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2007

Next Door

by Jacob
tradotta da b_fly
e kaikan

Subject: AU (tutti umani).
Warnings: Minorenne/Maggiorenne.
Rating: NC17.
Genere: Romance, Angst.
Lunghezza: 30 Capitoli (45770 parole)
Summary: Spike ha sposato Drusilla da due mesi, e traslocano insieme nella loro nuova casa a Revello Drive. Ma Drusilla è sempre distante per lavoro, e Spike scopre presto di preferire il tempo che passa insieme alla sedicenne vicina di casa Buffy.
Disclaimer: Non possiedo niente, ecc ecc ecc.
Permesso dell'autrice: We haven't found any way to contact the author. If you have information, please contact the translator of this fic with the form at the bottom of the page, and they'll procede to ask the permission. In the meantime, we have every intention to tribute him/her with the translation.
Link per la ff originale:http://buffy.adultfanfiction.net/story.php?no=600030421



Capitoli: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | Epilogo

Capitolo 1

Spike guardò giù alla testa bionda che pompava su e giù sul suo grembo in completa ammirazione. Era senza dubbio la migliore succhiatrice del mondo e si chiedeva quanto era stato fortunato a trovarla. Non che l’avesse completamente ovviamente. No. aveva sua moglie si, ma una calda cheerleader bionda? No. L’aveva solo in momenti rubati, o ore se si voleva essere più precisi. Ruggì mentre lei lo prendeva in bocca completamente e deglutì. Gesù. Non sarebbe durato ancora molto. Ma come ci era arrivato?

* * *

“Salve, io sono Joyce Summers, vivo nella porta accanto”
Spike sorrise allo sguardo amichevole della donna che stava nel suo portico e faceva un passo avanti offrendogli la mano.
“Io sono William O’Connor. È carino da parte sua presentarsi” sorrise ancora
“William puoi portare la scatola con i nostri- salve”
Spike si voltò vedendo Drusilla in piedi nella porta aperta. Si fece avanti e prese anche lei la mano di Joyce
“Salve sono Drusilla O’Connor” si presentò
“Molto lieta di conoscerti. Mi stavo presentando a suo marito qui, sono Joyce Summers, della porta accanto” ripetì
“Beh, è carino conoscere i vicini” annuì Drusilla
“Beh ora che mi sono presentata devo andare. Mia figlia dovrebbe tornare presto a casa da scuola” disse scusandosi prima di tornare a casa sua
“Beh, sembra carina” scrollò le spalle Drusilla
“Si. Una brava signora. Che scatola dicevi?”

* * *

“Mamma sono a casa! Hey hai visto che ci sono nuovi vicini?” chiese Buffy, entrando in cucina e appoggiando la borsa su un mobile.
“Si lo so. Helen mi ha detto di aver venduto la casa una settimana o due fa. Sembrano carini” disse già pronta a fare un sandwich a Buffy
“Si? Li hai già incontrati? Chi sono?” chiese curiosa
“William e Drusilla O’Connor. Si sono sposati due mesi va. William è uno scrittore e sua moglie è dottore” disse ridendo allo sguardo sorpreso di Buffy
“Sai tutto questo da una visita?”
“No, Helen mi ha detto tutto. Perché sei così interessata comunque?” le chiese sospettosa
“Non lo sono. Volevo solo sapere chi erano. Hey posso andare al Bronze stasera?” chiese dimenticando in fretta i vicini e facendo uno sguardo da cucciolo
“E’ una serata scolastica” disse mettendole il piatto davanti
“Oh mamma ti prego! Torno alle undici! Ti prego! I miei amici ci vanno tutti e Riley potrebbe farsi vedere” disse usando la voce più innocente che aveva
“Okay, bene. Ma torna per le undici” sospirò guardandola saltare e correre in camera, ancora vestita da cheerleader, senza toccare il sandwich.

* * *

“Beh, questo è un sollievo” disse Spike crollando sul divano grugnendo mentre la schiena crocchiava
“Hmmm ancora non penso che quelle mensole vadano bene” disse Drusilla
“Vanno dannatamente bene lasciale in pace” sospirò appoggiando i piedi sul tavolo
“Certo. Mi dispiace tesoro. Grazie per lavorare così tanto” sorrise Dru muovendosi per sedere accanto a lui e baciargli una guancia. Squittì quando lui scattò ad agguantarle il collo con le labbra. L’improvviso squillo del telefono li interruppe.
“Pronto?”
“Hey Spike. Com’è andato il trasferimento?” Angel, il fratello di Spike, all’altro capo
“Va bene. Abbiamo appena finito” disse felice sorridendo a Dru
“Quindi potresti venire a berti un paio di birre? Conosco un bel posto vicino a casa vostra” chiese Angel
Spike ci pensò. Non usciva da un eternità e l’idea di qualche birra, musica alta e guardare i patetici tentativi di Angel di provarci con le ragazzine era un’ottima idea.
“Amore, ti spiace se esco un po?” chiese spostando il telefono e guardandola
“Certo che puoi. Io devo comunque un po lavorare” disse alzandosi
“Si vengo. Dove?”
“Si chiama Bronze”

* * *

“Non posso crederci che Riley non sia venuto” mugolò Buffy centellinando il contenuto del suo bicchiere di plastica
“Beh non ha detto che veniva di certo. Dai dimenticati di lui e balliamo!” sorrise Cordelia prendendo la mano della sua amica e trascinandola in mezzo alla pista.
“Vedi cosa dicevo?” rise Angel guardando l’estasi attraversare il viso di Spike al primo sorso di birra.
“E’ quasi bello quanto i locali inglesi! Stessa cosa per i ragazzini penso” scrollò le spalle guardando i teenagers che lo circondavano
“E’ l’unico posto a Sunnydale in cui sono mai andato. Hanno delle buone band anche, specialmente – Santo Dio!”
Spike si voltò a guardare cosa preoccupava il fratello.
“Santo Dio? È una band?” rise prima di vedere cos’aveva causato l’esclamazione.
Al centro della pista c’era la più calda scena a cui avesse mai assistito in vita sua. Una brunetta e una biondina che ballavano insieme come se non ci fosse nessun altro. Avevano ogni occhio maschile puntato addosso. Anche se insieme erano caldissime, Spike non poteva impedirsi di essere attratto dalla bionda. Era più piccola della bruna e Spike sentì il proprio cazzo indurirsi leggermente mentre i fianchi di lei si muovevano con la musica. Indossava dei jeans stretti a vita bassa e un top verde che finiva sopra l’ombelico lasciando intravedere una pelle perfettamente abbronzata. Aveva un piercing all’ombelico con una barretta d’argento che scintillava mentre ballava attorno alla sua amica. I suoi capelli erano sciolti attorno al sul splendido viso e Spike sentiva la necessità di passarvi una mano in mezzo. Tutto di lei esprimeva sesso. Dal suo viso splendido alle meravigliose piccole curve del suo corpo. Anche se era ovviamente sexy come l’inferno e Spike, non le aveva ancora visto gli occhi. E quando li aprì lo lasciò senza parole. I suoi occhi verdi brillavano di vita e quando si allacciarono ai suoi dovette aggrapparsi al bar per evitare di cadere.
“Dimmi che non è sexy” disse Angel guardandole e ridacchiare insieme
Spike rimase in silenzio.

* * *

“Oh mio Dio hai visto quei ragazzi al bar? Quando sono belli?!” squittì Cordelia
“Si li ho visti” annuì Buffy prendendo un sorso del suo drink per calmarsi. Aveva mentito ovviamente. Non li aveva visti. Aveva visto lui. Appena aveva aperto gli occhi non riusciva a staccarli dai suoi blu, voleva urlare per quanto erano intensi.
“Su, andiamo a parlargli” ridacchiò Cordelia prendendo la mano della sua amica e andando verso il bar.
“Hey”
“Hey” sorrise Angel quando vide chi gli stava parlando
“Mi chiamo Cordelia e questa è la mia amica Buffy” si presentò indicando anche Buffy dietro di lei
“Brh il mio è Angel e questo è mio fratello Spike” sorrise dando una pacca sulla schiena a Spike quando notò che stava guardando solo la bionda
“Che ne dite di un drink?” Cordelia sorrise conoscendo già la risposta.

Capitolo 2

Un’ora più tardi il quartetto era seduto a tavola presi in una profonda conversazione. Angel gettava uno sguardo da Cordy a Spike, guardandolo parlare con Buffy. Lo aveva notato che si era tolto l’anello ma non aveva detto niente. Angel odiava il fatto che suo fratello si fosse sposato così presto e Drusilla non era adatta a lui. Lei era molto bella e a volte si dava delle arie facendo sentire gli altri inferiori. Spike cercava sempre di compiacerla mentre lei, veramente avrebbe dovuto amarlo per com’era. Spike era appassionato e libero mentre Drusilla era tutto lavoro e basta e a complicare le cose era arrivata anche la promozione, Angel sperò che il fratello se ne rendesse conto presto.
E poi quella sera aveva incontrato quella ragazza ed evidentemente era giovane. Ma vedendo il sorriso sulla faccia di Spike e i suoi occhi tormentati non poté far altro che scuotere la testa e dedicarsi alla bella ragazza che c’era di fronte a lui.
”Quindi cosa fai?” chiese Buffy.
Non aveva mai incontrato un ragazza come lui. Avevano parlato per più di un’ora senza mai fermarsi Buffy aveva riso come mai in vita sua. Era così divertente e dolce. E considerando che lui aveva otto anni in più avevano molto in comune.
“Scrivo romanzi” rispose Spike sorridendo quando gli vide gli occhi accendersi.
“Veramente? Wow. Ho sempre voluto scrivere. Ma non sono brava. Però mi va meglio con l’arte”
“Davvero? Dipingi?” chiese Spike curioso.
“Si. Faccio degli schizzi ma con la fotografia sono più brava” accennò col capo.
“Un’altra cosa che abbiamo in comune, pet. Io amo l’arte, non sono così bravo da provare a cimentarmi però… c’è una grande galleria in città…”
“E’ di mia madre!” sorrise Buffy emozionata.
“Tua mamma è proprietaria della galleria?” chiese Spike sorpreso.
“Si, e io ci lavoro a volte” Buffy gettò uno sguardo all’orologio le schizzarono via gli occhi accorgendosi che erano le undici e mezza.
“Oh cavolo devo andare. Mia madre mi ucciderà, sono in ritardo” gemette alzandosi e afferrando il cappotto che stava sullo schienale della sua sedia.
“Oh sul serio? Devi andare proprio ora?” le chiese Spike con la voce delusa.
“Si…divertiti. Mi ha fatto piacere conoscerti” gli sorrise timidamente.
“Anche per me, pet” disse Spike.
Un’ora più tardi Cordelia se ne andò, ma non senza dare il suo numero di telefono a Angel. Dopo che se ne fu andata Angel si avvicinò al fratello che se ne stava seduto al bancone.
“Stai bene?2
“Si, certo. Benissimo. TI ha dato il suo numero huh?” chiese Spike guardando il pezzo di carta nelle mani di Angel.
“Si, è giovane ma anche molto matura. E io ho solamente 20 anni non sono tanto più grande” sorrise. “Quindi tu con Buffy huh? Mi sembra bella” suggerì Angel studiando intensamente il fratello.
“Si, bella” rispose Spike.
“Oh avanti Spike? Solo bella? Mi sembravi molto più interessato di così!” rise il moro.
“Okay uno, sono sposato. Due ha solamente 16 anni e io 24. E tre…sono sposato” finì Spike guardando di nuovo la sua birra.
“Perché ti sei tolto la fede?” chiese Angel di proposito. Vide i muscoli di Spike tendersi e fissare il dito dove in teoria doveva luccicare la fede. Senza un’altra parola si alzò in piedi e camminò imperterrito fuori dal locale, sulla strada di casa.

* * *

Cosa per l’inferno c’era di sbagliato in me la scorsa notte! Pensò. E’ solo una bambina e io sono sposato solamente da due mesi! Amo Dru Cristo santo! Spike si fissò arrabbiato allo specchio. Non aveva idea di cosa gli era preso e del perché aveva amoreggiato con lei e si era tolto l’anello la notte prima. Quel pensiero lo stava davvero preoccupando. Perché diavolo era attratto da lei? Anche se non riusciva a rispondersi non avrebbe dovuto sentirsi così.
“Ehy Spike, vado a lavorare” gli disse Drusilla dalla stanza da letto.
“Okay” gridò Spike. Sentendo la porta della sua camera da letto chiudersi e I suoi passi che camminavano per il giardino, si prese la testa tra le mani e sospirò.

* * *

La voce ripiena e gelosa irruppe nella conversazione e Buffy chiuse i suoi occhi e bit il suo labbro. Maledizione. Parli del cattivo tempismo,
“Non posso credere a quando fosse favoloso” disse Cordelia con faccia sognante, quella che le era rimasta per giorno. Buffy ancora una volta roteò gli occhi.
“Okay, Cordy lo sappiamo tutti è favoloso” rise la bionda.
“Ehy cosa mi dici di te e di Mr bellezza succulenta?” sorrise Cordelia maliziosamente.
“Cosa? Chi?”le altre ragazze si sedettero al tavolo con loro, così l’argomento cadde.
“Il ragazzo con cui stavi chiacchierando” sorrise furbescamente Cordelia.
“Il ragazzo con cui stavi chiacchierando?”
Irruppe una voce piena di gelosia, Buffy chiuse gli occhi e si morse il labbro inferiore. Maledizione. Quando parli di cattivo tempismo!
”Ma nessuno ovviamente sai che Cordelia tira fuori la cosa dal nulla” disse Buffy dando uno sguardo arrabbiato all’amica prima di girarsi e abbracciare Riley. “Bene, perché non voglio dividere con nessuno quello che è mio” disse Riley guardando rapidamente le altre awww stupide cheerleaders.
“Quindi stasera usciamo insieme?”
“Non posso ho promesso a mia mamma che avrei cenato a casa. Penso abbia chiesto ai vicini di venire per questo”
“Avanti oggi è venerdì. Non puoi darle buca?”
“E’ mia madre. Non posso darle buca solo perché tu hai dei piani” disse sarcasticamente. L’idea di un appuntamento con Riley al Bronze non gli sembrava una buona idea. Normalmente avrebbe fatto carte false per una cosa del genere ma non dopo la scorsa notte. Aveva molto più in comune con l’uomo misterioso che con Riley.
“D’accordo” disse arrabbiato uscendo dalla mensa. Tutti gli occhi si voltarono a guardare il quarterback che se ne andava adirato per poi puntarli su Buffy.

* * *

“Allora cosa stai facendo?” chiese Buffy inclinandosi casualmente sulle spalle della madre per vedere nelle pentole.
“Devi fare così per tutto il tempo in cui cucinerò?” ringhiò Joyce, Buffy balzò indietro e subito si andò a sedere.
“Tua madre è irritata in questo momento.
Buffy rise mentre Giles roteava gli occhi. Era cinque mesi che stava con sua madre, ed era stato testimone di dozzine di cambiamenti d’umore mentre preparava la cena.
“Dimmi la tua ricerca di Storia?”
“No, non ci darai un’occhiata! Non le devo consegnare entro lunedì prossimo e non voglio che la guardi. E ricordati che quando sei qui non sei un’insegnante” si difese Buffy. Giles ridacchiò semplicemente e prese un altro sorso di vino rosso.
“Quando arriveranno gli ospiti?”
“Saranno qui circa per le sei e mezza”
“Quindi come sono? Voglio dire avremmo a che fare con un’altra coppia tipo Mr e Mrs Wallis che ci rubavano il giornale, o con Mr e Mrs Jones che avevano sempre una torta pronta. Cosa ci aspetta?” chiese finalmente Buffy non lì aveva mai visti.
“Oh non saprei come descriverli. Sembrano una brava coppia. Drusilla mi è sembrato un po’…distratta ma William è assolutamente perfetto”
Buffy e Giles sollevarono i sopracciglia al tono di voce che Joyce aveva adottato mentre parlava del ragazzo, così la figlia sorrise furba preparandosi a prenderla in giro.
“ Ohh mamma ha trovato un sostituto per il nostro uomo qui”
“Oh ha ha. Certamente no! Ma è un bel giovane. E mi sembra anche molto giovane per essersi sposato. Dimostra 20 anni!” rise Joyce baciando velocemente Giles sulla guancia per rassicurarlo.
“Hmmm giovane e sposato huh? Magari lei era incinta per quello si sono sposati” suggerì Buffy per scherzo.
“Buffy non dire queste cose quando sono qui! E non essere maleducata e non fare commenti sui suoi capelli” l’avvertì
“Cosa indenti?”
“Penso che se li tinga…sono di un biondo brillante” ridacchiò all’effetto che ebbe quella risposta.
Buffy si alzò in piedi e fissò sua madre con orrore. Il ragazzo del Bronze aveva detto di essersi appena trasferito, ed era uno scrittore e aveva i capelli ossigenatati.
I nuovi vicini erano appena arrivati, e il ragazzo era uno scrittore e aveva i capelli brillanti. No, non poteva essere una coincidenza. Lui le aveva detto soltanto di chiamarsi Spike. Oh dio per favore fa che non sia lui.
“Mamma…i vicini sono inglesi?” chiese senza fiato.
“Si…stai bene piccola?”
Joyce lanciò un’occhiata alla figlia vedendola pallida.
“Si, bene…solo…ho bisogno di andare in bagno” borbottò prima di lasciare la stanza e correre di sopra.
Non ci poteva credere! Era sposato! L’idiota cazzone! Perché non gliel’aveva detto?! Meglio ancora perché non portava la fede?! Era difficile portarla o cosa?! Oh dio dovrò parlare con lui e sua moglie stasera.
I pensieri di Buffy furono rotti quando sentì il campanello che suonava, sospirò appoggiandosi alla porta del bagno sperando in un miracolo.
“Buffy! Vieni giù!” la chiamò la madre dalle scale. Buffy gemette capendo che non aveva via d’uscita.
Trascinò i piedi per il pianerottolo, sperando che magari non era lui. Appena arrivò giù senti la risata, britannica e famigliare e tutte le speranze volarono fuori dalla finestra. Era evidente che era lui prese coraggio e entrò nel soggiorno. I suoi occhi si legarono a quelli blu di lui.
“Ahhh Buffy, eccoti! Questa è mia figlia Buffy, Buffy questi sono Drusilla e William O’Connor”
Disse felice Joyce. Nessuno eccetto loro due sentivano la goffaggine della situazione. Buffy gli regalò un piccolo sorriso.
Drusilla sorrise e la salutò con la mano mentre Spike la guardava scioccato.
“Piacere di conoscerti” riuscì a balbettare alla fine.
Cristo Santo lei è la figlia della mia vicina di casa! Oh dio sono fottuto!

Capitolo 3

“E quindi io ero lì a borbottare come un idiota cercando di scusarmi per il comportamento di Buffy mentre dentro diventavo poltiglia” rise Joyce prendendo la mano di Giles. Aveva spiegato come lei e giles si erano incontrati per i passati dieci minuti, non cosciente del fatto che solo Giles e Drusilla la stavano ascoltando. Buffy e Spike erano entrambi persi nei propri pensieri mentre mangiavano lentamente il loro dolce, cercando di guardarsi senza che l’altro lo sapesse. Drusilla stava per rispondere alla storia di Joyce quando il cercapersone nella sua borsetta iniziò a suonare
“Oh no… mi dispiace molto joyce. È l’ospedale” sospirò Drusilla
“Oh, devi andare?”
“Si mi dispiace… tesoro ci vediamo domattina” sorrise Drusilla a suo marito dandogli un lungo bacio e correndo fuori. Non sentì gli occhi di Buffy bruciarla né il suo sorriso felice quando se ne fu andata.
“Beh, grazie per la bellissima cena Joyce. Era deliziosa. E piacere di averla conosciuta Giles. Dovremmo incontrarci di nuovo. Discutere della terra madre o qualcos’altro” sorrise andando verso la porta.
Si voltò un momento con uno sguardo di scuse verso Buffy.
“E’ stato carino conoscerti Buffy” mormorò incapace di toglierle gli occhi di dosso.
“Altrettanto” rispose piano deglutendo forte quando lo vide uscire.
Quasi cinque minuti dopo Buffy era ancora in piedi nel corridoio a guardare la porta da cui era sparito con un incomprensibile sguardo sul viso, e fu così che Joyce la trovò quando portò fuori la spazzatura
“Buffy? Stai bene?”
“Si… scusa mi sono smarrita un secondo” si scusò
“Nessun problema. Puoi portare fuori questo mentre io e Giles laviamo i piatti?”
Buffy prese il sacco dalle mani della madre annuendo. Mise a malapena un piede fuori quando una nuvola di fumo la colpì in viso e lei tossì spalancando gli ochci per la rabbia a chiunque fosse nel suo portico a fumare.
La sua espressione rabbiosa cadde e fu rimpiazzata da una peggiore della rabbia quando capì che era Spike con una sigaretta in mano.
“Cosa fai ancora qui?” chiese contenendo a malapena il veleno nella voce. Spike capì la rabbia diretta a lui e sospirò sconfitto. La meritava.
“Scusami. È solo… beh ho avuto la più orribile e snervante serata della mia vita e avevo bisogno di fumare”
“Si beh… non sarebbe stata così orribile e snervante se non fossi un maledetto bastardo” ruggì spostandosi lungo il vialetto per gettare la spazzatura. Prima che se ne rendesse conto non era più nelle sue mani e Spike andò a gettarla per lei fermandosi poi a guardarla.
“Grazie” mormorò prima di voltarsi per entrare. Prima di raggiungere la porta, la mano di lui sul suo braccio la fermò e si voltò a guardarlo in attesa
“Senti… riguardo ehm… mi dispiace”
Buffy alzò un sopracciglio e incrociò le braccia, il che gli fece capire quanto non le importava niente della sua scusa. “Okay okay arrabbiati. Me lo merito ma… voglio dire infondo non ho fatto niente” disse in difesa guardando in basso
“No… sei solo andato a un bar, tolto la fede dal ditto, dato un falso nome e flirtato con una sedicenne tutta la sera”
“Non ti ho dato un falso nome. Spike è come mi chiamano in famiglia e i miei amici più vicini” sospirò. Era l’unica cosa che poteva negare
“Wow mi sento privilegiata” scosse la testa lei
“Mi dispiace sul serio passerotto. Non so comsa mi sia successo quella notte. Non mi comporto mai in quel modo. Non ho scuse e mi dispiace… e spererei anche che potessimo dimenticare e magari… potremmo essere amici. Abbiamo tanto in comune” scollò le spalle sapendo già che la ragazza probabilmente sarebbe andata a urlare a sua moglie raccontandole che perdente fosse, quindi fu sorpreso quando lei sospirò e sorrise.
“Si certo. Amici” annuì
“Non dirai niente a Dru?”
“Non c’è niente da dire. Non abbiamo fatto nulla” rispose cercando di fare la fredda quando dentro stava urlando. Doveva baciarlo quando ne aveva la possibilità
“Grazie passerotto” sorrise grato
“Beh… ti sei sposato giovane huh?...”

* * *

Joyce sospirò quando le labbra di Giles si posarono dolcemente sulle sue, perdendocisi. Lo sentì iniziare a spingerla verso le scale quando ricordò di aver mandato Buffy a buttare la spazzatura.
“Buffy è tornata dentro?” chiese rompendo la trance di Giles
“Huh? Oh non lo so. Forse è seduta sul portico” scrollò le spalle avvicinandosi per un altro bacio per essere fermato da un sopracciglio alzato. Alzò le mani in arresa e andò al piano di sopra da solo ad aspettarla. Joyce rise alla sua ritirata e andò verso la porta. La aprì e aprì gli occhi per la scena di fronte a lei. William non se n’era ancora andato ed era seduto sui gradini del portico con Buffy. Lo guardò sorpresa. Erano rimasi zitti durante la cena e ora parlavano come amici. Non poteva sentire cosa dicevano ma a giudicare dai loro sorrisi era una bella conversazione. Si sentiva quasi di disturbo.
“Buffy? William?”
I due biondi si voltarono a sentire i loro nomi e si alzarono in piedi allontanandosi l’uno dall’altro come se bruciassero, il che rese Joyce ancora più confusa.
“Mamma! Ciao. Stavo portando fuori la spazzatura e sono incappata in William. Ci stavamo salutando. Buonanotte signor O’Connor. Buonanotte mamma” corse dentro lasciando un colpevole Spike guardare a una perplessa Joyce. Lei lo guardò aspettando una spiegazione ma lui si scrollò e cercò un’espressione ammaliante. Doveva averla accettata perché rise e tornò alla porta “Ragazzini Huh?” rise non notando l’effetto che quella frase ebbe su Spike mentre chiudeva la porta.

* * *

“Mi stai prendendo in giro” disse Cordelia guardando l’amica interdetta.
“Non scherzo. È sposato ed è il mio nuovo vicino”
“Ma che stronzo!” sbottò lei
“Cordy! Abbassa la voce! E non è uno stronzo. Ha mentito sull’essere sposato ma non è che l’abbia tradita” scrollò le spalle
“No forse no ma non mi importa di lei! Mi importa di te. Ci ha provato con te ed è sposato… aspetta. Anche Angel è sposato? Oh Dio ti prego dimmi di no” pregò con gli occhi spalancati.
“Rilassati, Angel è single” rise Buffy prendendo un sorso dalla bottiglia d’acqua. Erano a metà degli esercizi nel video e le ginocchia di Buffy già cedevano. Cordy andò lentamente alla finestra e diede una sbirciata al giardino dietro dei vicini, sentendo le risate di Buffy. Cordelia non era il tipo da lasciar andare le cose e siccome aveva predetto che Spike e Buffy sarebbero stati orizzontali avrebbe dovuto ricredersi. Un improvviso squittio la fece saltare di sorpresa e si voltò trovandosi Cordelia eccitata addosso.
“AngelAngelAngelAngel!”
Prima che buffy potesse chiedere si trovò spinta fuori di casa e verso quella di Spike. Gli occhi si spalancarono quando capì la sua destinazione cercò di spostarsi, cadendo a terra.
“Cordelia cosa stai facendo?! Non posso andare là! Sono in vestiti da ginnastica! Che diavolo!” gemette per l’intera strada ma era troppo tardi ed erano già nel portico di Spike con Cordelia che aveva bussato.
Burry gelò quando la porta si aprì e le cadde il mento quando le si presentò uno Spike quasi nudo. Aveva solo dei pantaloncini da costume ed era ovviamente appena stato in piscina dai rivoli d’acqua che gli gocciolavano ovunque
“Buffy. Buffy!”
Buffy finalmente riuscì a togliere la nebbia dal cervello e si voltò a guardare Cordelia
“Cosa?”
“Stavi guardando” disse incredula. Buffy guardò Spike e vide il sorriso ammaliato sul suo viso, arrossendo e guardando a terra.
“Mi sono solo persa nei pensieri tutto qui” mormorò in difesa
“Non che non sia felice di vedervi ma c’è una ragione per cui siete venute?” chiese Spike curioso
“Non ne ho idea. Cordelia ha balbettato il nome di tuo fratello alcune volte poi mi ha trascinata qui” disse veritiera. Se Cordelia l’aveva imbarazzata poteva darlo anche lei e sorrise quando la vide a disagio. Spike non disse niente, rise soltanto.
“beh si è qui. Eravamo dietro, volete unirvi a noi? Abbiamo il barbecue che sta andando e una piscina fresca e abbastanza bella” sorrise cercando di non sembrare troppo contento. Il pensiero di Buffy in bikini gli asciugava la bocca.
“Oh mio Dio davvero? Sarebbe fantastico. Su Buffy andiamo a prendere I costume” sorrise Cordelia tornando a casa di Buffy e trascinandola con se. Buffy si limitò a sospirare e scosse la testa seguendola.
“Buffy. Quando torni indietro gira intorno alla casa okay? Saremo in piscine”
E con ciò Spike tornò in casa.

Capitolo 4

“Ehy Angel. Abbiamo compagnia” ghignò Spike quando tornò alla piscina dove c’era Angel che bevevo una birra steso sulla sedia a sdraio.
“Cosa? E’ tornata Dru?” gemette Angel mentre il fratello faceva finta di non averlo sentito.
“No. Cordelia e Buffy”
Angel si sedette immediatamente sollevando gli occhiali.
“Non sono ancora qui. Si stanno mettendo i costumi”
“Oh uomo. Dici sul serio? Non posso aspettare di vederle in bikini” gemette Angel con un sorriso guardando la faccia di Angel. “Oh non preoccuparti stavo scherzando, Spike. Guarderò solo Cordelia e lascerò stare la tua ragazza” sorrise furbo vedendo il fratello affogarsi con la birra. Era proprio quella la reazione che cercava.
“Cosa stai dicendo? Buffy? Non è la mia ragazza, Angel. Lei e giovane e io sono spostato basta solo questo”
“Spike. Sono io. Non devi mentirmi. Ho visto il modo in cui la guardavi…so che Dru è l’amore della tua vita… ma non ti ho mai visto guardarla come guardavi Buffy” disse seriamente. Spike si fissò le mani, evitando lo sguardo indagatore.
“Angel!!”
Spike non sapeva che dire ma il suo umore depresso scomparve, quando vide comparire Cordelia in un bikini rosa e un ghigno enorme sulla faccia.
Era la perfetta figlia di papà e Spike si chiese quando tempo avrebbe impiegato Angel a darle la sua carta di credito.
Tutti i pensieri se ne andarono quando vide arrivare Buffy dietro l’amico. Portava un bikini bianco con i contorni molto più scuri. Ingoiò quando le vide la pancia scoperta.
“Ehy Angel” sorrise Buffy il bruno che aveva tra le braccia l’amica.
“Piacere di rivederti. So che vivi nella casa di fianco…non è una splendida sorpresa?” sorrise furbo Spike.
“Okay non credi sia l’ora di nuotare, luv” disse Spike alzandosi felice lanciando uno sguardo assassino al fratello.
“Wow l’acqua va benissimo” sospirò Buffy abbassandosi nell’acqua fresca.
Spike ingoiò di nuovo accennando col capo. Già era distratto quando era vestita figurarsi ora che era tutta bagnata. Sentì il suo membro tendersi e si tuffò velocemente sperando che l’acqua fredda l’avrebbe calmato.
“Molto ansioso?” bisbigliò lei uscendo con la testa dall’acqua.
“Mi spiace, luv” ghignò lui.
“Si, ci scommetto” rise Buffy quando Spike si tuffò. Lei si allontanò andando dall’altro lato della piscina quando lui riapparve.
Subito lui la rincorse e l’afferrò, dopo strilli Buffy lo implorò di smettere di farle il solletico. Lui si tirò indietro con un sorriso enorme.
“Forse dovremmo uscire prima che mi trasformi in una prugna” rise Buffy.
“Beh…penso dovremmo andare da un’altra parte”
“Perché?”
Spike sorrise e accennò col capo in direzione di dov’era Angel, Buffy spalancò la bocca vedendo Cordelia sedere a cavalcioni del ragazzo, sembrava che il mondo non esistesse. Subito si girò verso Spike.
“Sono molto veloci” rise.
“Già, luv” ridacchiò Spike. “Vieni. Possiamo aggirarli e trovare qualcosa da bere”
Spike si alzò e uscì prima di aiutare Buffy. Cercò di ignorare la sensazione del suo corpo caldo quando la tirò a se indurendosi subito, si staccò subito camminando verso la casa vedendo l’occhiata di dolore sulla faccia di Buffy quando entrarono.
“Cosa vuoi coca cola o 7up?” le chiese Spike.
“Per favore una coca” ripose lei sedendosi.
“Quindi sembrano che la tua amica e mio fratello ci stano dando dentro, luv” ridacchiò.
“Si. E’ pazzesco. Non ho mai visto Cordelia comportarsi così per un ragazzo. Credo sia un po’ ossessionata non ha fatto che parlami di lui”
“Si, so cosa vuol dire la stessa cosa per me” sorrise Spike.
”Posso farti una domanda?” chiese Buffy.
“Cosa, pet?”
“Perché il tuo cognome è O’Connor? MI sa di…irlandese e tu hai un accento inglese e Angel americano” chiese Buffy curiosa.
“Beh piccola. Nostro padre era irlandese ma quando si è trasferito a Londra quando ancora non ero nato così ho preso l’accento… Angel è per metà inglese. Quando siamo venuti qui in America io avevo approssimativamente 16 anni e lui 12. Solamente che io ho tenuto l’accento e Angel a cominciato a parlare come un dannato americano” sbuffò disgustato.
“Ehy! Cosa c’è di sbagliato nell’essere americano?!” sbottò Buffy tirandogli un pugno sul braccio.
“Va maledettamente bene!” rise Spike togliendosi dalla testa l’asciugamano che gli aveva tirato.
Drusilla gemette entrando in casa e strofinandosi gli occhi. Aveva passato 17 ore in chirurgia. Voleva soltanto strisciare a letto, ma quando sentì la risata di un’altra donna venire dal soggiorno si avviò per vedere chi fosse. Allargò gli occhi quando vide la figlia della vicina di casa e suo marito seduti sul divano a parlare come vecchi amici. Non si erano accorti dalla sua presenza Drusilla aggrottò le sopracciglia quando vide Spike ridere. Era così tanto tempo che non vedeva quel sorriso e gli faceva male che fosse per un’adolescente.
“Ahem.”
Smisero di parlare si voltarono a guardare sorpresi Drusilla che sorrideva.
“Drusilla piccola…sei a casa” il ghigno di Spike sparì e andò a darle un bacio sulla guancia.
“Si, sono a casa…Buffy…questa è una sorpresa” disse eccessivamente sgarbata notando che la ragazza stava portando una camicia di Spike e per di più senza pantaloni. Si voltò verso il marito.
“Perché questa ragazza è seduta sul nostri divano mezza nuda e sta ridendo e scherzando con te?”lo interrogò senza riuscire a trattenere la rabbia.
“Dru…calmati. Buffy è venuta qui perché la sua migliore amica sta uscendo con Angel. Siamo stati un po’ in piscina e le ho prestato una camicia” rispose veloce Spike. Non aveva mai visto Drusilla così arrabbiata e non voleva che si arrabbiasse con Buffy.
“E’ dove sono Angel e questa ragazza?” chiese sospettosamente Drusilla.
Come se lì avesse chiamati la porta sul retro si aprì rivelando Angel con un braccio gettato sulle spalle di Cordelia. Indossavano ancora i costumi e Buffy si chiese come erano riuscita star fuori così a lungo. Erano quasi le otto e loro erano arrivate nel pomeriggio. “Drusilla sei a casa” disse sorpreso Angel guardando i due biondi che guardavano Drusilla nevosi.
“Si….è tu chi sei?” chiese cortesemente facendo un segno alla bruna. Era più rilassata. Ovviamente William non le aveva mentito! Era come un piccolo cucciolo che la seguiva ovunque. Non era stupido. E se l’avesse voluta tradire non l’avrebbe fatto con una minorenne che per di più era la figlia della loro vicina di casa.
“Sono Cordelia lei dev’essere la moglie di Spike…Drusilla” sorrise Cordelia.
“Spike?? Oh William certo…mi dimentico che ti piace essere chiamato così. William davvero ti fa passare per uno strangolatore. Comunque vado a farmi una doccia. Piacere di averti conosciuta” disse a Cordelia prima di sparire di sopra.
“Ed ecco un’altra favolosa riunione con la strega dell’ovest” disse Angel aggottando le ciglia.
“Angel…è mia moglie” borbottò Spike. Avrebbe dovuto sgridarlo ma non voleva difendere Drusilla davanti a Buffy.
“Beh io devo andare…mia mamma probabilmente si sta chiedendo dove sono” annunciò Buffy. Stava quasi per togliersi la camicia dalla testa quando Spike le mise una mano sulla spalla.
“Non preoccuparti, pet. Tienila. E sta meglio a te ad ogni modo” sorrise furbo.
“Grazie”. sorrise Buffy timidamente.
“Angel ti accerterai che arrivi a casa di Buffy sana e salva?” sorrise Cordelia trascinandolo fuori dalla porta. Buffy e Spike stettero nel portico.
“Okay…um…ciao” borbottò Buffy camminando verso casa sua il più velocemente possibile così che nessun la vedesse camminare solo con una camicia. Stava per entrare quando Spike la chiamò. Si voltò per vederlo con le mani nelle tasche posteriori dei jeans.
“Forse noi potremmo parlare di nuovo…se ti va…”
Buffy sorrise al suo nervosismo e decise che la cosa migliore era congedarlo con un grosso sorriso e un semplice gesto prima di sparire in casa.

