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2004

Ritrovarsi

by littledru

Subject: Remake di Episodio.
Warnings: no.
Rating: NC17.
Genere: Romance, Angst.
Lunghezza: Ficlet (5631 parole)
Storyline: Episodio 2x03 (School Hard)
Pairing: Spangel
Summary: Quando Spike e Angel si reincontrano alla Sunnydale High...
Disclaimer: Non possiedo niente, ecc ecc ecc.

 

Spike corse fuori dal liceo, quella serata si era risolta in un disastro. Aveva progettato di uccidere la sua terza Cacciatrice, ma aveva fallito. Quella ragazzina era riuscita a farla franca grazie all’aiuto della sua cara mammina. Non riusciva a credere di essere stato battuto da una mortale, con un’ascia, per giunta.
Era furioso, che avrebbe raccontato alla sua adorata Dru? E al consacrato? Quel moccioso aveva tutti ai suoi piedi, ma non lui, non William il Sanguinario. Doveva sbarazzarsi di quel ragazzino una volta per tutte e finalmente sarebbe stato lui il nuovo maestro di Sunnydale. La cosa che più lo aveva stupito era sapere che Angelus, il flagello d’Europa si era schierato dalla parte della cacciatrice. Come poteva essere possibile? Angelus, che era stato il suo Sire, combatteva al fianco di colei che era stata scelta per sterminare la sua razza. Non riusciva a crederci, doveva esserci una spiegazione. Avrebbe scoperto la verità, ad ogni costo.
Si diresse verso la sua DeSoto, doveva fare presto a tornare alla vecchia fabbrica, si stava avvicinando l’alba e poteva essere molto pericoloso.
Drusilla gli andò incontro, sapeva già cosa era accaduto, lui poggiò la testa sul suo petto e lasciò che lo coccolasse come sempre faceva quando si sentiva giù.
“Spike, tesoro, ti ha fatto molto male?”gli domandò con una voce fanciullesca.
“Ci sono andato vicino, bambina, ma…”
La vampira gli accarezzò una guancia con la sua mano delicata e lui continuò “Una famiglia e un branco di amici non erano proprio previsti”
“La ucciderai!”gli promise.
“E quel giorno festeggeremo”.
“Sì, una festa con tante luci e musica”, squittì, bastava poco per renderla felice.
Spike alzò la testa e si voltò verso il Consacrato. Colin era seduto in un angolo, mentre un suo servo gli parlava in un orecchio. Sospirò, era giunto il momento della resa dei conti. Domandò alla sua amata “Come sta il sacro moccioso?”
“Non ha voglia di giocare”replicò mettendo il broncio.
“Credo che andrò a fargli qualche moina”e si diresse verso di lui che sembrava alquanto seccato.
“Hai fallito!”esclamò mentre Spike si inginocchiava rispettosamente ai suoi piedi.
“Io ti chiedo perdono”abbassò la testa, ma fremeva di rabbia all’idea di dover prendere ordini da un bambino.
Il vampiro che gli era accanto sbottò furioso “Perdono? Dovresti pagarla con la vita. La festa di San Vigio è stata rovinata dalla tua impazienza”
Spike si alzò in piedi e mormorò “Sono stato affrettato e se dovessi tornare indietro…”si bloccò, poi con un ghigno continuò “Rifarei tutto esattamente come prima, solo che prima farei questo”e afferrò Colin mettendoselo sulle spalle, sferrò un calcio al vampiro che gli era accanto e raggiunse la gabbia che si trovava appesa al centro della stanza.
La aprì e ci infilò il giovane vampiro.
“Da questo momento avremo meno rituali e qualche festa in più da queste parti”e tirò una corda.
La gabbia raggiunse un punto dal quale filtrava la luce del sole e Colin urlò incenerendosi all’istante.
Spike sorrise soddisfatto, finalmente non avrebbe dovuto prendere più ordini, era lui il nuovo Maestro della bocca dell’inferno. Drusilla lo raggiunse e lo prese per mano.
“Guardiamo cosa c’è in tv”e la condusse nella loro stanza.

Quella stessa notte Spike indisse una riunione con tutti gli uomini che in precedenza avevano preso ordini da Colin e mise in chiaro che da quel momento sarebbe stato lui a comandare.
Drusilla era in un angolo a giocare con una delle sue bambole, ma in realtà, era molto interessata a quello che il suo childe stava dicendo, sapeva che presto avrebbe fatto un annuncio molto importante.
“Angelus è in città”, dichiarò, infatti, un secondo dopo “Voglio sapere perché e soprattutto perché si è rivoltato contro la sua stessa razza. Aiuta la Cacciatrice a sterminarci”
Dalla sua voce traspariva rabbia e incredulità.
“Scoprite tutto”,concluse stringendo i pugni.
“Maestro Spike”, intervenne un vampiro dai capelli neri e il fisico minuto “Angelus ha aiutato la Cacciatrice a sconfiggere il Maestro e ha ucciso Darla, la sua stessa creatrice. È un nemico e deve essere sterminato”.
