Forever
Subject: Buffyverse.
Warnings: PWP.
Rating: NC17.
Genere: Romance, Angst.
Lunghezza: 2 Capitoli (4833 parole)
Storyline: Stagione 5 dopo "The Body"
Pairing: Spike & Xander
Summary: Xander vuole scusarsi di come ha trattato Spike quando è andato a portare i fiori per il funerale di Joyce
Disclaimer: Non possiedo niente, ecc ecc ecc.
Xander entrò nella cripta cercando di non far rumore, ma sapeva che se Spike era li si sarebbe accorto della sua presenza. Si mosse nell’oscurità, sembrava non ci fosse nessuno, ma improvvisamente lo sentì alle sue spalle e sospirò.
“Che fai qui, bamboccio? Non dovresti essere al funerale?”gli domandò il vampiro seccato e Xander si rese conto che lui doveva essere l’ultima persona che avrebbe voluto lì con lui, soprattutto dopo il modo in cui lo aveva trattato.
Il giovane si voltò e lo vide, era appoggiato alla parete, la solita sigaretta tra le labbra e l’aria strafottente.
“Sei qui, Spike?”
“Dove vuoi che sia? È giorno”nella sua voce c’era risentimento, forse era dispiaciuto di non aver potuto assistere alla funzione per Joyce Summers.
“Il funerale è terminato pochi minuti fa, ho accompagnato Anya a casa e poi ho pensato di venire da te”rispose.
“Davvero? E per quale motivo?”alzò un sopracciglio “Un desiderio impellente di insultarmi ancora? Di ricordarmi che mostro crudele sono?
Xander scosse la testa e disse semplicemente “Volevo scusarmi”
Spike spalancò la bocca, non riusciva a credere alle sue orecchie, Xander Harris, l’amichetto della cacciatrice gli aveva appena chiesto scusa, doveva essere la fine del mondo allora.
“Non capisco, cosa ti frulla per la testa? Tu mi chiedi scusa?”
“Per averti cacciato, ieri sera, quando hai portato i fiori per Joyce, non avrei dovuto farlo”si giustificò, era stato davvero un idiota.
“Devo dire che non me lo aspettavo”ridacchiò soddisfatto, ma Xander abbassò la testa e confessò “Sai, quando ho visto la bara sparire nella fossa ho provato una fitta nel petto pensando che lì dentro c’era Joyce”
“Era una donna straordinaria”sospirò Spike ispirando un’ennesima boccata alla sigaretta, poi si rese conto che Xander stava piangendo.
Spalancò gli occhi, non lo aveva mai visto in quello stato, era preoccupante, lui era sempre stato forte, il più forte tra tutti gli Scooby e ora scoppiava a piangere davanti a lui?
“Non posso pensare che non ci sia più” continuò singhiozzando.
Spike sospirò e gli si avvicinò, aveva bisogno di un amico in quel momento, di qualcuno con cui sfogarsi e lui era lì e non aveva niente di meglio da fare “Non ha sofferto e ora si trova in un posto migliore”
“Non mi consola”
“Dovrebbe”insistette, poi si diresse verso il frigo e prese una bottiglia di vodka.
“Prendi, ti farà bene”gliela porse e lui senza pensarci l’afferrò portandosela alle labbra.
“Grazie”mormorò.
“Joyce era una donna fuori del comune, mi ha sempre trattato come un essere umano e mi mancherà”confessò il vampiro.
“Come fai a bere questa roba?” gli domandò con disgusto.
“Pivello”lo prese in giro “Questa è per i veri uomini”
Xander sorrise “Ora è meglio che vada, ti ho annoiato abbastanza e poi, Anya mi aspetta”
“Del buon sesso ti farà stare meglio”commentò, ma una fitta di gelosia lo colse al pensiero di loro due avvinghiati in un letto.
“Non sono dell’umore adatto, vorrei solo stringerla a me”
“Vuoi dirmi che non ti va di scopare? Hai uno schianto di bionda che ti aspetta a casa e tu vuoi solo stringerla?”
“Non esiste solo il sesso, Spike, stanotte lo abbiamo fatto tre volte, ma non credo che dopo il funerale riuscirei…”
“Tre volte? Che stallone”commentò sorpreso, ma poi ricordò che Anya aveva accennato il fatto che lui fosse un vichingo a letto.