Capitolo 5

“E’ così bello. Così dolce e carino e ho già detto che è carino?” borbottò Cordelia
“Solo un migliaio di volte” rise Buffy senza togliere lo sguardo dalla partita di football davanti a lei. Sunnydale stava vincendo non poteva perderselo.
“Beh dovrebbe arrivare stasera. Andiamo a vedere un film dopo. Puoi venire se vuoi?” si offrì mentre guardava la folla per vedere il suo ragazzo
“Nah non sono brava a fare il terzo incomodo” rispose agitando i pom poms mentre Parker Abrams segnava un touchdown
“Oh mio Dio è qui”
Buffy si voltò istantaneamente e immediatamente vide il bruno che si faceva strada in una fila di sedie per gli spettatori. Non era Angel però a catturare la sua attenzione. Spike era con lui e la guardava sorridendo.lei rispose al sorriso. Erano passate quasi due settimane da quando lei e Cordelia erano piombate in casa sua a nuotare e Buffy era passata da lui per una chiacchierata solo un paio di volte, e una volta era stato a cena da loro. Lo stava conoscendo meglio e la preoccupava quanto potesse piacerle quello che stava conoscendo. Il suo senso dell’umorismo era ammirabile, la faceva sempre ridere. Era dolce e parlava di poesia, libri e arte come se significassero davvero qualcosa per lui, Buffy non aveva mai incontrato un uomo con così tanta passione e si sentiva persa ogni volta che parlava con lei. Andavano talmente d’accordo che Buffy faceva in modo di vederlo ogni giorno anche se era solo uno sguardo mentre buttava la spazzatura o prendeva la posta.
Lo vide alzare un sopracciglio e guardarla dalle scarpe fino agli occhi con un sorriso, e Buffy finse di offendersi sapendo che la prendeva in giro per fare la cheerleader. Lui rise vedendo la sua reazione e scosse la testa. Lei non gil aveva mai detto che era una cheerleader e lo stereotipo lo fece ridere, ma vederla dal vivo con il costume era la cosa più simile alla perfezione per lui. Si sentì colpevole mentre si sedeva. Era a una partita di football di un liceo pensando sessualmente a una dannata cheerleader! Quanto era malato! Le cose non andavano esattamente bene a casa ultimamente e si guardò le mani pensando se era lui a causare i problemi. Di certo Drusilla non c’era mai e quando c’era dormiva o lo comandava, ma comunque sentiva un po di colpa. Forse se passava un po di tempo in più a pensare a come rendere felice sua moglie piuttosto che la teenager della porta accanto il suo matrimonio sarebbe andato meglio.
‘Scordatelo sei qui per divertirti!’
Pensò lui accantonando la colpa e la preoccupazione e applaudendo insieme agli altri tenendo gli occhi su buffy.
“Hey piccola” Angel sollevò Cordelia che era corsa contro di lui e immediatamente allacciarono le labbra.
“Hey passerotto. Me lo tenevi nascosto vero?” sorrise indicando la divisa
“Hey. Io sono brava, grazie veramente” disse dandogli una pacca sul petto
“Non lo nego, amore. Hai messo su un bello spettacolo” le sorrise mentre lei sorrideva vivamente per il complimento “Allora vieni anche tu al cinema?” chiese speranzoso
“Cosa? Oh vai anche tu con Cordelia e Angel?” chiese sorpresa.
“Si. Lo so sono triste ma lo era anche stare a casa solo tutta la sera o stare da solo con i piccioncini. Allora cosa dici passerotto. Aiutami con questa serata. Ti compro I popcorn” pregò sorridendo.
“Perchè no” sorrise lei prendendogli il braccio mentre seguivano l’altra coppia.Era un incredibile tortura sedere per due ore con Angel e Cordelia che ci davano dentro da una parte e Buffy accoccolata a lui dall’altra. Tutto quello che sperava era che fossero lui e Buffy al posto di Angel e Cordy. Aveva un erezione permanente durante l’intero film, e quando Buffy nascondeva il viso nel suo collo per proteggersi dale scene d’orrore perdeva il fiato e chiudeva gli occhi. Profumava di paradiso.
Fortunatamente il film terminò presto e in qualche modo finirono tutti in macchina di Spike verso la spiaggia. Cordelia e Angel erano troppo persi l’uno con l’altra per notare gli altri due occupanti, e Spike sospirò e roteò gli occhi quando guardando lo specchietto retrovisore vide le mani del fratello nella maglietta di Cordelia.
“Okay allora. Facciamo una passeggiata passerotto? Lasciamo questi arrapati bastardi da soli?”grugnì aprendo la portiera e correndo dall’altra parte per aprire quella di lei. Buffy sorrise contenta quando le prese la mano aiutandola ad uscire. Nessuno le aveva mai aperto la portiere. Era così maturo anche se si comportava come se fosse più giovane di lei e Cordelia a volte, sembrava un imbecile punk e poi le apriva la portiere, amava la poesia e gli piacevano i testi dei Sex Pistols.
“Cosa pensi passerotto?”
“A te” rispose onestamente
“Oh si e cosa di me ti fa avere quel sorriso?” le chiese con un sopracciglio alzato mentre continuava a camminare accanto a lei lungo il bagnasciuga e lontano dalla macchina.
“Niente in realtà” rispose fermandosi improvvisamente per guardare le onde che si infrangevano e si ritiravano.
“Stupefacente”
“Si lo è” rispose lei al suo dolce modo di parlare, pensando che stesse parlando del mare nero con il cielo stellato sopra. Non notò che quando lo diceva era voltato verso di lei.
“Allora… cosa ti ha portato a fare lo scrittore?” chiese Buffy sedendosi sulla sabbia
“E’ una lunga storia passerotto” rise lui sedendosi accanto a lei a pochissima distanza. Buffy si voltò e guardò l’ombra nera della macchina di Spike in lontananza, per poi voltarsi verso di lui sorridendo
“Penso che abbiamo abbastanza tempo”

* * *

“Mamma! Vado a scuola! Mi porta Cordelia” gridò Buffy andando alla porta
“Okay! Non dimenticare che viene Spike a cena stasera!” le rispose Joyce
“Si come se potessi dimenticarlo” rise Buffy uscendo.

* * *

“E’ stata un altra favolosa cena Joyce” sorrise Spike grato mentre lei prendeva il piatto davanti a lui.
“Grazie Spike. Alcuni non apprezzano il cibo fine” disse deliberatamente esasperata verso Buffy
“Beh mi dispiace solo non credo che tutta la roba da mangiare dovrebbe avere l’aglio” disse lei
“Cosa non va con l’aglio?” chiese Spike ammirando lo sguardo disgustato di buffy
”Tutto”
Joyce sentì la risposta della sua unica figlia mentre lasciava i due al tavolo e raggiungeva Giles nella cucina per lavare i piatti e servire il dessert.
“William è molto carino vero?” sorrise joyce
“Si lo è. Molto ammirabile” accordò giles
“Mi dispiace che lui sia solo in quella casa quasi tutto il giorno. Sono qui da tre mesi ormai e posso contare sulle dita di una mano quante volte li ho visti insieme” sospirò dispiaciuta
“Beh ha detto che lei è occupata per il lavoro”
“Si ma non dovrebbe far male passare del tempo col proprio marito”
Giles annuì e andò all’armadietto a prendere degli strofinacci. Fu lì che sentì Buffy ridere e aggrottò la fronte. Buffy era molto socievole ma non l’aveva mai sentita ridere così e aprendo la porta della cucina sbirciò nella sala da pranzo. Spike e Buffy sembravano immersi in una conversazione e Giles fremette notando quanto avevano avvicinato le sedie per essere più attaccati. Vide lo sguardo di Spike, e tornò da Joyce.
“Lui e Buffy sembrano andare d’accordo” disse Giles
“Si non ti pare? Cordelia esce insieme a suo fratello quindi passano diverso tempo insieme ora” rispose Joyce
“Pensi che sia saggio? Un ventiquattrenne sposato e una ragazza di sedici anni che passano del tempo insieme?” chiese. Pensava a Buffy come a sua figlia e il pensiero che Spike potesse approfittarsi di lei lo faceva rabbrividire.
“oh Giles! Tranquillo! Sono solo amici! Non c’è modo in cui potrebbe succedere qualcosa! William è un gentiluomo e lui e buffy vanno d’accordo, non c’è nulla di male! Onestamente devi fidarti un po di più delle persone” rise Joyce senza pensare a quella possibilità per un istante
“Beh, okay… se non hai preoccupazioni mi fido del tuo giudizio” annuì e la seguì in salotto.
Notò che non avevano spostato di nuovo le sedie e questo lo tranquillizzò. Se c’era qualcosa da nascondere sarebbero sembrati colpevoli e sarebbero tornati ai posti originari.
“Quindi Spike come va il nuovo libro?” chiese Joyce tornando alla conversazione
“Molto bene in effetti. Ho finito tredici capitoli” sorrise lui
“Davvero? Che bello, posso leggerli?” gli chiese eccitata
“Scusami passerotto questo libro è in francese” disse scusandosi. Gli sarebbe piaciuto che Buffy lo leggesse e si pentì di aver deciso di scrivere un libro in un’altra lingua ora.
“Conosci il francese?” chiese Giles impressionato
“Si, conosco fluentemente il Francese, lo Spagnolo e il Tedesco” disse orgoglioso
“E’ meraviglioso! Potresti aiutare Buffy!” sorrise joyce
“Scusami, cosa?” chiese confuso
“Io non sono molto brava nelle lingue straniere… per metterla bene… faccio schifo e sto fallendo in francese” ammise imbarazzata
“beh mi piacerebbe darti una mano” disse onestamente
“Grandioso. Buffy può vernire dopo la scuola e potresti aiutarla… se hai tempo ovviamente! Non voglio essere invadente nel tuo tempo...”
“Joyce. Onestamente mi va bene. Scrivo per lo più di notte e di giorno ho molto tempo…vieni quando riesci dopo la scuola e ti insegnerò” sorrise a buffy. Ogni tempo extra da passare con lei era una benedizione e ora aveva una scusa per vederla
“Certo” disse lei sorridendogli di rimando.Nessuno notò la crescente preoccupazione di Giles

Capitolo 6

“Dici sul serio? Così tu starai tutti i giorni per un sacco d’ore a casa sua? Sei maledettamente fortunata” rise Cordelia arricciando le tagliatelle nel suo piayyo.
“Fortunata io? Ma se tu hai Angel che ti segue ovunque” la stuzzicò Buffy.
“Beh si è vero” sospirò contenta Cordelia pensando a Angel.
Poi sorrise furba facendole capire che non avrebbe cambiato argomento tanto facilmente.
“Cordelia. Siamo solo amici! Ha otto anni piùdi me…ed ha una moglie!”aggiunse si era quasi dimenticata di Drusilla.
“Buffy davvero. Abitano lì da tre mesi e io lì avrò visti insieme 3 volte se è tanto. Cena a casa tua quasi tutte le sere, viene a tutte le partire di football con Angel, viene sempre al cinema e al Bronze quando sa che ci sei anche tu. Capisci?” tentò di farla ragionare.
“Si, ma Angel è suo fratello magari lo fa per non stare solo” razionalizzò Buffy.
“Già vorrei tanto crederci” sorrise Cordelia.
“Buffy?”
Si voltò e si sorprese di vedere Riley in piedi che la guardava goffamente.
“Ehy Riley” accennò col capo.
“Ascolta…possiamo parlare?” domandò lui.
“Certo”
“Allora… noi non passiamo molto tempo insieme…quindi che sta succedendo?” chiese lui.
“Beh…urm…” Buffy inciampò nelle parole non sapeva cosa dire. La sua mente era uno spazio vuoto.
“Abbiamo rotto?” sospirò Riley scotendo la testa.
“Mi dispiace, Riley” disse lei colpevole.
“Ti vedrò in giro allora”
Con questo prese e se ne andò.
“Stai bene?”
Buffy alzò lo sguardo e si sorprese di vedere Willow Rosenberg lì in piedi che la guardava goffamente. Ovviamente non passava inosservata seduta nel bagno delle ragazze.
“Uh si grazie tante, Will” mormorò Buffy asciugandosi le lacrime
”Conosci il mio nome?” disse la rossa sorpresa.
“Certo che lo conosco. Siamo nella stessa scuola da quattro anni” rise Buffy.
“Si, mi pare ovvio…cos’è successo? Posso aiutati in qualche modo?” chiese Willow.
“No…è stupido” rise di nuovo Buffy.
“Beh io sono una buona ascoltatrice e sono anche molto riservata” l’assicurò Willow appoggiandosi al lavandino.
“Niente...solo…io e Riley abbiamo rotto… e poi lo sentito per così tanto tempo solo un amico che non so nenanche perché sto piangendo” era molto che non gli interessava più di Riley i suoi pensieri erano tutti rivolti verso il bel biondino britannico.
“Beh quando si sta insieme per tanto è normale essere dispiaciuti” disse saggiamente la rossa.
“Si…suppongo sia così. Grazie Will…ci vediamo” sorrise Buffy abbracciandola scomparendo dalla porta prima che la campanella suonasse annunciando la fine delle lezioni.
“Ehy pet pronta per la lezione?” sorrise Spike aprendo la porta di casa.
“Per l’inferno si” ghignò Buffy.

* * *

“Joyce… “
“Si, tesoro?” rispose Joyce abbracciandolo.
“Quante lezioni ha fatto Buffy con William?” domandò Giles.
“Non ne sono sicura. Ma ci va quasi da due mesi. Perché?” chiese lei.
“Niente…è solo che passa molto tempo con lui. E’ stato qui da noi nelle ultime due settimane e lei è andata molte volte da lui incluse quelle con Cordelia” disse sospettosamente Giles.
“Giles. Quante volte devo dirtelo! Sta bene” sorrise dandogli un bacio sulla spalla “Perché non approfittiamo del fatto che non c’è”

* * *

“ce qui sont vos intérêts?” (quali sono i tuoi interessi)?”
“J’apprécien patinage et art.” (I miei interessi sono pattinare e l’arte)
“ce qui pas vous aimez?” (Cosa non ami)?”
“uhh…je n’aime pas français.” (uhh… non amo il francese”
”Ha-ha divertente pet” disse Spike sarcastico.
“Cosa? E’ la verità!”
“Beh devo dire che la tua pronucnia è migliorata molto” sorrise Spike.
“Si, bene. Comunque non c’è bisogno che mi menti Spike. Sono grande posso affrontare la verità. Sono indecente.
“Lo spero” bisbigliò Spike uscendo dal salotto.
“Cosa hai detto?” chiese Buffy seguendolo.
“Cosa? Oh niente” sorrise furbo Spike.
“Aw odio quando non capisco quello che dici!” borbottò Buffy.
“” disse sorridendo.
“Oh non è vero che hai detto qualcosa in quel gergo sexy” disse Buffy movendosi più vicino a lui toccandogli la pancia da sopra la t-shirt.
“Pensi che quello che dico sia sexy?” sorrise Spike. Erano faccia a faccia ci volle tutta la forza di volontà per non inclinarsi e baciarla. Nei cinque mesi in cui le aveva dato lezione i sentimenti per lei erano cambiati.
“Francese? Stai scherzando? Cosa c’è di non sexy in quello?” disse Buffy fissandogli le labbra.
Spike ingoiò per poi riprendersi e scostarsi.
“Bene…credo sia il tempo di…uh andare” borbottò Spike fremendo quando vide il dolore sulla faccia di lei.
“Oh…okay. Vado” parlò piano Buffy, la vide raccogliere la roba e metterla nella cartella prima di andare alla porta.
Per l’inferno maledetto.
“Buffy. Aspetta!”
Lei si fermò con la mano sulla maniglia e si voltò a guardarlo piena di speranza.
“Vuoi cenare qui e guardare un film?” suggerì goffo.
“Sul serio?” chiese Buffy con un sorriso.
“Certo perché no. Dru probabilmente non tornerò prima di domani mattina” sorrise “ Quindi…Pizza o cinese?”

Capitolo 7

Spike sorrise a se stesso. Non era mai stato così bene nella sua vita come ora che aveva la faccia premuta contro il collo morbido di Buffy e sospirò quando sentì quel corpo più vicino al suo. Era così morbida e tiepida… aspetta. Morbida? Drusilla era rigida e angolosa e si spostò con un sussulto. Quando vide i capelli biondi e il viso innocente di Buffy appoggiati al suo torace. Era così bella mentre dormiva, sospirò. Cosa stava facendo. Era ridicolo. Scivolò via da sotto di lei e si also guardando l’orologio e maledicendosi perchè erano quasi le undici.
Prese le scatole vuote di cibo cinese e la coca vuota andando alla cucina per gettarli via, cercando disperatamente di dimenticare come proprio ora si era addormentato con Buffy sul divano. Quando tornò indietro lei si era rotolata e la guardò studiandola silenziosamente prima di inginocchiarsi di fianco a lei.
“Così bella passerotto” sospirò alzando la mano per accarezzarle una guancia. Buffy seguì il suo tocco e aprì lentamente gli occhi guardandolo interrogativa. Per qualche momento non accadde nulla, entrambi non riuscivano a guardare altrove. Erano così persi a guardarsi l’un l’altro da non notare che si stavano avvicinando. Erano a malapena a un centimetro di distanza quando Spike capì improvvisamente cosa stava facendo e per qualche motivo… non gli importava.
Semplicemente non gli importava.
“Al diavolo” mormorò prima di reclamare le sue labbra in modo che lei non potesse farsi indietro. Entrambi gemettero nel bacio simultaneamente, ed entrambi chiusero gli occhi per godersi la sensazione. Le sue labbra erano morbide e dolci e passò la lingua fra di esse implorando di entrare. Quando lei aprì la bocca in un gemito immediatamente se ne approfittò e spinse la sua lingua dentro a duellare con la sua.
Perfetto.
Era l’unico modo in cui poteva descriverlo.
Era così perfetto che quasi non sentirono la chiave della porta.
Quasi.
Si fecero da parte con gli occhi spalancati per lo shock e il bacio e la paura di chi stava aprendo la porta. Bfuffy si alzò mettendosi la borsa sulle spalle e correndo alla porta sul retro con Spike dietro di lei. Aprì la porta proprio mentre quella davanti si apriva ma doveva prima parlare.
“Spike…”
“Ti parlerò dopo amore. Vai” aveva bisogno che facesse in fretta. Non voleva ferirla ma se Dru avesse trovato Buffy in casa alle undici ci sarebbe stato tanto da pagare. Buffy annuì e andò anche se da dire aveva tanto. Corse alla sua casa e alla camera senza fare un solo suono. Si mise il pigiama ed entrò a letto. Poi realizzò. Spike l’aveva baciata. Si erano baciati! I sentimenti le scossero il corpo insieme alla colpa, felicità e paura.
Oh Dio e se lui ora pensava fosse uno sbaglio? È sposato! Sarei l’altra donna! Oh Dio.*

* * *

“Sono un cazzone. Un enorme cazzone”
Spike alzò lo sguardo dalle mani gemento vedendo che Angel sorrideva.
“Sapevo che eri la persona sbagliata con cui parlarne”
“Beh avanti Spike! Sai quanto odio Dru e Buffy è divertente, dolce e calda… tutto quello che Dru non è” rise
“Angel seriamente. Metti da parte il tuo odio per Dru, questo casio è serio” disse Spike
Questa volta Angel non sorrideva.
“Cosa devo fare?”
Angel alzò le spalle, e Spike rimise la testa fra le mani.

* * *

“Non posso crederci che ci siamo baciati. Cosa farò ora?” gemette con la testa fra le mani mentre Willow e Cordelia la guardavano con compassione. La timida secchiona era ancora scioccata dal poter girare con Cordelia e Buffy Summers, ma da quando Buffy si era scontrata con lei nel bagno l’avevano invitata a pranzare con loro e pianificavano una serata al Bronze.
“Qual è il problema? Ti piace. E a lui ovviamente piaci” scrollò le spalle Cordelia
“E’ sposato”
“Ti prego! Che gran problema!” rise lei ignorando gli sguardi attoniti di Willow e Buffy.

* * *

”Buffy?”
“Che c’è mamma?”
“Non pensare che non lo sappia ragazzina”
Buffy spalancò gli occhi per la paura guardando la madre. Come sapeva?
“Non sei andata dal signor O’Connor per una settimana. Non sono così sciocca. È carino abbastanza da offrirti aiuto e tu non vai alle sue lezioni!” la sgridò.
Sollevata, nascose il sorriso
“Scusami mamma sono stata occupata”
Era una menzogna. Aveva passato la settimana a guardare casa di Spike implorandosi di andarci. Lo aveva visto solo due volte e lui l’aveva ignorata, non si era mai sentita così rifiutata in vita sua e non voleva affrontarlo.
“Hai un altro ragazzo o cose del genere? Non puoi smettere Buffy. Avevi appena iniziato a migliorare, voglio che vai a scusarti per le lezioni che hai perso e a chiedergli se puoi ricominciare subito” le ordinò.
Buffy si maledisse ma non rispose. Sapeva che avrebbe perso, quindi andò semplicemente alla porta accanto sperando che Spike non l’avesse fatta sentire un idiota. In qualche modo riuscì a bussare senza che le mani le tremassero. Quando aprì la porta le si mozzò il fiato. Non lo vedeva da un po e il cuore le battè dolorosamente a vederlo ora. I suoi occhi dovevano essere stati traditi dalla tristezza perché Spike la guardava dolcemente e deglutì come se anche lui avesse dovuto prepararsi.
“Mi dispiace. Non volevo disturbarti ma mia madre ha notato che non sono venuta ultimamente e mi ha ordinato di chiederti di continuare le lezioni. Non devi ovviamenet. Posso fingere di venire o qualcosa del genere se vuoi” disse guardandosi le scarpe.
Quando la risposta fu il silenzio alzò gli occhi e guardò Spike
“Non è necessario. Senti… perché non entri… dobbiamo parlare penso” sospirò lui aprendo la porta di più. Buffy annuì ed entrò sedendosi come Spike la istruì.
“Mi dispiace piccola”
Spike parlava così piano che buffy quasi non lo sentiva. Lo guardò confusa. “Per averti baciata… è stata una cosa stupida” mormorò. Appena le parole gli uscirono di bocca se ne pentì. La vide prendere dei grossi respiri, probabilmente per evitare di piangere.
Oh cazzo.
“Oh… okay… dispiace anche a me” mentì.
“Oh per l’inferno passerotto scusami” sospirò guardandola compassionevole, spingendola oltre il limite.
“Non voglio la tua pietà Spike” disse con voce più forte
“Bene perché non hai la mia pietà” gemette. Quanto era stato stupido!
“Senti Spike ovviamente non possiamo passare del tempo insieme quindi vado”
Spike la guardò con gli occhi spalancati mentre si alzava e andava alla porta. Qualcosa in lui improvvisamente si ruppe e senza nemmeno accorgersi di averla seguita mise la mano sulla sua che teneva il pomello.
“Spike cosa stai-!”
La domanda di Buffy fu interrotta dalle labbra di Spike sulle sue, che le fermarono ogni pensiero. Quando si staccarono Buffy cercò di dire qualcosa senza riuscirci, Spike scese con la bocca a baciarle il collo, e poi di nuovo sulle labbra prima di sospirare e appoggiare la fronte alla sua mentre riprendeva fiato. Lentamente aprirono gli occhi, ma nessuno dei due si spostava. Spike le sorrise.
“Aspetto di farlo da una settimana” sospirò lui passandole un dito sulle labbra
“Allora perché non l’hai fatto”? chiese incapace di staccare gli occhi dai suoi.
“Perché è sbagliato. Non dovremmo farlo” sospirò
“Lo so” disse lei, intrecciando le dita con le sue.

Capitolo 8

“Il tuo francese sta migliorando, sono orgoglioso di te” sorrise Spike.
Dopo il loro usuale bacio nell’ingresso si erano spostati verso il salotto e Spike aveva iniziato la lezione di francese mentre entrambi avevano deciso di ignorare l’enorme elefante nella stanza che sembrava crescere ogni minuto di più.
“Grazie. La mia maestra è piuttosto impressionata... cioè non lo è... continua a chiedermi come faccio a barare” sorrise per avergli fatto sorgere una risata.
“Beh che ti importa di lei amore. Non apprezza una brava studentessa allora ovviamente è lei quella con dei problemi” le sorrise
“Beh sta facendo tardi... dovrei andare” disse Buffy sospirando. Non voleva davvero andare ma erano quasi le sei e sua madre stava preparando la cena.
Spike la seguì mentre si avvicinava alla porta e Buffy prima di aprirla si fermò voltandosi.
“Io, umh... ti vedrò domani?” chiese speranzosa.
“Certo amore” annuì. Buffy stava per voltarsi e andarsene quando Spike le diede un casto bacio sulle labbra. Si spostò con una scintilla negli occhi e un dolce sorriso.
“Buonanotte amore”
“Buonanotte” Buffy sorrise prima di andare verso casa sorridendo. Un sorriso che non sarebbe riuscita a togliersi.

* * *

“Hmmph! Oh Dio Buffy... seriamente passerotto... devi smettere” ruggì lui sentendola mordicchiargli l’orecchio. Era passato un mese dal loro primo bacio e ogni momento che passavano da soli era risultato della stessa cosa. Nessuno dei due aveva parlato dei recenti sviluppi, sperando entrambi di poter negare per il più possibile, entrambi non volendo pensare a quanto fosse seria la situazione o cosa la gente avrebbe fatto se li avesse scoperti.
“Vuoi che smetto?” sorrise maliziosa.
“Provocatrice”
“Ti piace, ammettilo” sorrise lei continuando a lavorare sul suo collo. Stavano entrambi ridendo come scolaretti e nessuno notò la porta principale aprirsi nè i due sussulti che ne provenirono.
“Oh mio Dio!”
Buffy alzò di scatto la testa guardando mortificata l’entrata del salotto. Cordelia e Angel erano in piedi e li guardavano con un misto di ammirazione e sorpresa sul volto. Buffy riuscì a togliere le gambe dalla vita di Spike e si alzò facendo il suo meglio per fingere che non li avessero appena beccati a baciarsi. Spike gemette tra le proprie mani e guardò il fratello con sguardo terrorizzato. Non ne sarebbe uscito.
“Buffy... tu e Cordelia potete scusarci un minuto?” chiese Angel con voce sorprendentemente seria. Buffy si era abituata alla sua voce solitamente scherzosa e allegra così a sentire quel tono le piombò addosso la serietà di quello che stavano facendo. Guardò in basso annuendo e portò Cordelia in cucina.
“Non intendo farti la ramanzina.... voglio dire... so che tu e Buffy siete cotti l’uno dell’altra ma... non penso che tu stia facendo qualcosa a riguardo” disse Angel seriamente sedendosi accanto al fratello.
“Si neanche io, amico” sospirò Spike.
“Sai in cosa ti stai cacciando?”
“Si... una relazione illecita dietro le spalle di mia moglie con la cheerleader minorenne della porta accanto” sbiancava man mano che le parole uscivano.
“Se pensi sia così sbagliato cosa stai facendo?” chiese Angel incuriosito dalla visione realistica delle cose che il fratello sembrava avere. Spike era sempre stato il più maturo dei due e Angel sapeva che una volta che Spike era devoto a qualcosa non c’era niente che lo potesse fermare, così quando aveva sposato Drusilla Angel aveva sempre pensato che fosse questo il punto. Anche se il fratello era infelice aveva sempre pensato che fosse innamorato, era il tipo di uomo che non avrebbe guardato Buffy nemmeno una seconda volta se non ci fossero dei sentimenti in mezzo.
“Io... perchè... non me la sento come fosse sbagliata” sospirò dicendo la verità “Dru e io... beh... ho sempre dato tutto me stesso a lei e so che non sono la sua prorità e l’ho accettato... so che il suo lavoro viene prima e sono comunque sposato con lei ma ora... Buffy è... Buffy è... non mi fa mai sentire inadeguato. Non devo mai studiare cosa sta facendo perchè abbiamo tutto in comune” cercò di spiegare.
“Spike, uomo... ti stai innamorando di lei?” chiese Angel completamente scioccato. Di certo avevano passato molto tempo insieme e non aveva mai visto Spike comportarsi come con Buffy... beh ma amore? La conosceva da quanto conosceva Cordelia e nemmeno lui era certo dei propri sentimenti.
“No... non lo so” sospirò
“Beh... qualunque cosa decidi. Hai il mio supporto, d’accordo? Se l’ami allora non cercare di combatterlo... non voglio vederti ferito... o peggio in prigione, quindi attento” disse dandogli una pacca sulla schiena.

* * *

“Sei proprio una stronza a non avermelo detto!” sorrise Cordelia a un ovviamente imbarazzata Buffy.
“Non è il genere di cosa da divulgare Cordelia” si lamentò lei.
“Si beh ma io sono la tua migliore amica. Dovresti dirmi questo genere di cose!” disse indignata lasciando uscire un pochino del suo dolore nelle sue parole.
“Okay, mi dispiace... solo che ho avuto tanto per la testa. E’ già abbastanza difficile senza includere più persone” sospirò
“Allora da quanto va avanti?” chiese
“Circa un mese”
“Hai già fatto sesso con lui?”
“Dio Cordelia sei così superficiale per queste cose! No non l’abbiamo fatto... Gesu, è sposato” aggiunse dopo averci pensato.
“Oh e baciare un uomo sposato non è sbagliato?” disse provocandola.
“Okay, cerca di farmi stare peggio” roteò gli occhi sarcastica.
“Allora, lui ti ama?” chiese Cordelia lasciando finalmente la questione di cui era realmente interessata.
“No... non so nemmeno se questa cosa è finita o no... intendo siamo appena stati beccati e Angel sembrava molto serio. Per quanto conosco Spike ha appena capito che non sono degna e da un momento all’altro verrà qui a dirmelo”
Appena Buffy ebbe finito di parlare Spike e Angel apparvero in cucina. Buffy guardò Spike ma non si mosse verso di lui. Davvero credeva che le avrebbe chiesto di andarsene.
Spike vide l’incertezza nei suoi occhi e si trovò spinto verso di lei nuovamente. Aveva capito rapidamente dopo averla vista che non riusciva a vedere dolore o paura nel suo sguardo, andò da lei e le baciò la fronte rassicurandola “Pare che il segreto sia stato scoperto piccola”

* * *

“Spike puoi smettere di battere a macchina in quel modo!” sbottò Drusilla
Spike smise brutalmente a metà frase e si voltò a guardarla. Era tornata da meno di un ora e non aveva fatto nient’altro che lamentarsi. Dalla bistecca che non credeva avesse cucinato bene all’aver lasciato una penna nel tavolino da caffè.
“Dru... scrivo sempre la notte.... non ti ha mai infastidito prima, che c’è?” chiese sforzandosi di sembrare preoccupato. La verità è che stava per arrabbiarsi.
“Si ma mi infastidisce ora... davvero Spike perchè continui quello stupido hobby. Guadagno più che abbastanza per entrambi” sussurrò Dru.
“Non è un hobby Dru è il mio lavoro con cui guadagno quasi più di te... non intendo smettere. Sai quanto mi piace scrivere” sospirò
“Certo che lo so... e mi sono stancata” disse rotolandosi su un fianco.
“Bene, andrò al piano di sotto” disse prendendo il portatile. Stava per lasciare la stanza quando lei lo fermò.
“Oh ho dimenticato che il Dr Drayton e sua moglie vengono a cena domani. Cerca di cucinare qualcosa di decente” disse secca.

* * *

Spike guardava il Dr Drayton e sua moglie stupidamente. Non era mai stato così annoiato in vita sua, guardava incredulo da Drusilla alla coppia chiedendosi se sapevano quanto erano tediosi. Non ci credeva quasi. Certo che Dru non era perfetta ma non l’aveva mai trovata così noiosa prima e si chiedeva se fosse per via di Buffy. Lei non doveva mai sforzarsi per farlo ridere e le conversazioni erano leggere e libere fra loro, perfino il silenzio era confortevole. Quindi quando diavolo Dru era diventata così noiosa, pensò sentendo un altra stupida battuta da sua moglie. Prese i piatti e andò a lavarli. Nessuno lo guardò mentre si alzava e si chiedeva se gli fosse cresciuto addosso un cartello con scritto ‘schiavo’. Era in cucina quando il suo cellulare iniziò a vibrargli in tasca e sorrise quando vide che era buffy.
“Hey piccola” sorrise al telefono. Non l’aveva sentita oggi ed era lieto di poter almeno parlare con lei.
“Hey... ti disturbo?” la sua dolce voce attraversò la linea e Spike chiuse gli occhi cercando di immaginarsela nella sua camera da letto di ragazzina mentre sorrideva.
“Piccola non mi disturba mai sentire la tua bellissima voce” sospirò
“Come fai a trovare sempre le cose più carine da dire? Io e la lingua inglese siamo in rivalità” disse sorridendo quando lo sentì ridere.
“Penso di avere un dono amore... allora vai alla partita domani vero?” chiese speranzoso.
“Si certo... sono la cheerleader lo sai. E’ un po il mio lavoro esserci”
“E vieni a vedere il film dopo?”
“Solo se posso sedere vicino a te” disse dolcemente sentendo un altra risata.
“Piccola puoi sederti anche addosso a me se questo mi assicura che ci sarai” la provocò abbassando la voce, sorridendo quando la sentì trattenere il fiato.
“Sei cattivo”
“Che posso dirti piccola, sono sempre stato cattivo” rise.
“Continua a parlare così e temo di dover venire lì e saltarti addosso” disse seriamente. Il modo in cui parlava era troppo dannatamente sexy, aveva già bisogno di una doccia fredda.
“Vorrei tanto piccola ma Dru e il signor e la signora Valium stanno cenando nel salotto.
“Beh allora... potrei venire lì e finchè facciamo piano potrei-”
“Piccola è meglio se non finisci quella frase” ruggì sentendosi indurire istantaneamente.
“Spike sei troppo facile”
“Sguadrina”
“Ti piace... senti Spike devo andare. Muoio dalla voglia di farmi una doccia” disse sussurrando con voce bassa sapendo esattamente che immagine si sarebbe fatto. Sentendo il suo lieve gemito sorrise da un orecciho all’altro.
“Per l’inferno Buffy, pagherai per questo domani” ruggì
“Posso aspettare”
“Ci vediamo domani amore. Sogni d’oro” sospirò prima di chiudere il telefono
Guardò l’ingrossamento nei suoi pantaloni e gemette.
Sarebbe stata una lunga notte.

Capitolo 9

“Hey Buff è stato grande!”
Buffy distolse lo sguardo dalla folla e da Spike che la guardava così intensamente da sciogliere il ghiaccio, e vide Parker.
“Cosa vuoi Parker?” ruggì lei. Parker era un idiota. Si vantava di essere stato a letto con tutte le cheerleader e lei e Cordy erano le uniche rimaste, il chè lo innervosiva.
“Sai cosa voglio piccola. Io e te e un po di lezioni di ginnastica… potremmo divertirci” le sorrise con quello che pensava fosse un sorriso sexy prima di metterle una mano sul suo stomaco nudo. Buffy si spostò subito e lo guardò disgustata
“Sei un maiale”
“Su Buff sai che lo vuoi” continuò
“Penso che la ragazza ti abbia dato la sua risposta” Buffy e Parker si voltarono alla voce che li aveva interrotti e Buffy sorrise quando vide Spike in piedi arrabbiato.
“Chi diavolo sei tu?” chiese Parker guardandolo dall’alto al basso
“Sono Spike” rispose semplicemente mettendosi fra lui e Buffy. Parker recepì il messaggio e si fece da parte
“Grazie per questo” gli sorrise
“Nessun problema passerotto. Razza di idiota” ruggì lui. Si chinò per baciarla ma si fermò quando la vide spalancare gli occhi e spostarsi.
“Spike cosa stai facendo?” chiese scioccata
La guardò per un secondo prima di realizzare che la sua intera scuola era lì e anche diverse persone dalla città.
“Scusa non ho pensato” mormorò grato che nessuno li avesse notati
“E’ okay” sorrise Buffy
“Perdo la testa quando sono intorno a te. Non riesco a impedirmi di baciarti” le sorrise
“Hei voi due! Andiamo o no?”
Spike alzò gli occhi e fu geloso di vedere Angel che teneva tranquillamente un braccio intorno a Cordy. Sarebbe stato bello poter fare con lei qualcosa di così semplice. Voleva tenerle la mano, tenerla vicina a se, baciarla magari. E non poteva. Poteva solo camminare al suo fianco fino alla macchina dove le prese la mano.