Gli occhi di Spike divennero due fessure, in un attimo gli fu addosso afferrandolo per il collo, glielo strinse con forza “Come osi dirmi quello che devo fare? Chi è il Maestro, ora? Chi da gli ordini qui?”
“Tu”, gracchiò cercando di liberarsi dalla sua presa.
Spike lo lasciò andare e sibilò “Non azzardatevi a torcergli neanche un capello, quello è compito mio”.
I vampiri si guardarono ma non replicarono e Spike continuò a impartire ordini “Voglio sapere tutto su Angelus. Dove vive, per quale motivo si trova qui, a Sunnydale e soprattutto perché aiuta la Cacciatrice”
“Sì, maestro Spike”e si allontanarono lasciandolo solo con la sua compagna.
“Tesoro”, le si avvicinò.
“Lo ama”, mormorò la vampira continuando a giocare con la sua bambola, miss Edith.
“Cosa hai detto, piccola?”
“La cacciatrice ama il paparino”ripeté.
“Come?”urlò mutando il suo volto, ma di che stava parlando?
“Hanno una relazione, Spike”, mormorò tristemente.
“Ma davvero?”ringhiò “Vedremo quanto durerà. Angelus non è in grado di amare, presto le strapperà il cuore e quel giorno festeggeremo”
“Presto tornerà da noi, amore. Sarà di nuovo a casa e il suo cuore sarà tuo”
“Dru, tesoro, non dire sciocchezze”, replicò seccato.
La vampira si voltò verso di lui e sorrise “Angelus presto ritornerà a casa”.
“Certo, piccola. Ora però, sarà meglio che ti riposi”.
“Solo se tu verrai con me.”si morse maliziosa le labbra, tutto quel parlare di Angelus l’aveva eccitata.
Spike sghignazzò e la condusse in camera, anche lui era in vena di sesso.
Trascorse una settimana, Spike pedinò la cacciatrice, voleva sapere cosa ci trovasse Angelus in lei. Era carina, ma non la si poteva neanche paragonare alla sua adorata Dru, lei era molto più bella, elegante e sofisticata, quindi desiderava capire perché si fosse innamorato di lei e soprattutto perché la aiutava a sterminare la sua stessa razza. La pedinò mentre era di pattuglia, quando era con i suoi amici, una rossa molto carina, un ragazzo alto dai capelli scuri e gli occhi nocciola e una brunetta tutto pepe che guidava una decappottabile e infine con il suo osservatore. Una sera la seguì e la vide incontrarsi con Angelus nel cimitero. Li osservò con attenzione, quando era con lei non sembrava il killer sanguinario che aveva conosciuto cento anni prima, ma era affettuoso, le faceva gli occhi dolci e sembrava essere geloso perfino del suo amico Xander. Un attimo dopo la prese per mano e l’attirò a sé, baciandola con dolcezza sulle labbra e strappandole un lieve gemito.
Spike fece una smorfia, era davvero rivoltante il modo in cui gli si strusciava addosso, ma continuò a mantenersi nell’ombra, nascosto dietro un albero.
Improvvisamente lei gli disse qualcosa e si allontanò, Spike sorrise, era il momento adatto per parlargli.
Stava per uscire dall’oscurità quando il vampiro bruno parlò “Cosa vuoi? È una settimana che osservi ogni mia mossa? Se vuoi batterti io sono pronto”.
Spike scoppiò a ridere e uscì dal suo nascondiglio “Se avessi voluto battermi ora saresti un mucchietto di cenere e la tua ragazza, sarebbe morta, come le altre due Cacciatrici che hanno avuto la sfortuna di incontrarmi”
Angel si voltò e sorrise “Sempre il solito presuntuoso, non cambierai mai”
“Dico solo la verità! Ho ucciso due cacciatrici e ho fatto fuori il Consacrato, ora sono io il nuovo Maestro di Sunnydale”
Quelle parole lo sconvolsero, aveva sentito che il bambino era morto, ma non avrebbe mai creduto fosse stata opera sua.
“Vedo che la cosa ti stupisce, non sono più il giovane poeta inesperto che conoscevi, Angelus”si accese una sigaretta.
“Non chiamarmi così!”sbottò “Non lo sopporto”
Spike alzò un sopracciglio, che stava blaterando “E come dovrei chiamarti? Questo è il tuo nome”
“Non più”, replicò stringendo i pugni “Ora sono solo Angel”.
“Angel”, sospirò scuotendo la testa e avanzando di qualche passo.
“Perché mi stai seguendo, se non vuoi batterti?”
“Volevo vedere con i miei occhi te e la Cacciatrice”, rispose con una smorfia “Siete rivoltanti”.
“Che c’è? Vorresti averla per te?”
Il vampiro scoppiò a ridere, quella sì che era una battuta divertente “Io le Cacciatrici le uccido non le scopo, quella semmai è una tua prerogativa”
“Non scopo con Buffy”, dichiarò.
