Home | Glossario | Disclaimer | Titoli | Cerca | Autrici | FanArt | Forum | Credits | Unisciti
Stampa
2004

Un Attimo di Conforto

by littledru

Subject: Buffyverse.
Warnings: No.
Rating: NC17.
Genere: Romance, Angst.
Lunghezza: Ficlet (1823 parole)
Storyline: ATS - Stagione 5 poco prima della fine
Pairing: Spangel
Summary: Spike e Angel si prendono un attimo di conforto prima della battaglia finale
Disclaimer: Non possiedo niente, ecc ecc ecc.




Angel entrò dalla porta e lo trovò seduto sul letto. Che diavolo ci faceva Spike nel suo appartamento? Aveva ordinato a tutti di prendersi il giorno libero per fare quello che desideravano. Lui era stato da Connor, voleva rivederlo prima di combattere la battaglia decisiva contro i Senior partners e gli aveva detto di ricordare tutto, anche che lui era suo padre. Era sconvolto, non credeva avrebbe ricordato, questo rendeva tutto più complicato.
Fissò l’altro vampiro, in attesa che gli rivelasse il motivo per cui era lì, ma Spike si limitava a ricambiare lo sguardo.
“Spike?”si avvicinò “Perché non hai fatto come ti ho detto? Dovevi trascorrere l’ultima notte facendo quello che più desideravi.”
“Per questo sono qui!”esclamò alzandosi in piedi
“Ma di che stai parlando? Non riesco a seguirti.”
“Mi sono reso conto che sei tu colui che voglio, Angel”confessò fissandolo con desiderio
“Cosa? Sei forse impazzito?”arretrò di un passo “Solo poche settimane fa hai detto che non ti piacevo, che mi detestavi e ora…”
“Mentivo a me stesso perché non volevo ammettere che quello che provavo per te era ben diverso.”sospirò, forse aveva sbagliato a andare da lui, non avrebbe capito.
Angel sorrise, si avvicinò e gli sfiorò una guancia “William”
Spike chiuse gli occhi, quanto gli era mancato il tocco del suo Sire.
“Questa potrebbe essere la nostra ultima notte sulla terra. Potremmo morire.”sussurrò il vampiro moro.
“Lo so, Liam, ma non mi importa. Sono qui con te.”
Angel lo spinse verso la parete, pressando il corpo contro il suo “Non credevo sarebbe mai giunto questo momento. Pensavo mi odiassi.”
“Anche io pensavo mi odiassi, desideravi allontanarmi da te, da questa città.”mormorò Spike accarezzandogli i pettorali attraverso la camicia di seta nera “E poi, eri così preso dalla tua ragazza cane.”
“Spike! Nina è un lupo mannaro e ormai credo sia finita.”sospirò “L’ho mandata via da Los Angeles, ma non credo abbia capito il motivo per cui l’ho fatto.”
“Volevi che fosse al sicuro da tutto questo.”
“No, volevo fosse al sicuro da me.”lo corresse “Le ho detto che avrei potuto farle del male.”
Spike lo fissò senza capire, forse aveva paura di tornare Angelus dopo aver stipulato l’accordo con il circolo del “Black torn”
“Non era al sicuro con me accanto, ma ora l’ho persa. Mi ha detto che se ne andava perché non aveva nulla che la tratteneva quì.”gli raccontò con gli occhi lucidi
“Non ti merita.”
Angel si perse nei suoi occhi blu “Perché non riesco a far durare una relazione? Cosa c’è di sbagliato in me? Prima Buffy, poi Nina. Allontano sempre chi amo.”
Spike lo strinse a sé e gli sussurrò “Io sono qui.”
“Lo so, ma stavo per allontanarti, mandarti via!”
“Non ci sei riuscito e ora basta dire queste cose!”gli ordinò quasi “Resterò con te fino a quando non sarà il momento di combattere. Non ti libererai di me.”
Angel rise e affondò il viso nel suo collo ispirando il suo odore che conosceva così bene e che tanto gli era mancato “William”
“Sì, Sire.”gli poggiò una mano dietro la nuca sfiorando la pelle con le dita gelide
“Mi sei mancato”gli baciò il collo
Spike chiuse gli occhi e ansimò, sapeva come baciarlo per farlo impazzire “Liam. Ti voglio.”
“Credevo non l’avessi mai detto.”gli sollevò la maglia nera e gli sfiorò il petto, poi spostò le sua labbra sui suoi pettorali posando piccoli baci che bruciarono la sua pelle ormai incandescente.