* * *

I Quattro scelsero deliberatamente il peggior film che c’era e Spike sorrise felice quando vide che non c’era nessuno a parte loro. Trovò velocemente i posti più oscurati e quasi non la lasciò sedere prima di mettere le mani su di lei e allacciare la lingua con la sua.
“Gesu, prendete una stanza” rise Cordelia
“Se non vi piace sedete da un’altra parte” mormorò lui tra i baci
“Ha ragione Angel, andiamo da un’altra parte. Lasciamo questi due piccioncini da soli mentre facciamo le nostre cose” sorrise lei prendendogli la mano e lasciandoli.
“Dio passerotto… volevo farlo da quando ti ho vista correre con quel completino con la minidonna e un minuscolo top” gemette giocando con il tessuto della sua divisa che non aveva avuto il tempo di cambiare.
“Allora smetti di parlare” disse avvicinandosi per un altro bacio. Qualche tempo dopo ed erano fuori di testa dal bisogno. Buffy aveva trovato il modo di sedersi sul suo grembo, con le ginocchia ai lati di lui, e lui a sua volta se ne approfittò, passandole le mani sulle coscie esposte e mettendogliele sul sedere. Il respiro di lei si fece più corto e Spike gettò la testa all’indietro per non gridare quando lei gli morse leggermente il collo.
“Spike…” il suo leggero sussurro era sufficiente a far crollare ogni uomo e le prese il sedere fermamente mentre si spingeva contro di lei. Gli occhi di lei si spalancarono quando sentì qualcosa di incredibilmente duro premuto contro il suo centro e lo guardò con la bocca aperta prima di spingersi anche lei. Spike non ci poteva credere. Era in paradiso. Aveva ventiquattro anni e Buffy era capace di riportarlo all’adolescenza, a pomiciare al cinema. Le piccole spinte dei suoi fianchi lo stavano facendo impazzire e la guardava completamente rapito. Aveva i capelli scompigliati e gli occhi scuriti dalla lussuria, con le labbra gonfie di baci.
In tutto e per tutto era fottutamebte bella e la prese di nuovo spingendola contro di se. Buffy quasi gridò quando il suo membro sfregò attraverso i pantaloni contro la sua clitoride facendola andare completamente oltre il limite. Doveva aver avuto un attimo di smarrimento perché si ritrovò ad aprire gli occhi e ad aver fame d’aria contro il collo di Spike. Si sentiva perfettamente protetta e al sicuro.
“Stai bene passerotto?” le chiese
Buffy si alzò e lo guardò felice
“Grazie” gli sorrise
“Non devi ringraziarmi. È stato fottutamente brillante” le sorrise incantato
“Vuoi che io… sai?” chiese indicando giù.
Lo vide arrossire e si chiese cosa non andava “Io uhm… beh… non ce n’è bisogno” disse imbarazzato
Buffy fremette confusa prima di realizzare che non aveva più qualcosa di duro fra le gambe. Lo guardò sorpresa.
“Tu…”
“Si” mormorò nascondendole il viso nel collo per l’imbarazzo. ‘Sono venuto nei pantaloni come un dannato ragazzino. Cosa non va con me? Dev’essere lei, stupida ragazzatta con i suoi capelli sexy e gemiti porno’
Buffy sorrise e il pensiero gli andò via veloce com’era arrivato, mentre lei alzava le mani per giocare con i suoi riccioli. Sfortunatamente per loro il film decise di finire e le luci si accesero, costringendoli a separarsi. Spike si alzò riaggiustandosi cercando di ignorare la scomodità dei suoi jeans mentre Buffy si sistemava la gonna e i capelli come poteva. Quando furono presentabili Spike prese di nuovo la sua mano e andarono da Cordelia e Angel.
Era stato un gran bel film.

* * *

Come già in precedenza, Spike guidò nella vuota piccolo via dalla spiaggia e sedettero tutti lì per qualche momento parlando finchè Cordelia e Angel iniziarono a distrarsi e Buffy e Spike andarono a camminare per la spiaggia mano nella mano.
“Beh è stato un bel film” sorrise Spike
“Non ne hai guardato neanche un pezzo” rise lei
“Appunto. Hai freddo?” le chiese notando che aveva la pelle d’oca. La sua divisa era una delle meno pratiche per quanto fosse bella e non aveva modo di proteggerla dalla notte fresca. Si tolse la giacca e gliela offrì. Lei sorrise grata e si sedette sulla sabbia battendo il posto accanto a lei per lui come l’altra volta. Spike sedette e le mise un braccio intorno alle spalle, per tenerla più vicina.
“Mi sono divertita” disse Buffy piano.
“Anche io passerotto” rispose baciandola sui capelli
“Allora chi è l’idiota che c’era alla partita?” chiese Spike
“Cosa? Oh era Parker, un imbecile che probabilment prenderà la clamidia prima del college” scrollò lei.
“Oh… quindi non è il tuo ex?” chiese Spike cercando di non sembrare troppo interessato. Buffy sorrise al suo ovvio interesse e lo guardò.
“No, il mio ex era Riley. Era il quaterback... quello che ha vinto il gioco” rise quando vide il suo sguardo scuro
“L’incredibile Hulk? Perchè diavolo ci stavi insieme… sembrava uno stupido” mormorò geloso. ‘Dio cosa non va con me! Sono io che ne ho parlato. Sono un idiota’.
“Geloso?”
“No” scosse la testa evitando il suo sguardo. Lei rise
“Non devi perché ho rotto con lui molto prima che io e te iniziassimo” disse baciandolo su una guancia
“Davvero? Per via di me?” gli chiese sorpreso e un po colpevole. Fino a che punto le piaceva? Se aveva rotto con il suo ragazzo per lui forse avrebbe iniziato a fargli pressioni per rompere con Dru.
“Beh a essere onesta era da un po che non se ne faceva niente… non rompevo prima perché infondo siamo stati insieme due anni ma era la cosa giusta da fare” sirpose
“Sei stata con quel tipo per due anni? Wow”
“Si ma non eravamo una buona coppia. Eravamo più che altro amici insieme solo per abitudine”
“Più che altro amici? Dopo due anni di darci sotto dovevate essere più che amici amore” ridacchiò lui mentre dentro si sentiva lo stomaco fremere al pensiero di questo ragazzo con lei per due anni… e probabilmente era stato il suo primo
‘Okay é ufficiale, dare la caccia all’idiota e squartarlo’
Fu così preso dal pensare a come ucciderlo per aver toccato Buffy che quasi non notò come si era tesa ed era diventata silenziosa.
“Che succede piccola?” le chiese preoccupato di aver fatto qualcosa di sbagliato
“Cosa? Oh niente solo… darci sotto vuol dire sesso no?” chiese improvvisamente molto timida
“Si” rispose piano
“Beh allora… no non ci sono stati due anni di … darci sotto.. voglio dire… beh io uh…” non era certa di come dirlo così rinunciò e guardò in basso la sabbia di fronte a lei. Spike la guardò un momento chiedendosi che diavolo stesse dicendo, quando la consapevolezza lo colpì.
“Sei vergine!!”
Buffy spalancò gli occhi quando lo urlò e lo guardò derita prima di tornare alla sabbia. Sembrava terrorizzato. ‘Dannazione sapevo che non dovevo dire niente’.
Spike avrebbe voluto prendersi a calci da solo e immediatamente l’abbracciò
“Scusa passerotto. Non volevo dirlo così forte solo… mi ha sorpreso, non poco” mormorò piano nel suo orecchio
“Quindi non sei completamente terrorizzato?” sussurrò lei
“Certo che no” le rispose cercando di sembrare in confidenza. La verità è che era lacerato. Da un lato voleva saltare di gioia al pensiero di essere l’unico a dividere quell’esperienza con lei. Dall’altro si sentiva ancora più pervertito. Già era troppo giovane per lui e ora si aggiungeva che era vergine, davvero innocente e giovane.
“Non è che non ne avessi la possibilità… solo che non volevo farlo con lui… e in più ho solo sedici anni… sono ancora giovane” scrollò lei
“Hai ragione piccolo… io ne avevo diciotto quando ho perso la mia” Spike sorrise al ricordo di quanto orribile era stato. Decisamente imbarazzante.
“Davvero? Allora io e Cordy non siamo le uniche strane”
“Anche Cordelia è vergine?” sussultò quando la vide annuire.
“Non può esserlo ancora no?” chiese attonito
“No lo è ancora… si è promessa di perdere la verginità per il diciottesimo compleanno e la manterrà” disse ridendo. Se Cordy diceva una cosa la faceva.
“Ma lei e Angel sembra che ci diano dentro” disse scioccato. Angel non era mai stato con una ragazza per più di due mesi e con Cordy aveva già superato il record.
“Hanno fatto cose ma non tutto e non lo faranno almeno per un altro anno” rise lei guardando la reazione di Spike.
“E voi due avete fatto… la stessa promessa o…” chiese veramente nervoso all’improvviso. Era già un problema tenere a freno le mani ora e se aveva fatto quel patto sarebbe diventato un uomo molto frustrato.
“No… io penso solo che quando è tempo è tempo… non mi do una data” ridacchiò.
”Non hai ancora diciassette anni no?” le chiese
“No, ma li avrò fra una settimana” sorrise lei.
“Il tuo compleanno è la settimana prossima? Perché non me l’hai detto?!”
“Perché non faccio nulla. Mamma è in giro in viaggio di compere per la galleria e Giles va con lei. Probabilmente esco con Cordelia se non è occupata” scrollò le spalle
“Beh perché non posso portarti fuori?” sorrise al pensiero di festeggiare il compleanno con lei
“Non devi voglio dire è solo-“
“Ti porto fuori quando è?” le chiese
“Martedì”
“Martedì vengo a prenderti alle 6” sorrise già pianificando.

Capitolo 10

“William! “
Spike guardò in altro e sorrise nel vedere la mamma di Buffy che lo fissava preoccupata.
“Che succede Joyce?”
“Potresti aiutarmi con una cosa?”
“Oh ti ringrazio molto. Mi hai salvato giuro” sorrise Joyce a Spike chinato con la testa sotto il giardino. Lei stava cantilando i suoi elogi, mentre lui di nascosto si faceva sua figlia giorno e notte.
“Nessun problema Joyce” rispose Spike con la testa bagnata.
“Allora come vanno le lezioni di francese? Mi ha portato una pagella con una B+ in francese… non la mai preso in nessuna materia così devo ringraziarti anche per quello…sei una buona influenza per lei”
“Uh davvero…è lei ha essere una ragazza fantastica” disse goffamente Spike.
Sperando di non fare scivoloni.
“Sei lo è. Martedì è il suo compleanno e io e Giles saremo a L.A. Mi sento così incolpa a lasciarla sola. Ma mi ha detto che uscirà con gli amici quindi credo avrà un buon compleanno”
“Oh si, ne fa 17…si credo l’abbia menzionato”
“Si ma mi chiedo chi è questo amico…credo si sia fidanzata”
Spike colpì con la testa il tubo facendo preoccupare Joyce che si chinò a guardarlo.
“Oh caro stai bene?”
“Si sto bene…non ho visto quel tubo” borbottò Spike.
Che idiota.
“Quindi pensa che lei…abbia un ragazzo?” chiese Spike tentando di mascherare la paura. Fortunatamente per lui, Joyce non lo vide.
“Hmm forse. Non lo mai vista così distratta come di questi tempi…chiamala intuizione delle mamma. Ma spero vivamente che sia meglio di quel Finn” rabbrividì.
“Non ti piaceva?” sorrise Spike.
“Mai”

* * *

”Mamma! Ho bisogno di andare a prendere i tamponi al negozio!” disse Buffy entrando in cucina, si bloccò quando vide Joyce che la guardava divertita e Spike lì con lei.
OhMioDio perché non aveva guardato prima di parlare.
Perché io?
“Tesoro, Spike è venuto a riparare il tubo” ridacchiò alla vista della figlia rossissima. “E i soldi sono nella borsa” aggiunse.
Buffy scosse la testa e strinse gli occhi.
“Non sta succedendo. Spike non è qui. Adesso vado” disse Buffy indietreggiando e uscendo dalla stanza.
Spike ridacchiò pensando a come fosse graziosa.
“Gli serviranno per l’estate” rise Joyce.
“Dannatamente giusto!” rise Spike bevendo il suo caffè “Ad ogni modo Joyce è meglio se vado”
“Rimani! Perché non ceni con noi?” gli chiese con un sorriso.
“Mi spiace, Joyce. Dru stasera è a casa e non ci vediamo molto, ceneremo fuori” si scusò. Costringendosi a sembrare contento di questa cosa.“Hmm questo vino è delizioso” disse euforica Drusilla bevendone un sorso.
“Si, lo è” rispose Spike guardando con poco interesse il menu. Erano al ristorante solo da dieci minuti e non vedeva l’ora che finisse.
“Lo sai che questi ultimi mesi non sono stati precisamente come volevamo?” disse improvvisamente Drusilla.
Spike per poco non sputò l’acqua che aveva in bocca.
“Andiamo Spike non sono stupida. Non ci sono mai a casa credo che ti mancherò tanto” sospirò Dru.
“Ummm si…certo” borbottò Spike non guardandola.
“Rimediamo stasera?” sorrise Drusilla facendolo spaventare e si sentì attraversare da un brivido.

* * *

MARTEDI’:
”Oh cavolo!”
Buffy gettò uno sguardo all’orologio e gemette vedendo che erano le sei. Spike sarebbe stato lì a minuti e non era ancora del tutto pronta!
Si vestì velocemente correndo da una parte all’altra della stanza quando sentì il campanello suonare.
Iniziava lo show
Buffy si guardò rapidamente allo specchio prima di prendere un profondo respiro scendere e aprire la porta. Sorrise quando vide che i suoi soliti vestiti erano stati cambiati da un paio di pantaloni eleganti neri e una camicia blu e la giacca anch’essa nera. Non si era messo il gel nei capelli i riccioli erano tutti disordinati. Era maledettamente caldo. Ù
“Molto bello”
Quando non sentì una risposta aggrottò le sopracciglia e gli sventolò la mano davanti alla faccia mentre lui continuava ad osservarla silenziosamente.
“Okay ora…”
”Molto bello”
Gli fece i complimenti, la mente di Spike andò in pezzi quando gli aprì la porta. Era sempre bella ma quella sera…santo cielo. Aveva sistemato i capelli. Si era messa l’eyeliner ne aveva messo abbastanza da evidenziarle gli occhi. E il suo vestito…oh dio santissimo. Era così stupito da non riuscir a parlare. Era color smeraldo come i suoi occhi. Aveva uno spacco che metteva in evidenza la coscia.
”Buffy per….wow”
Disse Spike sorprendendosi di quanto suonasse stupido.
“Grazie. Lo prenderò come un complimento” sorrise Buffy.
“Dovresti sei meravigliosa” mormorò Spike entrando in casa e chiudendosi la porta dietro. Era già abbastanza pericoloso che fosse andato a casa sua vestito elegante e che anche lei lo fosse ma questo era ancora più pericoloso.
Aspettò che la porta sbattesse e attaccò le labbra alle sue, baciandola senza fiato.
“Buon compleanno, luv” bisbigliò contro le labbra mentre si staccava.
Le diede il pacchetto del regalo sorridendo quando la vide eccitata.
“Oooo regalo” ghignò andando in soggiorno. Spike si sedette sulla poltrona aspettando che l’aprisse.
Cara Buffy,
Buon diciassettesimo compleanno.
Spero che ti godrai questa serata e ti ringrazio di permettermi di celebrarlo con te.
Con Amore
BB
Buffy ingoiò leggendo con amore.
“BB?” domandò con un sorriso.
“Beh tua madre pensa che hai un nuovo ragazzo, e che sei uscita con lui stasera, se legge il mio nome mi ucciderà nel sonno così mi sono firmato BB” sorrise orgoglioso Spike.
“E le due BB significano….?” Chiese divertita.
“Big Bad ovviamente” ghignò Spike.
“Oh mio dio ti sto dando anche corda su questo stupido soprannome”
“Perché no? E’ vero…sono grande e sono cattivo” sorrise furbo arrotolando la lingua contro I denti.
Buffy scosse la testa e prese il regalo. Lo scartò e sorrise quando vide un libro. Era un libro di poesie di Spike.
“E’ il primo libro che ho pubblicato” sorrise Spike.
“Awww Spike grazie tante! Non posso aspettare di leggerlo” sorrise emozionata.
“Beh non sarà nulla in confronto a quello che ti avrà preso tua madre. Ma ti ho comprato un’altra cosa…” sorrise.
Buffy scartò il secondo pacchetto e spalancò gli occhi quando vide una scatola di velluto. L’aprì per trovarci un bel braccialetto
”Oh mio D…Spike non posso accettarlo” riuscì a dire guardando il braccialetto. Aveva otto smeraldi che adornavano la catene e circondato da piccoli diamanti.
”Perché no?” chiese Spike.
“Perché ti sarà costato più della casa…è oro?” chiese incredula.
“Si è per i soldi non mi importa. Voglio che lo abbia tu, Buffy. Ho molti soldi e volevo comprarti qualcosa di speciale…fattelo mettere” sorrise Spike allacciandoglielo.
“E’ uguale al vestito”
“E anche hai tuoi magnifici occhi”
Rimasero in silenzio alcuni minuti guardandosi finché Spike non guardo l’orologio e saltò in piedi.
“Bene andiamo pet se no arriveremo in ritardo” disse Spike prendendole la mano e portandola alla porta. Guardò rapidamente la strada. E corse alla macchina tirandosela dietro, sperando che Mrs Simmons non stessa guardando dalla finestra.

Capitolo 11

“Okay Spike dove diavolo siamo?” chiese lei sorridendo. Avevano guidato per oltre quaranta minuti ma lei non gli aveva chiesto nulla perché sapeva che non potevano certo cenare a Sunnydale. Ora erano in un pezzo di strada un po dissestata con degli alberi su un lato e lei non aveva idea di dove fossero.
Spike non le rispose ma le sorrise malizioso mentre fermava la macchina vicino a scintillante Porche. Prima che Buffy potesse aprire la portiera Spike la stava aprendo per lei e le sorrideva aiutandola ad uscire. Sembravano in una specie di parcheggio. C’erano alcune luci intorno agli alberi ai lati di uno spazio enorme e Buffy notò quanto erano costose le macchine parcheggiate.
“Vieni passerotto, da questa parte”
Spike le sorrise conducendola per una stradina che portava ad avvicinarsi sempre di più a rumori e voci e Buffy si accorse di poter sentire l’oceano. Appena il pensiero le sfiorò la mente gli alberi sparirono e lei potè ammirare la splendida vista. Erano in un’enorme collina e di fronte a lei c’era un bellissimo ristorante. Era illuminato da luci scintillanti come quelle del parcheggio e i muri sembravano fatti di vetro. Buffy vide molte coppie sedute a tavoli con candele e i camerieri avevano delle specie di smoking, capì che non era una serata economica.
“E’ il mio posto preferito al mondo… aspetta di essere dentro amore… musica romantica… luci soffuse e del cibo delizioso con una vista fantastica” le sussurrò nell’orecchio prima di condurla dentro.
“Ho una prenotazione”
“Ah Signor O’Connor è meraviglioso vederla di nuovo! Prego, le mostro il suo tavolo” il cameriere alla porta iniziò a fare smancerie appena Spike fu entrato. Buffy lo seguì scuotendo la testa timidamente quando vide che tutti le lanciavano piccoli sorrisi. Erano seduti al tavolo e tenevano i menu prima che Buffy vedesse la vista che si aveva da dentro. Erano accanto a una parete di vetro e sotto Buffy poteva vedere la collina finire e le onde bianche infrangersi contro gli scogli.
“Oh mio Dio questo posto è fantastico” esclamò guardando fuori
“Si lo è. L’ho trovato per puro caso. Volevo uscire da tutto per finire il libro che stavo scrivendo e ho visto la curva e beh… mi sono innamorato di questo posto. Vengo qui più spesso che posso” le sorrise felice che a lei piacesse.
“Beh è fantastico hai dei gusti grandiosi” sorrise
“Beh, sono con te no?” le sorrise di rimando
“Allora cosa prendi?” gli chiese
“Spike! È un piacere vederti di nuovo!”
Buffy alzò gli occhi e sorrise quando vide un uomo basso e tozzo in piedi accanto al loro tavolo con una splendente camicia hawaiana. Sembrava così fuori posto in un luogo fine come quello.
“Jeff! È bello vedere te compagno. Questa è Buffy, Buffy lui è Jeff, il proprietario dello stabilimento” sorrise Spike.
“Wow possiedi questo posto! È davvero un grande piacere conoscerti” sorrise Buffy
“Beh grazie io faccio del mio meglio ed è un piacere conoscere te… Spike dove l’hai nascosta questa bellezza eh?? Spike viene qui sempre da solo e iniziavo a pensare che fosse una sorta di recluso, finchè non mi porta una ragazza bella come te!” rise l’amico.
Buffy guardò Spike curiosa ma sorrise.
“Allora posso portarvi da bere, una bottiglia di champagne, huh? Una della casa” chiese battendo le mani e andando senza dargli la possibilità di dire no .
“Scusa piccola, immagino lui non abbia idea della tua età. Posso prenderti una coca se vuoi?” disse Spike
“Scherzi? Champagne? Come se potessi dire no” rise lei “Ma era serio? Tu non hai mai portato qui nessun altro?” chiese tenendo il fiato.
“Uhm no non l’ho fatto… è sempre stato il mio posto speciale ma… volevo condividerlo con te. Per rendere il tuo compleanno più speciale” le sorrise prendendole la mano e posandovi un bacio. Buffy quasi svenne lì sul posto e se non fosse stato per Jeff che portava la bottiglia probabilmente sarebbe successo.
“Allora, ti diverti passerotto?” le sorrise Spike mentre lei roteava gli occhi prendendo un altro pezzo del suo dolce. Dalla prima cucchiaiata Spike si era indurito e i piccoli gemiti che emetteva non aiutavano.
“Questa serata è stata fantastica Spike grazie” disse onestamente. Non si era mai sentita così speciale e felice in tutta la sua vita. Le aveva fatto uno splendido regalo quando non doveva nemmeno. L’aveva portata in un posto dove non aveva mai portato nessuno prima nemmeno sua moglie, e le aveva dedicato attenzioni tutta la sera. Facendole complimenti, facendola ridere, dandole pezzi di cibo dal suo piatto e aveva anche chiamato la band per suonarle il buon compleanno. Non ricordava di aver avuto compleanni migliori.
“Non ringraziarmi passerotto è un piacere mio” le sorrise “e poi la notte non è finita” le sorrise con un occhiolino.

* * *

“Trecento dollari!” sussultò Buffy uscendo
“Buffy seriamente, piccola. Ci vado un sacco di volte e non compromette minimamente la mia rendita amore… e voglio solo il meglio per la mia ragazza, giusto?” le sorride vedendola felice
“Allora, dove andiamo?”
Spike si congratulò per essere riuscito a distrarla dal prezzo. Lei ci calcava molto e lui non si sentiva propriamente a suo agio dato che nel’ultimo compleanno di Dru non erano neanche nello stesso stato. Non voleva nemmeno spaventarla rivelandole quanto fossero profondi i suoi sentimenti per lei.
Non le rispose, la portò fuori ma invece di andare alla macchina la portò verso la cima della collina. Buffy lo seguì chiedendosi dove diavolo la stava portando finchè finalmente non si fermò e aprì le braccia come per presentarle la scena. Sorrise quando vide le spesse lenzuola di lana e cuscini a terra, il canestro di fianco e uno stereo portatile che suonava una delle sue canzoni preferite. Sentì un brivido percorrerla quando pensò a quanta fatica aveva fatto per organizzarglielo e invece di ringraziarlo ancora andò da lui e lo baciò. Spike rispose istantaneamente, abbracciandola e sorridendo nel bacio. La condusse verso le lenzuola e cadde sulle ginocchia portandola con se. Si spostarono per prendere aria e lui le sorrise di nuovo.
“Ti piace?” sorrise
“Lo adoro” corresse lei
“Bene, ne sono lieto. Non ho portato cibo perché ho pensato che saresti stata piena ma c’è da bere nel canestro se ne vuoi” le sorrise prima di appoggiare la schiena. Invece di andare a prenderne, Buffy lo seguì andandogli accanto con la testa sul suo petto, mentre entrambi guardavano il cielo e le stelle sopra di loro.
Qualche momento dopo le loro posizioni erano cambiate ed entrambi giacevano su un lato in un bacio senza vine. Spike succhiò il labbro inferiore di Buffy gemendo, sorrise quando la sentì trattenere il respire mentre la mano di lui saliva a prenderle un seno attraverso il vestito. Non lo spostò né niente del genere e Spike lo prese come un buon segno, muovendosi più vicino a lei. le si mise sopra, le braccia ai lati della sua testa gli evitavano di schiacciarla col proprio peso ma erano comunque premuti insieme.Buffy poteva sentire il calore del suo corpo e sospirò smarrita quando la bocca di lui iniziò a viaggiare sul suo collo mentre continuava a massaggiarle gentilmente il seno. A questo punto il suo membro era completamente premuto contro la zip e gemette mentre lo sfregava contro la sua mano cercando disperatamente frizione. Buffy sembrò notarlo e prima che lui potesse reagire la sua mano lo strizzava attraverso i pantaloni. Sussultò per la sorpresa e la guardò a occhi spalancati mentre continuava a strofinarlo.
“Oh Dio piccola.. cosa?... pensavo fossi vergine” riuscì a biascicare.
“Lo sono… non significa che non abbia fatto alcune cose” sorrise sedendosi per poterlo baciare senza cambiare il ritmo con cui lo sfregava.
Spike si perse nel momento prima di realizzare che la stava trascurando e tornò a strofinarle il seno più fermamente. Se aveva già fatto queste cose prima non doveva preoccuparsi di spaventarla e a giudicare dai bassi gemiti gutturali che aveva da lei non era minimamente spaventata.
Meno di un minuto dopo sentì la mano libera di lei premuta contro il suo torace e dovette staccarsi da lei per seguire dove lo voleva, sdraiato sulla schiena. La guardò interrogativo ma lei si limitò a sorridere e iniziò a sbottonargli la camicia. Quando la sua lingua arrivò a leccargli i capezzoli quasi venne nei pantaloni di nuovo e la guardò pieno di sorpresa mentre tracciava i suoi muscoli fino al bordo dei pantaloni. Se pensava che si sarebbe fermata lì sbagliava e gettò indietro la testa quando gli slacciò i pantaloni liberando la sua erezione e prendendola in mano. Nella sua testa Spike iniziava a dirsi l’alfabeto nella speranza di poter ricacciare indietro il proprio orgasmo e benedisse il cielo quando sembrò funzionare
“Piccola non devi farlo” gemette mentre lei iniziava a pomparlo con le mani.
La sua risposta fu “Io lo voglio” e lo spedì al limite di nuovo e abbassò gli occhi dove le sue piccole mani si muovevano su e giù per la sua asta perfettamente. Appoggiò la testa a terra e guardò il cielo, il cervello si era completamente spento cosicché fu scioccato quando sentì qualcosa di caldo e bagnato sul suo membro. Spalancò gli occhi di nuovo e la guardò completamente ammirato. Lei lo guardava, era bellissima, e fu lei a rompere il contatto visivo quando lei allacciò la bocca alla sua asta prendendolo in bocca. Spike guardò giù alla testa bionda che pompava su e giù sul suo grembo in completa ammirazione. Era senza dubbio la migliore succhiatrice del mondo e si chiedeva quanto era stato fortunato a trovarla. Non che l’avesse completamente ovviamente. No. aveva sua moglie si, ma una calda cheerleader bionda? No. L’aveva solo in momenti rubati, o ore se si voleva essere più precisi. Ruggì mentre lei lo prendeva in bocca completamente e deglutì. Gesù. Non sarebbe durato ancora molto. Ma come ci era arrivato?
Sentì il suo calore circondarlo, e con gli occhi verdi che lo fissavano stampati nella mente lasciò andare un animalescho ruggito mentre esplodeva. Quando aprì gli occhi e riprendeva la sensibilità nelle gambe, guardò giù e sussultò alla vista di lei che lo puliva con la lingua dallo sperma che doveva esserle sfuggito. Da una parte fu il momento più bello della sua vita ma dall’altra non si era mai sentito così male. Era qui, dolce e innocente e aveva fatto a lui uno splendido regalo quando era il proprio compleanno! E cos’aveva lui da darle? Di certo poteva portarla fuori per altri stravaganti pasti e farla sentire sempre così speciale ma era comunque sposato. Lei meritava tutto e gli spezzava il cuore pensare che non poteva darglielo. Proprio mentre stava per annegare nella depressione lei lo vide e gli fece un sorriso insicuro, e i suoi pensieri furono riportati al momento.
“Andava bene?” chiese andando di fianco a lui per appoggiargli la testa alla spalla
“Bene? Stai scherzando è stato assolutamente fantastico” sorrise lui con tutti i denti.
“Davvero?” chiese lei sorpresa. Riley le aveva sempre detto che era carino ma poteva fare più praticaa, così lei era terrorizzata a provarci con Spike se davvero non era così brava, visto che SPike aveva certamente più esperienza di Riley.
Spike poteva sentire il suo disagio e fremette chiedendosi quale idiota poteva averla fatta sentire meno.
“Piccola sei fottutamente fantastica, non lasciare che nessuno ti dica il contrario” mormorò nei suoi capelli. Era così vicino a dirle che era il più bel momento della sua vita ma trattenne l’urgenza. Non voleva rivelarlo così presto.
“Bene allora piccola… è il tuo turno” le sorrise rotolandosi con lei per starle sopra, rendendo il momento giocoso e non più triste.
Iniziò a baciarla, sempre più appassionatamente. Anche se era ovvio al resto del mondo eccetto Spike, lui iniziò a toccarla sotto il vestito e lei si tese. Spike se ne accorse e spostò la mano guardandola e fremendo quando la vide mordersi il labbro nervosamente
“Qual è il problema amore?” le chiese, chiedendosi come poteva essere ad un tratto così timida.
“Non è niente… è solo… nessuno… io non ho mai… non ho…” cercò di dirlo senza imbarazzarsi ma non era possibile così chiuse la bocca. Spike continuava a guardarla confuso prima di capire cosa intendeva.
“Riley non ti ha mai toccata?” le chiese completamente sorpreso. Come poteva sapere così bene cosa fargli se nessuno l’aveva mai toccata.
“Non giù lì no… ha detto che era volgare e che era meglio se lo facevo solo a lui” mormorò imbarazzata ad ammettere quelle cose. Avrebbe dovuto solo stare zitta e lasciarlo fare.
“Un secondo… mi stai dicendo che quel piccolo bastardo ti ha detto che farti stare bene era una cosa disgustosa ma ti faceva succhiarlo?” grugnì arrabbiato. Grandissimo bastardo.
“Beh… si…” disse lei piano
“Beh, sei fortunate tesoro perchè adesso stai con un uomo vero amore, perchè credimi ti faro venire così forte che non riuscirai più a camminare” le sorrise prima di catturare di nuovo le sue labbra in un bacio determinato a concentrarla così tanto da fare in modo che non notasse mentre le alzava il vestito. Sembrò funzionare perché aveva il vestito sui fianchi prima di accorgersene. Quando lo sentì accarezzarla nell’interno delle coscie si morse il labbro per trattenere I gemiti e lo guardò sorpresa quando le sue dita scivolarono nelle sue mutandine bagnate.
“Tutto bene piccola?” le chiese senza fiato. La sua risposta fu un accenno e sorrise quando la sentì gemere. Focalizzandosi solo sull’obbiettivo iniziò a baciarle la gola mentre le dita continuavano a strofinarla gentilmente fino ad arrivare alla sua clitoride. Buffy fremette sotto di lui ma lui non la lasciò andare e inserì il suo ditto medio dentro di lei.
Anche lui ruggì sentendo quanto era stretta. Se prendeva così il suo dito poteva solo immaginare come poteva essere fare sesso con lei. Iniziò a spingere il dito dentro e fuori facendola abituare e quando iniziò ad ansimare ne inserì un altro. Guardò il piacere passare sul suo viso e quasi non trattenne le lacrime. Come poteva sembrare così dolce e innocente anche mentre stava per venire?
“Spike… ti prego…”
Il suono della sua voce implorante gli colpì il cuore. Voleva sentirle quel suono ancora e ancora ma ora doveva essere crudele con lei, così premette forte la sua clitoride col pollice arricciando le dita dentro di lei, toccandole allo stesso tempo il punto G e la clitoride. Iniziò immediatamente ad avere spasmi contro le sue dita e lui la guardò in totale ammirazione mentre gridava prima di collassate.
“Stai bene tesoro?”
Buffy aprì un occhio solo prima di sorridere.

Capitolo 12

“Non ci posso credere che sono le undici” sospirò Buffy.
“Ricorderai questa serata per sempre? Io si” sorrise Spike nascondendo la testa nei suoi capelli. Lei gli afferrò il braccio mentre guidavano verso casa.
Lei si sentiva così bene che lui non poteva non pensare a come stessero bene insieme mentre con Drusilla no.
“I miei genitori probabilmente saranno già a casa” gemette.
“Ti va bene se parcheggio la macchina nel mio garage e tu strisci verso casa tua? Io non credo sia il caso di farti vede uscire dalla mia macchina col rischio di essere linciato” disse seriamente.
“Certo” Quando arrivarono nella loro strada Spike ingoiò vedendo la macchina della mamma di Buffy nel vialetto così rapidamente entrò nel garage e chiuse la porta prima di farla scendere.
“Beh credo che dovrei andare” sospirò lei inclinandosi malinconicamente contro di lui.
“Si…buon compleanno luv” disse leggermente lui.
“Grazie…ti vedrò presto?” domandò.
“Contaci” sorrise baciandola leggermente sulle labbra prima di lasciarla andare e vederla scomparire verso casa.

* * *

”Buffy! Buon Compleanno!”
Si sentì presa in agguato appena entrò in casa, sorrise quando vide Giles dietro sua madre con un cappellino da festa.
“Buon Compleanno, cara” sorrise avvolgendola in un abbraccio.
“Grazie, Giles” sorrise.
“Beh sembri molto felice…buon’appuntamento?” domandò con un sopracciglio alzato guardando com’era vestita. E vide il braccialetto al polso di sua figlia.
“Oh dio santo!” Joyce quasi svenne quando vide il braccialetto luccicante al polso glielo prese per esaminarlo da vicino.
“Chi è questo ragazzo? Come può permettersi una cosa del genere?” gli chiese curiosa.
“Non ti dirò niente se no correrai da lui e lui è timidi…” mentì.
“Beh non ti stresserò…ma dalla tua faccia, sembra un ragazzo dolce” sorrise emozionata la madre. Buffy non aveva mai mostrato molto interesse per un ragazzo in particolare. Ma questo era riuscito a catturare la sua attenzione.
“Si, lo è” sorrise Buffy prendendo il pezzo di torta che la madre gli stava porgendo con un ghigno enorme sulla faccia.