“Come mai? Sembra carina. Fa la preziosa?”
“Non ho intenzione di fare l’amore con lei. Io non…”si bloccò, stava per confessargli della sua maledizione.
”Tu, cosa? A quanto ricordo, le ragazzine come lei te le scopavi come niente, perché questa dovrebbe essere diversa?”gli domandò senza riuscire a capire.
“Non sono affari tuoi, Spike”e si voltò per andarsene, ma lui lo raggiunse e lo bloccò per un braccio.
“Che ti prende?”
“Non è il momento adatto per parlare di Buffy”si giustificò.
“Non ti credo. Mi stai nascondendo qualcosa e io ti ordino di dirmi di cosa si tratta”, era furioso.
“Lasciami”, gli intimò con un sibilo, non voleva litigare con lui.
“Non lo farò fino a quando non mi dirai che cazzo sta succedendo. Cambi nome, ti schieri con colei che stermina la nostra razza e uccidi i miei uomini”
“Ho l’anima, Spike”, gli confessò con un sussurro, non avrebbe voluto che lo sapesse.
Il vampiro dai capelli biondi spalancò gli occhi e balbettò “La cosa?”
Angel abbassò lo sguardo e sospirò “L’anima, gli zingari mi hanno maledetto”
“Merda”, mormorò sconvolto, ma come diavolo poteva essere accaduto? “Ma quando è…”
“1898, in Romania”
“Sì, massacrammo il loro villaggio. Darla ci ordinò di ucciderli tutti, ma non mi sono mai chiesto per quale motivo lei era così arrabbiata quella notte. Sembrava una vera furia”
“Darla mi portò in regalo una vergine”, ricordò “Era bellissima, pura, la preferita del villaggio, quando gli anziani lo hanno scoperto mi hanno maledetto restituendomi l’anima. Sai cosa significa per noi avere un’anima, ricordare tutto il male che abbiamo fatto?”
“Per l’inferno”, gemette Spike, non poteva neanche immaginare cosa doveva aver subito.
“Darla, quando lo ha scoperto, mi ha scacciato”.
“Quella puttana!”reagì con rabbia “Quando io e Dru le abbiamo chiesto dove eri, ci ha detto con freddezza che eri andato via, che ci avevi abbandonato”.
“Non l’avrei mai fatto, Spike”, gli assicurò con dolcezza.
“Se solo sapessi quanto ti ho odiato per averci abbandonato”.
“Ho vagato per le strade senza riuscire a nutrirmi, è stato…”, si bloccò e una lacrima gli scivolò lungo la guancia.
Spike gli si avvicinò e la catturò con un dito, portandosela alle labbra “Ora è tutto finito”
Angel si ricompose, detestava farsi vedere così vulnerabile, soprattutto da lui “Ora è meglio che vada”e si voltò per allontanarsi.
L’altro vampiro, questa volta, non lo fermò, ma lo osservò andare via e poi si diresse nella direzione opposta.

Spike era davvero furioso per quello che aveva saputo, Angelus aveva ottenuto l’anima e ora provava amore per la Cacciatrice. Strinse i pugni e si diresse verso il centro, doveva sfogare la sua rabbia.
Arrivò al Bronze, era il locale dove aveva osservato la Cacciatrice per la prima volta e che ora brulicava di ragazzini, succulenti umani che aspettavano solo di diventare la sua cena. Si guardò intorno, aveva davvero l’imbarazzo della scelta, ma quella sera desiderava qualcosa di diverso, un ragazzo. Lo adocchiò colui che poteva essere di suo gradimento, era appoggiato alla parete e con gli occhi osservava una ragazza ballare, una fanciulla molto provocante, dai lunghi capelli biondi e la pelle chiara.
Il giovane non si accorse della presenza del vampiro fino a quando non gli fu accanto, si voltò verso di lui e Spike lo fissò, era proprio quello che cercava, occhi scuri come la notte, capelli neri e pelle diafana. Indossava una maglietta azzurra e dei jeans nei quali sprofondava le mani.
Il vampiro si avvicinò maggiormente, poteva sentire l’odore della sua pelle, vedere il sangue scorrergli nelle vene, d’istinto si leccò le labbra e il ragazzo, ignaro, sbatté le ciglia per un istante.
“Cosa vuoi?”gli domandò il giovane allarmato.
Spike sorrise malizioso e appoggiò le braccia ai due lati intrappolandolo “Secondo te? Ho voglia di divertirmi e tu sembri la persona adatta con cui farlo”
“Sbagli, non sono quel genere di ragazzo”replicò infastidito “Vai al diavolo”
Spike si spinse contro di lui, la sete e la voglia lo stavano facendo impazzire, incontrare Angelus lo aveva eccitato, quasi come se il fiume dei ricordi lo avesse sommerso e ora doveva sfogare i suoi istinti.
Ispirò il suo odore, di paura, ma anche di eccitazione, il ragazzino non poteva nascondergli quello che provava realmente.
