leggermente indietro per guardarla negli occhi. "Ti amo, Buffy" disse leggermente.

Buffy lo guardò di sottecchi. Si aspettava che qualcuno dicesse la parola con la A.

Spike smise quello che stava facendo, le mani ferme in una mezza carezza del suo seno. Aspettando di vedere come lei avrebbe reagito.

"William... quando dici che mi ami... "

"Lo intendo, Buffy. Ti amo", disse con il massimo della sincerità. Buffy non l'aveva mai visto con uno sguardo così intenso e sicuro. "Ti ho amata per molto tempo-- sembra che sia passato tanto” vedendo la sua espressione scioccata, la sua fiducia oscillò. William distolse lo sguardo, ingoiando sodo. "Probabilmente so che non volevi sentirlo. Ma è come mi sento."

"Amore... " disse lentamente Buffy. "Amore è una grande cosa. È oltre divertirsi con qualcuno e... avere sesso."

"So cosa è", disse William un po' offeso. Si spostò da lei, sedendosi in fondo al letto.

Spike sospirò, decidendo che doveva buttarsi con il fratello. Se adesso era tutto rovinato, lo sarebbe stato per entrambi. I due mesi erano quasi finiti, era meglio che Buffy sapesse cosa sentivano.

Spike fece scivolare le mani sopra le sue spalle. "Ti amo anch'io, Buffy."

Buffy guardò oltre la spalla a lui. Spike sorrideva un pò malinconico, dandole un bacio gentile sulla spalla.

Spike continuò, "Mi dispiace se ti stiamo mandando fuori di testa dicendotelo... ma Will ha ragione. È così che ci sentiamo. Avremmo voluto dirtelo da tanto ma non lo facevamo perché... "

William finì, "Perché se non ci ami, sarebbe imbarazzante... come adesso." si stava guardando le mani, bestemmiando per aver pensato che fosse giusto dirglielo.

Buffy prese un respiro profondo e lo disse. "Pensavo che provavate qualcosa del genere per me, ma... Entrambi? Veramente? "

William accennò col capo, guardandosi ancora le mani.

Spike le accarezzò le braccia lentamente. "Sì, pet. Siamo entrambi innamorati di te. Anche se non è la risposta che vogliamo... dicci cosa senti per noi."

Buffy prese un altro respiro tremante. "Wow. Okay. Um, anch'io... provo una specie d’amore per entrambi."

"Una specie? " chiese Spike.

"Okay, sono innamorata di voi. Di entrambi. Così tanto, che mi spaventa. So che non dovrei -- che è sbagliato e--" prima che potesse finire, un William adesso ghignante le salì sopra, soffocandola con baci e facendo correre le mani sul suo corpo. Spike sospiro felice e la baciò, stringendole leggermente le braccia. "Mmmph! Facile, ragazzi! "

William si tirò indietro, ancora sorridendo. "Scusa, Buffy. Quando hai detto-- lo intendi veramente? Ci ami? "

Buffy sorrise. "Sì, lo faccio. Non posso aiutarmi. Siete entrambi così graziosi e dolci."

Spike borbottò "'Niente grazioso e dolce! Molto sexy, pericoloso e caldo, ma non grazioso e maledettamente dolce! "

"Tu sei tutte quelle cose per me", disse Buffy.

"A me piace grazioso e dolce, non c'è niente di sbagliato con quello." sorrise William.

Buffy sorrise furba e accarezzò il viso di William. "Okay. Abbiamo stabilito che ci amiamo l'un con l'altro. È un bene che siamo stati onesti e aperti. Ma... ci sono così tanti problemi... "

"Possiamo risolverli, Buffy" disse Spike. "Niente è insormontabile."

"Ci sono, beh, tutti i problemi col tenere questo segreto con tutti. E un'altra cosa della quale sono veramente preoccupata... cosa succede se vengo tra voi?” guardò William, poi Spike.

Spike ridacchiò, "Sei venuta molte e molte volte tra noi, pet."

Buffy alzò gli occhi, sorridendo. "Molto divertente, Spike. Sono seria. Cosa succede se uno di voi decide di volermi sono per se? Non ci saranno delle discussioni o delle lotte? "

Spike e William si guardarono l'un l'altro, sorridendo leggermente.

William baciò dolcemente la mano di Buffy. "Non lotteremo tra noi per te, Buffy. È difficile da spiegare, ma per noi, è così che deve essere. Noi tre che ci amiamo l'uno con l'altro. Apparteniamo l'un all'altro. Se Spike non ci fosse più, ti amerei ancora con tutto il cuore, ma non sembrerebbe lo stesso. Vi amo e vi voglio entrambi."

"Spike ti senti nello stesso modo? " chiese lei.

Spike accennò col capo. "Sì. E' precisamente come mi sento. Permettimi di farti una domanda. Prevedi che tra un pò tu potresti preferire solo uno di noi due? "

Buffy ci pensò. No, non si poteva scegliere uno dei gemelli. Era come aveva detto William, formarono una relazione fatta di 3 persone. Non era normale, ma la sentivano così 'giusta.'

"No, non potrei mai scegliere solo uno di voi. Anche a me piace se siamo tutti e tre. Sarà duro dopo che i vostri genitori ritorneranno a casa... "

"Non ci pensiamo adesso", William le baciò i seni, fuggendo dal soggetto che li sconvolgeva. "Facciamo l'amore, invece."

"Decisione eccellente, fratellino." Spike le baciò il lato del collo.

Buffy sospirò e ghignò. "Mmmmm-- okay, concordo."

Il tempo che rimaneva volò via. Fino a che, alla fine, arrivò il giorno.

Il giorno prima che Rupert ed Anya tornassero a casa fu passato a letto, esprimendo l'amore che provavo l'un per l'altro, verbalmente e fisicamente. Buffy si era assicurata di pulire tutta la casa il giorno precedente così che lei, Spike e William avessero il giorno intero per non fare nient'altro che l'amore. Era impaurita e afflitta come loro che le cose non sarebbero mai state più le stesse.

Più tardi, quella notte...

Buffy era distesa in mezzo a William e Spike.

"È difficile credere che questa sia l'ultima notte che possiamo dormire insieme” lisciò le loro schiene.

"Non lo voglio che finisca", disse William, con le lacrime negli occhi.

"Non c'è niente che possiamo fare... è finita", disse Spike schiarendosi la gola. Premendo poi il collo di Buffy, tentando di stamparsi tutto di lei nella mente. Il suo profumo, la levigatezza e calore della sua pelle, come lo faceva sentire bene tenerla così. Parte di lui era terrorizzata che non l'avrebbero rivista mai più, o che sarebbe successo qualcosa che li avrebbe tenuti separati.

"No, non permettere che finisca, Buffy." William seppellì la faccia contro il suo collo, avvolgendo le braccia intorno a lei. "Voglio che non tornino mai a casa. Voglio solo che duri per sempre."

"Anch'io voglio che possiamo rimanere insieme. Ma devo andarmene domani quando ritorneranno a casa."

William si sedette sembrando eccitato. "Ehi, forse possiamo chiedere se Buffy può rimanere qui? Può--pulire o qualcosa."

"William, non sono una donna delle pulizia. Quello non è ciò che voglio fare con la mia carriera."

"Spike ed io abbiamo molti soldi nei nostri conti personali, possiamo darti dei soldi se non ti paga abbastanza. Per favore, Buffy? So che possiamo convincere Papà ad assumerti a tempo pieno. "

Buffy scosse la testa. "Poi cosa? Strisciamo per la casa sperando che non ci vedano a baciarci o peggio? E se ci beccassero, io sarei nella merda."

Spike rimase in silenzio. Li ascoltò solamente appoggiando la mano sullo stomaco di Buffy. Sapeva che il sogno era finito. La realtà starebbe ritornata con una vendetta quando l'aereo di Rupert e Anya avrebe toccato terra a L.A. Spike si sentiva frenetico come William, cercando una soluzione, ma immaginò che era abbastanza duro senza che ci si mettesse anche lui.

"Non siamo importanti per te? Non vuoi stare più con noi? Pensavo che ci amavi? " chiese William sembrando nel panico.

"Naturale che vi amo e che siete molto importanti per me. E vi amo tanto. Questo non è facile per me, sai? "

"Beh, sembra che ci stai solo abbandonando, Buffy! Non vuoi neanche cercare di pensare ad un modo per farci stare tutti e tre insieme” il mento di William vibrò.

"Will", disse Spike, "Smetti. Buffy ha ragione. È sciocco aspettarsi che lei lavorerà come una domestica quando non è quello che vuole fare. E sai molto bene in quale guaio potrebbe mettersi se venisse scoperta."

"Dobbiamo fare qualcosa! Io ti amo, Buffy. Non posso immaginare la mia vita senza te", disse William, frustrato.

"Dobbiamo aspettare un pò di tempo, William. Stiamo... vivendo in un mondo fantastico da quasi due mesi. Quando i vostri genitori ritorneranno... non sarà lo stesso."

"Quindi, non vuoi vederci di nuovo? " chiese lui con gli occhi piedi di lacrime.

"Non sto dicendo quello. Voi ragazzi sapete quanto vi amo, vero? " Buffy guardò da William a Spike. "Lo sapete? "

Spike rispose, "Sì. Lo sappiamo, amore. Solo siamo... un pò nervosi."

Buffy sospirò, accennando col capo e rilassandosi tra le loro braccia. "Conosco la sensazione. Ci terremo in contatto, ma dobbiamo stare attenti. Spike, ho il tuo numero di cellulare, lo useremo per comunicare” tirò giù William in modo che appoggiasse di nuovo la testa contro il suo torace.

"Sì, è una buon idea. Papà non vede mai quel conto. Me n’occuperò io", disse Spike.

Buffy fece scivolare le mani sul retro delle loro teste, toccando i loro ricci. "E io vi darò il mio numero."

"Ritornerai a vivere dalla tua amica Faith? " arrossì William, ricordandosi quando Faith aveva provato di molestarlo in cucina.

"Per adesso. Sì. Perdonerò quella donnaccia spudorata questa volta. Ma se ci prova di nuovo... " ringhiò Buffy.

"Nessuna questione sul fatto che una donna ci prova, ma non siamo interessati, Buffy. Sei l'unica donna che amiamo e che vogliamo", disse Spike lisciandole dolcemente lo stomaco.

Buffy ghignò, baciò Spike per le labbra, e poi William. "Buono a sapersi. Ma Faith è una cagna lasciva... Oh sì, quello mi ricorda una cosa. Ti volevo chiedere, perché non usi il tuo vero nome? Perché 'Spike' invece di Randy? "

"Mi stai prendendo in giro? Me lo devi chiedere dopo aver descritto Faith così? " chiese Spike con un sorriso furbo "Giles Randy? Userò 'Spike' per tutti i maledetti giorni! "

Risero scioccamente e rimasero accoccolati l'uno nelle braccia dell''altro. Sospirarono per il clima dolce. Il fatto che questa era la loro ultima notte insieme, forse per sempre, stava passando di nuovo pesantemente per le loro menti.

Il giorno successivo si sentivano tutti tristi. Tentarono di tenere un sorriso sul viso per beneficio degli altri.

Buffy fece il giro della casa, assicurarsi che fosse pulita e in ordine (e che non ci fossero nessuna prova delle cose peccaminose che erano accadute durante l'assenza dei genitori). I gemelli l'aiutarono a sistemare. I loro cuori erano così pesanti, i loro toraci erano stritolati, stavamo male all'estremo. Le loro menti continuarono ad andare su quello che sarebbe successo in futuro. Tutto era così incerto e imprevisto.

Buffy, Spike e William stavano mangiando una zuppa e dei panini in cucina. Nessuno di loro aveva molto appetito, ma di nuovo, stavano tentando di essere coraggiosi.

Loro si gelarono, fissando l'un con l'altro, quando sentirono la porta aprirsi.

"Ragazzi! Buffy! Siamo a casa! " urlo un Giles felice.

Si asciugarono le bocche, ingoiarono il cibo e poi presero un respiro profondo.

"Dove siete tutti? " rise Giles dall'atrio.

William e Spike andarono a salutare il padre, camminando lentamente, aumentando la velocità mentre andavano. Buffy rimase molto indietro per un momento. Dio, era così depressa! Ma sapeva che non poteva mostrarlo. Si scosse, fece un sorriso fasullo poi si congiunse con gli altri nella sala.

Giles stava dando ad entrambi i figli uno abbraccio. "Oh, mi siete mancati così tanto ragazzi! Entrambi."