* * *

”Quindi come è andata il compleanno di Buffy?” domandò Angel aggrottando le ciglia guardando le sue carte stava perdendo quella mano.
“Maledettamente fantastico” sorrise Spike, Angel lo guardò sorpreso era molto tempo che non vedeva il fratello con quel ghigno enorme.
”Cos’è successo? Voi ragazzi avete fatto sesso?” chiese ecciato per sapere quello che faceva il fratello.
“No...abbiamo solo fatto...roba” sorrise furbo portando la birra alla bocca per poi posarla sul tavolo.
“Non eri così eccitato da quando è finito il liceo, sai? Penso che Buffy ti faccia un buon effetto” sorrise Angel.
“Si...è veramente speciale”
“Quindi...cosa farai?” domandò Angel passando al lato negativo della situazione Tutta la loro chiacchierata precedente focalizzata su Spike e Buffy aveva portato in ballo la questione Dru e il sorriso di Spike si spense.
“Che intendi? Ci stiamo divertendo... va tutto bene” mormorò continuando a negare.
“Oh su uomo... questo non è solo divertimento e lo sai. Senti se non vuoi più stare con Dru perchè semplicemente non la lasci?” pressò
“Perchè non posso semplicemente lasciarla! L’ho appena fottutamente sposata. Non è nemmeno un anno... e del resto... quale sarebbe lo scopo? Buffy ha diciassette anni che è un anno sotto l’età legale e dubito che la gente capirebbe la nostra relazione, che dici?” ruggì prendendo un altra sorsata dalla sua birra finendo la bottiglia.
“Beh rompi con Dru e aspetta un anno per Buffy” disse serio
“E’ più complicato di così” mormorò Spike prendendo un altra birra.
“Spike!” sbottò Drusilla appena arrivata a casa. Un urlò indecifrabile fu la sua risposta mentre saliva le scale ed entrava nella camera non sorpresa di vederlo battere al portatile.
“Sei tornata prima” disse lui senza smettere di guardare la tastiera.
“Si... un intervento è stato cancellato” lo informò togliendosi i tacchi e sedendo sul letto. Continuò a guardare Spike con il suo broncio migliore ma lui non la notò nemmeno, e lei aggrottò le sopracciglia. Notava sempre quando faceva la seduttrice allra perchè non lo notava adesso.
Si mosse verso il letto appoggiandosi alla testiera in modo da mettergli la testa su una spalla. Lo sentì tendersi sotto di lei ma un secondo più tardi stava di nuovo scrivendo, senza guardarla.
“Cosa non va con te!” sbottò improvvisamente alzandosi e guardandolo arrabbiata.
“Cosa stai dicendo Dru?” sospirò Spike sorpreso dalla sua uscita improvvisa, non che gli importasse sul serio. Prima era solito implorare per il suo perdono quando andava fuori dai gangheri ma ora era solo annoiato e irritato.
“Cosa sto dicendo?! Non facciamo sesso da più di un mese!! Prima mi eri addosso appena entravo e ora è tanto se mi tocchi!” gridò.
Quando Spike non rispose e si limitò a guardare il letto, lei rinunciò e si rimise le scarpe per uscire e raggiungere il bar più vicino. Sussultò quando vide Buffy in piedi dall’altra parte con la mano alzata per bussare. Buffy spalancò gli occhi per la paura guardando Drusilla scioccata e improvvisamente rendendosi conto di quanto la sua bocca fosse asciutta. Drusilla serrò gli occhi e la guardò con superiorità.
“Cosa ci fai qui?”
“Io... sono venuta per la mia lezione di francese... Spike... mi insegna” riuscì a dire guardando in basso nervosa. Non aveva visto Drusilla da quando Spike aveva iniziato a essere più serio e ora un ondata di colpa la colpì.
“Spike? Lo chiami Spike?” ruggì Drusilla pensando che questa ragazzina che conosceva suo marito solo da due mesi aveva già il privilegio di chiamarlo con il suo soprannome quando a lei ci erano voluti due anni.
“Uh... si... è lui che mi ha detto di chiamarlo così” mormorò
“Si... beh... di a Spike che esco e probabilmente non torno fino a domani... non che gli importi ovviamente.” sbottò Drusilla prima di superarla e andare alla macchina.
Appena la macchina uscì dal vialetto Buffy corse su per le scale dove sapeva esserci la camera di Spike e mise dentro la testa. Sedeva là guardando il nulla e Buffy sospirò sapendo che probabilmente non era di buon umore. La sua attenzione comunque fu attratta dal fatto che indossava gli occhiali, non l’aveva mai visto e si sosprese che lo rendessero così carino.
“Hey bellissimo”
Spike dovettere trattenere un sussulto guardando Buffy scioccato e poi preoccupato.
“Buffy! Amore devi andare Dru è qui” disse allarmato quasi saltando giù dal letto.
“Se n’è andata. L’ho incontrata mentre partiva. Avete litigato o qualcosa del genere? Ha detto che non torna prima di domani” cheise cercando di sembrare peroccupata quando invece era speranzosa. Spike ghignò al suo tentativo e la prese tra le braccia.
“Si, abbiamo litigato... niente di chè” sospirò abbassandosi per un bacio.
“Oh” fu tutto quello che Buffy riuscì a progettare come risposta, e seguì Spike mentre la portava giù per la lezione di francese.
“Ci siamo piccola. Molto migliorata. Dobbiamo lavorare sulle tue frasi” disse
“Si faccio proprio schifo in quello” sospirò seguendolo in cucina per prendere da bere.
“Allora siamo d’accordo per giovedì?” chiese
“Certo, è scontato” sorrise lei pensando al loro prossimo appuntamento e a come non avrebbe mai voluto perderlo.
“Okay bene. Ora mettiamo da parte lo studio” disse con un sorriso malizioso prima di fare quello che aspettava da tutta la sera.
“Quello... era... fantastico” ansimò Buffy rotolando su un fianco per allacciarsi a lui.
“Oh si che lo è stato” sbadigliò lui chiudendo gli occhi cercando di recuperarsi da un altro orgasmo indotto da Buffy. Se Drusilla fosse entrata ora si sarebbe messo a ridere. Era sdraiato, completamente il vestito ma con l’attrezzo di fuori dai jeans e Buffy accoccolata a lui con la camicetta strappata a metà e la gonna sui fianchi... erano una bella vista.“Sei fantastica, lo sai vero?” le mormorò nei capelli.
“Ti prego... se c’è qualcuno fantastico qui sei tu... puoi fare tutto quello che vuoi con quella lingua...”
“Credimi piccola anche la tua bocca ha delle capacità notevoli”
“Meglio che vada prima che mia madre venga a bussare” sispirò comunque, rimettendosi in piedi e sistemandosi i vestiti. Spike si alzò con lei rimettendoselo nei pantaloni e tornando a guardarla ammirato mentre cercava invano le sue mutandine. Non le avrebbe mai detto che erano nella sua tasca posteriore.
“Spike non riesco a trovare la mia biancheria” si lamentò lei.
“Non ti preoccpuare al massimo le troverò io” finse
“Beh okay, allora... ci vediamo giovedì?” mormorò contro le sue labbra
“Dio, si” mormorò prima di guardarla uscire.
Dio, era fantastica.

Capitolo 13

“Non posso credere che lo hai già lasciato mangiarti” rise Cordelia prendendo un morso del panino non notando lo sguardo imbarazzato di Willow e terrorizzato di Buffy
“Devi essere così cruda!” l’amminì guardandosi intorno per essere certa che nessuno avesse sentito
“Beh sai cosa intendo… il primo bacio quando è stato? Due mesi fa? E già hai degli orgasmi” disse cercando di giustificarsi.
“Beh ci siamo conosciuti per sette mesi… e si il nostro primo bacio è stato due mesi fa ma le cose sono iniziate prima e perché mi sto giustificando! Non è come se avessimo fatto sesso, no? Ci siamo molto avvicinati” si difese
“non giudico… dico solo i fatti. Io e Angel siamo usciti per sette mesi e lui non ha ancora nulla” rise lei
“Davvero?” chiese Willow sorpresa. Aveva sempre pensato che fosse Cordelia quella spinta.
“Si, perché sembra sempre così strano?” disse lei
“Hey”
La non familiare voce maschile li sorprese tutti e alzarono lo sguardo per vedere Daniel Osborne in piedi che li guardava vuoto.
“hey”
“Ciao”
”Salve”
Lo salutarono tutti, finchè non si accorse che lui guardava Willow
“Sono Oz”
“Uhhh si… so chi sei… sei nella mia classe di matematica vero?” disse nervosa
“Si.. sono io… senti… vorresti andare al Bronze qualche volte?” le chiese senza far trapelare nessuna emozione dalla voce e Buffy e Cordelia si scambiavano sorriseti eccitati per il loro nuovo amico. Willow sembrava aver dimenticato come si parla
“A Willow piacerebbe tantissimo venire al Bronze con te” rispose Buffy per lei
“Uhh… bene… venerdì va bene?” chiese guardando velocemente Willow e poi guardando di nuovo Buffy
“Venerdì sarà perfetto a che ora?” chiese Buffy
“Potremmo incontrarci là… alle otto?” suggerì
“Okay non vede l’ora” disse guardandolo andare via
“E’ appena successo davvero?” sussultò Willow mentre Cordelia e Buffy ridevano
“oh si che è successo” le sorrise Buffy.

* * *

”OH! DIO!” ruggì Spike mentre alzava I fianchi per sepellirsi ancora di più nella gola di Buffy. Ma a lei non creò problemi e continuò a succhiarlo come un lecca lecca mentre gli massaggiava i testicoli con le mani.
“Seriamente piccola… sto per venire” riuscì a biascicare Spike mentre la bocca di Buffy si ritirava per tenere solo la punta, per iniziare l’ultima grande succhiata. Spike fu colto dagli spasmi sotto di lei mentre veniva nella sua bocca. Lei gli sorrise prima di tornare al suo posto. Spike era troppo occupato a cercare di scendere dal suo picco per averla vista muoversi.
“Allora il film era bello, uh?” gli sorrise Buffy
“Si… bello” mormorl lui. Buffy scosse la testa sapendo che non sarebbero stati capaci di parlare per almeno un’altra decina di minuti. Spike si risistemò i captaloni e accese la radio. Per la fine della prima canzone aveva ripreso un po più di controllo.
“Sei fottutamente brava a farlo” le sorrise baciandola sonoramente sulle labbra
“Grazie” sorrise timidamente lei
“Allora, il tuo turno?” disse mentre la sua mano già raggiungeva la sua gonna
“Oh no… io sto bene è okay” disse lei tenendogli indietro le mani
Spike la guardò senza capire per un momento chiedendosi che succedeva. Non si erano mai lasciati andare senza far venire l’atro e certamente non avrebbe lasciato tornare a casa la propria ragazza insoddisfatta dopo quello che lei gli aveva fatto.
“Io voglio farlo” insistette cercando di toccarla di nuovo, ma lei di nuovo si fece indietro “Che succede piccola? Ho fatto qualcosa di sbagliato?” le chiese preoccupato. Buffy vide il suo sguardo ferito al pensiero che lei fosse arrabbiata e si sentì in colpa.
“No, certo che no! Non fai mai nulla di sbagliato”gli sorrise prendendo la sua mano
“E allora cosa non va?” chiese completamente incantato dalla sua improvvisa timidezza
“Ho le mie cose” sospirò finalmente ammettendo quello che sperava di non dover dire
Spike la guardò per un momento prima di scoppiare a ridere.
“Pensi che mi interessi? Vieni qui” ridacchiò riportandola vicina a lui e muovendo di nuovo la mano verso la sua gonna
“Beh forse non interessa a te ma a me si… scusa. Non posso è troppo volgare” disse lei con una smorfia
“Non è volgare! È solo sangue.. a tutte le donne succede ma ti capisco piccola. Non devi dispiacerti. Vuoi che ti porto a casa ura?” le chiese baciandole il naso affettuosamente. Lei annuì prima di tornare al suo posto e di nuovo tornarono verso le proprie case.
“Grazie per un’altra bellissima serata Spike” gli sorrise Buffy avvicinandosi per baciarlo. Appena le loro labbra si toccarono tornò addosso a lui completamente persa. Lui le morse il labbro inferiore e gemettero insieme.
“Devo andare prima di saltarti addosso” sospirò lei uscendo lentamente dalla macchina
“Non avrei nulla incontrario” le sussurrò lui attraverso il finestrino.
Aveva fermato la macchina un paio di case prima della sua, per non farsi vedere
“Buonanotte Spike”
“Buonanotte amore”

* * *

“Buffy!”
Buffy alzò gli ochci dal libro di matematica e sorrise a Riley. Beh, era una sorpresa.
“Hey Riley… che succede?” chiese sorpresa
“Beh do una festa questo venerdì dopo la partita e speravo che venissi anche tu” le chiese scrollando le spalle
“Urm… non lo so Riley…”
”Certo che ci sarà”
Buffy guardò Cordelia scioccata ma Riley non lo notò e andò via
“Che hai fatto? Non andrò a una festa a casa del mio ex” gridò Buffy
“Oh su Buffy! Spike e Angel escono per una serata tra uomini venerdì e siamo senza senza ragazzi … perché non possiamo andare a una festa?” le disse
“urm… perché io non voglio?” disse Buffy sarcastica
“Oh su Buffy! Anche Willow viene!” disse Cordelia
“Lei? Ma non viene mai alle feste” disse Buffy sorpresa
“E’ incredibile ciò che l’amore può fare” rise Cordelia guardando Willow che fissava Oz adorante.

* * *

“Ciao bellissima”
“Spike? Che fai! Poteva prenderlo su chiunque questo telefono! Se avesse risposto mia madre?” sussultò lei
“Buffy amore. Tua madre e Giles se ne sono andati dieci minuti fa… vivo di fianco a te” rise lui
“Oh… okay, questo è carino, che c’è?” chiese bloccandosi il telefono fra la testa e la spalla mentre cercava qualcosa da mettersi.
“Niente in particolare volevo solo parlare alla mia ragazza visto che oggi non la vedo. Ho sentito che vai a una festa” le disse appoggiandosi a un mobile della cucina
“Si Cordelia mi ha implorato visto che tu e Angel passate la serata senza di noi” le disse sospirando
“Cerchi di farmi sentire in colpa, passerotto?”
“Funziona?”
“Veramente no”
“Dannazione”
“Allora dov’è la festa?” chiese lui
”Oh casa di Riley”
Appena l’ebbe detto spalancò gli occhi sperando che lui non ricordasse il nome. Il completo silenzio dall’altra parte parlava e sospirò sapendo che probabilmente si sarebbe arrabbiato.
“Riley? Il tuo ex Riley?” la sua voce tremendamente calma la rese più nervosa che se fosse stato arrabbiato.
“Uhm… si. Senti Spike ci sono tipo altre cinquanta persone e probabilmente nemmeno gli parlerò. Passo la notte con Willow e Cordelia lo giuro”
Spike sospirò e si guardò le scarpe calmandosi
“E’ tutto ok amore. Non mi devi niente suppongo… voglio dire io sono ancora sposato quindi non posso esattamente arrabbiarmi se passi la serata con un ex” mororò triste
“Non passo la sera con lui Spike… lo giuro… io… mi piaci tanto e credimi nessun altro ragazzo attirerà la mia attenzione stasera” disse seriamente
“beh… anche a me piaci tanto amore” le sorrise grato che lei considerasse la loro storia importante e non solo lui.
“Devo andare a prepararmi. Se venissi domani? O se vieni tu? Mia madre e Giles non ci sono” sorrise
“Beh immagino che allora ci vedremo domani, passerotto, ciao”
Buffy riagganciò e tornò all’armadio cercando freneticamente qualcosa di semi decente da mettersi.

Capitolo 14

“Non posso credere che questo qui abbia ventidue anni” fece una smorfia Cordelia fissando il ragazzo ubriaco che aveva appena finito di vomitare davanti a lei.
“Beh Spike e Angel sembrano come dire…più maturi” sospirò Buffy, sorpassando la gente per andare in cucina. Aveva bisogno di un drink forte se no sarebbe scappata.

* * *

”Non ci posso credere che abbiamo deciso di passare la serata così, quando ci sono due belle ragazze a una festa a festeggiare con chi sa chi” si lamentò Angel disgustato lasciandosi cadere sul divano di pelle di Spike con una birra in mano.
“Si, lo so….ma almeno abbiamo il football”ghignò Spike guardando la tv.
Guardarono la partita per i primi dieci minuti prima che Spike guardasse il fratello che evidentemente voleva dirgli qualcosa, ma fece finita di niente.
“Spike…”
“Che c’è?” chiese guardandolo.
“Hai fatto sesso con Buffy?” Spike rise alla sua voce addolorata.
“No. Non completamente almeno, perché?” chiese con un ghigno.
“Uomo così mi uccidi! Sto con Cordelia da 7 mesi! Sette mesi Spike! E nessun orgasmo!”
“Cosa? E tu non hai fatto niente?” rise Spike con gli occhi larghi. Ù
“No, niente! Mi ha permesso solo di metterle le mani sotto la camicetta!
Spike non poté fare a meno di ridere all’occhiata torturata di Angel.
“So come ti senti Angel, veramente. Devi cercare di pensare al tempo che passi con lei” Spike si sorprese del cambio atteggiamento del fratello.
“La amo”
La risposta non sorprese Spike che gli sorrise.
“Tu ami Buffy?”
Spike non rispose. Ancora non lo sapeva.

* * *

”Cordelia?” Buffy guardò in giro per la stanza cercando l’amica che sembrava scomparsa.
“Buffy!”
“Oh grandioso” gemette vedendo Parker che ghignava verso di lei.
“Che bello vederti” ghignò di nuovo dandole un bicchiere.
“Hai visto Cordelia?” domandò frustrata ignorando il bicchiere che le aveva messo in mano.
“Um…si credo che sia andata in qualche stanza con una coppia di rossi” ghignò di nuovo ma Buffy lo ignorò sbattendo il bicchiere sul tavolo e lasciandolo solo.
“Ah sei qui!” disse esasperata quando finalmente trovò l’amica con Willow e Oz in un angolo nel soggiorno.
“Mi dispiace Buff credevo stessi prendendo da bere” disse Cordelia con un sorriso timido prima di tornare ad ascoltare Willow.
Buffy cercò di concentrarsi sul discorso ma non capiva nulla. Batté le palpebre tentando di vedere ma i suoi amici si trasformarono in macchie di colore. Si mise una mano sulla testa.
“Devo andare al bagno” disse debolmente inciampando nei gradini.
“Quanto ha bevuto?” chiese Willow guardando Buffy che barcollava di sopra.
“Un drink solo…non pensavo non lo reggesse. Forse dovrei seguirla” disse Cordelia preoccupata.
“Starà bene. Siamo a casa di Riley cosa può accaderle?” disse Willow prendendo un altro sorso di coca.
“Ehy, Buff. Stai bene?”
Buffy guardò in alto da dove era seduta guardando chi era.
“Parker?”
“Si, sono io…che ci fai sul pavimento?” le chiese quando vide che non era molto in sé l’afferrò per la vita e la trascinò nella prima camera”
“Dove stiamo andando?” borbottò prima di precipitare su qualcosa di caldo e morbido. Era così disorientata che non capì di trovarsi in una stanza vuota con un ragazzo che odiava.
“Da nessuna parte. Perché non ti lascia andare così starai più comoda” sorrise sedendosi sul margine del letto e ghignò quando capì che era svenuta. Così era molto più facile.
Si sbottonò i jeans e proprio quando stava per sfilarseli la porta si aprì, Parker si girò per vedere Riley.
“Parker? Buffy? Che diavolo sta succedendo?” chiese di colpo.
“Niente amico. Stavamo solo divertendoci. Lo so che è la tua ex mi dispiace” disse sperando che Riley non notasse che Buffy era svenuta.
Riley continuò a fissare la ragazza e poi Parker che gli sorrideva. C’era qualcosa che non andava. Buffy non si sarebbe mai fatta toccare da uno come Parker. Finalmente si accorse che aveva gli occhi chiusi e il corpo completamente abbandonato. Si girò furioso verso Parker che tremò di paura.
“Tu dannato bastardo!!!”
“Figlio di puttana!”
Tutta la festa si fermò e tutti si girarono a guardare la scala da dove Parker fu gettato giù. Alcune persone gli andarono in contro per aiutarlo ma retrocedettero quando videro scendere Riley con gli occhi pieni d’odio. Parker strisciò a terra ma non tanto velocemente perché Riley lo afferrò per la camicia e lo alzò.
“Si ti vedo avvicinarti a un’altra ragazza delle scuola io ti taglierò l’attributo!!” gridò dandogli un ultimo pugno prima di gettarlo fuori.
Riley si voltò e guardò rapidamente per la stanza e poi si avvicinò a Cordelia.
“Cordy chiama qualcuno. Buffy è di sopra penso che Parker l’abbia drogata”
Disse serio. Tutti nella stanza rimasero a bocca aperta guardando, Cordelia, Willow e Oz correre di sopra.
“Santi cielo Riley! La Summers sta bene?” chiese Gunn nervoso.
“Si, almeno credo. Sono arrivato in tempo”
”Oh mio dio!” ansimò Cordelia rivestendo l’amica, le riabbottonò la camicetta e le chiuse i jeans. Oz rimase fuori per rispetto aspettando che la rivestissero poi entrò.
“Sta bene?” chiese Willow preoccupata.
“Credo d si…devo telefonare a Spike. Può venirla a prendere” prese il cellulare di Buffy e cercò il numero.
“Non credi che dovremmo chiamare sua madre?” chiese Oz.
“E’ fuori città con Giles” sospirò Cordelia.
“Pronto?”
“Spike!”
“Cordelia che cosa…?” chiese confuso dato che aveva risposto lei al posto di Buffy.
“Spike può venirci a prendere? Buffy…le…penso che qualcuno l’abbia drogata” disse nervosa. Sentì il silenzio dall’altra parte e ebbe più paura finché non sentì.
“Dove siete?”
“1672 Lake Road.”
Appena lui ricevette l’indirizzo mise giù, Cordelia mise a posto il cellulare e si inginocchiò davanti all’amica.
“Buffy! Svegliati! Per favore svegliati!” gemette schiaffeggiandola leggermente.
Buffy aprì le palpebre e guardo i suoi amici.
“Ragazzi?” Che succede?” chiese alzandosi a sedere.
“Credo che Parker ti abbia drogato la bibita” disse Cordelia mordendosi il labbro inferiore colpevole, avrebbe dovuto essere con lei.
“Quel bastardo! Dov’è?” ringhiò Buffy.
“Riley lo a preso a calci e buttato fuori di casa” ghignò Willow.
“Bene…lo ucciderò quando lo vedo” borbottò alzando una mano e portandosela alla testa.
La festa era finita, la maggior parte della gente dei ragazzi erano già andati via, parlando di quello che era successo., mentre i più curiosi erano rimasti per vedere quello che sarebbe successo in seguito. Non rimasero delusi quando videro entrare un uomo più grande dai capelli ossigenati, sembrava uscito da una rivista punk. I pochi ragazzi rimasti lo fissarono impauriti mentre le ragazze cominciavano a sbavare. Spike volò da Riley con gli occhi pieni di rabbia.
“Dov’è?”
“Di sopra…seconda porta a destra” rispose Riley chiedendosi chi fosse quel ragazzo. Spike corse di sopra e entrò velocemente nella stanza, i suoi occhi si riempirono di lacrime quando la vide sulla punta del letto circondata dai suoi amici. Era molto disorientata, lei alzò lo sguardo è sorrise felice. Corse subito da lei e si inginocchiò abbracciandola forte e tempestandola di baci molli.
“Dio pet ero così preoccupato! Stai bene? Ti ha fatto del male? Oh dio avrei dovuto essere qui” mormorò tra i baci.
“Spike sta tranquillo sto bene. Riley l’ha fermato prima che potesse fare qualcosa” rispose Buffy timidamente. Lui continuava a baciarle tutta la faccia, tanto che lì guardavano come se fossero la cosa più dolce del mondo.
“Riley la fermato? Per l’inferno maledetto pensavo fosse un’idiota” ridacchiò baciandola di nuovo. Non era mai stato così terrorizzato in tutta la sua vita come quando Cordelia lo aveva chiamato,m il pensiero che qualcuno potesse farle del male gli aveva fatto fermare il cuore, seppellì la faccia nei suoi capelli.
“Ehy è tutto apposto?”
Tutti si girarono a guardare Angel che stava in piedi sull’uscio della porta, ghignò quando Cordelia strillò e gli saltò addosso.
“Si, tutto bene. Usciamo di qui” borbottò Spike facendo alzare Buffy e portandola fuori dalla stanza con Angel, Cordelia e i suoi rossi che lì seguivano.
Tutti i presenti nella casa guardò il guardò il gruppo che scendeva le scale, sapevano che lunedì si sarebbe parlato di quello.
Spike diede un breve cenno a Riley mentre usciva. Era il suo modo di ringraziarlo, Riley lì guardò uscire di casa.

Capitolo 15

“Vado a casa con Oz Okay?” disse WIllow abbracciando Buffy e Cordelia prima di andare al furgone
“Si, io porto Cordy a casa, vive qui vicino. Ci vediamo dopo Spike. Buonanotte Buffy” Angel sorrise prendendo la mano di Cordy
“Su passerotto ti porto a casa” le disse così piano che quasi non lo sentì mentre la faceva sedere nel posto del passeggero.
“Senti Spike ti giuro che sto bene. Non mi ha toccata” disse seriamente. Era ovvio che era arrabbiato e non voleva che si sentisse ferito.
“Non è questo il punto, poteva. Avremmo dovuto chiamare la polizia” ruggì lui
“No Spike! Il padre di Parker è il capo della polizia e sua madre è un avvocato… farebbe del male solo a me. Bevevo senza avere l’età per farlo e questo mi mette in cattiva luce” sospirò lei
“Beh merita comunque di prendersi una serie di calci” sbottò. La vide farsi indietro e se ne pentì.
“Scusa amore. Non volevo spaventarti sono solo arrabbiato”
“E’ okay” sospirò lei mentre entravano nel suo garage
“Puoi camminare?” le chiese aiutandola ad uscire dalla macchina
“Si penso di si” sospirò lei sentendosi meglio di prima
“Avrei voluto passare la serata con te”
“Spike seriamente. Non essere così preoccupato. Certo… spaventa che sia accaduto… non pensavo che qualcosa del genere potesse succedermi ma sto bene. A parte per l’odio verso Parker sto bene…. Sto bene” disse abbracciandolo per rassicurarlo.
“Okay quindi pensi che sia sicuro per me accompagnarti fino a casa? Nessuno sarà sveglio ora, è uasi l’una” disse guardando l’orologio.
“Si nemmeno la signora Burke guarda fuori a quest’ora”
Rimasero nell’ombra del portico di Buffy mano nella mano
“Hmm beh immagino di doverti dare la buonanotte” sospirò baciandola dolcemente
“Beh… a dire il vero… Dru tornerà presto per caso?” chiese Buffy
“No, sta visitando i suoi genitori per il finesettiana” disse Spike chiedendosi perché lo chiedeva
“Beh… mia madre è a LA per il fine settimana e… davvero non mi sento di restare sola stanotte… non che io voglia fare sessmo o altro… cioè… voglio dire-“
“Buffy, piccola. Respira. Ti capisco amore… e certo che resto. Non piace neanche a me che resti sola dopo quello che è successo stanotte”
Buffy sorrise timidamente e aprì la porta entranto nel corridoio scuso con Spike dietro di lei. andò alla porta sul retro assicurandosi che fosse chiusa e controllò le finestre. Fino a quel momento non si era resa conto di quanto la bravata di Parker l’avesse effettivamente scossa, pensava che avrebbe potuto entrare nella casa scusa e dormire sola. Prese la mano di Spike e lo condusse al piano di sopra.
Wow!
Spike guardò a bocca aperta la stanza sorpreso. Aveva sempre pensato che Buffy avesse una di quelle stanze rosa da ragazzine mentre questa era tutto meno che da ragazzina. La moquette era color crema con dei tappeti piazzati strategicamente color marrone, i muri erano colore della moquette eccetto per ghirigori marroni dipinti in giro in un design molto moderno e il letto… wow. Era enorme e sembrava così invitante con i morbidi cuscini.
“Ti piace?” gli chiese timida
“Mi piace moltissimo” sorrise abbassandosi per un altro bacio
“Behe… beh, mi cambio e mi metto il pigiama…. Ho delle cose che dovrebbero starti se ti va bene?” gli offrì mordendosi il labbro nervosa
“Certo, andranno bene amore” le sorrise prendendo i pantaloncini che gli porgeva e aspettò che andasse al bagno prima di cambiarsi.
Buffy si vestì in fretta e tornò alla camera guardando Spike in ammirazione. Sedeva sul bordo del letto e Gesù… non lo aveva mai visto così bello. I suoi capelli erano scompigliati in riccioli e i pantaloncini erano pericolosamente larghi nei fianchi.
“Buffy, piccola? Sei ancora con noi?” sorrise quando notò la zona che fissava. Era così distratto dalla vista di lei che lo ammirava che quasi non aveva notato cosa indossava lei. piccoli pantaloncini blu e microscopico top bianco che lasciavano molto poco all’immaginazione e Spike gemette quando sentì il suo membro iniziare a rispondere. Questa nottata sarebbe stata fottutamente lunga.
“Si… scusa mi sono smarrita un momento” disse timidamente avanzando in mezzo alle sue gambe aperte. Le prese le mani e le baciò prima di sorriderle.
“Entriamo nel letto?”

* * *

Perfetto! Era l’unica parola per descrivere la situazione in cui si era cacciato. Dal secondo in cui erano entrati a letto Spike seppe che non avrebbe più voluto andarsene. Era rimasto sveglio per almeno due ore solo guardandola dormire in pace accoccolata a lui, e fu il momento più rilassante e davvero contento della sua vita. Quando finalmente cadde nel sonno l’immagine di un angelo addormentato era rimasta impressa nella sua mente.
Quando si svegliò immediatamente si strinse nel corpo tiepido che dormiva a metà su di lui e lo strinse forte con le mani. Aprì gli occhi e sorrise alla vista di Buffy che dormiva con la testa sul suo torace e le braccia abbandonate su di lui. Il sorriso però sparì in fretta quando il braccio di lei scivolò più in basso e rimase su una certa parte del suo corpo che era rimasta sveglia tutta la notte. Ruggì leggermente e strinse gli occhi cercando di far sparire l’erezione ma non accadde quindi tentò di ignorarla semplicemente. Rotolò con lei gentilmente per farla appoggiare sulla schiena trovandosi sopra di lei con l’immagine del suo piccolo top e del seno pieno e addominali tonici sotto di lui, e i pantaloncini che quasi non c’erano scoprendole completamente le gambe. Era una vista troppo difficile da tenere e sorrise immaginando come svegliarla.
Buffy gemette e voltò la testa nei cuscini mentre cercava di rimanere nei suo sogni dove lei e Spike erano tornati alla collina dove si erano esplorati la prima volta. Il sogno svanì ma la sensazione rimase, gemendo quando capì cosa la stava svegliando. Spalancò gli occhi e guardò in basso dove la testa di Spike era seppellita fra le sue gambe.
Oh dio!
Lo guardò completamente scioccata e sussultò quando la bocca di lui le toccò la clitoride. Il suono aveva attratto l’attenzione di Spike che si alzò a fissarla con un grande sorriso.
“Buongiorno amore”
“Hornhho” cercò di dire lei. Onestamente lo era e Spike non perse tempo seppellendo il viso i nlei di nuovo sentendo il suo orgasmo arrivare, e un silenzioso grido salirle dalle labbra mentre teneva freneticamente il lenzuolo. Ci volle un po prima che i colori davanti ai suoi occhi sparissero e tornasse ad avere un respiro regolare, al che aprì gli occhi trovando Spike sopra di lei.
“Buongiorno amore” le sorrise
“Buongiorno anche a te… è stato… wow” sospirò prima di nascondere il viso nel suo collo.
“Hmmm dormire accanto a te lo è stato” disse dolcemente “Potrei magari… fare una doccia?” chiese abbassando gli occhi alla sua prominente erezione e pensando che doveva sistemarla. Buffy notò la direzione dei suoi occhi e sorrise maliziosamente. Non rispose e lo rotolò sulla schiena accucciandosi in basso e togliendogli i pantaloni per liberare la sua erezione e prenderla completamente in bocca.
‘Sono in un maledetto paradiso’
Il suo calore che lo succhiava era troppo dopo la meravigliosa notte che aveva passato e strinse I denti cercando di trattenere l’orgasmo, anche se il lavoro di lei rendeva quel tentativo molto più difficile. Lei ripeteva i suoi gesti ancora e ancora, poi smise cambiando la sensazione in piccoli baci ovunque sulla sua asta e a sua punta.
“Ti ho già detto quanto sei grande?” sorrise senza smettere di leccare la sua punta
“Guhh non lo so… mai… oddio… misurato” gemette mentre lei lo prendeva ancora.
“Sei il più grande che ho mai visto… non so se potrebbe mai entrarci dentro di me” mormorò con finta casualità sapendo che impatto avrebbe avuto su di lui. La visuale del suo cazzo sparire dentro il piccolo corpo di Buffy lo portò oltre il limite e Buffy fu sorpresa dalla quantità di sperma emesso.
Spike tornò alla normalità lentamente. Molto lentamente. Aprì gli occhi per guardare Buffy in adorazione.
“E’ stato fottutamente fantastico passerotto. Grazie”
“L’ho fatto solo così ora possiamo fare entrambi una doccia” sorrise prima di saltare e correre al bagno con Spike che la seguiva.

* * *

Come Spike riuscì a condividere una doccia con una completamente nuda Buffy non lo capì. Onestamente non aveva idea di come faceva a non gettarla contro la parete della doccia e prenderla. Era stata timida all’inizio. Non si erano mai visti completamente nudi anche se erano stati certamente intimi e avevano conosciuto personalmente i posti più privati, lei era comunque nervosa a stare di fronte a lui nuda. Il perché era nervosa lui non lo capiva minimamente. Aveva il corpo di una dea. La sua pelle era abbronzata e morbida, il corpo era snello e di natura piccolo ma aveva comunque le curve nei posti giusti. Era la perfezione fatta a persona e lui glielo fece capire, non facendo altro che sussurrarle complimenti per l’ora in cui rimasero sotto l’acua. Lei aveva perso tutta la sua timidezza velocemente giocherellando col sapone e squittendo quando lui rispondeva agli scherzi. Si erano lavati a vicenda, era un momento così sensuale ed erotico ma allo stesso tempo era divertente e giocoso. Un misto perfetto.
Spike sedeva serio. Buffy era ancora al piano di sopra asciugandosi i capelli e lui era sceso per farle la colazione. Il bacon e le uova si stavano cocendo e così lui lasciò che la sua mente tornasse a quella mattina e alla notte precedente. Non si era mai sentito così felice in degli anni e questo lo spaventava. Perché preferiva la compagnia di una diciassettenne a quella di sua moglie. Ripensando a quella macchina, svegliarsi con Buffy fra le braccia gli fece capire qualcosa. Era innamorato di lei. Follemente e completamente innamorato di lei. Mise il cibo nei piatti cercando di non pensare. Chi prendeva in giro? Era innamorato di lei dalla notte in cui l’aveva vista quasi otto mesi prima, e ora finalmente lo ammetteva a se stesso… ed era bello.
“Hey. Qualcosa profuma di buono”
La voce di lei interruppe i suoi pensieri e alzò gli occhi lentamente
“Che succede?” gli chiese curiosa. Non lo aveva mai visto con quell’espressione prima.
Non rispose, ma le si avvicinò abbracciandola. Buffy sorrise chiudendo gli occhi. E lui si sentiva finalmente bene tra le sue braccia.
“Su amore… colazione” le sorrise.

* * *

“Era delizioso” disse Buffy abbassando la sua forchetta e guardando Spike che finiva di mangiare
“Quando tornano i tuoi genitori?” le chiese
“Non prima di domenica sera” rispose lei non pensando a correggere il fatto che Giles non era suo padre, visto che ormai praticamente lo era
“Quindi… potrei stare anche stanotte?” le chiese con un timido sorriso che su di lui era strano. Lui non era mai timido.
“Certo che puoi! Mi piacerebbe tantissimo!” rispose felice
“Behe allora… ti porto fuori stasera, okay?” le sorrise
“Davvero! Dove?” gli chiese eccitata
“Beh possiamo andare a mangiare all’ Hideaway e poi ho in mente qualcos’altro ma è una sorpresa” le sorrise
“Oh okay… aspetta… l’Hideaway? Spike hai speso una fortuna là l’ultima volta “ sospirò
“Si e la spenderò ancora e ancora per te” le disse dolcemente prendendole la mano “Devo andare. A pianificare una serata. Vieni da me alle sette, okay?”
“Si okay” sorrise lei accompagnandolo alla porta.
Spike si chinò a baciarla in un bacio che doveva essere casto ma la lingua di lui aveva altro in mente e finirono per incollarsi.
“Okay ora devo veramente andare” sorrise aprendo la porta sul retro e tornando a casa.

Capitolo 16

“Quindi come stai?” chiese Cordelia sedendosi sul letto di Buffy mentre Willow si sedeva sulla scrivania.
“Sto bene” rispose felice Buffy guardando un secondo le sue amiche prima di cercare i suoi jeans preferiti nell’armadio.
“Okay…cos’è successo? Come mai sei così felice?”disse Cordelia con un sopracciglio alzato. Buffy era felice come se avesse vinto alla lotteria.
“Oh niente… io e Spike usciamo per un appuntamento”
“Oh si? Te la chiesto la scorsa notte?” chiese Willow giocando con una matita.
“No, me la chiesto stamattina”
Quella semplice frase fece cadere Cordelia dal letto facendo spaventare Willow a cui cadde la matita.
“OH MIO DIO!!” gridò saltando emozionata, evidentemente anche Willow aveva capito perché si alzò avvicinandosi anche lei eccitata.
“Come è stato?”
“Ti ha fatto male?”
“E’ stato bello?”
Buffy fissò le due ragazze che si sedevano per terra e la fissavano curiose,
“Beh se capissi cosa vuoi dire. Di che stai parlando?” chiese ridendo.
“Ma lo sai, il sesso. Come è stato?” chiese Cordy con un sorriso curioso.
“Cosa? Non abbiamo fatto sesso. Cosa ve lo fa pensare?” chiese confusa Buffy.
“Beh Spike è rimato qui. I tuoi genitori non c’erano. Hai detto che ti hai chiesto di uscire questa mattina…deduco che ha passato qui la notte” disse Cordy stupita.
“Si, è vero. Ma non abbiamo fatto sesso” rise Buffy vedendo l’occhiata delusa sulle loro facce.
“Oh okay…” disse scontenta Willow.
“Mi dispiace deludervi ragazze…ma è stato lo stesso bellissimo” sorrise Buffy.
“Cosa? Dormire?” ridacchiò Cordelia.
“Si…quello…bellissimo. E poi non abbiamo solo dormito…c’è stata anche una doccia” ghignò Buffy.
“Ohhh vi siete lavati insieme?” ghignò Cordelia.
“Questo suona così…abituale” rise Willow.
“Si…era come se vivessimo insieme da anni. Rimarrà anche stasera…” Buffy sorrise chinando la testa quando le amiche si eccitarono di nuovo.
“Passerà di nuovo la notte qui? E tu…tu…sei pronta per…” chiese Cordelia.
Buffy non risose sorrise timidamente scrollando le spalle.
“Non lo so…forse” disse piano scatenando le urla delle amiche.
“Oh mio dio è fantastico! Devi telefonarci immediatamente se succede!” ordinò Cordelia.
“Buffy…tu lo ami?” chiese improvvisamente Willow, doveva esserlo se l’amica aveva deciso di donargli la sua verginità.
“Si” sospirò guardando in basso.
“Anche se lo sapesse? Lascerebbe mai Dru?”
Willow e Cordelia guardarono malinconicamente il pavimento quando Buffy le guardò sospirando.