Scese lungo il ventre strappandogli un gemito dopo l’altro, gli slacciò i jeans neri e li abbassò. Sorrise, il suo William non portava la biancheria, si morse le labbra dal desiderio.
“Will”gli sfiorò la punta del membro con un dito facendolo sospirare “Sei perfetto, piccolo.”
“Angel, scopami, ti prego, non resisto”lo supplicò quasi.
Il vampiro sorrise malizioso, non aspettava altro che essere dentro di lui, nel suo piccolo Will.
Spike si sfilò la maglia dalla testa, poi calciò gli stivali e si tolse i jeans, restando nudo davanti a lui che lo divorava con gli occhi.
Angel si alzò e lo trascinò verso il letto “Sei sicuro di volerlo?”
“Più di qualsiasi cosa, Sire.”
Si stese sulle lenzuola di seta e attese che lui lo raggiungesse.
“Quanto tempo abbiamo sprecato facendoci la guerra.”sussurrò allungandosi su di lui e baciandolo con ardore. Gli divorò la bocca spingendogli la lingua in gola, mentre con la mano gli circondava il membro. La mosse lungo tutta la lunghezza.
Angel si strappò i vestiti di dosso senza smettere di baciarlo, i loro corpi si avvinghiarono, Spike gli strinse le gambe attorno ai fianchi, voleva sentirlo.
“Liam, ti voglio dentro di me.”ansimò stringendogli l’erezione e portandosela tra le gambe “Non resisto più.”
Allungò la mano e cacciò un tubetto dal cassetto del comodino, la usò per lubrificare le dita e il membro eccitato.
Spinse un dito nella fenditura tra le natiche e lo mosse con decisione, poi ne aggiunse un secondo strappandogli un gemito dopo l’altro.
“Liam, sì”si contorse sotto il suo tocco.
Estrasse le dita e Spike si lamentò per quella perdita, ma Angel si conficcò dentro di lui con una sola spinta riempiendolo completamente “Così stretto”
Spike lo attirò maggiormente a sé approfondendo la penetrazione, poi cominciò a muoversi seguendo il suo ritmo.
“Sire”ansimò mostrandogli il collo, desiderava sentire i suoi denti.
Angel si trasformò e affondò i canini nella carne lasciando che il sangue del suo pupillo affluisse in lui, era così potente, non ne avrebbe mai avuto abbastanza.
“Ancora”gli spinse la testa contro la ferita per indurlo a prenderne di più.
Angel continuò a muoversi implacabile e a nutrirsi del suo sangue fino a quando non raggiunse l’orgasmo con un grugnito seguito dal suo compagno.
Si leccò le labbra e ritornò al suo aspetto umano “Il mio piccolo”gli sussurrò restando conficcato dentro di lui.
“Liam.”gli sfiorò le labbra con un dito segnandone i contorni
“Mi rendi felice, William.”
“Spero non troppo, non vorrei che il tuo vecchio te stesso faccia capolino da un momento all’altro.”
Angel ridacchiò “No, Angelus non è tornato, te lo garantisco”
“Meglio così!”lo attirò in un ennesimo bacio, il sapore del suo stesso sangue lo eccitò di nuovo mandandolo in estasi “Preferisco te a lui.”
“Davvero?”sembrava sorpreso
“Angel, mi piacevi quando eri Angelus, ma…”
“Ma cosa? Dimmi che non ti faceva impazzire il modo in cui ti trattavo.”gli accarezzò in petto, lasciando scivolare la mano lungo il torace “Come ti facevo soffrire.”
Spike ansimò ripensando ai vecchi tempi, aveva ragione gli mancava Angelus “Sì, mi faceva impazzire”
“Lo sapevo.”gli leccò la ferita che gli aveva provocato “Il mio piccolo Will”
“Sire.”gemette inarcando la schiena “Ti voglio.”
Angel si morse il labbro e ricominciò a muoversi in lui toccando punti inesplorati, Spike capovolse le posizioni trovandosi seduto a cavalcioni sul suo Sire e cavalcandolo con irruenza.
“Sì, più forte, Will!”lo incitò poggiandogli le mani sui fianchi
Spike chiuse gli occhi e si mosse più velocemente, lo riempiva completamente, non avrebbe mai pensato che sarebbe stato così bello fare l’amore con lui. Strinse la sua erezione in una mano e la mosse avanti e indietro, voleva raggiungere l’orgasmo insieme a lui.