Anche Anya abbracciò i suoi figliastri. "Era meraviglioso stava lontano da tutto, ma è belle essere a casa."

"Ci siete mancati anche voi" disse William.

"Sì, bentornati a casa", disse Spike.

Erano felici di vedere che i genitori stavano bene. Ma il dolore di perdere Buffy era insostenibile.

Giles sorrise a Buffy mentre entrava nell'atrio. "Buffy, è bello vedere che questi due mascalzoni non ti abbiano legato da qualche parte."

Il sopracciglio di Buffy si alzò. "Uh... Hunh?” si ricordò come loro tre avevano giocato a dei leggeri giochi di bontage con dei veli.

"Intendo, che i ragazzi non ti abbiano messa fuori gioco per fare feste o robe così", spiegò Giles ridacchiando.

"Oh, ha-ha, sì", rise Buffy. "No, sono stata libera. Della serie la libera Buffy."

Anya sorrise astuta ai gemelli mentre si girò verso Buffy, "Si sono comportati da gentiluomini o ti hanno dato problemi? "

"Sono stati grandi! " disse rapidamente Buffy. "Loro -- hanno veramente tentato di andare d'accordo e di aiutarmi quando ne avevo bisogno."

Giles sorprese i figli abbracciandoli. Gli erano mancati veramente, di solito non era molto sentimentale. "Sono così orgoglioso di voi ragazzi! Ero così preoccupato che avreste fatto a botte e che avreste fatto impazzire Buffy. Mi dispiace di aver dubitato di entrambi."

Loro accarezzarono il padre sulla schiena, dicendo, "Va bene, Papà", risposero entrambi.

Anya analizzò i dintorni, assicurandosi anche che non ci fosse niente di fisicamente sbagliato con i ragazzi, poi analizzò il pavimento, i muri e il soffitto, per vedere se qualcosa era sporca o rovinata, poi sorrise soddisfatta. "Buffy, la casa sembra grande! Tutto sta brillando! "

"Volevo lasciarla come ha fatto lei quando se n’andata", disse Buffy, ammirando il buon lavoro. "Chiaramente, è più facile quando hai due grandi aiutanti come William e Spike."

Anya la guardò incredula. "Intendi-- lui? " disse indicando Spike. "Pulire?! "

"Uh, sì. Vollero che tutto fosse in ordine per quando saresti tornati a casa."

"Aww! Ragazzi siete stati così dolci! " Anya pigiò un bacio sulle loro guance su entrambi i ragazzi. "Rupert, devi dare a Buffy un bonus per aver pulito! Per non menzionare il fatto che ha tenuto i nostri ragazzi speciali felici e in riga! "

"Ha assolutamente ragione, cara", disse felice Rupert.

"Non... non devi farlo, veramente. Mi state già pagando in abbondanza, Giles."

"Sciocchezze." disse Giles muovendo la mano in aria. "Avrai un bonus di considerevoli dimensioni insieme ai $1500 che ti dobbiamo."

Buffy accennò col capo. Non si sentiva di prendere dei soldi in più dopo quello che aveva fatto con i suoi figli. Si sentiva così tanto in colpa. Ma sembrerebbe strano se insistesse per non prenderli.

"Ragazzi, aiutateci a portare i bagagli di sopra," disse Anya, prendendo una valigia da un mucchio di altre valigie.

La truppa della famiglia Giles salì i gradini con bracciate di bagagli. William e Spike si attardarono indietro, guardando Buffy tristi come andarono al primo piano. Buffy sospirò, guardandoli malinconica.

La macchina di Buffy fu pronta un ora più tardi, l'assegno di $2500 dollari (con un bonus di $1000) era piegato nel suo portafoglio e stava per andare via dalla casa.

Lei indietreggiò nell'atrio con la famiglia.

Giles le scosse la mano con un sorriso largo sul viso. "Non posso dirti quando abbiamo apprezzato quello che hai fatto per noi, Buffy. La casa sembra meravigliosa e i ragazzi sono felici e interi. Grazie."

Anche Anya scosse la sua mano quando Giles lo lasciò. "Sì, sei stata una scelta molto saggia come casa-babysitter. Grazie per esserti presa buon cura della casa e dei nostri figli."

"E' stato un mio piacere", rispose Buffy. "Sono contenta che vi siete goduti la vacanza."

"Se hai bisogno di referenze nel futuro, sarò felice di raccomandarti", disse Giles.

"Grazie siete molto gentili."

Il silenzio si diffuse, era il momento per andarsene, per lei.

"Adesso devo andare. Grazie per tutto." Buffy sorrise e accennò col capo.

Anya e Rupert la ringraziarono di nuovo e la salutarono.

"Gradirei vedere la signorina Buffy andare via, Papà" disse William.

"Anch'io", disse Spike.

"Molto bene. Non trattenetela troppo a lungo, ragazzi. Sono sicuro che a Buffy piacerebbe ritornare a casa sua", rise Giles.

Ancora una volta si dissero ciao come Buffy e i gemelli uscirono insieme e camminarono dove era parcheggiata la sua VW.

Giles lì guardò dalla finestra. Ridacchiando, disse, " Credo che i ragazzi siano un po' tristi per Buffy."

"E' una bella ragazza. Sarebbe naturale se fossero attratti sessualmente da lei. Probabilmente si sono masturbati-"

"Anya! Per favore--Per favore! Non parlare dei ragazzi che--... fanno quello! "

Anya alzò gli occhi. "Onestamente, Rupert, hai 40 anni! Dovresti essere capace di parlare di qualsiasi cosa. La masturbazione è una naturale e perfettamente sana pratica. Sono sicura che Will--"

"Non mi interessa se maledettamente naturale!...Cara. Non voglio pensare, o parlare di quello, va bene?”chiese, e poi un pò offeso. "E ancora avrò 39 anni per i prossimi 4 mesi grazie mille! "

Anya sorrise seducentemente. "Amo quando ti agiti quando parlo di cose birichine. Improvvisamente, ho voglia di fare una doccia."

La doccia era il luogo preferito per fare l'amore bagnato e insaponato per la coppia sposata.

Un ghigno si formò sul viso Giles. "Sei una tale... sporca ragazza."

"La più sporca", respirò Anya poi si leccò il labbro superiore.

"Corri! " disse Giles con occhi brillanti.

Anya rise scioccamente come una bambina, poi corse su per le scale con Rupert che la inseguiva mentre le pizzicava allegramente il sedere.

"Suppongo che sia il momento", disse malinconica Buffy.

William e Spike avevano le mani infilate nelle tasche dei pantaloni, con la testa bassa.

"Sì", dissero.

"Ehi, non siate così tristi! Questo non è un funerale! " disse Buffy tentando d’essere ottimista.

Due paia d’occhi blu la fissarono sul viso.

"Vi chiamerò domani, va bene? " sorrise Buffy.

Accennarono col capo insieme.

"Vi bacerei, ma... " gli occhi di Buffy si spostarono verso la porta.

Accennarono col capo, capendo che non era possibile dividere un bacio. Ma forse un abbraccio?

William avanzò e mise le braccia intorno a Buffy, volendo tenerla per sempre, ma sapeva che forse i genitori stavano guardando, quindi fece sì che l'abbraccio sembrasse amichevole e non come quelle di un innamorato.

"Ti amo", bisbigliò lui baciandole l'orecchio.

"Ti amo William" bisbigliò Buffy, dandogli anche lei un piccolo bacio sull'orecchio. "Ti chiamerò domani." sentì William fare un cenno, poi si allontanò.

Poi l'abbracciò Spike. "Mi mancherai così tanto che impazzirò, pet." di nuovo, inalò la fragranza che usciva dai suoi capelli e dal corpo, pensando, 'Se c'è veramente un Dio, saremo di nuovo insieme.'

"Mi mancherai anche tu, Spike. Fai attenzione a William... non gli permettere di essere troppo triste"

"Mi prenderò cura di lui. Solo non aspettare troppo per chiamare per salutarci. "

"Domani pomeriggio, prometto." gli baciò la guancia.

Sentì il cenno di Spike, poi si allontanò.

"Ciao, ragazzi", la voce di Buffy era spessa per l'emozione. Dai suoi occhi stavi quasi per scendere delle lacrime calde -- doveva andare via.

"Ciao, Buffy."

Buffy salì in macchina, si mise la cintura di sicurezza, poi avviò il motore. Guardò i suoi tristi innamorati e poi ingranò la marcia. La salutarono con la mano mentre lei se n’andava.

****

Buffy chiamò il cellulare di Spike il giorno dopo.

Si dissero l'un l'altro quanto si mancavano. Disse ai fratelli che avrebbe chiamato di nuovo tra 4 giorni. Sembrava un tempo lungo, ma i suoi nervi erano tesissimi. Occupati del pensiero spaventoso che probabilmente contattandoli troppo spesso potevano essere sentiti per caso da Rupert e Anya.

Quando la conversazione finì, Buffy pigiò il tasto 'Rosso' sul telefono. E lo mise di nuovo malinconica nella base del telefono e sospirò.

Faith stava entrando nella camera da letto di Buffy,aveva una pila di posta nella mano. "Ci hai parlato?" chiese con un sorriso comprensivo.

Buffy accennò col capo guardando giù.

"I due stalloni cosa ti hanno detto? " si sedette Faith in fondo al letto.

"Che gli manco e che vogliono vedermi di nuovo"

"Avete pianificato qualcosa? "

"No, voglio stare attenta adesso. Se Giles o Anya sospettassero qualcosa io... io sono spaventata. Era spaventata anche prima, ma adesso è peggio," ammise Buffy. "Ho lo stomaco annodato. Mi mancano così tanto, ma allo stesso tempo sono terrorizzata che qualcuno lo scopra e che un casino di cose maligne mi cadrà sulla testa."

"Hmm, sì, quello è un pensiero spaventoso, bene" concordò Faith accennando col capo. "È pensi di non vederli più? "

"Sì--No-- non lo so.... sono confusa. Odio sentirmi così." Buffy guardò Faith. "Li amo entrambi come non ho mai amato nessuno prima. Mi rendono felice. Stare con loro è la sensazione più meravigliosa del mondo. Perché non può essere più semplice? Due anni, solo due anni farebbero la differenza."

"Dai al tempo di passare, B", scherzò Faith con un sorrisino. "I gemelli compiranno la magica età dei 18. La domanda è, aspetterai --potrai aspettare--finché non avranno 18 anni? "

"Non penso che posso aspettare. È passato soltanto un giorno e sto completamente impazzendo senza loro. Vorrei essere più forte."

"Okay, allora puoi fare in modo di vederli. Pensaci, sicura che non ci sono possibilità di vederli. Sarei più che felice d’offerti qualche idea. Probabilmente potrei aiutare."

"Ho bisogno di pensare," disse Buffy, strofinandosi le tempie. "Sto andando fuori di testa."

"Oh! " disse Faith, guardando la posta che aveva tra le mani. "Guarda, tua mamma ti ha spedito una lettera." diede la busta a Buffy.

Buffy aggrottò le sopraciglia. "E' strano. Perché non ha solo chiamato? Questo non può essere niente di buono, o no? "

"Un modo per scoprirlo."

Buffy lacerò esitante la busta e lesse la lettera.

Dopo qualche secondo, disse Faith, "Va tutto bene? Cosa dice? "

"Wow, mia mamma dice che -- lei e mio papà hanno parlato di me e che mi vorrebbero vicina e che mi perdonano” lesse rapidamente la lettera. "Stanno andando in Messico per due settimane in vacanza. Vogliono che ci vada anch'io, tipo quei viaggi famigliari che facevano quando ero piccola."

"Huh, ti chiede perché hanno avuto questo bisogno improvviso di diventare più amichevoli con te? "

"Dice che hanno ripensato molto al passato. Suppongo che siano nostalgici. Non mi aspettavo qualcosa del genere... non sanno che ho smesso di fare lo strip, e vogliono ancora essere gentile con me." rise Buffy leggermente, "Immagina come saranno felici quando gli dirò che ho smesso."

Buffy aveva sempre avuto il pensato che i suoi genitori la potevano disconoscere e sputare sui suoi amici. Ricordò il caldo sentimento di protezione quando era con i suoi genitori. Meglio non parlare della sua nuova relazione, o dei suoi amici, come Faith, per quel momento.

"Tuo papà si sente sempre nello stesso modo? So che aveva questo cosa del totale rifiuto."