* * *

Buffy uscì di casa alle 7 sorridendo dopo aver visto Spike dala finestre. La conversazione con le sue amiche l’aveva buttata un po’ giù ma era determinata a dimenticare le incertezze del futuro e godersi la serata
”Cia luv. Sei molto bella”sorrise.
“Grazie, tu sei molto casual” sorrise lei guardandolo nei suoi jeans e camicia.
“E’ stata una scelta difficile…non sapevo se mettermi un vestito o la gonna” ridacchiò Spike.

* * *

”Spike mi dispiace tanto” sospirò Buffy prendendogli la mano e stingendola.
“Va tutto bene luv…è successo molto tempo fa, non lo ricordo nemmeno” disse Spike, invece si ricordava molto bene il giorno in cui il padre lì aveva abbandonati.
“Tua madre si sarà sentita malissimo” disse con comprensione Buffy.
“Si, ma è forte. Ha tirato su me e Angel benissimo…è la miglior mamma che potessi desiderare” sorrise Spike.
“Come si chiama?” chiese curiosa.
“Jenny…ti piacerà da morire. Potresti conoscrla un giorno” sorrise Spike.
“Incontrare tua mamma? Si potrebbe andare benissimo. Mamma questa è la mia amante, Buffy” rise Buffy guardando triste il piatto. Voleva tanto poter avere una relazione normale con Spike, anche poter andare alle riunioni di famiglia.
“Mai dire mai luv, potrebbe succedere. Lei odia Dru” ridacchiò Spike.
“Veramente?” chiese Buffy.
“Si, non è venuta nemmeno al matrimonio. Ha detto era una disastro. Allora non capii ma ora…ora ho capito cosa intendeva io e Dru non avremmo dovuto sposarci” sospirò guardandola negl’occhi per farle capire cosa intendeva.
“Tu…tu credi che sposare Dru è stato un errore” non voleva sperare troppo.
“Si, non mi interessa molto di lei. E come se non la conoscessi. Lo so la conosco da 4 anni…ma non la conosco. Devo solo trovare il coraggio per lasciarla” disse Spike in tono di scusa guardando le loro mani intrecciate.
“Questo è molto di più di quello che mi aspettavo da te. Non credevo pensassi di farlo” rivelò Buffy abbassando lo sguardo, Spike le prese il mento e gli alzò il volto per guardarla negl’occhi.
“Buffy luv…tu non hai idea di quanto sei importante per me” ghignò inclinando la testa, rubandole un bacio ignorando il cameriere che gli stava portando il conto. “Daii non preoccuparti fidati di me” Spike dovette lottare per tenere sotto controllo la risata.
“Ma dobbiamo andare per forza in questo posto? E ci vuole per forza la benda?” borbottò Buffy.
“Si e ad ogni modo manca poco” sorrise Spike aprendo la portiera facendola scendere e posizionandola davanti alla sorpresa prima di toglierle la benda.
Buffy cercò di riadattarsi alla luce prima che la mascella le cadesse capendo dove si trovavano.
“Ho un amico che ha un amico. E nostro per tutta la notte…lo sai…che mi devi insegnare…non sono capace” ghignò Spike cercando di non sembrare timoroso.
“Non ho portato i pattini” disse Buffy girandosi a guardare con la faccia delusa. Erano 5 anni che non pattinava e Spike era riuscito a procurarsi il palazzetto del ghiaccio di Sunnydale e lei non aveva i pattini.
“Ecco perché ho portato questi” rise Spike mostrandole due paia di pattini. ”Vieni Spike!” rise Buffy roteando mentre Spike si teneva dove c’era il vetro.
“Gesù…come fai!” ansimò quando Buffy gli passò affianco, saltando in altro e roteando prima di ritornare per ferramente sul ghiaccio.
“Ti ho detto che ho partecipato a molti tornei” sorrise Buffy prima di pattinare di nuovo via.
Era molto eccitata di poter pattinare di nuovo, lui ghignò nel vederla così contenta.
“Spike…grazie” disse leggermente fermandosi di fronte a lei. Spike si avvicinò e la baciò profondamente. Subito con la lingua le leccò il labbro inferiore lei aprì le labbra facendolo entrare. Finirono sul ghiaccio, tutto quello che sentivano era il calore del bacio che sembrava infiammarli. Buffy si tirò indietro per riprendere fiato. Si sedette a cavalcioni e lo fissò. I loro occhi erano pieni di desiderio. Il cuore di Spike si fermò quando le vide gli occhi scuri.
Per l’inferno maledetto.
“Vuoi andare a casa?”
“Per l’inferno si!”

Capitolo 17

Come avevano fatto ad arrivare fino a casa di Buffy non ne ebbero idea. Le loro menti erano completamente annebbiate mentre camminavano senza nemmeno curarsi se qualcuno li stesse guardando. Non persero tempo, andarono direttamente in camera di Buffy senza chiuderla.
“Hmmm” gemette Buffy sulle labbra di Spike. Era così bravo a baciare. Troppo.
“Dio Buffy… fottutamente… fantastico” sussultò spingendola sul letto e seguendola. Senza pensarci strofinò la sua durezza su di lei e Buffy rispose a tono. La sentì armeggiare con la sua camicia e l’aiutò togliendosela e gettandola da qualche parte dietro di se. Fu gratificato per l’aiuto quando lei iniziò a succhiargli i capezzoli.
“Gah!” gridò lui sorpreso di quanto fosse buono. Prese il lembo della sua camicia e gliela tolse velocemente. Fu solo allora che si fermò a guardarla, e preso i suoi occhi si velarono di disperazione mentre la guardava dispiaciuto,
“Mi dispiace tanto amore. Io sono qui che corro come un dannato animale e questa è la tua prima volta” le sussurrò baciandole il collo dolcemente.
“E’ okay… fidati che a men on dispiace” sorrise Buffy
“Beh dispiace a me. Voglio che per te sia memorabile… dammi un secondo”
Quando si alzò dal letto Buffy pensò che avesse cambiato idea, ma presto tornò con la giacca che aveva buttato prima prendendo l’accendino per accendere le varie candele che lei aveva sistemato in giro. Quando tornò da lei era dolce e in adorazione, avvicinandosi al letto. Invece di andare subito a sovrastarla le baciò le mani, e Buffy non pensava che un gesto così semplice potesse essere così bello.
Buffy era fottutamente bella, sdraiata con addosso jeans e reggiseno, si fidava di lui ciecamente e gli veniva da piangere. Ma non voleva perdere un altro secondo e si alzò dal letto inginocchiandosi alla fine dello stesso e guardandola come se i suoi sentimenti per lei potessero attraversargli gli occhi. Le alzò un piede per toglierle le scarpe e lasciandole piccoli baci a cui lei rispose squittendo. Poi si chinò su di lei per sovrastarla, tenendosi su con i gomiti. Le baciò il collo, scendendo fino a baciarle il seno attraverso il reggiseno. Quando si spostò la sentì gemere.
“Non preoccuparti amore. Ci torno sopra presto” le promise scendendo a baciarle lo stomaco.
Le slacciò i pantaloni prima di abbassarli sulle coscie. Non la guardò finchè non li tolse completamente e quando alzò gli occhi non rimase deluso. Aveva un completo di reggiseno e mutandine rosa tale per cui lui non voleva più vederla vestita. Era fantastica e tornò da lei per svestirla del tutto.
“Spike… seriamente… so che vuoi che questo per me sia speciale ma non posso durare ancora tanto” gemette lei guardandolo implorante.
“Hmmm la mia piccola ottiene tutto quello che vuole” le sorrise, trovando l’elastico delle sue mutandine e abbassandole. Buffy sussultò contro la sua bocca quando finalmente la toccò. Continuò a baciarla spingendo dentro di lei con le dita e sorridendo quando la sentì più che bagnata
“Gesù Cristo… sei eccitata piccolina?” le sorrise mentre lei arrossiva.
“Non hai idea” rispose lei arcuando la schiena quando sentì di nuovo le sue dita.
Spike scosse la testa sorridendo prima di tornare in fondo al letto nascondendo la testa nella sua femminilità bagnata.
“Spike!!! Oh dio ti prego” gridò mentre finalmente lasciava andare le sue ondate di piacere. “Spike… è stato… wow” sorrise
Spike le sorrise di rimando rialzandosi.
“Dove vai?” chiese lei nel panico
“Da nessuna parte piccola non preoccuparti. Non potrei lasciarti nemmeno se ci provassi. Mi tolgo solo questi” le sorrise mentre si toglieva la cintura e i jeans. Buffy si leccò inconsciamente le labbra vedendo la sua erezione. Quando si mosse da lei la situazione finalmente la colpì e sentì un ondata di incertezza attraversarla. E se faceva troppo male? Se lei faceva pena e finiva per imbarazzarli entrambi? Che grande tempismo per i pensieri! Si maledisse lei.
Spike non sembrò notarla mentre le spingeva le spalle per farla sdraiare. Si sistemò in mezzo alle sue gambe e invece di iniziare subito come lei si aspettava la baciò ancora. Tanto, e a lungo. Le sue paura si smaterializzarono. Questo era Spike. Non le avrebbe mai fatto male ed era quello che lei voleva per la sua prima volta.
“Non penso che tu prenda la pillola vero amore?” le chiese
Buffy lo guardò scuotendo la testa. Che stupida era. Come aveva fatto a non pensarci.
“Non preoccuparti amore” la rassicurò prendendo un pacchetto dalla tasca dei suoi jeans. Buffy lo guardò srotolare il preservativo e infilarlo, sistemandosi alla sua entrata. Spike la guardò con un dolce sorriso.
“Cercherò di non farti male amore, lo giuro” le disse accarezzandole una guancia prima di baciarla.
Buffy rispose al bacio entusiasta completamente dimenticando di avere un enorme asta posizionata alla sua entrata. Spike la sentì rilassarsi e pregò di non farle male, prima di spingere metà della sua lunghezza dentro di lei. il grido che le scaturì dalle labbra gli graffiò il cuore e la guardò compassionevole. Buffy aveva le unghie piantate nelle sue braccia e gli occhi serrati per il male. Iniziò immediatamente a baciarla finchè lei non aprì gli occhi.
“Sei dentro di me” disse piano
“Si piccola” le rispose muovendo piano i suoi fianchi fino ad essere dentro di lei per tutta la sua lunghezza.
Quando sentì il suo calore completamente intorno a lui nascose il viso nella sua spalla mentre combatteva contro l’urgenza di venire. Alzò la testa di scatto quando sentì dell’umidità sul suo viso.
“Oh mio Dio ti ho fatto male?” le chiese nel panico vedendola piangere
“No! Dio no. Sto bene… solo… è… fantastico” rise muovendosi sotto di lui per rimediare a un dolore che solo lui poteva curare. Spike sentì i muscoli di lei contrarsi e sorrise mentre usciva lentamente per poi tornare dentro. Buffy iniziava già a gemere di piacere e questo gli dava tutte le risposte che gli servivano. Era così bagnata e stretta da fargli nascondere il viso nel suo collo di nuovo.
“Spike?”
Il gemito da cui scaturì il suo nome gli fece riaprire gli occhi per guardarla. Era perfetta. Aveva gli occhi spalancati e tremanti, lo sguardo di quando per la prima volta raggiungi un vero orgasmo, e non potè fare a meno di aiutarla.
“Spike… hmmmmugh! Sono vicina…” sussulrà guardandolo in ammirazione.
“Lascialo andare amore… vieni per me” le disse cercando di tenersi nuovo. Allacciarono lo sguardo e allo stesso tempo sentirono i loro cuori perdere un battito.
“Io… ti amo”
Spike spalancò gli occhi quando sentì quelle parole a malapena sussurrate e guardò quella dea così vulnerabile scioccato.
“Anche io ti amo”
Buffy sussultò a sua volta nella sua risposta e chiuse gli occhi lasciando che l’orgasmo l’attraversasse. Spike si seppellì in lei più profondamente che potè lasciandosi esplodere con un grido primordiale. Quando finalmente ne fu in grado guardò buffy per parlare e sorrise quando la vide completamente persa. Usando scaltramente questo momento uscì da lei e gettò il preservativo nel cestino prima di tornare ad abbracciarla. La sentì stirarsi e sorrise quando si voltò a guardarlo come se fosse in dormiveglia.
“Sono passata?” chiese imbarazzata
“Si… immagino di essere troppo bravo” sorrise lui ricevendo uno schiaffo sul petto in risposta
“Grazie Spike… è stato… meglio di come avessi mai immaginato” finì sospirando
“Hmm nessun problema amore. Sono così felce che tu mi abbia lasciato essere il tuo primo… non ti ho fatto mae vero?” chiese preoccupato.
“No. E io sono stata… okay?” chiese senza guardarlo, ma lui poteva sentire ugualmente la sua tensione e scosse la testa incredulo che questa ragazza potesse sul serio pensare di essere meno di spettacolare.
“Passerotto sei stata fottutamente fantastica” le sorrise baciandole i capelli. Nessuno dei du e parlò per molto tempo.
Erano quasi addormentati quando Buffy si girò nelle sue braccia guardandolo ancora.
“Spike… pensavi davvero quello che hai detto?” chiese timida.
Spike sapeva esattamente di cosa stava parlando, e le sorrise
“Piccola… ti amo più di quanto io stesso possa credere. Dopo stanotte non so come fare a mantenere il segreto. Io… ti amo” le ripetè più lentamente
“Oh grazie a dio! Ho aspettato mesi per dirtelo” squittì improvvisamente per nulla stanca.
“Hmm perché non me lo dici di nuovo allora?” le sorrise malizioso rotolandosi con lei.

* * *

Buffy si svegliò e rise alla vista davanti a lei. Spike sembrava così innocente nel suo sonno, il chè era strano, ma con la bocca aperta come l’aveva lui era adorabile. Si voltò per guardarlo meglio e sussultò leggermente per il dolore tra le gambe. Spike era stato fantastico la notte precedente ma dopo la prima volta avevano fatto sesso altre tre volte e ora ne sentiva gli effetti. Si sedette lentamente prendendo il lenzuolo per coprirsi, doveva fare una doccia.
“Huh?? Coshavhhhai? Dove vai?” disse mormorando nel sonno facendola sorridere.
“Faccio una doccia… mi sento un po dolorante”
Prima che potesse dire altro si trovò davanti un completamente nudo Spike che la prendeva tra le braccia e la portava al bacio mettendola sotto la doccia. Entrò subito dietro di lei prendendo la spugna e il suo bagnoschiuma preferito, passandoglielo tra le gambe. Lei era infiammata dall’imbarazzo come se non avesse passato la notte a fare sesso con lui, ma si lasciò lavare ovunque fino a lasciarlo massaggiarle i capelli con lo shampoo.
“Hmmm sei decisamente bravo” mormorò lei
“Sono bravo in tante cose” ridacchiò lui
“Maiale”
“Non ti preoccupava questo l’altra notte” le sussurrò nell’orecchio con voce bassa e suadente, e Buffy spalancò gli occhi quando lo sentì muovere le dita in circoli fra i suoi riccioli del basso ventre. Quando le sue dita vinalmente le toccarono la clitoride ancora più sensibile dovette tenersi a lui per support.
“Spike… mi fa male” gemette lei mentre lui sfregava di più sulla clitoride esigente
“Non preoccuparti piccoa… non ti farò male” le mormorò nell’orecchio pizzicandola leggermente. Questo fu sufficiente a farla venire per quella che pareva essere la centesima volta in due giorni. Le tremarono le ginocchia e collassò su di lui che era tutto meno che dispiaciuto.
La portò fuori dalla doccia avvolgendola in un grande asciugamano morbido e poi la riportò sul letto.
“Vado a farmi una doccia anche io okay… puoi vestirti e ci incontriamo giù. Ti preparo la colazione” le sorrise baciandole la tempia prima di tornare al bagno, sorridendo quando sentì gli occhi di lei sul suo sedere.

Capitolo 18

“Sei perfetto lo sai?” disse Buffy passando la mano tra i riccioli ribelli del ragazzo.
“Non sono perfetto luv, tu sei perfetta” ghignò baciandole mano. Avevano passato tutto il giorno abbracciati sul divano e parlare a bassa voce di tutto e di niente. Spike non si era mai sentito così in tutta la sua vita, e non voleva tornarsene a casa.
Il capannello suono facendoli saltare, Spike si alzò fissando la stanza in cerca d’un posto dove nascondersi.
“Cucina” bisbigliò Buffy aspettando che lui si nascondesse prima di aprire la porta. Sospirò di sollievo quando vide Willow e Cordelia che se ne stavano sulla porta e roteò gli occhi vedendo le loro facce eccitate.
“Spike! Puoi uscire sono solo Cordelia e Willow!” gridò e roteò di nuovo gli occhi mentre le amiche entravano in soggiorno tutte eccitate. Spike entrò con la testa bassa, era imbarazzato prima di sollevare le sopracciglia in direzione di Buffy.
“Beh credo sia meglio che vada” sorrise lui.
“No, se non vuoi” lo rassicurò Buffy avvicinarsi.
“Nah è meglio se vi lascio a parlare tra donne. Troverò qualcosa da fare…ti vedo domani? La lezione di francese?” chiese lui speranzoso.
“Ovviamente” sorrise Buffy baciandolo e salutandolo accompagnandolo alla porta.
Prima che riuscisse a rientrare venne afferrata da delle braccia, sarebbe stata una lunga conversazione e avrebbe dovuto rispondere a molte domande.
“Siete così teneri insieme, ragazzi” sorrise Willow dopo un’ora di discorso sulla notte precedente.
“Quindi lascerà Drusilla?” chiese entusiasta Cordelia pensando a quello che le aveva detto Spike.
“Ha detto che vuole” sospirò Buffy.
“Quanti manca hai tuoi 18 anni?” chiese Willow curiosa.
“10 mesi” sospirò Buffy.
“Ehy aspetta un secondo…lei sa che avete festeggiato il vostro anniversario dei nove mesi?” ridacchiò Cordelia capendo molte cose.
“Huh?” disse Buffy confusa.
“Beh si state “insieme” soltanto da quattro mesi ma ieri sono nove mesi che vi siete conosciuti…lo ricordo perché Angel mi copra una rosa ogni mese insieme” ghignò Cordelia.
“Oz mi compra una rosa ogni settimana” disse Willow.

* * *

”Buffy! Siamo tornati!”
“Ehy mamma, eh Giles! Com’è andato il viaggio?” chiese Buffy con un sorriso. Le ragazze se n’erano andate da due ore dandole il tempo di sistemare tutto.
“Rilassante…ma solo l’idea di ritornare a casa a pulire mi faceva venire il mal di stomaco” disse Joyce scherzando.
“Ehy! Ho tenuto ordinato!” borbottò Buffy.
“Non pendertela cara. Perché non ci prendiamo una tazza di thè mentre tua madre non trova qualcosa da pulire?” ridacchiò Giles portandola in cucina, mentre Joyce saliva di sopra.
Erano a metà del thè quando sentirono il grido di Joyce tutti e due si guardarono in faccia.
“Oh dio credo che forse a capito che ho rotto un vaso” fremette Buffy guardando Giles con la paura negl’occhi mentre lui le sorrideva comprensivo. Buffy camminò a fatica disopra, entrando in camera per affrontare sua madre. Non si aspettava che la madre stesse fissando solo il cestino della spazzatura con una faccia pallida e gli occhi larghi.
Che diavolo stava succedendo?
“Mamma? Che è successo?” chiese camminano piano dentro guardando la madre che aveva la faccia arrabbiata. Non l’aveva mai vista così arrabbiata ingoiò chiedendosi che era successo poi capì. Spike. Lui…oh Dio.
“Mi dici perché ci sono quattro preservativi usati nel tuo cestino?”
La voce era calma ma piena d’ira. Buffy gettò uno sguardo per la stanza cercando una palla da dirle. Sembrava una bambina di cinque anni che veniva sgridata perché si era sporcata il vestito.
“I…io…um…non lo so” balbettò Buffy.
“Non lo sai?” chiese incredula Joyce.
“Senti mamma. Io…”
“Hai fatto sesso?”
Il taglio corto della madre la face rimanere a bocca aperta chiedendosi cosa dire. Sapeva che non sarebbe uscita da lì senza dire la verità.
“Sei stupida! Sei una ragazza idiota!”
Quelle parole la pietrificarono. Non le aveva mai parlato così, gli occhi gli si riepirono di lacrime.
“Mamma non sono stupida io-“
“Hai solo diciassette anni!! Hai portato un ragazzo qui mentre io non c’ero e hai fatto sesso con lui sotto il mio tetto! Non conosco nemmeno questo ragazzo! Non sai nemmeno chi è!” disse furente,
“Certo che so chi è…lui…mamma lo conosco bene” disse cercando di calamrla.
“Chi è?”
“Non posso dirtelo”
“Perchè diavolo no?”
“Perché…lui non vuole che tu lo sappia” disse Buffy cercando di essere forte.
“E perché non vuole?” diventava più furente ogni minuto. Stava evidentemente peggiorando.
“E’ più grande di me” balbettò Buffy.
“Ecco perché non vuole!! E’più grande! Sta approfittando di una ragazza minorenne” andò su tutte le furie.
“Non parlerò di questo con te!” pianse Buffy uscendo dalla stanza e fuori dalla casa.
Era tristissima. Voleva vedere Spike ma sapeva di non potere così corse da Cordelia con le lacrime che le scorrevano sulle guancie.“Cosa per l’inferno sta succedendo?” chiese Giles entrando di colpo in camera di Buffy appena l’aveva visto la ragazza correre fuori di casa. Vide Joyce seduta sul letto della figlia con una faccia scioccata.
“Che sta succedendo?” chiese di nuovo. La risposta di lei fu indicare il cestino, Giles si avvicinò guardando nel cestino e capì.
“Oh”
“Oh? Dici solo oh? Mi figlia ha fatto sesso…e tutto quello che dici?” disse Joyce incredula orami la rabbia se n’era andata tutto quello che gli’era rimasta era delusione e irritazione verso il ragazzo.
“Beh…non è più una bambina Joyce” disse dolcemente Giles.
“Si, lo è! Ha solamente 17 anni” pianse Joyce.
“Si beh…è la tu bambina. So che vuoi solo il meglio per lei…sai chi è il ragazzo?” chiese Giles rimettendosi apposto gli occhiali. Non giudicava Buffy per la sua decisione.
“No, non me .la detto. Ha detto solo che è più grande e che non vuole che io sappia chi sono”
“E lo scoprirai?”
“Si, senza dubbio” disse risoluta.
“E ora cosa farai con Buffy? Sembrava molto tubata quando è andata via” chiese Giles strofinandosi gli occhiali.
“E’ in castigo. Gli unici posti in cui andrà saranno a scuola e da William. Non avrà nessun contatto con nessun altro ragazzo” ringhiò Joyce alzandosi portandosi il cestino con li.
Le nove del giorno dopo Joyce svegliò Buffy per andare a scuola avvertendola che dopo le lezioni doveva tornare subito a casa. Buffy non gli rispose e uscì sbattendo la porta. Cordelia l’aspettava in macchina ma non parlarono per tutto il tragitto. Ù
Quando tornò a casa posò lo zaino e andò subito da Spike. Spike aprì la porta con un grande ghignò che scomparve quando vide la faccia di Buffy. Aveva gli occhi rossi, aveva pianto tanto. ”Cos’è successo?” chiese Spike preoccupato.
“Fammi entrare per favore. Mia mamma mi osserva” disse guardando oltre la sua spalla. Lui si fece da parte, lei entrò sedendosi sul divano.
“Che è successo, pet? Hai incontrato Parker a scuola?”
“No, Parker non si è fatto vedere. E’ troppo impaurito la squadra di football vuole decapitarlo…mia madre ha trovato i preservativi nel cestino”
“Cosa?? Per l’inferno maledetto! E ora come facciamo?” guaì Spike cominciando a camminare aventi e indietro.
“Spike…per favore calmati. Non sa che sei tu. Non lo sospetta se non mi avrebbe mandato qui…pensa che sia un ragazzo dell’università” borbottò Buffy guardando a terra.
“Oh per…che è successo? Che ti ha detto?”
“Mi ha chiamato prostituta e mi ha proibito di uscire se non è per andare a scuola o venire da te”
“Oh luv” sospirò Spike tirandola in un abbraccio. La baciò dolcemente e lei rispose disperata, prima che capisse cosa stava succedendo se la ritrovò a gambe divaricate sul suo grembo mentre lottava con i suoi bottoni.
“Buffy luv…non dobbiamo farlo” ansimò quando gli prese in mano l’asta.
“Si, per favore Spike…ho bisogno di te” frignò lei guardandolo implorante. Lui non riuscì a negarglielo così accenno col capo, portando dalla tasca posteriore dei jeans un preservativo. Lei lo prese srotolandolo su di lui, prima di alzarsi la gonna, scostarsi le mutandine e impalandosi su di lui. Lo baciò di nuovo e poi appoggiò la testa sulla sua spalla. Era bellissimo averlo di nuovo dentro di se. Si tirò indietro e lo guardò con u sorriso.
“Mi aiuti? Non so come…” gesticolò verso di loro, lui ghignò mettendo le mani sulle anche e la tirò su prima di farla impalare di nuovo e iniziò a darle il ritmo. Lasciò andare la testa contro il divano. La sentì lamentarsi poi lei gli afferrò la mano e se la portò in mezzo alle gambe e iniziò a strofinarsi.
Vennero insieme e si accasciò su di lui.
“Abbiamo già finito?” chiese con un sorriso.

Capitolo 19

Era passato un mese intero da quando Joyce aveva trovato I preservativi nel cesto di sua figlia e la rabbia in qualche modo era scesa. Buffy era ancora arrabbiata ma sua madre pian piano lasciava che i suoi amici venissero a trovarla e ad ogni modo a lei bastava vedere Spike. Se le fosse stato proibito probabilmente sarebbe fuggita. Ogni volta andava là per “imparare” e facevano l’amore, ma non voleva interrompere le lezioni e spesso le impediva di venire finchè non aveva imparato qualcosa. Le cose andavano sorprendentemente bene nonostante il rapporto orribile con sua madre. Spike rendeva tutto migliore e ogni sera andava a dormire felice.
Questo doveva dimostrarle che stava per accadere qualcosa di brutto. Guardò il calendario mordendosi nervosamente il labbro. Il suo periodo doveva essere iniziato tre giorni fa e non era successo.
“Sono certa che non è niente di grave” biascicò Buffy
“Buffy quante volte ti è saltato il periodo o è arrivato tardi… devi seriamente calmarti” rise Cordelia calmandola. I periodi di Buffy non erano mai stati regolari e non significava nulla. Almeno sperava.
“già… non devo preoccuparmi giusto? E poi ci proteggiamo tutte le volte” scrollò le spalle
“Allora a che ora vai da Spike?” le chiese guardando con casualità la sua rivista
“Urm ho ancora venti minuti. Aveva un incontro o qualcosa del genere” scrollò le spalle guardando l’orologio.
“Vuoi andare vero?” rise Cordy
“Magari è tornato prima” si difese buffy
“Okay bene. Vado. Ho un appuntamento con Angel comunque” sorrise Cordy uscendo con Buffy dalla casa. Entrò in macchine e partì mentre Buffy andava da Spike. Bussò alla porta e sorrise quando lui l’aprì.
Gli sorrise sporgendosi per baciarlo quando lui si spostò da lei.
Buffy lo guardò preoccupata e poi la sentì. Drusilla.
“Oh salve Buffy . William non ti ha detto che oggi non facevate lezione?” chiese lei arrivando vicina a Spike. Buffy fremette vedendola mettergli un braccio attorno alla vita e scosse la testa
“No, non l’ha fatto” disse nella voce più calma che aveva guardandolo per avere risposte. Lui non la guardava nemmeno, aveva gli occhi incollati al pavimento. Codardo.
“E’ il nostro primo anniversario oggi e usciamo a cena. Spike ha detto che conosce un bel posto vicino alla costa.” Sorrise lei dandogli un bacio sul collo. Buffy spalancò gli occhi guardandolo incredula. La portava all’Hideaway? Il posto in cui diceva di aver portato solo lei? Spike vide il dolore nei suoi occhi e ruggì quando capì cosa stava probabilmente pensando. Sentì il cuore fargli male e maledisse Drusilla sperando di potersi allontanare un secondo.
“Okay… congratulazioni” disse prima di tornare a casa.
“Hmmm che ragazza strana” rise Drusilla tornando in casa lasciando Spike in piedi a guardare il pavimento con l’immagine di una lacrima in un occhi di smeraldo.
“Questo posto è fantastico” sorrise Drusilla guardando il ristorante. Spike roteò gli occhi ingollando il resto del suo jack e coca. Erano andati in un piccolo ristorante italiano vicino alla spiaggia che Spike aveva intravisto al suo ritorno dall’incontro di lavoro, un posto che odiava.
Non dovresti calmarti un po? È il tuo terzo drink e non abbiamo ancora ordinato” disse Drusilla senza che le calasse il sorriso.
Spike annuì smettendo di bere. Non si ubriacava spesso con Dru e ne aveva bisogno. Continuava a pensare a come Buffy sembrava ferita. Si era giurato di non farle mai male e lo aveva fatto per aver dimenticato l’anniversario. Guardò Dru e fremette studiandola. Non la vedeva nemmeno più ormai. Era pallida, fredda mentre Buffy era abbronzata e calda. Perfetta. Scosse la testa bevendo ancora.
“Spike! Alzati mi metti in imbarazzo!!” gridò Drusilla rimettendolo in piedi fino alla porta principale. Lui non fece altro che ridere e aprire la porta mirando le scale con Dru dietro di lui. Quando raggiunse la camera da letto lo vide sdraiato sul letto, sospirò studiandolo. Sperava che questa notte avrebbe risolto le cose. Pensava che si sarebbe comportato di nuovo decentemente. Aveva bisogno che lui venisse con lei a delle cene di lavoro e quasi non lo vedeva mai. Cercava di diventare capo chirurgo ma le abitudini di suo marito la stavano rovinando. Gli importava solo di se. Era più distante ogni giorno, e qualche giorno prima gli aveva trovato delle mutandine in tasca. Doveva fare qualcosa.

* * *

Spike si svegliò con un dolore lancinante al cranio. Voleva urlare da quanto gli faceva male e rotolandosi colpì qualcosa… o qualcuno. Sedette e guardò accanto a lui terrorizzato. Non sarebbe stato pericoloso se lei fosse stata vestita. Quasi non dormiva mai con lui e svegliarsi con lei era stato strano… ma svegliarsi con lei nuda di fianco poteva fargli presumere solo la cosa più sbagliata che poteva essere accaduta. Era così scioccato da farsi indietro fino a cadere dal letto. Quando riaprì gli occhi Drusilla era seduta sorridendogli maliziosa.
“Buongiorno William”
“Dru… abbiamo… l’abbiamo…?” gli chiese incredulo
“Non ricordi… forse dovrei essere offesa” sorrise lei
Quelle parole lo attraversarono con una forza così impressionante che dovette correre in bagno a perdere il contenuto del suo stomaco.
“Okay… ora sono offesa” disse lei alzando le sopracciglia.
Cazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzo
Spike guardò il pavimento distrutto. Se Buffy avesse scoperto che aveva fatto sesso con Dru da quando aveva iniziato con lei sarebbe stata ancora più distrutta di ieri. Era ridicolo pensare che fare sesso con la propria moglie era tradire ma non pensava più a Dru come a sua moglie. Non erano stati mai più intimi dal suo primo bacio con Buffy. Qualcuno sarebbe rimasto ferito e doveva essere Dru… pensare di nuovo a quegli occhi smeraldo lo uccideva.”Quindi… lui è uscito a cena con Dru… e ora tu lo eviti da una settimana?” ripetè Willow alzando un sopracciglio.
“Non è che mi comporto da bambina… è solo che lui l’ha portata all’Hideaway! È il nostro posto… non il suo… e poi lui non ha certo cercato di vedermi” disse lei
“Beh.. per prima cosa… lei è sua moglie. Può non amarla più ma deve comunque fare finta di nulla con lei. E poi lo sai che non l’ha portata nel vostro posto, e come fai ad arrabbiarti così per una cena e non perché vivono insieme?” disse seriamente pensando alla sanità mentale dell’amica.
“Io.. beh… mi sto comportando da bambina” disse finalmente crollando sulla sedia “So che non dovrei… anche io mi sto comportando in modo sbagliato. Faccio sesso con suo marito per la grazia di Dio è solo che il pensiero di loro insieme… mi uccide” finì guardando spaventata fuori dalle finestre

* * *

”Buffy?!”
Il modo in cui disse il suo nome le riportò il sorriso. Era scioccato e aveva gli occhi spalancati
“ciao” disse lei guardandosi le scarpe nervosamente “Sono qui per chiederti scusa” disse pdendendo fiato e guardandolo negli occhi”
“Tu sei venuta a scusarti? Con me?” disse scioccato. Non la vedeva da una settimana. Pensava fosse arrabbiata con lui ed era troppo codardo per andare da lei così era rimasto in casa a deprimersi.
“Si… non dovevo essere gelosa perché hai portato tua moglie fuori a cena… mi dispiace” mormorò prima di fare un passo avanti e abbracciarlo. Rispose istintivamente abbracciandola a sua volta e annusandole i capelli come se le fosse stato lontano per mesi.
“Allora mi perdoni?” chiee lei con un sorriso che lo fece tremare. Le annuì e lei si sporse per baciarlo, ma lui si spostò e lei finì col baciarlo su una guancia. Si fece indietro guardandolo preoccupata e incuriosita ma lui non fece altro che iniziare la lezione di francese. Quando Buffy se ne andò era più confusa di prima. Quasi non le aveva parlato e aveva evitato i suoi baci. Tornò a casa infilandosi subito in camera.
‘Forse vuole ritentare con Dru’
Il pensiero la fece tremare e sentì le lacrime salirgli agli occhi dopo tutto quello che avevano passato. Ma più ci pensava più le sembrava così. Forse si era sbagliata tutto il tempo. Il pensiero le fece male al cuore e si sdraiò sul letto piangendo.