Xander si indispettì “Taci, vampiro!”esclamò.
Spike scoppiò a ridere “Torna a casa dall’ex demone e fai un bel po’ di sesso. Approfittane tu che puoi”
“Povero Spike, hai perso la tua vampira passatempo e ora non hai più nessuno”
Il vampiro lo fissò furioso “Non sono affari tuoi! Cosa ne sai tu di quello che mi accade?”
“So che Harmony ti ha piantato e è scappata a Los Angeles a piangere da Cordy”
“A Los Angeles?”alzò un sopracciglio “Da Cordy? Vuoi forse dire da Angel. Figurarsi, immagino già cosa gli avrà raccontato quella oca senza cervello”
“Cosa ti fa pensare abbia parlato di te?”
“Lo so, quell’oca non riesce a tacere per un istante. Gli avrà raccontato tutto”replicò, ma in fondo, gli sarebbe piaciuto vedere l’espressione di Angel alla notizia che lui fosse innamorato della sua adorata Buffy.
“Che t’importa di quello che pensa Angel? Io poi, l’ho sempre odiato, quel vampiro, anzi, sai che ti dico? Preferisco la tua compagnia alla sua”
“Caspita, Harris, mi commuovi con tutte queste dimostrazioni d’affetto”era scioccato “Comunque, troverò qualcuno che la sostituisca, vedrai”
“Certo, qualsiasi ragazza vorrebbe uscire con un vampiro sanguinario fuori uso”lo prese in giro.
“Ehi!”reagì “Come osi?”
“Piuttosto, non ho capito il motivo della vostra rottura. È stato quando è tornata la tua ex, fuori di testa, vero?”
“Bada a come parli di Dru!”esclamò furioso “Lei è la mia principessa nera”
“Ora lo è di qualcun altro”ridacchiò.
“Come osi?”lo afferrò per la maglietta, ma una fitta lancinante alla tempia lo costrinse a lasciare la presa.
“Dannazione!”urlò appoggiandosi al muro e premendosi le tempie con le mani.
“Così impari a aggredirmi!”sghignazzò, poi vedendolo lamentarsi si pentì, in fondo era stato lui a provocarlo.
Si avvicinò per sincerarsi stesse bene e gli appoggiò una mano sulla spalla “Spike, come stai? Mi dispiace, scusa”
“Sì, certo, scusa”, si divincolò, non sopportava la sua pietà “Scommetto che ci godi a vedermi in questo stato. Sadico bastardo”lo accusò.
“Cosa? No!”negò fermamente, forse in passato, ma ora era tutto cambiato.
Il vampiro lo fissò, sembrava sincero e la cosa gli puzzava alquanto “Cosa stai tramando, Harris? Perché sei così gentile?”
“Niente”.
“Sai, Harris, la morte di Joyce mi ha lasciato un vuoto qui dentro”gli confessò il vampiro appoggiandosi una mano sul petto.
Spike aveva gli occhi lucidi, e Xander spalancò gli occhi per la sorpresa, era la prima volta che lo vedeva sul punto di piangere e questo gli provocò un crampo allo stomaco.
“Spike”gli si avvicinò, ma il vampiro si voltò, detestava farsi vedere vulnerabile, soprattutto da lui “Non credevo fossi così affezionato a lei, Spike”
“Già, come potrebbe un vampiro senz’anima amare qualcuno?”
Xander abbassò a testa, aveva ragione ad essere così arrabbiato “Sbagliavo a pensarla così e di questo ti chiedo scusa”
“Alla buon ora!”dichiarò sedendo sul sarcofago “Anche noi vampiri possiamo amare, ragazzino e molto più profondamente di quanto tu possa neanche immaginare”
“Lo so, hai amato Dru e anche…”sussurrò
“Non osare pronunciare il suo nome. Quella sgualdrina mi ha bandito da casa sua e mi ha messo contro anche briciola”
“Spike, aveva i suoi motivi. Hai minacciato di darla in pasto alla tua ex psicopatica, come pretendi che torni a fidarsi di te?”gli ricordò alterato.
“Lo so, ma è stato un impulso del momento perché ero arrabbiato, non l’avrei mai fatto”
“Davvero?”