“Io la penso diversamente, lo vuoi e molto, non è vero?”gli sussurrò in un orecchio.
“Io non…”, balbettò fissando le labbra rosse del vampiro con i suoi grandi occhi scuri.
“Tu, cosa?”gli leccò il lobo scendendo a lambire con la lingua il collo “Sai di buono, cucciolo?”
“Lasciami”, trovò la forza di dire, ma non era molto convinto.
Spike tolse una mano dalla parete e la lasciò scivolare lungo il corpo del ragazzo fino a raggiungere i jeans.
“Andiamo da un’altra parte”, gli ordinò con un tono che non ammetteva repliche.
Annuì e il vampiro sorrise con malizia, lo prese per un braccio e lo trascinò nel vicolo sul retro del Bronze, nessuno li avrebbe notati era deserto e buio,.
“Allora, dove eravamo?”gli domandò spingendolo contro il muro.
“Senti, io non ho mai…”provò a spiegargli, ma per Spike non aveva importanza.
Si spinse contro di lui, l’eccitazione del fanciullo era potente, poteva sentirla attraverso i jeans e anche con l’olfatto, si sarebbe divertito un po’ prima di ucciderlo.
Gli slacciò la cinta e i bottoni, calandogli i pantaloni lungo le gambe, mentre le labbra erano ovunque, sul suo viso, lungo il collo, fino al punto in cui il sangue correva più copioso. Ansimò e gli scappò un ringhio soffocato, stava per impazzire.
“Ti scoperò talmente forte da farti morire”gli assicurò facendolo voltare e spingendolo con il viso contro il muro. Si aprì i jeans neri e si conficcò in lui senza attendere oltre.
Il ragazzo urlò e il vampiro rise spingendosi più a fondo “Dai, fammi sentire come urli”
“Lasciami”, urlò cercando di scrollarselo di dosso, ma fu inutile.
Si mosse in lui toccandogli punti che non sapeva neanche esistessero, il piacere cominciò a prendere il sopravvento sul dolore e inarcò la schiena per incontrare le sue spinte.
“Ti piace, vero? Lo sapevo che stavi mentendo, volevi che ti scopassi”, gli sussurrò leccandogli la giugulare.
Lui sussultò e gemette, Spike era al culmine, si trasformò e con i canini mordicchiò leggermente la pelle, ma senza lacerarla, poi quando fu sull’orlo dell’orgasmo si avventò famelico sul suo collo affondando i denti.
La sua preda urlò e si dimenò, ma il vampiro, che era profondamente conficcato in lui, cominciò a nutrirsi continuando a muoversi implacabile. Il cuore del ragazzo accelerò i battiti per poi rallentare improvvisamente. L’orgasmo lo colse come un fiume in piena, si riversò in lui conficcando maggiormente i denti aguzzi nella carne fino a quando il cuore non si fermò.
Spike si staccò da lui lasciando cadere al suolo il corpo senza vita del ragazzo.
“Peccato abbia dovuto ucciderti”osservò leccandosi le labbra insanguinate “Saresti potuto essere un bel cucciolo con il quale divertirmi”
“Non cambi mai, vero, Spike?”
Il vampiro si voltò nel sentire quella voce alle spalle e sorrise malizioso nel riconoscerne il proprietario “Angel, se arrivavi prima potevamo dividercelo”
“Spike, non provocarmi”lo avvisò con occhi come braci.
“Perchè mai?”sogghignò “Cosa farai?”
Angel scattò e in un attimo fu su di lui stringendogli il collo con una mano.
Spike rise, gli piaceva quando era così aggressivo, gli ricordava l’Angelus che tanto aveva temuto e idolatrato quando era solo un giovane vampiro.
“Sei il solito ragazzino, William”, lo rimproverò allentando leggermente la presa.
“Sono un maestro vampiro ora”replicò con gli occhi fiammeggianti “Rivolgiti a me con rispetto, Angelus”.
Nel sentirsi chiamare in quel modo, lo sbatté contro il muro “Ti ho detto di non chiamarmi Angelus!”
“A me piace”, lo provocò allacciando gli occhi ai suoi.
“Spike”, mormorò abbassando il tono di voce “Non costringermi a farti del male”
“E se fosse proprio quello che voglio da te?”mutò il suo volto ritornando il ragazzo dal viso angelico che lui ricordava.
Angel fremette e indietreggiò di qualche passo, lo stava provocando di proposito, voleva far uscire tutta la sua cattiveria, ma non sarebbe stato al suo gioco “Torna da Dru”e si voltò per andarsene, ma Spike lo chiamò “Angel? La Cacciatrice ti ha reso l’ombra del vampiro che eri, non ti riconosco”
In un istante gli fu addosso, lo afferrò per il bavero della giacca e lo attirò a sé “Non ti piacerebbe ritrovare quel vampiro, Willy, te lo garantisco”
Spike si spinse contro di lui, quel suo temperamento e la caccia di poco prima lo avevano eccitato e a quanto poteva sentire anche il suo Sire lo era. Angel ansimò per la sorpresa, le mani si strinsero sui fianchi del giovane conficcandosi nella carne, lo desiderava come non aveva più desiderato qualcuno da tanto tempo, ma non poteva lasciarsi andare.