* * *

“Mi sento un idiota”
“Perchè lo sei” ruggì Angel
“Grazie tante amico” disse sarcastico
“Beh cosa ti aspettavi che ti dicessi Spike? Buffy è una grande ragazza! È perfetta per te e ora la eviti perché ti sei ubriacato e hai scopato quella stronza di tua moglie” sbottò Angel “Senti lei non deve saperlo! Cerca di fare finta che non sia sucesso! Non lo ricordi nemmeno e tecnicamente è Buffy l’altra donna quindi non può gettare pietre” scrollò le spalle calmandosi
“Non posso mentirle Angel non ci riesco” sospirò Spike
“Allora dille la verità, magari capirà. L’hai vista ferita, ti sei ubriacato e hai fatto sesso con Dru senza sapere cosa facevi” scrollò le spalle di nuovo.
“non posso ancora credere di non ricordare. Io ricordo sempre dopo aver bevuto” mormorò Spike
“Allora forse Dru mente” suggerì Angel
“Perché dovrebbe mentire?” disse non credendoci
“Devi sistemare le cose Spike… è passato quasi un mese” sospirò angel. Gli piaceva sul serio Buffy e voleva che suo fratello divorziasse e stesse con lei. “Sta davvero male Spike” gli disse alla fine. Cordy gli aveva fatto giurare di non parlarne ma doveva.
“Chi? Buffy? Perchè?” cheise preoccupato.
“Pensa che a te non importi di lie. Pensa che vuoi risistemare le cose. Cordelia dice che si comporta in modo strano ultimamente e che non l’aveva mai vista così prima”
“Pensa che a me non importi?” sussultò “Io l’amo, più di qualunque cosa!” gridò
“Allora provalo” disse semplicemente Angel.
“Dru… dobbiamo parlare” disse Spike guardandola nervosamente
“Perché?” chiese lei sospirando
“Voglio divorziare”
Due parole e la stanza divenne improvvisamente fredda. Drusilla lo guardava a bocca aperta e lui si preparava all’ondata di rabbia imminente. Invece lei si limitò a ridere e scuotere la testa.
“No, non vuoi” disse
“Si, lo voglio Dru. Non sono più innamorato di te” le disse
“Oh si che lo sei!!” gridò, e Spike si rese conto di quanto era falsa “Non mi lascerai, chiaro? Come ti permetti anche solo di pensare di lasciarmi! Quando ti ho incontrato non eri niente! Un piccolo ragazzino patetico in tweed e occhiali a fondo di bottiglia! Come ti permetti di abbassare la mia reputazione con quest’idiozia!”
“Me ne vado. Mi dispiace” sospirò prendendo la borsa che aveva già preparato.
“Chi è lei?”
La domanda lo gelò. E si voltò verso di lei.
“Oh ti prego non prendermi per idiota. Voglio sapere chi è” disse fermamente
“Non importa” si avvicinò alla porta. Era quasi fuori quando la sentì dire due parole che gli mandarono dei brividi.
“Sono incinta”

Capitolo 20

“Non puoi esserlo” disse calmo. Dentro stava tremando.
“Lo sono. Dev’essere successo la notte dell’anniversario” sorrise lei “Come la prenderebbe la tua ragazza se scoprisse che sono incinta hmm?” chiese curiosa
“Dru… mio dio” gemete. Buffy sarebbe stata distrutta se l’avesse scoperto ma questo non era… no… quello che davvero lo uccideva era pensare di dover restare con Dru per sempre. Abbassò la testa e iniziò a piangere.
Dopo aver appoggiato la borsa ed essere salito per le scale, Drusilla lasciò cadere il sorriso guardandosi intorno freneticamente.
Oh cazzo! Cosa diavolo farò adesso! Incinta! Come l’avrebbe sistemato! Non avevano fatto sesso quella notte, poteva mentire ma questa era enorme e impossibile da reggere. Si morse il labbro cercando una soluzione.

* * *

”Ehy Buffy…stai bene?” chiese Cordelia accarezzando la schiena mentre lei fissava fuori dalla finestra della loro classe. Buffy uscì dai suoi pensieri e si girò ad affrontare Cordelia come se fosse la prima volta.
“Ascolta… so che lo ami ma passerà tutto” sospirò Cordelia lisciandole i capelli.
“Sono incinta”
La mascella di Cordelia cadde e fissò l’amica incredula. Solo una settimana prima gli aveva detto che aveva un ritardo.
“Sei sicura?” chiese quietamente.
“Ho preso tre test…e ho preso anche un appuntamento con il dottore dopo la scuola…verrai con me?”
Con la vulnerabilità che vide nei suoi occhi che si stavano riempiendo di lacrime, non si curò che la classe era piena di studenti, l’abbracciò baciandole la testa.
“Certo ci sarà. I migliori amici servono a questo” parlò a bassa voce Cordelia sentendo le lacrime dell’amica sulla sua camicia.

* * *

Buffy era seduta sul lettino del dottore giocando con l’orlo del vestito che indossava, mentre Cordelia camminava avanti e indietro. Entrambe si girarono a guardare il dottore che era entrato nella stanza.
“Bene Miss Summers dai risultato degli esami del sangue risulta che lei è incinta” la informò il dottore con un sorriso incoraggiante “Ora se si stende le faccio sentire il battito del bambino. Si tolga il vestito, per favore”
Appena la gelatina fredda le venne spalmata sulla pancia, Buffy chiuse occhi aspettando il suono che avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Sentì Cordy stingerle forte la mano e le sorrise dolcemente. Il suono che riempì la stanza era sordo e veloce.
“E’ normale che sia così?” chiese preoccupata Buffy.
“Si è tutto perfettamente normale non si preoccupo” sorrise dolcemente il dottore vedendo l’occhiata rilassata della giovane ragazza “E’ di due mesi” la informò il dottore.
Cordelia guardò Buffy con un sopracciglio aggrottato.
“Che è successo dolcezza?”
“Dev’essere successo quella notte…La prima volta che…” distolse lo sguardo e guardò il suo stomaco mentre una grossa lacrime le rotolava lungo la guancia.

* * *

”Per favore dimmi che non è vero” pregò Angel guardando incredulo suo fratello.
“Angel…credimi. Vorrei tanto che lo sia” mormorò Spike.
Rimasero seduti bevendo le loro bibite.
“La stavo lasciando…ma quando me la detto. Non voglio che questo bimbo non abbia un padre” disse Spike.
“Beh…quindi rimani con lei solo per il bambino?” domandò Angel.
“Si. Ricordo nostro padre Angel. Io amavo Dru…magari posso farlo funzionare” disse disperato.
“Spike…sappiamo entrambi che non sarò così. Ami tantissimo Buffy Summers. Non riuscirai ad amare di nuovo Dru.
”Quindi cosa dovrei fare?”
“Credo che tu abbia già deciso. Tu sei troppo fottutamente nobile e buono, ti sei sposato con una vipera e ora devi pensare alla cosa giusta da fare” sospirò Angel prendendo un altro sorso della sua birra. Sua madre sarebbe stata orgogliosa del consiglio che gli aveva dato.
“Devo parlare con Buffy” sospirò Spike uscendo dal locale.

* * *

”Spike?”
“Si, sono io luv”
“Perché tu…cioè voglio dire Ehy” sorrise.
“Ascoltami pet… tua mamma è Giles sono in casa?” domandò.
“No…sono fuori”
“Sarò lì da te alle cinque”
Mise giù il telefono prima che lei potesse dirgli altro e uscì dalla porta posteriore. Camminò timidamente verso casa sua ed entrò. Buffy lo vide e capì che non aveva la faccia di un normale ragazzo che va a trovare la sua ragazza. Era la faccia di uno che aveva cattiva notizie.
“Qualcosa non va?” chiese nervosamente.
“E’ ovvio…che per un po’ ci siamo evitati…” cominciò Spike tentando di tenere i nervi apposto. “Quando ho visto la tua faccia quel giorno…mi ha scosso un po’. Non volevo vederti per non farti del male di nuovo…”
Buffy sorrise e si mosse in avanti per toccargli la guancia ma gli cadde quando lo vide scostarsi.
“Questo è il motivo per cui dobbiamo finirla qui…non voglio farti ancora del male se continuiamo” sospirò Spike.
“Cosa? No non voglio…Spike devo dirti una cosa” disse coraggiosamente Buffy. Non poteva finire le cose così. Non ora. Doveva digli del bambino. Prima che lei potesse dire altro lui la gelò.
“Dru è incinta”
A Buffy fu come ricevere un pugno, istintivamente si portò le mano allo stomaco. Oh dio no.
“Lei…no…non può…è tuo?” domandò fermando un singhiozzo. Tutto si stava sgretolando così velocemente, sarebbe diventata una ragazza madre.
“La notte del nostro anniversario…mi sono ubriacato. Non mi ricordo niente ma lei mi dice che lo abbiamo fatto. Buff mi dispiace, ma ti giuro che da quando noi…non lo mai toccata. Ma non voglio fare come ha fatto mio padre” disse pulendosi le lacrime dagl’occhi.
Buffy non disse niente accennò solo col capo. Qualcosa dentro di lei…era morto si sentiva vuota. Non gli interessava più. Ma il dolore era scritto chiaramente sulla sua faccia e lui non poteva fare niente, la guardò per un lungo momento con il cuore in pezzi e poi se ne andò piangendo.
Buffy non aveva idea di quando tempo era passato da quando si trovava sul pavimento della cucina a fissare il vuoto, con le lacrime che le scorrevano lungo le guancie. Tutto quello di cui si era accorta era Spike che se n’era andato e non si accorse neanche quando la madre arrivò.
“Buffy? Cosa non va?” chiese sua madre in panico andando verso di lei, vedendo i suoi occhi vuoti. Sembrava morta.
“Tesoro? Cosa c’è?”
“Sono incinta”
Gli sembrò la cosa giusta da dire. Erano gli unici pensieri che gi gli passavano per la testa. L’uomo della quale si era innamorato era sposato e sua moglie era incinta, e lei destava solo otto mesi dai suoi 18 anni. Ah l’ironia della vita. Quando la madre iniziò ad urlare lei non se ne curò. Non gli interessava. Spike l’aveva lasciata. Quello le importava davvero. Uscì dalla trance quando la madre la scosse rudemente.
“Mi stai ascoltando?!” gli gridò in faccia, accennò col capo facendola infuriare di più.
“Come fai a essere così calma!!! Incinta!! Come hai potuto essere così stupida da farti mettere incinta a 17 anni! Il padre è lo stesso dei preservativi che ho trovato nel tuo cestino? O ne hai già un altro?” chiese con cattiveria.
“Mamma…”
“Non chiamarmi mamma! Non sei mia figlia!”
Quelle parole la colpirono. La cosa peggiore che può dirti una mamma era quello. La fissò semplicemente incredula mentre lei prendeva il telefono.
“Adesso chiamo il dottore. Lo sistemeremo”
”Cosa vuol dire lo sistemeremo?” disse con paura.
“Cosa pensi?! Non ti permetterò di avere questo bambino Buffy. Non ti permetterò di rovinarci le vite” ringhiò.
Subito si portò la mano allo stomaco. Il suo bambino. L’unica cosa che le era rimasta di Spike. Nessuno gliel’avrebbe portato via.
“No…non voglio” disse seria.
“Si. Non ti permetterò di portare quel bambino in questa casa”
“Allora me ne vado” disse salendo di corsa in camera mia e riempiendo una borsa con le mie cose prima di correre alla porta d’entrata e andarsene, con in sottofondo le parole della madre, parole che non avrebbe dimenticato mai.
“Non tornare”

Capitolo 21

Il suo primo istinto era stato di andare da Spike e poi aveva riso istericamente al pensiero. Poi aveva pensato a cordelia e Willow ma non poteva andare da nessuna. Willow era via e Cordalia non era a casa quando era arrivata d alei quindi era rimasta in un viottolo che puzzava di bagno. Iniziava a fare buio e freddo. Rimase seduta con le mani sullo stomaco sperando che non la trovasse nessuno.

* * *

“Un altro” mormorò Spike tenendo il bicchiere per avere altro whiskey. Angel lo annusò prma di vederlo e andò tristemente dal fratello.
“Hai rotto con Buffy” era un affermazione non una domanda. Era l’unica cosa che poteva farlo stare così.
“Dovevi vederla Angel… era… aveva il cuore spezzato” mormorò guardando il bar
“Mi dispiace Spike”
“Se fossi stato me… cos’avresti fatto?” chiese voltandosi verso il fratello
“… non lo so… penso… penso che mi sarei comportato come te… ma non ne sono certo. Non so se avrei potuto essere così altruista. Se avessi amato Buffy quanto te non penso che l’avrei lasciata andare anche se era la cosa giusta da fare”
“William?!”
Spike alzò gli occhi incredulo quando vide Dru davanti a lui colpevole
“Dru? Cosa per l’inferno stai facendo qui? Da quando vieni nei clubs?” chiese
“Non lo faccio. Uno dei nostri colleghi sta facendo un compleanno qui” disse guardando il pavimento disgustata. Spike e Angel si guardarono con esasperazione.
“Allora dov’è il resto della festa?” chiese Spike
“Sono andati in bagno. E io sono venuta qui” disse disinteressata
“Troppo imbarazzata a farti vedere con me huh?” chiese prestando poco interesse.
“Cosa? No certo… è solo… tu e I dottori con cui lavoro… non combinate… devo andare” corse via
Spike la guardò ignorando.a
“Che sfottuta puttana” sbottl
“Ora finalmente ti avvicini al mio modo di vedere la cosa” rise Angel prima di prendergli il bicchiere. Sedettero in silenzio. Spike non l’avrebbe mai ammesso, ma era pensieroso. Gli ultimi cinque minuti con Buffy continuavano a passargli nel cervello e gemeva di frustrazione per la trappola in cui era. Era sempre più arrabbiato. Era tenuto lontano dall’amore della sua vita. Forzato a rimanere con una puttana.
La lista continuava e continuava quando vide Parker entrare al Bronze con un orrendo sorriso. Sorrise anche lui prima di alzarsi, andare da lui e colpirlo con un pugno ben assestato.
Angel non si era neanche alzato. Sembrava dell’età di buffy e sapendo che Spike non avrebbe iniziato a colpira qualcuno senza ragione pensò che fosse per via di lei.
“Angel… che succede?” chiese Cordelia allarmata vedendo Spike che colpiva Parker
“Spike ha finalmente avuto la possibilità di colpire quel tipo immagino” scrollò le spalle
“Non dovremmo fermarlo?” chiese Cordelia non molto convinta.
“No… Spike è molto arrabbiato al momento. Sta lavorando sulla sua depressione” scrollò le spalle
“Depressione?” chiese Cordy confusa
“Si… Dru è incinta e ha dovuto rompere ufficialmente con buffy oggi così è un po’ più emotivo del solito”
“OH MIO DIO!!! Sei serio? Dru è incinta??? E lui ha lasciato Buffy! Oh dio no… non va bene” gridò
“Cordy so che è la tua migliore amica e anche a me piace ma Spike non potrebe mai essere un padre del fine settimana e sta cercando di fare la cosa giusta” disse cercando di difendere il fratello.
”Angel! Buffy è incinta!””Spike! Spike calmati dobbiamo parlare ora!” gridò Angel prendendo il fratello dal tipo ormai atterrato.
“Non preoccupaevi lo faccio calmare io” disse ai buttafuori “Quel tipo ha messo della roba nel bicchiere della ragazza di mio fratello, capite?” cercò di ragionare. I due guardarono lui, e poi si voltarono verso Parker. Faccenda sistemata.
“Che succede?” gemette Spike sedendosi e passandosi una mano sulle nocche doloranti.
“Pare che Cordelia abbia qualcosa da dirti” disse Angel. Non sapeva come il fratello avrebbe reagito.
“Beh, dilla no”
“E’ incinta”
Spike guardò Cordelia confuso prima di guardare il fratello con la stessa faccia
“Si… lo so… me l’ha detto” disse piano pensando a Dru
“Cosa l’ha fatto? E tu hai comunque rotto con lei?” gridò Angel
Spike spalancò gli occhi
“Buffy?? Voi due state parlando di Buffy? Buffy è incinta?” gridò.
Cordelia annuì e questo fu sufficiente a farlo svenire.
La prima cosa di cui si rese conto fu l’acqua fredda sul viso e una Cordelia sorridente
“Cosa? Dovevo svegliarti in qualche modo” sorrise innocentemente.
Poi la situazione lo colpì e si sedette guardandoli.
“E’ incinta?”
“Si”
“Devo trovarla” disse cercando di alzarsi
“Spike aspetta! Prima devi pensare… cosa le dirai quando la vedrai? Questo cambia tutto” disse Angel serio.
“Cosa faccio? Ho due ragazze incinte… oddio” gemette sentendo il mal di testa arrivare
“Come hai fatto a fare sesso con quella stronza dopo aver detto a Buffy che l’ami” disse Cordelia guardando Dru che cercava di non far capire a nessuno che quel tipo fosse suo marito.
“Onestamente non lo so. Non lo ricordo neanche” sospirò lui nascondendosi la faccia tra le mani. Cordelia guardò di nuovo Dru e poi Spike. Certo che lui si era fatto la sua amica alle spalle di sua moglie, ma era devoto a Buffy e si vedeva.
“Spike… come sai di aver fatto sesso con lei?” chiese
“Mi sono svegliato il mattino dopo accanto a lei, tutti e due nudi” ammise triste
“Beh non prova niente” disse fermamente
“Cordy… su… lei ha detto che l’hanno fatto e in che altro modo può essere incinta! Qual è il punto?” chiese irritato Angel
”Il mio punto è proprio questo. Forse non è incinta”
La sua frase lo colse in completo silenzio e poi scoppiarono a ridere. Cordelia battè il piede insistentemente
“Su Cordelia! Siamo nella vita reale. Perchè doveva mentirgli?” rise Angel
“Perchè Spike l’avrebbe lasciata.” La sua risposta così semplice li fece riflettere. “Pensateci. Se pensava che la stessi lasciando la cosa che poteva tenerti più fermo era sapere che fosse incinta. Sa di vostro padre e che saresti rimasto” spiegò “Del resto” aggiunse guardandola ancora “Non è medico?”
“Si…” rispose Spike senza capire
“Allora perché fuma e beve come niente fosse?” disse sarcastica.
“Dru… cosa stai facendo?”
Drusilla alzò gli occhi dalla sua conversazione e li spalancò quando vide Spike. Dannazione. Ora doveva presentarlo.
“Urm… cosa intendi William?” chiese nervosamente sapendo di essere guardata
“Fumi… e bevi? Non fa bene al bambino giusto?” chiese deliberatamente
“Drusilla! Sei incinta? E non ce l’hai detto?” le chiesero i colleghi avvicinandosi
“Beh urm…”
“Perché cerchi di diventare capo se sei incinta? Avrebbe un grosso impatto sulla tua carriera”
“No… no non sono incinta e posso avere il lavoro” genmette nel panico. Aveva lavorato duramente per questo e non l’avrebbe perso. Guardò Spike e vide il suo odio.
“Hai mentito allora. Patetica puttana manipolatrice” sbottò
“William…
“NON PRONUNCIARE PIU’ IL MIO NOME! Addio Dru. Ti mando le carte del divorzio appena posso” disse freddo prima di uscire dal club seguito da Angel.
“Penso sia mio lavoro come amica di Buffy fare questo” disse Cordelia sorridendo prima di versare un drink in testa a Drusilla prima di seguire gli uomini.
Per Dru ci volle almeno un minuto per capire la sua frase. Quella stupida puttanella minorenne!

Capitolo 22

“Signora Summers?” chiese incerto Spike quando vide Joyce aprirle la porta. Sentì odore di alcool. Non l’aveva mai vista in quello stato.
“Spike! Cosa c’è?” chiese piano.
“Uh…Buffy è in casa?” chiese nervoso.
“No… non è più qui. Lo cacciata…ho cacciato mi figlia” disse tra metà singhiozzo e metà risata.
“E perché la fatto?” chiese sorpreso.
“Lei…è incinta…io…oh dio… devo andare in bagno” gemette fuggendo su per le scale.
Spike senza aspettare altro tornò alla macchina, doveva trovare la sua ragazza.
Erano ore che girava senza aver trovato nulla. Aveva girato mezza Sunnydale ed era preoccupato. Erano le 3 del mattino e non sapeva più che altro fare. Ma non si sarebbe fermato finché non la trovava. Girò la macchina in un parcheggio e il faro illuminò un vicolo. Fu solamente un secondo ma era sicuro di aver visto qualcosa. Uscì dalla macchina e camminò lentamente vesto il vicolo sperando di trovarla. Sentì i singhiozzi e appena la vide si lasciò cadere sulle ginocchia abbracciandola.
“Buffy? Oh dio luv…mi dispiace. Mi dispiace tanto. Ti amo da morire. Non ti lascerò andare. Mai” borbottò nella sua guancia. Lei continuò a piangere e si allontanò da lui. Spike la fissò vedendo la rabbia e il dolore nei suoi occhi.
“Perché sei qui? Pensavo avessimo chiuso” disse velenosamente. Aveva avuto un giorno penoso.
“Buffy…dio non volevo lasciarti. Lo fatto solo perché Dru mi ha detto di essere incinta e mi ha mentito! Non abbiamo fatto sesso, Buffy! Giuro, pet…e so della tua condizione” la supplicò. La vide spalancare gli occhi e si rese conto di quello che aveva detto.
“Tu non…” non ci credeva.
“Si…Cordelia me la detto” sospirò muovendosi in aventi per abbracciarla “Vieni, piccola. Non è in un vicolo buio e schifoso dove dobbiamo chiarirci. Vieni in macchina con me?” la implorò. Non se lo fece ripete due volte. Appena arrivarono alla macchina si sedettero e Spike la baciò mentre lei sorrideva.
“Buffy…non merito un’altra opportunità. Ho pensato di sapere cos’è l’amore quando ho sposato Drusilla ma non è niente di quello che provo per te… Ti amo Buffy. E ora tu…noi…avremo un bambino” si fermò fissando lo stomaco di Buffy dove ora c’era il loro bambino. Un sogno che si avverava.
”Per favore dammi un’opportunità” disse baciandola la mano.
“E Drusilla?” chiese lei piano.
“Una dannata bugiarda. Chiamo domani il mio avvocato domani e preparo tutte le carte” disse Spike seriamente.
“Veramente? Il divorzio?” chiese Buffy sorpresa.
“Certamente. Non voglio restare sposato con quella cagna” ghignò.
“Dove…dove andremo?” chiese curiosa.
“Beh…non ci ho pensato” sospirò Spike pensandoci “Okay…Buffy mi ami?”
“Si, lo sai”
“Okay…non possiamo rimanere qui a Sunnydale. Almeno sino ai tuoi 18 anni. Le persone parlano e poterebbero mettermi nei guai”
“Quindi…cosa facciamo?” domandò lei.
“Ti ricordi quando ti ho detto l’eventualità di incontrare mia madre?”
Buffy accennò col capo silenziosamente.
“Beh capiterà molto presto.
“Sei serio?” chiese Cordelia e Angel insieme.
“Si…ascolta Dru è una ragazza intelligente a capito che la tradivo con Buffy per questo dobbiamo andarcene. Se lei chiama la polizia sono finito. Abbiamo bisogno di un posto dove aspettare i 18 anni è il miglior posto è dalla mamma” disse serio tenendogli stretta la mano.
“Quindi…vuoi andare a prendere la tua roba?” chiese Cordelia guardando le due case dalla macchina, poi vide le facce imploranti dei suoi amici.
“Okay…okay…vado a prendere quello che posso” sospirò uscendo dalla macchina e andando verso casa dell’amica, mentre Angel affiancava la casa di fianco. Angel entrò e vide Dru in piedi nell’atrio che lo guardava.
“Sei venuto a vedere a prendere le sue cose?” disse semplicemente Drusilla.
“Si”
Angel si sorprese quando Dru avanzò rivelando dietro di lei una valigia e due scatole.
“Sono i suoi vestiti, articoli da bagno e altra roba”
“Stai bene? Perché stai facendo questo?” chiese confuso.
“Non voglio vedere i vestiti di un pervertito che si scopa una cheerleader minorenne. Firmerò subito quelle carte. Voglio ufficialmente annullare questo matrimonio. Vuole che diventi la donnaccia della città? Chiamerò la polizia” ringhiò.
“Questa è la cosa più bella che ti ho sentito dire” disse sarcastico Angel.
“E perché dovrei essere carina? Se posso salvare la reputazione la salverò” ringhiò salando di sopra. Cordelia entrò e subito si diresse in camera dell’amica.
“Cosa stai facendo?” chiese Joyce guardando la ragazza che mettevi i vestiti che Buffy aveva lasciato la sera prima in una valigia.
”Sto facendo la valigia” disse Cordelia
“Cosa? Perché? Dov’è Buffy” chiese con il panico nella voce.
“Perché le interessa? L’ha cacciata” disse arrabbiata. Le era sempre piaciuta Joyce Summers sino a che non aveva cacciato la figlia.
Joyce sbiancò alle parole di Cordelia e guardò il pavimento.
“Joyce perché non l’hai fermata?”disse Giles guardando Joyce e Cordelia fu colta dal panico.
“Perché? Io lo cacciata…gli ho detto…di non tornare a casa” Joyce singhiozzò alzando gli occhi.
“Cordelia…per favore? Sta bene? Dove andrà?” gli chiese Giles.
“Sta bene…sta con le persone che le vogliono bene. Dove andrà? Non ha Sunnydale” lì informò Cordelia continuando a riempire la valigia.
“Cosa? Se ne va da Sunnydale? Dove andrà? Con chi?” ansimò Joyce alle notizia.
“Non lo so. Ma ritorneranno. Dopo che il bambino sarà nato. Entrambi amano questa città…e hanno molti amici e Buffy vuole andare all’UC Sunnydale. Se ne vanno per le persone” chiarì Cordy.
“Perché non rimangono?” chiese Joyce.
“Perché appena lei li vedrà chiamerà la polizia…e non tenti di negarlo. E’ stata molto chiara al riguardo dell’uomo più grande. Ora se mi scusa” respirò Cordelia trascinando la valigia fuori dalla stanza.
Appena arrivò alla porta d’entrata Joyce la fermò.
“Cordelia…quanto grande?”
“24”
“Si prenderà cura di lei?”
“Si, può contarci”
“Beh credo che questo sia un ciao” disse Cordelia malinconicamente.
“Nah ci si vede più tardi” sorrise Buffy.
“Si, ma ci verrete a fare visita no? Sono sicura che la mamma pagherebbe oro per vederti” ghignò verso Angel.
“E’ una buona idea. Digli che vengo preso” disse con un cenno.
“Si, certo…pronta luv?” chiese Spike guardando Buffy con la faccia triste.
“Si, Cordy di a Oz e Willow che tornerò presto? Vi chiamo appena posso” promise entrando finalmente in macchina.
“Ci vediamo presto, Cordy” ghignò Spike salutandoli salendo al posto di guida.
Né Buffy né Spike, parlarono finché non ebbero superato il cartello arrivederci Sunnydale.
“Pet…stai bene?” chiese Spike nervoso.
“Beh…devo lasciare la mia intera vita per otto mesi ma…se sto con te va bene”sorrise Buffy prima di guardare fuori dal finestrino.

Capitolo 23

Spike guidò per otto ore buone prima di parcheggiare in un piccolo motel. Erano solo le sette del mattino ma era esausto. Prese una stanza e collassò sul letto senza dire una parola. Buffy sorrise prima di andare verso il bagno. Erano ore che aspettava di andarci. Non aveva niente da fare così saltò nella doccia per lavarsi via il viaggio. Quando ebbe finito Spike non si era mosso e aveva ancora tutti i vestiti e si sentì un po in colpa per quanto era stanco. Riuscì a slacciagli i pantaloni senza svegliarlo e si morse il labbro chiedendosi se era il caso di toglierglieli. Le aveva detto più volte che dormiva nudo perché non gli piaceva tenere i vestiti a letto, così li tolse. Si lasciò cadere di dosso l’asciugamani e ricadde sul cuscino, addormentandosi in pochi secondi.
Si svegliò gemendo e sorrise quando capì cosa l’aveva svegliata.
“Lo sai… potresti… gahh! Avvertire una ragazza” sussultò buffy quando lo sentì uscire e rientrare.
“Hmm e allora dov’è il divertimento?” le sussurrò dietro l’orecchio.
Buffy sentì la sua mano sul proprio fianco stringersi mentre spingeva ancora. Era la prima volta dalla loro prima volta in cui si erano svegliati in quel modo.
“Hmm è così bello farlo senza protezioni” gemette lui mentre avviava il ritmo dietro di lei più profondamente.
“Ughh si… decisamente”gemette lei sentendosi vicina al rilascio. Le era mancato il suo tocco e ora aveva i sensi sovraccaricati. Quando lui spinse colpendo il giusto fascio di nervi dentro di lei le salì un suono direttamente dalla gola mentre entrambi si lasciavano andare. Non lo aveva mai sentito venire dentro di lei senza preservativo e per la strana sensazione sorrise.
Lentamente tornarono alla realtà e Buffy si stese contro di lui. Era bello essere di nuovo fra le sue braccia.
”Grazie amore”
“Per cosa?” chiese lei
“Non lo so… è solo… sei incinta… so che probabilmente era una delle ultime cose che volevi accadessero specialmente alla tua età ma ti sono grato per questo” le sorrise.
“Una delle ultime cose che volevo?” chiese indignata rotolandosi per guardarlo in faccia.
“Scusami! Sono stata cacciata fuori di casa perché ho rifiutato di sbarazzarmi di lui! Pensavo di aver perso tutto! Non avevo famiglia né casa né te e non potevo impedirmi di sorridere al pensiero del bambino quindi non dire che era l’ultima cosa che volevo” disse
“Bambino?” chiese lui. Lei non poteva saperlo.
“Oh… è una cosa che mi sento addosso” mormorò scrollando le spalle
“Non posso aspettare di vederti crescere” disse passando una mano sulla sua pancia
“Si lo dici adesso. Aspetta che sia diventata grossa come un dirigibile” sospirò
“Non succederà niente di maale. Sarai bellissima già lo so” le sorrise baciandola
“Sai cosa stavo pensando? Hai detto che andiamo da tua madre e io non so nemmeno dove vive” rise Buffy, era stupido chiedere ora la destinazione.
“Vive nel Montana. In una piccola città che si chiama Edgar. È molto fuori portata ma penso ti piacerà” disse
“Tua madre… beh… non sarà distrutta a vedere che ho diciassette anni e sono incinta?” chiese preoccupata
“No. Mia madre è una di quelle persone dallo spirito libero… pensa che non si può evitare di innamorarsi” rispose.
“Beh… vedremo, no? Pensi che forse dovremmo ripartire subito?” cheise curiosa
“Hmmm dammi un ora” le sorrise prima di rotolarsi su di lei.
Dopo quelli che sembrarono anni arrivarono nel Montana. Avevano instaurato una routine lungo il viaggio. Spike guidava fino a mezzogiorno poi cercavano un posto per mangiare e guidavano di nuovo fino al buio prima di fermarsi in un motel, in cui facevano sesso fino a essere esausti, si addormentavano l’uno nelle braccia dell’altro, si svegliavano e facevano ancora sesso prima di tonare alla macchina. Era splendido passare così tanto tempo insieme, cantando le canzoni della radio o solo ridendo, finchè, avvicinandosi alla casa di Spike, Buffy iniziò a preoccuparsi.
“Forse dovremmo tornare indietro. Stare da qualche altra parte finchè non nasce il bambino” disse nervosamente Buffy mordendosi il labbro.
“Buffy, ti prego sta zitta… mia madre ti adorerà lo giuro e sa che stiamo arrivando, le mie carte del divorzio sono state spedite qui” sorrise ricordando sua madre squittire eccitata al telefono uando lo aveva chiamato per dirgli che erano arrivati.
“Sa che sto arrivando? Sa quanti anni ho? O che sono incinta?” chiese
“Beh… questo no non volevo dirglielo al telefono.ma sa che è successo qualcosa e che sto da lei per un po”
“Spike… ho paura”
“Non averne piccola ti giuro che andrà tutto bene. Solo altri dieci minuti” disse guardando il cartello della città.
Spike era orgoglioso di sua madre. Sapeva che avrebbe preso la situazione ma lei non aveva nemmeno spalancato gli occhi vedendo entrare Buffy e per questo gli sarebbe stato eternamente grato.
“Mamma… lei è Buffy. Buffy questa è mia madre Jenny” Spike sorrise tenendo una mano sulla schiena di Buffy nella speranza che questo la calmasse.
”Hey” disse lei piano
“Ciao cara. È bello conoscerti” sorrise “Voi due dovete essere stanchi, vero?” chiese tornando dentro la casa con un sorriso.
“Allora, quanto tempo fa vi siete incontrati?” chiese Jenny mentre tagliava la bistecca
“Urm… undici mesi fa” rispose Buffy mentre le si scioglieva in bocca il primo boccone di bistecca “Oh dio è deliziosa” mormorò guardando il piatto come fosse oro
“Grazie, sono contenta che qualcuno mostri apprezzamento” rise guardando suo figlio.
“Buono, mamma”
“Buona salvata” rise lei.
“Allora ti tieni occupata? Come fai a tenerti occpata in questa città non ne ho idea” rise Spike
“Hey! Questa città può essere piccola ma è… confortevole e proprio oggi lavoravo” disse
“Dove lavori?” chiese Buffy curiosa
“Oh alla scuola locale. Aiuto a dipingere” sorrise pensando ai bambini che lavorano con lei
“Oh qualcosa che avete in comune” sorrise Spike ricordando l’amore di Buffy per l’arte.
“Hmmm?”
“Buffy adora l’arte… anche se non mi ha lasciato vedere nessuno dei suoi lavori” la guardò
“Oh davvero dipingi?? Io ho uno studio di sopra magari…
Spike si isolò con la mente guardandole parlare e pensando a quanto sembravano felici. Discutevano animatamente appassionate di qualcosa che non capiva e sperava che a sua madre piacesse.
Quasi due ore dopo era ormai buio. Spike non si era mai sentito così contento come ora. Buffy sbadigliò discretamente e notò quanto fosse stanca.
“Buffy amore… hai sonno?” chiese preoccupato. Da quando aveva scoperto che era incinta era terrorizzato da ogni cosa per assicurarsi che stesse bene
“Un po” ammise
“Beh vengo a dormire con te allora” corse da lei aiutandola ad alzarsi.
Jenny guardò suo figlio confusa chiedendosi perché era così timoroso. Era sempre stato un gentiluomo ma ora era pressante e anche Buffy sembrava a disagio per questo
“La mia stanza è ancora la mia stanza vero?” chiese Spike
“Come sempre” rise Jenny. “Buonanotte Buffy”
“Buonanotte Jenny” sorrise prima di seguire Spike al piano di sopra. Sorrise ancora di più quando vide l’enorme letto.
“Ecco questo lo chiamo un letto” gli disse passandogli le mani sul torace
“Pensavo fossi stanca” le sorrise portandola a sdraiarsi
“Non così tanto” sorrise
“Beh mi dispiace ma devo tornare giù ad aiutare mia madre a pulire. Ma se sei ancora sveglia quando torno battezziamo il letto” sorrise baciandola prima di scendere.
Trovò sua madre in cucina a lavare i piatti e andò da lei asciugandoli mentre glieli passava. Non parlarono finchè lavorarono ma iniziarono appena ebbero finot.
“E’ giovane” disse lei semplicemente. Non era un tono accusatorio solo un dato di fatto.
“Si” sospirò lui
“E’ nell’età legale?” chiese guardandolo. Lui scosse la testa colpevole e si guardò le scarpe. Jenny sospirò e lo abbracciò.
“Vi nascondete qui hih?” chiese sapendo già la risposta
“Si… fino a che non compie gli anni, poi torniamo”
“Spike… sai che è illegale… non puoi portare un minore oltre il confine del tuo stato… se i suoi genitori lo scoprono possono accusarti di rapimento” disse preoccupata per il figlio.
“Non lo faranno. Sua madre l’ha cacciata di casa e una sua amica li ha avvertiti che sarebbe stata via, e loro non hanno chiamato la polizia”
“Perché sua madre l’ha cacciata di casa?” chiese Jenny scioccata. Lei odiava lasciar andare i suoi figli già quando dovevano, non poteva immaginare di cacciarli.
“Si… è per l’altra cosa che dovevo dirti…” disse piano
Jenny aspettò di sentirlo parlare ma lui sembrava essersi perso di nuovo per il suo mondo. Ma improvvisamente le fu tutto chiaro.
“E’ incinta” sussultò
Spike rispose annuendo e lei lo abbracciò di nuovo chiudendo gli occhi per assimilare le informazioni.
“Quanto restate?”
“Il suo compleanno è fra otto mesi” mormorò lui
“E il bambino quando dovrebbe nascere?”
“Urm beh… sette, circa” disse senza ancora guardarla. Jenny guardò fuori dalla finestra per un moento cercando di pensare, poi gli alzò la testa per guardarlo negli occhi.
“Tu la ami?”
“Più di ogni altra cosa” disse onestamente.
Jenny sorrise prima di abbassare la mano.
“Anche io” sorrise.
Uando Spike tornò al piano di sopra sorrideva. Aprì la porta guardando Buffy addormentata sulle sue lenzuola. Le passò una mano sulla guancia. Era così bella da togliergli il fiato.
“Hmmm Spike?” mormorò lei
“Si amore” sorrise
“Vuoi ancora fare sesso? Perché se si… cerca di non svegliarmi” sbadigliò.
“Non preoccuparti. Sto bene. Buonanotte amore” rise nei suoi capelli
“Mmm ti amo”
”Ti amo anche io”

Capitolo 24

Buffy si stabilì facilmente nella casa. Jenny era una bellissima persona e finirono per avere molte cose in comune. La casa era molto grande. Nella città non c’era molto da fare siccome la popolazione era solamente 1000, ma Buffy riuscì ugualmente a tenersi occupata. Passava la maggior parte del tempo lo passava con Spike ma amava usare lo studio di Jenny. Ci andava tutti i giorni era riuscita a consumare quattro scorte di vernice la prima settimana. In quel momento era nello studio e stava dipingendo la spiaggia in dove era andata da piccola quando sentì qualcuno dietro di lei. Si girò e vide Jenny che le sorrideva.
“E’ un bel paesaggio Buffy”
“Grazie, sto andando a memoria quindi probabilmente sto dimenticando alcuni dettagli”
“Quindi…come ti fa sentire mio nipote oggi?” chiese Joyce con un sorriso divertito. Il bambino faceva sentire la sua presenza con il vomito mattutino.
“Molto meglio oggi” disse accarezzandosi ko stomaco.
“Hmm ti ho preso un appuntamento con il Dottor Robyns per il 20. Per vedere cosa combina il piccolo” ghignò dolcemente guardando commossa il ventre di Buffy. Era solo di tre mesi e non si vedeva ancora la pancia ma Jenny sapeva che suo nipote era lì.
“Sa quanti anni ho?” chiese nervosamente.
“No…non sa nulla sa solo che ti chiami Elizabeth Summers” le sorrise facendole l’occhiolino.
“Grazie io…oh Dio” ansimò prima di correre in bagno con una mano sulla bocca mentre Jenny ridacchiava.