“Certo, io l’amo!”esclamò con gli occhi che gli brillavano e Xander fremette, sentiva che era sincero.
“Mi dispiace”
“Non voglio la tua pietà, Harris”sibilò
“Sai che ti dico? Non mi interessa se soffri, vai al diavolo, Spike”e si avviò verso l’uscita, ma il vampiro fu più veloce e gli bloccò l’unica via di fuga.
“Resta”lo supplicò quasi
“Sai, Spike, sei un vampiro proprio strano”scosse la testa, ma si rese conto di non avere voglia di andarsene. Sospirò pesantemente e sedette sul sarcofago che si trovava al centro della stanza.
Il vampiro sorrise e lasciò vagare lo sguardo sul suo corpo muscoloso, non aveva mai notato quanto fosse cambiato, non era più il ragazzino magrolino che aveva conosciuto, ma aveva due spalle larghe e dei pettorali mozzafiato. Si leccò d’istinto le labbra e lo guardò con un sorrisetto malizioso.
“Che hai da fissare?”gli domandò Xander.
“Lavori ancora al cantiere?”
“Certo”rispose stranito “Ho avuto una promozione, sono portato per le cose manuali”
“Un bel miglioramento rispetto a quando non riuscivi a mantenere un lavoro per più di una settimana”commentò continuando a sorridere.
“Sì, mi stupisco di me stesso, di come è cambiata la mia vita in solo un anno”rifletté Xander ricambiando lo sguardo del vampiro “Ho un vero appartamento, non uno scantinato maleodorante, una ragazza che mi ama e un lavoro soddisfacente”
“Sì può dire che tu abbia ottenuto tutto quello che desideravi”
“Già”mormorò “Tutto”
Spike si alzò e lo raggiunse, sentiva l’odore di eccitazione provenire dal ragazzo e ispirò, era davvero inebriante “Che hai, Harris? Qualcosa che vuoi dirmi?”
“Come? No, niente, che dovrei mai dirti?”
“Sei diverso, lo sento, non c’è bisogno di negare quello che provi”lo stuzzicò sfiorandogli il braccio.
“È meglio che vada!”esclamò scendendo bruscamente dal sarcofago e trovandosi a un soffio dal suo viso.
“Quanta fretta, piccolo”si leccò le labbra, il desiderio ormai lo stava facendo impazzire, era da tanto che non faceva sesso.
“Xander alzò lo sguardo e incontrò i suoi occhi che ormai erano scuri come la notte.
“Hai fretta di tornare da Anya e farti una bella scopata? Forse potrei sostituirla io, ho il sentore che tu lo preferisca”
“Sei pazzo!”
“Quella ragazzina è davvero fortunata”commentò avvicinando il viso al suo “Può averti ogni volta che vuole”
“Sei ubriaco? Non ho voglia di scherzi”
“No?”mormorò sfiorandogli il labbro inferiore con un dito smaltato “Sai, posso sentire quello che provi, Harris. Mi vuoi”chiuse gli occhi e ispirò “Non è forse così?”
“Tu devi essere impazzito, Spike”reagì”Cosa ti salta in testa? Perchè mai dovrei volerti?”
“Mi vuoi perchè ti eccita farlo con un vampiro, non è forse così? Scommetto che è quando Buffy è stata con Angel hai pensato a come sarebbe, non è forse vero?
Xander lo fissò con gli occhi spalancati, avrebbe voluto negare, ma non riuscì a proferire parola.
“Come pensavo”sorrise maligno prima di intrappolargli le labbra in un bacio mozzafiato.
Lo spinse contro il sarcofago, il desiderio per Xander era troppo forte per resistere oltre.
“Xan”gemette inebriato dal suo sapore.
“Mio dio, Spike”ansimò, il vampiro gli sfilò la maglietta dai pantaloni e gli accarezzò il torace.
“Sei da mangiare, cucciolo”mormorò posando le labbra sulla sua pelle ormai incandescente “Se sapessi quanto ti voglio!”
“Non possiamo”tentò di resistere Xander.
“Certo che possiamo”gli sbottonò i pantaloni, non intendeva lasciarlo andare via.
“Non voglio tradire Anya e poi non sono gay”
“Per noi vampiri queste sono cose senza significato”si morse le labbra e lasciò vagare lo sguardo lungo il suo corpo seminudo “E poi, tu sei così appetitoso che non riesco a resistere”
“Sarebbe solo sesso?”