“Ora sono Spike”precisò mordendosi il labbro inferiore e spingendosi maggiormente contro di lui facendogli sentire la sua eccitazione attraverso i jeans.
Gli occhi di Angel brillarono di lussuria quando la sua mano gli scivolò tra le gambe e si fermò sul cavallo dei pantaloni “Stai giocando con il fuoco, Spike”lo avvertì.
“Ma davvero?”continuò a provocarlo sbottonando un bottone dopo l’altro e giocherellando con il bordo dell’indumento “Non vedo l’ora di bruciarmi, allora”
Dalle labbra del vampiro più anziano fuoriuscì un ringhio sommesso “Spike”
Il vampiro ossigenato sorrise e intrappolò la bocca in un bacio appassionato e travolgente. Il sapore sangue della giovane preda li inebriò e la passione li accecò. Angel sbatté Spike contro il muro e approfondì il bacio mordendogli la lingua fino a farla sanguinare.
Spike ansimò e gli strappò la camicia, Angel chiuse gli occhi per un istante, resistere si stava rivelando più difficile di quanto pensava.
Spike infilò una mano all’interno sfiorandolo con un dito, Angel fremette, ma non lo fermò, anzi, si mosse in modo da indurlo a continuare. Quasi un secolo di astinenza era troppo per lui, non resisteva all’opera di seduzione del giovane vampiro “Spike, continua”
Sghignazzò e si sporse verso di lui sfiorandogli un orecchio con le labbra “Questo è solo l’inizio, Sire”
Angel lo pressò maggiormente contro la parete, era venuto il momento di fare sul serio con quel ragazzino dispettoso “Sì, l’inizio”.
Spike mosse la mano all’interno dei jeans, aumentando il ritmo, poi gli slacciò completamente i pantaloni che scesero lungo le gambe. Posero fine al bacio e Spike lasciò vagare lo sguardo lungo il corpo del suo Sire, il cui membro, ormai libero, saettava eretto e si leccò le labbra, non lo ricordava così virile. Angel sorrise malizioso, ormai la lussuria aveva preso il sopravvento su entrambi e l’idea di fare sesso lì, in quel vicolo, dove chiunque poteva vederli, era talmente eccitante da render loro difficile ragionare.
Lo attirò in un ennesimo bacio, poi lo afferrò per le spalle e lo spinse con il viso contro la dura pietra.
Spike sghignazzò “Come ai vecchi tempi”
“A te piace, così, vero, Willy?”gli abbassò i jeans e alzò un sopracciglio notando l’assenza di biancheria “Vuoi essere preso con la forza”
“Sì”, gemette quando lo penetrò con un dito “Scopami, ora!”gli ordinò.
Il vampiro moro si slacciò i pantaloni e si circondò il membro ormai in erezione con una mano, lo desiderava talmente che si sentiva impazzire.
“Vuoi che ti scopi come ai vecchi tempi?”gli sussurrò in un orecchio con voce profonda e colma di lussuria.
“Sì, con forza”, lo supplicò quasi inarcando la schiena all’indietro.
Angel sorrise e si spinse in lui conficcandosi in profondità, strappando al giovane vampiro un urlo.
“Muoviti, piccolo, dai”
Spike mosse i fianchi per assecondare le sue spinte e circondò il collo del suo Sire con un braccio per attirarlo contro di sé, gli mancava il sesso così rude e selvaggio. Non era stato preso da quando Angel li aveva lasciati e ora desiderava godere il più possibile del ritorno del suo Sire.
“Angelus”, gemette “Più forte”.
“Sì, piccolo mio”e aumentò il ritmo delle spinte, era incontrollabile ormai, non poteva resistere al suo Childe preferito.
Si spinse con violenza nel corpo del giovane vampiro, senza tregua, era così stretto, proprio come ricordava e questo gli faceva pensare che non era stato di nessun altro. Sorrise fiero, il piccolo Spike gli era rimasto fedele durante tutti questi anni.
“Scopami, Sire”gli ordinò inarcando la schiena per assecondare le sue spinte, non ne aveva ancora abbastanza.
Angel aumentò il ritmo, conficcandogli le dita nei capelli e attirandolo a sé, Spike gli mostrò d’istinto il collo e lui si trasformò senza attendere oltre. Conficcò i canini appuntiti nella carne strappandogli un urlo e fu in quel momento che entrambi raggiunsero l’orgasmo.
Il vampiro moro continuò a restare conficcato in lui, leccò il sangue residuo e poi gli sussurrò “Mi sei mancato, piccolo Willy”
“Davvero?”ansimò Spike felice di sentirglielo dire.
“Ne dubiti?”gli domandò con uno strano tono di voce.