* * *

Alcune settimane dopo Spike entrò in casa con un sopracciglio alzato nel sentire I conati di vomito venire da sopra. Jenny sorrise scuotendo la testa.
“Pensavo che il vomito mattutino fossa passato” ridacchiò Spike.
“Hmm Buffy è sfortunata” sorrise guardando il figlio salire le scale per andare dalla sua ragazza.

* * *

”Non credevo sarebbe accaduto così veloce” sospirò Buffy sentendo i tocchi leggere di Spike.
“Io si” mormorò Spike passandole la mano sullo stomaco. Era solo di cinque mesi e la pancia si era arrotondata poco.
“Quando torna tua mamma?”
“Hmmm non prima delle quattro” gemette quando lei cominciò a mordicchiargli l’orecchio. Era un po’ che non facevano l’amore, lui era arrivato al limite.
“Pet io mi fermerei a meno che non vuoi che faccia uscire gli occhi dalle orbite” disse prima di essere buttato sul letto, gemette quando sentì la sua mano calda sul suo membro. La mosse fermamente finché non si voltò di scatto facendola finire con la pancia sul materasso. Lei ghignò nel cuscino appena lo sentì mettersi dietro, girò la testa e gli sorrise furba, il sorriso non durò a lungo, perché lui si seppellì dentro di lei con una forte spinta. Non aveva scherzato quando l’aveva avvertita.
Iniziò a spingere freneticamente come se non l’avesse mai avuta. Amava quando era dolce e affettuoso ma anche così era meraviglioso, le fece scivolare la mano sulle cosce per andare a giocare con la sua clitoride mentre continuava a spingere velocemente dietro di lei. Quando lui sentì il suo lamento tolse velocemente la mano.“Nuh huh pet. Non ti toccherò. Devi venire così” le bisbigliò all’orecchio e lei gemette al tono di commando.
“Per favore” gemette dimenandosi sotto di lui tentando di liberare la mano per trovare sollievo.
Spike ghignò fermandogli la mano. Si fermò per poi andare a strofinarle rudemente la clitoride. Lei sgroppò facendo uscire un urlo, mentre lui continuava a spingere forte. Portò una mano alla vita per tenere il suo corpo dritto e poter spingere più forte. Era perfetta. Era vicino, ancora una spinta e sarebbe venuto. Fu per quello che non notò quando il suo pene scivolò fuori, quando si preparò a spingere di nuovo i suoi occhi si allargarono rendendosi conto di quello che aveva appena fatto. Lei gridò venendo mentre lui grugniva e veniva.
“Oh dio luv. Mi dispiace tanto” mormorò estraendosi dolcemente dal suo sedere. Lei frignò e Spike si sentì più colpevole di quello che era. Rotolò via e si volle schiaffeggiare quando sentì il fremito addolorato.
“Mi dispiace non volevo” mormorò contro le sue labbra.
“Mmm va bene…sto bene” sospirò lei baciandolo per rassicurarlo.
“Sei sicura?” chiese preoccupato.
“Sto bene Spike, ma…la prossima volta usa il lubrificante, okay?” rise smuovendosi per alleviare il dolore. Lui ridacchiò annuendo.
“Sei stupenda. Davvero stai bene?” sorrise. “Ciao!”
I due biondi si girarono a fissare la porta sorpresi prima di coprirsi come due bambini beccati a fare qualcosa che non dovevano.
“Sieti lì?” la voce di Jenny arrivò da dietro la porta.
“Uhh si siamo qui, che c’è mamma? Come mai sei a casa così presto?” chiese nervoso mentre si infilava la maglietta, lottando contro una risata quando vide Buffy mettere la testa nel buco del braccio della sua maglietta.
“Beh ho tentato di chiamare ma eravate impegnati” disse ridacchiando. Entrambi si voltarono a guardare sul comodino vedendo i telefonini per terra.
“Uhh scusa non c’è ne siamo accorti. Cosa volevi?” chiese aprendo la porta.
“Volevo ricordarvi lì appuntamento col dottore oggi. E’ fra poco, mi preparerei se fossi in te” disse Jenny prima di uscire per tornare a lavoro.
“Cavolo mi sono dimenticata che era oggi!” ringhiò frustrata Buffy prima di infilarsi i pantaloni.
“Se qualcuno mi avesse detto che avrei fatto l’ecografia al figlio di William O’Connor non ci avrei creduto” ghignò il Dottor Robyn “Sono orgoglioso che t abbia trovato una bellezza come questa ragazza. Non eri molto attratto dalle ragazze di qui quando eri adolescente” rise il dottore applicando il gel freddo sullo stomaco di Buffy. Lei ansimò guardando Spike che sorrideva divertito.
“Hmmm non creda sia questo grande stallone” lo stuzzicò Buffy guadagnando un ringhio.
Il dottore sorrise di nuovo prima di mettere l’apparecchio sulla pancia di Buffy. Buffy strinse la mano di Spike quando vide comparire sullo schermo l’immagine del loro bambino. ”E’ il nostro bambino?” chiese Spike incredulo scuotendo la testa tentando di far rifunzionare il cervello. Si eccitò quando vide Buffy con le lacrime agl’occhi, si girò e baciò la donna meravigliosa che stava portando dentro di lei il loro bambino.
“Beh è tutto normale…è perfettamente sano. La taglia è perfetta per i suoi mesi” disse il dottore sorridendo. “Volete sapere il sesso?” chiese.
Spike guardò Buffy e comunicarono in una silenziosa conversazione, così annuì.
“Okay…ricordatevi non può essere ancora certo…è maschio”
Spike lanciò un urlo di gioia iniziando a tempestare Buffy di baci.

“Un maschio?! Avrò un nipotino maschio!!” gridò Jenny battendo felice le mani e tirando Buffy in un grande abbraccio.
“Dio mamma falla respirare” rise Spike.
“Ooo devo dirlo a Angel!” sorrise prima di scappare al telefono.
“Adesso gli farò una testa enorme…dicendogli di mettere presto Cordelia incinta” ridacchiò Spike.
“Hmm sarà dura dato che ancora non hanno fatto sesso” rise improvvisamente Buffy “Tu…tu non pensi che sono una donnaccia?” chiese incerta.
Spike rise buttando la testa all’indietro pensando che stesse scherzando. Poi la guardò e vide i suo occhi feriti rendendosi conto che era seria.
“Buffy luv. Stai scherzando? Certo che non penso che sei una donnaccia” mormorò abbracciandola.
“Beh ho fatto sesso con un uomo sposato alcune settimane dopo il mio diciassettesimo compleanno” tirò su col naso. Gli ormoni le facevano cambiare umore molto spesso.
“Buffy non pensarlo mai…io non lo penso. Ti amo con tutto me stesso e stiamo oer avere un bambino. Potrei mai pensare male di te?” chiede con un sopracciglio alzato.
“Beh….no” rispose incerta.
”Esatto…e non pensare a quello che dicono gli altri. Appena ritorniamo a Sunnydale con il nostro piccolo bambino, compreremo una bellissima casa recintata di paletti bianchi e nessuno potrà più dirci niente” sorrise felice.

Capitolo 25

“Ho grandi notizie” sorrise Jenny eccitata
“Cosa?” chiese Spike curioso
“Angel viene a farti visita con la sua ragazza”. Non vedeva suo figlio dallo scorso natale ed era eccitata dall’averli entrambi qui
“Dovrebbe essere divertente piccola?”
Buffy non li sentì perché era troppo occupata a raggiungere il bagno, di nuovo.
“Povera casa… non se la passa molto bene vero?” sorrise Jenny compassionevole
“No” sospirò Spike.
Era all’ottavo mese ora ed era solo questione di tempo prima che arrivasse il bimbo. Negli ultimi due mesi Buffy sembrava essere fulminata da tutto. Il suo ventre era cresciuto con qualcosa che eccitava Spike ma Buffy non sembrava condividere la gioia. Doveva andare in bagno ogni venti minuti, non poteva mai stare comoda la notte e passava costantemente dalla felicità alla depressione.
“Quanto restano Angel e Cordy?” chiese curioso
“Due settimane. Cordelia ha le vancanze scolastiche e i suoi genitori restano a Venezia per un mese così Angel la porta qui… forse saranno qui per la nascita!” sorise Jenny
“Ne dubito… Buffy dovrebbe avere ancora tre settimane” disse Spike triste sperando che il tempo arrivasse per guardare suo figlio per la prima volta.
Buffy decise di riapparire e sedere su una sedia della cucina appoggiando la testa al mobile e chiudendo gli occhi.
“Hai sentito piccola? Angel e Cordy vengono a trovarci!” disse Spike sperando di tirarla su di morale.
Buffy aprì un occhi e lo guardo con casualità.
“Wow più persone che guardano il dirigible che sono” mormorò
“Non sei un dirigibile sei bellissima, passerotto” disse onestamente dandole un bacio sulla guancia mentre lei si ritolava via e correva fuori dalla stanza. Spike tornò da sua madre con uno sguardo esasperato e le ruggì quando iniziò a ridere.
“Angel! Cordelia!” sorrise Spike abbracciandoli entrambi mentre andavano da lui con le valige.
Angel pagò il taxi prima di tornare con tutta la sua attenzione al fratello. Non l’aveva mai visto così felice.
“Hey Spike… come sei stato?” chiese Cordelia con un sorriso
“Bene bene… voi?”chiese
“Splendidamente come sempre… allora ci porti dentor o no?” chiese lei
“Certo… mamma aspetta” Spike sorrise quando vide il sorriso di Cordelia vacillare.
“Non preoccuparti piccola. Ti adorerà” le sussurrò.
Appena dentro casa la madre si gettò su Angel. Lui sorrise imbarazzato rispondendo all’abbraccio.
“Ciao mamma” sorrise
“Dio Angel com’è bello rivederti!” sorrise prima di voltarsi verso Cordelia “E tu devi essere Cordelia, vero? Ho sentito molto parlare di te” sorrise abbracciando anche lei
“Spero in senso buono” sorrise Cordelia.
Prima che Jenny potesse parlare di nuovo Buffy era sulle scale.
“Ciao cara, ti senti meglio?”
“Si sto bene. Ciao Cordy, ciao Angel” sorrise per essere poi travolta in un doppio abbraccio.
“Jesù Buffy quando sei diventata così enorme?!” chiese Cordelia sorpresa
“Beh non ci vediamo da quasi sette mesi Cordelia… e sto per fare un bambino. Pensi dove dovevo essere ancora scheletrica?” chiese sarcastica
“Perché lei può menzionare la tua taglia ma quando io ti dico che sei bellissim ami guardi come se volessi uccidermi!” disse Spike indignato
“Perché tu sei la ragione per cui sonon così!” ruggì lei facendo ridere tutti.

* * *

“Ancora non ci credo… la mia migliore amica sta per avere un bambino” disse con voce tremante di adorazione mentre accarezzava il pancione di Buffy. Avevano cenato tutti insieme e Angel e Spike avevano deciso di dare a Cordy e Buffy qualche momento da soli mentre uscivano in una passeggiata con la loro mamma.
“Lo so… è difficile anche per me da crederci… è strano. Non so se sarò una buona madre… non so nemmeno come funziona bene… questo bambino è la cosa migliore che mi sia mai successa… dopo Spike ovviamente” sorrise guardando in basso affezionata al suo pancione.
“Ho detto a Willow comunque… era scioccata ma ha detto che spera che stai bene e non può aspettare di vederti così può farti un sacco di latte e biscotti… o qualcosa del genere… quella ragazza è davvero strana da quando ha Oz” rise Cordelia
“Come sta mia madre?” chiese Buffy dopo averci pensato un bel po.
“Beh non l’ho vista tanto ma Giles dice che sta davvero male per come sono andate le cose con te… le manchi… tutti chiedono di te. La voce della settimana è che ti sei unita al circo” rise Cordelia.
“Seriamente?”
“Si” rispose Cordelia
“E… hai sentito niente da Drusilla?” chiese timida
“Se n’è andata Buffy. Ha venduto la casa circa tre mesi fa” scrollò le spalle.
“Beh meglio non volevo il confronto, decisamente” sorrise Buffy
“Buffy stavo pensando… quando torni indietro… come fai con la scuola?”
“Studierò per il mio diploma e andrò al college un anno dopo… non è un grande problema” le disse dandogli poca importanza.
“Beh… io per prima non posso aspettare di vederti tornare… non posso aspettare per essere zia!!” squittì “Allora a quale nome pensi?”
“Buffy?”
“Cosa?”
“Vedere Angel e Cordelia di nuovo è stato grande, vero?” disse Spike cercando di far sic he lei gli parlasse di nuovo.
“Si”
“Ti amo” mormorò baciandole un orecchio dolcemente.
Quando pensò di riuscire finalmente ad avvicinarla gli sfuggì.
“Allora buonanotte” sospirò Spike voltandosi e cercando di dormire dandole lo spazio che le serviva.“Devo dirlo pensavo che condividere un muro con voi sarebbe stato un disastro, piccioncini, ma ho dormito splendidamente, grazie per esservi trattenuti” sorrise Angel. Vide Spike stringere la mandibola e Angel alzò un sopracciglio curiosamente “Qual è il problema?”
“Huh? Niente. Che problema dovrebbe esserci?” disse Spike cercando di giocarsela ma Angel conosceva bene suo fratello.
“Spike. Dimmi cosa va o mostro a Buffy la foto di te che provi I vestiti di mamma a dodici anni” lo minacciò
“Non lo faresti”
“Lo farei”
Spike sospirò e guardò in basso
”Non facciamo sesso da un eternità”
La risata spontanea non era quello che si aspettava e guardò suo fratello irritato. Non era divertente, per nulla. Iniziava a pensare che Buffy si fosse stancata di liu.
“Questo è il tuo problema? E quanto tempo è?” chiese cercando di trattenersi
“Quasi tre mesi”
“Spike! Non faccio sesso da più di un anno! E mi mancano ancora tre mesi!!” disse Angel
“Si… buon punto. Mi dispiace. Sono stupido” Spike sospirò.
“Spiega perchè Buffy si comporta in questo modo assurdo” sorrise Angel
“Cosa? È lei che non vuole fare sesso” disse indignato
“Spike… seriamente, basta guardarla per vedere quanto è arrapata” rise di nuovo
“E allora perché non fa sesso con me?” gridò frustrato
“Beh hai provato a chiederglielo? A dirle “Fai sesso con me”?” chiese Angel
“Certo che no! Non intendo chiederglielo! Sarebbe normale se lei iniziasse a baciarmi o che io iniziassi baciando lei ma lei non mi sta mai vicino e se inizio a baciarla io se ne va perchè non vuole” scrollò le spalle.
“Spike sei un idiota! È incinta! E ha reso piuttosto chiaro che pensa di essere enorme non attraente potresti provare a fare la prima mossa?” chiese Angel con la voglia di schiaffeggiare suo fratello.
“Cosa? Ma lei è bellissima come sempre, anche di più ora!” gesticolò.
”Allora diglielo” gli sorrise tornando Cordelia.

* * *

Sei giorni dopo Buffy, Jenny, Angel e Cordelia erano in salotto a giocare a poker con un vecchio set di carte che Angel aveva trovato. Angel e Cordy tornavano a casa il giorno dopo e pianificavano di passare la sera prima a cenare in un ristorante per passare l’ultimo giorno insieme. Nessuno di loro ne aveva molta voglia così rimasero a casa. Erano alla nona partita quando Spike piombò in casa eccitato. Era sparito quella mattina prima che si svegliassero così ora tutti lo guardarono ora per capire.
“E’ ufficiale!!” sorrise
“Cosa è ufficiale?” chiese Buffy completamente stordita dalla sua felicità
“Sono ufficialmente un uomo libero!” corse da Buffy alzandola completamente dal divano e baciandola, facendola ridere.
“Il divorzio è completato?” chiese Jenny sorridendo mentre prendeva le carte dalle mani del figlio
“Si e questa sera c’è una doppia celebrazione! Cordy e Angel ripartono, io sono divorziato e il nostro bambino arriva fra una settimana! Sono l’uomo più felice sulla terra” disse sorridendo sinceramene a Buffy prima di darle un occhiata che sembrava prometterle che anche loro avrebbero festeggiato più tardi. Buffy semplicemente arrossì sotto il suo sguardo.
“Wow questo posto è fantastico” disse Buffy eccitata guardando il ristorante e sorridendo quando vide delle coppie ballare sulla pista da ballo al centro.
“Si, lo è” sorrise Spike arrivando al loro tavolo con Jenny e gli altri
“Mmm allora intenti prendermi le cose più costose che ci sono nel menu?” chiese Cordelia con un occhiolino a Angel
“Tutto per te” le disse
“Non ho forse cresciuto due splendidi ragazzi?” disse Jenny orgogliosa
“Si jenny, hai fatto un grande lavoro” sorrise Buffy sentento Spike stringerle la mano sotto il tavolo Il cameriere arrivò a portare via i piatti mormorando qualcosa fra se. Buffy rise prima di guardare Spike per vedere se l’aveva notato, e il sorriso che aveva le disse di si. Dio, era la donna più fortunata al mondo. Gli altri tre occupanti del tavolo erano occupati nelle loro conversazioni e non notarono i due biondi che scivolavano sulla pista da ballo. Spike la tenne più stretta che potè considerando la sua pancia e sospirò sentendola fra le sue braccia dopo così tanto.
“Sai quanto ti amo” le sussurrò
“Ne ho un’idea abbastanza buona” sussurrò lei di rimando chiudendo gli occhi. Erano così presi da non notare il cameriere in piedi accanto a loro che cercava di attirare la loro attenzione.
“Signor e signora O’connor… il vostro dessert è stato servito” mormorò
Spike non lo corresse e sorrise portanto Buffy al tavolo
“Perché non l’hai corretto?” chiese lei
“Perché? Su me e te sposati? Non lo so. Mi piace il suono” le sorrise lasciandola a guardarlo con occhi spalancati.
Quando finalmente arrivarono a casa andarono nelle loro stanze separate con dei sorrisi sul viso. Solo Spike era straniato ma per via dei suoi nervi. Questa sera avrebbe fatto l’amore con Buffy. Era determinato, e appena si chiuse la porta le fu addosso.
“Spike… oh Dio che fai?” sussultò lei mentre la bocca di lui le attaccava il collo con piccoli morsi.
Non le rispose ma la portò al letto. Appena fu sdraiata le coprì il seno con le mani e lei gemette. Quando Buffy tornò alla realtà si spostò cercando aria. Spike non si lasciò spostare e le catturò le labbra di nuovo.
“Sei così bella piccola… ti voglio così tanto” ruffì spingendo la sua durezza contro di lei per provarglielo. Andò verso la sua camicia ma incontrò ancora resistenza e la guardò vedendo incertezze.
“Buffy amore… ti amo, ti voglio. Sei bellissima e se non puoi vederlo non lo so. Onestamente piccola, non vedi quanto l’essere incinta del mio bambino mi fa solo desiderarti di più?” sussurrò sentendola rilassarsi.
Cercò per la terza volta di sollevarle la camicia e sorrise quando glielo lasciò fare.
“Meravigliosa piccola… in ogni centimetro” le disse baciandola.
“E’ stato … bello” sussurrò lei sdraiandosi sulla schiena cercando le parole. Erano mesi che lo voleva ma temeva non l’avrebbe toccata in quel modo. Oh quanto si sbagliava! Sembrava che non ne avesse abbastanza di lei. “Sai vero che probabilmente abbiamo irritato a morte Angel e Cordy vero?” rise lei
“Saranno semplicemente gelosi” disse orgoglioso baciandola quando la sentì spostarsi.
“Qual è il problema?” chiese esasperato. L’aveva appena convinta a fare sesso di nuovo perché si spostava?
“Vado in bagno” rise lei andando alla porta e sorridendo quando lo sentì sospirare di sollievo.
Spike tornò ad appoggiarsi sui cuscini e sorrise mentre aspettava che la ragazza dei suoi sogni tornasse a letto.
La sentì rientrare ma non veniva verso il letto e alzò la testa stranito. Vedendo la paura nei suoi occhi si alzò.
“Che succede amore?” chiese. Era spaventata a morte e iniziava a spaventarsi anche lui.
“Penso mi si siano rotte le acque”

Capitolo 26

Angel e Cordy finalmente riuscirono ad addormentarsi appena i due conigli nella stanza affianco si fermarono. Ma all’improvviso la porta si spalancò. Saltarono vedendo Spike in piedi sulla soglia completamente vestito che ghignava con una borsa sulla spalla.
“Su in piedi!” ghignò.
“Cosa? Spike…seriamente. Abbiamo bisogno di dormire per le prossime dieci ore” gemette Angel strofinandosi gli occhi.
“Vuoi dire che non vuoi veder nascere il tuo primo nipote?” chiese Spike ridendo quando lì vide saltare entrambi in piedi.
“Questa dannata macchina non va!” ringhiò Angel schiacciando l’acceleratore.
”No, ti incazzare con la macchina Angel!” gridò Spike contro il fratello.
“Tesoro! Riusciremo a far arrivare Buffy tutto d’un pezzo all’ospedale?” disse Jenny cercando di calmare il figlio.
“Buffy. Stai bene?” chiese Cordelia inclinandosi verso di lei.
“Sto bene…sono spaventata. Non so se sono pronta a essere madre” disse fissando il suo stomaco.
“Non preoccuparti luv. Non sari una brava madre sarai la migliore” disse Spike baciandogli la mano.
“OHMIODIO!” gridò Buffy quando un’altra onda di dolore le trapassò il corpo. Spike la fissò con l’orrore negl’occhi, aveva la faccia tutta rossa.
Cordelia era in piedi nell’angolo e fissava Buffy. Angel era di fianco a lei e sembrava scosso mentre Jenny era di fianco a Spike che teneva la mano alla sua donna.
“Fa male?”
Buffy gridò di nuovo fissando Cordelia. Cordelia guardò le persone che la fissavano scuotendo la testa.
“Stavo solo chiedendo” si difese.
Finalmente arrivò il dottore che sorrise a tutti inconsapevole della situazione.
“Allora come andiamo?” chiese gentilmente.
Fu colto di sorpresa quando venne afferrato per la cravatta da Buffy che lo tirò verso il suo viso. Lo fissò con dolore e rabbia.
“Cosa pensa? Sto provando il dolore più forte della mia vita, sono in questo maledetto letto d’ospedale da sei ore e ancora non abbiamo concluso niente e GAAAHHH!!” gridò quando un’altra contrazione la colse. Il dottore ne approfittò per allontanarsi e si allentò la cravatta guardando nervosamente Spike prima di andare da Buffy alzarle la vestaglia e controllarla.
“Beh credo che non dovrà aspettare ancora” sorrise il dottore. “Ora vi chiedo gentilmente di uscire e lasciare qui solo William” disse rivolgendosi al resto delle persone nella stanza.
Buffy gemette i nuovo.
“Oh dio! Va sempre peggio!” grugnì lei.
Spike la accarezzò la testa.
“Okay contro fino a tre e voglio che tu spinga forte, va bene? Ora…1…2…3 ora!”
Cordelia, Jenny e Angel saltarono sentendo il forte urlo che venne fuori dalla stanza da cui erano appena usciti, scapparono nella sala d’attesa per non sentire le altre urla.
“Avanti Buffy ho bisogno che spingi ancora” la incoraggiò il dottore.
“NON RIESCO A SPINGERE PIU’ FORTE DI COSI’!” gridò.
“Okay okay…avanti Buffy dammi un’altra spinta, va bene?”
Buffy mise le ultime forze che le rimanevano per l’ultima spinta prima di crollare all’indietro. Non si rilassò ugualmente. L’unica cosa che registrò era che la stanza era silenziosa.
“Perché non sta piangendo?” chiese guardando Spike con gli occhi spaventati.
Spike non disse nulla le baciò solamente la fronte.
“Sta bene Miss Summers…solo un attimo” sorrise la balia prendendo il bambino e facendolo piangere. Buffy si rilasso sentendo il grido di suo figlio. Sorrise felice quando le si avvicinò col bambino avvolto in una copertina blu. Appena lo prese iniziò a piangere felice e guardò Spike, anche lui era felice e fissava il bambino con gli occhi umidi.
“Avete già scelto il nome?” chiese la balia gentilmente.
“No…non ancora” rispose Spike con voce rauca per le lacrime con cui stava combattendo.
“Va bene…ora dovrebbe darcelo così lo puliamo per bene, okay?”
Buffy accennò col capo porgendoglielo di nuovo fissandolo mentre veniva portato fuori.
“Buffy?”
Lei alzò lo sguardo e sorrise incontrando le labbra di Spike.
“Ehy! Stiamo interrompendo?” chiese Jenny scherzosamente sulla porta.
Spike si tirò via da Buffy e diede ai tre un sorriso timido.
“Dio hai appena avuto un bambino e non riesci già a tenere le mani lontano da lei” ridacchiò prendendolo in giro per poi andare da Buffy e abbracciarla per poi girarsi verso il fratello.
”Congratulazioni” disse dandogli le pacche sulla schiena.
“Quindi dov’è?” chiese Cordelia guardando circa la stanza.
Nel momento in cui Cordy fece la domanda entrò la balia con un grande sorriso e camminò dritto verso Buffy dandole il piccolo fagotto. Appena
”Oh mio dio è bellissimo” disse Cordelia.
“Oh mio signore! Il mio primo nipote!” sorrise Jenny anche se sulle sue guancie cadevano delle grosse lacrime, Buffy glielo passò.
“Avanti mamma! Hai un altro mese per tenerlo noi solo qualche minuto” disse Angel facendosi passare suo nipote.
“Andate via?” chiese Buffy malinconica.
“Si…farà . Il mio desiderio di vederlo nascere è stato rispettato” sorrise baciando l’amica e poi il bambino.
“Non ti interessa se gli faccio una foto? Per Willow? Morirà appena lo verdà” rise Cordelia tirando fuori il cellulare.
“Avete scelto il nome?” chiese Jenny curiosa.
“Stavano pensando a Dylan” sorrise Spike.
”Dylan?... Dylan O’Connor? Mi piace”
“Buffy che dici? Buffy?” era inutile si era addormentata e nessuno osò svegliarla.
“Non ci credo” sospirò Spike guardando la casa.
“Anch’io…magari è a causa del dolore accecante” disse sarcastica Buffy.
Il bimbo era grazioso. Era uguale sputato a Spike solamente con gli occhi verdi di Buffy. Aveva i riccioli mori del padre. Era meraviglioso infatti le infermiere avevano fatto spesso commenti su di lui.
“E’ cos’ adorabile” sorrise lei.
“Hmmm parlando di adorabile” ghignò lui cercando di sbirciare nella maglietta.
“Ehy ehy. Non si può mister. Non lanciarmi quelle occhiate” rise.
“Non è colpa mia se sei sexy” ghignò lui. Era passata una settimana da quando Buffy aveva partorito.
“Vuoi uscire stanotte pet?” chiese Spike mentre la baciava la mascella.
“Non possiamo!” ansimò lei togliendosi “E’ passata solo una settimana!”
“Buffy, amore. Solo una cena” disse lui.
“Ma… sei sicuro che è quel tipo di appetito che hai?” disse lei.
“Giuro. Avanti sono secoli che non usciamo permettimi di viziarti” la implorò baciandola sorridendo quando lei rispose al bacio.
“Okay” borbottò sentendolo sorridere contro le sue labbra.
“Quindi tu cosa prendi luv? Buffy? Buffy?” ripeté ma lei non lo stava ascoltando fissava l’orologio. Le scosse la mano e finalmente lo guardò-.
“Buffy. Smettila di preoccuparti” disse serio.
“Non sono preoccupata…okay un po’ lo sono” ammise guardando di nuovo l’orologio.
“Buffy mia madre è una grande madre. Ha allevato me e Angel da sola. Abbi fiducia in lei per Dylan” tentò di rassicurarla. Lei sorrise e finalmente prese il menu vedendo cosa prendere, ama si accorse di una donna bionda che si avvicinava al loro tavolo con un sorriso.
“William!”
Spike guardò in su sorpreso al suono del suo nome e la sua mascella gli cadde quando vide Darla in piedi di fronte a lui.
“Darl?”
“Si sono io! Dio William non ti vedo da anni! Cosa ci fai qui?” chiese con un sorriso.
Buffy guardò stancamente la bionda ed aggrottò le ciglia vedendo quanto era attraente. Aveva i capelli perfetti, grandi occhi azzurri e portava un vestito che doveva costare quando l’intero il suo intero guardaroba. Provò subito antipatia per lei così continuò a guardare il menu indifferente.
“Urm…sto un po’ da mia madre” rispose ancora colpito dall’averla rivista.
Darla guardò Buffy e poi Spike aspettando che le presentasse.
“Uhhh Darla questa è Buffy…la mia ragazza e Buffy questa è Darla una huhhh vecchia amica” disse goffamente.
“Piacere di conoscerti” disse Darla sorridendo disgustosamente.
“Anche per me” mormorò Buffy.
“Da quanto state insieme?” finse di interessarsi Darla.
“Più di undici mesi” rispose Buffy con un sorriso.
”Undici mesi?” ansimò sorpreso Spike.
“Si…il nostro primo appuntamento è stato il giorno del mio compleanno ti ricordi?” disse con un sorriso.
“Quindi doppio festeggiamento! Il tuo compleanno e il nostro primo anniversario!” disse Spike felicissimo.
“Da quanto rimarrai in città?” chiese Darla interrompendo la conversazione. Non le era piaciuto come gli occhi di Spike si erano riempiti di felicitò quando aveva guardato la giovane ragazza. Ma non era gelosa.
“Beh solamente un mese. Una volta che Buffy a compiuto gli anni c’è ne torneremo a casa” disse sbrigativo. Voleva che se ne andasse così da poter continuare a parlare con Buffy.
“Oh…vivete insieme?” chiese con astio nella voce.
“Non ancora. Ma voglio trovare una casa per andarci a vivere insieme” sorrise lui.
“Okay…beh…ciao” borbottò andanosene.
“Andremo a vivere insieme?” chiese piano Buffy irrompendo nei suoi pensieri.
“Si…non vuoi?” chiese incerto.
“Certo che voglio! Solo…che le cose stanno andando troppo bene. Ho solo paua che qualcuno provi a separarci” disse facendosi prendere dal’emozioni.
“No, nessuno mi porterà via da te. Quando torniamo a Sunnydale io te e Dylan compreremo una bella casa grande dove diventeremo vecchi e litigheremo per la colla delle nostre dentiere” sorrise. Prese di nuovo il menu e alzò la mano per chiamare il cameriere così da poter ordinare, quando lei gli chiese quello che si aspettava.
“Quindi chi era Darla?”
“Questo è il mio ragazzo!” sorrise Buffy alzando Dylan nelle braccia e baciandolo affettuosamente. Spike andò dietro di loro avvolgendogli le braccia intorno alla sua ragazza e facendo le smorfie al figlio.
”Allora vi siete divertiti?” chiese Jenny.
“Oh si…buon cibo, bell’atmosfera, bell’extra2 aggiunse Buffy lanciando un’occhiata a Spike.
“Huh?” chiese confusa Jenny,
“Abbiamo incontrato Darla al ristorante” sospirò Spike roteando gli occhi.
“Ah capito. Non preoccuparti non hai niente per farlo. E’ piuttosto chiaro che William ha il cuore pieno di te e Dylan” sorrise dando un bacio sulla fronte al nipote per poi andarsene a letto.
“Vedi come funziona bene il cervello di mia mamma” la stuzzicò prendendo Dylan tra le braccia. Lei aveva sempre paura dei sentimenti che provava Spike nei suoi confronti.
“Beh io vado a letto vieni anche tu? Sono stanca” sbadigliò lei dando a Dylan un bacio sulla fronte andando a letto mentre Spike sorrideva.