“Certo, piccolo”rispose, era un capriccio che da un po’ di tempo voleva togliersi.
Xander tremò, non gli era mai passato per la testa di fare sesso con Spike o piuttosto, la verità era che non aveva mai pensato di poter avere una minima possibilità con lui.
“Lo sento che ti interessa, mi vuoi, vero, piccolo?”lo provocò accarezzandogli il torace con la punta delle dita.
“Sì, ti voglio”gemette chiudendo gli occhi, le sue mani gelide erano il paradiso a contatto con il suo corpo incandescente.
“Bene, vedrai che ti piacerà talmente che poi non potrai farne a meno”
“Spike, non ho mai…”confessò l’umano impaurito.
“Vedrai che saprò renderlo bello anche per te, Harris”gli intrappolò l’erezione con una mano e iniziò a dargli piacere.
Xander chiuse gli occhi, le gambe gli tremarono e il cuore cominciò a battere con violenza. “Ancora”gemette artigliandogli i capelli con la mano, non pensava che Spike potesse essere così bravo.
“Ti piace, vero, Harris?”
“Non sono mio padre, chiamami Xander!”gli ordinò, mentre la mano di Spike continuava a muoversi lungo il suo membro pulsante.
“Xander”ripeté con desiderio, non vedeva l’ora di sentire le sue labbra su di lui “Cucciolo, perchè non mi mostri cosa sa fare quella tua bella bocca?”
“Spike, io…non…”balbettò in preda al panico.
“Vedrai che saprai cavartela”insistette spingendolo in ginocchio.
Xander gli slacciò i jeans con le mani tremanti e lo cacciò fuori, era la prima volta che si trovava davanti al membro di un altro uomo, ma poteva affermare che era più grande della norma.
“Vedi qualcosa che ti piace, cucciolo?”gli domandò ammiccando malizioso.
Lui annuì e lo circondò con la mano.
“Succhialo, Xan!”gli ordinò con gli occhi brillanti di lussuria “Dai, piccolo, sono certo che sei bravo”.
Xander deglutì rumorosamente, poi appoggiò le labbra sulla punta assaporandone il gusto, non era cattivo come aveva pensato. Prese coraggio e lo lasciò scivolare in bocca.
Spike chiuse gli occhi, quel ragazzo era un talento naturale.
“Continua, sei grandioso”gemette, le gambe gli tremarono per l’intensità delle emozioni che quel ragazzino gli stava facendo provare.
Xander aumentò il ritmo accogliendolo completamente e succhiandolo con foga, desiderava compiacerlo, farlo godere.
“Xan, cucciolo, sto per…”ringhiò prima di riversargli il suo seme freddo in gola.
“Mio dio”ansimò reggendosi al sarcofago “Ero certo che con quella tua bocca di lava mi avresti fatto venire in pochi minuti”
Xander si leccò le labbra e si rialzò in piedi allacciando i suoi occhi nocciola a quelli blu del vampiro.
“Sei pieno di sorprese, Harris”baciandolo, desiderava sentire il suo sapore “Mmmm”commentò con gli occhi che gli brillavano.
“Spike, ti voglio da morire, ma perchè?”
Il vampiro gli accarezzò una guancia, lasciando scivolare la mano lungo il collo “Non importa, cucciolo, andiamo giù, voglio scoparti”
“Credo sia meglio che vada, non posso farlo”
“Sì, che puoi”gli circondò il collo con la mano “Non farti pregare, Xander, lo vuoi anche più di me e posso sentirlo”
Xander si lasciò andare, non poteva resistere oltre, annuì e si lasciò spingere verso la botola che portava al piano inferiore.
Lo spinse verso il letto, il chip non si attivò, il fondo il ragazzo era più che consenziente
Xander terminò di spogliarsi e osservò il vampiro fare altrettanto, era così bello con il torace modellato e privo di imperfezioni, il pene di nuovo eretto e pronto a entrare in lui.
Deglutì e guardò Spike negli occhi, si poteva leggere la paura.
“Cucciolo, non temere, sarà bello”lo raggiunse sul letto e si stese tra le sue gambe.