“Credevo mi avessi dimenticato”
“Mai!”esclamò conficcandogli le dita nei fianchi “Sei il mio orgoglio”
Spike, a quelle parole, si voltò e lo fissò stranito e si rese conto che qualcosa era cambiato “Angelus?”
“Sì, piccolo, chi altri dovrei essere?”replicò con un sorrisetto maligno che gli procurò un brivido lungo la schiena.
“Sei tornato a casa, allora”mormorò compiaciuto, era tornato il vampiro che amava.
“Per sempre, questa volta, dolce Willy”
“Spike, Detesto quel nome da perdente”lo corresse.
Angelus sghignazzò e lo attirò nuovamente a sé, era pronto per il secondo round.
Ore dopo Spike condusse Angelus alla vecchia fabbrica, Dru era nella loro stanza, ma quando aprirono la porta lei era già in piedi, come se li stesse aspettando.
“Paparino”sussurrò fissando il vampiro dagli occhi scuri come la notte “Le stelle mi hanno sussurrato che eri tornato”
“Dru”, la accolse tra le sue braccia, era felice di essere di nuovo con la sua famiglia.
“Ora nessuno ci potrà fermare!”esclamò Spike con un ghigno “Della Cacciatrice presto resterà solo un corpo senza vita”
“Del quale banchetteremo insieme”aggiunse Angelus voltandosi verso di lui.
“Sì”gemette il vampiro biondo, tutto quel parlare di morte lo aveva eccitato, desiderava un altro po’ di sesso con il suo adorato Sire, ma lui sembrava preso oltre misura da Dru.
“Piccola”la raggiunse “Perché non vai a prendere il the con le tue adorate bambole? Credo che miss Edith lo apprezzerebbe”.
La ragazza sorrise maliziosa, sapeva quali fossero le intenzioni del suo compagno, ma non obiettò, in fondo, erano anime gemelle, le stelle le avevano sussurrato che sarebbero rimasti insieme per l’eternità.
Gli stampò un baciò sulla guancia e lasciò la stanza.
“Povera Dru, avrà capito che hai voluto liberarti di lei?”gli domandò Angelus attirandolo per un braccio.
“Sì, non posso nasconderle nulla, ma non importa”
“Bene perchè dobbiamo recuperare il tempo perduto” sussurrò con un sorrisetto maligno e lo spinse sul letto.
La notte seguente Angelus si recò al cimitero, doveva incontrare Buffy. La sentì arrivare e lo stomaco fece uno strano brontolio, il suo odore lo mandava in estasi.
Lei lo abbracciò, felice di vederlo e lui le circondò le spalle con le braccia, stringendola maggiormente a sé.
“Angel, sapessi quanto mi sei mancato”
“Anche tu, Buff”replicò con un sorrisetto.
“Hai sentito di quel ragazzo morto, fuori il Bronze?”
“Sì”mormorò.
“Il mio istinto mi dice che c’è lo zampino di quel nuovo vampiro, Spike”commentò lei con rabbia.
“È nel suo stile”sorrise quasi come se ne fosse compiaciuto “Il mio Childe”
A quelle parole i suoi sensi di cacciatrice l’allarmarono “Angel?”
“Che hai, Buff?
“Sembri diverso”gli spiegò “Questo Spike, lo hai più rivisto dopo la serata al liceo?”
“Certo”rispose come se fosse la cosa più normale del mondo “L’altra sera, al cimitero e poi al Bronze”
“Capisco, avete lottato?”gli chiese, ma nel suo cuore conosceva già la risposta.
Angelus sorrise, avrebbe voluto vedere la sua espressione alla notizia che avevano fatto del sesso.
“Piccola, Buff, non cambierai mai, vero? Davvero pensi che potrei fare del male a una mia creatura? Sì, Spike a volte è irritante, ma è pur sempre una mia creatura e per questo lo amo”
La cacciatrice spalancò gli occhi, non riusciva a credere alle sue orecchie “Lo ami? Ma che vuoi dire?”
Il vampiro scoppiò a ridere “Quello che ho detto. Ah, Buff, dovresti vedere la tua faccia, è impagabile. Piccolo?”urlò poi voltandosi e fissando un punto nell’oscurità.
Spike uscì dall’ombra e Buffy cacciò un paletto dalla tasca posteriore dei pantaloni, il cuore le batteva con forza nel pezzo, si sentì in trappola.
“Salve cacciatrice”sghignazzò il vampiro dai capelli biondi avvicinandosi al suo Sire e circondandogli il fianco con un braccio.
“Ma che diavolo…?”mormorò lei sconvolta “Angel?”
“Dai, Buff, non prenderla in questo modo, sapevi che non poteva funzionare tra noi. Tu sei una ragazzina e poi io ho bisogno di qualcuno che mi faccia godere e tu…”
“Ma come osi parlarmi in questo modo?”lo aggredì con le lacrime agli occhi “Tu non sei Angel”
“Su questo hai perfettamente ragione, piccola, stai parlando con il grande Angelus e farai meglio a portarmi rispetto”
“Mio dio”gemette la ragazza consapevole del pericolo che correva al cospetto dei due vampiri più pericolosi di tutti i tempi.