Capitolo 27

Il giorno era finalmente arrivato! Spike aveva aspettato con lo stomaco in subbuglio per le ultime tre settimane e finalmente era arrivato!
“Oh mio dio!” gridò buffy, cercando di prendere più ossigeno che poteva guardando Spike sotto di lei
“Buongiorno piccola” rise malizioso tornando da lei
“Mmm beh è un bel modo per svegliarsi
“Buon compleanno amore” le sorrise
“Hmm grazie… oh mio dio. Sono legale!” rise felice.
“Lo so com’è essere un anno più grande?” le chiese
“Beh rende tutto migliore” sorrise lei sbadigliando
“Su piccola, facciamoci una doccia” sorrise portandola in bagno
“Cosa? Insieme? Spike non possiamo! Il bambino potrebbe svegliarsi in ogni momento” disse triste
“Non ti preoccupare. Facciamo solo la doccia questa volta. E poi è già sveglio, è con mia madre” sorrise avviando la doccia
“Cosa fai?” mormorò lei mentre iniziava a prendere il sapone
“Oggi è il tuo diciottesimo compleanno ed è anche il nostro anniversario. Aspetto da un anno questo giorno e ti tratterò come una principessa.” Sorrise
“Buon compleanno cara” Jenny sorrise abbracciando Buffy appena entrò in cucina
“Grazie Jenny” sorrise con gli occhi spalancati vedendo il regalo sul mobile, adorava i relagi
“Vai aprilo buffy, è per te” rise Jenny al suo sguardo.
Buffy aprì il regalo e gli occhi le si velarono di lacrime quando vide un ritratto di se, Dylano e Spike
“Lo hai dipinto per ricordo?” chiese ammirata dai dettagli
“Si, spero che ti piaccia. Non è molto ma pensavo lo avresti apprezzato” Jenny sorrise quando Buffy l’abbracciò.
“Allora piccola pronta per la prima parte del tuo regalo?” disse Spike appena entrato nella stanza.
“Urm okay… cos’è?” disse lei
“Qui” sorrise dandogli la sua carta di credito. Buffy la prese guardandolo incuriosita.
“Tu e mamma andate al centro commerciale, ti porta a fare shopping, e puoi prenderti un mucchio di cose carine” sorrise quando la vide squittire
“Oh mio dio Grazie!” rise felice
“Aspetta! Quindi non passo il compleanno con te e Dylan?” chiese realizzando il dettaglio.
“Dylan può venire con te amore. C’è un posto per i bambini al centro. Io però… ho dei dettagli da sistemare ma ti prometto che sarà qui per quanto torni. Ti cucino la cena e ci sarà un grande regalo che ti aspetta” le sorrise baciandola. “Voi due è meglio che andiate non vorrete perdere tempo prezioso” le disse spingendole fuori dalla porta
“Ummm okay… allora ci vediamo dopo?” disse Buffy un po insicura
“Si certo amore” Spike sorrise aspettando di vederle in macchina prima di tornare in casa.
Tempo di mettersi al lavoro!
“Hmmm questo è bellissimo” gemette Buffy arcuandosi sotto l’effetto delle dita esperte.
Erano già state al trattamento facciale, manicure e pedicure e dopo il massaggio al corpo erano nel mezzo di una sauna. Non si era mai sentita più rilassata in vita sua… era perfetto anche se continuava ad avere un groppo sullo stomaco. Tutto questo era bellissimo… più o meno. Spike stava spendendo tantissimi soldi su di lei ma le mancava. Passava il suo compleanno stavata da lui chiedendosi cosa stesse preparando.
“Buffy? Buffy?”
La voce di Jenny la svegliò dai suoi pensieri “Pronta per la sauna?”“Ohh ti stanno così bene” le disse Jenny riferendosi a un paio di Jeans a vita bassa che Buffy stava provando
”Hmm non lo so” disse indecisa
“Buffy tesoro. Indossali finchè puoi. Vorrei avere la tua età e la tua linea” sospirò Jenny
“Cosa pensi piccolino? Mamma può comprarsi i Jeans o no?” chiese Buffy con voce giocosa ridendo con Dylan
Lui la guardò e sorrise
“Penso che fosse un si” rise tornando a cambiarsi

* * *

“Non ho mai speso così tanti soldi in tutta la mia vita” esclamò Buffy guardando le dozzine di sporte che aveva.
“Oh, cara non preoccuparti. Lui si aspetta che tu lo faccia” scrollò le spalle mangiando con lei un muffin alle more
“Sono quasi le cinque… dovremmo tornare? Ci vogliono due ore, giusto?” chiese
“Si penso che dovremmo” le sorrise Jenny aiutantola a caricare le sporte.
Arrivarono a casa appena faceva buio. Sembrava che tutte le luci fossero spente ma le tende erano tirate. Uscì dalla macchina e prima che potesse fare una mossa Jenny la fermò sorridendo
“Io e Dylan stiamo all’hotel stanotte” sorrise
“Cosa? Perché?” chiese Buffy sorpresa dalla notizia
“Perchè Spike ha pianificato una serata romantica per te ricordi… bado io a lui e ti porto i vestiti nuovi domani okay? Buon compleanno” disse sinceramente prima di tornare alla macchina.Buffy guardò la macchina andarsene, ancora troppo sorpresa per reagire, prima di voltarsi verso la casa e andare alla porta. Rimase fuori per qualche secondo solo guardandola. Sentiva il nervoso nello stomaco, e normalmente non l’aveva. Deglutì e prese il coraggio di aprire la porta. Appena messo un piede dentro non potè evitare di sorridere. La casa sarebbe stata nel buio se non fosse per centinaia di candele lungo la via verso il piano di sopra, e se non fosse per la dolce musica che proveniva dalla sala o per la scia di petali di rosa verso quella porta chiusa, avrebbe potuto seguire le candele di sopra. Ma fortunatamente aveva aspettato, e ora andava alla porta alla sua destra. Si fermò, ascoltando la musica, prima di aprirla lentamente.
Quasi svenne alla vista davanti a lei. Non era per l’altro centinaio di candele che facevano sembrare la stanza quasi eterea, e nemmeno l’odore di cibo da acquolina in bocca che veniva dai vassoi coperti sulla tavola. No, era la vista di Spike in smoking con un mazzo di rose rosse in mano.
“Buon compleanno, piccola mia” sorrise.“Buffy? Buffy amore stai bene?” cheise preoccupato quando dopo due minuti pieni ancora non aveva detto niente.
“Io... sto bene Spike... tu sei... wow...” sussurrò “E io indosso un paio di jeans e una maglietta con un bambino col ciucio disegnato sopra” mormorò abbassando gli occhi.
“Sei bellissima come sempre piccola... vuoi sederti?” le propose porgendole la sedia. Sedette sorridendogli mentre lui prendeva posto dall’altra parte del tavolo.
“Spero tu sia affamata, amore” le sorrise prima di metterle davanti una tazza di brodo. Buffy, che non mangiava un vero pasto da tutto il giorno, attaccò la zuppa come se fosse a dieta. “Ti sei divertita oggi?” le chiese dolcemente.
“E’ stato fantastico Spike grazie... ma penso che questo renda tutto completo” gli sorrise.
“Mi dispiace di non aver passato con te la giornata ma dovevo preparare da mangiare e sistemar la casa. E poi c’erano anche delle cose che dovevo sistemare in città” disse dispiaciuto.
“Nessun problema. Abbiamo stasera comunque? Va più che bene” sorrise.
Avevano appena finito il pranzo, che fu particolarmente buono e basato su piatti italiano, quando Spike prese una scatola incartata. Buffy la guardò sorpresa e poi guardo Spike.
“Spike ti prego non dirmi che mi hai preso un altro regalo! Hai già speso troppo per me”
“Beh... non sarai troppo felice di questo allora... è costato più di tutto il resto messo insieme, amore” sorrise prima di porgerglielo.
Si sentiva già in colpa per avergli fatto spendere così tanto per lei ma non avrebbe rifiutato il regalo, sorrise mentre scartava la scatola che si rivelò essere bianca. Alzò il coperchio e guardò confusa quello che vi era dentro. Alzò le chiavi e lo guardò confusa.
“Okay... queste per cosa sono?” chiese
“Per questa” le porse delle fotogragie.
Buffy le guardò allibita quando capì per cos’erano le chiavi. La prima foto mostrava l’esterno di una casa meravigliosa. Aveva un grande giardino davanti e Buffy la riconobbe come una di quelle case di Crawford street a Sunnydale. Aveva sempre fantasticato di viverci dentro quando le vedeva e scorse le altre fotografie, incrementanto il sorriso sempre di più.
“Spike... ci hai comprato una casa?” chiese completamente commossa.
“Beh quando torneremo a Sunnydale ci servirà un posto dove stare, giusto? Immaginavo che avremmo dovuto comprarne una prima di tornare e ho mandato Angel e Cordy a guardarsi intorno, mi hanno mostrato questa e non so te ma mi sembrava fantastica. È perfetta per me te e Dylan. Allora... ti piace?” chiese un po nervoso.
Buffy non rispose, andò da lui e lo abbracciò stretto. Il pensiero di lei, Spike e Dylan che vivevano le loro vite felici era troppo e nascose il viso nella sua spalla mentre tratteneva le lacrime.
“Allora immagino che ti piaccia?” ridacchiò lui.
“Spike, io l’adoro” sorrise tornando a sedere ed esaminando le foto più da vicino.
“Mettile via ora, piccola. Abbiamo molto tempo per studiarcele. La serata non è finita”
Le prese le foto dalle mani e le mise sul mobile prima di tornare da lei “Dolce?” chiese mostrandole un piatto di torta al cioccolato.
“Mmm questa è meravigliosa” disse persa nella sua fetta di torta.
Spike scosse la testa e rise. “Dovrei essere irritato perchè i tuoi gemiti quando mangi una torta sono più forti di quando facciamo sesso?” chiese provocandola.
“No! Non è colpa tua se sei più bravo in cucina che a letto” rise quando lo sentì ruggire.
“Okay lascia che prenda via questa roba e poi, mia signora, penso che tu mi debba un ballo” sorrise, prendendo il piatto davanti a lei e appoggiandolo su un carrello. Andò accanto a lei e tese la mano, sorridendole quando si alzò e lo lasciò condurla al centro della sala.
“Ti ho detto quanto sei bella stasera?” le mormorò nell’orecchio.
“Hmmm certo” rise appoggiando la testa al suo torace. Spike le appoggiò il mento sulla testa e chiuse gli occhi mentre odorava il profumo di vaniglia che la circondava. Non aveva mai voluto essere così vicino a qualcuno, e sospirò per quello che stava per fare.
“Buffy...”
“Si?”
Spike sciolse l’abbraccio e fece un passo indietro, mentre Buffy diventava istantaneamente nervosa. Il suo sguardo era più serio che mai e si chiese cosa stesse pensando. La piccola scatola nera che prese dalla sua giacca fu sufficiente a risponderle. Guardò la scatola come istupidita prima di guardare lui.
“E’ quello che penso sia?” chiese leggermente.
“Senti... so che sei giovane... e ci vediamo solo da un anno ma... Buffy non voglio passare un altro giorno senza te e Dylan... non voglio che ci sposiamo immediatamente. Voglio che tu prenda il diploma e forse dopo potremmo rendere tutto ufficiale, dici?” sorrise prima di aprire finalmente la scatola.
“OH MIO DIO!” sussultò Buffy guando vide la dimensione del diamante al centro dell’anello.
“Buffy... vuoi sposarmi?” chiese incapace di fermare il tremore nervoso della sua voce.
“Spike... Io... si, si certo!” esclamò gettandogli le braccia intorno al colo.
“Dio, ti amo” sorrise lui baciandola. Buffy non si era mai sentita più felice nella sua vita e approfondì felicemente il bacio. Lo sentì alzarla e allacciò le gambe intorno alla sua vita, sorridendo quando sentì il rigonfiamento dei suoi pantaloni.
Era così presa dal bacio che non notò nemmeno quando Spike la portò su per le scale, finchè non la lasciò sul letto. La seguì, sdraiandosi sopra di lei. Le mani arrivarono a prenderle il seno a coppa, e sorrise quando la sentì sussultare. L’unico contatto sessuale che avevano avuto quel mese era stato scendere su di lei quella mattina, e gli mancava tanto. Le tolse rapidamente jeans e maglietta e tolse la propria camicia. Le baciò e succhiò il collo, le spalle e il seno, prima di abbassarle il reggiseno e leccarle i capezzoli. Il suo seno era almeno una taglia più grande di prima e a lui certo non dispiaceva.
Mentre giocava coi suoi capezzoli, l’altra mano scese fino a sotto l’elastico delle sue mutandine, mentre cresceva nei propri pantaloni sentendo quanto bagnata fosse. Scivolò con un dito dentro di lei sentendola gemere alla sensazione. Spike stava attento, non era ancora certo che lei stesse bene, così iniziò a pompare dentro di lei con solo un dito lentamente.
“Dio, Spike... ughh, ti prego?” piagnucolò
Spike sorrise e alzò il dito a sfregarle la clitoride. Divenne immediatamente rigida sotto la sua mano, e Spike alzò gli occhi per vedere l’ondata di piacere che la stava attraversando, mentre Buffy affondava la testa nel cuscino.
Spike si alzò e si tolse i pantaloni prima di raggiungerla sul letto. Passo una mano sulla sua guancia e sorrise quando lentamente aprì gli occhi per guardarlo.
“E’ stato fantastico” sorrise lei.
“Pronta per qualcosa di più?” chiese pregando Dio che lo fosse. I suoi testicoli erano quasi blu per l’attesta e se diceva di no sarebbe morto.
“Assolutamente” rispose, sussultando quando lui le assaltò la gola. Gemette quando i suoi denti le sfregarono il lobo. Era troppo distratta per notarlo posizionare la propria erezione alla sua entrata.
“Gah!” gemette quando spinse dentro di lei.
Spike era in paradiso. Buffy aveva acconsentito al fidanzamento. Avevano un sano e bellissimo primogenito maschio, e finalmente poteva fare l’amore con lei. Il suo calore e la sua strettezza quasi fecero finire tutto prima di iniziare, e tenne il viso premuto contro la sua spalla mentre cercava di calmare il respiro. Quando finalmente si sentì sotto contollo alzò la testa per guardarla, e lei gli sorrise.
“Stai bene amore?”
“Mai stata meglio” rispose quasi timida prima di spingersi su di lui. Il loro ritmo era lento e tranquillo, entrambi non perdevano mai il contatto visivo, quasi senza chiudere gli occhi mentre si guardavano l’un l’altro.
Era così vicina che Spike poteva sentire le sue pareti tremargli intorno, e ruggì quando le sue unghie affondarono nel suo bracccio.
“Oh Dio... piccola... non ho messo il preservativo!” gemette senza fermarsi, troppo preso dall’orgasmo che stava arrivando.
“Tranquillo. Pillola” mormorò
“Maledettamente brillante” esclamò nascondendo la testa nella sua spalla e spingendo più rapidamente. Era così vicino! Buffy gridò stringendo i muscoli attorno a lui.
“Oh Dio” ruggì spingendo ancora prima di lasciarsi andare, e seguirla nell’oblio.

Capitolo 28

“Ti amo”
“Non quanto me, ti amo di più” ghignò lei sollevando la mano dove spiccava l’anello.
“Hmm non ci credo ancora che siamo fidanzati” sorrise Spike.
“Nemmeno io” rispose lei baciandosi la mano prima di accoccolarsi di nuovo vicino a lui.
“Stanca?” chiese lui calzonandola facendo sparire la mano sotto il piumone. Gli fermò la mano e rise.
“Spike…mi dispiace ma sono molto dolente”
“Cosa? Ti ho fatto male! Oh dio sapevo di dover aspettare! Luv mi dispiace tanto”mormorò lui.
“Gesù Spike non ti preoccupare! Non mi hai fatto niente…è un dolore in senso buono” rise.
“Bene” disse Spike prima di chiudere gli occhi cercando di dormire.
Ci furono alcuni minuti di silenzio.
“E’ normale che mi manchi Dylan?” chiese Spike un po’ timido.
“Grazie a dio non sono l’unico genitore appiccicoso” ghignò Buffy alzandosi per guardarlo.
“Non credi sia un po’ triste che parliamo di lui, durante la nostra prima uscita da soli?” ridacchiò lui.
“Non lo so…la nostra prima notte fuori…credi dovremmo chiamare Jenny?” chiese Buffy.
“Nah se la cava. Avanti pet abbiamo bisogno di dormire” sbadigliò Spike tirandola a se.
Quello stesso giorno a Sunnydale:
“Oh mio dio! E’ così adorabile!” strillò Willow guardando i nuovi ritratti che Buffy gli aveva spedito.
“Lo so…ha preso il meglio da tutti e due i genitori, ed è uscito un bambino bellissimo!” ghignò Cordelia.
”Quando verranno qui?” chiese Willow ansiosa di vedere il bambino dal vivo e riabbracciare la sua amica.
“Spike ha prenotato un volo per venire qui tra cinque giorni. Vengono a vedere la casa…quell’uomo è meraviglioso!” si lamentò gelosa Cordelia. Vero che era estremamente felice con Angel ma non poteva negare che il suo ragazzo era molto poco romantico. Spike lo era di più, era anche divertente, interessante e sorprendentemente ricco!
“Non posso aspettare di vederli” disse felice Willow fissando il ritratto.
“Nemmeno io”
Willow e Cordy saltarono appena videro arrivare Oz. Sorrisero facendogli segno di avvicinarsi.
Willow iniziò a parlare con Cordelia dell’inizio dell’università e non notò Joyce Summers che camminava verso di loro con un sorriso timido. Era nervosissima. Aveva visto gli amici di sua figlia molte volte ma non aveva mai avuto il coraggio di avvicinarsi e chiedere notizie di Buffy. Era orgogliosa di tutta questa freddezza ma si stava sciogliendo vedendo i ritratti sul tavolo.
Oz la vide appoggiare la mano sulla spalla di Willow che saltò all’indietro spaventata.
“Mi dispiace Signora Summers mi ha spaventato” ansimò con un sorriso goffo. Sapeva che probabilmente doveva odiare quella donna per avere cacciato sua figlia ma malinconicamente non ci riusciva. Ci volle qualche minuto prima che Willow capisse che stava guardando qualcosa sul tavolo. Spalancò gli occhi vedendo che guardava i ritratti e guardò Cordelia in cerca d’aiuto.
“Signora Summers? Possiamo aiutarti?” chiese freddamente.
“Io…beh ero solo…venuta per…” Joyce non riuscì a finire.
“Il figlio di Buffy? Si” rispose Cordelia brusca.
“Stanno bene?” chiese Joyce muovendosi più vicino per guardare il ritratto. Era assolutamente adorabile e riconobbe immediatamente gli occhi di Buffy e il suo naso. Non potè eviatare il sorriso che si era aperto sulla sua faccia.
“Si sono felici” accennò col capo.
“Quindi…quando ritorneranno?” chiese Joyce.
“Tra un po’ di giorni” rispose Willow.
“Cordelia…chi è il padre?” chiese con un sospiro. Ne aveva abbastanza di mezzi termini.
“Penso che sia Buffy a doverglielo dire non crede?” rispose.
“Nemmeno William è qui” disse Joyce a se stessa più che agli altri.
“Come fa a sapevo?...oh dio…non lo sapeva! Merda” disse Willow abbassando la testa capendo lo sbaglio che aveva fatto.
La faccia di Joyce si indurì e si girò verso Cordelia in cerca di conferma.
“Quel figlio di puttana! E’ sposato!” ringhiò.
“Non più. Lui e Dru hanno divorziato lei si è anche trasferita in un’altra città non si ricorda?”
“Ma…lui…telefono alla polizia” disse Joyce.
“Vada avanti…cosa crede di fare? Lei ha 18 anni oggi o si è dimenticata? Hanno un bambino insieme e lui ha comprato una casa! Ora penso che lei debba mettere da parte il suo stupido orgoglio e il suo atteggiamento e lo butti dalle finestra! E’ felice come non lo è mai stata! Dopo quello che le ha fatto credo che debba avere la decenza di lasciarla in pace, non crede?” dopo di questo si alzò dandole un’occhiata dura e afferrò la borsa e i dipinti e se ne andò dal bar, lasciando una Joyce sconvolta dietro di se.

* * *

“Mmmm non voglio mai fare a meno di questo” sorrise Buffy con le mani sul torace di Spike mentre lui le passava le mani nei capelli. Era bellissimo svegliarsi così tutte le mattine.
“Ma io non voglio che tu lo faccia” ridacchiò Spike ma si zittì quando sentì la porta d’entrata aprirsi. Si guardarono e contemporaneamente si alzarono scendendo le scale, rendendosi conto dopo di essere nudi così corsero di nuovo su ridendo andandosi a vestire.
Jenny rise, dato che aveva visto tutto.
“Ehy piccolo! Si mancato tanto alla mamma!” tubò Buffy, prendendolo dalle mani della nonna.
“Ehy piccolo uomo! Sei mancato tanto anche al papà!” ghignò Spike prendendolo dalle braccia di Buffy e baciandolo sulla guancia.
“Allora vi è mancato tanto, eh?” rise Jenny.
“Yep” risposero insieme.
Poi si voltarono a guardare Jenny e aggrottarono le sopracciglia quando videro le lacrime nei suoi occhi.
“Mamma? Cosa c’è che non va?” chiese Spike preoccupato.
“Oh nulla…solo che tra un po’ perderò tutto questo” disse malinconicamente. Erano una famiglia perfetta e le si stingeva il cuore a pensare che se ne andavano.
Gli ultimi giorni nel Montana furono frenetici e prima di accorgersene erano all’aeroporto. C’erano volute ore per assicurarsi che fosse tutto pronto. Loro avevano solo due valige il resto apparteneva tutto al bambino.
“Mi mancherete tanto” singhiozzò Jenny nelle spalle di Spike prima di dare un bacio sulla fronte a Dylan.
”Ci mancherai anche tu Jenny. Verremmo a farti visita spesso” sorrise Buffy.
“Forse potrei trasferirmi in California?” disse Jenny esprimendo il pensiero chr aveva da molto tempo.
“Veramente?! Sarebbe meraviglioso!” esclamò emozionata Buffy.
“Si, mamma! E’ una grande idea!” sorrise Spike stava per dire qualcos’altro quando l’hostes lì informò che dovevano imbarcarsi.
“Bene, questo è il nostro aereo…ci vediamo preso okay?” disse triste.
“Ciao piccolo. Ciao Buffy. Ciao dolcezza” lì salutò Jenny guardandoli salire.
“Non ci credo stiamo tornando” sospirò Buffy con la testa sul torace di Spike.
“Invece si…una nuova vita…io tu e Dylan. E’ un finale bellissimo per me” disse lui baciandole la fronte. Aveva la donna dei suoi sogni tra le sue braccia mentre lei teneva tra le sue il loro bambino…meglio di così non poteva andare.

Capitolo 29

4 mesi dopo

“Tesoro! Sono a casa!” gridò Spike scherzosamente entrando dalla porta principale della loro casa, con un sorriso. Gli ultimi uattro mesi erano stati incredibili! Aveva fatto pubblicare un altro libro che era ancora il best seller numero uno, lui, Buffy e il bambino si erano sistemati facilmente nella loro casa e solo una settimana prima sua madre aveva fatto quello che sperava e si era trasferita a Sunnydale.
“Spike!” Buffy arrivò da lui correndo per il corridoio, saltandogli tra le braccia.
“Whoa, che succede?” le chiese sorpreso.
“Sono passata!!” gridò felice con un pezzo di carta in mano.
“Hai preso il diploma? Buffy sono così orgoglioso di te!” sorrise stringendola felice. Un gridolino dalla cucina li fece uscire entrambi dal loro abbraccio, ed entrarono per vedere Dylan seduro nella sua sedia rialzata con tutta la faccia rossa. Appena visti i suoi genitori entrare, comunque, tornò al suo colore umano e iniziò a battere le mani sul banco.
“Com'è stato il mio bimbo?” chiese Spike alzando il mento di Dylan e voltandolo verso di lui. Gli sorrise, e ricominciò a mordersi i piccoli pugni.
“Non posso credere che ha già cinque mesi” sospirò sedendosi al tavolo della cucina.
“Credimi. Nemmeno io” rise Buffy.
“Allora piccola, quando inizi l'univesitò di Sunnydale?” chiese Spike.
“Beh, il college è iniziato tre mesi fa ormai. Dovrò recuperare molte cose ma penso che andrà bene” sorrise.
“Beh questo è maledettamente fantastico, amore. Vuoi uscire a festeggiare?” chiese, felice all'idea di portarla fuori.
“Beh a dire il vero... non sono ancora mai proprio uscita, sai? E le ragazze mi hanno chiesto di andare a mangiare insieme e al Bronze” disse mordendosi il labbro.
“Oh, okay, fantastico. Io e briciola qui ci passeremo un po' di temo fra maschietti” sorrise.
“Sei sicuro che non ti dispiace?” chiese nervosamente
“Certo che no! Divertiti... comunque... credevo non volessi farti notare per un po?” disse con cautela.
Era felice che il mondo dovesse stare zitto su quanto erano felici, e non si nascondevano mai nel vicinato, avevano anche già cenato insieme, ma Buffy era ancora nervosa per la possibilità di incontrare sua madre o Dru così non erano usciti molto. Passavano la maggior parte del tempo con il bambino o a letto, comunque, quindi non erano certo reclusi.
“Si beh... prima o poi li incontrerò e cosa possono dire, giusto? Non può atterrarmi niente” disse, non notando lo sguardo orgoglioso di Spike.
“Allora Cordelia... sputa” sorrise Buffy
“Su cosa?” finse lei
“Oh ti prego! Hai spillato a me e Willow tutti i dettagli sulla nostra vita sessuale! Ora è il tuo turno!! Non è passato molto tempo dai tuoi diciotto anni, com'è stato?” chiese maliziosamente.
“Beh... è stato... nello” squitt' nervosamente, arrossendo in modo per lei inconsueto.
“Quanto bello?” chiese Willow
“Molto bello” rise lei
“Oh mio Dio! Quel cameriere ti ha appena squadrato le tette!” rise Willow dando una gomitata a Buffy.
“Cosa? Oh, zitta Willow” roteò gli occhi.
“Buffy l'ha fatto! Devi affrontarlo, sei una tettona” disse Cordelia mentre Willow si univa alla risata.
“Non sono una tettona!” disse Buffy guardando il suo piatto mortificata.
“Buff... sei una madre e devi accettarlo... inizi seriamente a battermi” scherzò a metà. Non era così altezzosa da pensare che la bellezza degli altri andasse comparata con la sua, ma non scherzava col fatto che la sua amica era più bella che mai. Era tornata alla sua forma, eccetto che le sue tette erano più grosse di Cordelia. I suoi capelli splendevano con i nuovi colpi di sole che Jenny le aveva incoraggiato a mettere, e la sua pelle gridava 'sono felice di fare sesso ogni notte'.
“Oh no” disse Willow preoccupata, e Buffy non capì. Guardando nella direzione che Willow stava fissando, sussultò quando i suoi occhi incontrarono quelli della madre.
Oh per la miseria.
“Dio. Stanno venendo qui” ruggì Buffy guardando le amiche per avere aiuto.
“Buffy?” la voce di sua madre la sorprese. Non era piena di odio come si aspettava, era piuttosto dolce come se non credesse che fosse davvero lì.
“Ciao” rispose Buffy con un mezzo sorriso.
“Uh, Buff... noi andiamo al bar, okay?” disse Cordelia stringendole la mano prima di scivolare via dal suo posto, sperando che l'amica stesse bene.
“Sembri fantastica Buffy” il complimento improvviso di Giles la fece arrossire, prima di sorridergli.
“Grazie Giles”
“Possiamo sederci?” chiese gesticolando ai posti ora vuoti. Sapeva che non c'era modo di evitare questa conversazione, così prese un respiro e annuì. Sedettero lì per un po' mentre nessuno di loro sapeva cosa dire.
“Come stai?” chiese Joyce rompendo il silenzio.
“Sto bene... molto bene” rispose Buffy
“E come sta... il bambino?” chiese nervosamente
“Sta bene... cresce in fretta ed è molto sveglio” acclamò, senza nemmeno rendersi conto di quanto era diventata felice a menzionare Dylan.
“Come si chiama?” chiese Giles interessato. Aveva sempre pensato a Buffy come a sua figlia, dal momento in cui l'aveva trovata a piangere nella sua stanza dopo che suo padre le aveva telefonato a dirle che non gli piaceva la sua pagella, così era interessato a sapere di quella sorta di nipote.
“Dylan. Dylan O'Connor” disse, notando la tensione di sua madre nel menzionare il cognome.
“Mi dispiace buffy.”
Quello non era aspettato. Guardò sua madre con occhi spalancati, e guardò Giles incredula.
“Lo ha appena detto sul serio?” chiese seriamente.
“Penso proprio di si” rise Giles, nervoso.
“Buffy... mi dispiace. Okay... tutto quello che vedevo era la mia piccola bambina imbrogliata da qualche uomo più grande. Volevo punirti e so ora quanto mi sono comportata male. Vederti ora... da quello che vedo e da quello che Cordelia mi ha detto sei... felice. Ti sei evidentemente fatta una vita, e mi dispiace” disse guardando in basso.
“Grazie mamma” sorrise, con gli occhi lucidi.
“Allora... William? Non posso dire che approvo ma... mi serve del tempo suppongo” sospirò, ancora non contenta per il fatto che tradisse la moglie con la sua figlia minorenne.
“E' un brav'uomo mamma... e ci amiamo” le assicurò.
“Beh, magari, potremmo cenare insieme una volta?” chiese Joyce speranzosa.
“Si, okay... Io... vi do il mio numero” disse debolmente prendendo una penna e scrivendo il suo numero di casa su un foglio, non notando lo sguardo incredulo della madre quando l'anello al suo dito riflesse la luce.
“Sei fidanzata!” disse Joyce completamente allibita.
“Oh... uh, si. Non ci siamo ancora sposati. Non finchè non finisco il college, comunque” scrollò le spalle.
“Io... wow, non credevo fosse così seria” disse Joyce sorpresa.
“Lo è mamma. Lo è e lo resterà”
Il sorriso di Buffy fu sufficiente a convincerla che era la verità.
“Oh Dio!” Spike ruggì per il bagnato calore che improvvisamente lo circondava. Abbassò gli occhi addormentati, sorridendo quando vide Buffy sorridergli maligna, prima di riprenderlo in bocca.
“Piccola... gesù! Amore” ruggì mentre lo prendeva in gola e deglutiva. Sapeva che non riusciva a controllarsi quando lo faceva, e gridò nell'orgasmo.
“Hmm, per cos'era quello?” le chiese con un sorriso leggero.
“Hmm, per tutto” sorrise baciandolo sul torace.
“Immagino che ti sei divertita stasera?” le chiese con un sorriso.
“Di più. Abbiamo avuto una cena deliziosa, grande conversazione, e ho parlato con mia madre” sorrise quando lo vide guardarla incredulo. “Sono arrivati lei e Giles al ristorante ma non è andata male... è andata sorprendentemente bene” acclamò.
“Davvero? Cos'ha detto? Chiese completamente sorpreso. Si aspettava che Joyce fosse furibonda.
“Ha detto che le dispaiceva molto e che anche se non era molto felice dellìidea di noi due io sembravo contenta, e vuole che un giorno ceniamo insieme a mostrargli Dylan” scrollò le spalle.
“E lo faremo?” chiese Spike leggermente nervoso.
“Le ho detto che succederà venerdì” disse sorridendo. “Non sei arrabbiato, vero?”
“Cosa? No che non lo sono. Posso affrontare tua madre piccola... e ora vorrei ritornarti il favore” sorrise rotolandola sul letto.

* * *

“Okay... ora sono nervoso” sussultò Spike guardando la porta di fronte dei Summers. La porta in cui sgattaiolava, la porta su cui aveva premuto Buffy molte volte... oh gesu, era nervoso. Guardò verso la sua vecchia casa, e deglutì anche più forte. Era ancora vuota, da quello che sembrava.
“Spike, su, non c'è niente di cui vergognarsi, ricordi?” sorrise Buffy incoraggiandolo, stringendogli la mano prima di tornare al sedile dietro e slacciare la cintura a Dylan.
“Si. Lo ricordo amore. Ora affrontiamo le volpi, okay?” sorrise, prendendole la mano e andando alla porta principale.

Capitolo 30

Entrambi presero un profondo sospiro sentendo i passi da dietro la porta sorrisero timidamente quando questa si aprì rivelando Joyce. Lei sorrise a tutti e due ma la sua attenzione fu rubata dal bambino che aveva tra le braccia Buffy.
“Oh mio…” ansimò quando il bambino la guardò ridendo.
“Ciao mamma…questo è Dylan”
“Sai mi piacerebbe tenerlo un po’” borbottò Giles dandogli un’occhiataccia. Spike e Buffy erano lì da un’ora e mezza e non era ancora riuscito a prenderlo.
“Lo so…è solo che è così bello” sorrise contenta Joyce.
“Si, lo è davvero” ridacchiò Giles.
“Assomiglia molto a William” disse Joyce guardando coraggiosamente Spike.
Lui ghignò sollevando un sopracciglio.
“Hai detto che sono bello Joyce? Stai attenta a Buffy non piacciono le donne che mi fanno i complimenti”
Si girò verso la sua donna sorridendo e lei gli sorrise di rimando prendendogli lamjano mentre Joyce roteava gli occhi e rideva.
“Quindi ricomincerai subito?” chiese Joyce felice che sua figlia andasse all’università.
“Si, il più preso possibile” sorrise Buffy con la bocca piena.
“Tesoro non ti ha mai detto nessuno che non si parla con la bocca piena?” disse sarcastico Spike. Lei gli lanciò un’occhiataccia e ingoiò il cibo per poi sbuffare quando Spike si riempì la bocca e sorrise.
Joyce scosse la testa mentre la sua mente gli dava dell’idiota. Erano così innamorati che lei si pentì di aver usato la scusa “Lui è più grande”.
“Quindi… non si più occupato?” chiese Joyce, voleva più informazioni.
“Si...” disse piano Spike prendendo un sorso di vino. Voleva poter dire quello che aveva chiesto a Buffy ma non disse niente.
“Bene…vorrà dire che presto dovrò fare un regalo di nozze” sorrise furba quando vide Spike tossire per il vino che gli era andato di traverso.
“Cosa? Non è più contraria?” chiese Spike sorpreso.
“No, non più…oggi ho visto quanto vi amate e quanto state bene insieme…sono stata così cieca a non vederlo prima” sospirò prima di raccogliere i piatti lasciando Spike e Buffy esterrefatti.
“Beh…è andata meglio di come mi aspettavo” sorrise Buffy coccolando Dylan che era avvolto nella sua copertina. Si era addormentato poco prima e lei non voleva svegliarlo. Spike rimase silenzioso finchè non arrivarono alla macchina e mise Dylan nel suo seggiolino mentre Buffy entrava e si metteva la cintura, poi si girò vedendo Spike che la fissava ghignando.
“Che c’è?” chiese curiosa.
“Non lo vedi? Siamo felici e contenti!” rise abbassandosi per baciarla appassionatamente, pensando che quelle erano le uniche labbra che voleva sentire per tutta la vita.

Epilogo

Dieci anni dopo…

“Beh questa non è una maledettissima scusa!” ringhiò Spike chiudendo gli occhi per la stanchezza.
“Prova a dirlo di nuovo!” ringhiò prepotente Cordelia.
“Avanti non è così malvagio!” ridacchiò Angel baciando il pancione di Cordelia.
“Si lo è” brontolò lei.
Angel roteò gli occhi ma non replicò. Sapeva che la cosa migliore era non sconvolgere una donna incinta l’aveva imparato da Buffy e Spike. C’erano voluti dieci anni ma finalmente a 28 anni Cordelia aveva dato il suo consenso per un bambino e lui era determinato a non sconvolgerla.
“Ah finalmente anno trovato un accordo” fece una smorfia Buffy.
Appena Buffy si alzò Spike subito le andò in contro per scortarla su una sedia più comoda facendo sorridere tutti. Cinque gravidanze e lui si comportava sempre nello stesso modo.
“Sei sicura che non siano gemelli anche questa volta?” la stuzzicò Willow facendo ridere tutti.
“Si, sono sicura. Se non fosse così Spike non si ritroverebbe più le palle” borbottò lei dando a suo marito un’occhiataccia mentre lui la baciava sulla guancia.
Questa era la quinta volta che era incinta e lei amava i suoi bambini ma questo stava diventato un’abitudine.
Quando aveva scoperto di essere rimasta incinta un anno dopo la laurea era diventata pazza ma era stata sostituita una grande gioia quanto partorì una bellissima bambina e ne era così orgogliosa.
Dylan era felice che avrebbe avuto una sorellina cinque anni più piccola. E Buffy partorì Katie, alcuni mesi dopo Buffy aveva cominciato a sentirsi male e dopo essere andata dal dottore svenì quasi scoprendo che era di nuovo incinta. Risultò che la pillola non aveva avuto effetto su di lei, era comunque felice, finché non scoprì che erano gemelli! Quattro bambini sotto i sei e tutti prima dei suoi 25 anni!
Era stato spaventoso poi si era calmata e aveva affrontato la cosa. Era preoccupata più che altro per quanto potesse essere duro il parto ma quando nacquero Tyler e Aiden, dopo 13 ore di travaglio, le paure svanirono quando glieli misero in braccio.
Era arrivata alla conclusione che sarebbe stata la sua ultima gravidanza. Quattro bambini potevano bastare. Finché al primo compleanno dei gemelli Spike non aveva cominciato a suggerire che probabilmente Katie poteva sentirsi sola come unica femmina. All’inizio aveva protestato poi aveva ceduto. Non ci volle molto per che Emma nascesse.
Cinque…
Quattro gravidanze e cinque bellissimi bambini. Dylan era il più grande aveva dieci anni, Katie era cinque anni più piccola ed era un maschiaccio, i gemelli avevano quattro anni e sembravano angeli ma erano un incubo, Emma aveva tre anni e sapeva manipolare le persone come voleva anche se era così piccola. Spike e Buffy erano dei genitori stupendi e si prendevano cura dei loro figli…ma erano sicuri come l’inferno di volersi fermare lì…invece era di nuovo incinta.
“Grazie ancora Buffy per averci lasciti qui…in questa enorme casa” sorrise Willow ringraziandola ancora per avergli fatto fare la festa di compleanno di suo figlio con Oz.
Oz e Willow erano spariti l’anno dopo aver finito l’università e a sorpresa di tutti si erano sposati.
“Nessun problema…è tutto di mia madre e Jenny ad ogni modo. Hanno cucinato loro” sospirò Buffy in direzione di Jenny e Joyce che erano sedute con loro e sorseggiavano il loro caffè.
“Allora Buff com’è il lavoro?”
Buffy non riusciva a ringraziare di più Dio per aver intrapreso una professione che la faceva lavorare a casa. Essere una pittrice era qualcosa che non credeva di poter fare. Sicuramente amava dipingere ma non credeva di poter farla diventare la sua unica professione ma Spike l’aveva incitata dicendo che c’era bisogno di artisti in America! Aveva venduto innumerevoli dipinti ad uno statista britannico, ricco che gli aveva chiesto di fargli un ritratto di famiglia. E aveva comprato anche molti altri dipinti
”Sta andando bene”
“Notte!!!” gridò Buffy dopo che Angel e Cordelia uscirono di casa lasciandosi andare sul petto di Spike.
“Sei stanca luv?” bisbigliò nel suo orecchio abbracciandola stretta.
“Da morire” sbadigliò.
“Hmm ti porto a letto” sorrise lui alzandola di peso per portarla di sopra. Si addormentò ancora prima di arrivare alla stanza, lui aprì la porta e la posò sul letto sorridendo, spingendole una ciocca di capelli dietro l’orecchio mentre cominciava a studiarla.
Undici anni e la sua bellezza non si era affievolita neanche un po’. Migliorava ogni giorno di più e sorrise ancora di più al pensare che era tutta sua. Nessuno poteva capire tutto il sentimento che sentiva per lei.
Pensò a tutti gli anni che avevano condiviso insieme. Si spogliò e si infilò nel letto baciandola leggermente prima di vedere che lo stava guardando.
”Buona notte luv” disse piano.
“Buonanotte Spike”
“Buffy…ti amo”
“Ti amo anch’io”
“Per sempre?”
“Sempre” sorrise lei.

Fine


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