"Mamma dice che lui vuole che vada." lesse ancora. "Hmm, dice che partiranno tra due giorni, così devo decidere rapidamente."

"Merda non c'è molto preavviso" commentò Faith.

"Sì, totalmente incitamento al momento." accennò col capo, rileggendo di nuovo in silenzio alcuni parti commoventi della lettera.

"Andrai? "

"Beh, vedendo che non ho un lavoro al momento, e che la relazione con i miei era tesa... Sì, penso che andrò. Anche se sarà difficile che ci divertiamo."

"È probabile che sia anche un bene per l'altro tuo problema," disse Faith. "Ha bisogno di pensare, come hai disse. Un pò di tempo via da SunnyD potrà essere utile."

"Sì, potrà." era così stanca d’avere queste emozioni contraddittorie e maledette. Adesso era felice di poter passare del tempo con i genitori, ma il cuore era lacerato all'idea di allontanarsi ancora di più dai due suoi innamorati. "Vado a chiamare mia mamma e gli dirò di si."

"Perché non ti ha solo chiamata? "

"Ha detto che per lei era più facile scrivere per spiegare tutto. Che poteva esprimere meglio i suoi sentimenti su carta senza frignare o qualcosa."

"Sì, ha senso. Um, quando comunicherai la notizia del viaggio ai tuoi ragazzi giocattolo? "

Buffy sospirò, considerandolo. "Dopo che riattacco con mia mamma, suppongo. Chiamerò Spike di nuovo. E non sono ragazzi giocattolo. Chiamandoli così lo fai sembrare--"

"E' solo un modo di dire, B. So che per te sono importanti." accarezzò Buffy sulla coscia, poi si alzò. "Ho kickboxing tra 30 minuti. A dopo."

"Okay. Divertiti."

Dopo che Faith andò via, Buffy chiamò sua madre e parlarono del viaggio. Era molto ottimista. Era eccitata e piena di speranza che il viaggio li avrebbe riuniti come una famiglia. Buffy parlò anche con suo papà per alcuni minuti. Aveva un tono basso, ma era evidente che anche lui ci sperava. Decise di aspettare di arrivare in Messico per dir loro che non era più una spogliarellista, voleva tenere (quello che loro avrebbero considerato come notizie fantastiche) per più tardi.

Dopo aver pianificato un viaggio con i suoi genitori, adesso Buffy doveva solo chiamare Spike e William per far loro sapere che sarebbe andando via.

La diversità sarebbe stata che i gemelli non sarebbero stati troppo felici che lei stesse per lasciare la città.

****

"Stai lasciando la città per due settimane?! " chiese Spike di nuovo, mentre si passava una mano tra i capelli.

"Sì, è quello che ti ho detto" disse paziente Buffy, dopo aver già ripetuto una volta le sue ragioni.

"Andiamo, Buffy! Perché devi andare? "

"Perché lo voglio, ecco perché."

Spike rimase in silenzio per alcuni momenti. Poi in un tono più basso disse, "Non vuoi vederci di nuovo, vero? È finito veramente."

"Non sto dicendo quello, Spike. Amo te e William. Ti ho detto che io e i miei genitori non siamo stati troppo vicino per tanto. Ho bisogno di passare del tempo con loro. Questo è tutto. Non capisci? "

"È difficile non essere egoista, Buffy" disse frustrato. "Anche noi ti amiamo e ci uccide non stare con te. Anche se è da solo un giorno è stato un maledetto giorno di troppo. Adesso stai andando fuori dal paese. Quando ti rivedremo? "

Spike si odiò di sembrare così bisognoso. Non era un bene lasciare che la donna sapesse d’avere troppo potere, ma stava trovando difficile avere un controllo sulle emozioni in quel momento.

"Io non... non sono sicura. Ne riparleremo quando ritorno."

"Questo farà sì che ripenserai ad alcune delle tue scelte che hai fatto? " era nervoso che adesso che Buffy stando distante, avrebbe visto stupida e rischiosa avere una relazione con loro.

"È... sempre un bene esaminare le scelte che facciano", disse lei criptica.

"Quindi, che succede se ritorni e decidi che di noi non t’interessa più? "

"Non essere così paranoico, Spike! " Spike fere scroccare il collo piegandolo di lato, Buffy sentì un * crack * al telefono. "O hai appena rotto una matita a metà, o ti sei rotto il collo." alla sua non-risposta, lei sospirò. "Per favore, tenta di capire. Non vi getterò via come si fa con un vecchio cappotto. Volete dire tanto per me. Adesso ho solo bisogno di passare un pò di tempo con mia mamma e mio papà."

Spike accennò col capo, poi parlò quando comprese che lei non lo poteva vedere per il maledetto telefono. "Sì... capisco. Mi dispiace di essere stata un tale pidocchio. Tento di essere un duro esteriormente, lo sai? Ma quando le mie emozioni calciano da dentro, è difficile pensare"

"Sei così impetuoso e sexy" rise leggermente. "Prometto di chiamarvi quando ritorno. Cerca di non venire travolto dalle tue emozioni."

"Io ci... ci proverò."

"William sarà veramente sconvolto, vero? " chiese Buffy malinconica.

William era uscito con Rupert e Anya a fare compere e non era a casa quando aveva chiamato la seconda volta.

"Sì, c'è la possibilità che sarà sconvolto. Lo sai. Ma farò del mio meglio per -- ripetere quello che provi."

"Grazie. Non voglio ferirvi."

A Buffy dispiaceva aver detto solo parzialmente la verità. Uno scopo di questa vacanza era riesaminare la sua vita e decidere quello che doveva fare. Forse poteva scegliere di non rivedere i ragazzi Giles. Gli avrebbe spezzato il cuore, ma era una possibilità. Sebbene adesso, quel pensiero sembrava impensabile. A Buffy gli mancavano così tanto che impazziva e desiderava essere stretta di nuovo in mezzo ai loro corpi caldi muscolosi.

"Lo so", disse Spike calmo, volendo -- avendo bisogno -- di credere che lei lo intendesse veramente. "Fai un... bel viaggio, amore."

"Lo farò. Ci sentiremo presto. Ciao, Spike. Ti amo."

"Ti amo anch'io. Ciao, Buffy."

Spike attaccò, sperare che quelle non sarebbero state le ultime parole che gli diceva.

***

Come anticipato, William non prese bene la notizia quando torno 2 ore dopo a casa.

Spike doveva fermare William dal chiamare Buffy per implorarla di vederli. Mise il cellulare in un cassetto della scrivania, poi si mise in piedi di fronte a questo per impedire a William di arrivarci.

"Dammi il cellulare! " disse William arrabbiato.

"No, non ti permetterò di chiamarla quando sei così sconvolto. Crederà che sei uno stupido."

"Non m’interessa!" disse William con gli occhi umidi. "Ho bisogno di parlarle!” cercò di raggiungere di nuovo il cassetto.

Spike spinse via William dalla scrivania, ritornando un po' al suo vecchio atteggiamento minaccioso verso il fratello. "Stai maledettamente lontano dalla mia scrivania. Non la chiamerai. Adesso siediti, e stai per l'inferno maledetto zitto! "

William stava tremendo leggermente per la frustrazione, rabbia e il dolore in profondità nella sua anima. La sua faccia s’increspò come fulminò con lo sguardo Spike. Poi ringhiò quasi andando verso il suo letto dove crollò praticamente sopra il materasso, in singhiozzi pieni di dolore.

Spike chiuse gli occhi per l'angoscia del gemello, sentendosi come lui. Andò verso il letto, sedendosi sull'orlo e mise la mano sulla schiena di William. "Will, mi dispiace. Non avrei dovuto gridare, ma--"

"Vattene! Non mi toccare!” disse William, pigiando il viso contro il cuscino, allontanando in modo violento la mano di Spike dalla sua schiena. "E prima che lo dici", tirò su con il naso, "Non m’interessa se pensi che sto facendo il bambino! Buffy ci sta lasciando! Non ci ama! "

Spike si sentiva proprio come il fratello, solo non piangendo così forte. Ma adesso doveva essere forte per entrambi. Senza spostarsi dal letto, Spike disse, "Sì, lei ci ama. Will, ti ricordi cosa ci ha detto dei genitori, giusto? Ricordi come era triste quando ci ha detto che disapprovavano il suo modo di vivere? Come erano delusi da lei e come la guardavano dall'alto in basso? "

William non rispose, ma accennò col capo impercettibilmente. Ricordava di aver anche desiderato di poter aggiustare le cose, di fare in modo che i suoi genitori l'accettassero.

Spike tentò di essere il più gentile possibile. Questo stava uccidendo anche lui, ma Buffy era la prima ragazza di William ed era la sua prima esperienza angosciosa. Sapeva che forse per lui era ancora più difficile pensare che Buffy non li volesse più. Aiutare il gemello ad affrontare la cosa e ad essere forte era la cosa più importante.

"Beh, la mamma di Buffy vuole aggiustare le cose. Come possiamo aspettarci che rifiuti? È importante per lei, così come è importante per noi. Dobbiamo tentare d’avere fiducia in Buffy che lei ritornerà e che potremmo stare di nuovo insieme. Sono... solo due settimane. Possiamo superarlo” tentò di non fremere come lo disse.

William spostò il viso dal cuscino per guardare a Spike che poteva vedere che lo stava ascoltando e stava tentando di prendere conforto dalle parole.

"Will, se la chiami così sconvolto te ne pentiresti dopo. Non vuoi che pensi che siamo troppo immaturi, no? Se siamo così agitati, è probabile che Buffy riconsideri il nostro livello di maturità... "

William si sedette lentamente, asciugando gli occhi. Sorrise un po'. "Dio mio, hai avuto... proprio del buon senso. Sono... troppo emotivo. So che hai ragione... "

Spike sorrise furbo, e inclinò la testa. "Lo supereremo bene, Will." William andò verso il fratello appoggiando la testa sulla sua spalla. Spike passò le dita attraverso i capelli di William. "Andrà bene, lo prometto."

Lui sospirò, strofinando il viso contro la spalla di Spike. William poteva quasi crederci.

Capitolo 14

Due settimane dopo…

I gemelli erano stesi al buio nei loro letti, cercando di mandare via i cattivi pensieri.

William stava cercando di non farsi sentire da Spike mentre piangeva. Ma fu inutile.

Spike rotolò con la faccia verso di lui sospirando “Cosa non va?”

“Nulla” rispose William con voce spezzata.

“Palle. Stai piangendo. Dimmi cosa non va”

“Cosa pensi che non vada?” disse sulla difensiva “Buffy. Non ci vuole più. E’ tornata a casa ieri e non ha nemmeno chiamato. Non ci ha mai amato davvero” disse William “Eravamo solo dei giocattoli per lei”

“Per l’inferno maledetto…” borbottò Spike, uscendo dal letto. Attraversò la stanza e si sedette sul letto del fratello, accendendo la lampada, poi abbracciò il gemello.

William lo strinse e pianse ancora più forte.

“Su, Will. Non fare così…so che è difficile” disse Spike. Anche se lui non era così emotivo come William, stava malissimo. Perché Buffy non aveva chiamato? Non aveva chiamato per tutte e due le settimane in cui era partita. Avrebbe potuto trovare cinque dannatissimi minuti per salutarli velocemente.

“Io la amo, Spike! Pensavo che ci amasse anche lei ma…”

“Buffy chiamerà quando chiamerà”

“Non ti importa? Come fai a restare così indifferente? Ero innamorato solo io? Solo io-“

“No…non solo tu. Sto maledettamente male anch’io, Will” disse Spike “Ma cosa posso fare? Per favore, smetti di piangere”

“Cosa? Ad un uomo non è permesso piangere quando la donna che ama lo lascia?” disse indignato.

“Non saltare subito alle conclusioni. In Messico, magari non è riuscita a trovare un momento per chiamarci…o magari non è ancora tornata. Forse sono stati rimandati indietro. Scommetto che Buffy ci chiamerà”

“Io ci provo a pensare positivo, Spike. Ci sto provando, ma…è così difficile” disse miseramente.

“Lo so. E’ dura anche per me. Ma ricordati, io ci sarò sempre. Nessuno ci separerà”

William lo abbracciò più stretto “E quando andremo all’università? Ci divideremo, me l’hai detto la sera della festa”

“Staremo insieme. Non ti lascerò. Se vuoi che vado in una facoltà, lo faro. Non voglio separarmi da te, Will”

“Spike?” chiese William con voce piccola.