Gli baciò il collo, poteva sentire l’odore del suo sangue, era così inebriante che per un attimo temette di perdere il controllo e far attivare il chip, ma non accadde. Lo baciò, sfiorando la pelle con la punta della lingua.
Xander emise un gemito e Spike sorrise, lo avrebbe fatto supplicare “Vuoi che continui?”
“Dio, sì”chiuse gli occhi e abbassò la testa da un lato dandogli libero accesso, desiderava tutto questo.
“Sei un bravo bambino”lo prese in giro scendendo lungo la clavicola e succhiando con forza, lasciandogli dei segni rossi che non avrebbe saputo come spiegare.
“Spike”
“Il tuo sapore è così inebriante, Xan. Se non avessi questo…”mormorò con rimpianto.
“Tu cosa?”aprì gli occhi di scatto e lo fissò con timore, ma anche con molta lussuria.
“Ti farei vedere di cosa sono capace, piccolo”
“Non mi uccideresti?”gli domandò spiazzandolo.
“No, forse ti renderei come me, è un peccato uccidere uno del tuo talento”rispose mettendo la lingua tra i denti.
“Spike, sei un vero demonio”
“Sei pronto per il pezzo forte?”gli domandò lasciando scivolare la mano tra le gambe e sfiorando la fessura inviolata.
Xander fece un salto e squittì “Che diavolo fai?”
“Ti preparo, non pretenderai ti scopi senza preparazione?”
Lo lasciò per un istante e aprì il cassetto del comodino, ne estrasse un tubo, era olio lubrificante. Se ne spalmò sulle dita e poi sul membro e tornò da lui.
“Rilassati”gli ordinò vedendo che lo fissava con gli occhi spalancati.
Lo baciò sulle labbra, poi gli allargò le gambe e si fece strada con le dita strappandogli un gemito di dolore per quell’intrusione.
“Spike”
“Rilassati altrimenti non sentirai piacere”gli consigliò spingendo a fondo e aggiungendo un secondo dito. Xander cominciò a muovere i fianchi per approfondire la penetrazione.
“Sì, scopati sulle mie dita, piccolo”lo incitò sempre più eccitato, non vedeva l’ora di essere dentro di lui.
“Ti voglio, Spike”gemette “Scopami, ti prego”
Il vampiro sorrise e sfilò le dita, Xander si lamentò per quella perdita, ma Spike sorrise e si sporse verso di lui baciandolo “Questo ti piacerà molto di più”
Si portò le gambe sulle spalle e accostò il suo membro pulsante alla fessura, poi cominciò a entrare lentamente.
“Oh Xan, sei così bollente e stretto”
“Di più!”lo attirò a sé prendendolo per le braccia.
“Il mio piccolo vuole di più e io non posso che accontentarlo”si conficcò completamente strappandogli un grido.
Lacrime scesero dalle sue guance, non pensava avrebbe fatto così male, Spike si sporse e le catturò con la lingua, poi si mosse implacabile.
“Spike”urlò ansimando, il cuore gli batteva con forza nel petto.
“Piccolo, essere dentro di te è il paradiso”
“Scopami Spike, di più!”lo incitò e il vampiro aumentò il ritmo toccandogli punti che lui non sapeva neanche di avere.
Ringhiò e allacciò i suoi occhi blu in quelli nocciola del ragazzo, non avrebbe mai creduto di provare quelle sensazioni con un umano, si sentiva quasi annegare.
Circondò il suo membro con una mano e lo pompò avanti e indietro, voleva raggiungesse il picco insieme a lui.
Xander ansimò, come avrebbe fatto a tornare da Anya dopo aver provato tutto questo? La sua mano gelida lo stava facendo impazzire e sentirlo dentro di sé era una cosa indescrivibile.
Un’ultima spinta e si riversò in lui, seguito da Xander che sparse il suo seme con un grido.
Spike restò per qualche istante incastrato dentro di lui, senza staccare gli occhi dai suoi, poi gli abbassò le gambe e lentamente si staccò.
Il giovane ansimava, ma sulle labbra aveva un sorrisetto che gli fece sperare per il meglio.
“Dalla tua espressione, questa esperienza ti è piaciuta”osservò il vampiro stendendosi accanto a lui.
“E ne dubitavi?”