Alzò i fianchi conficcandosi più profondamente e riversando il suo gelido seme in lui seguito da Spike che nel momento dell’orgasmo confessò “Ti amo Angel!”
“Cosa?”era sconvolto da quella dichiarazione, non credeva che lo amasse, forse era solo qualcosa che gli era scappato durante quel momento di piacere.
“Non avrei dovuto dirlo.”si alzò dal suo grembo e sedette sul letto accanto a lui.
“È vero?”lo bloccò per un braccio e lo attirò a sé “Mi ami?”
Il vampiro strinse la mascella, non avrebbe dovuto confessarglielo, ora lo avrebbe preso in giro in eterno e non lo avrebbe sopportato.
“Will, ti prego.”sussurrò con voce dolce “Voglio saperlo.”
“Sì, ti amo, Angel”gli confessò “Credo da sempre, ma se osi usarlo contro di me ti giuro che te la faccio pagare.”
“Non potrei mai, piccolo”gli accarezzò il braccio con la punta delle dita “Credo di amarti anche io, Will”
“Non è vero!”si arrabbiò “Liam non pretendo che…”ma Angel lo zittì con un bacio
Lo spinse supino e assaltò la sua bocca “Ti amo”ripeté con un sorriso “Voglio che tu lo sappia prima di affrontare questa apocalisse.”
“Liam”sospirò con gli occhi che gli brillavano “Dopo queste tue parole posso anche affrontare dieci apocalissi.”
Lo baciò di nuovo stendendosi su di lui, ma in quel momento la porta si aprì, solo che entrambi erano troppo occupati per accorgersene.
“Angel?”chiamò Wes entrando in camera, ma non era preparato allo spettacolo che si presentò davanti ai suoi occhi “Per la miseria!”
I due vampiri si staccarono e lo fissarono stupiti, Wesley spalancò gli occhi, non lo aveva immaginato.
“Non si bussa, Wes?”lo rimproverò il suo capo arrabbiato
“Scusa, Angel, ma non pensavo che tu…voi…oh signore!”gemette togliendo gli occhiali e pulendoli sulla giacca.
“Percy, non arrossire”lo prese in giro Spike “Non hai mai visto due persone scopare?”
“Spike!”lo rimproverò Angel
“Certo che le ho viste, ma voi…dannazione! Ricomponetevi per l’amor del cielo, abbiamo una battaglia da affrontare.”e si allontanò borbottando frasi incomprensibili.
“Hai visto la sua espressione?”scoppiò a ridere Spike divertito “Era impagabile.”
“Stupido.”
“Ormai ci aveva sorpresi e poi era troppo divertente”replicò
“Ora dobbiamo tornare alla dura realtà!”annunciò Angel con un sospiro
“Che palle!”esclamò facendo una smorfia “Non mi va!”
“Dobbiamo salvare il mondo.”si alzò dal letto raccogliendo gli abiti
“E se non dovessimo farcela?”
“Non voglio pensare a questa eventualità, ma se dovesse accadere almeno saremmo morti cercando di salvare il mondo.”rispose ritornando da lui e accarezzandogli una guancia “Sono felice di aver trascorso queste ore con te. Sai, ho rivisto Connor, mio figlio, lui ricorda, per me è stato un regalo, come la tua dichiarazione.”
“Io ho recitato un paio di poesie”gli confessò il biondo
“Davvero?”spalancò gli occhi.
Spike annuì “Stranamente non è andata male. Ho bevuto parecchio prima di trovare il coraggio, ma in fin dei conti poteva andare peggio.”
“Io ti ho detto che a me piacevano”gli sussurrò mordicchiandogli il lobo dell’orecchio
L’altro vampiro annuì ansimando, se non la smetteva non sarebbero mai usciti da quella camera.
“Vestiamoci, piccolo, Wes si starà chiedendo cosa stiamo facendo”
“Lasciamolo fantasticare.”lo stuzzicò cacciando la lingua tra i denti
Angel gli lanciò un’occhiataccia, era davvero tremendo a volte. Lo baciò un’ultima volta, poi si rivestirono.
Spike guardò Angel e dopo aver fatto un profondo sospiro annuì, era pronto per l’ultima battaglia, era pronto per morire, di nuovo, per salvare l’umanità e uccidere i membri del circolo del Black torn che rappresentavano il male più puro.
Indossò il suo spolverino e seguito dal suo Sire uscì diretto verso il suo destino.

Fine


Invia un commento di feedback all'autrice

:
:


Powered by thesitewizard.com