“Si, Will?”

“E’…è un male se io…ti amo?”

“E perché dovrebbe?” chiese Spike retorico.

William si tirò fuori dal suo abbraccio per guardarlo “Tu non me lo hai mai detto, così pensavo…che” sospirò “E’ tutto così strano. Tu sei mio fratello e io di amo per quello. Ma…ti amo anche in un altro modo. Tu e Buffy siete…siete tutto per me. Mi sentirei morire senza voi due. Mi spaventa- e mi confonde, sono così confuso” non gli piaceva sentirsi come un bambino spaventato. I suoi sentimenti verso il gemello e verso Buffy l’avevano tormentato per giorni.

Spike sorrise. William stava tirando fuori tutti i suoi sentimenti. Non sapeva che dirgli così gli diede un leggero bacio e lo abbracciò di nuovo, rimanendo così per alcuni momenti.

“Ti amo anch’io, Will” bisbigliò Spike “Mi sento strano anch’io con questo” si sorrisero “Sono confuso, tu sei il mio piccolo fratellino…ma questa cosa” disse sciogliendosi dall’abbraccio e indicandosi “Tra noi è stana. Mi confonde, mi fa paura. Ma mi fa stare anche bene, a te no?”

William accennò col capo “Io amo stare con te. Mi fa sentire…mi fa sentire importante e crea un legame forte tra di noi. Abbiamo sprecato così tanto tempo a lottare l’uno contro l’altro per anni”

Spike sorrise annuendo “Si, sono stato davvero un bastardo nei tuoi conforti. Grazie per non avermi ucciso nel sonno”

William sbuffò ma sorrideva “Ci sono andato vicino alcune volte”

Spike lo abbracciò di nuovo “E’ tutto passato, Will. Non voglio più essere quello di una volta, non voglio farti star male”

William gli accarezzò la faccia “Ho visto come sei cambiato in questi mesi, Spike. Sei cresciuto. Sei il vero te stesso, non quello costruito. Mi piace questo lato di te”

Spike sorrise di nuovo, era felice di essere maturato. Era bello sentirselo dire da William “Ho lasciato cadere la mia facciata, per te…e Buffy. Non voglio che tutti conoscano il mio lato dolce. Ho una reputazione da mantenere”

Scoppiarono a ridere e quell’atmosfera era così genuina.

William si inclinò contro Spike, stringendolo forte “Sono felice ti poterti parlare. Ho sempre voluto avere questo rapporto con te”

“Come ti ho detto, Will” rispose Spike abbracciandolo “Mi avrai sempre. Io ti amo e non rinuncerò a te. Non preoccuparti”

Si tennero stretti per alcuni minuti.

Poi Spike si staccò “Andiamo a letto? Domani, cercheremo di scoprire quello che sta succedendo con Buffy. Ma stanotte riposiamoci”

William accennò col capo. Era felice di avere Spike, lui gli dava la forza. Ma voleva…voleva anche intimità, così si sporse e baciò il lato del collo di Spike.

Spike chiuse gli occhi e inclinò la testa. Era quello che voleva William? Allora gli stava bene.

“Fammi chiudere la porta, Will” bisbigliò Spike andando a chiuderla a chiave.

Tornò rapidamente dal gemello e salì sul letto. Si baciarono e toccarono a vicenda, lasciando andare la frustrazione e il bisogno.

Il giorno successivo, ad entrambi venne un’idea. Erano così eccitati di mettersi in azione. Volevano sentire Buffy, è l’unico modo era fare qualcosa di ‘drammatico’ per ricevere la sua attenzione

****

Buffy finalmente tornò a casa due giorni dopo. I suoi genitori gli avevano chiesto di rimanere ancora un po’ con loro e lei non aveva disdegnato. Le cose con loro andavano meglio, a quanto sembrava avevano capito le sue scelte, ed erano stati felici quando gli aveva detto che non avrebbe più fatto quel lavoro. Era stata una vacanza piacevole.
Per tutto il tempo aveva pensato alla sua relazione coi gemelli. Arrivando alla conclusione che era matta, stupida ed illegale e molto ma molto sbagliata. Era vero che era innamorata ma gli stava complicando la vita, avevano bisogno di vivere la loro vita in santa pace.

In quel momento era seduta sul divano nell’appartamento che divideva con Faith, trovando il coraggio di chiamare i gemelli quando l’amica mise la posta sul divano.

“Grazie, Faith la guarderò dopo aver chiamato-“

“E’ meglio che la guardi prima di chiamare. Penso di aver visto una lettera provenire dai Giles”

“Cosa?” chiesa sconvolta. Scavò nella pila e vide una lettera indirizzata a lei da Spike “Cosa per l’inferno- mi spediscono lettere?! E’ una pista che ci collega!”

“E’ solo una lettera, B. Rilassati. Gli manchi. Del resto sono 16 giorni che non ti sentono.

Buffy accennò col capo “Si, hai ragione. Una piccola lettera non fa male”

Aprì la busta e vide un paio di fogli di computer piegati. Aggottò le sopracciglia e lesse il primo.

Cara Buffy,

Ci manchi terribilmente.

Migliaia di domande ci attraversano la mente ogni giorno. Perché non ci hai telefonato? Cosa abbiamo fatto di sbagliato? Ma ti amiamo più di qualsiasi altra cosa e non vediamo l’ora di abbracciarti. Se c’è qualche ragione per cui non vuoi sentirci, faccelo sapere. E’ una tortura non sapere cosa stai pensando, non sentire la tua voce che canta, o non vedere il tuo sorriso dolce rivolto a noi.

Noi ti amiamo, più della nostra stessa vita. Per favore non farci aspettare ancora.

Ti abbiamo fatto una sorpresa. E’ tutto scritto nell’altro foglio che c’è nella busta. E’ un regalo. E’ per farti capire come ti amiamo, un contributo per farti raggiungere il tuo sogno.

Pensiamo che ti piacerà.

Attendiamo una tua risposta con trepidazione.

Con amore,

William e Spike

“Regalo? Un contributo per farmi raggiungere il mio sogno?” disse Buffy prendendo l’altro foglio e iniziando a leggere.

Faith prese la lettera e la lesse “Sono sicura che l’ha scritta William vero?”

“Hunh?” disse confusa Buffy “Si, la scritta lui. Ma sto cercando di capire questa cosa.”

Riconobbe il suo numero di conto corrente sul lato. I suoi occhi si allargarono, avrebbero dovuto esserci $3,125.87 ma in qualche modo i soldi erano lievitati diventando $53,125.87

“Oh…mio Dio” ansimò Buffy.

“Cosa c’è?” chiese Faith guardando l’altro foglio.

“Soldi! Loro- loro mi hanno messo dei soldi sul mio conto!”

“Whoa!” esclamò Faith, vedendo l’ammontare “Ti hanno messo tutti quei soldi! Cavolo! Per favore, dammi uno dei due!”

“Faith questa è una cosa seria” disse Buffy a denti stretti “Stanno cercando di comprarmi! Poi avere entrambi di quei cretini, per quando mi riguarda!”

“Grande! Davvero?” ghignò Faith mentre i suoi occhi brillavano.

“No. Stai lontano da loro” disse seria Buffy, stringendo gli occhi.

“Dannazione, sei crudele, Buffy. Non è giusto che tu abbia due ragazzi caldi, generosi come loro e non lì vuoi dividere”

Buffy affondò con la testa contro il divano “Stanno cercando di comprarmi”

Faith alzò le sopracciglia “Loro mi avrebbero per metà!”

“Sta zitta! Non è divertente” disse arrabbiata.

“Buffy, dovresti chiamarli. Anche se non capisco perché sei così arrabbiata”

“Non sono una puttana, Faith! Non posso credere che loro abbiano pensato…Questo è uno schifo!”

Buffy afferrò le due lettere e si alzò “Lì vado a chiamare dalla mia stanza” andò verso la sua stanza e sbatté la porta dietro di se.

Faith scosse la testa, non riusciva a capire perché Buffy era così arrabbiata. Lei non si sarebbe offesa. Non vedeva il problema. Buffy voleva i gemelli, e ci era stata. Loro l’amavano tanto da fare una cosa così bella per lei.

Faith sperò che sistemasse tutto. Meritava d’essere felice.

****

Buffy dovete rifare il numero alcune volte. La sua mano tremava dalla rabbia che continuava a sbagliare. Finemente ci riuscì.

“Si?” rispose Spike steso sul letto ad oziare, leggendo un giornale di Playboy. William era seduto davanti al computer a scrivere una mail al suo amico Andrew.

“Spike, sono io” disse Buffy.

“Buffy?!” esclamò Spike alzandosi a sedere e lanciando il giornale “Will, è Buffy!”

William si girò con la sedia, sorridendo. Saltò su e corse dal fratello.

“Ciao, Buffy!” disse William inclinando il telefono verso di lui.

“Dio, Buffy è così bello sentirti” disse Spike “Come stai?” chiese facendo un occhiolino a William “Hai trovato qualcosa di interessante nella posta?”

“Come sto?” chiese Buffy con voce alta “Sono così arrabbiata! Ecco come sto!”

Il sorriso di Spike sparì “Huh?”

“Come vi siete permessi! Pensate che sono una puttana? Pensate di potermi comprare?! Pensate che dandomi dei soldi starò con voi?!”

“No! Dio, no, Buffy! Volevo fare qualcosa di carino” rispose Spike in panico.

William era preoccupato dal tono spaventato del fratello “Cosa c’è che non va? Cosa sta dicendo?”

“Chiede se la crediamo una prostituta”

William afferrò il telefono “Non pensarci nemmeno, Buffy! Noi ti amiamo! L’abbiamo fatto perché ti amiamo!”

Buffy tentò di nascondere il fatto che stava per mettersi a piangere “Mi sento così insultata! Cosa succederà quando i vostri genitori si accorgeranno dove avete messo i soldi?!”

“Papà e Anya non lo scopriranno” disse William “Abbiamo trasferito i nostri conti in svizzera. Solo io e Spike ne abbiamo accesso. Io sono bravo coi computer nessuno se ne accorgerà, non devi preoccuparti di quello, Buffy!”

Le spalle di Buffy si abbassarono per il sollievo, un pensiero in meno “Bene, comunque questo non toglie il fatto che volevate comprarmi”

William tentò di spiegarsi “No, non è quello che volevamo fare! Buffy c’è un posto dove possiamo incontrarci? Abbiamo bisogno di parlarti di persona. Per favore, dacci l’opportunità di spiegarti le nostre ragioni”

Spike s’inclinò per parlare nel telefono “Si! Per favore! Permetterci di spiegare! Conosci il Roadside Motel sulla 66?”

“Ah! Un Motel? Così il pagamento sarà completo?!”

“Per favore, Buffy. Solo parlare. Abbiamo bisogno di parlarti”

“Non devo. Sono così dannatamente arrabbiata con voi! E non farò sesso con voi come pensate che succederà!”

“No, niente sesso. Solo parlare”

“Va bene. Ci vediamo qui. Ma voglio che mi togliate immediatamente i soldi dal mio conto!”

“Lo faremo. Quando…quando è un buon momento per incontrarci?” chiese William.

Buffy ci pensò e decise che era meglio il giorno seguente “Domani…alle 6”

“Ci saremo. Buffy per favore non pensare nemmeno per un momento che non ti abbiamo rispettato”

“Ne parleremo domani” tagliò corto buttando giù il telefono

William chiuse la comunicazione, guardando Spike “Dio…è così arrabbiata, Spike”

Spike prese un profondo respiro “Già, da morire”

“Abbiamo rovinato tutto. Sembrava una buon’idea. Siamo stati così idioti!”

Spike si stronfiò gli occhi “Donne- non si fa mai nulla di giusto. Credevo che Buffy ne sarebbe stata felice! E ci avrebbe soffocato di baci!”

“Invece vuole soffocarci con un cuscino! Mi sento così male! Noi l’abbiamo fatta sentire come una prostituta! Dobbiamo farle capire che non volevamo farla sentire così. Ci odia davvero, credi davvero che ci odi, Spike?”

Spike abbracciò il fratello “Sistemeremo le cose, Will. Andrà tutto bene”

“Abbiamo un giorno per prepararci psicologicamente” ingoiò William “Mi sento così in colpa…” singhiozzò William.