“No, ma voglio sentirtelo dire”lo stuzzicò sfiorandogli il petto con la punta delle dita.
“È stato fenomenale”confessò mordendosi le labbra.
Spike ridacchiò “Non avevo dubbi, io sono qualcuno”
“Sempre il solito modesto”lo rimproverò.
Il vampiro si alzò dal letto mostrandogli il fondoschiena perfetto e si accese una sigaretta “Per essere stata la tua prima volta, cucciolo, non te la sei cavata male, anzi…”
“Grazie”arrossì.
“Ora capisco le parole dell’ex demone”
Nel sentir parlare della sua ragazza fece un salto, sarebbe dovuto andare da lei “Anya, sarà preoccupata!”
Scattò giù dal letto e cominciò a vestirsi suscitando la sua gelosia, come poteva dopo essere stato con lui pensare di poter tornare dalla ragazza?
“Te ne vai?”
“Sì”rispose senza guardarlo, infilandosi in jeans “Anya mi aspetta”
Spike strinse la mascella, detestava vederlo andare da lei, ma che pretendeva? Tra loro era stato solo sesso e niente altro.
“Corri da lei”sibilò con cattiveria “Potrebbe venire a cercarti”
“Pensi potrebbe farlo?”gli domandò con la paura negli occhi.
“Calmati, non penserebbe mai di trovarti qui”
“Io vado”mormorò imbarazzato, un po’ gli costava andarsene, ma sapeva che il vampiro desiderava liberarsi di lui ora che aveva ottenuto quello che voleva.
“Sì, torna dalla tua fidanzata”sibilò.
Xander sopirò afflitto e salì la scaletta che portava al piano superiore.
Spike buttò la cicca sul pavimento e attese che lui si fosse allontanato per dare sfogo alla sua frustrazione.
Diede un calcio ad una bara che si trovava nell’angolo, era furioso, ma per quale motivo, poi? Era proprio quello che aveva voluto da lui, sesso e ora che era terminato era tornato alla sua vita.
Aveva bisogno di uccidere qualcosa per tirarsi su. Salì al piano di sopra, afferrò lo spolverino dalla poltrona e uscì all’esterno.
L’aria era calda, avrebbe portato da lui molti demoni, non vedeva l’ora di fare un po’ d’esercizio.
Xander era seduto al Magic Box, Anya era dietro il bancone che serviva un cliente e Dawn era accanto a lui che terminava i suoi compiti quando Spike fece il suo ingresso.
“Ciao a tutti”salutò, ma i suoi occhi si posarono immediatamente sul ragazzo, gli era mancato da morire, dopo quella notte non era più tornato da lui “Ciao briciola”
Xander fremette, ma non alzò la testa, sapeva che se lo avesse guardato non avrebbe resistito alla voglia di baciarlo. Era trascorsa una settimana dal loro incontro infuocato e da allora non aveva pensato a altro, non era riuscito neanche a stare con Anya e questa era una cosa che lei non gli aveva perdonato, lo aveva piantato e ora a stento si parlavano.
“Che fai qui, Spike?”lo rimproverò lei seccata “Hai una bella faccia tosta a presentarti qui dopo quello che hai fatto”
Spike fremette, ma di che stavano parlando? Si stava forse riferendo a Xander? Che le avesse raccontato tutto?
“Non so di cosa stai parlando”si mise sulla difensiva.
“Soffri anche di perdita di memoria, eh Spike?”
“Lascialo stare”intervenne Dawn “Mi fa piacere che stia qui”
“Grazie, piccola”e le scoccò un bacio sulla fronte.
Lei gli sorrise, l’aveva aiutata quando aveva tentato di riportare in vita sua madre e di questo gli era grata.
“Harris, non si saluta un vecchio amico?”lo prese in giro sedendo davanti a lui “Dovresti imparare le buone maniere”
“Tu non sei mio amico”replicò alzando lo sguardo.
“Ah no?”si morse il labbro inferiore.
“No”
“Allora avevo capito male, ma se devo dirti la verità, la cosa non mi interessa”mentì.
“Scusalo, Spike”intervenne Dawn “Oggi è di cattivo umore”
“E per quale motivo?”
“Non sono affari tuoi!”sbottò fissandolo.