Angelus ispirò con forza e mormorò fissandola “Adoro il tuo odore, è di paura”
“Ti va di giocare, cacciatrice?”le domandò Spike mordendosi le labbra “Sai, sono ansioso di battermi di nuovo contro di te, anche se la tua precedente performance è stata alquanto deludente”
“Dalle una seconda possibilità, piccolo, in fondo, è una ragazzina, ma è alquanto in gamba”
Ogni parola era come una pugnalata, non lo riconosceva più, era così crudele, ma cosa era accaduto per farlo cambiare in quel modo?
“So a cosa stai pensando, Buff. Vuoi sapere cosa è accaduto?”
La ragazza annuì continuando a stringere in mano il paletto, sua unica difesa in caso di attacco.
“Che vuoi ti dica? Ho provato un attimo di vera felicità”scoppiò a ridere e attirando a sé Spike lo baciò con passione lasciandola senza parole.
Cercò di non piangere, ma le fu pressoché impossibile, quello spettacolo fu troppo per lei così calde lacrime bagnarono le gote.
I due vampiri si staccarono e le sorrisero con cattiveria, ma anche con lussuria “Allora, Buff? Ti va di giocare?”
“Sei un bastardo!”reagì stringendo il paletto con forza “E tu”si rivolse a Spike “Me la pagherai per tutto, anche per questo”
“Non ho potuto resistere al fascino del grande Angelus”si morse le labbra “Ora però facciamola finita che non ho tempo da perdere con te, ragazzina”
“Spikey ha ragione, sei noiosa e poi con queste tue lacrime…”la prese in giro “…sei davvero patetica”
“Taci!”gli urlò.
“Altrimenti cosa farai? Mi darai una lezione?”la provocò avvicinandosi minaccioso, bramava dal desiderio di afferrarla e nutrirsi del suo sangue fino all’ultima goccia.
Buffy indietreggiò prudentemente, ma sapeva che si sarebbe dovuta battere “Non costringermi a ucciderti”lo mise in guardia, era l’ultima cosa che voleva fare.
“Davvero pensi di esserne capace?”era divertito dalle sue minacce.
“Non sfidarmi!”lo avvertì.
“Che paura”intervenne Spike ormai al colmo della sopportazione, desiderava battersi e affondare i denti nel suo tenero collo “Avanti, Sire, facciamola fuori, detesto quel suo chiacchiericcio”
“Tu stanne fuori!”gli ordinò bloccandolo “Voglio avere io l’onore”
“Ma…”obiettò il vampiro più giovane.
Un ringhio da parte del suo Sire lo costrinse a non insistere, sapeva quanto poteva fargliela pagare per una sua intrusione.
Buffy fremette e si mise in posizione difensiva, pronta per il suo attacco.
Angelus fu su di lei, cercò di colpirla con una serie di pugni, ma lei li bloccò, non senza fatica, era forte.
“Sei brava, tesoro”
“Tutto qui?”lo sfidò colpendolo con un calcio al ginocchio “Credevo che il grande Angelus potesse fare meglio di così”
“Cagna!”sibilò per il dolore e fu di nuovo su di lei colpendola sul viso con uno schiaffo “Non osare più colpirmi, capito?”
“Non mi avrai, Angelus”
Il vampiro fece un sorrisetto maligno e le saltò addosso atterrandola, il paletto fu scaraventato lontano e Buffy si ritrovò sull’erba con lui seduto sul suo grembo.
“Allora? Tutto qui, quello che sai fare?”ridacchiò bloccandole le braccia “Lo sapevo che non valevi nulla, non puoi battermi, tesoro”
“Lasciami, bastardo!”si dimenò con furia, ma lui la stringeva impedendole quasi ogni movimento.
“Certo”ridacchiò Angel “Prova a chiedermelo per favore, anzi, supplicami di lasciarti vivere”
“Scordatelo”replicò con gli occhi fiammeggianti d’ira “Non ti supplicherò mai!”
Spike era a un passo da lui, li fissava, curioso di vedere la sua prossima mossa.
“Sei carina, sai?”ridacchiò l’altro vampiro avvicinandosi “Mi piaci quando ti dimeni, il tuo odore diventa più forte e inebriante.
“Figli di puttana, me la pagherete”si rivoltò.
“Tesoro, una fanciulla come te non dovrebbe usare questo linguaggio”Angel la prese in giro leccandole il collo.
Buffy voltò il viso dall’altra parte, le faceva ribrezzo, ma lui non si bloccò, spinse il bacino contro il suo e si mosse sensuale facendola fremere “Ti piace?”
“Uccidimi! Che aspetti? Preferisco morire piuttosto che farmi toccare da te”
“Sarebbe un regalo se ti uccidessi, ma c’è una cosa che devi sapere di me, Buff, io non faccio regali a nessuno, né tanto meno alla cacciatrice”
La ragazza fremette, terrorizzata da quello che poteva ordire la sua mente malata.