“Anch’io” disse Spike accarezzandogli la schiena “Buffy verrà e noi ci spiegheremo”

****

Il giorno successivo, Spike e William arrivarono mezz’ora prima dell’appuntamento.
Spike affittò una camera, pagando per l’intera notte. Si, Buffy era stata molto chiara sul fatto che non avrebbero fatto sesso, ma lui era ottimistico. Lei era arrabbiata, lui e William potevano rimanere per confortarsi a vicenda.

William aspettò nella stanza, mentre Spike aspettò Buffy fuori.

Buffy arrivò nel parcheggio del Motel. Non aveva dormito la notte scorsa, il suo cuore era in tumulto. Amava così tanto Spike e William, ma sembrava che loro stessero cercando di rivendicarla. Aveva bisogno di parlargli e capire cosa volevano in realtà.

Spike era seduto sul cofano della sua macchina. Quando vide arrivare la VW di Buffy. Lui si alzò dalla macchina e gli andrò incontro. Fece fatica a ricordarsi che lei non gli si sarebbe buttata tra le braccia.

Il cuore di Buffy perse un colpo vedendo Spike. Lui era così fottutamente bello! Corpo traditore! Pensò mentre si avvicinava. Strinse gli occhi e la mascella.

Spike vide la sua occhiata arrabbiata. Lui e William avrebbero avuto tanto lavoro da fare.

“Buffy” sorrise Spike “Grazie di essere venuta. E’ così bello vederti, piccola. Non hai idea-“

“Parliamo di quello per cui sono venuta, è meglio”

Spike si schiarì la gola “Okay, seguimi”

E andarono nella stanza.

William si alzò in piedi appena entrarono “B-Buffy, ciao. Grazie per essere venuta”

Buffy quasi sospirò nel vederlo. Il piccolo, dolce, adorabile e sexy William. Di nuovo, si ricordò perché era lì. Buffy appoggiò la borsa su una sedia e si sedette “Sono qui. Spiegatemi cosa diavolo volevate fare mettendo quei soldi sul mio conto”

Spike e William si guardarono, decidendo silenziosamente che avrebbe cominciato William. Lui si sedette sul letto incrociando le mani sul grembo e la guardò.

“Noi volevamo mostrarti quanto di amavamo. Con qui soldi potevi aprire la tua scuola di ballo! Non dovevi preoccuparti di trovare un altro lavoro o tornare a fare quello che facevi prima. L’abbiamo fatto per te” disse William.

“Si” intervenne Spike “Volevamo soltanto aiutarti. Tutto qui”

Buffy non era completamente convinta, sebbene William non mentiva mai. “Non c’erano altri motivi? Non l’avete fatto per farvi chiamare? E come avete fatto a trovare il mio numero di conto?!”

“Uh” disse pensieroso William “Non è duro trovare informazioni sulle persone con il computer. Volevamo fare qualcosa di buono per te”

”E l’altra parte della mia domanda?”

”A questa rispondo io” disse Spike. I gemelli avevano deciso di essere completamente onesti con lei “I nostri principali motivi era perché volevamo aiutarti e mostrarti quanto ti amiamo. Non pensavo che tu…che tu avresti avuto quella reazione”

“Per favore, Buffy. Non essere arrabbiata con noi. Lo so che quello che abbiamo fatto non ti piace, ma non era per farti del male, era in buona fede!” disse William.

Spike continuò “Stavamo diventando matti, pensavamo che tu avessi cambiato idea. Così abbiamo pensato a un grande e, a quanto sembra, stupido gesto per farti capire quanto di amiamo”

Buffy sospirò e scosse la testa “Una cosa che dovete ricordarvi, i soldi non simboleggiano amore. Non potere fare una cosa del genere e aspettarvi che l’altro la prenda bene”

“Abbiamo capito di aver fatto una cosa stupida. Ci dispiace tanto, Buffy. Non t’insulteremmo mai intenzionalmente”

Buffy guardo William e poi Spike. Erano dispiaciuti, si vedeva dalle loro facce.

“Trasferirete di nuovo i soldi suoi vostri conti?” gli domandò.

”Si” rispose William “Ma…non prenderai proprio in considerazioni di prenderli? Ora che sai la verità? Potresti compare la tua scuola di ballo”

Buffy scosse la testa “No, voglio tanto una scuola di ballo, ma non l’aprirò con i vostri soldi”

“Potrebbe essere un prestito” disse Spike “C’è lì ridarai un po’ alla volta”

“No, Spike”

Rinunciarono a tentare di convincerla.

Buffy fu sorpresa di se stessa. Lì aveva creduti subito. Vederli di persona l’aveva convinta. La guardavano negl’occhi con quei bellissimi occhi blu da incantarla.

“Okay, vi credo, ma non fare mai più una cosa del genere” disse.

William e Spike accennarono col capo “Lo promettiamo”

“E un’altra cosa di cui sono curiosa” disse Buffy “Dove avete preso tutti questi soldi?”

Spike la guardò “Sono nostri. Nostro nonno c’è lì ha lasciati in eredità, in un conto tutto nostro. Mezzo milione per uno. Ci amava come non mai” ridacchiò malinconicamente “Ha detto che quando era giovane era un miscugli di noi due. E’ ha lascito scritto che potevamo prenderli per cose importanti, non per forza quando eravamo maggiorenni”

William mise una mano sulla spalla al fratello “Manca tanto anche a me”

“Perché lì avete sprecati con me? Vostro nonno vi ha detto di usati solo per cose importanti” quei due gemelli avevano più soldi di quanti ne avrebbe fatti lei in tutta la sua vita.

“Sprecare? Buffy… tu sei la persona più importante per noi”disse William “Vogliamo la tua felicità. Pensavamo che fosse una cosa buona…” guardò il pavimento e chiese piano “Perché non ti sei fatta sentire? Noi abbiamo aspettato, eravamo preoccupati…non ti siamo mancati?”

Anche Buffy guardò a terra allacciando le mani insieme “Vi avrei chiamati quando tornavo a casa, come avevo detto a Spike. I miei genitori mi hanno tenuto qualche giorno con loro. Io non volevo farvi stare così male. Mi dispiace”

Rimasero in silenzio tutti e tre per molto tempo. I ragazzi volevano prenderla tra le braccia e ricoprirla di baci.

Spike si schiarì la gola “Uh, Buffy ti piacerebbe state qui con noi stanotte? Io lo affittate, così…se ti va…”

William lo interruppe “Ma se non vuoi capiamo. Ma ci sei mancata così tanto. Tu vuoi continuare a stare con noi…vero?” gli domandò mordendosi il labbro inferiore.

Come poteva non amarli? Erano così adorabili “Stavo per chiamarvi per dirvi quando mi mancavate e che volevo vedervi di nuovo quando mi è arrivata la lettera”

“Veramente?” chiese Spike “Quindi, vuoi ancora stare con noi? Non hai cambiato idea?”

“Non dovrei state con voi” disse sospirando. Poi vide le loro occhiate devastate “Ma non ci riesco. Divento matta quando non vi vedo. Voglio stare con voi stanotte” disse alzandosi e aprendo le braccia per accoglierli.

William e Spike si alzarono per andargli incontro. La presero tra le braccia e iniziarono a baciarle la faccia.

Buffy rise, piegando la testa per baciare William, gli prese gli occhiali e lì appoggiò sulla sedia dietro di lei. Si baciarono per alcuni attimi prima che si girasse a baciare Spike.

“Ti amo, Buffy” sentì dire da entrambi contro il suo collo.

Sentiì entrambe le labbra dei gemelli scendergli dalla gola alle spalle. Le loro mani che giocavano col suo corpo.

Buffy si lamentò chiudendo gli occhi “Ti amo, William. Ti amo, Spike. Fate l’amore con me, per favore” gemette “Mi siete mancati, tutti e due!”

I gemelli cominciarono a rimuoverle i vestiti continuando a baciare la pelle che piano piano si esponeva. Spike gli coprì la bocca con la sua e gli foggiò a coppa il seno con le mani. Mentre William finiva di spogliarla.

Quando lei rimase solo in mutante, William si lasciò cadere sulle ginocchia e mettendogli le dita ai lati della biancheria la fece scivolare giù per le gambe. Vide l’umidità e poté sentire il suo profumo muschiato. Mise la bocca sulla sua vagina e la leccò sentendo il suo nettare sulle labbra di nuovo. Buffy si lamentò, potandogli la mano sui capelli e accarezzandoglieli. La lingua di William uscì a bagnarle le pieghe.

“Ohhhh, ti voglio!” si lamentò Buffy. Stava immaginando i loro bellissimi peni dentro di lei!

William si alzò e andò a letto con Buffy, facendola stendere. Lei aprì le ginocchia mentre loro la raggiungevano. Buffy tirò via violentemente la camicia di Spike e poi fece la stessa cosa con William. Mise la mano su entrambi i toraci per poi far scivolare la mano sino alle loro cinture. Abbassò le chiusure lampo e sbottonò i pantaloni.

Mise la meno nella biancheria intima di William, mentre il membro di Spike (che da copione non indossava biancheria) gli arrivò subito in mano. Iniziò a muoverli su e giù mentre loro le palpavano il seno.

“Toglietevi i pantaloni!” ordinò Buffy. Si sentiva così debole ma allo stesso tempo forte. Il suo corpo vibrava di bisogno.

Buffy guardò i peni dei gemelli e si leccò le labbra ‘Lì voglio nella mia bocca’ pensò

Spike si inclinò verso William e lo baciò languidamente. Mentre si baciavano spingevano i pantaloni dell’altro giù, con l’altra mano pompavano il pene dell’altro.

Spike si inginocchiò, rimovendo i pantaloni di William. Prese il pene del fratello in mano e gli diede una lunga leccata, mise la bocca sulla punta lo succhiò e poi lo lasciò andare rialzandosi. William tolse i pantaloni a Spike e fece quello che aveva fatto il fratello.

Poi si alzò andando tra le braccia di Buffy. Si baciarono e toccarono l’un l’altro, mentre Spike toglieva dai pantaloni una manciata di preservativi e un tubetto di lubrificante. Salì sul letto.

Buffy lo guardò “Eri fiducioso?”

“Vengo sempre preparato, piccola” disse Spike facendole l’occhiolino, stendendosi affianco a lei.

Le mani dei gemelli andarono in giù sul corpo di Buffy e iniziarono a giocare con la sua femminilità e le sue labbra.

“Cosa vuoi, Buffy?” fece le fusa Spike “Ti prenderemo lo sai. Ma voglio che mi dici come vuoi fare l’amore”

“Si” fu d’accordo William, facendole scivolare un dito dentro “Dicci cosa vuoi, Buffy”

Buffy si lamentò, non riusciva a pensare disse solo “SCOPATEMI!”

“Vuoi che cominciamo con piacere orale, Buffy? Ti piacerebbe che ti leccassimo tutta?”

“Mmm, si! Voglio che mi lecchi mentre io succhio il cazzo di William” disse leccandosi le labbra sorridendo a William. Amava quando si davano piacere tutti e tre insieme.

Si mossero sul letto. Spike si mise tra le sue gambe e cominciò a leccarla.

“Ohhh” gemette Buffy, prendendo l’asta di William tirandola a se. Lo mise in bocca e cominciò a succhiarlo.

William ansimò e prese il pene di Spike in mano cominciando a pomparlo, mentre l’altra mano giocava con i seni di Buffy. Era dannatamente bello toccarli tutti e due.

Buffy continuò a succhiare il pene di William “Sei così fottutamente caldo!” gemette riprendendo.

Spike contorse la lingua lamentandosi sulla sua clitoride. Le loro bocce e le loro mani stavano lavorando freneticamente per farli venire tutti e tre.

Gemettero tutti e tre e vennero. Spike bevve tutto il nettare di Buffy, mentre lei succhiava e bevevo la venuta di William, che continuava a pompare il pene di Spike.

“Oh dio” ansimò Buffy “Avevo bisogno di questo! Tutti ne avevamo bisogno!”

I gemelli sorrisero e annuirono.

Buffy guardò il pene di William nella sua mano, era ancora duro. Guardò quello di Spike e lo vide uguale.

Spike sorrise furbo, dando un’altra leccata al suo sesso prima di risalire sul suo corpo.

“Ne vuoi ancora, amore?”

“Mmm-hmmm!” accennò col capo.

William si stese di fianco a lei. Baciandole la spalla. Poi con la punta delle dita le tracciò lo stomaco e l’ombellico mentre con la bocca le succhiava il capezzolo destro.