“Calmati, Harris, era solo una domanda”
Anya da dietro il bancone sbuffò e il vampiro capì che c’era maretta tra i due, sorrise, forse in questo modo Xander sarebbe tornato da lui per avere un alto assaggio.
“Che fai qui, Spike?”gli domandò poi lui incrociando le braccia.
Lui cacciò la lingua tra i denti e lo fissò con lussuria strappandogli un lieve gemito.
“Mi annoiavo”rispose “Ho pensato di coinvolgere la cacciatrice in una perlustrazione del cimitero”
“Buffy…”mormorò Dawn rattristandosi “ha deciso di prendersi una pausa dalla caccia”
“Ha detto che dopo quello che è accaduto non ha voglia di ammazzare”aggiunse Xander.
“La capisco”sospirò Spike triste, non sopportava di sapere che la donna che aveva tanto amato stava così male e che si stava lasciando andare “Briciola, puoi dirle che mi dispiace per quello che è accaduto e che l’unica cosa che voglio è che mi perdoni?”
Tutti i presenti, compreso Xander spalancarono gli occhi a quelle parole e Dawn replicò “Glielo dirò”ma la verità era che sua sorella non voleva neanche sentirlo pronunciare il suo nome.
In quel momento entrò Giles, era affranto, soffriva ancora molto per Joyce, li salutò e poi si chiuse nella sala per l’allenamento.
“Che ha Rupert?”domandò Spike.
“Gli manca Joyce”rispose Xander sfogliando distrattamente un libro.
“Non credevo si conoscessero così bene”osservò il vampiro.
“Hanno avuto una storia, anni fa”
Spike strabuzzò gli occhi e ridacchiò “Una storia? Dici sul serio?”
“Sì, ma c’era di mezzo del cioccolato stregato”
“E dimmi”si avvicinò maggiormente “Hanno…?”
“Spike”lo rimproverò indicandogli la presenza di Dawn accanto a loro.
“Scusa”
“Comunque la risposta è sì”aggiunse arrossendo al pensiero di Giles che faceva sesso con la madre di Buffy.
“Per la miseria. Hai capito, Rupert?”
“Spike sei un idiota”reagì arrabbiato.
Giles uscì rientrò e annunciò “Xander, potresti pattugliare al posto di Buffy? Spike, che diavolo fai qui?”
“Se vuoi, posso andare io con il ragazzo, forse se sono presente non si farà ammazzare”si offrì Spike, quella poteva essere l’unica occasione per restare da solo con Xander.
“Dopo quello che hai combinato?”
“Andiamo, Rupert, non ce l’avrai ancora con me per quel malinteso? Ti ho detto che non le avrei fatto del male”
“E va bene, vai”sospirò esasperato, con quel vampiro non c’era nulla da fare quando si metteva in testa qualcosa.
“Non esiste, dovrei restare da solo con lui?” scattò Xander, ma poi vedendo l’espressione ferita di Spike si pentì di essere stato così brusco, in fondo erano stati a letto insieme, non poteva trattarlo in quel modo.
“E va bene”acconsentì “Andiamo”e si avviò verso la porta, seguito dal vampiro.
“Non hai salutato la tua ragazza, Harris, problemi in paradiso?”gli domandò una volta fuori.
Lui non rispose, non voleva confessargli che era tutto finito anche se la tentazione era grande.
“Ti sono mancato?”
“Certo, come la sifilide che mi contagiò l’anno scorso”rispose acido, poi si morse la lingua rendendosi conto della cattiveria che aveva detto “Scusa”
“Sono abituato ai tuoi insulti”
“Non è un periodo facile, Spike”si giustificò “Non volevo offenderti”
Erano a pochi passi dal cimitero di Reinfield, dove si trovava la sua cripta, ma di vampiri neanche l’ombra, forse avevano preso una serata di riposo o forse erano solo fortunati.
“Come stai?”gli domandò Spike sorprendendolo.
Xander si perse nei suoi occhi blu “Te l’ho detto, non è un periodo facile”
“Cosa ha detto Anya quando sei arrivato in ritardo?”
“Dormiva”mentì.
“Capisco, ti sei risparmiato una predica e del sesso”
“Quello lo avevo già avuto”arrossì ripensando ai momenti trascorsi insieme.