“Hai paura? Bene, devi averne perché dopo quello che ti farò mi supplicherai di ucciderti”
“Fallo ora, avanti, uccidimi!”lo sfidò mostrandogli il collo.
Dalle labbra del vampiro fuoriuscì un ringhio, era tentato dall’affondare i denti nella sua carne, ma aveva altro in programma per lei.
“Che ne pensi, piccolo? Le facciamo questo regalo o ci divertiamo come ai vecchi tempi?”domandò a Spike che fissava la preda con bramosia.
“Lo sai come la penso, Sire”fu la sua risposta.
“Bene”mormorò allacciando i suoi occhi neri in quelli verdi di Buffy “A quanto pare dovremo trascorrere molto tempo insieme, tesoro”
Lei deglutì e si rassegnò a subire, Angelus le bloccò le braccia dietro la nuca e le strappò la maglia, sfiorando con un dito il pizzo del reggiseno “Molto carino, lo hai messo per me?”
“Non sei lui!”esclamò
“Se è quello che vuoi credere, fai pure”replicò sbottonandole i pantaloni e facendoli scendere lungo le gambe continuando a bloccare le mani.
“Sei davvero appetitosa, sai, cacciatrice?”commentò Spike leccandosi le labbra “Credo che mi divertirò molto a prenderti”
“Spike è un amante eccezionale, Buff”asserì sorridendo e questo le provocò un dolore inimmaginabile. Il solo pensiero di loro due insieme le faceva ribrezzo.
Il vampiro biondo si inginocchiò accanto a loro e lasciò vagare lo sguardo sul corpicino ben fatto della ragazza, poi l’accarezzò. Buffy fremette al contatto della sua mano gelida “Non fare la ritrosa, vedrai che poi mi supplicherai di continuare”
“Non sei contenta che sia io a prenderti la verginità? Non era questo che volevi? Sembravi sempre una cagna in calore pronta a concedersi”
“Una vergine”mormorò Spike inebriato “Da tanto non ne prendo una”
Angel le strappò la biancheria, Spike la tenne ferma mentre l’altro vampiro si liberava dei pantaloni di pelle e ne approfittò per baciarla, una bacio rude, ma allo stesso tempo dolce che la sconvolse “Vedrai che lo adorerai”le sussurrò un secondo prima che Angel si conficcasse in lei.
Buffy strillò, non credeva sarebbe stato così doloroso, l’odore del sangue si diffuse nell’aria inebriando i sensi dei due vampiri. Angel si mosse, strappandole un grido dopo l’altro, era possente in lei.
“Sento che ti piace”le sussurrò allargandole maggiormente le gambe per avere un migliore accesso.
Spike si sporse verso l’altro vampiro e lo baciò, quello spettacolo, ma soprattutto l’odore del sangue della Cacciatrice, lo aveva eccitato.
“Dopo toccherà a te, piccolo”gli sussurrò.
“Preferirei averti dentro di me”replicò con gli occhi che gli brillavano di lussuria.
“Lo so”lo baciò di nuovo, questa volta con più violenza spingendogli la lingua in gola “Per ora dovrai accontentarti di scopare con lei”
Buffy distolse lo sguardo, era troppo doloroso per lei.
“Che c’è, Buff? Non ti eccita? Vederti così, aperta per me, mi fa ribollire il sangue”continuò a spingersi implacabile.
Si sporse verso di lei e appoggiò le labbra sul suo collo, leccandolo, poi affondò i canini in profondità, cominciando a nutrirsi di quel dolce nettare.
Spike mutò il viso in quello della caccia e si avventò sull’altro lato del collo, non resisteva più. Un gemito fuoriuscì dalle labbra della ragazza e dopo un attimo Angelus si riversò in lei continuando a bere, il suo sangue era così dolce che non si sarebbe mai stancato di assaporarlo.
Artigliò i capelli del suo Childe con le dita e lo spinse a approfondire la penetrazione nella ferita.
Il cuore di Buffy rallentò i battiti fino a fermarsi del tuo, l’avevano dissanguata.
Spike si staccò quando si rese conto che era morta e si leccò le labbra, in fondo non gli dispiaceva essersela scopata, il suo sangue lo aveva appagato.
“Allora, piccolo, ti sei divertito?”gli domandò staccandosi e ritornando al suo volto umano.
“Molto, ma mi ha stancato questo posto, andiamo via”si lamentò facendo il broncio, ma in realtà era geloso di tutto il tempo che aveva trascorso con la cacciatrice.
“Come il mio Spike desidera”gli sorrise leccandosi le labbra assaporando il gusto della sua ex ragazza.
I due vampiri si alzarono in piedi e dopo aver lanciato un ultimo sguardo al corpo senza vita della ragazza si allontanarono sparendo nell’oscurità.

Fine


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