Spike si stese dalla parte opposta. Buffy immerse le mani nei capelli di entrambi. Si sentiva così a suo agio. Questo era come doveva essere: Lei con i suoi due amanti. Spike la baciò profondamente.

Buffy gemette quando la mano di William arrivò alla sua femminilità. Sembrava ieri quando non voleva toccarla là perché impaurito di quello che poteva fargli. Spike tracciò una scia dalla bocca sino al seno sinistro raggiungendo il fratello.

“Ohhh!” ansimò Buffy “Mmmm! Si succhiate le miei tette!” disse, mentre sentiva entrambe le loro bocche sui capezzoli.

“Cosa vuoi adesso, Buffy?” chiese William con voce roca. Buffy rabbrividì.

“Sai cosa vuoi” sorrise Spike, leccandole l’aureola “Perché non c’è lo dici, Buffy? Così ti accontentiamo”

Buffy rimase qualche secondo zitta, lasciando che la leccassero.

“Io-” prese un respiro profondo “Voglio che mi scopiate insieme!” disse, si sentiva in paradiso quando lì sentiva tutti e due dentro di lei.

Rapidi Spike e William si misero in posizione. Spike sotto a Buffy che gli stava a gambe divaricate sopra la vita. William dietro di lei, che gli leccava il buco posteriore. Buffy ridacchiò, solo un secondo prima era stesa nel letto e ora era già in posizione.

Lei si sistemò, sentendo William leccarla. Si bilanciò meglio sulla virilità di Spike e poi scese su di essa sospirando.

“Mmm, Will” gemette Spike “Prendi un preservativo e del lubrificante. Non dimenticarti quelli! Il sedere di Buffy è delicato”

“Oh si!” gemette Buffy girando le anche “Su sbrigati, William! Ho bisogno del tuo cazzo dentro di me! Ho bisogno di sentivi entrambi!”

William rapidamente, ma attentamente, prese gli articoli e fece quello che doveva. S’inginocchiò dietro Buffy, facendole correre le mani sulla schiena.

Si curvo verso di lei e le baciò l’orecchio “Sei pronta amore?”

Buffy accennò vigorosamente con la testa “Si! Ohhh, Si!” lui si alzò, si ricoprì il pene di lubrificante ed entrò nel suo buco.

Buffy si sentì riempita e lasciò andare un sospiro di piacere. Provava un po’ di dolore, ma come sempre questo si affievoliva lasciando il posto alla beatitudine.

Spike prese le cosce di Buffy tra le dita. Era dannatamente meraviglioso! Essere dentro di lei era così bello e sentire William dall’altra parte di lei era la cosa migliore al mondo.

William iniziò a pompare lentamente sentendola sospirare. Amava sentire il fratello dall’altra parte.

Buffy iniziò a respirare affannosamente, lamentandosi e scuotendo la testa da una parte all’altra “Ahhh-oh si! Dio è così bello! Ahh!”

I gemelli iniziarono a muoversi all’unisono stabilendo un ritmo. Quando sentirono Buffy urlare, iniziarono a spingere più forte.

Spike iniziò a spingere più forte, mentre William assestava colpi di bacino potenti. Buffy si lamentò abbassandosi a baciare Spike mentre lui le accarezzava il seno.

Si alzò mettendo le mani sul petto di Spike e inarcandosi “Ohhh! Cazzo più forte! Sto venendoo!! Oh siii!!” ansimò.

I gemelli continuarono a spingere dandogli quello che voleva. Potevano sentire i muscoli interni stringersi mentre cominciava a venire.

“SI!” gridò Buffy “OHHH- AHHH?S-SIII!!” roteò gli occhi mentre il corpo si scuoteva senza controllo.

Sia William che Spike vennero. Quando Buffy scese dal picco, William si estrasse dal suo sedere. Gettò il preservativo nel cestino e aiutò Buffy ad alzarsi dal fratello.

“Per-Perché ci stiamo fermando?” chiese Buffy stordita “Mi piaceva!”

Spike e William ridacchiarono.

“Anche a noi ci piace amore. Ma vogliamo fare un’altra cosa” le disse Spike, dandole un bacio.

“Ohh…bene” sorrise Buffy.

Spike le fece l’occhiolino e prese uno dei preservativi mettendoselo sul membro già eretto. Poi si stese sui cuscini pronto a cominciare di nuovo.

“Voltati, Buffy” disse William, baciandole il collo “Sali su Spike, mettendogli la schiena sul petto”

Buffy eseguì. Spike le aprì le gambe prendendogli bene le cose per tenergliele aperte. William strisciò sul suo corpo arrivando alla sua vagina. Prese il pene del fratello guidandolo nel sedere della ragazza aiutandolo a scivolare dentro. Buffy gemette e Spike diede una spinta affinché entrasse tutto. Poi William mise la bocca sulla sua clitoride, succhiandola dolcemente.

Buffy lasciò andare la testa contro la spalla di Spike e chiuse, mentre un brivido le attraversava il corpo “Ohhh-Mmmm!”

Si lamentò quando William tolse la bocca. Aprì gli occhi e lo vide inginocchiato con il pene posizionato sulla sua entrata. Quando i loro occhi si incrociarono lui ghignò e spinse lentamente.

I fratelli sospirarono di felicità nell’essere di nuovo avvolti da lei.

“Uhhhh! Sii!” ansimò Buffy “Scopatemi!”

I due iniziano a spingere forte.

Buffy si lamentò rumorosamente, quando iniziarono a spingere insieme “Ohhhh! Oh SI!!” gridò lei.

“Aspettate!” lì fermò Buffy “Voglio sentirvi venire dentro di me tutti e due! Togliti il preservativo Spike!”

I ragazzi si bloccarono.

“Mi aiuti, Will?” ansimò Spike.

William si estrasse e si inginocchiò a togliere il preservativo al fratello. Si assicurò che il pene del gemello fosse lubrificato prima di rimetterlo di nuovo nel buco.

Spike si lamentò e spinse dentro di nuovo. Si sentiva così bene senza barriera. William rientrò immediatamente, iniziando a pompare con le anche selvaggiamente.

Tutti e tre iniziarono ad ansimare di piacere.

La prima a venire fu Buffy “Uhh-Ahh! Cristo sii! Oh Spike!! Oh William!!! OHHHH SIII!!””

I gemelli vennero insieme, schizzando il loro seme caldo in entrambi i buchi “Unngghaaa!!” gridarono simultaneamente.

“Uhhhh!!” ansimò Buffy venendo di nuovo. Sentirli entrambi scaricare nel suo corpo era incredibile! I loro peni pulsavano svuotandosi dentro di lei. Così caldi. Così bagnati. Pura estasi.

Si mossero insieme finchè non finirono, William si estrasse per primo lasciandosi cadere steso sul letto. Buffy ghignò, accarezzando le spalle di William, quest’ultimo alzò la testa e la baciò. Spike da sotto alla ragazza sorrise al fratello, che si piegò a baciare anche lui.

“Lo amato” disse Buffy “Sapevo che sarebbe stato meraviglioso sentirvi venire tutti e due dentro di me. Cristo, è stato fottutamente buono!

“Mmm-hmm!” concordarono i gemelli, mentre continuavano a baciarsi.

“So che è bello tutto questo, ma credo che abbia anche degli svantaggi” disse Spike con un fremito.

“Mi dispiace, Spike. Ti stiamo schiacciando?” ridacchiò William togliendosi da sopra a Buffy.

“Solo un po’” concordò Spike con una risata.

Entrambi si misero ai lati di Buffy, mentre i loro liquidi macchinavano tutte le lenzuola.

“Credo che abbiamo fatto un grande lago” rise Buffy.

I gemelli ghignarono e rotolarono meglio ai suoi lati per affrontarla. Le loro mani si mossero insieme lungo il suo corpo. Prima le lisciarono lo stomaco poi le presero a coppa entrambi i seni. Il sorriso di Buffy si tese e lì guardo, mentre le loro mani scivolavano di nuovo tra le sue cosce.

“Umm, credo che c’immergeremo nel lago vero, Will?” sorrise furbo Spike.

“Si, Spike. Credo proprio che accetterò”

Scivolarono lungo il suo corpo, le aprirono le gambe e immersero la faccia nel suo sesso. Iniziarono ad accarezzarla mentre con le lingue, leccavano i fluidi che gli gocciolavano fuori. Alternavano ad una leccata un bacio, per tornare al sesso di lei.

Quello doveva essere il paradiso, pensò Buffy, mentre loro lavoravano su di lei. Si accarezzò i seni e poi portò le mani sulla testa dei suoi due uomini, lisciandogli i capelli. Entrambi alzarono lo sguardo, ghignando mentre continuavano a lavorare su di lei.

“Ti amo” disse piano Buffy, guardando Spike e poi William “Vi amo tutti e due”

Entrambi borbottarono la risposta continuando a tenere la bocca sul suo sesso.

“Sono così felice di essereeee di nuovo con voi” ansimò Buffy, accarezzandogli i capelli “Vuoi siete felici?”

“Mmmm-hmmm” gemette Spike, avvolgendo la lingua intorno al suo clitoride.

La risposta di William invece fu con le parole. Le baciò l’anca e sorrise “Buffy la mia vita senza te sarebbe come una matita spuntata”

Buffy e Spike sorrisero incerti, guardandolo perplessi.

“Sarebbe…senza punta” finì

Tutti e tre scoppiarono a ridere.

La risata di Buffy si trasformò in un gemito, William aveva inserito un dito nel suo sesso, usando la tecnica che gli aveva insegnato Spike per trovare il pungo G. La dita di William si strofinarono e piegarono nel centro del suo piacere, mentre leccava l’interno della sua coscia. Spike avvolse le labbra sul suo clitoride, succhiandolo leggermente. Un minuto dopo, Buffy stava gridando e sgroppando mentre veniva.

Buffy, Spike e William non dormirono per niente. Dopo la lunga separazione, avevano un bisogno disperato l’uno dell’altro, tirando fuori una resistenza che non credevano di avere.

Nessuno di loro sapeva cosa gli riservava il futuro. In quel momento erano insieme, ma tra un anno? Cinque anni?
Ma tutti e tre erano arrivati alla stessa conclusione: non se ne preoccupavano, erano felici e avrebbero vissuto al momento.
Avrebbero vissuto il loro amore, il tempo avrebbe detto tutto.

Capitolo 15

Due anni dopo...

Buffy era stesa sul divano a guardare la telenovela 'Passions.' Era un caldo, e soleggiato pomeriggio a Los Angeles. Non doveva andare al lavoro per qualche altra ora, e poltrire sul divano del soggiorno per un pò era un bel modo per aspettare.

Stava vivendo a L.A. solo da alcuni mesi. Aveva lasciando Sunnydale e tutti gli amici, ma era stata una mossa necessaria. La vita stava andando bene. Con un piccolo prestito commerciale, mettendo da parte ogni penny che guadagnava e con l'aiuto dai genitori, Buffy adesso era l'orgogliosa proprietaria di 'Gotta Dance! '?la sua scuola di ballo. Buffy insegnava agli altri come ballare e gli piaceva. Che meraviglia, guardare il viso di una persona quando finalmente riusciva a fare un passo difficile la gratificava così tanto. Oltre ad insegnare, Buffy faceva anche alcuni balli nelle pubblicità, negli show televisivi, e anche in qualche musicals.

Mentre tornava a guardare la telenovela, Buffy pensò ai gemelli Giles. Ricordò gli inizi, come era in conflitto, come erano appassionati, quanto si divertiva per il loro amore e le attenzioni. Fare sesso con ragazzi di 16 anni non era stato troppo intelligente, ma non era riuscita a resistere dopo avere lottato tanto.

Improvvisamente, aveva una voglia intensa che entrambi fosse lì con lei, accoccolati sul divano. Ma a quell'ora non era possibile. Buffy sporse le labbra.

“Nessuno realizza il mio desiderio” disse Buffy sotto voce.

Sospirò e spense il cervello mentre tornava a guardare la soap opera. Buffy alzò gli occhi per una pessima performance di uno degli attori. Non poteva spengere abbastanza il cervello per godere di questa merda.

“Pffffft!” disse attraverso i denti irritata.

Spike uscì dalla cucina potando due bottiglie d'acqua. Era senza maglietta, indossava solo un paio di jeans blu. I capelli erano ricci, e sembravano come quando si alzava dal letto, così sexy che li amava.

“Cosa?” chiese Spike.

Facendo una pausa per un momento per ammirare quanto fosse sexy, disse, “Questo show fa cacare!”