“Già”ridacchiò il vampiro “Non vedo come avresti avuto la forza di farne ancora, con lei”
“Spike, sei un vero demonio, lo sai?”
“È la verità, piccolo, ti ho spompato”gli si avvicinò pericolosamente, ma Xander distolse lo sguardo.
Spike lo desiderava, quel ragazzo aveva un odore così inebriante che era una tortura stargli accanto senza saltargli addosso e prendere quello che voleva.
“Sei strano, stasera, Xan, di solito non stai mai zitto, mentre ora devo strapparti le parole dalla bocca”osservò stranito, non sembrava neanche lui.
“Senti, la verità è che…”ma furono bloccati da un rumore proveniente da dietro un cespuglio alle loro spalle.
Spike lo zittì per sentire meglio e si trasformò, sapeva che si trattava di un vampiro e non voleva dargli l’occasione di sorprenderli Si mosse avvicinandosi come un felino, ma l’altro vampiro fu più veloce e, dopo essere scattato fuori dal cespuglio, si avventò su Xander spingendolo al suono.
“Spike”urlò il ragazzo in preda al panico, non aveva avuto neanche il tempo di difendersi.
“Lascialo stare”ringhiò Spike “Xander”
Cercò di liberarsi dalla morsa ma il vampiro lo bloccava stringendogli una mano al collo, rendendogli arduo anche respirare, sentì che era venuta la sua ora. Avvertì il suo alito collo e chiuse gli occhi, in attesa del morso che però non arrivò mai. Fu inondato, invece, da cenere, aprì gli occhi e al suo capezzale vide Spike che lo fissava preoccupato “Xan, tutto bene?”
“Sì, ma c’è mancato poco”sospirò toccandosi il collo dolorante “Grazie”
“Ho temuto il peggio quando ho visto i suoi canini così vicini”lo attirò a sé “Non so cosa avrei fatto se ti avesse ucciso”
Xander si irrigidì per la sorpresa, non era mai stato così affettuoso, poi sorrise e ricambiò la stretta
“Mi sei mancato, Spike”gli confessò affondando il viso nel suo collo e inalando l’inconfondibile odore di pelle e nicotina.
Il vampiro si staccò e lo fissò con dolcezza, non si aspettava quelle parole “Anche tu. Tante volte avrei desiderato venire da te, ma tu hai Anya”
Xander gli sfiorò una guancia e disse “Non più”
“Cosa?”
“Mi ha lasciato, non potevo fare sesso con lei, non dopo essere stato con te e lei mi ha scaricato”gli confessò amareggiato.
“Davvero? Che carogna, ma meglio per me”sogghignò “Posso averti tutto per me”
“Credevo fosse solo sesso, che una volta avuto quello che desideravi non mi avresti più voluto” non capiva cosa fosse cambiato.
“Per questo, non sei più tornato?”
Xander annuì e Spike sorrise “Sei uno zuccone, non potrei mai fare a meno di te, cucciolo, mi sei indispensabile, come il sangue”
“Wow, che paragone”ridacchiò, ma era felice di sentirgli dire quelle cose, lui provava lo stesso e stargli lontano per tanto tempo era stata una vera tortura “Anche tu mi sei indispensabile, Spike, ma avevo paura che non provassi lo stesso, che per te fossi solo un capriccio, un passatempo”
“Forse all’inizio, ma dopo averti avuto, ho capito che era diverso quello che provavo, che ti amavo”
“Cosa? Mi ami?”Xander spalancò gli occhi per la sorpresa, era l’ultima cosa che si sarebbe aspettato di sentirgli dire.
“Sì, ma non osare prendermi in giro o, quando mi tolgo il chip, ti strappo la gola”lo avvertì con occhi di brace.
“Non potrei mai”sorrise “Io provo lo stesso. Spike pensavo tu amassi ancora Buffy, che non potessi competere con lei”
“No, lei non è mai stata mia”gli spiegò cercando di rassicurarlo.
“Oh Spike, ti prego, baciami”lo supplicò con gli occhi lucidi.
Il vampiro non se lo fece ripetere due volte, gli portò una mano dietro la nuca e lo baciò con una passione tale che sembrò quasi volesse divorarlo. Xander era al sicuro tra le sue braccia, sentiva che era la cosa giusta e che il suo posto era con lui, per sempre.
Fine
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