“Morditi la lingua!” disse Spike sedendosi vicino a lei, dandole una delle bottiglie “Questo è l'unica soap opera che ha un pò di immaginazione! Questa roba non è mai stata fatta prima”

“Merda, potrei inventarmi io trame migliori di questa. E gli attori sono terrrrrrrribili! Dove li trovano queste persone? Sono un teatro rifiutati dalla comunità!” rise Buffy, vedendo che lo sguardo di Spike mentre insultava il suo show preferito. Era divertente giocare con lui, diventava sempre tutto irascibile.

“Hmph! Non riconosci le eccellenti abilità nel dramma quando lo vedi”

“Le eccellenti abilità nel dramma? Come fa un'infermiera avere l'aspetto di un orangutango? Voglio dire, andiamo!”

Spike era un pò difensivo, ma poteva vedere che si stava divertendo con lui. Sorrise furbo e gli pizzicò la coscia.

“OW!” rise Buffy schiaffeggiandogli la mano “Non mi devi pizzicare perché penso che la tua soap- opere preferita fa cagare! Sai che ho ragione!”

“Non è vero. Ammetti che ti piace”

Buffy scosse la testa, sorridendo “No”

“Ammettilo” disse Spike, girandosi verso di lei e arricciando la lingua dietro ai denti.

“Uh-uh” Buffy incrociò le braccia.

Spike prese la bottiglia d'acqua e la mise dalla tavola vicino al divano.

“Ehi, la stavo bevendo. Perché hai?“ cominciò Buffy. Poi Spike si buttò sopra lei, spingendola sopra il divano. “Ahh! Lasciami!” rise Buffy contorcendosi sotto lui.

“Dillo! 'Io amo Passions!’” Spike le fece il solletico.

“MAI! Prima morrò! Aaggh! F- fermo, Spike! Ti prenderò a calci nel sedere!” rise Buffy dibattendosi, tentando di proteggere i posti dove soffriva il solletico dalle dita di lui.

“Avrei voluto che William fosse qui” ghignò Spike continuando il suo assalto “Entrambi ti avremmo fatto impazzire con il solletico!”

Buffy gli catturò i polsi e gli tirò via le mani, allungando le braccia sopra le loro teste. Si sorrisero allegri l'un all'altro, entrambi respirando forte-

“Nessuno fa più il solletico, bellimbusto” l'avvertì Buffy “Se continui, non farò quella cosa che avremmo fatto più tardi...” sorrise cattiva allo sguardo sul suo viso.

“Non vuoi?” chiese Spike.

“Solo se la smetti di farmi il solletico”

Spesso godevano nell'applicarsi prodotti come crema , dolci alla gelatina o altre cibo sui corpi dell'altro per avere una festa birichina e gustosa. Era come quella che Buffy aveva fatto tanto tempo fa con i gemelli, solamente con l'aggiunta del bondage leggero.

“Non è giusto, Buffy. Mi piace giocare a quel gioco” sorrise furbo.

“Allora niente più solletico”

Risero leggermente, Spike si stava rilassando sopra di lei. Buffy gli prese a coppa il viso baciandolo, mordendosi delicatamente l'uno le labbra dell'altro.

“Voi due vi state certamente divertendo” disse William piuttosto burbero quando oltrepassò la porta.

Si girarono verso di lui ghignando. Buffy spinse leggermente le spalle di Spike e lui spostò il corpo dal sopra il suo e si sedettero.

“Ciao, William!” Buffy si alzò e corse verso il suo innamorato che stava sulla porta.

“Ehi, Wil” Spike si lisciò i capelli, distendendovi sul divano.

Buffy diede a William un bacio, prendendogli lo zaino e la giacca. Dopo di che li appese ai ganci della porta, l'abbracciò stretto.

“Come è andata a scuola oggi, baby?” gli chiese lei, dandogli un altro bacio dolce.

Buffy e Spike erano entrambi molto orgogliosi di William. Era bravo all'università e aveva deciso di prendere medicina per la sua carriera. Un giorno o l'altro sarebbe diventato il Dottore William Giles.

“Eh, bene. Sono così maledettamente stanco” disse William “Mi fa male il cervello”

“Aww, vieni e sieditI” Buffy lo tirò sul divano.

William si sedette vicino a lei, sospirando. Buffy gli mise un braccio intorno, mettendogli una mano sul lato della testa e facendo sì che appoggiasse la testa sulla sua spalla. Spike s’inclinò, baciando William sulle labbra, poi ne diede uno a Buffy, prima di sedersi di nuovo sul cuscino.

Buffy, William e Spike vivevano insieme in una casa elegante nella periferia di L.A.
William frequentava la UCLA, mentre gli altri due venivano solo per il passaggio all'inizio.
Il piano di vivere insieme era stato covato da tempo da tutti e tre.
Ancora, Rupert e Anya non avevano idea che Buffy e i gemelli avevano una relazione. Ogni volta che i genitori venivano per una visita (sempre annunciata in anticipo, ringraziando la Dio!) Buffy andava via per alcuni giorni. Ancora non erano pronti a rivelare che Buffy stava convivendo con i ragazzi Giles.
Né Rupert e né Anya sapevano che i gemelli facevano sesso l'un con l'altro. I genitori sapevano solo che la relazione tra i ragazzi aveva preso un rialzo drammatico, adesso non discutevano quasi più e erano gentili l'un con l'altro, addirittura era andati a vivere volontariamente insieme. Rupert si chiese il perché, ma decise di essere solo felice e di non chiederselo. La verità gli avrebbe causato un infarto!

Buffy aveva risparmiato fino all'ultimo centesimo negli ultimi due anni per permettersi la sua scuola di ballo, oltre grazie all'aiuto dei genitori. Per principio, Buffy non accettava i soldi dei gemelli per questo. Stavano pagando la casa nella quale vivevano, ma quello era diverso.

Gli affari nella scuola andavano bene. Buffy non avrebbe mai creduto, di ricevere così tanti iscritti, molto meglio di quello che pensava sarebbe stato. I suoi due bei assistenti, Spike e William, aveva il merito per la maggioranza delle studentesse di ballo femminili. C'era stato un passa parola che diceva che Buffy aveva due, bei, uomini di 18 anni che lavoravano come assistenti / istruttori.

Buffy gli aveva insegnato come ballare. Grazie alle arti marziali erano naturali. Spike aveva imparato velocemente, la sua specialità era la salsa e tutti i balli a tempo.
Con William c’era voluto un po' di più per impararli. Si era messo troppa pressione addosso sull'essere bravo. Ma una volta che aveva imparato, con l'aiuto di Buffy e Spike era un Fred Astaire perfetto. William era specializzato nei balli da sala; balli maestosi, romantici, estesi. Entrambi i gemelli eccellevano nel 'ballo sporco' e nello strip. Patrick Swayze non aveva niente di più dei ragazzi Giles. Potevano attenere in qualsiasi parte del mondo un lavoro come ballerini esotici, se volevano. Molte notti, Buffy aveva goduto in uno show bollente dove i gemelli facevano lo strip. Non ne aveva mai abbastanza nel guardarli!

Spike e William erano abbastanza bravi nel riuscire a insegnare nelle loro classi quando Buffy aveva bisogno di una mano. L'ombrosità di William gli aveva reso abbastanza imbarazzante essere un istruttore all'inizio, ma si era adattato, godendo di essere responsabilità. I ragazzi ballavano anche con alcune delle studentesse senza accompagnatore durante le ore di ballo -- entrambi dovevano trattare con numerosi pizzicotti e con le 'mani occupate ' d' alcune delle signore più vivaci.

“Viene con noi a scuola, fratellino?” chiese Spike.

“No, sono troppo stanco per ballare. E ho da fare delle relazioni. È tutto per la settimana prossima” sospirò William, strofinando il lato della testa contro la spalla di Buffy “A meno che non hai bisogno di me per stasera?”

“È okay, William” Buffy gli baciò la tempia “Stai a casa e fai quello che devi fare. Ho abbastanza persone per stasera”

Rimasero seduti, rimanendo vicini senza parlare per alcuni minuti. Spike mise un braccio sul retro del divano, appoggiando il braccio contro le spalle di Buffy e massaggiando dolcemente il retro della tesya di William.

Poi Buffy disse “Sabato, perché non faccio un giorno per il grande divertimento? Niente lavoro, niente scuola, niente, eccetto noi tre che ci divertiamo per tutto il giorno”

“Mmm, sembra buono", disse William, chiudendo gli occhi e sorridendo “Divertimento. Penso di ricordarmi come si fa. Ma il sabato è così occupato dalla scuola”

“Non ti preoccupare. Willow, Tara e Kendra possono occuparsene” lo rassicurò Buffy.

“Sarebbe bello” disse Spike “Buffy, pet, stasera faremo quella cosa, vero?”

“Che cosa? " chiese William curioso guardando Spike.

“La cosa dove leghiamo qualcuno, mettiamo il cibo sul suo corpo o poi lo mangiamo” ghignò Spike.

“Oh, quella cosa” sorrise William. Poi gemette uggiolando “Ma io sono già stanco”

Spike lisciò il braccio di William “Rimani su mentre siamo a lavoro. Cioè, se Buffy vuole ancora farlo... “

“Sì, naturale che voglio!” Buffy rise sciocca. Non era un segreto per nessuno quanto amasse quel piccolo gioco. Lei e Spike sapevano che bluffava quando li minacciava di non farlo più.

William accennò col capo. Non gli interessava se doveva bere litri di caffè, o fare una doccia fredda ecc, avrebbe partecipato al gioco anche se l'avrebbe ucciso. William capì che gli piaceva fare qual giochino. Per una persona quasi sempre timida era un brivido avere il controllo (anche se solo per finta) su qualcuno altro. In più, era maledettamente sexy! Gli piacevano anche le dosi di sculacciate-- che Buffy sapeva quanto forte colpirli per eccitarlo.

William strisciò e si distese sui loro grembi, sorridendo su a loro “Farò solo un pisolino sopra voi, se non vi disturbo”

“Unh-uh” Spike lo spinse di nuovo su con un sorriso “Pensi che voglia le mie gambe per andare a dormire?”

William sospirò ma sorrise “Bene. Non è come se chiedessi tanto” si mise seduto vicino a Buffy, mettendo le braccia intorno a lei.

Anche Spike mise le braccia intorno a lei. Si tennero l'un l'altro, le dita che accarezzavano dolcemente la pelle e i capelli. L'amore e l'affetto che si sentiva anche senza affermarlo.

Buffy cominciò a scaldarsi. Aveva una gran voglia di vedere una delle cose che preferiva “Um, Spike? Perché non aiuti William a rilassarsi dopo la sua dura giornata?”

Spike sorrise. Anche William sorrise, ma sospirò. Era stanco.

“Che ne dici, Will?” chiese Spike, mettendosi a sedere accanto al fratello. Mise la mano sulla coscia di William “Lo vuoi? O non c'è la fai?”

“Beh... sono stanco...” William guardò Buffy. Sembrava così eccitata. I suoi occhi verdi brillavano. Poteva sentire l'eccitamento sessuale crescere nel suo corpo, allora spinse da parte la stanchezza. Buffy godeva così tanto a guardarli insieme, e a William piaceva “Ma suppongo che potremmo fare qualcosa. Potrei farlo con dell'aiuto a rilassarmi” si tolse gli occhiali e li mise sulla tavola.

Spike mise una mano sulla guancia di William, rivolgendo il viso a lui, poi cominciò a baciarlo. Si accarezzavano insieme le labbra, le punte delle lingue che facevano il solletico a vicenda.

Buffy si leccò le labbra. Raccolse rapidamente la borsa, prendendo un tubetto da viaggio di lubrificante nel caso volessero scopare. (Sperò che lo facessero). Le mani dei gemelli accarezzavano l'uno il corpo del l'altro mentre si baciarono profondamente. Aprirono le bocche le lingue si lisciarono. Spike cominciò ad aprire i bottoni della camicia di William. Le mani di William viaggiarono per il torace nudo di Spike, strofinando e pizzicando i suoi capezzoli.

“Mmmm” disse Buffy, togliendosi i vestiti mentre li guardava “Così caldi! Amo osservare voi due”

I ragazzi la guardarono sorridendo. Amavano quando li guardava. Lì accendeva.

William strofinò la protuberanza nei jeans del fratello. Spike rimosse la camicia di William e la canottiera. Lasciò che le sue mani vagassero per il torace magro di William per un minuto prima di andare verso la cintura. Spike si mise in ginocchio sul pavimento di fronte a dove era seduto William e gli tolse il resto dei suoi vestiti. William fremette appena Spike lo spogliò. A William piaceva avere i vestiti piegati e in ordine.

Spike ghignò birichino sapendo perché il fratello aveva quella faccia “Che maledetto capriccio di avere tutto pulito."

“Non c'è nulla di sbagliato nell'essere ordinato” replicò William.

Loro ridacchiarono. Buffy era nuda seduta contro l'altro lato del divano, fissandoli. Si toccò lentamente, accarezzandosi con le dita i capezzoli.

Spike fece scivolare le mani sulle cosce di William, mettendo una mano sopra il suo pene che si stava irrigidendo. Lo pompò dolcemente, curvo la testa verso il grembo di William e cominciò a leccargli la punta. Poi lo leccò su e giù, baciando e mordicchiando.

William si lamentò e massaggiando la cima della testa di Spike.

A Buffy piaceva partecipare un po', parlando sporca con loro “Mmmm, Spike. Sì, prendi tutto quell'enorme cazzo bagnato e luccicante. Ti piace, Will?”

“Uh-huh!” disse William.

“Adesso leccagli le palle” disse rude Buffy, muovendo una mano per toccarsi la vagina.

Spike si spostò dal pene di William, per poi andare a leccargli e succhiargli le palle. William si lamentò più forte. Spike mise la lingua alla base e trascinò lentamente in su sull'asta. Si fermò a scopare avanti e indietro con la lingua il glande.

“Ohh-- cazzo. Ohhh, Spike!” gemette William respirando forte “Mi fai sentire così bene!”

Buffy fece scivolare due dita nella vagina “Succhia il suo pene. Prendilo in bocca, Spike!”

Spike ingoiò prontamente il pene del fratello, muovendo la testa su e giù lentamente succhiando.

“Uhhh--Buono! Sì, più forte! Ahh!” disse William.

Spike fece attentamente il suo lavoro, mantenne ancora i movimenti lenti. William lasciò uscire un altro forte lamento quando Spike lo prese in gola. Era così bravo a prenderlo in profondità nella sua gola.

“Ooooh! Uh-huh! Inghiottisci il cazzo” disse Buffy ad alta voce. "Cazzo sì! Ohh, prendilo tuttoooooo!”

Spike cominciò a muoversi più veloce, prendendolo dal principio alla fine e poi dalla fine al principio. Tirò via la bocca per riprendere fiato, la mano che pompava la saliva che rivestiva l'asta di William. Spike ghignò, allungando la lingua per prendere il pre-coito di William.

“Guarda tutto quel gustoso succo!” esclamò Buffy con l'acquolina in bocca.

Spike guardò la punta del gemello “Sì, guardalo. Così gustoso” fece scorrere la lingua sulla punta, bevendone “Ne vuoi un pò, Buffy?”

Buffy strisciò impazientemente, inclinandosi per baciare Spike. Si lamentarono, scambiando con la saliva il dolce nettare di William. Buffy si staccò e si girò a baciare William, spingendo la lingua nella sua bocca. William mandò impazientemente la lingua a lottare contro la sua. Si allungò volendo tirarla contro se, ma Buffy si tirò indietro.

“Non ancora. Dovevo averne un assaggio, ma voglio guardare di più” disse lei con un ghigno, ritornando all'altro lato del divano.

Guardando i gemelli baciarsi, succhiarsi aveva un significato speciale per lei. La portava sempre alla prima volta che li aveva visti di nascosto due anni fa in quel giorno fatale. Il brivido - il battito nelle orecchie, la sua vagina che pulsava e si bagnava. L'eccitamento - che riusciva a raggiungere guardando due creature così belle. La birichineria - vedendo due uomini, due fratelli occupati in atti di amore era così caldo, così erotico! Accadeva sempre tutto questo a Buffy ogni volta che li vedeva.

Buffy poteva vedere che William era vicino al versarsi nella bocca del fratello.

Ma William non voleva ancora venire “Vieni, Spike. Alzati”

Spike fece quello che gli chiedeva, si alzò di fronte a lui. William si sedette in avanti, le mani che lavoravano il pene del gemello nei jeans blu.

“La signorina Buffy mi ha detto che dovevo aiutarti a rilassarti, fratello. Sebbene non mi sto lagnando...” Spike sorrise furbo.

William gli sorrise “Anche a me mi piace fartelo”

Il collegamento psichico tra i fratelli era cresciuto negli anni. Era ancora là quando erano occupati in attività sessuali. Erano capaci di mandarsi intere frasi, anche mentre parlavano a voce alta. Buffy non poteva leggere i loro pensieri. Sebbene sentisse delle vibrazioni emotive molto forti durante il sesso, e di ritorno, loro sentivano le sue. William aveva fatto delle ricerche sui fenomeni psichici, tentando di capire come tutto quello fosse possibile. Era così bizzarro! Ma non c'era una semplice spiegazione. Spike pensava che loro tre erano destinati a stare insieme. Che era il modo di Dio o della Natura di dir loro che appartenevano l'uno a l'altro. Tre anime che diventavano una sola.

I gemelli iniziarono a parlare con la mente:

'Mi piace avere il tuo pene in bocca. Mi piace il tuo sapore' pensò William.

Spike gli sorrise rispondendogli 'Lo stesso vale per me. Ehi, dovremmo dire questa roba a voce alta. Sai come questo manda fuori di testa Buffy’

William accennò col capo mentre spingeva i jeans di Spike in giù, quest’ultimo uscì dai jeans, era duro e pronto. Gli mise le mani sulle anche, accarezzandole. S’inclinò colpendo leggermente il suo pene con la lingua.

“Così buono, Will” gemette Spike. Mise le mani sulle spalle del gemello, guardandolo mentre gli toccava il pene con la lingua.

Era così caldo William, era un pò più grezzo sulla verga di Spike, rispetto a come Spike lo era stato sulla sua. Fece correre le labbra mentre lo toccava con la lingua veloce, una mano si mosse per tenerlo dalla base, mentre l'altra giocava con le sue palle.

Buffy diede altre indicazioni “Prendilo William! Succhia quel cazzo grosso!”

William mosse la bocca sul pene teso di Spike, succhiandolo e scivolando avanti e indietro.

“Ahh-- Cazzo, Will! Merda!” ansimò Spike con le anche che si muovevano in avanti. “Posso scoparti?”

William alzò gli occhi per guardare Spike. Adesso che lo aveva menzionato, William voleva essere scopato. Si tolse il pene dalla bocca e sorrise.

“Sì, mi piacerebbe.”

“Yay!” Buffy rise battendo le mani. Lanciò il lubrificante a Spike che lo prese al volo.

Spike fece distende William sulla schiena, gli mise le mani sotto le ginocchia per alzargliele. William si afferrò lo gambe per tenendole separate. Era divertente quanto gli piacesse questa posizione, potevano guardarsi a vicenda mentre scopavano. Spike preparò il gemello, lavorando con le dita dentro lui.

Buffy ritornò a lisciare lentamente il pene di William e baciarlo mentre Spike preparava il suo sedere. William si lamentava mentre le dita gentili e agili di Spike si muovevano al suo interno. Possedeva un tocco così gentile quando voleva. Poteva anche essere selvaggio. Per il collegamento, sapevano sempre cosa voleva l'altro. William aveva voglia di una preparazione tenera, ma di una buona e dura scopata. Dopo la giornata faticosa che aveva avuto, voleva venire forte.

Buffy retrocedette quando Spike si mise in piedi. Mise le mani sulle ginocchia alzate di William, acquattandosi leggermente e posizionandosi davanti al suo sedere. Spinse la punta nello stretto buco del gemello. Gli piaceva metterlo dentro un pò alla volta.

“Ohh-- Spike--Ahhh!” si lamentò William.

Spike si morse il labbro inferiore andando sempre più giù. “Hai un gran culo, Will! Uhh! Ti potrei scopare ogni maledetto giorno!” Spike continuò ad andare finché tutta la sua asta non iniziò a muoversi dentro e fuori dal fratello.

“Ahhh! Merda! Ohhh!” urlò Buffy strofinandosi freneticamente la clitoride e venendo. Attraverso le sue convulsioni, ringhiò, “Fottigli quel dolce sedere! Scopalo! Scopalo duramente!” Spike aggiustò la sua posizione, afferrando le gambe di William per poi cominciare un ritmo rapido e profondo. La loro carni schiaffeggiava insieme. William avvolse una mano intorno al proprio pene duro, pompandoselo mentre Spike lo scopava.

“Ohhh--Ahhh-- C- Cazzo!” gridò William.

Spike continuò a fottere il suo sedere come una macchina. “Ti --piace-- come-- ti sto --- scopando -- forte?” chiese Spike.

“Sì! Cazzo! Oh sì! Scopami forte! Solo--Ahhhh!-- così!” gridò William.

I gemelli gemettero guardandosi l'un l'altro negli occhi mentre scopavano.

Le dita di Buffy erano ancora nella sua vagina. Si mise sulle ginocchia, poi usò la mano libera per prendere quella di William con cui si stava pompando il pene. Lo persuase a togliere la mano e lasciare che sia lei a farlo. Pulsò e gonfiò nella sua mano.

“Stai per venire William?” chiese lei mentre la sua mano si muoveva su e giù velocemente.

“Sì! Sto -- per-- VENIRE! Unnngha!” gridò William. Sull'ultima parola, le sue anche sgropparono, con un lamento strangolato in gola. Il suo seme bianco e latteo cominciò a sparare nell'aria, cadendo sui suoi addominali e sul suo torace e gocciolando nella mano di Buffy.

“Will! Unnnggaa!” gridò Spike, gettando la testa indietro e muovendo in modo frenetico le anche.

Grugnirono e vennero.

Buffy si abbassò avvolgendo il pene di William con la bocca. Si lamentò e succhiò il resto della sua venuta. Si sedette di nuovo sulle ginocchia quando Spike si estrasse. La mano ancora pompava William, sebbene il suo sperma stavo solo gocciolando fuori a quel punto. Spike diede una scossa al suo pene sullo stomaco di William, lasciando quello che gli rimaneva spruzzare sugli addominali del gemello. Buffy sorrise felice, imbrattando la pancia di William.

Tutti e tre respiravano pesantemente, calmandosi dopo qualche minuto. Spike si piegò per dare a William un bacio leggero sulla bocca.

“Come era, Will?” chiese Spike tracciando la lingua le labbra del fratello.

“Ah, così buono. Sempre così maledettamente buono,” rispose William, poi spalancò gli occhi e si guardò “Grande. Adesso ho bisogno di una doccia” disse serio.

Buffy e Spike cominciarono a ridere. William corrugò il sopracciglio, poi irruppe in un riso sciocco.

“Una doccia sembra una bell’idea. Penso che tutti noi potremmo farcene una. C'è ancora un pò di tempo prima di prepararci per andare al lavoro...” Buffy si alzò dal divano, offrendo a tutte e due i ragazzi una mano “Andiamo?”

Spike e William presero le sue mani, ghignando e alzandosi per poi dirigersi in bagno dove c'era una doccia molto grande. Si erano assicurati di averne una così.

“Più tardi noi faremo quella cosa, vero?” chiese di nuovo Spike inarcando un sopracciglio.

Buffy accennò col capo e rise “Ti ho già detto di sì”

Spike e William misero un braccio intorno a lei mentre correvano in bagno.

Nella doccia, William e Buffy si baciarono, con i corpi pigiati insieme. Spike era contro la schiena di lei, così da farla trovare in mezzo a loro. Lui le baciò la gola, muovendo le mani sulle anche di William e di Buffy. L'acqua calda scorreva per i loro corpi duri, pieni di lussuria.

Non era una relazione convenzionale nemmeno per chi aveva una grande immaginazione. Fratelli gemelli e una donna di dieci anni più grande di loro. Ma erano innamorati.
Un triangolo amoroso senza il casino che non implicava una terza persona che poteva soffrirne.
Non era una cosa che si vedeva tutti i giorni ma loro… sentivano solo... così giusti.

Buffy era di nuovo nel mezzo, circondata dal caldo e tenero abbraccio degli uomini che amava. Questo era ciò che aveva desiderato quando aveva spento due anni fa le candeline sulla torta: che loro tre potessero stare insieme felici e contenti per molto, molto tempo.

Loro tre erano precisamente dove volevano stare.

La vita era così bella.

Fine


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